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That’s New. Un seguito per L.A. Confidential, la serie tv di Scream e la vittoria di Netflix.

MONSTER. Il manga Monster, scritto e disegnato da Naoki Urasawa, diventerà una serie tv diretta da Guillermo del Toro e prodotta dalla HBO. Il progetto, inizialmente pensato come lungometraggio affidato alla New Line Cinema, è passato nelle mani del regista messicano e di Stephen Thompson (Doctor Who, Sherlock) che scriverà insieme a lui la sceneggiatura. La serie è ancora nelle prime fasi dello sviluppo quindi per il momento non abbiamo notizie certe, stay tuned for more. 

L.A. CONFIDENTIAL. C’è la possibilità di vedere un seguito alle vicende del celebre film (e dell’altrettanto celebre libro) sul piccolo schermo: James Ellroy (autore del libro) e la New Regency (casa di produzione della pellicola del 1990) sono al lavoro per creare un sequel da cercare di vendere sia ai canali via cavo sia alle piattaforme streaming; Ellroy ha già pronto l’adattamento e vorrebbe ottenere l’ordine di una prima stagione senza passare per il pilota. Yay? Nay? Who Cares?

SCREAM. MTV ci sta: ha ordinato il pilota della serie tv di Scream con l’obiettivo di mandarlo in onda per l’estate del 2014; sembra che sarà addirittura Wes Craven a dirigere la serie (ma noi lo riteniamo improbabile). MTV co-produrrà insieme alla Dimensions Film mentre non abbiamo ancora nessuna notizia ufficiale sullo/sugli sceneggiatore/i; ci sentiamo tuttavia di escludere Kevin Williamson, sceneggiatore del film da cui è tratta la serie ma impegnato con The Following, dalla lista dei papabili.

NETFLIX. È ufficiale, Netflix ha battuto la HBO: nel primo quadrimestre del 2013 la nota piattaforma di servizi streaming ha raggiunto i 29,17 milioni di abbonati (negli Stati Uniti). Lo rende noto il CEO Reed Hastings comunicando che Netflix non intende di certo fermarsi qui; dopo i successi dei vari House of Cards (di cui non conosciamo i dati ufficiali ma che possiamo facilmente presumere siano stati piuttosto buoni), Hemlock Grove e l’imminente debutto della quarta stagione di Arrested Development, l’amministratore delegato annuncia che dal prossimo anno Netflix s’impegnerà per mettere a disposizione degli utenti circa 20 nuove serie. Bella sfida, cara Netflix, noi aspettiamo eh!

11.22.63. La Bad Robot, casa di produzione di J.J. Abrams, è all’opera per acquisire i diritti di 11.22.63, il libro di Stephen King, e trasporla come serie tv per un canale via cavo. Si è ancora nelle fasi iniziali della trattativa, ma vi terremo aggiornati! Per chi non avesse letto il libro ecco in breve la trama: Jake Epping, professore d’inglese in un liceo nel Maine, trova un portale per viaggiare nel tempo e decide di tornare indietro e di salvare il presidente J.F. Kennedy. Vi aggrada? Lo volete vedere?

WHO IS DOING WHAT:
  • Jonathan Groff e Joe Mantello si uniscono al cast di The Normal Heart, adattamento di un’opera teatrale di successo e nuovo progetto di Ryan Murphy; gli attori si uniscono ad un già folto cast che conta tra le sue fila: Julia Roberts, Matt Bomer, Mark Ruffalo e Jim Parsons.
  • Kevin Durand entra nel cast del pilota di The Strain, serie basata sulla graphic novel sui vampiri di Guillermo del Toro e Chuck Hogan; il pilota della serie (che molto probabilmente verrà ordinata per intero da FX) sarà diretto dallo stesso del Toro che nel frattempo sta organizzando un team di sceneggiatori per il resto della stagione.
  • Larry Gilliard Jr. (vecchia conoscenza di The Wire) interpreterà Roy Stark nella prossima stagione di The Walking Dead.
POSTERS

Eccovi tutti i nuovi poster di Arrested Development!

Nuovi poster promozionali per: un nuovo episodio di Doctor Who, Pretty Little Liars e Ray Donovan. Enjoy!

Liliana Manzo

Leggo tanto. Guardo tanto. Scrivo, qualche volta. Esisto a fasi alterne e solo se mi gira.

14 Comments

  1. “you can do us back-to-back”
    Tobias, you BLOWHARD!

    Seriamente, quando arriva il 26 Maggio?

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  2. Su Stephen King grava il solito “peso”: ce la faranno a rendere al meglio qualcosa così complesso e sfaccetato come un suo libro senzza fare cag….? Questo libro poi è veramente complesso e sfaccetato come pochi. Mah vedremo se c’è King vicino agli sceneggiatori si può fare.
    Su The Strain sono veramente contenta: è un libro (a dire la verità è una trilogia) molto bello ed originale e se lo fa lo scrittore stesso manterrà intatto la splendida atmosfera: a differenza dei soliti libri sui vampiri qui si parla di un’apocalisse tipo quella degli zombie. L’unica cosa è che, secondo me, il finale della trilogia non è degno degli altri due libri: vedremo.

