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Spartacus: War of the Damned – 3×06 – Spoils of War

Spoils of war si apre esattamente dove si era chiuso Blood brothers: sulla bellissima immagine di Cesare che dice: “did I not tell you that you should run?” con alle sue spalle il portone di Sinuessa in fiamme. Le fiamme divampano spesso in questo episodio, simbolo estremo di distruzione e di passioni brucianti come l’animo guerriero di Cesare, l’ambizione di Crasso, l’odio di Tiberius, lo spirito indomito dei ribelli.

“Then he and I stand the same. Each believes himself the hero, the other villain. It is for history to decide who is mistaken”. Con la consueta lucidità Crasso pone nelle mani della Storia il giudizio finale su questa sanguinosa vicenda, ma se è vero che la Storia la scrivono i vincitori allora in qualche modo Spartacus ha vinto, perché ha attraversato i secoli come simbolo eterno dell’uomo che lotta per spezzare le proprie catene, non come villain. Spartacus è l’eroe “puro” che lotta per un ideale, ma in genere chi è destinato ad accaparrarsi le simpatie del pubblico è il cosiddetto reluctant hero, cioè quel genere di personaggio che sui grandi ideali ci fa una risata su, sempre un pò scazzato e tendenzialmente cinico, ma che quando si ritrova in una situazione disperata tira fuori due palle grandi così e dà a tutti lezioni di eroismo. Come si fa a non amare un personaggio del genere? Infatti Gannicus è diventato probabilmente il personaggio più amato della serie, e stiamo tutti lì col fazzoletto a portata di mano in attesa del ferale momento in cui il celta incontrerà la sua fine, sapendo già che farà malissimo.

E giusto per rigirare il coltello nella piaga, gli autori hanno pensato bene di dedicare buona parte di questo episodio a lui, al suo eroismo, al suo sopracciglio inarcato, e al suo mezzo sorriso triste. “You lead these people. If you were to fall it would be fatal blow. My passing of lesser concern”. E’ con queste parole che Gannicus convince Spartacus a lasciarlo indietro per coprire la fuga dei suoi compagni da una Sinuessa ormai perduta. Forse per i ribelli la perdita di Gannicus potrà anche essere of lesser concern, ma per la serie decisamente no. Non ci si priva di un personaggio amatissimo a 4 episodi dalla fine, così non sono stata mai davvero in ansia per la sorte di Gannicus, ma ciò non toglie che vederlo da solo a fronteggiare i romani, i pirati e una gattamorta (forse la minaccia peggiore) mi ha stretto il cuore.

Non solo il reluctant hero si ritrova in una città in mano ai nemici, ma gli piovono addosso ben due damsels in distress, cioè Sibyl e Laeta. Andiamo con ordine e cominciamo da Sibyl. Io comprendo benissimo la fascinazione della ragazza per Gannicus (chi non la capirebbe), ma lo stesso non reggo il suo personaggio e non ne vedo l’utilità. Se proprio Gannicus doveva trovare compagnia in questa sua avventura solitaria, non sarebbe stato meglio affiancargli Saxa, cioè una tosta combattente e non una gattamorta piagnucolosa, e metterci magari una bella scena con la biondona che ci lascia la pelle dicendo all’amato con l’ultimo respiro: “vai, combatti anche per me”? Non so, avrei trovato il tutto più epico e intrigante, ma a quanto pare la gattamorta avrà un suo perché, e lo scopriremo solo vivendo e continuando a guardare.

Laeta invece non è una gattamorta, quando serve sa essere una gatta molto viva, ed è con altrettanto viva soddisfazione che l’ho vista fiocinare Heracleo con lo strumento che il viscido aveva usato per marchiarla. Sì, perché Heracleo non era crepato per mano di Spartacus come avevo creduto, e si è ripresentato vispo e ridicolo come al solito per riscuotere da Crasso l’ultima parte del pagamento che gli spetta, e cioè Laeta. La povera disgraziata viene così lavata e impupazzata per bene, tratta in inganno dalle maniere gentili di Cesare e Crasso, e poi letteralmente regalata al Jack Sparrow dei poveri. Agli occhi dei due romani quella donna merita una tale sorte, perché in qualche modo ha aiutato i ribelli, e non importa se l’ha fatto solo per salvare i suoi concittadini. Alla fine è solo una donna, una merce di scambio da passare di mano in mano. Meno male che c’è Gannicus a salvare la poveraccia da una sorte davvero orrenda, ritrovandosi così con ben due damigelle sul groppone, con la missione impossibile di portarle in salvo. E ce la fa. Ma non prima di aver duellato nuovamente con Cesare, e lo sguardo che i due si sono rivolti prima che Gannicus e le due donne fuggano via a cavallo mi ha dato di nuovo (dopo il duello visto in Decimation) la sensazione che questa non è l’ultima volta che i due si scontreranno, e che la prossima sarà quella decisiva.

Quindi Gannicus, Laeta e Sibyl sono salvi, per adesso, e riescono a ricongiungersi agli altri ribelli sul crinale flagellato dalla neve. Chi ci ha lasciato le penne invece è stato Donar, l’eroico barbaro germanico che viene catturato dai nemici e costretto a prendere parte a un’altra “simpatica” tradizione romana stile decimazione, e cioè la carneficina. Ma grazie alla consueta stronzaggine di Tiberius che vorrebbe vedere Cesare sgozzato possibilmente ieri, almeno a Donar viene riservata una morte dignitosa con la spada in mano, anzi con la spada che si ficca da solo su per la gola compiendo l’ennesima scelta di libertà, e con le parole “swallow cock, you roman shit” sulle labbra. Vita da badass, morte da badass. R.I.P. Donar, spero che nel Walhalla ti abbiano accolto degnamente.

E parlando del versante fucking romans, in questo episodio Crasso appare vincente, sicuro di sé, lungimirante. Un uomo molto intelligente e lucido, un uomo impossibile da raggirare. O quasi. Quando l’insidia e la menzogna sono troppo vicine, vederle è molto difficile (persino Cesare quando suonò la sua ora disse stupito: “quoque tu…”). Il caro piccolo Tiberius ha seppellito l’umanità che c’era in lui insieme all’amato Sabinus, e dopo aver stuprato Kore non solo non mostra il minimo cenno di pentimento, ma ci gode a vessare psicologicamente la schiava con le minacce, proprio sotto il naso di suo padre. Non mi piace la piega che ha preso il personaggio di Tiberius, perché è diventato troppo monodimensionale (e l’interpretazione di Christian Antidormi non aiuta), è solo uno stronzetto meschino e smanioso di prendersi dei riconoscimenti che non gli spettano, divorato dall’invidia per i successi di Cesare. A quanto pare, la sua unica funzione nello show sarà quella di provocare un grande dolore a Crasso, in modo che anche il vincitore sia in qualche modo punito dagli déi. E per déi non intendo quelli degli antichi romani, ma quelli che scrivono la sceneggiatura, e che sono consapevoli del fatto che agli occhi dello spettatore colui che sconfiggerà l’eroe in qualche modo deve da soffrì.

