Questo recap si conclude con un OK.
Questo recap aveva il 99,9999% delle possibilità di concludersi con un Fuck Yeah!, dato che lo sto scrivendo io e dato che l’episodio porta un titolo così pregno di significati per il visore medio di Fringe che ero abbastanza sicura di trovare almeno un paio di motivazioni forti per mollare il bollino della lode e proseguire sulla mia strada. Invece è stato proprio il titolo a introdurre la variabile impazzita, quello 0,0001% non previsto ma dagli effetti notevoli.
Notevoli sì, ma comunque incapaci di cancellare il 99,9999% di potenza suggestiva che anche questa stagione di Fringe conferma di possedere, perciò haters to the left! Cominciamo!
The Boy Must Live
“Quindi è un episodio Peter-centrico”, ho pensato. D’altronde era stato proprio September a salvare Peter dalle acque gelate del lago Raiden e a dirci che l’ultimo esemplare di Peter rimasto doveva sopravvivere a ogni costo, dato che lui era importante. Invece no, scusate, avevate capito male voi, quel “boy” non era il figlio di Walter(nate), bensì quello di Donald (September).
EH!?
Posso definirmi una telespettatrice generalmente tollerante e verso serie che restituiscono tanto quanto ha fatto Fringe in questo quinquennio sono sempre pronta a soprassedere a più incongruenze, errori e filler ignobili di quanti la mia intelligenza possa accettare…sapete com’è, noi della The Human Kind e le nostre debolezze emotive. Detto questo, la spiegazioncina è talmente logica che il personaggio di Walter viene costretto a chiedere conferma della svolta narrativa.
Se il lavoro di costruzione dell’ennesimo universo della serie (velocizzato dal ridotto numero di episodi) finora mi aveva entusiasmato per come gli autori erano riusciti a riutilizzare moltissimi elementi fondativi della serie rileggendoli all’interno del 2036 (pur con tanti limiti pregressi), questa volta la forzatura è stata troppo forte. Soprattutto all’interno di un episodio vicino al gran finale che dal titolo sembra suggerire una sorta di nuovo Northwest Passage, 6:02 AM EST o Peter della stagione conclusiva.
Il fatto che poi tutto sembrasse indicare che il nuovo ragazzino che deve sopravvivere, Michael, fosse anche la Origin Story del gran finale mi ha fatto venire un brivido freddo lungo tutta la spina dorsale. Fortunatamente la portata dell’azzardo annesso è stata ridimensionata da tutto il resto, da quel resto dell’episodio che spesso le contraddizioni tendono a far spiadire.
He doesn’t look at all like himself. He has hair!
Se una volta gli universi erano solo slightly different, adesso sono quasi irriconoscibili, dato che persino l’Osservatore per eccellenza ha i capelli…e avere i capelli in uno show che vira pesante sullo hair porn come Fringe è sempre un buon segno. Donald è la versione umanizzata di September, castigato per le sue continue interferenze temporali con la rimozione del suo dispositivo celebrale e con una regressione biologica che lo ha involuto (?) fino allo stadio di normale essere umano. Lode a Michael Cerveris, completamente a suo agio nella svolta del personaggio e capace di attenuare il ruolo di risolutore, ”spiegatore” e acceleratore attribuitogli dagli autori.
Così non solo rende obsoleto il sistema della vhs della settimana, fornendo gli elementi mancanti ai fuggitivi, ma regala un nuovo senso anche a Michael. Nel calco perfetto del rapporto contrastato tra un padre scienziato disposto a piegare i limiti dell’etica comune per l’amore verso il figlio destinato a morte certa s’intravede una sfumatura molto “da Fringe”.
Il colpo di grazia al vacillare della speranza (mia, non di Olivia) è stato il collegamento all’altro “boy”, a Peter. Il fatto che sia stato proprio il rapporto paterno tra Walter e Peter a dettare a September l’urgenza di salvare Michael riporta ancora una volta i legami familiari e il sacrificio paterno al centro della scena, senza nemmeno bisogno di dover citare l’oscuro presagio di un’espiazione finale di Walter con la propria vita.
Il rapporto particolare che intercorre tra September e Walter torna protagonista e, per farlo, ci fa rispolverare miti passati: la palla di vetro con la Statua della Libertà (un indizio su dove si andrà a parare nel finale?), l’amato tank e soprattutto il tulipano bianco, “symbol of hope and absolution” di Walter che, significativamente, ancora non c’è.
In sua vece, un Cerveris straordinario, che se prima nella sua non-emotività era capace di espressioni straordinariamente umane, ora da umano mantiene un po’ del mistero che aleggia intorno agli Observes. Che poi, sarà proprio vero che non provano nulla?
The idea of ending their existence… consumes me.
Intanto che noi eravamo impegnati a dubitare, l’episodio ci forniva importanti risposte a questioni lasciate in sospeso. Dopo tanto alludere, seguiamo Windmark nel misterioso mondo degli invasori, la cupa Manhattan del 2609. La quinta serie sembra decisa a gettare luce sull’incognita per eccellenza di Fringe, facendoci vedere attraverso i loro occhi, facendoci conoscere le loro tecnologie e, infine, dandoci un assaggio del loro cupo mondo afflitto dall’alopecia universale e fornendoci sonanti risposte, in breve:
- L’invasione è stata pianificata nel 2015 in quanto momento statisticamente più favore al successo dell’impresa.
- I 12 Osservatori iniziali a tema mensile, di cui September faceva parte, erano stati inviati nel passato per studiare la nostra epoca.
- Ci viene spiegata l’intera genesi degli Invasori, che sono prevedibilmente le conseguenze di un’azione umana. Da qualche parte, a Oslo, uno scienziato studiava le metodologie per incrementare l’intelligenza umana e la sua brillante scoperta generò le drammatiche conseguenze che conosciamo (Oslo, scoperte usate in maniera del tutto sbagliata…un riferimento a Nobel?)
