Dexter - 7x12 - Surprise, Motherfucker!

Dexter – 7×12 – Surprise, Motherfucker!

In tutta onestà, speravo davvero nella fine del mondo. La distruzione dell’umanità e dell’intero globo terrestre mi avrebbero certamente risparmiato dall’affrontare questa recensione. Ho sempre trovato più stimolante, nell’ambito di una critica negativa, parlare di un prodotto che delude piuttosto di uno che fa schifo già in partenza. Ecco, la settima stagione di Dexter è stata capace di scardinare anche questa mia convinzione, perché nulla di quello che è successo in questo episodio o in questa stagione è stato, per l’appunto, stimolante.

Iniziamo dal danno più evidente: non ricordo assolutamente nulla dell’episodio. La cosa va benissimo quando si parla di prodotti come True Blood, che sono chiamati ad andare e venire senza dare troppo fastidio, ma con Dexter non va bene. È stata, a conti fatti, una stagione ancora più fallimentare della precedente perché ogni minimo cenno di miglioramento e/o risalita è stato prontamente soffocato dal meccanismo di una sceneggiatura macina-evoluzione che ormai non risparmia più nulla.

La settima stagione di Dexter ha visto l’entrata in scena di un grandissimo personaggio, l’Isaak Sirko del sempre monumentale Ray Stevenson. Purtroppo finisce tutto qui, ché il personaggio è stato fatto fuori già da un pezzo (in un modo anche piuttosto ridicolo, azzarderei). Sempre in mezzo alle palle, invece, Hannah McKay. Non raggiunge la petulanza – e figuriamoci l’ambiguità – di Lyla e ha meno senso di esistere e andare in giro di quanto ne avesse Lumen, ma il sentimento di fastidio nei suoi confronti è più che altro relativo a quello che ha aggiunto all’evoluzione di Dexter (nulla, proprio come la Bond girl di Skyfall a voler fare un parallelo) e al modo in cui è uscita di scena. L’espressività e il ghigno-broncio di Yvonne Strahovski, poi, si commentano da soli.

Se una delle poche note apprezzabili dell’annata precedente era l’assenza di noiose e pesanti storyline parallele, ho avuto l’impressione che quest’anno ce la volessero fare scontare per due volte con tutta la faccenda di Quinn e la sua prostituta. Certo, è bello vedere Jason Gedrick completamente rimesso dopo la cancellazione di Luck, ma sfido chiunque a non saltare, almeno una volta, le loro parti.

Bene, chi è rimasto? Dexter e Debra, ovviamente. Il loro percorso, almeno nella prima parte di stagione, mi stava piacendo. Insomma, ci si era arrivati in modo assolutamente naturale e spontaneo (da una parte crollavano, una ad una, le certezze di Debra e dall’altra Dexter restava in silenzio, costruendo bugie e architettando la soluzione migliore). Sì, purtroppo hanno ripescato il piccolo accenno all’incesto, ma quello che mi ha mandato definitivamente in bestia è la scelta finale di Debra (che decreta il giudizio definitivo, positivo o meno, su tutto). Non mi piace questa Debra che spara a una LaGuerta che ha finalmente scoperto tutto e che viene puntualmente messa a tacere dalla combo letale Idiozia Del Dipartimento + Astuzia Di Dexter. Non riesco nemmeno a mettermi nei panni di Debra (un personaggio che nel corso di questi episodi ha sofferto tantissimo, ma che ha goduto di un’interpretazione sublime da parte di Jennifer Carpenter) per cercare di capire quanto si possa giustificare quello sparo, pur tenendo conto del calvario psicologico affrontato da una persona che ha scoperto di avere un assassino per fratello. L’integrità morale della donna non è riuscita a vincere il vincolo della famiglia ed io, tanto da umile spettatore quanto da essere umano, non riesco a giustificare quello che è successo o a dire che sì, doveva finire in questo modo. Accettare questa soluzione significherebbe congratularsi con gli autori, incapaci di tener fede ai loro personaggi. Debra è ancora viva, ma tutto ciò che ha rappresentato finora ormai non c’è più.

Nel voice-over finale Dexter parla delle regole che ci aiutano ad andare avanti, e di quello che succede quando vengono infrante. A questo punto spero che l’ultima immagine del finale di serie non sia quella dei due fratellini assassini che fuggono verso l’orizzonte perché no, non sto continuando a guardare per questo.

Ricordate quando l’anno scorso dicevano, a chi era rimasto indietro con la serie, di guardare solo gli ultimi cinque minuti per trovarsi tranquillamente al passo? Ecco, se vi sentite chiamati in causa fate lo stesso anche stavolta. Anzi no, saltate tutto.

Giulio

Brutto, cattivo e antipatico. Sì, un criticone.
Conflitti interiori e menti disturbate sono di casa.

84 Comments

  1. Recensione molto drastica, ma comprensibile visto come stanno snaturando i personaggi di Dexter col passare del tempo.
    Volevo solo puntualizzare una cosa su questa stagione.
    Era evidente che fino all’anno scorso gli autori avessero un emorme Jolly da usare, nel momento in cui le idee fossero drasticamente finite, e cioè la scoperta di Debra della natura di Dex.
    Quest’anno hanno deciso di usarlo.

    E l’hanno usato da cani, inscenando una reazione di Deb e una dinamica interpersonale tra i fratelli sinceramente ridicola. Ora, ognuno ha le sue opinioni e la vede come vuole, ma ormai il personaggio di Debra è stato fortemente descritto e “solidificato” negli anni, e una sua reazione di questo tipo al segreto del fratello (nel giro di 24 ore o giù di lì lo tratta come se avesse un problemino di cleptomania, invece di uccidomania) è secondo me il primo grande motivo di “poca credibilità” della stagione 8.

    In seconda battuta, una nota su quanto siano diventati inutili i personaggi di contorno.
    Quinn, Batista e anche Masuka impalpabili (coi primi due irritanti per piattezza).
    I figliastri di Dex ormai inesistenti.
    Almeno potevano sfruttare meglio l’onnipresente tata di Harrison, invece anche lei descritta con la stessa profondità di un videogioco bidimensionale.

    Insomma, meno male che l’anno prossimo staccano la spina.

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  2. Giudizio sostanzialmente corretto anche se eccessivo su alcune cose.

    Durante la visione avevo detto che Sirko e Hannah erano dei filler inutilissimi ai fini della trama generale. E infatti così è successo.
    C’è da dire che almeno Sirko era gradevole da vedere (nonostante sia stato fatto fuori al volo e tutti quanti se ne sono dimenticati di colpo..), tutta la parte di Hannah invece pessima, con Dexter ormai che si comporta da idiota con comportamenti e ragionamenti del ca22o (la parte in cui dice che pensa di invecchiare con Hannah.. veramente un INSULTO alle stagioni vecchie)

    La realtà è che ormai non c’è più nulla di ‘artistico’ (oddio che brutta parola) da commentare, il serial ha fatto il botto per cui si prosegue con storie insulse e ridicole solo per USD/€ e non per dire qualcosa…

    L’unico reale motivo d’interesse sta nel vedere come finiranno il tutto. Per cui la parte del Macellaio la reputo da salvare, e mi ha soddisfatto in parte. In parte perchè è stata scritta da cani pure quella..

    Io cmq personalmente salvo la scelta finale di Deb, nella sua incoerenza la trovo ‘logica’ per il personaggio. Avrebbero potuto far ammazzare LaGuerta da Dexter con Deb ad assistere, in questo caso lei si sarebbe trovata a portare cmq un peso anche se molto minore.
    Ho apprezzato anche il dilemma di Dex che alla fine si trova a fare quello che per molto tempo aveva temuto (dover ammazzare un innocente per non venire arrestato)

    Io della settima salvo le prime 5 puntate (quelle senza Hannah e incentrate su Deb/Dex) e la 12 col macellaio. Anche se scritte da cani, hanno smosso (e pure di molto) il plot principale (che è quello che volevamo tutti).
    Il resto della stagione e tutta la sei le butto nella tazza e tiro l’acqua…
    Io cmq a sto punto mi aspetto una season finale pesante, questo serial se vuole chiudere dignitosamente non può finire bene…

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  3. Puntata ricca di stupidaggini (a sui ormai la serie ci ha abituati), ma anche con dialoghi che sinceramente mi sono piaciuti e con il potenziale di far davvero andare avanti la trama… finché non è arrivata l’ultima scena, per me bruttissima.

    - Non esiste che nel corso di una stagione Debra sia passata da poliziotta dalla morale quasi granitica ad assassina di poliziotte per coprire un serial killer. Anche con tutte le spiegazioni che si possono dare… non esiste proprio. Troppo radicale ed esagerata l’evoluzione per avere un minimo di credibilità. Anzi, se la spiegazione principale risiede nel folle amore incestuoso sbucato dal nulla (e accresciuto anziché placato dalla scoperta dello scorso season finale), è ancora peggio.

    - Non solo non è credibile, ma è anche banalizzante nei confronti dal personaggio di Debra e del rapporto Dexter-Debra. Ora lei è diventata l’ennesima amica assassina di Dexter, invaghita di lui e sua complice. Una situazione che abbiamo già visto mille volte. (A parte il fatto che ormai Dexter, da sfigatello, è diventato l’ossessione numero uno di tutte le donne).

    - E’ l’ennesimo reset della trama. I pericoli per Dexter sono scongiurati per l’ennesima volta. Per il momento, lui può di nuovo tirare un sospiro di sollievo.

    Questa stagione non mi ha fatto schifo come la precedente, ma non la salvo affatto.

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  4. Per me è credibile e non banalizzante, a parte la ridicola parentesi incestuosa l’affetto familiare di Deb per Dex è sempre stato forte.
    In una situazione del genere una persona mica si metterebbe a soppesare i pro e i contro con lucidità (sparo a Dex: pro e contro, sparo a LaGuerta: pro e contro) ma reaglisce d’instinto. E infatti Deb reagisce d’istinto difendendo una persona a cui è affezionata e poi ha subito un crollo nervoso (gli urla in faccia ‘ti odio’)
    Per me ha senso e ci sta tutto.

    E mi ha soddisfatto: onestamente io non avrei visto altre strade percorribili per variare il plot principale.
    Ora (si spera) Deb inizierà a dare di matto per quello che è successo (e Dex anche di riflesso)

    Il problema è che dalla 5×01 si sarebbe dovuti passare subito alla scoperta di Deb e alla ‘svolta’ del macellaio e poi via con gli episodi finali.
    Con un’altra stagione da scrivere è probabile che gli sviluppi veramente importanti di trama saranno nuovamente ‘allungati’ e annacquati da sottotrame ridicole….

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  5. Condivido il commento negativo sulla puntata, mentre sono più gentile nei riguardi della stagione.
    La stagione in sé l’ho trovata carina, mi ha stimolato e divertito… il risultato finale però è pessimo e ci sono rimasto male perché l’ho trovato l’ennesimo reset, con qualche cambiamento emotivo nei personaggi da sfruttare per l’8° stagione, ma la morte di La Guerta sputtana tutta la stagione, le indagini, e riconduce tutto a una sola domanda: tutto qui? Gli sceneggiatori volevano puntare a questo fin dall’inizio? Non hanno voluto portare Dexter a un vero confronto con la giustizia ma hanno voluto puntare su Debra, il loro personaggio-scorta che può aiutare a prolungare la serie creando episodi incentrati sul suo dolore. Da questo punto di vista il telefilm dovrebbe chiamarsi Debra e non Dexter, perché ormai Debra è un personaggio molto più interessante e Dexter un lagnoso che ormai è diventato monotematico nei suoi discorsi.
    E poi, la morte di La Guerta? Io son contento perché detesto l’attrice, ma potevano darle un minimo di senso. Indagini idiote e azzeccate solo perché nella 7° stagione dovevano essere azzeccate; scelte stupide come affrontare Dexter senza scorta; e infine, ci si risveglia così velocemente dal sedativo di Dexter? Lui aveva sempre avuto il tempo di trasportare, legare e abbellire la sala-uccisione prima che la vittima si svegliasse, e ‘sta qua si sveglia subito con l’arrivo di Debra… e inoltre, con una “recitazione naturalissima”, la prima cosa che dice è: “Debra uccidilo, sei una brava ragazza, spara”, perché non si rimane scioccati quando improvvisamente ci si risveglia per terra davanti a un cadavere e un uomo sporco di sangue.

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  6. Non è un problema di lucidità. Anzi, da un punto di vista puramente razionale Debra ha fatto bene. Era una questione di probabile pena di morte per il caro fratello + anni di prigione per lei VS morte di una collega un po’ antipatica. E’ proprio a livello sentimentale che non capisco un cambiamento così. Ok che è il suo caro fratellino ma 1)già la scoperta della sua identità di serial killer avrebbe dovuto raffreddare un po’ il rapporto tra i due, mentre qui sembra che l’abbia persino rafforzato; 2)Un conto è non denunciarlo (cosa che la morale su cui Debra ha basato tutta la sua esistenza imponeva di fare) e, messa alle strette, magari coprirlo un po’. Un altro è mettersi ad ammazzare una poliziotta che per una volta stava facendo il suo lavoro. Ripeto, parliamo di Debra, che ha da sempre è stata spinta da quel suo fortissimo senso della giustizia. Non parliamo di una poliziotta un po’ corrotta, o di una poliziotta qualsiasi che ha sempre fatto quel lavoro con poca passione per arrivare a fine mese.

