the carrie diaries 1x06 endgame

The Carrie Diaries – 1×06 – Endgame

Ormai lo sapete meglio di me: la tappa del Thanksgiving è un momento fondamentale di praticamente ogni serie Tv soprattutto perché, come ci ricorda il saggio George, c’è sempre qualcuno che dà di matto. Figuriamoci se questo non può accadere in un teen drama!

The Carrie Diaries passa ufficialmente il suo primo Ringraziamento con un voto che vi preannuncio già essere positivo.

It’s so… Cunnecticut

Al fine di rispettare le tradizioni e rendere onore alla madre scomparsa, Carrie decide di organizzare un cenone per il Ringraziamento preparando le stesse pietanze che la madre cucinava ogni anno. Carrie, però, non è in grado di cucinare un uovo al tegamino senza fare disastri (aaah, come mi ci ritrovo!) e quindi conta sull’appoggio della nonna per la preparazione delle varie pietanze. Ovviamente caso vuole che i nonni non possano raggiungere i Bradshaw, e quindi Carrie si trova completamente da sola ad affrontare il cenone.

Come da copione, i guai non arrivano mai soli: alla mancanza di supporto materiale aggiungiamo anche l’insopportabile Dorrit, la sbadataggine del padre e la pressione psicologica nel cercare di fare una bella figura davanti a George e a suo padre (i quali, dall’alto del proprio snobismo newyorkese, non mangiavano qualcosa fatto in casa dalla notte dei tempi – homemade, it’s so Cunnecticut!).

Nonostante l’aiuto di Mouse, Carrie riesce comunque a combinare un disastro: il tacchino va a fuoco, l’intero forno collassa, le fiamme divampano in cucina e il blackout è inevitabile. Il blackout, però, non si ha solamente nell’impianto elettrico di casa Bradshaw: il vero corto circuito, leitmotiv dell’episodio, è l’improvvisa scomparsa della madre, un evento che non può essere aggiustato in alcun modo. Ognuno dei personaggi deve fare i conti con la propria solitudine e con il vuoto che la mamma ha inevitabilmente lasciato dietro di sé.

Scopriamo quindi che l’atteggiamento odioso di Dorrit è dettato da una struggente nostalgia e da una rabbia tipica di chi sa di non poter far niente per cambiare le cose. Dall’altro lato troviamo Tom Bradshaw ancora completamente spaesato per l’improvvisa perdita della moglie, così spaesato da non accorgersi di gravare terribilmente sulle spalle di Carrie che, seppur giovanissima, è costretta ad assumere il ruolo di “donna di casa”.

Questo Thanksgiving ci ha aiutato a conoscere di più la famiglia Bradshaw e le sue dinamiche, affrontando peraltro un argomento piuttosto doloroso (e penso che chiunque abbia perso una persona cara in prossimità della festività possa concordare su quanto il dolore della perdita venga amplificato) senza cadere nella banalità. Molto bene.

And you, what about the future?

In linea parallela troviamo il Ringraziamento di Walt e Maggie, entusiasmante quanto una convention sulla Stele di Rosetta. Megs si trova a dover fronteggiare le insinuazioni e le fastidiose domande della noiosissima famiglia di Walt e, soprattutto, della suocera. Ma saranno proprio queste domande a far scattare “l’interruttore” latente di Megs, quella che a mio parere la porteranno verso una maggiore consapevolezza di sé e delle sue scelte.

Sono sempre più convinta che il personaggio di Megs debba meritare più spazio nella narrazione. Oltre ad essere tosta e determinata (e in questo mi ricorda moltissimo la Blair dei primi tempi – addirittura ritengo che si somiglino anche fisicamente) è il character con l’aura più misteriosa. In buona sostanza: più Megs, vogliamo più Megs!

E alla fine arriva Sebastian

Che la grande storia d’amore tra Donna e Sebastian sia già finita? A quanto pare vi sono tutti i sentori: alla fine il buon Sebastian torna da Carrie, facendole più o meno intendere che prova ancora qualcosa per lei e che forse, ma solo forse, non sarebbe poi male recuperare la loro storia. Carrie però si mostra titubante, soprattutto perché adesso c’è George – il quale non è che finora abbia mostrato quella personalità e quel fascino che sono state costruite intorno al personaggio di Sebastian sin dalla prima puntata.

Per rientrare in pieno nei canoni del teen drama, non sarebbe affatto male un triangolo Carrie-George-Sebastian e spero che la serie prenda proprio questa piega. Certo, George sarà il ricchissimo bravo ragazzo della big city, ma Sebastian è l’irresistibile e incorreggibile bad boy. E si sa come va a finire quando la scelta verte tra il Principe ed il Pirata…

In conclusione, anche questo episodio si merita un bell’OK.

Ok. 

Note:

  • Sapevatelo: io sono del team Sebastian. E voi?
  • Mouse che fa l’imitazione di Donna LaDonna è eccezionale.
  • Piccola chicca per intenditori: avete colto il riferimento della giovane Carrie al (futuro) motto “I use my oven for storage”?
  • Per la serie “l’angolo del fashionista”: un plauso particolare va alla T-shirt di Dorrit “I must not swear in class” di Topshop (Topshop Tee and Cake Swear Tee). Carrie, invece, indossa un vestito verde di Cooperative Crepe (Sweetheart Cutout Dress) coordinato con il fermaglio a forma di fiocco di Topshop.

Stefania Sana

Pontificazioni e feudi mentali sono i tratti principali di Stefania, una ventisettenne profondamente amareggiata che la realtà degli studi legali sia ben lontana da quella di The Good Wife. Le serie TV sbarbine che hanno a che fare con fashion, chic e glamour sono tutte sue. E se ancora non siete stanchi di leggere le boiate che scrive su Serialmente, potete trovarla al suo Fashion Blog.

