Community - 4x01 - History 101

Community – 4×01 – History 101

Togliamoci subito il pensiero, a me non è dispiaciuto. E dico “non dispiaciuto” invece di “piaciuto” per evitare reazioni isteriche di massa, linciaggi o fratture del tessuto spaziotemporale, ma la verità è che non ci ho trovato davvero nulla di male.

Il fatto è questo, Dan Harmon non è piu dei nostri (geez, sembra di stare parlando di un morto) e anche nel migliore dei casi quello che vedremo d’ora in avanti sarà un Community minore: possiamo piantare i piedi e rantare per questo — e non pensiate che non abbia passato tutta l’estate a rantare. E l’autunno, e l’inverno, poi a metà gennaio ho avuto l’influenza, sono stato a letto un paio di giorni, ho perso il ritmo e non sono più riuscito a riprendere — o farcene una ragione e sforzarci di vedere almeno una manciata di episodi privi di ogni pregiudizio prima di pretendere gli scalpi dei nuovi showrunner David Guarascio e Moses Port.

Showrunner che, nel totale e conclamato disinteresse da parte del network (la NBC ha confermato Community per una quarta stagione di soli 13 episodi unicamente per superare la fatidica soglia degli 80 che serve per vendere le repliche ai canali minori), non avevano nessun obbligo nei confronti del pubblico o dello show, e hanno scelto di continuare per quanto possibile il discorso lasciato in sospeso da Harmon, di proporci un Community quanto più possibile in continuità con quello che conoscevamo.

E chiamatela sindrome di Stoccolma (nonostante le allegre premesse con cui iniziava l’articolo mi sto rendendo conto che la mia totale sorpresa di fronte a un episodio che non fa schifo è indicativa di quanto fossero basse le mie aspettative), ma il fatto che l’episodio si apra con una gag che sintetizza tutte le paranoie del fandom nei confronti di questo inevitabilmente disastroso nuovo corso — risate registrate, siparietti beceri da sitcom scolastica, generale livellamento dell’umorismo — mi sembra dimostri, se non altro, la volontà di proseguire il dialogo con quel pubblico che non ha portato ascolti vertiginosi alla serie ma che ha saputo dimostrare un calore, un affetto e una partecipazione ineguagliabili.

L’impressione diffusa è che Guarascio & Port si siano sforzati troppo: è vero? Senza dubbio, ma qualcosa mi dice che se si fossero sforzati di meno qualcuno li avrebbe accusati di non essersi sforzati abbastanza, e se si fossero mossi in tutt’altra direzione di aver tradito Community: temo sia il genere di situazione dove non esiste una risposta esatta, per cui vedrò di accontentarmi del fatto che si siano sforzati troppo di assomigliare a Dan Harmon, invece che a Chuck Lorre.

Ovviamente ci sono cose che non funzionano e che neppure lo spettatore più accomodante può fare a meno di notare. Quella degli Hunger Deans, per cominciare, è una parodia un po’ tirata via, messa lì per dimostrare di essere sul pezzo (tenete conto che l’episodio era stato scritto per andare in onda 4 mesi fa, quando attorno a The Hunger Games c’era tutto un altro hype), ma sprecata, dato che sappiamo di cos’è capace il Greendale quando mette i suoi studenti l’uno contro l’altro in questo genere di competizioni. O la struttura a scatole cinesi — lo show dentro lo show dentro lo show –, che sa di già visto e di compitino fatto con tanto impegno ma poca ispirazione, senza scordare che ci troviamo tra le mani un Abed che, beh, non si può dire fosse completamente out of character, ma lo stato in cui versa stride non poco col lavoro fatto, specialmente nell’ultima metà della scorsa stagione, su di lui. (E il resto del cast, Jeff a parte? Missing in action, ma non sarebbe la prima volta.)

Del resto, puntare sull’alienazione di Abed è andare sul sicuro e quella della metatestualità a tutti i costi una scelta obbligata che si salva, in fin dei conti, grazie a qualche trovata simpatica come le pubblicità in sovraimpressione dei finti show, o l’immancabile monologo di Jeff risolto senza che Jeff debba farlo veramente perché ad Abed — e ormai a tutti noi — basta immaginarlo.

Dovendo tirare ad indovinare (e tenendo prensente che su queste cose non ci becco quasi mai), non credo vedremo questa stagione osare molto, almeno sulle prime, e metto in conto anche qualche inevitabile passo indietro, ma la scrittura pare solida (ammettetelo: le battutine, prese al di là del contesto generale, fanno ridere come l’anno scorso) e tra buona fede e Harmonxploitation, io propendo bovinamente, e romanticamente, per la prima.

Ok.

