the following 1x01

The Following – 1×01 – Pilot

Ve lo confesso. Ero sul punto di cominciare questa mia recensione con l’estratto di un racconto di Edgar Allan Poe, “Il gatto nero”, il più noto nonché il più citato nel corso del pilot di cui parleremo a breve. Ma poi ho realizzato che l’orrore asfissiante e psicologico dell’opera di Poe (che poi non è che si limitava a scrivere solo questo) c’entra davvero poco con il thriller sanguinolento, a tratti ingenuo ma comunque appassionante che si è rivelato essere The Following, che il nome di Poe è più una nota di colore che una vera dichiarazione di intenti. Ma va bene così, basta essere coscienti di cosa si vuole essere e dove si vuole arrivare, e questo vale soprattutto per una serie tv.

Pilot

Scritto da Kevin Williamson. Diretto da Marcos Siega.

Il serial killer Joe Carroll è di nuovo in libertà. Il professore di lettere responsabile della morte di 14 studentesse è riuscito a evadere dal carcere in cui era detenuto a pochi giorni dalla sua esecuzione. Ryan Hardy, l’ex detective dell’FBI che lo ha assicurato alla giustizia quasi dieci anni prima, viene richiamato in servizio per aiutare il Bureau a fermare il killer prima che commetta nuovi omicidi. Hardy tuttavia ha lasciato l’FBI proprio a seguito dell’arresto di Carroll, della pubblicazione del libro che ne ripercorre gli eventi e del tracollo fisico e mentale che ne è conseguito. Come se non bastasse, Hardy ha intessuto un rapporto alquanto intimo con l’ex moglie di Carroll, Claire Matthews, da cui il killer ha avuto un figlio proprio nel periodo degli omicidi.
Il principale obiettivo di Carroll al momento sembra essere l’unica sopravvissuta alla sua carneficina, Sarah Fuller: l’uomo non vuole lasciare la sua opera incompiuta come invece successo al suo “maestro” Edgar Allan Poe con l’ultimo “The Light House”. Ma il progetto di Carroll si rivelerà presto molto più complesso di come appare: Carroll ha trascorso gli anni della sua detenzione ad adescare e addestrare decine e decine di “discepoli”, killer potenziali a cui bastava una leggera spinta per diventarlo a tutti gli effetti. Riuscirà il nostro eroe ad acciuffare Carroll prima che questi elimini Sarah Fuller? E saprà impedire ai discepoli dell’ “oscuro maestro” di diffondere la morte e l’orrore come è stato loro insegnato?

Nel commento che segue ho cercato di essere il più possibile spoiler free, per permettere anche ai lettori che non hanno ancora potuto visionare il pilot di godere appieno dei suoi colpi di scena, anche perché altrimenti perderebbero il 90% del divertimento. Non posso garantire lo stesso per quanto riguarda la sezione commenti…

Il pilot di The Following è esattamente quello che ci si può aspettare: un buon thriller scritto da uno sceneggiatore esperto (Kevin Williamson, il papà di Scream, Dawson’s Creek The Vampire Diaries), senza alcuna pretesa di innovare o di cambiare le regole del genere. Il ritmo si mantiene alto sin dalla sequenza d’apertura, che cala subito lo spettatore nel bel mezzo dell’azione per poi seminare la backstory nel corso dell’intera puntata. Ma partiamo dai difetti emersi a una prima visione, soprattutto per quanto riguarda l’ingenuità e la piattezza di molte scelte.
Incominciamo dai personaggi. I protagonisti principali (e secondari) di questo pilot sono per la maggior parte copia-incollati dagli stereotipi del genere, figurine di un album riempito con mano automatica. C’è il detective tormentato, troppo coinvolto emotivamente nell’indagine, un lupo solitario che non segue le regole, stavolta interpretato da un Kevin Bacon abbastanza sottotono. Poi abbiamo la giovane e inesperta recluta (uno dei gemelli Ashmore) con tanto di man crush verso il protagonista, poi la partner severa e tutta d’un pezzo, l’agente afroamericano che non ha altra caratterizzazione se non l’essere afroamericano e infine Natalie Zea che fa sempre lo stesso personaggio interpretato da Natalie Zea.
La scrittura poi ricorre alle solite svolte e alle solite facilonerie del thriller che ormai sappiamo a memoria: le forze dell’ordine (polizia o FBI, non importa) sono più sceme del normale, il protagonista per lavorare bene deve lavorare da solo, eccetera eccetera.
Ad aggravare la situazione la vecchissima concezione di internet come strumento magico e terribile attraverso cui adescare la gente nei FORUM (??) e nelle CHAT (???) mostrando una conoscenza del mezzo degna di un servizio del TG1 o di Pomeriggio 5 (ma sappiamo che l’unica serie che sa davvero cosa sia la rete è The Good Wife).
Invece non condivido affatto le critiche sollevate in patria riguardo l’eccessiva e gratuita violenza, non quando CSI e Criminal Minds ci hanno abituati da anni allo stesso livello di sangue e fluidi corporei vari (se non maggiore).

Eppure il pilot funziona, soprattutto quanto a suggestioni e atmosfera. Ed è in special modo il finale a riscattare molti dei difetti finora evidenziati, per un paio di ragioni: la prima riguarda la risoluzione del caso principale, che si conclude in maniera niente affatto scontata e quanto mai potente. Risulta poi davvero incisivo e risonante il confronto tra Hardy e Carroll (un James Purefoy affascinante e inquietante, lui sì perfettamente in parte) durante il quale l’elemento “letterario” e quasi metatestuale delle azioni dello spietato killer si fa dichiarato (il rapporto tra l’orrore immaginifico e quello reale, dove la crudeltà del narratore nei confronti del mondo narrato si attualizza nella crudeltà del killer seriale nei confronti del mondo reale, o ancora il ribaltamento continuo tra oggetto narrato e soggetto narrante che avviene tra Carroll e Hardy), dalla natura più evocativa che autoreferenziale (alla Scream, per fare un esempio vicino all’autore) e dalle infinite possibilità di sviluppo.

