the_good_wife

Ogni episodio di The Good Wife è la messa in scena di una prova di forza, o di ciò che io amo chiamare “la battaglia dei peni”: non è importante quali siano i personaggi coinvolti, quale sia il loro genere o ruolo e se abbiano o meno effettivamente un pene, ma riusciranno a far cozzare i rispettivi ego in ogni combinazione disponibile di posizioni, incroci e duelli verbali.

L’episodio si svolge su tre binari quasi paralleli, che si sfiorano a stento: Alicia è nel nulla campestre del Minnesota a tentare di incastrare il proprietario di una banca, accusato di aver trascurato delle proprietà immobiliari le cui piscine abbandonate hanno generato una particolare razza di zanzare che ha causato la paralisi a una ragazzina; nello studio legale, Diane e Will si alternano tra le battaglie con i rappresentanti della banca e una lotta interna contro il trustee, che li ha accusati di insolvenza e ne ha richiesto la rimozione dal direttivo; Eli Gold, immerso fino al collo nell’indagine in corso sul suo conto, viene costretto a trovare un sostituto (George O’Malley) per l’eventualità in cui dovesse ritirarsi. Ognuna di queste scatole contiene uno o più scontri di ego: quando impulsivi, quando perfettamente calcolati.

Alicia vs. Louis Canning

“I am but a young girl and know little of the ways of war.” Chi ha letto la saga dell’illustre George R. R. Martin, possibilmente in inglese, conosce fin troppo bene questa frase. È una frase molto importante, nel contesto, e ricca di sfumature impossibili da rendere senza dare potenziali spoiler, ma viene messa in bocca (fin troppe volte) a un personaggio che, in modi diversi, ha conosciuto “i modi della guerra” fin dalla nascita. Un personaggio costantemente sottovalutato da chi le sta di fronte.

Cosa c’entra tutto questo con Alicia? Non posso tracciare tutti i paralleli che vedo emergere senza tornare ai famosi spoiler di cui sopra, ma l’evoluzione di Alicia – da donna decisa ma spaventata nel ritrovarsi “vedova” della sua vecchia vita – in questo episodio è completa. Sparisce Peter, sparisce Will (che sente a stento per telefono), è lontana da tutto ciò che la lega alla figura di good wife che una volta le apparteneva tanto: arriva addirittura, nel suo incontro con Simone Canning, a stringere la mano alla sé stessa di qualche anno fa, una donna bella, serena, inconsapevole dei maneggi del marito eppure parte integrante di lui. La lega al passato solo il ricordo del momento di silenzio e solitudine, del bicchiere di vino solitario nell’attesa del ritorno dei figli. Un’immagine estremamente malinconica, soprattutto nel momento in cui la racconta mentre, nella stessa quiete che rimpiange, condivide un bicchiere di vino con un’amica.

Il resto è pura battaglia, combattuta con piena consapevolezza delle proprie armi, senza mai sbilanciarsi neanche di fronte ai continui trucchi e sgambetti tentati nei suoi confronti. Sembra una battaglia infantile, quella legale, una schermaglia dispettosa che punta a esasperare e destabilizzare l’avversario piuttosto che a portare avanti le ragioni vincenti; e alla fine tocca proprio ad Alicia l’ultima stoccata, l’ultimo sgambetto, l’ultimo gigantesco dispetto che ha il retrogusto del ricatto. Lei va avanti senza battere ciglio, senza dimostrare riguardi o compassione. Non solo dimostra di conoscere le “ways of war” di cui, inizialmente, sapeva poco. Non solo le usa con sapienza in suo favore. Ne è parte. E nel momento in cui incontra il suo vecchio nemico si dimostra in grado di giocare nel suo campo, di smascherarne i trucchi e di prenderlo in contropiede.

Will vs. Cary

Se la storia di Alicia è di evoluzione costante, lo scontro sottile tra Will e Cary, e soprattutto l’accanimento di Will nei confronti di Cary, sa di ritorno alle origini. La sequenza con cui ci mostrano come, alternativamente, i due avvocati attaccano i rappresentanti della banca sotto accusa, racconta più di uno scontro diretto tra i due: Will si accorge della bravura di Cary, ne è spaventato, e anche nell’affiancarlo lo vede come l’avversario da battere. Di più: Will si accorge che Cary, fatte le dovute differenze, è migliore di lui. E ce ne accorgiamo noi, consapevoli di quanto il giovane avvocato abbia abbandonato del tutto gli infantilismi iniziali dimostrati nella competizione con Alicia, deciso a giocare nella squadra, con la squadra. Le sregolatezze dei primi anni di pratica legale di Will, quelle stesse scorrettezze che l’hanno messo ora nei guai, sono lontanissime dalla sua percezione. Entrambi sembrano voler dimostrare qualcosa, ma se Cary ne ha ragione Will si comporta come il maschio alfa minacciato, non riesce a mantenere la sua posizione con la serenità che gli spetterebbe di diritto.

Lockhart/Gardner vs. Clarke Hayden

Uno a zero, palla al centro. Il primo scontro diretto tra lo studio legale, deciso a mantenere la sua indipendenza a costo di finire nei guai, e il trustee incaricato di curare gli interessi dei creditori, si esaurisce con un vantaggio del primo. Un vantaggio, del resto, momentaneo e apparente: se da un lato Will e Diane sono rimasti a capo dello studio, è indubbio che quel minimo di familiarità acquisita con Hayden sia stata completamente annullata. Dopo la delusione per la mancato assorbimento da parte dell’altro studio, una delusione motivata in primo luogo dal coinvolgimento emotivo che Hayden cominciava a provare verso i nuovi “colleghi”, si arriva qui alla rottura, di cui Cary diventa strumento. Se fino a quel momento Diane e Will ospitavano nei loro uffici un uomo visto come estraneo, con sospetto e fastidio, ora si ritrovano con un vero e proprio nemico.

