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Doppio schermo. X-Files, dalla serie ai film

Ci sono quelli che la tv è meglio del cinema, e quelli che il piccolo schermo non sarà mai come una sala con dolby surround. Quelli che hanno smesso di guardare film perché guardano troppe serie e quelli che usano ancora l’aggettivo “televisivo” come segno di disprezzo. Quelli che le serie sono il futuro e il cinema è morto, e quelli che restano scettici pure davanti a Mad Men. Ma grande e piccolo schermo sono legati a doppio filo, non solo perché sempre di audiovisivo si tratta, ma perché storie, registi e attori ormai migrano dall’uno all’altro come in un unico grande flusso. In questa nuova rubrica, gli amici di Mediacritica.it ci raccontano i film che fanno da punto di contatto: quelli da cui sono state tratte delle grandi serie e quelli che invece dalle serie sono nati. Oggi parliamo di X-Files perché, lo sapete, “la verità è là fuori”.

dalla serie ai film

La serie. Creata da Chris Carter nel 1993, X-Files arriva un anno dopo in Italia spinta dal grande successo di ascolti ottenuto negli Stati Uniti. Funziona l’abile commistione di fantascienza e horror; le credenze popolari come il paranormale, la parapsicologia e la mitologia aliena collegate alle tesi cospirative. Prima che acquisiscano una struttura seriale, gli episodi iniziali sono caratterizzati da trame autoconclusive con casi spesso irrisolti. Mutazioni genetiche, metamorfosi, abduzioni aliene, serial killer mossi da presenze demoniache, mettono alla prova i due agenti federali Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson). Sono loro ad avere accesso alla sezione top-secret dell’FBI, a dover mettere in dubbio convinzioni opposte di fronte a fenomeni inspiegabili. Un binomio inscindibile, quello tra lo scetticismo di Scully e la credulità dello “spettrale” Mulder, di cui Chris Carter si serve per mantenere la giusta tensione narrativa e non perdere il contatto con la realtà a favore della semplice pista sovrannaturale. L’ipotesi di un’imminente colonizzazione aliena è il filo conduttore della storia, ma X-Files sfrutta la fiaba extraterrestre non più di quanto l’abbiano sfruttata i militari per i fatti di Roswell. Ripropone piuttosto la teoria del complotto governativo. Government denies knowledge, si legge già nella sigla iniziale resa famosa dal motivo di Mark Snow. In episodi come Il prototipo, Ospiti interplanetari, Esperimenti genetici, Calma reale, Caccia all’alieno, Insonnia, Dov’è la verità, Autopsia di un alieno, Ufficialmente morti, DNA sconosciuto, L’invasione dei cloni, Il contagio, è un Governo che ha provato a realizzare esperimenti alla base di molte leggende ufologiche, commettendo crimini efferati contro la nazione. Ma ogni possibilità di arrivare ad una conclusione, di poter trattenere prove evidenti che si sottraggono ai documenti ufficiali e alla scienza, sfugge agli agenti, che sembrano mancare, ogni volta, l’appuntamento finale con la verità. La serie di Carter allude alla paranoia di un Paese intimorito dalla perdita d’integrità delle istituzioni democratiche. Testimonia la ricerca, e allo stesso tempo l’impossibilità, di giungere alla verità. Quella che i cittadini americani aspettano dall’omicidio di JFK; la verità nascosta dietro i segreti militari degli ultimi cinquant’anni.

X-Files. Il film. In originale The X-Files: Fight the Future, esce nelle sale americane il 19 giugno 1998, tra la fine della quinta e l’inizio della sesta stagione, quando la serie è all’apice della sua popolarità e ha rivelato tutti i temi fondamentali. La sceneggiatura di Carter è ricca di riferimenti ad avvenimenti e persone reali, così come i dialoghi dove ricorrono frasi care a molti teorici della cospirazione. La scelta del regista cade non a caso su Rob Bowman, sicuramente il migliore tra quelli che hanno diretto la serie. Sin dal primo episodio (Passione omicida, s01e14), il suo movimento di macchina si dimostra sopra gli standard televisivi e il film ne conferma le qualità. Bowman riesce a gestire con eleganza lunghe sequenze prive di dialoghi, sa cogliere gli aspetti intimi dei protagonisti pur mantenendo un approccio distaccato (una puntura d’ape impedirà il fatidico bacio tra Mulder e Scully), rievoca la mitologia di X-Files senza che essa si impadronisca del film. Da buon cinefilo (padre e fratello registi), lo fa disseminando citazioni sottili. La scenografia polare, dov’è sepolta l’astronave aliena, ricorda quella de La Cosa; non manca un irriverente sfottò a Independence Day, simbolo della retorica nazionalista. Il lungometraggio arriva al termine di una serie di episodi interessati in modo esplicito alla politica interna e la trama ribadisce l’attenzione alle problematiche che coinvolgono la sicurezza nazionale. Dopo la chiusura degli X-Files, Mulder e Scully sono stati trasferiti all’antiterrorismo. Un attacco dinamitardo contro un edificio governativo (un rimando all’attentato di Oklahoma City), li porterà ad indagare su un virus alieno diffuso tramite le api. Se nella serie ogni indizio o persona che poteva confermare il più grande complotto della Storia veniva sistematicamente fatto sparire, questa volta Scully ha in mano una prova da presentare al tavolo del superiore Skinner (Mitch Pileggi) che gioca a sua volta un braccio di ferro all’interno dell’FBI contro dirigenti coinvolti in un consorzio multinazionale di cospiratori.

X-Files. Voglio crederci. Nel 2008, Chris Carter e il cosceneggiatore Frank Spotnitz decidono di riportare sul grande schermo i protagonisti della serie per un ultimo rendez-vous con i fan. Tuttavia, l’operazione delude le aspettative. Il thriller – dove sono in gioco scienza e fede e le solite divergenze/complementarietà nel modus operandi dei due agenti – vorrebbe tornare al clima misterioso dei primi anni, ma risulta come un lungo episodio poco avvincente. La regia, dello stesso Carter, è essenziale, gli attori appaiono sottotono, le critiche alle superstizioni religiose sono poco pungenti e contraddittorie. In un momento in cui le teorie complottistiche post 11 settembre sono arrivate ad un punto di saturazione, gli autori optano per una storia lontana dagli intrighi di potere. L’unico rifermento politco, per la prima volta diretto, lo troviamo nell’emblematica scena in cui il beffardo fischiettio del tema musicale riecheggia ironicamente davanti alle foto di George W. Bush e John Edgar Hoover.

Extra.

X-Files anticipa molti temi che saranno alla ribalta dopo gli avvenimenti dell’11 settembre 2001. Ogni remota provincia americana è minacciata da cellule attive di fanatici religiosi, da terroristi che preparano armi batteriologiche, dal pericolo di contaminazioni da antrace, da virus sconosciuti e nuovi batteri creati in laboratorio. Ma è sempre il potere politico e militare ad essere messo sotto accusa. La pista di “un asse del male” che arma i terroristi, così come delineata dopo gli attentati, non è quasi mai esplorata dalla serie tv.
• Nel 2001, Chris Carter realizza uno spin-off con protagonisti Melvin Frohike, John Fitzgerald Byers, Richard “Ringo” Langly, personaggi della serie, visti spesso in aiuto di Mulder. The Lone Gunmen viene sospeso dopo 13 episodi. E’ inedito in Italia. Celebre l’episodio pilota, andato in onda 6 mesi prima del 9/11, che ipotizza un complotto governativo per far schiantare un Boeing 727 sul World Trade Center.
• L’episodio di X-files intitolato Millennium (s07e04) è dedicato all’omonima serie tv di Carter, in risposta all’improvvisa cancellazione voluta dalla FOX, nel 1999. Lance Henriksen riappare nei panni di Frank Black per collaborare con Mulder e Scully in un caso di negromanzia.
• Sebbene nell’FBI non esistano sezioni o atti denominati “X-Files”, durante la seconda guerra mondiale i documenti contrassegnati dalla “X” erano quelli riguardanti segreti militari legati, in particolar modo al controspionaggio sovietico.

