Partiamo dalle cose semplici: l’undicesimo episodio della seconda serie di American Horror Story, quello che ufficialmente apre il ciclo di “chiusura” di questa seconda stagione, quello che, per la prima volta, decide di rischiare al punto di portare finalmente la narrazione fuori da Briarcliff e nel mondo reale (mi riservo di non considerare né fuori da Briarcliff né “mondo reale” casa di Thredson, che pure è stata teatro di qualche episodio in passato, in quanto Lana era comunque ancora ufficialmente una paziente del manicomio), è visivamente portentoso. Grazie, come al solito, alla regia illuminata e ispirata di Alfonso Gomez-Rejon, il quale, avendoci abituato benissimo in passato, non ci tiene a deluderci proprio adesso (e, in quest’ottica, l’aspettativa per l’ultimo episodio è altissima, dal momento che ancora una volta sarà lui a trovarsi dietro la macchina da presa), e dà veramente fondo a quanto di meglio il suo repertorio può offrire.
È importante che lo faccia, anche perché Spilt Milk è un episodio sostanzialmente lineare, perfino logico, un episodio durante il quale parecchie storyline trovano finalmente una loro conclusione, o quantomeno una parziale risoluzione, e che pertanto aveva davvero la necessità di una regia non banale, che fosse in grado di sottolinearne i passaggi in maniera originale, per non risultare troppo didascalica.
In questo senso, a mio parere questo episodio è in assoluto il migliore che questa seconda stagione ci abbia offerto. L’equilibrio fra messa in scena visivamente e narrativamente disturbata e storia quasi lineare e didascalica è perfetto, raggiungendo probabilmente l’effetto che Murphy avrebbe voluto fin dall’inizio e che, invece, purtroppo sta riuscendo a trovare solo adesso che la stagione va a concludersi.
Dove American Horror Story soffre — e dove le cose si fanno anche più difficili per chi si ritrova per le mani l’incombenza di fare un recap dell’episodio — è, come al solito, la tenuta della trama, e la tenuta dei personaggi all’interno della trama. Dopo la dipartita di sorella Mary Eunice, a reggere le redini della quota-carisma della serie è rimasta solo sorella Jude, sorretta dall’interpretazione sempre sopra le righe e, comunque, sempre priva di sbavature della Lange. Chiunque altro soffre il confronto: il monsignor Howard di Fiennes, promosso a super-cattivo solo perché evidentemente non ce ne sono più altri in giro a fare peggio, il balbettante e scialbo Kit Walker di Evan Peters, la povera e sfortunata (chi non ha pensato, quando è salita sul taxi, “tanto adesso scopre che il taxista è pazzo e va a schiantarsi contro un albero”?) Lana Winters di una sempre più affettata e rigida Sarah Paulson. L’unico a brillare, pur se solo per un paio di scene, è il dottor Thredson di Zachary Quinto, che pure, però, muore lasciandoci in parte l’amaro in bocca, la consapevolezza che, nel corso della stagione, avrebbe potuto essere sfruttato meglio, e meno banalmente.
Cosa accade, dunque, in questo episodio, dopo il disturbante cold open in cui osserviamo Dylan McDermott nei panni del figlio di Bloody Face (perché la genetica non è un’opinione, per cui è semplicemente logico, per il figlio di un serial killer, essere a propria volta un serial killer) invitare a casa una prostituta dagli attributi un po’ particolari per succhiare dal suo seno il latte materno?
Beh, tanto per cominciare Kit si riunisce con l’amata Grace e col frutto del loro amore (pompato dagli alieni). La ragazza non ha solo buone notizie per lui — in pratica: gli alieni sono buoni e gentili, ma fanno errori, ed Alma, ormai morta, è uno di questi — ed il ragazzo reagisce a tutto ciò accettando comunque il proprio ruolo di padre e chiedendo la mano della propria innamorata. L’idillio dura poco, fortunatamente: pochi istanti dopo, un branco di suore cattive si presenta per prelevare il piccolo Thomas, che viene separato dai propri genitori per essere poi dato in adozione.
