tgw

È la dose che fa il veleno ma anche la cura.

È interessante vedere i bravi sbagliare perché è interessante seguire il percorso che scelgono per emendare. Non è la prima volta che i King commettono l’errore di depotenziare un personaggio isolandolo dalle storyline principali. E’ accaduto, in misura minore, con Cary quando la sua retrocessione non ha trovato un appoggio narrativo tale da giustificare il minutaggio che ancora gli veniva dedicato, è accaduto con Eli, dopo le prime scintille con Kalinda è stato di fatto asportato dalle vicende della Lock&Gardner per essere protagonista di una storia a base di ex e campagne elettorali il cui interesse ha avuto un’aspettativa di vita di una puntata e mezzo. È accaduto con Will alla cui sospensione non è seguito né il coraggio di metterlo da parte né l’abilità di fornirgli una nuova contestualizzazione. Quest’anno è’ accaduto di nuovo, dolorosamente, con Kalinda.

Capisco che l’angolo in cui i King si sono spinti era davvero molto stretto: alludere con sempre maggiore insistenza al passato di un personaggio così affascinante e sfuggente li ha messi nella condizione di dover gareggiare con aspettative elevate. In realtà non c’era molto da proporre. L’errore fatale è stato quello di valutazione del personaggio stesso. Per Eli e soprattutto Will si è trattato di non saper ideare delle storie all’altezza della causa narrativa da cui si originavano, nel caso di Kalinda si è pensato che la principale attrattiva del personaggio risiedesse nella sessualità ma di per sé la sessualità di Kalinda non ha particolari leve.
L’interesse scaturiva dall’iterazione con Alicia, dal rapporto di amicizia nonostante la trasparente correttezza dell’una e la sfuggevolezza dell’altra, così come dall’affetto disinteressato di Cary. Privare Kalinda di tutto questo unitamente a un miscasting da manuale ha comportato il rendere Kalinda il personaggio più fastidioso dell’intero cast, quello che ci impediva di arrivare direttamente alle cose più importanti: Alicia, la campagna di Peter, il trustee.

Il rimedio è stato trovato nel dosaggio. In questa puntata Nick Savarese occupa una manciata di minuti, beneficia di un paio di battute – tra cui il breve ma impagabile confronto con il giudice Kunh - che rivelano, più che nelle passate puntate, il misto di diffidenza, spavalderia e quel tipo di galanteria che facilmente sconfina nel senso di proprietà nei confronti delle donne. Kalinda è così libera di apparire per nulla con il marito e il giusto all’interno dell’episodio e per giusto intendo molto poco a livello di tempo ma pesantemente  a livello di incidenza: avverte Eli dell‘inchiesta dei federali a carico di uno di loro due, aiuta Alicia nel caso e soprattutto la ritroviamo dove mancava da tempo: al bancone del bar con Alicia, posto che era stato per breve tempo occupato da Maddie che ha finalmente palesato le sue mire politiche. Probabilmente Peter, nel magnifico discorso a conclusione dell’episodio, ha ragione: Maddie ingannava principalmente sé stessa nel cercare con apparente disinteresse l’amicizia di Alicia.

Nel mezzo, tra Savarese e Peter che liquida Maddie con  “this is more than a no, is a never” una di quelle frasi che non vedi l’ora di rivenderti nella vita reale, l’ennesimo caso eccezionalmente normale. Il classico caso in cui il punto non è la dimostrazione della colpevolezza o dell’innocenza, ma è stabilire chi e come ha competenza per giudicare e all’interno di quali aree. Il Capitano Hellinger (Amanda Peet) ha subito un tentativo di violenza da parte del dipendente di una ditta civile che lavora per e con le forze militari Usa. L’esenzione dalle cause civili per i militari, per estensione, varrebbe anche per lui. Il caso si snoda alla corte del giudice Abernathy – bentornato! – per approdare a un nulla di fatto se non per la soddisfazione per il Capitano di essere riuscita a fronteggiare in aula il suo assalitore dimostrandone la colpevolezza. Il modo in cui la causa viene destrutturata nelle sue parti: i fatti, i limiti all’interno dei quali quei fatti divengono rilevanti o controproducenti, la preparazione tecnica ed emotiva della testimonianza, dimostrano ancora una volta quanto The Good Wife, all’interno delle mille declinazioni dei casi legali, riesca ancora a porsi in una prospettiva diversa.

A corredo di quello che è l’episodio migliore, fino ad ora, la regia di Josh Charles che vediamo pochissimo proprio perché impegnato dietro la camera. La direzione della serie è sempre stata impeccabile e la direzione di “Will Gardner”non è da meno: la regia ci introduce nell’episodio partendo dalla sala d’attesa della Lockhart&Gardner – sempre più simile alla sala d’attesa di un medico di famiglia –  ormai specchio della vita all’interno dello studio e dei protagonisti: tutto è eccessivamente affollato in un contesto in cui una sola unità in più è portatrice di ingombro. La corsa alla candidatura ha un candidato di troppo, un marito di troppo per Kalinda, uno scandalo di troppo per Eli che evita la pubblicazione dell’articolo ma non le conseguenze economiche. L’unico ad aver finalmente trovato un posto è Cary riconquistando credibilità nello Studio e senso all’interno delle storyline. Bene così.

Note

La puntata ha offerto anche la miglior ironia da sempre su Steve Jobs.

Cristian, la new entry che ha messo in riga Jackie e regalato i momenti più spassosi dell’episodio è interpretato da Yul Vasquez.

Se nella vostra vita avete guardato almeno due serie tv e  una manciata di film sicuramente il volto di Brian Dennehy, l’avvocato Bucky, vi è noto. Io preferisco ricordarlo come lo sceriffo di Rambo.

Col./Judge Kuhn Linda Emond: tra le altre cose ha recitato a  Broadway in “Death of a Salesman” con Philip Seymour Offman e Andrew Garfield.

Commenti
45 commenti a “The Good Wife – 4×06 – The Art of War”
  1. Raffyx scrive:

