ahs 2x10

A Briarcliff si respira la sempre salubre e sempre benvenuta aria di rinnovamento: nuovi pazienti, nuove esperienze, nuove vite, nuovi psichiatri e, soprattutto, nuovo juke-box. Ma andiamo con ordine.

 

Nuovi pazienti

Quella che fu la più potente e temuta tra le Spose di Cristo residenti a Briarcliff, che tante natiche ha percosso, fatto arrossare e sanguinare durante il suo regno di legnoso Terrore, ora altro non è che una spersonalizzata e spettinata serie alfanumerica: G2573, un tempo Sorella Jude, all’anagrafe Judy Martin. Si può dire che il più grande successo della demoniaca Mary Eunice sia stato non tanto prendere il posto di Jude alla guida del manicomio, quanto quello di distruggere tutto ciò che quest’ultima aveva costruito, e s’era costruita, nei suoi anni di Servizio. ‘You’ll experience firsthand how people treat us freaks’: se questa è (solo) la minaccia con cui Pepper manda in frantumi l’ariana solidità del Dr. Arden, Mary Eunice sembra aver  fatto di questa stessa frase il suo manifesto programmatico, il primo e unico punto della sua agenda, il mezzo tramite il quale schiacciare il suo più formidabile avversario.

Judy, in effetti, sembra avere il passo forzato lungo una Via Crucis che la costringe a ripercorrere stazioni di umiliazione e dolore “familiarmente nuove”: quando era il dispotico Pastore di Briarcliff non passava giorno senza che spendesse una parola di “apprezzamento” per Shelley, e con quanta solerzia si preoccupò di purgare Lana della sua sessualità, trafiggendole il cervello con aghi di alta tensione! Ora che la zucchina è (falsa) prova del suo titillarsi autoerotico, ora che è lei la puttana disprezzata dall’alto di un velo e derisa dalla cella accanto, ora che è il suo cervello a essere stuprato da elettricità dolorosamente esterna, Judy pare incamminarsi lungo un (finalmente reale) percorso di pentimento e redenzione, più autentico di quello iniziato indossando il crocifisso. ‘This is sadism’, urla, mentre il cuoio le strozza i polsi, per tenerla ferma. Ah, la consapevolezza che si acquisisce dall’esperienza.

La stessa sequenza musicale mi è parsa un divertente espediente tramite il quale mostrare un dettaglio alquanto importante: è amara ironia, ma a quanto pare, l’unico contatto con la realtà e con la propria identità (presente e passata) rimasto a Judy sono i suoi compagni reclusi; il ricordare i loro nomi, nel mezzo della confusione alfabetico-cognitiva indotta dall’elettroshock, è l’unico esercizio mentale che può aiutarla a riallacciare i rapporti con se stessa. E per chi, fino a poco tempo fa e un po’ come Mary Eunice, considerava i suoi pazienti poco più che pesi sopra i letti, è un cambio di prospettiva non indifferente.

Liberare Mary Eunice dal Demonio e Lana da Briarcliff: questi sono i “miracoli” che Judy deve compiere per redimersi e assaporare la pace che così a lungo le è sfuggita.

Non mi dispiace la svolta presa dal personaggio interpretato da Jessica Lange. Per molto tempo centro da cui emanava parte del Male di questa stagione, e sui cui si concentrava parte dell’odio di spettatore, la possibilità che finisca per essere lei il Salvatore che porrà fine agli orrori di Briarcliff è un buon colpo di scena. Certo, la bravura della Lange aiuta nel mutare la natura del personaggio, mantenendone, però, le rughe di cinismo, vissuto e disillusione sempre intatte sul volto.

 

Nuove esperienze

In tutta onestà, ancora non ho ben chiaro il ruolo di Monsignor Howard: d’accordo, rappresenta la sete di potere, è un peccatore tra i peccatori, nascosto dietro l’abito talare…e quindi? Anche qui, sul mio giudizio influisce (colpevolmente) l’orrenda interpretazione di Joseph Fiennes (la scena di sesso con Mary Eunice è una roba imbarazzante, eguagliata solo dalle espressioni post-coito da vergine deflorata nel suo candore), ma proprio non riesco a comprendere dove stia andando a parare questo personaggio. Come centro di potere non ha funzionato: prima che la scena se la prendesse la posseduta Mary Eunice, a contendersi lo scettro, la corona e il trono del manicomio c’erano Sorella Jude e il Dr. Arden, con Mons. Howard tra lo sfondo e il fuori campo. Non ha funzionato nemmeno come peccatore: pochissimo ci è stato raccontato e mostrato di lui, escludendo l’ambizione pontificia; ma se dovessimo cominciare a condannare (o addirittura accusare) la gente solo perché è ambiziosa, non basterebbe il Tribunale Divino a sbrigare le pratiche. E ora, come Milite Cristiano, non è che stia facendo chissà che: nonostante il tentativo di dargli fattezze cristologiche tramite le piaghe stigmatiche, continua ad essere schiacciato da Mary Eunice (come personaggio, e da Lily Rabe come attore). Suppongo ci siano personaggi che nemmeno una scena di sesso riesce a rendere interessanti.

Se fosse morto in croce, come si poteva supporre dalla chiusura dello scorso episodio, almeno avrebbe fatto una morte “orrendamente estetica”, un po’ come è stato per Shelley. Anche lei personaggio inutile, ma chi se la dimentica la sua morte.

Sta di fatto che è a lui che spetta il privilegio di liberare Mary Eunice, e Briarcliff tutta, dall’Ospite Indesiderato. Bisogna dire che la meccanica della spinta che porta alla caduta che costa la vita a Mary Eunice fa a gara, in bruttezza e assurdità, con questa.