Sono abbastanza curioso di capire che forma prenderà la serie nel suo formato settimanale, visto che, rubando le parole a Carroll, questo pilot ne è stato solo il preludio. Considerando che Williamson è uno sceneggiatore che sa scrivere e gestire molto bene la suspense nel racconto televisivo soprattutto nel lungo periodo (e la seconda stagione di The Vampire Diaries lo dimostra), The Following ha e carte in regola per diventare un prodotto divertente e appassionante, che lascia profondità e complessità da una parte per concentrarsi sull’intrattenimento più semplice ma non per questo più facile. L’invito allora è quello di allacciarsi le cinture e godersi la corsa.  Io ci sto. E voi?

Ok.

Stiamo parlando di pilot e premiere anche su twitter, con l’hashtag #episodi01. Seguite @Serialmente (se siete parte di quei cattivi che ancora non lo fanno) e scriveteci cosa ne pensate!

Giovanni Di Giamberardino

Giovanni Di Giamberardino nasce qualche tempo fa da qualche parte. Da tempo complotta per la conquista del mondo e la distruzione dell’umanità. Come se non l'avesse mai fatto nessuno pure lui ha scritto un romanzo, che comunque nessuno ha letto.

52 Comments

  1. Ho da poco visto la puntata e devo dire che questo pilot non è affatto male. Orfano di Fringe da qualche giorno sono un fan in lutto alla ricerca disperata di qualche fotogramma nuovo ed originale che mi faccia dimenticae almeno per 40 minuti la famiglia bishop ed olivia. The following rnon riesce minimamente a suscitare in me le emozioni di fringe o breaking bad o sons of anarchy ma si attesta in quella striscia di serie tv da tenere sott’occhio e guardare con attenzione perchè se gestita bene potrebbe regalarci finalmente un poliziesco con i fiocchi. L’unico modo in cui cio può avvenire è aumentare di puntata in puntata il ritmo, l’approfondimento dei personaggi e le scene pulp-thriller.
    Dunque lo consiglio vivamente ma non affezionatevi troppo perchè ripeto se gestita male sarà una serie assolutamente vista e rivista ma se gestita bene rischia di entrare nella top 10 degl ultimi anni senza dubbio. LA storia c’è.gli attori ci sono e le premesse ci sono dunque buona visione e speriamo non diventi l’ennesimo debutto della stogione 2012-2013 ad essere una delusione

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  2. Copio il commento che avevo fatto sul forum, circa i topoi che si susseguono nel primo episodio:

    1. Evil VS Good= la lotta cosmica tra bene e male, impersonati dal cattivo sadico e affascinante e dall’eroe tormentato, legati da un rapporto complicato che, se c’è chemistry, si può anche offrire allo slash delle fangirls. Perché sì, dai.
    2 Il Flawed Hero= il poliziotto che non vorrebbe continuare a combattere ma deve farlo e dunque si autodistrugge nel frattempo. (In questo caso con l’alcool)
    3 Il giovane Padawan= il poliziotto che ammira il Flawed Hero e vorrebbe diventare come lui … si ci può costruire dentro una dinamica interessante, seppure poco originale.
    4 La poliziotta tosta che non se la beve= e anche qui, possono usare l’ust per attirare gli ascoltatori interessati a dinamiche uomo/donna simili.
    5 The woman in the fridge= aka la vittima femminile, che costituisce il bagaglio di rimorsi e speranze spezzate del nostro Flawed Hero. In questo caso la vediamo morire nel primo episodio, portando via con sé una parte di stabilità del Flawed Hero, ma rafforzando il legame con il cattivo.
    6 Il cattivo carismatico= Che, in questo caso, ha pure i discepoli. Per renderlo interessante, ma anche prospettarsi una sfilza infinita di cattivi da sconfiggere. C’è roba per le prossime quattro stagioni.
    7 La citazione classica= Edgar Allan Poe, il romanticismo macabro. Nota di colore, come scritto sopra.
    8 Il triangolo= Per gli amanti del genere, è sempre una cosa che tira tantissimo. Soprattutto quando a farla da padrone sono due nemesi che si contendono l’amore della donna.
    9 Il figlio misterioso aka il big secret= dal flashback non si capisce bene chi è il papà
    10 I flashback del passato= ci stanno, risparmiano un sacco di costruzione delle relazioni principali.

    Il giudizio mi è sembrato molto equo e la recensione piacevole. Staremo a vedere che ci faranno con tutti questi elementi.
    Purefoy è alquanto sexy.

