smile

Il terzo episodio, nell’economia di una serie alla sua prima stagione, ossia al suo rodaggio, è fondamentale, direi quasi il passaggio cruciale che ne deciderà la fortuna, o per meglio dire se gli spettatori continueranno a seguirla. In genere il pilot getta le basi e l’interesse, presentando in nuce anche quelli che potrebbero essere i passi falsi successivi. The Following è l’esempio perfetto, da questo punto di vista. A un’apertura che catturava pur coi suoi difetti, seguiva poi un secondo episodio che minava anche troppo un’impalcatura aveva sì mostrato il fianco, ma anche gli anticorpi che potevano difenderla.

Al terzo episodio, The Following sembra ormai preda dell’infezione. Che già puzza di cancrena.

Vorrei sbagliarmi, ma la mia fiducia sta già crollando verso il basso. Le carenze sono tante, minate dall’aggressiva virulenza scatenata proprio dal genere scelto. Il thriller è un terreno pericoloso. Nel suo universo le azioni, gli eventi, i personaggi devono essere fatti non bene, ma benissimo. Il thriller non dev’essere realistico, ma iperrealistico. C’è differenza. The Following è al di sotto di entrambi i parametri. E vista la mente che sta dietro a tutto questo, restiamo ancora più esterrefatti.

 

Chi di stereotipo ferisce, di stereotipo perisce

Kevin Williamson è uno che si guadagna il pane scrivendo sugli stereotipi dell’horror, ma a quanto pare i suoi personaggi non li guardiano i film da lui sceneggiati se riescono a farsi infinocchiare a quel modo da una finta moglie maltrattata. Maggie che alla prima inquadratura puzzava di sospetto e quanto più tentavano, nel corso dell’episodio, di presentarcela come una vittima ancor più ci convincevamo della prima impressione. E il motivo è scontato: scrittura e interpretazione fanno leva sugli stereotipi; non, attenzione, secondo la direttrice colta e consapevole di Scream, ma lungo il sentiero accidentato della negligenza che apre il portone alle inverosimiglianze.

La prima rimanda proprio al modo in cui i nostri agenti scoprono il vero ruolo di Maggie, ossia in base a una parola di troppo detta da Jordy, che non a caso subito dopo si suicida perché non riesce a reggere a quel cumulo di fesserie che gli sceneggiatori l’hanno obbligato a fare e dire. E si suicida ingoiando le proprie bende, riempiendosi a morte bocca e gola per stroncare sul nascere qualsiasi altro motivo di vergogna per se stesso. Peraltro l’idea e la forma scelta per togliersi la vita sarebbe anche degna delle migliori trovate di Williamson, ma il contesto in cui finisce per appannarla e renderla anche un tantino risibile (come il personaggio).

Jordy si suicida e nessuno se ne accorge? Cioè questo tizio non è piantonato? Ci arrivo pure io a pensare che se a una mente debole gli smonti pure le fumose possibilità di vedere il suo mentore e instillandogli pure la consapevolezza di averlo deluso, il suo mentore, non dura molto. E i macchinari cui è collegato? Non registrano alterazioni del battito e altre cose mediche che dovrebbero subito far accorrere i medici? Come lo so io lo sappiamo tutti, è qui che il serial gioca sporco e in quel modo che mi fa perdere le staffe: considera lo spettatore stupido e ignorante, come se ormai non fossimo una platea altamente “sofisticatizzata” da (illustri) precedenti di genere passati in tv o al cinema.

E che dire di Meghan (alias la commessa del mini market)? Subito abbocca a un tizio sconosciuto e quanto meno sospetto, come infatti ci viene mostrato trenta secondi prima (ripeto trenta secondi prima) dalla cliente che appena lo inquadra fugge via come una scheggia. Senza contare che questa tizia sembra una cerebrolesa, sorride e resta sedotta da uno che fa quelle battute? E soprattutto in questa zona nessuno guarda un tg? Ah già scusate, lui indossava un cappello, quindi sarebbe stato impossibile riconoscerlo avendolo a trenta centimetri di distanza e ancora meno poco dopo. Mia cara, ma allora te le meriti le conseguenze. Tipo limonare duro in mezzo al nulla con uno sconosciuto e poi dire ehi il sesso però è fuori portata, sia chiaro. Chiarissimo. Per forza che quello ti fa fare testa e sportello. Tre volte. Che con una testa vuota si sa la botta rimbomba e non fa effetto subito.

La presunte qualità metatestuali del serial sono una buffonata. Carroll e i suoi non fanno che sottolineare che ogni azione è diretta a Ryan, che ciò che vediamo altro non è se un’impalcatura narrativa cucita al millimetro e applicata alla realtà anziché alla narrativa. Ma appunto, sono tutte cose dette. Ryan dice che si sente responsabile (improponibile il dialogo tra lui e l’agente Parker, del tipo se non avete capito la questione più semplice de mondo ve la ri-spieghiamo pure con tanto di sottolineature), Carroll parla alla telecamera e dice le sue mosse a Ryan, la coppietta di assassini dice al bambino di salutare Ryan e così via.

 

Ménage a quatre?

E arriviamoci, dunque alla coppia, al menage a trois, ora forse a quatre. Non ho ancora deciso se sono più inutili e noiosi loro al presente o nei flashback, riempitivi a voler essere buoni, che mostrano ciò che avevamo intuito sin dall’episodio scorso (a proposito di sottolineature inutili). Senza contare che Adan Canto e Nico Tortorella hanno una chimica tremenda, quando si scambiano baci ed abbracci dovrebbero trasmettere l’idea di una passione bruciante e irrefrenabile che va oltre le convenzioni e i piani e invece sembrano due ragazzini costretti a scambiarsi effusioni nelle prove di una recita scolastica.  L’abbraccio è quanto mai distaccato, in senso letterale: questi due esprimono la propria attrazione reciproca tenendo i rispettivi corpi a una distanza tale che ci si potrebbe infilare Emma nel mezzo.

Ma come reagisce Paul all’intimità ritrovata di Jacob ed Emma? Semplice, rapisce una fidanzata tutta per sé, perché vuole smetterla di fare il palo e dimostrare a tutti che lui non è mica geloso, e che questa incredibile botta di testa che potrebbe minare l’intero piano lui mica l’ha fatta perché si sentiva il terzo incomodo. Che poi mi chiedo: prima Jordy, assassino demente, ora Paul rapitore molesto con sentimenti di gelosia degni di un bambino di cinque anni; ma in base a quali parametri siano scelti questi adepti dal nostro Carroll (che, ricordiamolo è un professore di letteratura carico di fascino e charme intellettuale e si presume dotato di raffinatissima intelligenza se è riuscito a organizzare una setta tanto ramificata dal braccio della morte). Di Emma preferisco tacere, tanto continua a non convincere, è una cartina di tornasole che cambia personalità a seconda delle luci della fotografia e sempre secondo delle svolte da piattume psicologico: prima nanny perfetta ora killer spietata senza sentimenti e con l’inflessibilità di Hitler.

 

Chiara la svolta? Nel dubbio, digitiamo Ctrl + S

The Following dice le cose anziché mostrarle. Ci viene detto più volte che Joe Carroll ha fascino, ipnotizza. James Purefoy sembrava bravo nel pilot, ma al terzo episodio si è già sparato tutte le cartucce e non fa che rimestare. Io tutto questo carisma non lo vedo, e a proposito di flashback inutili: qualcuno mi spiega perché quel breve frammento di una sua lezione dovrebbe dimostrarne tutto il fascino luciferino? Un professore che ciancia di libero arbitrio e morale personale fatta su misura, shakerando Poe, Dostoevskij e Nietzsche un tanto al chilo lo si dovrebbe rinchiudere in manicomio o meglio ancora sbertucciarlo con una sonora risata dal fondo. Invece dal fondo c’è solo Ryan, rapito come tutti gli altri, Ryan che ogni volta non fa che sottolinearcelo a parole il carisma di questo assassino. E lo stesso vale quando bisogna introdurre qualche personaggio (leggi futura vittima o al massimo persona in pericolo a breve): ogni volta (ne ho almeno due solo in questo episodio) c’è Ryan che dice ah sì l’ho intervistato dieci anni fa quando facevo ricerche per catturare il serial killer… Direi quanto meno che è sintomo di una certa pigrizia di scrittura.

 

Who’s next?

Il finale di The Poet’s Fire peraltro getta una fetida luce anche sulla continuity. A ogni episodio un nuovo assassino che muore alla fine dello stesso o nel successivo. E non mi basta il contentino, lo specchietto per allodole costituito dai tre cretini nella baita, anche perché facenti parte di una storyline talmente noiosa e già vista che proporrei di farli fuori subito, tutti e tre, magari dal ragazzino che si rivela un apprendista più che veloce. Questo sì che sarebbe un gran bello shock. Della serie il sangue non mente – sempre che il ragazzino non sia figlio di Ryan e così apriamo pure la fetta DRAMMONE SENTIMENTALE.

E a riprova della sostanziale evanescenza di questi assassini settimanali, ho dovuto ripescare il nome del nostro piromane dall’episodio, riguardandone un pezzo, perché persino l’Internet Movie Database lo riporta come Masked Man (ovviamente per evitare spoiler). Il tale Rick, dunque, meglio noto come Masked Man fa la sua apparizione in coda all’episodio scorso per morire già alla fine di questo che stiamo analizzando. Poco. Specie se non riesce a correggere le falla d’immagine e credibilità (e dunque di minacciosità) di Jordy, che guarda caso, muore pure lui questa settimana. Così The Following non solo partorisce figli seriali assai evanescenti, ma se ne ciba pure a fine di ogni episodio, lasciandoci ogni volta con una sensazione sempre più inconcludente. E questo non è che uno dei tanti motivi che mi vedono costretto a sfoderare per la prima volta il bollino rosso.

