shameless 3x06

Shameless – 3×06 – Cascading failures

Tempo di mid-season per Shameless, tempo di fare il punto della situazione. Lo dico subito: per quanto mi riguarda, il bilancio di questi primi 6 episodi è positivo. Le avventure picaresche della famiglia Gallagher continuano a divertire, offrendo di tanto in tanto anche qualche spiraglio emotivamente intenso per ricordarci che ok, la vitalità e la stramberia di tutti i personaggi sono capaci di provocare la risata in più occasioni, ma alla fine questa è la storia di gente che lotta con le unghie per riuscire a strappare un briciolo di felicità, in mezzo al mare di merda che la vita gli ha buttato addosso.

Ovviamente, Frank non fa parte delle persone che incolpevolmente si trovano in quel mare. A lui piace proprio sguazzarci, la sua massima aspirazione è continuare a ubriacarsi e farsi di qualunque cosa, possibilmente sdraiato sul pavimento di casa sua. Quando l’accesso alla casa gli viene negato, ecco che Frank si manifesta in tutta la sua meschinità e fa una chiamata anonima ai servizi sociali per denunciare lo stato di abbandono in cui si trovano i suoi figli. Pà Gallagher non ha pensato minimamente alle conseguenze, ha agito in maniera animalesca come al solito, azione-reazione, l’animale cacciato dalla tana che mostra i denti. In maniera vigliacca, però. A pensarci bene, Frank non ha nemmeno la dignità di un animale.

Ma pur se disgustose, le azioni di Frank come al solito sono il motore di tutto. Anche se fa male vedere i fratelli Gallagher divisi e sbatacchiati qua e là dai servizi sociali, di nuovo vittime incolpevoli, questo plot twist ci voleva proprio. Fino a questo punto della stagione si era riso parecchio, e questo non è mai un male, ma arrivati al sesto episodio ci voleva un evento che riunisse un po’ le fila di quelle che finora erano sembrate più che altro situazioni slegate, una successione di scene di gente che fa cose strane e/o divertenti e basta.

Piccole donne crescono. Com’è bella Fiona, non trovate? No? Io la trovo bellissima, di una bellezza “vera”, con quel suo faccino pallido e sbattuto, i capelli raccolti alla meno peggio, i calzoncini e gli stivaletti da guerriglia urbana. Una piccola grande donna, una vera combattente che sa essere anche fragile (i migliori combattenti sono quelli che conoscono la fragilità), una a cui augureresti sempre il meglio, peccato che quel meglio non arrivi mai. Guadagnare onestamente organizzando serate in un locale? Perché no, magari con l’aiuto di quel geniaccio di Lip. Peccato che alla fine la fanciulla non guadagni nulla, perché per inserirsi in quel mondo ci vuole tempo, e lei tempo non ne ha. Allora meglio buttarsi su un posto da cassiera al supermarket, neutralizzando il direttore maiale tramite il ricatto (sangue Gallagher non mente). Ma come al solito la vocazione ad aiutare gli altri per questo personaggio si traduce in una metaforica auto-martellata sulle palle. Fiona potrebbe farsi gli affari suoi ma no, lei vorrebbe “salvare” le sue colleghe vittime del direttore. Ed ecco una cinica ed efficace lezione sulla democrazia partecipativa: a parole tutti o quasi sono contro il cattivo, l’imbroglione, il maiale. Nei fatti, nel segreto dell’urna, ecco che la maggioranza pensa al proprio misero tornaconto personale, e il maiale vince ancora.  Meno male che a casa Fiona può contare sulla presenza di Steve versione casalingo, una spalla su cui finalmente potersi appoggiare, qualcuno a cui poter dire: “I trust you”. Ecco. Appena Fiona ha detto quelle parole, sapevo che l’ennesima delusione era dietro l’angolo. Ma ne parleremo più avanti. Adesso voglio invece parlare di come è stata straziante la scena di lei che si lascia andare al pianto stringendo la tutina di Liam nella casa vuota (applausi a Emmy Rossum), di come sia straziante tutto il percorso di questa ragazza che annaspa ma non molla, circondata da gente che la ama ma che non riesce mai ad aiutarla davvero perché non è al suo livello, con quelle mani invisibili che cercano sempre di tirarla giù, sempre più in fondo nel mare di merda. Resisti Fiona, tieni su la testa, in questa stagione sei definitivamente diventata la mia eroina.

