The Good Wife 4x13

The Good Wife – 4×13 – The Seven Day Rule

Che le peripezie legali e non della buona moglie qui piacciano molto, non è un mistero per nessuno. Con alti e bassi, storyline più o meno riuscite e casi legali dal discreto al geniale, non si perde un episodio. Quando però la serie decide di sfoderare un suo grande classico come l’episodio cinico (che spesso coincide con l’episodio con David Lee protagonista) allora raramente si rimane delusi. Questa settimana, i Kings tornano a chiederci: c’è davvero un “good” in The Good Wife?

Lo dico subito: questo episodio mi ha molto entusiasmato. Finita la visione, il primo pensiero è stato “questo è un vero episodio di The Good Wife”, o quantomeno più vicino al nucleo narrativo originario che nelle ultime serie è andato un po’ diluendosi. Se da una parte è logico che la continua evoluzione dei personaggi e l’attenzione dedicata ora al versante sentimentale ora a quello elettorale abbiano apportato un po’ di rinnovo alla formula iniziale (anche se non sempre per il meglio), dall’altra diventa rassicurante vedere che il potenziale è ancora tutto lì, a disposizione.

L’episodio in sè ricalca una struttura più volte sfruttata: un singolo evento riguardante Alicia Florrick viene presentato dapprima superficialmente, poi dal punto di vista della protagonista e infine analizzato più a fondo, finendo per rivelare molte sfacettature nascoste (e negative) dei personaggi coinvolti.
Così la promozione di Alicia nel gruppo elitario degli equity partners rimane solo per qualche minuto l’effettiva ricompensa per quattro anni di duro lavoro (e di una quarta stagione all’insegna di un atteggiamento sicuro di sè, proposito e spesso vincente della nostra), trasformandosi via via in un boccone sempre più amaro. Dapprima informata da David Lee (ancora una volta il delatore di scomode verità glissate da Diane e Will) della necessità di sborsare 600.000 dollari per godere dei privilegi del nuovo status, Alicia deve poi confrontarsi con il fatto che la promozione riguarda anche Cary e altri 3 colleghi. Insomma, si tratta di una manovra emergenziale e puramente calcolatrice dei grandi capi, che ha ben poco a che fare con l’effettivo riconoscimento del valore di Alicia come avvocato.
In questo frangente possiamo ammirare non solo una Margulies “capace di essere incapace” di trattenere ora la gioia, ora lo sgomento e la rabbia, ma anche un personaggio che pur cresciuto enormemente nel suo atteggiamento verso il lavoro e la vita, mantiene il suo nucleo invariato. Alicia ancora una volta si rivela un po’ ingenua e talvolta incline al vittimismo; non manca nemmeno una punta dell’antico pregiudizio verso Cary, quando le sfugge che a suo parere lui non si meriterebbe la medesima promozione.

Se i difetti di Alicia vengono parzialmente compensati dalla lealtà verso lo studio che la porta a tradire il suo giuramento in un’aula di tribunale pur di far ottenere alla Lockhart & Gardner la tanto sospirata dilazione di 5 mesi, l’episodio getta un’ombra su un vasto parterre di personaggi. Cary si dimostra un tale manipolatore durante la stesura dell’accordo prematrimoniale tra Neil “Chum Hum” Gross e la giovane fidanzata da suscitare il vivo apprezzamento di David Lee, le macchinazioni di Louis Canning divengono chiare persino per il giudice, Neil Gross stesso nasconde i suoi segreti nelle note contabili a fondo pagina, David Lee…è David Lee.
Le ombre più lunghe però tornano ancora una volta ad addensarsi su Diane e Will. Un amabile duo, che a tratti sembra collegato da più di un rapporto capo/dipendente con Alicia e gli altri, ma talvolta rivela le proprie priorità e con tutto il suo cinismo, accomunandoli a figure solitamente negative come Canning.