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  7. Vorrei poter non essere d’accordo con questa recensione, invece purtroppo lo sono e me ne dispiace. La stagione era iniziata davvero bene, Isaak era un cattivo coi fiocchi, Debra un personaggio fantastico, stavano affrontando benissimo la scoperta di lei e il sentirsi in trappola di lui, ma nella seconda metà hanno fatto un casino. Eliminato Sirko per un piromane che più inutile non si può, Hannah che oltre a essere inutile è anche fastidiosa e la questione dark passenger su cui stenderò un velo pietoso (su Quinn e Batista nemmeno mi esprimo) per non parlare de La Guerta bipolare che passa da geniale detective a idiota e viceversa con la velocità di un fulmine e l’idiozia tutta della polizia di Miami.
    Vero, gli ultimi cinque minuti sono stati molto belli, soprattutto per le interpretazioni, ma ho paura che la morte di La Guerta sia un’altra scusa per far rimanere Dexter nell’anonimato ancora una stagione e francamente il deus ex machina inizia a notarsi troppo. Speriamo almeno che questo omicidio scuota Debra e che dia l’inizio a una caccia spietata perchè i due fratellini della morte non li reggo.
    Ultima dolorosa nota è il titolo dell’episodio, che mi ha riportato alla mente i bei vecchi tempi (Doaks, ci manchi motherfuckah!)

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  8. A proposito del titolo, nessuno ha citato la pochezza dei flashback, con Doakes palesemente ingrassato e con dialoghi scritti da cani.
    Le sequenze ricalcano alcune analoghe viste in stagione 1, e in teoria sono ambientate PRIMA del pilot, peccato che Dexter si comporta da perfetto idiota come in quasi tutta la season 7.

    Dexter che sbatte il Dark Passenger in faccia a Doakes al molo (laddove invece in stagione 1 la cosa di Doakes che nota il DP di Dex era molto più ‘nascosta’ e sottile)
    Dexter che in due stagioni non va MAI a parlare direttamente a Doakes in centrale ma si limita a rivolgergli la parola con oculatezza quando interpellato e nel flash va ad attaccare bottone offrendogli la ciambella.

    Delle incongruenze veramente ridicole e/o inguardabili, che pure io che non sono certo uno scrittore di professione, vedo chiaramente.
    Gesù.

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  9. …davvero deludente. Odio quando le cose vanno a caso, e riempiono di storyline noncredibili e tappabuchi che buttano nel cesso appena gli fa comodo! Mi rimangono del wtf grossi come case.. intanto.. ma il piromane me lo sono perso.. chi era?? quando l’hanno fatto vedere? mi sarò addormentata perchè non me lo ricordo proprio?? sono rimasta a Dexter che pensava fosse il vigile del fuoco, ma poi l’ha scartato. Then what?
    E perchè frantumarci i c…i con Nadja e tutto il tormento interiore di Quinn per poi scomparire così, e lui accettare di essere lasciato senza dire ne ah ne bah!??? Nessuno ha pensato che l’avessero fatta fuori???
    I bambini di Dexter che non compaiono quasi nella trama, Harrison che vive con la babysitter e lui che è sempre di qua o di là a fare il segugio/ammazzare qualcuno..
    Possibile che nessuno si sia accorto che è scomparso al mondo dei vivi lo stalker di Dexter? Fatto fuori nella trama, fatto fuori anche dal mondo.. ex ragazza mai più sentito/sms/visto il tuo grande amore?? Genitori, amici, anyone????
    E hannah? Adesso che è libera. che farà? Che significato ha la pianta per Dexter?
    Meh. Brutto brutto brutto. La recensione è molto dura, e non la condivido in pieno, ma sulla innegabile caduta di qualità di Dexter, narrativa e non, credo che concordino tutti. Sloppy. What a shame! :(

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  10. Recensione un po’ drastica, ma vera xD
    A me sinceramente questa serie era iniziata piacendomi moltissimo…c’erano tutti i presupposti per una grande serie, come per i tempi di trinity o dell’ice truck killer insomma…invece l’hanno sputtanata.
    Il rapporto iniziale Dex/Deb era il top, peccato che sia sfociato in un atteggiamento ridicolo di Deb verso gli impulsi di Dexter…giocandosi la carta del “ti amo” tanto per stroiare ulteriormente la storia.

    Io avrei incentrato molto di più la storia appunto sul rapporto dei due + Sirko (personaggio fatto e interpretato molto bene credo)…invece hanno deciso di mettere in gioco la bionda di Chuck (che non ho mai trovato una grande attrice…sarà figa quanto volete, ma recita sempre nello stesso modo e con “falsità”).
    Insomma, al posto che parlare di ciò che conta, e che tutti aspettavamo, abbiamo assistito all’ennesima storia d’amore “particolare”, che non ha aggiunto nulla ai fini della storia, se non cambiare la psicologia di Dexter (che visti tutti gli anni precedenti sembrava ormai ben chiara a tutti noi, e invece no).

    Personaggi secondari, non percepiti. Fanno cose a caso che non servono a nulla…la prostituta di Quinn è sparita nel nulla, confermandoci solamente che Quinn è un pirla e uno sfigato, come in ogni serie.
    Batista apre un ristorante. Urca che bello!
    La tata di Harrison invece sarebbe stato un qualcosa di interessante da sviluppare…e invece no, facciamola provolare con Quinn.

    Non resta che attendere l’anno prossimo e sperare in un finale degno di questa serie.

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  11. Di questa stagione salvo solo Jennifer Carpenter: 12 episodi quasi da Emmy, e non credo di esagerare.
    Isaak Sirko era la cosa migliore che fosse capitata a questa serie dai tempi del trinity killer e sono stati capaci di mandare anche questo in vacca totale. Quanto al personaggio Hannah McKay, posso solo dire che è riuscito nell’impresa di contaminare – se non distruggere – il mio folle amore per Yvonne Strahovsky. E la cosa che più mi fa rabbrividire è che la sua uscita di scena non preclude la possibilità di un suo ritorno…

    Tuttinicoc ha scritto:

    Insomma, meno male che l’anno prossimo staccano la spina.

    Non ne sarei mica così sicura… Avevo letto da qualche parte della possibilità che la serie andasse anche oltre la deadline che Showtime si era prefissata. Insomma, la vacca non smetteranno di spremerla finché non sarà morta.

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  12. Per me puntata bruttissima ma per motivi differenti. Come al solito in questa stagione (ma anche per in un certo senso e in misura minore nella scorsa) ho trovato una manciata di buone idee rovinate da una scrittura facilona e deficiente. Per fare un esempio, a me ha disgustato enormemente il modo in cui hanno fatto catturare Estrada, con la ridicola rincorsa ai bambini culiminata nell’ago di Dexter. Ultimamente gli autori se ne strafottono della credibilità, tanto che tutti fanno i loro cavoli alla luce del sole (omicidio di Louis, dei killer ucraini, di Isaak, cattura di Estrada). Questo mi da molto più fastidio della scelta di fare ammazzare LaGuerta da Debra (che già a metà stagione mi sembrava la soluzione migliore). Attenzione: la “scelta”, perchè ancora una volta l’idea è stata totalmente rovinata in fase di scrittura, con una LaGuerta che da sola si precipita nel container… Da sola… Nel container…
    Per questo sono anch’io per il Big No per quanto riguarda la puntata, anche se l’inquadratura di Dexter e Debra tra la folla (richiamo al finale della prima stagione) è davvero bellissima (come al solito però ci si chiede come faccia Debra ad avere lo steesso vestito con cui aveva abbracciato la sanguinante LaGuerta).

    Ormai comunque ce ne siamo fatti tutti una ragione: Dexter è una serie irrimediabilmente rovinata.

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  13. Kh4leesi ha scritto:

    Non ne sarei mica così sicura… Avevo letto da qualche parte della possibilità che la serie andasse anche oltre la deadline che Showtime si era prefissata. Insomma, la vacca non smetteranno di spremerla finché non sarà morta.

    Vi prego ditemi di no! Questa serie ha dimostrato ampiamente di aver già detto tutto quello che c’era da dire (o almeno, questo è il risultato con quanto prodotto dagli autori), l’unico modo IMHO per risollevarla un po’ e poterla nel bene o nel male serbarne un buon ricordo è darle una fine rapida (prossima stagione) e col botto.

    Sull’episodio e sulla stagione mi sento in linea di massima d’accordo con quanto già espresso: attori e personaggi sfruttati un decimo delle loro potenzialità (tolta Hannah/Yvonne che non conoscevo e non cercherò da altre parti), snaturati e messi in secondo piano per dare spazio ad inutili e vuoti filler… Peccato.

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  14. genio in bottiglia 29 dicembre 2012 at 13:48

    Nello squallore generalizzato delle ultime tre serie di Dexter, l’idea di trascinare Debra sul lato del male per amore del fratello con l’omicidio di La Guerta, io personalmente l’ho trovata interessante. Così come avere scelto di lasciare in vita Hannah, magari riutilizzabile nell’oramai limitato futuro della serie. Insomma, almeno per me, con tutti i limiti possibili, questa settima serie di Dexter ha, per la prima volta dalla mitologica prima stagione, lasciato dei semi che potranno anche produrre qualcosa nella narrazione che verrà. Niente reset cioè, a meno che nelle prossime stagioni Debra non faccia finta di non avere ucciso una donna innocente e Hannah non sparisca dai radar. Ciò non toglie che l’approssimazione con la quale quella che avrebbe dovuto essere la vendetta di Isaak è stata gestita, o del club dell’uncinetto di Miami ancora sotto il nome MPD (riuscito persino a farsi scalzare da un capitano arrivista e mai esattamente “investigativo” in termini di naso) continuino a gridare ‘pessima scrittura’ a tutto spiano. Per me quindi serie da MEH, con accenni di OK, con un’ottava, e si spera ultima, stagione che potrebbe persino riguadagnare l’onore che il ns serial killer preferito pare avere oramai smarrito nei meandri di una cattiva produzione.

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  15. Per prima cosa mi preme dal profondo sottolineare che il livello qualitativo medio delle cinque serie di True Blood è ampiamente sopra quello di gran parte delle stagioni di Dexter. :P

    Detto questo, credo anche io tutto ruoti intorno alla bruttissima scelta finale, che getta davvero una serie comunque non proprio in salute nel profondo di un baratro da cui non c’è più via di uscita.
    Ora, onestamente, che facciano ancora una, due o dieci stagioni, non credo sia più un grande problema.

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  16. Concordo in parte sulla recensione, dopo aver fatto fuori Sirko, è calato il sipario su una stagione che prometteva davvero bene.
    Sul finale voglio dire che Debra ha agito d’impulso, siccome ama suo fratello ha deciso di sacrificare LaGuerta, non la giustifico affatto, dico solamente che la cosa ha un senso.
    Infine per quelli che sono preoccupati per una nona stagione dico di stare tranquilli, c’è una seria possibilità che l’ottava stagione duri più dei soliti 12 episodi, ma sarà l’ultima, fidatevi!
    Ci rivediamo alla prossima stagione.
    Ciao

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  17. finale indigesto. non tanto perché cupo ma perché di una cupezza ben poco credibile.
    ero partita fiduciosa con questa serie e inizialmente non mi era sembrata male, ma la seconda metà è stata molto maldestra. le storie di sirko e laguerta, soprattutto (per non parlare dell’inutilità delle sottovicende del povero quinn). una sprecata, l’altra (benché finisca nel dramma) avvincente quanto le scene di vita nel mio acquario. e anche il personaggio di hanna poteva essere sfruttato meglio (mi è parsa noiosa e sterile la contrapposizione esasperata con debra, nonché un richiamo alla vicenda sorella-gelosa-incestuosa).
    sembra proprio di essere al livello minimo del ‘tiriamo avanti’ e ho paura di cosa potrà saltar fuori nella prossima serie. restassero tutti per sempre al localino di batista a ballare la salsa sento che sarebbe meglio.

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  18. Neppure ci dovevano arrivare al discorso di Dexter che sta per uccidere Laguerta
    Non c’entra nulla col personaggio
    Men che meno che la uccida la sorella
    Al massimo potevano creare una trama in cui lei moriva accidentalmente
    Adesso oltre ad aver distrutto il personaggio di Debra, han creato un precedente per il quale Dex potrebbe uccidere chiunque indaghi su di lui.

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  19. ho guardato l’episodio finale con una tensione tremenda derivat non tanto dalle immaginei e dalla storia quanto dal timore che avrebbero mandato tutto in vacca col procedere dei minuti, più di quanto hanno fatto in questi anni.
    devo dire però che – nei suoi difetti, al netto di quelle caciaronate che ormai Dexter produce da tempo, purtroppo – a me non è dispiaciuto così tanto questo finale. L’idea di far uccidere laguerta a debra mi sembra interessante, trascina il personaggio di Debra in un gorgo totale, è la tragedia più grande, su cui lavorare nella prossima stagione.

