deception 1x01 pilot review

Una ragazza bionda cammina di notte per un vicolo scuro, sente dei passi dietro di sé e si guarda alle spalle: c’è un uomo che la sta seguendo, si spaventa e affretta il passo. L’inseguitore continua a guadagnare terreno, però lei ormai è vicina alla macchina; infila le chiavi (non come le vittime nei film che le fanno sempre cadere) e riesce ad entrare.

Plot twist la bionda conosce l’inseguitore, contro plot twist la bionda muore comunque. Non è colpa sua, qualcuno deve pur morire perché l’ennesima serie su un misterioso omicidio (d’ora in poi abbreviato in ESSMO) possa cominciare. Rip ragazza bionda, torna pure a trovarci quando vuoi sottoforma di flashback.

Sospetto che non ve ne freghi niente, ma se siete interessati alla serie sappiate che questa recensione è piena di spoiler (ci sono cose semplicemente troppo divertenti per non scriverle). Andiamo a conoscere subito i nostri personaggi, tanto sapete benissimo come funzionano le ESSMO e non c’è bisogno che ve lo spieghi.

IL PADRE DELLA VITTIMA, interpretato da “quello che fa il miliardario in qualunque cosa”: riceve la notizia durante una riunione della sua società farmaceutica in cui si parla del nuovo farmaco miracoloso contro il cancro. NB per i niubbi del genere: non esistono farmaci miracolosi, infatti a metà puntata si scopre che ha strani effetti collaterali (wow, that was quick). È il classico patriarca buono, stravedeva per la figlia e apparentemente non potrebbe mai farle del male. Piangerometro al funerale: occhi lucidi mentre fa il discorso.

LA MATRIGNA, interpretata da una cougar qualunque: non batte ciglio quando viene a sapere dell’omicidio, parla della vittima come di una buona a nulla capace solo di creare problemi e si comporta come una stronza per tutta la puntata. Probabile evoluzione in baldraccona nelle prossime puntate, dev’esserci una baldraccona in ogni ESSMO e la vittima non conta. Piangerometro al funerale: muoviamoci che ho lezione di pilates.

IL FRATELLO ABBASTANZA VECCHIO DA POTER ESSERE IL PADRE DELLA VITTIMA, interpretato da Jimmy Cooper: diffidente, soprattutto con la protagonista, è il più probabile omicida visto che ha già alle spalle un’accusa per tentato stupro (o omicidio, o qualcosa del genere, non ho voglia di controllare). Lo vediamo litigare con la moglie, scopriamo che voleva far togliere la vittima dal testamento e tante altre cose che ci fanno capire che lui è il cattivo. Piangerometro al funerale: lacrime di coccodrillo.

IL FRATELLO GIOVANE, aka “l’apparente bravo ragazzo”: bambino prodigio, aveva una relazione con la protagonista quando erano giovani e passa metà puntata a provarci con lei. Non è così innocente come sembra: a fine puntata si scopre che l’anello con cui è stata picchiata la vittima ce l’ha lui e se ne libera buttandolo drammaticamete nel lago. Piangerometro: mi serve una spalla su cui piangere, è meglio che non rimanga solo questa notte.

LA SORELLA ADOLESCENTE,  interpretata da una ex attrice di gossip girl: piange tanto e bimbominkieggia per tutto il tempo. I personaggi passano i primi 20 minuti a farci notare quanto somigli alla sorella morta, come per dire che NON È PER NIENTE la figlia illegittima della vittima. Lo è, si scopre a fine puntata (diamine show, tieniti almeno un paio di assi nella manica). Piangerometro al funerale: fottute cascate del niagara.

LA VITTIMA: morta di overdose (ma dicono avesse smesso con la droga), si scopre che non solo da adolescente ha partorito sua sorella (that came out wrong) ma che era incinta anche quando è stata uccisa. Il fatto che queste cose si scoprano grazie ad un video porno trovato in una chiavetta usb nascosta sul tetto della casa dice un po’ tutto sul personaggio. Voleva vendere la storia del farmaco ad un giornalista e quel giornalista viene ucciso verso la fine della puntata. Torna sottoforma di flashback con fotografia instagram, la sua versione adolescente è la classica ragazza cw.

