the following 1x05 the siege recensione

The Following – 1×05 – The Siege

Giuro che prima di mettermi a scrivere questa recensione volevo parlare bene di The Following; o per lo meno difenderlo, anche se l’episodio non mi era piaciuto molto. Questo perché abbiamo già parlato molto dei difetti della serie e volevo per par condicio dare anche un altro punto di vista.
Non ce l’ho fatta, al secondo paragrafo stavo morendo di noia e mi sono arreso. Scusami, Sig. Par Condicio.

Il figlio di Natalie Zea (imparerò il nome del personaggio quando comincerà a recitare) riesce a prendere il telefono nascosto e a chiamare sua madre. È fatta, dici, basta tenerlo in linea per 45 secondi e possono tracciare la chiamata, dici. Purtroppo per noi questa serie ha la trama orizzontale e i rapitori non possono essere catturati così facilmente; il segnale viene quindi bypassato sul router, che fa attivare il firewall, che lo rimbalza su vari server e altre scemenze che si dicono nei film quando bisogna aprire una porta.

L’FBI sta comunque andando meglio del previsto, il che è sorprendente considerando l’incompetenza generale, quindi l’assassino (imparerò il nome quando me ne fregherà qualcosa) (LOL mai) sfodera la sua arma segreta: tramite il suo avvocato riesce a mettere in moto altri due assassini e uno di loro rapisce Natalie Zea (in effetti mi stavo chiedendo quanto mancasse prima che riuscisse a complicare, come al solito, la situazione).

L’episodio segue sostanzialmente queste due storyline, terminando su quello che potrebbe essere il cliffhanger più fottesega della storia delle serie tv. La prima devo dire che mi ha abbastanza divertito: ci sono ritmo, spari e corse nei boschi, ma soprattutto c’è il fottuto FBI che non riesce a rintracciare una chiamata (colpa loro che non hanno un ciccione nerd al reparto tecnico, è  impossibile rintracciare una chiamata senza un ciccione nerd). La seconda invece è un’ingiustificabile noia mortale e non ho intenzione di scrivere una parola di più a riguardo. Purtroppo per The Following, anche se non ci fosse stata la storyline di Natalie Zea dubito che l’episodio avrebbe raggiunto la sufficienza.

Il problema è che The Following non funziona, e il motivo principale per me è la struttura della serie: avendo una trama orizzontale (e un numero di cattivi limitato) gli sceneggiatori sono obbligati a rallentare ogni volta il normale sviluppo degli eventi, e il risultato è quello di un poliziesco normale ma diluito. Potrebbe anche essere realistico che l’FBI non riesce a rintracciare velocemente una chiamata, ve lo concedo, ma a vederlo sullo schermo dopo anni e anni di procedurali CBS sembra la cosa più scema del mondo.

Oltretutto questa trama orizzontale non è neanche sfruttata a dovere, visto che il progetto dell’assassino, il fantomatico “sequel”,  non ha ancora una forma ben precisa e per il momento si limita a quattro sfigati che rapiscono la gente. Nelle recensioni precedenti si è citato molte volte Scream, ma a me sembra che gli autori vogliano piuttosto fare una versione povera di Se7en: il cattivo uccide le persone per distruggere il protagonista, ha previsto tutto fin dall’inizio e non si può fare niente per fermarlo. Io so solo che se questo è il loro obbiettivo lo stanno facendo sbagliato, o noioso, che per certi versi è anche peggio.

Perché in fin dei conti il problema principale di The Following è la noia: il pilot funzionava, ma non è che avesse meno difetti degli episodi successivi, era solo più figo. Siamo partiti con un’evasione dalla prigione, un cadavere che penzolava dal soffitto e Sweet Dreams di Marilyn Manson in sottofondo. Ora invece ci tocca guardare le lagne di una mamma a cui hanno rapito il figlio e un ménage à trois di psicopatici.
Allora arrangiati, The Following, perché dovrei difenderti?