Frattanto, scopriamo che Jude non ha fatto male a confidare ogni cosa a suor Claudia, la madre superiora. La donna aiuta infatti Lana a scappare, la quale, una volta libera, non trova niente di meglio da fare che tornare a casa di Thredson per farsi dire tutta la verità su quanto è successo alla sua amata Wendy. Non prima, però, di aver consegnato il nastro prova della colpevolezza di Thredson alle autorità. L’incontro chiarisce a sufficienza le idee di Lana, che dopo aver sentito ciò che voleva sentire dalla bocca del killer, pone fine alla sua vita con un colpo di pistola. Addio, dottor Thredson.
Da fuori, Lana prova a fare il possibile per ridurre Briarcliff in polvere, ma incontra solo resistenza: suor Claudia è stata trasferita, gli uomini con cui lavora non le danno ascolto e, quando riesce finalmente ad ottenere un mandato per entrare in manicomio ed incontrare sorella Jude, monsignor Howard le confessa che Jude è morta suicida. Naturalmente non è vero, e Lana non commette l’errore di credere alle parole del religioso, ma tant’è: con niente in mano, la donna è costretta ad abbandonare il campo in attesa di tempi migliori.
Qualcosa di positivo dall’intera situazione, comunque, viene fuori anche per Kit: ormai tutti sanno chi era il vero Bloody Face, e pertanto il ragazzo viene rilasciato, non prima però di aver ricattato monsignor Howard, obbligandolo a rilasciare anche Grace (sfruttando il certificato di morte stilato dal dottor Arden prima di sparire), con la quale vorrebbe ricominciare da capo, portando con sé il figlioletto nella vecchia casa in cui aveva sempre vissuto con Alma. Sorpresa delle sorprese, però, i due, non appena arrivati a casa, scoprono che, contrariamente a quanto affermato da Grace, Alma è ancora viva. E con lei il suo bambino.
La carne al fuoco ancora rimasta per gli ultimi due episodi è tanta: come si risolverà l’enigma alieno? Riuscirà Lana nel proprio intento di salvare sorella Jude e ridurre Briarcliff in cenere? O alla fine a prevalere sarà l’ambizione del mefistofelico monsignor Howard?
Possiamo solo sperare che i restanti episodi seguano la linea che Spilt Milk ha cominciato a tracciare, e che la conclusione sia soddisfacente per tutti.


(24 voti, media: 4,33 su 5)













La 2×10 non mi aveva convinto.. Troppa carne sul fuoco e si sono giocati male i finali (scontati e con poca partecipazione, IMO).
La 2×11 invece.. WTFFFF!!!!
Puntata che apre ad un finale forse inaspettato..
SPOILER MODE ON
Alma!!!!!
SPOILER MODE OFF
Parto dicendo che sono daccordissimo con la recensione, è stato un episodio fantastico! Ma ribadisco anche che a me la stagione, TUTTA, è piaciuta molto. Sì, ok, le trame erano incasinate, ma neanche tanto, cioè per me era semplice seguirle, erano una storia a parte, e la sua missione AHS l’ha fatta: metterci ansia a tutti.
Certo, “Origins of monstrosity” era ORRENDO, neanche un brivido, nulla, nada, zero, negativo…. ma per il resto questa stagione è stata spettacolare.
Unico dubbio: ma gli alieni? Che cazz.?
L’interpretazione di Sarah Paulson in questo episodio “affettata” e “rigida” mentre molto più intensa quella delle due scene di Zachary Quinto? Sono assolutamente in disaccordo, continuando a ribadire quanto Quinto sia un attore decisamente sopravvalutato, al limite allo stesso livello di Evan Peters; in questa stagione la parte del leone l’hanno fatta le donne, c’è poco da fare: Jessica Lange, Lily Rabe e Sarah Paulson, ma anche le guest Franka Potente e Frances Conroy sono state da applausi, di uomini invece un mezzo sfacelo, salvando la guest Ian McShane. Per la storia invece vediamo cosa inventano, chi verrà fatto fuori nel prossimo episodio e su chi si concentrerà il finale (secondo me settimana prossima accoppano il Monsignore e il finale ce lo giochiamo con Lana-Jude-McDermott).