- Michael è un’anomalia, un essere superiore anche agli Invasori, perché unisce alla loro intelligenza la capacità di provare emozioni. Il piano consiste nel spedirlo nel momento in cui venne scoperto il metodo per incrementare l’intelligenza umana, come prova che la coesistenza con le emozioni (ma non con i capelli) è possibile.
Tuttavia l’intero episodio sembra suggerirci che non tutti gli Osservatori siano del tutto scevri di emozioni. Come non considerare come una vera ossessione la ricerca di Windmark dei fuggitivi, che gli fa perdere la calma? Anche il più bolso dei suoi energumeni prova l’istinto i battere il piede a tempo di musica, sebbene Windmark sostenga che per loro si tratta di un insieme di suoni senza sottotesti emotivi.
L’unico privo di coinvolgimento è proprio il Comandante, che nega al suo sottoposto la possibilità di andare nel passato per sistemare la linea temporale dei fuggitivi. La sua miopia nel considerare superfluo agire dopo quello 0,0001% vivente di Michael ci spiega il più grande limite di questa razza, che permette alla Resistenza di prosperare: la completa incapacità di considerare la variabile umana.
Come, avevo detto che mettevo OK.? Noooo, vi state confondendo con un’altra linea temporale.
Non è così, Donald?
- I glifi formano la parole GRACE.
- Per tutelarvi da possibili spoiler, ho rinunciato a malincuore a uno screencap tra la comunicazione via palmi tra Donald e il figlio, rimpiazzandolo con un classico gradiente azzurro.
- L’appendiabiti con appoggia-cappello di Windmark è una vera chicca.
- La Bibbia era un riferimento all’inutile poliziotta credente comparsa a un certo punto e poi sparita nel nulla?



(28 voti, media: 3,39 su 5)













Gli osservatori sono quindi esseri umani.. o sbaglio?
Condivido in pieno la recensione. Sono già sicuro che il finale mi distruggerà emotivamente ç.ç (nonostante tutto…).
A parte questo, possibile che nessuno di loro abbia pensato: “Ehi, ma se gli Osservatori non esisteranno più, cambieranno un bel pò di cose. Tipo.. Fammi pensare… Il fatto che Walternative non sarebbe stato disturbato da September nello scoprire la cura per Peter, che avrebbe vissuto cosi nel suo universo?”. Ci sta, GIUSTAMENTE, che Olivia pensi prima ad Etta. Ma subito dopo, io mi preoccuperei pure del fatto che, cosi facendo, non sarà mai nata. (che poi tutto ciò è facilmente risolvibile.. però..)
Vabbè.. io già mi preparo i fazzoletti per il finale.
Anche io condivido in toto la recensione! Questa stagione -di cui pur riconosco i limiti- a me sta soddisfando abbastanza e questa puntata mi ha emozionata e tenuta incollata davvero molto!! Tuttavia condivido la perplessità di questo cambio improvviso sull’identità di “boy” che deve sopravvivere….non mi piace molto questa piega, perchè sembra ridicolizzare le stagioni precedenti e relegare troppo in basso il personaggio di Peter…..ma attendo gli ultimi due episodi (argh!) per capirne di più.
!!
Intanto, nonostante stia intrattenendo lunghe discussioni sul tema con il mio spacciatore di fumetti, a me attanagliano ancora un paio di perplessità…questo piano di distruzione della nascita degli osservatori….secondo Olivia riporterà loro la piccola Etta…ma io dico…se gli Osservatori non sono mai esistiti allora Peter non è mai stato salvato dal ghiacciaio! O ancora peggio, Walternativo non è stato distratto mentre preparava la medicina e così Peter sarebbe rimasto nell’universo rosso e tutto questo non sarebbe mai successo O__O Sono molto curiosa di capire, mi aspetto un finale epico!
Ah sono anche immensamente felice che anche Walter abbia finalmente recuperato i ricordi dell’altra linea temporale!! Era una questione che mi infastidiva parecchio
Mutabile ha scritto:
Ma magari gli Osservatori esisteranno comunque, ma saranno tutti come Michael e rinunceranno all’invasione del 2015 a causa della loro componente emotiva. Però nulla toglie che possano sempre inviare i 12 “scienziati” (tra cui September a far danni nello studio di Walternativo) in giro per i mondi e per il tempo. Ovviamente è una mia teoria
Condivido anch’io la recensione, pensavo che alla fine Peter fosse importante per la sconfitta degli osservatori, invece hanno cambiato le carte in tavola a favore del bambino figlio di September, pazienza, anche se penso che alla fine ci sarà comunque il colpo di scena, secondo me non sarà Walter a sacrificarsi………
Era dai tempi di Lost che non stavo più nella pelle aspettando il finale di una serie…..
Fringe, già so che mi mancherai
Mah. Altro Fuck Yeah. Mi viene il dubbio di stare a guardare una serie completamente diversa. Io la rivisitazione del “The boy must live” l’ho presa come la più grande presa per i fondelli degli autori di Fringe. Ok, va bene qualche incongruenza, ma questa quinta stagione è talmente avulsa da tutto il resto da non esercitare il benchè minimo fascino su di me. Olivia continua ad essere sullo sfondo e mi sembra una cosa piuttosto grave, considerato che parliamo della protagonista, i viaggi nel tempo sono un tema che o si tratta con una inflessibilità precisa al millimetro (l’esempio più fulgido resta ora e sempre Ritorno Al Futuro) o finisce a pene di cane, per quanto è rischiosa.
Che poi il piano…mandare un bambino nel futuro agli scienziati di Oslo…eh.. e poi? Mah.