Nota

Debra Parker, alias Annie Parisse, interpreta anche Kara Stanton, former partner di John Reese. In entrambi i casi non ci è sembrata molto sveglia a evitare le trappole.

 

Antonio Varriale

Semplicemente il dark passenger di Noodles (e/o viceversa). Non gli bastava il cinema e Sergio Leone. La sua doppia natura lo portò a mietere vittime di notte tra i serial americani. Dipendente dalle dipendenze, non si lasciò sfuggire la possibilità di entrare in un altro tunnel di visioni e meno ancora quello di scriverne pure.

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Commenti
72 commenti a “The Following – 1×03 – The Poet’s Fire”
  1. sara881 scrive:

    Il thriller è un terreno pericoloso. Nel suo universo le azioni, gli eventi, i personaggi devono essere fatti non bene, ma benissimo. Il thriller non dev’essere realistico, ma iperrealistico

    Ma infatti il territorio intrapreso da Williamson mi pare chiaro. Non è un thriller inteso nel senso del thriller drama , na roba seria insomma. E’ un thriller-horror alla scream con un po’ di slasher in mezzo. Non è che in Scream quando scoprivi l’assassino ti veniva spiegato per filo e per segno come aveva fatto ad essere in giro 3 minuti primi in abiti normali, tre minuti dopo a vestirsi da assassino e ad entrare in una casa chiusa a chiave possibilmente spuntando da sotto il letto. Anche la manipolazione del killer ricorda un po’ quella di Saw l’enigmista. Cioè Sae faceva le stesse cose dell’assassino di questo film, manipolava persone e aveva messo un atto un piano perfetto nella realtà impraticabile (se pensi alla trama dei 7 film è una roba esageratissima e impraticabile veramente, altro che iperrealismo obbligatorio). Nel primo film sta giorni disteso a terra sanguinante facendo finta di essere morto con 2 persone a pochi metri da lui, per capirci
    The Following è una cosa così, credo che molti avevano inteso una cosa tipo il silenzio degli innocenti. Mi pare chiaro che non è proprio questo il taglio della serie.

  2. September scrive:

    Anticipo la mia delusione per questo episodio però…..non credo che meriti questo disprezzo.
    L’impianto è buono, la storia c’è, i personaggi principali ci sono e questo deve essere tenuto a mente non dimenticato.
    Detto questo questo episodio( e l’intera serie) mostrano alcuni gravi problemi che però risultano tali credo solo alle menti più serializzate a quelli che divorano puntate su puntate. E’ ovvio che se in un mese piango per fringe e mi perdo letteralmente a capirci il massimo in questa serie di JJ fenomenale,se in un mese guardo le 5 serie di sons of anarchy ed assisto ai finali di stagione di serie del calibro di homeland e dexter allora following non dovrai manco guardarlo,figuriamoci commentarlo. Chi guarda csy,guarda ncis,guarda castle o similari beh guardando following resterà rapita non accorgendosi dei tanti difetti che questa serie possiede. Ecco perchè sono convinto che continuerà ad avere successo e spero che in futuro soddisferà anche i palati fini come i nostri perchè potenziale ce ne sarebbe.
    Odiosi i personaggi secondari,ridicolo il modo in cui i detective abboccano a maggie….lo avevo capito dopo 3 secondi…assurda la morte di jordy….pessima la morte di Riley che da personaggio potenzialmente importante muore come un fesso e non provoca la minima emozione nello spettatore.
    A questa serie sta mancando il ritmo,l’originalità, il sapere affondare nei momenti decisivi, non sorprende non trasporta e questo una serie o ce l’ha o non ce l’ha e per adesso following non ce l’ha.
    Per me è un MEH

  3. Rouges scrive:

    Ma vogliamo parlare di quando l’agente dell’FBI scopre che la moglie è parte del piano e non chiama chi è lì con lei ma l’altro tipo che per quanto ne sa lei non dovrebbe neanche essere lì.

    Poi continuiamo a riportare testimoni a casa che fin’ora ha funzionato così bene.

  4. anna scrive:

    A parte il tizio che si suicida indisturbato, che già è ridicolo, il fatto che la moglie del complice di un serial killer sia riportata a casa da UN SOLO agente è la roba più assurda…che neanche in Carabinieri mi aspetterei di vedere. Cioè: questo tizio ha dio solo sa quanti seguaci,nel giro di pochi giorni uno spargimento di sangue che neanche in un college americano,hanno rapito un bimbo,e rimandano la moglie di un follower a casa con un agente,tra l’altro come se fosse un favore.. Inoltre, scusate, ma se c’è una cosa che manca completamente a questo Carrol, è il fascino. Se il magnetismo tanto decantato consiste nel farlo ammiccare, schioccare la lingua, e dire banalità da Pomeriggio 5 con zio Michele,non ci siamo proprio. L’attore in sè non mi dispiacerebbe, ma lo sguardo da triglia e le ovvietà da professore da poco non lo rendono credibile.

  5. Prusso scrive:

    @ September:
    Ti quoto parola per parola. Ottimo commento.

  6. Purtroppo stavolta mi trovo in completo disaccordo.
    Il terzo episodio di The Following fa funzionare per la prima volta a piena potenza il giocattolone che Williamson vuole offrire, quello promesso nel pilot. Il ritmo regge, la suspance pure, la morbosità c’è e ci sono scene abbastanza disturbanti e ben dirette (la già citata scena del suicidio del killer pancione o il video finale), lo slasher movie alla Scream qui sfrutta bene le sue potenzialità.
    Spero che la serie sappia mantenere per un’intera stagione questo ritmo.

  7. violetta scrive:

    A me non mi ha annoiato come il 2 ep. ,il che è già qualcosa. Non sono d’accordo sul giudizio, soprattutto considerando il finale. Se nel pilot e nel 2 ep. era tutto molto già visto, prevedibile e un po’ arraffazonato,ci cambiano la tipa famminile,poi il triangolo eroe-damigella-cattivo,poi il triangolo noia,il figlio(di chi?) rapito dalla baby-sitter(ovvia cultrice) omicidi improbabili.
    Qui in effetti succede qualcosa ,finalmente ci dicono cosa vogliono farne del bimbo,che si è sempre “dire” però ce lo mostrano anche,proprio nel video(bella musica di sottofondo) vogliono indottrinarlo ad uccidere per diventare un degno figlio del babbo,sempre che il babbo non sia Ryan, e sai che sorpresona. Anch’io poi ,come Ryan, avevo bevuto la storia dell’ex moglie, il che mi ha lasciato un po’ sorpresa, ma non della serie “OH MIO DIO”*cade dalla sedia* ,ma nel senso “oh,quindi la moglie …ah” che è pur sempre qualcosa di inaspettato ma non è di certo la reazione che volevano suscitare quando riprendendo il flashback ci mostrano come quella imbecille fosse tutta contenta di essere stata pugnalata dal marito.

    A proposito dei flashback, sono davvero insignificanti,altri punti deboli :mi snerva il fatto che ci sia solo un agente a casa della tipa e che il grassocio possa suicidarsi affogandosi nelle bende,indisturbato…ma la cosa più deludente è che il terrore e l’ansia che una serie del genere dovrebbe trasmettermi sono inesistenti, dopo questo ep. spero almeno di poter godere di una storia che mi sorprenda un minimo,un passatempo,ma direi che si possa obiettivamente smettere di chiamarla capolavoro o serie dell’anno.

  8. Lord Bison scrive:

    E’ praticamente ufficiale: arrivo all’episodio sei e guarderò forse l’ultimo. Niente di più, troppo scontato il tutto

  9. D.A.N.I. scrive:

    Sono consapevole di aizzare l’intera redazione di Serialmente contro di me ma mi spiace devo dirlo: questa e’ una recensione snob! Sembra proprio scritta per volere affosare un prodotto che non piace a prescindere, senza domandarsi forse che lo si sta approciando nel modo sbagliato. Elencare le cose forzate che accadono nel corso dell/episodio e poi dire BIG NONO a poco senso secondo me. Quello che a me rimane a fine episodio e’ di aver visto un bel thriller, con qualche scena forte (qualche un po meno, certo), che i 40 minuti siano volati e la voglia d vedere come continuera’. Che la struttura intrapresa dalla serie sia; follower del giorno mi sembrava chiara fin dall’inizio, anche perche’ con un’idea d base come questa non vedo altro modo per serializzare la storia. Se ci dobbiamo focalizzare solo sulle cose che risultano assurde allora boccieremmo meta’ degli show attualmente in onda (Revenge vi dice niente?). Non so voi, am quello che io cerco da una serie come The Following e’ una storia che mi sappia intrattenere senza annoiare per 40 min a settimana, con qualche bel colpo di scena e salto sulla sedia. E tutto questo lo fa piu’ che bene, poi se settimana prossima vi lamenterete perche’ un altro assasino e’ morto mi spiace per voi!

