Girls - 2x03 - Bad Friend

Girls – 2×03 – Bad Friend

Alla fine di questa recensione non troverete un voto. Il motivo è molto semplice: Girls ha ormai polarizzato il suo pubblico (i primi tre episodi di questa stagione ne sono la prova), e qualsiasi tentativo di oggettivare il tutto diventa inutile. Tutti odiano Girls, tutti amano Girls, in realtà a nessuno importa di Girls. Alla fine dei conti, però, si continua a parlare di Girls. Mannaggia a te, Lena Dunham.

Non posso dire che questo Bad Friend mi abbia deluso, ma che mi abbia fatto incazzare non poco non lo si può di certo negare. Nella scrittura si possono ancora notare alcuni sprazzi di virtuosismi creativi, per non parlare di quelle venature hipster che non danno fastidio per il solo fatto che servono a identificare una zona (e una generazione) di New York ben precisa, ma quello che non funziona davvero è la gestione dei personaggi e il pretesto iniziale che smuove l’intero episodio.

Hannah riesce a trovare un lavoro, ma la prima cosa che le dicono è quella di uscire dalla sua comfort zone (vedi screencap) per scrivere qualcosa di veramente interessante, il che non è tanto male come suggerimento, anzi. Il problema arriva quando, tra una battuta e l’altra, arriva un You could have a threesome with some people that you meet on Craigslist or do a whole bunch of coke and then just write about it che Hannah prende alla lettera, prima facendoci fare la conoscenza del simpaticissimo Laird, inquilino del piano terra ex-tossicodipendente, e poi trascinando con sé Elijah in una serata tanto divertente quanto squallida che si concluderà con la confessione dell’esperimento eterosessuale di Elijah e Marnie e l’ennesimo litigio tra le due ex-migliori amiche.

What makes you a good friend is not doing something that you know will intentionally really hurt another person. And you did that. And you looked me in the eyes again and again and you lied to me with your eyes, and you’ve said to me by not saying anything that you’ve done nothing. So guess who’s the bad friend. It’s you. So why don’t you just say who’s a good friend and who’s a bad friend?

Quindi, alla fine di questa serata, cosa mai avrà ottenuto la nostra Hannah? Ha cacciato via Elijah dalla sua vita (tiriamo un sospiro di sollievo: vogliamo molto bene ad Andrew Rannells, ma c’è The New Normal e, in fin dei conti,  in una serie chiamata Girls il suo ruolo era stato già sfruttato abbastanza) e respinto per una seconda volta una Marnie più sconquassata che mai, per la quale prevedo un crollo nervoso entro i prossimi cinque episodi. Come se non bastasse, ha tirato di cocaina per tutta la sera, vagabondando per le strade madida di sudore e scorazzando per le farmacie con una canotta a rete. Cosa mai avrai da scrivere a proposito di questa serata, Hannah? Illuminaci.

Marnie, nel frattempo, ha incontrato nuovamente il viscido Booth Jonathan (Jorma Taccone dei Lonely Islands, già visto nel bellissimo All Adventurous Women Do), che la porta nel suo laboratorio creativo per mostrarle i suoi nuovi progetti (la prigione dei televisori è davvero molto bella) e per portarsela a letto. Mi fa un po’ pena vedere Marnie soffrire schiacciata dal peso di un suo pregio, secondo l’ottica di Girls visto come un difetto: Marnie ha una coscienza, ha un senso del limite e ha ancora un po’ di pudore. In una situazione iper-incasinata come la sua (perché ricordiamolo, quella poveretta non riesce a respirare se non controlla qualsiasi cosa) Marnie perde la bussola facilmente, comincia a infilare una cazzata dopo l’altra e si avvia verso l’autodistruzione.

E le altre due? Jessa e Shoshanna si fanno vedere per due minuti: la prima è sempre seduta e ben coperta (la gravidanza di Jemima Kirke avrà influito tantissimo sulla produzione), mentre il completo annullamento della seconda è ingiustificabile (non ci avevano promesso più Shoshanna nella nuova stagione?). Come ben diceva Chiara la settimana scorsa, è diventata quasi fastidiosa.

