Con il settore teen drama ben coperto e Supernatural alla nona stagione, è tempo per la CW di trovare un nuovo telefilm con gli adulti come target. Può Cult essere quel telefilm? In breve: sì.
Costruito a matrioska, Cult parla della fanbase inquietante e possibilmente assassina dell’omonimo telefilm Cult, sempre della CW — che d’ora in poi chiameremo FintoCult per evitare confusione inutile.
FintoCult parla di una detective sulle tracce della sorella, scomparsa per mano del leader carismatico di una setta di cui entrambe facevano parte. Questo show, pur non godendo di buoni rating, ha sviluppato un piccolo gruppo di fan ossessionati che seviziano ogni puntata alla ricerca di indizi e messaggi segreti.
Ma non si tratta solo di nerd con troppo tempo a disposizione: come il protagonsita Jeff (Matthew Davis, riciclato da The Vampire Diaries) scopre dopo che suo fratello scompare misteriosamente, c’è qualcosa di oscuro e pericoloso che si nasconde dietro la facciata di un semplice telefilm. Ad aiutarlo a svelare i segreti dello show c’è Skye (Jessica Lucas, già in Friends With Benefits, Melrose Place, 92010), una giovane assistente produttrice sul set di FintoCult che si è a sua volta imbattuta nell’inquietante sottobosco dei fan malati di mente dello show.
Il pilot è discretamente riuscito grazie ad una trama stratificata e che, per una volta, sembra sapere dove andrà nelle prossime puntate invece di procedere avanti a tentoni. Le varie componenti vengono presentate in maniera efficace e chiara, e nel frattempo viene intessuto un intrigo piuttosto interessante.
La sua particolarità è per l’appunto quella di muoversi su diversi piani: c’è il mistero della trama di FintoCult, il mistero che ne circonda la produzione e la figura del suo creatore dalle tendenze eremitiche, il mistero della sparizione di Nate, il mistero di chi siano questi “Them” di cui parla.
Cult ha dalla sua personaggi carismatici e che non vengono presentati in maniera univoca; tutti, dagli attori ai produttori ai nerd del bar, hanno o potrebbero avere un ruolo segreto nel Culto – o perlomeno associazione criminale. C’è chiaramente una grande macchina segreta alle spalle del telefilm, ma chi ne fa parte? Cosa c’è in gioco? I piccoli personaggi di cui è costellata la puntata – la cameriera con la gemella segreta, la poliziotta con il tatuaggione del Culto – potrebbero dare grande profondità e complessità alla trama.
Sarebbe inutile però nascondere che Cult oscilla pericolosamente sull’orlo baratro della boiata colossale: mentre l’idea di partenza potrebbe essere davvero eccellente, la CW potrebbe guastarla senza troppa fatica. Innanzitutto, la qualità della produzione è al limite del decente: tra set riciclati da Supernatural e attori ripescati da vari teen drama, sembra mancare l’attenzione necessaria a curare un prodotto del genere.
L’altro problema potrebbe essere il target del canale: nonostante sia chiaramente non indirizzato alle fan del defunto Gossip Girl, lo show dovrebbe poter prendere liberamente una direzione davvero oscura e terrificante, mentre con CW potrebbe avere delle limitazioni. Non è ABC Family, ma non è neanche HBO.
Una delle conseguenze della trama mal abbinata al pubblico del canale potrebbe essere la difficoltà di affezionarsi ad un telefilm del genere, soprattutto al livello di devozione che viene rappresentato. È vero che esistono fan che seviziano le puntate dei loro telefilm preferiti alla ricerca di indizi e collegamenti, ma questo show non avrà mai una fanbase del genere – sarebbe successo se avessero deciso di girare solo FintoCult invece di Cult.
