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Una manciata di nuove serie da tenere d’occhio nel 2013

Abbiamo festeggiato il Natale, ci siamo lasciati alle spalle l’apocalisse Maya che avrebbe dovuto spazzarci via dalla faccia del pianeta e adesso possiamo finalmente concentrarci sull’anno che sta per iniziare, che si promette già da adesso pieno di emozioni per chi come noi vive di pane e tv. C’è l’inaspettata gioia per il ritorno dall’oltretomba di Arrested Development, coi suoi nuovi 12 15 episodi più film; la fottuta tensione per l’ultima stagione di Breaking Bad, che neanche quando aspettavamo l’ultima dei Soprano stavamo così male per l’attesa; la soddisfazione per i ritorni di sicurezze come Game of Thrones e Mad Men, e l’impazienza per il pluri-rimandato Community, che se trovano un’altra scusa per rimandarlo ancora qua parte la rivoluzione. Ma in mezzo a tutti questi ritorni c’è anche una notevole infornata di nuove serie che, zitte zitte e quatte quatte, potrebbero insinuarsi nei nostri cuoricini.  Alcune di queste le abbiamo già scoperte negli scorsi upfrontalmente (che vi invito caldamente a rileggere) e le stiamo aspettando da mesi. Diverso invece il discorso per molte altre, che abbiamo potuto approfondire soltanto nelle ultime settimane, man mano che il materiale promozionale veniva rilasciato dai rispettivi network. Di quest’ultime ne abbiamo selezionate ben sedici (più una manciata di altre, di cui però non sappiamo ancora molto) che dovrebbero uscire nel corso del prossimo anno e che, per un motivo o per un altro, potrebbero stuzzicare la vostra curiosità.

The Following (Fox, 21 gennaio)

Un pericoloso serial killer evade di prigione, e l’ex agente dell’FBI che l’ha arrestato anni fa (rimettendoci il suo equilibrio mentale) viene richiamato in servizio dal Bureau, nella speranza che riesca a compiere di nuovo l’impresa. Il twist? Durante tutti questi anni di carcere il serial killer ha usato i social media per plagiare le menti di molte altre persone, creando un esercito di assassini ai suoi ordini, che è un po’ come se i Lemmings fossero governati da uno come Hannibal Lecter. Indicato da molti come il cavallo di razza su cui puntare per questa stagione televisiva, un po’ per i nomi coinvolti nel progetto (ideato da Kevin Williamson, ormai una sicurezza commerciale, e con un Kevin Bacon strappato non si sa come al cinema), un po’ per l’effettiva qualità del pilot (che è piaciuto anche ai nostri amici di BadTv), è decisamente una serie su cui puntiamo moltissimo.
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The Americans (FX, 30 gennaio)

Ambientato nei primi anni ’80, è la storia di due spie sovietiche “dormienti” che vengono riattivate dopo tanti anni durante i quali hanno finto di essere una normale famiglia americana, vivendo in un matrimonio fittizio che col tempo lo è diventato sempre meno. Le ultime proposte drama in casa FX non hanno avuto un gran successo, e le scottature di Terriers e Lights Out sono ancora lì a dimostrarlo, ma il cast è di quelli giusti (Keri Russell, Margo Martindale), la rete pure, e la serie è supervisionata da quello stesso Graham Yost che ha già dimostrato di saperci fare, tra Justified e Boomtown. C’è di che essere eccitati.
(trailer) (teaser)

Masters of Sex (Showtime, da definire)

Adattamento televisivo del libro dal titolo più lungo del mondo di Thomas Meier, “Masters of Sex: The Life and Times of William Masters and Virginia Johnson, The Couple Who Taught America How To Love”, la serie racconterà la storia di William e Virginia, i due ricercatori che negli anni ’60 hanno contribuito con i loro studi alla normalizzazione dell’atto sessuale nell’immaginario collettivo. Ad interpretarli saranno rispettivamente Michael Sheen e Lizzy Caplan, e posso anche fermarmi qua perché tanto tutto quello che avete letto è “Lizzy Caplan”, “Showtime” e “Sex” ed è già partito l’over/under sul numero dell’episodio in cui ci farà vedere le tette (punto due euro sul terzo, grazie).
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Monday Mornings (TNT, 4 febbraio)