Jo3y ha scritto:
Condivido ogni singola parola. Vorrei rivedere un’ultima volta Frances Conroy, magari di nuovo che interagisce con Jessica Lange, insieme fanno faville come nella scena che hanno in Dark Cousin (2×07) o in tutta la prima stagione.
@ Jo3y:
Non sono granché genericamente d’accordo sul fatto che “le donne” abbiano fatto la parte del leone, ma d’altronde si sa che anche i pareri sull’efficacia di un’interpretazione o sulla bravura di un attore sono estremamente soggettivi. Sono assolutamente d’accordo con te, però, quando parli di Lily Rabe, in questa stagione assolutamente fantastica. Avrei preferito che restasse un po’ più a lungo lei e venisse liquidato prima il monsignore, onestamente XD
Scusa ma non sono proprio per niente d’accordo con la recensione: questa seconda stagione fa proprio cag… e questa puntata ne è, secondo me, l’esempio lampante: il diavolo liquidato dal Monsignor “scemo” con una spinta … dico danni su danni, sempre un passo avanti e voilà il “deficiente” lo liquida. Nella scorsa recensione tutti a dirmi “no vedrai non può chiudersi così la storyline del diavolo, nella prox puntata succederà qualcos’altro”. E invece, per citarti “sorpresa delle sorprese” è finita proprio a tarallucci e vino.
Zachary Quinto recita appena decentemente secondo me. Preferisco nettamente Evan Peters: almeno lì c’è qualcosa di bello d avedere se la recitazione non ti piace.
La “sorpresa delle sorprese” secondo me era telefonata dall’inizio praticamente (io l’ho detto a mio figlio quando hanno detto a Kit che sua moglie era morta): adesso cosa fa un harem? Visto che lui è speciale e che i suoi figli verranno ascoltati e cambieranno il mondo (ovviamente solo gli alieni sanno perchè. Ogni volta che dico alieni mi viene il vomito in questo contesto, chissà perchè: ci mancava il deus ex machina che sistema tutto quando Murphy non sa più che fare, cioè sempre)?
Vabbè che lì dentro succede di tutto, ma nessuno del personale si è meravigliato che una paziente morta e ridotta in cenere torna vivissima, sanissima e con un bimbo in braccio? Che la “ritardata” del padiglione sembra Einstein? Che il Monsignore fa morire e rilascia le persone così come gli gira? Sister Jude ha litigato con l’amante di Lana per un buon 15 minuti per farle firmare il foglio per ricoverarla, segno che allora Murphy si ricordava della legge e del buon senso. Adesso è tutto un buco nero dove anche la polizia sta lì a fare la figura della scema.
Vogliamo parlare di McDermott? Il peggior attore del mondo? Che si è dimenticato che Lana l’ha allattato al seno e che c’entra nella storia come il due di picche a briscola? (Scusa ma la genetica è una scienza ampia e complessa e con il cavolo che se sei figlio di un serial-killer sarai serial-killer anche tu. Forse nel mondo di Murphy ma non certo nella realtà. E’ un po’ come dire che se figlio di un gay sarai gay anche tu: anche qui con il cavolo che è così. Scusa ma da medico adoro genetica e vederla trattata così mi fa venire una rabbia) A meno che anche qui non c’entrino gli alieni …. tanto ormai Murphy li ficca dappertutto.
La Lange sopra le righe, poi, proprio no: è l’unica (insieme alle altre attrici citate nei commenti sopra) che tiene in piedi la baracca … se la lasciassimo a McDermott, Fiennes and company altro che alieni ci vorrebbero per sistemarne la recitazione!!!!
jackson1966 ha scritto:
Non era ovvio che quel commento fosse ironico, un modo per dileggiare la scelta ridicola di far diventare McDermott un serial killer solo perché suo padre lo era?
La prossima volta mi premurerò di mettere un warning: ATTENZIONE, IRONIA! prima di ogni commento sarcastico che faccio XD Idem per il sorpresa delle sorprese. Era un modo ironico per mettere in evidenza l’ovvietà e la prevedibilità della cosa.
