Revenge-Sabotage

Revenge – 2×11 – Sabotage

Sin dall’inizio della seconda stagione Revenge ha messo in atto una virata abbastanza complessa e ardita che senza snaturare le peculiarità della serie ne sta certamente ampliando e ramificando gli orizzonti. Dalla scontro (quasi) alla pari tra Emily e i Greyson (e quelli che intorno a loro gravitano e hanno gravitato contribuendo alla rovina del padre) siamo passati, pian piano, verso uno scenario che ha attirato la nostra bionda verso quell’Initiative che è capace di far tremare i polsi pure a due caimani come Victoria e Conrad. Ed è curioso che di fronte a questo nuovo nemico ancor più freddo e disumano i nostri coniugi serpenti sembrino quasi più teneri, anche se è chiaramente una questione relativa, perché li vediamo continuare ad agire secondo parametri che sfidano leggi e morale. E parliamo comunque di due personaggi che – per nostra fortuna – non ci stanno per niente a essere messi all’angolo: Conrad prepara la sua carriera politica tirando al suo interno anche Ashley, che una gattamorta del genere torna sempre utile; mentre Victoria continua la sua manipolazione dietro le quinte, per salvare il suo rampollo dall’Initiative e al contempo consolidarne le sicurezze (vedere lo scontro tra Daniel e l’ex chirurgo plastico di Nip/Tuck).

A complicarsi in particolare in Sabotage è la situazione sentimentale, o pseudo tale (a Revenge i personaggi si nascondono dietro a tante di quelle balle o simil balle che è difficile capire quando fanno sul serio, ed è uno degli elementi più pruriginosamente divertenti dello show). Nella prima stagione Emily aveva adescato Daniel solo per arrivare ai suoi genitori, salvo poi riuscire a provare qualche sentimento sincero per lui. Al momento, dopo la loro rottura e la parentesi gatta morta con accento british, torna di nuovo alla carica, stavolta però con molto più calcolo, anche perché il nostro CiccioBello non è più l’anima candida dell’anno scorso. In più, nell’equazione si intromette Aidan.

Ora, come si dice, il piano prima di tutto, la mossa di Emily è un artificio per arrivare all’Initiative e via dicendo. Ma in ogni piano perfettamente stilato c’è sempre il rischio dato dalle variabili umane e le passioni da esse generate. Hai voglia a tessere, ma Aidan non sembra dotato di quella freddezza che è della nostra eroina vendicatrice; si scopre infatti che sotto l’anima e l’accento british nasconde un cuore siciliano. Per ora non ha fatto nulla, ma gli sguardi con cui ha fulminato Daniel in questi ultimi episodi non promettono nulla di buono. D’altronde c’è stato un buon motivo se Emily ha sempre voluto condurre la propria vendetta da sola e lasciare un pur fedelissimo alleato come Nolan sempre in un ruolo di subordinazione. La vendetta è mia, e me la gestisco io.

Ma certo ha bisogno di uno muscolare come Aidan per mettere a punto piani e sciarade che le permettano (anzi, permettano a entrambi) di avvicinarsi a Helen Crowley, che pare – a tutti gli effetti – il vero big bad della stagione. E se Emily cerca di riscattare il nome di suo padre, Aidan vuole ritrovare la sorella: a quanto pare questi della Initiative ce l’hanno coi familiari. Ma d’altronde, tutti sono parenti di qualcun’altro.