La realtà però non è mai nettamente divisa tra lui e ombre e, come solo negli episodi migliori, nel gran finale i Kings ridirezionano la sorgente di luce sull’intera vicenda, variando improvvisamente le zone d’ombra. Se nella parte centrale della puntata la prospettiva di Alicia ci porta a sentirci feriti assieme a lei per le manovre a doppio fine dei soci, è Diane stessa a darci un punto di vista meno parziale, spiegando ad Alicia che raramente una promozione del genere arriva per il motivo giusto, il merito. Diane stessa si è fatta strada sfruttando una promozione dalle motivazioni poco cristalline, facendosi valere nel tempo ben oltre la sua “quota rosa”.
Lo spunto migliore però non è questa corsa al cinismo universale e nemmeno l’ennesima prospettiva inedita sul diritto (all’interno dello family law, ma stavolta niente divorzi, bensì un accordo prematrimoniale). Si tratta invece di un ombra repentina, di un fugace sospetto che vediamo formarsi secondo dopo secondo sul volto preoccupato di una Diane che ha appena piegato le rimostranze silenziose di Alicia.
Se infatti il quid più prezioso di Alicia è la sua lealtà e rettitudine interiore come moglie, madre, avvocato e persona (non senza errori o parentesi riflessive, ma sempre transitorie), l’ennesimo tradimento potrebbe portare a un punto di non ritorno. Che lo sgambetto a Eli Gold sia più di una semplice vendetta causata da una pressione dovuta alla continua richiesta di dichiarare qualcosa di diverso dalle sue convinzioni? Non c’è qualcosa in più? Alicia ora ha anche una carta “get out of jail free”, un’alternativa che, nel prossimo futuro televisivo, potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella sua evoluzione.

Quindi nessuno è “good” in The Good Wife? Chi ci va più vicino è Mr. Hayden, non a caso presentatoci fin dall’inizio come un personaggio fuori dagli schemi, buffo, persino un po’ goffo. La sua decisione di proteggere lo studio dalle mire di Canning, anche se ciò avrebbe portato al risultato da lui sperato (e a un impiego sicuro), aggiunge una nota di speranza necessaria in un episodio pregno di cinismo come questo. Purtroppo sembra anche sia venuto il momento di salutare (si spera solo per un po’) Nathan Lane e il suo personaggio, una delle sorprese più riuscite della stagione.

 

  • Due battute fulminanti di un episodio ampiamente citabile: Alicia che saluta Maddie con un “You have any new friends?” ” e David Lee, “48 hours? Gods made plants and animals in 48 hours!”
  • Come Bill & Melinda Gates – Bill Gates ha deciso di lasciare gran parte dei poteri (e delle azioni di Microsoft in suo possesso) alla moglie Melinda, per potersi dedicata a tempo pieno alla sua fondazione, considerata la più grande al mondo nel campo della solidarietà. Intuibile la gioia dello studio legale della moglie.
  • Seven Day Rule – come già sappiamo, negli Stati Uniti c’è Stato e Stato, legalmente parlando. Secondo il diritto della California (più favorevole, rispetto a quello del Texas, alla “parte finanziariamente debole” della coppia), ogni accordo prematrimoniale deve essere stipulato almeno 7 giorni prima della data delle nozze.

Elisa G.

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27 Comments

  1. Per me questo episodio segna la definitiva perdita dell’innocenza di Alicia e questo la rende realmente pericolosa, per chiunque. Diane l’ha capito.

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  2. Ottima recensione e bellissimo episodio. Formidabile David Lee, un vero squalo, e peccato per Hyden che lascia, come a suggellare l’impossibilità di avere costanti standards di moralità in uno studio legale.
    Io non ho visto l’esternazione di Alicia come una vendetta, piuttosto come uno sfogo dopo che aveva parlato Maddie, che sinceramente non aveva nascosto il suo ateismo.E’ come se Alicia fosse salita in superficie per respirare un po’ di aria fresca, dopo tanta ipocrisia (altro che Alicia seeker ) e spiattellare in faccia a tutti la pura verità. Già s’era ingoiata il boccone amaro servitole da Will e Diane…..

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  3. Ambiente terrificante, che altro dire? per una volta rivediamo alicia emozionata e improvvisamente ricompare lo spettro del cinismo, e la disillusione più totale anche nei confronti di Will. ma quanto sei stronzo, tesoro? Non eravamo comunque buoni amici, non eravamo legati in qualche modo? No cara, fine delle illusioni..e allora qualcosa stavolta succede. Se ne andrà da Canning? Si butterà in politica? Non so, qualcosa deve fare..

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  4. Mara R. ha scritto:

    Per me questo episodio segna la definitiva perdita dell’innocenza di Alicia e questo la rende realmente pericolosa, per chiunque. Diane l’ha capito.

    quotone.