Eli e Diane vs. Wendy Scott-Carr

Di tutto l’intricatissimo e per ora incomprensibile casino che circonda gli affari di Eli Gold, il ritorno di Wendy Scott-Carr ne è la sfumatura più piacevole. E la mia opinione su di lei (stronza insopportabile muori, muori, muori, più o meno) dà un’ulteriore merito all’abilità degli autori che hanno saputo portarmi quasi a un moto di solidarietà nei confronti della donna, nel momento in cui spiega, con una certa dignità, che non è ossessionata dall’essere stata sconfitta da Peter, che sta solo facendo il suo lavoro. Mi è piaciuta, per un momento, Wendy Scott-Carr. Ho capito, dallo sguardo che gli autori e l’attrice le hanno messo addosso, cosa significa avvicinarsi a quel mondo in cui ogni gesto di una persona è un punto nell’agenda di un’altra. E come succede in The Good Wife, è tornato il momento di una sua prova di forza nei confronti di Eli Gold e dello studio legale che lo appoggia e lo ospita. Sembra questa, insieme all’onnipresente questione del debito, la grande storyline orizzontale che accompagnerà tutta la stagione.

Non si può mai dire, di un episodio di The Good Wife, che la trama orizzontale è carente: ogni scena è un momento irrinunciabile di evoluzione dei personaggi, ogni battuta si incastra nel quadro più ampio che è la crescita di queste persone come individui e come gruppo. Alicia, in particolare, sta seguendo un percorso che la porta più lontana dagli aspetti più intimi del suo personaggio, dalla sfera degli affetti, per avvicinarla a una delle figure forti con cui ha in assoluto meno interazioni: Diane Lockhart. E anche se l’episodio sembra aver ristabilito un precario status quo, sono evidenti a tutte crepe che ha lasciato: il ritorno di una Wendy Scott-Carr arrabbiata, il coinvolgimento diretto negli affari della Lockhart/Gardner di Canning, l’astio del trustee, la competizione – realistica proprio perché immotivata – tra Cary e Will. L’unico neo, se neo lo si può chiamare, è l’esasperazione della storyline di Eli: personaggio forte ma non maturo abbastanza da rubare il palcoscenico agli altri, trovandosi a sostenere una delle trame portanti della stagione.

Chiara Lino

Ero Bab, poi ho cambiato idea. Nervosa, indisponente e spesso gratuitamente crudele, ama la fotografia e la tortura psicologica. Ah, e gli elefanti. Adesso scrivo anche qui, sempre di tv americana ma in un modo un po' diverso.

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Commenti
36 commenti a “The Good Wife – 4×11 – Boom De Ya Da”
  1. Raffyx scrive:

    Sarà, ma a parte la considerazione che non vedo perchè Cary non potesse gestire la cosa anche senza l’ausilio di Will, io non ho notato questo gran accento sul conflitto tra Cary e Will…mi sarò persa qualche passaggio. L’unica cosa che ho notato è la faccia di Will quando Cary ha dichiarato di aver dedicato 10 ore a settimana (non sue, come ben precisato, ma dello studio) per dare ripetizioni ad Hayden: avesse Will finalmente capito che mandare avanti un studio sull’onda di simpatie ed antipatie, sprecando valide risorse nel tutoring pro bono, non è decisamente segno di grande intelligenza dirigenziale? O meglio lo avessero capito gli sceneggiatori? Dubito, visti i precedenti episodi.
    La storyline di Eli occupa troppo spazio e non è abbastanza interessante da tenermi sulle spine. In più è strettamente legata a lui e solo con estreme forzature vengono coinvolti, e in maniera del tutto periferica, altri personaggi principali. Penso che su 10 nuovi reccurring introdotti questa stagione il 90% si riferisca alla campagna elettorale, che ormai non riguarda così direttamente Alicia, ma soprattutto Eli.
    E concludo dicendo che la recensione, imo, è meglio dell’episodio.

  2. Paola scrive:

    A me invece la storyline di Eli interessa, per le implicazioni politiche nei confronti di Peter, più che altro, Se Peter si trova al centro di un ulteriore scandalo, che ne sarà della buona moglie e della coppiettina ritrovata? Oltre che della fama della L&G che si crede sempre più di quello che è, e che ha scarso senso del limite nonostante le lezioni di varia natura, soprattutto Will che francamente mi sembra stia andando verso l’ottusità. Will ripigliati per favore, o non avrò più pietà di te. No, io la Wendy la trovo ancora insopportabile, una terrificante bitch messa lì apposta per farsi odiare. unica grande, Alicia, per tutte le ragioni che hai detto, matronale e splendente..ma fino a quando così insopportabilmente autonoma sul piano affettivo..e basta, per quanto mi riguarda, abbiamo capito. Tanto sei diversa da Diane, e per fortuna per certi versi. Grande la moglie di Cunning solare e paziente, e di nuovo un po’ più simpatico anche lui. Interessante il banchiere, tutto sommato, bell’uomo asciutto e sofferente, impressionato dalla nostra eroina. E bello il contesto campagnolo con musichetta annessa..oh Dio, improbabile andare in a country house su quei tacchi, Alicia, ma tant’è, tu ce la fai..