    Concordo su Kalinda.
    E l’aver liberato questo episodio, non dalla presenza di Nick, ma dalla accoppiata Nick/Kalinda (perchè per me è questa che essenzialmente non funziona e non ha senso) ha tanto giovato.
    Gli sviluppi Maddie erano prevedibilmente prevedibili. Ma la campagna elettorale non è tra le mie storyline preferite. Quindi vabbè.
    E si spera che oltre ad un posto finalmente Cary trovi finalmente anche una sua storyline, che al momento ancora difetta. Di quei casi penali che finalmente, dopo SOLO sei puntate, finalmente Diane ha fatto dono, sarebbe bello vederne qualcuno in aula.
    Se i King hanno un problema è quello di valutare e scegliere a cosa dedicarsi e per quanto. Spesso dedicano troppo a filoni narrativi che potrebbero felicemente avere successo anche con un minutaggio minore (o che se fallimentari non sarebbero in grado in ogni caso di danneggiare pesantemente il tutto) e tralasciano sviluppi, anche di rilievo, per la storyline e per lo sviluppo del personaggio, affidando tutto a brevi scene qui e là.
    Non credo che i King si siano trovati “costretti” a quel minutaggio o quella scelta narrativa per Cary nella terza stagione, se non per necessità di fare spazio ad altro, che come ampiamente commentato l’anno scorso non aveva poi così bisogno di tanto spazio rispetto a Cary.
    Nel caso di Cary il minutaggio abominevole dedicatogli in fine terza stagione è stato principalmente frutto dalla “scelta” di portarlo fuori dall’aula e relegarlo a splla di Peter e dell’aver investito troppo e male su quello che doveva essere il triangolo amoroso Dana/Kalinda/Cary. Fallito quest’ultimo il rimedio è stato, inventiamoci qualcosa per portare Cary alla L&G di nuovo, ma senza perderci troppo tempo e l’anno prossimo si vedrà, intanto facciamo comparire questo fantomatico marito di Kalinda.
    Il risultato è stato troppo e male per Kalinda e troppo poco (ancora troppo poco) per Cary, che dopo 6 episodi solo timidamente sta cominciando a farsi breccia tra la folla di guest stars e nuovi reccuring in cerca di storyline.
    Ma almeno si vedono segni di netto miglioramento.

  2. Siobhan scrive:

    Anche per me l’episodio migliore finora, sono disposta persino a perdonare la scarsità di Will, anche perché finalmente (a dire il vero già dalla scorsa settimana) si sono svegliati e pian pianino stanno dando spazio a Cary.
    Poco Nick è la scelta migliore, mi sembra anche che Alicia e Cary non vedano l’ora di levarselo dalle scatole come cliente e spero vivamente che non gli rivelino ciò che gli seve per far modificare la decisione sull’appalto. Kalinda è al suo meglio quando risolve le cose per lo studio, quando è affiancata alle persone a cui tiene, Alicia in primis, e poi Will e Cary.
    L’unica cosa che non mi va troppo giù è la campagna, ma dai commenti qui e altrove mi sembra di essere in minoranza. Trovo che questo show sia sempre stato al suo meglio quando parlava della realtà e della società americana, compresa la politica, attraverso i casi affrontati dalla LG e le decisioni che Will e Diane dovevano prendere.
    Peter non mi piace come personaggio, ma questi sono problemi miei: il fatto però è che continuano a dirci che è questo grande politico, persino Alicia, pur non essendo sicura di lui in termini affettivi, lo appoggià perché ne condivide le convinzioni politiche. Però finora di queste grandi idee e convinzioni si è visto ben poco, l’unica cosa che ha fatto come SA è stato approvare una ridicola indagine su Will nata da gelosia e dispetto.
    Anche adesso i contribuenti gli stanno pagando lo stipendio ma lui è fisso sul suo pullman a farsi i fatti suoi.

  3. eleonora scrive:

    Non ho visto l’episodio. Ma mi ha fatto piacere leggere la recensione, della quale condivido la parte riguardante il personaggio di Kalinda.

    Per quanto riguarda Maddy , allora avevo indovinato sulle sue aspirazioni politiche.
    Non so quando e se vedrò l’episodio, sinceramente la serie non mi attira più come prima.
    E’ “disordinata”. Mettiamoci poi la mia stanchezza mentale che aumenta la difficoltà di comprensione della lingua.

    Insomma forse la recupero quando la trasmetteranno in tv.
    Ma continuerò a leggere le recensioni che sono sempre belle.

    Ciao :)

  4. Jeanne scrive:

    Ottima recensione, condivido molto l’analisi sugli errori di valutazione dei personaggi, Kalinda, il sovraffollamento.
    Comunque Josh Charles sa veramente fare tutto, è dai tempi di Knox Overstreet che lo adoro.
    Mentre finivo di guardare questo episodio ricordo di aver pensato quanto sarebbe stato bello se, al netto delle difficoltà finanziarie della L&G, Amanda Peet potesse essere assunta – ce la vedrei ad interagire con Alicia, mi è piaciuta la loro alchimia. Al di là della fantasia mi chiedo se in generale alcune vesti cucite addosso allo show e ai personaggi (che ce lo hanno fatto amare) non comincino a diventare un po’ strette, e se alla lunga senza nuova linfa finisca un po’ per girare, per quanto elegantemente e perfettamente, a vuoto.

  5. genio in bottiglia scrive:

    Puntata fantastica dalle prime battute che sicuramente ha giovato del separato minutaggio Nick/Kalinda. Il caso della settimana costituisce una delle due principali ragioni per le quali seguo TGW: analisi di aspetti spesso “nuovi” in campo legale, come in questo caso del rapporto tra le ditte che supportano le truppe statunitensi e l’esercito stesso. L’altro aspetto è quello che i personaggi sono perlopiù ‘cool’. Lo è Alicia (senza considerare il fatto che la Marguilies è, con i suoi 46 anni, una delle presenza più hot della serialità mondiale), ancora di più prob lo è Diane, o Will, o Cary, o persino l’uncool Eli. E lo sono i giudici, o persino gli avvocati condannati dagli autori a perdere sine die contro la L&G. I King hanno creato un microcosmo di personaggi cool ed è probabilmente per questo che gli spettatori tendono a non perdonare loro alcune storyline. Kalinda era il più cool tra i personaggi cool, e la questione del suo matrimonio, trattata come è stata (ed è) trattata, la rende uncool come una raccolta di Pupo che non contenga Su di Noi, o Gelato al Cioccolato. Ansi, diciamola tutta, la rende una palla al piede. E a chi guarda TGW (io, per primo) le palle al piede (almeno quelle che intralciano la narrazione per solito straordinariamente fluida della serie) proprio non piacciono!

  6. Fran scrive:

    Per me è stata la puntata chiave, quella in cui i King ci hanno fatto capire che stanno rimediando agli errori che hanno commesso.
    Condivido tutto quello che è stato detto su Kalinda. Adesso ci sono buone speranze che ritorni ad essere il personaggio che abbiamo tanto amato. E rivederla al bancone con Alicia è un grosso passo in avanti.
    Le puntate con il giudice Kuhn mi sono sempre piaciute. Questa è stata una delle migliori.
    Josh Charles s’è visto una manciata di secondi, ma l’ho adorato lo stesso per quel senso di inadeguatezza che prova di fronte a lei.
    E alcuni momenti sono stati veramente BELLI, come la conclusione del processo. E’ questo il The Good Wife che mi fa esclamare WOW!
    Ma noi come faremmo senza Jackie?