Il tocco delle labbra dell’Angelo della Morte accompagna il passaggio di Mary Eunice al Regno delle Anime Immortali e, a quanto pare, dissolve il maligno che aveva fatto del corpo della giovane suora il suo antro. Agli occhi di Mons. Howard e, soprattutto, del Dr. Arden, il Sonno Eterno ha restituito a Mary Eunice quelle fattezze di Ara Puritatis che tanto avevano intrigato il fu Hans Gruber. Il dottore, visibilmente scosso, propone di occuparsi personalmente della cremazione del corpo della Sorella, ché la sepoltura non è sufficiente, il Diavolo ha penetrato ogni cellula del corpo di M.E (?). E così, è davanti al forno crematorio di Briarcliff che si consuma il primo rapporto tra l’amante e la sua amata, stretti in un abbraccio casto ma affettuoso, così come era vissuto il loro rapporto prima della possessione. Le fiamme consumano le loro spoglie, e celebrano la loro unione, dissolvendoli in cenere ed eternità.

Ora, tutte le morti mi sono immaginato per il Dr. Arden, tranne questa. In questo episodio lo vediamo franare letteralmente su se stesso: prima sbeffeggiato dalla microcefala Pepper, sfregiato in quei punti (la conoscenza e la capacità scientifica) ancora liberi da cicatrici psicologiche: la consapevolezza di essere, agli occhi degli Alieni, non più di un Allegro Chirurgo, non più sveglio o più importante di un qualunque altro essere umano, polverizza quell’arroganza scientifica che ha mantenuto eretto il personaggio fino a ora. Assistere alla prima volta di Mary Eunice e di Timothy è il colpo di grazia, per un uomo finalmente consapevole che il più grosso traguardo della sue esistenza sono dei deformi mangiatori di frattaglie. ‘You’re being pitiful, Arthur’. Di lì al suicidio è un passo. ‘Finita la commedia’. Già.

Magari un po’ frettolosa e improvvisa, ma la morte del dottore era inevitabile: persa la sicurezza e i traguardi di scienziato, perso l’amore per Mary Eunice (e Mary Eunice stessa), persa Sorella Jude come avversaria, il personaggio non aveva più granché da dire. Ma magari non è morto, eh, e sto solo sprecando battute.

 

Nuove vite e nuovi psichiatri

Dunque, Grace partorisce sotto l’attenta supervisione di Pepper (ma quand’è che gli Alieni hanno innaffiato il cervello di Pepper fino a farlo crescere a dimensioni ottimali? Boh, me lo sono perso). Il bambino è di Kit, naturalmente, e gli extraterrestri sono i suoi padrini: lo proteggono dai raggi X e dal bisturi (?). Non ho idea di che cosa dire di questa linea narrativa, mi dispiace. Cliniche pre-natale orbitanti, ostetriche microcefale e uteri inviolabili non so proprio come interpretarli, sto aspettando spiegazioni dai prossimi episodi. Speriamo soltanto che questi figli (anche Alma l’abbiamo vista viva e in dolce attesa) non siano la versione aliena dell’Anticristo della prima stagione. Speriamo.

Continua, poi, il duello tra Lana e Dott. Thredson, ora impiegato a tempo pieno a Briarcliff. Il futuro Bloodyface che cresce nella pancia di Lana trattiene la mano dell’attuale Bloodyface (quando si dice legame padre-figlio). Questo e la confessione su nastro che Kit e Lana gli hanno rubato, e che il serial killer cerca in tutti i modi di recuperare. Peccato per lui, Lana è un passo avanti: nonostante la confessione estorta a Kit minacciandone il figlio neonato, il nastro non si trova. Soltanto la futura mamma, ora, ne conosce il nascondiglio. Scacco.

 

Tirando le somme…

L’episodio passa in fretta (anche grazie alla durata ridotta, 39 minuti) e di roba ne succede parecchia. Il “problema” di questa stagione di AHS è che le diverse linee narrative sono (fino a questo momento) talmente slegate tra loro da dare la sensazione che, anche quando l’avanzata delle suddette è massiccia e contemporanea, complessivamente non ci sia movimento alcuno. Credo sia anche (e soprattutto) un mio problema in quanto spettatore, troppo abituato (e che quindi pretende) un certo spazio d’intersezione tra gli insiemi narrativi. Il fatto è che, semplicemente, questa stagione non funziona così, non è costruita così. Non è un difetto, è una caratteristica. Il punto di intersezione non c’è, o meglio, è premesso e quindi sfugge alla vista e alla consapevolezza: il punto in cui gli insiemi si toccano e uniscono è Briarcliff, in senso fisico, letterale. L’ingresso a Briarcliff è l’ingresso nello spazio in cui vivere la contemporaneità cronologica degli eventi, ma non la loro comunanza.

Insomma, tra la struttura narrativa di Asylum e quella di un’altra serie X c’è la differenza che c’è tra raccolta di racconti e romanzo. Non credo di potermi spiegare meglio, mi dispiace.

Una piccola nota “tecnica” devo farla: nell’allucinazione musicale di Judy, evidente l’omaggio a Jacob’s Ladder (confermato dallo stesso Murphy) in quei movimenti orrorifici di un paio di internati. Ah, e poi, sempre durante la stessa scena, c’è quello split screen messo lì, a mio parere un po’ a caso e molto inutile. Ma si sa come va il rapporto tra virtuosismi cinematografici e questa serie.

ok

 

Note a margine e curiosità

  • Mary Eunice conferma che, se mai è esistita una musica del Diavolo, è stato il rock ‘n’ roll degli anni ’50 e della prima metà dei ’60.
  • La canzone cantata da Judy (nella sua allucinazione) è ‘The name game‘, di Shirley Ellis. Ascoltatela ché è simpatica.
  • La prima canzone che il nuovo juke-box ci regala è ‘I put a spell on you‘, di Screamin’ Jay Hawkins.
  • Intervista a Ryan Murphy su questo episodio e sulla terza stagione.