Nel corso della puntata, mi sono trovata più volte a pensare che mi sarebbe piaciuto che esistesse FintoCult senza tutta la trama meta costruita attorno e, tanto per tornare a HBO, con un team di produzione diverso alle spalle. Un telefilm con al centro un personaggio carismatico come Billy Grimm di FintoCult (ma anche John Hawkes in Martha Marcy May Marlene) avrebbe potuto far gelare il sangue nelle vene degli spettatori. Cult è intrigante, ma non sarà mai un fenomeno di, per l’appunto, culto.
Cult potrebbe rivelarsi una cazzata clamorosa (gli occhialetti 3D che fanno vedere le cose segrete? REALLY?) e venire cancellato entro la terza puntata; oppure ad andare avanti per una stagione nella mediocrità di recitazione e produzione tipico della CW e non venire rinnovato; oppure, difficile ma non impossibile, in un magistrale turn of events, diventare un prodottone e la CW verrà innalzata dal suo status di canale delle boiate ad una rete classy tipo AMC. Intanto guardate il pilot, poi state a vedere.
A MARGINE:
- Il protagonista doveva originariamente essere interpretato da Matt Bomer. Scommetto che il pilot sarebbe stato molto più popolare.
- Visto il passato alieno del creatore Rockne S. O’Bannon – The Twilight Zone, Farscape, V, il futuro Defiance – spero che la soluzione al mistero non siano I RETTILIANI.
- “At Fox, I was the guy who kept Joss on the air for more than one season!” Le reference furbette all’industry dei telefilm non mancano. Hanno persino citato Joss Whedon invano!

















Io purtroppo l’ho trovata una dei pilot più vecchi e sciatti visti da un bel po’. Non solo parla di un fandom e una fruizione tv che non esistono più, ma oltretutto è una delle cose più sceme mai concepite
Io e Andrea ci siamo divertiti tantissimo: è una boiata perfetta per l’hate watching!
Anch’io mi sono divertita, ma non c’è alcun dubbio che sia una gran boiata
!!
Superficiale, puerile, scontato, ecc ecc….
Anch’io sono del club della boiata
Mai visto niente di peggio… O.o
L’ho appena finito di vedere, giusto in tempo per la recensione: GLI OCCHIALI 3D CHE RIVELANO COSE SEGRETE!!
Detto questo, un telefilm boiata che grida al GUARDAMI, GUARDAMI E DERIDIMI! Oh, perché no? Tifo per una stagione completa (almeno).
Finalmente un degno sostituto di Pretty Little Liars, mollato dopo season 1 perchè non mi divertiva più
Take that, ABC Family!
Tifo già per Robert Knepper (non ho ancora imparato il suo nome in Cult), spero in realtà non stia solo recitando in FintoCult ma che segretamente ordisca complotti cattivissimi e uccida tutti. Altro che The Following e James Purefoy, dopo 2 inquadrature è già molto più accattivante T-Bag.
A me è piaciuto molto. Trovo interessante la matrioska ed inquietante al massimo il “capo” di fintoCult (al distribuitore di benzina mi venivano i brividi). Ma sia sa sono di palato meno fino del vostro Io trovo una boiata anacronistica Tha Americans).
Poi accidenti complimenti Marta mi hai spiazzato completamente: quando ho visto l’articolo ho detto “evvai vediamo la stroncatura giornaliera dei tf che mi piacciono (es The Following). Calma e sangue freddo”. E invece …. grazie almeno gli hai dato una possibilità
Questa degli occhialetti 3D che rivelano le cose segrete mi ricorda molto quando da bambino volevo gli occhialetti a raggi-x per guardare sotto i vestiti della gente. Roba da zozzoni, lo so, ma chi non li ha desiderati?
Per il resto, sinceramente, dopo gli occhialetti ho mollato (ho scoperto qualche anno fa che non esistono, purtroppo per Cult).