Ma per adesso Crasso risulta vincente, perché ora i ribelli sono proprio dove li voleva lui, intrappolati su quel crinale. Anche Spartacus lo ha capito: “and when he comes… death shall follow in his wake” dice il trace a Gannicus parlando del nemico. L’eroe puro e il reluctant hero intrappolati lì con gli altri, ad aspettare la morte o meglio la fine della storia, che non è la stessa cosa. La morte ci attende tutti, quindi la fine è nota, ma è come ci arriviamo che fa tutta la differenza. E’ come scriviamo la nostra storia prima di quell’ultima parola che dà un senso a tutto, sia che viviamo una vita apparentemente anonima, sia che siamo eroi intrappolati su un crinale in attesa di incontrare il nostro destino. Fino all’ultimo momento, se saremo stati in grado di dire: “ho deciso io” come fa Donar, la nostra sarà stata una storia che varrà la pena raccontare.

Mi piace come viene raccontata questa storia. Ok, ci sono i ralenty trash, un protagonista inadeguato, alcuni momenti forse troppo ingenui a livello di scrittura, ma c’è anche tanta humanitas, tanta epicità, tanto senso della Storia. E con Storia non intendo quella che bene o male tutti abbiamo studiato, ma quella fatta di tante piccole vicende e momenti, di persone. Gannicus è stato un personaggio storico, e qui è una persona. E’ reale, con la sua finta insofferenza alle parole di Sibyl, il suo rischiare la pelle per salvare Laeta, il suo fare sempre la scelta giusta anche se non ha grandi ideali a cui aggrapparsi, la tristezza di fondo che non lo abbandona mai. Ci sono serie che sono impeccabili dal punto di vista della ricostruzione storica e che non hanno nemmeno un’oncia di trash, ma con personaggi di cui non importa niente a nessuno, perché non sono riusciti a diventare persone, e anche se crepano chi se ne frega. Qui la fine è nota, la conosciamo tutti, ma stiamo lo stesso lì a sperare che magari chissà, gli déi (gli autori) ci risparmino almeno lui, il celta che crede che la sua dipartita sarà of lesser concern. No Gannicus, non sarà of lesser concern, te lo posso assicurare.

voto-4-fuck_yeah

 

Note: 

  • “Tiberius? Oysters”. Questa battuta di Cesare all’indirizzo di Tiberius mi ha fatto venire in mente la famosa scena censurata dello Spartacus di Kubrick, in cui si vede Crasso (Laurence Olivier) che fa delle velate avances al suo schiavo Antonino (Tony Curtis) dicendogli: “Do you eat oysters? Do you eat snails? My taste includes both oysters and snails”, dove con oysters si intende il sesso femminile, e con snails quello maschile. Probabilmente quello di Cesare era uno sfottò per lo stronzetto che non ha degnato di uno sguardo le due donne nude che erano a sua disposizione.
  • Finalmente Todd Lasance non surfa più e/o non suona più in una band. Ha perso in avvenenza con la tosatura? Secondo me no. E poi perdonatemi ma non posso non scriverlo: ha un posteriore fantastico.

Daniela G.

DaphneMoon in una vita precedente. Mi piacciono le serie raffinate e quelle dove la gente si spara in faccia senza tanti complimenti. Esempio di mirabile sintesi di entrambe queste caratteristiche? The Wire.

47 Comments

  1. Dico solo: d’accordissimo con tutto (tranne sulla gattamorta che a me piace tanto perchè in qualche modo mette ancora più in risalto le qualità di Gannicus). Appena ho visto chi sarebbe stato indietro ho stoppato, mi sono girata ed ho chiesto a mio marito un fazzoletto, che grazie agli dei gli ho ridato intatto alla fine della puntata (ebbene sì anch’io ormai vado a fazzoletti). Crasso comincia a starmi un po’ antipatico (con Laeta lui e Cesare, purtroppo per me anche quest’ultimo) sono stati degli str… colossali (comincio a credere che se Cesare dice a qualche donna che gli ricorda la sua “amata” moglie stiano per arrivare dei guai enormi per quella poveretta). Almeno Cesare ha la “scusa” per me ovviamente di obbedire a degli ordini (e prima che qualcuno lo ricordi qui Norimberga è ben lontano) e di essere un gran figo (mamma mia sembra ancora più bello, poi nudo è veramente un capolavoro). Crasso lo fa solo perchè la moglie del’edile avrebbe potuto interferire con la sua conquista di Sinuessa e dei soldi derivantigli (altro che aiuto ai ribelli ah bello) ed si fa inciuciare dal figlio che lui stesso “ha creato” stronzo quando prima non gli credeva neanche se pioveva e lui gli diceva che, appunto, pioveva(non capisco come Tiberius possa essere così sicuro che suo padre crederebbe a lui e non alla schiava che ama e che conosce così bene per la sua lealtà e saggezza. Alla fine se beccava la pietra bianca anche lui sarebbe stato “decimato”) Evviva i nobili romani e la loro civiltà: la decimazione, la carneficina chissà perchè la storia darà ragione a Spartacus mah!!
    Che dire di Gannicus se non che è un grande uomo, grande figo (nel senso totale del termine), un grande “cavalier servente” con le donne (alla faccia dell’idea che vuole dare) e chi più ne ha più ne metta.
    E Crisso perchè non se ne è stato indietro lui a fermare i romani con la sua Nevia che almeno lì non avevo bisogno di fazzoletti e potevo fare il tifo tranquillamente per i romani (mi stanno simpaticamente sulle balle si vede?)?
    P.S. non trovate “strano” che una delle puntate migliori sia quella dove Spartacus si è visto meno, anzi praticamente mai? Questo la dice lunga sull’attore che fa il protagonista (e adesso si consolerà con Laeta ovvio no. Ora è diventata “come loro” e già prima volavano scintille quindi …..)

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  2. Setteditroppo 11 marzo 2013 at 15:39

    Questa volta non mi viene niente da commentare perché sarei inutilmente ripetitivo rispetto ad una recensione così completa e condivisibile. Complimenti Daniela.
    FUCK YEAH alla puntata e alla recensione!

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  3. Complimenti per la recensione. Anche io non sopporto la Gatta Morta e invece sono affascinata dal personaggio di Laeta, nobile donna romana che passa da uno schieramento all’altro: la sua evoluzione è praticamente opposta a quella degli schiavi. Le vicende dei romani – vedi Crasso, la bella Kore e il figlio stronzo – sono sempre le più interessanti, ma Giannicus è proprio un bel personaggio.

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  4. Ma allora non ero l’unica a pensare che Jack Sparrow versione cinepanettone fosse schiattato nel precedente episodio… Oh beh, non è importato un fico a nessuno l’altra volta, importa ancora meno stavolta visto che la sua dipartita fa guadagnare punti a Laeta. In compenso, Donar ha avuto una morte decisamente più interessante di quanto lo sia stata la sua vita, bella scena.
    Concordo anche con il giudizio su Sibyl: io pensavo la tenessero in serbo per renderla responsabile di qualche casino dettato magari dal fangirlismo, e invece niente, il suo scopo pare essere solo farsi salvare e fare gli occhi sbrilluccicosi al suo eroe. Tra l’altro, mi sembra decisamente esagerato che Gannicus la definisca abile nel prendersi cura delle ferite quando in realtà si è limitata ad attorcigliargli uno straccio lurido sulla mano, che la stiano preparando per un ruolo da crocerossina durante la battaglia?

