Justified - 4x02 - Where's Waldo?

Justified – 4×02 – Where’s Waldo?

L’inizio di questa quarta stagione di Justified mi sta piacendo un sacco. Mi è piaciuta un sacco la premiere, e mi è piaciuta un sacco questa puntata. Mi piace un sacco come le facce nuove ci sono state presentate (subito al centro del palcoscenico, senza timidezza, ansia da prestazione e perdita di tempo), e mi piace un sacco come le facce vecchie si sono ripresentate. Questa serie ha ormai costruito un universo completo e complesso, in cui ogni personaggio e ogni storia si ritaglia il proprio spazio e la propria importanza senza mai risultare invadente e/o eccessivo, mantenendo sempre alta l’attenzione e la tensione, con il tempismo rassicurante della meccanica perfetta . Mi piace un sacco, se non s’era capito già.

 

There ain’t no salvation for people like us/Il Diavolo

Prosegue lo scontro tra Tallone e Serpente, tra Predicatore e Criminale, tra Salvezza e Dannazione. Ellen May è il pomo della discordia e niente più, il casus belli inevitabile in ogni guerra che non può essere evitata. La Chiesa itinerante di Billy si ferma a Harlan County e non è detto che riparta, non è detto che sopravviva. Boyd (vestito sempre più come un criminale del West) e il suo clan sono sotto attacco su due fronti: da una parte, La Crisi colpisce anche il mercato della droga, a quanto pare. Le vendite sono in calo e la competizione avanza, economicamente e territorialmente: tale Danny viene beccato a spacciare eroina in territorio Crowder e Colton, l’ultimo acquisto del Team Boyd, non ci impiega parecchio a notare e correggere questa interferenza nel mercato. Portato a termine il fact-checking, Boyd risale a Frankfort e a Wynn Duffy (come sono contento di rivederlo). Naturalmente, è sempre colpa dell’ultima ruota del carro, è lo spacciatore che è andato a vendere dove non doveva e non poteva. Nessuno ha travalicato i confini di nessuno, a sentire Duffy.

Ma Boyd è più interessato al parley (e all’eroina di Duffy). Si propone come distributore e partner alla pari per la contea di Harlan, ma i due sembrano avere dei problemi di fiducia da risolvere, prima di metter su questa cordata.

B: “You can trust me”

W:But I don’t even trust the way you just said I could trust you”

Nemmeno l’ostaggio convince Duffy. Anzi. RIP Danny, ti ricorderò come il tizio spacciatore di Justified che, nei suoi cinque minuti on screen, viene prima picchiato e poi sparato.

 

Well, what makes you think we need saving, preacher?/L’Acqua Santa

Dall’altra parte, una più sottile (ma massiccia) interferenza nei traffici dei Crowder è portata dall’opera salvifica di Billy e della sua Chiesa. Ava e, soprattutto, Johnny sembrano convinti che la ragione delle difficoltà imprenditoriali che stanno attraversando sia dentro quel tendone. Boyd, tuttavia, non pare né convinto di questa ipotesi né entusiasta all’idea di far visita di cortesia al giovane predicatore e ai suoi seguaci. ‘People in Harlan County still party on Friday and Saturday night and get saved on Sunday morning’. Non solo a Harlan, Boyd.

Adoro il modo in cui il personaggio di Boyd sia andato “stratificandosi” nel corso del tempo. È’ la miniera, la galera, la chiesa e il bar. È la svastica, la croce e la pistola. È il Principe Crowder, è il capo del commando neo-nazista, è il pastore di disgraziati e criminali, è il boss criminale. E’ il Mein Kampf, la Bibbia, Asimov e Keynes. Tutto insieme, nel senso di fuso in nuovo, non mescolato alla rinfusa o conservato in prossimità. Come disse a Devil, è lo stesso uomo che faceva saltare in aria chiese piene di neri, che predicava e salvava, che, ora, spaccia droga, vende sesso e ammazza gente. Boyd è uno, sono il tempo e gli eventi che cambiano e lo cambiano.

‘I don’t like churches, Ava’, è il Boyd credente che parla e che lotta col Boyd criminale, che deve agire nonostante tutto, e che in quella chiesa deve metterci piede. L’incontro-scontro con Billy è questo conflitto interno che prende forma all’esterno, con le fattezze di un giovane profeta carismatico e ambizioso, che affronta Boyd a colpi di citazioni bibliche, che lo invita a unirsi alla sua chiesa, che risponde alle accuse rivoltegli rinunciando alle donazioni dei fedeli.

‘You know, I once stood where you are now. Preaching to wayward soul, asking for their faith, and, in return, offering them eternal salvation. But, in the end, their faith was not rewarded. And mine was shattered’. È come guardare una ferita che sanguina, che pulsa. Ma, nonostante l’ovazione che assegna la vittoria a Billy, Boyd ha ottenuto quello che voleva: a quanto pare, per saperne di più, bisognerà chiedere alla sorella del predicatore.

Davvero stupenda questa scena. Non c’è bisogno di fare i complimenti a Walton Goggins (l’avete visto Django Unchained? Ci sta pure lui!), ormai ci siamo abituati al limite del vizio. Bravissimo anche Joseph Mazzello, capace di donare al suo personaggio il giusto misto di carisma, teatralità e (fino a prova contraria) sincerità.

 

Where is Waldo?

Io spero che Art Mullen non vada in pensione. Mai. E se c’è una riforma da fare per garantirlo, beh, la si faccia. Dopo il monologo con cui descrive i Marshal del suo dipartimento, mi pare evidente che, su quella poltrona, non può davvero sedersi nessun altro. E anche se fosse, io non ce lo voglio seduto, qualcun’altro, in quel posto. Spero che a lui non si applichi la legge dello sbirro che viene sparato e ucciso in prossimità della pensione. Spero.