E’ un peccato, davvero, vedere sprecato quanto di buono costruito nelle prime 3 stagioni con un simile scempio e mi sono scocciato della paraculata degli autori di buttare tutto sul sentimentalismo (già mi hanno fregato con Lost, che ho apprezzato al netto delle incongruenze, mobbastaveramenteperò).
E che dire del discorso iniziale di Walter, con cui ricorda alcuni momenti del passatto? Quando Peter è venuto a prenderlo al St.Clair (e Walter disse che lo immaginava più in carne); quando Peter, trovandolo di notte intento a prepararsi un panino, per sbaglio lo chiamò “papà”; e il terrore provato quando Peter salì sulla macchina…
Il classico amarcord di molte serie tv prima del series finale…ma il fatto che Peter sorrida e accarezzi Walter, rende il tutto molto più memorabile ed emozionante. Soprattutto quando, più tardi, scopriamo che Walter è pronto al sacrificio per salvare il mondo.
Il prossimo weekend sarà molto difficile rendersi conto che Fringe non c’è più
Mutabile ha scritto:
Infatti, quando Olivia racconta a Peter che finalmente potranno riabbracciare Etta, Peter rimane perplesso: evidentemente lui si è reso conto del paradosso che ne verrebbe fuori (e che probabilmente arriverà a creare un altro universo, ma senza modificare quello in cui vivono), mentre Olivia ha ragionato esclusivamente con l’istinto.
E probabilmente è lo stesso motivo per cui viene negato a Windmark di andare a modificare il passato: non è per questioni di etica, ma perchè capiscono che questo non si può cambiare (“whatever happened, happened”…a qualcuno ricorda qualcosa?), ma potrebbe solo creare una nuova linea temporale.
parliamo di miti del passato? nell’episodio in cui viene trovato il bambino nelle fogne esso aiuta oliva a trovare un’altro bambino rapito e portato in un sotterraneo prigioniero di un sogno terribile. nel sogno il bimbo viene spinto a suonare una melodia che udite udite è la stessa del carillon che Donald da a micael estraendolo dalla cassettina con la farfalla. sempre riprendendo la stessa puntata, c’è una serie di luci che porta il padre del bambino in una sorta di ipnosi. la serie è verde-verde-verde-rosso la stessa sequenza usata in questo episodio per annientare gli osservatori in casa di Donald. La musica jaz usata in casa di Donald è la stessa dell’episodio Brawn Barry. A mio parere quest’ultima stagione risulta un pò forzata. peter e olivia sono troppo sbiaditi .
ma se il mondo dove sono adesso (il 2032) è stato già corrotto dagli Observer,non lo sarà anche il 2167 dove devono andare per cambiare la nascita degli Observer stessi?
Com’è possibile che partano da un 2032 popolato dagli Osservatori per finire in un futuro senza?mi sembra senza senso…
@ Holmes:
+1 su quello che hai detto tranne il riferimento a Lost che invece a me (all’epoca) è piaciuto.
Il vero Fringe era quello delle prime tre stagioni, ma salvo qualche puntata della quarta. Boccio senza pietà invece questa roba non perché non sia di qualità in se, ma perché non c’entra una mazza con il resto.
Oramai finirò di vederlo (c’è di peggio in giro e manca poco) e sono perfino pronto a sorbirmi il trionfo finale dell’AMMMORRRE.
PS 1: Ma Olivia non doveva morire? A, ok mancano due puntate e il tizio del dirigibile a fumetti può ancora saltar fuori.
PS 2: I TimeWimey fateli bene o lasciateli al Dottore che già fatica parecchio di suo con l’argomento…
Augh!
D’accordissimo con la recensione.
Anche io attendo con ansia il finale che spero non giochi troppo con
le linee temporali e i suoi paradossi.
C’è bisogno di un finale epico come ha detto qualcuno e soprattutto “limpido”
come lascia intravedere la rivelazione di September: non è tanto importante il bambino
(sì certo per la risoluzione della storia) quanto il sacrificio annunciato di Walter cioè di colui che ha causato
tutto quello che abbiamo visto finora. L’epilogo non può che essere quello di una tragedia greca. Prepararsi
i fazzoletti, dunque.
Holmes ha scritto:
Olivia continua ad essere sullo sfondo e mi sembra una cosa piuttosto grave, considerato che parliamo della protagonista, i viaggi nel tempo sono un tema che o si tratta con una inflessibilità precisa al millimetro (l’esempio più fulgido resta ora e sempre Ritorno Al Futuro) o finisce a pene di cane, per quanto è rischiosa.
Dispiace anche a me questa presenza/assenza di Olivia ma devi chiederti se davvero possiamo dire, dopo cinque stagioni, che protagonista di Fringe sia Olivia, no, forse non lo è mai stata e questa ultima stagione conferma ulteriormente che il vero protagonista di Fringe è Walter e forse è anche giusto che sia così ché la recitazione di Noble è di un altro pianeta o di un’altra linea temporale
eh, che dire?
che Holmes ha ragione e Cilone pure. ci sta anche di richiamare Lost, solo che:
- in Lost non hanno sbiadito i principali personaggi giusto alla fine, anzi, il finale è l’assoluto trionfo dei personaggi storici. qui appunto Olivia, dico Olivia, LA protagonista è l’ultima ruota del carro.
- in Lost parlano di un incidente ed è sempre quello, non è che per cinque serie sappiamo di incidenti in epoca Dharma e poi viene fuori un botto nel presente. qui il “punto zero” per quattro serie piene è stato l’evento al lago Reiden e il salvataggio di Peter con tutte le conseguenti timeline e incroci, alla vigilia della fine ci dicono che no.
