Revolution - 1x08 - Ties That Bind

Dopo averci illuso, con lo scorso episodio (che, possa essere piaciuto o meno, aveva quantomeno il pregio di portare un po’ avanti la trama nel presente e rivelarci qualcosa di finalmente consistente circa il passato utilizzando i flashback), di aver finalmente trovato una direzione da seguire, Revolution torna con questo nuovo episodio ad annegare nel mare di retorica, buonismo ed inutile minutaggio concesso ad inutili personaggi al quale ci aveva abituato per tutti i primi episodi della serie.

La storyline principale dell’episodio è quella che segue Charlie e la sua gang mentre cerca di attraversare un ponte controllato dalla Militia. Oltre il ponte c’è Philadelphia, e a Philadelphia c’è Danny, e dal momento che il ponte successivo tramite il quale tentare la traversata è a più di cento miglia di distanza Charlie e Miles (le cui capacità di ragionamento pratico si sono notevolmente ridotte da quando è diventato succube della nipote) decidono che non esiste altra alternativa che provare a pagare un ufficiale della Militia per passare.

Naturalmente, essendo questo solo l’ottavo episodio, non esisteva neanche una sola possibilità che i nostri eroi potessero riuscire ad attraversare il ponte senza problemi ed arrivare a destinazione: quello che fanno, invece, è lanciarsi di testa in una trappola alla quale riescono a sfuggire solo perché la sceneggiatura lo impone. Ma la Militia ha ben più di un asso nella manica: ne ha due, per la precisione; il primo è il sergente Strausser, una figura che ancora mancava nelle gerarchie del generale Monroe, sarebbe a dire il sergente psicopatico, quello che uccide perché lui così ci si diverte. Il secondo asso nella manica, invece, è nientepopodimenoché Mia, la sorella di Nora, la quale ovviamente decide di salvarla facendo esplodere cose per favorire l’operazione. (La parentesi obbligatoria qui è: ma quanto incompetenti devono essere i soldati della Militia se, alla prima esplosione randomica, mi vanno in confusione e si disperdono invece di fare cerchio attorno all’ostaggio per catturare gli assalitori? Ora è palese perché Monroe rivuole Miles indietro con tanto ardore: non è ancora riuscito a trovare nessuno che possa sostituirlo degnamente nell’addestramento delle reclute.)

Mentre si dipanano una serie di flashback uno più inutile dell’altro in cui ci vengono mostrate Nora e Mia da bambine due mesi dopo il blackout che prima perdono la madre e poi non riescono a trovare il padre, nel presente Mia accetta con riluttanza di aiutare Miles e gli altri ad attraversare il fiume su un traghetto di cui conosce il proprietario, ma nel momento in cui arrivano lì e trovano il traghettatore morto a Nora viene imposta una scelta: proseguire nella disperata ricerca di un punto in cui attraversare il fiume per poi provare a salvare Danny e magari non uscire mai più viva da Philadelphia, o seguire la sorella in Texas, dove la ragazza afferma di aver trovato il padre ancora vivo anche se un po’ invecchiato?

A risolvere il dilemma morale ci pensa Santa Charlie della Misericordia, la quale senza troppe cerimonie dice a Nora che se lei avesse la possibilità di passare con suo padre ancora un solo minuto non esiterebbe a correre da lui mollando tutti gli altri sul posto senza ripensamenti. A quel punto, Nora segue la sorella (non prima però di essersi presa cinque minuti per limonare Miles nell’imbarazzo dei presenti), ma dopo pochi passi di viaggio scopre che in realtà Mia ha venduto Miles ed il medaglione magico a Strausser in cambio della salvezza delle loro vite. Segue wannabe-intenso confronto fra sorelle e Nora che intima a Mia di non farsi più vedere mentre corre a salvare Miles e gli altri prima di condurli verso il fiume, dove i nostri eroi si gettano, sperando di sopravvivere alle rapide per raggiungere l’altra sponda.

Nel mentre, cose assolutamente prive di qualsivoglia interesse avvengono a Philadelphia, capitale della Monroe’s Republic: Jason, il figlio di Neville, è stato molto cattivo perché, palesemente guidato dall’ormone che lo spinge verso Charlie, ha chiesto ad uno stalliere quale fosse la missione di Strausser, noto per non lasciare sopravvissuti. La soluzione di Monroe a questo palese alto tradimento è prima far picchiare il ragazzo, e poi organizzare una spedizione suicida in California alla quale farlo partecipare, ma Neville riesce a salvarlo smantellando una cospirazione ai danni di Monroe e chiedendo in cambio che la situazione di suo figlio venga riconsiderata, cosa che prontamente avviene.

