L’FBI è impegnato su due fronti: da una parte, la ricerca di Joey, figlio di Joe Carroll e Claire Matthews, rapito da tre dei seguaci dell’ex professore di letteratura. Dall’altra, la cattura di Jordy, la guardia carceraria convertitasi alla Setta (possiamo dirlo? possiamo dirlo), fresca di battesimo del sangue. Tre studentesse si aggiungono alla fossa comune che Carroll ha scavato, e che ai suoi discepoli ha delegato il compito di riempire.
Jordy
Lo dico subito, così mi tolgo il pensiero: per me in questo episodio non ha funzionato niente, ma niente di niente. L’assassino/discepolo della settimana mi ha annoiato a morte a esser buoni, indisposto a essere onesti. Passando oltre lo stereotipo dell’idiota grasso, brutto, sudaticcio e influenzabile che si lascia trascinare al di là delle proprie capacità, possibilità e consapevolezza, la parte di episodio su questo incentrata trasuda mediocrità: sul serio possiamo credere che un uomo, ricercato dall’FBI in quanto assassino e seguace del serial-killer più chiacchierato del momento, possa infilarsi nella casa dell’ex-moglie del suddetto serial killer, ex-moglie il cui figlio è stato appena rapito dai Fedeli del suddetto serial-killer, senza che nessuno se ne accorga? Qui, le risposte possibili sono due:
- L’FBI non aveva lasciato nessuno a fare la guardia all’abitazione di Claire. E allora sono dei deficienti.
- L’FBI aveva lasciato qualcuno a fare la guardia all’abitazione di Claire, e quel qualcuno s’è lasciato passare Jordy sotto il naso. E allora sono dei deficienti.
Il far uscire dalla bocca di un personaggio le stesse critiche che escono dalle nostre, di bocche (Weston che rimprovera duramente gli agenti della polizia locale per l’errore commesso), non rimedia all’errore. Mi pare un espediente, furbo o disonesto a seconda dell’opinione, per suggerire un realismo e una consapevolezza di sé che la serie non può vantarsi di possedere. Qui si confonde la Confessione con la Redenzione. Il fatto che i difetti dello show siano indicati dai personaggi dello show all’interno dello show non li cancella mica, i difetti. Così come il monologo di Carroll nel finale del pilot non cancellava i clichè generosamente elargiti dallo stesso. C’è chi lo considera omaggio ai classici di genere, chi lo considera metatesto (Carroll sta facendo succedere nella realtà quello che succede nei libri!); per me, una roba vista e rivista resta una roba vista e rivista. Che Williamson sia consapevole di ciò mentre scrive, e che lo scriva pure, non elimina il ciò.
Il confronto tra Hardy e Carroll, in chiusura d’episodio, non ha fatto che peggiorare la mia già pessima impressione: ma perché Carroll, quest’uomo che ci si affanna a dipingere come colto, brillante, carismatico e intelligente, da per scontato che Hardy abbia ucciso il suo uomo? Perché Carroll è così sorpreso, così contrariato? Boh.
Emma, Jacob, Paul
C’è anche il fatto che i villain non funzionano. E’ apprezzabile voler costruire e approfondire il background personale di questi personaggi, ma il punto è che Emma, Jacob e Paul (i nomi dietro gli alias Denise, Will e Billy con cui ci erano stati presentati la settimana scorsa) in questo episodio spargono noia a piene mani. Tutto il segmento a loro dedicato è stato piatto e scontato, infarcito di bisticci tra Lui e Lei che si contendono l’altro Lui di cui non potrebbe importarmi di meno.
Emma, in particolare, aggiunge un’altra tacca sul bastone dei clichè: la ragazzina timida e tenera, schiacciata dalla madre mangia-uomini, fan del Carroll scrittore, fan del Carroll assassino, fa un passo e si trasforma in matricida, un altro passo e si trasforma in leader di questa cellula di fanatici e omicidi, con tanto di sguardo freddo, mano ferma ed espressioni da dura (‘are you sure he’s straight? because he’s acting like a jealous little bitch’). Mi riesce difficile considerare antagonista credibile un personaggio con dietro una storia del genere, così schizzata e frettolosa.
Di Jacob c’è poco da dire, se non il fatto che lo scopriamo innamorato di Emma grazie alla freccia scoccata dal dio Eros Joe Carroll, il quale, da dietro le sbarre, ha messo su un’agenzia di incontri che nemmeno Match.com. Paul, piuttosto, è un campanello d’allarme. Per piacere, il triangolo risparmiatecelo. Per piacere, fate in modo che questa mal celata gelosia nei confronti di Jacob non sia l’espediente tramite il quale far crollare il piano di Carroll.
Claire, Ryan, Joe
Il confronto tra Claire e Joe era supposto come uno dei picchi di pathos dell’episodio: la moglie tremante d’odio e di paura, il marito allontanato e rinnegato, Ryan a fissare il suo passato e il suo presente, il suo odio e il suo amore, tramite l’occhio digitale. Ma a me non ha trasmesso niente. In realtà, non ne ho nemmeno capito il senso, se si esclude la possibilità di riaffermare il filo romantico che lega Claire, Joe e Ryan. Natalie Zea non mi è mai piaciuta particolarmente come attrice, e da Claire Matthews mi giungono conferme. Ma, al contrario dei più, nemmeno James Purefoy mi ha impressionato in questi primi minuti di Joe Carroll. Tutto questo carisma, questa personalità, questa capacità ipnotica sulle menti deboli e deviate, non riesco a percepirne l’origine. E’ bello, bellissimo, certo. Ma l’addizione secondo la quale bello + colto= carismatico puzza, puzza parecchio. Un bel professore di letteratura è un bel professore di letteratura, se non ci si spinge oltre. Per essere carismatico non basta l’accento britannico o l’abito da docente della Ivy League. Per essere un antagonista romantico non basta essere un esperto di letteratura romantica.
Kevin Bacon, pur senza strafare, un tocco al suo Ryan Hardy lo ha impresso. O, magari, sono solo io che mi faccio impressionare dal Nome, dal Cinema, dalla Prima Volta in TV di questo grande attore. Probabile.
La ricerca di Joey conduce Hardy e Weston sulla soglia di casa di Emma, trasformata in un tempio dedicato al culto di Poe e di Carroll, attualmente tana di un altro membro della Setta, tale Rick. Quest’ultimo, coperto da una maschera di Poe, aggredisce e tramortisce Hardy, ma non lo uccide. Non mi soffermerò sull’indicibile bruttezza e stupidità della scena (davvero possiamo credere che Rick sia semplicemente COMPARSO nella stanza? Dopo che Hardy l’ha controllata per assicurarsi che non ci fosse nessuno? Davvero possiamo credere che a un uomo all’inseguimento di serial killer ci si rifiuti di dare una pistola? Se il problema è l’alcolismo, perché coinvolgerlo nell’indagine? Perché Rick non si è nascosto, come razionalità suggerirebbe, in un posto in nessun modo riconducibile a un membro della Setta?). Mi soffermerò, invece, sulle parole dell’agente Debra Parker (Annie Parisse), new entry di questo episodio, capo della task-force, capo della divisione “alternative religions” del Bureau.
‘He’s speaking to people through gothic romanticism (?). There’s a pathology to today’s internet techno-bred mind (!). It’s created a new…vacancy in our humanity (?!). Find the ones with addictional disorders…jackpot. Enter a handsome, charismatic man, who can touch them, let them feel their lives for the first time, conditions them. The only way to truly live is to kill (…). Or some crap like that’.
Ma…parliamo sul serio? A parte un’idea e un’opinione di Internet e dei suoi fruitori che manco Will McAvoy/Aaron Sorkin, ma sono l’unico che trova queste righe qui sopra pregne di un’idiozia e una banalità disarmanti? Non pretendo da questa serie niente di avanguardistico, sia chiaro. E’ dichiarata l’intenzione di usare i topoi, le storie e i personaggi propri di un genere narrativo consolidato dal tempo e dal successo, critico e commerciale. Il punto è quello che si ha da dire, usando questi strumenti. Il punto è riuscire a essere coinvolgenti, emozionanti, divertenti e, se non è chiedere troppo, credibili, usando questi strumenti. Tutto quello che questo episodio non è riuscito a essere. Il pilot si è retto su un passo serratissimo e una fittissima successione di eventi, buoni colpi di scena e un discreto uso del gore, capaci di coprire, almeno in parte, i buchi nella costruzione di personaggi e intreccio. Ma in ‘Chapter Two’ non c’è niente di tutto quel buono. Succede pochissimo (Jordy viene catturato e Claire salvata, ma questo avrebbero potuto metterlo nel trailer dell’episodio per quanto era scontato), quello che succede è pretestuoso, frutto di una serie di trucchi narrativi che vorrebbero creare tensione e che, invece, fanno pena o ridere, a seconda dell’umore durante la visione. L’atmosfera è fragile, fondata su una serie di espedienti (la casa-tempio; il cadavere sepolto in soffitta, dietro le assi delle pareti; l’assassino-che-ti-prende-alle-spalle-senza-fare-rumore) da Casa degli Orrori del luna park, che a chiunque abbia visto un minuto di tv e di cinema negli ultimi vent’ anni dicono ‘yawn’ *. Del pilota resta il banale e si aggiunge la noia.



