homeland 2x12

Homeland – 2×12 – The Choice

La seconda stagione di Homeland sembrava, fino a pochi episodi fa, quella della carriera politica di Brody,  e mentre ancora prefiguravamo scenari su scala mondiale e internazionale col nostro ex prigioniero e terrorista vice-capo del mondo libero, ecco che gli autori con una sterzata improvvisa rimescolano tutto. Ma proprio tutto. Non solo Brody provoca la morte di Walden e mette fine alla sua carriera da congressman, ma poco dopo muore anche Abu Nazir. In un paio di colpi, in pratica, Homeland ha decapitato le due forze ufficiali che ne reggevano la cosmogonia agonistica.

La scelta vale doppia visto che la Showtime non è proprio famosa per la sua continuità, le sue serie tendono all’azzeramento continuo anno per anno (due nomi: Dexter e Californication). Invece gli autori di Homeland sono riusciti di volta in volta a rilanciare e riavviare la nuova stagione, stravolgendo il vecchio senza snaturarlo, anzi rendendo lo shock  – a posteriori – una naturale evoluzione di ciò che è accaduto di episodio in episodio.

Con tutto quello che abbiamo visto in questo esplosivo (in tutti i sensi) finale di un’ora ci sarebbe da farsi venire i mal di testa con nuove teorie, sgraffignando indizi per la rete, grattando sotto le minime svolte della trama o delle smorfie di un attore per smascherare quello che (crediamo) possa essere la chiave di volte, la spiegazione di questo o quello. Col rischio, visto l’abilità di scrittura con cui abbiamo a che fare, di fare le pulci alle pulci.

La morte di Estes, ad esempio, cancella una pedina importante nell’ordito del serial, un uomo di potere che si serviva di Brody ma che era pronto a ordinarne l’esecuzione. Ci aveva quasi sfiorati l’idea che potesse essere lui la talpa, anche dietro tutte le accuse lanciate da Saul (e ci arriviamo a Saul); un’idea ormai andata in fumo nell’attentato. L’esecuzione di Brody doveva solo servire a coprire le vergogne del capo della CIA, mettere a tacere i compromessi e le concessioni a quello che era a tutti gli effetti un nemico dell’America. Allora chi ha architettato tutto? Chi ha spostato la macchina di Brody? Brody stesso (o meglio qualcuno su suo ordine, insomma lui sapeva del piano)? In effetti si alza per primo dalla sala dove avvengono i funerali di Walden, poi seguito da Carrie. Ma allora ciò che abbiamo visto (la prigionia di Carrie, il ricatto di Nazir ai danni di Brody con la minaccia di uccidere l’ostaggio, la morte di Nazir, gli aiuti di Brody che hanno portato agli arresti degli attentatori) era una gigantesca commedia recitata per noi e per la CIA tesa a fregarci tutti? E non c’è che dire: l’ultimo sogghigno di Nazir, il graffio post mortem rientra perfettamente nella sua visione delle cose, accettare di morire solo per far abbassare la guardia e completare così il suo piano per l’attentato. Di una cristallina diabolicità. O forse è l’ennesimo cul de sac in cui gli autori vogliono spingerci, per allontanarci ancor più dalla verità, dalla colpevolezza di Brody. Il suo comportamento in questo episodio è apparso un tantino schizofrenico: i discorsi con Carrie, con la figlia, con Mike, hanno tutti un senso definitivo, come un passaggio di consegne o un addio, o almeno è come gli autori ce l’hanno presentato (e torniamo al punto di partenza).

Tuttavia, se Brody fosse davvero innocente come dice, il suo futuro in Homeland non esisterebbe affatto (e dato che il suo contratto è stato rinnovato per altri cinque anni la questione neanche si pone). Ormai in fuga, avrebbe esaurito tutto il suo potenziale narrativo e soprattutto la sua ambiguità. A meno che non fosse l’ennesimo cambio di pelle della serie e la storia si trasformasse nell’odissea di un uomo che tenta di provare la propria innocenza, a scapito di scelte e intenzioni precedenti che lo inchioderebbero senza appello.

Restano comunque aspetti che non convincono. È vero, in passato Brody non ha dato prova di essere proprio un assassino a sangue freddo, tutto il contrario, e vederlo così tranquillo negli attimi prima dell’esplosione sarebbe quanto meno sospetto in una serie che è così precisa nel delineare caratteri e loro manifestazioni. Senza contare la forza di quel twist finale: proprio quando è davvero innocente, viene indicato come un terrorista, sulla base di quel vecchio video che faceva riferimento ad altri spazi, altri giorni, altre situazioni. Una questione la cui risonanza è amplificata dal fatto che la ricezione pubblica è filtrata attraverso quella della figlia, ben più gravida d’emozionalità, viste le loro ultime (e ultimissime) discussioni, anche riguardanti proprio l’argomento attentati e kamikaze.

Ma con Estes e Brody fuori dai giochi la freccia punta di nuovo con insistenza verso Saul. E questo finale ha tante di quegli indizi (o sospetti indizi) a suo carico da farci sorgere il sospetto di un nuovo depistaggio. Primo fra tutti, il fatto che si trovi da tutt’altra parte mentre avviene il fatto e più precisamente ai funerali di Nazir, che sarebbe un ottimo alibi per il futuro: era in veste ufficiale a una cerimonia ufficiale autorizzata dalla CIA. Tuttavia, la morte di Estes lo pone a capo di tutto e dopo l’attimo di smarrimento davanti all’agente che glielo comunica (ma era finto, lo smarrimento?) la sua espressione registra un fugacissimo senso di compiacimento, che forse non vuol dire niente e forse tutto. E la sua preghiera, in ebraico, per i morti? Di nuovo, un atto che potrebbe essere semplicemente ciò che sembra, un sentimento di pietas per i tanti morti americani che si trova davanti. Ma parliamo sempre di un consumato agente dei servizi segreti, uno che ne ha viste di cotte e di crude, uno abituato a stare in situazioni di crisi, che certo non si lascia scombussolare la razionalità dal sentimento. Quella preghiera per certi versi evoca quelle che recitano gli attentatori prima di farsi esplodere.

Ci si chiederebbe, allora, perché Saul non impedisca a Carrie di andare incontro alla morte; ma in un certo senso lo fa, chiedendole di accompagnarlo ai funerali di Nazir e quando lei lo informa che ha promesso a Brody di accompagnarlo alla cerimonia in memoria di Walden, per un attimo resta senza parole, in una tensione strana, come se volesse aggiungere qualcosa ma non lo fa. Tuttavia questo contraddice poi la spinta che Saul da a Carrie in merito al lavoro, il suo sprone a continuare all’Agenzia, a non mollare per Brody, ad accettare il nuovo ruolo di Station Chief, un grado di alta responsabilità. E il legame con lei è davvero sincero, basta vedere il sollievo che gli si dipinge sul volto, alla fine, quando la vede spuntare alla sua sinistra, avendo la conferma che non è morta nell’attentato. Eppure non c’è solo sollievo. Lo sguardo di Saul è enigmatico. In questa scena, come altrove – specie in questo finale di stagione – la straordinaria bravura di Mandy Patinkin è il principale depistatore. E non dobbiamo comunque dimenticare che Saul ha sempre cercato di evitare a Estes l’assassinio di Brody. Per alto senso morale o per non eliminare il proprio capro espiatorio?

Il fatto è che se continuassimo così ci faremmo sommergere dalle paranoie e dalle parateorie, tutto può essere  e il contrario di tutto pure. Una volta srotolato il rosario dei se e dei perché non si finisce più, si viene inghiottiti nel gorgo aperto dagli autori per farci arrovellare il cervello e tenerci inchiodati allo schermo. E noi li ringraziamo di questo. Al netto delle incongruenze, di qualche inverosimiglianza e un’esplosione in CGA di una bruttezza amatoriale, la fantapolitica e la fantarealtà di Homeland continua a dare frutti prelibatissimi. Anche al di là delle tesi e dei complotti The Choice ha sfolgorato con la sua costruzione a incastro, con la tensione generata dai movimenti di Quinn alle spalle di Brody e dal mistero della conclusione di quella scena, risolto solo – e senza mostrarci nulla – in quella successiva, il montaggio parallelo tra i due funerali, l’adrenalina degli attimi prima dell’attentato e lo shock dei minuti immediatamente successivi. Non c’è stato un attimo di tregua, un’ora blindatissima. Un fuck yeah convintissimo all’episodio e alla stagione tutta.

Note

  • Mi piace notare le coincidenze. L’episodio che avevo recensito la scorsa stagione, The Weekend, era ambientato proprio nella baita in cui comincia The Choice.
  • Il regista Michael Cuesta ha diretto molti dei migliori episodi di migliori serial americani, tra cui le punte della prima stagione di Dexter, nonché altri di Homeland, poi Six Feet Under e True Blood.
  • Peter Quinn in versione giustiziere dei bad guys, che appare nell’ombra, seduto con in mano una pistola con silenziatore è un’immagine che difficilmente ci leveremo dalla testa. Più spy atmosfera di così si muore. E soprattutto dimostra di avere una coscienza, il personaggio. Non più solo esecutore senza sentimenti, ma uno che prende a cuore sia Carrie che Brody. Si prevede un bel cursus honorum per lui nella prossima stagione. Tra l’altro la scena funge anche da preannuncio della morte di Estes, con un gusto da macabra ironia.

Antonio Varriale

Semplicemente il dark passenger di Noodles (e/o viceversa). Non gli bastava il cinema e Sergio Leone. La sua doppia natura lo portò a mietere vittime di notte tra i serial americani. Dipendente dalle dipendenze, non si lasciò sfuggire la possibilità di entrare in un altro tunnel di visioni e meno ancora quello di scriverne pure.

85 Comments

  1. vado a memoria, ma mi sembra che saul anche nella prima serie abbia pronunciato parole in ebraico per qualche altro morto.
    è carrie che fa dei cenni a brody per uscire dal salone.
    brody ha ucciso a sangue freddo il suo “socio” nel tunnel.
    chi ha mandato ai media il video autodenuncia di brody?
    il ritorno di carrie viva ma pulita e senza brody può far sospettare di lei sia di complicità nella fuga, che comunque è vero, sia di essere l’arteficie dell’attentato.
    per un primo momento ho pensato che fosse stato quinn a far saltare in aria estes, perchè “lui uccide i cattivi”, ma in fondo ne ha fatte secche 200 di persone, non proprio tutti cattivi, a meno che, come tutti i terroristi, non le consideri danno collaterale accettabile. ma poi quinn mi sembra piuttosto uno dal lavoro pulito, fine ed invisibile. bella comunque la scena di lui in penombra nella camera di estes, sembrava un film anni quaranta, gli mancava il cappello e l’impermeabile.
    giudizio sulla puntata? mah, l’ho vista due volte e continuano ad esserci dei buchi.
    giudizio sulla serie? a me è piaciuta di più la prima.
    tirando le somme: carrie sarà anche intelligente e la migliore della cia (a sentire quinn), ma in fondo è una mezza cretina, e non è colpa della sua malattia. brody è un furbo.
    mi rendo conto che forse ho seguito homeland non per la storia della coppia, bensì per saul, l’unico personaggio umano e “caldo” e interessante, nonchè l’unico attore autentico e mai sopra le righe. se salta saul salta la serie. buon termine a tutti!

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  2. fuck yeah, concorde.
    trascinati tutti di peso e a mani legate verso la prossima stagione. unica via, potremmo dire, per non farsi ‘sommergere dalle paranoie’ ma piuttosto districarle (ovvero fargliele districare).

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  3. aleale ha scritto:

    chi ha mandato ai media il video autodenuncia di brody?