  10. Cassandra scrive:

    Condivido tutti i dubbi e le perplessità ma, forse stranamente, non il giudizio così negativo.
    Sarà che finchè mi resta la curiosità di vedere come continua una storia non posso considerarla tutta da buttare.
    Ma le cose che stonano di più, che mi seccano proprio, sono:
    - James Purefoy/Carroll. La stessa domanda che pone il recensore: MA QUESTO FASCINO DOV’E'?
    A parte il salto, tanto ovvio che sembrano essersene tutti dimenticati, tra “prof affascinante” e “maniaco assassino venerato e imitato da uno stuolo di seguaci deficienti”. Odio che la risposta a chiunque chieda “ma come ha fatto a mettere su un culto?”, la risposta sia: “Era affascinante!”. Io avevo un prof di storia che era il fascino in persona ma non mi sarei sognata di andargli a buttare la spazzatura se me lo avesse chiesto, figuriamoci rifondare il Terzo Reich o che so io. Ma anche volendolo ammettere… io semplicemente non lo vedo. Non so se sia più una pecca dell’attore o di scrittura, ma finora Carroll non mi sembra affatto il personaggio sopra le righe che dovrebbe essere.
    - Il discorso “Ryan non è colpa tua”. Non ne avevamo proprio bisogno, grazie. In generale, tutto l’atteggiamento trito e ritrito dell’agente Parker.
    - Il tempismo da thriller di serie C. Arrivano alla soluzione/capiscono la verità/trovano l’indizio rivelatore un secondo troppo tardi. E’ pienamente nelle corde del genere, ma non è del tutto illegittimo aspettarsi una maggiore raffinatezza da Williamson.
    - se il rapimento della ragazza non attira mezzo esercito sui tre della baita (telecamere! telecamere nel negozio! Quanto ci metteranno a riconoscere Paul, nonostante il fine travestimento?) ci rinuncio.
    - Poi, ma è più una domanda: quanto è realistico che un bambino, piccolo si e quindi suggestionabile ma finora del tutto innocuo, sia convinto tanto facilmente a uccidere un animale? Sarò ingenua io, ma mi sembra che due blande frasi incerte prima dell’invitante (per i cattivi) “Non avevo mai ucciso nessuno prima!” siano troppo poco. Non credo non possa essere convinto, ma che la dinamica sia tutta sbagliata… troppo poco tempo, troppo poco convincenti le persone e le ragioni.

    Tutto sommato, continuerò a vedere la serie. Non so quale sarebbe il punto di non ritorno, ma per ora ancora non è stato superato.

  11. ale9719 scrive:

    Questa serie è un BIG MEH. Già…
    Il primo episodio era intrigante, poi però episodio dopo episodio la trama va a farsi fottere e fa schifo… lo guardo solo perchè a me (forse sono l’unico) il trio malefico in baita piace, la Lei del trio è una perfetta bitch! E poi beh, ma che cretina era la moglie del tizio che dava fuoco? Più che altro l’attrice, che recita da cani, volevo mettermi una mascherza da Poe e dare fuoco A LEI!
    Concordo con il fatto che a me gli studenti non sembravano per nulla presi dalla lezione di Carrol, anzi, mi parevano sul punto di uccidersi dalla noia, proprio come me durante quel flashback… cioè, era una cosa quasi comica!
    Ora , riguardo a ciò, vorrei fare una domanda: ma quando rifanno il montaggio, non si rendono conto delle schifezze che mettono su? Non si accorgono che il ritmo è TROPPO veloce? A me viene il mal di testa…

  12. Yusaku scrive:

    Sono arrivato a metà recensione poi ho abbandonato tanto avevo capito dove si andava a parare. Sembra sport nazionale parlare male di qualunque cosa. A me la serie piace e che la moglie del tizio fosse complice non lo avevo capito. Tu sì? Wow.
    E ancora, io se mi trovassi davanti una serial killer che vuole avere rapporti di certo finirei ucciso.. già. Dei tg vedo solo le prime 2 o 3 notizie, la cronaca non mi interessa. E comunque di notizie del genere se ne sentono parecchie, cosa c’è di strano? Il tipo è belloccio e se la commessa sta infoiata ci sta pure che ci scappi qualcosa… che c’entra quella di prima che è scappata? Mica è scappata perché quello era un serial killer, altrimenti avrebbe urlato e chiamato la polizia. No, è scappata perché non voleva essere molestata e aveva paura.

    Concordo con te per quanto riguarda il tizio che si uccide mangiando le bende, ma non perchè dovrebbe essere piantona (perchè il piantone deve stare fuori dalla stanza , mica dentro a guardarselo) ma perchè le macchine dovrebbero essere collegate a degli avvisi che fanno accorrere gli infermieri. Poi se siamo d’accordo su altre cose non lo so perchè come ho detto ho smesso di leggere.

    Terzo episodio molto bello, per me, sicuramente migliore del secondo. Non sarà la più bella serie mai creata ma è una di quelle le quali non vedo l’ora di vedere il seguito.

  13. Prusso scrive:

    @ D.A.N.I.:
    La settimana scorsa mi sono preso il cazziatone perchè ho usato il termine snobismo relativo alla recensione della seconda puntata ma vedo che qualcuno la pensa alla mia stessa maniera.
    Se guardiamo ogni prodotto TV aspettandoci il capolavoro, e analizziamo in maniera, a questo punto oserei direi quasi morbosa, ogni suo dettaglio, ovvio che rimarremmo sempre delusi.
    Per me “the Following”, pur con i suoi mille difetti, rimane un prodotto nella media, di intrattenimento puro. Ovvio che farebbe piacere a tutti se migliorasse i suoi difetti ma le cose noiose sono altre. Ciao.

  14. September scrive:

    Dopo aver visto following ho capito ancora di piu che capolavoro fosse fringe………………..tra viaggi nel tempo,paradossi e bioingegneria è stato piu coerente di una serie coem questa che dovrebbe preoccuparsi almeno di rendere credibili le scene di omicidi o tentativi diinvestigare….

    godibile ma neppure lontanamete un capolavoro e assolutamente non una serie che appassiona e che ti fa venire il brivido dell’attesa della prossima puntata cosa che fringe ….breaking bad….sons of anarchy….homeland….dester….fanno puntualmente togliendoti il sonno per una settimana

  15. Francesco Gerardi scrive:

    D.A.N.I. ha scritto:

    Sono consapevole di aizzare l’intera redazione di Serialmente contro di me ma mi spiace devo dirlo: questa e’ una recensione snob!

    Ma anche no, guarda. Aizzarci contro qualcuno è proprio l’ultima voce nelle nostre agende. Anche perché, oramai, se uno non dice che una roba è bella A PRESCINDERE DAI DIFETTI (ma che accidenti significa? come fa uno a passare oltre i difetti quando gli è richiesto un giudizio critico? Allora una serie bella fa cagare a prescindere dai pregi? Mah, io non capisco ‘sti ragionamenti, davvero), si becca lo snob-attack. E vabbe’, si vede che se si ha un’opinione come quella di Antonio non è per convinzione e analisi, ma per snobismo, così, perché Kevin Williamson una volta ha detto che non gli piacevano i suoi capelli.

    Ma poi, perché quelli a cui piace non si fanno remore ad accusare di snobismo, ma poi se la prendono se gli si da dei sempliciotti? Perché il ragionamento dietro è lo stesso: ti piace=sempliciotto, non ti piace=snob. Ragionamenti del cazzo, dico io.

    Questa serie può piacere o meno, questo non toglie il fatto che se uno deve esprimere un’opinione lo fa per convinzione, non per dispetto. Nessuno si aspetta il capolavoro a tutti i costi. Ma da The Following venitemi a dire che vi aspettavate “intrattenimento nella media”. Se poi i dettagli non contano, allora vabbe’, tutto va bene. Quando è un dettaglio a non tornare, il problema non esiste. Esiste quando a non tornare sono 10 dettagli a episodio. Tipo che non torna tutta l’impalcatura narrativa.

    E per favore, basta con ‘sta storia dello snobismo. Non se ne può più.

  16. D.A.N.I. ha scritto:

    Sono consapevole di aizzare l’intera redazione di Serialmente contro di me ma mi spiace devo dirlo: questa e’ una recensione snob! Sembra proprio scritta per volere affosare un prodotto che non piace a prescindere, senza domandarsi forse che lo si sta approciando nel modo sbagliato. Elencare le cose forzate che accadono nel corso dell/episodio e poi dire BIG NONO a poco senso secondo me.

    Non capisco la critica: cioè tu non sei d’accordo e mi sta benissimo, ci mancherebbe. ma perché dovrebbe esserci una contraddizione tra mettere il BIG NONO alla fine di un elenco di difetti dell’episodio? a me pare perfettamente coerente. Il voto basso nasce PROPRIO da quell’assommarsi di difetti che si accavallano e intrecciano generando – a mio parere, è chiaro – un episodio senza nerbo sia preso in sé sia, ancor più, se messo in una linea stagionale.

  17. Liz scrive:

    Non entro nel merito dell’episodio (o meglio, brevemente: meglio del secondo, peggio del pilot, in ogni caso io continuo a sentirmi intrattenuta anche se i primi venti minuti di episodio sono sempre un travaglio), vorrei capire se sono io deficiente o mi sono persa qualche passaggio fondamentale, perché non capisco per quale motivo siete tutti convintissimi che il figlio sia di Kevin Bacon e non di James Purefoy XD Se non sbaglio, i due non si sono mai “incrociati” per quanto riguarda l’ex signora Purefoy, nel senso che lei è finalmente andata a letto con Bacon dopo aver chiesto il divorzio, cioè dopo la cattura E dopo il processo E dopo la condanna. C’è davvero il margine per un dubbio sulla paternità del bambino? E’ stata ventilata la cosa nel corso di qualche episodio mentre io non stavo ascoltando o qualcosa del genere? Su che basi lo stiamo già dando praticamente per scontato? Non c’era una scena nel primo episodio (non posso controllare, altrimenti lo farei) in cui il dubbio veniva fugato o qualcosa del genere? XD

  18. @ Francesco Gerardi:
    oltre a sposare ciò che Francesco ha detto in maniera cristallina, vorrei anche far notare che LA REDAZIONE di Serialmente non è mica un corpo unico con un solo cervello. basta legger i commenti per notare che a Giovanni, ad esempio, non è dispiaciuto, che anzi è in completo disaccordo. Io come persona, come Antonio Varriale, sono di altro pensiero. Non pretendo di avere una ragione assoluta. Anche perché mi sembra di aver spiegato pezzo per pezzo cosa non va in questo episodio, e il voto ne è naturale conseguenza (di quel ragionamento). Non c’entra essere snob. Come infatti non mi pare, per riprnedere il discorso di Francesco, abbia tacciato di ingenuità quelli che hanno apprezzato. ci mancherebbe. è proprio questo il bello.