Daniel Paone

Si finge critico cinematografico e cinefilo. In realtà, vende prosciutti e formaggi a Parigi e raramente apprezza un film. Scrive anche su Mediacritica.it.

38 Comments

  1. Aspettavo X-Files (insieme a qualche altra ancora) da quando è iniziata questa rubrica. Analisi perfetta, soprattutto nell’evidenziare che il leit motiv della serie è il complottismo e non gli extraterrestri, come molti invece pensano. Niente da dire se non fare i complimenti.
    La serie stupenda, il film merviglioso, quella roba del 2008 non si può neanche commentare.

    La cosa più bella è sempre stata l’attesa per un intero episodio di quella prova inconfutabile che poi non arriva mai e non conclude mai alcuna indagine. Se qualcuno mi dovesse proporre una serie adesso, con queste premesse, senza che sia mai esistito X-Files, lo boccerei istantaneamente. Chi avrebbe mai detto il contrario?

    La sigla se l’è battuta con quella di Twin Peaks per essere la suoneria del mio telefono. Insieme a Profondo Rosso però, per dovere di cronaca.

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  2. ahah, io invece l’unica cosa di X-files che finora ho visto è il film del 2008, LOL. Mi devo vergognare?

    comunque non serve dire che da questa rubrica mi aspetto pure Buffy (eppure l’ho detto).

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  3. Che dire… La prima serie che ho amato, che mi ha fatto innamorare dei telefilm (e smettere quasi totalmente di vedere film… Ops!), che mi ha fatto venire gli incubi quando a 7-8 anni la guardavo con un occhio aperto e uno chiuso, che mi ha fatto porre domande sulla religione che mi insegnavano a scuola e su altri mille temi. Resta probabilmente la mia serie preferita di sempre.
    laris, il secondo film puoi anche non vederlo , fidati. Io ancora sto aspettando il film che dovevano fare nel 2012 invece, mannaggia.

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  4. Mai vista. Ringrazio comunque Chris Carter per aver reso possibile l’incontro Vince Gilligan-Bryan Cranston (s06e02). Senza X-Files, forse oggi non esisterebbe Breaking Bad così come lo conosciamo.

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  5. Alcuni ricordi sparsi su X Files.
    Canale 5 iniziò a trasmetterla nell’estate del 94…ovvero durante i mondiali di calcio! Non vorrei dire una scemenza, ma forse una delle prime puntate andò in onda proprio una sera in cui giocava l’Italia. Evidentemente Canale 5 la considerava come la classica serie estiva, da mandare in onda tra un film catastrofico e un horror.
    Terminata l’estate, la serie venne spostata al sabato notte (intorno alle 23, quando ancora questo orario veniva considerato “seconda serata”). Immaginate quanta gente poteva mai guardarla…
    E’ incredibile come questa serie, che evidentemente non poteva fare grandi ascolti in quelle condizioni, riuscì ad essere sdoganata ad orari e giorni più decenti. Oggi, nelle tv italiane, ci sono serie che vengono segate per molto meno.
    Dopodichè, dopo essere andata in onda per anni alla domenica sera, l’interesse generale scemò al punto che la puntata finale andò in onda durante l’estate del 2002, in seconda serata, senza suscitare particolare clamore.

    Per il resto…X Files è stata una serie seminale, di cui non si può negare l’importanza. Però , riguardando qualche episodio replicato su Cielo, X-Files, mi sembra (rigorosamente IMHO) una serie che è invecchiata male. Per quanto si sia legati ai personaggi, per quanto ci si ricordi perfettamente alcuni episodi e alcune scene, oggi alcune delle teorie a cui credeva Mulder fanno sorridere…sia nel contenuto, sia per come le affronta.
    Ai tempi Mulder appariva come un paladino della verità; oggi sembra uno che prima guarda Mistero o Voyager, e poi va a cercare gli gnomi in giardino. Non a caso, negli anni successivi, il personaggio di Muder è stato molto parodiato, dai Simpsons allo stesso Duchovny, che fa ironia su se stesso nel suo cameo in Zoolander. Ribadisco che questa è una mia opinione ;)

    E’ vero che ogni serie è frutto del suo tempo. Alcune sopravvivono al passaggio degli anni (vedi “The prisoner” o “Visitors”), altre meno e vanno riviste tentando di sforzarsi a tornare con la mente in quegli anni. Oppure le si ricorda con affetto, perchè rivedendole non si riesce a riprovare le stesse emozioni dell’epoca.
    Probabilmente gli argomenti tratttati da X Files avevano un appeal che è andato perso dopo che è arrivata internet, con le sue teorie di complotto, le fazioni, gli sbufalamenti…e purtroppo la scoperta che le vere minacce non arrivano dallo spazio.

    Ribadisco: tutto IMHO.
    E lo dice uno che X Files l’ha amato alla follia. Anche perchè senza X Files non avremmo avuto Fringe.

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  6. @ Johnny:
    Sono d’accordo (tranquillo, non credo che qualcuno ti possa sbranare perché esprimi una tua opinione, fermo restando che è ovvio che un commento è una opinione solo tua su cui gli altri possono più o meno concordare :)).
    X-Files è una serie che, ai tempi, affrontava argomenti che tutt’oggi mantengono lo stesso concept ma non lo stesso fascino. Siamo smaliziati e scocciati rispetto agli UFO, complice anche internet come dici tu, per cui alcune teorie oltre a sembrarci ridicole sono rese più assurde dalla faccia da pesce lesso che Duchovny ci mette per comprenderle. E’ per questo che, per stupirci, Fringe deve attingere ad universi paralleli, salti temporali e via dicendo.
    Come però sottolineato nella recensione, l’argomento principe è il complotto e nel 1994 (diciamo dalla fine dei ’70 ai primi del secolo) erano di moda gli alieni; la paura è quella che ci venga nascosta la verità, secondo le teorie complottistiche. Colpendo l’immaginazione collettiva con una giurisdizione superiore che ci vuole tutti imbecilli, veniamo proiettati a considerare come reale l’esistenza di elementi oscuri solo in base alle mode di massa e ad elementi ritenuti più credibili quanto più non verificabili se non attraverso mere ipotesi. Il Pendolo di Focault di Eco è sinistramente chiaro in merito.
    Un po’ come dire che nel Rinascimento era conclamata l’esistenza del Priorato di Sion (ritornato in auge agli inizi del 2000 e per un decennio), che tra il ’40 ed il ’50 del ‘900 i comunisti si infiltravano negli alti ranghi americani (il maccartismo ha fatto molto danno all’epoca e tra poco lo riaffronteremo con The Americans) e che dopo l’11/9/2001 qualsiasi musulmano è un terrorista.
    Ieri X-Files era bello, oggi è ridicolo, domani tornerà (spero) ad essere affascinante. Sempre permettendo la faccia da pesce lesso di Duchovny.