– Il bambino evade dalla camera con uno skateboard. Lascio a voi le battute, io non ne ho la forza.

Stefano Pandini

Name: Stefano. Age: 22. Rating: Awesome.

43 Comments

  1. a me invece la puntata non è dispiaciuta…
    certo il bambino è sicuramente il figlio di McGyver e tutta la scena un LOL
    un agente FBI che parla un bambino dando le spalle alla porta non si può vedere…

    ma nonostante questo quando la puntata è finita ci sono rimasta… non per il cliffangher in se ma perchè in quel momento il ritmo delle scene mi aveva preso e non mi aspettavo prprio finisse lì…
    poi io trovo un certo fascino (sicuramente non sano eh) per il trio dei kattivissimi rapitori :) e la loro storia per ora non mi annoia!

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  2. Io ho trovato memorabile la scena in cui Hardy trova Megan nello scantinato, le toglie il nastro dalla bocca ma in seguito alle ripetute lagne di lei, le ritappa la bocca e se ne va !!!
    Comicità involontaria !!!

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  3. Oramai per quanto mi riguarda The Following è ufficialmente diventata una serie comica suo malgrado. Una di quelle serie che guardi con gli amici per vedere quanto la spareranno grossa, quale muro di inverosimiglianza riusciranno a sfondare questa volta. Purtroppo i vertici di comicità raggiunti col killer ciccione che si cala dal soffito in una casa asseragliata dall’FBI potranno essere difficilmente eguagliati, ma non smetto di sperare.
    Ah, non si vedevano agenti FBI così grossolonamente incompetenti dai tempi dello special agent Cooper, ma quello era un figo vero, cazzo.

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  4. Non ho visto l’episodio e proprio nemmeno ci penso a farlo, leggo solo la recensione per farmi quattro risate (me ne faccio di più con i commenti veramente).
    Stefano ci prova sempre ad essere pro-positivo, ma come si fa con questa serie? Se non ci riesce lui, è da rassegnazione; mica è criticone come tutti gli altri recensori! :)

    colpa loro che non hanno un ciccione nerd al reparto tecnico, è impossibile rintracciare una chiamata senza un ciccione nerd

    Le basi, cazzo. Le basi. Anni di Criminal Minds non hanno insegnato nulla a questi.

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  5. Il bambino più irritante della storia dei telefilm dopo WAAAAAAAAAALT!!

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  6. Putroppo pure io ho sto perdendo la speranza. L’episodio della scorsa settimana era noia pura, questo forse un tantino meglio ma nulla di che. Tutto troppo tirato per i capelli ormai. Nei primi episodi riuscivo a soprassedere ma ora che la storia procede al rallentatore i difetti sono diventati veramente difficili da non vedere. Peccato…nutrivo tanta speranza per questa serie!

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  7. Bell’episodio, a mio parere tutto (di certo poco verosimile, ma l’osannato Sherlock lo è?) tranne che noioso.

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  8. Mod XXII ha scritto:

    Bell’episodio, a mio parere tutto (di certo poco verosimile, ma l’osannato Sherlock lo è?) tranne che noioso.

    Scusa ma che c’entra Sherlock? Se leggi la recensione dice che non è la poca verosimiglianza il problema, ma che è una cosa che salta all’occhio se non c’è altro. E io sono d’accordo, anche la prima puntata è poco verosimile, ma non me n’è fregato nulla perchè teneva viva l’attenzione, c’era tensione e ci si poteva concentrare su altro. (anche Zero Hour è assurdo e irrealistico, eppure lo trovo spassosissimo)