(32 voti, media: 3,69 su 5)













Io l’avevo intuito già dai primi minuti del pilot che non era il caso di vederlo, nonostante la presenza di Purefoy e Bacon…c’era proprio la necessità dell’ennesimo telefilm ambientato del mondo dell’FBI? Mah.
Se il pilot è stato abbastanza avvincente, questa è decisamente una brutta puntata.
La stupidità della trama, i dialoghi banali e i personaggi piatti sono tutte cose emerse già nella prima puntata, ma il problema è che una serie che ha già tutti questi limiti non può permettersi di perdere anche i pochi pregi che ha. Il punto forte del pilot era il senso di minaccia trasmesso dai villain, mentre qui: 1)Il pericolo più immediato è rappresentato da quel ridicolo grassone (il problema non è tanto che è banale, ma che non spaventa per un tubo). 2)Carrol si lascia andare in scenate di gelosia da quattro soldi, e questo ne indebolisce il carisma, e i 3)I tre rapitori sono protagonisti di uno scadente triangolo amoroso. (Però Emma secondo me non è “una ragazza tenera che si è trasformata”, ma è sempre stata così. Carrol le ha solo dato la possibilità di mettere in pratica).
Insomma, proprio no.
2/5
Non dò di meno solo perché alcune cose mi hanno fatto trashosamente ridere, tipo il tizio incendiato in mezzo alla strada. Ma è un problema mio, che mi diverto con poco.
Non riesco ad esprimere a parole l’imbarazzo che provo ogni volta che in The Following si parla dell’internet. Veramente.
Comunque.
Alla seconda puntata, lo show si è rivelato ancor di più un’accozzaglia di leggerezze narrative ed espedienti, molto più del pilot, e questo gli ha fatto perdere gran parte del pathos. E mi spiace tanto, davvero, perché il pilot era riuscito a farmi passare sopra a tutti i difetti…mentre questo secondo episodio ci riesce molto, ma molto meno.
Continuerò la visione comunque, semplicemente perché finché la trama orizzontale non diventerà troppo ridicola (ma non lo diventerà, vero?) voglio almeno vederne il prosieguo. E perché due episodi per quanto mi riguarda son sempre troppo pochi per valutare una serie, quindi un altro paio di possibilità voglio dargliele.
Ma per ora, qualcosa che sta tra il “Meh!” e il “Big Nono”. Assolutamente tendendo verso il “Big Nono” comunque, visto che i difetti son tutti derivanti dall’evitabilissima pigrizia degli autori.
Banale, noiosa, pieno di clichè, attori ?! Kevin Williamson che passa da Dawson’s Creek a The Vampire Diaries a questo. Non è il suo genere. E provo vergogna a leggere capolavoro su Internet.
Grossolano, didascalico, con una sospensione dell’incredulità a livelli mai visti.
Difficile non condividere la recensione.
L’episodio si risolleva un po’ con i minuti finali, ma per il resto del Pilot restano solo (vengono persino amplificati) tutti i difetti. Insieme all’FBI più idiota della storia dei telefilm.
Accidenti che recensione cattivissima !!! Io sarei stato più d’accordo per un MEH.
E’ vero che non c’è niente di nuovo e la similitudine con Dragon (una versione scarsa di Dragon) è a dir poco imbarazzante ma aspetterei ancora qualche puntata per le stroncature.
La serie è stata presentata come un evento ergo il massimo del mainstream: non è che c’è un po’ di snobismo magari a scapito di prodotti un po’ più di nicchia ?? Mi spiace considerare un prodotto come questo al pari di Revolution che lo considero il non plus ultra della bruttezza.
@ Prusso:
Non cominciamo con lo snobismo. L’episodio mi ha fatto cagare, ma di considerazioni sulla serie in generale non ne ho fatte, proprio perché siamo al secondo episodio ed è troppo presto per farne. Se poi ci mettiamo a fare i paragoni con Revolution è la fine, eh.
Ho messo il voto che ho messo perché, a mio avviso, non ha funzionato nulla. E quindi.
ottima recesnione e big nono anche per me. dopo questa maratona di sbadigli dubito arriverò sveglio al capitolo terzo.
credo che il punto di the following sia che chiede allo spettatore un compromesso troppo grande: accettare che joe carroll abbia il superpotere di far succedere e far fare alla gente niente di meno che tutto quello che vuole lui, e questo, per me, è un gigantesco grazie al cazzo.
i cliché, gli snodi narratvi iprevedibili, è tutta roba che ci può anche stare se supportata da una scrittura intelligente, qui invece la risposta a tutto è semplicemente “perché carroll è affascinante”. ah beh!
il triangolo dei cattivi: worst idea ever or worst idea EVER?
ah, quando la tipa dell’FBI (a proposito, vogliono forse lasciarci in qualche modo intuire che magari è una discepola di carroll anche lei? misterooooo) s’è messa a parlare di internet ho avuto come un balckout. mi sono ricordato che quella scene è esistita solo quando ho letto la rece.
andrea ha scritto:
WORST IDEA EVER
andrea ha scritto:
Per come l’ho capita io, il suo superpotere non è tanto quello di far diventare follower chiunque, quanto quello di individuare chi già di suo è sadico/psicopatico e quindi predisposto a diventare follower.
Comunque dopo il pilot guardare twitter mi faceva uno strano effetto
Francesco Gerardi ha scritto:
A dir poco.
una porcheria. c’è qualche secondo, neanche minuto, che si salvava, ma purtroppo non lo ricordo, scivolato via.
faccio fatica persino a ricordare i nomi dei personaggi, eppure avevo cominciato a guardare questa serie senza pregiudizi, come sempre quando esce una novità.
quindi mi accodo al pessimo giudizio della recensione, aggiungendo altri particolari infinitamente cretini.
- la ragazza del dormitorio che non sveglia nessuno e non reagisce quando il killer le chiude la porta;
- bacon che entra nella casa dal retro e il biondo che fa, aspetta fuori e non interviene mai? che vogliano farci credere che anche lui è un adepto e si è travestito velocemente?
- possibile che l’FBI, sapendo del pericolo che corre, non trasferisca la moglie di carrol in un luogo sicuro?
- perchè un solo poliziotto al piano superiore e una miriade sotto a far numero?
- bacon che smette di bere e non ha neppure un sintomo di astinenza da alcool? a proposito dicono che la vodka non lasci molto l’aroma nell’alito dei bevitori (questo riferito al pilot quando il biondo gli offre la mentina).
certo che guarderò la prossima puntata, ma se sarà come questa in futuro lascerò spazio alle pulizie di casa piuttosto, che non guasta, oppure potrei dedicarmi all’uncinetto, alle relazioni con i vicini di casa, all’apprendimento del ki-swahili. può sempre tornare utile.
Allora, concordo sul nonono. Sono in disaccordo con la recensione solo su un punto: per me è probabile che all’FBI ci siano degli idioti. Cioè, ogni volta nelle serie li dipingono come menti superiori, ma se fossero davvero così intelligenti certi episodi di cronaca o terrorismo non succederebbero. L’unica parte credibile, per me, è stato proprio lo sputtanamento del fatto che, sì, anche all’EFFBIAI c’è gente scema.
Detto questo: il serial killer grassoccio si introduce nel dormitorio. Capisco che ammazza la prima ragazza, anche la seconda, ma cazzo non si sveglia nessuno in quella casa? Sono tutti narcotizzati?
Patetico il background della babysitter, che dovrebbe spiegarti perché sta dietro a Carol: c’aveva i probbbblemi, la mamma la sminuiva e quindi ora ammazza la ggggente.
Di solito arrivo al 4° episodio per mollare una serie.
Per questa roba imbarazzante (mi dispiace per Bacon, pessima scelta per approdare in tv) non finisco nemmeno il 2° episodio. Mollato al 25° minuto o giù di lì.