Almeno, intorno agli ultimi trenta secondi di episodio, la trama si riallaccia al punto in cui era stata lasciata al termine dell’episodio scorso: Strausser non riesce a portare con sé Miles, ma grazie a Mia riesce almeno a mettere le mani sul medaglione, che riporta prontamente a Monroe, il quale lo consegna a Rachel, tutta impegnata nel costruire coi mattoncini lego qualcosa di non meglio identificato di cui, sono sicura, scopriremo tutto fra altre otto puntate.

Tutto il resto è noia, per dirla con parole non mie. Revolution riesce quasi ad essere uno show dignitoso, quando si concentra sul mandare avanti la trama principale, ma quando ad Abrams e Kripke prendono i cinque minuti e decidono di concentrarsi solo su un personaggio (in questo caso Nora) nel tentativo di costringere lo spettatore a sviluppare dell’empatia nei suoi confronti, falliscono immancabilmente, e questo episodio lo conferma.

Lisa C.

Scrive tanto, e poi legge/guarda roba varia ed eventuale per parlarne principalmente male. Una vita mangiata dall'OCD.

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Commenti
16 commenti a “Revolution – 1×08 – Ties That Bind”
  1. jackson1966 scrive:

    Completamente d’accordo. Sta a vedere che adesso a Philly ci arrivano a nuoto!!
    L’unica parte comprensibile è Nora che bacia Miles, che obbiettivamente è un po’ scemo ma figo
    Che noia!!!! E vogliono cancellare Last Resort: misteri della vita

  2. Liliana M. scrive:

    Posso solo dire: finalmente gli ascolti stanno calando (nonostante il big lead The Voice che lo precede). C’è forse ancora una speranza per questo popolo di stolti. (altrimenti, gli si possa staccare l’elettricità.)

  3. .rIFF scrive:

    “Jason, il figlio di Neville, è stato molto cattivo perché, palesemente guidato dall’ormone che lo spinge verso Charlie,”

    Giustamente sono cose che non si devono fare in uno show per famiglie. Invece spargere con la grazia di un rinoceronte ubriaco un subplot gay tra il fuhrer-mezzasega e l’ex generale traditore, facendo descrivere a cani e porci i gravi effetti dell’astensione sessuale del primo nei confronti del secondo, questa è cosa buona e giusta.

  4. BetterLife scrive:

    La Militia è allo sbaraglio, ci credo che Monroe ha bisogno dell’elettricità, sono tutti dei pessimi tiratori, riescono a mancare una persona che corre in linea retta davanti a loro! il modo in cui i buoni sono riusciti a prendersi Mia è imbarazzante, da quando poi si lascia solo l’ostaggio? e dopo un’esplosione ci si disperde? tra l’altro la presunta carenza di proiettili è durata solo una puntata (quella dei ribelli) perchè ora sparano tutti abbondantemente al nulla.
    A parole son sempre lì a dire fare questa cosa è difficilissimo, è impossibile, ecc, e poi alla fine risulta tutto facile, non basta dire che la militia è pericolosa o un generale cattivissimo perchè il pubblico ci creda e creare tensione. Boh io a questo punto tifo che Neville e la moglie tramino un colpo di stato contro Monroe.

  5. Prusso scrive:

    Spero con tutto il cuore che continuiate a recensire le puntate fino alla scomparsa di questo “capolavoro” perchè come già successo per Shit Forward, mi fate scassare. Di solito sono molto misurato nei giudizi ma se qualcuno ha il coraggio di dire che questa roba non è male, dico già che la giustificazione del “de gustibus” in caso di gusti di merda non è valida.

  6. doctorwho10th scrive:

    E chi prova a giustificare Revolution? Anche negli USA hanno cominciato a perderci le speranze, sta per scendere sotto i 7 milioni di spettatori, siamo più o meno ad un rating simile a quello del quarto episodio di Last Resort. Cioè, sono arrivato a rimpiangere Alcatraz che nonostante la decina di problemi e l’assenza di una solida sostanza almeno si lasciava seguire per la struttura episodica.
    Ammetto di essere partito scettico su Revolution fin dal vecchio trailer, ma in realtà la possibilità di far bene c’era tutta, alcuni ottimi attori nel cast (di cui la protagonista è una grossa debolezza!) ed una struttura a flashback che se ben gestita può dare rivelazioni e momenti di shock. Ma non è quello che succede. Ancora poche puntate e poi la serie ritorna a marzo, sono curioso di vedere quante persone riuscirà a trainarsi dietro dopo una pausa così lunga. Io almeno lo seguo fino all’ultimo episodio di novembre, sto sempre sperando che mostri un’anima che finora gli manca.