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  7. Hieronimous Bosch 29 gennaio 2013 at 17:57

    cmq ricordiamo che X-files è stato credo il primo a dire che il mondo come lo conosciamo sarebbe finito il 21 dicembre 2012.
    http://it.wikipedia.org/wiki/X-Files#Il_finale

    Avevano sbagliato pure loro. O magari no? :D

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  8. Oh X-Files, il mio primo amore telefilmico, e sicuramente al primo posto delle mie serie preferite! Ricordo l’episodio imperdibile la domenica sera, che poi puntualmente veniva discusso e sviscerato con gli amici… Episodi stand-alone che da soli valgono tutta la serie, come Bad Blood, Home, Leonard Betts, Kill Switch, Jose Chung’s from Outer space, The Post-Modern Prometheus, Ice, Humbug, Milagro, The Unnatural… Senza dimenticare la mitologia che ha regalato fra i dittici (e i trittici) più belli della storia della televisione (come il 2×25-3×01-3×02, e il 4×24-5×01-5×02), per profondità, genialità, perfezione assoluta…
    E così il film, Fight the Future, che si incastra a perfezione nella mitologia della serie tv, mentre “I want to believe” è un aborto di film, purtroppo, che non riesco a spiegarmi come sia uscito dalla stessa mente che ha creato la serie… Oh, Carter, Carter, Carter…

    Forse è vero, la serie è invecchiata male, troppo didascalico in certi punti, troppo polveroso e decisamente anni ’90 (certe acconciature e certi abbigliamenti di Scully nella prima-seconda stagione appaiono ridicoli al giorno d’oggi), ma non diversamente da altre serie come Visitors, che gronda anni ’80 da ogni inquadratura, e che ad una visione odierna appare semplicemente noioso…
    Il grande errore che imputo a X-Files, è stato quello di farlo durare troppo… 9 stagioni e 201 episodi sono stati davvero eccessivi, la storia che si voleva raccontare era già stata raccontata, e avrebbero potuto chiuderlo con il botto con la settima, massimo ottava stagione. Il finale – che pure mi è piaciuto e soddisfatto – arriva a conclusione di una nona stagione francamente inutile e assolutamente non necessaria.

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  9. Sal G.
    Quoto tutto quello che dici.

    Little Hill ha scritto:

    decisamente anni ’90 (certe acconciature e certi abbigliamenti di Scully nella prima-seconda stagione appaiono ridicoli al giorno d’oggi), ma non diversamente da altre serie come Visitors, che gronda anni ’80 da ogni inquadratura, e che ad una visione odierna appare semplicemente noioso…

    Il problema non è la realizzazione tecnica, le acconciature o la recitazione….perchè in quel caso Visitors sarebbe ancora peggio. Nel senso che, oltre al look agli effetti speciali decisamente “improbabili” (ma perfettamente rispettosi dei loro tempi), la recitazione, l’espressività e i tempi degli attori erano qualcosa davvero al limite…fatta eccezione per Micheal Ironside :)

    Però il tema trattato da Visitors è -tristemente- attuale. Io non lo vidi ai tempi d’uscita, perchè ero troppo piccolo e mi il promo mi aveva terrorizzato. L’ho visto per la prima volta nel 2010 e l’ho trovato comunque un gioiellino, perfettamente godibile (e istruttivo) ancora oggi. Ma il mondo è bello perchè è vario. :D

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  10. Molti degli episodi autoconclusivi (e anzi, parecchi di quelli che… “non si concludevano” e ci lasciavano con un palmo di naso dopo 40 minuti di misteri e adrenalina) erano e restano il fiore all’occhiello di questa serie.

    Per non parlare di quelli che trattavano del diverso, in tutte le sue forme: dal “pazzo” al maniaco sessuale al pedofilo, passando per il necrofilo, il piromane o il “mostro” in tutte le sue accezioni (dal mutante al cannibale), tutte tematiche trattate con delicatezza rara – persino per un’epoca “censurata” come erano gli anni ’90 – e in modo tremendamente convincente. Oggi come oggi sono pochi i telefilm che possono trattare di cose come stregoneria, veggenti, vampirismo, gente coi superpoteri senza cadere nel patetico o, peggio, nel ridicolo e nel già visto. Invece X-Files offriva quasi sempre una lettura originale e alternativa.

    Epocali poi tanti degli episodi incentrati sulla mitologia, sul paganesimo, sulle leggende metropolitane… e tante altre cose che ora non mi vengono in mente.

    Vero, vista oggi la serie appare un po’ “ingenua” (quelli di Mulder non erano sicuramente gli “spiegoni” dettagliatissimi e iper-scientifici a cui siamo abituati adesso, col senno di poi la naiveté di alcune sue teorie ha fatto sorridere anche me, eppure all’epoca mi convincevano e stavo dalla sua parte, proprio perché io stessa ero una spettatrice molto meno smaliziata di adesso), ma sinceramente non trovo che la serie sia invecchiata male o altro: semplicemente, è evidente che il telefilm risale agli anni ’90 e… be’, meno male che la cosa si vede :-)

    Trovo sia un valore aggiunto, specie per un prodotto di questo tipo, “parlare” dell’epoca in cui è stato girato.

    Le acconciature o l’abbigliamento non li trovo così “out” (forse appunto perché ho iniziato a seguire la serie intorno al ’96), e qualche effetto speciale un po’ malriuscito non mi disturba più di tanto, le cose importanti e da ricordare direi che sono altre.

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  11. Laris ha scritto:

    comunque non serve dire che da questa rubrica mi aspetto pure Buffy (eppure l’ho detto).

    ..quotone… ;)

    Aaaaah, X-Files, quandi ricordi…
    Dei due film ho visto solo il secondo, un affarone direi.. ahahah!

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  12. Johnny, anch’io avevo ricordi molto blandi dei Visitors perché all’epoca ero poco più di un bambino, ricordavo in modo vivido la scena iconica del topo, naturalmente, ma poco altro… L’ho recuperato in seguito, e mi ha fatto quasi tenerezza… per me è invecchiato male, molto peggio di X-Files (che è comunque più recente), l’ibrido umano-alieno o il matrimonio umano-alieno sono vere punte di trash anni ’80, così come pure l’iconografia spiccatamente “nazista” dei Visitors non mi pare molto “attuale”, per non parlare sul versante tecnico delle orrende maschere e tute da rettile che indossavano gli attori…. ma comunque, de gustibus, e come giustamente dici tu, il mondo è bello perché è vario, e non intendo certo imporre il mio punto di vista!

    Invece X-Files, per quanto riguarda il modo di trattare determinate tematiche, lo trovo assolutamente al passo coi tempi… alcuni stand-alone, come quelli da me citati, non sfigurerebbero al confronto con altri presi da serie sci-fi più moderne, così come la mitologia, costruitasi anche in modo fortuito (il rapimento “alieno” di Scully con conseguente story-line del cancro e della “figlia” Emily, è nato a causa della vera gravidanza di Gillian Anderson) a me appare solida ancora oggi… La trattazione del cancro di Scully credo che sia la migliore mai sviluppata sul piccolo schermo, battendo da ogni punto di vista quella vista in serie come Desperate Housewives o Grey’s Anatomy, pur di tutt’altro genere.
    Quando ho scritto “didascalico” intendo certi spiegoni fra Mulder e Scully chiaramente a favore di un pubblico poco smaliziato, e che oggi fanno sorridere, così come certi tailleur di Scully nella prima stagione probabilmente residui della moda anni ’80… ma definire X-Files “ridicolo” al giorno d’oggi mi pare francamente un po’ esagerato!

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  13. Ah ah, scusate l’off-topic, ma non immaginavo che su YouTube ci fosse la scena del matrimonio di Diana!
    La posto perché è una vera perla che va condivisa!
    Dai, come fate a dire che Visitors non sia invecchiato male, e a definire X-Files “ridicolo”?
    Questa scena di V è un delirio ultra-trash!!!

    http://www.youtube.com/watch?v=FxZa1W9oa-U

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  14. @ Little Hill:

    Infatti sono due cose non paragonabili; Visitors non è trash ma weird, mentre X-Files non è nessuno dei due ma realista; poi c’è un decennio di differenza tra le produzioni e lo stile anni ’80 contribuisce a rendere tutto più assurdo e comunque distante da noi.
    Secondo me qui si parte da due concetti diversi. Insomma, se tra 20 anni esisteranno le calamite per anima (spero proprio di no) e si accantonerà la tesi dei multiuniversi, Fringe ci sembrerà ridicolo mentre Visitors non potrà mai esserlo perché non ci sono termini di confronto con la realtà che viviamo.
    Il termine “ridicolo” è enfatizzato, è ovvio il fatto che X-Files non lo sia e Johnny ha fatto lo spiegone per rendere chiaro questo (come l’ho fatto io). :)

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  15. Una delle mie serie preferite di sempre. E senz’altro la mia prima vera, grande mania telefilmica. Non solo compravo tutti i mesi la rivista ufficiale, ma aveva persino ordinato tramite l’allora nuovissima fumetteria della mia città i badge ufficiali di Mulder e Scully. Serie culto.