    Qui continuano a mettere in pericolo di vita Ryan, che sappiamo non potrà mai morire; altri “buoni” a cui ci hanno fatto affezionare non ci sono e cmq non sono mai in pericolo, il bambino non potrà mai morire perchè non è lo scopo. non hanno neanche fatto morire l’ostaggio che hanno in cantina da giorno. Io trovo che ci sia zero suspence e zero tensione, sono riusciti a rendere anticlimatica anche l’uccisione della coppia che trova il bambino, poteva essere un bel colpo di scena se fosse accaduto all’improvviso, invece viene rimandato a un momento in cui ormai la scena te l’aspetti già da troppo, e ci viene anche spiegato prima: la tizia dice proprio agli altri due “andate ad uccidere la coppia”. Anche il poliziotto incapace locale che viene aggredito dal nuovo complice si sa già che verrà aggredito perchè ci è stato mostrato quando è stato visto nello specchietto. La madre del bambino si sa già che scapperà dal ristorante perchè l’ha detto prima al telefono. I colpi di scena della prima puntata invece erano belli proprio perchè accadevano cose che non ti aspettavi e all’improvviso, mentre la storia era concentrata su altro.

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  9. Sì, ma l’avvocato?!? In pratica hanno un serial killer che riusciva, tramite internet, a comunicare con i suoi seguaci dalla prigione. Ci sia aspetta quindi che per rimediare alla grave negligenza, adesso polizia ed FBI gli impediranno almeno ogni nuova comunicazione con l’esterno, ed invece permettono ad un avvocato di leggere una sua poesia davanti alle telecamere, rendendosi in pratica loro stessi complici di un reato, perchè perfettamente consapevoli che quello sarà un messaggio in codice per gli altri followers, con la recluta inesperta e la povera coppia di anziani che infatti ci andranno di mezzo. Non lo so, la prossima volta vogliamo invitarlo direttamente da Oprah, o fornirgli un servizio di lap dance in cella? Ridicoli.

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  10. Mod XXII ha scritto:

    Bell’episodio, a mio parere tutto (di certo poco verosimile, ma l’osannato Sherlock lo è?) tranne che noioso.

    Ma sono due prodotti che appartengono a due tipologie di poliziesco completamente differenti, per cui il paragone lascia il tempo che trova. Sherlock percorre il solco di un tipo di poliziesco direi più ottocentesco (partendo ovviamente da Sherlock Holmes a scendere) in cui dell’intreccio non importa la verosimiglianza quanto l’efficacia come enigma. Un esempio letterario particolarmente efficace perchè posteriore e quindi autocosciente delle proprie caratteristiche sono i racconti dei vedovi neri di Isaac Asimov: un gruppo di vecchi bacucchi chiusi in una stanza che riflettono oziosamente su una serie di trame che hanno lo stesso tasso di verosimiglianza dei quiz polizieschi sulla settimana enigmistica. The Following è un thriller, certe inverosimiglianze ne minano le capacità di costruire la tensione. Il confronto costante tra detective e villain è lo scheletro su cui si costruisce questa tensione, ed è minato costantemente dalle continue azioni inverosimili di una delle due parti in causa. Se l’Fbi invece di ostacolare gli assassini, stende loro un bel tappeto rosso con tante allegre freccine al neon che indica la vittime è chiaro che la tensione ne viene a risentire. Il problema non è in se’ l’inverosimiglianza, ma il modo in cui essa penalizza la costruzione dell’atmosfera. Per fare un esempio in cui l’inverosimiglianza (in genere) non influenza negativamente la serie: Dexter è ambientato in una Miami il cui tasso di serial killer su numero di abitanti è approssimativamente di uno ogni tre, ma una volta accettata questa premessa la condotta dei personaggi è in genere tanto sensata quanto basta a costruire una tensione che ti faccia venire voglia di vedere almeno un altro episodio (questo vale per le stagioni decenti di Dexter, purtroppo non per tutte).

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  11. il mio paragone con sherlock era ovviamente e volutamente forzato, e su. è che ovunque (non esiste solo questa recensione, eh) leggo critiche al fatto che non è verosimile.

    lo so che sono prodotti (e generi) diversi. a me piace, ritengo che sia fatto bene, e cosa più importante diverte.
    that’s it.