    Questa resta la domanda più intrigante, secondo me, perchè all’atto pratico l’unico che avrebbe potuto è Saul e questo sarebbe davvero indice di voler utilizzare Brody come capro espiatorio fin dall’inizio. Però io non sono affatto convinto che Saul sia un cattivo e quindi mi resta un grosso, grosso interrogativo.
    Riguardo al resto, io immagiono una terza serie con Quinn di nuovo alla caccia di Brody (perchè ai suoi occhi ha fatto una mega cazzata e il senso di colpa più quello del dovere dovrebbero essere una bella molla) e Carrie intenta a discolpare più se stessa che non l’ex marine.
    Vedremo.
    Secondo me stagione bellissima, molto più della precedente che comunque io avevo apprezzato assai.

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  4. perfettamente d’accordo, Fuck Yeah per tutta la stagione!

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  5. Questo episodio lascia senza parole, almeno a caldo.
    Ripensandoci con Homeland si è riusciti a centrare l’obiettivo della meta-paranoia. Nella prima stagione andava in scena la paranoia di Carrie, nella seconda sembra che tutto vada avanti per alimentare la paranoia dello spettatore. L’unica cosa è che a me i personaggi non sembrano così ambigui. La storia di Brody in fondo è quella di un personaggio che fa da campo di battaglia per due ideali/mondi diversi. Carrie è un’analista schizofrenica nella cui malattia osserviamo le dinamiche complesse della realtà politica di oggi. Saul è preso nel mezzo tra il vecchio e il nuovo, il pre 9/11 e il post, e forse è il più enigmatico solo perchè della sua storia ancora non sappiamo niente e possiamo solo intuire quanto la storia sia importante per definirlo.
    Sinceramente non credo che ci sarà mai un vero/falso, o un colpevole/innocente, se non altro perché è molto più proficuo andare avanti in questa zona grigia. Il bello è stato proprio riuscire a costruire una storia in cui non esiste un personaggio limpido e puro – due casi esemplari di questa stagione sono Dana e Quinn su fronti opposti. La prima ha perso la sua innocenza con la storia dell’incidente, al secondo è stata data una coscienza come ha detto Antonio.

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  6. mi ricollego a un punto nebuloso (per me) della prima stagione:ma non ci era stato fatto credere che Saul passò la lametta che permise al terrorista di uccidersi?e dopo si rifiutò di sottoporsi al poligrafo?
    non fu mai chiarito mi pare,e mi sembra che Saul possa essere la famosa talpa..
    per non parlare del fatto che alla CIA sanno benissimo quando è stato fatto il video-confessione di Brody,quindi da quel punto di vista non può essere usato per incriminarlo..

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  7. Io sinceramente non ho visto un effettivo cambio di rotta nella seconda stagione, come qui a Serialmente si è detto. Per me Homeland ha continuato ad essere una serie interamente giocata sull’ambiguità e questo finale lo conferma. D’altra parte, però, mi vedo piuttosto preoccupata per il futuro: dove vogliono arrivare? L’idea di una caccia all’uomo e di un Brody che deve provare la sua innocenza insieme a Carrie non mi piace per niente. Questo sì che significherebbe cambiare pelle, e in senso negativo. In generale ci sono state diverse cose che mi hanno fatto storcere il naso. Insomma, l’attentato, la morte di Estes e tutto il casino creato sono stati una bella mossa, ma forse anche un po’ troppo plateale per Homeland, troppo “blockbuster”. Ero certa che l’ultimo asso nella manica di Nazir non potesse mai e poi mai essere il rapimento di Carrie, gli sceneggiatori avrebbero ceduto ad un topos fastidioso e conseguentemente rovinato un personaggio molto interessante proprio nei suoi ultimi momenti di screen e di vita. No, no, non poteva essere. E infatti mi hanno accontentata, motivo in più per soprassedere su eventuali cadute di stile e sulle mielosità “goodbye my lover” tra Carrie e Brody. Attenzione, io li shippo potentemente già dalla prima serie e uno dei motivi per cui ho amato questa seconda stagione è stata l’evoluzione del loro rapporto. Ma proprio una coppia così non può lasciarsi in un modo talmente banale! Vabbè, lasciamogliela passare, l’amore in fondo è sempre un po’ banale.
    Io in realtà spero che Brody non sia innocente e che il suo rapporto con Carrie vada avanti comunque, senza che lei sappia nulla, per poi arrivare ad un confronto finale epico. Staermo a vedere.
    P.s. Dana in questa puntata ha ridato qualche segno di vita cerebrale, ne sono felice.

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  8. Mah… io non mi sento di condividere tutto questo entusiasmo. Certo la voglia commentare francamente èanche un po’ scemata, ma resta per me il fatto che questo epiosodio e davvero poco comnvincente. Mi pare solo una gran furbata abbastanza banale da parte degli scneggiatori che però non mi incantano. Davvero vogliamo credere che un assassino di professione come Quinn non ammazza Broby per lealtà verso Carrie? Che niente niente mi si è innamorato anche lui??? NO eh! Per favore no! Maddai! Ma Carrie chi è Bella Swan!? Che tutti s’invaghiscono di lei pronti a sacrificarsi in suo onore? Non regge non è credibile ed è l’ennesimo brutto scivolone della serie. A meno che non sia stato proprio Quinn a fottere Brody dato che decide di non piantargli un proiettile in tedsta proprio dopo averlo visto pregare. Allora potrebbe avere un senso diversamente la faccenda è inaccettabile e anche anbbastanza ridicola in my opinion of course. E’ impensaabile che una spia del suo calibro abituata a “ripulire” si possa innamorare follemente di uan schizofrenica in poco tempo tanto da mettere a rischio la carriera e la sua credibolità per decidere arbitrariamente di non fargli fuori il ganzo. No davvero non si può accettare uan cosa del genere emi stupisco che nessuno se ne dolga. Per il resto si rimescola le carte in tavola, che potrebbe essere un bene, ma anche no, bisognerà vedere come intendono sviluppare la cosa. Insomma io sonio abbastanza lontana da l’essere soddisfatta di questo finale. I colpi di scena non sono mancati, ma non mi hanno convinta. vedremo che ci riserva il futuro.

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  9. Ma davvero hanno rinnovato il contratto a Damien Lewis AKA Brody per altre 5 stagioni?
    Ottimo, vuol dire che alla Showtime hanno talento nel mandare in vacca le proprie serie…. bah.

    Cmq non capisco i dubbi degli utenti. Se c’è una cosa che rende il 99% delle serie noiose da seguire è proprio il fatto che spesso non si ha il coraggio di uscire dai binari del plot principale. Basta vedere Dexter (che pure era originalissimo all’inizio)
    La seconda stagione di Homeland è completamente diversa come scenario ed ‘equilibri’ dalla prima.
    In dodici episodi ne sono successe di cose e di cambi di equilbri, molte più che in 120 puntatne di un Lost a caso…
    e adesso il contesto per la terza è nuovamente cambiato di colpo. Più coraggio di così si muore…

    Sulle incongruenze sono in parte d’accordo ma l’ho già detto diverse volte, il senso del serial sta altrove. Quinn l’ho trovato anch’io un pò fornzato ma cmq non sta facendo una ‘operazione ufficiale’ quindi non è ‘costretto’ da nessuno..

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  10. Io penso che Estes sia la talpa. O meglio era. Estes era al funerale, voleva uccidere Brody e non per la storia dei Droni, ma perchè sapeva che se fosse rimasto in vita, forse avrebbe fatto due più due. Estes lascia solo Brody nel suo ufficio quando Roya lo chiama fuori con una scusa, sei il capo della CIA e lasci un tizio nel tuo ufficio personale con i documenti riservati ?!?!? Estes era al funerale di Walden, poteva far fuori due problemi (Carrie e Brody) in un colpo solo. Ha fatto spostare la macchina di Brody e l’ha caricata di esplosivo. Il fatto che Quinn si sia presentato a casa sua minacciandolo di morte se Brody fosse morto gli ha fatto accellerare le cose. Estes NON ha mai voluto credere che Brody fosse un terrorista, non fino a quando non ci sono state prove EVIDENTi e chiaramente non ignorabili per dire che sì, Brody era un terrorista. Brody ha chiamato Estes quando Carrie stava cominciando a fare due più due con i colori e i dati appiccicati al muro. E ha sempre cercato di estromettere Carrie dal caso fin dall’inizio. Secondo me la terza stagione è volta a provare l’estreneità di Brody nell’attentato. Saul alla fine prega in ebraico, non in arabo. E c’è differenza. Un terrorista volto alla causa ISLAM non pregherebbe in ebraico. Non ha senso. Se avesse pregato in arabo ci sarebbe stato tutto, ma ha pregato in ebraico. Quanto a Carrie, beh è idiota. Ok essere innamorate, ma insomma. Persino l’amore ha dei limiti. Deve averli. E non credo che quello tra Carrie e Brody sia amore. Penso che sia comprensione reciproca. Attrazione sessuale, ma non amore. Homeland non è una storia d’amore.

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  11. visto l’episodio parecchio tempo fa, ricordo che non mi ha entusiasmata particolarmente. Cosa mi è rimasto impresso: il confronto tra Carrie e Brody subito dopo lo scoppio della bomba. Il funerale di Abu Nazir. Saul in mezzo alle vittime della strage. Basta. Quinn che decide di non uccidere Brody perché non è giusto l’ho trovato parecchio ridicolo, invece.
    io spero solo che Brody non sia innocente, perché di seguire le sue vicissitudini per provare la propria innocenza non me ne potrebbe fregare di meno

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  12. (obbligatorio) 28 dicembre 2012 at 16:07

    Ormai è passato un po’ troppo dall’unica volta che ho visto la puntata.
    Mi trovo d’accordo con quanti (come Grimilde) hanno sottolineato la totale inverosimiglianza della “tenerezza d’animo” di Quinn (con tanto di pistolotto ad Estes farcito di riferimenti ai “bad guys”: a volte mi chiedo se sia colpa dei telefilm che ce li presentano così, o se davvero gli americani siano incapaci di pensare se non per slogan e frasi fatte. Temo la seconda…). Questa poco plausibile conversione dell’Innominato a stelle e strisce mi ha dato la netta impressione di un goffo espediente degli autori per uscire da una scelta narrativa che si stava rivelando un impraticabile vicolo cieco.

    aleale ha scritto:

    chi ha mandato ai media il video autodenuncia di brody?

    Immagino che quella intercettata da Saul fosse solo una copia del video di Brody, e che tutta la rete terroristica di Nazir avesse accesso a quel file, per ogni evenienza…

    lima ha scritto:

    per non parlare del fatto che alla CIA sanno benissimo quando è stato fatto il video-confessione di Brody,quindi da quel punto di vista non può essere usato per incriminarlo..

    Mi pare di ricordare – ma qualcuno potrà correggermi – che l’intera operazione del doppio (triplo) gioco di Brody fosse molto “non ufficiale” e che gli unici sopravvissuti ad esserne al corrente (parlo dei personaggi importanti) siano Saul, Carrie e Quinn, che adesso è tornato nella sua Bat-caverna.