Note sparse.
  • Diamo a Cesare quel che è di Cesare: Community non esisterebbe senza la follia autistica di Dan Harmon, ma anche altri hanno contribuito a rendere grande questo show e anche a loro abbiamo dovuto dire addio (ecco, adesso sembra davvero che parli di un disastro aereo) al termine della terza stagione. Assieme ad Harmon hanno abbandonato il telefilm i produttori esecutivi Neil Goldman e Garrett Donovan (Scrubs, Family Guy), lo scrittore Chris McKenna (autore di tre fra gli episodi migliori della serie: Paradigms of Human Memory, Conspiracy Theories and Interior Design e Remedial Chaos Theory), i registi e produttori esecutivi Anthony e Joe Russo (Arrested Development, Happy Endings) e Dino “Starburns” Stamatopoulos (oltre che attore, autore di Abed’s Uncontrollable Christmas, l’episodio di Natale in stop-motion).
  • La ragazza con cui battibecca Jeff durante gli Hunger Deans è Annie Kim, nemesi di Annie e suo doppelganger asiatico che abbiamo incontrato in Geography of Global Conflict della terza stagione.
  • Nel safeplace di Abed, Pierce è interpretato da Fred Willard, veterano della commedia americana che ha fatto grossomodo qualunque cosa; di recente potreste averlo visto in Modern Family, dove interpreta il padre di Phil.
  • È la seconda volta che Abed canta la propria versione della sigla, la prima è stata in Abed’s Uncontrollable Christmas, della seconda stagione.

Andrea D.

Ex artista, ex supereroe, ex allenatore dei Los Angeles Lakers. Scrive su Serialmente da parecchio tempo.

38 Comments

  1. Sono perfettamente d’accordo con la recensione: anch’io ero partita con le aspettative più basse possibili, ma (fortunatamente) ho dovuto ricredermi. Il trailer mi aveva fatto venire brividi d’orrore: gli Hunger Deans (oddio, l’ennesima parodia), Troy e Abed vestiti da donne (siamo arrivati a questo…?)… ma alla fine questi elementi erano di secondaria importanza, e la puntata era incentrata sulle turbe di Abed – che credevamo risolte alla fine della scorsa stagione, ma in fondo credevamo sempre che si fossero risolte e poi tornavano più potenti di prima, quindi ci può anche stare.
    Per concludere, anch’io credo che se non si fossero impegnati troppo per restare fedeli all’originale sarebbero andati incontro a critiche ancora più feroci, e comunque tutto sommato mi sembra se la siano cavata egregiamente. La puntata non è stata stellare, ma considerato che è stata realizzata senza il creatore dello show penso che questo sia il miglior risultato possibile. Se si mantiene così, continuerò a guardarlo.

    Rispondi

  2. Il problema sta proprio in quell’intro, a mio parere: come dici, gli autori sanno cosa Community non deve diventare e cosa invece deve restare. Il problema è che, per qualche motivo o per incapacità, in questo episodio non hanno voluto darcelo. È prematurissimo dare giudizi sulla stagione o sul post-Harmon, ma quest’episodio è vissuto di escamotage per la parte di Abed, e non ha funzionato per quanto è riguardato la parte extra-Abed. L’esempio più lampante nell’ultimo caso è la storyline Annie-Shirley, ovvero come togliere ogni profondità e caratterizzazione a dei personaggi ed imbarcarli in una storyline senza senso né nesso logico.

    Ho riguardato l’episodio tre volte, per cercare di togliermi ogni pregiudizio. In alcune occasioni è riuscito a strapparmi un sorriso, in una manciata di occasioni una risata, in troppe occasioni mi è sembrato tutto troppo forzato e fuori contesto.

    Strepitoso Jim Rash che nonostante tutto riesce a portarsi a casa la partita a mani basse come best character dell’episodio, ma anche della serie e di tutta la vita mia.

    Speriamo per i prossimi episodi, ho le dita incrociatissime e prego per qualcosa che arrivi anche solo ai “peggiori” momenti del Community di Harmon. Megan Ganz, che viene dalla scuola di Harmon (e che purtroppo nel caso di una quinta stagione non ritroveremo) e che ha scritto alcuni degli episodi, ed il già citato Jim Rash, premio oscar per lo screenwriting che si è “abbassato” a scrivere per lo show (palesando per l’ennesima volta la *famiglia* che esiste dietro le quinte), mi fanno sperare in un futuro migliore.

    Rispondi

  3. Io ero divisa in due tra l’hype smisurato e la disperazione. Alla fine la puntata mi è piaciuta, mi ha fatto ridere, bene così, andiamo avanti e godiamoci Community

    Rispondi

  4. Concordo con la recensione, è cambiato qualcosa, si nota ma non mi ha dato eccessivamente fastidio. Dopo tutto le prime puntata di Community sono sempre di assestamento, anche quando c’era Harmon. Sono fiducioso per le prossime. Ma loro mi erano mancati da morire.

