spartacus 3x01

Spartacus: War of the Damned – 3×01 – Enemies of Rome

Stavolta niente partenze lente, signore e signori. Siamo alla volata finale, alla resa dei conti, e non è più tempo per perdersi tra chiacchiere e divagazioni di sorta. Enemies of Rome si apre sul campo di battaglia, tra i consueti macellamenti e i getti di sangue a ralenty, mostrandoci però una visuale molto più ampia del consueto, perché adesso su quel campo ci sono migliaia di uomini, e la faccenda è diventata dannatamente seria.

In poche battute ci viene spiegato che migliaia di schiavi si sono uniti alla causa di Spartacus, che dopo Glabrus un altro tribuno è già stato ucciso, e che insomma ai romani je stà a venì la strizza. Lo stesso Spartacus è assurto al ruolo di semidio remoto tra i suoi accoliti, al punto che molti di loro non sanno nemmeno che faccia abbia. La faccia di Spartacus che invece noi abbiamo il privilegio (?) di osservare, adesso è feroce come non mai (nei limiti dell’espressività di Liam McIntyre), è quella di uno che sgozza con compiacimento i nemici, quella di uno divorato da una rabbia che pare alimentare se stessa.

Uno dei momenti migliori dell’episodio è offerto dal dialogo tra Spartacus e Gannicus, al quale il trace propone di diventare ufficialmente uno dei comandanti della rivolta assieme a Crixus e ad Agron. Ma Gannicus non ha alcuna intenzione di comandare, lui  è uno che combatte perché deve onorare la memoria di Oenomaus perché nella sua vita non c’è altro scopo, è un cane sciolto preda del cupio dissolvi tra orge e vino che probabilmente morirà ridendo. Ma per una volta Gannicus mette da parte la sbruffonaggine per rivelare un po’ di sé a Spartacus, e per chiedergli quale sia la forza che lo domina, ora che i responsabili della morte di Sura sono tutti morti. “I could not save my wife. And I can fight to see a day when no innocent life is so easily disregarded”, questa è la risposta. Un traguardo impossibile da raggiungere per qualunque uomo in qualunque epoca, così il “may you find peace in its arrival, brother” di Gannicus suona come un riconoscimento del death wish di Spartacus. La pace in un cuore tormentato come il suo può giungere solo con la morte.

E gli altri? Con brevi scene ci vengono mostrati Agron e Nasir sempre più innamorati, e Crixus che finalmente si è tolto il grugno dalla faccia, ora che può stringere tra le braccia la versione “sò diventata tosta e mi eccito a sentire parlare di massacri” di Naevia. Contento lui.

Sul versante antagonisti, come già detto la minaccia alla Repubblica Romana è diventata grande, ed è quindi giunta l’ora di giocare pesante. In parole povere, è giunta l’ora di far entrare in scena colui che storicamente sconfisse il gladiatore ribelle, cioè Marcus Licinius Crassus. Dopo il carisma del Batiatus di John Hannah e la piattezza del Glabrus di Craig Parker, sbagliare sia la scrittura del personaggio sia l’interprete di Crassus sarebbe stato un errore fatale. Che per fortuna non è stato commesso. O tu, Simon Merrels, dove ti eri nascosto finora? IMDb mi dice che negli anni passati sei stato impegnato in parti secondarie in film dimenticabili, in una soap opera inglese, e soprattutto sei stato impegnato a calcare le tavole del palcoscenico recitando Shakespeare. E si vede, oh se si vede.

Finalmente. Finalmente dopo Batiatus c’è un antagonista degno di questo nome. Antagonista, non banale villain com’era Glabrus. Il pretore Crassus è un uomo d’onore che usa la testa, uno che non considera gli schiavi come esseri inferiori, uno che prende lezioni di combattimento dall’ex gladiatore Hilarus per affinare la propria mente, per imparare a pensare come il suo avversario. “Knowledge and patience, the only counter to greater skill”, afferma Crassus prima di dare il colpo di grazia ad Hilarus in una sfida in cui ha messo in palio la sua stessa vita. E’ così che si affronta un combattente migliore come Spartacus: armandosi di knowledge and patience.

E non solo, bisogna anche saper usare l’inganno, quando serve ai propri scopi. Crassus assicura al senatore Metellus l’invio di 10.000 uomini per aiutare le truppe di Cossinius e Furius, i due comandanti sotto i quali lui stesso dovrebbe servire. Solo che si premura di mandare i suoi messaggeri molto vicino al campo dei ribelli, in modo che il messaggio venga intercettato, e Spartacus carinamente si prenda cura di Cossinius e Furius macellandoli e lasciando così campo libero al pretore per diventare comandante in capo.

Quando il petulante figlioletto chiede a Crassus come faceva a sapere che sarebbe andata così, la risposta è: “because it’s what I would have done”. Viene così stigmatizzato il ruolo di Crassus come doppio di Spartacus, una persona spietata ma capace di sentimenti “nobili”- come dimostra la scena della morte di Hilarus – uno che considera l’avversario un suo pari e per questo può osservarlo come in uno specchio. E siccome sia Batiatus sia Glabrus ci hanno mostrato che il ritratto dell’antagonista non è completo senza qualche intrigo familiare al seguito, facciamo anche la conoscenza della moglie di Crassus, cioè una biondina ambiziosa simil-Illythia, del figlio Tiberius, cioè un adolescente bitchface smanioso di dimostrare che lui vale e bla bla, completo di BFF col quale scambia sguardi languidi, e della dolce schiava con la quale il pretore preferisce passare le sue notti, piuttosto che rifugiarsi nel talamo coniugale.