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  5. Complimenti, sempre, a chi scrive le recensioni, puntuali, ben scritte, sempre interessanti, è proprio un piacere leggervi.
    Per me TGW, quando è cinico-cosmico, è bellissimo. E io, professionalmente parlando, vorrei essere David Lee…è un mito
    Alicia poi mi pare proprio un gran personaggio, perché alla fine è sempre credibile. Cambia, ma non è sempre coerente (chi lo è ?), a volte è un po Alice nel paese delle meraviglie (ma ha fatto per 15 anni la casalinga, è verò che è sveglia, ma imparare a nuotare con gli squali mica è facile!), a volte sbrocca (soprattutto quando sbevazza, il che me la rende particolarmente simpatica), ultimamente usa il marito come scaricatore dell’ormome in circolo (e non sarà un gran passo nell’emancipazione femminile, ma sempre meglio che cornuta e contenta)..e alla fine, soprattutto, è sempre intelligente, fa sempre la cosa giusta, che spesso coincide con quello che è più conveniente.
    Mi è proprio piaciuto Cary. Fianlmente mi pare evoluto davvero. Non è più il ragazzetto stronzetto, ora è concludente nell’esserlo.
    A Diane poi uno che le può dire…sembra sempre che lei sappia già tutto, e lo sappia prima. Quale donna non vorrebbe essere come lei?
    Will in ombra, ma almeno è tornato ad essere stronzo. Anche perché altrimenti davvero mi perdeva di credibilità…mica uno diventa Will Gardner, socio alla pari di un barracuda come Diane, assai più vecchiotta di lui, se non c’ha un discreto tappetino sullo stomaco!
    Infine, secondo me la possibilità Canning è assai remota (anche solo scendendo nel pratico…che fanno allestiscono un altro set di un altro studio ??..)
    E poi.. ma Peter ce li ha i soldi o no ? Quando sembra sul lastrico ( o non si era fatto prestare i soldi per un braccialetto?) e quando fa tutto lo sborone ? boh…certo il fatto che glieli presti lui i soldi ad Alicia non mi piace proprio….altro legame…e si sa, si fa prima a sciogliere un matrimonio che a svincolarsi da un mutuo…

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  6. Episodio fantastico.
    E con David Lee non poteva essere altrimenti. Uno dei migliori personaggi in un campo, il family law, che dà sempre tante soddisfazioni.
    Ho gridato al mezzo miracolo per l’ottimo uso che è stato fatto di Cary. Minimo, adesso, mi aspetto che me lo mettano all’angolino, di nuovo.
    Diane ha capito tutto, ha capito che hanno tirato troppo la corda con Alicia, che quei sorrisini finti e quelle parole di circostanza nascondono molto di più.
    The Good Wife è sempre una gioia.

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  7. Io però francamente come Diane proprio non vorrei essere, e direi che è piuttosto facile l’identificazione con Alicia, che quando non è fredda più facilmente mi rappresenta: ambiziosa sì ma barracuda no. Non esageriamo, perchè bisogna pensare solo ad accumulare denaro? Che poi non basta mai, .. con quello che costano e il giro professionale che hanno possibile che siano sempre sul lastrico? 600.OOO dollari per diventare soci? Alla faccia, prezzo proletario. E se poi non rientrano? Improbabile d’accordo, ma possibile..va beh in ogni caso io nello sguardo di Diane, quello finale quando guarda Alicia non vedo solo la consapevolezza che Alicia è costretta a una pericolosa finzione, ma una sorta di tristezza riflessiva, forse anche su di sè e la propria vita, chissà. Diane è più complessa di quanto appaia e mi auguro che la complessità prima o poi venga fuori. Will qui è bidimensionale, appiattito e incolore. Il suo ritorno alla real politik l’ha spolpato e reso molto meno sexy. Quanto a Peter, stai a vedere che risulta il personaggio migliore, e mai l’avrei detto. Generoso e paziente con la moglie, capace anche di qualche slancio. Alicia potrebbe essere in fase emancipatoria, ma non è detto, lo spero davvero. Io la trovo sempre in bilico, conflicted e senza sterzate consistenti. Mah, vediamo.

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  8. Paola, questa volta non sono tanto d’accordo con te. NOn mi pare che Diane rappresenti chi pensa solo ad accumulare i soldi. Non è solo una donna che ha avuto successo, è il capo, di un business non da poco. NOn so se i numeri, 600.000 per i soci di capitale, 60.000.000 di debito, siano verosimili, ma se così è …E’ il ruolo ad essere scomodo, ma il modello femminile mi pare positivo, certo non sarà l’unico possibile o il migliore, ma è una donna potente, che si è presa quello che voleva, non ha marito e/o figli ma non rosica per questo, si gode il buono della sua posizione e gestisce con qualche ragionevole compromesso il meno buono. Casomai il vero cattivone senza scrupoli – punto debole a parte, cioè Alicia – dovrebbe essere Will.
    E no, Peter generoso e paziente, no. Peter ha bisogno di Alicia, forse più di quanto lei abbia bisogno di lui. Senza di lei, tutti lo ripetono alla noia, è un politico che vale la metà. Gli conviene essere paziente, magari la amerà pure, ma il prestito più che uno slancio mi pare l’ennesimo modo per legarla a doppia mandata.Certo lei pure glielo lascia fare…ma del resto esiste una Alicia non Florrick?