@ Francesco Gerardi:
Mi spiace se ti sei sentito offeso ma non pensavo che l’utilizzo del termine “snobismo” relativo a delle serie tv ti andasse così di traverso. Non era un attacco alla persona ma semplicemente indicante il fatto di avere un po’ di pazienza con il prodotto televisivo in questione. Spesso i tuoi colleghi danno una visione d’insieme e mi ha sorpreso un’analisi così negativa per un episodio numero 2. Poi per carità, i gusti sono gusti e ci sta anche di calcare la mano con una serie pompatissima e quindi dalle grandi aspettative.
Voce fuori da coro (ormai è un’abitudine): sono d’accordo con la recensione di questa puntata per quanto riguarda FBI, I “tre dell’Ave Maria”, la recitazione della moglie di Purefoy, il fatto che il nuovo capo di Bacon sia un’adepta di Purefoy, l’antipatia degli adepti e la loro “stupidità” (non perchè grasso ovviamente), la scena nella casa degli adepti (anche se un po’ mi ha riccordato Inferno Rosso di Argento con l’assassino rivelato dallo specchio che sembra un quandro, qui sono le maschere che fanno sembrare l’ultima, con dentro l’assassino, “un’altra semplice maschera”); l’ipocrisia delal moglie di Purefoy, che lo tradisce, ma solo dopo il divorzio ed in generale un senso di deja vù pesante.
Non sono d’accordo con la descrizione di Williamson come produttore scarso e con poche idee (eh sì sembra proprio snobismo, forse per TVD? Mah ai posteri…..), in TVD manca eccome se manca e DC che lo si voglia ammettere o no, qualcosa ha fatto al “cuore” di chi lo seguiva, tanto che si usa come termine di paragone a volte (negativo anche, vabbè, ma sempre termine di paragone è e per esserlo ha dovuto raggiungere un bel po’ di persone, a meno che Serialmente non si voglia far leggere solo da pochi “eletti”, e non è questo il caso, proprio no. La mia “presenza” lo dimostra).
Non sono d’accordo con la descrizione di Purefoy: scherziamo vero? Ogni volta che lo vedo penso: “se avessi avuto un prof così di letteratura altro che nelle scienze mi sarei “buttata”". La sua abilità è vedere una persona e adattare il suo innegabile fascino (dato non solo dal suo aspetto ma dal suo modo di fare) a ciò che questa si aspetta, per adeguarsi al pubblico appunto, e capire, soprattutto se si trova davanti ad un possibile serial killer o psicopatico o no. Non è che ha ucciso o fatto seguaci tutti i suoi studenti, quelli non “manipolabili” o “uccidibili” (scusate l’italiano correggiuto) li ha lasciati stare mi sembra.
Non sono d’accordo su Bacon: carisma intatto e modo di recitare, secondo me, apparentemente sotto tono fatto apposta, perchè “sotto tono” è il suo personaggio così come presentatoci dal pilot.
Non sono d’accordo con la difesa ad oltranza di internet: come tutte le cose ha i suoi pregi ed i suoi difetti (per me è come una pistola carica: in mano ad un bravo poliziotto è uno strumento “buono”, in mano ad un deliquente diventa uno strumento di morte. Non è la pistola “colpevole” ma chi la usa). Purtroppo la cronaca, anche recente, ci ha dimostrato che può essere usato in maniera “cattiva”. Che poi tenda ad isolare le persone dal contatto personale e diretto, mi spiace ma è vero: mio figlio di 16 anni adora chattare su facebook con i suoi “amici”: tanto quando ti stufi o non ti va quello che “dicono” , esci dal sito e voilà il gioco è fatto. Nel rapporto di persona è un po’ più difficile, bisogna limare e andare incontro agli altri, non si può sempre e solo prendere e andarsene (poi chiamare amici quelli di facebook è una contraddizione in termini secondo me. Avrò la mia bella età ma “amico” è una parola che significa tanto e non può essere usata così). Io poi, amo internet, il fatto che “sono qui” lo dimostra, ma non, credo, nel senso usato dai più giovani: è come un’automobile: mio marito le “venera” e le “coccola”, per me sono solo “cose” su quattro ruote che mi portano da qui a lì. Chiuso. Niente di più e niente di meno. Internet mi porta “da qui a lì” nel mondo virtuale, niente di più e niente di meno.
Non sno d’accordo conil fatto che la moglie di Purefoy dovesse andarsene: una madre non lascerà mai e poi mai il posto dove ci sono tutte le “cose” dove il figlio rapito ed in pericolo è cresciuto; dove pensa che, se scappasse (contro ogni logica certo, ma è una madre non un matematico e, a volte, esserlo significa andare contro ogni logica), tornerebbe per cercarla; dalla casa che ha comprato “dopo” il tradimento del marito e che rappresenta la sua “ritrovata” libertà (come da brindisi) e da dove certo non si vuole fare scacciare dallo stesso.
@ Prusso:
Scusa ma così non aiuti la tua causa: persino Heidi è meglio di Revolution.
Purtroppo sono d’accordo. Il pilot nella sua banalità mi aveva tenuta INCOLLATA allo schermo, Carroll mi aveva dato veramente l’idea di essere carismatico, affascinante, in grado di manipolare persone deboli e già deviate, e pure l’incontro tra lui e Hardy, nel pilota, nella sua quasi melodrammaticità(?) mi aveva convinto. Questa puntata non è stata capace di intrattenere. Se una serie (o un film) si basa su un intero clichè va bene, ma ci deve essere qualcos’altro- che sia nell’atmosfera o nel ritmo serrato o quant’altro-, qui non c’era. Il grassoccio sudaticcio che sembra quasi un ninja tra l’altro, cioè, no. La puntata non ha convinto nemmeno me, vediamo come prosegue.
Sospensione della credibilità quando scoprono il corpo della madre dentro il muro. Il poliziotto esclama “È femmina. È morta da tempo”. MA VA?
@ jackson1966:
Non ho scritto che Williamson è un produttore scarso o senza idee. Non è snobismo, non è dovuto a TVD, che seguo con discreto piacere. Ma non penso a TVD mentre scrivo di un’altra serie. Ma in generale, non penso a TVD in nessun momento della mia esistenza, se si escludono i momenti in cui guardo TVD.
Per quanto riguarda Carroll, opinioni. Per me non sta funzionando.
Per quanto riguarda Internet, opinioni. Per me l’opinione che traspare del mezzo è incommentabile. E la tua un po’ superficiale, a essere onesti.
@ Francesco Gerardi:
Credevo l’avvessimo ormai sviscerato da tempo il fatto che io sia “superficiale” nelle mia “cultura”. Ancora, che noia. Comunque non l’hai detto direttamente ma le critiche a Williamson sono chiare e definite, scusa se ho letto tra le righe.
Neanch’io penso sempre a TVD, ma solo a Damon. Non sto a spiegarti il perchè: mi sembra “superficialmente” ovvio
Comunque potreste illuminarvi voi, come sempre (nessuna ironia giuro) sulle “qualità” di internet (suppongo tu non abbia visto la serie britannica, di cui ora mi sfugge il nome ma recentissima, sull’alienazione ed i guai della tecnica, compreso internet eh? A me ha fatto una paura del diavolo, non come un horror ma come fruitrice del mezzo. O il film sulla ragazzina di 15 anni adescata e violentata su internet da un prof di ginnastica? Scusa ma oggi i nomi volano: ho passato una settimana d’inferno con mio figlio influenzato. O un certo Homeland dove si fa anche vedere l’utilizzo “maligno” del mezzo?)
wooo stroncatura piena! io do sia all’episodio che alla serie un meh…non mi ha convinto il pilot e questa puntata anzi che far decollare il tutto,l’ha reso più banale che altro. Il triangolo no, è la cosa peggiore che abbiano tirato fuori insieme alla liason tra Bacon e la moglie di Joe che proprio non me ne potrebbe fregare di meno. Hanno puntato sul serial killer che tutto può e tutto controlla, sul macabro di firma Poe e psicopatici a seguire. Imbarazzante,concordo,l’idea che traspare di Internet. Credo che il problema per me (e forse in generale?)sia il non riuscire a empatizzare coi personaggi, mi sta sulle scatole pure il bimbo “posso chiamare la mamma ora?” no cazzo NO non puoi chiamare quell’ idiota di tua madre quante volte te lo devono dire?? è a quel punto che capisci che non sei proprio entrata nella dinamica della storia.
@ jackson1966:
Non ho detto che tu sei superficiale. Non conoscendoti, non lo posso sapere. Ho detto che quella tua opinione la trovo superficiale.