Quadretto non molto originale, specialmente sul versante moglie, ma tutto sommato interessante. In attesa che entri in scena il giovane Julius Caesar. Se non mi sbagliano nemmeno qui l’interprete e la scrittura del personaggio, per me gli autori hanno fatto bingo.

Non so voi, ma io so bene cosa aspettarmi da questa serie: adrenalina, splatter, sesso, ogni tanto qualche personaggio notevole, e qualche momento emotivamente coinvolgente sparso qua e là. Enemies of Rome per me ha offerto tutto questo, e ci ha calati immediatamente in un’atmosfera più epica e cupa di quella delle precedenti stagioni, in maniera commisurata al finale di una grande (e reale) storia; ha presentato un antagonista di grande spessore servito da un interprete che domina la scena, e poi come al solito ci ha aggiunto lo splatter, una scena di sesso etero/lesbo (un foursome, per l’esattezza) e una di sesso gay, giusto per non scontentare nessuno.

Delle scene di sesso non mi lamento (non potrei mai lamentarmi per aver visto il posteriore di Daniel Feuerriegel), e nemmeno di quelle splatter, solo che, riguardo quest’ultimo punto, se magari si potesse evitare l’effetto cartoon forse sarebbe meglio. Ad esempio, davanti alla decapitazione gemellare di Cossinius e Furius sono scoppiata a ridere esattamente come Bart e Lisa Simpson davanti a Grattachecca e Fichetto. Non penso che fosse esattamente questo l’effetto che avevano in mente gli autori ma insomma, quando si esagera il rischio è questo.

A parte questo, la premiére per me è promossa a pieni voti, perché ha fatto esattamente quello che doveva fare: mi ha lasciata con la voglia di vederne di più, ancora, possibilmente subito.

 

Ok.

Note:

  • Spartacus sta perdendo il contatto con “la base”, per usare un linguaggio politichese, perché per la prima volta in questo episodio si rende conto, grazie all’incontro con Diotimus, che tra le sue fila si trovano anche tanti disperati ridotti alla fame nera che nemmeno sanno che faccia abbia il loro comandante supremo.
  • Nell’ultima scena dell’episodio Spartacus afferma di voler strappare una città ai romani per far svernare i suoi. Se viene rispettata la verità storica, la città sarà Cuma.
  •  Crassus era uno degli uomini più ricchi di Roma grazie a un’intensa attività di speculazione immobiliare. Niente di nuovo sotto al sole
  •  Comunicazione di servizio: possiamo inserire Daniel Feuerriegel nell’angolo della carampana l’anno prossimo? Così, per dire.

 

Daniela G.

DaphneMoon in una vita precedente. Mi piacciono le serie raffinate e quelle dove la gente si spara in faccia senza tanti complimenti. Esempio di mirabile sintesi di entrambe queste caratteristiche? The Wire.

31 Comments

  1. Oh, io sono una slasher ma l’interludio Nasir/Agron mi ha annoiata a morte! Sono veramente da mutande di lana in un contesto in cui fanno orge ogni due per tre. Per favore, un po’ più di passione e desiderio!
    Per il resto concordo abbastanza con la recensione. La piattezza di McIntyre è insostenibile, ma Crassus sembra interessante.

    Rispondi

  2. Secondo me commentare questa serie è superfluo. C’è tutto quello che può piacerti se ti piace il genere, altrimenti ti sembrerà la peggiore merda del pianeta. A prescindere da qualsiasi altro concetto, pensiero, approfondimento. Anzi, trovo che approfondire sia anche un po’ inutile. No chiacchiere, botte!

    A chi interessa, qui c’è il mio commento al riguardo:
    http://rumenta-sdn.blogspot.it/2012/11/spartacus-steven-s-deknight.html
    :D

    Rispondi

  3. AthanasiusPernath 29 gennaio 2013 at 17:20

    Rumenta ha scritto:

    Secondo me commentare questa serie è superfluo. C’è tutto quello che può piacerti se ti piace il genere, altrimenti ti sembrerà la peggiore merda del pianeta.

    eccomi! :D

    Rispondi

  4. E’ inutile il nuovo Spartacus non te lo fa “seguire” come l’altro (come ideologia) e le scene di sangue, sono d’accordo, ti danno l’assuefazione e quindi il nulla. Per il resto d’accordo con la recensione in pieno

    Rispondi

  5. @Rumenta
    Non sono completamente d’accordo. Direi anzi che a me risulta assolutamente evidente la qualità della prima stagione di questa serie e trovo poco credibile che qualcuno possa razionalmente negarne o minimizzarne l’ottima scrittura e la altrettanto ottima interpretazione da parte di un cast affiatato e scelto accuratamente.
    E’ invece ovvio che se ne può apprezzare o disprezzare lo stile e l’estetica, ma direi che è impossibile non riconoscere la solidità della narrazione e l’inarrestabile progredire della tensione del racconto fino al tanto agognato e catartico finale.