  3. klatu scrive:

    Bellissima recensione, anche se anch’io, come Raffyx, non ho percepito tutto questo contrasto tra Will e Cary.
    Con l’allusione neanche tanto velata a voler spiattellare la verità sullo stato di salute del banchiere, Alicia sembra ormai pienamente inserita nell’ingranaggio di colpi bassi da sferrare a tempo debito contro l’avversario di turno, che stanno alla base del comportamento dei membri di questi grossi studi legali americani (e non solo).Alla faccia delle proprie convinzioni morali. Insomma anche lei mi sembra abbia acquisito nel tempo un discreto pelo sullo stomaco.
    Gradito ritorno di Kalida senza ingombrante ombra di marito, e soprattutto, senza che ci sia possibilità che si rifaccia vivo.

  4. Fran scrive:

    Sono d’accordo con l’esasperazione della storyline di Eli. Ma l’accetto e paziento perché SPERO che il bisogno di un avvocato esterno porti al ritorno della Tascioni.
    Interessante vedere Alicia lontano da tutto, stringere “amicizia” con la moglie del nemico, rimpiangere i tempi passati. E’ da un po’ di tempo che ci fanno vedere Alicia nostalgica del passato, della sua vita calma e non frenetica. Farci vedere questa nostalgia è un grosso punto a loro favore.
    Posso dire che mi è dispiaciuto per Hayden? Pensava di aver trovato un amico in Cary che lo pugnala senza troppi problemi.

  5. Raffyx scrive:

    Fran ha scritto:

    Posso dire che mi è dispiaciuto per Hayden? Pensava di aver trovato un amico in Cary che lo pugnala senza troppi problemi

    Visto il tempo e l’approfondimento scarso dedicato al plot (l’unico degno di interesse questa stagione per Cary) posso dire che il mio sentimento predominante al riguardo è “apatia”. In più sono stufa di vedere Cary messo in queste posizioni scomode e usato come agnello sacrificale per risolvere o concludere frettolosamente una storyline . Per me la quarta stagione è ad ora un’altra stagione sprecata per il personaggio. In più il pestaggio/farsa è qualcosa di non facilmente rimediabile con un C plottino

  6. Raffyx scrive:

    Fran ha scritto:

    Posso dire che mi è dispiaciuto per Hayden? Pensava di aver trovato un amico in Cary che lo pugnala senza troppi problemi

    Visto il tempo e l’approfondimento scarso dedicato al plot (l’unico degno di interesse questa stagione per Cary visti i tagli che hanno invece interessato il resto) posso dire che il mio sentimento predominante al riguardo è “apatia”. In più sono stufa di vedere Cary messo in queste posizioni scomode e usato come agnello sacrificale per risolvere o concludere frettolosamente una storyline . Per me la quarta stagione è ad ora un’altra stagione sprecata per il personaggio. In più il pestaggio/farsa è stato qualcosa di indicibile, un megaspot pubblicitario dell’importanza che il personaggio ha sempre avuto per gli sceneggiatori, quindi non mi aspetto davvero nulla più da questo punto di vista.

    P.S. Se qualcuno può, cancelli il messaggio precedente, iviato per errore, thanks.

  7. linda scrive:

    Per me twg é sempre bello da vedere,ma questo episodio mi è parso un po’ moscio e anche un po’ visto. A partire da Canning ormai prevedibile nell’essere infido e scorretto.
    Gli scambi alcolici fra alicia e kalinda a me piacciono sempre, ma il riavvicinamento mi pareva acquisito e, per favore,vogliamo smettere di far scusare kalinda di ormai non so più cosa!
    Wendy Scott zombie è assolutamente credibile nell’essere insopportabile, ma le vicende Eli mi sembrano ancora troppo fumose per essere avvincenti e anche il tizio con la felpa (é quindi un genio?) per ora non mi pare aggiunga gran che. Ma aspetto fiduciosa.
    Sono invece combattuta su Alicia. Il fatto che sia diventata un avvocato da paura mi piace assai! Ma ultimamente mi pare un po’ troppo patinata, anche nel look, e quindi un po’ meno affascinante. Non lo so, tutto questo farla diventare più sexy, più strong , più tutto, mi sembra le abbia invece tolto qualcosa. Sarò nostalgica, ma vorrei un po’ della vecchia Alicia, quella sinceramente tormentata,acuta controllata sì , ma infondo appassionata.Anche la versione che ci propongono ultimamente con Peter, anche nel promo del prossimo episodio- sexy stizzosetta bon ton – non mi piace tanto.
    Infine, causa miei problemi con la lingua, non so se ho capito bene. Ma la moglie di Canning ci è o ci fa?

  8. raffaella scrive:

    Non ho ancora visto la puntata ma ho letto con piacere la recensione e i commenti che mi aiutano a capire meglio, dico però che TGW non mi appassiona più come un tempo, non aspetto più l’uscita dei subs con impazienza, sarà forse perché Alicia non mi piace più, è naturale che ci sia stata un’evoluzione nei personaggi e dunque anche in lei è ovvio e auspicabile ma questa “evoluzione” a me non piace, trovo Alicia troppo fredda, calcolatrice non più la donna autentica e passionale delle prime serie, in my opinion; che lei non stia più con Will non è fondamentale ma che la fine della loro storia sia stata liquidata, come purtroppo altre storie ( vedi Kalinda) è una realtà, e questo è stato fatto non tenendo conto che per le prime due/tre stagioni il loro rapporto era il punto focale nella trama e questo non si può negare, da questo ne consegue che non si possa liquidare come è stato fatto.

  9. Fran scrive:

    @ raffaella: Ti dirò, nelle ultime puntate si ritorna a vedere l’umanità di Alicia.
    Perché, nel momento in cui ricorda quella che era la sua vita prima della carriera, la quiete, il bicchiere di vino delle 3, i bambini, si capisce che non sarà mai votata al lavoro come lo può essere una Diane. In parte rimpiange tutta quella calma.