Quello che non dico non lo dico. Se avessi voluto dire che Williamson è scarso o senza idee, l’avrei detto. Non è che ne va della mia incolumità.
Dire che Internet ha dei difetti e dei pericoli è un’ovvietà. Esiste qualcosa priva di pericoli e problemi, a questo mondo? Ma la serie ne da un’immagine che è, semplicemente, ridicola. La generazione cresciuta con Internet avrebbe problemi patologici?
Se poi dobbiamo giudicare Internet a seconda dell’immagine che se ne da sugli altri media, soprattutto nella narrazione, allora stiamo freschi. Ieri ho visto il film horror ‘ATM’, ma stamattina sono andato comunque a prelevare.
Se non ci fosse internet, non saremmo qui a discutere di “The Following”.
Forse tra di noi si nasconde un serial killer. Chi di voi è un serial killer ??
Sono l’unico a cui è piaciuto? Sarà che non mi faccio mai particolari domande, non mi aspetto cose incredibili da vedere, o dialoghi super originali da sentire, o fantastici colpi di scena. A questo mondo quasi tutto si è gia visto, fatto o sentito, almeno nel campo della cinematografia, letteratura e simili, l’importante per me, soprattutto guardando una serie tv, è che mi faccia passare 40-50 minuti di relax, che non mi annoi, e che mi lasci qualcosa che mi spinga a guardare il successivo episodio, e a me personalmente questa serie fino adesso qualcosa mi ha lasciato, per cui io il mio giudizio lo darò alla fine. Per adesso mi piace e mi intriga, forse sarò un sempliciotto
Prusso ha scritto:
a giudicare da the following un americano su due.
Ho trovato l’episodio, più che deludente, irritante.
Gli stereotipi e i luoghi comuni sono così evidenti e così numerosi da legare i denti.
Trovo il prof serial killer così fasullo quando fa il prof fascinoso da farmi prudere le mani.
Forse non sono nè ero abbastanza frustrata ma nemmeno quando ero giovanissima mi lasciavo abbindolare da individui del genere che un mio personale e animale campanello d’allarme mi segnalava all’istante.
Ricordo un supplente di italiano, quando ero al liceo, certo non manipolatore nè serial killer, ovviamente, ma piacione al punto giusto che aveva scatenato reazini entusiaste fra le mie compagne e aveva lasciato me fredissima (fra l’altro poi l’ha avuto come prof titolare, al liceo, mio figlio e anche lui ha avuto la stessa reazione di diffidenza).
Gli sguardi volutamente profondi, i discorsi pseudo-romantici su Amore e Morte senza capo nè coda, le posture di sguincio per segnalare vicinanza e distanza al tempo stesso hanno sempre ridestato in me ll’istinto della gatta sospettosa e non hanno mai funzionato.
Allora non sapevo perchè. adesso, dopo Lie to me e vari libri sul linguaggio del corpo, ho capito che già da piccolissima la MIA prima impressione era quella giusta, per cui una serie che si basa su un fascinosissimo seria killer e i suoi appecoronatissimi followers non solo non mi affascina ma mi irrita proprio.
No, non sto scherzando, Jackson 1966, a me Purefoy non piace, nemmeno come uomo, (non mi pace proprio come guarda), figuriamoci come prof e io sulla letteratura ho costruito la mia carriera lavorativa (poca scienza, ahimè, e tanta letteratura, classica e non).
A questo aggiungiamo tutti gli altri dejà vu, come l’assasino che si cala dal soffitto alle spalle dell’unico poliziotto a difesa della vittima designata, muto per giunta, ecc. ecc. ecc. per finire con la poliziotta-capa sospetta di followerismo che porta PERSONALMENTE il libro al prof-serial killer con relativo scambio di sguardi SIGNIFICATVI!
Continuerò a seguire lo show per un po’ per vedere se migliora ma al momento sono molto delusa.
Mi piace solo il ragazzetto ammiratore di Kevin Bacon, soprattutto per la frase: “Mi dispiace se ammazzano qualcuno, ma quando ammazzano un cane vado proprio fuori di testa”.
Condivido in toto e aggiungo: “Soprattutto se ammazzano un gatto”
Essere d’accordo con la recensione e con buona parte dei commenti non so perchè ma mi fa stare meglio. Mi sentivo ipercritico e insofferente nel giudicare la puntata ma il sapere di condividere questa opinione con voi mi dà sollievo. Aggiungo solo che liquidare l’agente che aveva studiato la vita di Hardy e di Carrol solo per colpa di una leggerezza davvero non regge. ….
Vedrò la terza puntata e poi deciderò se continuare.
O. T.
Perchè a volte si possono correggere gli errori di battitura e a volte no??????
Concordo abbastanza su tutto (anche se non sono così catastrofica) quanto detto nella recensione. Nel pilot la cosa che mi aveva convinto di più era il ritmo serrato e avvincente con cui si susseguivano i colpi di scena e la minaccia inquietante del villain che agiva spinto da un ideale romantico (e cioè che la vera bellezza è nella morte). Non originalissimo, certo, ma d’impatto. In questo secondo episodio invece abbiamo un antagonista immediato piuttosto idiota che non si sa come riesce a infilarsi nella casa che dovrebbe essere supersorvegliata e a calarsi dal soffitto (seriously?), un trio formato da personaggi monodimensionali e noiosi che ci fanno anche sorbire inutili siparietti di gelosia e le motivazioni del villain Joe che improvvisamente virano dal “uccido perchè mi rifaccio all’ideale romantico di Poe” a “uccido perchè sono psicopatico e voglio che tu sia il protagonista del mio psyco-book”… a me quello pazzo bipolare pare lo sceneggiatore.
Delusione su tutta la linea e pensare che il pilot mi era piaciuto parecchio. Bah, salvo solo la scelta musicale, davvero figa, per il resto BIG NONO anche per me.
Matteo sono un sempliciotto come te…45 minuti di relax dopo una giornata di lavoro…alla fine dell’episodio non vedevo già l’ora di vederne un altro…dovessimo trovare incongruenze non ce ne sarebbe x nessuna serie tv ma chissà perché quelle più mainstream sono sottoposte a tripli raggi x…saluti da Taranto!
Se già durante il primo episodio non ero riuscito a non mettere pausa almeno ogni 5 minuti contati, in questo ho decisamente staccato dopo i primi 20 minuti. Quoto Pogo alla grande.
Secondo me la recensione è stata anche buona, ma sotto al BigNoNo non si può scendere. Banale, noioso e fortemente sottosfruttati gli attori. Povero Bacon che in questo caso non lo si digerisce neanche con le uova strapazzate ed il pane in cassetta; concordo sul fatto che il solo sex appeal di Purefoy non lo rende ottimo per la parte che ha.
Sicuramente stacco la spina qui a questa cosa agonizzante. Sono per l’eutanasia quando serve.
luta44 ha scritto:
Risposta OT: di solito hai 20 minuti (se non ricordo male) a meno che qualcuno non commenti subito dopo di te. In quel caso scripta manent, oppure chiedi correzione alla Redazione. Ma tranquilla, chissenefrega degli errori di battitura, si capisce che sono quelli e non incapacità a scrivere in italiano.
@ Matteo Canu:
@ Mimmo:
E con me facciamo tre sempliciotti: anch’io chiedo questo ad una serie tv
Leggendo la recensione e i commenti non posso che concordare! I seguaci finora sembrano dei ragazzetti e basta, che fanno le cose solo perchè gli è stato detto così, mentre dovrebbero trasmettere almeno un po’ di inquietudine e pericolosità; se poi il primo seguace che ci fanno vedere all’opera, cioè il poliziotto, dopo due parole di Bacon (i nomi dei personaggi non li ricordo proprio) già vacilla ed è indeciso, mi sembrano ancora di più un gruppetto di gente facilmente influenzabile ma poco pericolosa.
Nel pilot mi era piaciuto il senso di ansia e l’idea che poteva accadere qualsiasi cosa, con quel paio di colpi di scena che mi han han colto alla sprovvista (come la scena della ragazza alla centrale), qui invece di quei momenti non ne ho trovati. Per esempio il corpo della madre morta in soffitta che salta fuori poteva essere quel genere di cosa che fa sobbalzare, ma la scena è stata resa male e poi avendoci fatto vedere il momento in cui Emma la uccide non è stata neanche una sorpresa.