    Comunque, non per fare la bastian contraria ma a me la parte che che più è piaciuta dell’episodio è quella riguardante i romani, non mi dispiace l’evoluzione di Tiberius, non mi dispiace la rivalità tra lui e Cesare (che sì, è decisamente più bono da sbarbato) e mi dispiace ancor meno vedere lati ambigui e bastardi della personalità di Crasso. Sì, è un figo anche quando vende Laeta ai pirati!
    Personalmente invece non ho trovato poi così emozionante quella relativa a Gannicus, perché era ovvio che riuscisse a scappare, si portava dietro un notevole peso morto e dopotutto non ha fatto altro che dire/fare le solite cose fighe alla Gannicus che tutti si aspettano, ma dato che è un personaggio riuscito nonché il beniamino del pubblico è giusto che gli sia dato spazio, il problema è mio che tifo da sempre per i romani e non sono mai riuscita a farmi stare particolarmente a cuore le sorti dei ribelli, Gannicus compreso.

    Ultima cosa, in questo episodio si sono spesso tirati in ballo gli dei, e ogni volta sembrava che stessero parlando degli sceneggiatori
    Cesare: “Spartacus è riuscito di nuovo a sfangarla, certo che gli dei lo paraculano di brutto!”
    Sibyl: “Gannicus, siamo miracolosamente vivi in una città che pullula di soldati romani, gli dei devono proprio tenerti in grande considerazione!”
    Gannicus: “Incredibile, i personaggi importanti sono usciti tutti vivi anche a ‘sto giro, gli dei hanno ascoltato le nostre preghiere!”
    Spartacus: “Eh, non per portare sfiga, ma secondo me stan solo rimandando l’inevitabile.”

    Dimenticavo, come sempre grazie per la bella e puntuale recensione ;)

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  5. Ottima recensione……
    Personalmente l’ho trovata una bella puntata ma non hai livelli della precedente almeno emotivamente……Gannicus è il mio personaggio preferito indiscutibilmente, ma non per la bellezza visto che a differenza di tutte le girl appassionate a questa bellissima serie io sono boy…. Il patos per la possibile dipartita di Gannicus mi è passato già a quando si è nascosto nelle fondamenta della città con la gatta morta…., come al solito si è comportato da uomo ultra strong, e il suo menefreghismo è ciò che lo rende migliore, non ha interessi ne di fama ne di potere, e proprio questo lo rende unico come personaggio. A differenza ad esempio di questo Cesare che è prestante fisicamente ma anche se gli autori fanno di tutto per renderlo geniale, nel modo di gestualizzare e comportarsi non vedo in lui nulla di geniale, semmai gli dò merito di coraggio e testardaggine ma lo vedo piu’ vicino a un MARCO ANTONIO che a un Cesare…… Poi nessuno di voi ne ha parlato ma Gannicus ha letteralmente surclassato Cesare in duello, praticamente l’ha umiliato e in piu’ a messo fuori gioco gli altri romani TOP.
    Crasso ora che si crogiola nella sua astuzia pare per mio conto devitalizzato di quel carisma che emanava, poi tutto questo suo attaccamento per Roma non traspare e mi ha parecchio infastidito il trattamento che ha riservato alla donna dell’edile; appare poi ancora piu’ goffo nel non comprendere che la sua donna è sconvolta e suo figlio ne è la causa. Tiberius mi dispiace per lui ma gli autori stanno scrivendo la parola Morte grossa come una casa, fanno di tutto per renderlo sempre piu’ odioso, infido e pure sadico, non vedo come possa salvarsi…….Poi ritornando alla storia Gannicus è si fuggito da una trappola ma per mettersi al fianco di Spartacus che parliamoci chiaro non se lo caca piu’ nessuno manco nel suo esercito e Crisso, alla fine dell’episodio appare evidente che si sono cacciati in una spaventosa trappola, per logica da li non usciranno vivi….Sono sempre piu’ propenso nel credere che Agron potrebbe salvarsi…….se salvano pure Gannicus ci fanno un piacere ma la tentazione di farlo morire da eroe dopo Crisso e Spartaco è troppo grande per i registi…

    Ps. Non capisco come un tipo style Gannicus possa essere attratto dalla Gattamorta, quando ha una tedesca dal fisico statuario pazza di lui e sempre disponibile ehhehehehehhe

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  6. AthanasiusPernath 11 marzo 2013 at 20:15

    certo che in una serie (ribadisco, ho guardato solo questa terza stagione dello show) in cui la presenza del ‘protagonista’ è assolutamente marginale (e immagino sia perchè l’attore è un cane..intendo, probabilmente le puntate della prima stagione erano più Spartaco-centriche, giusto?), questa puntata porta questo ‘difetto’ all’estremo. insomma, con che coraggio si mette in cima alle locandine il nome di Spartacus, quando si fa (giustamente! :D) di tutto per ‘nascondere’ personaggio e attore, visto che entrambi fanno cagare all’ennesima potenza?

    l’unico vero difetto è Tiberius, interessantissimo nella scena dello stupro..ma il modo in cui hanno decido di ‘banalizzare’ le conseguenze e il personaggio è troppo facile e furbetto e stupido. bah.

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  7. Alla recensione non aggiungo niente perché è splendida e ne condivido quasi ogni virgola XD Non commento neanche più i soliti detrattori di McIntyre/del personaggio di Spartacus che ormai mi è venuto a noia leggere ai commenti di ogni singolo episodio “ah, l’episodio è stato bello perché non c’era lui”, “ah, l’episodio è stato bello nonostante ci fosse lui”, “ah, l’episodio è stato brutto perché c’era troppo lui”, che davvero, gente… non vi venite a noia da soli? XD Ma va be’.

    Ci tengo invece a dire che per quanto mi riguarda il personaggio di Crassus sta prendendo una piega bruttissima, che sarebbe quella del “tipo che ha ragione per forza”. Ora, io capisco che gli sceneggiatori puntano parecchio su di lui perché dopo tre stagioni di dolore ovviamente lo spettatore pretende che il giustiziere dei personaggi principali sia figo quantomeno altrettanto, possibilmente anche di più, per attutire il colpo, ma qui secondo me il personaggio sta venendo macellato nel tentativo forzato di non fargliene andare male neanche una. Tranquilli, sceneggiatori! Crassus ci piacerà anche se ricominciate a concentrarvi sul suo carattere invece che su solo una parte infinitesimale dello stesso (la sua astuzia; l’abbiamo capito che è astuto e lungimirante, lo giuriamo!) e gli fate andare male qualcosa! Così non c’è neanche gusto XD Qualsiasi mossa dei ribelli viene ampiamente prevista dall’abile stratega, ma non solo, anche qualsiasi possibile contromossa dei ribelli stessi, qualunque possa essere, è già stata sempre prevista da Crassus a prescindere. E secondo me un trattamento simile non può che sbilanciare la figura di Crassus, riducendolo ad un mero espediente narrativo piuttosto che una persona reale, mentre invece è dalla s1 che, come Daniela diceva giustamente, DeKnight e il suo staff sono sempre stati bravissimi a fare esattamente il contrario, ponendo le persone prima del loro ruolo all’interno della storia (e della Storia). Insomma, c’è una punta di delusione per quanto riguarda il personaggio di Crassus, ma non dubito di una possibile ripresa.