Anche la piccola Debbie sta crescendo. Finalmente non è più aggrappata all’immagine ideale di Frank, adesso è persino capace di menare il padre indegno e buttarlo fuori di casa, pur con grande dolore. E la dolce ragazzina inizia anche ad affacciarsi al mondo dei rapporti con i maschi. Ho trovato inusualmente tenera per Shameless la risoluzione dello shock provato da Debbie nel vedere un maniaco che si masturba sul bus, cioè il cancellare quell’immagine sovrapponendole quella del primo bacio dato a un coetaneo, il finto figlio di Kev. Scena tenera e molto ben riuscita. Così come sono ben riuscite le scene che ci mostrano Debbie nella nuova casa dove l’hanno piazzata i servizi sociali: una mini-Fiona, ecco quello che sembra. Si prende cura degli altri bambini, cucina, si sbatte, non perde il sorriso. Ti prego Fiona, tirala presto fuori di lì.

Volere è potere, ma io non voglio. Perlomeno non ancora, poi magari chissà. Parliamo di Lip adesso, uno dei personaggi meglio riusciti della serie. Finalmente libero da quel buco nero divoratore di energia che era Karen, il maggiore dei maschi Gallagher sembra aver trovato un po’ di serenità con Mandy. Faccio una piccola digressione proprio su Mandy: mi piace davvero molto. Viene da una situazione familiare che definire disastrosa sarebbe un eufemismo, ma non se ne è fatta distruggere. E’ energia positiva, pensa a creare, pensa a quel che sarebbe meglio per Lip, lo spinge ad andare al college anche se questo dovesse significare perderlo. E poi quanto l’ho amata quando un paio di episodi fa si prende cura della pedofila della porta accanto aiutata dai suoi “adorabili” fratellini? Da morire. Finita la digressione, torniamo a Lip. Il ragazzo è cosciente delle proprie grandi possibilità, e rivendica il diritto di poter essere un fallito come tutti gli altri che lo circondano, lo sappiamo. Autodistruttività? Timore di fallire e deludere così le aspettative della famiglia? Di tutto un po’, credo, ma per il momento l’intelligenza di Lip trova espressione nel sapersi muovere in mezzo alla gente, sia che si tratti di intortare dei tizi per farli andare alla serata di Fiona, sia che si tratti di sopravvivere nella struttura dove sono finiti lui e Ian.  Lip Gallagher è uno che se la sa cavare. Basta che non si tratti di Karen. Vi prego autori, non fatela tornare, vi scongiuro. Ogni volta che la sento nominare mi corre un brivido per la schiena.

Un bacio è un apostrofo rosa tra le parole… Fuck me? You shove them in my ass and you pull them out real slow? Sì, lo so che non ci sono apostrofi tra queste romantiche parole, ma era per sottolineare il fatto che Mickey ha baciato Ian. Dopo 3 anni di scopate furtive tra un incarceramento e l’altro, dopo il famoso “kiss me and I’ll cut your tongue”, finalmente Mickey ha baciato Ian. Un bacio frettoloso, timido, rubato prima di andare a svaligiare una casa, e proprio per questo “innocente” e tenero, un bacio d’amore (se Mickey fosse reale mi taglierebbe le mani per aver scritto ciò). Mi è piaciuta molto anche la scena di Ian e Mickey che corrono via ridendo dopo che il giovane Milkovich ha menato il padre di Steve, perché per un attimo ho visto la gioventù che corre via spensierata lasciandosi alle spalle i vecchi e le brutture. Peccato che sia durato poco, come succede anche nella vita vera. Il momento in cui l’orribile Pà Milkovich sorprende i due ragazzi a fare sesso e mena senza pietà il proprio figlio, l’ho trovato molto difficile da guardare. E dopo è andata anche peggio. Un attimo prima di rovesciare la russa che gli sta sopra e iniziare a scoparsela, Mickey ha lanciato a Ian uno sguardo che mi ha spezzato il cuore. Uno sguardo di impotenza, di disperazione, di sconfitta. Quella di Ian e Mickey per il momento mi sembra la situazione più nera di tutte e non vedo via d’uscita, a meno che l’orrido paparino non ci lasci la pelle ad opera di qualcuno. Whishful thinking, ma hai visto mai.