13 Comments

  1. “io nel forno ci metto i maglioni” aah, la carrie adulta :) Sto proprio rivalutando questa serie!

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  2. io mi chiedo sempre di più quanta coerenza vogliono mantenere con il telefilm originale però, visto come stanno costruendo il personaggio di Carrie

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  3. Io mi sono ricordata subito di Carrie che tiene i maglioni nel forno e questa puntata ha chiarito a tutti come mai lo faccia una volta adulta – come mai non abbia mai imparato a cucinare insomma. Non so se qualcuno di voi ha colto anche un altro riferimento alla serie tv originale: Mags dice a Carrie che per sostenere di saper cucinare non basta sapere sciogliere del formaggio sulla roba. E nella serie “adulta” Carrie riesce a disgustare Mr. Big cucinando quella che a suo dire sarebbe l’unica cosa che sa fare: la fondue. Nient’altro che formaggio fuso insomma! :-) bravi bravi agli autori che tirano fuori queste chicche! PS: avete notato come Mr. Big rappresenti un irresistibile incrocio tra George e Sebastian? E’ sostanzialmente il principe di Manhattan ma è anche un inguaribile bad boy (chi non ha amato follemente quel maledetto Mr. Big?) ;-)

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  4. @ falcon82: l’unica vera differenza con la serie originale per ora è che Carrie nel telefilm è stata abbandonata dal padre quando era solo una bambina, senza lasciare spiegazioni (tant’è che julian di Vogue le propone di uscire con lui perché “un uomo più maturo potrebbe aiutarla a risolvere i suoi conflitti con la figura paterna” e le suggerisce che è normale che “una ragazza abbandonata dal padre senza una ragione passi la vita a farsi domande sugli uomini”, come lei nella sua rubrica), mentre della madre non si sa nulla, pare che Carrie non abbia un rapporto con lei visto che non compare mai nella serie, nemmeno per una telefonata alla figlia. Non si sa in effetti se sia viva o morta, comunque sembra che abbia cresciuto Carrie da madre single.

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  5. Il riferimento alla Carrie adulta è stato bellissimo! Mi sta piacendo anche la recitazione di AnnaSophia Robb, la trovo molto credibile!
    Mi chiedo solo: in Sex and the City Carrie racconta a Charlotte della sua prima volta..verrà rispettata quella versione nel telefilm?

    Anche secondo me Megs assomiglia parecchio, fisicamente, a Blair.

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  6. Per me Blair è moooolto più bella di Megs, che mi sembra tanto una cavallona. Trovo che Megs sia più un tipo alla Samantha (che comunque io ADORO), donna attratta dal sesso ma comunque indipendente e che non ha bisogno di un uomo per essere felice.
    Mi spiace molto per le incongruenze nella vera storia di Carrie, tipo quella citata da Fiorediren. Se anche la prima volta fosse diversa mi scadrebbe proprio, perchè allora NON è Carrie Bradshaw. Fra l’altro mi rinfrescate la memoria sul racconto della prima volta?

    Per quanto riguarda invece i maglioni nel forno, penso che tutti abbiamo colto la citazione e l’abbiamo apprezzata.

    PS anche io sono team Sebastian.

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  7. @ Oliva:
    Non so se possa essere considerato spoiler. Nel caso cancellerò il mio commento senza problemi.
    In SatC Carrie racconta a Charlotte che la sua prima volta fu al liceo con un ragazzo che al momento non è ancora stato visto in TCD (ho ricontrollato per sicurezza e il nome che viene fornito è Seth) su un tavolo da ping pong.
    Al momento, per come stanno sviluppando il personaggio, mi sembra difficile immaginare che accadrà con queste dinamiche (trovo più verosimile che accada con Sebastian o George, ma non si sa mai).

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  8. @ Tsph:

    Se è il Seth di Mouse, sarà un melodramma con i controfiocchi!

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  9. [SPOILER SUI LIBRI]Nel libro invece Carrie perde la verginità con un suo compagno di corso di scrittura creativa a new york il giorno del suo diciottesimo compleanno, quindi si ha già una discrepanza tra libro e sex and the city su questo argomento..speriamo il telefilm sposi una di queste 2 versioni, perchè addirittura 3 diverse mi sembra troppo!

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  10. Bellissima recensione come sempre; solo un appunto: per favore date una piastra a Carrie!!! Non posso sopportare la sua chioma, perché non la sfoltiscono un po’???

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  11. @ Stefania Sana:
    Non ci avevo pensato :O

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  12. Un’altra discrepanza con il libro: Carrie ha anche un’altra sorella di nome Missy
    @ cheye:
    piastra? negli anni 80? sei seria?

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  13. Al momento, i personaggi che preferisco sono Megs e Dorrit, anche alla luce della 07 (tranquilli, NO spoiler): hanno delle sfaccettature, delle debolezze che, pur mantenendone la caratterizzazione, le rendono un po’ più realistiche. Carrie mi delude un po': non le si può dire nulla, nel senso che è molto carina, perfetta, piena di buone qualità. Ma di “tormento” adolescenziale ne vedo pochissimo: non dico che debba essere come Megs o Dorrit ma nemmeno lo stereotipo di quelle che non sbagliano mai e se lo fanno è sempre in maniera tenera e un po’ ingenuotta! Stesso dicasi per Mouse, che anche mi piace molto: vorrei che riuscissero a renderla un po’ più sfaccettata e non lo stereotipo della tipa razionale e “genitoriale” che sbaglia in maniera buffa.

    Thumbs up per Sebastian, lo adoro!

    Insomma, seguo la serie con piacere, però c’è qualcosa che manca secondo me (e spero, con tutto il cuore, che non si arrivi mai alle aberrazioni di GG).

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