Insomma, ci sono un sacco di cose da sistemare il prima possibile, prima di evitare il completo affondamento di una serie che, molto ironicamente, nell’umiliazione e nel disastro aveva trovato il suo punto di forza. Come già anticipato nell’introduzione, non me la sento di assegnare un voto a questo episodio. Mi piace quello che è successo, non mi piace come ci si è arrivati. E in questo caso qui ci va benissimo un Big NoNo così come un Fuck Yeah. Bah.

Giulio

Brutto, cattivo e antipatico. Sì, un criticone.
Conflitti interiori e menti disturbate sono di casa.

12 Comments

  1. Secondo me Girls è diventata una serie costituita da episodi auto-conclusivi che potrebbe benissimo essere ribattezzata “Le pazze avventure sessual-amorose di Hannah”.

    Rispondi

  2. Interessante come tu abbia trovato la torre di tv bella, a me è sembrata una stronzata presuntuosissima e sono anche abbastanza convinto che Lena Dunham sia d’accordo con me :D
    Interessante perchè questa serie, nonostante tutte le critiche devastanti (spesso aprioristiche così come le lodi, ormai quando leggo qualcosa su Girls mi sembra di leggere una discussione sulla politica italiana o sul calcio, che è la stessa cosa) riesce ancora a colpire in maniera molto diversa la sensibilità dei singoli spettatori. Mi spiego meglio: se a te la torre è piaciuta, avrai etichettato Booth come una persona senza dubbio sgradevole, ma talentuosa e quindi, tutto sommato, comprensibilmente interessante per Marnie e per la popolazione femminile in generale (sì lo so sto saltando diversi passaggi e generalizzo, però si capisce quello che voglio dire xD). Per me Booth non solo è sgradevole, ma è pure un presuntuoso e un sopravvalutato che con la sua finta arte può fregare giusto una hipster che attraversa un periodo di estrema fragilità (opinione rafforzata dalla ridicola scena di sesso). Quindi partendo da un dettaglio abbiamo probabilmente interpretato in maniera diversa un personaggio (Booth) e le azioni di Marnie nei suoi confronti. Nel senso che magari per te è un errore comprensibile andarci a letto, per me è una stronzata ingiustificabile.
    Altra cosa che mi è piaciuta è l’introduzione del nuovo personaggio (tra l’altro l’attore è il Councilman Jamm di Parks&Rec) che sembra interessante.
    Poi è anche vero che domenica scorsa anche Enlightened ha fatto l’episodio in cui il protagonista (dell’episodio) si droga e l’ha fatto molto meglio di Girls, però per me il voto si può benissimo dare ed è un OK.

    Rispondi

  3. Concordo su tutto! Questo terzo episodio fa leggermente risollevare questa seconda serie, a mio parere per ora alquanto deludente, e mi fa ben sperare per i prossimi episodi. Secondo me la cosa che finora è mancata di più è stata la coralità, che è l’elemento che fa funzionare meglio la serie (o forse lo è per me che non riesco a sopportare gli episodi troppo hanna-centric).
    Il discorso che Hanna fa a Marnie mi sarebbe anche piaciuto..solo che poi mi sono ricordata da che razza di persona è venuto fuori ed è diventato tutto relativo.
    D’accordo su Marnie che poverina continua a raschiare sempre di più il fondo. Ma quello che per me va fatto notare è che le sue cazzate ci fanno stare ancora peggio visto che, proprio perchè come dice tu “Marnie ha una coscienza, ha un senso del limite e ha ancora un po’ di pudore”, è uno dei persoanngi con cui si riesce ad empatizzare di più.
    Elijah mi mancherà.
    Fortunatamente nel quarto episodio Jessa e Shoshanna dovrebbero avere maggiore screentime, finally.