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  20. A livello creativo una Debra con questo peso non è più gestibile
    Cosa fa adesso, contibua come se nulla fosse successo? Poco credibile
    Esce fuori di testa per il rimorso? Per Dexter sarebbe insostenibile

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  21. Antonio Varriale ha scritto:

    L’idea di far uccidere laguerta a debra mi sembra interessante, trascina il personaggio di Debra in un gorgo totale, è la tragedia più grande, su cui lavorare nella prossima stagione.

    Quoto con decisione. Personalmente è quello che spero.
    Io per Dexter, come dignitoso, vedo solo un finale NERO e pesante, in cui tutto va a pezzi. Sarebbe ora che il nostro paghi sul serio le conseguenze del suo Dark Passenger.

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  22. bravo Giulio. BIG NONO anche per me. Io avrei preferito che Debra uccidesse Hannah, avrebbe avuto più senso, invece di farmi saltare sul divano gridando parolacce quando ho visto l’omicidio di LaGuerta. E inoltre ci saremmo tolti dai cosiddetti il personaggio della Strahovski (pessimo), e invece ahimé no. Sirko usato come se fosse Alberoni per far riflettere Dexter sull’aMMore, Debra che prende la scoperta della vera natura del fratello quasi come un incentivo ad amarlo ancora di più, scene assurde sparse qua e là che manco nei cartoon di Will coyote etc. NONO. Molto brava la Carpenter, Hall imbambolato, la Strahovski pessima, eccellente Ray Stevenson.

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  23. Ma soprattutto…

    dateci più Masuka, vi prego

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  24. Come finale di per sé non è stato bruttissimo, ma senza infamia e senza lode (che forse è anche peggio… eccheccacchio, stiamo guardando “Dexter”!)

    Rivedere il nostro “motherfuckah” Doakes mi ha commossa al punto da non notare i tremendi, agghiaccianti difetti dei flashback, che per diversi attimi quasi mi sembravano provenire dritti dritti dalle prime due stagioni. Sbaglio o comunque, con tutti i loro strafalcioni (Doakes “ammorbidito” e Dexter ben poco intimorito), erano di un livello qualitativo MOLTO superiore a tutto il resto?

    Perché la stagione anche per me era partita bene. Chiaro, i fasti passati ce lo sogniamo (e temo continueremo a farlo), ma salvo tranquillamente i primi 5 episodi, con un buon ritmo e un confronto (poi perso per strada) abbastanza sostenuto fra Deb e Dexter. Poi la fuffa ha preso il sopravvento. Ci siamo già soffermati su questo.

    Dopo aver mandato in vacca trame e tramine degne di nota (e la “tramona” Dexter-Deb lasciata in sospeso per più di un episodio), mi aspettavo un finale col botto, invece è stato solo… un finale.

    Hannah esce di scena come ci è venuta, in modo insulso e molesto (ridicola l’ “evasione”, apprezzabile lo scambio di battute in tribunale con Deb che da vera ganza se ne frega altamente, poi però la cosa finisce lì. Mmh). E dire che la scena del carcere aveva avuto un certo pregio (non che fossi a favore dei piccioncini, quello no, ma aveva credibilità), la Strahovski ha recitato persino bene, peccato lui imbambolato come non mai (ma per TUTTO l’episodio (credo che Hall non abbia MAI recitato così male, mai).

    Vogliamo spendere (anche no) due parole sulla sparizione impietosa (e, come dice qualcuno, sospetta) della dolce Nadia e dell’inciucio fra Quinn e la sorella di Batista?

    Tuttinicoc ha scritto:

    Ma soprattutto…
    dateci più Masuka, vi prego

    Ma quoto quoto quoto. E’ tipo dalla quinta stagione che fantastico di vederlo come nemesi – per quanto incredula e cauta – di Dexter, e badate bene, ne avrebbe tutte le capacità, in quel dipartimento pare l’unico con un cucchiaino di cervello. Ormai tutti usano la Miami Metro per i loro porci comodi personali, lì dentro lui con le sue risatine e (alla fine innocue) battutine pare l’unico che lavora.

    Per concludere: a me l’uccisione di LaGuerta da parte di Deb è parsa un po’ telefonata, doveva essere una cosa scioccante e terribile (che pure è) invece scommetto che sapranno fregarsene altamente anche di questa cosa, optando per 1) Deb che impazzisce, 2) Deb che cerca di fregarsene e per 10 episodi finge di stare bene ma stacca la testa a morsi a chiunque le si avvicini, E POI impazzisce, 3) Deb che implora Dexter di farle da maestro e lo “sostituisce” quando lui non può assecondare il Dark Whatever.
    Poi che lei non avesse neanche una macroscopica macchiolina di sangue sul vestito… non era un goof, di più!

    La cosa grave è che tutta la puntata mancava di tensione e solennità… soprattutto di tensione: stiracchiato e apatico l’interrogatorio Dexter-LaGuerta (sulla carta promettentissimo!), coi due attori annoiati che non vedevano l’ora di andare a casa, Batista che tratta LaGuerta come una rincoglionita blandendola con due frasette di circostanza, lei che non si vede per mezza puntata, nessuno e dico N E S S U N O al dipartimento che si stupisca / indigni / basisca che il Capitano stia indagando il Blood Spatter Guy accusandolo di essere il Bay Harbour Butcher. Normale, no?

    Bella la scena in cui LaGuerta interroga Debra e lei sul filo del rasoio sembra sempre sul punto di tradirsi, ma non lo fa.

    Persino Dexter tanto agitato non doveva essere se si è precipitato a uccidere Estrada (uccisione abbastanza godibile, ma buttata lì come se NON si trattasse dell’assassino di sua madre).

    Girata malissimo l’uccisione di LaGuerta. Fatta proprio male come scena.

    E avrei preferito che fosse Dexter, in presenza di Deb, a uccidere LaGuerta. Non so, trovo sarebbe stato ancora più drammatico e in qualche modo meno prevedibile (e non meno grave).

    “I always thought I was special, a special kind of serial killer, but tonight… I’m just a creep motherfucker!”

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  25. Fatte le dovute proporzioni (e occhio perchè il salto è impegnativo)…

    mi sembra di vivere con Dex la stessa dinamica delle storie di Dylan Dog dopo i fasti.
    Un personaggio ormai abusato di cui si scriveva stancamente, per “dovere” e non per “piacere”, se mi intendete.

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  26. Non immagini quanto sia d’accordo con te, quest’anno sono persino arrivata a guardare Dexter come sottofondo durante un’immersione nelle parole crociate…

    Un prodotto così ambiguo, con così tanto potenziale, massacrato da cattiva recitazione (troppo abituati ai personaggi e si vede, son fiacchi) e una sceneggiatura svogliata. Che delusione.

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  27. Ma solo a me è piaciuto il fatto che ad uccidere LaGuerta sia stata proprio Deb?! Nessuno ci vede un parallelismo con il tragico evento dell’uccisione della madre di dexter avvenuto in un container e questo altrettanto tragico momento verificatosi anch’esso in un container che segnerà inevitabilmente Debra?

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  28. Ho cominciato questa stagione in ritardo rispetto alle uscite, ho visto il finale ieri sera, consapevole che “quest’anno Dexter è tutto un salto di squali”, commento di un amico, ma devo dire che, contrariamente all’opinione generale, a me è piaciuta! Due cose mi hanno fatto storcere il naso: la morte dell’informatico (abbiate pazienza, i nomi non sono il mio forte), palesemente una “correzione” di sceneggiatura, e Deb che ripesca il suo amore per Dexter quando poteva essere tranquillamente una storia (strana) chiusa. Ma per il resto mi è piaciuto tutto, mi è piaciuta la storia d’amore con Hannah, mi è piaciuta la recitazione di quest’ultima (Yvonne e qualcosa, ma quanto è bella questa donna?), mi è piaciuto il capomafia ucraino, mi ha stupito un po’ il ruolo marginale di Viktor perchè chi lo ha interpretato è un attore bravissimo (Dollhouse). La Guerta: beh, che Deb sparasse a lei era talmente ovvio che non ho avuto il minimo sussulto, e devo ammettere che questa cosa poteva essere gestita meglio. Insomma, non concordo con l’impietosa recensione, e il cambio di registro di personaggi, di Dexter soprattutto, contrariamente ad altre serie, può essere visto tranquillamente come un’evoluzione, e non come una scelta obbligata perchè non si ha più nulla da dire. Un’ultima cosa: le scene di Doakes, mica mi ero accorta che erano “nuove”! In effetti ricordo di aver pensato “me lo ricordavo più bello”. :-D
    Ciao a tutti, e buon anno! :-)

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  29. E’ una serie che continuo a guardare soprattutto per affetto verso il protagonista ma è una di quelle che sarebbe dovuta finire dopo la seconda stagione (come Skins, ma questa è un’altra storia…).

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  30. Mi unisco a tutti quelli delusi dal finale e dalla stagione, dispiaciuti per come si è spu**anata una serie iniziata magnificamente e proseguita bene, tra bassi e altissimi, scocciati dalla storyline e l’esistenza stessa del personaggio di Hannah (che poi, mi chiedo quanto sia responsabilità oltre che della scrittura, dell’attrice: magari una con un pelino in più di bravura avrebbe potuto cavarne qualcosa), che hanno urlato WTF? alla morte di Sirko (perdipiù dopo che era stato ridotto alla Posta del Cuore di Dexter), che ormai non si rivolgerebbero alla Miami Metro Police nemmeno per chiedere di usare il bagno, che trovano Hall infiacchito, che hanno perso il conto delle incongruenze, delle cretinate gratuite, dei buchi di trama e chi più ne ha più ne metta, che avrebbero barattato tutta la vita Sirko con tutti i macellai, piromani e cattivoni delle ultime due stagioni, che si chiedono che fine abbiano fatto i figli di Dexter e se Harrison ha una qualche speranza di stare nella stessa stanza col padre per più di dieci minuti, che NON ci sono per l’amore incestuoso D/D, che hanno scosso la testa increduli vedendo Dexter rivolgersi in quel modo a Doakes nei flashback, che sperano (senza troppa convinzione) in una grande season finale di redenzione.
    Però fatemi dire una cosa: Jennifer Carpenter è stata davvero brava, ma PER CARITA’ DI DIO BASTA CON I PIANTI.
    Mi dispiace ma non li sopporto più. Evidentemente, gli autori hanno capito che JC sa piangere e che Debra che soffre e si dispera ha una certa potenza, e ne usano a piene mani.
    Ora, potrete dire che ci sta col personaggio, così forte e sicura ma in fondo vulnerabile, che con tutto quello che le cade addosso da qualche parte si deve sfogare, ma… sorry, non ne posso più. Sarà che non ne posso più neanche di situazioni in cui Debra è “costretta” a piangere e disperarsi e questi ne sono le manifestazioni evidenti… ma insomma, anche le trovate migliori se abusate perdono forza e incisività, ed è per questo che il piantone finale sul corpo di LaGuerta, per quanto toccante e obiettivamente, per una volta, giustificato, non mi ha colpito come avrebbe potuto.
    Piccolo sfogo personale.

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  31. sono in netta controtendenza, ma per me questo finale riscatta in discreta parte tutte le incongruenze, la perdita di ironia tagliente e di contrasti grotteschi, l’atmosfera ormai monocromatica, la mancanza di brillantezza nella sceneggiatura, i ripensamenti, i riempitivi, la pessima Hannah al cui confronto Lyla diventa un monumento di ambiguità e fantasia artistica. certo, tutto poteva essere ridotto a 4/5 puntate a farla grande, ma l’ultima puntata svetta e giustifica un po’ la baracca. dopotutto ormai è come la dice Deb in una puntata x della stagione, del tipo ‘erano belli i tempi incasinati ma spensierati in cui si poteva improvvisare, e ora come sono brutti i tempi in cui tutto è diventato pesante’. credo sia la chiave per comprendere un pelo di più il mattone della settima stagione, che nel finale diventa davvero un groppo alla gola.

    la puntata a mio avviso contiene almeno tre capolavori: la piantina di Hannah lasciata sull’uscio, una scena che per mistero Lynch-iano e visionarietà (e SINTESI) dice infinitamente di più di tutti i bolsi, improbabili dialoghi tra lei e Dex o chiunque altro. poi il dialogo tra Deb e LaGuerta, mirabile staffetta di primi piani in un vortice di panico muto. e soprattutto il finale che lambisce vertici di tragedia greca, elisabettiana, shakespeariana, e scivola in un contrasto (la festa dell’ultimo dell’anno) la cui crudeltà disintegra i contrasti salsa cubana/scena del crimine classici delle prime due stagioni. e senz’altro un piccolo gioiello di comicità nera e quasi hitchcockiana: l’estrada che fa sentire la sua presenza nel bagagliaio proprio nel momento topico del dialogo topico del ‘che fare?’ tra i due fratelli.

    speriamo solo che l’ottava stagione non sciupi di nuovo tutto e resti fedele a questa linea del ‘sempre peggio’.