    Rispondi

  3. luis88 ha scritto:

    Seriamente, quando arriva il 26 Maggio?

    It’s the final countdown! :)
    (attesa spasmodica per Arrested Development)

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  4. Ma The Stain è La progenie in italiano? Non è il primo libro di una trilogia? C’è anche una graphic novel?

    Monster potrebbe interessare il mio compagno. So che ha letto il manga.

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  5. AthanasiusPernath 29 aprile 2013 at 15:37

    Monster *__*

    è anche vero che qualsiasi altra opera di Urasawa sarebbe stata una scelta più ‘coraggiosa’ e potenzialmente più innovativa..Monster tra tutte è la più ‘immediata’ a livello di trasposizione televisiva. ma hell yeah figata lo stesso

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  6. @ Firpo:

    Sì c’è anche la graphic novel (oltre alla trilogia di romanzi).
    Non so se la graphic copre tutta la trilogia e non è detto che lo faccia la serie, staremo a vedere, come ho detto il progetto è veramente ancora nelle primissime fasi di sviluppo. <
    Ci sono buone possibilità che vada in porto visto il momento propizio per i vampiri!

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  7. E’ già hype per Monster, 11.22.63 e The Strain. Così, sulla fiducia.

    E’ hype anche per queste fantomatiche venti nuove serie con cui Netflix intende farci la doccia l’anno prossimo XD Bring it on, Netflix.

    Also: dannazione, Murphy, mi freghi sempre. The Normal Heart volevo passarlo, e invece JON GROFF. Dannazione.

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  8. ….”Bad Robot”…”J.J. Abrams”…”viaggiare nel tempo”….Vi aggrada? Lo volete vedere?

    No.

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  9. Ho buone speranze per Monster, e chissà se un giorno qualcuno penserà di adattare a serie TV “please save my earth”? Sarebbe un gran giorno (per me).
    L.A. confidential mi piacerebbe eccome, considerato che Ellroy è uno dei massimi scrittori contemporanei. Vedremo.
    ancora vampiri? eccheduepalle.

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  10. “dopo i successi dei vari House of Cards (di cui non conosciamo i dati ufficiali ma che possiamo facilmente presumere siano stati piuttosto buoni)”

    Be’ no… ;)

    Il CEO Reed Hastings ha dichiarato che House of Cards non ha avuto un gran riscontro tra i propri abbonati (ha parlato di gradimento “gentle”), e si aspettano altrettanto per Arrested Development.
    Quella che è andata bene per ora sembra proprio Hemlock Grove, nonostante sia stata stroncata dalla critica.

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  11. Finalmente JJ Abrams per un canale via cavo. Vediamo che riuscirà a fere, e soprattutto, se per una volta riesce a non abbandonare una sua serie

    Rispondi

  12. @ Lisa C.:
    No, non lasciarti tentare dal lato oscuro della forza. (ci sono anche Matt Bomer e Mark Ruffalo ma NO. BISOGNA RESISTERE. RESISTERE IS THE WAY.)

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  13. L.A. Confidential? Mi viene l’ansia solo a pensarlo! Ho ADORATO il film, VENERO Ellroy, quindi…

    Monster mi fa titubare poco poco, ma lo aspetto comunque con iperhype!

    Scream anche no, 11.22.63 invece sarebbe molto interessante ma la presenza di quel geniaccio (qualcuno vuole smontare la sua presunzione?) di JJ mi fa essere diffidente. Insomma, Lost l’ho trovato noiosissimo ma Fringe guai chi me lo tocca, mentre Super8 m’ha lasciato indifferente. Che farò? Dubbio amletico…

    Netflix… qualche Weeks in Ratings fa ho postato un link che riportava il calcolo del sondaggio del traffico internet al debutto di House of Cards e conferma in pieno, come dice vale, il gradimento “gentle” con cui è stato accolto. Vediamo che accade con Arrested Development, è tutta una grande incognita. Sarà un fallimento per Netflix o l’ennesima conferma che il pubblico americano ha dei gusti terrificanti?

    Murphy non so. Solo a sentire il suo nome lo vorrei strozzare col suo sempre presente cappellinointintacoivestitichefàcosìtantogay però devo ammettere che riesce a produrre roba interessante (escludiamo Glee, per favore). Ho iniziato The New Normal perché avevo mezz’ora vuota ed ora mi sono appassionato; è divertente, geniale, profondamente autoironico ed autobiografico, una vera rivelazione. Peccato non sia stato più recensito. Quindi, mah, al di là del cast stellare, sicuramete almeno la prima puntata di The Normal Heart la guarderò.

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