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  12. AthanasiusPernath 25 febbraio 2013 at 13:58

    Mod XXII ha scritto:

    il mio paragone con shelock era ovviamente e volutamente forzato, e su.

    più che forzato, è enormemente offensivo per i poveri Moffat e Gatiss. spero che non leggano Serialmente :)

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  13. @AthanasiusPernath: sopravviveranno. spero si prendano meno sul serio. loro. :)

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  14. Ecco forse “per il momento si limita a quattro sfigati che rapiscono la gente” è la frase più azzeccata per descrivere il tutto. Il bimbo che evade dalla cameretta smontando la tenda? surreale…l’FBI non è infallibile e passi la mancata ricezionbe chiamata ,ma scene come quella dei due vecchi che anzi che prendere il bimbo dalle grinfie della rapitrice o scappare a gambe levate stanno in casa a chiamare la polizia,calmissimi,ad aspettare LA MORTE,un po’ come quel tonto di poliziotto locale “stay there don’t move” che riesce a farsi ammazzare dal disarmato,mi fanno venire l’orticaria …Ok,elencati tutti i soliti difetti devo dire che la puntata non mi ha annoiato e per la prima volta volevo che continuasse per vederne lo sviluppo.
    APPUNTO FONDAMENTALE: the following,che rimanda a twitter, quindi ai social network, erti a marchio originale della serie, finora solo citati e mai visti, ebbene direte voi, come ha comunicato il caro Joe con i followers per attirare Claire? direte voi FB? twitterando? su Tumblr? macchè ha usato la TV gente,la TV. Non ho altro da dire.

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  15. nella recensione e nei commenti non c’è ancora la parola chiave per farmi vedere la puntata, dunque aspetto ancora un po’. ma mi sa tanto che questa volta salto.
    la recensione mi è comunque piaciuta.

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  16. Con dei poliziotti del genere sarei capace di diventare un genio del crimine pure io :D

    Comunque basta, le solite 5 puntate le ho viste, ora posso mollare.

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  17. esigo edit della recensione.

    io per una volta stavo dicendo alla visione del video di sicurezza “oh,per una volta non è possibile riconoscere la faccia per i limiti delle telecamere” poi sento il tizio di fianco dire “aspetta che lo passo per il server fbi oh,tecnologie migliori” “puf, 4 pixel diventano un immagine di viso nitida

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  18. Beh!Tutto sommato per la prima volta succedono un po’ di cose e la puntata si è movimentata(se non altro per l’assenza degli inutili flashback)…anche se concordo con il fatto che troppe cose vengono verbalizzate e anticipate, mentre sarebbe meglio per trama e ritmo se, semplicemente, si lasciassero accadere!…
    Certo…lui imperdonabile a entrare in casa dei sospettati e farsi puntare la pistola addosso, dopo aver illuso e usato per i suoi scopi la ragazza ostaggio che mi fa troppa pena perché manco con l’arrivo dell’ FBI riesce a salvarsi!
    Poi ci sono problemi anche di ordine medico: Hardy che tenta di soccorrere il poliziotto locale dicendogli di premersi il giubbotto sul petto, peccato che non è che si è sbucciato un ginocchio ma gli hanno sparato (un sospettato disarmato!) al cuore, ed è impossibile che lui stesso possa correre così tanto fra i boschi visti i problemi cardiaci…
    dell’avvocatessa che indisturbata recapita messaggi, e nessuno che filma i colloqui è già stato detto…
    Meravigliosa Claire che, voglio dire, una volta che un po’ hai capito come è fatto il tuo ex marito…fatti mettere un piccolo localizzatore da qualche parte, no?
    Insomma a volte mi pare che Fringe mi chiedesse un po’ meno in termini di suspension of disbelief…
    Ormai siamo a livelli di una pallottola spuntata e mezzo :-D

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  19. Io non capisco una cosa… ma se una serie non vi piace cosa la guardate a fare? Sembra che bisogna per forza criticare The Following… contenti voi…