  7. ale scrive:

    Finalmente, dopo 8 episodi, ho capito perché odio Charlie a pelle: ha un qualcosa che mi ricorda vagamente l’antipatia profonda per Marissa Cooper ahahah
    Comunque questo episodio conferma l’inutilità del gruppo “portante”: se il filone centrale della storia grava sulle spalle di Aaron, Nora (dopo l’inutile flashback sul primo mancava giusto quello su di lei….no, non è vero, non ci mancava) e Santa Maria Charlie che può venir fuori di buono? E ora che anche Miles comincia a rincoglionirsi non so…ha ancora buone battute ogni tanto, ma io lo preferivo quando trattava la nipote a pesci in faccia, per dire :P
    Direi che sono d’accordo con @ doctorwho10th: resisto fino all’ultimo episodio di novembre nella speranza che si sviluppi qualche trama dai rivolti più interessanti, tipo il possibile colpo di stato interno di Neville, o anche semplicemente più spazio a personaggi che finora hanno detto poco ma che intrigano più di 400 Danny-boy, e penso a Grace e al tipo con la faccia da schiaffi che stava con lei…insomma, fate qualcosa di buono, perché dovete farvi ridere alle spalle??

  8. mary_heat scrive:

    Nonostante sto episodio sia bruttino non lo trovo così pessimo, trovo le critiche della recensione esagerate e forzate. La trappola era appunto che Mia riuscisse a fregare la roba allontanando Nora, mi pare abbastanza evidente. Il problema sta tutto nel modo in cui è stato realizzato, neanche si son detti “mmmh ma non è stato troppo facile?”. E anche il confronto tra le sorelle, Nora troppo apatica, non aveva senso che stesse lì impalata quando aveva appena saputo che gli altri sarebbero incappati in un’altra trappola. Il suo flashback era anche carino tutto sommato. E sono abbastanza convinta che Mia tornerà indietro tra qualche episodio con i millemila classici sensi di colpa e verrà perdonata e utilizzata random per quando dovranno uscire da Philly o boh. Probabilmente aggiungeranno il papà per altri drammi trattati male. + Lo Straussino alla fine non ha fatto niente, apparte uccidere un suo uomo perché ha detto che li avevano persi. Poraccio. Questo mi rappresenta sicuramente che è psicopatico, ma solo quando mangia la frutta.
    La prossima puntata comunque sarà la prova del 9, ci sarà un confronto diretto Miles-Monroe. Dalla preview pare quasi che ci si debba creare delle aspettative serie. Pare.
    La cosa che mi fa inalberare è che i cliché e i buonismi mi starebbero pure bene, ma cristo, il problema è che ne mettono troppi tutti insieme, scritti col sedere, sceneggiati col pistolino. Io spero che accada il miracolo di The Walking Dead, che cambino headwriter se viene rinnovata, ci vuole uno con le balle quadre per riassestare ‘sto macello con un senso.
    Comunque qualcuno l’ha capito dove azzo sono Grace e l’amicone facciadichiappa?

  9. genio in bottiglia scrive:

    Va bene che Flash Forward e Alcatraz non sono state capolavori, ma paragonarle a sta ciofeca mi pare davvero irrispettoso :)

  10. YeahB! scrive:

    Questo telefilm l’ho abbandonato dopo la prima puntata, vedo che ci avevo visto giusto… sono qui solo per chiedere, come se la sta cavando il mio povero Giancarlo Esposito? E’ ancora là?

  11. Gulbash scrive:

    Abbandono la serie. Ci ho provato….. ma non si può! Mi viene il nervoso ogni 10 minuti. A parte tutte le menate patriottico-buoniste che ci infilano, a parte che le scene di azione sembrano prese da un cartone animato: i cattivi sono a pochi metri dai “buoni” su di un PONTE (mica una foresta dove ti puoi nascondere) e nonostante siano armati tutti di mitra sparano e non beccano nessuno. Quello che davvero trovo intollerabile é quanto sia scontato: la povera sorellina presa in ostaggio “dobbiamo salvarla!” “é impossibile” “Hei aspettate ho un idea: se ci buttiamo alla cazzo di cane ma col cuore pieno di buone intenzioni allora trionferemo!” Ecco come funziona sta serie infame