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  9. Qualcuno che ha visto le stagioni precedenti di recente, può illuminarmi? Da dove saltano fuori tutti questi soldi di Peter? Quando è andato in prigione hanno speso tutti i soldi per la sua difesa, e quando hanno ricomprato la casa a Highland Park, l’ha pagata Jackie. E mi pareva che anche in precedenza avessero fatto delle allusioni sul fatto che essere State’s Attorney non paga così bene (tant’è che il comitato del partito democratico gli aveva offerto un sacco di soldi per farsi da parte).
    Altra cosa: ma l’appartamento di Alicia non era stato messo in vendita? E lei l’aveva poi comprato?
    Non mi ricordo più niente!

    Sono d’accordo con Linda che Diane non sta lì solo per fare soldi, sta lì per salvare il proprio posto di lavoro e quellodegli altri, la decisione di promuovere gente a caso viene da quello, e avrebbero fatto meglio a spiegarlo chiaramente visto che qualcuno non c’era arrivato. Mi è piaciuto parecchio l’atteggiamento di Cary che fa buon viso a cattivo gioco. Non è la situazione ideale ma si prende quel che arriva. Capisco perfettamente la disillusione di Alicia, ma qui tra poco sarà una scelta tra l’accettare questo oppure cercarsi direttamente un altro lavoro perché la firm sta colando a picco (tra l’altro Alicia era anche quella che diceva a Caitlin che non si accettano offerte da altri studi quando non ci si è ancora licenziati, perché poi i nuovi datori di lavoro non si fideranno mai di te, però il biglietto da visita questa volta non l’ha buttato).
    @Linda: ma in questo caso la differenza tra Will e Diane qual è? Perché lui è quello senza scrupoli e lei quella che cerca di mandare avanti la baracca? Per me hanno fatto entrambi quello che dovevano fare, sbagliando nei modi ma non nella sostanza. Certo Diane è quella che capisce di più la posizione di Alicia per il modo in cui lei stessa era arrivata a diventare partner.

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  10. Mah, francamente in questo episodio non vedo molta differenza tra Will e Diane. Le mentono entrambi, e la illudono sulla sua unicità. certo in molti casi Diane è simpatica e accattivante, ma anche Will lo è. Qui, direi che ci mostrano tutto il lato oscuro e drammatico e violento del potere. Non è più solo la politica quindi che può essere oscura, ma anche i difensori della legge, come abbiamo già visto in altre occasioni. Direi che è questa la bellezza e drammaticità di tutto l’episodio. E direi che Diane per prima realizza il suo lato oscuro, alla fine, mentre Will, tranne quando è innamorato di Alicia, perde qualsiasi capacità di drammaticità e spessore. Ma sono sicura che proprio questo era l’intento dei geniali autori, che ci mostreranno tra poco sicuramente l’altro lato della medaglia. certo che Peter ha bisogno di Alicia, ma direi che in questo caso la aiuta non poco, e in fondo in questo momento la sorregge, e l’ambivalenza di entrambi diventa funzionale a un gioco che non è, in questo caso, ambiguo e falso come quello della coppia L&G, che oltre tutto fanno fare il lavoro sporco al matrimonialista..always my opinion, of course.