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  13. Recensione perfetta: d’accordo su tutti i fronti (da donna darei anche del gran f… a Quinn ma questa è una leggerezza)
    La Cia non sa del video perchè Saul ha convinto Estes a tenere tutto nascosto per non fare la figura degli scemi davanti al vice-presidente Walden: quando è arrivato Nazir l’operazione è diventata “chiara” per la Cia ma il passato di Brody è rimasto un segreto (tanto che Estes per non “farlo uscire” aveva deciso di farlo uccidere da Quinn PRIMA che Walden morisse). Quindi tutto porta a Saul come talpa e…. ok mi arrendo questi autori sanno il fatto loro ragazzi e, vista la stagione precedente, non mi stupirei se alla prima o seconda puntata della terza serie venisse fuori chi è la talpa e tutta la stagione fosse basata sul suo tradimento. E’ incredibile come gli autori siano riusciti ad azzerare il tutto tornando “al punto di partenza” per il casino nella nostra mente di spettatori senza rinnegare niente di quello fatto finora. E meno male perchè le scene d’amore di Carrie e Brody cominciavano a rompicchiare ad un certo punto, per un po’ mi è sembrato di vedere Once Upon a Time e qualcuno delle coppie di quest’ultimo tf (mancava il “ti amo, tu mi ami? Dimmi quanto mi ami? e lanciavo qualcosa al pc). Meno male che c’era Quinn a tenere desta la mia attenzione.
    Mi è piaciuta nettamente di più la seconda stagione (io , però la prima l’ho vista in 3 giorni quindi…..)
    Buon 2013 e meno male che a gennaio tornano le serie tv perchè sto per dare i numeri (anche se devo dire che Lost Girl e Rome, che sto recuperando, mi stanno piacevolmente sorpreso. Ma la “tensione” tra 1 settimana e l’altra delle puntate è impagabile)

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  14. Quinn è un figo e Saul è fantastico (Il sospetto di Saul talpa resta sempre ed è fortissimo).
    Per quasi tutto l’episodio ho creduto, o potuto credere, all’innocenza di Brody, alla fine c’è stata la mazzata. Non è tanto l’esplosione, ma l’ammissione che Brody chiede a Carrie: ti sei abbandonata a me? Con lei che risponde: completamente. L’abbandono era il tema ricorrente della relazione tra Brody e Nazir, il soldato americano era divenuto terrorista proprio perché si era abbandonato a lui, in senso emotivo. Perché fare dichiarare a Carrie una cosa del genere proprio in quel momento?

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  15. Buone feste a tutti.
    Anche a me questo episodio non mi ha fatto impazzire, ci sono parecchie incongruenze, rilevate anche nella recensione, se davvero però ci mettessimo ad analizzare tutto …., ma del resto di una serie tv si tratta e come tale va presa, penso che tutti noi lo si guardi per puro svago, perciò non andiamo troppo per il sottile.
    Bravissimoooooooooooo l’attore che impersona Saul, non ricordo il nome, fuck yeah.
    PS anch’io ho trovato assurdo il comportamento di Quinn: ma quando si è visto mai un””killer”che si fa prendere dagli scrupoli e non ammazza perchè? non crederete mica che un figaccione come lui si sia innamorato di Carrie vero?, bah ;) :)

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  16. La ragione per cui Quinn non ammazza Brody sarà anche ambigua ma ci sta. Lui la motiva dicendo che è il tizio che uccide i cattivi e quindi riconducendola ad un codice etico (Per la serie: sono un killer ma solo dei bersagli che scelgo io) e Carrie non credo che c’entri con questo ragionamento. Potrebbe inoltre essere una presa di posizione di Quinn, che non è scemo, e sa che quello è lavoro sporco e non vorrebbe passare come la pedina di Estes, vedi mai che qualcuno lo rimpiazzi (Toh, è successo!) Potrebbe essere una scelta dettata dal suo essere la talpa oppure potrebbe essere l’unico ad aver ragionato seriamente sulla situazione: è stato lui a fare domande a Carrie a seguito del suo rapimento ed è sempre lui che ha visto (?) Brody pregare Allah. Che stia cercando di capire cosa c’è sotto? In tutto questo non ci vedo una falla di ragionamento o un romanticizzare per forza le cose, ma tante possibili spiegazioni e anche un approfondimento del personaggio di Quinn, che si dimostra agente decisivo nella narrazione.

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  17. Aspetta… ho letto male o qualcuno tra i commenti ha davvero ipotizzato che Carrie sia l’autrice dell’attentato?!!! wtflol! O_O

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  18. (forse lollo si riferiva a me, ma io intendevo dire che non era stato brody a suggerire di andare via dal salone, ma carrie per prima, non ho mai dubitato di lei)

    in realtà io non ho visto quinn togliere il dito dal grilletto, ho solo visto brody vivo, dunque chissà cosa è successo in quel momento! magari brody si è accorto e hanno fatto un accordo/ricatto.

    e carrie allora finge con brody intuendo della sua responsabilità nell’attentato e sacrifica il suo denaro e il resto per mandarlo alla macchia e poi cercarlo e trovarlo e diventare per l’ennesima volta l’eroina della situazione? contorto.

    continua ad avere un ruolo dar adal (o come si chiama) tramite quinn?

    oppure c’è stato un cambio di guardia tra abu nazir e brody ed è stato brody stesso a far recapitare il video così per farsi conoscere proprio come terrorista e smascherarsi una volta per tutte?
    in fondo sono sempre stata convinta che il ritrovamento della chiavetta a beirut non fosse casuale, ma prevista da abu nazir insieme a brody

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  19. @Kiki May Io invece credo che un agente della CIA che di mestiere fa il ripulitore non possa né agire di sua sponte (diventerebbe una scheggia impazzita pericolosissima e di schegge impazzite ce ne è già una ed è Carrie) né essere un cane sciolto. Credo e spero ardendentemente che le motivazioni che l’hanno portato a non uccidere Brody siano tutt’altre di quelle che ci hanno lasciato intendere. Infatti lui rende conto direttamente a Dara Dahl che l’avrà pure “prestato” ad Estes, ma che non credo che gli faccia fare quel che più gli torna a genio come gli pare e piace.
    Purtroppo però se riflettiamo c’è molta (troppa) puzza di new love affaire.
    Esempi.
    Quinn, che dopo un breve periodo iniziale di riluttanza appoggia sempre Carrie. Quinn che le lascia fare quello che Estes non vorrebbe. Quinn che si agita (per non dire imbufalisce) quando ascoltano in diretta la notte “d’amore” di Carrie e Brody. Quinn protettivo post rapimento Carrie. Quinn solo esconsolato che sorveglia i due nel bosco. Ed infine Quinn amaliato da Carrie come agente (una pazza squinternata che agisce solo secondo istinto non dimentichiamolo) tanto da non voler distruggere la sua love story con Brody, perché teme che lei impazzirebbe del tutto e ne morirebbe. Puzza, putroppo davvero di nuovo love interest. Non votrrei che ci ritrovassimo con la bionda agente bipolare che si sentirà tremendamente dilaniata nella prossima stagione tra questi due uomini: il roscio sbuffante e forse terroristra, quadruplo doppio giochista e Quinn, la spia che l’amava… The guy who kill the bad guys! (Ma non tutti, i rosci no!)
    Scusate l’ironia becera, ma almeno si sdrammatizza perché sarebbe davvero insostenibile ‘sta cosa.
    Per finire mi unisco al coro: Quinn (alias Rupert Friend) è davvero un gran figo, tanto che quasi quasi spererei di ritrovarmelo in camera da letto! E poco male per il cannone con il silenziatore potrei sempre dirgli che sono una cara amica di Carrie :D

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  20. chissà poi se quinn, dicendo a estes che egli le aveva già rovinato la vita una volta, non si riferisse non solo all’elettroshock ma anche alla passata relazione di carrie con estes stesso.

    certo che quinn è figo, è inglese come brody, e l’inghilterra sta esportando in usa un sacco di attori fighi (il prossimo è quello che interpretava pamuk in downton abbey) e pure bravi.

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  21. Bella recensione Antonio come sempre. È la prima volta che commento anche se è molto che vi seguo.
    Trovo giusto quello che dici riguardo allo spirito di Homeland che si basa proprio sull’ambiguità dei personaggi,fino a portarci a dubitare ormai di tutto e di tutti…ma ci sono un paio di questioni su cui non concordo:
    Quando dici che Saul ha un’ottimo alibi x il futuro dato che durante l’attentato era al funerale di Nazir..ma come poteva prevedere,dopo 3 giorni in cui Estes lo teneva(col tipo del test) chiuso in un ufficio della CIA sotto il ricatto di rivelare la documentazione che aveva contro di lui se non si fosse licenziato, la decisione di Estes che all’improvviso lo ha reintegrato, ha fatto distruggere la documentazione su di lui e per prima cosa gli ha ordinato di presiedere al funerale di Nazir? (xchè è stato Estes a dargli quel compito)Solo noi spettatori ,sapendo delle minacce di Quinn, potevamo immaginare che lo avrebbe reintegrato. E anche volendo ipotizzare che Saul abbia organizzato il tutto solo dopo essere stato reintegrato, non ci sarebbe stato il tempo x un piano del genere…
    Anche per quanto riguarda la reazione di Saul alla vista dei 200 morti dell’attentato, a me sembra perfettamente in character..a me è sempre parso il personaggio più umano e dai valori morali più saldi di tutti gli altri, proprio a dispetto del suo ruolo nella CIA,che come giustamente dici richiederebbe una certa”scorza” che sfocia quasi nel cinismo(vedi Estes riguardo ai bambini uccisi dall’operazione sua e di Walden).Insomma il fascino di Saul secondo me è proprio aver mantenuto quell’idealismo e quel senso di giustizia e di pietas anche dopo diversi anni di lavoro alla CIA. Quando la terrorista si è uccisa davanti a lui, sembrava veramente sconvolto e si trattava appunto di una terrorista,non di 200 persone tra cui sicuramente degli innocenti e dei suoi colleghi..
    Insomma a me pare che gli autori ce l’hanno sempre mostrato come un uomo di alta statura morale e al di sopra delle parti e che giochino a farci venire dei dubbi solo per depistarci e tormentarci…:)ma può anche essere che amo molto questo personaggio e faccio fatica a immaginarlo compiere azioni crudeli in nome di chissà cosa.

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  22. @ Grimilde:

    Eeehh, su questo hai ragione. C’è un po’ il sentore che andranno a sbattere la testa sul love-triangle ad un certo punto, ma la scelta di Quinn su Brody non mi disturba in questo senso: è vero che gli agenti non possono fare di testa loro, ma l’operazione che Estes proponeva a Quinn era tutt’altro che legale e pulita e pertanto Quinn ha potuto rifiutarsi. Ci sta, a mio avviso. Che poi la butteranno in futuro sulla shipper è magari vero: Quinn è figo e già gli abbiamo visto le chiappe.
    Inoltre, effettivamente, mi fa pensare un po’ allo Spike della situazione. (Dove Carrie è Buffy e Brody Angel/us) Se nella terza stagione la menano un sacco con l’amore impossibileH tra Carrie e Brody, l’impressione sarà confermata! XDDD

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  23. 1) Il video della confessione di Brody era contenuto nella SD sequestrata a Saul all’areoporto di Beirut, trovata dal personale della scurity sotto la fodera della valigetta che Saul ha con sè, poi si vede che lui ha comunque nascosta un’altra SD nella fibbia della stessa valigetta.
    2) Brody si allontana dalla sala dopo un cenno di Carrie che lo invita a seguirla, dopo che lei ha visto quanto lui sia a disagio ed insofferente nel sentire il discorso di Estes su Walden (vedi i segni di diniego a testa bassa).
    3) Detto questo non condivido per niente il disprezzo sulla “storia” tra Carrie e Brody di qualsiasi natura si tratti, secondo me continua ad essere il motore della serie proprio perchè “al limite” nella sua ossessività, nella sua incomprensibilità, nella sua totalità, nella sua ambiguità, così come non condivido i giudizi sulla credibilità della serie : alla fine stiamo vedendo una fiction non un documentario e quindi tutto è puntato al coinvolgimento emotivo dello spettatore e qui ne abbiamo ” a palate”!!! molto più che in produzioni cinematografiche di grido con budget stellari.
    4) Da “Oscar” le sequenze in contemporanea del funerale di Nazir con la commemorazione di Walden e relativo commento musicale.