Così grazioso, così sociopatico. Caro piccolo Carl che non mi deludi mai. Piccolo adorabile stronzetto che sei la luce dei miei occhi e potrei continuare, ma non lo farò. Ma pur se Carl è la luce dei miei occhi, non mi è piaciuta particolarmente la storyline di lui che va al campeggio per bambini ammalati, perché convinto dall’ignobile Frank di avere un tumore. Totalmente slegata dal tutto, divertente a tratti – sicuramente – ma inutile. In ogni caso, vi immaginate ad avere in casa uno come Carl in veste di tenero piccino da adottare? Madre de dios. Ne sa qualcosa la coppia gay che si è presa in casa Liam e Carl. Bella casa, belle e amorevoli persone, decisamente ai due bambini è andata bene. Ma figuriamoci se il dolce Carl può tenere a bada la propria natura anche solo per 5 minuti. E poi diciamocelo: ok la bella casa, ok le persone gentili, meno ok il tofu, ma una sorella come Fiona vale tutto l’oro del mondo.

Essere o non essere. Deciditi, Steve. Te la senti di sobbarcarti le mattane della famiglia Gallagher, compreso il fatto che tuo padre ogni tanto vada a letto con Ian, oppure no? Mi rendo conto del fatto che scoprire che il proprio genitore si sollazza col fratello della tua amata sia all’incirca come prendere una tranvata in faccia, ma la scopata con Estefania Steve se la poteva proprio risparmiare. Dopo che Fiona gli aveva detto “I trust you” con quegli occhioni umidi, davvero se la poteva risparmiare. E a proposito di Estefania: che fine ha fatto il tizio mandato dal padre di lei che marcava Steve a uomo? Se lo sono dimenticato per la strada? Poco male. Magari gli autori potessero dimenticarsi tutta questa faccenda del padre narcos che è così “troppo”, così a rischio svacco totale, così kitsch persino per Shameless.

Strambi personaggi di contorno vari & eventuali. Sheila, tanto per cominciare. Impagabile lei quando abbandona la suora spiona per la strada, noiosa e senza senso tutta la parte dei suoi giochetti sessuali con Jody. Finora Sheila era sembrata una simpatica freak sempre ai margini dell’azione, giusto una scusa per permettere a Frank di stazionare nei paraggi di casa Gallagher, visto che lo ospita sotto il suo tetto. Ma nell’ultimo episodio la svitata signora entra nell’azione principale impersonando Monica a beneficio dell’assistente sociale, per aiutare Fiona a riavere indietro i suoi fratelli. William Macy e Joan Cusack sono fantastici in tutte le scene al gruppo di supporto, ma in realtà insieme sono sempre grandiosi, ed è un peccato che finora Sheila sia stata invischiata solo in storyline cretine con Jody. Più screentime significativo per questo personaggio, please.

E poi ci sono Veronica e Kevin. Qui invece mi sento di levare la preghiera opposta: meno screentime per questi due, please. Perlomeno non del genere che abbiamo visto finora. Lo sapevamo già che i due vorrebbero un figlio, c’era bisogno di far tornare l’ex moglie di Kev con pargolo per ricordarcelo? Altro esempio di storyline totalmente inutile, ma sempre meglio di quello che abbiamo visto in questo episodio, e cioè la faccenda della suocera dall’utero caritatevole, una roba indigesta veramente. Non ne voglio nemmeno parlare, dico solo che non capisco e non mi adeguo. Non capisco la necessità di dare questo spazio a due personaggi che sono marginali, che dovrebbero dire una battuta simpatica ogni tanto e poi togliersi di torno. E se ripenso a come è stato usato il loro spazio in questo episodio, ho ancora i brividi. Brutta, brutta roba.