    Rispondi

  16. The Figurehead 30 gennaio 2013 at 10:26

    X me sarà sempre la serie “definitiva”; CGB Spender aka “Cancer Man” il più bel cattivo della storia della TV…episodi come “Musing of a cigarette smoking man”, “Erlenmeyer Flask”,”Dwayne Barry”, “Emily”…e chissa quanti altri, sono tutt’ora perle ineguagliabili del panorama seriale…voglio il terzo film!

    Rispondi

  17. Ciao a tutti,

    mi fa piacere leggere tanti commenti appassionati, intervengo anch’io per una considerazione sull’argomento più dibattuto. Si fa un confronto tra passato e presente per stabilire se X-Files risulta oggi datato. A mio avviso, partendo da premesse sbagliate.
    X-Files, a differenza di altre serie fantascientifiche, non immagina un prossimo futuro. Si svolge nel ’90. Per forza di cose avrà acconciature, impermiabili e ambientazioni di quegli anni. Tuttavia le tesi complottistiche – che ripeto sono il fulcro della storia – sono ancora molto attuali. La regia, il montaggio, la struttura narrativa hanno avuto poche evoluzioni nelle serie contemporanee. Non ci sono effetti speciali “scaduti” ne tematiche oggi completamente sorpassate, anche se, come alcuni di voi ricodano, erano molto più suggestive all’epoca – gli UFO soprattutto – proprio per “l’assenza” di Internet. Su X- Files, Sal G, Raffa e Little Hill individuano bene quali sono i punti di forza.
    Il video sul matrimonio Visitors, invece, mi fa riflettere su ciò che definite “ridicolo”. Anche lì, non sono i costumi a rendere la scena imbarazzante quanto il voler proporre un matrimonio con rituale cattolico adattato ad una civiltà extraterrestre. Per quanto sia ironico, funziona male. Ridicolo in X-Files è l’epilogo (le ultime stagioni) in cui si finisce in telenovela…
    Avete citato anche Il prigioniero e Fringe. Ne Il prigioniero (1967) c’è una palla gigante che cattura il protagonista. Oggi fa ridere ma se pensiamo al suo equivalente attuale, ovvero il fumo nero di Lost, è esattamente la stessa cosa realizzata con i mezzi dell’opoca. Al contrario, non so come possa sembrare più attuale Fringe, visto che oltre a “derubare” X-Files attinge a piene mani da tutti gli “universi paralleli” già esistenti in fantascienza, apportando pochissime novità sotto tutti i punti di vista.

    Rispondi

  18. Daniel Paone ha scritto:

    Il video sul matrimonio Visitors, invece, mi fa riflettere su ciò che definite “ridicolo”. Anche lì, non sono i costumi a rendere la scena imbarazzante quanto il voler proporre un matrimonio con rituale cattolico adattato ad una civiltà extraterrestre. Per quanto sia ironico, funziona male.

    Urge precisazione: i miei commenti a lode di “Visitors” fanno riferimento alle due miniserie. In effetti, da più parti, avevo letto che la successiva serie da 19 episodi non riusciva a riprenderne la qualità (e pertanto oggi potrebbe essere inguardabile).
    Ma del resto anche ciò che compare nella scena da te descritta è figlia del suo tempo. Oggi, se un film di fantascienza deve rappresentare un rituale o un sacramento (matrimonio, funerale, preghiera), trae ispirazione dai rituali pagani..probabilmente per non connotare un evento extraterrestre con caratteristiche che lo associno ad una fede ben definita. Negli anni 80 evidentemente non ci si poneva il problema…oppure non c’era chi poteva lamentarsi.

    Daniel Paone ha scritto:

    Ne Il prigioniero (1967) c’è una palla gigante che cattura il protagonista. Oggi fa ridere

    Più o meno!
    Nel senso che ok…ai nostri occhi può far sorridere la “povertà” dell’effetto speciale, ben consapevoli che ai tempi non si poteva fare di meglio. Però ti dirò: io ho visto questa serie nel 2008 e comunque ho trovato molto angoscianti le scene in cui i personaggi venivano inglobati dai rover. Questo grazie anche alla sapiente regia, che ti faceva davvero credere che questi Super-tele giganti potessero catturare le persone.
    In fondo tutto il paesaggio di quella serie era “surreale”, a metà tra il sogno e la realtà. Pensa ai camioncini, agli scacchi umani, agli abiti. I rover erano perfettamente coerenti e non stonavano con l’ambientazione.
    Forse in una serie sci-fi più “tradizionale” sarebbero risultati effettivamente ridicoli,a perscindere dalla realizzazione tecnica.

    Daniel Paone ha scritto:

    Al contrario, non so come possa sembrare più attuale Fringe, visto che oltre a “derubare” X-Files attinge a piene mani da tutti gli “universi paralleli” già esistenti in fantascienza, apportando pochissime novità sotto tutti i punti di vista.

    Infatti la forza di Fringe non è mai stata nei casi singoli o nella “fantascientificità” degli argomenti trattati. Tant’è che una delle principali critiche rivolte alla serie erano alcune storie, teorie o spiegazioni che risultavano estremamente forzate anche per una serie di fantascienza. E Fringe ha deciso di spostare la lancetta sul lato più emozionale ed emotivo: la fantascienza era solo il pretesto per raccontare la storia di un padre che mette in crisi due universi spinto dall’amore per il proprio figlio. Ed è per questo che Fringe ha saputo distinguersi e ritagliarsi un posto speciale nell’olimpo delle serie tv.

    Comunque tornando a X Files…se ben mi ricordo, mi sembra che in realtà la serie fosse principalmente basata su episodi autoconclusivi. La mitologia, la trama orizzontale e l’evoluzione dei personaggi era qualcosa di appena accennato, che poi solo nelle ultime stagioni ha iniziato a diventare preponderante. Ma mi sembra che, anche ai tempi, la gente preferisse molto di più gli episodi autoconclusivi.

    Rispondi

  19. @ Daniel Paone:
    @ Johnny:

    Per tornare un secondo a Visitors, è proprio la scena del matrimonio che lo rende canonicamente weird ’80 in quanto si rappresenta un rituale a noi conosciuto ma lo si esaspera disconnettendolo dalla realtà. Appare surreale proprio perché sappiamo benissimo che durante un rito del genere nessuno azzannerebbe un topo.

    Johnny ha scritto:

    Oggi, se un film di fantascienza deve rappresentare un rituale o un sacramento (matrimonio, funerale, preghiera), trae ispirazione dai rituali pagani..probabilmente per non connotare un evento extraterrestre con caratteristiche che lo associno ad una fede ben definita.

    Appunto.

    Johnny ha scritto:

    Negli anni 80 evidentemente non ci si poneva il problema…oppure non c’era chi poteva lamentarsi.

    Non proprio. Se prendiamo ad esempio Alien, gli episodi V e VI di Guerre Stellari o addirittura ET ci accorgiamo che negli anni ’80 ci pensavano a queste cose, eccome. Possiamo prendere anche Star Trek: The Next Generation per restare in serie. Ripeto, è il genere di appartenenza che è diverso; non si tratta solo di fantascienza.