  7. Namaste scrive:

    La puntata è eccezionale. Ho sentito odore di forzatura solo nell’escamotage usato dalla difesa per scagionare lo stupratore, non colpevole non per non aver commesso il fatto ma solo perchè “in servizio”. In “Platoon” di Oliver Stone ricordavo una storia diversa, lo chiedo a chi è eventualmente più addentrato nella legislazione militare, non bastavano i diritti sovrani dei politici ora anche quelli dell’esercito? In pratica, se in America sei un soldato, in servizio, puoi stuprare chi ti pare? Seriously?!?…

    Finalmente ritorna il machiavellismo di Cary, il ragazzo mi era sinceramente troppo mancato, adoro la sua capacità di analisi analitica delle dinamiche d’ufficio, e non solo di quelle di ambito legale. Il modo in cui realizza, già dallo scorso episodio, che Hayden ha solo nostalgia della trincea e il modo in cui riesce a sfruttare questa sua debolezza a proprio vantaggio, basta a spiegare perchè il suo personaggio sia stato finora dannatamente sottosfruttato. Non chiediamo la luna. Bastano anche pochi minuti a puntata come questi.

    Pochi istanti sono anche quelli necessari alla Margulies per ribadire, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia immensa. L’impassibilità e il distacco che dimostra quando Maddie scopre finalmente il suo gioco, la sua mimica facciale, sono assolutamente da fuck yeah! Mi ha ricordato in quel frangente la mia adorata Daenerys Targayen: “3 volte sarai tradita, una per il sangue, una per l’oro e una per l’amore”. Dopo l’amore (Peter) e dopo l’amicizia (prima Kalindha e poi Maddie) adesso rimangono le questioni di “business” (punto su Diane).

    Il vero mattatore della puntata per me però rimane Peter, il suo confronto finale con la bitch da premio Oscar per la sceneggiatura. E’ stato citato il suo “Not No, Never”, ma è qui che sono scattati i miei applausi:

    “Sai, posso fidarmi di un cinico e di uno sfruttatore ma non posso fidarmi di un ipocrita. Perchè un ipocrita non si rende conto di mentire e sono questi i bugiardi più pericolosi”.

    “Ecco perchè ti batterò, perchè hai commesso il grande errore di ingannare mia moglie”.

    Fatti per stare insieme. Come il pane per la marmellata.

    “E adesso cominciamo Eli, adesso si fa sul serio”.

    Grande.

  8. jackson1966 scrive:

    Bella puntata e d’accordissimo con la recensione. Soprattutto su Kalinda
    Quindi in Usa non si può citare in giudizio CIVILMENTE un soldato? Perchè se non dovrebbe essere citato lo Stato?
    Se ho capito bene PENALMENTE ci pensa la Corte Marziale e qui non voleva farlo per salvare il contratto con la società. Giusto?
    Grazie

  9. Jeanne scrive:

    Namaste ha scritto:

    “Ecco perchè ti batterò, perchè hai commesso il grande errore di ingannare mia moglie”.
    Fatti per stare insieme. Come il pane per la marmellata.

    Fatti per stare insieme come il pane per la marmellata sinceramente è una frase che proprio non userei per Peter e Alicia. Namaste, questa la trovo davvero una banalizzazione, te lo devo dire. Peter e Alicia non sono mai stati quel tipo di coppia nè mai lo saranno. Una buona parte di TGW si regge sull’ambiguità del loro rapporto.

  10. Mara R. scrive:

    @ jackson1966:
    Sì hai inteso perfettamente. Le gerarchie militari hanno operato un sottile ostruzionismo per evitare di inimicarsi la compagnia privata e solo lo stratagemma del giudice colonnello a capo del panel riesce a ottenere il ritorno in patria del testimone chiave.

    @Namaste
    Peter è sempre quello che è andato a letto con una squillo appena maggiorenne e con Kalinda come ringraziamento per l’aiuto ricevuto. Non ho dubbi che tenga tantissimo ad Alicia che la stimi e la rispetti enormemente – probabilmente la ama addirittura – ma in quella frase “hai ingannato mia moglie” leggo una sfumatura di possesso che non mi piace affatto. E ricordo che la stessa Alicia è stata prontissima a credere a un nuovo tradimento di Peter senza alcuna prova.

    Detto questo Peter è un personaggio chiave: la serie non dovrebbe mai privarsene.

  11. Namaste scrive:

    Jeanne ha scritto:

    Namaste, questa la trovo davvero una banalizzazione, te lo devo dire. Peter e Alicia non sono mai stati quel tipo di coppia nè mai lo saranno.

    Era puro e semplice shipping, ovvio che volevo banalizzare. Ritiro.

  12. raffaella scrive:

    Ottima recensione,perfetta l’analisi dei personaggio ed in particolare per Kalinda, a me la puntata è piaciuta molto mi sembrava di rivedere la prima serie di TGW, mi spiace solo che la storia di Wille Alici sia stat liqudiata così in fretta e che non sembra vogliano riproporcela, peccato.
    @ Eleonora peccatol che non segui più la serie guarda che, almeno per ora, itasa sta sottotitolando in tempi abbaastanza brevi, si parla circa di una settimana, così non devi streassarti a cercare di capiredai subs in inglese, spero che cambierari idea e continuerai a commentare con noi.

  13. Raffyx scrive:

    Namaste ha scritto:

    Finalmente ritorna il machiavellismo di Cary, il ragazzo mi era sinceramente troppo mancato, adoro la sua capacità di analisi analitica delle dinamiche d’ufficio, e non solo di quelle di ambito legale. Il modo in cui realizza, già dallo scorso episodio, che Hayden ha solo nostalgia della trincea e il modo in cui riesce a sfruttare questa sua debolezza a proprio vantaggio, basta a spiegare perchè il suo personaggio sia stato finora dannatamente sottosfruttato. Non chiediamo la luna. Bastano anche pochi minuti a puntata come questi.

    Mah, io spero che gli sceneggiatori si spendano questa maturità di Cary per andare oltre il machiavellismo fine a se stesso del passato (che ho apprezzato ma che ora come ora sarebbe un ennesimo ripetersi da parte degli sceneggiatori) e per dargli un pò più di spessore. E, sinceramente, mentre posso concordare sul fatto che Cary abbia abilmente usato la richiesta di aiuto di Diane a proprio vantaggio (e pure giustamente visto che da mesi nessuno si preoccupava di lui), non credo affatto che la puntata scorsa Cary abbia usato a proprio vantaggio, ma semmai a vantaggio del caso e dello studio, la segreta passione di Clarke per la legge.
    In più c’è da dire che Cary è stato piuttosto chiaro nel dimostrare le sue perplessità a Diane, quindi io l’ho visto più come un scambio di favori: ok, io do una mano a te e tu a me. Equa transazione tra due persone perfettamente conscie di cosa stavano facendo, senza manovratori e manovrati.

  14. Angela scrive:

    Fran ha scritto:

    Per me è stata la puntata chiave, quella in cui i King ci hanno fatto capire che stanno rimediando agli errori che hanno commesso.
    Condivido tutto quello che è stato detto su Kalinda. Adesso ci sono buone speranze che ritorni ad essere il personaggio che abbiamo tanto amato. E rivederla al bancone con Alicia è un grosso passo in avanti.
    Le puntate con il giudice Kuhn mi sono sempre piaciute. Questa è stata una delle migliori.
    Josh Charles s’è visto una manciata di secondi, ma l’ho adorato lo stesso per quel senso di inadeguatezza che prova di fronte a lei.
    E alcuni momenti sono stati veramente BELLI, come la conclusione del processo. E’ questo il The Good Wife che mi fa esclamare WOW!
    Ma noi come faremmo senza Jackie?