Insomma mi vanno anche bene le leggerezze nella trama e i clichè, ci si può passare sopra, però allora durante la puntata la serie dovrebbe riuscire a farmele dimenticare, creando un po’ di tensione e colpi di scena, se va avanti piatta così mi lascia troppo tempo per pensare mentre la vedo XD
jackson1966 ha scritto:
Black Mirror? l’hanno anche recensita qui su serialmente. gran figata. e se non ho capito male, deve uscire una sorta di “2.0″, ma forse era una leggenda
comunque ve l’avevo detto io
il prodotto finale può piacere o non piacere, ma dal pilot si capiva già verso che direzione/standard/sceneggiature si sarebbe mossa la serie
Eppure funziona. Per me, naturalmente.
Queste due magiche paroline, dette alla fine del pilot, per me valgono anche per questo secondo episodio.
Questo non vuol dire che non concordo con la recensione, anzi, concordo in pieno.
Gli errori, le panzanate e le leggerezze ci sono tutte, ma a me questo episodio è piaciuto, nel senso che mi ha tenuto incollato alla sedia, facendomi anche in qualche punto sobbalzare dallo spavento.
Sarò di gusti sempliciotti, ma “The Following” per me non punta alla verosomiglianza a tutti a costi, così come non è verosimile “Criminal Minds”, ad esempio, dove hanno a che fare con un serial-killer diverso ogni settimana…
Almeno qui, trovo un fil rouge che unisce tutte le trame in una prospettiva orizzontale.
Secondo me “The Following” è questo: uno show di intrattenimento, di genere “crime” anche abbastanza volento, ma non certo scritto da un profiler di Quantico.
Ah, by the way, siete stati anche citati qui:
http://serialminds.altervista.org/2013/02/01/the-following-il-secondo-episodio-fa-discutere/
Little Hill ha scritto:
adesso vado lì e faccio una strage. Crixus! Gannicus! Agron! A me! Scusate, ho appena riguardato Spartacus.
@ AthanasiusPernath:
Sì grazie proprio quella: mi ha letteralmente mandato nel panico, sarò impressionabile o forse non amo la tecnologia
Little Hill ha scritto:
Opinioni diverse per pubblico diverso. The Following può piacere o non piacere e la gente sceglie la voce che più la rappresenta. Io, sinceramente, leggo Serialmente poiché le recensioni rappresentano i miei pensieri il 90% delle volte.
I restanti giudizi, non attinenti alle serie, dovrebbero restare nell’ombra.
AthanasiusPernath ha scritto:
Non hai capito male e non è una leggenda
. La si attende “relativamente presto”. Notizia: http://www.denofgeek.com/tv/black-mirror/24075/black-mirror-series-2-to-air-quite-soon
Sal G. ha scritto:
yeah! thanks
luta44 ha scritto:
Condivido, il protegee di Bacon mi è simpatico,solo solo per quella frase sul cane,in effetti mi ha davvero dato fastidio il lamento della bestiola
scusate, ma non vi sembra un po’ avvilente continuare a classificare chi guarda, legge e scrive qui come sempliciotto o per contro supercolto? sono solo schermaglie ormai abusate e in fondo questo non è proprio un luogo dove si fa psicanalisi. sono solo telefilm.
scusate ancora per l’intromissione.
@ jackson1966:
Perdonami, però vorrei capire dove devo collocare i tuoi ‘ma scherziamo? Ma che dite?’
In
1) opinioni personali che contano una fava
2) opinioni di grande regista/sceneggiatrice/attrice che ne sa, oh se ne sa! e allora può giudicare perché è del campo
3) opinioni dettate dall’ormone.
Perché se è l’ultimo caso, come credo vista la passione per Bacon e Purefoy, così siamo brave/i tutti e no, entrambi, ma soprattutto Purefoy nel secondo episodio con le battute che gli han dato, sono lontani dal loro meglio.
Ah, la maschera nello specchio, sì. Escamotage mai usato prima di Argento e pure per niente telefonato (mezz’ora a Bacon per accorgersene), nevvero?
Orribile puntata per una serie deludente, lo snobismo c’entra poco.
aleale ha scritto:
Ma ale, se guardi bene, chi tira fuori ‘non è che siete un po’ snob?’ e poi ‘allora sarò io che sono ignorante e m’accontento’ sono sempre quelli che, appunto, sono sicuri di non essere snob ed accusano gli altri di esserlo. Io, se uno/a mi dice che gli/le piace Eros Ramazzotti o il miticoLiga, non mi faccio problemi a dire che mi fa cagare. Se deve chiamarmi snob per questo, senza neanche sapere che, che so, poi magari mi piace l’orchestra del paese, il problema è suo, non mio.
Personalmente, per me questa serie non è Ramazzotti, e c’è tempo perché si riprenda e diventi… che so, i Rolling Stones. Al momento, però, è un ibrido tra Vasco e Jovanotti. Che mi fanno entrambi discretamente cagare, quindi lo dico. Che io lo affermi, però, non impedisce a chi li apprezza di essere loro fan e di dirlo, e pure di pensare che Vasco sia il meglio, ecco.
La metafora mi è sfuggita di mano 10 minuti fa. Fa niente. Volevo solo dire: povero Poe. :’(
aleale ha scritto:
PREACH IT! Sante parole, cara Aleale.
Elodia ha scritto:
Infatti, son sempre quelli che vanno contro l’opinione della maggioranza dei commenti che si autodicono “allora siamo dei sempliciotti”, ma nessuno glielo sta dicendo. Poi sembra che chi critica si metta lì a guardare apposta una serie cercando i difetti perchè ha pretese troppo esagerate ecc, ma non è che uno fa apposta ad annoiarsi durante una puntata, o a trovare certe scelte narrative insufficienti. Se mi annoia, vuoi per i clichè del genere o perchè i personaggi non mi convincono, non è che se mi metto a pensare “ma va in onda sulla fox mica su una rete via cavo” allora poi va tutto bene e mi diverto XD
BetterLife ha scritto:
Ecco, questo è un punto molto interessante, e sono d’accordissimo con te. E’ assurdo dire ‘eh vabbe’, ma tenete conto che va in onda sulla Fox, canale broadcast’. Ma che, i canali broadcast non hanno saputo darcene di roba buona? Ma poi, in generale, davvero devo stare a pensare al canale, mentre guardo una serie? Tra l’altro, io non è che mi aspettassi sangue, scopate e parolacce come acqua corrente, da ‘sta serie. Né me ne frega nulla, di ‘sta roba, non rientra nei miei parametri di giudizio. Le differenza tra via cavo e broadcast le conosco pure io, in questo senso.
Allora ‘The Mob Doctor’ è bello perché va su Fox. Boh, io certi ragionamenti non li capisco proprio.
volevo quotare questo o quell’altro paragrafo, ma avrei finito per riportare tutta la tua recensione nei commenti. Hai scritto delle cose su cui non potrei essere più d’accordo e dimostrando le tue tesi (su cui già ero convinto). Poi arriva il voto e lì ci volevano gli applausi. Al secondo episodio, The following già si mostra in pesante affanno. Alla faccia dell’hype e di Williamson
@ Elodia:
Nel 1 sicuramente, purtroppo. come già detto più volte, non so scrivere (il mio “campo” sono le scienze non la letteratura) e, quando tento di farlo, uso le espressioni gergali e ripetitive che uso nel linguaggio parlato.
Comunque chi critica la serie, credimi, per esperienza personale e, vedo, di altre persone, fa sentire, molte volte chi la apprezza come un deficiente. E’ una realtà, forse dovuta al fatto di sapere, nel mio caso, di “non sapere” un tubo sulle serie tv (io gli acronimi li vado a cercare su wikipedia per capirli) ma di andare “per viscere” e come faccio a “difendere le mie posizioni” se non sono a livello di conoscenza di chi le attacca? Ammettendo il mio “non sapere” ma continuando a dire che mi piace, ed è così la serie mi piace pur vedendogli tutti i difetti (vista l’età per smuovermi gli ormoni ci vuole molto di più di Bacon e Purefoy, direi “Arrow”)
@ Francesco Gerardi:
E no questa non ve la lascio passare! Col cavolo che non guardate la tv dove va in onda il programma: le vostre recensioni (e mi riferisco a quelle di tutti) sono piene di “del resto la Showtime tende a mandare a rotoli le sue serie dopo due stagioni” (Homeland); “del resto dalla CW poco altro ci si può aspettare; tenuto conto che è della CW non è male” (Beauty and the Beast, Carries Diary ed Arrow); se siamo su HBO tutto è colto, pieno di sesso e “rivoluzionario” per la tv. Se questo non è guardare dove va in onda la serie non so cos’è.
