once upon a time 2x07 child of the moon

Premessa: ho un debole per Meghan Ory. E con debole intendo che la mia reazione a ogni fotogramma che la vede protagonista è questa. Se non sto mangiando cereali, è questa. Ogni volta, non sto scherzando. Quindi, potete immaginare quanto fosse sporco di cereali lo schermo del mio pc alla fine di questo episodio, o quanti arcobaleni mi fossi vomitato sui piedi. Allo stesso tempo, però, ero pervaso da una profondissima rabbia, la stessa profondissima rabbia che mi prese durante e dopo questo episodio: ma perché quando Red torna umana grazie al Mantello, con l’umanità le ritornano pure i vestiti, e per di più intatti?! D’accordo che è un mantello magico ma… la rigenerazione dei tessuti mi sembra un po’ sprecata, in questo caso! Tutto per non farci vedere un po’ di pelle. Ma la magia non aveva sempre un prezzo? E che cacchio. Insomma, perché Autumn Reeser sì e Meghan Ory no? Maledetta sia la ABC, maledetta sia la fascia oraria, maledetto sia il target di pubblico. Concluso questo imbarazzante (ma sentito e necessario) sfogo, veniamo all’episodio.

Wear your hood!

La puntata è incentrata su Ruby/Cappuccetto Rosso, e riprende, approfondendolo, il filo narrativo su ciò che di lei abbiamo scoperto la scorsa stagione in Red-Handed: quella che nel canone fiabesco era una bambina, in OUAT è una ragazza-lupo, responsabile della morte del suo amato, Peter. I Consigli della Nonna sono stati, per buona parte della vita di Red, gli unici strumenti per tenere a bada la natura ferina e feroce che si nasconde in lei: rinchiudersi in un posto isolato al giungere del plenilunio, e non togliersi mai il mantello. Tuttavia, divenuta consapevole della doppiezza della propria natura, Red diviene consapevole anche della pericolosità della stessa. Ed è proprio questa consapevolezza che la porta a separarsi da Snow durante la loro fuga dagli armigeri di Regina, il terrore di poter ferire l’unica amica che la sua sfortunata condizione le ha concesso di trovare.

The only way you will ever control the wolf is by accepting it as a part of you

Ma c’è un grosso e importante pezzo di verità di cui la ragazza è all’oscuro: il Lupo non deve necessariamente essere soppresso, non per forza va rinchiuso in gabbia e, soprattutto, non c’è ragione di vergognarsene, di nasconderlo e nascondersene. Non mostri, ma Figli della Luna, resi mostri da (e per) definizione. Quinn introduce Red al branco, ai simili e alla somiglianza, al senso di appartenenza e alla libertà di espressione del sé. Come se tutto ciò non fosse già tanto, la ragazza si ricongiunge con la madre Anita, creduta morta dando la caccia ai lupi, in realtà Donna Alfa di questo branco, da lungo tempo scesa a patti con la propria natura e in guerra con quella altrui, con quella umana. La donna propone alla Figliol Prodiga di unirsi alla sua Comune Licantropa, e di insegnarle a controllare quella bestia che tanto la spaventa. Finalmente, Red riesce ad ammansire il Lupo, ad abbracciarlo, a fondersi con lui fino a diventarne uno. Ora che la bestia è domata, il suo ululato non risuona più minaccioso e spettrale, disperato e solitario; nella mente della ragazza, ora, la voce del lupo deve sembrare suadente, avvolta in un coro di ululati che le trasmettono il calore di casa e famiglia.

I didn’t lose my family today. I protected it.

Ma, nonostante tutto, Ruby non è un lupo, non è solo un lupo, non è il lupo che sua madre vorrebbe. Così come non può più essere la ragazza impaurita e inconsapevole che la Nonna ha cresciuto e, in un certo senso, creato e costretto. Se non può nascondere le zanne e gli artigli quando sorge la luna piena, allo stesso modo non può dimenticare l’affetto per colei che considera la sua famiglia, il suo branco alla luce del sole. Quando Anita le chiede, e poi minaccia, di uccidere Snow, Red mostra finalmente chi è, chi sa di essere nel più profondo del cuore: è la ragazza che decide di difendere l’amica in pericolo, ma è il lupo a combattere per la sua salvezza. Sceglie se stessa o, quanto meno, sceglie l’autodeterminazione: non può esistere, né essere, un’identità definita da terzi per scopi terzi, che non appartengono a, né interessano, il soggetto definito. Ruby non è in guerra con gli esseri umani, non ha ragioni per odiarli e isolarsi come Anita ha deciso di fare in passato; e non è neanche a caccia di lupi come la Nonna, conscia di come il controllo acquisito sulla belva rappresenti per lei un’ enorme espansione di possibilità e percezioni. Proteggendo Snow, unica ad aver accettato la frammentarietà della sua natura sin dal loro primo incontro, Red protegge, in fondo, sé stessa, protegge la possibilità di esprimersi e accettarsi come nel mondo di Anita e di vivere nel mondo della Nonna (e di Snow).