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  3. Io ci sto. Pienamente d’accordo con la recensione e consapevole delle ingenuità, delle pecche di caratterizzazione e della piattezza di alcune situazioni, eppure l’ho trovato un oggetto curioso e affascinante. Mi è piaciuto anche il modo in cui Carrol parla del “suo” prologo come se stesse effettivamente strizzando l’occhio allo spettatore, parlando in effetti del pilot della serie. Nulla di originalissimo, eppure non mi è dispiaciuto affatto.
    Certo, a un certo punto si ha la chiara impressione che il soggetto si presti meglio a uno sviluppo filmico che seriale, ma sono curiosa di vedere dove porteranno queste premesse. Speriamo bene.
    Poi ok, l’ex agente Kevin Bacon derelitto e maledetto ma geniale, con le sue bottigliette di plastica riempite di vodka che si sgamano subito, ce lo potevano risparmiare…

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  4. Il pilot è andato a un ritmo FORSENNATO, in 45 minuti scarsi è successo praticamente di tutto. Devo dire che mentre guardavo l’episodio apprezzavo quello che accadeva sullo schermo ma avevo poche speranze per le settimane successive: mi aspettavo (ancora un po’ lo temo) che la serie sarebbe diventata un procedurale con il “discepolo della settimana” e una debole trama orizzontale con indizi per arrivare al cattivone. Poi è successo il miracolo: la scena nel B&B abbandonato e James Purefoy che tira fuori Scream dal nulla e lì sì che ho cominciato a sperare. Se non abbassano il ritmo e approfondiscono i personaggi potrebbe risultare qualcosa di estremamente interessante, altrimenti si perderà nell’immenso mare della mediocrità seriale perchè su questo ha ragione Giovanni: i personaggi sono piatti e abbastanza stereotipati (pure il killer colto, solo che Purefoy è in forma e nasconde un po’ la banalità del personaggio) e i dialoghi sono didascalici al massimo.

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  5. Il milioni di riferimenti alla trilogia di SCREAM e’ uno spasso per un fan della saga di Wes Craven come me. anche molti personaggi ricordano i protagonisti della trilogia.
    ho trovato la vittima traumatizzata, la poliziotta stronza (aka courtney cox), l esperto secchione (aka jamie kennedy) e il duo di psicopatici (aka i due killer del primo film).
    direi che la mano di williamson e’ tutta li. credo che amero’ alla follia questo telefilm. forse l ho sempre sognato.

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  6. AthanasiusPernath 23 gennaio 2013 at 17:14

    Laterall ha scritto:

    Io ci sto.

    io invece lascio. pur condividendo la recensione e apprezzando tantissimo James Purefoy (ti volevo in Game of Thrones, brutta vipera!) non ho tempo per una serie così poco originale. dai, il personaggio di Kevin Bacon sembra scritto da Alessandro di Boris come compito a casa :)

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  7. AthanasiusPernath ha scritto:
    < il personaggio di Kevin Bacon sembra scritto da Alessandro di Boris come compito a casa

    in effetti…. :D

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  8. Recensione condivisibile riga per riga, tranne una cosa piuttosto grossa: Bacon sottotono??? A me onestamente é sembrato in gran forma, meglio di un Purefoy inquietante ma un po’ monodimensionale.

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  9. Brutto, brutto, brutto.

    Il protagonista è una specie di cliché sotto forma, interpretato anche con poca convinzione.

    Invece i coprotagonisti(il termine è esagerato, lo so, figure di sfondo si adatterebbe meglio) per non sbagliare non hanno proprio caratterizzazione, e quella poca accennata è così stereotipata che quasi quasi è meglio così.
    Fortunatamente han messo un uomo nero ed una donna bianca, altrimenti avrei potuto confondersi.

    Sulla storia lasciamo il beneficio del dubbio ma è tutto forzatissimo, anche i colpi di scena risultano poco credibili e con questa storia della propaganda tramite internet(ovviamente lasciato usare ad un pluriomicida senza alcun controllo,anzi con la possibilità di usare sistemi per non essere rintracciato) rischia di essere solo una scusa grossa così noiosi casi del giorno e twist su qualunque personaggio.

    Per me per ora è un no, vediamo come continua.

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  10. *sotto forma umana

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  11. Ho finito da poco di vedere la puntata e vi risponderò come il Calvin Candie di tarantiniana memoria:
    “Signori, prima avevate la mia curiosità ma adesso avete la mia attenzione”.
    I pilot fanno testo fino ad un certo punto, il potenziale c’è tutto. Staremo a vedere. Saluti.

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  12. A me è piaciuto tantissimo (Williamson dà anche un’occhiatina a TWD ogni tanto che la Plec sta facendo danni enormi scusate l’OT ma ci sta proprio): Purefoy …. vedere il Marco Antonio tanto da me amato di Rome diventare serial killer ed essere così credibile … applausi a scena aperta (e che sexy, avessi avuto io, solo in classe, un prof così all’università!!); Kevin Bacon sotto tono …. ma dove? E’ un attore fenomenale (che ha fatto anche un patto con il diavolo perchè non cambia mai) e lo dimostra ogni volta che lo vedo (va bene sono cotta di lui come attore da Sleepers ma riesco ancora a guardarlo con abbastanza distacco). I clichè ci sono tutti ed è vero ma, per citare un mio amico che ne ha fatto una recensione su un altro sito “è come Williamson li usa che fa la differenza” Ed accidenti se li sa usare!!!! Finora assolutamente positivo il parere e 45 minuti volati.
    @Giovanni: complimenti perchè sei riuscito a capire che il figlio è del serial killer, io avevo capito che era di Bacon (la famosa lettera di cui nessuno sa niente). Chi vivrà vedrà …. ed io eccome se vedrò

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  13. @ jackson1966: Beh, il flashback in cui dice di essere incinta è del 2002 e quello in cui incontra per la prima volta Hardy è del 2003. Diciamo che la paternità del bambino mi sembra abbastanza chiara :D

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  14. mi deve essere sfuggito il nesso logico che porta da “aveva a disposizione un’ora di computer alla settimana” a “ha creato un esercito di seguaci pronti a morire per lui ed eseguire alla perfezione ogni singolo ordine”

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  15. Appena ho sentito la frase “Tu sei uno a cui piace lavorare da solo” ho deciso che non avrei visto la seconda puntata. Lo seguirei solo per Bacon e Purefoy, due magneti viventi che si mangiano tutto il resto del cast, ma per il resto mi sembra un qualsiasi show della CBS.