Della plausibilità di certe scene ne vogliamo parlare? Una tizia ti si suicida davanti (attenzione, non davanti due poliziotti in teoria un attimo più avvezzi a certe cose, ma davanti un giornalista e un’assistente di produzione tv) e DUE secondi dopo flirti davanti la macchina mentre la polizia porta via il cadavere? E la poliziotta che dovrebbe essere il grande infiltrato del Culto che non ti aspetti e che poi ha un tatuaggio enorme e tamarrissimo su un punto del braccio che basta che si allunghi per prendere qualcosa e glielo vedono TUTTI? Alona Tal che fa il fintopoliziotto poi è credibilissimo sì sì, e infine i meravigliosi dialoghi che sono naturalissimi eh, in cui, tanto per dire, l’assistente tv in macchina sta due ore a blaterare tutta la sua backstory ad uno che ha appena conosciuto che così gli autori si risparmiano di doverla imbastire in un modo appena più decente.
L’atmosfera non è male e Knepper è una garanzia a fare l’inquietante, ma è tutto il resto che mostra una sciatteria di realizzazione degna dell’impronta insanguinata al contrario sul muro in “Ringer”. Ecco appunto: Cult è il Ringer di quest’anno, la serie sciatta che vuole essere seria e non ci riesce manco per sbaglio.
Jo3y ha scritto:
Appena ho visto questa scena, ho imprecato!!
Proprio da queste cadute di stile e di plausibilità si capisce che il prodotto è realizzato male.
Poi, ribadisco, mi sono divertita e quindi qualche puntata la guarderò
…
Complimenti per la recensione, e mi trova d’accordo: pilot discretamente riuscito, uso del mezzo di internet più capace rispetto a The following ma, citando la recensione, “oscilla pericolosamente sull’orlo baratro della boiata colossale”. Se ci fosse stato Bomer al posto di Davis sono convinta che sarebbe stato differente, Bomer è più bravo, più bello e ha una marca in più. Peccato per questo. Knepper fantastico.
A me è piaciuto!! Idea davvero intrigante, realizzata cosi cosi, ma soprattutto azzoppata da ascolti orribili!!! Peccato, poteva uscirne una cosa interessante!!
A me piace
Jo3y ha scritto:
hai perfettamente ragione! certe scene sono veramente terribili, però devi ricordarti che questa è la CW: il realismo è l’ultima delle loro preoccupazioni. nella cagnitudine generale del network, questo pilot non era male!
@ Marta Corato: Ma io non sono neanche troppo d’accordo. Quest’anno i pilot di Arrow e Carrie Diaries li ho trovati due prodotti realizzati con cura e attenzione. Diciamo che l’atteggiamento di rassegnazione per la CW l’avevo finchè è rimasta Dawn Ostroff come presidente (i cui unici meriti ai tempi in cui era alla UPN furono quelli di ordinare i pilot di Veronica Mars ed Everybody Hates Chris oltre a rilevare Buffy per le ultime due stagioni), una donna che ricordiamolo ha distrutto un network (snaturando show amati come Gilmore Girls, Veronica Mars e One Tree Hill e uccidendo addirittura un intero genere che all’epoca andava benissimo – le sitcom, si pensi a tutte quelle col cast all black). Mark Pedowitz secondo me sta lentamente aggiustando il tiro e trovando il modo di realizzare pilot validi pur con un esiguo budget (in tal senso io ho visto l’esperienza “Ringer” dell’anno scorso come una sorta di test – vediamo cosa riusciamo a fare con un genere più serio col budget di merda che ci ritroviamo), quindi questo “Cult” mi è sembrato di più una sorta di farewell (mia opinione ovviamente) a vecchi contratti che andavano onorati (di Josh Schwartz ce ne siamo liberati ormai visto che ha firmato un’esclusiva con la Disney-ABC la quale, dopo l’esperienza di Reaper, non vende più alla CW – potrei anche aggiungerci la Lucas e la Tal, evidentemente sotto contratto con la Warner Bros e la Paramount da qualche anno). Infine la cagnitudine non la reggo più, non la scuso e non lascio più neanche che la mia indulgenza si dimostri quando parlo delle serie della CW: si può e si DEVE fare meglio, detto questo certa gente dovrebbe davvero vergognarsi di realizzare cose sciatte come questa serie, lavori in tv, porta rispetto per questo e cerca di lavorare decentemente, a prescindere dagli ascolti poi che quelli non puoi prevederli.