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  32. I final season di Dexter assomigliano sempre di più ad una tragedia shaksperiana con doppia lettura:
    nel senso che la sceneggiatura ha un qualcosa di tragicamente sbagliato e nel senso che il personaggio Di DexMorgan assomiglia sempre di più ad un personaggio alla macbeth o Re lear in cui tutto gli si ritorce contro. E questo è apprezzabile, secondo me, gli da un quel non so che di trascendenza! Sarebbe figo vedere un finale di serie simbolico e onirico ( più alla lynch e lost per dire) di modo che abbia un senso definitivamente epico… e un pò da paraculo perchè dopo che Debra ha agito così ci vorrà ben altro che un inquinamento di prove o un autodafe risolta in una premiere di serie…

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  33. Faccio solo una piccola precisazione in merito ai commenti relativi ai flashbacks con Dexter e Dokes: il loro scopo era proprio dimostrare come il motherfuckin’ Sergeant non dubitasse di Dex prima della sparata schizofrenica al molo e, pertanto, lo avvicinasse e si rapportasse con lui senza problemi. Difatti il “Surprise, motherfucker!” nasce per scherzo, non in segno di astio. Che poi tutto ciò stoni leggermente (eufemismo) con quanto visto nelle stagioni 1 e 2 è un altro conto, ma i flashbacks in sé non sono un’errore: cribbio, sono persino riusciti a ringiovanire Michael C. Hall di 8 anni, e scusate se è poco. :D
    Il resto della puntata si commenta da sé: per quanto non mi sia dispiaciuta durante la visione, è innegabile come il solito reset, in concomitanza con una struttura narrativa delle scene finali identica a quella della passata stagione (Debra che arriva sulla scena del crimine e scopre Dex per rimanere infine sconvolta), infici tutto quanto di buono fatto nella stagione (ovvero Sirko).

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  34. a mio avviso nell’ottava stagione il personaggio Dexter deve rarefarsi ancora di più, percorrere fino in fondo il viale del tramonto che sembra aver imboccato, portare alle estreme conseguenze le sue scelte.

    gli intermezzi di Doakes potevano essere sfruttati meglio, messi così – per quanto innovativi nei rispetti della serie (i flashback con Harry erano piuttosto tradizionalotti) – hanno dato l’effetto di qualcosa di appiccicato con la saliva, un cartellino da timbrare un tantinello posticcio, se non retorico.

    la sequenza della ‘promenade’ di Dexter in centrale scortato da LaGuerta, per quanto sgraziata e ingessata, a un soffio da un recital di quarta mano fatto da teatranti provetti, crea comunque una simmetria interessante. nella seconda stagione LaG era colei che intercedeva per Dex in difesa delle assillanti persecuzioni di Doakes, questo lo ricordiamo bene tutti, ma agli esordi della prima stagione addirittura faceva il filo a Dexter in persona. andiamoci a rivedere quest’amarcord e facciamo i dovuti confronti!

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  35. pistu_foghecc 1 gennaio 2013 at 11:58

    Per me Dexter si è concluso con John Lithgow(mitico) sul tavolo legato. Il resto è stata decisamente una perdita di tempo. Avevo dato fiducia a questa settima stagione fino alla morte di Sirko, ma dopo è stato un crescendo di stupidaggini e scene quantomeno improbabili. Gente rapita in pieno giorno nel bel mezzo di un parco ed infilata nel bagagliaio e via dicendo. Insomma avrebbero potuto finirla qui, anzi dovevano finirla 3 stagioni fa.

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  36. Ragazzi, qui di lynchiano o hitchcockiano non c’è nulla. A me continua a sembrare un finalino messo insieme alla rinfusa (no, anzi, magari da mesi) per “darci il contentino” che si tiene su con il nastro adesivo (nonostante le buone premesse di stagione… e, hai visto mai, gli stravolgimenti futuri).
    Un paio di bei dialoghi (quello in carcere con Hannah credo fosse uno dei… due? a non essere completamente insulso, e quello frenetico con Harry che consiglia a Dexter di fuggire aveva il suo perché) e un paio di inquadrature simboliche buttate lì giusto per scimmiottare i bei tempi (la piantina davanti alla porta) non bastano a togliermi l’impressione di raffazzonato e “sloppy”. Flashback salvabili in estremis, pur con qualche difetto.
    Per caso ho rivisto gli episodi 1×05 e 1×06 in replica su Rai4. Non c’è storia. Di più, non c’è paragone. Rimango basita da come sia cambiata (sappiamo come) la serie.

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  37. lupus in fabula 3 gennaio 2013 at 03:59

    TheMastermind ha scritto:

    Ma solo a me è piaciuto il fatto che ad uccidere LaGuerta sia stata proprio Deb?! Nessuno ci vede un parallelismo con il tragico evento dell’uccisione della madre di dexter avvenuto in un container e questo altrettanto tragico momento verificatosi anch’esso in un container che segnerà inevitabilmente Debra?

    è vero, pare che alla famiglia Morgan i container portino proprio sfiga.

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  38. @ memmuz:
    pienamente d’accordo..ma dai tutto sto lampo di genio di laguerta..che pianifica tutto sta per incastrare dexter e poi all’ultimo si presenta da sola senza scorta? ma suu
    debra che per tutta la stagione para il culo a dexter, diventando piu psicopatica di lui, che ormai è un killer e basta anzi killer morto di figa, e non solo salva la vita ad hannah, questa non solo non la ringrazia ma tenta pure di avvelenarla..mah.. pena e schifo, non so chi avrà il coraggio di guardare la prox stagione..

    Rispondi

  39. @ marialice: Infatti, è una serie così girata per i soldi che si vede lontano un miglio. Sceneggiatori ribolliti e attori che recitano personaggi che non sentono più. UNA NOIA MORTALE, tanto che mi dimenticavo persino di guardare le puntate…

    Rispondi

  40. @ Raffa:

    no va bene, non volevo esagerare i meriti artistici presunti, dico solo che sono sprazzi che davano un senso a quanto abbiamo dovuto sopportare fino ad ora, e sono comunque sentori che mettono a nervi scoperti la storia, chiari simboli della fine di questo serial triste (un altro è di certo il masuka di bassissimo profilo).

    è una serie che ha funzionato a dovere e che ora batte in ritirata, e ovviamente gli si può lamentare la mancanza di spontaneità (fa faville quando fa ridere e si spompa quando fa la seriosa, per capirsi), e mille altre cose, ma potrebbe pur sempre essere la transizione verso un finale tragico nel senso alto del termine, e allora tutto acquisirebbe un senso.

    Rispondi

  41. Dai ragazzi, non stiamo mica parlndo di un film d’autore! La serie è bella per l’atmosfera e l’imprevedibilità, pecche di sceneggiatura a parte.
    Non sono daccordo sull’analisi di Giulio della V e di questa stagione! Il personaggio di Lumen ha dato grande profondità, visto lo spessore dell’attrice e la sua interpretazione, così come lo ha dato la presenza di Ivonne, che illumina sempre lo schermo, avendo reso sopportabile una serie come Chuck!
    Personalmente penso che la peggiore stagione sia stata la VI, a volte ridondante e lenta nello svolgimento, con buchi di sceneggiatura paurosi, altro che quest’ultima; questa, a mio modo di vedere, per l’atmosfera di alcuni episodi, forse è tra le migliori, insieme alla I ed alla V (il personaggio, con Lumen rinasce, altro che storie); la nota stonata, sono daccordo, è la petulanza di la Guerta, assolutamente fuori luogo e senza alcuna briciola di credibilità.
    Quanto a Ray, parliamo di un mafioso, non di un serial killer: cosa ti aspettavi, un personaggio complesso come il fratello di Dexter? Hanno fatto il possibile, visto il contesto.

    Ma ciò che accade con Ivonne sul tavolo è assolutamente prevedibile, per chi guarda la scena, andiamo! E l’evoluzione di Dexter assolutamente credibile, non diciamo sciocchezze; la cosa che non mi è piaciuta troppo è la facilità con cui Dexter liquida una persona che lo prende tanto per la sorella, che invece gli crea solo problemi anche quando vuole aiutarlo, e con la quale, all’improvviso, è sparito il sex appeal che si avvertiva nelle stagioni precedenti. Dexter in fondo è molto più egocentrico di così; sarebbe stato meglio farla uccidere dal mafioso, piuttosto che vedere Dexter fare la spia e Hanna non reagire (questo sì che è poco credibile).
    La presenza di una “compagna di merende”, in ogni caso, da molto più movimento rispetto ai monologhi di dexter: sono andati bene per un po’, ma alla lunga, dopo tanti episodi (ripeto: NON E’ UN FILM!!!!) sono diventati estremamente noiosi, mentre con Lumen si è avuto uno scatto, sia nella sceneggiatura che, soprattutto, nel ritmo, ineguagliabile rispetto alle altre stagioni (anche la prima, forse).
    Quanto al “ghigno-broncio”, come lo chiama Giulio di Ivonee, be’, visto che secondo me si tratta della più grande promessa della sua generazione di attrici (non sono io a duirlo, anche se di generazioni ne ho viste parecchie…), mi sembra assolutamente fuori luogo come critica: l’interpetazione della Stravhoski è due spanne sopra quella di altri attori della serie (Hall a parte, naturalmente, che è sempre al massimo livello e giustifica da solo la visione), e a parte la sua straordinaria presenza, crea momenti di grande tensione.
    Ma forse Giulio vede più credibile Dexter come un personaggio asessuato e senza alcun interesse salvo il suo dark side: sai che palle per 7 serie!

    Rispondi

  42. Alfonso ha scritto:

    questa, a mio modo di vedere, per l’atmosfera di alcuni episodi, forse è tra le migliori, insieme alla I ed alla V
    l’interpetazione della Stravhoski è due spanne sopra quella di altri attori della serie (Hall a parte, naturalmente, che è sempre al massimo livello e giustifica da solo la visione), e a parte la sua straordinaria presenza, crea momenti di grande tensione.
    Ma forse Giulio vede più credibile Dexter come un personaggio asessuato e senza alcun interesse salvo il suo dark side: sai che palle per 7 serie!

    Confrontare il Dexter post 5×01 con il Dexter pre 5×02 mi sembra veramente improponibile,
    idem per la Stravhoski che come recitazione mi è parsa piatta. E Hall recita sottotono ormai dalla sesta..

    L’asessualità di Dexter è un tratto importante del personaggio, per definirne la personalità. Anche se a onor del vero la perde progressivamente a partire già da metà stagione 1. E non mi pare che nella 2/3/4/5 sia stato poi tanto asessuato.
    Ma come è stato sottolineato da tutti, il problema non è l’asessualità o meno di Dex ma il fatto che le sue scelte siano coerenti col suo vissuto e non fatte a cazzo per motivi di trama (come ormai è palese).

    Ma queste che ho scritto sono cose già scritte ed evidenziate da praticamente tutti gli utenti..

    Rispondi

  43. Alfonso ha scritto:

    Dai ragazzi, non stiamo mica parlndo di un film d’autore! La serie è bella per l’atmosfera e l’imprevedibilità, pecche di sceneggiatura a parte.
    Non sono daccordo sull’analisi di Giulio della V e di questa stagione! Il personaggio di Lumen ha dato grande profondità, visto lo spessore dell’attrice e la sua interpretazione, così come lo ha dato la presenza di Ivonne, che illumina sempre lo schermo, avendo reso sopportabile una serie come Chuck!
    Ma ciò che accade con Ivonne sul tavolo è assolutamente prevedibile, per chi guarda la scena, andiamo! E l’evoluzione di Dexter assolutamente credibile, non diciamo sciocchezze; la cosa che non mi è piaciuta troppo è la facilità con cui Dexter liquida una persona che lo prende tanto per la sorella, che invece gli crea solo problemi anche quando vuole aiutarlo, e con la quale, all’improvviso, è sparito il sex appeal che si avvertiva nelle stagioni precedenti. Dexter in fondo è molto più egocentrico di così; sarebbe stato meglio farla uccidere dal mafioso, piuttosto che vedere Dexter fare la spia e Hanna non reagire (questo sì che è poco credibile).
    La presenza di una “compagna di merende”, in ogni caso, da molto più movimento rispetto ai monologhi di dexter: sono andati bene per un po’, ma alla lunga, dopo tanti episodi (ripeto: NON E’ UN FILM!!!!) sono diventati estremamente noiosi, mentre con Lumen si è avuto uno scatto, sia nella sceneggiatura che, soprattutto, nel ritmo, ineguagliabile rispetto alle altre stagioni (anche la prima, forse).
    Quanto al “ghigno-broncio”, come lo chiama Giulio di Ivonee, be’, visto che secondo me si tratta della più grande promessa della sua generazione di attrici (non sono io a duirlo, anche se di generazioni ne ho viste parecchie…), mi sembra assolutamente fuori luogo come critica: l’interpetazione della Stravhoski è due spanne sopra quella di altri attori della serie (Hall a parte, naturalmente, che è sempre al massimo livello e giustifica da solo la visione), e a parte la sua straordinaria presenza, crea momenti di grande tensione.
    Ma forse Giulio vede più credibile Dexter come un personaggio asessuato e senza alcun interesse salvo il suo dark side: sai che palle per 7 serie!

