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American Horror Story – 2×09 – The Coat Hanger

La stagione di American Horror Story si avvia verso la conclusione, e si vede, senza contare che essendo questo l’ultimo episodio prima della pausa natalizia, costituisce di per sé un piccolo finale e al contempo un’iniezione di gas per prepararsi poi al rush finale.

Non sono mai stato un grande sostenitore della nuova creatura di Ryan Murphy, né a dire il vero della sua opera tout court, ma devo ammettere che questa seconda stagione, specie rispetto all’anno scorso, sta compiendo il notevole sforzo di amalgamare meglio storie e personaggi. E The Coat Hanger ne è un buon esempio. Anche da un punto di vista extratestuale/extra stagionale.

Mi riferisco ovviamente al ritorno, nel cold open, di Dylan McDermott che veste i panni di un tale Johnny Morgan al suo primo consulto da una terapista per frenare il proprio impulso… a uccidere. E così veniamo a scoprire che lui è niente meno che il figlio di Bloodyface. Il figlio di Bloodyface e di Lana. Da Bloodyface nasce Stone face, anche se devo ammettere che in quei pochi minuti McDermott ce la mette tutta e riesce pure a tenere su una certa ambiguità minacciosa, quindi bravo. Sperando che non infici tutti nelle prossime settimane, perché ormai è chiaro che lo rivedremo, anche in base a ciò che ci hanno mostrato nella premiere come in altre puntate precedenti.

Ma non divaghiamo. Figlio, dicevamo. Ed ecco il collegamento agli anni Sessanta e a Briarcliff, dove la nostra Lana, attiratrice di sciagure come poche, è incinta del suo carceriere, nonché assassino della donna amata. Esiste sorte peggiore? Sì, non riuscire ad abortire questo frutto dell’abominio, come lascia intendere il cold open. E soprattutto, cosa ne sarà ora di lei? Ora che non ha neanche una (metaforica) verginità e come tale esposta al pericolo della morte e non dell’eroina che fugge e si salva dal circolo manicomiale e di violenza in cui è rinchiusa?

Anche perché sembra chiaro che gli autori non abbiano intenzione di fare sconti a nessuno, chiunque può perdere la testa e questa settimana abbiamo il primo cadavere eccellente: Monsignor Howard, punito secondo la più evidente simbologia cristiana per le sue trame ai danni degli innocenti di Briarcliff e non a caso proprio a opera di uno di loro, Lee Emerson, lo psicopatico assassino del Natale. Lee doveva essere usato come arma contro la propria nemica (e di Arden soprattutto), Sister Jude, finisce invece per rivoltarsi contro il proprio istigatore nella più pura e diretta realizzazione del contrappasso. Chi di questa spade ferisce… eccetera.

E il contrappasso non è solo appannaggio di Monsignore, perché la sorte toccata a sister Jude ha lo stesso sapore, e giunge proprio quando il suo personaggio aveva quasi del tutto smesso la sua ambiguità per procedere più direttamente nel far bene. Da direttrice, massima autorità a Briarcliff, sprofonda infatti nel punto più basso, a degente qualunque, che qualunque non è tanto che viene incarcerata e legata come i peggiori criminali, vittima di quelli che stava cercando di combattere con più accanimento in un calvario il cui esito è assai incerto.

Ma oltre alla morte per crocifissione di Monsignore, a registrare la vetta dell’omaggio al cattolicesimo di The Coat Hanger è l’immacolata concezione di due delle protagoniste, da intendersi per entrambe in modo più che altro traslato: Grace ci viene restituita viva e vegeta (alleluia, per uno dei personaggi cui teniamo di più – e si noti anche che alla morte per crocifissione di Monsignore risponde la resurrezione di Grace), con un bel pancione generato dalla (fanta)scienza di questi (presunti?) alieni; Lana invece si scopre incinta dopo aver scoperto di essere stata violentata, mentre dormiva, da Bloody face.

A reggere le sorti di Briarcliff restano ormai i personaggi più mefistofelici: sister Mary Eunice, col suo faccino acqua e sapone, evocante un’androginia  che favorisce l’ambiguità del demone che la possiede. E tanto di cappello a Lily Rabel che riesce con la sua interpretazione a raffigurare non tanto il Male, quanto i suoi effetti più evidenti che non sono simboli di mostruosità quanto soprattutto di manipolazione e di distaccata noia, come si addirebbe  a un essere soprannaturale, perpetratore del male per il male stesso.