Comunque, per quanto mi riguarda, sono d’accordo con te sulla stagione in generale, eh X’D Io è dall’episodio uno di questa s2 che vado in giro dicendo che non mi sta piacendo e la trovo deludente e scritta male XD Ma, per la media a cui ci ha abituato questa seconda stagione, a mio parere questo era un episodio più che dignitoso, e come tale mi sono sentita in dovere di “premiarlo”.
@ Lisa C.:
Ti chiedo scusa seriamente. Non avevo capito l’ironia. Colpa mia che quando vedo AHS ormai sono prevenuta per tutte le cretinate che riescono a tirare fuori.
Se tu dici che nella m… di quest’anno questo è il meno peggio …. liberissima di farlo ci mancherebbe, ma di meno peggio qui ne vedo veramente pochissimo dall’inizio della seconda stagione. Ormai lo guardo solo per vedere che cretinate riescono a tirare fuori ancora, fai tu
@ jackson1966:
Sì, anch’io ammetto di stare andando avanti più per mera curiosità (specie in merito a come intendono risolvere la questione aliena, anche se non è che abbia grandi aspettative, in quel senso…) e per affetto verso la prima serie che invece continuo a reputare una delle cose migliori che abbia visto nel corso della passata stagione televisiva.
Resto dell’idea che questa stagione sia stata troppo piena comunque, sia come personaggi che come storylines, ma penso di capirne il perchè: evidentemente Murphy ha pensato al setting (manicomio gestito da suore negli anni ’60) e da lì ha pensato di metterci tutto ciò che è collegato nella memoria collettiva a quegli anni (gli alieni per lo sbarco sulla Luna e in seguito agli avvistamenti di Roswell, il fantasma degli ex-generali nazisti che si nascondevano fra la gente dopo la WW II, gli omicidi perpetrati da Ed Gein (ispiratore di Leatherface di cui Bloody Face è chiaramente il rip-off), la persecuzione delle coppie gay, insomma della serie “ehi solo questa stagione saremo negli anni ’60 quindi mettiamoci tutto quello che la gente può collegare a quei tempi, magari fa più atmosfera”, cadendo nel classico tranello del sequel dove la regola è “prendi il primo e moltiplicalo quanto puoi”. Per me la storia originale era quella del manicomio negli anni ’60 con le suore e la storyline della possessione demoniaca, poi da lì hanno aggiunto e aggiunto e aggiunto e il risultato è questo “pastiche” confuso, penso che l’anno prossimo se parleranno davvero di streghe, aggiusteranno il tiro.
@ Jo3y:
Scusa ma allora ha dimentica l’omicidio di Kennedy e la guerra in Vietnam (oddio è vero che ha ancora due puntate e tutto può succedere ma spero proprio di no) LOL
@ jackson1966: C’è sempre la possibilità del finale alla Soprano con ATTENZIONE, SUPER SPOILER
.. GE-NIO!
@ Jo3y:
Non ho visto i Soprano per cui mi fido di te Ma ge-nio a MUrphy? Really?
Episodio per me OK ma non FUCK YEAR.
“è visivamente portentoso. Grazie, come al solito, alla regia illuminata e ispirata di Alfonso Gomez-Rejon,”
Pienamente d’accordo con la recensione, sapere che l’ultimo episodio sarà diretto da lui mi tranquillizza e mi eccita, mi aspetto che faccia scintille sempre se una trama troppo lineare non glielo dovesse impedire.
Non sono d’accordo che sia l’episodio migliore se non nel senso che Lara indica nella recensione e cioè la trama: sta benedetta trama, sto maledetto intreccio che nel momento in cui diventa logico, “storia quasi lineare e didascalica” con l’aggiunta di un po’ di spezie registiche e ualà un bel FUCK YEAR!