    Johnny ha scritto:

    Infatti la forza di Fringe non è mai stata nei casi singoli o nella “fantascientificità” degli argomenti trattati. Tant’è che una delle principali critiche rivolte alla serie erano alcune storie, teorie o spiegazioni che risultavano estremamente forzate anche per una serie di fantascienza. E Fringe ha deciso di spostare la lancetta sul lato più emozionale ed emotivo: la fantascienza era solo il pretesto per raccontare la storia di un padre che mette in crisi due universi spinto dall’amore per il proprio figlio. Ed è per questo che Fringe ha saputo distinguersi e ritagliarsi un posto speciale nell’olimpo delle serie tv.

    Quoto. Quando parlavo dell’aspetto “ridicolo” di Fringe mi riferivo solo alla mera fantascienza, ma non è solo questo (come invece in X-Files) che appassiona chi lo guarda.

    Daniel Paone ha scritto:

    Tuttavia le tesi complottistiche – che ripeto sono il fulcro della storia – sono ancora molto attuali.

    Si, ma non gli argomenti appunto. Degli alieni oggigiorno ci frega ben poco ad esempio; il paranormale poi è diventato monotono. E via dicendo. Oggi è più in voga il terrorismo ad esempio, e su quello ci appassioniamo (non io, comunque); X-Files risulterà stantio ai non appassionati del genere, sebbene è un prodotto molto ben confezionato.

    Come dite bene entrambi, X-Files s’è reso ridicolo (stavolta nel vero senso della parola) con le ultime due stagioni in quanto non era proprio necessario un bacio tra i protagonisti (tant’è che c’hanno messo sette stagioni!). Una telenovela non utile per il tipo di serie.

    Rispondi

  20. Sal G. ha scritto:

    Appare surreale proprio perché sappiamo benissimo che durante un rito del genere nessuno azzannerebbe un topo.

    Mmm…sì…però ti potrei citare un rituale dove si mangia (simbolicamente) il corpo di un dio e si beve il suo sangue. Comunque, secondo l’intenzione della storia, i roditori sono il “pane” dei Visitors, quindi la cosa ci può anche stare. Poi non discuto il fatto che la scena di cui parli possa risultare tremendamente kitsch (nell’idea o nella realizzazione). Anzi, mi sa che andrò a rivedermela :D

    Sal G. ha scritto:

    Quando parlavo dell’aspetto “ridicolo” di Fringe mi riferivo solo alla mera fantascienza, ma non è solo questo (come invece in X-Files) che appassiona chi lo guarda.
    [...]
    Degli alieni oggigiorno ci frega ben poco ad esempio; il paranormale poi è diventato monotono. E via dicendo.
    [...]
    X-Files risulterà stantio ai non appassionati del genere, sebbene è un prodotto molto ben confezionato.

    Sai qual è il punto? Spesso dimentichiamo che la fantascienza è un genere letterario “vecchio”, nato quando la tecnologia iniziava a muovere i primi passi e stuzzicava la fantasia degli autori. La fantascienza si basava sull’evoluzione dei macchinari, la possibilità di raggiungere ogni angolo della Terra (prima) e dell’universo (dopo), l’incontro con le civiltà aliene e l’idea di vivere in un mondo in cui con un solo bottone possiamo fare tutto ciò che vogliamo.

    Oggi, siamo molto più smaliziati su questi argomenti, molti dei quali sono diventati realtà, mentre altri li vediamo con occhi diversi e molto meno “innocenti”.
    Ecco che un film su un’invasione aliena, o diventa un esplicito omaggio alla sci-fi classica (Independence Day, La Guerra dei mondi, Transformers, Avatar) per realizzare un film fracassone e visivamente spettacolare, oppure la affronti per trattare altri temi (i già citati Visitors, Minority Report o lo splendido District 9).

    E se tiri fuori argomenti come DNA, teletrasporto, ingegneria genetica, evoluzioni parallele….una volta potevano essere più facili da accettare (perchè il pubblico era molto meno smaliziato su questi argomenti) mentre oggi tirarli in ballo equivale a scoperchiare il vaso di Pandora. Per dire: negli anni 80 ci hanno spiegato che i Visitors erano esseri viventi che si erano evoluti partendo dai rettili anzichè dalle scimmie.
    Basta! Se la spiegazione ti piaceva, ok…sennò non lo guardavi. E infatti ai tempi bastava quello.
    Oggi, se una serie sci-fi osa mostrare degli alieni antropomorfi, giustificandolo con la teoria dei “rettiliani” (a cui qualcuno crede realmente) non sarebbe mai presa sul serio.

    La fantascienza è invecchiata. Così come è invecchiato il western: negli anni 60-70 si potevano tranquillamente fare film western dove i cowboys erano i buoni e gli indiani i cattivi. Oggi, consapevoli che questo stereotipo non rappresenta la realtà dei fatti, film del genere non hanno più senso. Quindi il western si deve adattare. La fantascienza sta facendo lo stesso.
    Basta omini verdi/grigi. Basta dischi volanti. Basta rapimenti con tanto di esplorazione anale.

    Mentre scrivevo questo poema, mi sono tornati in mente altri flash su X Files. Oggi la consideriamo una serie di fantascienza. Eppure il bello di questa serie erano molti casi che invece non erano così facilmente catalogabili: c’erano i “freaks” (come il tizio che scivolava tra le sbarre), c’erano le persone che si trasformavano, i fantasmi, i gemelli telepatici…. Io personalmente preferivo molto di più queste storie, che rendevano X Files una sorta di “fantasy” moderno, che ogni tanto si affacciava all’horror, ma anche al thriller e il giallo. Forse il problema è stata questa sua virata esplicitamente sci-fi che, se da un lato ha creato il mito di X Files, è anche stata quella che ne ha causato il declino quando hanno voluto forzare troppo la mano.

    Del resto, se ai tempi ci fosse stata internet, nei forum avremmo tutti usati termini come “salto dello squalo” (quante volte lo ha fatto X Files?), recasting (l’uscita di scena di Fox Mulder), plot hole, retcon… Per dire: dopo tutto questo tempo, ancora non mi è chiaro se la sorella di Fox è stata rapita dagli alieni e se quella che ha incontrato era veramente lei. Però mi ricordo benissimo che la scena del rapimento ce l’hanno fatta rivedere fino allo sfinimento…più o meno come nei Simpsons, la scena di Homer che salta il canyon di Springfield :D

    Rispondi

  21. Hieronimous Bosch 30 gennaio 2013 at 17:20

    Johnny ha scritto:

    Per dire: dopo tutto questo tempo, ancora non mi è chiaro se la sorella di Fox è stata rapita dagli alieni e se quella che ha incontrato era veramente lei. Però mi ricordo benissimo che la scena del rapimento ce l’hanno fatta rivedere fino allo sfinimento…più o meno come nei Simpsons, la scena di Homer che salta il canyon di Springfield

    a dir la verità, credo che la sorella di fox sia stata rapita come prova di fedeltà del padre verso il consorzio (ognuno doveva dare un proprio figlio), e che poi sia morta e finita in cielo o qualcosa del genere in una delle puntate più noiose in cui mi ricordo solo un prato o un bosco con tanti bambini morti e delle specie di fate boh.

    Di più non mi ricordo. Mi pare però che fosse una puntata doppia. Aspè che la ricerco.

    eccole: 7×10/7×11

    credo le più brutte puntate che mi ricordi

    e dire che la serie l’ho rivista per 3 volte.

    Rispondi

  22. Johnny ha scritto:

    Mmm…sì…però ti potrei citare un rituale dove si mangia (simbolicamente) il corpo di un dio e si beve il suo sangue.

    Tendenzioso :). Oltretutto credo proprio che l’intenzione degli sceneggiatori fosse proprio aprire questo dibattito proprio per accentuare la similitudine.