Cosa ci attende a gennaio? Le premesse sono ottime, se gli autori procederanno secondo questa linea narrativa che adopera Briarcliff non solo come accentratore spaziale, ma come motore stesso dell’intreccio. Il cambio di guardia al suo interno non può che giovare alla freschezza della storia e insieme consolidare quanto già abbiamo visto, anche perché si tratta di un’evoluzione coerente delle premesse, è un passo avanti che non dimentica il passato. Se, ad esempio il nuovo, è rappresentato dal patto tra due ex nemici come Arden e Kit, accomunati dal fatto di credere agli alieni perché li hanno visti e dal desiderio (di Kit soprattutto) di salvare Grace; il vecchio, altrettanto innovativo, è il rapporto vittima/carnefice tra Bloodyface e Lana continua a oscillare coi ruoli invertiti di continuo, anche nella medesima scena, in un botta e risposta in cui la donna sembra avere il coltello dalla parte del manico e il maniaco riesce a ritorcerlo (come Lee contro Monsignor Howard) spiattellandole in faccia che è stata proprio la sua ragazza a farla rinchiudere (dandole ovviamente una versione parziale della verità). Il senso è: guardatevi dai folli, da quelli di Briarcliff almeno, non saprete mai cosa vi riservano. Se anche il serial marcerà sulle loro orme, possiamo stare tranquilli: avremo di che temere da gennaio.

 

Note

  • Grace (nomen omen, per altro) è interpretata da Lizzie Brocheré, attrice francese che in The Hour è Camille Mettier , la moglie (francese) di Freddie (Ben Winshaw).
  • Se la scorsa stagione era modulata secondo una linea più vicina all’horror puro e alle sequenze da salto dalla sedia, quest’anno mi sembra che gli autori puntino a un’inquietudine sempre più psicologica.

Antonio Varriale

Semplicemente il dark passenger di Noodles (e/o viceversa). Non gli bastava il cinema e Sergio Leone. La sua doppia natura lo portò a mietere vittime di notte tra i serial americani. Dipendente dalle dipendenze, non si lasciò sfuggire la possibilità di entrare in un altro tunnel di visioni e meno ancora quello di scriverne pure.

18 Comments

  1. Ma eri ubriaco mentre scrivevi questa recensione?
    Lana violentata mentre dormiva???
    Il monsignore morto? No, mi sarebbe piaciuto non dover rivedere Joseph, monoespressione, Fiennes ma purtroppo è ancora vivo e vegeto.
    Lily Rabel e Lee Emerson ?? Magari Lily Rabe e Leigh Emerson.

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  2. Arrivare a pensare che Dylan McCoso sia stato meno cane di Giuseppe mi ha sinceramente sorpreso. E trovo veramente catartica la scena della crocifissione per lo meno da un punto di vista dello spettatore costretto a guardare un cane che recita insieme a jessica lange o ian mcshane.
    Il resto boh, sicuramente più compatto dell’anno scorso, ma mi sembra sia stata messa troppa carne al fuoco tra nazisti, alieni, serial killer, esorcismi e pazzi. credo cmq che l’interpretazione di lily rabe sia praticamente perfetta.

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  3. Il manicomio è il contenitore. Questa stagione è una rassegna di tutto quello che ci può stare dentro. Una metafora dei mali del mondo.. un’ intersecazione tra scienza (Arden) spiritualità (mary eunice, monsignor..) e tutte le paure che diventano realtà (dalla solitudine, agli alieni, dal sentirsi ed essere diversi all’essere con le spalle al muro vittime di ingiustizie)
    Io ho trovato superba la scena del battezzo. Il monsignor che in un delirio di onnipotenza è convinto di poter redimere uno spietato assassino, e che questo possa spianargli la via verso il papato. L’arroganza e l’ambizione pagate con la croce.. simbolo cristiano di sacrificio e umiltà, un contrappasso non da poco! Io penso sia una serie assolutamente coraggiosa.
    @tiz la carne al fuoco è tanta, ma tanti sono i “mali” (inteso proprio come “male”) che affliggono l’umanità, dove anche chi dovrebbe perseguire il Bene alla fine non lo fa.
    Alieni a parte, che proprio non comprendo dove si voglia andare a parare, questa serie per me è stata (dopo TWD) la più interessante di questa stagione!