 

Francesco Gerardi

Un incompreso nato a Taranto negli anni del Grunge. Crede che la migliore uscita serale immaginabile sia quella che prevede uno schermo dai 12 pollici in su davanti alla faccia per un intervallo di tempo t1 tendente all'infinito. Se proprio non si può, andiamo a sentir suonare questo o quello. Leggo in bagno.

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Commenti
42 commenti a “American Horror Story – 2×10 – The Name Game”
  1. jackson1966 scrive:

    Scusa, scritta benissimo ma non sono d’accordo su niente tranne sulla bravura della Lange (che se continuano così riusciranno pure questa a rovinare). Ecco perchè mi è sembrato meno noioso e lungo: lo era proprio fisicamente (meno lungo dico).
    L’angelo della Morte che dice a Finnes di usare il rosario che rappresenta Dio, per uccidere Satana? Davvero? Quello con cui ha ucciso la sua ex paziente? Forse è un po’ dissacrato. Ma che ne capisco io di teologia, soprattutto quella assurda di AHS.
    Satana supera e previene tutti tranne il “deficiente” di turno che riesce a farla cadere dalla scala? Really? E perchè non salta in un altro corpo come aveva fatto prima? Anche lui odia Finnes?
    Gli alieni (mi viene l’orticaria solo a dirlo) proteggono il bambino così prezioso e Kit fino allo sfinimento, ma permettono a Thredson di minacciarlo e di fargli rischiare la morte? Con la “guardiana” che guarda serafica dietro la mamma “ex morta” felice?
    Il balletto poi … no comment ho troppa pietà.
    Comunque l’unico romanzo a cui si può paragonare AHS è “la coscienza di Zeno” che io ,scusate a chi piace, ho odiato dall’inizio alla fine per la mancanza di ciò che a me sembra coerenza.
    Ora tiratemi fuori tutto il metatesto che desiderate ma per me è solo un arrampicarsi sugli specchi: manca e vissero felici e contenti: tutti i “cattivi” muoiono ed i “buoni” vincono. E i def… (Fiennes) boh …. misteri di AHS (almeno qualcuno ce ne ha ancora)

  2. Winnie Cooper scrive:

    Questa roba è un concentrato di bruttezza imperdonabile, boriosa e prova d’ironia, al contrario di quel che vuole far credere.
    Semplicistica, ridicola ma in senso negativo, mal recitata, derivativa ai limiti del plagio.

    Per fortuna è quasi finita.

  3. Francesco Gerardi scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    Satana supera e previene tutti tranne il “deficiente” di turno che riesce a farla cadere dalla scala? Really? E perchè non salta in un altro corpo come aveva fatto prima? Anche lui odia Finnes?
    Gli alieni (mi viene l’orticaria solo a dirlo) proteggono il bambino così prezioso e Kit fino allo sfinimento, ma permettono a Thredson di minacciarlo e di fargli rischiare la morte? Con la “guardiana” che guarda serafica dietro la mamma “ex morta” felice?

    Ho dato per scontato, mentre guardavo l’episodio, che questa non sarebbe stata la fine del Diavolo. Ho dato per scontato che rientrerà, in un modo o in un altro (vallo a capire quale, con ‘sta serie), e che tutta questa roba è parte del suo piano. Se la mia previsione dovesse rivelarsi errata, avrai pienamente ragione: è stata una stupidaggine concludere in questa maniera questa linea narrativa.

    Stesso dicasi per gli alieni: come ho scritto, non so che pesci prendere, non piace nemmeno a me tutta ‘sta storia. Aspetto la fine per vedere dove andranno a parare ma, in questo momento, mi pare tutto talmente assurdo da non poterlo nemmeno etichettare come brutto, o stupido. Non so che pensare, credimi.

    jackson1966 ha scritto:

    Comunque l’unico romanzo a cui si può paragonare AHS è “la coscienza di Zeno” che io ,scusate a chi piace, ho odiato dall’inizio alla fine per la mancanza di ciò che a me sembra coerenza.

    Ora l’hai sparata grossa. A prescindere dai gusti (a me è piaciuto moltissimo) non vedo che cosa abbia a che vedere Italo Svevo con Ryan Murphy. Ma proprio niente, sotto nessun punto di vista.

    jackson1966 ha scritto:

    Ora tiratemi fuori tutto il metatesto che desiderate ma per me è solo un arrampicarsi sugli specchi: manca e vissero felici e contenti: tutti i “cattivi” muoiono ed i “buoni” vincono. E i def… (Fiennes) boh …. misteri di AHS (almeno qualcuno ce ne ha ancora)

    Mai tirato fuori il termine ‘metatesto’. Io sono di quelli che NON considera AHS una serie farcita di linguaggio metatestuale. AHS è semplicemente una serie citazionista, esteticamente e narrativamente. Il metatesto è un altra cosa.

    E, per il momento, sono morti solo Mary Eunice e Arden.