    Quest’ultima frase è l’unica cosa su cui mi trovi d’accordo (e penso non sia così solo per me): è vero, sai la noia mortale di sette stagioni SETTE con lo psicopatico alienato, asessuato (nella prima stagione lo era tranquillamente), distaccato e bavoso di Dark Passenger.

    Infatti nella seconda stagione il registro cambia già, e non di poco. Dexter, pur se impacciatissimo nelle faccende romantiche, teneramente goffissimo nei rapporti interpersonali (ma vi ricordate quanto faceva fatica a relazionarsi? Con Rita, con Batista, con LaGuerta, con tutti tranne Deb, i bambini e le persone che uccideva… nemmeno io me lo ricordavo QUANTO faticasse, a sembrare e ad essere “normale”) non solo si trova una fidanzata ma anche un’amante (e non una a caso), si comporta da padre amorevole con Astor e Cody, commette omicidi sempre più articolati, se la fa sotto sul serio per il timore di essere preso, riflette sul proprio destino di serial killer catturato (prigione? sedia elettrica?), quasi non riesce più ad uccidere (Brian), inizia persino a provare rimorsi e a farsi scrupoli (esita a uccidere Doakes), esamina il Codice da cima a fondo, arriva a uccidere l’amante pur di assicurare a Rita e ai bambini la sicurezza.

    Il resto è storia più o meno nota.

    Il telefilm, se vogliamo, nasce già come “esagerato” e “poco credibile” (sempre che ahinoi non sia credibile che un killer come Dexter la faccia franca così). Un protagonista meravigliosamente psicopatico e fiero di esserlo, che sbava su corpi smembrati ma non sulle donne (lol), che lavora in un dipartimento di polizia (ok in mezzo a dei tonti, ma lo scopriremo dopo), che dialoga piacevolmente con le sue vittime (ri-lol) prima di farle fuori, che coniuga il suo “hobby” con la vita da geek spatter guy… e si deve pure “sorbire” una fidanzata a suo dire “disturbata quanto lui” (ri-ri-lol). Per inciso la brava Julie Benz (Rita) che riusciva a mettere insieme più di 2 espressioni in croce, e nessuna che gridasse “sono una gnocca stratosferica” (pur essendo una bellissima donna).

    La Strahovski non penso neanche fosse una cattiva attrice, ma Alfonso, se è lei la promessa delle nuove generazioni, spero tanto non venga mantenuta eh.

    Ci sono fior di attrici anche a spasso che il suo personaggio (di per sé abbastanza insulso e contraddittorio, altro che pepato e “nuovo”) l’avrebbero reso meglio (non dico benissimo perché se un personaggio è così cosà raramente ne esce qualcosa di stratosferico: però…), invece la sua Hannah moltissimi la ricorderanno con fastidio, altri proprio non la ricorderanno, altri ancora la ricorderanno per meriti non recitativi (nulla di male in questo).

    Sono convinta che con un po’ più di esperienza possa diventare brava sul serio (magari in Chuck lo era, non so), e soprattutto smettere di sembrare così auto-compiaciuta (cosa fastidiosissima, specie in certi attori di fama mondiale) e a “bucare” lo schermo, cosa che alcuni fanno da subito senza sforzo (Jamie Murray-Lyla paurosa in questo senso), per altri ci vuole più tempo.
    Non la trovo nemmeno così cagna, se non agli inizi (la tremenda scena del tampone), poi in linea di massima mi pare abbia fatto quello che doveva… in carcere finalmente ha recitato come avrebbe dovuto fare fin dall’inizio (“sentendo” il personaggio e i suoi conflitti, non solo quanto doveva essere gattamorta per sedurre un Dexter sempre più fantoccio).

    In fin dei conti doveva solo recitare il personaggio della “vedova nera” che irretisce il protagonista in maniera forzata e repentina (viene introdotta in fretta e furia, la sua natura è svelata subito senza grandi sussulti, Michael Hall fatica a trattenere gli sbadigli: “uh, le piace uccidere”), pur rientrando benissimo nel Codice e pur essendo maledettamente stupida nel lasciarsi dietro indizi e confessioni dopo gli omicidi… neanche capace di far secca Deb!

    La cosa tragica è che né lei né Hall (impigrito nella recitazione come non mai… sigh) sembrano credere per primi al personaggio di Hannah e alla presunta alchimia fra lei e Dexter: per 5-6 episodi sono imbarazzatissimi, senza se e senza ma, si sforzano palesemente di farsi gli occhi da pesci lessi e non sanno a cosa appigliarsi per far sembrare che ‘sti due si piacciano da morire senza ragione apparente che non sia l’attrazione fisica. E poracci, devono pure spacciarlo per VERO AMORE! Cosa deve fare un attore per mangiare…

    Vogliamo parlare delle melensaggini che ci hanno rifilato?

    “Sarà lei quella giusta? Woooow… lei mi capisce come NESSUNO (??) prima! Com’è che non riesco a starle lontano? Ho l’ormone impazzito? Ma no… è True Love! Lei è un’assassina? Ben venga, caspita, in 7 anni non avevo MAI incontrato un’assassina che uccidesse con piacere… oh, acciderba, ha provato ad ammazzare mia sorella… e chi l’avrebbe mai detto…”

    Il fatto è che i cambiamenti più credibili e apprezzabili del personaggio – siamo stati ore a elencarli – nel corso degli anni sono stati GRADUALI. Il suo approcciarsi alle donne, l’iniziare a fidarsi dei colleghi, ad aprirsi con Rita e un po’ di più anche con la sorella, il notevole ridimensionamento della figura di Harry e dello stesso Codice (inclusione di innocenti e “zone grigie”), il suo diventare comicamente “borghese” come marito devoto e padre di famiglia, persino la sua fiducia nei confronti di soggetti ben poco raccomandabili (Lyla, Prado, Trinity). Riguardo a Lumen le opinioni sono contrastanti (più riguardo a lui improvvisamente “rabbonito” e ai difetti della stagione in generale), ma perlomeno c’era l’alchimia fra gli attori e la GRADUALITA’ del tutto (un po’ troppo affrettata secondo me l’ “elaborazione del lutto” di Dexter riguardo a Rita, ma hanno avuto il buon gusto di non farlo innamorare subito di Lumen).

    Non che graduale equivalga a credibile, ma fino alla sesta stagione grossi svarioni in questo senso ce n’erano stati pochi, molto evidenti, talvolta imperdonabili, ma pochi (forse appunto la famosa fiducia di Dexter verso persone dichiaratamente disturbate e pericolose, il suo essere sempre più incauto e distratto negli omicidi).

    Il guaio è che i peggiori difetti della serie sembrano essersi concentrati tutti nella stagione 6: sottotrame pesanti e inutili, personaggi secondari irritanti e noiosissimi, un villain cretino e Dexter ancora di più a sbavargli dietro come un cagnolino (… a Travis! Rendiamoci conto), Dexter che non ricorda NULLA della propria vita passata (non ha mai avuto padre poliziotto-assassino, madre uccisa in una container, fratello, moglie, bambini, amici e amanti, niente di niente), che segue il Codice solo se gli aggrada, e fa cazzate sempre più epiche sotto gli occhi di tutti e si libera dalle trappole come Houdini. Su questo mi pare che concordiamo.

    Rispondi

  44. @ vanessa:
    purtroppo hai ragione :)

    Rispondi

  45. Alfonso ha scritto:

    Dai ragazzi, non stiamo mica parlndo di un film d’autore! La serie è bella per l’atmosfera e l’imprevedibilità, pecche di sceneggiatura a parte.

    E’ vero, non parliamo né di un film d’autore né di una serie perfetta, ma fino a qualche anno fa parlavamo tranquillamente di una BELLA SERIE. Non perfetta, sia chiaro, ma bella.
    Per me anzi il “difetto” (e chiamiamolo così) che si potrebbe mai trovare alla prima stagione (la cito solo perché da lì è partito tutto) è proprio l’essere (apparentemente?) troppo perfetta per essere vera: attori superbi, sceneggiatura al top (stupendo il voice over straniato del protagonista), macabro, drammatico e dark humor che vanno a braccetto come non mai, azzeccati i comprimari, eccellente fotografia (sì, molto d’amosfera), nulla lasciato al caso (ecco, per alcuni potrebbe essere quella la “pecca”, le coincidenze non esistono), uccisioni fra le migliori di questi sette anni, flashback impeccabili che si intrecciano col presente e non sembrano un copia-incolla. Harry non smarmellato xD

    Poi la serie poteva piacere o non piacere (c’è chi si è annoiato e ha abbandonato al pilot), chi poteva trovarla (non proprio a torto) irreale o surreale, ma non c’era dubbio che tutti stessero dando IL MASSIMO. E si vedeva.
    Forse anzi la bellezza della serie era dato dal GRAN LAVORO che facevano e che traspariva da ogni singolo episodio. Insomma, di certo lo facevano ANCHE per i soldi (non scrivi e produci una serie solo per passione, anche loro devono campare), ma era quasi commovente l’ansia di tutti di essere apprezzati e far bene il loro mestiere.

    Ora invece è come dice Vanessa:

    vanessa ha scritto:

    è una serie così girata per i soldi che si vede lontano un miglio. Sceneggiatori ribolliti e attori che recitano personaggi che non sentono più

    Svanita la passione, svanita l’ansia di far bene perché la serie ormai ha avuto successo (quando ancora era un prodotto di livello altissimo) e la gente s’è affezionata, svanita la voglia di sbattersi perché tanto a noi, se stiamo ancora qua, va bene pure così.

    Parlando dei regular, tranne la Carpenter (che mi ha sorpresa in positivo, arenata com’era da anni nel ruolo di sorella sboccata e deficiente) e Mazuka, gli altri sono degli imbambolati assurdi, e mi duole ammettere che Hall ha smesso da recitare da almeno due anni.
    Nella sesta stagione faceva solo espressioni scazzate-corrucciate e quest’anno ha perennemente lo sguardo da povera vittima (anche mentre fa sesso! Nella fuck room era depressissimo, cosa incomprensibile non solo per i fan della Strahovski xD)… deprimente, visto quello che gli abbiamo visto fare (renderci simpatico e “figo” un pluriomicida), la melassa della quinta stagione l’avevo retta solo per la sua bravura.
    Da quando si è messo a fare i filmini finto-rivelatori da mandare a Travis col telefonino l’abbiamo perso.

    Ho intravisto qualche sprazzo del vecchio superbo Hall nella scena in cui uccide il padre di Hanna, e in alcuni dei dialoghi più serrati con Sirko (imbarazzante la tensione sessuale fra i due).

    Michele ha scritto:

    no va bene, non volevo esagerare i meriti artistici presunti, dico solo che sono sprazzi che davano un senso a quanto abbiamo dovuto sopportare fino ad ora, e sono comunque sentori che mettono a nervi scoperti la storia, chiari simboli della fine di questo serial triste (un altro è di certo il masuka di bassissimo profilo).
    è una serie che ha funzionato a dovere e che ora batte in ritirata, e ovviamente gli si può lamentare la mancanza di spontaneità (fa faville quando fa ridere e si spompa quando fa la seriosa, per capirsi), e mille altre cose, ma potrebbe pur sempre essere la transizione verso un finale tragico nel senso alto del termine, e allora tutto acquisirebbe un senso.

    A un finale tragico e epico spero così tanto che ho altrettanta paura che ci deludano :-(

    Son 2-3 stagioni che mi abbindolano con delle première molto belle (ci casco ogni volta: “Sono loro! Sono tornati!”), qualche episodio riuscito (come dice Alfonso, questa stagione ne ha avuti eccome), per poi diventare quel genere di telefilm che “guardicchi” giusto perché non hai di meglio da fare (tristezza), una serie che “diverte” finché uno non si ferma a riflettere e ci trova tutte le cretinate che abbiamo elencato in questi anni.

    Secondo me purtroppo hanno perso anche l’auto-ironia di cui parli, ai tempi d’oro si prendevano per il culo da soli e noi ridevamo CON loro, l’alienazione e psicopatia di Dexter erano quasi delle gag ricorrenti con sfottò continui da parte dello stesso protagonista :-), adesso i loro tentativi di recuperare quell’atmosfera grottescamente divertente (uh, Dexter è un serial killer che vuol farsi passare per normale) non strappano neanche più un sorriso.

    Quando cercano di fare i seri sì che fanno ridere. Dexter Innamorato, Dexter e il suo Dark Whatever, Dexter che si fa fregare anche quest’anno dall’amata, Batista che apre un ristorante. Tranne la faccenda di Deb e del container (unico spiraglio per le successive stagioni), le comiche.

    Forse perché è venuto meno l’apporto fondamentale dei comprimari: Batista che gli parla appena, Mazuka idem (sigh! Mazuka!), Quinn non sa più che esiste, Louis è passato a miglior vita, gli altri son morti (su tutti Rita e Doakes, sue controparti notevolmente significative), LaGuerta l’ha sospettato per mezza stagione e l’ha pedinato giusto un paio di volte (goffissimo l’ultimo confronto che avrebbe dovuto essere devastante), Matthews faceva meno paura di un clown, con Deb grazie a Dio qualcosa hanno recuperato.