Concludendo questo mio lunghissimo sproloquio giustificato dal fatto che stiamo parlando di 6 episodi, come ho detto all’inizio per me il giudizio su questa prima metà di stagione tutto sommato è positivo. Mancano i personaggi come Karen e Monica che spingevano troppo verso una deriva estrema dello show, e questo per me è solo un bene. Voglio dire, nell’ultimo episodio della stagione 2 abbiamo avuto Monica che si tagliava le vene e Karen che partoriva facendo subito dopo uno dei suoi numeri da bitch patentata, e il senso di pesantezza, di “troppo” era giunto davvero al limite. Per fortuna lo show sembra essersi ripreso dal rischio di svacco targato Showtime, pigiando di più il pedale sul versante comedy e su storyline interessanti come le peripezie lavorative di Fiona. E se anche ci sono momenti puramente drama, come quelli di Ian e Mickey in questo episodio, sono momenti significativi e ben dosati.

E poi adesso si balla. Ora che Fiona ha scoperto che è stato Frank a fare la chiamata anonima ai servizi sociali, che il dio degli ubriaconi e dei tossici protegga Pà Gallagher e ce lo conservi integro, perché alla fine gira sempre tutto intorno a lui, il vero shameless.

 

Ok.

 

 

Nota: 

Ok, avevo detto che non volevo parlare delle attività di Veronica e Kev in questo episodio, però questa battuta della madre di lei la devo citare: “I feel like a ghost prostitute. You know, like that Jennifer Love Hewitt show. You know, where she’s like a call girl for ghosts or some shit.”. “No. That it’s two different show” le risponde la figlia.

 

Daniela G.

DaphneMoon in una vita precedente. Mi piacciono le serie raffinate e quelle dove la gente si spara in faccia senza tanti complimenti. Esempio di mirabile sintesi di entrambe queste caratteristiche? The Wire.

21 Comments

  1. Ho smesso di seguire Shameless, ovvero ancora non ho iniziato la terza, vuoi perché ho troppa carne al fuoco vuoi perché ne avevo perso interesse (come dici, stava rischiando di svaccare e non volevo aggiungere un altro motivo per odiare Showtime).
    C’è una descrizione così disincantata di Fiona, di Ian e Mickey che mi ha fatto ricordare perché amavo quei personaggi; e la grandezza di Frank (cioè Macy) di cui basta un’inquadratura per risollevare lo show.
    Questa recensione, oltre a farmi uscire una lacrimuccia, mi ha messo una voglia incontenibile di recuperare gli episodi mancanti. Credo che per me sarà un pomeriggio Shameless.

    Colpa tua se rifiuterò di mettere il naso fuori. Sappilo. Sigh.

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  2. Daccordissimo con la recensione, davvero ottima Daniela.
    Adoro Shameless e adoro come te Fiona, non solo, ma quando l’ho vista piangere disperata sulla tutina di Liam non nego che mi scesa una lacrimuccia.
    Se devo fare un appunto concordo con te sulla sottotrama Kev/Veronica, davvero molto, a tratti troppo pesante e anche abbastanza inutile. Erano simpatici ora mi rimangono per lo più indigesti per non parlareb della risoluzione oscena e davvero improponible che hanno trovato per tentare di riprodursi… davvero troppo per i mie gusti.

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  3. Non so voi, ma anche ripensando a tutte le locations che vengono usate in un singolo episodio di “Shameless” – roba che normalmente vedremmo solo nei film – sembra quasi che quei 50 minuti appena trascorsi siano durati il doppio, per l’appunto, la durata media di un film, tanta è la roba, le situazioni, i personaggi, che riescono a metterci in una sola puntata. E se in altri telefilm questo potrebbe sembrare un difetto, nel caso di “Shameless”, che dalla 3×03 in poi mi sembra abbia finalmente ritrovato il suo ritmo, quasi mai lo è, grazie ad una formula ormai ben collaudata in cui gli autori, potendo contare una vasta gamma di personaggi nessuno dei quali mai banale, dopo aver alternato situazioni al limite del surreale, se non del grottesco, con altre di difficile “digeribilità” (Kev che si dà da fare con la madre di Veronica era davvero un po’ troppo…) chiudono con l’ennesimo pugno dello stomaco, degno del miglior cliffhanger stagionale. Grande giro di boa e grandissima recensione, di cui abbraccio ogni virgola, anche se un ritorno di Karen anche solo per qualche episodio lo vorrei, quello di Monica proprio no! E comunque sì, Emmy Rossum è stupenda!