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  16. Andrea D. ha scritto:

    mi deve essere sfuggito il nesso logico che porta da “aveva a disposizione un’ora di computer alla settimana” a “ha creato un esercito di seguaci pronti a morire per lui ed eseguire alla perfezione ogni singolo ordine”

    E’ la magia delL’INTERNET. Non lo sai, ma funziona così.

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  17. a parte questo, fondamentalmente d’accordo con la recensione. ingenuo, ipersemplice, c’è poco o nulla di nuovo (il personaggio di kevin bacon deve tutto a will graham, il detective che cattura hannibal lecter nel prequel del silenzio degli innocenti — williame petersen in manhunter o edward norton in red dragon, a seconda di quale versione preferite) ma williamson è più capace a scrivere di molti altri ciarlatani (mi ha sorpreso per esempio la scelta di non salvare la vittima della settimana, c’era un che di whedoniano in questa morte orribile, inutile, insensata e offscreen). unico cruccio: la rivelazione dell’esistenza dei discepoli di Carroll avrebbe forse funzionato meglio se fosse stata una sorpresa, d’altra parte, se avessero cercato di tenere nascosto l’unico elemento più o meno originale nel mare di cliché sui serial killer, sarebbe stato impossibile fare una campagna pubblicitaria decente.

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  18. “quindi aveva accesso a internet” “ci saranno state delle restrizioni” “e secondo voi questo avrebbe fermato Joe Carroll?” momento di silenzio in cui tutti prendono coscienza della cosa. Cioè LOL.
    A parte quest’assurdità che evidentemente è funzionale alla trama a me è piaciuto, concordo sui personaggi che sono i soliti personaggi dei polizieschi, però alla fine finchè la storia mi tiene in sospeso come ha fatto in questa puntata sono disposta a perdonare anche qualche banalità e scontatezza….certo se si risolvesse in una ricerca del cattivo della settimana senza colpi di scena e tensione lo lascerei, ma per ora mi fa ben sperare! A me non è sembrato particolarmente violento, son tutte cose che si son sempre viste in giro, però boh, leggo in effetti tante critiche in proposito….

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  19. giusto una nota. le polemiche per l’eccessiva violenza si basavano sulle preview per i giornalisti che contenevano scene che poi, effettivamente, non sono andate in onda…

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  20. sono d’accordo con la recensione in buona parte, non condivido del tutto le critiche perchè per fare un thriller senza cadere nei clichè del genere mi sembra piuttosto difficile, e nonostante questi ci siano tutti, riesce a creare suspance e ad essere emozionante, inoltre già il fatto di far morire la “vittima della settiamana” non è una cosa scontata…

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  21. Dopo un triplice lutto (Fringe, Leverage e il sottovalutato Alphas) ero convinto che mai più i miei occhi si sarebbero posati su qualcosa che valesse la pena di intrattenermi… poi ho visto the Following (e Utopia).
    Sono convinto che il mio giudizio sia appannato dal bisogno di nuove storie, però è comunque favorevole.
    In particolare, il destino di un personaggio fortemente empatizzato nel corso dell’episodio è riuscito a stupirmi e rinfrancarmi; forse ho trovato qualcosa di diverso dai soliti procedurali /thriller che infestano i palinsesti.
    Pollice verso per Kevin Bacon, bravo ma che non riesce a convincermi nella parte dell’alcolizzato moribondo.
    Pollice medio per il cattivo. Migliore di Bacon ma comunque non convincente. E le sue tempistiche onniscenti fanno gridare allo scandalo.
    La trama è, dopo la decade di csi e affini, fortemente lacunosa… ma speriamo migliori (altrimenti torno in depressione)…

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  22. @ Lord Bison:
    OT: non hai trovato Utopia complicato al massimo: anche a me è piaciuta la puntata ma ci sto ancora rimuginando sopra?

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  23. winston smith 23 gennaio 2013 at 21:32

    Episodio pilota piacevole, poco originale – volutamente, come si intuisce dalla dichiarazione d’intenti che l’autore pronuncia a fine episodio attraverso il personaggio del serial killer elencando tutti gli stereotipi del genere che puntualmente avevano trovato riscontro nei quaranta minuti precedenti – , ma piacevole. Ora mi aspetto che da un momento all’altro qualche scheggia impazzita ribalti le carte in tavola e dia spazio all’originalità della serie. Kavin Bacon troppo monocorde: dovrebbe azzardare di più con questo personaggio. Se uomo derelitto è, che uomo derelitto sia, fino in fondo, con tutta la drammaticità espressiva del caso.
    Ad ogni modo, continuerò a seguire The Following con attenzione. Speriamo bene.

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  24. Sono d’accordo con l’OK ,bel pilot ma non straordinario,inoltre la babysitter era una follower telefonatissima,fail.
    D’accordo sul Kevin Bacon sottotono, nella scena in cui si incazza chiedendo di cercare la coppia di inquilini scappati con la vittima era davvero pessimo…mai stata una grande fan nè di lui nè della tizia che interpreta sempre la stessa tizia (eheh) ma il villain è perfetto, con quel bell’accento ad effetto poi, azzeccatissimo. Concordo,anche se fosse un genio della manipolazione adescare persone che si conficchino cacciaviti nella testa in mutande nei forum o nelle chat mi sembra molto improbabile e ridicolo. Violenza non ne ho visto tanta ma certo è pur sempre la NBC…

    Spero che diventi più ansiogena, è che non mi entusiasma l’idea del cattivo in gabbia che fa fare il lavoro sporco ad altri, annulla tutta la tensione(personalmente parlando) preferisco la caccia all’uomo o ancora meglio il mistero che si cela dietro un Red John,per dire. Ma voglio comunque seguirlo fino in fondo per vederne tutte le potenzialità,che spero per loro ci siano,dopo tutto sto entusiasmo attorno alla serie.