- in Lost è Locke nella bara ed è effettivamente morto. qui l’uomo in dirigibile dov’è? e September che dice a Olivia che tanto crepa in ogni futuro possibile? no, ora mettiamo Walter sull’altare del sacrificio.
mi dispiacerà quando fra pochi giorni Fringe finirà? ma no, dai, Fringe l’ho salutato, un po’ alla volta, già dalla quarta serie e dall’arrivo della dittatura degli Osservatori.
e probabilmente proprio per questo apprezzerò il finale, in qualche modo sarò sollevata.
perchè visto che siamo in tema di citazioni lostiane, qui serve un bel moving on. :;)
A me questa stagione è strapiaciuta. Gli episodi sono stati un “fuckyeah” dopo l’altro. Tutto e dico tutto mi è piaciuto. Fringe ha avuto un calo dalla seconda metà della terza stagione, ma poi lentamente si è ripresa, arrivando a questa stagione, a questa straordinaria stagione. lo so, forse sono esagerata, ma secondo me è meravigliosa. Le incongruenze? Gli errori? Le forzature? non mi importa, come non mi importava quando si trattava di Lost.
Se proprio devo trovare qualcosa che non va in questa stagione è ovviamente la poca importanza data ad Olivia. Ma anche questo, come è stato già detto nei commenti, ha una spiegazione: mettere in primo piano Walter, il vero protagonista.
Ora non so cosa aspettarmi, vedremo sabato cosa succederà.. so solo che mi mancherà moltissimo e che sicuramente mi farò un pianto infinito. -_-
Ma io dico… qualche volta è anche giusto farsi guidare dalla storia e da quello che trasmette!! senza andare sempre a trovare le incongruenze! A volte sembra che stiamo analizzando un libro di fisica
un bel modo per rilassarsi XD
Questa stagione è si un po “avulsa” ma anche costruita molto bene e “incalzante”. Bello Fringe e aspetto con ansia il Finalone! per fortuna che arriva esattamente il giorno dopo il mio ultimo esame all’uni
@Luca, per me il problema è proprio questo: incongruenze o imprecisioni a parte, (insomma, non sono però proprio dettagli) emozioni poche e spesso ho guardato la barra di scorrimento del tempo sul pc. non è un buon segno
@dory Beh …la morte di Nina, l’incontro September-figlio, Walter che cerca di restare a tutti i costi quello che è diventato, a me non hanno lasciato indifferente. Forse una cosa che mi ha un po “rattristato” è che Oliv è molto in secondo piano e Peter che sembrava l’anello essenziale di tutto ora può anche stare in laboratorio a pulire il bagno
Ma tutta l’atmosfera da fuggitivi e tutte queste rivelazioni che aspettavamo da tempo…. a me piacciono
Forse mi sono espresso male, ma secondo me Lost è riuscito in tutto quello in cui Fringe sta fallendo: là i personaggi perfettamente delineati tappavano le falle logiche della trama e alla fine il viaggio contava più del percorso, qui, tra reset continui e universi alternativi non si riesce a farlo e affiorano prepotentemente le magagne dell’intreccio.
Olivia, poi, penso sia uno dei personaggi più bistrattati delle serie tv: nasce fredda (e un po’ insipida), evolve lentamente (e in maniera credibile), ne spunta una versione alternativa molto più cool (passatemi il termine), e infine viene nuovamente resettata e adibita a moquette.
Io ad empatizzare proprio non ci riesco, per quanto John Noble sia bravissimo, questo è innegabile.
Il giochino dei sentimenti redentori dei buchi di sceneggiatura va bene una volta (Lost, appunto), già alla seconda mostra la corda: più che la stagione finale mi sembra uno spin-off.
@luca: non dico che non ci siano mai stati bei momenti, per carità: la morte di Nina e di Etta lo sono, per esempio. l’incontro September col figlio onestamente non mi ha smosso, era così previsto. Peter-Osservatore è stato creato e liquidato con fretta, mentre la ricerca delle cassette ha spesso allentato il ritmo.
insomma, parlo complessivamente e sostanzialmente sono d’accordo con Holmes.
se fosse finita un anno fa probabilmente avrei pianto a staccarmi dai personaggi, come appunto mi è capitato con Lost e pur vedendone i buchi narrativi. però lì non volevo lasciarli andare, se così si può dire. qui è come se loro avessero lasciato me, un pochino alla volta.
dory ha scritto:
… è vero, li sento anche io molto più distanti
ma per il resto sono daccordo con @Luca, non è proprio da buttare questa serie
purtroppo in disaccordo con la recensione, mi sono annoiata guardando questo episodio, come altri della quinta stagione d’altronde. sento ancora dire che i dialoghi fanno emozionare, ma a me sinceramente non basta sentire il discorsetto di Walter che si ricorda della timeline giusta e abbraccia Peter per emozionarmi, anzi non provo niente di niente, se non una gran nostalgia delle prime stagioni. la morte di Nina è una delle poche cose che davvero ho apprezzato della stagione, poi cos’altro dovrei apprezzare? Olivia inesistente? Peter che è diventato osservatore per un paio di episodi? la caccia al tesoro? neanche il baby observer mi è piaciuto, ero allettata all’idea e speravo che questo potesse risollevare la trama, ma invece hanno ribaltato il cuore fondante di 4 stagioni (l’importanza di peter) dicendo che non era lui quello importante da salvare: ma dico io scherziamo?? come diceva qualcuno prima, ho già salutato fringe lentamente nel corso delle stagioni, spero in un finale perlomeno decente, ma questo fringe non mi mancherà.
Io sono basito da chi sostiene che questo non è Fringe. A parte i casi del giorno (tenuti ahimè fino alla quarta stagione), non vedo cosa manchi. Le ultime due puntate, questa in particolare, sono state eccellenti. Non mi sento preso in giro dalla rivisitazione della frase di September. Ovviamente di rivisitazione si tratta, ma visto che vogliono giocarsi l’inner child, ben venga!