    Rispondi

  4. Io invece ho trovato questo episodio terribile. Tutta la storia della coca mi ha infastidito notevolmente, per non parlare del nuovo love-interest di Hannah: cosa? Ma fatela stare un episodio, UNO, senza portarsi al letto il primo che capita. E non per la questione cesso= solitudine ed infelicità, ma perché mi piacerebbe vederla per una volta nei panni di una donna normale. E’ il primo episodio che trovo davvero pretestuoso e presuntuoso tanto quanto la prigione di televisori di Booth, hipster nella peggiore accezione possibile. Non capisco come si faccia a considerarlo un miglioramento. Perché è stato introdotto un personaggio nuovo e un accenno di svolta con la cacciata di Elijah? A me sembra un disco rotto ancora di più. Mi spiace ma io questa puntata la boccio in pieno, ho provato sincero fastidio nel guardarla e non mi era mai successo con questa serie, forse solo con il pilot.

    Rispondi

  5. hannah fa quello che le dicono oppure l’esatto contrario, mai che ci metta di suo in una decisione.
    l’ha dimostrato la scorsa settimana, quando jesse, bella immersa nell’entusiasmo del matrimonio, le mette dei dubbi sull’effettivo interesse che sandy ha per lei, raffrontandolo con suo marito. così hannah va e testa sandy, che ai suoi occhi perde.
    poi elija le fa notare schifato che sandy è repubblicano, e lei, influenzata, va e lo testa ancora, definendo così la rottura.
    ora quella che le propone il lavoro, le indica cosa vorrebbe, e lei cosa fa? prende i suggerimenti alla lettera, invece di interpretarli. e nessuno che glielo faccia notare, anzi, elija ne approfitta pure. bella coppia di scemi.
    fin qua ci sta tutto. fa parte del suo profilo di boccalona, inteso come credulona, anche il suo approccio con il vicino ex tossico.
    però le sequenze della “cocaine-experience” secondo me sono ridicole ed imbarazzanti, come se le avesse girate giovanardi: non erano necessarie tutte quante, come non era necessario lo svestimento, ennesimo, della durham. è tutto un in più.
    infine non mi è dispiaciuto l’incontro con il viscidone (che per me è ancora più viscido perchè assomiglia ad un conoscente di anni fa con lo stesso modo di fare, bleah). povera marnie, che si getta in situazioni nuove e si ritrova con questo qui, che nella prima serie le aveva promesso di fare vero sesso con un vero uomo e che nel momento cruciale le dice di guardare una bambola! però mi ha mostrato il suo lato gradevole di occuparsi di qualcosa di quotidiano mentre marnie è rinchiusa nella sua opera (non ho ancora deciso se mi piace o no la torre di tele).
    simpatica la new entry.
    tutto sommato concordo con la recensione, se la durham non fa qualcosa di significativamente intelligente a riguardo, la serie ho paura si incarti.
    sto ancora aspettando che marnie porti la bottiglia di chardonnay al tavolo del tipo.

    Rispondi

  6. “Cosa mai avrai da scrivere a proposito di questa serata, Hannah? Illuminaci.”
    Secondo me hai veramente colto il punto,con questa frase:voglio dire,sarà stato anche “divertente” vedere Hannah alle prese con un ennesimo party disastroso,ma quale senso ha avuto?Cosa avrebbe dovuto rappresentare?
    Io mi sto convincendo sempre di più che la volontà della Dunham non sia quella di mostrarci una ragazza che possa essere, più o meno, come la maggior parte delle ragazze comuni, ma al contrario una ragazza piuttosto stupida (spero mi passiate il termine). Altrimenti in che modo potremmo giustificare le sue azioni?Questa volta davvero non ci sono riuscita.
    Almeno Marnie (per quanto sia anche lei insopportabile) sta evidentemente attraversando un periodo difficile e toccare il fondo le servirà, spero, per rialzarsi; Hannah invece dove vuole arrivare?
    Non lo so,a me la serie piace e la continuerò a guardare,ma questa volta mi ha un pò delusa.
    Più Shoshanna per tutti.
    @aleale: ahah hai ragione!anche io ci ho pensato subito :)

    Rispondi

  7. @ franz:
    mi sembra che la promiscuità di Hannah in questo momento ci stia tutta: nella prima stagione ci dicono che nei due anni precedenti (alla STD) era stata a letto solo con Adam ed Elija, e adesso giustamente è passata ad una fase disimpegnata. Non mi sembra stiano cercando di svendercela come la Samantha di Sex&The City della situazione.