    Condivido pienamente!!
    E nella prossima puntata vediamo anche il papà di Cary… Bye bye

  15. aleale scrive:

    non ho mai sopportato peter, fedifrago e per di più geloso, ma la frase “hai commesso l’errore di ingannare mia moglie” mi è sembrata di grande rispetto verso il profondo senso di correttezza e lealtà che alicia ha sempre avuto nei suoi confronti nonostante tutto quello che le ha fatto passare, oltre ad un po’ di sensi di colpa, sempre per lo stesso motivo. così mi sono accorta di aver sbagliato previsione su maddy.
    spero che il cubano ci tolga di mezzo la suocera maschilista impicciona arrivista (se almeno avesse il buon senso di lady violet…)
    anch’io ho sempre sperato in un ritorno di cary, specie quando arriva in tuta, mi è sempre piaciuto anche da antagonista. vai cary!
    non mi dispiace il marito di kalinda, sarà perchè mi piace riconoscere gli attori inglesi nelle serie americane, e qui ce ne sono almeno tre, anche se mi sembra strano che il suo ruolo sia così nebuloso; quel che non mi piace è la piega presa da kalinda in queste puntate: sembra inebetita e ormai la fanno comunicare quasi a monosillabi. non capisco a cosa debba portare tutto ciò. magari il whisketto con alicia la tirerà in qua.
    la serie è ottima, tutto compreso, ma, nonostante la aspetti ogni settimana, in me è sparito un po’ di quell’entusiasmo che avevo, e la vedo un po’ stanchina. in questo periodo sto maturando una teoria: le serie televisive, a meno che non abbiano già previsto una narrazione composta da un numero di stagioni preciso e per argomenti (una su tutte the wire), dovrebbero fermarsi a 3 stagioni (scusate l’impiccio). di solito quel che c’è da dire o fare si esprime in tre stagioni, nascita dell’argomento, svolgimento, soluzione. tutto quel che va oltre rischia di essere una ripetizione o, nel peggiore dei casi, un allungamento del “brodo”.

  16. Namaste scrive:

    Raffyx ha scritto:

    E, sinceramente (…) non credo affatto che la puntata scorsa Cary abbia usato a proprio vantaggio, ma semmai a vantaggio del caso e dello studio, la segreta passione di Clarke per la legge.

    E infatti, se l’intenzione era quella di attribuirmi questo pensiero, non è quello che si può ricavare dal mio intervento. Questo è invece quello che ho detto:

    Namaste ha scritto:

    Il modo in cui realizza, già dallo scorso episodio, che Hayden ha solo nostalgia della trincea (…)

    Nello scorso episodio lo realizza infatti, mettendoci anche una sincera partecipazione verso la frustrazione di Hayden (visto che, per motivi diversi, è anche la sua), in questo espisodio usa però questa informazione a suo vantaggio, piazzando la sua zampata vincente contro lo studio e la stessa Diane che finora l’avevano relegato in un angolo.

    Quando parlo del “machiavellismo” di Cary non gli sto infatti dicendo che è un pezzo di merda, ma solo che è un furbacchione, anche perché, se vogliamo, il machiavellico “il fine giustifica i mezzi” che viene erroneamente attribuito all’autore da cui l’aggettivo prende il nome, sta invece a significare l’esatto contrario: ingenuo è infatti chi crede che il fine giustifica i mezzi, in quanto il Principe (Cary Agos) è e rimane solo un fedele servitore dello Stato (lo studio L&G), al quale dovrà ubbidire anche se non si trova d’accordo con i suoi principi morali. E che Cary continui a servire lo studio, mettendo da parte i suoi principi o quelli che crede siano i suoi meriti, che però ci tiene ad evidenziare usando la sua astuzia, ci dimostra ancora una volta proprio quello che volevo dire, che è un gran figlio di buona donna. A me piace proprio per questa ragione. Questo volevo dire.

  17. Episodio magistrale e recap puntuale. Cosa c’è di meglio?

  18. Testhral scrive:

    Episodio straordinErio. Affolatissimo come si diceva ma non confusionario. E dunque ricco.

    A proposito di Kalinda ho letto un’intervista dei King in cui ammettendo l’errore sulla storyline concludevano (anzi premettevano) che non si può dare una ragazza a 007. Io non sono d’accordo. Il problema non credo sia stato aver parlato del passato di Kalinda (cosa prima o poi doverosa) ma il modo. O meglio l’argomento. Dopo sei episodi non si è ancora capito come Kalinda sia diventata così “Trinity”. Di certo non a causa di movimentata colazioni a colpi di uova.

    P.s. : nella recensione manca una nota su quanto sia fantastica Kristin Chenoweth anche solo per qualche minuto :) (ma si sa se tornerà il suo personaggio?)

  19. Angela scrive:

    Vedrete che questa marginalità di Cary avrà i suoi sviluppi. Già in questa puntata si è lamentato di non essere messo nel giro delle cause penali ( ho capito bene? Avendo visto la puntata in eng spero di non avere preso fischi per fiaschi!!), subito accontentato da Diane-occhiacuoricinoperCary- Lockart. Se non ci saranno questi sviluppi credo che si farà sentire.

  20. Siobhan scrive:

    Angela ha scritto:

    Vedrete che questa marginalità di Cary avrà i suoi sviluppi. Già in questa puntata si è lamentato di non essere messo nel giro delle cause penali ( ho capito bene? Avendo visto la puntata in eng spero di non avere preso fischi per fiaschi!!), subito accontentato da Diane-occhiacuoricinoperCary- Lockart. Se non ci saranno questi sviluppi credo che si farà sentire.

    Sì hai capito bene. Cary faceva notare che, dopo essere stato per due anni ASA e poi Deputy SA ha molta esperienza di cause penali, quindi non capiva perché ancora non gliene era stata affidata una.