TNT è sempre stato il canale a cui rivolgersi se si vuole guardare un poliziesco fatto bene (The Closer, Southland) o una serie con una e commerciale nel titolo e due protagonisti amiconi che danno spunti per centinaia di fan fiction erotiche (Rizzoli&Isles, Franklin&Bash), ma da qualche anno sta cercando di sfondare anche nel campo dei medical drama. Heartland però è durato pochissimo, Hawthorne non è stato il successo sperato, ma il terzo tentativo potrebbe essere quello buono. Ci spera sicuramente Monday Mornings, nuova serie di David E. Kelley basata su un libro di Sanjay Gupta, che si segnala soprattutto perché nel cast c’è gente che non ti aspetteresti di vedere in un medical drama (Ving Rhames, Jamie Bamber, Bill Irwin) e per il trailer, che copia senza vergogna quello della quarta stagione di Big Love.

Golden Boy (CBS, 26 febbraio)

Ambizioso poliziesco che racconterà la scalata al successo di Walter William Clark Jr., giovane agente di polizia che nel giro di otto anni riuscirà a salire di grado fino a diventare il più giovane questore della città di New York. Il pedigree è di quelli giusti: lo showrunner Nicholas Wootton è uno che si è formato sotto l’ala protettrice di un certo David Milch ai tempi di NYPD Blue, e nel cast ci sono moltissime facce che ci piacciono (qualche nome? Chi McBride, Holt McCallany, Bonnie Somerville, Kevin Alejandro), sulla carta potrebbe fare per il genere poliziesco quello che The Good Wife ha fatto per il genere dei legal drama. Then again, pensavamo la stessa cosa di Blue Bloods, e sappiamo tutti com’è andata a finire lì.
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House of Cards (Netflix, 1 febbraio)

Liberamente ispirata ad un’omonima serie della BBC, House of Cards segue le vicende di uno spietato politico (Kevin Spacey) che punta alla Casa Bianca. Nei mesi scorsi si è fatto un gran parlare di questa serie per ciò che potrebbe rappresentare per il futuro della televisione (riassumendo molto in breve: la serie è prodotta da Netflix, che rilascerà l’intera stagione nello stesso giorno dando allo spettatore la possibilità di usufruirne nei tempi e nelle modalità che più gli aggradano, che sia vederne un episodio ogni tanto o spararsela tutta in una maratona da dieci episodi), ma non andrebbe sottovalutato neanche il resto, vale a dire un cast che parla da sé (il già citato Spacey, ma anche Robin Wright e Kate Mara), la presenza di un certo David Fincher tra i produttori esecutivi, e un trailer che mette la proverbiale acquolina in bocca.

Defiance (Syfy, aprile)

Ambiziosissimo progetto di SyFy, che spera di aver finalmente trovato il degno erede di Battlestar Galactica con questa serie ambientata in un futuro dove umani e alieni convivono su un pianeta Terra completamente trasformato, reso quasi inabitabile da decenni di guerre per stabilire chi doveva andarsene. La particolarità di questa serie (che vanta la presenza di parecchie facce note nel cast, come Julie Benz, Jaime Murray e Mia Kirshner) è che, in concomitanza con la messa in onda prevista per aprile, uscirà anche un omonimo videogioco online che sarà direttamente collegato con la serie.
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Banshee (Cinemax, 11 gennaio)

Lucas Wood, furfantello in fuga dai gangster che ha truffato, si nasconde in una piccola cittadina della Pennsylvania rurale (e con una gran percentuale di abitanti Amish, perché why the fuck not) e assume l’identità del nuovo sceriffo. E’ la nuova creatura di Alan Ball, che ha persino lasciato la supervisione di True Blood per dedicarcisi a tempo pieno, ed è la terza serie originale di Cinemax, sorellina minore della HBO che, dopo Strike Back e Hunted, sta cercando di cambiare la sua immagine da “quelli dei porni softcore” (GIURO) a “quelli delle serie di mazzate”. A giudicare dal trailer, il fattore caciarone è parecchio elevato.