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  46. winston smith 6 gennaio 2013 at 20:03

    Visto che siamo in tema di analisi dei difetti, ne suggerisco uno un po’ controverso (nel senso che allo stesso tempo, a mio avviso, è un difetto, ma, visto l’andazzo generale della serie, anche un punto di forza per mantenere alto l’interesse dello spettatore): è ormai da due stagioni che che il protagonista del serial mi sembra Debra. Per quanto Jennifer Carpenter abbia tirato fuori gli artigli e si sia dimostrata un’ottima attrice, Debra dovrebbe essere, come lo era nelle prime stagioni, un personaggio secondario; sempre presente e attivo, certo, ma comunque secondario. Nelle prime due stagioni (nella prima in particolare) era Dexter a dominare OGNI episodio con i suoi pensieri, le sue azioni, i suoi discorsi. Ora, sembra quasi che egli sia un mezzo per suscitare qualche reazione in Debra e spingerla a fare scelte sempre più difficili. Non credo di essere il solo ad aver notato tutto ciò, ma ci tenevo ad esternare i miei dubbi in merito alla problematica.
    Voi cosa ne pensate? Siete del “partito” pro-Deb o anche voi, come me, vorreste sempre e solo Dexter sulla scena (a patto che sia il Dexter interessante e controverso che abbiamo conosciuto in passato, ovviamente, e non questa sua scialba e sbiadita copia)?

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  47. Sarà mica che la morte di LaGuerta non è altro che un tentativo di adeguare il telefilm al libro? Dove mi pare muoia già nel primo. Dovuto omaggio o mossa astuta per tenersi buona una possibile fonte di ispirazione per futuri momenti e serie più buie?

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  48. @ winston smith:
    Vero, Dexter non è più protagonista assoluto, ma ancora non so se a causa o a favore di Deb. Certo lei non è più solo un personaggio secondario, ma ancora non è la protagonista effettiva (potrebbe però diventarlo, forse è per questo che dopo i promettenti inizi di stagione l’hanno un po’ retrocessa come presenza).

    Questo processo di “spostamento” dell’attenzione credo sia avvenuto fin dalla quarta annata, tutti ricordiamo il tragico interminabile minutaggio (fino a 20 minuti, scandaloso) dedicato alle telenovelas messicane e non.

    Da un serial meravigliosamente “Dexter centrico” si è gradualmente passati a tutt’altro.

    All’inizio lo rimpiangevo tanto (anche adesso, se ci riferiamo a un Dexter interessante e controverso eppure evoluto e maturato), ora temo che la scelta sia stata pressoché obbligata: spremuto il personaggio all’inverosimile (sia nel bene che nel male, i primi tempi solo nel bene), un po’ danno l’impressione di essersi dedicati ad altro per sopraggiunta “noiosità” del personaggio (c’è chi direbbe che era inevitanile), dall’altro sembrano così svaccati da non aver nemmeno più voglia di farci le mriabolanti prodezze del passato sviluppandolo a dovere (e dai che qualcosina ancora si potrebbe fare), sia Hall che gli autori sembrano annoiati loro stessi del personaggio: “Uff, che gli facciamo fare oggi?”

    Tuttavia in questa stagione gli episodi incentrati su Deb e Dexter (insieme) sembravano essere i migliori, quindi forse al momento si contendono lo scettro. Il personaggio di Deb ruota pur sempre intorno a Dexter, cosa forse imbarazzante visto quanto è diventato insulso anche come serial killer ultimamente, però è così. Scomparso Dexter dal serial, Deb non avrebbe diciamo ragione di “esistere” (ipotetico finale… lei che rimane sola?)

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  49. winston smith 7 gennaio 2013 at 01:47

    @ Raffa:
    In tutta onestà, ora che Debra si è macchiata di un gesto così estremo e deprecabile come è l’omicidio di un innocente, mi auguro con tutto il cuore che faccia una brutta fine al pari dell’amato fratello.
    Sull’eccessiva ridondanza del Dexter-pensiero e sulla conseguente riduzione del minutaggio ad esso concesso in fase di scrittura, credo che più che di noia fai bene a parlare di indolenza da parte degli sceneggiatori, che avevano a disposizione ancora molte cartucce per evitare di dover inderogabilmente ricorrere a trame secondarie, insulse e noiose: basti pensare a tutta la storia del Dark Passenger e della sua inesistenza, la quale avrebbe potuto (o dovuto?) esser sviluppata in cinque o sei episodi piuttosto che in uno solo (senza ripercussioni in quello successivo, tra l’altro), vista la sua importanza nella psiche del personaggio e nella parziale comprensione che lo spettatore può concedere ai suoi omicidi. Senza Dark Passenger Dexter Morgan diviene un serial killer come un altro: il suo ex copilota era l’unico elemento in grado di distinguerlo dalla massa e di creare possibilmente empatia (non giustificazione, sia chiaro) nell’osservatore esterno. Lo scopo dell’eliminazione di un tale ingrediente dalla ricetta di base dello show sarebbe dovuto consistere proprio nel togliere dal piatto la motivazione principale per cui si può fare il tifo per il villain anziché per l’eroe (anche se è vero che, parlando della Miami Metro Police della Lieutenant Morgan, usare la parola eroe è way out of line). Invece, la rimozione è passata quasi inosservata da una settimana all’altra. Cosa dire? È stata davvero una grande occasione sprecata.

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  50. Quoto al 100% @ memmuz:

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  51. C’è stata una strana parabola parallela fra ciò che accade in Dexter e la vita personale degli attori. Quando Dexter è iniziato, Hall usciva dagli onori di Six Feet Under e aveva appena mollato la moglie proprio per Jennifer Carpenter. Il personaggio di Debra ha iniziato il lavoro che era magrissima e, man mano che passavano gli anni proprio mentre interpretava il ruolo secondario della sorella volgare e stupidotta, sembrava diventare sempre più spigolosa e ossuta. Poi improvvisamente si mollano nella vita reale e contemporaneamente Dexter, pur rimanendo una serie qualitativamente alta, perde qualcosa. La citata dominazione di Hall. In quest’ultima serie la Carpenter non è più anoressica (diciamocelo francamente) e recita in modo più aggressivo e concentrato, e il suo personaggio ha trovato un nuovo spazio che sembra competere per il ruolo centrale.
    Hall invece sembra uno che è a suo agio nel ruolo che ha raggiunto, fa il suo lavoro con l’aria di usare un pilota automatico, delle volte sembra completamente assente dal set (certo non con l’ignominia di Peter Krause), e tutto sommato pare uno che regge bene i colpi durante un periodo di stagnazione. Sia nella vita privata che sul set.

    Ritengo che non tutto di Dexter sia davvero stato esplorato e troppo poco spazio è stato dato al famoso dark passenger. Credo però che la sceneggiatura abbia ricevuto dei limiti, imposti non tanto dalla politica aziendale quanto da un’evidente necessità tutta americana. Non è bene creare troppi miti intorno a certe dinamiche, le autorità non possono essere d’accordo e credo che intervengano a monte di una censura sul girato. Credo anche che gli sceneggiatori ricevano ordini precisi su quello che sia meglio evitare. Ho avuto questa impressione anche in altre sceneggiature che, proprio perchè cult, sono state di colpo bloccate, sempre come se gli sceneggiatori avessero completamente perso interesse e gli attori non potessero fare altrimenti.

    Vero però che se dovessero fare un lavoro approfondito, come quello prospettato agli esordi, credo che la serie finirebbe in una stagione sola. La tendenza dei serial killer, per quanto controllati siano, è quella di sbroccare e iniziare ad uccidere senza controllo in una spirale di sangue in crescendo. Nemmeno Ted Bundy, serial killer freddo e controllato come Dexter, è riuscito a sottrarsene ed è la fine naturale di quasi tutti (ma se ne salvano pochi) i Serial-Killer di cui si ha conoscenza. E anche gli sceneggiatori lo sanno. Quindi dipende sempre da quanto pagano! :)

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  52. Raffa ha scritto:

    “Sarà lei quella giusta? Woooow… lei mi capisce come NESSUNO (??) prima! Com’è che non riesco a starle lontano? Ho l’ormone impazzito? Ma no… è True Love! Lei è un’assassina? Ben venga, caspita, in 7 anni non avevo MAI incontrato un’assassina che uccidesse con piacere… oh, acciderba, ha provato ad ammazzare mia sorella… e chi l’avrebbe mai detto…”
    Il fatto è che i cambiamenti più credibili e apprezzabili del personaggio – siamo stati ore a elencarli – nel corso degli anni sono stati GRADUALI. Il suo approcciarsi alle donne, l’iniziare a fidarsi dei colleghi, ad aprirsi con Rita e un po’ di più anche con la sorella, il notevole ridimensionamento della figura di Harry e dello stesso Codice (inclusione di innocenti e “zone grigie”), il suo diventare comicamente “borghese” come marito devoto e padre di famiglia, persino la sua fiducia nei confronti di soggetti ben poco raccomandabili (Lyla, Prado, Trinity). Riguardo a Lumen le opinioni sono contrastanti (più riguardo a lui improvvisamente “rabbonito” e ai difetti della stagione in generale), ma perlomeno c’era l’alchimia fra gli attori e la GRADUALITA’ del tutto (un po’ troppo affrettata secondo me l’ “elaborazione del lutto” di Dexter riguardo a Rita, ma hanno avuto il buon gusto di non farlo innamorare subito di Lumen).

    Quoto in toto il tuo intervento, in particolare questa parte.
    Verissima anche la parte di Lumen. La mancata (o limitata) elaborazione del lutto è stato il primo vero passo falso della serie.

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  53. Dubito che i serial killer elaborino il lutto. Se l’avesse fatto si sarebbe redento o avrebbe iniziato la spirale discendente. Lumen è stata provvidenziale in questo.

    Rispondi

  54. Copioni riscritti / modificati per via di pressioni da parte della rete o di chicchessia: non per giustificarli, ma considerando anche i cambi di autori, showrunner etc., la cosa a un primo colpo d’occhio parrebbe molto probabile, se non altamente plausibile.

    Innegabile che da qualche anno a questa parte il serial si sia “appiattito”: la psicopatia di Dexter accuratamente accantonata (ok farci vedere le cose attraverso i suoi occhi, meno ok farcelo appaire così tristemente omologato), un protagonista sempre più banalizzato (diciamo pure: normalizzato), il Dark Passenger svilito come non mai e “spiegato” in quattro e quattr’otto (uno dei peggiori insulti alla serie), il Codice che va e viene come gli pare senza una apparente logica (mentre prima, per quanto contorta, ce l’aveva).

    Non fosse che ogni tanto uccide – senza neppure tutta questa verve – ormai prenderemmo Dexter per Hank Moody o, passatemi l’espressione, per un vile serial killer qualunque. Per di più senza ricordi e senza passato.

    Così di primo acchito parrebbe che la serie sia diventata meno pesante (tematiche trattate, impatto drammatico, tensione, etc.), molto più superficiale e godereccia. Senza però mantenere la goliardia ambivalente dei bei tempi (si rideva di gusto ma spesso con un po’ di inquietudine e non poche riserve).

    Da eventuali pressioni di rete mi aspetterei l’imposizione a santificare o “premiare” molto di meno la figura del serial killer, mentre qui pare quasi il contrario: per una cosa brutta (anche molto brutta) che succede a Dexter, subito dopo gliene succedono altre 90 che quasi gli fanno dire “apperò… e chissene di tutto il resto, facciamo baldoria!”
    E già al personaggio di cose provvidenziale ne succedevano (non poche, fin dal primo episodio), bilanciate però da eventi drammatici che si lasciavano dietro le relative conseguenze (uccisione del fratello, matrimonio con Rita, amicizia con Trinity…)
    Il trend prosegue, raggiungendo proporzioni bibliche.
    Gli muore la moglie (assassinata da un suo “collega”)? Nessun problema, tempo 3-4 episodi arriva un’altra donna e un’intera ciurma di stupratori assassini da fare fuori senza rimorsi.
    La sorella lo coglie in flagrante? Poco male, non solo lei lo perdona, ma arriva una gnocca assassina che si innamora di lui, lui stringe amicizia col mafioso ucraino, la sorella lo approva, lo copre, fa secca la detective che gli dà la caccia (unico spiraglio drammatico nel teatrino generale).

    vanessa ha scritto:

    Dubito che i serial killer elaborino il lutto. Se l’avesse fatto si sarebbe redento o avrebbe iniziato la spirale discendente. Lumen è stata provvidenziale in questo.

    Altra tematica che hanno svicolato (non si sa perché, viste le enormi potenzialità).

    Per la verità la cosa è stata trattata più volte nella serie: ovvero, Dexter elabora il lutto… uccidendo. Cosa che sarebbe alquanto disturbante se non si trattasse di un telefilm incentrato su un serial killer :-)

    Con Brian, Rita, Sam Dexter si è “ripreso” commettendo omcidi (anche al di fuori del Codice, come in “Nebraska”), in linea di massima quasi sempre di Cattivoni Doc.