  21. StraLunata scrive:

    Bellissima puntata, bei commenti, quindi io mi butto sulla leggerezza :D
    Ma quanto è fantastico il Giudice Abernathy?
    “Global warming: one, skeptics: zero.”
    Ma soprattutto “LOL”.
    Sono morta dal ridere.
    Denis O’Hare è sempre una gioia, anche per trenta secondi.
    Ma vogliamo parlare delle facce di Peter/Chris Noth durante il primo incontro tra Cristian e sua madre, e anche nella seconda interazione che ci viene mostrata? Sono fantastiche!
    E vale la pena ricordare che il tutto è una intuizione di Alicia! (Try a man!)
    Il Colonnello Kuhn è strepitosa e l’intervista serissima al soldato nel panel sulle pari opportunità con quello poraccio che non capisce come ci è finito lì, davvero esilarante! Per non parlare del fatto che adoro come riesce a mettere in soggezione Will con un attimo :D
    La riccona arrivista si è rivelata in per quella che è, e questa volta il mio pensiero è identico a quello di Peter: anche io preferisco avere a che fare con s****i, bastardi, arrivisti et simili, alcuni s*****i riescono anche a guadagnarsi una qualche forma di rispetto, a volte, ma gli ipocriti no: gli ipocriti sono la PEGGIO razza che esiste e non c’è compromesso che mi si può convincere a fare con loro, come dice Peter It is not a No it is a NEVER.
    Ora vorrei soffermarmi un secondo su Peter, ma vorrei precisare che non c’entra NULLA lo shipping.
    Io adoro Peter come personaggio molto più di Will, per il semplice motivo che lo percepisco come più “oscuro”, articolato, complesso. E quindi più interessante.
    Adoro quei momenti dove, complice un ottimo Chris Noth, vengono fuori quegli atteggiamenti inquietanti, come la gelosia-possessività-protezione di quello che ritiene suo. Non credo che si riduca alla questione marito che ritiene la moglie una sua proprietà pure se lui è fedigrafo, perché ha lo stesso atteggiamento con i figli; insomma ho l’impressione che sia più profondo di così.
    E’ chiaro che Peter è un uomo sicuro di se ma con parecchie zone d’ombra, compreso il suo vizietto di scopazzare in giro, che io non classificherei semplicemente come l’essere un donnaiolo, ci intravedo un qualche tratto caratteriale ambiguo, sotto…Insomma, ha parecchie sfumature.
    Per carità queste sono mie elucubrazioni e basta, eh.
    Naturalmente come compagna altro che brava moglie io lo sbattevo fuori il secondo dopo saputo dello scandalo, ma qui parlo da spettatrice. Le fiabe finiscono con “e vissero felici e contenti” perché narrativamente parlando dopo il felici e contenti è una noia.
    Will per quello che ci hanno fatto vedere è un quarantenne mai cresciuto, che in passato ha avuto problemi con il gioco, che non ha nulla oltre il suo lavoro ad identificarlo e che gioca a Basket. Un po’ pochino per renderlo interessante.
    E la storyline della compagna elettorale è una di quelle che mi interessano di più.
    La storia dell’ Esercito e lo stupro è uno schifo.

  22. Psi scrive:

    Quoto tutto di StraLunata…

    StraLunata ha scritto:

    Will per quello che ci hanno fatto vedere è un quarantenne mai cresciuto, che in passato ha avuto problemi con il gioco, che non ha nulla oltre il suo lavoro ad identificarlo e che gioca a Basket. Un po’ pochino per renderlo interessante

    Ma è cool!
    StraLunata ha scritto:

    Le fiabe finiscono con “e vissero felici e contenti” perché narrativamente parlando dopo il felici e contenti è una noia

    Parole sante… xd
    Namaste ha scritto:

    Fatti per stare insieme. Come il pane per la marmellata.

    Io invece quoto, non nel senso che sono la coppia perfetta, ma nel senso che, per così dire, si incastrano molto molto bene.
    Non so se rendo l’idea…

  23. cler scrive:

    La storyline Kalinda-Nick è talmente noiosa e inutile che rovina questa serie che altrimenti sarebbe una delle più belle. Non vedo l’ora di assistere alla sfida Peter/Maddie.

    P.s. I love Eli

  24. Paola scrive:

    Mah. io sono un po’ vicina a Eleonora, guarda caso. puntata buona, stile ottimo, ma non mi appassiona più. Nè riesco a commentare se manca un solo giorno al muovo episodio, troppo tardi. quasi non me la ricordo più, vedendone anche qualcun’altra, ma già questo è significativo di un amore perduto. Peccato. Sono contenta della sfida politica di non mi ricordo come si chiama a Peter, che non mi convince come al solito, nonostante la frase bellina di fine episodio ( ma i finali sono sempre belli), e il caso era interessante. ma di passione non ce n’è più, nè dei personaggi fra loro nè dei personaggi in sè. Ribadisco quanto già detto su cui quasi nessuno è d’accordo, lo so ( e avete “vinto” voi, io dirado gli interventi per esaurimento): Alicia troppo algida, troppo poco Will troppe poche vicende personali, e che dire? mi limiterò a divertirmi un po’ con la politica edulcorata alla Peter, la spero cattivella sfida della Maura, e la curiosità di sapere se sono indagati kalinda o Eli, o entrambi. ma questo è tutto.

  25. Raf1 scrive:

    Ottima puntata, la migliore sinora. Mi è piaciuta tantissimo l’interazione di tutti i personaggi con il giudice Kuhn (specie Will!!), Abernathy è sempre geniale, la svolta di Maddie fa presagire sviluppi interessanti come pure ci sono le premesse per avere un po’ più di Cary alla L&G. Non dico altro perché nei commenti è stato già detto tutto. Aggiungo solo che attendo (finalmente) con un po’ di (antica) emozione la puntata di domani :)

  26. Recap da standing ovation. Adoro quando la recensione si sofferma di passaggio sui fatti solo per indagarne i retroscena narrativi e creativi, fornendo un bel po’ di chiavi di lettura sul lungo termine.
    anch’io ho trovato spettacolare il discorso finale di Peter. sarà che il personaggio pur nei suoi difetti mi piace molto, trovo Chris Noth un attore perfetto per il ruolo, e soprattutto, quando ingaggia un confronto tirando fuori l’animo combattivo non lo ferma nessuno: ci voleva proprio che desse il benservito a un personaggio che dopo una manciata d’episodi già si qualifica a detenere il ruolo più insopportabile della stagione (anche se vedremo cosa combinerà matthew perry appena torna).

  27. Mia scrive:

    Bellissima recensione per un altrettanto bell’episodio. Mi è sembrato di ritornare ad essere su un ottovolante dal quale non fai brutte cadute né tantomeno desideri scendere per tutta la durata della corsa (l’ ”anzi” lo riservo per la prossima, visto che forse si prevede un po’ più Cary!).

    Sono riuscita persino ad apprezzare la scena iniziale con il “galante” Nick Savarese…sarà che era senza Kalinda (sicuro, concordo che i due sono letali insieme, leggi “brutte cadute”!), sarà che la musica (Default by Django Django) in apertura già metteva “in a good mood” e dettava il ritmo di una puntata frenetica, sarà che era appena il primo minuto che ho visto Cary (o meglio una sua anteprima, e quantomeno –constatato poi- non una sua apparizione!), sarà…

    Carino poi vedere Will “ai piedi” di una donna (alias il giudice Kuhn) che non sia Alicia ;) , la quale, dai suoi quattro anni alla L&G, accenna, lusingata, un “sogghigno” per un nano secondo, ricomponendosi in un altrettanto nano secondo per l’ascolto del caso della settimana.