E a proposito, trovo che tutte le risposte date in questa stagione siano semplici ma ottime. Ora sappiamo perché non ci sono donne osservatori e come nascono gli osservatori. Ci avevo già pensato poche settimane fa, ma è una soluzione gratificante, perché si lega bene alle tematiche e al tono della serie.
Anche per me Fuck Yeah!
Nessuno ha notato un riferimento oscuro, se così si può dire? La scena in cui Windmark ed i pelatoni, in casa di Donald, ascoltano musica ed osservano palle di vetro somiglia profondamente ad una scena del film “Equilibrium” di Kurt Wimmer, in cui un giovane Christian Bale interpretava un Cleric (umani privati delle emozioni, non diversissimi dagli Observer in fin dei conti) che, in un bunker della “resistenza” (toh!) trovava oggetti “sentimentali, tra cui un giradischi da cui parte Beethoven, insinuando nel protagonista l’emozione.
Fatto salvo questo, passo su buchi di trama e tutto il resto, preparandomi a soffrire come una carogna per l’ultima puntata.
Valerr ha scritto:
Verissimo! Cavolo, non ci avevo proprio pensato! Però mi sapeva di già visto in effetti XD La palla di vetro con la statua della libertà invece è uguale a quella usata da Nina per spiegare le interferenze tra gli universi, comparsa anche successivamente quando Olivia cerca di tonare nell’universo blu. Ma probabilmente non c’era bisogno di sottolinearlo.
Mi rammarico solo del fatto che questa stagione poteva davvero durare di più ed essere più curata, meno sbrigativa sotto molto aspetti. Guardando a fringe nel suo insieme io la trovo un’ottima serie con grandissimi spunti che purtroppoha risentito di una gestione non all’altezza. Forse troppe idee e poca chiarezza del progetto non saprei. Hanno perduto tempo su stronzate abissali e adesso che si è capito davvero quali tasti fanno funzionare alla perfezione ogni eposodio c’è la fine. Vabé. A parte questo anche a me ha soddisfatto la spiegazione della nascita dei pelatoni e non trovo niente di strano nel fatto che il piano sia spedire il pelatino nel futuro (non sarebbe certo la prima volta che i piani di fringe sono cose del tutto fuori di testa). Tecnicamente parlando comunque se il piano riesce non è che si crea un nuovo universo, o che si scombina quello precedente per cui non c’è più Peter ecc. ecc.
Personalmente dal famoso spiegone di Walter io ho sempre capito questo: ci sono una serie di infiniti universi possibili in cui l’individualità è come moltiplicata (ma attenzione resta sempre in un certo senso la stessa individualità) – cancellarne uno significa trovarsene davanti altri infiniti. Questa per altro è una cosa geniale è il motivo per cui non ho mai smesso di guardare Fringe neanche dopo le calamite dell’anima e l’obbrobrio di olivia-bell.
Ma sul serio credete che Peter non sia mai stato importante? No regaz non stiamo guardando lo stesso Fringe. Non hanno ribaltato un bel nulla di questa frase! È ambivalente. Perché Sept sapeva che Walt non avrebbe potuto intendere Michael, manco l’aveva mai visto. E se non fosse per Peter e il rapporto che c’è tra lui e Walter non si sarebbe mica svegliato fuori ‘sto Donald. Non potete banalizzare una cosa del genere solo perché Sept/Donald ha rivelato la “profezia”. Sept è sempre stato profetico. Olivia è morta e risorta anche inaspettatamente, sono cambiate molte variabili dopo che Sept ha pronunciato la profezia di Oliv. Tra cui il famoso tizio nella sua testa con la maglietta X, la variabile finale, che è diventata Walter, per la fortuna di tutti.
L’unico commento che sono in grado di fare a questo episodio stupenderrimo è: DONALD FATTI ABBRACCIARE SEI UN AMORE SEI *_____*
La frase “non dovranno mai sapere che quel bambino non é mai cresciuto” c era chi l aveva attribuito a henry il figlio dell univ rosso. Inoltre abbiamo la risposta del perché gli osservatori sono meno superman e non viaggiano piu nel tempo, ma solo nello spazio ma in contemporanea con il flusso del tempo, hanno il veto del boss. Cosa che i primi 12 non avevano, limitazioni nei movimenti.
Inoltre quanto bello é l ambivalenza di come September abbia stravolto mondi (linee temporali) per salvare il figlio, proprio come ha fatto walter.
Quando si mettono storie di viaggi nel tempo, il guazzabuglio logico è sempre dietro l’angolo. Farlo fare a Fringe (dove gli universi paralleli hanno più punti di divergenza e “si assomigliano”) porta a tutte le incongruenze che vengono in mente ai commentatori sopra.
Io ho solo un minuscolo dettaglio in sospeso: immagino ormai sia impossibile che qualcuno spieghi perché, nella puntata in cui un osservatore salvava la ragazza di cui era innamorato, Peter fosse stato in grado di utilizzare una loro arma anche se era impossibile per gli esseri umani (da cui le varie teorie che ricordate tutti).
Io dico che donald ha mentito spudoratamente a walter x un qualche motivo…..sn il solo a pensare che loscienziato di oslo è/era Bell? Cmq dopo aver visto il promo nn credo walter morirà, idem liv e pete…..just my 2 cents…..
francesco ha scritto:
O forse, il “sacrificio” di cui si parla, consiste nel fatto che, impedendo la nascita degli osservatori, il Walter attuale non esisterà più. Al suo posto ci sarà un Walter distrutto dalla morte del proprio figlio (parzialmente sollevato nel vedere che in un universo alternativo, Peter è sopravvissuto) anche se poi sarà destinato a marcire in un istituto psichiatrico.