    Per tutto il resto: ci sono delle cose che non quadrano, ma trovo il resto talmente bello, che me ne curo poco.

  10. Mia scrive:

    Episodio non da fuochi d’artificio, ma di tutto rispetto!

    Riguardo a Will/Cary, durante lo svolgimento del caso della settimana, non ho letto evidente volontà di sottolineare nuovamente la rivalità tra i due. Piuttosto ho visto, durante l’ennesima “immolazione” di Cary nella vicenda L&G vs. Mr. Hayden, un Will abbastanza sorpreso di come tutta la faccenda Cary/Hayden possa essergli passata sotto il naso e del tutto sfuggita (l’ego, d’altro canto, può averne di queste controindicazioni!). Tuttavia non credo questo porti ad una rivalutazione/miglior impiego di Cary, né da parte di Will (che forse, temendolo in scaltrezza, lo terrà ancora più a debita distanza dai suoi casi, a discapito anche dello stesso studio), né da parte dei Kings, in questo senso ormai ottusi entrambi!

    Piacevolmente ho rivisto Martha, anche se non l’avevo messa subito a fuoco. Mentre la Scott-Carr, pur vedendola giusta nella parte, non è proprio un gradito ritorno, e lo è ancor meno avendomi fatto scoprire che non è poi così “senza peccato” come vuole dare a vedere, solo falso moralismo! Diane, come al solito fantastica, pensaci tu!

    Nonostante sia interessata alla campagna elettorale, non mi appassiona molto la storyline su Eli, o meglio avverto troppo la sensazione del prendere tempo, tenere accesa la fiamma nel frattempo, prima della conclusione da molti ipotizzata e condivisa, di cui sembrano darci conferma di puntata in puntata anche i Kings con l’evoluzione del personaggio di Alicia. Mi associo @Fran: il tutto è più sopportabile se penso che ci sarà la Tascioni….anche se con i brillanti regular a disposizione, non dovrei sentire la necessità di una guest, altrettanto brillante, ma al di là della mia (e non solo mia!) personale simpatia, resta pur sempre una guest!

    Fran ha scritto:

    nelle ultime puntate si ritorna a vedere l’umanità di Alicia.
    Perché, nel momento in cui ricorda quella che era la sua vita prima della carriera, la quiete, il bicchiere di vino delle 3, i bambini, si capisce che non sarà mai votata al lavoro come lo può essere una Diane. In parte rimpiange tutta quella calma.

    A proposito di Alicia, non credo che in quest’ultima puntata si sia voluto mostrare la sua umanità. Piuttosto penso sia stata riconfermata la sua naturale propensione di “good wife” (Alicia non penserà mai come pensa Diane, e non è un male, anzi potrebbe portarla ad arrivare ancor più lontano di dov’è Diane ora!), ma allo stesso tempo anche la sua maturata capacità di adattamento alle situazioni….l’Alicia di un tempo difficilmente si sarebbe trovata nella situazione di essere ripresa per la dimenticanza di un nome con cui avrebbe dovuto avere una certa “familiarità” dopo due/tre giorni di quasi “deserto” intorno. Alicia simbolicamente rimpiange l’appuntamento col suo bicchiere di vino rosso e la quiete delle 3 di uno di quei suoi pomeriggi di allora, ma di certo non disdegna l’ormai per lei quotidiano “glamour della legge”, e credo proprio che, ora come ora, non tornerebbe affatto indietro.

    E a Kalinda, bentornata, ma mi manca ancora la vecchia Kalinda….non so, è come se avessero “stuprato” il suo personaggio per troppo tempo. Ho la sensazione che difficilmente sarà tutto come prima….speriamo niente passi falsi d’ora in poi per lei!

  11. Raffyx scrive:

    Mia ha scritto:

    Riguardo a Will/Cary, durante lo svolgimento del caso della settimana, non ho letto evidente volontà di sottolineare nuovamente la rivalità tra i due. Piuttosto ho visto, durante l’ennesima “immolazione” di Cary nella vicenda L&G vs. Mr. Hayden, un Will abbastanza sorpreso di come tutta la faccenda Cary/Hayden possa essergli passata sotto il naso e del tutto sfuggita (l’ego, d’altro canto, può averne di queste controindicazioni!). Tuttavia non credo questo porti ad una rivalutazione/miglior impiego di Cary, né da parte di Will (che forse, temendolo in scaltrezza, lo terrà ancora più a debita distanza dai suoi casi, a discapito anche dello stesso studio), né da parte dei Kings, in questo senso ormai ottusi entrambi!

    Dopo due stagioni di buchi nell’acqua e di errori che si ripetono, non posso che concludere in questo senso anche io. Quindi aggiungiamo anche il rapporto Clarke/Cary alla lunga list di plot senza prosieguo e senza significato o senso per la storyline di Cary. E sotto il prossimo.

    Mia ha scritto:

    E a Kalinda, bentornata, ma mi manca ancora la vecchia Kalinda….non so, è come se avessero “stuprato” il suo personaggio per troppo tempo. Ho la sensazione che difficilmente sarà tutto come prima….speriamo niente passi falsi d’ora in poi per lei!

    Mi dispiace ma io non ci riesco. A dimenticare le immani stro…. di questa stagione non ci riesco. In più temo vivamente che per rimediare usino il solito Cary come agnello sacrificale.