    Rispondi

  5. A me è piaciuto. Con tutti i suoi pro e i suoi contro.

    E forse mi è piaciuto perché ho fatto finta di non sapere cosa fosse successo a Dan Harmon e compagnia.
    Perché da qualche parte ho letto una cosa abbastanza sacrosanta (in merito proprio al licenziamento di Harmon): se un avvicendamento di showrunners in una serie tv ci fosse stato, non voglio dire tanto, 4-5 anni fa, noi non l’avremmo saputo, non ce ne saremmo interessati né accorti (salvo disastri evidentissimi e sconvolgimenti palesi).

    Con questo mantra in testa ho aspettato impaziente il ritorno di Community, e sono soddisfatta di quello che ho visto.

    E vorrei anche ricordare agli haters quanto avevano criticato non solo l’inizio della terza stagione, ma soprattutto la celeberrima 03×11 arrivata dopo mesi e mesi di spasmodica attesa dalla notizia che Community era stato interrotto e spostato a data da destinarsi.
    E quanto poi si siano dovuti ricredere.

    #sixseasonsandamovie

    Rispondi

  6. La puntata l’ho vista solo due giorni fa, eppure avevo completamente rimosso alcune cose dell’episodio che mi sono tornate in mente solo leggendo la recensione.
    Che dire, i due nuovi showrunner hanno fatto l’unica cosa che potevano fare, non ignorare il contesto e anzi incentrare l’episodio proprio su quello, qualsiasi altra scelta sarebbe stata suicida. Anche per me l’episodio è da Ok, Community non è mai stato uno show con gli inizi col botto, spero nei prossimi 12 episodi che qualche sprazzo di genialità sia comunque rimasto.

    Rispondi

  7. AthanasiusPernath 14 febbraio 2013 at 11:07

    non mi ha fatto ridere, non mi è piaciuto, lo considero il peggior episodio ever :)

    ma non sono nè arrabbiato nè disperato. resto il più grande fan mondiale di Community..però chi prova a dirmi che è stato un buon episodio, no offense, secondo me fa la figura barbina di tutti quei poveretti che spesso abbiamo guardato con sorriso di tenera condiscendenza quando difendevano a spada tratta i peggiori episodi di HIMYM o TBBT. ora, questo episodio di Community non ha nulla a che vedere con la ‘Bagaglinaggine’ del secondo show citato, ma ha molto a che vedere con l’uso sballato dei personaggi, la scrittura mediocre e soprattutto la mancanza di risate del primo. potrei dilungarmi in una disamina su come trovo sia un errore puntare subito (e puntare davvero ‘poco’ e in maniera poco coraggiosa o efficace o folle) alla ‘parodia’, al confronto con le sit-com più tradizionali (e di successo), al “non ci importa quanti ascolti facciamo, noi non saremo mai così“.., al fatto che io avrei puntato più semplicemente sui personaggi, che senza offesa, sono stati usati davvero marginalmente, e credo mai siano stati così macchietta..ma in fondo non serve analizzare più di tanto. scritto maluccio, da uno che se non ricordo male scrisse uno dei migliori Chang-pisodi. Forse la scelta di rimandare la Chang-parsa alla fine ha pesato un pò, perchè magari lo sceneggiatore si trova davvero più a suo agio quando può infilarci delle Chang-scrizioni.

    detto questo, ripeto, non mi aspettavo un brutto episodio, ma è anche vero che Community non è mai partito col botto. Non ho affatto paura che la stagione si riveli tutta così mediocre, e continuerò anzi ad attendere con infantile attesa pre-natalizia ogni episodio :)

    Rispondi

  8. AthanasiusPernath, no offense, ma non è che solo perché dici no offense poi puoi aggiungere che chi non è d’accordo con te è un poveretto.

    Rispondi

  9. Sono d’accordissimo con la recensione e tutti i commenti fino ad ora: ero partita senza aspettative e con l’intenzione di continuare solo per l’affetto che provo nei confronti della serie. Però questo primo episodio, come si è detto, non mi è dispiaciuto.
    Certo, ha avuto i suoi difetti, come una scrittura non proprio felice, soprattutto nella caratterizzazione, secondo me completamente sbagliata, del personaggio di Annie, o nello sketch dei Greendale Babies, troppo forzato; ma nel complesso pensavo sarei rimasta più delusa.
    Ora ho un po’ più di fiducia nelle intenzioni di Port e Guarascio, e non vedo l’ora di godermi i prossimi episodi: aspetterò il finale di stagione per dare un giudizio complessivo e fare eventuali confronti.
    E comunque, nonostante tutto: quanto mi eri mancato, Community.