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  20. “Giustamente” l’avvocato, anziché chiedere immediatamente la protezione dell’FBI, sceglie di stare al gioco di Carroll. Che non si meravigli troppo poi se le verranno rimosse altre dita dalla mano sinistra ad opera degli squilibrati seguaci del sedicente ex-professore.
    La cosa che mi lascia maggiormente perplesso, tuttavia, è la dinamica della serie: fino a quando si andrà avanti con lo schema “un episodio = un follower nuovo e prontamente eliminato”? Alla faccia della loro pericolosità! Cadono come le foglie dagli alberi in autunno, parafrasando Ungaretti.

    P.S.: nonostante tutto, reputo la serie ancora “guardabile”. Sperando che migliori presto.

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  21. Boh, io continuo a divertirmi. Davvero, se la trovassi così schifosa come dite, l’avrei mollata da un pezzo. Anzi, visto che questa è la linea di Serialmente, forse meglio smettere di commentarla.

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  22. @ Lupo:
    Sarebbe stupido bollare una serie come brutta direttamente al pilot. I recensori guardano gli episodi e ne fanno una critica (in senso generico) personale e poi, se dopo qualche episodio (diciamo tipo 10 su una serie da 22, ad esempio) le opinioni non cambiano e la Redazione perde interesse, allora si smette di recensirla. Semplice, senza preconcetti e prese di posizione.

    Sarebbe stato stupido anche non recensire The Following per la pubblicità che ne hanno fatto e per l’evento mediatico che doveva essere. Che poi è uscita una cagata è un’altra cosa.

    Rispondi

  23. Prusso ha scritto:

    Io ho trovato memorabile la scena in cui Hardy trova Megan nello scantinato, le toglie il nastro dalla bocca ma in seguito alle ripetute lagne di lei, le ritappa la bocca e se ne va !!!
    Comicità involontaria !!!

    Concordo!
    Le matte risate!!!
    Io continuo a guardarlo.. in fondo lo trovo divertente.. non è quello che mi aspettavo, in effetti, ma due risate fanno sempre bene ;)

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  24. @ Sal G.:
    Ok, ora mi è tutto più chiaro. Consentimi però di non comprendere chi la segue solo per criticarla e non mi riferisco ai recensori… Ci sono modi migliori per passare 40 minuti della nostra vita. Detto questo per me non è una cagata ma i gusti son gusti. Grazie comunque per le delucidazioni.

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  25. Lupo ha scritto:

    Io non capisco una cosa… ma se una serie non vi piace cosa la guardate a fare? Sembra che bisogna per forza criticare The Following… contenti voi…

    Io personalmente la seguo perchè il primo episodio mi è piaciuto, perchè aveva ritmo e tensione che purtroppo poi non ho più ritrovato, ma spero ancora che riesca a tornare. Ci sono poi un sacco di serie che avevano potenziale e hanno impiegato un po’ ad ingranare, e visto che l’idea di questa non è male e può diventare interessante, voglio lasciarle un po’ di tempo per vedere come si sviluppa.
    Comunque la trovo una serie divertente, cioè non è che devo obbligarmi a guardarla, certe parti mi fanno proprio ridere; onestamente mi piace avere qualche serie “leggera” e da non prendere sul serio, da alternare a quelle più serie e impegnative, questa per ora assolve bene a questo scopo.
    Comunque è ancora solo il quinto episodio e c’è tanta gente che dà a una serie sui 3-5 episodi prima di decidere se seguirla o no.

    Rispondi

  26. @ Lupo:
    Prego, però non sono un recensore né faccio parte della redazione, ma parlo per quello che ho imparato sul loro modo di fare (perché è chiarissimo che non ci sia una linea editoriale) negli anni in cui seguo Serialmente.

    Infatti, parlo per me, ho smesso proprio di guardarla. I gusti sono gusti ed il tempo ognuno decide di passarlo come vuole; se poi c’è gente che la guarda per il piacere di dirne male, mi dispiace per loro.