In ogni caso, Raylan mette al corrente Art della sua indagine privata su Waldo Truth venuta fuori dal borsone di un diplomatico panamense. Chi l’avrebbe mai detto che i Truth sarebbero stati una famiglia tutta armi, erba, crimini, bandiera sudista e previdenza sociale? Beh, è quello che sono. Dopo un appostamento in cui scopriamo che Raylan russa (russa forte), quest’ultimo, Art e Tim trovano la residenza dei Truth e, dopo qualche minaccia e qualche scaramuccia, vengono invitati all’interno ad aspettare il ritorno del capofamiglia. Certo, c’è un po’ di stranezza nel bacio che la signora e il signor Truth si sono scambiati. E certo, ci sono un po’ di dubbi sulla sincerità del signor Truth nel rispondere alle domande dei nostri U.S Marshal preferiti. Niente che un paio di manette non possano chiarire, comunque.

Viene fuori che Waldo Truth non è Waldo Truth, ma Harold Shawn Jr., un prestanome con il compito di garantire l’afflusso di moneta governativa nelle tasche dei Truth. Vien fuori che Waldo Truth è scomparso da trent’anni, dopo essere stato prelevato da una specie di pilota di nome Drew Thompson, per una specie di lavoro. Vien fuori che Waldo è morto e che il cadavere è ben riconoscibile grazie a una cicatrice sulla chiappa, ricordo dei suoi anni di matrimonio.

Tutto grazie al marshal stiffy di Art, che ricorda Thompson, che ricorda il giorno in cui la cocaina arrivò a Harlan County, e che è sicuro che, se c’è qualcuno che può saperne qualcosa, quel qualcuno è Arlo.

 

Tirando le somme…

L’episodio è bello, come ho già fatto capire nell’incipit. Con l’aggiunta di nuovi personaggi e il ritorno di vecchi, Justified conferma la sua natura di serie corale, capace di portare avanti linee narrative multiple e contemporanee, fondandole sull’eguale importanza nell’economia della narrazione e sull’intricato intreccio da sciogliere, a passi piccoli ma frenetici. E se, fino a ora, Boyd e Raylan sono riusciti a mantenersi a distanza di sicurezza, ora che entrambi sanno dell’omicidio perpetrato da Arlo in galera, ora che entrambi hanno in agenda di andare a fargli visita, noi abbiamo già in vista il punto e il momento in cui anche quest’anno personaggi e storie si incontreranno.

Il passo della narrazione è sostenuto e sicuro, come quello di chi sa alla perfezione quale strada percorrere, in quanto tempo e cosa aspettarsi durante il percorso e alla fine dello stesso. Ovvio a dirsi, ma la sicurezza è uno dei segni della raggiunta maturità.  Quanto sono felice che sia tornato Justified.

ok

 

Note a margine e curiosità

  • Ah già, scopriamo pure che Lindsay è sposata, con un tizio che si guadagna da vivere combattendo in incontri clandesti…non mi importa proprio nulla di ‘sta parte. Spero non dispiaccia a nessuno.
  • Stupenda la scena in cui Boyd e Ava si ritrovano il bar/bordello pieno di bambini che cantano inni sacri e sventolano banconote false.
  • Where’s Waldo (o Wally, a quanto pare)

 

Francesco Gerardi

Un incompreso nato a Taranto negli anni del Grunge. Crede che la migliore uscita serale immaginabile sia quella che prevede uno schermo dai 12 pollici in su davanti alla faccia per un intervallo di tempo t1 tendente all'infinito. Se proprio non si può, andiamo a sentir suonare questo o quello. Leggo in bagno.

10 Comments

  1. episodio da fuck yeah, come quello prima e come tutta la serie

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  2. Concordo. Questa stagione 4 è iniziata veramente bene.

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  3. Molto godibile anche questa puntata.
    4/5

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  4. Tutta la parte di Raylan vs white trash (a partire dall’appostamento) e il confronto tra Boyd e il predicatore sono assolutamente eccellenti.

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  5. Ottima puntata, da non sottovalutare l’ingresso della sorella di Billy il predicatore. Quello scambio di sguardi con Boyd mi ha fatto pensare…guerra in arrivo tra biondine? (lei e Ava?)

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  6. Bellissimo il “fare la faccia a panda”… Ma dove le trovano? LOL

    Episodio un po’ moscetto rispetto agli standard anyway, con il solito grande Crowder che, puntata dopo puntata, grazie anche ad una dialettica sempre più pungente, ruba la scena al protagonista Raylan.

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  7. Io non ricordo episodi di Justified che non mi siano piaciuti…e questo nn fa eccezione! E credo anche che sia uno dei pochi telefilm dove amo tutti i personaggi, dal primo all’ultimo! (anche Winona si, soprattuto quando nn c’è, come adesso!). Unico difetto è la durata delle puntate, sono da 20 minuti vero? durano troppo poco!!!

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  8. Questa serie è assolutamente fantastica !!! I dialoghi tra i personaggi sono molto brillanti e le storyline non troppo complicate permettono una visione assolutamente godibile che scorre via sempre troppo in fretta. Ultima cosa: ma la sorella di Billy non è la Crystal (pantera mannara) di True Blood ?? Saluti a tutti e complimenti per la recensione.

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  9. gli autori dei dialoghi sono in stato di grazia. non ridevo così dalla prima puntata di some girls.

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  10. […] la settimana scorsa e Walton Goggins benché in un piccolo ruolo si fa notare (e come diceva Francesco la scorsa settimana ormai anche a Justified si veste come un pistolero western, quasi fosse un vero […]

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