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  11. Ok Slobhan, sbagliano la forma ma non la sostanza. ma la forma, ossia lo stile, a volte sono tutto . Un conto è un uomo che ti molla senza darti spiegazioni, un conto è il tentativo estremo di capirsi, anche se si finirà per lasciarsi. Direi che c’è una bella differenza. dopo di che figuriamoci, pure a me Diane piace in molte occasioni, ma in questa no. I due poi dovrebbero piantarla di sentirsi così onnipotenti: se hanno delle difficoltà e hanno bisogno di altri partner, li convocano tutti e 5, e spiegano loro la situazione che di fatto sta diventando paritaria, altrimenti non avresti bisogno dei loro 300.000 dollari. Se no ho capito male diventano equal partners, no? E allora qualche arietta potrebbero abbassarla . Comuque secondo me Alicia non andrà da nessuna parte, ma imparerà a usare la situazione di socio paritario. Quanto a Peter, non ricordo neppure io il particolare dei soldi, ma lo stipendio da SA non è affatto basso. Lo hanno detto in un paio di occasioni, più basso di quello di Alicia, ma comunque si aggirerà intorno ai 200.000 dollari l’anno. La casa credo sia stata comprata per essere ristrutturata e poi rivenduta, ma non ci hanno fatto sapere più niente. Credo comunque che a quei livelli di guadagni i soldi da qualche parte li tiri fuori, nonostante avvocati, spese legali e quant’altro. Inoltre, non credo neppure i nostri siano di famiglie modeste..direi che comunque parliamo di upper class chicaghese liberal, e un tantino radical chic.. basta, sto scrivendo troppo come ai vecchi tempi, ma aimeh sono in casa col mac sulle ginocchia e mi sono pure vista un’altra fiction mica male ( ma non facciamo nomi). Good night

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  12. Paola, infatti Diane e Will non sono stati molto furbi a non dire ad Alicia le cose come stavano, su quello non ci piove.

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  13. Diane e Will speravano che dopo 4 anni oramai Alicia fosse diventata una di loro, che ragiona come loro, senza sensi di colpa, idee di meritocrazia o cose del genere.
    Cary non s’è mica lamentato del perché, lui aveva già fatto 2+2 e sapeva che lo facevano solo per far cassa.
    Ma, come dice Diane, non è importante come si diventa equity partner, l’importante è diventarlo.
    Alicia è ancora attaccata ai valori, pensava di aver raggiunto quella posizione per merito, non per interesse dei soci. E’, in definitiva, un’ingenuotta.
    Gli avvocati sono e saranno degli squali e lei ancora non le è diventato, nonostante sia sulla buona strada.

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  14. @Paola e altri

    Nessuno ha parlato di equal partners, bensì “equity partners”, ovvero “associati con capitale proprio” (traduzione un po’ a spanne, dato che in l’organizzazione economica negli studi legali americani è un po’ diversa da qui).
    Cos’è un equity partner? La differenza sostanziale sta nel fatto che contribuisce direttamente al capitale dell’azienda.
    Cosa ci guadagna in cambio? Parecchio. Innanzitutto fa il salto di qualità da semplice dipendente stipendiato dallo studio (perciò con uno stipendio fisso) ad associato che percepisce direttamente una porzione dei profitti a fine anno. Almeno il 50% del suo stipendio è basato sui profitti diretti dello studio, altrimenti non si parla di equity partner. Ovviamente il rovescio della medaglia è che in caso di dissesto economico viene chiesto agli stessi di tornare ad alimentare il capitale dello studio (come infatti è avvenuto), ma in uno studio in buona salute, in cui si maneggia con diversi casi milionari, capite che il salto economico è notevole.
    Inoltre un equity partner ha diritto di voto all’assemblea dei soci, quindi Alicia e Cary ora verranno coinvolti in eventuali votazioni, acquisendo un potere contrattuale totalmente diverso da prima, anche perché il licenziamento di chi investe nello studio è molto più complicato di un semplice dipendente, dovendone riscattare la quota prima di cacciarlo.

    Detto questo, Alicia non è “equal” a Will&Diane manco per sbaglio, così come non lo è nemmeno David Lee, nonostante nelle quattro stagioni il suo impegno finanziario nello studio (e quindi il suo potere ricattatorio) sia cresciuto esponenzialmente.

    Rovesciando il punto di vista si capisce benissimo la mossa di W&D; certo, potevano essere più sinceri con Alicia, sì. Loro però in quanto grandi capi hanno molto più da perdere di chiunque altro. Convocare i 5 prescelti tutti insieme non solo avrebbe messo W&D in una posizione contrattuale di svantaggio, ma sarebbe andato contro il “rituale” stesso, evidenziando ancora di più la loro disperazione. Non dimentichiamoci che diventare equity partner al quarto anno è già un po’ sospetto.
    Convocando uno per uno i 5 del quarto anno, D&W evitano di menzionare gli altri, tentando di rimandare la rivelazione il più a lungo possibile (infatti Alicia viene a saperlo solo in tribunale).
    Quello che forse è meno evidente è che la proposta è sottilmente ricattatoria in sè. Cary lascia intendere che recuperare anche solo la metà del capitale richiesto sarà molto oneroso per la sua posizione debitoria (conoscendo i suoi rapporti col padre, è probabile che Cary si sia pagato gli studi e non è raro che i debiti accumulati per l’università si trascinino per decenni) e anche Alicia potrebbe sì recuperare i soldi da sè, ma implicherebbe clausole molto rischiose sul mutuo della casa (per questo la proposta di Peter è generosa, perché le evita l’ennesimo aggravio sulla casa molto pericoloso in caso d’insolvenza). Di fondo uno si può rifiutare di diventare un equity partner, ma significa di fondo bloccare la propria carriera per sempre, perché si è “snobbata” l’opportunità quando se ne è avuta una.
    La carognata peggiore di D&W è di proporre la proposta che non si può rifiutare a chi ha già investito 4 anni nello studio e sa che difficilmente sul mercato si troverebbe una posizione simile, finendo per contribuire nello studio proprio nel suo momento di maggiore instabilità.