    Rispondi

  27. @ Sal G.:
    la linea editoriale di serialmente è chiarissima: si recensiscono le serie importanti, quelle belle che hanno bisogno di pubblicità e quelle nuove interessanti finchè hanno qualcosa da dire e c’è gente per coprirle. di the following dubito che recensiremo tutti gli episodi della prima stagione, perché appunto man mano lo stanno abbandonando tutti in redazione e non ha semplicemente niente da dire: è un thriller puro, non ha tematiche e contenuti quindi finiamo sempre per dire le stesse cose. (infatti è probabile che l’episodio sia meglio di come ne ho scritto, ma il fatto di non avere niente da scrivere influenza moltissimo il giudizio).
    personalmente continuo a seguire the following solo perché questo episodio ce l’avevo assegnato da tipo un mese, altrimenti col cavolo che superavo la puntata scorsa.

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  28. @ Stefano Pandini:
    Con l’assenza della linea editoriale intendo che questa non è una testata giornalistica ma un sito pieno di gente di buona volontà che esprime le proprie opinioni e basta. Cosa che, a mio avviso ottima, rende il sito meno succube al “distruggo The Following solo perché non ci piace”, ma anzi lo mette in una posizione “vediamo come va e se non va smetto di guardarlo” come farebbe qualsiasi spettatore. :)

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  29. Io la guardo perché sono un masochista. Voglio vedere dove riescono ad arrivare. Devo ancora vedere la sei.
    Secondo me verrà fuori che uno della banda è o il poliziotto giovane super fan di Hardy, o addirittura la poliziotta dell’Fbi della quale ignoro il nome.
    O addirittura scopriamo che la moglie è coinvolta.
    Voglio vedere dove arrivano con le idiozie! Lo guardo per pura goduria nel vedere serie super pubblicizzate venire distrutte in questo modo!

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  30. Il sito dei grandi registi questo. A me personalmente la serie sta piacendo molto, mi ha preso davvero, anche se, si è vero è al limite dell’esagerato (basta guardare la puntata 6, davvero una serie assurda di cose). Ma un film come un telefilm, non deve per forza riprodurre la realtà, anzi, trasforma in reale ciò che non può accadere. Quindi, perchè tanta serietà? Annoia? Non guardatelo. Vi sembra assurdo oltremodo? Non mi sembra sia tratto da una storia vera. Sempre a criticà, andate a lavora a Hollywood visto che siete così bravi.

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  31. quante critiche ! gusti difficili…. ora come ora a cosa ti propone in generale la televisione e’ ORO PURO.
    Ben recitato e Bacon e’ strepitoso
    Eli

    Rispondi

  32. elisabetta ha scritto:

    ora come ora a cosa ti propone in generale la televisione e’ ORO PURO.

    Ellamadonna!

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  33. vorrei ricordare a tutti che da almeno due puntate ci sta una povera commessa legata e imbavagliata in cantina come una salama da sugo, con uno squarcio in pancia che sta lì in attesa che lo pseudokiller-piagnone-forse-gay-forse-no si decida a farla fuori del tutto…mi pare che non ci sia altro da aggiungere o no?!?

    Rispondi

  34. Sono d’accordo con lupo,se questa serie non vi piace cosa caspita la guardate a fare!!!!Io trovo invece che sia molto avvincente e la storia sufficientemente malata e poi mi fa impazzire Kevin Bacon…

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  35. A me piace sempre di più (raga che figo Bacon 54 anni portati da Dio )

    Rispondi

  36. @ elisabetta:
    Ma perché, ti guardi Maria De Filippi e le repliche di Carabinieri? Io ricordo che esiste Black Mirror, poi fate voi.
    Uh, a tal proposito, per chi ha visto The Waldo moment, non è meraviglioso che in Inghilterra ne scrivano, e noi l’abbiamo in Parlamento? Siamo sempre i mejo…