Tra l’altro io adoro la CW: ecco l’ho detto. Mandatemi tutte le maledizioni del mondo per questo ma è così.
jackson1966 ha scritto:
non ho niente da dire sulla ridicola parentesi “snob VS bohemienne“, “colti e consapevoli VS ignoranti e appassionati” perchè è stucchevole e francamente mi sta rovinando nelle ultime settimane la lettura dei commenti di Serialmente. spendo invece due lire per dire ancora una volta che generalizzare è una cazzata. in questo caso, parlando di HBO, le sexposition di Game of Thrones sono state oggetto di scherno qui su Serialmente da parte di praticamente tutti; Boardwalk Empire viene definita dalla stragrande maggioranza di recensori e commentatori una serie troppo saccente e di maniera e noiosa; Girl è trattato come ciò che di più lontano ci sia dal ‘rivoluzionario’ o significativo, True Blood è il guilty pleasure Trash PER ECCELLENZA…cioè, ma di che stiamo parlando?
che poi non è colpa di nessuno se HBO ci ha dato OZ, i Soprano, the Wire, DEADWOOD..semmai è colpa degli altri che non l’hanno fatto
Non solo mi è piaciuta, pure non vedo l’ora che arrivi la prossima!! Non mi ritengo sempliciotto né banale, guardo serie tv perché mi piacciono le storie che raccontano, anche se banali, eccessivamente allungate, scontate o ricche di cliché, e con questa serie nostalgica degli albori di scream io mi diverto! La metà dei telefilm che guardo sono scontati, e penso che qui Williamson abbia appositamente inserito una serie di cliché che ai più sono sempre tanto piaciuti e ad altri ricordano i bei vecchi tempi di Sidney Prescott!! Esperando la tercera!!
jackson1966 ha scritto:
Allora, mi sono scocciato di rispondere sempre a questi appunti, questa sarà l’ultima volta perché poi basta, ‘sto discorso è veramente stucchevole. Se la Showtime ha mandato a fare in culo serie come Dexter, Californication, Weeds tutte alla stessa maniera (trascinandole oltre ogni limite) non è che è colpa mia. E’ colpa LORO. Se voglio dire che la Showtime ha questa abitudine, dico la verità, non un’opinione. Se nutro delle riserve sulla loro gestione sul lungo termine significa semplicemente che sono uno che impara dall’esperienza.
Cosa diversa è dire che uno show, a prescindere dalla visione dello stesso, fa cagare perché va su X canale. Non lo abbiamo mai fatto. Beauty and the Beast fa cagare non perché va su CW, fa cagare perché fa cagare. Il fatto stesso che stiamo parlando bene di The Carrie Diaries (oltre i pregiudizi che avevamo SUL PRODOTTO, non sul canale) dovrebbe bastare. E lo stesso su Arrow (che per me, fino a ora, è la novità dell’anno).
Siamo stati massacrati perché abbiamo detto che Boardwalk Empire è noioso. E BE va su HBO. Quindi?
E se la HBO, mediamente negli ultimi 15 anni, ci ha regalato alcuni dei più bei prodotti della storia della serialità televisiva, avere fiducia e affetto per la HBO significa essere uno che impara dall’esperienza. Nessuno ci paga per parlare male o bene di nessuno, renditene conto.
Guarda, che la CW ti piacesse s’era capito. Qualche indizio, ma pochi eh, l’avevi lasciato.
@ Francesco Gerardi:
Sono d’accordo Beauty and the Beast è una cagata perchè lo è, ma la guardo proprio per il trash (lo vedi sto imparando) e per il protagonista che è una beast spettacolosa. The carrie diaries, nonostante la CW, non mi piace. Arrow è, attualmente, il mio secondo “amore” il primo resta e rimarrà sempre TWD (per questioni di innamoramento degli zombie) e Boardwalk Empire (scusate ma non ho letto le recensioni e non sapevo neanche che le stesse facendo), come detto in altri commenti, sta diventando noioso perchè, secondo me, ripete sè stesso ad ogni stagione con piccoli cambiamenti di trama (lui vincente, lui nei guai, lui vincente ma perdente nella vita privata) e quindi di sicuro non vi avrei massacrato.
Comunque scusa, ma per esperienza si impara, ma se non si dà una possibilità a chi sbaglia anche tante volte (parlo di Showtime per esempio) di imparare dai propri errori e di sperare che non lo farà più, a casa mia si ha un pregiudizio che porta solo danni a chi ce l’ha: potresti partire nella nuova stagione dicendo “quest’anno Homeland mi deluderà perchè è in terza stagione e showtime lo brucerà come ha fatto con gli altri show” avere quindi un pregiudizio e questo è sempre un filtro negativo con cui vedere le cose e quindi le può distorcere, credimi te lo dico perchè l’ho fatto più di una volta e la fregatura è sempre stata mia alla fine.
Ok ho fatto un casino ma spero che qualcosa si sia capito.
@ jackson1966:
nono, vedi che io ho scritto in tutti i luoghi e in tutti i laghi che True Blood made in HBO ormai fa disperatamente cagare.
a proposito: The following invece fa atrocemente cagare. Non è un’attenuante il fatto che vada in onda sulla FOX, visto che la FOX ci ha regalato anche Dr. House, l’unico show al quale ho dato 5 stelline (ai tempi delle stelline). La TV generalista quando vuole può sfornare anche qualcosa di valido.
@ jackson1966:
Mi pare che tu confonda dei giudizi a priori con giudizi a posteriori: io vedo una serie, mi piace e visto che è HBO faccio il commento che le serie HBO seguono sempre livelli standard e sono affidabili e fatte bene ecc, ma ciò non vuol dire che fosse una cosa già decisa prima solo perchè la serie che stavo guardando era HBO; è diverso dal dire, prima di vedere qualcosa, sarà sicuramente bello perchè è HBO, e poi magari pensare è HBO quindi anche se mi è piaciuto così così dev’essere comunque bello perchè ha va in onda su quel canale.
A leggere i commenti in generale di chi accusa commentatori e lettori di essere snob mi sembra che facciano confusione tra questi due modi di pensare. Infatti Arrow qui su serialmente piace, ed è CW, e ciò genera stupore perchè è a un livello diverso dai suoi soliti prodotti. Capisco l’evitare i pregiudizi, ma non si può negare il fatto che ogni canale abbia un tot di caratteristiche nella scelta dei programmi, se io dico che Showtime tende a rovinare le sue serie non vuol dire che allora automaticamente il mio giudizio sulle sue serie sarà negativo prima che vengano rovinate, ma semplicemente ammettere un qualcosa che è un dato di fatto! dire “la terza stagione di Homeland mi preoccupa perchè è Showtime” non corrisponde a dire “Homeland è una brutta serie”.
E un’ultima cosa sul genere di serie che si guarda: uno può guardare quello che gli pare, nessuno è contro il trash; anzi mi pare che quasi tutti guardino un paio di serie trash o senza pretese. Se io guardo Mad Men, I soprano ecc non vuol dire che non possa anche serie di altro tipo; nessuno ti critica perchè segui Arrow o TVD, sono tipi di serie diverse fatte con scopi diversi. Esistono tanti tipi di serie per gusti diversi, la cosa diventerebbe un problema solo tipo se tu guardassi 90210 convinta che fosse la serie migliore al mondo, allora potresti facilmente venir criticata, ma per il resto è uguale. E se io dico che TVD quest’ultima serie non mi sta piacendo, non è perchè sono snob o lo sto paragonando con Mad Men, ma proprio perchè rispetto a quelle scorse questa non mi sta piacendo.
(mi sono dilungata un sacco, lo so, ma erano cose che da un po’ avevo voglia di dire visto che molte discussioni ultimamente prendono una deriva simile)
@ jackson1966:
Io la possibilità alla Showtime la do, sempre. Nessuno ha detto che Homeland s3 farà cagare. Nessuno. La considerazione che si fa è generale, è sul numero di serie che la Showtime ha rovinato pur di non farle terminare. Non lo so se Homeland sarà così, forse sì, forse no. Sta di fatto che al canale di possibilità ne diamo ogni anno. Le serie le guardiamo. Se possiamo le recensiamo. Più di questo, che dobbiamo fare?
Io pregiudizi ne ho, non è che dico il contrario. Quello che posso fare è sforzarmi di superarli, questo sì. Il modo che ho di farlo è dare un’occhiata più o meno a tutto, per un certo periodo di tempo. Poi, se una roba non mi piace non mi piace, non è pregiudizio. E’ gusto, opinione. Oltre i miei gusti e le mie opinioni non ci posso andare e non ci voglio andare.