    I suoi stessi “blocchi” – incapacità / non voglia di uccidere – potrebbero essere visti come un tentativo di elaborazione del lutto che si allontani dal togliere la vita alle persone, blocchi abilmente superati con l’ “aiuto” del Dark Whatever che metteva così a tacere la sua coscienza (sempre che Dexter ne abbia una) e le facoltà analitiche (ed emotive, che Dexter ha dimostrato di avere) per affrontarle.

    Rispondi

  55. Raffa ha scritto:

    Gli muore la moglie (assassinata da un suo “collega”)? Nessun problema, tempo 3-4 episodi arriva un’altra donna e un’intera ciurma di stupratori assassini da fare fuori senza rimorsi.

    vanessa ha scritto:
    Dubito che i serial killer elaborino il lutto. Se l’avesse fatto si sarebbe redento o avrebbe iniziato la spirale discendente. Lumen è stata provvidenziale in questo.

    Altra tematica che hanno svicolato (non si sa perché, viste le enormi potenzialità).
    Per la verità la cosa è stata trattata più volte nella serie: ovvero, Dexter elabora il lutto… uccidendo. Cosa che sarebbe alquanto disturbante se non si trattasse di un telefilm incentrato su un serial killer
    Con Brian, Rita, Sam Dexter si è “ripreso” commettendo omcidi (anche al di fuori del Codice, come in “Nebraska”), in linea di massima quasi sempre di Cattivoni Doc.
    I suoi stessi “blocchi” – incapacità / non voglia di uccidere – potrebbero essere visti come un tentativo di elaborazione del lutto che si allontani dal togliere la vita alle persone, blocchi abilmente superati con l’ “aiuto” del Dark Whatever che metteva così a tacere la sua coscienza (sempre che Dexter ne abbia una) e le facoltà analitiche (ed emotive, che Dexter ha dimostrato di avere) per affrontarle.

    Quoto la parte relativa alla quinta stagione. Avrebbero dovuto dare più peso alla morte di Rita invece con la scusa di Lumen e della relativa gang di stupratori hanno dato il via alla ‘fine’ del serial banalizzando il contesto, riducendo il serial a mera “meccanica” (Dex che ammazza i cattivi perchè sono più efferati di lui)

    Quoto anche la parte del lutto. Dexter ha una coscienza e delle facoltà emotive sin dal primo episodio, infatti il bello (almeno per me) del telefilm stava nel vedere come entrambe sono ‘venute fuori’ col passare delle stagioni. Tolto quello avremmo avuto per le mani un telefilm ‘vuoto’ e totalmente gratuito..
    Personalmente mi sarei aspettato un Dex molto più sconvolto dalla morte di Rita, invece dalla 5×02 hanno resettato tutto. Un grosso vaff* agli autori..

    Rispondi

  56. Lorenzo ha scritto:
    Personalmente mi sarei aspettato un Dex molto più sconvolto dalla morte di Rita, invece dalla 5×02 hanno resettato tutto. Un grosso vaff* agli autori..

    Quello, dopo le sottotrame noiose e inutili e un protagonista sbiadito e sempre più in secondo piano, è stato l’inizio della fine.

    Passi che Dexter col tempo si riprenda, ma non così IN FRETTA, santo cielo!

    Intollerabili la comoda amnesia (altro che rimozione) non solo dell’omicidio della moglie ma di tutto il suo vissuto con lei (se la ricorderà ancora Rita? e Astor e Cody, i due figli non biologici spediti via come pacchi postali? dubito si ricordi persino di Harrison, se non quando deve pagare il conto astronomico alla baby sitter), la condotta da “vedovo allegro” che si innamora in quattro e quattr’otto di un’altra dopo che Dexter ci aveva sempre messo ANNI a legarsi alle persone (se mai ci riusciva)… non è giusto, dai. E’ out of character persino per uno come Dexter. E non è giusto nei confronti dello spettatore che si è appassionato ad un personaggio e si ritrova di fronte il suo gemello rimbambito.

    Trame scopiazzate, riciclate, rimasticate e riadattate al Dexter piatto ma “popolare”… che queste ultime stagioni sembrano essere state scritte NON per chi ha seguito la serie fin dall’inizio, bensì per lo spettatore occasionale che magari l’ha scoperta più tardi e non può fare impietosi confronti, almeno finché non recupera le repliche… solo io ho avuto questa – non sempre gradevole – impressione?

    Rispondi

  57. E dopo la prima puntata di The Following, per Dexter la vedo molto dura…

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  58. Mah, non sono d’accordo, a me è piaciuta questa stagione, un passo avanti rispetto a quella precedente che mi aveva annoiato e pure alla quinta. Certamente qualche difetto c’è, sicuramente poco credibili gli omicidi dei 2 killer ucraini che prima venivano descritti come dei pericolosi professionisti, poi invece sono stati liquidati in maniera ridicola entrambi. Poco credibile anche il fatto che LaGuerta non chiami nessun rinforzo per andare al capannone dove l’aspetta Dexter con Estrada. Per il resto non l’ho trovata male, certo la stagione 1 e 4 restano immensamente superiori ma a questa gli do cmq un 6,5/7 e non condivido chi critica il fatto che i personaggi di contorno siano inutili. Che cosa dovevano fare? E’ ovvio che se incentri la storia su Dexter, Debra, gli ucraini, Annah ecc. non è che puoi far agli chissà quale ruolo altrimenti metti dentro troppa carne al fuoco. Quindi hai 2 scelte: o li fai fuori ed è poco credibile oppure dai loro un ruolo minore nella stagione.

    Rispondi

  59. Terribile finale di una stagione noiosa e irritante, soprattutto per il personaggio di Hanna, da uccidere a ogni sequenza.

    E pensare che ancora fino alla quinta stagione difendevo a spada tratta una serie che era tra la mie preferite in assoluto.

    Ormai il fascino del personaggio Dexter è svanito e con lui quello della serie sommersa da una marea di stupidaggini, personaggi ridicoli o snaturati e inutili storyline.
    Non commento l’involuzione di Debra…spero proprio che con la prossima stagione la nostra poliziotta rinsavisca e spari finalmente al fratello, che ormai non si può più vedere, o che almeno lo arresti. E che per una volta la polizia di Miami non sia ricordata come la più ridicola e irritante del globo.

    Ma temo che la prossima stagione ci regalerà un Dexter e una Debra ormai trasformati in Bonnie and Clyde. Per fortuna dovrebbe essere l’ultima.
    Sigh

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  60. Per me Dexter avrebbero dovuto ammazzarlo alla seconda stagione. Insopportabile… saluti

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  61. La cosa più avvilente è rivedere i vecchi episodi e constatare che

    a) Sì, il 90% della serie è cambiato e non in meglio, ma se continuiamo a guardarla, forse poi tanto male non è (anche se si è passati da “ca-po-la-vo-ro!” a “uhm… massì, non c’è di meglio e la seguo da tanto…”), o siamo diventati parecchio di bocca buona senza accorgercene ;-)

    b) I difetti c’erano, fin dalla prima stagione. Il fatto è che contribuivano ad arricchire la serie anziché affossarla: il kitsch (gli abiti sgargianti, le musichette esotiche sparate a tutto volume sulle scene dei crimini, i panini di Dexter), l’ “invulerabilità” del protagonista, le trame autoconclusive, le vittime che gli cascavano provvidenziali tra le mani come se piovesse, gente che dall’oggi al domani smette di dargli la caccia… forse è tutto lì il problema, questi aspetti hanno raggiunto dimensioni iperboliche (soprattutto Dexter che la fa SEMPRE franchissima e fa amicizia perfino con i suoi arci-arci-nemici) fino a diventare palesi.

    Sparita la gradualità che rendeva plausibili anche le cose più improbabili, e così ci ritroviamo una Debra che in 2-3 episodi (non di più) passa dallo shock e disgusto più totali all’indefessa approvazione (anzi: complicità), o Dexter che si fa venire un coccolone e corre in aiuto di Hannah ogni volta che a lei entra un moscerino nell’occhio, mentre quando l’abbiamo conosciuto ci metteva secoli anche solo a fingere interesse o preoccupazione (con Rita certe volte era pure scocciato!)

    Rispondi

  62. Io sono delusa come non mai… è la fine, si vede, la serie è tutta votata alla chiusura e lo si notava sin dalla fine della sesta stagione. Per carità, io amo questa serie e la amerò sempre, ma… che tristezza. Far diventare La Guerta un bravo poliziotto all’improvviso, quando non lo è mai stata, rendere di colpo così semplice trovare piste da seguire sui delitti commessi da Dex… troppe forzature. Mi auguro che la fine dell’ottava stagione renda onore ad una serie meravigliosa, magari con una finale shakespeariano, come lo stesso M.C. Hall prospettava in un’intervista di poco tempo fa. La cosa che mi dispiace maggiormente è che forse non c’è un altro modo per chiudere tutto questo, che forse siamo costretti a vedere il declino di un antieroe meraviglioso, beffardo ed ironico come nessuno; dobbiamo necessariamente ritornare alla realtà, renderci conto che abbiamo fatto il tifo per un cattivo, per un sociopatico assassino che non merita né pietà né simpatia…peccato, però.

    Rispondi

  63. Raffa ha scritto:

    b) I difetti c’erano, fin dalla prima stagione. Il fatto è che contribuivano ad arricchire la serie anziché affossarla: il kitsch (gli abiti sgargianti, le musichette esotiche sparate a tutto volume sulle scene dei crimini, i panini di Dexter), l’ “invulerabilità” del protagonista, le trame autoconclusive, le vittime che gli cascavano provvidenziali tra le mani come se piovesse, gente che dall’oggi al domani smette di dargli la caccia… forse è tutto lì il problema, questi aspetti hanno raggiunto dimensioni iperboliche (soprattutto Dexter che la fa SEMPRE franchissima e fa amicizia perfino con i suoi arci-arci-nemici) fino a diventare palesi.

    Perfettamenente d’accordo.

    Certe cose sono affascinanti anche per i loro difetti, ma Dexter ha superato il sopportabile passando dalla narrazione del fascino di un personaggio al limite allo spregio totale di ogni credibilità e allo snaturamento anche forzato dei personaggi ad uso e consumo dell’”evoluzione” (?) del protagonista.

    Alla fine cosa vuol dirmi il tutto? Che anche i serial killer hanno bisogno di accasarsi con qualcuno? (perchè ormai l’unico problema di Dexter sembra quello di trovarsi un’anima gemella).

    Comunque lo continuerò a guardare, perchè a questa serie ci sono affezionata tanto. E’ un amore deluso, ma è pur stato un amore. E spero che ci regali almeno una fine dignitosa.

    Rispondi

  64. @ erika:
    Hai centrato in pieno! E’ esattamente così…
    E il tutto ha il sapore un po’ malinconico… alla Rutger Hauer
    (noi di Dexter ne abbiam viste cose che non potreste immaginarvi)…
    E’ tempo di morire….

    Rispondi

  65. Vorrei poter non essere d’accordo con questa recensione, invece purtroppo lo sono e me ne dispiace. La stagione era iniziata davvero bene, Isaak era un cattivo coi fiocchi, Debra un personaggio fantastico, stavano affrontando benissimo la scoperta di lei e il sentirsi in trappola di lui, ma nella seconda metà hanno fatto un casino. Eliminato Sirko per un piromane che più inutile non si può, Hannah che oltre a essere inutile è anche fastidiosa e la questione dark passenger su cui stenderò un velo pietoso (su Quinn e Batista nemmeno mi esprimo) per non parlare de La Guerta bipolare che passa da geniale detective a idiota e viceversa con la velocità di un fulmine e l’idiozia tutta della polizia di Miami.
    Vero, gli ultimi cinque minuti sono stati molto belli, soprattutto per le interpretazioni, ma ho paura che la morte di La Guerta sia un’altra scusa per far rimanere Dexter nell’anonimato ancora una stagione e francamente il deus ex machina inizia a notarsi troppo. Speriamo almeno che questo omicidio scuota Debra e che dia l’inizio a una caccia spietata perchè i due fratellini della morte non li reggo.
    Ultima dolorosa nota è il titolo dell’episodio, che mi ha riportato alla mente i bei vecchi tempi (Doaks, ci manchi motherfuckah!)

    Non erano altre 2 le serie? Mi pareva di aver letto che all’inizio della 7ima stagione, Hall avesse firmato per altre 2 serie. Quindi si arriverebbe a 9.
    Ora leggo insistentemente che l’8ava sarà l’ultima, (ma forse con episodi in più).
    Mi par di capire che l’ultima serie potrebbe essere di 16 episodi, invece dei 12 canonici; così terminano la stagione complessivamente a 100 puntate…

    Rispondi

  66. sbenci ha scritto:

    Sarà mica che la morte di LaGuerta non è altro che un tentativo di adeguare il telefilm al libro? Dove mi pare muoia già nel primo. Dovuto omaggio o mossa astuta per tenersi buona una possibile fonte di ispirazione per futuri momenti e serie più buie?

    Qualcuno conosce il finale del romanzo? Anche io ricordavo che LaGuerta moriva nel libro…

    Rispondi

  67. Ero rimasta che l’ottava sarà l’ultima e andrà in onda già dal 30 giugno 2013 (in Usa). Non so se di 12 o 16 episodi.