    Per quello il biglietto di Canning è tanto prezioso. Non è un’offerta di lavoro qualsiasi alla Caitlin (di quelle Alicia da Canning ne ha già rifiutate parecchie). E’ un’ancora di salvataggio, una via d’uscita non a scadenza, inoltre proposta da chi detiene il debito (e, nel caso d’insolvenza, l’intero studio con il capitale di Alicia). E’ l’attestato di ammirazione di Canning, che mette in mano ad Alicia molto, molto di più che un mezzo contrattuale per migliorare la sua posizione dentro la L&G. E’ la sicurezza che, vada come vada, non sarà costretta a tornare ad essere una Good Wife ma potrà trasferirsi in uno studio in grado di contrarre un debito del genere senza battere ciglio. Una via d’uscita vantaggiosa, una sicurezza per il futuro, da utilizzare in qualsiasi momento: una cosa che nessuno, nemmeno D&W, al momento possono vantare.

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  15. Questo episodio lascia a bocca aperta per il rischio che si è preso. Non credo di ricordare un’altra serie in cui si riesce a spostare così bene il punto di vista mostrando gli aspetti peggiori dei personaggi principali, quelli a cui dovremmo essere più “affezionati”. Will Alicia persino Diane mi sono stati profondamente sulle balle per tutto il tempo ma non importa, perché si capisce che qui non si tratta solo di identificarsi con loro, di parteggiare. Sono riusciti a fare di Dave Lee il più onesto del cesto, non è poco.
    RIpensandoci non mi sembra neppure un caso che dopo la puntata della scorsa settimana con la Tascioni e i suoi sviluppi futuri si sia creato un contesto più nero, un po’ da ombre e luci (poche).

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  16. Certo sarebbe bello essere riconosciuti solo per quello che si vale, m ma non funziona così, specie se lavori in uno studio che rischia la bancarotta.
    Diane e Will avranno deciso di aprire la stagione “equity partners” per incamerare nuovi soldi, ma di certo on avranno scelto quei fatidici 5 a cacchio di cane: non vorranno di certo tra i piedi 5 teste di legname, a prescindere dal contributo monetario iniziale. Quindi, mi dispiace, ma non riesco ad immedesimarmi nel disappunto di Alicia, non dopo essere arrivata lì dov’è grazie anche a calci nel didietro basati non solo suoi meriti. Se non fosse stato per Will, col cavolo che uno studio così importante avrebbe preferito lei, moglie di un procuratore invischiato in uno scandalo sessuale e con 15 anni di inattività alle spalle, ad uno od una appena uscita da Harwad. Senza le sue conoscenze (ElI), col cavolo che sarebbe stata assunta al posto di Cary.
    In più ricordiamoci che di attestazioni di stima ne ha avute già abbastanza, quando DIane le ha aumentato lo stipendio su “minaccia” di abbandonare lo studio per seguire Canning. Anche Alicia sa come giocare sporco quando si tratta di ottenere quello che vuole, quindi adesso questa improvvisa recidiva ingenuità non suscita le mie simpatie.
    E Cary ha capito subito, semplicemente perchè dopo la batosta dell’anno scorso il suo narcisismo professionale è decisamente calato: poco ci mancava e si scusava con Alicia per essere stato incluso anche lui nella quintina. Parlando di uno a cui i suoi meriti sono stati riconosciuti raramente: due volte licenziato, promosso erroneamente, una volta retrocesso ed ora promosso per questioni di budget.
    Ciò detto Cary, i soldi, dove li trova visti gli idilliaci rapporti con la famiglia?