    Anche perché sgombriamo il campo a un’altra fatua convinzione: come abbiamo scritto più volte qui noi scriviamo per passione e non per lavoro, se guardiamo i serial è perché speriamo di goderne, non di annoiarci o peggio arrabbiarci. quindi non vendo cosa ne verrebbe a me partire prevenuto nei confronti del tal serial, quando ciò presupporrebbe guardare una cosa che non mi piace e doverne pure scrivere poi. è chiaro che mi aspett sempre il meglio, ma se non lo trovo – almeno a mio parere – non posso inventarmi di averlo trovato solo per non essere accusato di fare “lo snob”

  19. @ Liz:
    Ma infatti di sicuro il bambino non è figlio di Hardy. La moglie di Carroll incontra Hardy per la prima volta UN ANNO DOPO aver comunicato a Carroll di essere incinta, quindi se la matematica non è un’opinione direi che possiamo escludere la paternità di Hardy al mille per cento. :D

  20. Liz scrive:

    @ Giovanni Di Giamberardino:
    Ecco, grazie mille, stavo cominciando a pensare di aver guardato una serie parallela rispetto agli altri X’D

  21. @ Liz:
    sì più che altro l’avevo messo lì solo come una questione assurda nell’assurdo generale. Una boutade di bassa lega, diciamo così.

  22. Liz scrive:

    @ Antonio Varriale:
    E infatti come tale inizialmente l’avevo presa, ma poi leggendo i commenti ho notato altra gente che lo dava addirittura per scontato, e mi pare di aver letto idee similari anche nei commenti al secondo episodio, per cui stavo seriamente cominciando a chiedermi se non mi fossi persa qualcosa di importante XD

  23. Kiki May scrive:

    Avaja con questa storia che su Serialmente sono snob! E basta!
    L’episodio era lievemente migliore dei precedenti, ma questa serie è talmente cazzara, è talmente campata in aria, che la recensione ci sta tutta. Non è snobbismo, è analisi del prodotto.

  24. Kiki May scrive:

    Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    @ Liz:
    Ma infatti di sicuro il bambino non è figlio di Hardy. La moglie di Carroll incontra Hardy per la prima volta UN ANNO DOPO aver comunicato a Carroll di essere incinta, quindi se la matematica non è un’opinione direi che possiamo escludere la paternità di Hardy al mille per cento.

    Uh, ma sai che può succedere? (Come nelle migliori telenovele brasiliane XD) Che la moglie, personaggio davvero insostenibile, dice al professore di essere incinta a Dicembre e poi a Gennaio incontra Kevin Bacon. E così si spiega il trucchetto dell’anno di distanza. In più si ci può confondere o avere dei ritardi prima e finire incinte dopo. Ormai mi aspetto di tutto da questo telefilm! XDDD

  25. fafner scrive:

    Se pensate che Lele Mora ha tentato il suicidio in carcere mettendosi un cerotto sulla bocca, questo episodio vi sembrerà migliore, se non altro migliore di quello che ci viene raccontato come realtà (sempre in televisione) .

  26. BetterLife scrive:

    D.A.N.I. ha scritto:

    Non so voi, am quello che io cerco da una serie come The Following e’ una storia che mi sappia intrattenere senza annoiare per 40 min a settimana, con qualche bel colpo di scena e salto sulla sedia.

    Anch’io cerco questo da The Following, peccato che di colpi di scena ne ho visti pochissimi e mi ha fatto saltare sulla sedia tipo due volte in tutto. A me andrebbe benissimo l’utilizzo di personaggi stereotipati ed espedienti se poi il risultato fosse un susseguirsi di colpi di scena, tensioni e capovolgimenti inaspettati, ma se leggerezze nella scrittura non solo rendono questi momenti rari ma fanno sì che si capiscano le cose ancora prima che accadano allora è ovvio che mi focalizzerò sui difetti.

    Poi chi critica la serie e ne vede i difetti, tra cui mi metto anch’io, non è che inizia a guardare la puntata pensando “adesso vedo quello che non va”, è evidentemente la puntata che non riesce a coprire i suoi difetti o che non prende abbastanza l’attenzione lasciando che l’attenzione vaghi e noti i buchi narrativi e le imperfezioni. Non è che io mi diverto ad essere annoiata da qualcosa, ma se la visione mi lascia il tempo di notare le incongruenze ecc allora per me non sta funzionando, se poi qualcun’altro invece non li vede o non li trova fastidiosi buon per lui. Qualcuno su citava Scream, ecco a me di Scream non importa che venga chiarificato tutto perchè mentre lo guardavo faceva il suo lavoro, cioè lasciarmi in ansia e la visione mi assorbiva completamente.
    Snob sarebbe giudicare che il prodotto fa schifo ancora prima di vederlo per qualche futile motivo, tipo per l’autore, per il canale o a prescindere perchè il troppo hype ecc. Non capisco perchè risulta così difficile accettare che vedendo la stessa puntata due persone possano avere reazioni diverse, senza che nessuno sia in malafede, magari un tal avvenimento a qualcuno fa saltare sulla sedia e a me non fa effetto, ma mica lo faccio apposta.

    Kiki May ha scritto:

    Uh, ma sai che può succedere? (Come nelle migliori telenovele brasiliane XD) Che la moglie, personaggio davvero insostenibile, dice al professore di essere incinta a Dicembre e poi a Gennaio incontra Kevin Bacon. E così si spiega il trucchetto dell’anno di distanza. In più si ci può confondere o avere dei ritardi prima e finire incinte dopo. Ormai mi aspetto di tutto da questo telefilm! XDDD

    Ah io invece avevo pensato una cosa del tipo: lei in quel momento era incinta, poi però per qualche motivo perde il bambino, poi incontra Ryan e resta incinta di lui, quindi il figlio è suo ma noi siamo stati portati apposta su una strada sbagliata! ahaha.
    (anche a me era venuto il dubbio che il figlio potesse essere suo perchè nei commenti un sacco di gente sembra convintissima di questa possibilità, allora ho pensato vabbè forse sono scema io che credo troppo a quello che la puntata ci mostra!)

  27. aleale scrive:

    no no, abbiamo sbagliato tutti. per me gli autori fanno apposta a fare degli errori così enormi così poi ci si scanna su serialmente.
    oppure hanno fatto un superquiz finale a premi.
    di sicuro hanno fatto uccidere il poliziotto che avrebbe dovuto proteggere maggie perchè era sempre in maglietta del pigiama.
    qui si va sempre peggio. mi aspetto che riescano a trovare la casa dei tre deficienti guardando il video, magari ryan si accorge che sullo sfondo ci sono degli abeti che possono crescere solo in un certo luogo…
    per quanto riguarda il figlio mi è venuta in mente una scena di poldark, quando la vecchia zia agatha smaschera elizabeth warleggan, che ha sempre sostenuto che suo figlio fosse nato settimino, dicendo che lei nella sua lunghissima vita ne aveva visti di settimini, ma mai così completi come il suo, ergo il bambino era proprio figlio di poldark, concepito due mesi prima del matrimonio. era una bella storia, poldark.
    poi ho riso tanto quando nei flashback il “terzo incomodo” ha la parrucca come ajeje di aldo giovanni e giacomo!
    che dire, visto l’andazzo, almeno divertiamoci, visto che le aspettative che avevo sono andate in fumo!

  28. jackson1966 scrive:

    A me continua a piacere: non mi fa saltare sulla sedia ma fa di meglio: mi rende paranoica su tutti i personaggi: ormai comincio a sospettare che neanche Carroll sia lui. Adoro Purefoy e adoro come fa il prof (io odio letteratura et simili ma accidenti se nons to pensando seriamente di rivedere le mie idee LOL), come inganna Bacon la sera del primo “appuntamento” e lo affascina, come arriccia il naso, e potrei continuare all’infinito: mi smuove ogni ormone presente nel mio vecchio corpo.
    Bacon lo adoro per principio.
    Williamson idem come sopra (anche se devo essere sincera Scream non ha mai superato con me i primi 10 minuti, non so perchè ma non mi interessa)
    Mi diverte, mi fa passare 40 minuti spensierati e mi fa desiderare di vederne ancora.
    L’unica cosa, da medico non posso proprio tollerare dei macchinari che non segnalino la mancanza di respiro di un uomo che si stia soffocando: l’ossimetria sotto standard avrebbe dovuto farli suonare come campane (è segnalata dal sensore sul dito del paziente e quindi c’era), ma lasciamo qualche licenza poetica a Williamson per adesso.
    Secondo me avrà vita lunga (del resto dopo averci messo circa 6 ore per vedere i 50 min di House of Cards causa addormentamenti costanti e ripetuti qui vado a nozze)

  29. Elodia scrive:

    @ D.A.N.I.:
    D.A.N.I. voglio risponderti con un commento niente affatto snob: AVETE ROTTO I MARONI!
    Se avete problemi di autostima e vi identificate con Kevin Williamson passate dallo psicologo o tatuatevi per sembrare più fighi. Eccheppalle.

  30. jackson1966 scrive:

    P.S purtroppo da madre e da medico che lavora con i “bimbi” posso solo dire che è molto facile manipolarli: è stato sradicato dalal sua vita quotidiana, allontanato da sua madre e si sta appoggiando agli unici adulti presenti che lo rendono “sicuro”: i bambini guardano alla “praticità” delle parole non al loro spirito.