LA PROTAGONISTA: poliziotta, si ritrova immischiata nel caso perché il suo ex ragazzo lavora nell’FBI e conosce il suo rapporto con la famiglia: è la figlia della loro ex governante, da piccola viveva con loro ed è praticamente cresciuta con la vittima. I rapporti si rotti perché inconsapevolmente le ha impedito la fuga quando era giovane e incinta di sua sorella, ora si sente in colpa per quello che ha fatto ed “è troppo dentro questa storia per non andare fino in fondo”.

La verità è che questo pilot, devo ammetterlo, mi ha abbastanza divertito. Non è bello, e non è neanche così brutto da fare il giro e diventarlo, ma è letteralmente pieno di roba: il farmaco, la gravidanza, i flashback, la seconda gravidanza, il giornalista, l’anello. Sono tutti cliché del genere, ma sono anche tutti i cliché del genere in 40 minuti: ad un certo punto mi aspettavo quasi che diventasse un procedurale e la poliziotta risolvesse il caso a fine puntata. Non c’è un momento di pausa, e i 40 minuti sono volati.

Però è chiaramente un giudizio una tantum: non si possono fare puntate come questa ogni settimana. C’è un limite ai PLOT TWIST che si possono mettere (perché dopo un po’ o finiscono o si diventa ridicoli) e tolti quelli allo show rimangono in mano veramente poche carte da giocare. Non ha un mistero interessante, non ha un atmosfera particolare, si prende troppo sul serio per guardarlo con leggerezza (che non è sbagliato, è solo poco da guilty pleasure) e, nonostante il buon cast, i personaggi sono tutti dimenticabili. E soprattutto manca un idea di fondo allo show: la protagonista era legata alla vittima ma non agisce per vendetta (come credo accada in Revenge, io non l’ho mai visto), né per rivalsa (come accadeva in Veronica Mars); c’è l’ambiente privilegiato ma lo show non sembra interessato ad indagare né sul trionfo né sulla decadenza di quell’ambiente. In Deception c’è solo un omicidio da risolvere, e al giorno d’oggi è un po’ troppo poco.

Quindi: il pilot per me non è malaccio (se lo guardate con lo spirito giusto probabilmente vi divertite anche), ma come serie io Deception non mi sento di consigliarvela.

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Stefano Pandini

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Commenti
17 commenti a “Deception – 1×01 – Pilot”
  1. Liz scrive:

    XDDDDD Questa recensione è meravigliosa, varrebbe la pena di guardare il pilot solo per godersela appieno. Ma penso che, tutto sommato, passerò X’D

  2. Alberto scrive:

    Recensione spassosissima!!!!!! Ahah!!

  3. jackson1966 scrive:

    Bella recensione. Quoto ma penso che gli darò una possibilità (del resto se l’ho data e la darò ancora a Revolution e AHS2 posso vedere praticamente qualunque cosa)

  4. Davvero terribile. Tra un Revenge che vuole essere preso seriamente e un Veronica Mars pezzotto, il peccato più grande che deve scontare però è LA NOIA. INFINITA.

  5. TitoLivio scrive:

    ahahahahahaah

    Serie che non guarderò, ma recensione meravigliosa :D

    Complimenti all’autore!

  6. Liliana Manzo scrive:

    Ok, devo vederlo.
    La colpa è tua, sappilo stefano, sappilo.
    Tra le altre cose che emergono dalla recensione…NON HAI MAI VISTO REVENGE?!?!
    FRIENDSHIP IS OVER. OVER.

    Domanda: il padre della vittima è Victor Garber? Perché a quel punto intervengo a difenderlo a spada tratta gridando “era il papà di Sidney Bristow!! Hey!! Non fa solo il miliardario!! ERA ANCHE IL CAPO DELLA CIA!!”

  7. violetta scrive:

    Per me ha fatto ampiamente il cosidetto giro, talmente pieno di roba da diventare ridondante e ridicolo in credibilità. Non mi è proprio piaciuto, non mi h preso, per me è un BIG NONO.