Under The Dome (CBS, estate)

Miniserie-evento in 13 episodi, originariamente scartata da Showtime e ripescata dalla CBS che la trasmetterà in estate, tratta dall’omonimo libro di Stephen King in cui una piccola comunità rurale si ritrova all’improvviso tagliata fuori dal mondo da una misteriosa barriera di origine sconosciuta (lo so che state pensando tutti al film dei Simpsons, ma King aveva iniziato a scrivere questo romanzo già a cavallo tra gli anni ’70 e ’80). Chi lo ha letto sa che si tratta del classico racconto di King, in cui l’evento soprannaturale è soltanto il pretesto per mostrare le nefandezze di cui è capace il genere umano quando salta il concetto di civiltà, e il pilot è stato scritto da Brian K. Vaughan, non esattamente l’ultimo degli stronzi. Non c’è ancora un trailer della serie, perciò nell’attesa vi beccate quello del libro.

Hannibal (NBC, da definire)

Remake/prequel televisivo dell’ormai storico Il Silenzio degli Innocenti, incentrato sul rapporto tra un giovane dottor Lecter e un profiler dell’FBI che riesce ad immedesimarsi con troppa facilità nei serial killer su cui indaga. Inizialmente accolto con diffidenza, soprattutto a causa della pochezza di informazioni rilasciate dalla NBC, sta solleticando sempre più la nostra curiosità man mano che ne veniamo a sapere di più. Ad esempio, sappiamo ora che Bryan Fuller (Pushing Daisies, Wonderfalls, un sacco di altra roba adorabile) sarà lo showrunner, che ad interpretare il giovane Hannibal sarà Mads FOTTUTO Mikkelsen, e che (per almeno tre episodi, poi si vedrà) nella serie apparirà anche Gillian Anderson, che manca dalla tv dai tempi di X-Files e che pertanto ci lascia intuire che se sono riusciti a convincerla 1) il copione che le hanno fatto leggere doveva essere davvero buono, oppure 2) l’hanno ricoperta di soldi. Speriamo sia la prima. Ancora non c’è un trailer, dovremo farci bastare queste immagini promozionali.

Da Vinci’s Demons (Starz, primavera)

Ennesimo tuffo nel passato per quelli di Starz, che dopo l’antica Roma e il quattrocento decidono di buttarsi nella Firenze rinascimentale per seguire le avventure del giovane Leonardo Da Vinci, da loro definito “il Tony Stark del medioevo”, ambizioso venticinquenne che sogna in grande, inventa cose e ogni tanto scopicchia qua e là, altrimenti che serie di Starz sarebbe. La prima stagione, che durerà otto episodi, sarà curata da David S. Goyer, uno che di origin stories se ne intende. Ci terrei a sottolineare il trailer, che riesce nella non semplice impresa di fornirci tante immagini suggestive e, allo stesso tempo, non farci capire assolutamente niente di quello che succederà nella serie.

Graceland (USA Network, estate)

Nuova creatura di Jeff Eastin, il papà di White Collar, incentrata su un supergruppo di poliziotti in incognito messo in piedi da tre agenzie diverse (FBI, DEA e SARCAZZO) che vivono in una lussuosa villa sul mare chiamata – appunto – Graceland, perché il criminale a cui l’hanno confiscata era un gran fan di Elvis. Mmmm, ok. Sulla carta sembra poco più che una versione moderna di Charlie’s Angels coi manzi (più Vanessa Ferlito, che male mai non fa) al posto degli angeli, ma sulla carta anche White Collar ci sembrava una stronzata da due soldi, e poi invece è finita che ci è piaciuto più di quanto credessimo possibile.
(trailer)

L.A. Noir (TNT, da definire)

Non è l’adattamento televisivo del quasi omonimo videogioco, ma quello dell’omonimo libro di John Buntin, che racconta l’epica battaglia (vera) tra William Parker, capo della polizia di Los Angeles, e Mickey Cohen, il mafioso n°1 della città. Ambientato a cavallo tra gli anni ’40 e i ’50, è la serie su cui Frank Darabont (che ha scritto e diretto il pilot) punta tutto per riscattarsi dal mezzo passo falso della sua esperienza con The Walking Dead. Non c’è ancora un trailer, ma sappiamo già che il cast è di quelli stellari (Jon Bernthal, Jeffrey DeMunn, Neil McDonough, Simon Pegg) e che Darabont ha intenzione di usare il metodo Boardwalk Empire, inserendo personaggi di fantasia nel racconto ma basandosi su eventi e personaggi esistiti per davvero.