  31. aleale scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    P.S purtroppo da madre e da medico che lavora con i “bimbi” posso solo dire che è molto facile manipolarli: è stato sradicato dalal sua vita quotidiana, allontanato da sua madre e si sta appoggiando agli unici adulti presenti che lo rendono “sicuro”: i bambini guardano alla “praticità” delle parole non al loro spirito.

    e qui devo darti ragione, aggiungendo che i tre deficientos nel corso degli anni hanno lavorato molto sulla fidelizzazione del bambino, non altrettanto bene però su quella fra di loro…

    secondo me un paio di idee buone per puntata l’autore ce le ha messe, ma durano solo una manciata di secondi, e non è stato capace di imbastirci, e poi cucirci, sopra il resto che rimanesse all’altezza.

  32. antarctica scrive:

    @ jackson1966:
    Jackson, dimmi almeno che non ti piace 50 shades of Grey. Ti prego.

    Puntata mer(d)avigliosa, soprattutto la scena del Jordy che si suicida e, quasi cianotico – ma non davvero, perché i soldi per consultare medici Williamson non li voleva spendere – urla il nome di Carroll. The Following incontra Un tram chiamato desiderio. Il bambino ondivago e facilmente persuaso che mamma non c’è perché… perché sì. Carroll che dovrebbe essere affascinante per il semplice motivo che s’è laureato senza conoscere ciò che spiega (ma per questo c’era già la Bocconi, no?).
    Bella. Bellissima serie. Magari si becca pure un Emmy per migliore comedy, incrociamo le dita.

  33. violetta scrive:

    Kiki May ha scritto:

    Uh, ma sai che può succedere? (Come nelle migliori telenovele brasiliane XD) Che la moglie, personaggio davvero insostenibile, dice al professore di essere incinta a Dicembre e poi a Gennaio incontra Kevin Bacon. E così si spiega il trucchetto dell’anno di distanza. In più si ci può confondere o avere dei ritardi prima e finire incinte dopo. Ormai mi aspetto di tutto da questo telefilm! XDDD
    Ah io invece avevo pensato una cosa del tipo: lei in quel momento era incinta, poi però per qualche motivo perde il bambino, poi incontra Ryan e resta incinta di lui, quindi il figlio è suo ma noi siamo stati portati apposta su una strada sbagliata! ahaha.
    (anche a me era venuto il dubbio che il figlio potesse essere suo perchè nei commenti un sacco di gente sembra convintissima di questa possibilità, allora ho pensato vabbè forse sono scema io che credo troppo a quello che la puntata ci mostra!)

    Esatto più o meno anch’io ho pensato a queste possibilità, anche perchè nel pilot c’è uno scambio di sguardi tra i due e visto la prevedibilità della serie mi aspetterei una svolta simile, ma già per il fatto che io me lo aspetti,anche se fosse,non sarebbe sta grande rivelazione,quindi spero che sia figlio di Carroll.

  34. aleale scrive:

    @ antarctica:
    magari inventano la categoria grotesque apposta

    comunque ai bambini fino a quell’età puoi raccontare qualsiasi cosa che ci credono. io al mio ho inventato che babbo natale era andato in pensione et voilà
    ora è più difficile

  35. Jackson1966 scrive:

    @ antarctica:
    Quando si tratta di libri non scherzo mai li adoro troppo sopra tutto
    Odio con tutto il cuore quel libro tanto che per la seconda volta in vita mia ho lasciato un libro a metà (per principio li leggo fino alla fine) ma questo che cavolo c`entra con the following? Stiamo parlando di due pianeti completamente diversi o forse volevi insultare i miei gusti?

  36. Mod XXII scrive:

    A me è piaciuta come le altre e la serie mi diverte.

  37. Paola scrive:

    Boh, ribadisco niente capolavoro, ma abbastanza divertente.cioè, a me viene voglia di andare avanti. Sarà solo per il bel Bacon? Io la psico anche di bambini la faccio di lavoro, e non è che mi passino per le mani molte persone che accusano gli altri di snobismo, per la verità, però sì a questo punto stiamo abusando del termine, ma tutto mi sembra nato dalla polemica con la concorrenza che andrò subito a vedere cosa dice di questa puntata. Come “bambinologa” confermo anch’io che non mi sembra incredibile che si possa condizionare così tanto un infante, anche se forse l’esempio è un po’ semplicistico.
    E sarò pure ingenua, ma io pure non avevo capito la moglie fosse un’adepta, e davvero adesso comincia circolare una paranoia diffusa..non mi sembra così terribile neppure la signora contesa, che molti di voi mi sembrano detestare; e neppure il terzetto è così incredibile. Psicopatico e insopportabile sì, ma non del tutto improponibile. irritante, come tante altre cose, okay, ma forse davvero anche un po’ volutamente. Così odiamo i cattivi e ci indentifichiamo coi buoni, che però son sempre di meno. Io le scene più trucide non le guardo, non ho sobbalzi sulla sedia ( anzi sul divano, su cui sono tranquillamente sdraiata quando guardo le fiction e pure adesso), guardo il tutto con assoluto atteggiamento decerebrato, e non mi aspetto l’impegno. Contrariamente a Homeland, The good wife etc, ognuno ha le sue fiction di riferimento. E ancora non riesce a disturbarmi del tutto sul piano estetico. Quando succederà sicuro che smetto, come sta succedendo per Revenge, per intenderci.

  38. biagio scrive:

    Pienamente d’accordo con D.A.N.I.

    BetterLife ha scritto:

    cerco questo da The Following, peccato che di colpi di scena ne ho visti pochissimi e mi ha fatto saltare sulla sedia tipo due volte in tutto.

    Due volte in tutto? Ah ma perchè tu hai già visto tutta la serie?? -__-
    Siamo solo a 3 episodi! Ce ne sono altri 12 in arrivo perciò il conteggio di quante volte sei saltata/o sulla sedia aspetterei a farlo….

  39. antarctica scrive:

    @ aleale:
    Da psichiatra mi permetto di dissentire, non in generale ma nella situazione che è a dir poco campata per aria. Semplicemente, manca una figura genitoriale, quella della mamma in questo caso, che dica al bambino “tu vai lì ed aspetta” rassicurandolo che non è stato allontanato da lei perché si è comportato male o lei non lo ama più. Senza questo input a far da base, le rassicurazione per interposta persona non bastano; il bambino si sentirà abbandonato e raggirarlo sarà difficilissimo, altro che babysitter. Quello che tu hai raccontato a tuo figlio? Lui ci ha creduto perché sei importante per lui e sei il suo mondo (stesso motivo per cui, crescendo, iniziano a dar retta agli amici e meno a te). A me dà piuttosto fastidio vedere trattare dei bambini come una tavoletta grafica cancellabile in due secondi, con una frase pronunciata da uno che non ha un legame forte con lui. Ciò detto, questo è il meno, la serie non resisterebbe neanche a un terremoto di 1° grado.

    @ jackson: visti i commenti sull’ormone? Sinceramente sì. Lieta di sbagliarmi.

  40. Delirante scrive:

    De gustibus non disputandum est!! Seppur nella maggior parte dei casi io mi trovi in accordo con le vostre recensioni, per questa serie devo dire il contrario! La storia di fondo c’é, i difetti anche, ma tra le due cose la prima vince!! Insomma è difficile fare una serie del genere senza utilizzare stereotipi visti e stravisti, e penso che williamson si sia riproposto di fare proprio questo (vedi la finta coltellata alla moglie, degna solo del finale di scream)! Poi ka prevedibilitá è un carattere soggettivo, io non pensavo ad esempio che la moglie fosse in combutta con i pazzi; emma che sferra coltellate perché le va di farlo la rende imprevedibile, come anche il rapimento della cinese, per non parlare della morte improvvisa e inaspettata di uno dei potenziali personaggi principali! Per me certe cose non sono scontate, sempre meglio che la 200esima stagione di csi, la milionesima di ncis, la 400esima di criminal minds o la trilionesima di bones!

  41. D.A.N.I. scrive:

    Prima di tutto chiedo scusa di avere usato la parola “che non si può dire”. Davvero, non sto scherzando! Quello che volevo far capire è che i difetti che avete elencato sono errori (non mi viene in mente altro termine) che quasi tutte le serie hanno. Stratagemmi che si usano per far accadere cose, in modo veloce, magari inaspettato! Certo alcune serie lo nascondo meglio altre meno. Basare un’intera recensione su questo mi sembra sbagliato. Perchè allora a voler ben vedere Fringe avrebbe dovuto appiopparsi uno 0 in pagella per le miriade di plot hole! Ma (giustamente) voi di Serialmente (o alcuni di voi, lo so che nn è sempre la stessa persona che scrive, grazie!) avete deciso di soprassedere a tali buchi di sceneggiatura (d grand lunga superiori a quelli che per ora ha The Following) per concentrarvi su altro. E sono d’accordo con questa linea di pensiero.
    In questa recensione mi è sembrato di vedere un accanimento terapeutico su dei dettagli di cui a me personalmente frega poco quando la guardo. Obiettivamente, sti gran cazzi se nessuno accorre quando il tipo si sta suicidando con le bende!

