We will all be saved by our Lord.
Sarà, ma nel frattempo i personaggi di Justified hanno i loro affari terreni da gestire e la parola di dio può essere interpretata e piegata all’occorrenza per legittimare i propri traffici, come brillantemente dimostra Boyd nel corso della puntata. Ma prima di tornare a muoverci tra Harlan e Lexington, tra le vie della perdizione – droga, prostituzione, omicidi – quelle della legalità e quelle della redenzione, un passo indietro: siamo al 21 gennaio 1983, Regan è in prima pagina e la persona il cui nome apprendiamo essere Sherman assiste allo schianto al suolo di un paracadutista e del suo carico, un sacco pieno di cocaina.
Lexington, giorni nostri. Raylan accetta la proposta di una garante delle cauzioni incontrata tempo addietro. Con un figlio in arrivo non dice no all’occasione di guadagnare soldi extra anche se questo lo porta a sconfinare in un terreno legalmente incerto. Il compito dovrebbe essere solo quello di individuare un fuggitivo di nome Jody Adair, segnalarne la posizione e lasciare alla polizia il compito dell’arresto, ma ormai sappiamo come è Raylan. E’ sufficiente che il fuggitivo in questione dia una risposta poco cortese e il nostro Marshal non può semplicemente far spallucce e dire “ma sì, torno a casa, il lavoro ormai è fatto”… No, lui deve mettere in chiaro che un uomo in grado di indossare con disinvoltura uno stetson 24/24h non si liquida così, il primo colpo viene dunque esploso, non su Adair certo, e noi possiamo ufficialmente dire: bentornato Raylan. E con Raylan tornano le complicazioni – facilmente evitabili – che hanno sempre più marcatamente origine nel sangue caldo dei Givens anche se Arlo, in galera, gradirebbe una più equa ridistribuzione genetica delle colpe, perché anche in quest’occasione i traffici di Arlo vanno a intralciare la strada di Raylan.
Il flashback del 1983 non era casuale, naturalmente, e scopriamo che il sacco vuoto contenente una patente di guida intestata a “Waldo Truth” era nascosto all’interno di una parete di casa Givens. Arlo dalla prigione è riuscito a far assoldare due ragazzini per irrompere nella casa disabitata ma in vendita: da qui l’urgenza di recuperare l’oggetto. Quello che Arlo non sa è che Raylan ha chiesto al constable Bob di tenere d’occhio l’abitazione. Contestualmente la consegna del fuggitivo, stipato nel bagagliaio, si trasforma in una piccola odissea. I due ladruncoli rubano l’auto di Raylan per intascare i soldi della demolizione e il Marshal può fare affidamento solo su Bob perché in Kentucky quella del cacciatore di taglie è un’attività illegale. Le cose si risolvono bene con Raylan che sistema il suo tesoretto nel cassetto della biancheria così come Boyd sistema il suo tesoretto nel contro soffitto.
Boyd e Raylan. I due non condividono una sola inquadratura in questa première ma già le similitudini sono evidenti. Anche Boyd ha un nuovo compagno di giochi e anche Boyd sta mettendo da parte un po’ di soldi. La novità è che questa volta perfino Ava non è al corrente dei progetti del compagno preoccupato per gli affari che vanno male. L’oxy non si vende bene come un tempo, le sue forze – in termini di uomini e denaro – sono decimate come sappiamo dalla scorsa stagione e l’arrivo di un nuovo predicatore sta convincendo sempre più persone ad abbandonare la via del vizio: ogni persona recuperata al Signore è un cliente in meno per Boyd e per l’attività di Ava, ogni donazione alla chiesa è una fetta di introito sottratta alla criminalità locale e il predicatore sa di cosa parla: non a caso il suo messaggio è veicolato da una banconota da un milione di dollari.
La lucida spietatezza con cui Arlo recide la giugulare di un detenuto troppo interessato alla questione “Waldo Truth” aggiunge quell’urgenza di sapere a cosa e chi è legata la storia del 1983. Non che la première di Justified avesse bisogno di altro visto che conta un gran rientro di Raylan, due nuovi ingressi constable Bob (patton Oswalt )per il team Givens e Colton Rodhes (Ron Eldard) per il team Crowder che si rendono memorabili con poche mosse – estrazione del pugnale l’uno, interpretazione letterale del testo l’altro – con l’aggiunta di un predicatore, Joe Mazzello, che inevitabilmente pesterà i piedi a Boyd o Raylan o più probabilmente entrambi. Con il primo si troverà di fronte un uomo che non solo ha già battuto quel sentiero – la rendenzione, la parola di dio, l’astinenza dal vizio – ma che non teme confronti in fatto di carisma, con il secondo, Raylan, un Marshal che lentamente sta estendendo la sua zona grigia morale con la paternità che mette sempre più in luce il timore di assomigliare ad Arlo.
Note
- Il desiderio dei protagonisti di metter mano alla pistola è secondo solo alla voglia di prodursi in un bel discorso. Tante le battute meritevoli di essere riportate, quasi tutte di Boyd che trova modo di citare anche Asimov: ”I expect death to be nothingness”.
- Menzione d’onore alla scena del cliente travestito da orso anche se la mia preferita resta il poveretto legato alla sedia freddato da Rodhes su presunto ordine di Boyd “Well i guess i’ll have to be more careful with my words…”
- La scena di Raylan e Sharon: o tutti e due con l’asciugamano o nessuno dei due. Ho trovato ipocrita – e comunque fastidioso perché inutile – lasciare lei con la mercanzia ben esposta ma lui ben coperto.