Ray Donovan (Showtime, da definire)

Ray Donovan (Liev Schreiber) è un moderno Mr. Wolf, uno di quelli che “risolve problemi” complicati, riservati e controversi per le persone ricche di Los Angeles, ed è dannatamente bravo nel suo mestiere. Purtroppo per lui, gli unici problemi che non riesce a risolvere sono quelli causati dalla sua famiglia, because IRONY. Creato da Ann Biderman (Southland), nel cast anche Paula Malcomson e Jon Voight. Ho visto il trailer tre volte, e non ho assolutamente nulla da dire su questa serie.

Red Widow (ABC, 3 Marzo)

Remake americano di una serie olandese che segue le vicende di Marta Walraven (Radha Mitchell), neo-vedova che, per proteggere la sua famiglia, si ritrova costretta a prendere il posto del defunto marito all’interno dell’organizzazione criminale di cui faceva parte. La premessa (“donna obbligata dalle circostanze a lavorare per dei delinquenti”) è molto simile a quella di un’altra serie che poi ha fatto una brutta fine, ma siamo leggermente più fiduciosi per tre motivi: 1) il materiale di origine, che pare sia molto buono; 2) Melissa Rosenberg, che si occuperà dell’adattamento americano, è stata showrunner in carica dell’unica buona stagione di Dexter negli ultimi cinque anni; 3) fare peggio del DOTTORE DELLA MAFIA sarà molto difficile.
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Bates Motel (A&E, da definire)

C’è chi dopo Lost si butta nel mondo del cinema e continua a prendersi una valanga di insulti, e chi invece si dà ai prequel. E’ il caso di Carlton Cuse, che per la sua prima serie post-Lost ha avuto l’originale idea di mettersi a fare un prequel su Psycho, perché non l’ha mica mai fatto nessuno prima d’ora e inoltre i prequel non sono mai più brutti dell’originale (inserire il cartello con su scritto *sarcasm* qui). Per sei episodi, Bates Motel racconterà gli anni dell’adolescenza di Norman Bates, il suo strano rapporto con la madre Norma, e gli eventi che lo hanno portato a diventare uno degli assassini cinematografici più famosi di sempre. Ad interpretare la madre sarà Vera Farmiga, che a posteriori spiega tutto: probabilmente anch’io c’avrei le turbe sessuali, con una madre che assomiglia a Vera Farmiga.
(teaser) (trailer)

Altre serie previste per il 2013: Hemlock Grove (Netflix), mystery drama coi lupi mannari; Devious Maids (Lifetime), ovvero “Desperate Housewives, ma dal lato della servitù”; Orphan Black (BBC America), un Ringer in chiave sci-fi coi cloni al posto delle sorelle gemelle; Legit (FX), serie semiautobiografica di Jim Jeffries, comico che cerca di fare qualcosa di serio nella sua vita; True Detective (HBO), buddy cop drama con Woody Harrelson e Matthew McConaughey poliziotti che per diciassette anni danno la caccia a un serial killer; Rectify (Sundance Channel), incentrato su un uomo innocente che esce di prigione dopo essersi fatto diciannove anni nel braccio della morte; Ripper Street (BBC America), serie di otto puntate su una squadra di agenti che cerca di riportare l’ordine in una Londra ancora scossa dagli omicidi di Jack lo squartatore; Rogue (DirecTv), in cui una detective sotto copertura è tormentata dalla possibilità di essere in qualche modo responsabile per la morte del figlio; Transporter (Cinemax), adattamento televisivo degli omonimi film con Jason Statham.

(fonti: Deadline Tv, FutonCritic, Hollywood Reporter, BadTv)

Giuseppe V.

just a humble motherfucker.

21 Comments

  1. Penso che darò un’occhiata a Monday Mornings , e Defiance.
    Bene per rinnovo di Mad Men ! :)

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  2. Non so da dove iniziare e non so dove finire; faccio prima a dire cosa non mi interessa assolutamente. Hannibal, Da Vinci’s Demons, Graceland e Red Widow. Per me potete anche sotterrarli, al massimo li guardo solo per non fare il criticone a priori e prevedo già di limitarmi al primo, massimo secondo episodio; qualora poi anche uno di essi dovesse piacermi vado dritto dall’esorcista perché sarà evidente che non sono in me.
    Gli altri sono in attesa da attacco di cuore che però potrebbe trasformarsi in attacco di panico con Monday Morning, Golden Boy e Banshee. Titubo, ma apprezzo.