    Condivido con Daniela le osservazioni sulla figura del nuovo antagonista, cui gli autori riservano un trattamento intelligente, dipingendolo come un avversario degno di rispetto per il suo acume e la sua levatura intellettuale. Dopo la scomparsa di Batiatus, Spartacus aveva estremo bisogno di un personaggio simile, soprattutto considerando che la tragica fine di Andy ha privato lo show di un attore carismatico capace di descrivere il conflitto interiore del protagonista, sempre sospeso tra vulnerabile sensibilità e sete di sangue, in una maniera che Liam McIntyre neppure si sogna.

    Non sono invece del tutto d’accordo sulla critica all’aspetto cartoonesco delle scene splatter su cui ho già detto la mia un paio di anni fa in un commento all’ultimo episodio della prima stagione, “Kill Them All”

    Rispondi

  6. bella puntata, ma io continuo a domandarmi come sarà quest’ultima stagione senza lucretia , secondo me il miglior personaggio della serie fin’ora e purtroppo morta nel finale della scorsa stagione (interpretata tra l’altro magistralmente da lucy lawless)-Pe il resto io continuo a non apprezzare l’attore che fa spartacus, continuo a rimanere della mia idea sin dalla scorsa stagione. Secondo me dovevano scegliere un’altro attore per il ruolo.Oltre a essere insespressivo , è lontano anni luci dallo spartacus di Andy Whitfield della prima stagione, non ha proprio la fisionomia del ex-gladiatore/guerriero , per quanto poi ci provino con trucco e parrucco.

    Rispondi

  7. Beh,se non è un Fuck Yeah questo..per essere un primo episodio è assolutamente perfetto,considerata la serie di cui si parla.
    Al solito immeritate le critiche a McIntyre,che se fosse stato lui il primo Spartacus e Whitfield il secondo si direbbero le stesse cose al contrario.

    Rispondi

  8. @ Johnny:
    Ne dubito .andy whitfield era perfetto per la parte , non perchè fosse un mago della recitazione ma perchè calzava a pennello col personaggio , e la sua faccia era quella di spartacus , lui poteva sembrare un ex-gladiatore/ribelle , tu ce lo vedresti Liam Mcintyre nell’arena come nella prima stagione?io no.

    Rispondi

  9. Per me era un fuck yeah, ma si sa che quando comincia Spartacus io mi spoglio delle vesti di persona razionale ed indosso quelle dell’indemoniata carampanesca X’D E’ una delle (poche) serie che tengo vicine al cuore, e che per me can do no wrong, per così dire. Si diceva nella recensione, cosa si cerca quando si guarda Spartacus? Botte, sesso, momenti emotivamente coinvolgenti ogni tot. Sì, anche. Per me, però, principalmente, è LA FOTTA. Cioè, veramente, io fin da quando si apre l’inquadratura comincio ad agitare i pugni per aria e urlare, e guardo i restanti 40 minuti di episodio in uno stato di delirio irrazionale, urlando felicemente come una bambina per ogni combattimento e lanciandomi in sperticate dichiarazioni d’amore nei confronti di chiunque di fronte ad ogni battuta epica con la quale i vari personaggi si esprimono. E’ l’EPICUME l’anima di Spartacus XD A me questa serie fa lo stesso effetto che ad alcuni fa andare al cinema a guardare I FILM CON LE COSE CHE ESPLODONO. E’ un divertimento infantile, privo di pensieri, privo anche di spessore, se vogliamo, ma non importa, perché è bello così XD
    Comunque concordo in pieno sulle parole d’amore su Crassus, ha conquistato subito anche me! Se dobbiamo morire, che sia lui ad ucciderci (anche se spero che i tre dell’Ave Maria – Spartacus, Gannicus e Crixus, che peraltro quando vanno in giro insieme parlocchiando fra loro sono da scompisciarsi dalle risate XD – muoiano a) tutti insieme e b) negli ultimi due minuti dell’ultimo episodio e non prima, grazie).

    Rispondi

  10. Johnny ha scritto:

    Al solito immeritate le critiche a McIntyre,che se fosse stato lui il primo Spartacus e Whitfield il secondo si direbbero le stesse cose al contrario.

    In parte ti do ragione, nel senso che la seconda e (probabilmente) la terza stagione sono parecchio diverse dalla prima e forse offrono un po’ meno occasioni per mettere in scena un protagonista interessante e tormentato. Anche se fin da Blood And Sand ci confrontiamo con la natura idealistica di Spartacus, i conflitti della prima stagione rimangono incentrati più sul piano personale che non su quello della difesa di ideali e della lotta per la libertà di tutti gli oppressi del mondo antico.
    Tuttavia la sensibilità con cui Andy Whitfield rendeva la vulnerabilità del suo protagonista non è minimamente comparabile alla recitazione di McIntyre, che alla fin fine si riassume nell’impostare la parlata roca e lo sguardo truce (con l’occasionale sorriso dolce). Io rimango convinto che Whitfield con Spartacus abbia dato prova di un notevole talento; non era solo adatto alla parte… recitava proprio bene.