Over there…

Nel Maine, la storia si incentra anch’essa su Ruby e la perdita di controllo sul lupo dopo 28 anni di oblio e mancate trasformazioni. Re George/Spencer, sfruttando questa situazione, uccide il povero,  piccolo Billy/Gus e inscena l’omicidio per farlo sembrare opera del lupo. In realtà, il suo fine reale è quello di minare la fiducia assoluta (…) che i cittadini di Storybrooke nutrono nello sceriffo Nolan, nei confronti del quale prova un odio che nemmeno una maledizione trentennale ha sopito. Naturalmente, l’acume di David sventa il piano del vecchio sovrano ma, nonostante questo, alla fine dell’episodio, il morale dei buoni non è proprio in cima alla pianta del fagiolo magico: Spencer riesce a rubare ciò che resta del Cappello Magico di Jefferson e a ridurlo in cenere. Ora che l’unico canale di comunicazione tra il Maine e la Foresta Incantata è distrutto, Mary Margaret ed Emma sono perdute? Nonostante l’unica cosa che gli fosse stata chiesta, oltre a  fare le multe, era di far la guardia al Cappello, David fallisce, ma continua ad avere la fiducia e l’appoggio dei suoi amici. Io cambierei politica, fossi in loro.

Tirando le somme…

Il problema di episodi come questo, in OUAT, deriva dalla natura stessa dello show, o meglio, dalla natura stessa della caratterizzazione dei personaggi dello show. Questo Child of the Moon si propone come episodio di approfondimento biografico e psicologico di un personaggio discretamente importante, obiettivo da raggiungere ponendo quest’ultimo di fronte a una scelta che ne ridiscuta la natura per come l’abbiamo conosciuta, o per come abbiamo creduto di conoscerla, fino a questo punto. Il problema è che la difficoltà di fronte alla scelta, e l’ambiguità della stessa, sono del tutto fittizie, al limite del pretestuoso. Se è possibile che i Cattivi siano, in fondo in fondo, dei Buoni un po’ sfortunati, magari prossimi alla redenzione, non è possibile che i Buoni siano, in fondo in fondo, dei cattivi, né che si avvicinino alla dannazione. Ecco perché, questo episodio, nonostante sia più snello e agile grazie al ritorno del binario spazio-cronologico Storybrooke/presente-Foresta Incantata/passato, risulta abbastanza prevedibile. Noioso, oserei dire. E nemmeno mi metto a parlare di quanto pallosa fosse Storybrooke ‘sta settimana: avevamo capito tutto, tutti, dal primo minuto.

La colpa, in ogni caso, non è da ascriversi a nessuno in particolare. È che un personaggio di stampo favolistico difficilmente si presta a un genuino conflitto interiore di tipo etico-morale, difficilmente, nelle fiabe, il conflitto tra Bene e Male si manifesta all’interno di un individuo piuttosto che tra fazioni di individui contrapposti. Ci sarà una ragione se Pinocchio è la più grande fiaba mai raccontata.

Senza considerare che l’episodio risente anche delle interpretazioni degli attori (Ory e Dallas in testa) e dei dialoghi prossimi alla didascalia. Sensazione acuita da puntate precedenti come The Doctor, con parecchio screentime concesso a bravi attori come la Parrilla, Stan e Anders, e Tallahassee in cui, nonostante la scarsezza della Morrison, veniva approfondito l’unico personaggio “umanamente ambiguo” e ancora misterioso della serie, Emma.

Once Upon a Time ha bisogno di velocità e azione. Per sua stessa natura. Gli unici personaggi che possono permettersi episodi “d’approfondimento” dedicati sono Regina, Mr.Gold e Jefferson (anche perché quei tre attori 40 minuti on-screen li reggono alla grande), perché non imbrigliati e imbrigliabili nella griglia morale del resto di Storybrooke e, di conseguenza, con un potenziale evolutivo in un senso o nell’altro. Quando la stessa operazione la si tenta su altri, la noia subentra.