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  4. Sal G. ha scritto:

    Credo che per me sarà un pomeriggio Shameless.

    Che è molto meglio delle partite. T’invidio!

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  5. genio in bottiglia 3 marzo 2013 at 12:51

    Recensione ottima, puntata ottima, non mi ha nemmeno dato troppo fastidio la faccenda della procreazione di Veronica. In effetti, mai come in questa puntata Fiona è apparsa il vero motore della serie. Se lei non ci fosse tutto si sfalderebbe in un istante, è oramai palese. In effetti, credibilità a parte, ogni personaggio di Shameless ha una sua personalità, e anche i suoi codici di comportamento. Proprio per questa ragione, la scopata di Steve e Estefania mi è parsa banale, e poco credibile, molto seriale in effetti. Andiamo, il ragazzo sta letteralmente a rota di Fiona (e come potrebbe non esserlo? stante la zavorra dei Gallagher, ma questo era stato già risolto con l’allontanamento di lui alla fine della prima stagione, la ragazza è “perfetta”), hanno un brutto alterco e lui finisce a letto immediatamente con una che tra parentesi potrebbe anche metterlo in pericolo se spifferasse la notizia in giro. Troppo affrettata questa scelta, ma il resto per me è da doppio Ok.

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  6. La recensione migliore che abbia mai letto. Complimenti! Ti quoto al 100%
    Il mio amore incondizionato nei confronti di Fiona cresce in ogni episodio.

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  7. puntata splendida… e la terza stagione è decisamente migliore della seconda per ora!
    le scene di Ian e Michey sono state un pugno nello stomaco… la violenza fisica e psicologica subita da parte del padre di michey è stata fortissima… io avevo veramente il magone anche perchè adoro i due ragazzi e la loro storia… proprio ora che le cose stavano andando per il verso giusto :(

    la puntata sarebbe stata da Fuck Yeah ma le scene Kev/Veronica/mamma di Verovica sono state proprio inguardabili… oltre che troppo lunghe…

    Fiona sempre fantastica! stavoltà frank la pagherà cara!

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  8. Prima di questo episodio, anzi, di quello precedente che ho amato altrettanto, ero un po’ delusa dalla deriva comedy della serie. Se nella seconda stagione la deriva drama era troppo pigiata sull’acceleratore, anche fino all’eccesso, questa terza era cominciata un po’ sottotono, con episodi che sì divertivano, ma non toccavano le corde del profondo che sa toccare Shameless al suo meglio, sapendo giocare con quel sorriso amaro che ti strappa la vita vera quando te la mette in quel posto.
    Non sono una nostalgica dell’arrancare e digrignare i denti all’infinito, per spiaccicarsi poi nel vicolo (metafora usata per la recensione della seconda parte di s2, che secondo me calza a pennello), ma allo stesso modo lo ero di quell’amarezza che ti fa sentire parte dei Gallagher, di quel sendo di disagio famigliare che è anche la linfa vitale di questo show. La coesione, umana e fisica, che non è solo promiscuità (le scene in cui i Gallagher fanno colazione/litigano per la doccia/raccolgono soldi ecc sono le mie preferite), e da’ veramente senso al tutto. Prima di essere personaggi singoli, con storyline e vite proprie, i Gallagher sono quel marasma di persone incasinate e tratteggiate nettissimamente che si barcamenano in questa o quell’altra cosa. E mi era mancato anche il confronto con il “fallimento marca Gallagher”, quel prendere a testate sempre tutto con fatica e costanza. Emozionante, secondo me, il momento di confronto fra Debbie e Fiona nello scorso episodio a proposito delle ragazze in piscina, quello sconforto di Debs nel doversi confrontare anche con le stronzette anoressiche, lei, che della vita vede il peggio da sempre…quell’amarezza, quel tocco di resa, brillano di luce propria in Shameless, il momento in cui sono lì lì per arrendersi alle cascading failures…così come Lip, che sembrava essersi rassegnato a dover aspettare Karen che invece decide di decidere finalmente qualcosa, beato ragazzo, e dare una forma al suo rapporto con Mandy.
    Mi unisco al coro degli sconvolti per la scena Ian/Mickey. Non sono nati sotto una buona stella, ma inevitabilmente si finisce ad adorarli e tifare per loro. Vuoi per il personaggio di Mickey, e il suo modo assolutamente shameless di vivere la sua sessualità, vuoi per il tono sempre disincantato e scanzonato con cui gli autori sono riusciti a far trasparire enormi sentimenti anche dalle scene più “rozze”, vuoi che Noel Fisher ha quella capacità strana di dire tutto con gli occhi e con qualche faccetta buffa che fa una tenerezza immensa.
    Vuoi perchè sembravano essere sospesi dal mondo impietoso del Southside.
    Prima. Adesso no. Adesso il senso di tutte quelle resistenze, dello sgattaiolare, del negare, del terrore e del tremore, ci sbatte in faccia con la potenza nazi-retrograda di uno dei personaggi più biechi e marci della serialità televisiva di sempre. Pà Milkovich, spero tu muoia fra atroci sofferenze. Ripetutamente.
    Quoto tutto calorosamente, sia l’invocazione di un NON ritorno di Karen, mai, please, sia meno screentime a Kev e V, che sono divertenti, davvero, ma come spalla e basta, più screentime sensato a Sheila…e una pillola di intelligenza a Jimmy, che in questa stagione passa dall’essere inutile, all’essere noioso, all’essere irritante, all’essere un completo inetto…