    Quotissimo, anzi, quoterrimo per quanto riguarda Sybil. Per un attimo ho davvero temuto che il suo peso morto sarebbe stato il motivo della dipartita di Gannicus e il solo pensiero mi ha irritata oltremodo. Fortunatamente non è andata così, e di questo sono contenta, ma non credo che le intenzioni degli autori siano quelle di appaiare Gannicus e Sybil. O, almeno, lo spero. Saxa for the win sempre.

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  8. Ottima recensione, sei la migliore nel scrivere queste recensioni :). Ora passo in rassegna i personaggi:
    RIBELLI
    -Spartacus: non è apparso molto ma quel poco mi è bastato per farmelo odiare, insomma nella prima generazione i duelli erano belli e chi dice di no è matto, in Gods of the Arena pure se non migliori, ma ora veramente si rasenta l’assurdo, affrontava 2 legionari alla volta volteggiando come una ballerina con due spade!! Cioè almeno con Crisso e Gannicus un po di coreografia c’è ma con lui proprio niente, si gira e to ha ucciso un tipo.
    -Crisso: è apparso poco e devo dire che io avrei appoggiato lui, potevano anche aspettarsi che avesse bloccato l’unica via di fuga da quella città.
    -Gannicus: ok ok è un tipo con due palle così alla faccia di Bon Scott, l’unico che poteva fare qualcosa era lui, un guerriero solitario che marcia nella città brulicante di nemici con solo due spade a dividerlo dalla morte veramente figo non saprei che altro dire se non che ormai non è solo un dio dell’arena ma un dio a tutti gli effetti
    -Sybil: 4 parole A CHE CAZZO SERVE?????
    ROMANI
    -Crasso: ok ottimo attore passa dal felice al diabolico all’infastidito in un nano secondo, il suo personaggio si forse lo stanno rendendo un po invincibile ma amen infondo era 3 puntate che parlavano di preparativi al nord potevamo anche aspettarcelo, persino i ribelli in una puntata ne vengono a conoscenza. Ho molto apprezzato all’inizio della puntata quando lui e Cesare duellano con i ribelli mentre i soldati stanno a guardare facendoci capire di che pasta è fatto, un vero comandante che non teme lo scontro diretto!!! Del tradimento verso Laeta non me ne è fregato molto anche perché pensavo che la desse in dono al senatore Tizio che ogni tanto appare. Ma come ha fatto a non capire che il figlio trama qualcosa?? Cioè quei dialoghi fra Crasso Tiberio e Kore non stavano in piedi per nulla.
    -Cesare: oh mio dio oh mio dio io cazzo lo adoro questo personaggio ha tutto ciò che mi piace già il suo “welcome to Sinuessa” era epico ahahahahahahah poi adoro come sfotte Tiberio sa di essere superiore e non manca di sbatterglielo in faccia ahahahahah. Un po deluso dal suo duello con Donar, cioè prima lo affronta senza troppi problemi quando è con Agron e poi rischia di perdere quando è adirittura ferito? Bo. Per la rivalità con Gannicus forse non è poi così scontato che vinca vista la ferita procuratagli che forse lo ha ferito nell’orgoglio
    -Tiberius: hanno provato a sostituire Ashur ma hanno solo ottenutto una stronzetta viziata

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  9. Altra puntata molto intensa, che ho gradito immensamente..

    L’episodio parte fantasticamente, con i romani che sferrano l’attacco alla città (e la scena fighissima di Crasso che entra dal cancello) e cominciano a massacrare i ribelli (per la prima volta si vedono i ribelli che le prendono, pensate un po’ xd) . E in mezzo a questa battaglia combattuta per le strade assistiamo a degli spettacolari combattimenti dei big ribelli e dei big romani che sono, certo, molto poco realistici (specialmente quelli di Sparty), ma di una spettacolarità unica.

    Il punto più emozionante è stato quando Gannicus si è proposto come diversivo per far fuggire i compagni (ok che avevo visto la clip giorni prima, ma non mi immaginavo che finisse intrappolato dietro le linee nemiche), e, ovviamente, il primo tanto atteso faccia a faccia fra Spartacus e Crassus.

    I ribelli fuggono, e i romani riconquistano la città, infrangendo il mito dell”imbattibilità di Spartacus, e da questo punto in poi la puntata è totalmente dedicata alle vicende dei romani + Gannicus (non potrei essere più felice!!)

    Crassus decide di crogiolarsi nella vittoria appena ottenuta, sapendo che i ribelli sono già in trappola su per le montagne, e decide di organizzare dei festeggiamenti. Questo personaggio non ritengo che sia, per ora, troppo agevolato dal fatto di non sbagliare mai, infondo ha fatto solo due mosse in guerra, ed è da 2 puntate che sentiamo parlare di spostamenti di truppe al nord, qualcosa stava tramando, e la muraglia per intrappolare i ribelli c’era anche nel storia reale. Comunque viene ben infinocchiato dal figlioletto, divenuto ormai sempre più stronzo, e sempre più destinato a morte c’erta prima del finale (guarda caso è l’unico personaggio della triade romana che è stato totalmente inventato di sana pianta).

    Cesare (finalmente) si taglia barba e capelli: una visione molto più gradita, ora si che riesco a pensare a lui come Giulio Cesare senza dover prima sclerare per l’assurdità del look, e si gode la sua ben meritata ricompensa, sfottendo allo stesso tempo Tiberio (scena che mi ha divertito assai). Però penso pure io, nonostante sia intelligente, che manchi di quell’effettiva genialità, il vero Cesare era un genio militare senza pari, questo sembra essere superato in genialità da Crasso (il che è strano, perché Cesare è stato un generale molto migliore di Crasso nella storia), ma tralascio, questo è pur sempre un Cesare giovane, e nella puntata non ci sono battaglie, tranne quella iniziale.

    Gannicus è l’unico rappresentante dei ribelli in questa puntata, e lasciatemi dire, che rappresentante!! .. è sempre stato il ribelle più interessante, e ancora una volta dimostra di meritare ampiamente il titolo: tra la sua umanità celata, il suo menefreghismo costante e la sua abilità con la spada (io ho sempre ritenuto la sua modalità di combattimento la più spettacolare) riesce a dominare ogni scena in cui compare.

    La presenza della schiava io l’ho trovata solo come un pretesto per farlo intrappolare li in città, questa Sybil non mi dice ancora nulla, se ci fosse stata una donna carismatica come Saxa sarebbe stato tutto molto più figo.

    Donar è un personaggio che è sempre rimasto in penombra, si insomma il classico combattente che le suona ai romani, ma la sua uscita di scena stata mirabile, di fronte ad uno spettacolo di sangue, squartamenti e tortura lui ne è uscito a testa alta, facendo fare a Cesare una magra figura.