Note a margine e curiosità:

 

  • So che i riferimenti estetici per ritrarre un licantropo sono ormai infiniti, ma a me Anita ha ricordato molto Lucian di Underworld. A pelle, non lo so perché.
  • Come previsto, Henry e Aurora compaiono l’uno nei sogni dell’altra. Ora che il cappello è distrutto e Henry riesce a controllare il sogno, sarà questa l’ultima possibilità di salvare M.M ed Emma?

Francesco Gerardi

Un incompreso nato a Taranto negli anni del Grunge. Crede che la migliore uscita serale immaginabile sia quella che prevede uno schermo dai 12 pollici in su davanti alla faccia per un intervallo di tempo t1 tendente all'infinito. Se proprio non si può, andiamo a sentir suonare questo o quello. Leggo in bagno.

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Commenti
28 commenti a “Once Upon a Time – 2×07 – Child of the Moon”
  1. Pepkins scrive:

    Approvo da morire il tuo sfogo, parola per parola. Anche a me sbarella l’ormone solo a vederla comparire sullo schermo. Per il resto concordo con la recensione.

  2. tiz scrive:

    per me è un po’ di puntate che ormai è MEH! per fortuna che regina è diventata stronza a suo tempo altrimenti la noiah sarebbe stata ancora maggiore. la cagnaggine di david (o james? bah) del bamboccio e di aurora fanno venire la pelle d’oca stile unghie sulla lavagna. e difatti il filone storybrooke è veramente debolissimo, soprattutto se regina è assente. bah, a me questa seconda stagione sta un po’ annoiando…continuo a non condividere la divisione così marcata delle storyline e l’assenza alternata di personaggi fondamentali che tengono un po’ su tutta la baracca. a parte che le svolte sono telefonate, nemmeno fosse un pubblico di cerebrolesi, però la prima stagione mi sembrava molto più uniforme e avvincente. sarà che l’ho vista tutta insieme….

  3. Beth scrive:

    Boh qui si gira gira gira e non si arriva mai da nessuna parte. Tra discorsi buonisti, cattivi rimbecilliti che persino il team rocket è più malvagio (ohibò, nonnina, guarda il mantellino di Red, che non si trovava più e un’accetta col sangue del morto! Nella macchina! ohibò!), altre azioni buoniste a CASO (Henry, this is on me! MA RUMPLE che mingghia dici!?!), rivelazioni col botto che hanno l’effetto di un’aspirina (Red, SONO TUA MADRE! quella che per 25 anni hai creduto morta! Maddai che storia, adesso ti uccido che biancaneve ha scoperto una botola che nessuno aveva mai visto prima ma lei sì, nel bosco), e la patata in bocca del piccolo henry (che mi auguro qualcuno prima o poi riuscirà a togliere, perchè tra il setto nasale chiuso e il tubero, prima o poi sto marmocchio soffoca), sta puntata è stata proprio una noia mortale.

  4. Liz scrive:

    Come si fa a non quotare il tuo sfogo ormonale? XD E in realtà anche tutto il resto. Mi sono annoiata in modo indescrivibile, credevo fosse perché sostanzialmente l’episodio è un filler ed io e i filler non andiamo granché d’accordo, ma evidentemente c’erano anche dei limiti strutturali oltre al mio essere completamente disinteressata a Red e ai suoi dilemmi morali – la Ory è bella bella bella, ma anche cagna cagna cagna, e comunque Red in sé come personaggio aveva esaurito tutto ciò che aveva da dire in Red-Handed, a mio parere.
    Inoltre: mio Dio, ma quanto sono pecore gli abitanti di Storybrooke? Si suppone che siano tutti o quasi tutti personaggi principali delle fiabe, si suppone che alcuni di essi, non dico la maggioranza, ma un numero consistente di essi, abbia quel minimo di carisma che dovrebbe aiutare a non sventolare come bandierine ogni volta che il capopopolo di turno si fa avanti col suggerimento di far fuori qualcuno. Personalmente non ne posso più di vederli trasformarsi tutti in una angry mob arrandom ogni due episodi X’D E’ una formula che, usata una volta, diventa già stantia, ed in questa s2 secondo me se ne stanno approfittando troppo. Basta, nuclearizziamo Storybrooke.