  42. jackson1966 scrive:

    @ antarctica:
    Senza offesa ma non sono d’accordo: questo è il tuo campo e non il mio (che è di tutt’altro tipo ma con un’infarinata del tuo per necessità essendo oncologa pediatrica): il bambino è nato con la convinzione che il padre è un serial killer, che quindi è diverso dagli altri genitori, nella prima puntata si vede chiaramente che il suo punto di riferimento nelle crisi è la sua babysitter non la madre (e credi ne conosco tante di situazioni così: dove la madre “paga” qualcuno perchè si occupi del figlio e così si sente una buona madre mentre continua la sua carriera lavorativa. Così come ne conosco che lo fanno perchè devono lavorare e si sentono molto in colpa per “l’abbandono” del bimbo. Ma questo i bimbi lo sentono: loro non amano per il legami di sangue ma per la presenza e l’attenzione e, con tutto il rispetto la moglie di Carroll a me sembra del primo tipo). Sono anch’io d’accordo che l’esempio di @alelale sia stato semplicistico (il mio mi avrebbe detto, con la sua logica stringente che applica a tutto, “dimostramelo ed io ti crederò”) e che ogni bambino è a sè stante, ma se gli adulti si fanno abbindolare dai loro carcerieri (Sindrome di Stoccolma mi sembra) figurati un bimbo che di questi si fida ciecamente e poi sai benissimo che l’idea di avere potere “di vita e di morte” su un essere considerato inferiore (per es. un topo) affascina molto i bambini di quell’età, sta agli adulti vicini (se questo non è un “maniaco” del rispetto della vita naturalmente come mio figlio che si lamenta che uccido “le povere formiche che hanno caldo e cercano di entrare in casa perchè il giardino è pieno di sole ed io approffitto delle mie dimesioni maggiori per spiaccicarle” o “che se tagli i rami agli alberi sei crudele: ti piacerebbe che ti tagliassero un braccio per farti crescere verso l’alto?” o “lascia stare i vermi dentro le castagne, non vedi che sono appena nati e cercano la loro mamma?” e via così) insegnare il rispetto per la vita nella sua totalità. E questi adulti mi sembrano vogliano insegnare proprio il contrario.

    Per quanto riguarda i gusti è proprio qui che arrivano le accuse di snobismo: se io adoro Dante, Manzoni, i saggi storici e quant’altro (e credimi lo faccio) non significa che non mi piaccia vedere The following per passare il tempo e nel frattempo vedere quel gran f… di Purefoy. Io odio il libro di cui sopra non per ciò che scrive ma per come lo scrive: chiamare scrittrice quella donna offende tutta la categoria secondo me. Poi non sono neanche interessata all’argomento ma questo è un altro discorso. Ma se nel film ci sarà Somerhalder o Amell credimi sarò la prima a prenotare i biglietti e a godermi lo spettacolo che loro offrono e all’inferno la “cultura” ma evviva la “leggerezza”: non penso che The following sia un capolavoro, ma non mi serve che un prodotto lo sia per guardarlo, mi basta che mi diverta. Sant’Iddio è cos’ strano capire che qualcuno voglia guardare qualcosa solo perchè lo diverte e nient’altro, senza analizzarlo e sviscerarlo? Per i libri è un discorso diverso: li voglio il capolavoro, ma non credo, chissà perchè che ciò che intendo io per capolavoro lo sarebbe anche per te

  43. jackson1966 scrive:

    @ Delirante:
    Sono d’accordo con te ma lasciami stare Bones per favore: lo adoro lì c’è Boreanaz (Angel per sempre per me) ed è una questione “personale” LOL

  44. BetterLife scrive:

    biagio ha scritto:

    BetterLife ha scritto:
    cerco questo da The Following, peccato che di colpi di scena ne ho visti pochissimi e mi ha fatto saltare sulla sedia tipo due volte in tutto.

    Due volte in tutto? Ah ma perchè tu hai già visto tutta la serie?? -__-
    Siamo solo a 3 episodi! Ce ne sono altri 12 in arrivo perciò il conteggio di quante volte sei saltata/o sulla sedia aspetterei a farlo….

    scusa ma che obiezione è? era ovvio che intendevo nelle puntate andate in onda finora, che ne so delle prossime? qualcuno ha commentato “a me piace perchè fa saltare sulla sedia” e io ho risposto “a me fa saltare sulla sedia poco”. Non so neanche perchè mi prendo il disturbo di specificarlo.

    jackson1966 ha scritto:

    A me continua a piacere: non mi fa saltare sulla sedia ma fa di meglio: mi rende paranoica su tutti i personaggi: ormai comincio a sospettare che neanche Carroll sia lui.

    Ecco, io per esempio non lo guardo da questo punto di vista, non sono paranoica di nessuno nè sospetto di nessuno. Ammetto che visto così, con questi presupposti che dici tu, sicuramente risulterebbe più avvincente, è che finora a me di dubitare non è proprio venuto in mente. Forse per le prossime puntate devo cambiare approccio ;)

    Paola ha scritto:

    Io le scene più trucide non le guardo, non ho sobbalzi sulla sedia ( anzi sul divano, su cui sono tranquillamente sdraiata quando guardo le fiction e pure adesso), guardo il tutto con assoluto atteggiamento decerebrato, e non mi aspetto l’impegno. Contrariamente a Homeland, The good wife etc, ognuno ha le sue fiction di riferimento.

    Ma infatti secondo me alla fine tutto dipende da questo. C’è chi la guarda perchè amante dei crime e questo piace perchè diverso, chi perchè la usa come serie “leggera” da seguire, senza troppe pretese e per divertirsi e rilassarsi, e chi invece vorrebbe voluto una serie fatta bene, coerente e che non ricorresse a scelte semplicistiche ecc; a seconda che uno appartenga a un gruppo o all’altro di spettatori criticherà fattori diversi e nelle puntate cercherà cose diverse. Non è che la critica di qualcuno sia giusta o sbagliata, dipende sempre da cosa pretendeva da questa serie.
    A me poi vederla mi diverte, venire qua e leggere tutti i buchi narrativi o le incongruenze ecc anche, e non capisco il bisogno di essere offesi se una serie che piace viene criticata, si può benissimo ammettere i problemi e continuare seguirla con piacere.

    jackson1966 ha scritto:

    mio figlio che si lamenta che uccido “le povere formiche che hanno caldo e cercano di entrare in casa perchè il giardino è pieno di sole ed io approffitto delle mie dimesioni maggiori per spiaccicarle” o “che se tagli i rami agli alberi sei crudele: ti piacerebbe che ti tagliassero un braccio per farti crescere verso l’alto?” o “lascia stare i vermi dentro le castagne, non vedi che sono appena nati e cercano la loro mamma?” e via così)

    ahaha quella degli alberi è bellissima!!

  45. antarctica scrive:

    @ jackson1966:
    Jackson, al tuo commento si può obiettare con ‘ma quella di Carroll non è una madre così’, molto semplicemente. Non è una madre fredda che ha appaltato il figlio a qualcun altro mentre va a fare conquiste e bere cocktail negli Hampton. Non è una donna che ha abbandonato il figlio malato cronico in ospedale. E’ una donna molto passionale, molto preoccupata, e la babysitter è lì (era lì) per protezione e compagnia di entrambi. Ha fatto male a fidarsi tanto di un’estranea con gli occhi da cerbiatta? Sì. Ma il legame tra lei e il bambino è forte. Quest’idea che al bambino bastino 5 minuti per dimenticarsi della madre e di quello che lei gli ha insegnato e non solo, ma che lui vada contro se stesso con tre righe tre di conversazione, va contro ogni manuale di psichiatria e psicologia infantile mai scritto ma soprattutto contro il buon senso.
    Mi infervoro perché i bambini vengono sempre trattati come accessori stupidini con poco da dire e niente carattere in TV, figuriamoci nella vita. Qui non siamo in presenza di un bimbo con sindrome di Stoccolma perché mancano il trauma e l’abuso e l’aggressione e il bimbo non si sente vittima. Siamo in presenza della solita fretta di gestire la storia senza criterio; avessero aspettato due puntate due e mostrato più interazioni? Ci sarei passata su senza problemi.

    Discorso ‘de gustibus’. Ovvio che ti possa piacere quello che vuoi. Non confondiamo la ‘leggerezza’ con l’ormone però. Posso capire guardare una serie tv perché ti fa rilassare e ti piace pur senza essere granchè: sono giorni che qui su si dice che ognuno ha i suoi gusti. Io pure lo faccio, e la mia passione segreta è Hollyoaks, che mi guardo quando vado a trovare i nonni perché è una roba tipo Beautiful ma con meno mascelloni e più omicidi. Ma dire ‘suvvia, perché guardate i difetti? Godetevi la vita e pensate a quant’è figo Purefoy/Bacon/Tizio’? Quella è un’altra cosa, che altri possono non condividere e non considerare abbastanza. A me, dei brocchetti+1 attore della serie non ne piace uno che sia uno. E, per restare sulla stessa linea di ragionamento, non ti direi mai “guardati Luther, perché Idris Elba è un figo”. Toh, Luther! Un thriller poliziesco che ha senso, coerenza narrativa e attori tutti bravi.
    Quanto a gusti, boh. Chi lo sa. Visto l’ormone scatenato, ho pensato a quella fetecchia di 50 shades, che io no, non vedrei al cinema manco per il più figo degli attori, perché libri e film sono mezzi espressivi che meritano di meglio. Però no, non ho generi preferiti, mi piace tutto e vedo tutto una volta prima di giudicare.

  46. Lisa C. scrive:

    antarctica ha scritto:

    Quanto a gusti, boh. Chi lo sa. Visto l’ormone scatenato, ho pensato a quella fetecchia di 50 shades, che io no, non vedrei al cinema manco per il più figo degli attori, perché libri e film sono mezzi espressivi che meritano di meglio. Però no, non ho generi preferiti, mi piace tutto e vedo tutto una volta prima di giudicare.