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  24. Banale.
    Questo finale, al contrario della prima stagione, lo hanno toppato alla grande.
    Non sposta di un millimetro la qualità media della serie, né la bravura degli autori di costruire montagne russe per lo spettatore. “Homeland” resta complessivamente una serie adrenalinica, di buona fattura anche se piena di buchi e incongruenze, che pone molte domande e non ha pretesa di dare risposte.
    La scelta che hanno preso gli autori, tuttavia, è la più debole.
    Della serie come mandare in malora quanto di – relativamente – buono fatto finora.
    In pratica Brody si è trasformato in “Il fuggitivo”…

    Come episodio, momento più triste dell’anno, il killer della CIA che non uccide perché poi la povera Carrie avrà problemi etc… è qualcosa di assolutamente folle, al di là di veridicità o meno (c’erano 101 modi per salvare Brody).
    La scelta di trasformare poi Brody nel capro espiatorio ha poca sostanza, ma soprattutto poco coraggio.
    Ora è troppo facile tifare per Brody*…

    *se vogliono giocare la carta dell’ambiguità ancora, allora ritiro le mie lodi per gli autori.

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  25. Grimilde ha scritto:

    Mah… io non mi sento di condividere tutto questo entusiasmo. Certo la voglia commentare francamente èanche un po’ scemata, ma resta per me il fatto che questo epiosodio e davvero poco comnvincente. Mi pare solo una gran furbata abbastanza banale da parte degli scneggiatori che però non mi incantano. Davvero vogliamo credere che un assassino di professione come Quinn non ammazza Broby per lealtà verso Carrie? Che niente niente mi si è innamorato anche lui??? NO eh! Per favore no! Maddai! Ma Carrie chi è Bella Swan!? Che tutti s’invaghiscono di lei pronti a sacrificarsi in suo onore? Non regge non è credibile ed è l’ennesimo brutto scivolone della serie. A meno che non sia stato proprio Quinn a fottere Brody dato che decide di non piantargli un proiettile in tedsta proprio dopo averlo visto pregare. Allora potrebbe avere un senso diversamente la faccenda è inaccettabile e anche anbbastanza ridicola in my opinion of course. E’ impensaabile che una spia del suo calibro abituata a “ripulire” si possa innamorare follemente di uan schizofrenica in poco tempo tanto da mettere a rischio la carriera e la sua credibolità per decidere arbitrariamente di non fargli fuori il ganzo. No davvero non si può accettare uan cosa del genere emi stupisco che nessuno se ne dolga. Per il resto si rimescola le carte in tavola, che potrebbe essere un bene, ma anche no, bisognerà vedere come intendono sviluppare la cosa. Insomma io sonio abbastanza lontana da l’essere soddisfatta di questo finale. I colpi di scena non sono mancati, ma non mi hanno convinta. vedremo che ci riserva il futuro.

    non potrei essere più in disaccordo su Quinn, può darsi che si scoprirà che hai ragione tu ma il comportamento di Quinn non è impensabile e ti spiego perchè, tu hai detto che Quinn è un assassino ma Quinn non ha detto di essere un assassino, lui è uno che “kills bad guys”, tutto dipende da come vedi il mondo dei servizi segreti e degli operativi, secondo me anche se gli autori di Homeland sono bravi a farci vedere personaggi pieni di chiaroscuri lo show rimane un telefilm profondamente patriottico, la CIA non è vista come una male necessario, ma come la casa dei bravi ragazzi, certo poi ci capitano un Estes e un Walden, ma guarda caso alla fine hanno fatto la fine che meritavano. Nel sistema di valori che Homeland vuole rappresentare non è impensaile che un Quinn abbia una coscienza anzi è perfettamente in linea con quella che credo sia la filosofia dello show. Quinn non è un assassiono che ammazza per soldi come i killer di mafia e nemmno perchè è il suo lavoro e la sua carriera, probabilmente lui è entrato nella CIA per difendere il suo paese e alla CIA hanno soceprto che il suo migliore talento era uccidere i cattivi ragazzi e lui ha trovato etico farlo.

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  26. Non potrei rispondere a tutti, spesso avete dato degli spunti interessanti, ma sarebbe lunga rispondere a ogni commento. Su un aspetto però vorrei chiarirmi un attimo: nella recensione ho volutsamente sollevato dubbi un po’ su tutti e mi sembra che questo sia il lato più interessante di questa stagione, il metodo usato per sparigliare le carte. Anch’io adoro Saul e lo considero l’anima del serial, ma a volte penso che proprio per quello potrebbe nascondere ben altro, che sia un diversivo per gli spettatori.
    Tuttavia, e questo mi premeva di più far emergere dalla recensione, il lato affascinante di questo finale e della stagione è proprio l’abilità alla mistificazione e all’ambiguità dei personaggi, tutti, fornita dagli autori. Molto probabilmente la maggior parte sono dei cul de sac volontari, ma è proprio questo il bello, l’accumulo di indizi a carico e discarico continui, con lo spettatore smarrito in questa selva di ambiguità.

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  27. Io credo non esista nessuna talpa, e tutta la terza serie si baserà su Brody che deve recuperare la sua credibilità, con l’aiuto di Carrie, aiutati entrambi da saul. perchè no? Quinn potrebbe essersi innamorato di Carrie, perchè no? lei è assolutamente favolosa, e geniale e coraggiosa e via via..inoltre non è solo essere attratti da Carrie e dalla sua tenacia ma anche scrupolo morale se così si può dire, e aver capito che Estes era un coglione e lo stava conducendo in un vicolo cieco. Non credo si debbano fare troppi ragionamenti cervellotici, in fondo di un serial tv si tratta, che appassiona comunque, nonostante le incongruenze. E’ talmente angosciante per certi tratti che io non riesco a rivederlo coi sottotitoli, come faccio con le altre serie, in seconda versione dopo quella integrale. Ciò significa però che mi appassiona e intriga ancora. La trovo comunque una serie spasmodica e maniacale, in puro stile Carrie. Che per me, rimane il personaggio dell’anno. Parola di strizza cervelli, è la genialità della follia.

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  28. Resterei un po’ sorpreso nello scoprire Saul come il “cattivo” del telefilm. L’attentato l’avevo preso come la riuscita di un piano segreto di Nazir (che verrà in seguito spiegato), ciò mi spiegava la calma con cui si era lasciato uccidere, come a voler dimostrare la sua serenità perché il grande piano si sarebbe comunque compiuto.
    La stagione mi è piaciuta molto. Non mancano le forzature, che però non mi hanno infastidito durante la visione dell’episodio e mi sono comparse solo dopo la meditazione sulla puntata. Un esempio: Brody e Carrie che lasciano la sala al momento più opportuno, senza un concreto motivo, solo un modo degli sceneggiatori per non farli ammazzare. Cosa che in circostanze normali mi avrebbe irritato, ma gli eventi sono stati così coinvolgenti da farmi ignorare la scena.
    Ciò che mi ha colpito sono stati i cambi di rotta di Homeland. La capacità di osare e osare, una scelta che dovrebbero adottare la maggior parte dei telefilm (Dexter), e non solo perché “così è figo”, ma perché fa solo guadagnare punti al telefilm. E Homeland lo dimostra con una gigantesca semplicità. Non ci sono stati lavori machiavellici dietro questa sceneggiatura. Una esplosione. Che cambia tutto. E un video che erano riusciti a farci dimenticare.

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  29. @bob69 E’ giusto così. Ognuno ha le sue idee e ognuno interpreta la serie secondo il suo punto di vista. Al di là delle divergenze di opinioni o di interpretazione degli spunti suggeriti dalla sceneggiatura Homeland è comunque un prodotto che non lascia indifferenti e questa è una cosa positiva. Poi se scriviamo in 100 ci saranno almeno 90 parerei discordanti e questo è normale e anche giusto. Ogni testa è un piccolo mondo dice un proverbio ;)

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  30. @Pogo
    Nulla di personale, eh, ma mi inquieta abbastanza vederti pensarla sempre e costantemente in maniera diametralmente opposta :D
    Dove tu lodavi House, io ne notavo le mille incongruenze e le eccessive forzature, ora su Homeland leggo l’aggettivo ‘banale’ e non posso fare a meno di corrucciare la fronte: credo che questa seconda stagione sia stata incredibilmente coraggiosa nel suo rimescolare le carte continuamente (a fronte di qualche incongruenza, per carità), poggiando su un parco attori difficilmente ripetibile (per quanto Claire Danes ogni tanto esageri) e su una scrittura solida e appassionante.
    Personalmente la metto sullo stesso piano di Breaking Bad come serie del 2012.

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  31. Holmes ha scritto:

    ora su Homeland leggo l’aggettivo ‘banale’ e non posso fare a meno di corrucciare la fronte: credo che questa seconda stagione sia stata incredibilmente coraggiosa nel suo rimescolare le carte continuamente

    Banale il finale.
    Fino al penultimo episodio la stagione era stata veramente coraggiosa; pazienza per le varie incongruenze (anche in questo episodio: auto che si spostano da sole come per magia nel CIA-campus, Quinn decide chi vive e chi muore con un perché ridicolo oltremisura etc…), ma questo finale è proprio banale. Hanno scelto la via a) più battuta; b) più semplice da seguire; c) più prevedibile possibile.

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  32. Aspettavo il finale per dire la mia, e ora dico che trovo questa stagione inferiore alla prima. Penso che, per quanto riguarda i temi della paranoia e della pazzia, la prima stagione abbia già detto quasi tutto e per molti versi l’abbia fatto meglio.
    E’ vero che questa stagione vanta tanti colpi di scena e radicali cambiamenti di direzione (merito che le riconosco), ma a me non basta e forse non dò a essi l’importanza che danno altri. Sono come degli effetti speciali che, presi da soli, sul momento mi fanno dire “wow”, ma a distanza di tempo non mi lasciano molto.

    Per me la serie ha perso molto nel momento della “redenzione” di Brody. Non c’è più l’equilibrio di prima, dato dall’avere i due protagonisti appartenenti a due fazioni opposte, il senso di paranoia e follia ha perso di incisività, e anche l’amore Carrie-Brody è diventato meno interessante (in quanto è stato rimosso l’ostacolo dell’antagonismo). Dite quello che volete, ma io per il momento tutta questa ambiguità di Brody non la vedo. Ormai, finché non mi danno seri motivi per pensare il contrario, per me ora è diventato “buono” e vittima perseguitata. Ma anche se rivelassero che la sua è stata tutta una recita, non so quanto sarei entusiasta, perché probabilmente penserei che ormai hanno tirato troppo la corda con la finzione.
    Tra l’altro ripeto che Brody, se da un lato mi piace molto come recitazione e ha tante scene belle prese singolarmente, come psicologia nel suo complesso non mi convince affatto. Dopo due stagioni, non vedo ancora una resa soddisfacente dei motivi che lo hanno spinto a fare scelte così radicali e a cambiare idea altrettanto radicalmente.

    Detto questo, mi è comunque piaciuta la puntata finale, e anche la stagione l’ho vista volentieri e apprezzata sotto diversi aspetti.
    Diciamo che per me sarebbe una stagione da 3,5/5, quindi decisamente da “ok”, ma lontana dal “fuck yeah”.

    PS: Anche a me ha dato fastidio la scena di Quinn ed Estes, non perché sia irrealistico che uno che fa quel lavoro abbia una coscienza, ma per via dei motivi che lo hanno spinto a rifiutare l’incarico e soprattutto perché ho trovato il discorsetto moralista davvero bruttarello.