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  4. @ Antonella:
    Quoto (non la parte dell’ubriaco ovvio) Secondo me, come me del resto, ti sei addormentato in alcune parti: Lana era sveglissima quando Bloody Face la violentava (guardava sul soffitto e pensava al sua ex). Il monsignore è, purtroppo vivissimo, per adesso. McDermott faceva ridere i polli: era inqiuetante come Babbo Natale, lui e la recitazione non sono proprio compatibili. Grace non ha avuto l’immacolata concezione, ma porta il figlio di Kit che gli “alieni” (mi viene da rider solo a pensarci) le hanno rimesso in pancia.
    Non ti preoccupare AHS è talmente incasinato che neanche gli autori ci capiscono qualcosa secondo me.
    L’unica cosa da fuck yeah qui, secondo me, è che siamo finalmente in pausa per un po’ (mi fa troppo ridere questa serie con Revolution) e, come al solito, l’immensa Jessica Lange
    Comunque qui il male è chiarissimo: sono gli autori

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  5. Grandiosa scena della crocifissione. Un potente “contrappasso” anche per Joseph Fiennes (non so voi ma io ho goduto). Comunque il Monsignore non è ancora morto …
    McDermott e la recitazione sono evidentemente & irrimediabilmente incompatibili: questo attore o compare in scena mezzo nudo (come nella prima stagione) o altrimenti è accanimento terapeutico!

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  6. Concordo sul quel paio di sviste, ma per il resto ragazzi io sono d’accordo!
    Chi dice che gli autori non sanno dove andare a parare secondo me sta commettendo un grande errore. A mio parere hanno ben chiaro fin dall’inizio la direzione che questa stagione deve prendere e piano piano ci stanno svelando tutti i vari pezzi per mettere insieme il puzzle. Io trovo magnifico come ci abbiano buttato lì tutti i vari misteri per poi andarli a svelare puntata dopo puntata. Ero anche io molto scettico sugli alieni ma ne sono certo ceh ne verremo a capo a breve. Io amo questa seconda stagione e sono super contento di come sta andando.

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  7. Comunque visto che purtroppo suor Jude ha commesso quel terribile errore di privarci per sempre di quel pezzo meraviglioso che è Dominique rompendo il disco..io voglio proporvi la versione nostrana! cominciate pure a ridere!
    http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Df2kHLa1Y-9s%26feature%3Dshare&h=AAQE3-q5I&s=1

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  8. @A lipLE GRAZIE!! Ecco dove l’avevo già sentita (ed imparata!). Stavo diventando matta perchè non riuscivo a farmelo venire in mente!

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  9. Beth ha scritto:

    Il manicomio è il contenitore. Questa stagione è una rassegna di tutto quello che ci può stare dentro. Una metafora dei mali del mondo.. un’ intersecazione tra scienza (Arden) spiritualità (mary eunice, monsignor..) e tutte le paure che diventano realtà (dalla solitudine, agli alieni, dal sentirsi ed essere diversi all’essere con le spalle al muro vittime di ingiustizie)
    Io ho trovato superba la scena del battezzo. Il monsignor che in un delirio di onnipotenza è convinto di poter redimere uno spietato assassino, e che questo possa spianargli la via verso il papato. L’arroganza e l’ambizione pagate con la croce.. simbolo cristiano di sacrificio e umiltà, un contrappasso non da poco! Io penso sia una serie assolutamente coraggiosa.
    @tiz la carne al fuoco è tanta, ma tanti sono i “mali” (inteso proprio come “male”) che affliggono l’umanità, dove anche chi dovrebbe perseguire il Bene alla fine non lo fa.
    Alieni a parte, che proprio non comprendo dove si voglia andare a parare, questa serie per me è stata (dopo TWD) la più interessante di questa stagione!

    Concordo con te al 100%. A me questa serie sta piacendo moltissimo proprio a causa di questi eccessi. E sì, anche a me pare che il Monsignore sia vivo (magari ancora per poco) e che Lana sia stata violentata mentre era ancora cosciente. Per quanto riguarda gli alieni, invece, secondo me vale la pena aspettare perché, a parte qualche scena comunque filtrata dal giudizio soggettivo dei protagonisti, non si sa granché. Ma, anche se si trattasse veramente di alieni, non vedo che male ci sarebbe visto che abbiamo di fronte una suora posseduta e dei mostri che gironzolano liberamente all’interno del manicomio. Si può stare al gioco come no: sarà pure un agglomerato di stramberie, ma di sicuro non è fatto a casaccio.