    Rispondi

  10. AthanasiusPernath 14 febbraio 2013 at 11:32

    Andrea D. ha scritto:

    AthanasiusPernath, no offense, ma non è che solo perché dici no offense poi puoi aggiungere che chi non è d’accordo con te è un poveretto.

    ma c’è davvero bisogno di offendersi per un post rilassato con doppia faccina e inteso (piuttosto evidente) come dialogo e provocazione tra super-fan? sul serio? un abbraccio :D

    e poveretti (che non è ‘poveracci’, o ‘poveri idioti’, ma semmai ‘poverini’) rende perfettamente l’idea della tenerezza che si ha verso i super-fan che si sforzano di non guardare i limiti (o meglio, i momenti no) di una serie perchè la amano. categoria cui francamente non ho mai visto sfuggire nessuno. sottoscritto incluso, naturalmente (vedi alla voce Buffy, o vedi alla voce Coupling, o vedi alla voce Deadwood). ovvio che è un mio pensiero, una mia definizione..no, ma sul serio, c’è bisogno su internet nel 2013 di scrivere ‘imho’? really? chang-lmiamoci almeno nelle recensioni di Community :D

    Rispondi

  11. Penso che molte delle critiche sian dettate dalla consapevolezza che è cambiato lo showrunner, le macchiette ci sono sempre state, le storyline di contorno poco interessanti idem. In fin dei conti era un normalissimo episodio di Community senza infamia e senza lode.

    Rispondi

  12. Ho trovato l’episodio proprio brutto. Personaggi talmente forzati da risultare macchiette, situazioni buttate a caso, hunger deans, annie e shirley con la storia degli scherzi e il momento animato con loro bambini incredibilmente orrendo.
    Hanno voluto rassicurarci che niente è cambiato, che è sempre il solito community, ma ciò che ne è venuto fuori è un episodio posticcio.
    Sinceramente preferirei vedere qualcosa di diverso che uno scimmiottamento banale e fine a se stesso.

    Rispondi

  13. Lucan ha scritto:

    Penso che molte delle critiche sian dettate dalla consapevolezza che è cambiato lo showrunner, le macchiette ci sono sempre state, le storyline di contorno poco interessanti idem. In fin dei conti era un normalissimo episodio di Community senza infamia e senza lode.

    Centro. Anche secondo me i giudizi di tutti sono tremendamente influenzati da quanto sappiamo essere successo.
    Il calo fisiologico di Community c’è stato la stagione scorsa, imho, quindi forse questo drastico cambio di timoniere può ringiovanire lo show, se si approccia la cosa con un po’ di eslasticità mentale e senza riversarci dentro paure e/o aspettative.
    Insomma, io ho riso. Ci stava l’intro super meta sul cambiamento, ma fosse per me chiuderei lì la questione e andrei avanti facendo quello che penso sia giusto fare, senza chiedermi costantemente cosa avrebbero fatto altri.

    Rispondi

  14. AthanasiusPernath 14 febbraio 2013 at 12:20

    personalmente (non so per altri, non metto in dubbio che possa essere così) l’abbandono di Dan non influenza minimamente i miei giudizi o pre-giudizi. abbiamo visto numerose puntate ‘sottotono’ quando c’era D.H., e abbiamo visto bellissime puntate niente affatto ‘estreme’, sperimentali o pazzoidi anche quando c’era D.H.

    tanto per dire, non mi cambia una mazza se i nuovi show runners decidono di continuare sulla falsa riga della pazzia di prima, o se preferiscono trovare un approccio più personale, rilassato e magari classico. a me basta che mi faccia ridere come sempre (cosa che appunto, questa premiere non ha fatto, ma non è che quella della scorsa stagione mi avesse fatto piegare in due) e che i personaggi che amo ci siano e siano ben sfruttati e non ridotti sempre a macchietta. dei paragoni con il ‘prima’, frega nulla :)

    poi qualcuno può benissimo pensare che Troy e Britta nella fontana non mi (“mi” generico :D) facciano ridere perchè rimpiango Dan Harmon. o che ho trovato la parentesi Shirley-Annie imbarazzante e omettibile perchè sono influenzato dalla consapevolezza dei tanti cambi avvenuti al timone della serie…però non credo sia così :)

    Rispondi

  15. per essere un episodio di Community io lo boccio. E’ comunque meglio della stragrande maggioranza delle comedy che ci sono in giro, ma lo boccio. Facciamo così: scala altre comedy: voto OK. Scala Community: voto BIG NONO.
    e la scena di Jeff che balla col preside l’ho trovata imbarazzante, roba da Bagaglino che in Community vorrei non dover rivedere mai più.