    Lisa C. ha scritto:

    Per me, però, principalmente, è LA FOTTA. Cioè, veramente, io fin da quando si apre l’inquadratura comincio ad agitare i pugni per aria e urlare, e guardo i restanti 40 minuti di episodio in uno stato di delirio irrazionale, urlando felicemente come una bambina per ogni combattimento e lanciandomi in sperticate dichiarazioni d’amore nei confronti di chiunque di fronte ad ogni battuta epica con la quale i vari personaggi si esprimono. E’ l’EPICUME l’anima di Spartacus XD A me questa serie fa lo stesso effetto che ad alcuni fa andare al cinema a guardare I FILM CON LE COSE CHE ESPLODONO. E’ un divertimento infantile, privo di pensieri, privo anche di spessore, se vogliamo, ma non importa, perché è bello così XD

    Esatto!
    Tanto per riprendere anche il tema della esagerazione cartoonesca della violenza copio e incollo quanto avevo postato nel lontano 2010:

    “In Spartacus la violenza e il sesso risultano talmente esibiti, compiaciuti ed eccessivi da trascendere il carattere materico dei corpi e la verosimiglianza delle situazioni per assurgere all’astratto e all’iconico. La violenza e il sesso in Spartacus non vogliono in alcun modo essere verosimili: la violenza realistica tende a generare repulsione e disgusto mentre Spartacus necessita di irretire lo spettatore con una messa in scena della violenza che appaia finta, giocosa e in qualche modo accattivante. Gli effetti speciali sono visibilmente esagerati per scelta estetica e non per incapacità. Lo scopo finale è quello di far sì che lo spettatore davanti alla tv si comporti e si identifichi, anche solo per un istante, con lo spettatore romano che assiste allo spettacolo gladiatorio bramando il sangue dei combattenti. E questo può accadere solo se la violenza della messa in scena è talmente finta da evitare che lo spettatore si spaventi e si allontani schifato.

    All’inizio dell’episodio che contempla la morte di Varro c’è una scena trashissima ed esemplare in cui Varro e Spartacus decapitano un avversario nell’arena utilizzando una catena. A decapitazione avvenuta, Batiatus parla anche per tutti noi spettatori quando con fanciullesca e macabra soddisfazione dichiara ridendo: “Oh yeeeeah! I’ve never seen anything like that!” Questo è lo spirito di Spartacus, al punto che personalmente non so se in questa serie sia l’estetica che mira a vendere la storia o se invece è la storia che cerca di vendere l’estetica.

    Per quanto Spartacus appaia come una serie destinata ad un pubblico adulto a causa della natura violenta e sessualmente esplicita della messa in scena, in realtà per godere della sua visione è richiesto un approccio quasi infantile. Spartacus è un roller coaster. Spartacus è come un cavallo selvaggio e imbizzarrito: se cerchi di controllarlo e spingerlo nella direzione che vuoi tu ti troverai a fare una faticaccia e alla fine l’esperienza potrebbe essere deludente, ma se invece scegli di abbandonarti totalmente e lasci che ti trasporti dove vuole lui allora potresti scoprire che è in grado di dare soddisfazioni.”

    Rispondi

  11. @ Lisa C.:
    @ Leonardo:
    Ecco finalmente che “esce” ciò che dicevo in altri commenti sulla mia “mediocrità nell’esprimermi” rispetto alla media degli altri commentatori e che tutti hanno preso per finta modestia: non avrei saputo decsrivere meglio ciò che provo davanti a Spartacus, certo non penso (nel sendo filosofico del termine). Solo che io lo estendo a praticamente tutte le serie tv, tranne TWD che è il mio amore e per lui ho un occhio di riguardo.
    @ Johnny:
    Per carità ti prego: Whitfield gli era superiore per recitazione, voce, fisico, bellezza (che qui conta eccome), espressività ed potrei continuare all’infinito (oltre a quei 10 cm in più di altezza che non guastavano). Non so se hai mai visto il film sull’Arcangelo Gabriele di Whitfield: se no ti consiglio di guardarlo e capirai che capacità recitative aveva l’attore. Qui la produzione ha fatto una scelta ben precisa: hanno scelto qualcuno che si discosta da Andy in tutto per evitare paragoni, è a livello recitativo che hanno toppato alla grande (per me anche a livello fisico, ma questo è un parere del tutto personale)

    Rispondi

  12. Leonardo ha scritto:

    Anche se fin da Blood And Sand ci confrontiamo con la natura idealistica di Spartacus, i conflitti della prima stagione rimangono incentrati più sul piano personale che non su quello della difesa di ideali e della lotta per la libertà di tutti gli oppressi del mondo antico.

    Io avevo apprezzato parecchio la resa delle motivazioni di Spartacus nella prima stagione. Non è solo questione che le motivazioni personali hanno dato una spinta a quelle ideologiche, è che in qualche modo le hanno proprio rappresente: tutto il conflitto tra Spartacus e Batiatus esprime un tentativo di compromesso tra schiavo e padrone, con la dimostrazione del suo fallimento e della sua impossibilità.

    Per quanto riguarda lo spatter-cartoon, a me non diverte, mi fa schifo e basta (perché pacchiano, non perché violento). O meglio: quello della scena iniziale mi ha anche divertito, ma quello della doppia decapitazione… brr, che roba ridicola (in senso negativo). Diciamo che queste scene le sopporto come un male necessario.