    La smettiamo di dare per scontato che chi ha “l’ormone scatenato” (che poi mi pare che in questo contesto significhi semplicemente apprezzare un bell’uomo quando passa in tv, buon Dio, se questo è ormone scatenato…) sia anche privo di senso critico nei confronti di qualsiasi cosa nel mondo? XD Peraltro l’istantanea associazione “WOW CHE FIGHI BACON E PUREFOY” -> “allora ti piace 50 Shades of Grey” mi pare a) un tantino campata per aria e b) un tentativo neanche troppo fra le righe di dire “ah, va be’, se a te ti piace guardare le cose perché ci sono dentro i maschi gnocchi allora posso considerarti tranquillamente un’idiota e tranciare la discussione ventilando che possa piacerti un classico dell’orrore pornoromantico dell’ultimo ventennio”. Cerchiamo di avere un attimino più rispetto delle opinioni altrui e del modo in cui fruiscono di ciò che vedono, senza contare il fatto che accusare qualcuno di amare 50 Shades è un’insinuazione grave e di cui si dovrebbe poter rispondere in tribunale XD (Ironia, lo specifico. Anche perché il mio commento non vuole essere una ramanzina e anzi mi scuso per l’OT, solo che trovo altrettanto fastidioso quest’atteggiamento tanto quanto quello di dare degli snob solo perché si evidenziano i difetti di un’opera XD)

  47. jackson1966 scrive:

    @ antarctica:
    Io vedo la madre proprio così invece e niente dice nel tf che tu abbia ragione ed io no (sai la fretta). Bambini stupidelli? Ma dove? I bambini sono ciò che c’è di meglio, sempre nei tf per me (vabbè io li adoro in generale e sono di parte), anche nella vita a dire la verità. Se hai voglia e tempo ti consiglierei di guardare la mia difesa di Carl ad oltranza sui commenti di TWD. Ma qui entriamo nel tuo ambito di conoscenze ed io mi devo per forza, da collega e per rispetto, ritirare (ma non cambio idea).
    Non si tratta di ormoni ma di gioia per gli occhi secondo me ed Amell e Somerhalder lo sono eccome, per me, ed eccome se valgono il prezzo di un biglietto cinematografico (non hai visto Magic Mike vero? Credimi io e le mie amiche ci siamo DIVERTITE un sacco e certo non lo classifico come capolavoro del cinema) Poi qui partono i de gustibus (a me Bacon e Purefoy sembrano una gioia per gli occhi).
    A me non interessa che si vedano i difetti di una serie, ma se guardi SOLO attraverso quella lente puoi perderti qualcos’altro di più leggero e divertente che magari ti fa passare 40 min “leggeri e divertenti”. A me dà fastidio chi dice che se non li vedi sei una specie di decerebrato che non sa seguire una serie tv: ma de chè, mica della Divina Commedia si parla ma di 40 min in allegria per me e io non offendo chi vede solo quelli, penso solo che PER ME gli sfugga un po’ il lato ludico della vita (ma qui sei tu l’esperta) Per farti un esempio: per me equivale ad una giornata a Gardaland: chissenefrega dell’età a me sembra sempre di entrare in un mondo di fiaba dove per un po’ penso solo a divertirmi.
    Scusa ma Luther non so neanche cos’è ed onestamente se bastasse la bellezza per farmi vedere un tf starei tutta la vita davanti ad essi. PRIMA deve interessarmi ii tf e POI la bellezza dei protagonisti, non viceversa (in Homeland il figo, secondo me è arrivato quest’anno, ma accidenti se la adoro dall’inizio).

    A differenza tua poi ho generi preferiti e non mi piace tutto: ciò che riguarda la politica fine a sè stessa (House of Cards per essere attuale) mi annoia e di solito lo evito, adoro l’horror ma soprannaturale (tranne Saw ma qui sì che di capolavoro si parla), i tf “realistici” sul peggio della vita (tipo BB, MM, SoA, I Soprano) li evito come la peste. Ma questi sono i miei de gustibus spero che ora ti sarai fatta un’idea più chiara dei miei gusti

  48. jackson1966 scrive:

    @ Lisa C.:
    Grazie mille hai proprio centrato il punto

  49. Paola scrive:

    Ma nn vorremo davvero mettere in circolo le nostre professionalità per una fiction tv neanche di primo livello? Adesso sono io che divento snob…io sono psicoterapeuta infantile, ma vi prego risparmiatemi di intervenire nel merito della povera creatura. Credibile o no, è solo fiction! E per adulti, e pure piuttosto violenta, se vogliamo, con le solite donne massacrate, poi…I bambini sono influenzabili da persone importanti per loro, percio’ in un certo senso avete ragione entrambe. In questo caso, ‘intento è far vedere la cattiveria dei protagonisti, non la faciloneria della creatura, nè la sua vera o presunta influenzabilità. Io non ho pensato neanche un minuto all’uso inappropriato dell’infanzia, se mai spero che il povero bambino prima o poi metta mano a una pistola, che avrà imparato a usare, e faccia fuori l’orrida babysitter..poi penseremo al trauma. Quanto all’ormone, che c’è di male? Solo i maschi possono andare in sollucchero per un paio di tette? Tutta la dose di corpi femminili che ci siamo finora beccati, e al primo sguardo concupiscente per parte femminile, ne facciamo fonte di dibattito? Dio mio, la solita misoginia dura a morire. In ogni caso, w Bacon; mentre l’altro, sulle prime interessante, direi adesso viscido e scontato. E il buon Bacon ha 54 anni. Very good

  50. Ary scrive:

    Scusate, un commento estemporaneo: ma quante psichiatre/psicologhe/dottoresse scrivono su questo sito??

    Notavo solo questa curiosa circostanza :)

    P.S. La serie è mediocre, appena sufficiente per i miei gusti!

  51. aleale scrive:

    il mio commento era semplicistico perchè a volte serve anche un “pour parler”.

    e poi perchè non hanno ancora inventato dei telefilm che parlino di commesse di supermercato, di falegnami, di operai, di sindacalisti (sì, c’era la seconda serie di the wire, ma non è la stessa cosa), di muratori, allora sì che si scatenerebbe il putiferio! sto scherzando, naturalmente, anche se…

    oggi ho imparato una nuova cosa: che i telefilm sono considerati da prospettive diverse dettate anche dalle professioni di chi li vede. e questo è molto interessante.

  52. Delirante scrive:

    @Aleale: hai ragione, la prospettiva cambia sempre in dipendenza delle qualifiche della perdona. Io ad esempio sono laureando in giurisprudenza appassionato dell’ambito penalistico, per me i telefilm spy, thriller, gialli, politici intrigano da morire (sono il mio pane quotidiano); a dire il vero anche i procedurali, ma solo fin quando non scadono nella qualità e non finiscono per protrarsi per decenni!
    The following: puro passatempo senza pretese, come del resto il 90% delle serie tv! Se cerco l’oscar vado al cinema!

  53. jackson1966 scrive:

    @ Ary:
    Già fatta in TWD (e qui ne manca almeno una) L’ho già detto è interessante che tanti “medici ot simili” adorino le serie tv. Forse ci starebbe uno studio con presentazione Ma questa è materia di @Paola ed @Antarticta LOL
    @ Paola:
    E’ normale: l’altro giorno una mia amica mi chiedeva dei “consigli a livello sessuale” e suo marito si è stupito che noi donne parliamo di sesso. Fai tu siamo nel 2013!!!!

  54. MrGo scrive:

    Scusate, prescindendo dal fatto che trovo esagerato l’accanimento contro una recensione che per forza di cose esprime un punto di vista soggettivo (con il quale per inciso sono assolutamente d’accordo) c’è una cosa degli strenui difensori di TF che non capisco: che senso ha dire “la storia c’è”? Insomma che vuol dire? Non basta avere un’idea (secondo me nemmeno troppo chiara) per avere un prodotto finale degno di nota. Pure Lucas poteva avere in mente una bella storia di fantascienza in cui c’è un omino verde che in realtà è un gran maestro jedi, ma svilupparla come una storia in tre puntate di Topolino!
    Una buona storia va supportata con scelte narrative adeguate che la sostengano, con dei personaggi con uno spessore e una profondità che ti ci facciano appassionare…e per ora secondo me questa serie ha disatteso questo compito.
    Per il resto, ovviamente concordo con il de gustibus…ma se non esistesse la libertà di fare le pulci a serie come questa dovremmo abbandonare l’idea di leggere Serialmente e simili…

  55. September scrive:

    Ragazzi in soldoni:
    Serie accettabile,guardabile, 1000 volte meglio dei vari csi ncis ecc…
    ma peggio molto peggio dei grandi capolavori breaking bad walking dead dexter sons of anarchy e fringe

  56. Paola scrive:

    Pazzesco jackson, fose io quella gente lì non la frequento ma sicuro esiste..ma se il buon Freud scriveva delle isteriche agli inizi del secolo scorso! Parlando dei rischi della negazione della sessualità femminile..eh va beh, ricominciamo sempre da capo. Davvero interessante sarebbe scrivere un libro a commento psicologico e non solo, dei personaggi delle serie, e la funzione a cui assolvono..molti dott in ambito diciamo sanitario, Ary, forse perchè non smettiamo mai di farci gli affari degli altri, compresi quelli inventati..comunque sono appena stata al cinema a vedere il film della Bigelow sulla cattura di Bin Laden..vai Jackson, ti piace sicuro: for America addeccted prima di tutto, poi donne con le balle, poi grandi esemplari maschili, nel senso suddetto..( ma è facile, sono marines). E adesso mi appresto a vedere Broken City, ma non al cinema..good night

  57. jackson1966 scrive:

    @ Paola:
    Mi sa che siamo sorelle divise alla nascita: anch’io penso che i marines siano fighi a prescindere (quando ho visto i matrimoni gay nella loro chiesa mi è caduto un mito LOL) Sì volevo andarlo a vedere e appena potrò andrò di sicuro grazie

  58. Mary scrive:

    Salve a tutti! A me The Following piace e ne ho consigliato la visione a tutti… Da una serie tv mi aspetto 40/50 minuti che scorrano bene davanti al computer/tv, che mi facciano venir voglia di vedere la puntata successiva e questa nuova serie riesce a catturarmi. Concordo sul fatto che a volte ci siano imprecisioni o succedano cose improbabili, ma ricordiamoci sempre che è una serie tv, godiamocela per quello che è… Il Sig. Varriale mi sembra veramente esagerato nei suoi commenti negativi, dovrebbe guardare le serie tv in modo + rilassato, non solo per trovare difetti… Buona visione a chi la pensa come me, gli altri smettano semplicemente di guardarla..