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  9. bellissima recensione!
    fiona è la vera eroina della serie, ogni tanto cade, spesso sbaglia con un ingenuità che non ti aspetteresti(ricordiamoci che ha 21 anni appena compiuti!!)eppure non importa quanta merda la vitafrank le lanci addosso,lei si rialza e caccia fuori una tale dose di carattere da far sparire tutti gli altri.
    le interpretazioni degli attori poi sono da oscar,emmy rossum è stata (sempre)magnifica, ma la scena in cui si concede quei due secondi di disperazione, per poi rimboccarsi le maniche ed ingoiare tutto, è stata davvero da brividi.
    -lip:che dire di lip?personaggio riuscitissimo,persino lo svacco della seconda stagione a vederlo ora, sembrerebbe acquisire tutto un suo perchè.

    -ian:felice che gli sia dedicato più spazio,la scena con mickey è stata straziante..quando il poverino tenta di fermare il padre,persino dopo tutte le botte e mezzo svenuto, è stato fisicamente doloroso per chiunque guardasse.

    -carl:fantastico.anche io ero un pò intimorita dalla scelta del cancro ecc,ma alla fine mi è piaciuto il modo in cui gli autori stanno posizionando la crescita di carl,che è proprio ciò che ci si aspetterebbe da un bambino cresciuto in un simile ambiente :un pò psicopatico(frank,monica)un pò genio del male(nonna gallagher,lip)un pò bambino dolce,e indifeso(fiona.).

    -debbie:anche qui personaggio posizionato verso un ottima crescita,debbie ha tirato fuori il carattere,abbandonando i tempietti con bottiglia annessa e figura del padre stereotipato,accetta la realtà come una vera gallagher(picchia di cuore frank,quasi annega la stronzetta della piscina).

    -liam:persino lui stà assumendo un suo perchè,non solo bimbo oggetto che tutti tentano di portarsi via(monica prima stagione, sicuramente la coppia gay)ma anche sprazzo di luce nei momenti più drammatici(l’abbraccio ad una debbie di ritorno dalla piscina l’episodio scorso,l’interazione con carl,il meraviglioso momento in cui vede fiona e le stringe la faccia con le manine).

    -veronica e kev:diversamente dal recensore io ha apprezzato il maggiore spazio concesso alla coppia, perchè diciamolo personaggi così a fare da tappezzeria sarebbe proprio uno spreco,ma la scena finale della 3×06 mi ha lasciato un senso di disagio e fastidio indescrivibile..

    -sheila:meravigliosa.che altro dire?la scena in cui abbandona la suora è stata meravigliosa,attrice e personaggio strepitosi.

    in conclusione senza monica e karen questa serie stà riprendendo la via giusta.
    mi spiace sia stata snobbata qui a serialmente, perchè io le darei sicuramente un FY fino ad ora, e la considero senza dubbio una delle migliori serie in circolazione.
    conto le ore al prossimo episodio.
    P.S concordo in toto su mandy e jimmy.