  4. jackson1966 scrive:

    @ Francesco Gerardi:
    Scusami non non paragonavo Svevo a Murphy ma la mancanza di un filo conduttore o coerenza come dir si voglia che io ho trovato nella Coscienza di Zeno e che trovo anche qui (per carità si parla di platino, il primo, e ferro, il secondo). Io non sopporto il cossiddetto romazno “apero” dei primi del 900, ma è un mio gusto personale.
    Sul metatesto non mi riferivo a te, ma ad altri commentatori che insistono (se vedi i precedenti commenti) a cercarlo in questo caos.
    Intanto sono morti i primi “cattivi” nelle “fiamme dell’inferno”. Il Dr. Arden, nazista convinto che si suicida (e spero che questo sia definitivo) per “amore” della purezza di Mary Eunice.
    Tu credi veramente che il diavolo tornerà? Lo spero perchè accidenti se si è fatto fregare da scemo dal più scemo degli scemi (magari è nel bimbo di Kit, o scopriamo che Kit è in realtà il nipote della Lange, che è la gemella di siter Jude scomparsa da tempo e saltata nel tempo per far salvare dagli alieni l’ uccisore di babysitter, a questo punto tutto è possibile)

  5. Francesco Gerardi scrive:

    @ jackson1966:
    Guarda, non posso dire nulla con certezza, soprattutto quando parlo di AHS; quello che so è che, se il Diavolo non dovesse tornare, TUTTA questa storia sarebbe una stronzata (lo so che tanti pensano che sia già una stronzata), senza nessuna attenuante possibile. Sarebbe il sintomo di una scrittura talmente pigra da far temere la narcolessia autoriale.

  6. jackson1966 scrive:

    @ Francesco Gerardi:

    quotissimo

  7. nic scrive:

    Si dice che in questo episodio ci sia l’indizio di dove sarà ambientata o di cosa parlerà la terza stagione…

  8. Omelette scrive:

    Serie stupenda!!!Questo episodio è davvero fatto bene lode agli autori e che qualcuno renda Murphy patrono della TV made in USA pls!

  9. Scott Pilgrim scrive:

    nic ha scritto:

    Si dice che in questo episodio ci sia l’indizio di dove sarà ambientata o di cosa parlerà la terza stagione…

    se fosse così a me viene in mente solo roba riguardante forni crematori.

    comunque si, la chiusura della linea narrativa del demonio è davvero assurda e sbrigativa. In ogni caso, tutto si può dire tranne che sia una serie recitata male.

  10. Omelette scrive:

    L’indizio più evidente è “I put a spell on you” e Murphy ha detto che sarà molto evil-glam quindi io credo che ruoterà attorno a stregoneria e streghe :)

  11. Scott Pilgrim scrive:

    Omelette ha scritto:

    L’indizio più evidente è “I put a spell on you” e Murphy ha detto che sarà molto evil-glam quindi io credo che ruoterà attorno a stregoneria e streghe

    interessante, prima però vediamo che fine fanno con questa, che son abbastanza perplesso dal finale

  12. Winnie Cooper scrive:

    Scott Pilgrim ha scritto:

    In ogni caso, tutto si può dire tranne che sia una serie recitata male.

    Oh, beh, escluso qualche exploit della Lange io non vedo grandi performance.

  13. scelyo scrive:

    Omelette ha scritto:

    Serie stupenda!!!Questo episodio è davvero fatto bene lode agli autori e che qualcuno renda Murphy patrono della TV made in USA pls!

    Vi accontentate di poco vedo.

  14. Libs scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    Satana supera e previene tutti tranne il “deficiente” di turno che riesce a farla cadere dalla scala? Really? E perchè non salta in un altro corpo come aveva fatto prima? Anche lui odia Finnes?

    io l’ho interpretata più come che Mary Eunice supera il diavolo, e il fratello scemo di Ralph Fiennes è solo un tramite per sconfiggerlo.

    e che non si incarna in lui non solo perché lo schifa, ma anche perché in quel momento, nel suo ultimo sforzo, è Mary Eunice ad avere il sopravvento sul corpo…

  15. Jo3y scrive:

    Oltre la Lange e Frances Conroy (personaggio alla fine inutile il suo eh, ma esteticamente affascinante non si può negare), a me sono piaciute molto anche Lily Rabe e Sarah Paulson, mentre tra gli uomini sono rimasto molto deluso: Zachary Quinto lo trovo molto ma molto sopravvalutato fin dai tempi di “Heroes” (è un mestierante discreto, esattamente come Evan Peters, nè più nè meno), James Cromwell è stato decisamente sottotono, su Joseph Fiennes e Dylan McDermott non mi esprimo.. ah ecco, Ian McShane: lui è stato grande, ma non avevo dubbi.

    Riguardo la sceneggiatura, mah: mancano tre episodi e ricordiamoci cos’è successo nella prima stagione negli ultimi tre episodi, prima di esprimere un giudizio, aspetto il finale.

  16. gio88 scrive:

    io rimango sempre basito da quanto sia brava jessica Lange , riesce davvero adare vita ai suoi personaggi e ad emergere proprio per la sua interpretazione che per il ruolo in sè! mi è disapiciuuto moltissimo che sia morta sister eunice era secondo me il personaggioo più interessante questa stagione(ovviamente posseduta) insieme ad arden (mi dispaice anche per lui , ma di meno) , lily rabe secondo me è stata davvero eccezionale questa stagione a ricorire questo ruolo.Mi chiedo a 3 episodi della fine cosa si inventeranno visto che i due cattivi principali sono morti!