@ BetterLife:
Grazie. Sono d’accordo con te (io TVD lo guardo per Damon e sì questa stagione mi sta facendo inc… alla grande. Ma siccome, lo so pregiudizio ma non riesco proprio a superarlo, non torna Williamson ma c’è la Plec ormai ho poche speranze) Finalmente qualcuno a cui sono riuscita ad “arrivare” correttamente e che mi ha risposto e spiegato ciò che volevo sapere.
@ Francesco Gerardi:
Già lo sforzo per superarli è una vittoria, credimi. Non sai che catene possono essere in generale nella vita, soprattutto quando cominciamo a credere che siano delle verità. Ti parlo sempre per esperienza personale e, credimi, per evitarti il dolore che hanno causato a me.
Canal Plus!
Con un po’ di ritardo ho visto l’episodio ( e non ho letto tutti i commenti)… però non acchiappa molto.
Qualche clichè di troppo e tensione mal costruita (come la scena delle maschere di poe).
La questione dell’ipercriticità è delicata: non pui aspettarti di avere KEVIN BACON come protagonista e quindi un trattamento di favore per un sacco di scelte discutibili. Stai sprecando dell’ottimo potenziale in un’accozzaglia di clichè ed è sensato criticare questo sperpero.
Comunque qualche piccolo segnale (la guardia non morta, il piano non completato) mi fanno ancora ben sperare per il futuro.
Sto qui, fiducioso….
Namaste ha scritto:
Les Revenants, PERDIO!
Comunque, se uno dice “showtime tende a trascinare le sue serie per soldi e visibilità e quindi a rovinarle” non sta offendendo una persona cui bisogna dare una seconda, terza e quarta possibilità. Sta criticando un network, sperando che cambi approccio con i prodotti che produce, che è una cosa un po’ diversa.
Qui su le critiche all’HBO si sono fatte eccome, ci sono state una miriadi di discussioni; personalmente, giudico i prodotti a prescindere da chi li produce, ed è un atteggiamento che adotto anche per quanto riguarda i film.
Poi se uno deve passare per snob perché critica ciò che non va a suo parere in qualcosa, non vedo cosa questo c’entri col far sentire gli altri dei cretini. Se la vostra opinione è quella, perché cambiarla per me o qualcun altro?
Come avevo detto in un commento alla scorsa puntata, comunque, la scena finale era da tagliarsi dal ridere. Questo è il telefilm in cui nessuno nota mai niente, e i poliziotti hanno tutti bisogno dell’oculista. Possibile che questo arrivi con tanto di maschera e nessuno lo trovi quanto meno sospetto.
Mai viste maschere fatte così male, tra l’altro. Ma che è, Point Break?
Sal G. ha scritto:
AthanasiusPernath ha scritto:
se non ho capito male, deve uscire una sorta di “2.0?, ma forse era una leggenda
Black mirror 2 è in programmazione l’11 febbraio
Se il topic nei commenti è ancora The Following a non le lotte elitaristi vs popolaristi o la HBO vs la Showtime XD, volevo dire che sono d’accordo con la recensione (l’episodio sarebbe da prendere e riscrivere per dargli un senso ancora prima che una coerenza; ancora non riesco a credere di aver visto il poliziotto ciccione scendere al soffitto, LOL), ma in fondo non mi sono annoiata più di tanto (i primi venti minuti sì, le palle, poi accelera un po’) e penso che continuerò a guardarlo, ma potrei anche essere accecata dalla bellezza di Kevin Bacon – che comunque è un argomento più che sufficiente, per quanto mi riguarda, per salvare qualsiasi cosa e continuare a vedere qualsiasi cagata.
Per il resto, niente, molto meno gore che nel primo episodio e di questo mi dispiaccio, molta meno interazione Bacon/Purefoy e anche di questo mi dispiaccio, lo schema del primo episodio replicato identico nel secondo, ma solo a convenienza, e anche di questo mi dispiaccio (giuro che mi avrebbero conquistata per sempre se avessero deciso di uccidere l’ex moglie come avevano tolto di mezzo la ragazza nel primo episodio), ma che dire? A parte un attimo di DUE PALLE pesante in cui ho stoppato e sono andata a stendere la biancheria pulita sul balcone, io mi sono sentita piuttosto intrattenuta XD
Considerazione randomica #1: OH, MA EMMA E IL TIPO NON-GAY NON FANNO CHE SCOPARE. Poraccio quell’altro. Gay o non gay è solo come un cane e quelli intorno non fanno che strusciarsi fra loro e obbligarlo ad andare a babysitterare il bambino così possono limonare peso, ma anche basta XD Per me è legittimato se li fa fuori entrambi. E il bambino.
Considerazione randomica #2: il momento più alto dell’episodio resta la doppia citazione carpiata in combo di Poe e di Echi Mortali col cadavere della madre battona nel muro. EPIC WIN.
Considerazione randomica #3: al di là dell’opinione sull’internet della tipa nuova CHE NE SA DI CULTI, ma quanto è odiosa? Preferivo la tipa nel pilot, scassaballe quanto vuoi ma almeno non aveva la pretesa di arrivare al secondo episodio e fare su due piedi un’analisi di Carrol che noi avevamo già capito da ore e che peraltro Bacon aveva già fatto pari pari nell’episodio precedente.
@ Billy74:
Uh, notizia ancora migliore! Infatti cercando su youtube ho trovato il trailer della season 2 sul canale di channel4.
@ Billy74:
Grazie notizia fantastica!!!! Prepariamoci all’angoscia
@ antarctica:
@ Namaste:
Les Revenans: vero, uno dei capolavori dell’anno, lo adoro e l’ho rivisto 2 volte (anche Labirinth era qui no?)
Ho letto la recensione, la contro recensione di Serial Minds, i commenti di quella recensione (figo sono uno snob!) e i commenti di questa che, mannaggia, giusto perchè non avevo i pop-corn a casa, sennò li avrei tirati fuori.
Sostanzialmente io collego KW a Scream e quindi sto guardando questa serie come guarderei uno dei vari Scream. E mi diverte. Tipo quello che dice Francesco nella recensione è innegabilmente vero tranne per il fatto che io non mi annoio. Il ritmo è sempre abbastanza alto, Kevin Bacon è in modalità brooding e sfigheggia e Purefoy sogghigna e mi fa un sacco divertire e quando la babysitter accoltella la madre sono rimasto contento (oltre che vedo una certa chimica tra lei e lui nonostante lui sia palesemente gay in real life). La vedo più serie da guilty pleasure piuttosto che da hatewatch, anche se avevo sperato davvero che potesse essere un capolavoro.
recensire the following e non recensire Utopia è spreco di byte, tempo per i recensori e quindi conscio che a scatola chiusa tra serie presunta fica americana con bacon e serie X inglese da approfondire avrei optato anche io per la prima, viste ste due puntate e viste le 3 di Utopia dico solo in idioma romanesco: Accannate!
Ma no non così brutto, sono d’accodo con Bolloso. Boh, ho smesso di essere snob, non lo so, ma io avevo anche paura, e in alcune scene ho tolto l’audio..vediamo, mi capita con Tarantino, mi è capitato con Hannibal .e boh, non mi ricordo. Quindi qualche brividino lo dà. E poi, quanto è figo Bacon? Parecchio. Okay, molti clichès, ma se non vogliamo fare troppo i sofisti, è ancora il fascino del Male, se pure si celi sotto piacevole aspetto. Io sì dei prof così li ho avuti nella vita universitaria e oltre ( okay, non degli assassini) e ne sono derivati un sacco di guai, quindi estremizzando, la cosa non è del tutto incredibile, l’inflienza sulla terrificante ragazzina intendo, ingenua ma in realtà psicopatica. Bah, io mi sono divertita, non ho messo mai in pausa, e vado avanti prendendo il prodotto per quello che è, per ora..guilty pleasure..bella definizione, imparo sempre qualcosa di nuovo
@ Paola:
‘Io sì dei prof così li ho avuti nella vita universitaria e oltre’
che immagino non fosse la facoltà di Lettere…
@ Pepkins:
Non è il suo genere?????? Ma se è lo sceneggiatore di Scream!!!!
pemf.bolloso ha scritto:
al secondo episodio The Following non è per nulla da stroncare…la setta degli Edgardi mi incuriosisce assai
Beh, Elodia, no tanto lontano alle lettere: filosofia prima, psicologia e psicoanalisi dopo, Bye
Questa serie è una figata, ho visto i primi 2 episodi di fila e mi sono divertita un casino! voglio la prossima!
Guardato stasera su Sky.. non saprei cosa dire se non che mi sembra davvero un qualcosa di già visto.