    Rispondi

  8. Episodio orribile, purtroppo.
    Se la prima parte prometteva qualcosa di interessante, poi il tutto si è affossato in un vortice di situazioni stupide e telefonatissime (ma quanto era ovvio che Elijah drogato avrebbe detto tutto ad Hannah?).
    Per la prima volta ho percepito chiaramente la scrittura dietro i dialoghi, ho visto la Dunham recitarsi le sue masturbazioni intellettuali, e non mi è piaciuto per niente.
    Il confronto con Marnie è bruttissimo, a mio parere, tralasciando la naturale antipatia che provo nei confronti di entrambi i personaggi, proprio in termini messa di scena in sè. E mi dispiace un sacco che adesso sparisca Elijah, era uno dei pochi personaggi, insieme ad Adam, che davvero mi piaceva.
    Shoshanna e Jessa desaparecidos da tre episodi, senza giustificazione, se non quella che forse non sanno cosa far loro fare.

    Spero che il tutto si riprenda; a me la prima stagione di Girls era davvero piaciuta.

    Rispondi

  9. Sono stata, all’inizio di Girls, una di quelle che veniva fustigata perché ne criticavo il carattere elitario e rigorosamente caucasico delle ragazze, che per me rappresentava un forte limite nella rappresentazione di una realtà cosmopolita e variegata come NYC. Poi ci sono stati momenti che mi hanno conquistata, come la cena di Hannah con i suoi genitori, il suo rientro a casa, lo svelamento del vero Adam, tutte cose fatte bene e che mi avevano fatto superare la posizione di rigetto iniziale. Però, ecco, alla fine per me quello che non sopporto di Girls è proprio sempre lì. Alla fine descrive delle persone che comunque si percepiscono e si atteggiano a “persone al di fuori della mediocrità”, e lo fanno seguendo la linea più mainstream del volersi distinguere, tra hipsterismi vari e insopportabilità diffusa. A me Girls non trasmette affatto una sensazione di nudità sincera, l’idea di un corpo sgradevole ma vero, anzi, mi sembra perso in un mondo autoreferenziale e incredibilmente limitato. E’ frustrante, perché in certi momenti è chiaro che c’è del potenziale grande, ma poi è ingabbiato in questo microcosmo bidimensionale, con personaggi piatti, a dimostrazione di come, forse, la Dunham non sia ancora capace di prendere abbastanza distanza da sé per poter gestire un formato artistico quale la serie tv.

    Rispondi

  10. L’idea della comfort zone e di esplorare altre parti possibili di noi era una bellissima idea, ma è davvero deprimente che sia stata trattata nella solita versione sesso droga rock n roll. E sono rimasta delusissima da Booth.. per uno così sessualmente sicuro di sè, che aveva sconvolto talmente Marnie da toccarsi pensando a lui.. beh, mi aspettavo scintille.. per lo meno una Marnie molto coinvolta, non come la solita mandonnina infilzata che era con l’ex fidanzato.. invece è una scena squallidissima, e pure egomaniaca, come se guardare una sua creazione fosse un afrodisiaco.. per chi?! puoi capire. MEH.

    Rispondi

  11. orologiorosso 6 febbraio 2013 at 03:33

    Volpe ha scritto:

    E’ frustrante, perché in certi momenti è chiaro che c’è del potenziale grande, ma poi è ingabbiato in questo microcosmo bidimensionale, con personaggi piatti, a dimostrazione di come, forse, la Dunham non sia ancora capace di prendere abbastanza distanza da sé per poter gestire un formato artistico quale la serie tv.

    Bingo!!

    Rispondi

  12. Marnie è uguale alla mia ex migliore amica. Dolcezza e perfezione, ma quando le togli il fidanzato tutta la sua vita va in frantumi, si trova spaesata e fa miliardi di cazzate sul lavoro, con le amiche, con gli uomini perchè trova insopportabile la felicità altrui. Francamente la trovo il personaggio più irritante della serie. Non che gli altri siano meglio.
    Però continuo a guardare la serie perchè sono curiosa di sapere quanto in basso possono arrivare tutti quanti. E’ rivoltante pensare che qualcuno l’abbia paragonata a SATC!!!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>