    Sottolineo il totale annichilimento di Kalinda come personaggio…

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  17. Complimenti per la recensione bella veramente e soprattutto talmente chiara che, anche per chi come me, non ha ancora visto l’episodio riesce a capire tutto il che non è poco.
    A questo punto non vedo l’ora che escano i subs per poterlo “gustare” già preparata ma non meno ansiosa, perché questo sembra davvero un episodio TGW vecchia maniera.
    Avete scritto che gronda cinismo e scorrettezza, Will e Diana veramente str…, illudono Alicia facendole credere che la promozione sia per merito quando in realtà non è proprio così e la nostra ci casca in pieno, qualcuno dice che avrebbero dovuto essere più sinceri, più onesti e dire le cose come stavano realmente, certo tutto questo sarebbe molto bello ma veramente un po’ fuori dalle realtà: chi di noi lavora purtroppo sa molto bene ( e non occorre certo lavorare per un prestigioso studio legale) quanto nelle promozioni il merito, anche da noi, sia davvero l’ultimo, l’ultimissimo elemento di valutazione, quanto ahinoi contino più le conoscenze/raccomandazioni, i soldi ecc.ecc., e allora davvero ci meravigliamo?

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  18. crazy diamond 2 febbraio 2013 at 16:05

    Questo episodio è stato davvero un inno al cinismo e un calcio all’ipocrisia. Mi è piaciuto il realismo secco con cui hanno narrato tutta la situazione. Chi, soprattutto al giorno d’oggi, può sperare di arrivare a certe posizioni principalmente per merito? Alicia l’ho trovata piuttosto ingenua, molto Alicia nel paese delle meraviglie come dice la recensione. E mi piace vedere che nonostante ora sia una donna più smaliziata e decisa, gli autori non si sono dimenticati della sua essenza un po’ naive. Credeva di avere la famiglia del mulino bianco, e si è trovata cornuta davanti a tutta l’America. Credeva di avere dei meriti notevoli in campo professionale, e ha scoperto che la promozione era solo per convenienza. Stavolta ho paura della sua reazione.
    Will e Diane hanno preso una decisione che credo avrebbero preso molti altri al loro posto. Sono con l’acqua alla gola e non possono stare tanto a farsi scrupoli di coscienza o chiudono baracca e burattini. Forse potevano far capire prima il contesto della promozione ad Alicia, ma non ci vedo niente di così malvagio in quello che hanno fatto.
    David Lee è eccezionale, pretendo più David Lee!

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  19. Grazie Elisa per la specificazione, io vedo in integral english e alcune cose mi sfuggono, e sono una psycho come vi dico ormai da anni e non un avvocato, per cui ci capisco poco di studi legali. Ok, ora è più comprensibile la posizione di Diane e Will, ma il giudizio morale non cambia granchè, soprattutto verso Will, l’amore della vita. E’ vero quanto dice Jeanne comunque, che gli autori sono coraggiosi questa volta, mostrandoci il lato negativo dei personaggi che amiamo, diciamo che abbiamo una contro identificazione negativa..Raffaella, va bene che non prevale il merito, purtroppo spesso, ma non proprio mai, dai..e comunque io continuo a indignarmi quando lo vedo..e la mia parte romantica anche verso il lavoro, subisce un vero colpo..Comunque in questo modo The good wife è tornato a essere avvincente, ed anche un po’ “giallo”..dopo il duro colpo per la fine di Willicia, torno quasi a emozionarmi.
    Ah, e grazie Elisa per la specificazione su Canning: Quella l’avevo capita meno ancora! Good night

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  20. Ho molto poco da aggiungere a quello che è stato scritto, ma ci tenevo ad aggiungermi al coro: episodio davvero ottimo, in tutte le sue (poche) luci e (moltissime) ombre. Mi ricorda bene perché sono diventata addicted di TGW. Aspetto con ansia il successivo, ma quando sarà? Questa stagione a singhiozzo è abbastanza snervante…

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  21. Tra due settimane (il 17) =)
    A me comunque questa stagione sta sembrando meno a singhiozzo del solito. Fino alla pausa natalizia è andato in onda molto regolarmente.