Oppure vuol dire che tenterà lo stesso di rapire Peter, per poi morire nel lago.
Chissà…mancano due giorni, non è il caso di arrovellarsi in mille ipotesi. Meglio prepararsi al grande giorno.
salve tutti,
ma solo a me la 5° e ultima serie di Fringe mi sembra una “cagata pazzesca” ! ! !
lasciamo stare la bravura degli attori “sopravvissuti” ai tagli dei costi della produzione …. che insieme alla nostalgia delle altre stagioni mi costringere a continuare a guardare questa “cagata pazzesca”.
dove sono finiti gli universi paralleli ? dove è finito il Walter Bishop che abbiamo imparato ad amare nelle altre stagioni? e Peter che doveva salvare-distruggere tutto ? ? ?
e ora impariamo che quando September – Donald diceva che il “bambino doveva sopravvivere” non era Peter ! ! !
MA FATEMI IL FAVORE ! ! ! ! era meglio che chiudeva con la 4° a questo punto … che inventarsi una nuova serie … a basso costo e senza idee.
mi rivolgo agli Osservatori… prendete la produzione e gli scrittori e friggitelli il cervello come solo voi sapete fare
Due giorniiii argh
Quello che mi pare a nessuno sia passato per la testa è che il bimbetto calvo non sia altri che un surrogato di figlio di/per Peter e Olivia. Mi spiego: quando il caro Donald spiega ai nostri quale sia l’importanza di Michael, c’è l’intermezzo di una scena dove Windmark introduce: “Whose genetic material was used to create this progeny?”, e non ci si risponde. Riprendendo la scena dei nostri, quando viene chiesto a Donald se Michael sia suo figlio risponde con un accenno affermativo e abbassa la testa. Olivia è sempre più agitata, guarda il bimbo, guarda Donald. Olivia fissa Donald e lui si gira verso Michael, che abbassa lo sguardo a sua volta. Poi Walter: “A hybrid?”, e Donald: pacato “Yes.” Olivia pensosa, sempre più tesa. Più tardi in macchina Olivia fissa ancora una volta Donald negli occhi, e né l’uno né l’altra riescono a sostenere i rispettivi sguardi. Walter confessa a Donald di aver saputo varie cose da Michael, dopo essere stato toccato. Donald reagisce controllato, vagamente preoccupato: “Did he show you anything else?”. Poi ci si divide, e dice Olivia (nei miei confronti sarcastica): “A mother with child shouldn’t draw too much suspicion”.
…ora che mi ci fai pensare é proprio così… quindi september dice “the boy must live” direttamente riferito a piter e indirettamente al pelatino
@Luca @Australe
Tutto molto bello, se non ci venisse mostrato molto chiaramente che i dati nel 2609 confermano che il padre è Donald.
Nulla poi impedirà ad Olivia e Peter di “adottare” Michael nel caso di un lieto fine, ma senza la paternità di Donald viene un po’ a cadere tutto lo schema padre-figlio, il che mi sembra troppo forzato.
Elisa G. ha scritto:
.. quali dati?
Ormai quando si parla di Fringe la componente emotiva è fortissima. In cinque stagioni, pure tra un mare di filler (o forse proprio grazie a quelli), gli autori sono riusciti a caratterizzare alla perfezione non solo ogni personaggio, ma pure le relazioni tra ognuno di loro. Quando guardo Fringe, e immagino sia cosa comune, riesco sempre a prevedere la reazione che avrà un personaggio ad un determinato avvenimento. Credo sia tutto un merito.
E a questo punto, dopo una quinta stagione che ha dimostrato cosa sarebbe potuto essere Fringe con la metà degli episodi per stagione (oppure con un ritmi ed intrecci migliori), e aggiungendoci quel già citato legame con i protagonisti, si fa fatica a pensare che ci restano soltanto due ore d’aria e poi stop.
Menzione d’onore a September/Donald che si è reinventato benissimo per l’episodio, creando un nuovo personaggio praticamente da zero in pochi minuti (aiutato comunque anche dalla splendida performance di tutto il resto del cast).
Non avrei mai pensato di dirlo, ma…mi mancherai, Fringe. Molto.
TheMyx ha scritto:
… quanto è vero quello che dici, oramai conosco Oliv più di mia sorella e Piter più di mio fratello!!
TheMyx ha scritto:
… e aiutato anche da una bella dose di capelli
Luca ha scritto:
Hahahaha, vero
E dalla barba ed un tot di rughe che September non aveva
A prescindere dal repentino cambio di setting e dalla poca familiarità con alcune novità di questa stagione, il piano misterioso sul quale si basa l’intero ciclo di episodi rasenta il RIDICOLO: creare un paradosso per impedire la nascita degli osservatori, portando il figlio di September al cospetto degli scienziati responsabili della loro creazione, quale senso avrebbe se il ben più grande paradosso creato dagli Osservatori, conquistando e devastando IL LORO STESSO PASSATO, non ha portato il benchè minimo cambiamento nel loro futuro? I paradossi non possono agire a senso unico, non possono apportare cambiamenti all’intera linea temporale soltanto quando fa più comodo ai personaggi (e agli sceneggiatori). La sospensione dell’incredulità in questo modo va a farsi benedire, al confronto “Ritorno al Futuro” assume i connotati di un trattato di Einstein sulla fisica quantistica per coerenza.
Altra cosa che ho odiato di questa stagione è che il Fringe team riesce puntualmente a sfuggire con una facilità DISARMANTE agli onniscenti e potentissimi Osservatori, questi ultimi in grado di prevedere ogni mossa del nemico soltanto quando fa comodo agli sceneggiatori (giusto un paio di episodi, proprio incentrati sul Peter-Observer).