    Poi c’è Laeta, personaggio che ho sempre gradito, eternamente sfortunata, che non trova un attimo di pace neanche ora che pensava che la tragedia fosse finita: ci sono rimasto male quando è stata venduta dal tarocco di Jeck Sparrow ( anche lui tornato dal mondo dei morti come l’originale), ma fortunatamente c’ha pensato Gannicus ad aiutarla… prevedo l’amore tra lui e Sartacus già nel prossimo episodio.

    Il punto che mi ha messo più in tensione però è stato il mini duello fra Cesare e Gannicus, in quel momento ho pensato che il Celta non ce l’avrebbe fatta, ma fortunatamente Cesare, come Sansone, ha perso la sua forza con il taglio dei capelli (eh certo, perché nello scorso episodio ha buttato a terra Agron e ha lottato da solo con lui e Donar, mentre in questo era in difficoltà con il solo colosso germanico ferito) e ha perso anche questo incontro, anche se l’ultimo scambio d sguardi fra lui e Gannicus mi ha fatto presagire che la faccenda tra i due è tutt’altro che conclusa..

    Infine vediamo un sempre più sfigato Spartacus che illustra ad un appena rientrato Gannicus la situazione di cacca in cui i ribelli si trovano…. vi ricordate della lista di cose che Spartacus ha perso assieme alle città?.. bene, ora aggiungete a quella il fatto che i ribelli ora sono pure intrappolati nelle montagne, esposti al freddo, e con un numero molto inferiore rispetto prima…. chi crede che possano avere qualche speranza di vittoria è un folle!!!

    P.S: nel trailer dell’episodio sette si vedono due cose molto piacevoli, che non vedo l’ora di poter vedere per intero, specialmente la prima XD

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  10. spero che gannicus tra le due donne scelga quella bionda e cazzuta e invece di quella catsna e piagnucolona! cmq devo dire che sono contento laeta sia sopravvissuta alla fine è un buon personaggio!

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  11. Questa puntata mi è piaciuta anche più della precedente. Nessun momento noioso (sì, Sybil è noiosa presa in sè, ma le scene che la coinvolgono qui sono adrenaliniche). Le avventure di Giannicus forse hanno un (temporaneo) happy ending un po’ “da fiaba”, ma di tanto in tanto un momento così ci sta. Comunque, forse sono l’unica, ma preferisco queste avventure “piccole” alle battaglie più su larga scala, perché mi fanno sentire più vicina ai personaggi.
    Mi piace Laeta, mentre la svolta presa da Tiberius in effetti è un po’ deludente. Rischia di diventare monocorde nella sua cattiveria e invidia, anche se comunque c’è già tutta la parte precedente a renderlo più complesso.

    Concordo con l’ultimo paragrafo della recensione. Talvolta si sottovaluta un po’ questa serie, considerandola una mera trashata per ridere. Secondo me invece, al di là di tutte le trashate “di superficie” e tutti i difetti, c’è dietro una certa capacità di costruire una trama, dei personaggi e a tratti addirittura di affrontare delle tematiche. Non che sia un capolavoro, però…

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  12. gio88 ha scritto:

    spero che gannicus tra le due donne scelga quella bionda e cazzuta e invece di quella catsna e piagnucolona! cmq devo dire che sono contento laeta sia sopravvissuta alla fine è un buon personaggio!

    Sarà perchè preferisco le brune ma io invece sono per la gatta morta. Alla fin fine, se ci dimentichiamo che è una donna, la vichinga bionda non ha niente di diverso da uno dei tanti gregari messi lì per far numero nelle scene di battaglia, ma quanto a personalità, persino la coppia gaia appare più approfondita. Mentre Sybill dimostra sin da subito tutta la sua fragilità e delicatezza, tratti insomma che ci ricordano che dopotutto è un essere donna dall’animo ferito, e non necessariamente una palla al piede la cui unica colpa è quella di mostrare gratitudine verso l’uomo che le ha salvato la vita. E poi sa pure fare i bendaggi alle ferite! No dico, buttala via…

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  13. No no no no la valchiria è meglio, è più bella ha un fisico più invitante e poi è una selvaggia assetata di sangue e poi tifavo per la loro relazione fin da quando sono sono rimasti bloccati sul vesuvio

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  14. Gannicus come solito top, perchè sà veramente incarnare la psicologia del suo personaggio, per il tipo di carattere che ha nel film è ovvio che al fianco ci vedo meglio la ragazza dolce al posto della valkiria bionda, anche se personalmente preferisco la guerriera…
    Cesare non è male, e se faranno lo spinof sarò il primo a seguirlo, ma secondo me da quello che leggo lo sopravvalutate…. ha un’animo impetuoso, ha una gran fisicità e comprendo le donzelle che qui ne parlano con ammirazione, ma se vogliamo essere sinceri nessuno di noi in lui vede minimamente un CESARE, non è un CESARE semmai un Marco Antonio o un Marco Agrippa, cmq sempre il secondo di un grande stratega; infatti in questa serie è il secondo di Crasso.
    Crasso è ottimo, un vero stratega, si sta eccedendo nel renderlo genio assoluto con capacità preveggenti, ma l’attore regge il ruolo, tutto và a discapito del figlio Tiberius monello ed esaurito, non mi piace proprio.
    Spartacus io stesso spesso lo sottovaluto ma in blood brothers l’ho trovato convincente come perno di tutto il gruppo, capace di sanare dei conflitti interni con la giusta calma…peccato che nell’ultima puntata sia stato del tutto emarginato, lo trovo in crescita….
    Crisso per quanto abbia perso in carisma è sempre un bel personaggio e sarò dispiaciuto quando morirà, credo sia il primo del gruppo che morirà, anche perchè la storia lo prevede e anche perchè Nevia non riscuote le simpatie di nessuno.
    Agron è stato una scoperta, ho ancora in testa la sua discesa roteante nella punta Blood-Brothers, merita spazio in questa serie, gli avrei evitato la parte dell’omosessuale, è un personaggio che non sà proprio di omosessualità a differenza del suo pseudo fidanzato.

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  15. warrior81 ha scritto:

    Agron è stato una scoperta, merita spazio in questa serie, gli avrei evitato la parte dell’omosessuale, è un personaggio che non sà proprio di omosessualità a differenza del suo pseudo fidanzato.

    Che me tocca leggè…

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  16. Cesare in questa serie è un tipo di 28 anni ben lontano dalla gloria militare, e comunque non raggiunse mai i veri apici del genio militare, io lo adoro è il personaggio storico che preferisco ma subì parecchie sconfitte e molto spesso rischiò di perdere clamorosamente proprio per certe sue mancanza. Gran parte della sua fama è dettata dalla propaganda quindi il cesare di questa serie può anche starci certo non è per nulla simile a quello reale ma non crediate che fosse tutto questo genio

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  17. @ Aemil:
    Aemil consetimi di dissentire in toto con la tua dissertazione……Cesare è senza ombra di dubbio il piu’ grande stratega militare mai esistito e che mai esisterà probabilmente. Io non sono uno storico ma ho letto e studiato tutte le sue campagne militari, le sue strategie di guerra anche quando improvvisate per motivi logistici erano illuminanti….., di sconfitte ne ha subite pochissime e riguardano battaglie di poco conto che si conclusero sempre con la vittoria della guerra. proprio per questo non ritengo l’attore che lo interpreta idoneo al max ma accettabile…..