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  25. winston smith 23 gennaio 2013 at 22:42

    violetta ha scritto:

    Violenza non ne ho visto tanta ma certo è pur sempre la NBC…

    Veramente è la FOX in questo caso. ;)

    Rispondi

  26. Io ci sto. Mi trovo d’accordo con la recensione sul fatto che magari la struttura non spicchi per originalità, ma nel complesso è appassionante e penso che possa svilupparsi bene.
    jackson1966 ha scritto:

    I clichè ci sono tutti ed è vero ma, per citare un mio amico che ne ha fatto una recensione su un altro sito “è come Williamson li usa che fa la differenza” Ed accidenti se li sa usare!!!! Finora assolutamente positivo il parere e 45 minuti volati.

    Completamente d’accordo!! (concordo anche con l’OT xD)

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  27. “Eppure funziona” è forse la parte che riassume meglio la mia impressione su questo pilot.
    Ci sono tanti motivi per cui dovrei considerarlo una schifezza, ma ha anche ingredienti che nonostante questo lo fanno funzionare, e persino alla grande. Dopo il finale (sì, nettamente la parte migliore) sono rimasta molto soddisfatta.

    Non so quanto può continuare a funzionare sul lungo termine, però.

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  28. E’ da settembre che guardo più o meno svogliatamente pilot sperando di trovare la scintilla .. Niente da fare. Qui il potenziale che vedo è quello del puro intrattenimento da “spegni il cervello dopo una giornata di lavoro”. Ok, si può fare ma quand’è che qualcuno si sveglia con una nuova grande idea?

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  29. Io dico che l’ho adorato. Veramente. Pur guardandolo e rendendomi conto dell’accozzaglia di stereotipi del genere, sono riuscito a farmi vendere con una facilità disarmante ogni secondo di quei quaranta minuti.

    Questione di atmosfera e di una scrittura che colpisce con il giusto ritmo, fattori che tirando le somme han dimostrato di potersi far valere molto più della sostanza. Merito grandissimo degli sceneggiatori. A questo punto spero solo che la serie sappia portarsi avanti su livelli simili, e se è così ditemi dove devo firmare.

    In ultima, Bacon mi ha convinto. L’ho trovato molto in-character nel suo presentarmi un personaggio che, pur avendo poche forze per tirarsi avanti, lo fa “perché deve”, per quell’ennesimo cliché della “questione personale”.

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  30. Secondo me o andrà avanti alla grande o finirà nel big fail. L’ho apprezzato particolarmente il pilot per 2 ragioni, la prima è che mette si insieme un’accozzaglia di clichè, ma alla fine il killer li porta tutti alla luce e fa vedere come sia stato tutto prevedibile il procedere di Bacon e lui li ha gabbati alla grande. Questo significa che per forza di cose il resto della serie sarà profondamente diverso dai primi 3/4 dell’episodio e assomiglierà più alla fine, quindi o scadrà nel prevedibile e pessimo oppure se saranno bravi sarà fantastico (no mezze misure, speriamo in bene).
    La seconda è che è vero che è pieno di clichè e forzature, ma va a 1000 allora, è successo di tutto e di piu nel pilot che è volato in un attimo, quindi sembrerebbe che sappia il fatto suo il regista…
    Per lo più quanti avrebbero scommesso che la ragazza sarebbe morta? In pochi scommetto…

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  31. Imbarazzante. Soprattutto che abbiano coinvolto Kevin Bacon e James Purefoy in questo piatto e banale pilot.
    Tutta la (non)storia si regge sul protagonista che, essendo il personaggio un cliché, significa Kevin Bacon; il quale ha avuto l’evidente buon gusto di mantenere un profilo basso nella sua rappresentazione di tale personaggio.
    A un certo punto credevo fosse passata almeno mezz’ora e stavo ancora al 15° minuto.

    Infine, mi chiedo: ma i flashback li comprano in svendita ultimamente?
    Per non parlare del meta-letterario finale… tristezza…

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  32. lupus in fabula 24 gennaio 2013 at 04:52

    Lord Bison ha scritto:

    Pollice verso per Kevin Bacon, bravo ma che non riesce a convincermi nella parte dell’alcolizzato moribondo.
    blockquote>

    più che altro se si beve intere sorsate di un superalcolico in un posto dove non sta bevendo nessuno, l’odore di alcool si dovrebbe sentire a un miglio di distanza. altro che il tipo che gli offre la mentina, per togliere a kevin il fetore di briao ci vorrebbe un estintore alla menta.

    Rispondi

  33. Lord Bison ha scritto:

    poi ho visto the Following (e Utopia).

    E Banshee aggiungo io. Però Utopia è molto superiore agli altri due :D

    Rispondi

  34. Non so se quotare in pieno la recensione o dire un deciso NO alla serie. Perché obiettivamente ho l’impressione che il pilot non mi sia dispiaciuto, ma in genere misuro il mio interesse verso un nuovo approccio in base a quante volte metto in pausa durante il primo episodio per fare altro. Con The Following ho perso il conto ,tanto che alla fine non credo nemmeno di avere in mente un continuum preciso della trama.
    Guarderò il secondo episodio giusto perché altrimenti dovrei dare un giudizio pure su come mi sono tagliato le unghie.

    winston smith ha scritto:

    violetta ha scritto:

    Violenza non ne ho visto tanta ma certo è pur sempre la NBC…
    Veramente è la FOX in questo caso.