Di certo c’è che il “povero” Kevin deve vedersela con un prof a cui John il rosso fa una sega…
un serial killer chiuso in carcere a cui riesce di tutto (ma proprio tutto eh).
Cmq..
visto che il prof c’ha fatto sapere di avere in mente altri favolosi scherzetti, la “nuova” agente FBI (lo sguardo di Kevin nella casa di Emma è chiaro.. crede già di averla sgamata) non può essere una seguace del prof (specie dopo la scenetta del libro.. sarebbe troppo dai..).
Resta solo una possibile autentica “sorpresa”.. la moglie (quale miglior modo di colpire Kevin?).
Forse lo guarderò.. forse no.. boh.
In ogni caso non m’è piaciuto.
@ Paola: ‘no tanto lontano alle lettere’
non sembrerebbe proprio. Dio benedica i non universitari, di universitari così l’Italia non sa che farsene.
ad esseri non pensanti questa serie potrà sembrare un capolavoro….ma esclusivamente ad essri non pensanti….se uno pensa solo 5 minuti chiedendosi come fanno poliziotti ed agenti dell’ FBI ad essere tanto ritardati? com’è possibile che; se hanno rapito la ragazza nell’ EP. 1(quindi pochi giorni prima) gli agenti non s’impegano neanche un po facendo rapire il bambino e “catturare” la madre nell EP 2?? com’è possibile che uno da fuoco ad una persona e nessuno fa niente!? e mi fermo quiperché in sole 3 puntate potrei scrivere da ora fino a domani
poi giusto una cosa
Gli Stati Uniti sono uno dei 76 stati del mondo in cui è ancora prevista l’applicazione della pena capitale.
10 anni in prigione e puoi avere colloqui con chiunque dopo aver ucciso15 ragazze IN AMERICA?!?!?! LOL U CAN’T BEGIN WITH THIS FAIL!
p,s,
guardatela foto in alto… 3 teste senza corpo magicamente in seguito un uomo attaccherà il nostro poliziotto HOW IS IT POSSIBLE ?!?!
@ Vincent:
Meno male che sono io ad incaponirmi a non rispettare il parere altrui eh!!!
Questo “essere non pensante” non ha detto che è un capolavoro, ma solo che le piace. Ripeto: mi piace guardarlo, mi fa passare 40 minuti SENZA PENSARE (cosa che evidentemente per te faccio sempre ma non è così), e mi diverte.
Tu sei liberissimo di pensare il contrario, di non guardarla, ma non lo sei di offendere chi non la pensa come te (ti dirò di più ho visto la 3 puntata e continua a piacermi)
Ovviamente SKY aquista e promuove con settimane di anticipo telefilm come questo invece di qualcosa di serio…
Dopo un pilot schematico ma potenzialmente interessante, questa e la 3 dimostrano che la sceneggiatura ha probabilmente beneficiato di due ghostwriter: Marilyn Manson e un emo a caso tra i millemila di tumblr. Tra un taglio e l’altro, hanno letto Poe, non c’hanno capito un razzo, hanno letto la critica letteraria di Poe, c’hanno capito anche meno. A quel punto hanno detto “ueh, ma un serial killer sociale che usa Poe per ispirare le masse ad uccidere?” Un colpo di genio dopo, ecco ‘sta cagata pazzesca.
HeyItsTheBOSS ha scritto:
In verità ci hanno creduto così tanto che, in via del tutto eccezionale, stavolta a trasmetterlo ci si sono messi in due: insieme a Sky Uno per la satellitare anche Premium Crime, in contemporanea, per la TV terrestre. Se non ricordo male, tra le serie doppiate andate in onda con la differita di una sola settimana rispetto agli USA, ci sono state di recente anche Terranova e Flashforward, a dimostrazione che questa è gente che ha l’occhio lungo… Per il resto abbraccio ogni virgola del commento di chi mi ha preceduto.
Quoto chi dice che non bisogna insultare chi la pensa diversamente. E che palle! ma è possibile essere sempre così assolutisti. negli Stati Uniti c’è la pena di morte, ma non in tutti gli stati , per precisare. E poi i colloqui col “mostro” sono funzionali alle indagini…e poi non bisognerebbe prendere proprio tutto alla lettera, visto che si tratta dell’eterna lotta tra il Bene e l Male, e il buono e il cattivo sono uno il doppio dell’altro, speculari come è nella tradizione ..semplicistico? Può essere, ma è fiction, Dio santo, chi se ne frega se tutti i particolari non tornano..ti diverti? Passi un’ora piacevole,a buon livello testosteronico per giunta? Per me è abbastanza. non ci scriverò un lavoro scientifico, non lo paragonerà a Tarantino, guarderò compiaciuta il bel Bacon, e così sia. Vado a vedere la terza puntata.
Paola ha scritto:
ma chi te lo vieta? Certo che è fiction, tutto è fiction. Ma c’è fiction e fiction, e non puoi impedire agli altri di vedere difetti in un prodotto che magari, con due letture di più e un po’ di attenzione in più ai personaggi (ogni singolo seguace ha un diverso problema mentale… a dir poco improbabile che Joe li incanti tutti quanti proprio per questo) sarebbe potuto essere buono. Così resta mediocre e ci resta da guardare quanto figo è uno o che bel passato nella serie o nel film X ha quell’altro, o guardarlo giusto per vedere dove va a parare. Nella puntata che stai per vedere, ad esempio, in una canzone disperata cantata a squarciagola che è il culmine della comicità.
p.s. che Tarantino sia il termine di paragone per la qualità di qualcosa mi pare un po’ poco.
Poco Tarantino? Eh va beh, okay. E poi nessuno impedisce di dire niente a nessuno, ma ogni tanto trovo che il modo sia eccessivo: “persone non pensanti”, per es mi sembra sinceramente troppo. In ogni caso, mi sembra già fatta questa polemica, e che il tema snob versus popolare abbia già espresso la stessa dicotomia che pare si riproponga, in altri termini ora. Trovo ci siano delle idealizzazioni sui prodotti televisivi, delle volte, che dovrebbero essere delle opere d’arte. E che spesso vengano caricati di intellettualistici apprezzamenti prodotti semplicemente noiosi. O che non ci debbano essere per es storie d’amore, perchè i sentimenti sono considerati banali. Opinione mia, ovviamente. E non ho ancora visto la puntata, perchè sono uscita..ora vado, e presterò attenzione alla canzone
@ Paola:
Sì, Tarantino mi piace moltissimo ed ogni suo film mi ha divertito e intrattenuto. Miglior autore e regista del mondo quanto a coerenza narrativa dall’inizio della storia del cinema? No. Ergo, non sceglierei lui come esempio del massimo.
Passo oltre. Sono mesi che leggo commenti qui su e MAI, mai, ho visto una parola contro chi apprezzava una serie. Nessuno ha mai chiamato stupido, superficiale, banale o che altro qualcuno. Può capitare un commento, com’è successo qui. Il punto è che ogni volta che qualcuno NON sbava su una serie o avanza dei dubbi è un intellettuale, se la tira o considera gli altri stupidi solo perché criticano il PRODOTTO che, a meno di sbagliarmi, non è le persone che lo guardano o lo commentano. Io mi guardo show stupidi per il solo gusto di vederli e spegnere il cervello, e show mediocri perché magari hanno qualche lato interessante nonostante l’insieme non mi convinca. Non sono stupido, né mi accontento di poco, o sono superficiale per questo. Ma ammetto che non sono capolavori e non la prendo sul personale se qualcuno mi dice che il prodotto fa schifo. Chi se ne, mi si perdoni, strafrega? Mica la serie l’ho creata io. E pure se fosse, posso essere criticato senza problemi perché conosco il mio effettivo valore.
E sì, la scrittura e le arti visive sono una forma d’arte; certe opere d’arte sono orribili e non meritevoli di essere chiamate tali, altre sì, altre sono controverse ma interessanti. Avere un’idea diversa su di loro, per l’ennesima volta, non significa essere snob. Significa avere un’idea, diversa dalla tua, dalla mia o da quella di X. Lo so che sembra strano, in questo paese, ma è molto semplice. Leggo che hai studiato filosofia. Bene: pensa al pensiero debole e datti una risposta.
ok. Accetto la critica, sei stato gentile. Good night.
Dico solo una cosa..
La scena dove Rick spunta DAL NULLA alle spalle di Hardy e poi se ne va dalla casa senza che il biondino si renda conto di nulla è OGGETTIVAMENTE ridicola..
Per il resto credo che gli darò un altra puntata o due visto che ho guardato tutta la prima parte di Revolution..