  12. Davide scrive:

    @ Gulbash:
    ok. la puntata non è stata affatto buona. però addirittura qui si critica cose a caso. per esempio, il fatto che la Militia (che è un po’ stupida ok) lascia scappare Mya e il resto del gruppo come se niente fosse. era PROPRIO quello il piano della Militia!! O.o la Militia e Mya erano d’accordo. Mya consegnava medaglione+Miles e lei e la sorella Nora se ne potevano andare via tranquillamente. semmai è il gruppo (dei buoni) che non si è chiesto com’è stato possibile farla franca così facilmente…. se dovete criticare “cose a caso” è inutile.
    non per criticare il lavoro del recensore. ma scrivere una recesione di parte in questa maniera è assolutamente inutile ai fini dei lettori. credo che Revolution non faccia per te (senza offesa eh). il telefilm non sarà un Breaking Bad a caso, ma è sicuramente meglio di FlashForward & Terranova. offre interessanti spunti solo che vengono sviluppati male.
    credo che l’unica colpa di Revolution sia quella di aver cancellato Last Resort. allora lapidiamo Charlie. O.o

  13. Flavia scrive:

    ale ha scritto:

    Finalmente, dopo 8 episodi, ho capito perché odio Charlie a pelle: ha un qualcosa che mi ricorda vagamente l’antipatia profonda per Marissa Cooper

    è verooooo l’espressione da ebete e la continua sfida ad usare le rughe che riesce a creare in quella faccia inespressiva x trasmettere qualcosa!!
    cmq concordo Aaron è un inutile demente mentre poteva essere il personaggio utile solo x creare un pó di simpatia fuori luogo, Miles è diventato scemo come la nipote e quando Nora sembrava dovesse sparire non me ne fregava niente…insomma guardo questa serie solo x vederla morire miseramente!

  14. Grimilde scrive:

    Vorrei commentare ma non lo farò. C’è già troppa gente che spreca tempo ed energie in recensioni e commenti inutili da ben 8 episodi, come i già citati (non ricordo dove) peti! Buona continuazione e buon perdita di tempo a tutti! :)

  15. Kyapps scrive:

    *ride*
    Niente, Liz, muoio sempre di gioia a leggere le tue recensioni anche quando non sposerei la tua tesi così su due piedi; cioè, oddio, che Revolution sia una serie abbastanza “gnì” (how do I do words) lo vedo pure io, però pur con tutti i difetti che ha, continua a prendermi un sacco. Sarà che dopo il trauma di Terra Nova vedo tutto 10x più bello per default, ma Revolution mi piace, mi diverte e, ti dirò, mi ci è scappato pure l’awww su wee!Nora e wee!Mia, puccine loro, che tristezza mi fanno.
    Poi c’è che il più grande appeal di questo show per me continuano ad avercelo Miles (mai avrei pensato che sarebbe arrivato il giorno in cui il padre di Bella Swan m’avrebbe fatto girare l’ormone, #einvece), Monroe (David Lyons spiegami solo come puoi essere vero, con quegli occhi da psicopatico che ciao, sposami ieri) e le prodezze di Elizabeth Mitchell, quant’è bella quella donna, miseria zozza. E poi mi fanno tenerezza, a dir la verità, i flashback con queste vaghe velleità Lostiane; non è Ouat, ma non è nemmeno roba tanto brutta al punto da essere inguardabile. È uno show un sacco ingenuo, questo sì, e trascurano trama e cose belle per cercare di farci affezionare ai personaggi, e secondo me, a forza d’insistere, prima o poi ce la faranno pure. E poi rivoglio Jeremy (Mark Pellegrino).

    Poi quando c’è di mezzo Kripke, è proprio scontato che tutto finisca per ruotare attorno alla sua ossessione coi rapporti fraterni, le lealtà familiari e affini; viene col nome, questo genere di controindicazioni XD (neanche tanto contro, almeno per me; tipo il /colpo di scena/ di Mia era la cosa più scontata ever, ma ci poteva stare anche bene per la caratterizzazione di Nora, che, okay, chissene frega, l’empatia generale con chiunque non sia Monroe è abbastanza bassa pure per me che ci metto tutta la buona volontà, but still) (oddio quanto è stato l’orrore quel limone gratuitissimo tra Miles e Nora? Miles, no. Nora, anche tu, abbiate pietà).

    E niente, questo per dire che io a ogni puntata mi ci incollo e mi mangio le dita perché MILES/MONROE, DATEMI LO SPIN-OFF, HO GIA’ IL TITOLO: Miles & Bass – Gay Parents of the Militia! E Jeremy che è palesemente il figlio del divorzio! Ahhhhh! *rotola*

  16. Alberto scrive:

    La librrazione di Mia è stata IMBARAZZANTE!! Ma la giustifico dal fatto che era tutta una essa in scena… Però possibile che a Miles non sia venuto qualche dubbio??

    Puntata mediocre (ma va?), cose passabili:
    - il personaggio di Nora (non mi dispiace, anche se i flashback era inutili!!!) è il bacio a Miles.
    -la coppia malvagità Kim Raver – Giancarlo Esposito… Le loro sono forse le uniche scene in cui il cast recita davvero!
    - la scena finale.

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