  5. D.A.N.I. scrive:

    OUAT è la classica serie TV dalle potenzialità infinite ma sfruttate malissimo! Il problema è che sembra non aver individuato un target di pubblico ben definito, e questo ogni tanto risulta in facilonerie degne dei Power Rangers anni 90! Nella testa degli autori sembra che la storia sia rivolta esclusivamente ad un pubblico under 10, quando altre volte gli intrecci nella trama ricordano molto Lost (ok, forse l’ho fatta fuori dal vasino!). Però il fatto è che OUAT potrebbe davvero essere il famoso erede di Lost che si sta cercando, per come è costruita la storia, per i flashback, gli incroci tra i personaggi e una piccola dose di mistero. Il problema è che per ora sembra che si stia facendo di tutto per renderla una serie stupida e noisa…

  6. Serenity scrive:

    MEH, una delle puntate meno riuscite, è la prima che veramente non mi è piaciuta. Troppo abbozzata, pretestuosa e inconsistente. E troppo Charming, e Re King e relativa storyline (compresa ‘l’uccisione di Gus) semplicemente ridicola.

  7. sybilvane scrive:

    A parte Meghan Ory, per la quale ho un’immensa girl crush, rimando a ciò che scrissi su Twitter dopo aver visto la puntata. “Ma che è ‘sto schifo?”
    Non solo puntata noiosa, scritta e recitata con i piedi (a partire proprio dalla Ory), ma pure prevedibile da un lato e mal gestita dall’altro.
    Se a Storybrooke avevamo capito tutto tutti fin dal primo minuto (cit), nel mondo delle favole mi sono trovata di fronte una storia senza capo né coda e sviluppata malissimo.
    Voglio dire… Red che -checculo!- viene trovata da Quinn che la porta a cospetto della madre, dopo di ché Snow -chericulo!- la trova, poi le guardie -chestraculo!- trovano Snow… a quel punto carneficina di guardie e la cara mamma lupa chiede alla figlia di sacrificare la sua amica perché le guardie hanno ammazzato uno di loro… no, dai, davvero… WTF?!?!
    Sarò io, ma l’ho trovato veramente brutto brutto brutto. BRUTTO. E poco credibile perfino per una favola.

  8. GiacoB scrive:

    il tuo sfogo è lo sfogo di tutti,e così come gli schermi di tutti erano pieni di cereali e durante la visione abbiamo tutti vomitato arcobaleni! MEGHAN ORY *-*
    concordo con la recensione puntata filler se vogliamo,noiosa e alquanto inutile,acquista punti solo per la bellezza di Meghan Ory,sì è un po cagna a recitare ma l’importante è che ci metta la faccia xD e come ce la mette lei NESSUNO MAI. XD
    maledetta ABC che ci non ci ha fatto vedere la Ory nuda dopo la trasformazione >.<
    *sfoghiamoci insieme!*

  9. bittersweet scrive:

    Ruby è meraviglioso come personaggio, anche perché il modo in cui gli sceneggiatori hanno costruito la sua storia è spia della loro capacità creativa. Questo episodio mi è piaciuto molto, in particolare la parte del flashback; concordo, ahimè, su questa cosa: Storybrooke risulta più noiosa adesso che Regina vuole redimersi e David interviene quasi “santamente” in ogni frangente: ma si sa, in OUAT “tutto è bene ciò che finisce bene”.

    Una cosa: sono io o c’è davvero una gran chimica tra Ruby e Charming? Verso la fine dell’episodio c’era un’atmosfera da scena-bacio notevole :O

  10. roxy scrive:

    puntata oscena,di una noia mostruosa, e recitata malissimo…
    il regalo di rumple..bho..mi è sembrato quasi fuori carattere,lui che rinuncia ad un favore da regina??bha…la storia nella foresta senza senso.del sogno di henri non me ne frega una cippa lippa.
    troppi personaggi,troppi mondi,troppe storie da portare avanti con il risultato che non se ne porta spesso effettivamente avanti nessuna.
    ma il padre di henri quanto ci mette ad arrivare a storybrooke??la cosa stà diventando un tantinino ridicola….

  11. anna scrive:

    bittersweet ha scritto:

    Ruby è meraviglioso come personaggio, anche perché il modo in cui gli sceneggiatori hanno costruito la sua storia è spia della loro capacità creativa. Questo episodio mi è piaciuto molto, in particolare la parte del flashback; concordo, ahimè, su questa cosa: Storybrooke risulta più noiosa adesso che Regina vuole redimersi e David interviene quasi “santamente” in ogni frangente: ma si sa, in OUAT “tutto è bene ciò che finisce bene”.