  17. Setteditroppo scrive:

    ho appena visto la puntata e letto i commenti
    aggiungo il mio in questa notte insonne
    la puntata mi è nel complesso piaciuta e sono d’accordo con la recensione.
    Qualche elucubrazione notturna…
    boccio la regia che ho trovato inutilmente invadente a tratti e superficiale per il resto, credo che la scrittura dell’episodio avrebbe consentito ad una regia più accorta di trasmetterci un po’ di sana tensione “horror” in più
    promuovo la canzone+balletto perché ormai mi sembra che non ci sia più serie tv americana che non abbia almeno una puntata con inserto cantato e dunque lo rivendico anche per AHS!
    promuovo gli alieni che sono così tanto bistrattati e non capisco perché: nel gioco citazionista di AHS anni sessanta non potevano mancare e mi pare che la loro presenza/assenza all’interno di una delle linee narrative (o dei “racconti”, sono d’accordo con Francesco) sia centellinata giustamente con cautela (non assistiamo all’invasione degli ultracorpi) ed è solo da questa puntata che cominciano ad assumere un ruolo più rilevante; mi auguro che l’evoluzione dell’<> che li riguarda soddisfi anche i non amanti del genere
    rimando Joseph Fiennes alle prossime puntate perché mi auguro che possa essere il suo personaggio ad incarnare il diavolo dopo la dipartita della bella Mary Eunice (mi aspetto anch’io che non sia finito tutto con quella spinta) perché avrebbe modo, se è capace, di riscattare una recitazione così incolore da sembrare studiata
    ultimissima meditazione prima della nanna:
    a tre puntate dalla fine esprimo un desiderio per il finale, un pensiero che mi è tornato leggendo la recensione di Francesco…
    Briarcliff, l’edificio, come la casa Usher, citazione tra le citazioni…noo è troppo tardi… ma è stato già detto?…per questo manca poco alla fine… vabbè famme rileggere sto racconto di Poe…domani però…
    buonanotte

  18. jackson1966 scrive:

    @ Libs:
    Sei molto più ottimista di me sulle capacità di scrittura di Murphy. E perchè sta benedetta suora riesce a vincere proprio in quel momento, con il prete meno “prete” che io abbia mai visto, quando ci hanno provato quasi tutti quelli che lo sapevano che era posseduta a “farla vincere”? Ha vinto quando ha detto che si sarebbe arresa perchè era stufa di combattere? E, ribadisco, con il deficiente e meno “santo” di tutti? Ok spero tu abbia ragione da un lato, perchè così è proprio frettoloso, ridicolo: è come fare 10 puntate su un’apocalisse e poi risolverla in 3 sec. grazie al primo che passa così tanto per fare: non sia mai che Murphy si sforzi troppo.

  19. Milo scrive:

    Winnie Cooper ha scritto:

    Questa roba è un concentrato di bruttezza imperdonabile, boriosa e prova d’ironia, al contrario di quel che vuole far credere.
    Semplicistica, ridicola ma in senso negativo, mal recitata, derivativa ai limiti del plagio.
    Per fortuna è quasi finita.

    Non avrei potuto usare parole migliori. Orribile e insulsa, una stagione incredibilmente scandalosa.

  20. Beth scrive:

    Dissento. Per me solo per il mini-musical le vale un fuck yeah.
    E poi dai scusate, fate un passo indietro facendo un po’ meno i cinici alternativi, chi cavolo si aspettava che Mary Eunice morisse davvero e che il nazi si desse fuoco assieme a lei?! CHI? Dite la verità, quando lei era lì sdraiata vi aspettavate tutti che aprisse gli occhi, e se così fosse stato oggi avreste commentato con un “la banalità di una scena prevedibile, figurati se i cattivi muoiono così”.
    A mio parere, la verità è che non ci sono cattivi nè buoni in questa serie. Sister jude fino alla 5 puntata era una stronza che ha fatto l’eletroshock ad una lesbica, Lana un’arrivista e la sua ex l’ha venduta per non far brutta figura, Monsignor è senza scrupoli (e io sono ancora convinta che l’angelo non sia un’entità a sè ma solo una rappresentazione univoca di ciò che ognuno vuole sentirsi dire in punto di morte), il dottore.. un nazi innamorato e via dicendo..
    Il fatto che “i cattivi” debbano restare vivi fino alla fine per fare chissà che cosa è un cliché, soprattutto perchè i cattivi tanto per essere cattivi non esistono manco nella realtà.
    Per me questa puntata è stata la migliore della serie.

  21. Dirtyfishydishcloth scrive:

    @ Beth:
    Chapeu, hai colto quello che per me è il senso di questa stagione!

    Neanche io ho trovato la morte di Mary Eunice così scontata o banale…sarebbe stata scontata se il diavolo se ne fosse andato dal suo corpo grazie a un Padre Nostro e due Ave Maria e alla fine vissero tutti felici e contenti…però si era capito già da un po’ di tempo che la situazione era irreversibile e l’unico modo per eliminarlo era ammazzare la stessa Mary Eunice!
    Per quanto riguarda la recitazione degli attori, trovo che a parte l’immensità della Lange, anche Sarah Paulson e Lily Rabe siano state parecchio brave, e di certo non capita di trovare attori così in tutti i telefilm che trasmettono. Anzi, sotto questo punto di vista c’è stato anche un netto miglioramento rispetto all’anno scorso, dove la Paulson e la Rabe avevano due ruoli abbastanza marginali (la Rabe in quella particina non era neanche chissà cosa), mentre nella parte dei protagonisti principali c’erano un’attrice mediocre come Connie Britton e quel cane di Dylan McDermott!

  22. Poppante scrive:

    Winnie Cooper ma se non ti piace non vederlo questo e uno dei telefilm rivelazione di questo secolo e le performance sono tutte ottime se trovi gli attori così poco capaci non ti disturbare di scaricartelo ogni settimana.