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  18. @ warrior81:
    Nemmeno io sono uno storico ma anche io ne ho lette di cose su di lui e scritte da lui e nonostante la mia predilezione non lo vedo nel tuo stesso modo uno condottiero come Scipione è sicuramente da considerarsi migliore. NON vorrei uscirmene con un dibattito su Ceare ma solo per citare sue certe figure di m*** citerei la sua prima campagna in Britagna che per poco non gli costò l’intero lavoro di conquista, poi una volta venne attaccato di sorpresa durante la costruzione di un accampamento e perso proprio perché non mise delle truppe a sicurezza del sito, in Egitto fu quasi sconfitto e subì più di una sconfitta (ma questo te lo concedo visto che aveva poche truppe), nel suo sbarco in Africa poco prima di Tapso si ritrovò con poche truppe di cui la maggior parte composta da reclute e si salvò solo perché il comandante di cui non ricordo il nome che lo stava per attaccare non lo attaccò in memoria della clemenza avuta dallo stesso Cesare nei suoi confronti e per finire a Munda attaccò il nemico seppure fosse in posizione sfavorevole e vinse solo per una svista dei nemici che scambiarono lo spostamento delle truppe di cavalleria per una fuga e si fecero prendere dal panico.
    Chiedo scusa a tutti quelli a cui questa cosa non interessa

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  19. @ Aemil:
    Giustamente qua si parla di serie tv e anche io non voglio scendere in discussioni sulla storia di Cesare che magari non interessano, concordo con te che abbiamo punti di vista differenti, posso solo dirti che le stesse sconfitte che citi tu si risolsero tutte con la sua vittoria finale, e poi aggiungo e qua finisco che la sua campagna militare fu cosi’ complessa, fatta di centinaia di battaglie che non si può davvero ridurla a 4 battaglie non riuscite, è vero che la fortuna lo ha spesso aiutato e proprio per questo in molti pensavano fosse protetto dagli dei ma è anche vero che fu scaltro, geniale e ostinato come solo Alessandro il Macedone lo fu prima di lui, ma anche in questo caso CESARE lo surclassò, cmq sia anche se per motivi e modo di vedere differenti sull’attore che interpreta CESARE la pensiamo uguale….

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  20. Si sull’attore la pensiamo allo stesso modo e nel duello che c’è stato con Gannicus vorrei spezzare una lancia in favore di Cesare, Gannicus lotta con 2 spade vuol dire che ogni suo colpo può essere fatale mentre Cesare non solo lotta con una sola spada ma anche senza scudo e la cosa lo pone in non poco svantaggio, se notate nel duello infatti tiene il braccio sinistro stretto al petto proprio per non rischiare di ferirlo quindi in un duello equilibrato cioè entrambi due spade o entrambi una credo che siano pari

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  21. @ Aemil:

    Si, questo è vero, avere due spade è un vantaggio non indifferente, ma penso comunque che Gannicus sia ugualmente superiore a Gaius, però allo stesso tempo sono convinto che Cesare, vuoi per culo o per astuzia, alla fine lo abbatterà…

    E a proposito di combattimenti: mi piacerebbe ogni tanto, non sempre, poter vedere i soldati romani combattere come dei soldati romani!!.. che diavolo sono quelle cariche disordinate in stile orda Gallica? dove sono le formazioni serrate e il muro di scudi??… è dai tempi di HBO Roma che non ho più visto una formazione romana realistica…

    Per non parlare di quella scena dove Sparty, Crixo e company affrontano in 5 una schiera di 50 soldati, improponibile! XD

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  22. @ Meles:
    Si forse ma sono sempre più convinto che useranno Gannicus per farci capire il motivo per cui Cesare ha conquistato la Gallia.
    Si hai ragione sono cariche disorientate ma se è per questo a quel tempo non usavano neppure quel tipo di armatura ma la maglia metallica che si vedeva in vengeance, e poi i combattimenti fra gladiatori della prima serie e seconda erano un bagno di sangue non molto vicini alla realtà, ma sono piccolezze vedrai che alla fine a ranghi serrati o meno i ribelli verranno travolti dalla vera e incrollabile gloria di ROMA.

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  23. @ Aemil:

    Si giusto, usavano la Lorica Hamata, e poi di sbagliato ci sarebbero anche le lance al posto dei pilum, il gladio usato per menare fendenti al posto degli affondi, i gladiatori dal fisico muscoloso (tranne Spartacus XD) quando in realtà erano grassi ecc.. e senza citare Castus di colore XD

    Ma senza queste stravaganze e libertà Spartacus non sarebbe la serie mitica ed esagerata che è…

    Spero solo di vedere qualche sanguinosa battaglia campale al più presto.

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  24. Vorrei spezzare una lancia a favore dell’attore che fa Cesare (indipendentemente dal fatto che sia figo e senza polemica) Noi storicamente conosciamo soprattutto il Cesare più maturo (anche di età) questo è solo un ragazzino a confronto di quello storico e deve crescere. So che fa effetto vedere un “grande uomo” giovane ed immaturo ma così è stato per tutti e a me proprio questo piacerebbe vedere una volta tanto la sua crescita come per ogni persona del mondo (comunque Alessandro Magno a 22 anni era ciò che Cesare non è mai stato secondo il mio modesto parere di non storica ma di amante della storia) che avviene anche attraverso errori ed ingenuità.
    Una volta Asimov disse “per coloro della Fondazione che conoscono Hari Seldon come l’eroe della nuova rinascita dell’impero saperlo giovane ed inesperto, innamorato, irruento e capace di arti marziali sarebbe stata una specie di bestemmia. Ma così è stato anche lui”. Ecco io credo che abbia riassunto l’idea che ognuno di noi ha dei “grandi uomini” storici: uomini “completi e maturi” senza però il necessario passaggio dalla giovinezza e dai suoi errori (tranne alcune rare eccezioni come Alessandro Magno)

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  25. Già è se fosse troppo simile alla realtà perderebbe il suo fascino alla mo di fumetto, comunque qualche idea su chi ucciderà Tiberius? Io direi Sparty così lo fanno vincere nella sconfitta

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  26. @ Aemil:

    Steven S. DeKnight ha detto che si atterrà alla storia per il finale, ma ha aggiunto che nessuno dei due schieramenti vincerà totalmente, cioè, i romani vinceranno ma perderanno qualcosa, le mie opzioni sono:

    1 Morte di Tiberius (dolore per Crasso)

    2 Pompeo che si prende il merito(come è storicamente successo)

    3 La testa di Sparatacus non potrà essere infilzata su una picca perché non verrà trovata.

    @jackson1966

    Si, Alessandro Magno può essere considerato, almeno in ambito di tattica militare, superiore.