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  33. Rispondo ad Arya sulle motivazioni di Brody. Io credo che anche nella prima stagione Brody non sia mai stato del tutto cattivo né che nella seconda sia stato del tutto buono. Ovviamente il concetto di buono e cattivo è relativo in Homeland ed è su questo che la serie si basa, in più, ripeto, io spero che si riveli dalla prte di Nazir ma proprio per quest condivido le tue perplessità sul futuro della serie, che preoccupa molto anche me. Detto questo secondo me il personaggio di Brody può sembrare incompleto a tratti, ma nel complesso lo trovo coerente. La prigionia e l’esperienza di vita insieme a Nazir lo hanno cambiato, facendogli credere che il suo mondo ormai fosse quello. In più Nazir ha giocato comunque sul suo senso della patria, pensate al suo video-rivendicazione eai riferimenti ai nemici esterni ed interni dell’America. L’intervento di Dana e il rapporto con lei lo hanno in un certo senso risvegliato, facendogli capire chi fosse in realtà. E da qui parte la seconda stagione in cui Brody, confuso, non sa più da che parte stare e salva Nazir mentre vorrebbe allo stesso tempo tornare soltanto ad una vita normale e non far più soffrire nessuno, compreso se stesso.

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  34. @AriaSnow condivido in pieno la tua disamina!

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  35. @ Pogo:
    Sei sicuro che la motivazione di Quinn per salvare Brody sia quella che ci è stata detta? Non so ho come l’impressione che sia troppo “banale” per autori come quelli di Homeland .,.. la banalità è sempre stata lontana dalla loro scrittura. Anche quando non amavo Brody loro non mi hanno mai deluso nel presentarmelo, quando pensavo che finalmente l’avessero fregato e ci “godevo” me l’hanno fatto amare, e così via con un ottovolante per tutta la stagione.

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  36. Pogo ha scritto:

    auto che si spostano da sole come per magia nel CIA-campus

    No beh, dai, ok tutto, ma è ovvio che quell’auto non s’è spostata da sola. Nel senso, c’è differenza tra i buchi di sceneggiatura, che ci sono, e le cose che semplicemente è palese si chiariranno in futuro. ;)

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  37. manq ha scritto:

    No beh, dai, ok tutto, ma è ovvio che quell’auto non s’è spostata da sola.

    Manq, guarda che la mia era un’iperbole… e sottintende il fatto che in barba alla CIA, un tizio – che può essere stato Brody stesso – prende l’auto del deputato (auto schedata dalla stessa CIA) e la porta vicino al luogo della conferenza, dove, di regola – e infatti l’auto è isolata – non c’è possibilità di parcheggio.
    Insomma, è l’ABC della sicurezza e si applica pure quando si muove un semplice assessore regionale…
    Andiamo, volevano l’effetto e l’hanno avuto, mica sono stupidi gli autori.
    Il fatto è che sono stati banali.
    Indipendentemente da tutte le spiegazioni che potranno trovare in seguito (l’unica plausibile è che la talpa interna alla CIA ha il potere di far svanire il cordone di sicurezza che di solito si struttura in questi casi…)

    jackson1966 ha scritto:

    Sei sicuro che la motivazione di Quinn per salvare Brody sia quella che ci è stata detta?

    No. Ovviamente non sono sicuro, come non si può essere mai sicuri di qualcosa fino a prova contraria.
    Il punto è che quella prova contraria non c’è ora e la motivazione che Quinn “vende” a Estes, è accettata dallo stesso Estes, capo della CIA. Mica Pulcinella.
    Ergo giudico da ciò che vedo.

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  38. @ Pogo:
    Che, se mi permetti in Homeland è una delle cose più “pericolose” da fare vista l’abilità degli autori di farci “vedere” ciò che vogliono e poi dirci ciò che “è” in realta (ok è un po’ arzigogolato ma spero sia chiaro. Del resto sono arzigogolati anche gli autori di Homeland) Se poi giudichiamo Estes in gamba perchè capo della Cia allora scusa ma non ci capisco più niente: sono stata zittita in più di un’occasione in malo modo per la mia “americanità” assoluta. Ho assolutamente evitato di parlarne ancora per evitare discussioni inutili e senza senso (tanto non cambio idea “sul più grande Paese del mondo” per me come non la cambiate voi) e tu dici che se Estes accetta ciò che dice Quinn è Vangelo proprio perchè è il capo della Cia? La Cia che King ha definito “una contraddizione in termini” (parlava dell’intelligence ovviamente) e che voi odiate a man bassa? Lodate Saul proprio perchè non è il classico agente Cia con i paraocchi? Scusate ma io avevo capito che per voi la Cia fosse Pulcinella e che Estes fosse l’esempio massimo di falsità e che meritasse di morire come Walden per i droni sui bimbi. Ora è diventato un genio che capisce al volo i suoi agenti-killer (accetterei di più l’ipotesi che se la sia fatta sotto per la minaccia di Quinn, ma va bene ugualmente)
    Puoi avere ragione come tutti voi che criticate questa stagione e, soprattutto la fine: io dico solo visti gli esempi passati aspettate a giudicare in Homeland niente è mai quello che ti aspetti (la parte iniziale di Carrie e Brody “felici” per me è stata, per es. di una noia pazzesca, mancava solo il “e vissero felici e contenti”. Stavo pregando Dio che Quinn sparasse a Brody per vivacizzare un po’ il tutto figurati)

    Rispondi

  39. straquoto.

    Il superkiller che si rivolta nientepopodimeno che contro il capo supremo della CIA e si rifiuta di uccidere Brody per un rigurgito di moralità. Jamm.

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  40. jackson1966 ha scritto:

    e tu dici che se Estes accetta ciò che dice Quinn è Vangelo proprio perchè è il capo della Cia?

    Mai scritto.
    Ho scritto che Estes – uno che è arrivato a capo della CIA – digerisce la cosa come se nulla fosse. Il che, si rivelasse una cosa falsa, ci dice una sola cosa: il capo della CIA è un incapace. Cosa che non è possibile. Né in termini di credibilità, né del personaggio in sé (insomma, non hanno certo strutturato Estes come uno incapace).
    Uno, per essere a capo della CIA è, a suo modo, in gamba. Il problema è tutto il resto (non è che essere in gamba ne fa persona proba e magnanima).

    jackson1966 ha scritto:

    Scusate ma io avevo capito che per voi la Cia fosse Pulcinella

    Non so chi possa mai credere che la CIA sia Pulcinella, in quel caso sarebbe fuori strada e di brutto.
    La CIA è portatrice di dolore (e morte) in giro per il mondo per interessi di una sola nazione, se non – a volte – pochi individui; è il demonio, altro che Pulcinella…

    jackson1966 ha scritto:

    e mi permetti in Homeland è una delle cose più “pericolose” da fare vista l’abilità degli autori di farci “vedere” ciò che vogliono e poi dirci ciò che “è” in realta

    non lo metto in dubbio, ma il punto qui è dato dai personaggi.
    In ogni caso ciò che è deve comunque avere degli indizi di base.

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  41. faccio un po’ fatica a commentare a così tanti giorni di distanza dalla visione, ma ci provo.
    inizio dalla sensazione finale, ovvero dal: “e adesso?” che mi è venuto in mente. con questo finale Homeland è in bilico tra il diventare una ciofeca terribile o al contrario farci appassionare ancora di più alla prossima stagione.

    le note negative dell’episodio in molti le avete già dette: Quinn che salva Brody e le parti romantiche fra Carrie e Brody. meno male che è scoppiata la bomba, così si è interrotto un momento per me privo di pathos (il sesso nel parcheggio un anno fa o le mani che si sfiorano durante l’interrogatorio lo sono, invece).

    i dubbi? su Saul, ovviamente: morto Estes, morto Nazir, morto Walden e famiglia il riflettore è su di lui. però in questo la prova di attore del buon Mandy ci frega e ci fregherà fino alla fine, così equilibrato da farti pensare di lui tutto e il contrario di tutto nel giro di un’ora.

    ora non ci penso proprio a spaccarmi la testa cercando indizi, tanto non li troverei. però so che anche un anno fa a fine stagione ero molto dubbiosa sulla possibilità di Homeland di continuare e invece gli autori mi hanno smentito. ma mi auguro che il contratto di cinque anni di Lewis sia anche per altro, perchè no, sinceramente io spero che la prossima sia l’ultima.

    ha ragione chi qui ha scritto che il gioco dell’ambiguità ha un tempo limite per non rovinare il climax. è come il soufflè, devi tirarlo fuori dal forno non un attimo prima, nè dopo, altrimenti si sgonfia.

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  42. @ Pogo:
    Per me il demonio ha altre facce ma questo lo sapete già tutti quindi soprassiedo
    Per me il direttore della Cia è un incapace (Estes è un esempio fittizio ma te ne potrei trovare mille, purtroppo reali: credi che le dimissione del vecchio capo della Cia subito dopo la rielezione di Obama sia veramente dovuta ad un amante? Io credo che sia la “punizione” di Obama per avere permesso l’uccisione di un suo ambasciatore. E meno male ch questo Presidente non tende a bombardare chi gli dà fastidio ma ha “solo” licenziato il capo della Cia)
    Estes era lì (tra l’altro “superando” Saul) perchè era “amico” di Walden e “compagno di giochetti con i droni” (Saul lo dice chiaramente nella prima stagione) ed è il tipico esempio degli ultimi direttori Cia: scelti per motivi politici e non di abilità: io sono pro-Usa ad oltranza ma mi piace sapere con cosa ho a che fare. A differenza vostra trovo che i loro difetti siano superati alla grande dai loro pregi, ma, ribadisco non voglio aprire questa discussione un’altra volta. Qui parliamo di Homeland ed io trovo che tra i pregi degli Usa ci siano proprio gli autori di questa serie e mi fido ciecamente di loro: ci daranno una terza grande stagione e saremo qui a dire, come all’inizio della seconda, ragazzi come sono in gamba, che sorprese riescono a fare!!!!
    Se così non sarà farò ammenda con te e gli altri scettici: per ora le vostre teorie valgono come le mie e, solo il fatto che stiamo qui a “discuterne” dimostra già, secondo me, la loro abilità

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  43. jackson1966 ha scritto:

    Per me il demonio ha altre facce

    Sarà… certo si potesse chiedere ai contadini del Guatemala… ma siamo in spirito natalizio (che poi che vuol dì) e quindi mi fermo subito.

    Su Estes, pensare che un capo di una delle tre più forti agenzie spionistiche al mondo sia un fesso o incompetente va oltre le mie capacità di comprensione. Quindi mi ritiro a priori.

    jackson1966 ha scritto:

    Se così non sarà farò ammenda con te e gli altri scettici: per ora le vostre teorie valgono come le mie e, solo il fatto che stiamo qui a “discuterne” dimostra già, secondo me, la loro abilità

    Per quanto mi riguarda, non devi fare ammenda proprio di niente, soprattutto con me.
    Prima di tutto, se noti bene i miei scritti anche degli episodi passati ho sempre sostenuto “Homeland”. E mi sembra chiaro che le mie critiche riguardino espressamente questo episodio e questo finale (mentre trovai sublime quello dello scorso anno); quindi è inutile io riscriva qui i miei elogi per quanto fatto di buono.
    Secondo, io non sto facendo nessuna teoria, né sto criticando negativamente un terza stagione che ancora non c’è. Io ho definito banale la scelta finale e alcuni punti che hanno portato alla scelta finale.
    L’unica cosa che non reputo accettabile nella terza stagione, è l’eventuale ambiguità di Brody portata all’infinito (e quindi si scopre sia colpevole). In quel caso ritiro le mie lodi per gli autori. Tutte.