  8. Stefano Pandini scrive:

    @ Liliana Manzo:
    Se è per quello non ho mai visto neanche alias, comunque si è visto garber (e presumo che come capo della cia fosse un riccone anche lì)

  9. BetterLife scrive:

    A me vedendolo ha ricordato The Mob Doctor, non saprei neanche dire perchè, forse perchè tutti e due si prendono troppo sul serio rispetto a quello che si potrebbero permettere…
    Mi sembra un miscuglio di mille altre serie, però vabbè, quello lo si potrebbe anche accettare, ma mi sembra proprio che non ingrani….questa puntata l’ho trovata noiosetta (mi ha fatto anche ridere, ma quello non era voluto) il mistero non mi ha preso per niente e non capisco se la protagonista dovrebbe sentirsi in pericolo stando in quella casa, perchè a me non ne ha dato per niente l’impressione.
    Non so, non mi sembra abbia neanche le potenzialità per essere divertente, magari mi vedrò un’altro episodio per scrupolo, ma in questo gennaio che a breve diventerà super affollato mi sembra facilmente saltabile.
    Victor Garber vince su tutti cmq, io tengo per lui, non importa quanto cattivo si rivelerà essere.

  10. Andrea D. scrive:

    non l’ho ancora visto, ma dalla recensione (perfetta) io la sparo: nuovo pretty little liars.

  11. Pirutti scrive:

    Pessimo…veramente uno mix di non so cosa riuscito malissimo !
    Bocciato …non credo possa migliorare molto !

  12. Andrea D. ha scritto:

    non l’ho ancora visto, ma dalla recensione (perfetta) io la sparo: nuovo pretty little liars.

    No, non è trash, è solo brutto.

  13. Sal G. scrive:

    Liliana Manzo ha scritto:

    Ok, devo vederlo.
    La colpa è tua, sappilo stefano, sappilo.

    Come dice lei, eh.
    Non avevo assolutissimamente intenzione di vederlo ma dopo aver letto (proprio perché non me ne fregava una benemerita cozza) una recensione così accurata che mi ha introdotto lo spirito giusto, l’ho guardato.
    Ora non comprendo più il MEH! e non riesco ad essere obiettivo.

  14. TheMyx scrive:

    Hahahahahahaha, stupenda la recensione. Però manca il piagnometro della protagonista e soprattutto quello della vittima :D

    Comunque, il fatto “tutti i cliché del genere in 40 minuti” mi ha tenuto fin troppo staccato dallo schermo. La sospensione dell’incredulità non esiste proprio, tanto è l’eccesso che traspare (forse volontariamente, forse no), che esce (lui sì) dallo schermo per darti uno schiaffo ogni venti secondi e dirti “ma non le vedi le minchiate che stanno succedendo?”

    Mi sono divertito? Sì. E’ tutto talmente caricaturale che sembra di vedere la parodia di una parodia del SNL, ma con una produzione professionale.

    Il problema è il cast che ce la mette tutta per sembrare serio e darsi un tono, pur sapendo che non potrà riuscirci per limiti della parte narrativa. Questa cosa, che è la linea che distingue Deception da roba dichiaratamente più leggera come poteva essere un Ringer qualsiasi, mi ha angosciato, fin troppo, durante la visione. Dubito avrà una seconda chance, da parte mia.

  15. TheMyx scrive:

    BetterLife ha scritto:

    Victor Garber vince su tutti cmq, io tengo per lui, non importa quanto cattivo si rivelerà essere.

    This. Anche se un po’ mi spiace che partecipi a ‘sta cosa.

  16. Stefano Pandini scrive:

    @ TheMyx:
    mah la protagonista dovrebbe essere la poliziotta dura del ghetto, tra l’altro solo perché è nera visto che è cresciuta nella borghesia, e quindi non piange neanche sotto tortura.
    la vittima da adolescente è un po’ lily kane di veronica mars, da grande è un po’ lily kane di veronica mars se fosse cresciuta. più che piangerometro per lei bisognerebbe fare l’etilometro nelle varie scene

  17. Libs. scrive:

    Liliana Manzo ha scritto:

    Domanda: il padre della vittima è Victor Garber? Perché a quel punto intervengo a difenderlo a spada tratta gridando “era il papà di Sidney Bristow!! Hey!! Non fa solo il miliardario!! ERA ANCHE IL CAPO DELLA CIA!!”

    con quella faccia da comandante del Titanic (e da padre di Sidney) è al di sopra di ogni sospetto. non può essere lui l’assassino.

    cmq sono quasi stata tentata dal guardare il pilot, ma poi ho resistito.

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