Una cosa certa è che l’Initiative sta prendendo campo su Daniel, e senza troppo sforzo. Capirai, è bastato dargli un po’ di corda, stimolarne le daddy issues per portarlo al guinzaglio come un barboncino. Dipenderà anche dal suo avvicinamento con Emily, ma il nostro CiccioBello questa settimana mi è sembrato un po’ più umano e al contempo anche più ridicolo. Il problema è duplice, a mio modo di vedere: Daniel non è credibile come squalo della finanza da un punto di vista di scrittura, e ancora meno da quello interpretativo. Joshua Bowman al massimo può fare il TeddyBear nei Luna Park, ma non ha lo sguardo da caimano del padre (ammesso che Conrad sia davvero suo padre). E nonostante Bowman e la VanCamp siano uniti anche fuori dalla serie, non vedo tutta questa alchimia tra i due. (Oddio sempre meglio il nostro Ciccio che il signor Sopracciglia Femminili al momento detenuto – sul quale torniamo alla fine). Vero è che a Revenge non è certo la finezza interpretativa il vero fiore all’occhiello: salvando la pace della Stowe, di Gabriel Mann (Nolan) e ovviamente di Henry Czerny (Conrad) non è proprio un pullulare di istrioni. No, per dire, anche la VanCamp ha una limitatezza espressiva che a tratti sconfina col museo delle cere. Ma ce ne frega? Per niente, perché non è questo che chiediamo ogni settimana a Revenge.

A patto di non prenderci in giro senza permesso. Nolan quest’anno sembra invecchiato di vent’anni, o troppo ringiovanito, vista la perdita di smalto nel prevenire e nel neutralizzare. Non solo non s’è accorto di aver accolto la serpe in seno, ma se ne è pure innamorato. L’ammore rende ingenui… Eppure, gli sceneggiatori l’hanno sottolineata con tale impegno che anche il mio gatto se n’è accorto. E lui non guarda neanche molta tv (il gatto, dico). Trovo sia uno dei punti deboli di Sabotage, perché prende in giro i personaggi (procedendo contro la psicologia con cui ce li hanno presentati) e soprattutto noi spettatori. Insomma, Nolan, arriva questa Padma dal nulla e tu le affidi tutta la tua azienda senza battere ciglio, tu che sei un maniaco del controllo, tu che ancora ti stai leccando le ferite (psicologiche) scaturite dall’attacco di Tyler? E, soprattutto, che dire del modo maldestro con cui gli autori hanno giocato la carta del depistaggio, puntando tanti di quegli indizi a carico di Marco, che al terzo avevamo già capito che era tutto fumo e che la minaccia era invece la nostra accounting analyst in gonnella. Si noti inoltre il parallelismo: da un lato Emily, Aidan, Daniel; dall’altro Nolan, Marco, Padma.

E poi ci sarebbero loro, ormai è facile capire chi, visto che sono rimasti solo loro. Ecco io invece la chiuderei qui, la recensione, anche se lo so che poco su avevo promesso di tornarci; al massimo ci torno giusto per citare, e chiudere. Lo so, è scorretto, ma davvero cosa volete che scriva su Soppracciglia da donna, il fratello scemo e BoccaDiRana alle prese coi due fetentoni che vogliono vendicarsi di quell’omicidio avvenuto anni fa, in cui era coinvolto il padre dei nostri baristi? Davvero volete che mi metta qui a discutere di Jack che ancora una volta si sacrifica e si fa sbattere in galera per salvare a’ famigghia? No, dai, sono talmente scemi tutti e due che si meritano questo e altro. Senza contare il loro peccato più grande: non c’entrano un beneamato tubo con il plot della stagione, stanno lì nel loro bar a fare le pulci. Il dato più interessante di questa storyline, infatti, non dipende da loro, ma dall’intervento di Conrad, che li aiuta per le sue future mire politiche. Speriamo che i due tronconi, incontrandosi, riescano a dare un po’ di luce ai Porter, altrimenti affondateli con tutta la barca.

Revenge ha rallentato un po’ la corsa. Niente che porti all’inacidimento, intendiamoci, ma certo l’Initiative non ha la consistenza e la machiavellica perversione dei Greyson, e diciamolo, neanche la loro simpatia da canaglie al vetriolo. Gli intrecci amorosi tendono a essere poco credibili e l’azione scarseggia, nonostante tutto il piano di Emily e Aidan per ingannare Helen Crawley ed entrare nelle sue grazie (scritto così sembra una cosa lussuriosa, ma non credo sia questo il caso). Forse dovrebbero riportare maggiormente sotto i riflettori il fantasma di David Clark, vero centro propulsore, morale e sentimentale, di questa vendetta o quanto meno aumentare la minacciosità di questi terzi protagonisti, perché sinora tutti parlano di quanto è teribbile questa Initiative, ma in concreto abbiamo visto poco. Attendiamo.