    Davvero interessante il caso quanto brutalmente assurdo, non tanto per l’estendibilità dell’ “immunità militare” dalle cause civili, ma per come la legislazione militare americana disponga in materia di stupri nell’esercito; leggendo qua e là su internet, pare che le autorità militari abbiano piena discrezione a partire dall’intraprendere l’azione penale -il più delle volte la vittima non denuncia per paura e perché il comandante tende a non voler perdere un soldato della sua unità, seppur colpevole- , al portare avanti l’inchiesta fino al pronunciamento di una sentenza, che -sempre da quanto letto- è orientato a considerare lo stupro un semplice errore di condotta…in pratica lo si legittima!

    Riprendendo l’argomento Cary, e più in generale, è vero che maggior minutaggio per un personaggio non è sempre sinonimo di qualità delle scene, e di sicuro quest’ultima può trovarsi anche nello scambio di poche, ma significative battute. Solo che ad un certo punto per sviluppare (se lo si vuole sviluppare, s’intende!) i tratti di un personaggio non bastano più brillanti battute. Neanche sono utili storyline a sé stanti a margine (in TGW non hanno mai funzionato!) o puntate one-man show. Per cui sono necessarie storyline ben definite per ognuno dei nostri “fantastici 4” (nessuno escluso, altrimenti ci saranno sempre, a giro, i #wantedCary, i #giveusbackWill, i #saveKalindafromNick o i #moreDiane) che si intreccino tra loro, alle vicende dello studio e della buona moglie, e che siano portate avanti puntata dopo puntata. Ovvio, puntata più puntata meno, minuto più minuto meno, spazio dei casi settimanali permettendo, ma a quel punto accetterei (ogni tanto, anche se…sarei già in credito visti i trascorsi!!!) di buon grado la qualità di anche una sola battuta del mio personaggio preferito (uno a caso, Cary!), perché a vantaggio momentaneo di altre storyline valide, e in virtù di un’ “equa” ripartizione armonica nel tempo.

    Ma riguardo a Jackie, siete così sicuri che ci lascerà presto, o sono io che mi sono persa qualcosa/ho poco intuito per queste cose?? Secondo me i King giocheranno un altro po’ con lei, in bilico tra senilità e crisi ormonali della terza età! ;)

    Ah, su Peter, sicuramente stima Alicia, sicuramente ama la “buona moglie” Alicia (non Alicia, altrimenti non l’avrebbe tradita!!), sicuramente fa di tutto per proteggere la sua famiglia dagli altri (ma non da lui, perlomeno -e per quanto ci è dato sapere- non in passato, vista la sofferenza causata dai suoi comportamenti!)…di fatto, sicuramente vuole vincere!…forse per riprendersi anche Alicia…ma la vedo dura…su entrambi i fronti!

  28. ManuSupertramp scrive:

    StraLunata
    Will per quello che ci hanno fatto vedere è un quarantenne mai cresciuto, che in passato ha avuto problemi con il gioco, che non ha nulla oltre il suo lavoro ad identificarlo e che gioca a Basket. Un po’ pochino per renderlo interessante.

    ti potrei girare la tua riflessione così: cosa sappiamo di Peter?
    Affascinante 58enne, ex politico corrotto, amante del sesso a pagamento, occasionalmente gradisce rapporti con le sue dipendenti in cambio di favori, ex galeotto. Redento, vede la luce e trova la fede, si schiera con i buoni, si innamora di nuovo della moglie. Si candida a governatore e smette di andare a mignotte.
    A parte la facile ironia ammetto che Peter sia un personaggio affascinante, e ha un ruolo fondamentale nela serie. Chris Noth poi è perfetto per il ruolo.
    Però Will mi sembra decisamente più interessante, sarà che gli bastano 2 minuti di arringa per renderlo dannatamente sexy!

  29. Angela scrive:

    ManuSupertramp ha scritto:

    StraLunata

    Però Will mi sembra decisamente più interessante, sarà che gli bastano 2 minuti di arringa per renderlo dannatamente sexy!

    Straquoto!!

  30. Angela scrive:

    Sto guardando la puntata in cui Peter dice che non si candida come governatore. Quante cose sono successe dopo…

  31. StraLunata scrive:

    ManuSupertramp ha scritto:

    ti potrei girare la tua riflessione così: cosa sappiamo di Peter?
    Affascinante 58enne, ex politico corrotto, amante del sesso a pagamento, occasionalmente gradisce rapporti con le sue dipendenti in cambio di favori, ex galeotto. Redento, vede la luce e trova la fede, si schiera con i buoni, si innamora di nuovo della moglie. Si candida a governatore e smette di andare a mignotte.
    A parte la facile ironia ammetto che Peter sia un personaggio affascinante, e ha un ruolo fondamentale nela serie. Chris Noth poi è perfetto per il ruolo.

    …Ma è proprio questo il punto di quello che dico :D
    E’ proprio per queste ragioni che è più interessante,come personaggio ! Le carogne sono sempre più interessanti…Portano dilemmi morali, stravolgimenti rispetto al punto di partenza,ambiguità…In una parola, incuriosiscono.
    :)

    ManuSupertramp ha scritto:

    Però Will mi sembra decisamente più interessante, sarà che gli bastano 2 minuti di arringa per renderlo dannatamente sexy!

    Psi ha scritto:

    Ma è cool!

    Ma io non parlavo assolutamente della figaggine :D
    Facevo tutt’altro discorso ;)

    Psi ha scritto:

    Quoto tutto di StraLunata…

    Grazie :)

  32. Raf1 scrive:

    ManuSupertramp ha scritto:

    Però Will mi sembra decisamente più interessante, sarà che gli bastano 2 minuti di arringa per renderlo dannatamente sexy!

    Io QUOTO ManuSupertramp – come spesso in generale e SEMPRE per quanto riguarda la figaggine di Will :D

    Paola ha scritto:

    Nè riesco a commentare se manca un solo giorno al muovo episodio, troppo tardi. quasi non me la ricordo più, vedendone anche qualcun’altra, ma già questo è significativo di un amore perduto.

    Concordo sul fatto che, quando arriva la recensione, in genere l’episodio me lo sono praticamente dimenticata, e quindi non sono più attiva come prima nei commenti. Non so però se questo dipenda da “un amore perduto”, come dici tu: o magari, all’inizio eravamo nella fase dell’innamoramento e quindi dedicavamo molte più energie mentali alla serie; ora che siamo alla quarta stagione inevitabilmente la cosa si è un po’ calmata, ma non per questo significa che ci sia meno “amore” – ovviamente parlo per me!