    Il personaggio di Crasso mi è piaciuto moltissimo. E’ esemplare il modo in cui hanno saputo dire molto (di interessante) su un personaggio in una sola puntata.
    Le altre parti della puntata non sono particolarmente memorabili, ma comunque mettono abbastanza carne sul fuoco.
    Insomma, una premiere decisamente buona.

    Rispondi

  13. Secondo me l’unica speculazione intellettuale possibile su Spartacus è quella di Lisa C. ovvero non si può fare un cazzo. C’è gente che si mena. Basta. E’ come guardare Expendable e notare i preziosismi nei movimenti di camera o nell’interpretazione di Chuck Norris. Finché fanno scoppiare tutto lo scoppiabile va bene così. Chissene fotte del pacchiano, chissene fotte di chi fa cosa, chissene fotte dei nomi stupidi e delle pronunce agghiaccianti, chissene fotto che agli americani dovrebbe essere impedito l’uso del latino per legge, chissene fotte che è tutta una presa per il culo, chissene fotte di tutto. Anzi, tutto va bene, va benissimo, finché si pestano e si dicono cose che imbarazzerebbero financo Schwarzenegger. E Spartacus è il classico esempio di trash talmente estremo che fa il giro diventando sublime. :D

    Rispondi

  14. Condivido l’approccio ludico alla visione dei più, qualcuno parlava di resa cartoonesca, in riferimento alle scene di violenza ultra-spatter, ma l’ispirazione principale, dopo “300″, mi sembra si trovi proprio nei più famosi picchiaduro dei videogames. Se qualcuno ha mai giocato a “Mad World”, di cui viene in parte ripreso anche lo stile grafico, sa a cosa mi riferisco.

    E’ come in “Californication”, quando pensi che non si possa essere ancora più trash o cadere più in basso ecco che gli autori riescono ancora a superarsi. In “Spartacus” accade un po’ la stessa cosa con le scene di ultra-violenza. E che dopo 30 episodi, gli autori riescano ancora a trovare dei modi fantasiosi per far “cadere” o annientare il nemico, è a suo modo indice di assoluta genialità. E quando ormai ne sei assefuatto, perchè ormai l’ha già visto in tutte le salse, in tutti i laghi e in tutti i monti, quello che all’inizio ti lasciava disorientato, diventa semplice prassi, solo la scena di un video-game, qualcosa che non può essere presa sul serio nè approfondita. Non è Tarantino. E non è nemmeno Romero. È la CapCom. Carichi il disco e vai avanti finchè non arriva il Boss di turno. Detto da uno che considera i video-games una forma d’arte che in alcuni casi non hanno niente da invidiare a molti dei film che capitano al cinema.

    Poi, come diceva Rumenta, può piacere o no. Come può fare sorridere il fatto che altri spettatori riescano a sorriderne. Sì, a chi non ama “Spartacus”, la storia di questi soldati in mutande che uccidono altri soldati in mutande e che vorrebbero scoparsi Giove o immolarsi nel nome di Roma affinchè il loro nome riecheggi nell’eternità, potrà sembrare qualcosa di cui sorridere e da cui è sicuramente meglio tenersi alla larga. Ma mai giudizio fu più affrettato. C’è anche tanta humanitas in questi soldati, c’è più humanitas nelle meches di Gannicus di quanto ve ne si possa trovare in una qualsiasi fiction italiana di prima serata. E questo, al di là della Fotta che la fa da padrone, è sicuramente uno dei motivi che me l’anno sempre resa simpatica e gradevole alla visione, in attesa ovviamente del Boss di turno, che questa volta mi sembra davvero bello tosto!

    Rispondi

  15. jackson1966 ha scritto:

    @ Johnny:

    Per carità ti prego: Whitfield gli era superiore per recitazione, voce, fisico, bellezza (che qui conta eccome), espressività ed potrei continuare all’infinito (oltre a quei 10 cm in più di altezza che non guastavano). Non so se hai mai visto il film sull’Arcangelo Gabriele di Whitfield: se no ti consiglio di guardarlo e capirai che capacità recitative aveva l’attore. Qui la produzione ha fatto una scelta ben precisa: hanno scelto qualcuno che si discosta da Andy in tutto per evitare paragoni, è a livello recitativo che hanno toppato alla grande (per me anche a livello fisico, ma questo è un parere del tutto personale)

    stra quoto , oltre che sulla recitazione proprio sull’aspetto! se li metti a confronto si nota quale dei due ha proprio l’aspetto da UOMO con una certa storia alle spalle, e lo si vede sia dall’aspetto che dalla corporatura, a me Mcintyre pare un ragazzo , “conciato” da uomo , ha la faccia troppo pulita e un fisico per nulla da gladiatore.questo ovviamente a livello fisico.Poi se vogliamo parlare della recitazione , secondo me non da NULLA al personaggio,forse prioprio per la sua inespressività o le altre cose che non vanno nella sua interpretazione.fatto sta che per me il vero spartacusa rimane quello di andy whitfield

    Rispondi

  16. Incredibile puntata.
    Ottima scrittura (per quanto possa capirne da appassionato e non da professionista) e ritmo.

    Inoltre leggo sempre le critiche al *nuovo* Spartacus che tra l’altro condivido, però mi è venuto un dubbio che vorrei condividere con la comunità (magari qualcuno conosce la risposta).