    Rispondi

  27. @ Meles:
    Mi dispiace ragazzi, ripeto che non sono uno storico, ma tra la tattica militare di Alessandro il macedone e quella di Cesare c’era un’abisso, e ve lo dice un ammiratore di Alessandro il macedone, va in oltre aggiunto che ogni luogo occupato da alessandro non aveva un sistema tale da mantenerlo occupato a lungo…cmq leggetevi qualche libro su entrambi e poi ne riparleremo.
    Ps Cesare già a giovane età era un genio

    Rispondi

  28. @ warrior81:

    Beh, osservando le migliori battaglie di entrambi io ho potuto notare che Cesare è uno stratega più abile, mentre Alessandro era un tattico superiore, anche se la falange macedone e la legione romana sono molto diversi, la seconda è molto più versatile.

    Comunque erano entrambi dei geni, la differenza fra le loro conquiste è dovuta al fatto che Alessandro ha ereditato il trono della Macedonia a 20 anni. Se Cesare non fosse stato assassinato avrebbe probabilmente ingrandito l’impero oltre i limiti raggiunti da Traiano a spese dei Parti.

    Rispondi

  29. @ Meles:
    Sono due paragoni impossibili Cesare ci mise 10 anni a conquistare la Gallia mentre Alessandro in in poco tempo ha costruito un impero, questi non sono metodi di paragone ci sono incognite incredibile e comunque sarebbe meglio parlarne in un forum non qui anche se mi piacerebbe farlo

    Rispondi

  30. @ Meles:
    Sì ma Alessandro è anche morto giovanissimo (anche lui probabilmente assassinato) e il suo metodo di conquista era invece, secondo me, a lungo termne: lasciava alle regoni conquistate le loro credenze, idee e religioni in cambio della fedeltà a lui stesso. Il problema era che proprio da lui dipendeva tutto e quindi alla sua morte tutto è crollato (è vero che se fosse vissuto di più probabilmente avrebbe avuto il tempo di “stabilizzare le conquiste” anche senza di lui)
    Cesare alla fine sempre in nome di Roma conquistava e quindi alla sua morte Roma “ha tenuto” il controllo passando ad una nuova fase storica che lui aveva abilmente intravisto prima degli altri (basta vedere chi è stato il suo erede “a sorpresa”).

    Rispondi

  31. Poco da aggiungere alla recensione. Qualche gruppo di ribelli si salvo é continuó a combattere, considerato che faranno lo spin-off della serie posso sperare che Gannicus si salvi eroicamente é continui ad avere un ruolo nella serie. Conservare il personaggio sarebbe funzionale a lanciare lo spin-off dandogli utile collegamento con la serie passata, garantendosi il pubblico attuale. Allo stesso tempo, gli autori potrebbero scegliere di chiudere definitivamente la faccenda e iniziare la serie completamente dal punto di vista dei Romani, senza il fardello di un personaggio pesante come Gannius. Staremo a vedere. Gli dei sceglieranno per il meglio, ormai hanno dimostrato la loro grandezza

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  32. Non mi è chiaro perchè siete davvero tutti convinti che moriranno tutti i ribelli.
    Storicamente:
    Crisso muore.
    Gannico e Spartaco non vengono ritrovati.
    Agron non credo esista.

    La nota a riguardo dei due schieramenti che ne usciranno da “non vincitori”, continuo a dirlo, secondo me è un chiaro indizio sul fatto che nelle scene finali vedremo uno dei tre, aggirarsi da qualche parte per l’europa, libero, magari con addosso le effigi – i ricordi – dei compagni caduti.

    Rispondi

  33. @ MasterRPG:
    No più probabile che si salvino le donne come Sybil e Laeta che porteranno il ricordo dei loro uomini mentre vivono al sicuro dalla repubblica

    Rispondi

  34. Aemil ha scritto:

    @ MasterRPG:
    No più probabile che si salvino le donne come Sybil e Laeta che porteranno il ricordo dei loro uomini mentre vivono al sicuro dalla repubblica

    Ci pensavo sta mattina: secondo me a sopravvivere sarà proprio Gannicus, a cui Spartacus darà in mano le persone che “non sanno combattere” da portare in salvo. Perchè, alla fine, tra i tre è il capo migliore.
    Spartacus (il serial) è fondamentalmente un romanzo di formazione: i personaggi crescono, maturano e arrivano a ribaltare le premesse del loro modo di essere e vedere il mondo attorno. Crixus l’ha fatto quando ha smesso di essere il lacchè dei Batiato e si è unito alla ribellione, accettando Spartacus come suo leader. Spartacus quando si è preso il peso della LIBERTA’ delle persone che liberava, e ha smesso di essere mosso dal concetto “uccidiamo tutti per vendicare mia moglie”.
    Gannicus deve ancora redimersi. Ha avuto il perdono di Enomao, ma non è ancora maturato del tutto (non si vuole assumere responsabilità e anzi, le rifugge). Cambierà. Dovrà cambiare. E Sybil è il mezzo del cambiamento.

    Infine, Laeta si scoperà Spartacus.

    Rispondi

  35. @ MasterRPG:
    No in realtà l’unico personaggio realmente cambiato è Naevia, Spartacus non ha mai realmente smesso di essere come nella prima puntata è solo più bravo a combattere, Crixus anche è cambiato ma solo perché ora ubbidisce non più a Batiatus ma a Nevia, Gannicus invece ha solo cambiato il motivo per cui bere prima per divertirsi e ora per nascondere la sofferenza che lo attanaglia dalla morte di Melitta.
    Quindi alla fin fine i personaggi non mutano più di tanto cambiano si ma poi tornano come prima Spartacus è ancora l’uomo onorevole che lotta per i deboli Crixus è nuovamente il leccapiedi energumeno rivale di Spartacus Gannicus il bevone menefrego che super forte

    Rispondi

  36. @ MasterRPG</b
    Mi auguro vivamente che tu abbia ragione, e lo trovo sicuramente piu' funzionale per il proseguo della storia, intendo storia non quella di Spartaco che è giusto che si concluda.
    Crisso deve morire, gli dei del film ce lo hanno fatto capire, e lo trovo giustissimo, perchè fu ucciso per primo e perchè è la degna conclusione della sua storia che ha avuto un completamente.
    Spartaco deve morire, perchè la storia non dimentichiamolo è basata sulle gesta di Spartacus deve finire in croce come tutti sappiamo, poi se non morisse non si potrebbe concludere la serie quindi morirà, ed è anche questa una giustizia storica.
    Gannico era uno dei generali di Spartaco, in questa serie ha assunto grande rilevanza, la sua strada non è mai andata nella stessa direzione di Spartaco e pure i suoi ideali sono totalmente differenti, lo si potrebbe sicuramente far evolvere fino magari a diventare un generale Gallico per poi trovarsi contro a CESARE, spero che il dualismo che hanno creato tra i due sia proprio in funzione di questa evoluzione, ripeto non trovo necessaria la morte di Gannico, almeno per chi ha seguito questa serie…..
    Agron credo morirà e ci può anche stare, il suo personaggio si è evoluto ma non tanto da farlo sopravvivere ed unirsi ai Germani per una guerra contro Cesare, ha un appel piu' alto sicuramente GANNICO…