    Comunque ripensavo a tutta questa vicenda passione/non passione di cui si discute in questo forum più o meno dall’inizio di questa quarta serie, e ho pensato che alla fine secondo me una serie come TGW, che ha mille aspetti e prospettive, non poteva concedersi il lusso di dedicare 4 (4!!) stagioni alle vicende sentimentali della protagonista, perché altrimenti sarebbe stato un altro tipo di prodotto. E’ chiaro che c’è sempre stato MOLTO altro, ma sicuramente nelle prime tre stagioni le vicende personali di Alicia sono state il motore principale della trama orizzontale. Nella prima e seconda stagione c’è stata un’escalation nella storia di Will e Alicia, nella terza hanno consumato, e ora nella quarta che si fa? (scusate se nel breve recap non cito l’evoluzione del rapporto con Peter, ma come noto di Peter non mi interessa molto… ;) )

    Continuare a rimpallare tra loro tre sarebbe stato quanto meno noioso. Del resto però il triangolo Will-Peter-Alicia resta al centro della serie (e su questo concordo con Paola), quindi non hanno “risolto” definitivamente la situazione. L’hanno solo messa in stand by, per non farla diventare eccessivamente ripetitiva…ma sono sicura che prima della fine della stagione avremo delle sorprese (e delle risposte). Se così sarà, per quanto mi riguarda, sono assolutamente concorde con la scelta narrativa, e mi sto godendo la stagione con molto piacere. Un altro anno di tira e molla continuo per 20 episodi (o giù di lì) sarebbe stato francamente insostenibile.

    E comunque W WIll (che ci sta sempre bene!) :D

  33. ManuSupertramp scrive:

    Innanzitutto grazie a Raf1 per il supporto morale, un W Will ce lo butto lì anch’io, che male non fa! :-D
    Sono d’accordo quando dici che ti è passata la “fase di innamoramento” per TGW ma l’amore rimane sempre, per me è esattamente la stessa cosa. Idealmente è sempre la mia serie preferita, anche se non ne sono più “addicted” come nelle prime due stagioni.

    Poi mi rendo conto di non aver detto nulla dell’episodio (che non è necessariamente un male direte voi), ma sarò breve perché avete già detto molte delle cose che penso.
    Nonostante il sovraffollamento di guest l’episodio mi è piaciuto, concordo con la recensione: c’è stata la giusta misura fra l’aspetto emotivo che inevitabilmente coinvolge in un caso di stupro, e l’ironia che stempera i toni (grazie Abernathy). E mi è piaciuto anche il discorso finale di Peter, secondo solo a quando ha liquidato la Scott-Carr con “my assistand will validate your parking”.

    Per finire @stralunata: a parte gli scherzi, non è che trovo più interessante Will solo per l’aspetto fisico (proprio io che ho cominciato a vedere TGW per due soli motivi: la Margulies e Mr Big), e non penso nemmeno che Peter sia il cattivo e Will il buono, anche perché ci hanno mostrato chiaramente che Will non è esattamente senza macchia, né in passato né adesso. Se c’è una cosa che TGW sa rappresentare bene sono proprio le sfumature di grigio dei personaggi, nessuno, Alicia inclusa, è mai dalla parte dei buoni o dei cattivi e forse è per questo che non ho mai considerato nessuno o solo simpatico o solo antipatico (Nick è ovviamente escluso da questo discorso), ognuno ha i suoi “momenti”.

  34. AryaSnow scrive:

    Miglior puntata della stagione finora anche per me.
    Il caso è il migliore insieme a quello della 4×03. In più, qui si viaggia su livelli alti anche nella trama orizzontale.

    4,5/5

  35. Siobhan scrive:

    Comunque vi devo dire che, al contrario di altri, io sto ritrovando il mio amore per questo show, che si era affievolito durante la terza stagione. Ne sto rivedendo alcuni episodi random e mi sta piacendo molto più della prima volta.

  36. Raffyx scrive:

    Boh, a me non dispiace questa stagione. A parte le solite lamentele. E a parte la storyline di Kalinda. O meglio a parte le uova e i gelati pseudoerotici e questa ancora inspiegabile dipendenza senza amore di lei. Ma devo dire che anche la presenza di Nick, quando inserito nel contesto LG, non mi irrita quanto gli inutili siparietti da 9 settimane e uno sbadiglio tra lui e Kalinda.

  37. Grimilde scrive:

    Ottima recensione per un gran bell’episodio ed era da troppo tempo che TGW non mi dava spddisfazione così! Evviva!
    Sono dalla parte di Stralunata, preferisco Peter a Will, di cui tra l’altro non sento affato la mancanza, direi che la sua non presenza in questo episodio è per me (non mi scannate) un valore aggiunto.
    Non mi dilungo oltre, ma quoto il concetto di stralunata e “il pane e marmellata” di Namaste.
    Storcete pure la bocca, ma il vizio del gioco di Will e il vizio del sesso di Peter sono due patologie riconosciute e non capisco perché una sia tollerata l’altra no. Prima che vi addentriate in pipponi megagalattici per smontare la mia tesi, aggiungo che quella di Peter è quasi sicuramente una patologia (non ho certezze perché non scivo io la sceneggiatura e potrei essere smentita da futuri colpi di scena) riscontrata tra l’altro a molti uomini di potere e politici. Poi ognuno può scegliere se capire o condannare, ma che Peter sia il demonio e Will l’angelo, mi sembra una risoluzione un po’ disneyana della natura umana che sinceramente mi lascia poco convinta, ma potrei sbagliarmi io vedremo.
    Concludo con : Will figo? Mah… a me personalmnete fa sesso come una gesto di lattuga, ma de gustibus…
    Sia chiaro solito effetto me lo fa Peter, però come dice Stralunata almeno il suo personaggio è interessante.

  38. Siobhan scrive:

    Grimilde ha scritto:

    ma il vizio del gioco di Will e il vizio del sesso di Peter sono due patologie riconosciute e non capisco perché una sia tollerata l’altra no.

    A me della diatriba Peter/Will ormai me ne frega quanto della coda di un gatto (cit.), perché ognuno troverà cose diverse da apprezzare in uno show e mi pare ozioso continuare a ripetere a me piace questo o quell’altro, però su questa cosa vorrei precisare che Will non è mai stato mostrato come un giocatore nello show. Anche nella puntata con Lisa Edelstein in cui lo facevano vedere al tavolo, poi se ne andava, dimostrando di aver perso il vizio molto tempo fa. La storia dei soldi rubati per pagar un debito è di 15 anni fa. Invece la questione di Peter e le prostitute è quello che dà origine allo show stesso, quindi mi pare normale che se ne parli di più. Anzi è lo show stesso a voler continuare a parlarne.

  39. Grimilde scrive:

    Siobhan ha scritto:

    A me della diatriba Peter/Will ormai me ne frega quanto della coda di un gatto (cit.), perché ognuno troverà cose diverse da apprezzare in uno show e mi pare ozioso continuare a ripetere a me piace questo o quell’altro

    Sai essendo un telefilm trattasi di cosa “oziosa” per eccellenza. Anche a me non me frega una cippa lippa della diatriba Will/Peter, tra l’altro nessuno dei due mi ispira, anche se credo che sia normale/naturale che Alicia penda verso Peter dato che lo show si chiama “The Good wife” e non “The Good Lover”. Quella da te citata è solo una considerazione a voce alta, dato che le appassionate della coppia Will/Alicia vedono l’ex marito di lei come il male assoluto e Will come Prince Charming. Tutto qua.
    Lo Show a mio avviso ora come ora parla di un Peter cambiato, almeno in apparenza, che però dal moralismo ipocrita americano è stato ormai marchiato a fuoco e mò pure se sorride per sbaglio ad una passante viene creduto all’istante che l’abbia deflorata in ogni pertugio possibile :P E il bene invece è personificato da un Will che pensa solo ai soldi dato che il suo studio va male, ci pensa così tanto che pare didposto anche (forse) a prendere in considerazione gli affari illeciti di uno spacciatore. Beh non so voi ma tra uno che fa cornuta la moglie e uno che per soldi è disposto a difendere uno spacciatore, unio che vede roba ai ragazzini, io scelgo il primo, anche perché possiamo illuderci quanto vogliamo, ma un bel paio di corna presto o tardi le abbiamo portate tutti in testa. Credo che The good Wife rappresenti al meglio l’ipocrisia americana , ma anche generale, è un bell’affresco in quel senso. E la regina delle ipocrite di sicuro è la cara Alicia.