    Una cosa: sono io o c’è davvero una gran chimica tra Ruby e Charming? Verso la fine dell’episodio c’era un’atmosfera da scena-bacio notevole :O

    siiiii anch’io l’ho visto

  12. Dheeba scrive:

    Scusate ma quando uno dei personaggi, non ricordo chi, dice che “Mr. Gold is out of town” è un errore?
    Perché l’ultima volta che ho controllato nessuno lasciava story brook perchè avrebbe perso la memoria..

  13. Thiliol scrive:

    La recensione esprime proprio quello che ho provato anch’io guardando l’episodio: delusione. Non che sia brutto, anzi, non lo è, ma l’approfondimento psicologico non rientra nei canoni del personaggio di Red/Ruby ed è piuttosto inutile provarci, soprattutto quando si ferma la storia a questo punto, in cui oltre che essere avviata è anche avvincente. Un MEH sentito.

  14. Francesco Gerardi scrive:

    Dheeba ha scritto:

    Scusate ma quando uno dei personaggi, non ricordo chi, dice che “Mr. Gold is out of town” è un errore?
    Perché l’ultima volta che ho controllato nessuno lasciava story brook perchè avrebbe perso la memoria..

    Quando viene detta ‘sta cosa? Non mi pare proprio di averla sentita.

    Ma vogliamo parlare del fatto che Red, dopo anni e anni e anni e anni in cui ha creduto morti entrambi i suoi genitori, scopre che la madre è viva, e non le viene di fare la più ovvia, dico la più ovvia, delle domande: “E papà?”. Ma che cazzo, possibile che non le passi nemmeno per la testa di chiedere del padre? Mi rendo conto che sia un dettaglio insignificante, presentabile, risolvibile e salutabile in due righe di sceneggiatura, però…Sono proprio questi i dettagli che ti fanno presumere, percepire, annusare la puzza di puntata scritta un po’ così, un po’ per “sono 22 episodi in una stagione, se ne canniamo uno-due ci capiranno”. Boh.

  15. jackson1966 scrive:

    Sono d’accordo, come sono d’accordo che l’attrice di Red (parere femminile ovvio) sia molto bella e sexy. Anch’io ad un certo punto mi sono detta: “ma ha i vestiti con una magia per cui si riformano dopo la trasformazione? Dovrebbero darli a Hulk”
    Ok qualche errorino di stagione ci sta, basta che rimanga un errorino perchè c’è già Revolution che fa movitare abbastanza per tutte le serie tv.

  16. Marco scrive:

    Boh, devo dire prima che sono di parte (di Red/Ruby non mi importa niente), ma questa puntata mi è sembrata bruttina andante.

    Punto primo; Red/Ruby ha una sfiga che manco Paperino; o si fa lesbica o suora, che penso che nessun maschio di Storybrooke, dopo TRE suoi spasimanti deceduti brutalmente (uno dei quali addirittura ucciso dalla fanciulla lupo – sorpresa che in RH era prevedibilmente prevedibile, come ha detto un’altra commentatrice) vorrà più avere a che fare con lei se non è uno spavaldo di tre cotte o un suicida

    Secondo; mi sono ampiamente rotto la dotazione di questo ridicolo trend di OUAT – Saison Deux; personaggi maschili che appaiono solo in un episodio – e risultano parecchio interessanti – e non sopravvivono, mentre le femmine sono l’inutilità fatta femmina (AURORA E MULAN) sopravvivono perfino agli zombi (vi prego, creatori di OUAT, seccate entrambe quelle fulgide cretine, magari in un sacrificio che riporta in vita Filippo e Lancillotto – non credo possano essere peggiori di quelle due!). OUAT ha sempre avuto il problema dell’uccidere millemila protagonisti maschi e rarissimamente uno femmina, distruggendo completamente il coinvolgimento nella storia e creando una stanca prevedibilità, ma almeno Graham ha avuto sette episodi!

    Terzo; penso che gli manchino Tiana, Pocahontas e Jasmine per poter cambiar nome a OUAT e farlo diventare ‘Disney’s Princesses: The Live-Action Series’.

    Quarto: Azzurro e il piano di Re Giorgio. Floscio come un soufflè malriuscito.