    Rispondi

  16. Io ero partito più prevenuto per i commenti spoilerosi di chi, già da qualche giorno, anche in altri lidi, parlava di questa premiere come di un episodio catastrofico, il peggiore di sempre e via discorrendo. Devo dire invece che, dopo la visione un po’ tardiva, ne esco addirittura un po’ rincuorato. Il pericolo di snaturamento dei personaggi e di idee che tutti temevamo, dopo la dipartita di Dan Harmon, e almeno per quel poco che si è potuto vedere in questi primi 20 minuti, mi è sembrato fortunatamente scongiurato. Non è affatto un Community 2.0, mi è sembrato invece la stessa versione di Community che, senza più l’ausilio del vecchio programmatore, ha solo di bisogno di qualche patch per fixare alcuni bug.

    Il più grosso di questi riguarda l’organicità. A parte il mattatore Jeff e il solito Abed che, orfano del Sognatorium riesce comunque grazie alla sua Abed TV, a regalare momenti spassosissimi, gli altri personaggi appaiono piuttosto statici e alquanto slegati dalle vicende principali, vedi Pierce che sembra messo lì solo per far capire che a breve lascierà il testimone a Fred Willard. La sensazionale che si ha alla fine è appunto quella di aver assistito ad alcuni sketch dei singoli personaggi, ma senza quella fluidità di azione o comunità d’intenti che invece caratterizzava i precedenti episodi. Niente insomma che non si possa ancora correggere in corso d’opera, questo per dire che anch’io mi aspettavo peggio. Per me è OK.

    Rispondi

  17. E’ un episodio nella media, forse leggermente sotto la media qualitativa di Community ma comunque discreto.
    In buona sostanza, faccio parte del partito ”se non avessimo saputo che DH non è più al timone non ci staremmo torcendo i capelli per questo episodio”.

    Rispondi

  18. Io ci ho provato a non farmi influenzare da tutto quello che sapevo essere successo,ma non ci sono riuscita;per cui,ho guardato la puntata con aspettative molto basse e timori vari.
    Quello che ho visto non mi ha entusiasmata,ma nemmeno mi ha fatto gridare allo scandalo:semplicemente ho trovato che ci fosse “troppo” di tutto. Ho avuto come l’impressione che,proprio per farci stare tranquilli,abbiano voluto inserire nell’episodio tutto ciò che “fa tanto Community”,vedi la dimensione meta di Abed,la parodia di altri generi,gli Hunger Deans,Jeff che pensa a se stesso e poi si rende conto di voler bene ai suoi amici,Troy e Britta..insomma,a voler essere pignoli avrei forse preferito un pò meno.
    Mi sarei fatta tutti questi problemi se non avessi saputo dell’abbandono di DH?Forse no,ma non sono in grado di prevederlo.
    Comunque continuerò sicuramente a guardare lo show e sono pronta a cambiare idea in un battibaleno :)

    Rispondi

  19. Holly ha scritto:

    Io ci ho provato a non farmi influenzare da tutto quello che sapevo essere successo,ma non ci sono riuscita;per cui,ho guardato la puntata con aspettative molto basse e timori vari.
    Quello che ho visto non mi ha entusiasmata,ma nemmeno mi ha fatto gridare allo scandalo:semplicemente ho trovato che ci fosse “troppo” di tutto. Ho avuto come l’impressione che,proprio per farci stare tranquilli,abbiano voluto inserire nell’episodio tutto ciò che “fa tanto Community”,vedi la dimensione meta di Abed,la parodia di altri generi,gli Hunger Deans,Jeff che pensa a se stesso e poi si rende conto di voler bene ai suoi amici,Troy e Britta..insomma,a voler essere pignoli avrei forse preferito un pò meno.
    Mi sarei fatta tutti questi problemi se non avessi saputo dell’abbandono di DH?Forse no,ma non sono in grado di prevederlo.

    Comunque continuerò sicuramente a guardare lo show e sono pronta a cambiare idea in un battibaleno

    Quotone al cubo.
    Condivido anche le virgole.
    Dovessi spiegare cosa non mi è piaciuto non saprei proprio cosa dire, ma il fatto è che non mi ha preso.
    Io a Community aderivo col cuore, ora il cuore non c’è più.
    Tornerà?
    Lo spero di cuore (ah! ah!) ma per ora ho trovato tutto troppo tutto e perciò sfasato, senza anima.
    Speriamo in miglioramenti futuri perchè per ora Communty è riuscito solo a immalinconirmi, ca….volo!