    Per il resto, quoto tutto aggiungendo che il problema argomenti/epocaincuivengonovissuti se lo sono ben posti in Fringe. Basta ricordare le differenti sigle perché sia chiaro.
    Il motivo per cui X-Files viene ricordato per gli alieni è proprio perché era questo l’argomento clou all’epoca (sebbene io concordi con te, decisamente); un giorno ricorderemo Fringe solo per la teoria degli universi paralleli.

    Johnny ha scritto:

    Però mi ricordo benissimo che la scena del rapimento ce l’hanno fatta rivedere fino allo sfinimento…più o meno come nei Simpsons, la scena di Homer che salta il canyon di Springfield

    Ahahahaha. M’hai fatto ricordare una cosa; non potevo non incorporare questo (peccato si veda male ma non ho trovato di meglio)

    http://www.youtube.com/embed/k8-3QLhVzPI

    Rispondi

  23. Pensare che all’inizio il passaggio alle trame orizzontali e ai temi da “telenovela” non mi erano dispiaciuti più di tanto, al punto che non capivo di cosa si lamentasse la gente… erano qualcosa di molto diverso a quanto la serie ci aveva abituati, era un piacevole diversivo (e, per alcuni episodi, anche qualcosa di più).
    Poi, sì, è innegabile, hanno tracimato, al punto che non guardai le ultimissime stagioni e il finale lo vidi un po’ così (non brutto comunque).

    Un peccato perché ricordo che per almeno 6-7 stagioni mantennero un livello quasi ottimo, in tutti i sensi, crescendo moltissimo in fatto di scrittura, effetti speciali, regia… il continuo rimandare (per sette anni!) il bacio fra Mulder e Scully in sé fu qualcosa di geniale, non che quello fosse il perno del serial ci mancherebbe ma faceva capire QUANTO il telefilm avesse da dire, e che poteva permettersi il lusso di aspettare a dirlo.

    Ricordo però un’altra cosa che mi aveva dato fastidio del “giro di boa” al settimo-ottavo anno (forse anche prima, col trasferimento di tutta la troupe da Vancouver, coi suoi boschi twinpeaksiani, alla ridente e soleggiata Los Angeles): ovvero, il passaggio da telefilm sobrio e serissimo (con pure episodi e momenti umoristici degni di nota) a show televisivo impostato sulla farsa (tranne alcuni fenomenali episodi di stampo cupissimo e sinistro), con la mano tanto, tanto calcata sulla “linea comica”. Tutto era diventato uno scherzo, un gioco, una boutade: le battute, i ritmi narrativi, il rapporto fra i due protagonisti…

    Alcuni episodi me li ricordo belli ugualmente (Area 51, per citarne uno), altri specie a rivederli risultano un po’ pesantini e fuori luogo). Ci fu addirittura chi imputò tutto questo al cambio di set che ho già citato.

    Gli ascolti calarono e si tornò un po’ nei ranghi, mi pare all’epoca della “sparizione” di Mulder e il subentrare dell’agente Dogget.

    Rispondi

  24. Sal G. ha scritto:

    Oltretutto credo proprio che l’intenzione degli sceneggiatori fosse proprio aprire questo dibattito proprio per accentuare la similitudine.

    Naaa…erano gli anni 80. Sei troppo fiducioso :D

    Sal G. ha scritto:

    Il motivo per cui X-Files viene ricordato per gli alieni è proprio perché era questo l’argomento clou all’epoca (sebbene io concordi con te, decisamente); un giorno ricorderemo Fringe solo per la teoria degli universi paralleli.

    Penso che quelli che si ricorderanno di Fringe negli anni a venire, saranno solo gli appassionati della serie…ovvero una nicchia di persone, che però ricorderà TUTTA la mitologia della serie: dal tulipano bianco, alle stecche di liquirizia, dalle vicende famigliari dei Bishop a Olivia che tenta di parlare con la voce da uomo (brrr…). Per tutti gli altri, Fringe non esiste nemmeno.

    X-Files è stato un fenomeno di massa. Andava in onda in prima serata, su un canale in chiaro e catalizzava l’attenzione degli spettatori. Quante altre serie sono riuscite a farlo nello stesso modo? Ricordiamoci che si parla di un periodo in cui le serie tv (anzi, i “telefilm”) potevi seguirle solo in televisione. Tutte le altre, per noi italiani, non esistevano.
    Oserei dire che X-Files rappresenta ciò che è stato Dallas negli anni 80 e (ahimè) Dr House nell’ultimo decennio. E, non a caso, tutte e tre le serie sono partite quasi “per scherzo”, poi hanno avuto un boom di ascolti, per poi terminare quasi in silenzio. Fenomeni di massa, appunto. Ma la massa, si sa che si stufa subito.

    Rispondi

  25. Johnny ha scritto:

    Mentre scrivevo questo poema, mi sono tornati in mente altri flash su X Files. Oggi la consideriamo una serie di fantascienza. Eppure il bello di questa serie erano molti casi che invece non erano così facilmente catalogabili: c’erano i “freaks” (come il tizio che scivolava tra le sbarre), c’erano le persone che si trasformavano, i fantasmi, i gemelli telepatici…. Io personalmente preferivo molto di più queste storie, che rendevano X Files una sorta di “fantasy” moderno, che ogni tanto si affacciava all’horror, ma anche al thriller e il giallo. Forse il problema è stata questa sua virata esplicitamente sci-fi che, se da un lato ha creato il mito di X Files, è anche stata quella che ne ha causato il declino quando hanno voluto forzare troppo la mano.

    a proposito di freaks come dimenticare l’episodio” humbung” s02e20
    http://en.wikipedia.org/wiki/Humbug_%28The_X-Files%29

    Rispondi

  26. Johnny ha scritto:

    Naaa…erano gli anni 80. Sei troppo fiducioso

    In effetti si… :)

    Johnny ha scritto:

    Quante altre serie sono riuscite a farlo nello stesso modo?

    Lost. Ero in America durante la season premiere e la sera dell’episodio abbiamo fatto la visone collettiva con tanto di shhhh! e woooww! solo per vedere l’impatto di un aereo su un’isola deserta (sic!); ricordo una ragazza già con la magliettina promozionale. Era ed è rimasto seguitissimo anche se è una cagata pazzesca (lo so che qualcuno penserà che sto dicendo un’eresia, ma che ci posso fare. Mi annoia).
    Se però ci riferiamo solo agli anni ’90 quoto, nessun’altra è riuscita ad avere un merchandaising così vasto come X-Files (che tutt’ora sfrutta). Ho ancora il pupazzetto grigioverde con gli occhioni neri e la testa grande, quello che ti fa l’esplorazione anale dopo che ti rapisce.

    Dallas no, ti prego. Tutto, ma Dallas no. Neanche sotto tortura.

    Rispondi

  27. Sal G. ha scritto:

    Lost.

    Errore mio: non ho specificato (più che altro: lo davo per scontato) che ci si riferiva alle serie trasmesse sulle tv italiane. E Lost, sulle tv italiane, ha fatto lo stesso effetto di una scorreggia mollata in alta montagna…dopo due secondi, non lascia più traccia! Ecco perchè, al suo posto, ho citato Dr. House.
    Ovviamente tutto questo è colpa della rai, che ha trasmesso la serie con tempistichè assurde (mesi di attesa, per poi trasmetterla in piena estate). E infatti la maggior parte della gente che ha seguito Lost, lo ha fatto tramite internet o, al limite, tramite Sky.

    E’ chiaro che, a livello mondiale, l’impatto culturale che ha avuto Lost è stato qualcosa di incredibile. E le infinite polemiche riguardo la derivazione sovrannaturale della trama, nonchè il controverso finale (che, per la cronaca, io ho adorato!) sono servite a farla entrare nel mito.
    Facci caso: sia il finale di X-Files che quello di Lost hanno deluso le aspettative di molti fans. Eppure,del finale di X Files non se ne parla praticamente più, mentre quello di Lost farà discutere ancora per molto tempo (come ancora si discute sul finale di The Prisoner).
    Queste perchè X-files ha dato un finale “didascalico” ad una serie la cui fiamma si era affievolita col tempo.
    Lost ha dato un finale aperto a una serie che, sebbene abbia perso molti spettatori per strada, ha sollevato un hype che non si era mai visto prima. Ma ti ricordi l’elettricità che si respirava il giorno prima del finale? Quando mai si è vista una serie tv trasmessa contemporaneamente in diverse parti del mondo?