    Mia ha scritto:

    anche se con i brillanti regular a disposizione, non dovrei sentire la necessità di una guest, altrettanto brillante, ma al di là della mia (e non solo mia!) personale simpatia, resta pur sempre una guest!

    Che si aggiunge al marasma di guest di questa stagione.

  12. Fran scrive:

    @ Mia:

    Certo che non tornerebbe mai indietro. E’ affascinata e fiera del lavoro che fa, perché si sente brava e realizzata. L’umanità che dicevo sta nel fatto che non la si vuole descrivere a senso unico, ma che nei momenti di pausa ripensa al suo passato, apprezzando quei momenti che adesso non ha più.

  13. Paola scrive:

    Sì ma per carità basta col passato. non ha più i momenti del passato, e meno male! Dovrebbe essere acquisito il cambiamento, quello che non mi va giù è la progressiva robotizzazione. Va bene, sei in carriera, sei brava, ma che ne è di affetti e sentimenti? Questo è sempre il lato oscuro, che ha fatto perdere un bel po’ di telespettatrici e commentatrici anche tra noi..chiamiamolo patinamento, freddezza, chiamiamolo come vogliamo ma con la carriera se ne deve andare anche il lato umano? Molto molto discutibile, e soprattutto alla fine, un filino boring ..ossia la noia qua e là si insinua e non ne fa più la grande serie che era..

  14. Mia scrive:

    Raffyx ha scritto:

    Quindi aggiungiamo anche il rapporto Clarke/Cary alla lunga list di plot senza prosieguo e senza significato o senso per la storyline di Cary.

    Ho sorvolato su Cary/Hayden, perché -ci ricasco, come al solito- spero fino all’ultimo che anche nel conflitto, o attrito che ormai si è venuto a creare, il loro rapporto possa avere una sua evoluzione/continuità.

    Raffyx ha scritto:

    In più temo vivamente che per rimediare usino il solito Cary come agnello sacrificale.

    E sì, qui credo che sia inutile sperare il contrario!

    @ Fran:

    Capito, grazie. Allora, siamo d’accordo! ;)

  15. Raffyx scrive:

    Mia ha scritto:

    Ho sorvolato su Cary/Hayden, perché -ci ricasco, come al solito- spero fino all’ultimo che anche nel conflitto, o attrito che ormai si è venuto a creare, il loro rapporto possa avere una sua evoluzione/continuità.

    Io non ci spererei. Ormai è cementato e incastonato in un blocco di granito che di Cary non gliene sbatte una cippa lippa. Quindi perchè sprecare screentime che possono spendersi per l’ennesima guest star? Per il recurring stagionale da infilare appena possibile e ove possibile (e naturalmente con più approfondimento, battute e storyline di Cary)? Non solo Cary, ma anche Czuchry è la vittima sacrificale di questi sceneggiatori: per tutte le stronzate fatte per strada e per l’overdose di guest stars paga sempre e principalmente lui e a quanto pare senza ricevere nulla in cambio.
    In più suona ridicolo leggere su twitter di fan incazzati perchè Czuchry ha dovuto mollare un film a causa delle riprese di “The Good Wife”…ma se manco sta in video per più di trenta secondi (se non uno sporadico episodio quà e la) non potevano almeno fare in modo di consentirgli di fare altro? No perchè caso mai servisse per mettere una toppa qui e una toppa là, non si sa mai, tienamocelo sotto conserva. Poi semmai tagliamo tutto.

  16. Mia scrive:

    Raffyx ha scritto:

    In più suona ridicolo leggere su twitter di fan incazzati perchè Czuchry ha dovuto mollare un film a causa delle riprese di “The Good Wife”…ma se manco sta in video per più di trenta secondi (se non uno sporadico episodio quà e la) non potevano almeno fare in modo di consentirgli di fare altro? No perchè caso mai servisse per mettere una toppa qui e una toppa là, non si sa mai, tienamocelo sotto conserva. Poi semmai tagliamo tutto.

    Raffyx, mi fai troppo morire! ;) …che dire, pura verità!! Buona giornata!

  17. Fran scrive:

    @ Raffyx:

    Risulterò impopolare. Ma a questo punto, visto il ridicolo spazio che gli è concesso, non può alzare i tacchi ed andarsene? Che fanno, lo trattengono con la forza?

  18. Raffyx scrive:

    @ Fran:
    Se ha firmato un contratto (che di solito è annuale, anzi spesso è biennale nel settore), non può alzare i tacchi e andarsene, salvo pagare penali. Non funziona così. E’ vincolato lui come sono vincolati loro. I kings hanno toppato e continuano a toppare con il personaggio, non ci sono scuse. Non penso che Czuchry l’anno scorso a scadenza abbia rinnovato un contratto sulla premessa che gli sceneggiatori se ne sarebbero sbattuti del suo personaggio, lo avrebbero relegato a siparietti di comodo, per tagliare via tutto quello che di rilevante lo riguardava e solo per salvare le sorti di una storyline che con lui aveva poco a che fare. Penso gli abbiano promesso altro come è stato promesso agli spettatori.
    Detto questo mi auguro che appena possibile l’attore alzi i tacchi e se ne vada davvero, perchè non ha senso continuare il percorso con uno show che con tutta evidenza ha così poca considerazione del suo lavoro e che gli preclude di fare altro.

  19. Chiara Lino scrive:

    1. Cary viene usato nella percentuale in cui gli autori lo ritengono utile alla storia che vogliono raccontare. Se il suo personaggio c’è poco, magari in questo momento non è necessario usarlo di più.
    2. Rescindere un contratto non è impossibile, avete pensato che magari Czuchry apprezzi lo stato delle cose? Gli “scheduling conflict” spessissimo sono un mero pretesto, un po’ come le “divergenze inconciliabili” nelle cause di divorzio.