    Rispondi

  68. Tutti a sparare a zero (addirittura qualcuno si è attaccato a Doakes ingrassato nei flashback), a mio avviso questa stagione è stata nettamente migliore sia della 5° che della 6° e ha tenuto buoni livelli per tutto il suo svolgimento.
    Cercate di avere meno la puzza sotto il naso e magari vi godrete più telefilm ;)

    Rispondi

  69. Pensa che invece a me la quinta stagione era piaciuta.

    E’ dalla sesta (ancora la peggiore) che il declino è diventato inesorabile .

    Rispondi

  70. Devo dire che in generale questa stagione mi ha deluso speravo in qualcosa di piu’ dopo il finale della sesta.
    Sembra chiaro che gli autori siano piu’ interessati ad approfondire i due personaggi principali rispetto agli altri che sono semplicemente diventati una cornice e niente piu’.
    Non e’ che tutte le stagioni siano state di alto livello finora a me personalmente non era piaciuta neanche la terza oltre che alle sopracitate quinta e sesta.
    Questa serie e’ l’ennesima dimostrazione che le produzioni americane non vogliono mollare mai le galline dalle uova d’oro che fanno guadagnare milioni di dollari a loro e agli attori(che oramai sembrano stanchi dei loro personaggi) e quindi inevitabilmente si cade in un vortice di monotonia dei temi trattati e noia.
    Si puo’ fare tranquillamente il paragone con le ultime due inutili stagioni di House stanche e noiose e con nuovi personaggi non azzeccati.
    Dexter rimane comunque una delle serie piu’ innovative degli ultimi 10 anni quindi spero che la facciano finire nel modo migliore.

    Rispondi

  71. Come ogni fine stagione, sono normali, doverosi e benvenuti i commenti a caldo.
    Anche io come molti, ho cominciato ad avvertire una delusione a partire dalla 3a stagione.
    Poi, via via che passavano episodi, e sopratutto stagioni intere, ho cominciato ad apprezzare
    anche quelle passate, che li per li non mi piacevano.

    Ho imparato quindi a dare un giudizio complessivo, come se fosse un’opera intera,
    anche se tutt’ora in divenire…

    Quindi è come se mi si chiedesse di dare un giudizio di un film ogni 10 minuti di visione.
    Potrò darla al massimo alla fine del film nella sua interezza.

    Dexter va vissuto come lo spostamento di una nave, non si avverte un testa-coda repentino;
    ha bisogno di tempo e di gradualità esattamente come la manovra di un panfilo.
    Riguardandolo con un occhio al passato, anche la 3a serie comincia ad avere un buon sapore, e via via anche le succesive.

    Ci raccontano tante sfaccettature: la condivisione con un ‘amico’, il passaggio alla convivenza, alla famiglia, il cambio casa, il facia a faccia con un altro serial killer ‘mascherato’; e poi di nuovo da solo e di nuovo nel ‘vecchio’ appartamento.
    Il legame e la cura di Harrison e il dualismo fede/ragione incentrato nella 6a serie.

    Ora, come qualcuno ha giustamente fatto notare, si avverte che siamo agli sgoccioli,
    e che la serie che ci ha fatto compagnìa per anni, si avvia al termine.
    Questo dispiace, ma dispiace anche il come sarà questo addio, dato che nemmeno a me è piaciuto molto
    il finale della 7ima serie e le implicazioni che ci saranno successivamente.

    Il problema a mio avviso è sapere se gli autori hanno già una visione di insieme, e quindi hanno
    già in testa un ‘degno’ finale definitivo, o se questo è e/o sarà, in balìa di quello che succederà
    nella prox. serie: allungano o stringendo il brodo, in base ai risultati raccolti in termini di gradimento e di ascolto.

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  72. Dovessi dare un voto alle stagioni finora sarebbe così:

    prima – 9
    seconda – 7 1/2
    terza – 6
    quarta – 8
    quinta – 7
    sesta – 4
    settima – 5

    magari con qualche stagione sono stata un pò larga (da buona fan)

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  73. Mah, fatico veramente tanto a capire chi si ritrova (qui o altrove) puntualmente ad ogni fine season a dire “dopo la prima (qualcuno osa anche seconda o terza) stagione Dexter ha fatto irrimediabilmente schifo lol lulz asd”..
    Forse sono masochisti? Lo vedono per il gusto di alzare il mignolino e criticarlo? Perchè la “speranza” che torni ad essere qualcosa di paragonabile alla prima stagione chiaramente non può esistere.

    Dexter è questo.. bisogna accettare la natura di deus ex machina del protagonista, l’inverosimilità delle situazioni e le contraddizioni continue di tutta la serie.. non si scappa, se le cose di cui sopra non riuscite a farvele andare giu state perdendo tempo..

    A me il percorso di queste sette stagioni è piaciuto. Ci sono stati alti e bassi, certo, ma direi che del risultato finora si può essere più che soddisfatti. L’evoluzione che ci ha portato dal Dexter incapace di rapporti umani a questo Dexter mi è piaciuta, l’ho trovata coerente. Per Debra e per la scoperta si poteva forse fare qualcosa di più ma anche qui, che lei abbia scelto di sotterrare i suoi principi di fronte alla persona più importante della sua vita non l’ho trovato poi così inaccettabile. La vera prova del nove sarà gestirla adesso che ha saltato del tutto la barricata.

    Attendo con ansia la stagione finale dove avremo il quadro complessivo.

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  74. Vi lamentate sempre che ogni fine stagione c’è come un RESET che azzera tutti i progressi dei personaggi. Ora invece abbiamo Dexter che per amore di Debra era pronto a uccidere una non-assassina, Debra che per amore di Dexter viola i suoi principi. A me pare un’ottima evoluzione che mette tanta carne al fuoco per la prossima e ultima stagione. La Debra che conoscevamo non c’è più? Esatto, c’è stata una svolta per lei, e in questo non vedo niente di male.

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  75. Parlando per me (e per soltanto) di certo posso dire che non mi ha aggradato questa svolta sentimentale della serie (ma perchè, perchè Debra deve essere sentimentalmente interessata al fratello? Amore che tra l’altro sa d’incesto visto che nelle stagioni passate si faceva riferimento a un coinvolgimento sentimentale del padre di Harry con la madre di Dex, anche se questo punto non è mai stato approfondito nè esplicitato e a questo punto non lo verrà mai mi sa..).
    Ma volendo a tutti i costi far trovare questa benedetta fidanzata a Dexter e quindi trovando come ovvia (?) soluzione la sister che lo ama già da una vita (dove per amore non intendo l’innamoramento ma appunto l’amore che può esserci tra farello e sorella,) allora avre fatto svolgere almeno la scoperta in modo diverso.
    Avrei fatto scoprire a Deb il segreto di Dex alla fine della quinta stagione. E allora avrei fatto sì nella stagione successiva (la sesta) affrontasse il travaglio della scoperta con lo scontro tra le ragioni della giustizia e quelle del cuore (e allora Deb poteva rendersi conto che ciò che le impediva di denunciare Dex era qualcosa di più di un amore fraterno).
    E la morte di LaGuerta qui la vedo solo necessaria affinchè Deb possa, come dire, saltare il fosso e finalmente essere la compagna di Dexter, perchè abbiamo capito che la compagna di Dex DEVE essere come lui e soprattutto abbiamo capito che Dex si DEVE per forza trovare una compagna (ma PERCHE’? PERCHE?).
    E questo per discutere dell’unica linea narrativa che nonostante fatta male sia l’unica di un qualche interesse perchè le altre sono state ridotte ormai a nulla…

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  76. Concordo pienamente con la recensione della settima pessima serie di Dexter.
    Mi erano piaciute tutte le precedenti ma questa è stata un crollo incredibile, sopratutto dalla nona puntata.
    Cosa diavolo è successo in realtà ?!
    Sono sicuro che ci sono stati ENORMI problemi alla produzione, magari con il grande Ray Stevenson ?! Gli sceneggiatori hanno fumato crack o hanno dovuto riscrivere una sceneggiatura per le ultime 4 puntate?!
    Un lavoro da cani, da metterli tutti in galera…. il caos più totale.
    Mi dispiace per i bravi attori, che hanno subìto questa orrenda umiliazione di un susseguirsi di errori, banalità e sciocchezze che hanno portato all’allontanarsi di TUTTI i fans di Dexter.
    Ho seguito e seguo tante serie in TV, dedicate all’azione, a trame intricate…. ma una fine serie tirata via, piena di errori, orrenda come questa non l’avevo mai vista!!
    Io personalmente non guarderò mai più nessuna serie futura di questo bel telefilm, che per me è FINITO alla sesta stagione.

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  77. Massimiliano Manzini 22 febbraio 2013 at 15:09

    Concordo con la recesione, ho avuto però la sensazione che la settima e ottava stagione siano state concepite come un unico plot (sono pure state annunciate contestualmente…) e che pertanto il finale della settima stagione assurga al ruolo di simbolico middle-season finale. I problemi con La Guerta sono lungi dall’essere risolti, visto il ruolo che ricopriva nel distretto di polizia, e il plot con Hanna stessa potrebbe non essersi esaurito con la pianta deposta sull’uscio di casa. Ecco quindi che benchè anche in passato le stagioni fossero legate l’una all’altra dal cliffhanger finale, in questo caso la commistione potrebbe essere totale.
    Forse mi sbaglio ed è solo un mio inconscio tentativo di vedere un disegno strutturato nel disastro di questa stagione.

    Complimenti per il blog, leggo volentieri anche le vostre recensioni di The Walking Dead

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  78. Concordo con tutto quello che è stato detto nell’articolo della recensione, questa stagione di dexter mi ha deluso profondamente e credo, dopo la precendente serie sotto tono rispetto alle altre, che abbia dato il colpo di grazia definitivo a questo personaggio.
    La cosa strana è che nonostante tutto la serie non era partita male, ray stevenson era un ottimo villain, mi piaceva l’idea della sua omosessualità e speravo che sfociasse in una sorta di ossessione/amore nei confronti di dexter. Un modo per creare una sorta di cattivo della serie diverso da quanto visto fino ad adesso.
    Tutto parte dalla nona puntata, sono sicuro che ci siano stati problemi con la produzione e con l’attore ray stevenson, che è stato fatto morire nella maniera più ridicola che abbia mai visto. Dalla nona puntata cambia tutto, idee tappabuchi come il serial killer incendiario, tempi completamente cambiati come gli insulsi e interminabili dialoghi tra dexter e Hannah, in versione coppia di sposini omicida. Spariscono anche le riflessioni personali di dexter su se stesso, di nuovo si gioca la carta: io la amo perchè con lei posso essere me stesso – come già era stato fatto per lyla e lumen, quindi niente di nuovo.
    Non mi piace neanche la scelta dell’attrice che impersona hannah mckay, troppo bella e troppo modella per essere credibile.
    Per evidenziare quelli che secondo me sono stati altri errori di fondo della serie, posso dire il completo abbandono di dexter per suo figlio – vi era la storia di dexter che si preoccupava per come potesse crescere suo figlio, anche lui testimone della morte della madre, storyline completamente abbandonata.
    Debra doveva rappresentare una sorta di legame tra dexter e la sua umanità, anch’essa rovinata in un finale secondo me forzatamente scioccante e fuori luogo (nelle ultime tre serie il momento finale è debra che si trova davanti al fratello in procinto di uccidere la vittima finale, se non sono pesanti ripetizioni queste…).
    L’insulse accuse di laguerta: -ho un video di te che fai benzina- accusa insignificante e tirata fuori disperatamente all’ultimo secondo. e quella del – ha richiesto il tracciato gps dei nostri telefoni di sei mesi fa – eeeh? ma esiste sta cosa???
    La completa idiozia degli altri personaggi del distretto che in tutta la serie non portano quasi mai a termine una indagine, con quinn (sempre più magro che sembra benigni, ma che ha?) che praticamente non lavora, corre dietro alla spogliarellista.
    Insomma per concludere tutto crolla dopo la nona puntata, storie chiuse malamente, personaggi che muoiono in maniera rapida e quasi senza senso, e da quella puntata ogni colpo di scena è una idea disperata degli sceneggiatori tirata fuori all’ultimo momento e tempi enormi dati alla svolta sentimentale, come miglior tappabuchi per la mancanza di idee.
    adoravo questa serie

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  79. vanessa ha scritto:

    E dopo la prima puntata di The Following, per Dexter la vedo molto dura…

    E dopo aver visto 8 puntate di The following mi rimangio tutto quello che ho affermato nel mio precedente intervento: AHO’! A’ RIDATECI DEXTER!!!! ;)

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  80. erika ha scritto:

    …dobbiamo necessariamente ritornare alla realtà, renderci conto che abbiamo fatto il tifo per un cattivo, per un sociopatico assassino che non merita né pietà né simpatia…peccato, però.

    Beh questo è abbondantemente accaduto anche per quell’istrione di James Gandolfini in The Sopranos… :)

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  81. Che Dexter fosse un sociopatico assassino ero chiaro fin dal primo episodio, però allora era scritto bene… :-)

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  82. Dopo 10 ok e un meh…arriva lui E…..BIG NONO. Non ho parole

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