  23. Winnie Cooper scrive:

    Poppante ha scritto:

    Winnie Cooper ma se non ti piace non vederlo questo e uno dei telefilm rivelazione di questo secolo e le performance sono tutte ottime se trovi gli attori così poco capaci non ti disturbare di scaricartelo ogni settimana.

    Cielo! Come ho fatto a non pensarci prima? grazie, grazie di avermi rivelato la soluzione! E io che credevo di essere costretta da contratto! Smetto subito!

    … ah, ma un attimo: poi non potrei più ricevere commenti del genere!

    ps TELEFILM RIVELAZIONE DI QUESTO SECOLO SUPERLOL

  24. lupus in fabula scrive:

    questa stagione di american horror story potrebbe benissimo essere una stagione di true blood: creature sovrannaturali buttate dentro alla rinfusa, totale assenza di una vera e propria trama, svariati rivoli narrativi uno più insensato dell’altro. avevo la speranza che “alieni-demonio-serial killer” potessero confluire in un’unica narrazione coerente, e invece con la morte di mary-eunice e del doktor ho avuto la conferma che tutta questa stagione è stata scritta alla caxxo di cane. E il siparietto musical l’ho trovato di un trash indigeribile.

  25. Ninth scrive:

    Tutti osannano la Lange(Grandissima, non c’è che dire), ma Lily Rabe è stata la vera rivelazione della stagione, è riuscita a entrare perfettamente nella parte e secondo se Costance rappresentava la prima stagione è Mary Eunice a essere il simbolo della seconda.

    La scena della sua morte l’ho trovata molto romantica e poetica.

  26. Cable scrive:

    Bah, io non la trovo tanto brutta, insulsa, insignificante, ridicola e via dicendo con i giri di parole da megere acide e le critiche sterili…
    Tanto per cominciare, penso si siano ormai delimitate le caratterizzazioni dei personaggi, quindi di questo non ci si può più lamentare. Per ora l’unico personaggio che trovo ancora piatto è Kit, tralasciando il monsignor Howard, di cui non so se attribuire la colpa della mancata caratterizzazione alla sceneggiatura o all’interpretazione.
    Ma vabbè, pensiamo alle interpretazioni positive: e basta con questa Lange, si sarà stancata anche lei di sentirsi dire che è brava :) Spendiamo qualche complimento in più per la Rabe, che spero venga premiata non solo a parole quest anno!
    Passando ad altro, io vado per il sì per la “scena Glee” (e direi che Jessica Lange ha enormemente surclassato Lea Michele e compagnia bella ;) ), l’ho trovata molto trash, ma penso fosse stata fatta di proposito per essere di cattivo gusto, e a me è sembrata carina.
    Per la questione della insulsa (o meno) morte della suorina, non mi sembra tutto questo intricato labirinto di interpretazione, per quanto la caduta mi sia sembrata molto discutibile: per chi ha detto che l’angelo ha suggerito al monsignore di uccidere il demonio con il rosario, mi pare ovvio che si riferisse alla preghiera, non al rosario in sé; per come la vedo io, da un certo momento, come si può ben comprendere osservando il volto della Rabe, Sister Mary Eunice prende il sopravvento sul demonio (per merito del prete o no, non ci è dato saperlo) e riesce a mantenerlo fino al momento del bacio dell’angelo; e quando dice che è stanca di lottare probabilmente si riferisce al fatto che vuole morire, non al fatto che vuole cedere al demonio, rispondendo ad un altro dubbio posto.

    Sulla questione “alieni” non mi esprimo, è ancora tutto da vedere.

    @ Beth:
    Mi trovo molto d’accordo con la tua interpretazione del ruolo del “cattivo”.

  27. Ste'!!! scrive:

    Ninth ha scritto:

    Tutti osannano la Lange(Grandissima, non c’è che dire), ma Lily Rabe è stata la vera rivelazione della stagione, è riuscita a entrare perfettamente nella parte e secondo se Costance rappresentava la prima stagione è Mary Eunice a essere il simbolo della seconda.
    La scena della sua morte l’ho trovata molto romantica e poetica.

    quoto quoto quoto!!!!!! veramente non le viene resa giustizia da nessuno… nemmeno da voi amici di serialmente

  28. Beth scrive:

    @lupus in fabula
    siparietto trash!?
    Fermi tutti. Sta tizia ha appena subito un elettroshock friggi cervello, è una donna piena di sensi di colpa, che s’è fatta suora per pentirsi e non per vocazione tanto che vorrebbe sempre bombarsi il belloccio di turno (in questo caso il prete). Che faceva la cantante. Casualmente le mettono di fianco un jukebox, e le viene chiesto “ti ricordi il tuo nome?!” La cosa che fa è mettere su “the name game” e cantarsi e ballarsi NELLA SUA TESTA quella canzone. Io la vedo come una raffigurazione, riuscita, di un delirio psicotico. Non si può paragonare a due trentenni che interpretano due liceali dove alla parola “diavolo” parte una scenetta in cui tutti cantano “cacca al diavolo fiori a gesù” con tanto di luci e lustrini (tant’è che l’unica vestita e pettinata è proprio la stessa Judy).
    Se proprio volete vederla negativamente, è più simile ad uno dei viaggi mentali di J.D.