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  44. Vero che qui si dovrebbe commentare homeland e non parlare di politica, però se non vogliamo solo fare un commento tecnico su sceneggiarura e recitazione si finsice per sconfinare per forza, del resto parliamo di uno show intitolato homeland. Del resto sulla recitazione non vale nemmeno la pena di parlare, la Danes e Lewis hanno vinto l’Emmy per la scorsa stagione e io glielo ridarei per questa, si ho visto che c’è pure qualcuno che ha commentato che l’unico che sa recitare è Patinkin, mah! il mondo è bello perchè ci sono sempre le eccezioni e lo dice uno che adora Patinkin dai tempi di Dead Like me e che si è rifiutato di continuare a vedere Criminal minds dopo la sua partenza. Quindi torniamo alla politica a Grimilde dico che io non sono certo pro-USA come Jackson1966, però non li vedo esattamente come il grande satana, quano ci fu l’11 settembre non ho festegggiato, ma ammetto dopo lo sbigottimento iniziale di aver pensato chi semina vento prima o poi raccoglie tempesta (e subito dopo, però poveracci quanti civili innocenti), mi rivolgo a grimilde non perchè abbia parlato di politica ma per chiarire che quello che ho detto sul personaggio di Quinn non viene da quello che io penso sui servizi segreti, perchè io non vedo gli USA come Satana ma certo ci vedo i servizi segreti, ma da quello che penso che gli autori di Homeland ne pensano (o vogliono che il publbico ne pensi), il disocrso è un po’ arizigogolato ma spero si sia capito. Tornando al disocrso prettamente politico, forse io sto tra Jackson1966 e Pogo, probabilmente molto più vicino a Pogo, però non condanno gli statunitensi come popolo, hanno difetti ma anche pregi, al mondo c’è sempre stata una potenza dominante, l’impero britannico, quello spagnolo prima, l’impero romano nell’antichità, sicuramente gli Stati Uniti non sono il peggiore, quello che mi urta (credo di averlo già scritto ma lo riscrivo) è quando una rivista importante non ricordo se fosse Time, Newsweek o che altro, schiaffa in prima pagina folle esultanti che bruciano la bandiera americana e che festeggiano (forse all’indomani dell’11 settembre, perchè ricorderete che quel giorno in molte piazze del mondo si festeggiò) e titolano: “perchè ci odiano tanto?” ecco quello fu un titolo che mi urtò tanto, perchè so che rifletteva il pensiero di molti americani di diversi livelli sociali e culturali, non solo dei più ignoranti, avrei voluto chiedere al giornalista “are you seriuos?” ecco io posso apprezzare l’americano che pragmaticamente dice il mondo va così, abbiamo interessi economici da difendere in tutto il globo, ma mi dà sui nervi quello che non capisce come mai c’è gente che li odia.

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  45. @ bob69:
    @ Pogo:
    >Voi avete sconfinato ed io mi adeguo (lasciamo stare per favore lo spirito natalizio: io odio Natale and company): solo per curiosità e non per rispondervi o per cambiare idea sul mio essere pro-Usa ad oltranza: non c’è niente di buono (tranne ovviamente le serie-tv che vedo seguite) per voi in Usa? negli statunitensi? Ripeto è solo curiosità e non volere fare polemica: non risponderò alle “vostre accuse” agli Usa (io per es. l’11 sett. ho pensato: “Oddio siamo in guerra. Sono incinta di un bimbo e nascerà in un mondo in guerra.” Poi ho “visto” le torri gemelle e i “festeggiamenti” ed ho pensato ” Spero che gli Usa usino tutta la loro potenza per schiacciarli come mosche tanto adesso tutto il mondo starebbe in silenzio a guardare perchè chi oserebbe opporsi alla loro vendetta? E c’è di più: sono rimasta molto delusa da Obama quando non ha fatto niente per l’ambasciatore americano ucciso: ucciderlo è, per il diritto internazionale, un atto di guerra contro il suo paese. Doveva punirli con più fermezza non solo licenziare il capo Cia. Amo questi Statunitensi che permettono a chiunque di avere un’arma con 1 dollaro e poi piangono per chi muore ucciso da quelle stesse armi lasciate in giro “così”; che credono nel loro paese come un italiano non sa e non vuole fare (credo che sia la loro “gioventù” come paese); che si arrabbiano se durante la finale del football americano si vede una tetta ma adorano il wrestling; che credono nella libertà di stampa come a noi non ce ne può fregare di meno perchè tanto ormai sappiamo che gli organi di stampa sono in mano a questo o a quel partito; che hanno geni come Stephen King, Spielberg e tantissimi altri e li sfornano in continuazione; che aspettano e cercano sempre il nuovo in tutti i campi, considerando la staticità un grosso difetto (vedi la loro idea di danza: per noi la classica è il massimo ed il resto fuffa, loro credono che l’hip hop abbia una sua ragione d’essere e la stessa dignità); che pensano che chi abbia tanto denaro se lo sia in qualche modo meritato, mentre per noi è sicuramente uno che l’ha fregato in qualche modo ai meno abbienti e quindi un delinquente (del resto lavoratori autonomi=ladri è tipico del nostro paese); che continuano a credere nella politica e che questa possa migliorare il loro paese (un Presidente nero? Really? Di 40 anni ca? Le persone degli anni sessanta ancora inorridiscono secondo me); che se un Presidente viene ucciso pensano a tutta una serie di complotti fatti dai loro stessi concittadini perchè “com’è possibile che un Presidente degli Usa venga ucciso come un qualunque essere umano?” Che perdono una guerra per la prima volta (Vietnam, tra l’altro inziata dallo stesso Presidente che venerano perchè ucciso) e cosa fanno? Ok abbiamo sbagliato rialziamoci e vediamo di sistemare il tutto? Che vedono Rambo e dicono: “Oddio ho maltrattato i veterani del Vietnam dando loro la colpa di avere obbidito al loro Paese ed ora devo fare ammenda”
    Amo soprattutto la loro “ingenuità”: sono troppo “giovani” per sapere, come noi europei che la storia è un ciclo che si ripete all’infinito, pensano seriamente che tutto può essere cambiato e migliorato, basta volerlo.
    Cosa devo dirvi li amo con tutte le loro contraddizioni, le loro parti oscure e quelle “lucenti” perchè penso seriamente che loro non capiscano sul serio “perchè ci odiano così?”, non è falsità e una grossa enorme ingenuità che, penso la storia ed il tempo toglierà loro come ha fatto con tutti i paesi più vecchi e, spero, a quel punto, che ne nasca uno nuovo con tutti gli ideali intatti e non “scafato” e demoralizzato e rassegnato come noi del vecchio continente. Del resto la prmima vera rivoluzione è stata l’americana non la francese come ci piace pensare: loro hanno detto per primi: non me ne frega niente se Dio ti ha dato il mandato di governarmi, io penso di poter camminare con le mie gambe e che tu sia “sorpassato”. E la loro Costituzione altro cos’è se non la più grande e meravigliosa utopia del mondo moderno? E finchè ci credono li amerò sempre solo per questo)
    Ok ora tocca a voi sparare e scusate la mia lungaggine.

    Rispondi

  46. @ Pogo:
    Io concordo con te.

    Rispondi

  47. Finalmente stacco un paio di giorni da un lavoro che mi frutterà alla fine 0€ e pure tante magagne, perciò sarò brevissimo, perché sono stato chiamato in causa: non sono “anti”, qualsiasi cosa voglia dire. Non odio entità astratte definite nazioni formate da milioni di persone.
    Quindi qui c’è stata un po’ di confusione, la quale è anche inspiegabile, visto che mi sembra chiaro dai miei scritti chi penso sia il problema, non cosa. Spero di aver fatto chiarezza.

    Jackson, tu ricadi nel difetto principale degli italiani, quello della squadra di appartenenza, il classico “o con me o contro di me”. Il fatto di ritenere la CIA un’organizzazione criminale non mi impedisce di ammirare le cose buone degli USA, come il coraggio di guardare avanti e la capacità di votare alla fine un bravissimo presidente, che sta raccogliendo consensi nel mondo, il cui nome è Obama. Oppure il rispetto per la libertà personale e l’idea che tutti debbano avere una possibilità.
    Di sicuro sono stato molto amareggiato per l’11 settembre e la considero una grande tragedia. La mia unica differenza rispetto agli statunitensi è che io comprendo perché dall’altra parte c’era chi festeggiava.
    C’è di buono e di cattivo negli USA come in Italia, Germania, Inghilterra e qualsiasi altro Paese del mondo…

    Detto questo, mi avvio alla chiusura, rilevando che il tuo commento delle 9:30 di stamani è un mix di luoghi comuni e storia studiata sul bignami. O peggio filtrata attraverso la televisione contemporanea, che da tempo non ha più ruolo educativo. E quindi se devo star qui a smontare i luoghi comuni (come Paese non ci siamo riusciti per 20 anni e ancora va avanti… chi sono io per riuscirci?), non inizio proprio questa “battaglia”.
    Non ti offendere Jackson, ma la conoscenza non è una cosa che arriva dall’alto. Basta leggere-guardare-informarsi. Per esempio si imparerebbe che non esiste nessuna rivoluzione americana (anche se nominalmente la si può definire così), perché quella fu una guerra d’indipendenza. Le rivoluzioni sono altra cosa (appunto quella francese).
    Oppure scoprire che per quanto la nostra Costituzione sia più giovane di tante altre, è davvero la più bella del mondo e non solo perché lo dicono un politico e un uomo di cultura.

    Soprassiedo infine sull’accostamento della parola genio a King.

    Buon 2013 a tutti. E non litigate troppo. ;-)

    P.S. chi si lamenta di Lewis confermato per 5 anni, forse non ha considerato un dettaglio: è il protagonista, visto anche il titolo della serie…

    Rispondi

  48. @ Pogo:
    Grazie della risposta. Temo di essere una persona che ama i luoghi comuni (Oddio italiana appunto secondo te. Ci penserò non amo molto il “mio” paese)

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  49. Lo dico senza polemica però penso che sarebbe giusto commentare solo la puntata, siamo in tanti e ognuno di noi ha la sua rispettabile opinione ovviamente, e questa è una serie che invita alla riflessione e al commento, ma poi si rischia che qualcuno si offenda e non commenti più, oltre al fatto che siamo già stati richiamati più volte, qualche volta ci cancelleranno. ;)

    Rispondi

  50. @ jackson1966:
    condivido quasi tutto quello scritto da Pogo, così mi ha risparmiato di essere “costretto” a un altor post fiume. Del tuo post mi ha molto sorpreso l’apertura “solo per curiosità e non per rispondervi o per cambiare idea sul mio essere pro-Usa ad oltranza: non c’è niente di buono (tranne ovviamente le serie-tv che vedo seguite) per voi in Usa? , eppure mi sembrava di avere scritto chiaramente che vedo anche cose positive negli USA, dovevo elencarle ed essere ancora più prolisso?. Noi viviamo in un paese dove il TG1 è praticamente TG Vaticano e buona parte dell’arco costituzionale si rifà alle parole del Papà che considerea i matrimoni gay una minaccia per l’umanità, loro hanno eletto un presidente che anche il “don’t ask don’t tell” era un’inaccettabile ipocrisia. Quindi figurati se non trovo lati positivi almeno se confrontati con la aberrante realtà del nostro bigotto paese. Certo rispetto ma non condivido il tuo amarli anche per le cose che mi urtano, come ho scritto anche io sono convinto che siano sinceri quando non capiscono perchè parte del mondo ha festeggiato l’11 settembre e come ho scritto questa loro che tu chiami ingenuità mi dà fastido, per te invece è uno dei motivi per amarli, capita non si può essere tutti uguali.
    Vogliamo tornare ad homeland? Pensando a questi nostri post un po’ OT, ma visto l’argomento di Homeland direi nemmeno troppo, mi sono chiesto una cosa. Nessuno ha risposto alla mia premessa sul discorso riguardante Quinn, ma non so se è perchè la condividevate e davate per scontata. Condividete il fatto che malgrado i chiaroscuri di certi personaggi Homeland sia uno show patriottico? Che trasudi patriottismo, pur facendolo in maniera da non risultare indigesto?