Per quel che mi riguarda, quarta e quinta stagione sono stati due grossi buchi nell’acqua, due occasioni mancata: molte idee affascinanti, ma rese davvero male.
GLi osservatori possono si prevedere il futuro ma oramai possono solo muoversi in contemporanea con il tempo, quindi sono meno invincibili dei primi 12 veri osservatori studiosi. E si il bambino é proprio di donald donald
Nyconator…I paradossi, il “RIDICOLO”…sembra che tu non sappia cosa sia l’intrattenimento, in specie quello televisivo. Sarebbe scienza e non FANTA-scienza. Che i nostri scappino sempre con troppa facilità è proprio vero e a volte annoia, ma pensa a chi scrive, che deve tener conto di chi paga, e chi paga di chi guarda la serie: c’è poco tempo e quel poco tempo non è neanche sicuro. Alla faccia della pignoleria che dimostri, non calcoli niente di tutto ciò. Quando si scrive si fa quel che si può, si aggiusta e si scende a patti eliminando e maledicendo tempo e soldi, ché comandano quelli qualità e godimento. Hanno già fatto più che un buon lavoro gli sceneggiatori, salvando il salvabile. Anche la “sospensione dell’incredulità” che tieni tanto in conto dipende sempre da te che guardi: sei bimbo nel scegliere cosa criticare, e non lo sai essere mentre ti guardi la serie. Parere mio dovrebbe essere il contrario. Prenditela con il dio Danaro, non con chi scrive fantascienza.
Cmq se ora cominciamo a scannarci su che teoria sui viaggi del tempo sia piu plausibile non ne veniamo piu fuori. Fringe è fringe! Confini della scienza che ci hanno fatto sospendere la credulità millecinquecento volte quindi accettiamo questa incredulità e godiamoci il gran finale!
Dextha ha scritto:
Questa parte o me la sono persa o non me la ricordo(o semplicemente non ci ho riflettuto troppo su), come mai non ci sono donne osservatori? #shameonme
Serenity ha scritto:
Cito dai sub dell’episodio : “E presto l’empatia, la compassione e l’amore diventarono mere distrazioni primitive, e anch’esse vennero eliminate artificialmente, e in assenza dell’amore, svilupparono delle nuove tecnologie per la riproduzione”
In realtà è abbastanza una cazzata, perchè lascia sottointendere che la mancanza di sentimenti corrisponda anche ad una mancanza dell’attrazione fisica, nonchè del naturale istinto animale di accoppiarsi.
Ma prendendo per buona questa teoria, a quel punto una persona dovrebbe accoppiarsi e fare figli solo perchè “deve”, non perchè “vuole”. Ma quale donna sopporterebbe una gravidanza e un parto se non prova niente per il nascituro? E come potrebbe crescere questa creatura, se i genitori non lo amano?
Evidentemente, l’unico modo per evitare l’estinzione, consiste in questa sorta di gravidanza in vitro….e da qui a passare all’eugenetica il passo è breve. Tutto questo IMHO.
Johnny ha scritto:
Serenity ha scritto:
Nel montaggio alternato di Donald e Windmark capiamo che gli Osservatori nascono artificialmente e che il bambino è stato considerato subito come un esemplare difettoso. Per questo la sua crescita è stata bloccata ed è rimasto con le fattezze di un bambino. Gli Osservatori nascono come uomini già formati, col corpo di un adulto.
Johnny ha scritto:
Quella frase è un modo per sottolineare come la mancanza di amore o di qualsiasi emozione verso i propri figli abbia portato a considerare la “riproduzione” nei suoi aspetti meramente “meccanici”-fisico-chimici.
2032, 2167, 2609..tanti numeri, la butto lì: e se Walter non fosse mai uscito da quell’istituto psichiatrico? E se all’ultima puntata, negli ultimi dieci-venti minuti, scoprissimo che tutti e 5 gli anni di Fringe fossero stati partoriti da una mente “fringe”, al limite, quella di uno scienziato che credeva di aver perso il figlio?
Ovviamente il tutto condito con tanto di ritorno, graduale, alla realtà…con la morte di Walter/Fringe equivalente alla guarigione di Walter nella vita reale (l’ultimo universo!), passata attraverso la riscoperta di volti forse veramente vicini (Donald-September magari è un nuovo medico psichiatra), la scomparsa di quelli paranoici (Walternate e tutti gli universi paralleli) ed il ritorno del vero figlio (Peter) dopo averlo creduto perso, e della sua attuale compagna (Olivia)? Più ci penso, più vedo il mondo freddo e neutro del 2032 (interni ed esterni di quest’ultima serie) sovrapporsi alle pareti bianche di un vero e proprio istituto, le luci verdi e rosse quelle di una sala attrezzata con i macchinari del laboratorio di Harvard, fumetti in giro con i mostri dei casi della settimana (si potrebbe continuare)..sarebbe un fuck yeah ad libitum..
..dimenticavo: fuori, a pascolare…Gene!!!!!!!
..dimenticavo/2: e con un Leonard Nimoy a chiudere tutta la serie con una misteriosa strizzatina d’occhio!
Non voglio spoiler fino a martedi
Australe ha scritto:
Credo tu sia parecchio fuoristrada sul mio conto
sono uno che sospende di continuo l’incredulitá in quanto appassionato di sci-fi e non ho nessun problema a farlo. Il punto è un altro: un espediente narrativo contraddice l’altro: gli osservatori invadono il loro stesso passato senza apportare cambiamenti al loro futuro mentre il piano di Donald è quello di riscrivere gli eventi impedendo la nascita dehli ossetvatori. Mi si dica che gli osservatori hanno creato un nuovo universo tornando nel passato, evitando di compromettere gli eventi futuri, che mi venga spiegato che i metodi per viaggiare nel tempo sono differenti a tal punto, perché allo stato delle cose tutto questo mi appare come una semplice svista degli sceneggiatori, e sul finale di una serie che ho adorato mi fa proprio rabbia.