    Rispondi

  20. Daniela G. ha scritto:

    per essere un episodio di Community io lo boccio. E’ comunque meglio della stragrande maggioranza delle comedy che ci sono in giro, ma lo boccio. Facciamo così: scala altre comedy: voto OK. Scala Community: voto BIG NONO.

    Precisamente.

    e la scena di Jeff che balla col preside l’ho trovata imbarazzante, roba da Bagaglino che in Community vorrei non dover rivedere mai più.

    …e altrettanto precisamente. Grazie mille, sei riuscita a mettere a parole la sensazione che ho avuto durante la visione di quella scena. Lì neanche Rash è riuscito a fare il miracolo, per evidentissimi limiti di scrittura.

    Namaste ha scritto:

    Il più grosso di questi riguarda l’organicità. A parte il mattatore Jeff e il solito Abed che, orfano del Sognatorium riesce comunque grazie alla sua Abed TV, a regalare momenti spassosissimi, gli altri personaggi appaiono piuttosto statici e alquanto slegati dalle vicende principali, vedi Pierce che sembra messo lì solo per far capire che a breve lascierà il testimone a Fred Willard. La sensazionale che si ha alla fine è appunto quella di aver assistito ad alcuni sketch dei singoli personaggi, ma senza quella fluidità di azione o comunità d’intenti che invece caratterizzava i precedenti episodi. Niente insomma che non si possa ancora correggere in corso d’opera, questo per dire che anch’io mi aspettavo peggio. Per me è OK.

    Per come la vedo io è un gran problema, quando in uno show corale riesci a far muovere (in maniera interessante, ecco) solo due personaggi su otto/nove, e pure quelli li fai muovere in maniera discutibile, almeno secondo me (sulla prima parte invece dubito ci sia soggettività che tenga).

    Di Pierce, da tanto è stato inutile nell’episodio, mi ero addirittura dimenticato. Ora che me ne ricordo, ricordo che palesemente si vede che non ha proprio voglia di star lì, e da un certo punto di vista fortunatamente gli autori gli stan dando poco spazio per mostrarlo. Ma per noi, che ci deve interessare solo quello che arriva da questa parte dello schermo, resta un difetto. Ed un peccato, perché come ha detto Joel McHale, “when [he] liked what he was doing, he nailed it”.

    Rispondi

  21. Per tutta la visione ho come avuto la continua sensazione che qualcosa non andasse… Pregiudizi? Probabile. Ma non riuscivo a godermi pienamente questo ritorno. Ho detestato Troy e Britta e sono rimasta basita dall’inutilità di Pierce. Nel complesso non c’erano problemi padticolarmente rilevanti ma…ma… Boh. Ecco, boh.

    Rispondi

  22. Namaste ha scritto:

    lì solo per far capire che a breve lascierà il testimone a Fred Willard

    ..?!
    sai qualcosa che io non so?

    Rispondi

  23. Andrea D. ha scritto:

    Namaste ha scritto:
    lì solo per far capire che a breve lascierà il testimone a Fred Willard
    ..?!
    sai qualcosa che io non so?

    No, sono io ad aver detto una cazzata. Avevo letto tempo fa qualche rumor su di lui che ho evidentemente interpretato male, perchè controllando meglio su IMDB Fred Willard risulta guest solo per questo episodio e non per i successivi. My mistake.

    Rispondi

  24. no beh, niente di grave. è che io ero rimasto che chase se n’era andato alla fine della stagione, sarebbe stato fichissimo se invece se ne fosse andato a metà e l’avessero sostituito con un altro attore XD

    Rispondi

  25. Concordo con la recensione. Anche a me non è dispiaciuto. Non è a livello degli episodi migliori di Community e si sentiva che in qualche modo si stavano sforzando di tenere lo stile di Dan Harmon (pur non essendo Dan Harmon), ma nel complesso l’ho trovato piacevole.
    Certo la storia degli Hunger Deans non mi ha fatto impazzire (ammetto che non ho mai visto il film nè letto i libri, ovvero non ho assolutamente colto i riferimenti), però la metatestualità con il film nella testa di Abed, le risate registrate, un altro attore al posto di Pierce, l’ho trovato molto divertente.
    Quindi ho abbastanza fiducia che avremo almeno una serie gradevole, seppur lontana dai picchi di genialità che aveva raggiunto con Dan Harmon.