    Ma anche Lost è figlia del suo tempo e forse rimarrà un caso unico. Non a caso, tutti i tentativi di ripetere l’esperimento (Flash Forward, The Event) hanno fallito miseramente. Sicuramente in futuro arriverà un’altra serie che lascerà lo stesso segno.

    Sal G. ha scritto:

    Dallas no, ti prego. Tutto, ma Dallas no. Neanche sotto tortura.

    Nemmeno io l’ho mai vista eh. Ma se sei abbastanza grandicello per ricordarti gli anni 80, ti ricorderai che teneva incollata alla tv milioni di persone (così come Lost teneva incollata a internet milioni di internauti, che dovevano vedere la nuova puntata il prima possibile). E’ vero che ai tempi la concorrenza a Dallas non esisteva…ma proprio per quello, tale serie fu un evento. E all’inizio, nessuno ci aveva scommesso due lire.

    Rispondi

  28. Ho letto con passione tutti i commenti dove ho colto sfumature interessanti.
    Ma preferisco riportarvi una serie di miei ricordi e riflessioni : X files è stato fantastico, anche se a distanza di anni ammetto di aver fatto fatica a seguirlo, in alcuni passaggi ahime mi son proprio perso anche perchè ero davvero giovane all’ epoca Ho dovuto aspettare uno speciale apposito ( forse nell’ episodio finale?) che riassumesse tutta la tela narrativa. Anche perchè mi legava soprattutto alla serie un’ empatia con Scully e i suoi momenti introspettivi con le sue fisime filosofiche sulla “strada” da seguire (molto anni 90 ) forse più del filone complottistico in generale.
    E poi le puntate autoironiche davvero spassose! Quella dei vampiri con Luke Wilson l’ avrò riguardata 50 volte.
    Le atmosfere delle prime puntate… l’ orrore e la suspense quasi “artigianale”, come dire : ti faccio paura con un bosco e due foglie alzate col soffiatore… ah che momenti!
    Voglio vedere se un mostro di Supernatural spaventa quanto all’epoca fece Tooms!
    Ma ahinoi erano gli ultimi anni prima del sovraccarico bulimico di immagini, idee e stimoli.

    Sogno tutt’ ora che la serie prosegua con nuovi episodi ( per qualcuno potrebbe essere più un incubo dopo 9 stagioni) il legame è stato forte davvero, il rituale della domenica sera , la registrazione delle videocassette accumulate e buttate inesorabilmente. wow il primo avvicinamento a internet per trovare forum, anteprime, spiegazoni foto di Gillian!
    Il contesto politico e sociale che trattava dava davvero i brividi argomentazioni quasi horwelliane , un grande fratello che usa il popolino ebete e patriottico per autoconservarsi arggh! Fa sempre meno paura il mostro della settimana ehehe

    I momenti alla Grisham in cui Scully o Mulder non la mandano a dire davanti ai vari processi o interrogazioni ai quali quei due poverini per nove anni sono stati sottoposti beh emozionavano davvero, davano speranza e un vero riconoscimento alla tenacia e alla abnegazione trasmettendo forti messaggi al pubblico.

    Come dire per parlare di fantascienza al meglio devi trattare profondamente la realtà e x files lo fece al meglio dello strameglio

    Se devo trovare un paragone l’ unico che mi viene in mente è twin peaks. La creatura di lynch l’ho vista a posteriori due anni fa e cacchio se regge l’invecchiamento! Sarà forse perchè benedetto dalla brevita ma rimane un capolavoro senza tempo! x files lo trovo invecchiato solo per il ritmo che ha qualcosa di ” diverso” non di lento , solo diverso.

    Aggiungo uno sfogo: sceneggiatori avete rotto il caxxo con gli universi paralleli ,da Lost a Fringe, davvero Baaasta!
    Concludo: Gillian Anderson meritava di più di Duchovny, datele un “Californication” anche a lei!!!

    Rispondi

  29. Johnny ha scritto:

    Errore mio: non ho specificato (più che altro: lo davo per scontato) che ci si riferiva alle serie trasmesse sulle tv italiane.

    Allora ok; infatti sono rimasto molto meravigliato quando mi sono reso conto che qui nessuno sapeva dell’esistenza di Lost mentre lì era già un cult al secondo episodio. Non ho mai visto un cartellone così grande come quello sulla highway NewYork-NewArk. Solo la scritta Lost su sfondo cielo ed isoletta in lontananza. ENORME.

    X-Files lo trasmise Mediaset (Canale 5 credo), che in queste cose sa essere peggio della Rai, in seconda o terza serata, cosa che per il ’94 significava piena notte, senza nessuna pubblicità ed in un ordine cronologico totalmente irrispettoso (vizietto che continuò fino alla fine tanto che, se non ricordo male, siccome il film uscì che ancora qui la serie era a metà, decisero l’anticipazione del season finale saltando tutto a piè pari). Io non l’ho mai visto in tv (fu una delle mie prime sperimentazioni internet nel ’97), e mi pare che la Rai (Rai4? boh) abbia trasmesso le repliche ultimamente.

    Johnny ha scritto:

    Ma se sei abbastanza grandicello per ricordarti gli anni 80

    ’81. Colpevole.
    Io invece qualcosa l’ho vista insieme a mia nonna e sono decisamente traumatizzato dal cipiglio di JR e dal suo cappellone. Mai più, mai più.
    La concorrenza l’aveva, e pure buona. C’era Dynasty e c’era Falcon Crest. Dallas fu un evento perché la produzione modificò l’intera prima stagione, ribaltando addirittura la predominanza di alcuni personaggi (mica nello script iniziale era JR il protagonista), basandosi sui gusti del pubblico; cosa mai più fatta se non per qualche ritocchino.

    Rispondi

  30. sbenci ha scritto:

    Voglio vedere se un mostro di Supernatural spaventa quanto all’epoca fece Tooms!

    Sicuramente no. E mica per quattro fogliette sparate col ventilatore o le luci tenute di traverso da un cameraman zoppo. Era proprio un altro modo di concepire la suspance; X-Files sapeva essere creepy e con gusto. Film come It a me ancora piacciono, roba tipo Paranormal Activity mi fanno scendere il sonno.

    sbenci ha scritto:

    Aggiungo uno sfogo: sceneggiatori avete rotto il caxxo con gli universi paralleli ,da Lost a Fringe, davvero Baaasta!

    Basta solo far rinchiudere JJ Abrams :)

    Rispondi

  31. Basta solo far rinchiudere JJ Abrams

    Oddio vuoi vedere che dopo Star Trek non gli venga affidato il terzo film di X files? Rinchiudetelo davvero!

    Rispondi

  32. Sal G. ha scritto:

    X-Files lo trasmise Mediaset (Canale 5 credo), che in queste cose sa essere peggio della Rai, in seconda o terza serata, cosa che per il ’94 significava piena notte,

    Sì, l’avevo già scritto in uno dei primi commenti. Dimentichi che fu in piena estate, durante i mondiali di calcio. Poi venne spostato al sabato notte (seconda serata). Eppure, evidentemente, qualcosa è riuscito ad impedirne la cancellazione dai palinsesti.

    Sal G. ha scritto:

    mi pare che la Rai (Rai4? boh) abbia trasmesso le repliche ultimamente.

    Il canale è Cielo. Non credo che lo trasmetta seguendo un odine ben preciso, ma infatti va in onda in orari notturni. Tralaltro, i primi tempi, veniva trasmesso col doppio audio.