    Che è peggio addirittura. Perché si comporta a mezze misure senza darti il piacere del sangue: la violenza non violenta di Prison Break che voleva imitare Oz, od i noiosissimi casi di Bones. Mah.

    Rispondi

  35. Pilot davvero deludente. Peccato perchè dopo l’esito disastroso delle nuove serie autunnali broadcast che, ad eccezione di “Last Resort”, ho abbandonato tutte dopo la prima puntata, su questo “The Following” che, nel mio caso, apre la scorpacciata di nuove serie di mid-season, ci speravo parecchio. Concordo sulla recitazione davvero sottotono di Kevin Bacon, che avrebbe dovuto essere invece la maggiore attrattiva della serie. Sarà anche colpa del personaggio che, almeno in questa prima puntata, non ha una battuta memorabile che sia una, nè una grande scena madre che gli permetta di gigioneggiare rispetto al misero cast ma fossi in lui, in futuro, prima di accettare un ruolo televisivo, chiederei consiglio alla moglie Kyra Sedgwick…

    Il problema più grave e già evidenziato da altri rimane tuttavia la debole sceneggiatura. Bella la caratterizzazione di un serial killer ossessionato da Poe (e chi non ne è ossessionato?…) , ma se già dal titolo l’idea che fa poi da fulcro alla serie, vorrebbe proprio essere quella di un serial killer che tramite il suo carisma, la sua dialettica, quello che vogliamo, riesce ad ispirare i suoi seguaci, ci arriviamo sicuramente male, fuori tempo massimo ed in maniera sicuramente affrettata. Perchè o questo mondo è interamente popolato da individui facilmente manipolabili e riprogrammabili oppure non si capisce come al Manson di turno gli vada sempre di lusso, mai una volta che il povero meme gli dica “ma vattela ‘a piglia’ n’der culo”. Cioè, posso aspettarmelo da Dexter (vedi deriva Professor Gellar), ma che una serie punti tutto su questa premessa idiota, non mi pare davvero un buon motivo per andare avanti. La citazione vlogheriana del finale poi, quella sull’eroe che è chiamato all’azione, se possibile, contribuisce solo a rendere il boccone ancora più amaro. Se devo guardare ‘sta roba qua, preferisco il buon vecchio “Criminal Minds”, che almeno lì c’è Reid, povera stellina!…

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  36. LOL. La premessa a livello di credibilità è una cretinata di dimensioni mostruose.
    Il vantaggio però è che l’antagonista (o meglio, la fazione dell’antagonista) sembra davvero una grossa minaccia. Non solo a parole, ma il pilot è proprio riuscito a creare la sensazione che lo sia. Questa non è poi una cosa così da poco, perché ha un ruolo importante nel rendere una storia non noiosa, e perché molti altri prodotti (magari anche meno stupidi) per quanto mi riguarda falliscono nell’ottenere questo risultato.
    Almeno per ora sono curiosa di vedere come prosegue.

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  37. Per il momento il pilot mi ha proprio soddisfatta! Come tutti voi condivido la perplessità verso certi clichè però tutto sommato la cosa mi ha disturbata relativamente…c’è tempo e spazio per superare quelli di troppo e rinfrescare gli altri. La parte finale mi ha letteralmente esaltata :-DD Speriamo proprio continui sempre più incalzante!

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  38. @ pemf.bolloso:
    Sì è vero Banshee. Mi piace un sacco (anche The Transporter ti fa passare allegramente i 40 minuti, sembra 007 “de noiatri”)

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  39. Torno a commentare dopo aver lasciato spurgare le prime impressioni.
    Come pilot è ottimo: avvincente, ansiogeno, brutale. E c’è la dottoressa (10 punti per il coraggio)
    Come episodio è imbarazzante: tempistiche calcolate al millesimo, personaggi più meh che altro, rapporti di amore/odio/sopportazione/necessità abbozzati e mal sfruttati.
    Insomma, piacevole forse per l’utente inesperto, ma i più smaliziati vorranno qualcosa di più sostanzioso (sempre ricordando la dottoressa. Diamine, sono riusciti a fregarmi. Non capita spesso).
    Il mio giudizio è pertanto un 6+, soprattutto perchè un pilot non fa primavera: aspetto di valutarne le effettive caratteristiche dopo qualche episodio.

    OT @jackson1966 : la considero un’ideale prosecuzione di Psychoville, con quella sua aurea aura di demenzialità. E ricordando quegli episodi gloriosi, la trama complessa non mi spaventa.
    OT2 @pemf: effettivamente banshee mi intriga ma non credo la guarderò… mi ispirano di più legit, transporter, the revenants, e in futuro House of cards, Defiance e Under the dome… lascerò gli hamish a loro stessi per un po’.