    Rispondi

  26. Andrea D. ha scritto:

    no beh, niente di grave. è che io ero rimasto che chase se n’era andato alla fine della stagione, sarebbe stato fichissimo se invece se ne fosse andato a metà e l’avessero sostituito con un altro attore XD

    Infatti, pare che di questa stagione, i cui episodi sono già stati girati, salterà solo due puntate, e poi finalmente fuori dai coglioni! :-)

    Rispondi

  27. Non sono d’accordo con la recensione. Per me è un episodio scarsotto con qualche lampo di “Communitaggine” sparso.
    Parte senza dubbio benissimo, con la trasformazione in comedy multicam con le risate registrate, i tempi comici falsissimi e le battute fiacche. Più o meno è proprio quello che avrei fatto io se fossi stato al posto di Port&Guarascio (*)
    Giusto anche l’uso di Chang che era ormai un personaggio ingestibile/insopportabile per cui è stato letteralmente resettato e messo in un angolino, un po’ quello che tutti i fan si auguravano (*)
    Simpatici anche il discorso mai pronunciato di Jeff, Annie che vuole spostare tutto tranne la spillatrice (e il Dean che ci casca chiudendo bene la gag) e Britta che distrugge la tradizione della fontana.
    Non mi sono piaciuti gli Hunger Deans perchè fanno troppo macello senza essere veramente folli, sono assolutamente secondari ai fini dell’episodio e soprattutto non c’entrano niente con gli Hunger Games.
    Non mi sono piaciute molto neanche le autocitazioni: Troy che litiga con Britta e si chiede “Why is this tuning me on?” è una versione fiacca del suo “I have the weirdest boner” della prima stagione, così come il giochetto di parole sull’uso di “much” l’avevano già usato nella seconda stagione (ed era coinvolta sempre Britta) (*)

    Secondo me però, al di là delle singole gag che possono non funzionare (alla fine anche nell’era Dan Harmon abbiamo avuto episodi scarsi, anzi molto peggiori di questo) il problema è rappresentato da tutti quei (*) che ho seminato: questa puntata non è un episodio di Community, è un episodio che potrebbe benissimo aver scritto un fan di Community. I personaggi sono gestiti bene, ma manca l’imprevedibilità, il genio, la voglia di sperimentare. Guardandolo ho avuto l’impressione che gli autori avessero una lista della spesa con cose da mettere nella puntata per far capire che lo show non è cambiato: Britta che rovina tutto, check; Jeff che lotta per migliorarsi ed uscire dal proprio egocentrismo, check; Pierce è stupido, check; Abed è strano, check; Annie è ansiosa ecc. ecc.

    Detto questo non mi dispero e non comincerò a schifare lo show per i seguenti motivi:
    1)Community ha sempre avuto partenze lente
    2)Gli autori hanno sprecato questo primo episodio per rassicurare i fan, dai prossimi episodi magari torneranno a occuparsi dei personaggi e delle gag
    3)Come ho detto all’inizio qualche trovata interessante c’è
    4)P&G non sono gli ultimi arrivati, sono due che la comicità la conoscono bene.
    5)Attori e personaggi sono sempre gli stessi

    TL,DR: Episodio brutto, Community bello!

    Rispondi

  28. Diciamo che concordo abbastanza con la recensione (per la quale mi complimento con Andrea :D); anche io infatti ero in astinenza prolungata ed avevo aspettative praticamente pari a quelle che posso avere per una puntata di HIMYM. Ergo, già solo la sigla cantata da Abed sarebbe bastata per farmi avere un meritato nerdgasm, ma non lo so… forse per me è più un “meh” che un “ok”. O, se ci fosse, probabilmente un “Boh!” Lasciando da parte le dinamiche più particolari e tecniche (che sono state già ampiamente evidenziate sopra), e concentrandomi più sull’aspetto generale, le differenze che avverto di più rispetto al Community “originale” sono sicuramente una mancanza di magnetismo (dovuta forse alla forzatura di certe genialate, che ad Harmon venivano abbastanza naturali ma che non tutti sono capaci di gestire) e una generica mancanza di organicità. Idee tutto sommato non male insomma, ma con una certa mancanza di brio che io personalmete ho avvertito (soprattutto nella parte di Amy-Shirley con la roba assurda dei pranks). Infatti, se “prima” la mia attenzione era completamente catalizzata sullo schermo e probabilmente non mi sarei nemmeno accorta della battaglia di paintball che infuriava intorno a me, “adesso” durante la visione mi è capitato spesso di distrarmi o di guardare il minutaggio, rendendomi conto di come sembrassero stranamente un po’ più lunghi quei 22 minuti. Insomma, poteva effettivamente andarci peggio ma io preferirei (come credo tutti) qualcosa di meglio. Di positivo c’è che comunque è ancora il primo ep, quindi se non altro possiamo sperare in un assestamento. Anche se mantengo il mio scetticismo di fondo nell’affidare un prodotto già praticamente confezionato ad autori “nuovi” che, se da un lato vedono limitarsi la loro creatività per rispettare l’integrità della serie, d’altro canto non possono effettivamente avere idea di dove un prodotto del genere possa effettivamente arrivare.