    Rispondi

  37. facciamo una scommessa, mike, il collaboratore di ryan, è uno di loro…guardate il modo in cui fa le cose, come guarda, e anche le scene sono sempre molto sospette quando c è lui…comunque grande serie televisiva

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  38. “trasformare in reale ciò che non può accadere” non esiste. esiste un concetto di sospensione della credibilità, ma altresì esiste una struttura narrativa che nelle sceneggiature deve essere solida.
    following ha una serie di elementi e situazioni inconguenti e evoluzioni narrative imperdonabili (che poi uno arriva a farsi semplicemente due risate è più che legittimo).

    una cosa la si può seguire e criticare positivamente o negativamente all’iinfinito, basta argomentare, e il concetto di “cosa la guardate a fare” non vale un granchè.

    e hollywood non è certo il posto migliore dove (mandarci a) lavorare con questo senso critico, visto la mediocrità media dei suoi prodotti a livello di scrittura.

    io coninuo a vederla per curiosità e, come altri, per vedere fino a che punto di ridiclaggine oseranno spingersi. perchè non mi pesa, e perchè di regia offre comunque degli spunti interessanti (a parte il reiterare della macchina a mano gratuito e fastidioso e quegli improvvisi sbalzi di volume inutili!)

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  39. Ci sto provando a guardare questa serie. Ma è imbarazzante la totale idiozia dell’fbi. 30 persone in casa di una e un killer entra tranquillo e si nasconde. Ok. Trovano la casa dei rapitori. Sono in 2 armati e altri 2 che piano piano arrivano. Elicotteri? Posti di blocco? Attendere i rinforzi assicurandosi che non scappino? Ovviamente no, uno si fa sparare e l’altro prendere nel sacco.
    Già immagino che i rapitori scapperanno in auto (spero di no, sarebbe più che imbarazzante) sparendo come x magia. La tipa legata sotto nemmeno la libero così se poco poco crepo la lascio ad una morte lenta e dolorosa.
    La madre che salta in bocca ai cattivi senza precauzioni. Ok che vuoi vedere tuo figlio, ma salvarla no? Una cimice l’fbi non può mettertela? Così magari ti ammazzano davanti a tuo figlio o viceversa.
    L’avvocato che collabora poi è un’altra forzatura. Insomma si regge tutto sullo sputo.
    Questo cattivo riesce a fare tutto semplicemente perché nessuno si comporta come farebbe nella vita reale. È grottesco, surreale, improbabilissimo.
    Nel 2013 non si possono vedere serie così approssimative.

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  40. Una cosa è certa:
    in following si trovano tutti glia genti dell’fbi più fessi della storia!!!
    tutti messi nella stessa serie!!

    Rispondi

  41. […] le parti, non c’è molto da dire. Mi trovo sotto lo stesso scacco che assediava Stefano la scorsa settimana: quali argomenti trovare per un thriller che non può uccidere il suo protagonista, e non riesce a […]

    Rispondi

  42. TheEcleptic 7 marzo 2013 at 02:17

    Cacchio! (ma volevo dire ca@@o!)

    Ma come è possibile che non abbiano almeno ascoltato le conversazioni con l’avvocatessa, prendendola da parte per chiederle come mai avesse una mano mozza!!! E poi la stessa avvocatessa va dalla mammina nervosetta, ipersorvegliata e le parla da SOLA SENZA CHE NESSUNO ASCOLTA. E ancora…andiamo tutti in America a scuoiare la gente tanto giri l’angolo e sparisci … la scena dell’espisodio 3, con Hardy che si gira da una parte e quando si rivolta la follower è sparita nel nulla è degna di Bugs Bunny … . L’impianto di TF non mi dispiace….ma adesso sta diventando un’offesa all’intelligenza….

    …lo avesse almeno scritto Terry Gilliam …

    Rispondi

  43. @ Prusso:
    Concordo :D

    Rispondi

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