    Sal G. ha scritto:

    La concorrenza l’aveva, e pure buona. C’era Dynasty e c’era Falcon Crest.

    Beh no…era sempre Canale 5 a trasmetterli. Anzi, erano proprio delle serie che puntavano a seguire il traino di Dallas, visto che venivano trasmesse subito dopo.

    Sal G. ha scritto:

    Dallas fu un evento perché la produzione modificò l’intera prima stagione, ribaltando addirittura la predominanza di alcuni personaggi (mica nello script iniziale era JR il protagonista), basandosi sui gusti del pubblico; cosa mai più fatta se non per qualche ritocchino.

    Veramente è qualcosa che accade regolarmente.
    Pensa al personaggio di Fonzie.
    Pensa a Steve Urkel di “Otto sotto un tetto”.
    Pensa a Benjamin Linus di “Lost” (che in origine doveva comparire solo per una mezza stagione).
    Tante volte le serie tv americane modificano gli script in base ai personaggi più popolari. Ricordiamoci che Dallas è famosa anche per aver reintrodotto un personaggio morto nella stagione precedente, inventandosi la storia di un’intera stagione che era solo un sogno di uno dei personaggi. Ancora adesso c’è gente che ci ride…..

    sbenci ha scritto:

    Basta solo far rinchiudere JJ Abrams

    Oddio vuoi vedere che dopo Star Trek non gli venga affidato il terzo film di X files?

    Ehm…
    http://www.lastampa.it/2013/01/25/spettacoli/j-j-abrams-dirigera-il-nuovo-star-wars-A4IzPPJ0EGpIzVxPY0q1ZI/pagina.html

    Rispondi

  33. Ma voi vi ricordate di quella puntata di X Files basata su un’invasione di insetti dove, ad un certo punto, accade QUESTO?

    http://www.youtube.com/watch?v=NSo8Dk-PVEs

    Rispondi

  34. Johnny ha scritto:

    Sì, l’avevo già scritto in uno dei primi commenti.

    Vero. Dopo tutti questi commenti inizia a sfuggirmi qualcosa… :)

    Beh no…era sempre Canale 5 a trasmetterli.

    Ah, già, parliamo sempre di trasmissione italiana; credo che Dynasty la trasmise Rete4 che allora, se non sbaglio, non era proprietà Fininvest. In America, anche due anni dopo, Dynasty ebbe simile successo di Dallas, sebbene nata come omologa, ma quest’ultima resse comunque molto bene.

    Veramente è qualcosa che accade regolarmente.

    Si, ma non in modo così massiccio. Quelli che menzioni tu ebbero solo una riscrittura/protagonizzazione del personaggio, Dallas ebbe un restyling dell’intero script. Uno stravolgimento totale della trama. Alcuni episodi furono persino rigirati.

    Ricordiamoci che Dallas è famosa anche per aver reintrodotto un personaggio morto nella stagione precedente

    E Taylor di Beautiful dove la mettiamo? Quella lo batte. E’ ritornata in vita due volte. Non una, ma due, eh! Incredibile.

    Ehm…

    Nooooooooooooooooooooooo

    accade QUESTO?

    Ahahahahahhaah

    Rispondi

  35. A dire il vero la programmazione di Italia1 non la ricordo così malvagia.

    Certo, magari la serie andava con un paio di annetti di ritardo rispetto agli States (ma all’epoca nessuno ci faceva molto caso ed era normale, o sbaglio? Altro che i 5-6 anni di attesa che ci dobbiamo sorbire ora per vedere una cosa in chiaro), gli episodi erano mandati un po’ alla rinfusa oppure ti beccavi una manciata di stagioni tutte di fila (ma quello… perché no :-)), eppure cominciai a seguire la serie proprio su Italia1 (e SOLO lì logicamente… erano i primi anni ’90), e continuai a seguirla sul piccolo schermo finché non mi stufai (un po’ anche a causa della programmazione che verso la fine divenne “a singhiozzo”).

    Ed era davvero bello, ogni settimana, aspettare trepidanti la nuova puntata, che ricordiamolo poteva andare in onda già alle 8.30 (quando le tematiche non erano ancora “impegnative”), e quella era davvero la “prima serata”, non la terza o quarta spacciata per seconda (che ormai oggi è intorno alla mezzanotte). Per male che capitava si arrivava alle dieci di sera, un orario più che accettabile visti certi contenuti.

    Insomma, la rete (e vorrei vedere, visto il successo planetario della serie) spingeva di brutto per promuovere il prodotto: certi promo stupendi io me li ricordo ancora adesso! Son piccole cose che fanno la differenza, certi spot erano dei piccolo capolavori, si vedeva che ci mettevano una cura pazzesca nel farli.

    Gli episodi mandati alle tre di notte erano soprattutto repliche delle repliche, certo bisognava ingenarsi un po’ per beccarle (e magari i cari vecchi nastri ti finivano proprio sul più bello) ma era tutto a beneficio di chi non poteva svenarsi per comprare le cassette (che allora costavano come i dvd di adesso).

    Il doppiaggio dei due personaggi priincipali infine è notevole.

    https://www.youtube.com/watch?v=wGLKhuabp10

    https://www.youtube.com/watch?v=7b9S81D0F6U

    https://www.youtube.com/watch?v=DYnyzOx4JRM

    Rispondi

  36. @ Hieronimous Bosch:
    oddio, io gli episodi con il ritrovamento dei cadaveri dei bambini li ho amati, amati e amati (suona male, eh?).
    se non ricordo male l’assassino era un serial killer che viveva in un parco a tema natalizio. Da quel giorno in poi trovo quel genere di parchi dannatamente inquietanti, non posso metterci piede senza pensare che magari sto calpestando qualche cadavere.
    anyway, ho amato la serie. Per una questione di gusto personale, le faccende di complottoni governativi e/o alieni mi fanno due palle gigantesche, ma in X files c’era molto di più. Io amavo i freaks, i mostri, gli episodi folli, quelli a tema e via dicendo. Mi è piaciuta molto anche la storyline della gravidanza di Scully, perché fu trattata in modo toccante e poco banale.
    dalla scomparsa di Mulder in poi, ho perso l’interesse, e le ultime stagioni mi hanno annoiata parecchio. Peccato, avrebbero potuto chiuderla prima. In ogni caso, le prime stagioni meritano un grande FUCK YEAH.

    Rispondi

  37. Hieronimous Bosch 31 gennaio 2013 at 22:55

    Daniela G. ha scritto:

    @ Hieronimous Bosch:
    oddio, io gli episodi con il ritrovamento dei cadaveri dei bambini li ho amati, amati e amati (suona male, eh?).
    se non ricordo male l’assassino era un serial killer che viveva in un parco a tema natalizio. Da quel giorno in poi trovo quel genere di parchi dannatamente inquietanti, non posso metterci piede senza pensare che magari sto calpestando qualche cadavere.
    anyway, ho amato la serie. Per una questione di gusto personale, le faccende di complottoni governativi e/o alieni mi fanno due palle gigantesche, ma in X files c’era molto di più. Io amavo i freaks, i mostri, gli episodi folli, quelli a tema e via dicendo. Mi è piaciuta molto anche la storyline della gravidanza di Scully, perché fu trattata in modo toccante e poco banale.
    dalla scomparsa di Mulder in poi, ho perso l’interesse, e le ultime stagioni mi hanno annoiata parecchio. Peccato, avrebbero potuto chiuderla prima. In ogni caso, le prime stagioni meritano un grande FUCK YEAH.

    Eh, ci completiamo perchè io amo i complotti e alieni alla x-files, ma quelle 2 puntate sui cadaveri bambini e gli spiriti erano davvero troppo, ho avuto una barba di noia per una settimana…

    Rispondi

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