  59. isametal88 scrive:

    io continuo a ritenerla una buona serie… pilot a parte (che ho trovato straordinario), i due episodi seguenti hanno dei passaggi narrativi decisamente sbagliati, è innegabile (il killer in casa nel secondo e il suicidio in questo), e sinceramente ho dei grossi dubbi su come la serie possa procedere (se l’idea è che a ogni puntata salta fuori come colpo di scena un altro membro della setta, da far fuori il prima possibile, non ci siamo proprio)…
    però sento per qualche motivo di potergli dare ancora fiducia… vedremo fra qualche settimana

  60. Eus scrive:

    Il mio segreto per godermi questa serie è seguirla nell’ottica di “Scream”. Non diventa una serie stratosferica ma è decisamente FUN. Manca (ancora?) quel metatesto ironico e brillante à la Wes Craven, ma la trovo molto più gradevole dei soliti sbirreschi e più avvincente dei mistery sub-lostiani. Un OK divertito da parte mia, nonostante il didascalico (un po’ dovuto su un canale del genere; ma almeno stanno versando molto sangue).

  61. vespertime scrive:

    Uno dei problemi di The Following è che si sta sviluppando in struttura non molto lontano da quanto fece Alcatraz. Un cattivo (carcerato li, serial killer quì) a puntata. In Alcatraz la cosa finì in noia con la chiusura della serie, quì sembra stia prendendo la stessa direzione.

  62. leggo spesso però dei commenti che non riesco a condividere: finché uno mi dice tu hai criticato delle cose che per me son giuste per tali e tal’altri motivi, tanto di cappello, continuo a restare della mia ma rispetto la posizione (anzi a volte mi convinco pure di certi passaggi che mi si sottolineano); dove però proprio non riesco a capacitarmi è quando mi si scrive: vabbè è un serial, non prendiamoli troppo sul serio, ci sono i difetti e allora? tanto è un serial.
    ma che significa? se ci prendiamo la briga di costruire un sito, organizzarci le tempistiche per recnsire gli episodi vuol dire che questi episodi li prendiamo sul serio (che non vuol dire SERIOSO, attenzione). Ecco, perché, se una serie – a mio parere – ha molti difetti che me ne pregiudicano la piacevolezza, non è che li sottolineo per fare il cattivone, li sottolineo per spiegare PERCHE’ e CHE COSA secondo me in The Following NON FUNZIONA. Se poi uno concorda che qelle cose non funzionano ma mi accusa di essere snob o pignolo, allora non so cosa si dovrebbe pretendere da un RECAP: tipo questo e quest’altro non è credibile, questo personaggio è una figurina però diamine, gli do un FUCK YEAH! senza neahce stare a pensarci?

  63. jax_jax scrive:

    ho guardato l’episiodio senza nessuna aspettativa e mi è piaciuto. fAntonio Varriale ha scritto:

    leggo spesso però dei commenti che non riesco a condividere: finché uno mi dice tu hai criticato delle cose che per me son giuste per tali e tal’altri motivi, tanto di cappello, continuo a restare della mia ma rispetto la posizione (anzi a volte mi convinco pure di certi passaggi che mi si sottolineano); dove però proprio non riesco a capacitarmi è quando mi si scrive: vabbè è un serial, non prendiamoli troppo sul serio, ci sono i difetti e allora? tanto è un serial.
    ma che significa? se ci prendiamo la briga di costruire un sito, organizzarci le tempistiche per recnsire gli episodi vuol dire che questi episodi li prendiamo sul serio (che non vuol dire SERIOSO, attenzione). Ecco, perché, se una serie – a mio parere – ha molti difetti che me ne pregiudicano la piacevolezza, non è che li sottolineo per fare il cattivone, li sottolineo per spiegare PERCHE’ e CHE COSA secondo me in The Following NON FUNZIONA. Se poi uno concorda che qelle cose non funzionano ma mi accusa di essere snob o pignolo, allora non so cosa si dovrebbe pretendere da un RECAP: tipo questo e quest’altro non è credibile, questo personaggio è una figurina però diamine, gli do un FUCK YEAH! senza neahce stare a pensarci?

    a me sto spiegone nn è piaciuto. e nemmeno la recensione…insomma i difetti di The Following sono evidenti, ma la recensione è praticamente una presa per il culo

  64. Ary scrive:

    Ringrazio Jackson e Paola per la spiegazione riguardo l’interessamento di medici e affini alle serie tv :) !

    Per quanto riguarda la recensione, che peraltro condivido in pieno, non riesco proprio a capire ciò che si contesta ad Antonio Varriale!

    Ha motivato e argomentato perfettamente tutte le critiche che ha mosso alla serie.

    Ma cosa deve essere una recensione se non un’analisi di pregi e difetti, all’interno della quale vengono spiegate le ragioni di un parere negativo o positivo??

  65. antarctica scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    @ Paola:
    Mi sa che siamo sorelle divise alla nascita: anch’io penso che i marines siano fighi a prescindere (quando ho visto i matrimoni gay nella loro chiesa mi è caduto un mito LOL) Sì volevo andarlo a vedere e appena potrò andrò di sicuro grazie

    wow. Wow. Classy.

    @Lisa: nessuno dice a nessuno di non avere l’ormone scatenato. Ma dovresti leggere meglio ciò che la gente scrive, prima di sentenziare. Non sto giudicando IO Jackson, è lei quella che mi ha detto che andrebbe a vedere il film di un libro che non le piace e di cui non le interessa se ci fosse il manzo X, al massimo si è giudicata lei da sola. Ma affittatelo e comprati il calendario :D e quella su 50 Shades era una battuta, perdio.
    Ho solo sottolineato come i SUOI motivi per guardarsi certe cose non siano quelli in discussione su questo sito, dove si parla del prodotto, e solo a margine di quanto sia figo Tizio o di quanti muscoli abbia messo su Caio. Non giudico, quindi, perché decide che certe cose gradevoli, ma se mi dice “oh, ma che lo criticate a fare, ci sono anche i figoni!” l’affare diventa:
    le ragioni di Jackson per vedere The Following ——————————-> il punto di vista imparziale sulla questione.
    Poi, ripeto, non sono io che me la prendo personalmente manco m’avessero ucciso un familiare ogni volta che una serie che mi piace viene criticata, piuttosto ci rido su. A me, sinceramente, ogni tanto piacerebbe vedere uno che arrivi e dica perché secondo lui/lei il telefilm è una figata con calma, invece di sentire volare snob! e intellettuale! e “non sapete divertirvi!” Cioè, io mi vedo certe cose solo per il gusto di farmi due risate in compagnia viste le incongruenze e le scene scritte da qualche goth segnato dalle superiori, voi lanciate accuse di lesa maestà, e sarei io a non divertirmi? Boh.

  66. neverletgo scrive:

    Kiki May ha scritto:

    Avaja con questa storia che su Serialmente sono snob! E basta!
    L’episodio era lievemente migliore dei precedenti, ma questa serie è talmente cazzara, è talmente campata in aria, che la recensione ci sta tutta. Non è snobbismo, è analisi del prodotto.

    QUOTO in tutto.
    Serialmente non è snob, primo.
    Secondo..ma solo io avevo fiutato odore di bruciato dal pilot di questa serie? sembra che si giudichi il primo episodio come oro colato quando in realtà non mi ha provocato nessuna emozione, manco paura!…ah no, quella si, appena ho visto la Zea e i suoi capelli sempre uguali da cocker bastonato..

  67. jackson1966 scrive:

    @ antarctica:
    Non amo i calendari, ma ogni tanto, amo divertirmi e svagarmi con i “figoni” in serie tv e films
    Io ho detto perchè mi piace: per bacon e Purefoy e per la paranoia che mi provoca. E non mi “arrabbio” perchè a voi non piace, vi consiglierei però di fare come me, se volete: smettete di guardare ciò che non vi soddisfa.
    In più non sei tu a dover dire come si devono giudicare su Serialmente le serie tv mi pare (c’è ancora libertà di parola?)

  68. @ neverletgo:
    anche a me il pilot convinceva fino a un certo punto, ma speravo fossero delle lentezze di rodaggio che poi sarebbero sparite; invece hanno preso ancora più campo

  69. noirgraphc scrive:

    E come non parlare di:

    - Tutto bene?
    - Non lo so… c’è qualcuno sul retro…
    - Ok, arriviamo dalla porta principale allora!

    Ma porc…

  70. Ezechiele scrive:

    Mi sembra eloquente che avete preso di mira questa serie. Un comprensibile rigetto da hype e da pubblicità. (Almeno da cio che si vdce in Italia dove è stata presentata come serie evento). Se questa fosse una serie nicchia avrebbe avuto un trattamento diverso. Ne sono convinto. La mia opinione è che pur non essendo perfetta e originale è sufficientemente guardabile. Forse anche qualcosa di più.

  71. francesca scrive:

    serie guardabile solo per il LoL – e non sono nemmeno snob (quanto mi piacerebbe esserlo però! prossima vita).

  72. Ezechiele scrive:

    Troppo esagerate li critiche a questo e altrettanto esegerati gli elogi per Once Upon a Time ad esempio, serie inguardabile, imho

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