    Poi sì, anche a me lui piace un sacco e vorrei vederlo di più, ma il lavoro degli autori è raccontarmi una storia, non usare un personaggio. :D

  20. Raffyx scrive:

    @ Chiara Lino:
    E’ dalla seconda metà della terza stagione che gli autori ritengono non utile utilizzare Cary di più. La scusa non regge più. Mi dispiace ma io non riesco più a trovare pezze a colori per giustificare gli autori su questo aspetto: che storia mediocre sarebbe quella che ci hanno raccontato su Nick e il pestaggio? Anche lì non era utile farci vedere Cary di più, dopo averlo fatto pestare a sangue (salvo poi miracolosamente venirne fuori con un occhio nero?) No per favore. Gli autori, programmano ad inizo di stagione delle storie per ciascuno dei loro personaggi. Hanno programmato una storia per Kalinda che non aveva a che fare praticamente con nessun altro che con lei, hanno programmato la campagna elettorale e l’indagine federale per Eli. Hanno programmato un nuovo love interest per Will e la crisi finanziaria della firm e per lui e per Diane. Per Cary hanno programmato una cispia. Fare da tappabuchi quando e meglio occorreva. Essere usato da sacco da box per essere dimenticato due secondi dopo. Il lavoro degli autori è direi fallimentare quanto a Cary.
    Che Czuchry apprezzi o meno, sono poi fatti suoi. Libero di fare da scendiletto anche per altre quattro stagioni. Sono io che non apprezzo più quello che vedo.

  21. Fran scrive:

    @ Raffyx:
    In linea generale so come funzionano i contratti. E so che recedere non è impossibile SE ci sono delle opportunità che valgono all’esterno e lo si vuole davvero.
    Tra l’altro mi riferisco nel passaggio dalla terza alla quarta. Ormai dovrebbe conoscere i Kings e come ragionano, dico solo di non dare tutta la colpa a loro che lo trattengono. Magari è anche lui che desidera rimanere.

    Per quanto possa piacermi Cary, trovo che il livello del resto rimanga talmente tanto alto che accetto anche che la sua storyline faccia schifo.

  22. Chiara Lino scrive:

    @ Raffyx:
    ma io non sto dicendo che gli autori fanno sempre la scelta giusta: semplicemente la storia che ci stanno raccontando la decidono loro, e non si può basare sulle percentuali di utilizzo dei personaggi. Io posso augurarmi che si inventino qualcosa di fantastico su un personaggio che mi piace, ma non sono io a firmare le sceneggiature, non so dove stiamo andando finché non mi ci portano e non posso sapere cosa cambierebbe nell’equilibrio generale – che ritengo assolutamente mantenuto – se all’improvviso decidessero di dare più peso a un personaggio solo perché ora sembra “trascurato”. Magari sarebbe un disastro. Lo spazio che hanno dato a Kalinda, ad esempio, è stato poco apprezzato da tutti noi nonostante lei fosse amatissima dal pubblico.
    Tutto qui, spero di essermi spiegata.

  23. Raffyx scrive:

    @ Fran:
    Mi scuso, se qui io parlo dal punto di vista di una che da due anni spera di vedere qualcosa di buono per il suo personaggio preferito ma senza esito….
    Dopo una terza di schifo e una quarta che forse anela ad essere anche peggio, io invece non lo accetto più. Non dopo aver visto a cosa gli autori preriscono dare il pass di precedenza: cose come Nick, per esempio, che hanno occupato mezza stagione.
    Io dico che gli autori si beccano tutto il demerito per la storyline di Cary quest’anno (che dopo il demerito per lo scempio di Kalinda è in lista per il peggio di questa stagione). E’ irrilevante se Czuchry voleva anche lui rimanere. E sono fatti suoi se ha deciso di mollare un progetto per favorire lo show. Fatto sta che ha firmato un contratto che neanche gli autori erano costretti a firmare se queste erano le lore intenzioni.
    Potevano liberarsene a quel tempo, a fine terza, dopo il licenziamento di Cary, o fargli firmare un contratto da recurring.
    Invece aver riportato Cary alla L&G poteva far meglio sperare Czuchry come ha fatto meglio sperare i fan. Putroppo era solo una finta sul ring: perchè mentre cruciale è stato mostrarci Kalinda e Nick nelle loro culinarie effusioni e indulgere in tutti i particolari per mezza stagione, è stato sufficiente invece spendere 30 secondi per farci vedere che era capitato a Cary dopo un pestaggio Se questa è la storia che i King volevano raccontarci…mah….

  24. Raffyx scrive:

    @ Chiara Lino:
    Ovvio che non possiamo cambiarle noi le sceneggiature. Come non siamo repeponsabili noi delle scelte fatte dagli sceneggiatori. Ciò detto possiamo criticarle.
    Io non ne faccio una questione di percentuali come non è stato certo il minutaggio a compromettere la storyline di Kalinda. Ma di cosa si è fatto con Cary con quel poco che si è visto. Non è una questione di minutaggio, davvero. E come usano Cary per quel poco che lo usano che proprio non va. Iniziano questa storia con Clarke e alla fine ne esce fuori che era solo per usarlo come pedina contro di lui. Ci fanno conoscere il padre e poi nisba per episodi. Lo coinvolgono nella storia di Kalinda e poi lo fanno pestare senza alcuna necessità ai fini della storia e senza alcune esito per il personaggio: un fatto del genere completamente ignorato e trasformato in una barzelletta. E’ diventato un personaggio pedina. Lo spostano, lo fanno parlare e agire secondo quello che più gli conviene, privandolo della sua individualità.