    La produzione ha fatto un casting ottimo, la prima serie era un esempio lampante, cosa è successo dopo?
    Come è possibile fare un errore gargantuesco come quello di sbagliare il nuovo protagonista?

    E’ cambiata l’agenzia di casting? Cosa?

    Giuro, me lo domando di continuo, magari qualcuno più appassionato di me che conosce tutti i retroscena potrà rispondermi.

    Grazie

    Rispondi

  17. Non conosco ovviamente tutti i retroscena ma se andiamo a guardare i cast di altre serie Starz (penso per esempio a Boss, Camelot e Crash per i drama o Gravity e Party Down per le comedy) non mi sembra che questo ipotetico quarto polo delle reti cable (che collocherei a metà tra HBO e Showtime, ma assai dopo la AMC) abbia mai dimostrato problemi, anche solo di tipo econonomico, ad assemblare un cast decente. Sul sostituto di Whitfield, ricordo poi all’epoca furuno vagliati diversi nomi, compresi i due fratelli di “Prison Break”, a dimostrazione che la scelta di McIntyre non è stata sicuramente dettata dalla fretta o da cause di altro tipo. Alla fine, ne hanno preso uno che quantomeno gli somigliasse fisicamente. Circa le carenti doti interpretative, se andiamo a rileggerci i commenti della prima stagione, anche Whitfield mi pare fosse abbastanza bersagliato. Ma si sa, “la morte ci rende tutti angeli e ci mette le ali dove avevamo spalle lisce come artigli di corvo”…

    Rispondi

  18. @ Barabba:
    Io penso che abbiano scelto apposta “l’opposto” fisicamente di Andy per non far fare paragoni improponibili (l’affetto dei fans già alto è stato aumentato dal suo dramma ovviamente essendo noi umani con sentimenti, grazie a Dio, ancora umani di pietà, comprensione, ecc.): il problema è che Andy sapeva recitare (richiamo un’altra volta la sua interpretazione del film sul’Arcangelo Gabriele) e dare a Spatacus quello “spessore” che il sostituto manco si sogna: ha sempre la stessa espressione. E va bene che “neanche migliaia di romani possono valere Sura” ma anche Andy lo pensava, però ogni tanto sognava, rideva, ha pure fatto sesso dopo la morte di Sura, insomma lo rendeva umano con le sue mille espressioni e sfaccettature. Questo manca di vestire di nero e di scrivere “agonia” sulla fronte: non è così che Andy faceva capire il dolore della perdita di Sura, così come non è così che ne faceva capire il dolore e poi, scoperto l’inganno, la rabbia. Mi si potrà dire che la sceneggiatura ora impone a Spartacus un altro “modo di fare”: può darsi ma sta di fatto che solo questo si poteva fare visto “il materiale” di partenza delle capacità interpretative dell’attore
    Sta di fatto che di quello Spartacus mi sono letteralmente innamorata (tanto da cercare in tutte le maniere notizie su Andy e cercare di vedere tutte le sue interpretazioni precedenti) ed anche miei amici uomini che lo guardano lo adoravano ed ammiravano; di questo mi rimane solo e sempre il broncio e la mia “preferenza” è passata nettamente a Gannicus che almeno mi fa ridere. Dirò di più: ci sono momenti dove mi sta pure sulle pall…..

    Rispondi

  19. Francesco Gerardi 30 gennaio 2013 at 21:09

    Namaste ha scritto:

    Ma si sa, “la morte ci rende tutti angeli e ci mette le ali dove avevamo spalle lisce come artigli di corvo”…

    Concordo. Whitfield era teribbbile. McIntyre è teribbbile. Ma, in generale, di attori come dio comanda Spartacus ne ha avuti tre, contati: Lawless, Hannah e Tarabay. E ora si aggiunge Merrels. Gli altri son, più o meno tutti, ugualmente mediocri.

    Per quanto riguarda la puntata: bella, mi sono divertito parecchio. Tutti i personaggi vecchi ripresentati a dovere, i nuovi introdotti a dovere, gli inutili tolti di mezzo a dovere. La guerra con Crasso è lì lì per cominciare, e siamo solo al primo episodio. Bene così.

    Rispondi

  20. Francesco Gerardi ha scritto:

    Ma, in generale, di attori come dio comanda Spartacus ne ha avuti tre, contati: Lawless, Hannah e Tarabay.

    Col Doctore facciamo 4, dai!

    http://www.imdb.it/name/nm0579795/

    Senza dimenticare Erin Cummings, le cui doti “recitative” ho particolarmente apprezzato in quella figata di Bitch Slap! :-)

    Rispondi

  21. Ottima recensione, condivido in toto sia l’analisi che il voto.

    Riguardo lo splatter cartoonesco ho avuto la medesima reazione: io ovviamente guardo questa serie perché la violenza scema, insensata e truculenta mi diverte parecchio, però certe tamarrate fan ridere e basta. Anche i ralenti ad ogni spadata sono tanto tanto pacchiani.