    Un Ip Ip Hurrah per il rinnovo di Mad Men!

    p.s. Un Augurio a tutti. In ritardo per Natale ed in anticipo per Capodanno! Che possiate tutti trascorrere le ferie con la visione di una piacevole serie (io, ad esempio, mi godo Spin City, sottovalutatissimo in Italia!)!

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  3. Dannazione, il mio calendario 2013 era dannatamente vuoto. Ora me l’avete riempito. Non so se ringraziarvi o mettermi a piangere! :D

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  4. Alcune proposte sembrano molto interessanti, ma finché non vedo il primo episodio non credo! :)
    Ottimo il rinnovo di Mad Men.

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  5. Io guarderò sicuramente The Following, mi ispira mucho, e Under the Dome, dovrebbe essere carino per un’estate dai … spero solo che non sia come Harper Island, una cagata pazzesca :-/

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  6. A parte tutto (io guarderò l pilot di tutto e poi deciderò) trovo che Vera Farmiga, oltre ad una donna bellissima sia anche una grandissima attrice (nell’ultimo film con Gake Gillenhal mi è piaciuta troppo)

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  7. stavo guardando il trailer di Da Vinci’s Demons, lo guarderò certamente da amante di serie storiche, ma suppongo già sarà una cagata pazzesca, le architetture erano tutte sbagliate e cosa peggiore far vedere Leo come uno sciupafemmine è tremendo!!! Leonardo era un noto omosessuale (nn che si sia nulla di male!amo leonardo!!) ma farlo vedere mentre zumpetta tra i letti di donne nn è solo una mistificazione ma un tentativo di rendere politicaly correct un personaggio che nn lo era affatto (figuratevi che si allontanò da Firenze dopo una condanna, poi insabbiata, per aver violentato in gruppo un modello)!! booo vedremo….

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  8. AthanasiusPernath 27 dicembre 2012 at 13:37

    zero proprio :(
    non è per fare il bastian contrario, ma è che sinceramente serial killer, ex spie ed ex galeotti mi hanno smarmellato le palle. è possibile che non ci siano spunti diversi per qualsivoglia messaggio o atmosfera uno voglia creare?

    aspetto la roba piratesca e colorata che se non ricordo male dovrebbe arrivare sempre nel 2013. e American Gods.

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  9. Per il momento mi incuriosiscono molto House of Cards,Bates Motel e Under The Dome (a dire la verità qui è il libro ad incuriosirmi).
    Ma l’originalissima trama di Graceland dove la mettiamo?
    Waiting for Community :)

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  10. Cristo iddio che urto i prequel, li detesto. Cazzo ma perchè fare un’intera serie su qualcosa che comunque PER FORZA deve finire in un certo modo che il pubblico già sa?!? Non è che se mi cambi questo o quel particolare poi mi risolvi qualcosa, tanto a quel punto devi arrivare ergo, mi chiami Bryan Fuller, tutto il suo entourage ed io ti dico sì ok sarà sicuramente una serie fatta bene, ma il divoratore di storie che è in me si sfrange anche le palle ecco e allora aridateme Mockingbird Lane che almeno era negli anni ’60 quindi non ho la minima idea di cosa succede(va). Norman Bates da giovane no. Che poi me lo fa quel ragazzino che per tot anni era onnipresente con quella faccia da suricata mezza infartata che anche no. Per il resto, tra poliziotti, spie in carica e pensione, dico basta; ma una cosa un tantinello diversa? Ma alla fine poi sticazzi, c’è Doctor Who del Moffettone, ed io sono felice.

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  11. esami, addio.

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  12. Provo di sicuro: Hannibal, Defiance, The Americans, House Of Cards.

    L.A. Noir basta che non sia un altro BE, il canale poi mi preoccupa. Masters Of Sex se ne leggo bene.
    Neanche per idea: Graceland. Riguarderò una serie di questo genere quando i protagonisti finiranno a letto insieme alla fine del pilota.