(12 voti, media: 4,33 su 5)













Io mi fermo a un Ok, anche se di ottimo livello, mi è sembrato un po’ troppo sopra le righe, anche per gli standard a cui ci ha abituati la serie. Qualcuno dovrebbe provare a infilarci le risate registrate, non stonerebbero in quasi nessuna scena. Per fare un esempio, la scena come quella del tizio vestito col costume da orso l’avrei vista bene in Californication. In Justified non so, ci devo pensare. Non vorrei che si trasformasse l’ironia della serie in qualcosa di eccessivo e molto meno sottile, col rischio inedito di sfociare nel trash.
Gran ritorno, premiere che scorre via godereccia.
E Rylan così smargiasso mi piace assai.
da buon economista, ho apprezzato di più la citazione di Keynes…
piacevole l’inserimento di constable Bob, il contrasto tra maschio alfa/Raylan e maschio beta/Bob è simpatico, finalmente un personaggio che non è nè superbuono/superfigo nè supercattivo/superfigo…
FUCKYEAHTANTAROBATUTTALAVITA.
Puntata che mi ha divertito un sacco: tanti personaggi tutti più o meno divertenti e tante battute fighe da incorniciare. Dal punto di vista dei dialoghi, Justified sembra essere tornato in piena forma. Però a livello di trama è una puntata fin troppo introduttiva, che lancia degli assaggini qua e là, senza dare un’idea di dove si vuole andare a parare e senza riuscire a farmi decidere se la trama mi ispira o no.
Comunque è una puntata che ho seguito molto volentieri.
4/5
Prima puntata che vedo di Justified e già è amore. Personaggi che risultano interessanti alla prima battuta in un contesto (la contea di Harlan) che mi intriga tantissimo. Sono poche le serie che ti fanno immergere talmente in un ambiente da pensare di esser proprio lì, e questa puntata mi ha davvero portato il sole in casa.
Grande ritorno! Timothy Olyphant&Walton Goggins, non riesco a quantificare quanto mi siete mancati
Concordo con chi mi ha preceduto. Ripartenza spettacolosa e gustosissima!
Cose che mi sono piaciute di più nell’episodio: non c’era Winona!
Cose che mi sono piaciute di meno: lo spaccaculismo “forzato” a cui accennava Dextha, vedi scena in cui Boyd si allontana dalla finestra perchè sa che in quel preciso momento ci sarà un’esplosione (manco avesse avuto lui in mano il detonatore) solo perchè possa dire la sua battuta. Molto più riuscito, come già detto, lo scambio col Sergente quando gli chiede di “occuparsi” del tipo… L’Ouch che ne segue è un siparietto comico che mi ha fatto venire in mente “Pulp Fiction”. Ma grandi battute di sceneggiatura anche quelle messe in bocca a Givens, prima fra tutte quella del proverbio secondo il quale se incontri stronzi tutto il giorno allora forse è il caso di chiedersi se non sia tu lo stronzo che se li cerca…
Beh, se gli autori hanno deciso di puntare sulla dicotomia Givens-Boyd (anche nei dialoghi) già da questa prima puntata non vedo l’ora di vedere come evolve la stagione, del resto io, che quei due fossero nemici, non ci ho mai creduto! Bello comunque che siano tornati.
Ottimo episodio, più che altro valorizzato dal finale. Per il resto scorre che è un piacere.
Namaste ha scritto:
Non c’era detonatore Namaste.
Pogo ha scritto:
Appunto, se non c’era, se cioè l’esplosione è partita da fuori, da qualcuno (Colton) che ha innescato l’esplosione, come cacchio faceva Boyd a sapere che si sarebbe dovuto spostare in quel momento? O mi son perso qualcosa?
Son solo dettagli, eh?… Che non inficiano il sensazionalismo della scena o l’efficacia della battuta che ne è seguita. Solo che, in una puntata, in cui la badasserie l’ha comunque fatta da padrone, l’ho trovata di troppo. Just This.
Boyd l’ha programmata. O con un timer, o più semplicemente, con la lunghezza giusta della miccia.
Lo si capisce dal fatto che prima di introdurre Boyd, c’è il dettaglio dell’orologio “old style” nelle sue mani. Sta già controllando il tempo.
Che poi risulti di troppo o meno, non sono intervenuto su tale discussione… “Justified” è così.
Pogo ha scritto:
Ellapeppa! Vabbè che il tipo non sembrava un genio ma se uno come Boyd fa qualche movimento strano intorno alla mia abitazione nei minuti o nelle ore antecedenti all’esplosione programmata, io un po’ mi cago addosso… Ok, gliela diamo per buona!
Mazzello! mi sono accorto solo ora che il predicatore della stagione è il timothy di Jurassic Park… il ragazzino fissato coi dinosauri…
Ho aspettato moltissimo questa puntata.
La terza stagione non mi aveva preso quanto le prime due, perciò speravo che questa premiere mi facesse sperare per il meglio.
L’episodio mi è piaciuto molto, l’ho trovato interessante e divertente, ma sinceramente non capisco dove vogliano andare a parare.
Nelle stagioni precedenti già nel primo episodio davano delle idee sulle svolte future.
Boh, poi magari sono io che non ho capito.
Namaste ha scritto:
Per forza… Boyd è un esperto di esplosivi… era lui che metteva le mine per le miniere quando ci lavorava con Givens…
Antonio Varriale ha scritto:
Film epocale!
Si tratta anche del protagonista della serie HBO “The Pacific”, dove mi ha sorpreso, devo dire. Chissà che non si riveli un personaggio di gran livello anche qui.
Ma Winona è incinta da tre stagioni?! Ha un gravidanza di 36 mesi? Per lo meno non è vista, ma mi è dispiaciuto non aver visto i marshall, invece.