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  40. Arrivata a venti minuti del pilot ero lì che mi dicevo “meh, ma è tutto così?”, e mi disperavo perché avrei preferito che il telefilm non facesse cagare, perché volevo una scusa per continuare quantomeno a guardare il culo di Kevin Bacon fino alla fine XD Poi fortunatamente decolla, io personalmente gli ultimi venti minuti li ho trovati interessantissimi, e peraltro mi ha stupito la scelta niente affatto scontata di togliere di mezzo la ragazza immediatamente. Non me l’aspettavo affatto. Poi va be’, gli ultimi cinque minuti, la sequenza di dialogo fra Purefoy e Bacon sulle note di Sweet Dreams coverata da Manson sono illuminanti XD Nel senso proprio che gettano una luce più chiara sui 40 minuti che li hanno preceduti, spiegando esattamente quello che è successo e dandomi:
    a) la spinta a riconsiderare le varie banalità e facilonerie specie del primo segmento;
    b) la speranza che quello che ci aspetta per il resto della serie sia più simile agli ultimi venti minuti del pilot che non ai primi venti;
    c) il via libera per, come dicevo prima, continuare a guardare il culo di Kevin Bacon fino alla fine XD

    @jackson1966 & @pemf.bolloso: Direi che The Following si avvicina molto più a Banshee che non ad Utopia, infatti personalmente trovo i primi due gradevoli ma niente affatto capolavori assoluti del genere (i classici telefilm che, messi in mano all’autore sbagliato, sono disastri, mentre fortunatamente Williamson nel primo e Ball nel secondo hanno reso interessante uno spunto che chiamare banale è ancora eufemistico), mentre Utopia già solo dopo il pilot era già un classico assoluto, una roba di una bellezza che la racconteremo ancora nei secoli.

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  41. A me questo pilot è piaciuto tantissimo.
    Certo, in alcuni punti hanno un po esagerato (la scena del suicidio e la tizia di Lost che penzola dal soffitto), ma nel complesso questo primo episodio mi ha lasciato parecchio soddisfatto!

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  42. A me questo pilot è piaciuto, e non sono del tutto d’accordo con la recensione sul “saper cosa si è e dove si vuole arrivare”… è solo il primo episodio, può essere indicativo come fuorviante, è presto per dare giudizi tanto netti, IMO.
    E’ un buon thriller che se da un lato rilancia gli stereotipi del genere (lupo solitario, angelica ultima vittima miracolata, agenti monodimensionali ecc) e commette le classiche ingenuità, dall’altro lato rimescola un po’ le carte in tavola: per esempio, almeno io non mi aspettavo a) che la ragazza fosse uccisa prima della fine dell’episodio b) che il confronto tra i due arrivasse e si concludesse così presto. Lo trovo interessante perché la serie non prova nemmeno a concentrarsi sulla caccia all’uomo o alla vittima, o le deduzioni dei detective ecc, ma punta chiaramente a qualcos’altro. Sono curiosa di vedere cos’è e come se la caveranno.
    Riguardo l’esercito di “followers” del maniaco, mah, credo purtroppo non sia così irrealistico, un sacco di psicopatici hanno il loro fanclub… che poi questi siano così fanatici e diventino super organizzati e coordinati che manco il KGB, beh, plot device suppongo xD
    Tra l’altro, io ho trovato Kevin Bacon in gran forma e sempre un piacere da guardare, mentre James Purefoy mi è sembrato ben più stoccafisso, tutto questo fascino non lo vedo mica per ora.
    Oh, mi è molto piaciuto il battito del cuore di Hardy tra musica diegetica e extradiegetica, non so perché mi ha colpito.
    (oh, e a me il ragazzo fanboy di Hardy sta simpatico xD ecco, l’ho detto.)

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  43. come inizio non male, con la dovuta coscienza delle ingenuità già evidenziate. che poi tutto sommato molto meno di altre, soprattutto per la svolta finale che non mi aspettavo. l’ambientazione e l’atmosfera mi piace, a tratti mi ha ricordato persino il silenzio degli innocenti O_O
    kevin bacon e james purefoy a me sono sembrati in gran forma, mentre tutta la squadra dal fanboy, alladonnatuttadunpezzo passando per l’african american con voce profonde che fa tanto politically correct, mi sono sembrati tagliati con l’accetta, oltre che troppo sopra le righe. vedremo se almeno questa, in questa stagione televisiva, la salvo XDDDDDDDD

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  44. A me questo pilot ha convinto, ritmo serratissimo, buon uso dei flashback (che ultimamente sono abusati in gran parte delle nuove serie e spesso hanno un potere narrativo pari a zero oltre a risultare orridi da un punto di vista meramente estetico -utilizzo di filtri ecc.-) che spero evolverà per approfondire bene tutti i personaggi in scena. Il colpo di scena finale (morte di Sarah Fuller e serial killer che si riconsegna spontaneamente) proprio non me lo aspettavo, un po’ perché anch’io come molti ero convinta volessero dipanare l’intera serie sulla struttura “follower della settimana” con graduale sviluppo della trama orizzontale “trovare Carroll”, e poi perché avendo scritturato una abbastanza conosciuta come Maggie Grace pensavo volessero tenerla in vita almeno qualche puntata in più. Quindi la sorpresa di scoprire che l’intero episodio (e lo sviluppo futuro della serie) non era così scontato è stata stra-positiva, il confronto finale tra i due protagonisti è stato da brividi, ho adorato James Purefoy nella sua inquietante interpretazione, credibilissimo nel ruolo dell’ammaliante professore di giorno e serial killer disturbato di notte, mi è piaciuto abbastanza anche Kevin Bacon, perché riconosco che l’essere sottotono forse non è dipeso tanto dalla sua recitazione ma proprio dai caratteri abbastanza stereotipati del suo personaggio, visto e rivisto. Ma spero ancora in un’evoluzione più originale di questo protagonista, il materiale per creare una grande storia, coinvolgente e scioccante, guidata da un buon personaggio principale c’è eccome. Ancora nell’ombra i personaggi secondari, delineati in maniera un po’ abbozzata per il momento e tendenti all’inutilità e, anche loro, allo stereotipo…ma anche su quel fronte mi auguro una ripresa.
    In conclusione, concordo anch’io con il voto della recensione e aggiungo The Following alla mia agenda seriale settimanale :D