Spero di essermi spiegato
Sono d’accordo con la recensione! A me questo pilot è piaciuto, come andrà avanti si vedrà, ma intanto non mi sono neanche accorta dei 40 minuti che passavano.
Poi concordo anche con i difetti che avete fatto notare, tipo il tatuaggio idiota della tizia, la tranquillità generale del protagonista dopo aver scoperto che il fratello è morto, il fatto che tiene in tasca gli occhiali 3d senza chiedersi perchè gli sono stati dati (cioè a me non sarebbe sembrato così normale, non sono poi un oggetto che va particolarmente di moda, due domande me le sarei fatte), il fatto che ovunque vada trovi in onda FintoCult e siano sempre momenti fondamentali per far proseguire la trama…ecc, però se le puntate sono piene come questa ci rido un po’ su al momento ma vado avanti volentieri, inoltre la trama in generale mi incuriosisce.
Certo i primi minuti sono stati i migliori, mi sarei vista volentieri un episodio di FintoCult! (ha anche attori migliori). Vorrei più Robert Knepper, ce lo vedo benissimo a capo di una setta.
Una delle cose più imbarazzanti che ho mai visto (al netto del fatto che l’idea poteva avere un barlume di speranza).
Togliere Matt Bomer da White Collar per sta schifezza?! Meglio così!
Minchia…uno sfidone tra Cult e The Following….quale farà cagare di più?
Io aborrrro tutte e due !
bha..a me questo pilot non ha detto nulla..tralasciamo il fatto che sto ancora cercando di capire come è che questi con un paio di occhialetti bi-color vedono a raggiX e io nemmeno il 3D,tralasciamo la tempistica totalmente sbagliata dei colpi di scena(perchè far vedere subito che la detective è dei “LORO”?),e tralasciamo anche il fatto che fosse molto più interessante il fintocult,ma quest’episodio mi è sembrato estremamente scialbo,e più continuavo la visione più mi chiedevo se aspettarmi una svolta alla Supernatural o alla Pretty Little Liars..che altro aggiungere?darò un altro paio di episodi per classificarla ufficialmente..ma non mi aspetto davvero nulla.
Ottimi spunti ma trattati tipicamente da marchio CW col risultato di un polpettone mal recitato da fotomodelli che fanno crescere esponenzialmente la tensione sessuale. Ho fatto fatica a finirlo sinceramente. Potrei continuarlo se lo faceste recensire a Kaw tutte le settimane come ai bei tempi smallvilliani!
Retto 10 minuti 10.
Ti dimentichi un piano della serie: quello di noi telespettatori che la guardiamo. Nella serie cult infatti c’è un intrigo d’indizi ed elementi nascosti davvero affascinanti(anche se presentati a volte in modo un po’ semplicistico)
Faccio un esempio, (una cosa che si scopre con facilità) se si anagramma il nome del capo psicopatico di finto cult( Bill Grimm) troviamo subito qualcosa d’interessante, in particolare si scoprono una parola e due sigle.
Big Mil MRl
.Mil è il suffisso che si aggiunge a mail o siti delle forze armate degli Stati Uniti
Mrl in informatica, è una stringa che identifica oggetti multimediali.
Quindi solo il nome del tizio della serie rimanda ad un grande intrigo militare di tipo multimediale (E questo solo giocandoci un po’ senza andare a fondo )
Trovo questa serie abbastanza conturbante, anche se in certi punti un po’ sciatta, mi aspetto degli sviluppi interessanti… vedremo