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  10. Sono d’accordo, questa stagione è godibilissima e rispettabilmente white trash.
    In particolare questo episodio è stato assolutamente esilarante, forse uno dei migliori in generale, scritto da Lois Griffin in persona (sì, quella)!

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  11. Grande recap totale. Mi è piaciuto moltissimo rileggere un po’ tutta la faccenda Gallagher dall’inizio alla metà. Condivido ogni aspetto della recensione (Kev e compagna mi piacciono, secondo me devono avere il loro screen time ma NON DI QUESTO GENERE).
    Una cosa però mi sento di dirla: stavolta Papà Gallagher non può farla franca, non possono “riaccoglierlo” o “sopportarlo” ancora una volta, altrimenti diventa una scemenza, a quel punto sono Fiona e co. a permettergli di essere uno stronzo e che ne subissero le conseguenze. Dopo questa cosa secondo me devono fare guerra aperta a Frank, ora che – come scriveva Daniela – anche Debbie, che era la sua più grande sostenitrice, gli ha voltato le spalle.

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  12. Bellissima recensione, complimenti. Non mi sento di aggiungere niente, se non che le scene di Veronica e Kevin sono state davvero di cattivo gusto questa stagione (si, intendo anche per Shameless)… oltre all’orrore con la madre, anche tutte quelle scene di porno online tra la schiava e il padrone erano tanto ugh. Ma non li vorrei a fare da tappezzeria, non ho nulla in contrario a che sia sviluppatauna loro storyline, purché migliore di quella attuale.
    Ian non so, forse non lo capisco ma non mi piace molto come personaggio. Ci vedo un fondo egoista, o forse solo insicuro. Cioè, il tuo “ragazzo” (testata virtuale di Mickey) viene picchiato a sangue a un passo da te, per difendere te, e la tua prima reazione è scappare? o.O
    Finalmente nella s3 ho capito l’appeal del loro rapporto, comunque. E Mickey che viene praticamente violentato quando aveva cominciato ad aprirsi di più mi spezza il cuore -quella scena non ho avuto il coraggio di vederla.
    In risalita invece Lip. Adoro i suoi momenti con Fiona, come stia sempre da qualche parte tra l’affetto che non può non provare, la riconoscenza che non vuole ammettere, l’istinto di protezione che ogni tanto fa capolino e la voglia di rivalsa, di ribellione forse proprio alla “perfezione” di lei, al fatto che lei ha dato tutta se stessa alla famiglia in modi che lui non può ripetere, e forse sotto sotto nemmeno vorrebbe. Ma è un gran fratello maggiore per tutti gli altri, così come Debbie, così saggia e intelligente.
    Steve è molto più no che si, per ora. Davvero, Estefania basta, e lo smembramento del tipo era davvero troppo anche per Shameless.
    Frank spregevole come non mai, non solo per la chiamata anonima ma per quel che ha fatto a Carl -_-
    Spero che Fiona faccia qualcosa, magari ottenga finalmente l’affidamento dei ragazzi, anche se a quel punto non so come farebbero a tenere in giro Frank. Ma sarebbe la volta buona.

    Rispondi

  13. @ Sal G.:
    poi ci fai sapere com’è andato il recupero? XD
    @ genio in bottiglia:
    credo che la scopata (che ho odiato) di Steve ed Estefania sia dovuta più che altro a una riaffermazione da parte di Steve della sua virilità dopo aver scoperto il segretuccio del padre or some shit (cit)
    Sistolina ha scritto:

    Noel Fisher ha quella capacità strana di dire tutto con gli occhi

    è vero. Lo trovo un attore davvero bravo. In particolare mi è rimasta impressa la scena quando Ian gli dice “he isn’t afraid of kissing me”. I suoi occhi lì dicono tutto.

    roxy ha scritto:

    il meraviglioso momento in cui vede fiona e le stringe la faccia con le manine).

    sì, quel momento di fiona e Liam è stato bellissimo.