    P.S.
    Scusate la prolissità, ma la capacità di sintesi ce l’ho solo nella darkest timeline. xD

    Rispondi

  29. Secondo me dovreste pensarci davvero al Boh?! come voto, per tutti quegli episodi che non sai bene come valutare, che non vuoi stroncare ma nemmeno promuovere.
    Boh?!
    Appunto.

    Rispondi

  30. Senza fare spoiler.
    Ho visto il secondo episodio e spacca un numero imprecisato di culi.
    Daje

    Rispondi

  31. Per quanto mi riguarda, questo episodio mi ha divertito quanto quasi tutti quelli che l’hanno preceduto, ovvero per nulla.
    Quindi direi che non è cambiato poi molto…

    Rispondi

  32. @ Punkers: non ti ha mai fatto ridere e sei comunque arrivato fino alla quarta stagione? che tempra! XD mi ricordi me quando guardavo Smallville (lì però io ridevo molto).

    Rispondi

  33. pemf.bolloso ha scritto:

    Senza fare spoiler.
    Ho visto il secondo episodio e spacca un numero imprecisato di culi.
    Daje

    Oh yeh, you’re goddamn right! :-)

    Rispondi

  34. @ Andrea D.: Ho recuperato le prime due stagioni e mezzo in botta, visto che tutti la incensavano. E ho continuato a seguirla perché mi dicevo che prima o poi sarebbe “arrivata”. E invece, a parte una manciata di episodi, niente…

    Poi la curiosità è diventata “vediamo mo’ che minchiate si inventano”. Questa premiere l’ho guardata per capire se senza Harmon sarebbe migliorata, e invece non è proprio cambiata.
    Quindi mo’ mi fermo ;)

    Rispondi

  35. Non so, io la penso un po’ all’opposto. Al di là del fatto che questo forse è l’episodio peggiore di Community (il che non vuol dire che non mi abbia fatto rotolare giù dal divano dalle risate; l’episodio peggiore di Community è l’equivalente telefilmico della peggiore canzone dei Beatles: vale le intere carriere dei diretti competitor), opposto è il mio giudizio sulle due sottotrame principali: gradevoli gli Hunger Deans (una delle parodie meno riuscite della serie, ma il tango tra il Dean e Jeff mi ha traspattato più di una risata), pessima la sitcom di Abed. Abed è il vero personaggio cardine della serie, i suoi riferimenti alla cultura pop ne costituiscono l’ossatura, e la sua alienazione, oltre ad essere stata già ampliamente sviscerata nella terza serie, ogni qual volta fino ad ora è stata posta al centro degli episodi, il risultato è stato non solo molto più originale, ma soprattutto molto più divertente (senza voler ripescare l’episodio di Natale, basta pensare all’episodio su My dinner with Andre o il bellissimo Virtual Systems Analysis). La trovata della sitcom fantastica, che oltretutto è già stata sfruttata con risultati imbarazzanti in My Name Is Earl, è un modo perfetto per banalizzare una delle trame portanti della serie. Complessivamente ho trovato molto più coerente con gli standard di Community il secondo episodio: una di quelle perfette parodie che rendono questa serie l’unico possibile erede dei film di Edgar Wright (e poi c’è Gus!).
    Una nota a margine: Troy, che è praticamente il protagonista della terza stagione, deve liberarsi immediatamente dal gorgo di noia in cui è stato scaraventato dalla relazione con Britta… era una attrazione già implausibile nella scorsa stagione, ora è proprio assurda, oltre che molto noiosa: non si capisce assolutamente che motivi di interesse trovino l’uno nell’altro, è un po’ come se Rachel a un bel momento si fosse messa con Joey (cosa? ah, è successo davvero? Ok, ora che me l’avete fatto ricordare vi lascio che devo andare a piangere nel mio angolino).

    Rispondi

  36. ho visto anche il terzo episodio e sinceramente, apparte il primo un po’ più moscio, gli altri due episodi li ho trovati molto coerenti con le passate serie ma soprattutto moooolto divertenti, nella 4×03 mi sono quasi pisciato addosso. Per ora la mancanza di Dan Harmon quasi non si sente secondo me, e se questa notizia non fosse stata resa pubblica nesssuno si sarebbe accorto del cambiamento probabilmente! Spero davvero che questa non sia l’ultima serie di community (anche se so che è impossibile)!! #sixseasonandamovie

    Rispondi

  37. non lo so… mi sembra di vedere un po’ troppo buonismo in questa quarta stagione, come se tutte le puntante cercassero la morale bahhh

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>