  17. Federico scrive:

    D’accordo sullo sfogo(Meghan Ory è una figona stupenda)ma sono totalmente in disaccordo col resto.Per me la puntata è stata carina,anche se sicuramente meno avvicente di altre che ci sono state.Di certo la colpa non può essere imputata esclusivamente alle capacità di recitazione degli attori(i quali secondo me hanno dato una prova discreta,e la Ory mi è piaciuta molto)ma soprattutto alla superficialità con cui gli autori ideano le storylines e poi le sviluppano in modo obrobrioso.Ok,Red ritrova sua madre che credeva morta,la sua pseudo famiglia di licantropi ecc; ma poveretta,la madre è appena apparsa che la fanno già fuori a fine episodio!ma daiiiiii,la trama poteva essere sviluppata diversamente portando Ruby a scegliere tra Snow e la madre,e il conseguente definitivo distacco con quest’ultima.Non c’era bisogno di farla morire,si è svolto tutto troppo in fretta…Altro punto davvero poco credibile è il fatto che Snow grazie al suo orientamento stra-allenato riesca a trovare la tana dei lupi.Dettaglio trascurabile,ma che ti fa dire:”E mo questa come cazzo l’ha trovata?!?”.Ulteriore questione:che fine ha fatto il resto della combriccola lupesca?se la sono tutti data a gambe levate?!? .Insomma,il personaggio di Ruby poteva essere approfondito ed esplorato meglio,ma come al solito le buone opportunità si sprecano sempre!La parte a Storybrooke non male,se non fosse per il fatto che il nuovo pretendente di Ruby fosse il topino di Cenerentola,scelta anche questa insignificante ma che lì per lì mi ha fatto ridere!Tra tanti personaggi,proprio un topo?!?Un Pollicino no? Charming stupido come al solito,che si fa rubare il cappello sotto il naso,la nonnina si riconferma la vera tosta della situation!E ci terrei a dire che OUAT non può fare affidamento per ogni puntata alla magnifica recitazione di Lana Parrilla e Robert Carlyle,altrimenti sarebbe uno show cattivocentrico,e personalmente credo che sappiamo anche troppo dei trascorsi favolistici di Regina e Mr Gold,ogni puntata a indagare sulla loro vita passata sarebbe diventata alla lunga una rottura di coglioni ben peggio di altre cose che abbiamo visto in OUAT!(tuttavia devo ammettere che la mancanza della Parrilla inizia a farsi sentire!)

  18. Liz scrive:

    Federico ha scritto:

    E ci terrei a dire che OUAT non può fare affidamento per ogni puntata alla magnifica recitazione di Lana Parrilla e Robert Carlyle,altrimenti sarebbe uno show cattivocentrico,e personalmente credo che sappiamo anche troppo dei trascorsi favolistici di Regina e Mr Gold,ogni puntata a indagare sulla loro vita passata sarebbe diventata alla lunga una rottura di coglioni ben peggio di altre cose che abbiamo visto in OUAT!(tuttavia devo ammettere che la mancanza della Parrilla inizia a farsi sentire!)

    Non so, io se OUAT fosse davvero cattivo-centrico e parlasse principalmente di Regina e Mr. Gold lasciando gli altri come comprimari ci metterei la firma immediatamente X’D

  19. Liz scrive:

    Marco ha scritto:

    Terzo; penso che gli manchino Tiana, Pocahontas e Jasmine per poter cambiar nome a OUAT e farlo diventare ‘Disney’s Princesses: The Live-Action Series’.

    Amen.

  20. kript96 scrive:

    aspetta un attimino.. il capello,dopo aver trovato la polvere di fata,è l’unico modo per riportare a storybroke emma e snow SECONDO charming e la città,che non sono però aggiornati. infatti non sanno che dall’altra parte apriranno un portale grazie a quel che è rimasto dell’armadio distrutto ,che possiede cora..non centra sda quel che ricordo con il cappello quindi,certo sarebbe stato più semplice..ora sicuramente,aurora e henry faranno come filo comunicanti tra i due mondi(grazie al regalo di rumple che riesce a controllare il sogno,ricordo che hanno il sogno comune perche entrambi sono stati sotto effetto dell’incantesimo del sonno (henry l’anno scorso con quella torta di mele che convinse regina della storia della maledizione)

  21. roxy scrive:

    @ kript96:
    trovo sia una buona deduzione ma allora anche snow dovrebbe entrare nel sogno ,no?
    a meno che lei non se ne sia liberata in qualche modo…