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  22. @ Siobhan:

    Grazie! Non so, nei miei ricordi gli anni passati ci sono state un paio di grosse pause ma per il resto è andato in onda regolarmente, mentre quest’anno mi pare che sia più frammentato…ma forse è un problema di percezione :)

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  23. Secondo me il punto forte di questa serie sta nella forma. L’accento, la postura, il portamento, le minime espressioni facciali e il non-verbale sono studiatissimi, nel senso buono del termine, e vengono resi al meglio da quasi tutti gli attori.
    Nelle ultime puntate ho scorto un certo autocompiacimento, non so se della Margulies o di Alicia, che mi lascia perplessa; così come resto basita che Alicia non sappia che per diventare equity partner serva un ingente investimento in denaro. Il suo stupore è funzionale allo sviluppo della trama e al costruire/rompere/modificare gli equilibri relazionali nello studio…però ddddai, sei una brillante laureata, moglie di scafatissimo procuratore distrettuale, da 4 anni sei rientrata nella mischia in uno degli studi più quotati di Chicago (e non di Valguarnera Caropepe!) e deve essere David Lee a dirti come funziona?
    Un altro aspetto secondo me debole è la caratterizzazione di alcuni personaggi, non è che con Kalinda e Canning si corre il rischio di sfiorare la macchietta? con il secondo siamo lontani, la tentazione potrebbe essere forte, è un personaggio che si rafforza nell’interpretazione dell’attore e viceversa, i due si piacciono e si stimano; con Kalinda invece il rischio è vicino, avete voluto dipingere una tipa figa e misteriosa, infallibile e determinata? ok ci siete riusciti ma sotto la superficie cosa c’è? ogni volta che Kalinda recita le sue battute resto con un senso di “sospensione”; ne vorrei altre per capire un po’ il personaggio che invece viene lasciato nell’indeterminazione e visti i pessimi risultati dell’introduzione del pericolisissimissimo marito penso che ci sia poco da scrivere su Kalinda, a parte il suo stereotipo.
    Uno degli aspetti che invece mi piace di più è lo sviluppo credibile e sfaccettato che stanno dando al rapporto Diane-Will. Diane è un personaggio di una certa età, credibile, dignitoso, powerful, e quella fra lei e Will è un rapporto uomo-donna fuori da stereotipi e melensaggini…già solo per la scrittura dei loro personaggi la serie merita imperituri applausi.

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  24. Finalmente un episodio che mi ha fatto ricordare perché adoravo questa serie!!!!
    Bello bello e ancora bello, certo cinico, crudele persino spietato se vogliamo, ma sicuramente bello.
    Che tristezza però, non so se ne convenite con me, pensare che i rapporti umani siano così…..
    Cmq. per tornare a TGW, devo dire che ho provato sentimenti diversi nei confronti di Alicia: sono passata dal pensare che fosse totalmente stupida, persino il più sprovveduto studente sa che per diventare soci bisogna tirare fuori i soldi, figuriamoci una che ha passato ben 4 anni in un mondo di squali e rimane basita è dir poco, difronte ad un furbissimo david lee, ma veramente?????dai ma perchè insultate così la sua intelligenza? non posso crederci .
    Certo grande la scena in tribunale quando rifiuta la sedia che Will le porge e se ne va sdegnosa, ( quanto sono lontani gli anni del loro amore, quando lui la guardava in quel modo, che nostalgia)
    Maddie mi è sempre stata poco simpatica ma spezzo una lancia a suo favore, opportunista, cinica e chi più ne ha più ne aggiunga però non ipocrita, non crede? lo dice senza paura, ma brava! idem Alicia, basta usare la religione per lavarsi la coscienza e poi continuare a fare porcherie, farsi paladini ad es. di leggi per la famiglia quando della famiglia non ci importa niente ( vi ricorda forse qualcuno dei nostri politici?a me si ;))
    Grande anche cary, coglie l’occasione offerta ma capisce al volo il motivo, e non si fa illusioni, del resto, come dice Diane, prendi la palla al balzo poi dimostrerai che ne è valsa la pena.
    Però Alicia facci sperare, ti vendicherai almeno un pochino? Ricordati la vendetta è un piatto che si gusta freddo :)

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  25. Puntata eccezionale, recensione perfetta nel sottolineare tutto.
    Finalmente Cary dimostra il suo potenziale, finalmente in fund trastee torna dalla parte della Lockart&Gardner (ci mancherai!!!!), finalmente abbiamo un David Lee un po’ più centrale (e cinico come non mai).
    Il discorso che Diane fa ad Alicia l’ho ADORATO, finalmente basta con il “siamo tutti amici” e più con il “sono il tuo capo, come ti ho fatto ti distruggo”.
    Bella anche la parte elettorale, con una Alicia “sull’orlo di una crisi di nervi” che alla fine dice la verità e nient’altro che la verità… Povero Eli!!! Insopportabile invece “George O’Malley”, peccato!

    Voto: 5 stelle.

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  26. @ Raffyx:
    Grazie mille! come faro a resistere fino a lunedì? :)

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