  40. Siobhan scrive:

    Non intendevo dire che il tuo commento in particolare fosse ozioso, solo che alla fine a ognuno piace quello che gli piace (trovo meno ozioso discutere altri aspetti dello show, intendevo quello :) ). Ho quotato te solo per rispondere alla storia del gioco.
    Anzi sono d’accordo che vedere uno come il perfettino e l’altro come tremendo sia sbagliato. Lo show nella seconda stagione stava facendo un tentativo di mostrare un lato meno piacevole di Will, poi non hanno proseguito più di tanto, nella terza stagione ne è uscito un po’ come il martire della situazione, perseguitato.
    A proposito di Peter trovo che la gente si dimentichi un po’ troppo che l’accusa di corruzione è caduta soltanto perché Kalinda ha mentito quando ha testimoniato, sotanzialmente ricattando il giudice (riguardo a certi suoi affari personali), il quale così ha concesso un nuovo processo a Peter. Non ha soltanto tradito la moglie, quindi.
    Alicia mi ha sempre stupito perché ha più volte ripetuto che di quello che Peter combinava di illecito non gliene fregava niente, le interessava solo che poi i casini ricadessero sulla famiglia – non solo il tradimento, ma mettere i figli al centro dell’attenzione mediatica etc. – e ha sempre mostrato di pensare che, tutto sommato, nonostante Peter abbia ammesso di non essersi sempre comportato perfettamente, meglio lui che qualcun altro con ideali diversi.
    Io personalmente il cambiamento di Peter non l’ho visto, perché l’hanno fatto vedere troppo poco sul lavoro, sicuramente è un padre affettuoso e ama Alicia, ma quando lei gli ha chiesto di essere sincero (nella prima stagione, Mock), lui ha continuato a mentire su quello che gli conveniva (cioè Kalinda). Alla fine forse non sarà peggiore di Will, ma allora meglio perderli che trovarli tutti e due.
    Poi forse, se fossi elettrice dell’Illinois, pure io voterei Peter rispetto al rivale repubblicano, ma lo farei turandomi il naso sapendo quello che c’è dietro, o per beata ignoranza non sapendolo.

    p.s.: poi spero vivamente che alla gente cui piace Will, piaccia non perché è l’ideale di uomo e il match perfetto per Alicia, ma perché coi suoi difetti e lati “oscuri”, è un personaggio interessante.

  41. raffaella scrive:

    @Grimilde
    ma com’è che io e te ci troviamo sempre d’accordo? quoto in pieno il tuo commento :)

  42. Grimilde scrive:

    Siobhan ha scritto:

    Io personalmente il cambiamento di Peter non l’ho visto, perché l’hanno fatto vedere troppo poco sul lavoro, sicuramente è un padre affettuoso e ama Alicia, ma quando lei gli ha chiesto di essere sincero (nella prima stagione, Mock), lui ha continuato a mentire su quello che gli conveniva (cioè Kalinda). Alla fine forse non sarà peggiore di Will, ma allora meglio perderli che trovarli tutti e due.
    Poi forse, se fossi elettrice dell’Illinois, pure io voterei Peter rispetto al rivale repubblicano, ma lo farei turandomi il naso sapendo quello che c’è dietro, o per beata ignoranza non sapendolo.

    p.s.: poi spero vivamente che alla gente cui piace Will, piaccia non perché è l’ideale di uomo e il match perfetto per Alicia, ma perché coi suoi difetti e lati “oscuri”, è un personaggio interessante.

    Non posso che concordare. In effetti il cambiamento di Peter è solo a livello intuitivo (lo spera, soprattutto per Alicia) poi è vero che potrebbe anche essere l’esatto contrario.
    Per quanto riguada Will credo che tu sia estremamente ottimista, mi pare di capire che le fan della coppia Willicia (orrenda sta contrazione) lo siano per un a fatto puramente ormonale nei confrontio dell’attore, ma potrei sbagliarmi sia chiaro ;)
    Per me è maglio perderli che trovarli metteri un gioco un terzo, ma questo è un mio desiderio e basta. Tra l’altro non mi dispiaceva l’avvocato in moto della prima (seconda?) serie che poi avvocato non era, ma ormai ho perso le speranze del tutto.

    @raffaella come direbbero gli inglesi siamo soulmate! ;)

  43. Alberto scrive:

    Wow! Bene! Questa era una bella puntata, dopo la mediocrità della scorsa.
    Bell’analisi quella fatta su Kalinda, e concordo su chi ha scritto che la cosa migliore dell’episodio era il non farla interagire con l’ex marito, pur facendo progredire la loro trama…
    Che dire, ci aspettavamo di meglio dal passato di Kalinda… O forse ci aspettavamo una trattazione migliore… Peccato!

    Per il resto, puntata davvero bella. Interessante il caso e i limiti della giustizia nei confronti dei militari, finalmente allo scoperto le carte di Maddy (davvero un’ipocrita di prim’ordine. Peter, distruggila!!!), torna brevemente la Chenoweth (peccato per la drastica riduzione della sua storyline, :( ), grandissimo Eli e inquietante Jackie (ma solo io temo nella love/sex story con il badante?? Brrrr!!!).

    Voto: 4 stelle.

    P.S. Che brava (e che bella) l’attrice che interpretava il colonnello!!

  44. Alberto scrive:

    Wow! Bene! Questa era una bella puntata, dopo la mediocrità della scorsa.
    Bell’analisi quella fatta su Kalinda, e concordo su chi ha scritto che la cosa migliore dell’episodio era il non farla interagire con l’ex marito, pur facendo progredire la loro trama…
    Che dire, ci aspettavamo di meglio dal passato di Kalinda… O forse ci aspettavamo una trattazione migliore… Peccato!

    Per il resto, puntata davvero bella. Interessante il caso e i limiti della giustizia nei confronti dei militari, finalmente allo scoperto le carte di Maddy (davvero un’ipocrita di prim’ordine. Peter, distruggila!!!), torna brevemente la Chenoweth (peccato per la drastica riduzione della sua storyline, :( ), grandissimo Eli e inquietante Jackie (ma solo io temo nella love/sex story con il badante?? Brrrr!!!).

    Voto: 4 stelle.

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