  29. Ninth scrive:

    Sì infaCable ha scritto:

    Bah, io non la trovo tanto brutta, insulsa, insignificante, ridicola e via dicendo con i giri di parole da megere acide e le critiche sterili…
    Tanto per cominciare, penso si siano ormai delimitate le caratterizzazioni dei personaggi, quindi di questo non ci si può più lamentare. Per ora l’unico personaggio che trovo ancora piatto è Kit, tralasciando il monsignor Howard, di cui non so se attribuire la colpa della mancata caratterizzazione alla sceneggiatura o all’interpretazione.
    Ma vabbè, pensiamo alle interpretazioni positive: e basta con questa Lange, si sarà stancata anche lei di sentirsi dire che è brava Spendiamo qualche complimento in più per la Rabe, che spero venga premiata non solo a parole quest anno!
    Passando ad altro, io vado per il sì per la “scena Glee” (e direi che Jessica Lange ha enormemente surclassato Lea Michele e compagnia bella ), l’ho trovata molto trash, ma penso fosse stata fatta di proposito per essere di cattivo gusto, e a me è sembrata carina.
    Per la questione della insulsa (o meno) morte della suorina, non mi sembra tutto questo intricato labirinto di interpretazione, per quanto la caduta mi sia sembrata molto discutibile: per chi ha detto che l’angelo ha suggerito al monsignore di uccidere il demonio con il rosario, mi pare ovvio che si riferisse alla preghiera, non al rosario in sé; per come la vedo io, da un certo momento, come si può ben comprendere osservando il volto della Rabe, Sister Mary Eunice prende il sopravvento sul demonio (per merito del prete o no, non ci è dato saperlo) e riesce a mantenerlo fino al momento del bacio dell’angelo; e quando dice che è stanca di lottare probabilmente si riferisce al fatto che vuole morire, non al fatto che vuole cedere al demonio, rispondendo ad un altro dubbio posto.

    Ma infatti lo stesso Ryan Murphy ha detto che la Morte di Mary Eunice va vista come un suicidio più che come un omicidio, non è il prete a sconfiggere il demonio, ma è proprio Mary Eunice stessa, il prete è solo uno ”strumento”, l’unica nota di dolo è che avrei preferito ci avessero mostrato di più del conflitto Satana/Mary Eunice.

    Io non capisco come molti siano così duri con questa stagione, quando quella di prima oltre ad un cast inferiore in qualità aveva una trama molto meno interessante e piena di clichè.

    Il tentativo di questa stagione almeno secondo me è proprio quella di creare qualcosa di nuovo, poi se sarà un passo più lungo della gamba si vedra alla fine della stagione.

  30. lupus in fabula scrive:

    Beth ha scritto:

    @lupus in fabula
    siparietto trash!?
    Fermi tutti. Sta tizia ha appena subito un elettroshock friggi cervello, è una donna piena di sensi di colpa, che s’è fatta suora per pentirsi e non per vocazione tanto che vorrebbe sempre bombarsi il belloccio di turno (in questo caso il prete). Che faceva la cantante. Casualmente le mettono di fianco un jukebox, e le viene chiesto “ti ricordi il tuo nome?!” La cosa che fa è mettere su “the name game” e cantarsi e ballarsi NELLA SUA TESTA quella canzone. Io la vedo come una raffigurazione, riuscita, di un delirio psicotico. Non si può paragonare a due trentenni che interpretano due liceali dove alla parola “diavolo” parte una scenetta in cui tutti cantano “cacca al diavolo fiori a gesù” con tanto di luci e lustrini (tant’è che l’unica vestita e pettinata è proprio la stessa Judy).
    Se proprio volete vederla negativamente, è più simile ad uno dei viaggi mentali di J.D.

    ma per me è proprio quello il problema: judy ha appena subito un ellettroshock, judy è in preda a un delirio psicotico, e il miglior modo per renderlo è un allegro balletto di gruppo? cioé, così l’elettroshock sembra quasi una figata. ci sarebbe stata mille volte meglio un’animazione da viaggio in lsd stile walter bishop, e non una scena che sembra uscita da un film di bollywood.

  31. Ninth scrive:

    @ lupus in fabula:

    In un certo senso (Anche se dubito veramente sia una citazione voluta) lo stacchetto ”musical” rimanda un pò a Dancer in the Dark di Lars Von Trier, dove c’è questo contrasto tra scene da musical e una trama molto angosciante.

  32. jackson1966 scrive:

    @ Cable:
    Mi permetto di dissentire sul rosario: l’angelo della morte dice chiaramente “usa il rosario, in ogni grano c’è Dio” In ogni grano c’è Dio in un rosario con cui è stata uccisa una donna innocente? Non sono molto praticante ma accidenti se la Chiesa ha cambiato le sue “regole” ultimamente
    Se poi aveva tutto questo controllo sul demonio fino “al bacio dell’angelo della morte” perchè non ci si è buttata da sola dalle scale? Perchè ha “solo” lasciato la presa sul Monsignore?
    Sulla scena trash del balletto sono d’accordo: solo che a me non è piaciuta per niente: de gustibus.

    Comunque sono veramente incredula davanti a tutte queste “letture intrinseche” che trovate voi che gradite questa stagione di AHS: è vero che è talmente incasinato che ci si può vedere tutto ed il contrario di tutto ma io veramente vedo solo il vuoto ed il casino: se poi voi lo vedete come un pazzle da ricostruire, allora veramente Murphy è sottostimato alla grande
    Io comunque ho gradito molto di più la prima stagione, più horror nel senso classico, logica nella sua illogicità e, soprattutto senza deus ex machina tipo gli alieni.
    Secondo il mio modestissimo parere Murphy getta tutto nel calderone e pensa: così ognuno ci può vedere ciò che vuole ed io faccio la minima fatica possibile. Tanto poi c’è la Lange a risolvermi il tutto.
    Tra l’altro da quel che vedo voi pensate tanto, Murphy molto meno.
    Da qui a dire poi che è “la serie più innovativa del secolo” …. beh ce ne passa: se innovativo è fare un calderone di tutto ciò che esiste, mi sa che ci possiamo riuscire tutti: tanto poi c’è chi cerca la “verità” dietro ciò che vede. Io preferisco vedere chiaramente ciò che l’autore “dice” e poi decidere se mi piace o meno e se intendo seguirlo nel suo viaggio.