    Bello il dialogo con Gannicus e meglio ancora quello col tizio che ha dovuto macellare il cavallo, ma il piatto forte dell’episodio è ovviamente l’introduzione al personaggio di Crasso. All’inizio sono rimasta perplessa nel vederlo descrivere come un uomo tanto retto e nobile: in storia non andavo forte, ma ricordo abbastanza bene che il vero Crasso era un simpaticone che motivava i soldati mettendo loro una strizza maggiore di quanta ne suscitasse Spartacus (leggi: se non te la senti ok, però verrai crocifisso sulla pubblica via), per cui me lo aspettavo molto più stronzo e violento. Invece, scena dopo scena mi ha convinto sempre di più, e sul finale è scattato l’applausone. Tiferò per lui con gran piacere, non vedo già l’ora che ammazzi qualche pg importante. Chissà che non riesca addirittura ad essere più figo di Batiatus?

    Per il resto, solito tran tran che ci piace tanto: sangue, mazzate, scopate, romani pipponi, intrighi familiari, Agron è sempre un deficiente, Gannicus è sempre uno sborone sopra le righe, Crixus è sempre il bestione buono, Naevia… vi prego, non trasformatela in Mira 2, odiavo a morte quel personaggio!

    L’unico su cui ho dei dubbi è proprio il personaggio di Spartacus, e non solo per l’interpretazione di McIntyre. Nella premiere della scorsa stagione ci veniva mostrato come un uomo desideroso di vedetta per la morte della moglie, con da una parte seguaci esaltati per la possibilità di fare a pezzi i romani e dall’altra persone fidate che lo criticavano perché la sua sete di sangue avrebbe condotto alla morte lui e tutti quelli che lo seguivano; nella premiere di questa stagione… niente, è sempre un uomo desideroso di vedetta per la morte della moglie, con da una parte seguaci esaltati per la possibilità di fare a pezzi i romani e dall’altra persone fidate che lo criticano perché la sua sete di sangue potrebbe condurre alla morte lui e tutti quelli che lo seguono, che grande evoluzione! XD Speriamo che questa volta riescano a svilupparlo decentemente, secondo me il suo personaggio era uno dei maggiori punti deboli della seconda stagione, a un certo punto parlava per sparate retoriche come neanche i protagonisti dei peggiori battle shonen – sparate che tra l’altro spesso si contraddicevano tra loro.

    Comunque un ottimo inizio senza alcun dubbio.

    Rispondi

  22. Mi spiace ma la morte di Andy Whitfield non ha niente a che vedere con l’attuale elogio delle sue capacità recitative, almeno per quanto mi riguarda.
    Andatevi a rivedere anche solo lo scambio nel secondo episodio della prima stagione in cui duetta con Batiatus che cerca di convincerlo a combattere nell’arena (il passaggio della famosa frase che verrà ribaltata in finale di stagione “What would you do to hold your wife again…”). O la tenerezza di certe scene in cui Spartacus interagisce con Mira o quella della morte di Varro. Col piffero che Whitfield era terribile: non so se fosse un ottimo attore in generale, ma in Spartacus ha dato un’interpretazione che difficilmente sarebbe potuta essere migliore.

    Il mio sospetto piuttosto è che questa serie sia da sempre guardata con una certa sufficienza che deriva da una nozione forse un po’ elitaria di cosa sia “buona tv”. Le neppure tanto velate accuse di superficialità e di essere sostanzialmente un guilty pleasure mi insospettiscono parecchio perché tendono a nascondere una sottovalutazione della qualità del prodotto. Blood And Sand è una stagione scritta ottimamente, con una trama solidissima, intrighi perfettamente concepiti ed una capacità stupefacente di costruire e alimentare un crescendo di tensione che si risolve in un catartico finale di stagione al cardiopalma. “Kill them all” è un episodio perfetto, uno dei migliori che abbia visto in televisione. E non parlo solo degli ultimi anni.

    Per il resto, la violenza è pacchiana perché vuole esserlo: stiamo parlando degli Dei dell’Arena. L’autocompiacimento e il machismo fanno parte dell’estetica. Non stiamo mica assistendo ad una ricostruzione storica della Roma del primo secolo avanti Cristo, stiamo assistendo alla rappresentazione di una Mythic Rome in cui tutto è esagerato e sopra le righe.

    Rispondi

  23. Riguardo McIntyre/Whitfield, io penso semplicemente che Whitfield non fosse male, come attore, e che soprattutto fisicamente fosse molto più adatto alla parte di quanto non lo sia McIntyre. Il vero Spartacus morì a 38 anni, tra l’altro i 38 anni di allora, quindi nell’aspetto dovrebbe essere un uomo maturo, cosa che McIntyre non è assolutamente. 10 anni di differenza sono tantissimo, nel corpo e nell’espressività di un attore.
    Non solo, oltre all’aspetto troppo immaturo, il “nuovo” Spartacus per me non è minimamente intimidatorio sul piano fisico, è troppo mingherlino. Quando lo si vede arrivare di corsa e tutti i romani fanno ‘ste facce terrorizzate come se avessero visto Hulk, a me sinceramente viene da sorridere.
    Perché l’avranno scelto? Credo che banalmente sia accaduto perché c’era poco tempo a disposizione e McIntyre effettivamente assomiglia a Whitfield, almeno di viso. Tutto qua.
    @ Leonardo:
    io sono assolutamente d’accordo con te sull’estetica della violenza che c’è in questa serie, l’unica cosa che a volte mi dà fastidio, come dicono anche @ AryaSnow: ed @ evilane: sono quei momenti in cui la risata gioiosa (sì, guardando gli squartamenti, lo ammetto) per me si trasforma in risata derisoria perché “è troppo”. Ma insomma, è una questione squisitamente personale.