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  10. le due puntate precedenti a questa mi avevano decisamente sorpreso: per ritmo, interesse nei risvolti degli avvenimenti e nelle trame personali, soprattutto di Sister Jude evidentemente, la presa di importanza della FANTASTICA Mary Eunice, la fredda bellezza della strage natalizia aveva addirittura compensato il token mancante della canonica scena-monologo dedicata alla manifesta superiorità della Lange, la MERAVIGLIOSA comparsata di Frances Conroy in un ruolo da brividi: al termine avevo scritto sulla faccia FUCK YEAH a caratteri cubitali.
    Poi questa puntata torna (purtroppo deve farlo, o ci lamenteremmo del fatto che non lo faccia) a tirare fuori gli alieni grigi con le manine ossute (secondo me sono gli Slitheen) con tanto di telefonatissimo salto temporale (saranno nove minuti?), e aumenta il carico col ritorno del ridicolo McDermott che per quanto sempre un bel figliolo non riesce a non essere penoso anche quando appare pochi secondi. “Sono il figlio di Bloody face!” “AAAAAHH!” *faccetta della psicanalista morta*.
    no dai.
    narrativamente, poi, trovo sia stato gestito malissimo il nodo del rapimento del malefico dr. Thredson, Kit aveva necessità di tenerlo in vita (fossi stato in Lana me ne sarei fregato altamente, comunque complimenti a lei per essere passata in un attimo da vittima catatonica ad esperta psico-manipolatrice che riesce ad intortare uno stimato psichiatra con due frasi buttate lì) ma poi dopo tre minuti è disposto a sacrificarsi per l’esperimento di Arden? Vabbè, evidentemente servirà per il finale un big bad che non siano gli alieni o il diavolo…
    ad ogni modo trovo questa seconda parte della stagione molto più godibile della prima.

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  11. Ho dato per scontata la morte di Monsignor Howard per l’apparizione dell’angelo della Morte ai piedi della croce (Frances Conroy). Poi magari pure lui fa passo come Lana.
    Chiedo scusa per la svista su Lana, ricordavo male evidentemente sul momento dello stupro da parte di Bloodyface.

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  12. A.lip.LE ha scritto:

    Comunque visto che purtroppo suor Jude ha commesso quel terribile errore di privarci per sempre di quel pezzo meraviglioso che è Dominique rompendo il disco..io voglio proporvi la versione nostrana! cominciate pure a ridere!
    http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Df2kHLa1Y-9s%26feature%3Dshare&h=AAQE3-q5I&s=1

    EmiliaRomagnan Horror Story !!!

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  13. No non ci sono santi
    quel disco non andava rotto
    un gesto che mi ha fatto venire in mente Rocky Balboa quando decide di allenarsi sul serio prima dell’incontro decisivo
    o Rambo e simili quando caricano le armi prima di affrontare lo scontro finale con il nemico
    Ah Jessica mia
    non c’era bisogno
    sappiamo che il passato è passato e d’ora in poi ti arruolerai tra i buoni (e mi dispiacerebbe)
    ma Dominique no…
    un episodio molto godibile ma spero vivamente che AHS non si trasformi in un action-thriller con venature horror per dar seguito ad ogni intreccio come la rottura del disco potrebbe indurre a pensare, almeno a me

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  14. anche io avevo data per scontata la morte del monsignore in realtà,e onestamente ci spero anche,personaggio noioso e scontato,sarebbe più utile come cadavere.
    l’inizio puntata ci ha anche chiarito che,prima o poi kit vincerà la sua guerra e che quel nastro uscirà da brecklife,l’unico dubbio rimasto è i mano a chi.
    del cresciuto figlio di blodyface mi interessa talmente poco che mi ha rovinato peresino l’omicidio di una delle dottoresse di grey’s.

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  15. E’ già stato detto che, se inchiodi una persona per il palmo, il peso del corpo la porterà inevitabilmente verso il basso strappando letteralmente in due le mani e facendola precipitare in avanti? No?

    E anche stavolta, AHS insulta la fisica (e il buon gusto, ma quello è normale). Perché spingersi a testa bassa nell’iperrealismo di certi dettagli sanguinosi per poi sminchionare tutto così? Per attenersi alla progressione dissestata della trama?

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  16. Winnie Cooper ha scritto:

    E’ già stato detto che, se inchiodi una persona per il palmo, il peso del corpo la porterà inevitabilmente verso il basso strappando letteralmente in due le mani e facendola precipitare in avanti? No?

    Ci avevo pensato anche io :P

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  17. “Mah, comincio a pensare che il Bloody Face del presente sia una sorta di figlio fra Zachary Quinto e la lesbica, però spero che non sia così.”

    L’avevo detto puntate fa. Nessuna sorpresa positiva, ma in generale nessuna sorpresa. L’unico bel personaggio che è stato creato è quello di Jessica Lange.
    E poi sarò strano, ma a me non piace minimamente Mary Eunice, non mi piace proprio come recita l’attrice. E’ veramente un’occasione sprecata questa serie.

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  18. Anch’io pensavo che vista l’apparizione dell’angelo della morte della Conroy si potesse ritenere il monsignore morto anche se in effetti la sua morte non si è vista.
    Per il resto concordo appieno con la recensione, nonostante il ritorno degli alieni (o cosa diavolo sono). In effetti avevo paura che il loro ripescaggio mi avrebbe rovinato l’episodio, ma non è stato così. Anzi.
    Speriamo non rovinino la serie.

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