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  51. @ raffaella:
    Hai ragione ma io rispondevo a Pogo e Bob69.
    Comunque non ci si dovrebbe offendere per le opinioni altrui (per me, ovvio): la libertà di pensiero e di espressione è la più bella cosa che abbiamo e lo scambio di opinioni è altretttanto bello (fa anche riflettere secondo me). Ognuno ha la libertà di pensiero e questa, per me e anche se opposta alla mia, è sacra. E’ quando qualcuno vuole fare valere la sua opinione su quella degli altri a forza che cominciano i guai seri e Homeland, secondo me, ha proprio questa capacità di far riflettere oltre la mera serie tv.

    Rispondi

  52. @ bob69:
    Visto come la pensano la maggior parte degli statunitensi direi proprio di sì. Altrimenti sarebbe stato un flop. Basta vedere Last Resort (Una serie che amo molto, di certo più di Revolution che trovo di una boiata assoluta) dove il chiaroscuro sul patriottismo è molto accentuato, che è stata cancellata.
    Su Quinn ribadisco che preferirei vedere come il suo personaggio “continua” nella 3 stagione prima di dare giudizi: non so perchè ma mi sa tanto di fregatura per noi spettatori da parte degli autori
    Il patriottismo, tra l’altro è una delle qualità che invidio loro, visto che io non ne provo manco un po’ per l’Italia, grazie anche al fatto di cui parlavi tu sul Papa (da Medioevo c…) e devo dire che quello che voi pensate sulla tendenza degli Usa a strafare negli altri paesi io la vedo invece nella Germania, in passato, presente e, mi sa, futuro.

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  53. (obbligatorio) 30 dicembre 2012 at 16:19

    bob69 ha scritto:

    Vogliamo tornare ad homeland? [...] Nessuno ha risposto alla mia premessa sul discorso riguardante Quinn, ma non so se è perchè la condividevate e davate per scontata. Condividete il fatto che malgrado i chiaroscuri di certi personaggi Homeland sia uno show patriottico? Che trasudi patriottismo, pur facendolo in maniera da non risultare indigesto?

    Io non lo guardo in questa luce. In Homeland i due schieramenti opposti sono gli USA e il terrorismo islamico, ma per quel che mi riguarda potrebbero essere i guelfi e i ghibellini, perciò, non parteggiando per nessuna delle due fazioni, non sono portato a notare l’eventuale elemento patriottico. Mi piace, perché trovo che renda il tutto più interessante, il fatto che anche dalla parte degli “eroi” ci siano dei personaggi ambigui, per usare un eufemismo, e se si confermerà la tendenza a sopprimerli, per una sorta di giustizia divina, non potrò non storcere il naso. Tornando a Quinn, se per te il suo sermoncino sui “bad guys” è un modo non indigesto di trasudare patriottismo, non posso essere d’accordo: a me è andato di traverso, e da tutti i punti di vista lo considero uno dei momenti più bassi non solo della puntata, ma dell’intera stagione.

    Rispondi

  54. A me i finaloni lunghi di Homeland mi piacciono, questo forse più di quello dell’anno scorso, dove la bomba non era esplosa. La cosa migliore è il modo (furbo, ma interessante) in cui si rivoluziona praticamente tutto, lasciando aperte moltissime strade. Al contrario di Pogo, mi sembra giusto che si continui a giocare con l’ambiguità del personaggio di Brody, anzi, con l’ambiguità di tutti (tranne di Carrie, dove però gioca l’instabilità mentale). In fondo è questo che Homeland vuole mostrare, la paranoia, la difficoltà e l’incertezza nei rapporti umani, la manipolazione e la macchinazione continua. Non credo nelle teorie su Brody e Saul, ma ammetto che sono molto gustose, e spero che gli autori continuino ad alimentarle con litri di benzina, come in questo caso.
    Ovviamente il gioco deve avere una fine, e l’idea di cinque anni di Homeland non mi piace per niente. Anche se gli autori hanno già dimostrato di avere coraggio, il rischio è sempre quello di iniziare a mettersi a girare a vuoto come Dexter. Dio ce ne scampi.

    Rispondi

  55. io sono una di quelle preoccupate del contratto da cinque anni di Lewis. lo sono per i motivi già detti (non solo da me).
    l’ambiguità è la cifra di Homeland e su questo non ci piove, ma non amo le storie tenute in piedi solo dal dubbio e dall’attesa che quel dubbio si risolva. ad un certo momento la risposta deve arrivare.

    Rispondi

  56. (obbligatorio) ha scritto:
    se per te il suo sermoncino sui “bad guys” è un modo non indigesto di trasudare patriottismo, non posso essere d’accordo: a me è andato di traverso, e da tutti i punti di vista lo considero uno dei momenti più bassi non solo della puntata, ma dell’intera stagione.

    no il fatto che come dici tu nel campo dei buoni ci siano personaggi ambigui, questo è quello che rende uno show patriottico meno indigesto, mi sembrava di averlo scritto che sono gli innegabili chiaroscuri che lo rendono non indigesto pur essendo patriottico.
    Ma non credo nemmeno che gli autori lo facciano apposta, sono solo bravi a scrivere, cioè perchè mai un autore di un telefilm USA dovrebbe porsi il problema? come ha detto Jackson1966 gli statunitensi a differenza di noi SONO patriottici, uno show che trasuda patriottismo non sarà mai un problema per il pubblico USA e agli autori non gliene potrebbe fregare di meno degli spettatori non statunitensi
    anche a me a pelle certe cose danno fastidio, i sermoncini patriottici mi danno fastidio se li fa La Russa, probabilmente anche qualche politico americano li farà in maniera altrettanto ipocrita, ma la realtà è che moltisismi americani in quelle cosa che ha detto Quinn ci credono davvero. Quindi uno statunitense che si esprime così credendoci a me potrà pure urtare a pelle, ma non capisco perchè sarebbe un punto basso della scrittura far ragionrare un americano come molto di loro DAVVERO ragionano.

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  57. @ bob69:
    E’ proprio vero anno nuovo vita nuova: quoto tuttissimo (anche l’urtare a pelle del “discorsino” non è proprio nella nostra cultura un discorso simile)

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  58. …”uno show che trasuda patriottismo non sarà mai un problema per il pubblico USA “…..bob69.

    Ma uno show brutto si. Non sottovalutiamo le persone. Possono cantare mano nella mano l’inno nazionale, appendere 1000 bandiere per metro quadrato in ogni dove, battere le mani per ogni parata militare. E pronunciare la parola “Dio” neanche fossimo nel medioevo.

    Ma poi furbetti ti fregano. Fanno The West Wing. Votano Obama. Combattono a migliaia di chilometri per la libertà di qualcun altro. (vabbè, ok, ultimo punto deboluccio). Non sono mica fessi come talora li si dipinge.

    Siamo tutti uguali. Cambiano invero i gusti, il nome delle cose…ma la sostanza non cambia.

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  59. bidibodi ha scritto:

    …”uno show che trasuda patriottismo non sarà mai un problema per il pubblico USA “…..bob69.
    Ma uno show brutto si.

    non mi pare proprio il caso di Homeland, poi è chiaro ognuno ha i suoi gusti, si potrà non esserne entusiasti ai miei livelli, ma degradarlo addirittura a brutto show lo troverei incomprensibile
    Sono d’accordo sul fatto che è uno show che sta sul filo del rasoio, che non può durare all’infinito e che rischia di scivolare dalle stelle alle stalle.

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  60. Ma appunto, parlavo di altri titoli che, pur patriottici e corretti, non sono a mio avviso stati molto amati in America.
    Revolution , Falling Skies (per esteso..)…..poi tutto il filone post-torri gemelle.
    In altre parole non basta sventolare una bandierina per avere successo. E neppure mettere un pompiere, un poliziotto, un sopravvissuto.
    Homeland in questo viaggia una spanna sopra gli altri. Dubita e fa dubitare.

    E non si può sempre dire, per fortuna: sono americani, si bevono tutto. Anzi.

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  61. forse si deve pensare che in homeland sia stata sottolineata l’universalità dei sentimenti, gli sceneggiatori scrivendo hanno pensato di non usare lo schema “ricetta perfetta”, ma di ampliare il possibile pubblico oltre i propri confini geografici

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  62. Nessuno ha trovato strana la telefonata di Mira, la moglie di Saul? Spuntata così dal nulla?
    Che possa essere lei la famosa talpa? :P

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  63. winston smith 1 gennaio 2013 at 20:32

    L’unico commento che mi viene spontaneo in merito ad Homeland dopo aver visionato il finale di stagione è il medesimo che mi balenò in mente un anno fa: sono davvero preoccupato per il futuro qualitativo di questa serie. Tuttavia, è ancora troppo presto per fare pronostici e previsioni; ergo aspettiamo e vediamo se la ragione sarà del contenuto o della nuova macchina che produce soldi e premi targata Showtime.
    Per dire la mia sui dubbi di alcuni emersi dai commenti, penso che la motivazione con cui Quinn liquida l’incarico agli occhi di Estes, reale o fittizia che sia, non stia né in cielo né in terra: bello o non bello, nobile spirito o androide senza sentimenti, dipendente della CIA o dei terroristi (non mi riferisco alla questione “talpa” – per me quella è Saul e lo sostengo da sempre, come qualcuno di voi ricorderà), Quinn è un sicario e deve eseguire gli ordini impartiti dai suoi diretti superiori. Altrimenti è fuori, in tutti i sensi. Che poi egli creda davvero di eliminare fisicamente solo “bad guys” e non solo persone scomode per il potente di turno è tutto un altro discorso, ma che non gli conferisce ugualmente la possibilità di scegliere il proprio bersaglio. Spero di essermi spiegato.

    PS: Lewis (che a detta degli autori potrebbe saltare quasi in toto la prossima stagione per poi tornare in una potenziale quarta annata dello show – da quest’idea probabilmente il contratto di cinque anni per “bloccarlo”), Danes e Patinkin fantastici come (quasi) sempre.

    Rispondi

  64. winston smith ha scritto:

    penso che la motivazione con cui Quinn liquida l’incarico agli occhi di Estes, reale o fittizia che sia, non stia né in cielo né in terra: bello o non bello, nobile spirito o androide senza sentimenti, dipendente della CIA o dei terroristi (non mi riferisco alla questione “talpa” – per me quella è Saul e lo sostengo da sempre, come qualcuno di voi ricorderà), Quinn è un sicario e deve eseguire gli ordini impartiti dai suoi diretti superiori. Altrimenti è fuori, in tutti i sensi. Che poi egli creda davvero di eliminare fisicamente solo “bad guys” e non solo persone scomode per il potente di turno è tutto un altro discorso, ma che non gli conferisce ugualmente la possibilità di scegliere il proprio bersaglio. Spero di essermi spiegato.

    Per me ti sei spiegato benissimo è anche quello che penso e che ho detto io. Quindi non posso che quotarti e rallegrarmi che una cosa così oggettivamente ovvia ai miei occhi sia stata rilevata anche da altri.