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  45. Aggiungerei anche Black Mirror tra le serie che hanno una buona idea di come si usi il mezzo internet. asd

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  46. Il pilot mi è piaciuto e sottoscrivo sia la recensione che l’OK finale.
    Volevo solo aggiungere che parte del cast iniziale non sarà presente.
    Ho trovato particolarmente carina l’agente FBI donna ( Jeananne Goossen ) per quelle lentiggini ed i tratti leggermente asiatici e sono andato a controllare non trovandola tra i protagonisti della serie, così per il suo collega di colore. Buona parte degli attori ha recitato, quindi solo nel pilot. Potrebbe essere che quelle debolezze nella caratterizzazione dei personaggi, evidenziate anche nella recensione, sia stata notata andando a rinforzarle successivamente.
    Speriamo bene

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  47. Se fossi alla ricerca di un crime-show che butta dentro nel pentolone tutti i possibili cliché cinematografici sui poliziotti e i farabutti, fa fare alla Zea la solita parte della zavorra cosmica che tutti si vogliono inspiegabilmente fare, fa uso di riferimenti letterari che “Jeez..I’ve never seen that before!” e mi tortura con inquadrature subdole degli occhioni azzurri del protagonista…

    allora guarderei The Following :D …ma non è questo il giorno! *parte in sottofondo l’ost di LOTR*

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  48. Io spero solo che non diventi una serie tipo Alcatraz … con tanti inseguimenti di serial killer “separati” ed occasionali…. e la storia principale che avanza a tentoni e senza continuità.

    Se invece seguiranno un unico filone narrativo … la cosa potrebbe essere interessante.

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  49. Praticamente Jack Unterweger, ma col computer e la chat (e il porro in faccia).
    Viste prima e seconda puntata, finora la serie mi pare che si impegni ma resti deboluccia e priva di quel colpo di genio che ti fa dire “ueh, questa serie non posso perdermela!” Gli attori son davvero così così.
    Nella seconda puntata il finale, che suppongo dovesse essere inquietante e sconvolgente, mi ha fatto ridere a crepapelle, in questo certo aiutato da una delle peggior cover che il mondo occidentale ricordi (ma l’originale, che è molto più inquietante, no? Ci vuole per forza il chitarrone e il vocione finto maligno?). Oltre a questo, qualche discussione semantica e i soliti flashback che ti vorrebbero spiegare i traumi di noiggiovani ma ti lasciano solo l’impressione che la psicopatia in America sia al 40%. Boh.
    Capolavoro!

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  50. Uno dei pilot più deludenti che abbia mai visto, avevo “investito” molto in questa nuova serie ma si è rivelata una grandissima PATACCA per quanto mi riguarda. Mi dispiace per Kevin Bacon! Un’accozzaglia di clichè sfigatissimi, chiunque di noi maniacs delle serie tv penso abbia previsto dopo 3 minuti quello che sarebbe stato il corso della prima puntata….quando all’inizio fanno vedere il poliziotto che lascia il carcere io, mia mamma, e persino mio padre (che è davvero l’essere umano meno capace di fare previsioni NELLA STORIA DELL’UMANITA’) avevamo capito cosa si sarebbe visto la scena successiva….
    La seconda puntata è ancora peggio.
    Davvero non ci sono parole per definire la serie, non funziona niente di niente.

    Ci sono delle cose che logicamente non stanno in piedi (non legga chi non ha visto il pilot) :
    - Non hanno spiegato come ha fatto ad evadere così facilmente…. uno NEL BRACCIO DELLA MORTE? Che doveva essere giustiziato…fa fuori 5 guardie in 2 minuti… tutti scemi quelli che lavorano lì?
    - Uno che ha ucciso 14 persone e sta per essere giustiziato se ne va una volta a settimana in Biblioteca e sta da solo in una stanza con un computer con ACCESSO A INTERNET? Ok che il poliziotto era una specie di adepto suo, ma non penso che sia diventato suo adepto dopo 13 secondi che ci stava insieme… poi possibile che in 4 anni ci sia stato sempre lui di guardia? Che nessuno si fosse accorto che quello nella stanzetta della sua biblioteca apriva 300 siti internet? Sono più credibile io che ballo il tip tap.

    Vabè la lista di ridicolaggini e insensatezze è troppo lunga, soprattutto dopo aver visto la seconda puntata…
    Questa serie non è da “Ok.” nè da “Meh”, è proprio da NO SUPREMO secondo me!

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  51. antarctica ha scritto:

    Nella seconda puntata il finale, che suppongo dovesse essere inquietante e sconvolgente, mi ha fatto ridere a crepapelle, in questo certo aiutato da una delle peggior cover che il mondo occidentale ricordi (ma l’originale, che è molto più inquietante, no? Ci vuole per forza il chitarrone e il vocione finto maligno?). Oltre a questo, qualche discussione semantica e i soliti flashback che ti vorrebbero spiegare i traumi di noiggiovani ma ti lasciano solo l’impressione che la psicopatia in America sia al 40%. Boh.

    AMEN!

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  52. Visione quasi obbligata dopo che mi hanno detto benissimo di questo pilot.
    Per ora dirò non andrei anch’io oltre l’OK. Non è male, ma non è un granché (però lo penso del 90% dei pilot che vedo).

    La parte che mi ha intrigato di più è stato il dialogo serial killer/investigatore.

    Affascinante Purefoy nel ruolo. Un pò smorto Bacon.
    I followers per ora mi sembrano un pò degli sfigati.

    Mi ha colpito che i racconti di Poe preferiti dal serial killer Joe sono “Il cuore rivelatore e “Il gatto nero” che sono da sempre anche i miei preferiti. Devo preoccuparmi? :/

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