  25. Raf1 scrive:

    linda ha scritto:

    Per me twg é sempre bello da vedere,ma questo episodio mi è parso un po’ moscio e anche un po’ visto. A partire da Canning ormai prevedibile nell’essere infido e scorretto.
    Gli scambi alcolici fra alicia e kalinda a me piacciono sempre, ma il riavvicinamento mi pareva acquisito e, per favore,vogliamo smettere di far scusare kalinda di ormai non so più cosa!
    Wendy Scott zombie è assolutamente credibile nell’essere insopportabile, ma le vicende Eli mi sembrano ancora troppo fumose per essere avvincenti e anche il tizio con la felpa (é quindi un genio?) per ora non mi pare aggiunga gran che

    Paola ha scritto:

    la noia qua e là si insinua e non ne fa più la grande serie che era..

    Ecco, direi che queste due citazioni sintetizzano più o meno quello che penso. Per la prima volta in modo inequivocabile, questa puntata mi ha veramente annoiato. Tutto già visto, troppo già visto. Cunning, Kalinda che si scusa, il Trustee, Wendy Scott Carr, Eli che non si capisce dove lo vogliono mandare a parare. I personaggi crescono? Può darsi, ma in questa puntata non vedo evoluzioni degne di nota. Anche la stronzaggine di Alicia, che non esita a ricattare il suo avversario, mi sembra caduta un po’ dal pero: lei che ha sempre problemi morali (vedi anche ultimamente in quell’episodio del doppio processo per omicidio) qui usa un mezzo così basso e infido e che nulla ha a che fare con la causa come il ricatto (perché di questo si tratta) senza battere ciglio? Non mi sembra una crescita, mi sembra poco credibile e basta. E oltretutto neanche mi piace un personaggio così. D’accordo, fai l’avvocato in un mondo di squali, ma un po’ di umanità e auto-riflessione sono (state) tra le cose più affascinanti del suo personaggio (sinora). O se vuoi proprio farla passare al lato oscuro della forza, allora almeno che si dia spazio al processo di auto-accettazione di questa nuova Alicia, in coerenza con quanto mostrato sinora del personaggio. Io non ho visto nulla di tutto questo, ma solo, come già detto, una stronzaggine senza sensi di colpa caduta dal pero.
    Comunque. Noia, soprattutto. Stasera spero sinceramente di rifarmi

  26. raffaella scrive:

    Ho finalmente visto l’episodio e posso dire la mia, anche se credo che siate tutti passati oltre vabbè… ;)
    A me questo episodio non è dispiaciuto per niente.
    Concordo in parte con la recensione:io non ho visto’antagonismo o rivalità che dir si voglia tra Cary e Will,anzi mi sono piaciuti insieme, chissà può darsi che in futuro Cary, come molti di noi si augurano, sia più presente e diventi uno dei personaggi principali, speriamo.
    Quanto ancora pensano di far scusare Kalinda ? pensate che abbiano intenzione di continuare a fino alla fine? ;)
    Per quello che riguarda Alicia invece io non ho visto “molta umanità” in lei, qualcuno ha detto che ha imparato ad adattarsi alle situazioni, probabilmente è vero, e forse per sopravvivere è anche giusto, may be, ma personalmente la preferivo prima, brava indubbiamente senza il bisogno di giocare sporco, sarà che io sono una povera idealista ?:)

  27. Paola scrive:

    Francamente io tutto questo giocare sporco di Alicia non l’ho visto, o forse mi è sfuggito qualcosa. Lei è brava intelligente e tutto, ma sempre più algida e anaffettiva ( tranne per i kids, obviously) e con dei ricordi anche piuttosto depressivi ( sola, alle tre del pomeriggio col bicchiere di vino in mano aspettando i kids???ma ripigliati Alice, e pure tu Will come già detto che in questa puntata non sei neanche sexy..cary non mi appassiona mi spiace, nn riesco a considerarlo..). Comunque qualcosa di buono succede nella nuova puntata, anzi qualcuno..che piace a tutte. Ah, altra nota mortifera, il riferimento alla morte simulata di un amico, e il linfoma non Opckin, ossia il più letale, come se una vena molto luttuosa percorresse tutto l’episodio, volutamente…

  28. Mattia823 scrive:

    Eli, ti prego, assumi Elzabeth Tascioni!!!!!

  29. HG scrive:

    La ragazzina si era arrampicata entrando in una proprietà privata, per questo motivo la L&G aveva quasi perso la causa.
    Alicia però ricatta il tizio per estorcergli il risarcimento, usando informazioni che non avrebbe teoricamente avuto modo di avere se non con metodi illegali. Gli dice proprio che la causa può finire lì e che lei non diffonderà le informazioni se lui accorda il risarcimento.
    Ah beh.
    Ma Alicia non gioca mai sporco, no eh…
    Viene da chiedersi perché tirare su una causa e tutto quanto, quando si può semplicemente trovare del fango sulle persone dalle quali si vogliono dei soldi e ricattarle per ottenerli.

  30. raffaella scrive:

    @ HG
    E’ esattamente quello che intendevo quando ho detto che Alicia gioca sporco, secondo me anche ,molto sporco, se questa è legge beh ci sarebbe molto da dire.