    Rispondi

  65. winston smith ha scritto:
    penso che la motivazione con cui Quinn liquida l’incarico agli occhi di Estes, reale o fittizia che sia, non stia né in cielo né in terra: bello o non bello, nobile spirito o androide senza sentimenti, dipendente della CIA o dei terroristi (non mi riferisco alla questione “talpa” – per me quella è Saul e lo sostengo da sempre, come qualcuno di voi ricorderà), Quinn è un sicario e deve eseguire gli ordini impartiti dai suoi diretti superiori. Altrimenti è fuori, in tutti i sensi. Che poi egli creda davvero di eliminare fisicamente solo “bad guys” e non solo persone scomode per il potente di turno è tutto un altro discorso, ma che non gli conferisce ugualmente la possibilità di scegliere il proprio bersaglio. Spero di essermi spiegato.
    Per me ti sei spiegato benissimo è anche quello che penso e che ho detto io. Quindi non posso che quotarti e rallegrarmi che una cosa così oggettivamente ovvia ai miei occhi sia stata rilevata anche da altri.

    A me la scena non ha dato affatto fastidio e non ci trovo nulla di ovvio. Sicuramente non si può parlare di “diretti superiori” proprio per via della natura ambigua della posizione di Quinn che a quanto pare si trova “in prestito” e sta fornendo i suoi “servigi” non certo a titolo di soldato ma in quanto parte di una sezione non ancora precisata (da qui l’ambiguità) dell’agenzia. A mio avviso questa scena contribuisce a rafforzare il fascino e il mistero non solo di questo personaggio ma di tutto quello che gli sta dietro (chi è veramente Dar Adul? cosa da a questa sezione speciale l’autorità che permette a Quinn di ribellarsi e addirittura di minacciare Estes?)

    Rispondi

  66. Homeland s01 in pillole:
    – CAPOLAVORO.

    Homeland s02 in pillole:
    – C.E.S.S.O.

    Io avrei optato per uno spin-off e Homeland lo avrei messo sull’altare dei telefilm intoccabili. Adesso è come Rocky 2 o Rambo 2!
    Ragazzi, diamoci una svegliata, vi prego, qui siamo di fronte ad una pastone inqualificabile (in alcune puntate abbiamo sfiorato il ridicolo, non riuscivo a trattenere la risata), se abbiamo voglia di serie tv genere spionaggio concordo nel considerare la prima stagione qualcosa di strepitoso ma a volte le cose belle finiscono, Homeland è finito con la stagione uno!

    Rispondi

  67. Brevemente: Dexhta, vorrei specificare che quando scrivo “tirare per le lunghe l’ambiguità” non intendo la condizione in sé dell’ambiguità di cui è portatore Brody. Intendo il gioco delle tre carte che ci sarà inevitabilmente se ora si dimostrerà colpevole di nuovo.
    L’ambiguità per funzionare non deve mai scoprire le carte. Per dire, se Brody si fosse candidato presidente sulla spinta della vedova Walden…
    Una volta a carte scoperte, non c’è più ambiguità che tenga. L’esplosione è una carta scoperta.
    Non so se sono stato chiaro, probabilmente no, ma vado di fretta.
    Se ti interessa ne potremo discutere.

    Rispondi

  68. (obbligatorio) 13 gennaio 2013 at 11:26

    Bene: questa stagione di Homeland è finita, la discussione – più o meno – pure, non mi resta che ringraziarvi per la condivisione di opinioni e congetture, salutarvi e darvi l’arrivederci alla prossima.
    E’ stato un piacere! ;)

    Rispondi

  69. Non voglio dire una banalità, ma non credo che Saul, attore ebreo che impersona un ebreo di una serie tratta da un format israeliano possa essere la talpa dei terroristi islamici che vogliono distruggere l’occidente. Dai, non lo farebbero mai.

    Rispondi

  70. @ manq: Il video secondo me è stato mandato da Alqaeda stessa su ispirazione di Nazir per distruggere Brody che lo aveva fregato. Anche perchè non è detto che l’unica copia fosse quella nelle ani di Saul e della Cia

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  71. Ho visto il finale di stagione solo ieri… che dire, splendido!
    Complimenti per la recensione, precisa ed intensa.

    Rispondi

  72. davide dalla barba 29 marzo 2013 at 23:00

    Secondo me Quinn ha messo l’esplosivo nella macchina di Brody durante il week end in baita. Ha senso ai fini della serie. Riusciranno a girare la terza intorno alla ricerca di Brody, a nuovi personaggi nella CIA e nuovi attentatori, per far fuori Quinn alla fine della terza serie senza far fuori Saul Brody e Carrie facendo rispuntare dubbi su Saul e su Brody.

    Rispondi

  73. dai tempi del mitico bobby di dallas resuscitato dai morti , le serie tv ci ganno abituato ai redivivi.
    per i miei gusti , troppi morti.
    direi che da qui a settembre puo’ partre il toto–lazzaro.

    Rispondi

  74. Ma site dei criminali! Tutti! Già mi ronzavano mille dubbi, ora me li avete aumentati a diecimila! E io che me li vado a leggere tutti…
    Nella mia classifica delle 5 serie preferite del momento (come direbbe Rob Fleming) Homeland schizza al primo posto dal secondo scalzando… no, non lo dico chi scende dal gradino più alto.
    Peccato per quell’esplosione bollywoodiana, che avevo già disprezzato nella prima stagione quando il drone bombardò la scuola, gli mancassero i mezzi!

    Rispondi

  75. premetto che credo che gli autori si stano leggendo i vari commenti di noi forumisti per prendere idee e che quindi non abbiano la piu’ pallida idea di chi sia la talpa.

    ovviamente i candidati sono brody , saul e quinn.
    per me dovrebbe essere brody,altrimenti non mi spiego il saluto intenso tra lui e nazir , che sanciva un accordo e che era palesemente un addio.
    penso che nazir fosse d accordo con brody affinche’ brody completasse il piano dopo la sua morte.
    penso che brody sia colpevole e che decida di servirsi dei sentimenti di carrie , ma che ne sia comunque innamorato(qualunque cosa sia stata , è stato amore).ma la vendetta è il suo scopo.
    ricordiamoci che dice a mike di occuparsi della sua famiglia poichè lui non potrà farlo.
    sa quindi di doversi assentare.
    ma temo non sarà questa la strada che seguiranno.

    vedo preoccupazione nei forumisti per una terza serie incentrata su carrie cerca di discolpare il latitante brody.
    io credo avverrà per poche puntate, poi la convinceranno che è colpevole e si butterà tra le braccia di quinn-ammazzacattivi.
    quindi assisteremo ad un nuovo ritorno di brody , con la sua donna già piazzata con un altro(stile jessica -mike)
    ma carrie non è jessica e rinsavirà.
    dimostrerà che brody è un bravo americano, rifaranno sesso rumorosissimo e vivranno felici e contenti.
    il cattivo era la moglie di saul e quinn la madre di carrie.
    in sostanza , non vorrei che per non essere prevedibili , la facciano finire in un modo che non piace proprio a nessuno.

    Rispondi

  76. Così a caldo non so ancora dire se questo finale di stagione mi ha soddisfatta o no. Mi aspettavo qualcosa di diverso. Che la storia non potesse finire con la morte di Nazir era chiaro, che ci sarebbe stato un altro attentato era abbastanza probabile non fosse per quello spot così spoileroso che Sky mandava in onda da una settimana.
    Mi aspettavo negli ulimi minuti prima della fine dell’episodio un avvenimento improvviso che mi rivelasse la talpa…tipo una telefonata che ne so a Saul o a Brody: invece l’episodio manda segnali contrastanti e instilla allo spettatore un mare di dubbi la cui risoluzione è rimandata alla prossima stagione (forse). Credo che Homeland sia veramente una di quelle serie che si può giudicare alla fine di tutta la storia (e visto che Lewis ha un contratto per altri 5 anni direi che la fine è rimandata di parecchio…). Sperando non sia solo una furbata per tenere incollate le persone al serial il più a lungo possibile.
    Di certo posso dire che mi è piaciuta molto l’atmosfera dell’episodio e il ritmo quasi assente che creava costantemente un senso di attesa nello spettatore (qualche episodio fà avevo detto che Homeland mi sembrava cominciare a somigliare a 24 e qui invece vengo ampiamente smentita).

    Penso ancora di preferire la prima stagione e per ora Homeland non lo metterei tra le mie tre serie preferite in onda, per quanto sia sempre una buona visione.

    Rispondi

  77. io spero solo che la serie rimanga fedele all unica cosa “nuova” che ha portato rispetto alle altre serie, e cioè che nella realtà non ci sono nè buoni nè cattivi.
    mi aspetto , anzi pretendo , anche uno sgretolamento dell integrità di carrie , che altrimenti mi diventa una maestrina tipo charlies angels.
    e ben venga un brody che le fa commettere delle caxxate!
    per fortuna gli hanno rinnovato il contratto , altrimenti sto programma diventava la fiction della domenica di rai 1…

    Rispondi

  78. @ manq:
    Beh, il video lo ha mandato Al Qaeda, come testimonia il messaggio lanciato in arabo alla fine da un altro terrorista. Non dimentichiamoci che era stato recuperato a Beirut, a casa di un capo Hezbollah (proprio da Carrie). Sicuramente ne avevano fatto delle copie. E nella prima stagione, dopo aver cambiato idea, Brody va a controllare laddove aveva lasciato la memoria sd (contenente il videomessaggio). Lì, io non avevo capito se la cercava per accertarsi che comunque Nazir vedesse che il video era stato registrato, oppure se lo cercava per riprenderselo. Non mi era sembrato particolarmente sconvolto nel constatare che fosse sparito…

    Rispondi

  79. Nell’articolo si fa solo cenno alla “smorfia” di Saul:
    nella scena finale, subito dopo la preghiera in ebraico, con quella smorfia non sembra identico ad Abu Nazir ?
    Un qualche legame di sangue ?…
    Visto che si parla di Robin Williams come possibile fratello di Saul, magari potrebbe trattarsi di TRE fratelli..
    A proposito di congetture

    Rispondi

  80. Fuck Yeah assolutamente . Nell’ambigua tra del personaggio più riuscito della serie -Saul – potrei pensare che il video lo abbia fornito lui per mettere fuori gioco Brody e permettere a Carrie di dedicarsi alla CIA. La love story tanto ardita tra Carrie e Brody non mi ha convinta a livello interpretativo: non ne ho visto il pathos e la crescita per poter condurre alle parole ‘ti amo’.

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  81. ma brody e saul saranno (o saranno stati) mica d accordo?
    in quel caso saul sapeva che ci sarebbe stato brody a non far saltare x aria carrie…

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  82. Porca pupazza! Showtime ha appena rilasciato un pre-air alla 3×01 di Homeland! E chi se lo aspettava?!?

    Rispondi

  83. @ Namaste:
    Fecero lo stesso con la 3.01 di Dexter. Il modus operandi della Showtime è rimasto invariato negli anni. XD
    Ad ogni modo, ho deciso che aspetterò diligentemente il 29 settembre, così da non dover poi attendere un mese per il secondo episodio.

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  84. Ciao a tutti, mi sono iscritta da poco anche se da tempo leggo con molto piacere le vostre recensioni e i vostri commenti!!
    Ho trovato questo season finale estremamente azzeccato e ho apprezzato il modo in cui sono stati delineati in vista della 3a stagione i personaggi principali di questa serie. Abbiamo Carrie talmente innamorata di Brody da pensare di lasciare il proprio lavoro per poter stare con lui, lo stesso marine molto coinvolto e desideroso di diventare un uomo migliore (salvo poi risultare ingiustamente colpevole per un atto che non ha commesso e obbligato a fuggire) . Con Estes fuori dai giochi troviamo Saul a capo del dipartimento, la sua figura è estremamente complessa secondo me, ne ho apprezzato l’evoluzione e comprendo sia proprio la volontà degli autori quella di confonderci le idee sul fatto che possa essere lui la talpa. Questa stagione è stata un susseguirsi di colpi di scena, gli autori hanno creato una serie tv veramente solida e ben fatta. Non vedo l’ora che cominci la terza stagione per vedere cosa ci riserveranno!

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