  22. Recensione perfettamente condivisibile. OUAT sprofondo di nuovo nell’insulsaggine di inizio stagione, dopo un episodio davvero bello. ormai lo sappiamo, gli alti e bassi qui sono di regola, anche per l’esilità dei molti (troppi) personaggi che gravitano intorno a Storybroke e foreste incantate.
    Uno dei vizi secondo me è – come questa settimana – dare un arco troppo autoconclusivo alle storie, sia esse ambientate a Storybroke sia nel passato. Questo allenta l’evoluzione dei personaggi, li fa diventare figurine di un gioco in cui ogni settimana salta fuori una che fa il suo giro e poi sprofonda di nuovo nell’oblio.
    la questione dell’abito che si ricompone magicamwnte dopo la trasformazione in lupo è da annali del paraculismo. altro che mantello magico. i vestiti sono magici! anni e anni di Hulk, in tv, buttati al vento? diamine capisco che siamo sulla ABC, in fascia oraria protetta, in uno spettacolo comunque anche per famiglie, ma si potrebbe evitare l’assurdo anche senza sfociare nel porno eh.

  23. hime scrive:

    “Il problema è che la difficoltà di fronte alla scelta, e l’ambiguità della stessa, sono del tutto fittizie, al limite del pretestuoso. Se è possibile che i Cattivi siano, in fondo in fondo, dei Buoni un po’ sfortunati, magari prossimi alla redenzione, non è possibile che i Buoni siano, in fondo in fondo, dei cattivi, ne’ che si avvicinino alla dannazione.”
    Quoto e straquoto, soprattutto questa parte della recensione. OUAT è chiaramente uno show buonista e moralista, che investe sì molto nei “cattivi” ma lo fa principalmente per redimerli e dimostrare che in fondo anche loro hanno un cuore e si portano dietro delle ferite profonde che li hanno trasformati in quello che sono. Il che mi starebbe benissimo se lo stesso discorso, rovesciato, venisse fatto nei riguardi dei “buoni”, i quali invece risultano incredibilmente piatti e monodimensionali. Prendiamo per esempio Red in questa puntata. Lasciando un attimo da parte la bruttezza e l’inverosimiglianza della sceneggiatura, arriviamo al punto cruciale in cui Red è costretta a scegliere tra l’umanità e la “luposità” (ok, diciamo la bestialità) e provoca la morte della madre per salvare la sua BFF Snow. Fin qui, sono anche disposta a lasciarmi prendere dalla storia, chiudendo gli occhi e anche un po’ le orecchie, ma quello che segue è di una banalità disarmante. “Oh, Red, mi dispiace tanto che tu abbia dovuto uccidere la tua famiglia, io sono tanto buona e tutti sanno quanto vorrei una madre perciò bla bla bla” – “Snow, non preoccuparti, io oggi non ho perso la mia famiglia” (segue musica mulino bianco). FACEPALM. Ma dico, possibile che Red non abbia neppure un momentaneo moto d’ira nei confronti di quella cretina che si è fatta pedinare conducendo i loro nemici nella tana, e grazie alla quale sua madre appena ritrovata è morta? Possibile che non abbia pensato neppure per un secondo “ma cavolo, se non fosse stato per Snow, avrei ancora una madre”?
    Tutta questa storia avrebbe potuto essere interessante se fosse servita a causare un attrito, una rottura (anche solo temporanea) tra Snow e Red. Invece così non è servita assolutamente a nulla, se non a illustrarci come ha fatto Red a imparare a controllare il lupo (ma chissene… era proprio importante?); ma dal punto di vista dell’approfondimento dei personaggi non ha aggiunto né tolto nulla.
    Invece una cosa che mi è piaciuta è stata l’intesa fra Red e Belle nel mondo reale. Ecco, io non mi lamento dello strapotere dei personaggi femminili… quelli maschili non è che siano tanto più interessanti, a parte qualcuno (Hook, il Cappellaio, Mr.Gold e il dottore senz’altro, ma i vari Charming, Philippe e company non è che brillino per profondità) e credo che uno dei punti di forza dello show sia proprio la voglia di puntare sull’amicizia femminile (invece delle solite bromance maschili, che ora stanno diventando un po’ inflazionate)