    Rispondi

  37. Aemil ha scritto:

    @ MasterRPG:
    No in realtà l’unico personaggio realmente cambiato è Naevia, Spartacus non ha mai realmente smesso di essere come nella prima puntata è solo più bravo a combattere, Crixus anche è cambiato ma solo perché ora ubbidisce non più a Batiatus ma a Nevia, Gannicus invece ha solo cambiato il motivo per cui bere prima per divertirsi e ora per nascondere la sofferenza che lo attanaglia dalla morte di Melitta.
    Quindi alla fin fine i personaggi non mutano più di tanto cambiano si ma poi tornano come prima Spartacus è ancora l’uomo onorevole che lotta per i deboli Crixus è nuovamente il leccapiedi energumeno rivale di Spartacus Gannicus il bevone menefrego che super forte

    Mi spiace per te: se non hai visto l’evoluzione dei personaggi, ti sei perso (persa?) parte della bellezza di questo serial.
    Le motivazioni che spingono i vari personaggi sono CAMBIATE. E di conseguenza il MEZZO con il quale cercano di raggiungere i loro obiettivi. E anche gli obiettivi stessi sono cambiati.
    L’unico personaggio che non si è MAI evoluto (Enomao e Ashur si sono evoluti BRUTALMENTE a causa di episodi traumatici, ma anche loro si erano evoluti) è stato Glabro (che infatti è stato sempre il personaggio più bidimensionale della storia).

    Rispondi

  38. warrior81 ha scritto:

    @ MasterRPG</b
    Mi auguro vivamente che tu abbia ragione, e lo trovo sicuramente piu' funzionale per il proseguo della storia, intendo storia non quella di Spartaco che è giusto che si concluda.
    Crisso deve morire, gli dei del film ce lo hanno fatto capire, e lo trovo giustissimo, perchè fu ucciso per primo e perchè è la degna conclusione della sua storia che ha avuto un completamente.
    Spartaco deve morire, perchè la storia non dimentichiamolo è basata sulle gesta di Spartacus deve finire in croce come tutti sappiamo, poi se non morisse non si potrebbe concludere la serie quindi morirà, ed è anche questa una giustizia storica.
    Gannico era uno dei generali di Spartaco, in questa serie ha assunto grande rilevanza, la sua strada non è mai andata nella stessa direzione di Spartaco e pure i suoi ideali sono totalmente differenti, lo si potrebbe sicuramente far evolvere fino magari a diventare un generale Gallico per poi trovarsi contro a CESARE, spero che il dualismo che hanno creato tra i due sia proprio in funzione di questa evoluzione, ripeto non trovo necessaria la morte di Gannico, almeno per chi ha seguito questa serie…..
    Agron credo morirà e ci può anche stare, il suo personaggio si è evoluto ma non tanto da farlo sopravvivere ed unirsi ai Germani per una guerra contro Cesare, ha un appel piu' alto sicuramente GANNICO…

    Si, sono d’accordo. SE risparmiano Gannicus e lo tengono per lo spin off su Cesare hanno vinto a scatola chiusa uno spettatore (me).

    Rispondi

  39. @ MasterRPG:
    A me non pare d essermi persO nulla, si sono un po cambiati ma non di tanto se guardi il carattere è sempre uguale

    Rispondi

  40. Aemil ha scritto:

    @ MasterRPG:
    A me non pare d essermi persO nulla, si sono un po cambiati ma non di tanto se guardi il carattere è sempre uguale

    Il carattere non si modifica. Evolve e manifesta più sfacettature. E rivela i lati assopiti. Voglio dire, nel romanzo di formazione per eccellenza, LOTR, Frodo evolve, cambia, cresce, ma il suo carattere di base rimane lo stesso.

    Anche in Spartacus il carattere dei personaggi rimane uguale, ma loro evolvono, cambiano, si segnano a causa del dolore e della gioia. E sono quasi tutti al limite della crescita, tranne Gannicus.

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  41. Ok dopo aver visto lo il nuovissimo spezzone della prossima puntata dico solo CRIXUS THE CHAMPION OF CAPUA!!!!!!!!

    Rispondi

  42. Daniela le tue recensioni sono da dieci e lode!
    Non solo perchè condivido praticamente tutto ciò che dici, ma anche perchè scrivi divinamente.. Mi fai rivivere con intensità tutte le emozioni provate durante la visione della puntata. Complimenti davvero.
    Venendo all’episodio in sè, cosa dire di più, se non, per l’ennesima, trecentesima volta, meraviglioso, bravissimo, eccellente, eroico, bellissimo, commovente GANNICUS!
    Il miglior personaggio in assoluto. Anche in questa puntata mette tra lui e chiunque altro una distanza ormai incolmabile. Peccato non sia affiancato da nessun personaggio femminile alla sua altezza (mi dispiace ma mi ha deluso moltissimo anche Saxa, che DOVEVA rimanere a suo fianco e non mettersi al sicuro con tutti gli altri).
    Una parola di simpatia per Donar che ci ha lasciato due bellissimi momenti: quando rimane con Gannicus e quando umilia Cesare tutti i Romani.

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  43. L’ultima clip messa.. OH MIO DIO!!!! O_O … chi detesta gli spoiler non la guardi, ma sappiate che è una cosa fenomenale!!

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  44. @ Meles:
    Fenomenale è dire poco è una cosa indescrivibile è epica!!! Anzi no è leggend….aria!!!!!!

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  45. D’accordo su tutta la linea…mai episodio mi ha tenuta di più con il fiato sospeso, Gannicus dovrebbe sopravvivere anche a Spartacus per quanto mi riguarda…perchè purtroppo visto com’è indegnamente rappresentato da McIntyre mi stà andando antipaticissimo, anzi lo odio pure un po’…
    Cesare con la tosatura ha perso moltissimo secondo me, ma il biondino slavato rispetto al fascino di Crasso old sparisce….per quanto riguarda il piccolo Tiberio sono proprio contenta che sia diventato un bastardello, perchè la schiavetta prediletta “mi và tutto bene” mi stava veramente antipatica…giusto che qualcuno le abbia ricordato che è un misera schiava!
    E la fine di Donar?EPICA!Grandissimo il gigante germano…ha umiliato Cesare anche nella morte!

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  46. […] commenti al recap di Spoils of War lamentavo una certa tendenza che mi sembrava stesse prendendo la gestione del personaggio di […]

    Rispondi

  47. Sibyl più che una gatta morta mi sembra una groupie ante-litteram che aspetta/insegue il suo idolo – rockstar ante litteram a ogni angolo sperando che finalmente la impalmi (perché, anche se fa la santa verginella, si vede lontano un chilometro che vuole quello).

    Concordo su tutto e un Fuck Yeah senza se e senza ma.

    Gannicus è stato da subito il mio personaggio preferito della serie, probabilmente perchè ho iniziato a guardarla dal prequel. Felicissima di rivederlo, nella seconda stagione mi era sembrato un pò appannato (come tutta la stagione). In questa terza un ritorno alla grandissima.

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