    In ogni caso, per me finora la stagione migliore resta la prima, alla quale riesco a trovare pochissimi difetti. Non è stata solo mazzate & scopate, per me c’è stato anche qualcosa in più.
    ultima cosa che ho scordato di scrivere nella recensione: questo episodio per me era da OK, ma tendente al FUCK YEAH. Nell’ambito di quel che è questa serie e di quello che ci si attende di vedere.

    Rispondi

  24. Setteditroppo 1 febbraio 2013 at 02:23

    Mi sono appena visto il primo episodio, ho letto la recensione e i commenti.
    Sono sostanzialmente d’accordo con la recensione. Anche io darei un OK ma non tendente
    al FUCK YEAR, anzi. Dobbiamo stare attenti a questa stagione perché rischia di lasciarci seriamente insoddisfatti.
    Di certo non è superfluo commentarla. Perché il confronto che dobbiamo fare ad ogni nuovo episodio è quello con le passate stagioni. Perché quest’anno bisogna tirare le fila di un’intera serie.
    Questa prima puntata non mi ha coinvolto a pieno, non mi sono “lasciato andare” come succedeva regolarmente nella prima stagione e nella seconda (quella con Gannicus protagonista). Credo che manchi qualcosa.
    Sono d’accordo con tutto quello che ha scritto Leonardo, aggiungo solo una cosa. Credo che la Storia insegui troppo da vicino gli avvenimenti di questa stagione e impedisca così agli sceneggiatori di creare dinamiche tra i personaggi tali da tenerci incollati al monitor negli intervalli tra una scena di sesso e una di botte. Spero di sbagliarmi.

    “Uno dei momenti migliori dell’episodio è offerto dal dialogo tra Spartacus e Gannicus”.

    Già, forse l’unico davvero coinvolgente. Speriamo che ce ne siano di più. Davvero.

    Infine una parola la devo spendere anche io per Spartacus-interprete, e non sarò originale. Perché esprimo anch’io una profonda irritazione per l’interpretazione del protagonista. Nella scena di cui sopra, sembrava lì di passaggio, ma dov’era tutta questa rabbia interiore? Nei suoi occhi, nel suo viso non c’è carne, non c’è vissuto, non c’è l’anima. Peccato.
    Le scene di urlo selvaggio però le fa bene.
    Ma di lui non parlerò più.
    Buonanotte.

    Rispondi

  25. Come mai nessuno, o pochi, non sono soddisfatti dall’entrata in scena di Crasso?
    Voglio dire, meglio un antagonista, secondo la mia umile opinione, non poteva essere introdotto.

    Attendo vostri commenti

    Rispondi

  26. Dove sono Ashur e Crixus della prima stagione ? Non posso rimpiangere Lesley-Ann Brandt. La scelta di alcuni attori mi ha lasciata basita, idem la necessità di avere una coppia omosessuale a tutti i costi, impossibile coinvolgere lo spettatore dopo aver vissuto la storia di Pietro e Barca.
    E l’unica fonte di disturbo non può essere l’irritante figlio di Crasso.
    Questa ultima stagione si salverà solo grazie a Simon Merrels.

    Rispondi

  27. LalePati ha scritto:

    Dove sono Ashur e Crixus della prima stagione ?

    Ma che telefilm hai visto?…

    Rispondi

  28. Ovviamente intendevo la tipoligia di personaggi, le trame che si creavano grazie a loro… era ironico il commento…

    Rispondi

  29. Ovviamente intendevo la tipologia di personaggi, le trame che si creavano grazie a loro… era ironico il commento…

    Rispondi

  30. …niente non c’è speranza…con la barba senza barba…non potevano scegliere uno Spartacus più insipido ed insignificante…è una pena ed un peccato perché rovina tutto e tutti…tanto che preferisco i momenti con Crasso che è invece grandioso!!
    Crixus e Naevia hanno perso tutto non hanno più credibilità,passione e senso logico…lei è diventata peggio di Xena e lui sembra Pisolo che ammazza i romani…che desolazione…
    Agron di cui si guardano bene da farci vedere la scena di sesso è espressivo e intelligente quanto Liam…insomma buuuuuuu…
    Ce ne rimane solo uno Gannicus fedele al suo strepitoso personaggio…salvaci tuuuuuuuuuu

    Rispondi

  31. Bella premiere, due tacche superiore a quella della stagione due.
    Tra l’altro McIntyre mi è sembrato molto più in parte della stagione precedente. Magari mi sono abituata io a vederlo nel ruolo di Spartacus, magari il ricordo di Whitfield è scemato un pò col tempo (ma nessuno ha citato il suo splendido sguardo di ghiaccio?), ma ho ho trovato McIntyre mooooolto più convinto del suo ruolo.
    Nella stagione precedente sembrava proprio il primo capitato sotto mano alla produzione per sostituire l’attore che fa Spartacus, in questa premiere sembra poter essere proprio lui Spartacus.
    Forse comincia a crederci o gli pesa meno il confronto con il predecessore.

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>