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  13. Eleven13+centric 27 dicembre 2012 at 21:19

    Mockingbird Lane io non l’ho trovato esaltante purtroppo (ma niente paura io tendo sempre ad incolpare solo me quando non mi piace qualcosa). Hannibal, Defiance? Mah. Se capita li guarderò. A dire la verità sento che latita un po’ la presenza di una serie davvero creativa o esaltante. O forse niente (qui ma anche ultimamente) si appella al mio gusto un po’ particolare. No scratch that non penso sia così particolare e che sia un problema di molti trovare una serie per la quale investire davvero interesse senza affettare interesse. Si scrive spessissimo andando sul sicuro, con l’ausilio di incipit blandi e collaudati o pavidi. Comunque due o tre serie mi piacciono ancora molto, ne vorrei solo una nuova da infilare nel tempo libero e per la quale scrivere con sincera gioia. La cosa positiva è che il mio tempo è impiegato in maniera meno ‘serialosa’ e più ‘nuotosa’ o ‘palestrosa’. Le endorfine timidamente ringraziano. PS Scusare l’angolo dei fatti miei.

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  14. ““il Tony Stark del medioevo”, ambizioso venticinquenne che sogna in grande, inventa cose e ogni tanto scopicchia qua e là, altrimenti che serie di Starz sarebbe.”

    Lo sapranno quelli di Starz che a Tony Stark piace la patata mentre storicamente al mitico Leo pare piacesse la salsiccia (e pure giovane, tanto che pare si fosse avvicinato ad un giovane assistente) ?

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  15. Ah però.
    Mi ispirano, in generale, sicuramente molto di più dei pilot-porcheria autunnali.
    Speriamo non deludano proprio tutti…

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  16. Mi intriga molto House of Cards sia per tematiche sia per format, essendo una fruitrice di serie in modalità maratona (prima serie di Prison Break divorata in 2 giorni). Defiance mi sa di serie al limite tra la cagata ed il genio, potrebbe starci. Non ho visto i trailer ma Da Vinci direi no, Bates prequel anche no, Hannibal nì, medical e crime vari non credo proprio, Under the Dome penso proprio che la guarderò e poi magari potrei dare una chance a The Americans e Masters of Sex, titolo orrendo a parte.

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  17. Ma sono l’unico che pensa che tutte queste nuove proposte sappiano TUTTE di già visto e rivistissimo?!? Ormai la creatività è andata a farsi fottere egregiamente,e anche se tuttavia sarei interessato a Bates Motel(perchè è il mio genere,non di certo per la “novità”),devo comunque ammettere che la storia di Norman Bates è stata trattata esaustivamente in tutti i suoi aspetti,quindi non so quanto potrebbe apportare la serie al personaggio.Credo nulla,ma farò un tentativo.

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  18. Scusate il commento un po’ OT, ma avevo una domanda per i nostri carissimi redattori di SM.
    Anzi facciamo così: prima tratto l’argomento del post poi faccio la domanda.
    Cosa trovo interessante e meritevole di essere seguito?
    beh, Master of Sex (concordo, titolo osceno, altro che i temi affrontati), almeno per la presenza di Micheal Sheen, che ho apprezzato molto come David Frost in Frost/Nixon di Ron Howard.
    House of Cards per argomento, trailer e cast.
    E Hannibal SOLO per la presenza di Bryan Fuller…
    Semaforo giallo per The Following, Under the Dome e L.A. Noir.
    Bocciati senza appello (salvo rivalutazione di Serialmente) Ray Donovan, The Americans, Graceland, Red Widow.

    Veniamo alla domanda: MA QUANDO FATE I CLASSIFICONI DI SERIALMENTE 2012?? Sono almeno sei mesi che li aspetto (soprattutto per le migliori comedy!).
    Scorrendo il sito si trova una classifica delle prime dieci serie (brutte e belle, comedy e drama) almeno per 2010 e 2011.
    Che pensavate, di usare il tag “Classificoni di Serialmente” solo per il 2011????? ;-)

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  19. Se può interessare, History Channel il 3 marzo esordirà nella cosiddetta “scripted television” con Vikings. Info qui http://en.wikipedia.org/wiki/Vikings_(TV_series) e trailer qui http://www.youtube.com/watch?v=6TrAGIcfKX8. Sembra interessante, anche se “the storm is coming” è un po’ da paraculo…

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  20. […] altre serie da aggiungere in lista, vi rimando all'ottima pagina di Serialmente.  Che La Forza sia con […]

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  21. un post per segnalarvi una miniserie di sei episodi, di channel4, dal titolo “Utopia”. al momento sono usciti tre episodi e io la trovo geniale. colorata in modo quasi fumettistico, scorretta, ricca di black humor.
    vedetela, sarebbe molto carino avere una vostra recensione.
    nella wiki i dettagli. :)

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