Per quanto riguarda la facilità con cui i nostri sfuggono di continuo agli invasori è realmente disarmante. Un esempio: il bimbo osservatore nascosto nella stanza in cui Nina si toglie la vita, soltanto a Peter viene in mente di controllare le registrazioni della sorveglianza, mentre un’intera squadra di osservatori super intelligenti vanno semplicemente via in pochi minuti. E non mi si dics che è per via delle emozioni!! Sono errori di scrittura, punto e basta
Premetto che devo ancora vedere il gran finale ma chi dice che invadendo il passato non.hanno alterato il futuro? Anche nel futuro loro governano e vivono nello smog.
anna ha scritto:
la morte di metà della popolazione avvenuta durante l’invasione, così da come si evince dai pochi dialoghi a riguardo (in quanto tutto è tristemente accaduto off-screen) causerebbe un paradosso troppo grande da “assestare”, piuttosto ipotizzavo la “creazione” di un ulteriore universo parallelo da parte degli osservatori, o che questi ultimi fossero in realtà osservatori di un altro universo. Mi spiace… ho sempre difeso Fringe fino allo stremo, ma a serie finita non posso che unirmi al coro di fan delusi e amareggiati
Scusami se qualcuno ha già risposto, non ho letto tutto.. Peter, papà di Etta, non è di questo universo, il giallo, ma del blu.. quindi anche se gli Osservatori spariscono, per lui non cambia nulla.. in questo universo Peter è morto, e nessuno ha rapito nessuno..
Dimmi se sono chiaro
Mutabile ha scritto:
P.s. posso aggiungere che sto pregando che arrivi presto l’era in cui si smetta di parlare di Lost ogni volta che si parla di un telefilm senza risate registrate?? Potremmo liberarci del sopravvalutato elefantenella stanza??
Assolutissimamente d’accordo in toto…serie scandalosa in cui tutto è stravolto e niente è spiegato con la dovuta attenzione…gli autori avranno pensato “amano gli attori facciamoli recitare senza alcun controllo sulla storia”
Unica cosa buona di questa stagione poter vedere le immense e nascoste doti recitative di Micheal Cerveris!
Holmes ha scritto:
Vi invito a evitare di parlare del finale in questa sede e aspettare l’uscita della recensione. Nel caso di commenti spoiler riguardo al finale saremo costretti a cancellarli. Grazie della collaborazione.
ragazzi… che finale ! non vedo l’ora di leggere la recensione.
la 5° serie di Fringe è memorabile … per quanto è scandalosa
sono senza parole …. che tristezza
VHS ====> Betamax ! (almeno questo gusto del vintage esotico e’ rimasto a Walter)
si leggerà mai una recensione al finale di Fringe? mah.
Per chi lamenta il fatto che Olivia “deve” morire: Olivia è morta per mano di Walter nel finale della 4° stagione salvo poi tornare in vita grazie al cortexiphan, credo proprio che September avesse visto questa sua morte anche perchè, li, la questione era che i due universi si sarebbero salvati solo se non ci fosse più stata la fonte di energia(Olivia appunto) ad alimentare il piano di Bell. La sua è stata a tutti gli effetti una morte sebbene il tizio che a parole sue “non so chi sia ma sarà colui che mi ucciderà” non si sia rivisto, sarà stato un cambio di trama.
Tra tutte le incongruenze la prima fu quella dei due universi paralleli che si incontrano perchè in uno accade un evento diverso dall’altro. Ma non erano paralleli?oO Niente dovrebbe accadere senza che accada anche nell’altra parte ergo, Walter non può fare qualcosa di diverso da Walternate come scoprire una finestra sull’altro mondo senza che di là avvenga lo stesso, a meno che non vi sia già stato un episodio precedente dal quale i due universi hanno iniziato a diversificarsi. Tale episodio potrebbe essere imputabile solo a esseri trascendenti(ai tempi attribuivo la colpa agli osservatori ma si è rivelato non essere così, semplicemente questo fatto non è stato spiegato e quest’ultimi non sono che un paradosso nel paradosso), di fatto, al povero Walter sono state attribuite anche colpe non sue). Nelle ultime due stagioni ,però, di paradossi e incoerenze ne sono saltate fuori come funghi in autunno.. come scusante gli concedo la difficoltà nel gestire una trama del genere.
@ Nyconator:
E’ già la seconda volta che viene citato “Ritorno al Futuro ” come esempio per quanto riguarda il modo in cui si dovrebbero trattare i viaggi nel tempo. Solo che anche lì c’è un buco di trama enorme, di cui mi sono accorto solo l’altro giorno, riguardandolo. Quando il vecchio Biff del 2015 va nel 1955 e consegna l’almanacco al se stesso giovane, poi torna nel futuro come se non fosse mai partito. Poi quando Marty dice di tornare nel futuro per impedire a Biff di rubare l’almanacco, Doc dice che il 2015 sarebbe quello di questa nuova linea temporale, dove Biff è ricco. Allora come ha fatto il vecchio Biff a tornare nel futuro “corretto ” dopo aver modificato il passato?
E’ certamente una lieve incongruenza e ne sono a conoscenza (nulla di paragonabile comunque all’inconsistenza della struttura narrativa dell’intera stagione finale di fringe), ma la saga ottantina e scanzonata di Ritorno al Futuro non può certo essere definita un esponente della fantascienza di ispirazione asimoviana come ha cercato negli anni di autodefinirsi fringe, ragion per cui è ragionevole aspettarsi una maggior coerenza in alcuni ambiti