    Antonio Varriale ha scritto:

    Una cosa però mi sento di dirla: stavolta Papà Gallagher non può farla franca,

    credo proprio che stavolta gli faranno il suo già usato e strabusato culo XD

    Rispondi

  14. @ Daniela G.:
    Fatto.
    E devo dire che la terza stagione sta crescendo decisamente bene, fino a quest’ultima splendida puntata. Sarebbe stata da Fuck Yeah se non fosse che, come dici tu, alcune cose ancora tendono allo svacco (insomma, risistemate la storyline di Veronica e Kev, che paaaalleeee!).

    Mi aggiungo anche io all’appello: più Joan Cusack, please; è sempre più brava ad interpretare personaggi al limite della malattia mentale e qui la stanno proprio sottoutilizzando.

    Rispondi

  15. genio in bottiglia 4 marzo 2013 at 15:35

    @ Daniela G.:
    Sì ci avevo pensato anch’io a questa storia del riaffermare la propria virilità, ma mi è cmq parsa troppo gettata là e out of character; lui pare innamoratissimo di Fiona e non ha alcun rapporto con Estefania. E in più tutta questa linea della moglie brasiliana figlia di narco sembra l’abbiano lasciata un po’ cadere, ci doveva essere un tizio che lo seguiva 24/7 che non si vede più da qualche puntata. Mi rendo conto dai commenti di essere in minoranza (schiacciante :D ) ma a me questa storia dà molto più fastidio degli esperimenti procreativi di Veronica e Kev.

    Rispondi

  16. @ genio in bottiglia:
    Io sono d’accordissimo con la questione Estefania-più-inutile-di-ogni-cosa…anche perchè, nonostante tutto, gli esperimenti procreativi di Kev e veronica, almeno all’inizio, gettavano nuova luce sui personaggi, dicevano qualcosa di loro, della frustrazione di V, dei “compromessi Shameless” che sono disposti a fare con se stessi e il resto del mondo ecc ecc ecc
    Purtroppo la deriva è sempre dietro l’angolo per personaggi così costantemente sopra le righe, e la madre, davvero, in questo episodio non ha aiutato…
    Estefania e la questione boss dei narcos è veramente la deriva: non dice niente su Jimmy, se non quello che diceva nella seconda stagione, ovvero che quando lui è spaventato, si sente braccato, ha comunque qualche disagio, cerca conforto in qualcosa di esterno, che gli da’ sicurezza, semplice e diretto…nel sesso disinteressato con Estefania, ad esempio. Ha un modo di fuggire che è molto IC, se uno ci pensa, molto alla Steve, e molto alla Jimmy. Ciò non toglie che non dice niente di nuovo, e l’insistente imposizione di un personaggio irritante e inutile come Estefania, per non parlare della deriva tamar russian della questione del padre, contribuiscono ad affossare un personaggio che già non sta dando il meglio di sè…

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  17. Confermo anch’io il bilancio positivo. Fortunatamente il primo episodio è stata una falsa pista, e la serie – anziché scegliere strade improprie – è tornata sui propri passi, mettendo al centro i personaggi, il quartiere, la famiglia. Li amo tutti, specialmente Fiona.

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  18. Io ho droppato Shameless all’inizio di questa stagione. Oramai non riuscivo più ad interessarmi, troppe storyline separate sempre più sopra le righe.

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  19. Ciao! sto aspettando trepidante l’opinione di SERIALMENTE sul finale di stagione … arriverà a breve una recensione ?
    Grazie!!

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  20. dal primo episodio,ho capito, che in parte,ci sono pezzi della mia vita in questo telefilm, sembra la mia vita raccontata da terzi, con qualche cosa in più, mi rivedo in Ian e Fiona contemporaneamente, e la terza stagione sembra uguale alla vita che sto facendo adesso, secondo alcuni (compreso me) questa è una storia che tocca la vita delle persone,proprio per come è descritta, le difficolta finanziarie, l’alcool, vite sbandate, ecc.. fanno parte di molti.. altro che fantasia…

    Rispondi

  21. Strano che questo show abbia cosi pochi commenti. Cmq non sono d’accordo col voto, questa è stata una puntata da Fuck Yeah senza dubbi… è piena di scene spettacolari e ultraemozionanti. Buona la recensione invece.

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