“possiamo solo sperare che i restanti episodi seguano la linea che Spilt Milk ha cominciato a tracciare”
Oh no! Io spero di no. Io credo che la regia di Gomez-Rejon non abbia aggiunto ma abbia compensato la debolezza dell’episodio. Per me quanto più AHS diventa lineare e “realistico” negli snodi narrativi tanto più presta il fianco alle critiche di chi – jackson1966 per tutti – pone più attenzione ai dettagli (inevitabilmente inverosimili) dell’intreccio.
Io vorrei che gli ultimi episodi osassero di più, rischiassero sempre di più, sfidando, sorprendendo noi appassionati di horror, di scy fi in genere ma resto su questo episodio per dire un’ultima cosa…
Uscire da Briarcliff è un grave errore non un rischio, secondo me, sul quale spero si porrà rimedio. La sospensione dell’incredulità necessaria per appassionarsi alle tante storie narrate abbisogna come il pane, secondo me e per me, di uno spazio chiuso, delimitato, claustrofobico ancor più della prima stagione di AHS.
Ma ho detto troppo. Passo.
@ jackson1966: Mi hanno editato il post, comunque ero ironico
Ho scritto Lara intendevo Lisa
pardon
Voi dite che il fesso nel presente è davvero il figlio di lana? Io ho fin da subito pensato che giocassero sulla cosa e alla fine si rivelasse l’altro, il figlio di kit e grace. Ma vedendo la prostituta che ha scelto magari potrebbe addirittura essere l’altro ancora, il figlio di alma. Del resto nel presente ha una forza “non umana”, è in grado di strappare il braccio di una persona, mi viene solo naturale pensare che sia uno di quelli geneticamente modificato dagli alieni, no?
@ zG:
Oddio grazie adesso sì che ho un altro “incubo” a cui pensare (bello il “fesso” LOL)
@ zG:
Anch’io ho pensato la stessa cosa! Penso che Grace potrebbe fare fuori tutti (è pur sempre un’assassina un po’ psicopatica) e quindi i figli di Kit verranno cresciuti in orfanatrofio. Il che tornerebbe con la predizione di Grace sul fatto che suo figlio sarà una persona che dovrà essere ascoltata, in un certo senso. (Spero questo non conti come spoiler, sono solo supposizioni)
Adoro,il miglior episodio finora,continuo a ribadire che Ryan Murhy è un GENIO,ha rivoluzionato questi anni molto più di quanto abbia fatto JJ Abrams quindi per me promosso a pieni voti quest episodio.
)
(L’unica cosa che non mi va giù è che ho la brutta impressione che Lana o diventi malvagia o venga uccisa dal figlioletto e questo non va bene
“una sempre più affettata e rigida Sarah Paulson”…non sono d’accordo, io l’ho trovata bravissima! E comunque, nessuno oltre me ha notato che la scena in cui Bloody Face Jr. succhia il latte dalle poppe della giunonica prostituta è un’autocitazione di Murphy? Veniva mostrata (più o meno) la stessa cosa anche in una puntata di Nip/Tuck…inizio a credere seriamente che questo tizio abbia delle vere e proprie turbe!
p.s. è stato detto che negli ultimi episodi sarebbero stati dati degli indizi sulla trama della prossima stagione…voi dove li avete visti questi benedetti indizi? Non è che Murphy abbia intenzione di optare per una Carribbean Horror Story ambientata a Puerto Rico?
Dirtyfishydishcloth ha scritto:
ahahahah sarebbe il massimo.
Comunque, per me è un passo in avanti rispetto al decimo episodio, l’unico problema è che han tenuto in vita le storie meno interessanti. sugli alieni ci avevo sperato, ma son ancora un oggetto misterioso, loro e kit ometto speciale. Lo scontro tra Lana e Thredson però è stato molto bello, anche per merito di una regia sublime che ha montato alcune sequenze spettacolari
zG ha scritto:
Grande, è la stessa cosa che ho pensato io
pemf.bolloso ha scritto:
Anche a me è balenata in testa questa idea. Anche perchè sembra che lui si “convinca” di essere il figlio di bloody faces nella puntata in cui lo presentano, e che quindi si senta come “obbligato” e “onorato” a seguire le gesta di quello che ritiene suo padre!
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