  33. Cable scrive:

    @ jackson1966:
    Il fatto che alla fine non sia stato usato materialmente il rosario dovrebbe dimostrarti che intendeva metaforicamente, no?? Almeno io la vedo così..
    Rispondendo alla questione dell’interpretazione, io francamente preferisco un’opera con diverse chiavi di lettura ad una che ti offre subito la pappa pronta. Come hai detto tu: de gustibus.
    Per la cronaca, secondo me è lungi dall’essere la rivelazione del secolo… Non esageriamo ora :)

  34. Salvo Bzero scrive:

    si potrebbero dire un sacco di brutte cose su questo episodio, su questa seconda stagione ne abbiamo già dette parecchie, ma il MUSICAL anni 60 è la cosa più bella che si sia mai vista in tutto AHS in due anni.
    I tempi sono maturi per un ritorno in grande stile dell’usanza di proporre almeno un intero EPISODIO MUSICAL, spero accadrà nella prossima stagione. ci vuole una serie ridicola per non far essere ridicoli un gruppo di pazzi che cantano una canzone ridicola. ammiro. ammiro ed adoro.
    mi dispiace per Mary Eunice, l’avrei decisamente voluta come Big Bad finale, il rischio che svacchino completamente quanto (poco) hanno costruito tirando fuori chissà quali cose improbabili sugli alieni è alto, ma al momento mi importa davvero poco perchè non so se vi siete accorti che in questo episodio c’è stata una parte musical.

  35. Beth scrive:

    Jackson1966.. Per me semplicemente l’angelo altro non è che una rappresentazione di quello che ogni individuo si aspetta di sentire in una condizione sospesa tra la vita e la morte.. Dal ‘non adesso’ al ‘liberami’ al ‘nel rosario c’è dio’ che non significa usalo come se fosse una spada laser giovane padawan, ma prega e credi che dio è con te.
    E sono d’accordo con bzero, la puntata musical di buffy ha un posto speciale nel mio cuore <3

  36. jackson1966 scrive:

    @ Cable:
    @ Beth:
    E’ questo il brutto: qui è tutto un “per me”. Non dico pappa pronta ma almeno una direzione indicata dove ognuno possa decidere cosa gli piace e cosa no: qui ognuno sembra guardare un tf diverso. Questo per me è caos ed io odio il caos: de gustibus
    @ Cable:
    Non era riferita a te la frase sulla “serie del secolo”, ma ad un commento sopra che veramente mi ha shockato

  37. PDB scrive:

    In merito al big bad finale della stagione, è coerente che sia bloody face, visti i richiami al suo erede negli scorci ambientati nel presente.
    Così come la scelta di mantenere delle linee narrative relativamente autonome può permettere di scaglionare i rispettivi finali un po’ alla volta, nell’ultimo quarto di stagione

  38. Poppante scrive:

    @ Winnie Cooper:
    Non ringraziarmi.Così avrai un peso in meno da guardare e non dovrai subirti questi cagni di attore.

  39. scelyo scrive:

    Poppante ha scritto:

    Winnie Cooper ma se non ti piace non vederlo questo e uno dei telefilm rivelazione di questo secolo e le performance sono tutte ottime se trovi gli attori così poco capaci non ti disturbare di scaricartelo ogni settimana.

    Questo è il commento rivelazione del secolo, altroché.

  40. tiz scrive:

    quoto sulla recitazione. che poi zachary quinto fa sempre la stessa parte del sociopatico che faceva in heroes. a me non dispiace però effettivamente non è che sia molto versatile. evan peters era più credibile come spirito tormentato della 1a stagione. sui due cani neanche mi pronuncio. bah è un divertissment carino, per quanto mi riguarda, da qui a gridare al capolavoro o al genio di RM ce ne passa tanto…..
    cmq the name game fantastico!!! XD

    Jo3y ha scritto:

    Oltre la Lange e Frances Conroy (personaggio alla fine inutile il suo eh, ma esteticamente affascinante non si può negare), a me sono piaciute molto anche Lily Rabe e Sarah Paulson, mentre tra gli uomini sono rimasto molto deluso: Zachary Quinto lo trovo molto ma molto sopravvalutato fin dai tempi di “Heroes” (è un mestierante discreto, esattamente come Evan Peters, nè più nè meno), James Cromwell è stato decisamente sottotono, su Joseph Fiennes e Dylan McDermott non mi esprimo.. ah ecco, Ian McShane: lui è stato grande, ma non avevo dubbi.

    Riguardo la sceneggiatura, mah: mancano tre episodi e ricordiamoci cos’è successo nella prima stagione negli ultimi tre episodi, prima di esprimere un giudizio, aspetto il finale.

  41. Howsannie scrive:

    Se dopo la scena musical fosse finito, sarei stato felice. “Okay ragazzi, abbiamo scherzato fino adesso. Vi abbiamo preso per il culo. Era questo. Era il sottotesto. Era meta-trama. Era un allegoria. ” e continuava così fino a quando non spegnevi la tv. QUELLA sarebbe stata una fine appropriata, e avrebbe rivalutato la stagione!

  42. Firpo scrive:

    tiz ha scritto:

    che poi zachary quinto fa sempre la stessa parte del sociopatico che faceva in heroes. a me non dispiace però effettivamente non è che sia molto versatile.

    Beh, ha fatto anche Spock al cinema

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