 

Antonio Varriale

Semplicemente il dark passenger di Noodles (e/o viceversa). Non gli bastava il cinema e Sergio Leone. La sua doppia natura lo portò a mietere vittime di notte tra i serial americani. Dipendente dalle dipendenze, non si lasciò sfuggire la possibilità di entrare in un altro tunnel di visioni e meno ancora quello di scriverne pure.

11 Comments

  1. Mi è piaciuta molto la tua recensione e sono d’accordo su moltissimi punti! Ho apprezzato la puntata, specie per quanto riguarda il tentativo di dare un pò più di spessore al bambolo di Daniel -purtroppo la faccia da schiaffi dell’attore, i suoi precedenti e l’incapacità recitativa rendono davvero arduo il compito- (ma davvero la Van Camp è andata realmente a perdersi dietro a sto tizio? La tristezza!), il lento allargarsi della trama verso l’Initiative, il problema “variabile umana” con cui presto Emily dovrà fare i conti e il ritorno alla ribalta (ma non se n’erano mai andati in fondo) dei Grayson. Ho detestato il punto Nolan, come te non mi capacito di cosa sia tutto sto delirio amoroso che porta a un’avventatezza che non gli corrisponde…..e andiamo dai, Marco genio del computer sarebbe così imbecille da limitarsi a una mail fantasma??? Lui che conosce Nolan da mille mila anni??? Troppo banale, perfino per Revenge perchè ha reso troppo scontato quello che doveva essere il cliffhanger finale…..e se in una serie come Revenge fallisci il finale ti giochi la puntata :/ Capisco che sia un altro modo di allargare la trama e mettere in pentola altri casini ma Nolan merita che i casini che combina siano più accurati :D
    Attendiamo di capire meglio questa Initiative, per il momento l’alone mistero da paura-dell’uomo-nero sta ancora funzionando ma ci dovranno fornire presto dei motivi per il nostro terrore.
    Ecco, ora essendo io semplice commentatrice e non avendo responsabilità recensitorie (?????) posso bellamente saltare La Grande Noia :D :D

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  2. la cosa che mi colpisce di più è che in Revenge sono sempre le donne le sveglione della situazione. Emily prende per il culo Daniel e Jack (a fin di bene, ma sempre per il didietro lo prende), FakeAmanda fa uscire Jack di galera ed è pronta a mettere mano alla pistola, Ashley dà la dritta giusta a Conrad, e ora Padma mette nel sacco Nolan, l’unico oltre Conrad che finora sembrava meno rincoglionito degli altri. Victoria non ne parliamo proprio
    cmq sì, la faccenda della mail fantasma è ridicola, così come per me è ridicolo il piano per fidelizzare la tizia dell’Initiative, ma fa nulla, nel regno di Cartoonia tutto è possibile.
    meno male che la storia della bettola di Jack ha trovato un senso, non se ne poteva più. Sto invece ancora cercando un senso all’esistenza di Declan e Charlotte, ma ho fiducia.
    Daniel è troppo coglione per essere vero.

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  3. E’ vero, le donne sono di gran lunga più furbe. ma devo dire che io Aidan lo trovo mooolto attraente, si mangia tutti gli altri in un boccone. per cui boh, Emily ti capisco sempre di meno..anche perchè non si riesce più bene a capire chi si stia vendicando di chi, e perchè. Direi che abbiamo perso di vista il senso di tutto sto casino, e simulazioni che poi non sono tanto simulazioni, e così via. Ma davvero esisterebbe gente disposta a sprecare la propria vita in questo modo? Mah, forse alla fine qualcuno capirà l’inutilità della vendetta: allora avremo un finale noioso, ma sensato. Comunque così rischio davvero di perdere l filo, e i colpi di scena sembrano meno impattanti, c’è un rischio di banalizzazione. E Nolan così no dai, ha perso il 50% dl suo fascino. Troppo inamidato poi e fine della trasgressione.Insomma, in questo momento salvo solo Aidan, e per ragioni ormonali.