  24. Holly scrive:

    A me l’episodio è piaciuto abbastanza,nonostante fosse dichiaratamente un riempitivo. La storia di Ruby è interessante perchè ripropone la favola di Cappuccetto Rosso in modo totalmente diverso da come la conosciamo,e questo già l’anno scorso mi aveva colpita per la creatività degli autori. Però è indubbio che non abbia aggiunto niente alla trama generale, se non farci capire che Snow, oltre ad essere insopportabile, è anche un tantinello egoista (non è che se ripeti 800 volte “Oh come ti capisco,cosa darei per riavere la mia famiglia”, allora ci dimentichiamo che la metà di quello che succede è colpa tua).
    David si riconferma uno sciocco,anche se mi è dispiaciuto vederlo fregato dal re per il cappello..era così convinto di avere tutto sotto controllo :)
    Toglietemi una curiosità,adesso Jefferson dov’è? So che David gli ha requisito il cappello,ma potrebbero farcelo vedere lo stesso!!
    Regina deve tornare al più presto perchè una sua sola scena non è abbastanza,per giunta se in compagnia di Henry (a proposito,quanto è incapace il bambino a recitare??).
    Interessante la faccenda dell’incubo,anche se non capisco perchè a Snow non capiti la stessa cosa..ma sicuramente la prossima volta ci spiegherà che lei ci è riuscita perchè bla bla bla io sono dolce e indifesa ma anche la più intelligente (sì come no).
    Quoto chi ha notato la chimica tra David e Ruby!!!Ma temo che non succederà mai niente..

  25. mary scrive:

    concordo ma in parte..prima di tutto a me questa seconda stagione sta piacendo un sacco(forse per la presenza di Hook.. sono onesta :) )..questa puntata non ha dato nulla di nuovo alla storia e questo è un po’ deludente..ma la storia di Ruby è stata interessante..gli attori sono tutti bravi e credo proprio che verranno sfruttati sempre meglio..ma non è stata la migliore puntata..su questo siamo tutti d’accordo..voglio comunque dare fiducia a questo show che si presenta come uno dei migliori del momento..

  26. ValeQueen scrive:

    Oramai mi appassiono agli episodi solo quando interviene Rumpelstiltkin/Gold…..

  27. Kether scrive:

    Approvo, è stato un episodio fin troppo prevedibile proprio nella sua strutturazione, ma del resto, purtroppo per noi, Charming è stupido e non gli si può chiedere tanto e spettava a lui redimersi per non aver creduto a Mary Margaret ai suoi tempi…

    Interessante l’approfondimento su Ruby. Anche no. Cioè, sì, tanto, ma a me non ha trasmesso nulla e sinceramente ha avuto uno svolgimento un po’ troppo rapido, ho la sensazione che avrebbe richiesto due episodi: uno in cui lei impara colla madre a controllare i poteri (e magari abbandona snow) ed un secondo in cui comprende di non essere solo lupo e torna da Snow. Così ha saputo veramente di filler a caso.

    Per Aurora/Henry… beh lo sapevamo, come sappiamo che sarà quella la fune di fuga delle nostre beniamine, anche perché a cora la polvere per venire a seminare panico a storybrook serve… e non scordiamoci che anche quel gran pezzo di figo di Hook deve tornare a storybrook in tempo utile xD

    Le uniche note positive sono:
    * Ruby: sempre
    * Belle che man mano si sta ritagliando il suo spazio, cosa utile
    * Charming oggi ha fatto il figo. Quindi se dyo vuole non ci spaccherà più le palle con bisogno di protagonismo
    * abbiamo della polvere di fata! Ok, non la possiamo usare sul cappello, ma qualcosa ce ne potremo ben fare no?xD
    * il re è stato smascherato, quindi anche lui se dyo vuole tempo un altro episodio lui dedicato e ce lo togliamo dalle scatole
    * sento che il ritorno a casa delle nostre eroine sarà entro natale, quindi manca poco!

  28. Firpo scrive:

    Concordo in pieno con la recensione. Puntata incredibilmente prevedibile e noiosa e si che l’episodio corrispondente dedicato a Cappuccetto Rosso nella prima stagione mi era piaciuto così tanto…

    La madre di Ruby poi era di un’antipatia tale che non si vedeva l’ora che morisse.

    L’unica sequenza che ho apprezzato è stata quando Ruby ha detto che avrebbe approfittatto del suo ritrovato equilibrio da lupo per fare una cosa che non faceva da tempo:correre. Giuro è stato l’unico momento che mi ha toccato in tutto l’episodio.

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