  31. Paola scrive:

    Mah..ma avete mai avuto a che fare con l’ambiente legale? A la guerre comme à la guerre (alla guerra come alla guerra). E il francese c’entra col prossimo episodio.. il tizio non era certo uno stinco di santo, ed era in buona parte responsabile comunque di un fatto grave. Oltre al tentativo di sfuggire facendo attendere tre giorni, lei e la giustizia..E Cunning sappiamo che non ha mai usato i guanti..per cui considero quella di Alice questa volta una forzatura, ma non un fatto grave. Dai cerchiamo di non essere troppo ingenui. Dopo di che, ripeto, quello che colpisce nella puntata, pure non brutta a mio parere, è il diffuso senso di morte che la permea. E se vogliamo, possiamo far rientrare anche il cinismo di Alicia in questo contesto ( ma con lei, tutta la L&G, Cunning e speculatori finanziari di varia natura)

  32. elena scrive:

    Io continuo a sostenere che Alicia stia diventando sempre più muffa. Ho detto tutto :P

  33. Alberto scrive:

    Non so… Bella recensione (come sempre sono queste della Good Wife, utili e spesso necessarie implementazioni ad una trama che consente mille e una interpretazione), ma puntata a mio parere sottotono. Non è bastato un Canning, una Wendy Scott-Carr e un George O’ Malley (ci manchi George!!! :( ) per farmi davvero apprezzare questa puntata, colpa del pesante caso della settimana e dell’incomprensibilità di alcune trame orizzonatali (il casino di Eli Gold su tutte!).

    Voto: 3 stelle 1/2.

    P.S. Elizabeth Tascioni, rappresenta Eli, pleeeeease!!! :D

  34. Siobhan scrive:

    Io smetto di lamentarmi dell’assenza di Cary perché ormai la stagione è andata, quelli che erano i piani originari sono saltati e quindi un personaggio che era legato alla storyline Kalinda-Nick per forza adesso viene lasciato da parte. Non ritengo che debba per forza esserci una qualche storyline esclusivamente riservata a Cary, potrebbero semplicemente fargli fare l’avvocato.
    In questa puntata mi sono annoiata a morte, non l’ho trovata brutta ma una delle più noiose che hanno fatto. Poi la sensazione è sempre quella, che il loro innamoramento verso le guest stars porti a scelte che non so quanto siano giuste per lo show. Come “avversario” bastava il trustee, che tra l’altro è un ottimo personaggio perché ben delineato, non sta lì solo per fare il cattivo, ma i suoi comportamenti hanno senso, anche se non sono condivisi da Will e Diane. Non c’era bisogno, per me, di metterci in mezzo pure Canning, che invece mi risulta proprio uno che non agisce per un qualche motivo logico, ma solo perché gli autori vogliono dare qualcosa da fare a Michael J. Fox, indipendentemente dal senso che può avere la sua costante presenza negli affari della L/G.

  35. Raffyx scrive:

    Siobhan ha scritto:

    Io smetto di lamentarmi dell’assenza di Cary perché ormai la stagione è andata, quelli che erano i piani originari sono saltati e quindi un personaggio che era legato alla storyline Kalinda-Nick per forza adesso viene lasciato da parte. Non ritengo che debba per forza esserci una qualche storyline esclusivamente riservata a Cary, potrebbero semplicemente fargli fare l’avvocato.

    Non è che i fan abbiano mai chiesto più tanto di questo: farcelo veder e in aula e non usato come un mero espediente di comodo. E quest’anno tecnicamente gli sarebbe dovuto riuscire più facile. Ma, come dici tu, ormai che senso ha neanche lamentarsi. La stagione è andata. E in dieci episodi rimasti non mi aspetto miracoli. Quello che mi aspetto è un prevedibile e deludente coinvolgimento di secondo piano nelle vicende di Peter e un asservimento alle vicende di Kalinda, per la quale di sicuro hanno in programma altro. Non è una Cary qualunque, che pestata in un parcheggio viene messa in stand by per quattro o chissà quante puntate.

    Siobhan ha scritto:

    Poi la sensazione è sempre quella, che il loro innamoramento verso le guest stars porti a scelte che non so quanto siano giuste per lo show. Come “avversario” bastava il trustee, che tra l’altro è un ottimo personaggio perché ben delineato, non sta lì solo per fare il cattivo, ma i suoi comportamenti hanno senso, anche se non sono condivisi da Will e Diane.

    Temo purtroppo che il trustee abbia i giorni contati…e mai stata una fan di Canning, anche perchè tende ad interagire solo con Alicia e sempre con le solite dinamiche.

  36. Gian Carlo scrive:

    Personalmente credo sia in corso una involuzione di Alicia. La puntata precedente è una mamma attenta, si poneva scrupoli per un innocente condannato e in questa si assume in pieno l’onere della scelta della tattica su come utilizzare l’informazione della malattia del CEO (in questo condivido HG). C’è la nostalgia della vita passata, con i suoi silenzi e forse anche dello stile e dei valori.
    Ora c’è la rigida avvocato che chiede alla stenografa, in modo freddo e “autoritario”, di allontanarsi (credo che anche questi piccoli significativi passaggi dei dialoghi abbiano un loro perchè). Cosa che la “prima” Alicia non avrebbe fatto in quel modo.
    Passaggio dei dialoghi significativo anche nell’errore di Diane e Hayden nel chiamare Vostro Onore la donna che funge da arbitro: sono scelte degli sceneggiatori non casuali. Cary, non so se per motivi contrattuali dell’attore, è in un limbo, un semplice muro su cui fare rimbalzare ogni tanto la palla.
    In merito a Mr Savarese, non credo si possa essere sicuri che non possa tornare in futuro non essendo chiaro in che modo si sia tolto di mezzo (fuggito o in galera?).
    La moglie di Cunning entrerà decisamente nelle vicende e forse non sarà così piacevole come sembra.
    Anche io voto per un ritorno della Tascioni

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