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  4. É ovvio che Daniel non deve essere credibile nel ruolo del padre, é questo il suo ruolo. Lui deve essere fregato da tutti quelli che lo circondano. E Bowman pur non essendo espertissimo come attore (recita da pochissimo), ha fatto credere a tutti di essere americano e questo é già molto. Per il resto concordo su tutto anche sulla non espressività della VanCamp.

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  5. concordo in toto.

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  6. Son contenta che la parte di Jack & famiglia con l’intervento di Conrad sia riuscita in qualche modo a riallacciarsi ai protagonisti principali e avere un senso (fosse stata totalmente fine a se stessa non l’avrei mai perdonato agli autori), ma la stessa cosa si poteva sicuramente fare dando meno minutaggio a questa noiosissima storia di vendetta, all’inizio quando Declan era stato incastrato mi immaginavo chissà quale macchinazione con magari dietro i Grayson per chissà che motivo invece nulla, solo questi tizi a caso, e vabbè.
    Son contenta anche per il ritorno di Ashley, che leggo in giro non essere molto amata, a me invece piace! Concordo su quanto detto di Nolan, fregato così, con una macchinazione da nulla….da lui ci si aspettava ben altro, spero riesca a riscattarsi!

    Paola ha scritto:

    Comunque così rischio davvero di perdere l filo, e i colpi di scena sembrano meno impattanti, c’è un rischio di banalizzazione.

    Su questo concordo (e anche su Aiden!)

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  7. approvo la maggior parte delle cose..tranne sull’espressività della Vancamp che ritengo essere una brava attrice..la poca espressività credo sia legata al personaggio misterioso..nn ci fa mai capire le sue emozioni, ma è giusto che sia così..noto che questa serie è un po’ incasinata..si mettono mille storie diverse che a volte si perde un po’ il filo e pensi “ma perchè sta facendo questo??ah già..le hanno ammazzato il padre..e lui perchè??per la sorella..e qst 2 tizi che diavolo vogliono?ah sì..vogliono vendicare il loro padre che era un mafioso stile il padrino”..troppa carne al fuoco secondo me..spero si arrivi al punto..tornerei a dare più importanza ai grayson prima di tutto..e soprattutto a David Clarke, che merita che sia vendicato dato tutto quello che gli hanno fatto..la storia d’amore tra aidan e emily mi piace moltissimo..aidan è perfetto per lei perchè è se stessa al 100%..arriviamo all’adorato Nolan..ora nn voglio dire che è stato un fesso però arriva una tizia dal nulla..si comporta come un angioletto dall’inizio ma ops consegna la tua società ai grayson..poi ops incastra marco con delle mail fantasma (?)..ma andiamo..quanto puoi essere deficiente??ti ha rovinato lei e te la prendi con marco..alla fine se voleva spiattellava tutto in piazza e nn l’ha fatto..concludo con la cricca di jack con una fantastica parola: loser :) possibile che si deve sacrificare sempre??si sacrificherebbe per chiunque e per qualunque cosa..ma dopo anni in cui l’hai presa sempre nel didietro nn impari mai??poi concordo con tutte le recensioni: Le donne spaccano :)

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  8. valeva la pena vedere l’episodio solo per sentire Victoria dire la parola SABOTAGE…

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  9. Luciox23 ha scritto:

    valeva la pena vedere l’episodio solo per sentire Victoria dire la parola SABOTAGE…

    fuck yeah :-D

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  10. Luciox23 ha scritto:

    valeva la pena vedere l’episodio solo per sentire Victoria dire la parola SABOTAGE…

    Ma come l’ha detta bene?? Col suo solito sorriso beffardo :)…

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  11. Infatti non capisco come si può dire che la Van Camp sia monoespressiva o.O !?! In questa stagione come non mai si è dimostrata, stronza,fragile e fredda nello stesso episodio, con credibilità. Io la trovo molto cresciuta e preparata, complimenti a lei! Poi questa seconda stagione per me continua ad avere il ritmo giusto per essere apprezzata, le follie a ruota libera arriveranno nella seconda metà

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