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The Walking Dead – 3×03 – Walk With Me

Dopo due episodi adrenalinici The Walking Dead rallenta il passo presentandoci uno scorcio di vita di altri sopravvissuti: a day in the limelight. La storia che ci viene raccontata, in parallelo a quella della prigione, vede Andrea e Michonne parzialmente protagoniste, dopo essere apparse in pochi frammenti ad inizio stagione. Questo cambio di focus segna un rallentamento dell’azione, utile ad introdurci alla vita di un nuovo microcosmo post-apocalittico. Del resto ci siamo meritati una pausa da Carl.

Le due eroine assistono all’incidente di un elicottero militare e all’ispezione successiva di un gruppo di sconosciuti, per poi ritrovarsi trascinate da questi ultimi nel loro angolo di paradiso. A scoprirle rannicchiate dietro dei cespugli spogli (che, grazie alla regia, sembrano delle mura di cemento) è non altri che Merle, lo zoticone razzista fratello di Daryl, che fa finalmente la sua ricomparsa. Lo avevamo lasciato a morire su un tetto, obbligandolo a mutilarsi pur di sopravvivere. Adesso quella mano mozza che gli aveva già permesso un’uscita di scena coi fiocchi nella prima stagione, pegno per la sua irrequietezza, gli concede un posto nel novero delle icone dello splatter, rammentandoci Evil Dead e altri ibridi uomo/arma. Alzi la mano chi sperava nella citazione (bad pun intended).

Merle sembra aver rassettato le sue cattive maniere, chiedendo notizie del gruppo di Andrea e dispiacendosi per chi è morto, ma, più che rabbonito, il redneck sembra ammaestrato, succube di un altro dominatore meno chiassoso e, per questo, più insidioso. Quest’ultimo, infatti, si fa chiamare “Governor” ed è colui attorno al quale si stringe un gruppo foltissimo di sopravvissuti nella piccola cittadina di Woodbury.

Mura fortificate, coprifuoco rigidissimo e guardie spietate, che sfogano il loro lato oscuro sui cadaveri, permettono a queste persone di ricominciare a vivere: tutto grazie al Governor. Una figura ambigua sin dall’entrata in scena e progressivamente sempre più inquietante. Se all’inizio la regia ci identifica con l’esterrefatta Andrea, nella soggettiva che la vede scorgere Woodbury per la prima volta, man mano che l’episodio procede ci ritroviamo ad aggrapparci alla guardinga perplessità di Michonne, che si aggira per il paesino come una pantera in cattività. Andrea, curata e protetta, subisce immediatamente il fascino dell’imperscrutabile governatore, il cui nome non può essere pronunciato, e della sua promessa di un nuovo mondo, “without eating each other”. Ma è la sua compagna, di cui si comincia ad abbozzare una caratterizzazione ancora centellinata, a restare allerta. Michonne, badass in panchina, ha un passato sicuramente terribile, si guarda attorno con sospetto più a Woodbury che nel mezzo dei boschi: ricorda meglio di Andrea che fidarsi degli umani, all’alba di una nuova, difficile, civilizzazione, è pericoloso quanto aggirarsi nei dintorni di orde non-morte (cosa che abbiamo già imparato nell’altra branca di questo racconto seriale). Tant’è che, invece di creare scompiglio riprendendosi le armi e fuggendo, resta imbronciata ma sorniona, tenendo d’occhio la situazione, mentre Andrea viene rapita dalla patina idilliaca del microcosmo woodburiano.

Il villagio utopistico, infatti, pieno di soccer moms che pendono dalle labbra dell’autorità e di bambini che vanno addirittura a scuola, non è altro che l’accentramento del potere nelle mani di uno. Immediatamente da qui sgorga il contrasto con la paradittatura di Rick. A differenza dello sceriffo, il governatore è una figura autoritaria molto meno cristallina, che porta addosso la maschera del politico carismatico affamato di controllo più che l’ansia del Salvatore scontroso. Per dirla con un’espressione da sud degli Stati Uniti egli è “the devil in a Sunday hat”: la minaccia che si nasconde dietro l’accoglienza più rassicurante.

Come dicevo prima, infatti, man mano che l’episodio procede lo spettatore è posto di fronte ad eventi che generano un ventaglio di nuove domande, oltre a caricare il nuovo arco narrativo di gravitas e privare la figura del governatore di fiducia.

A Woodbury si fanno ricerche segrete per cercare di far luce sull’infezione dei Biters, come li chiamano qui, e sul grado di umanità che ancora posseggono. Lo scienziato Milton mette in evidenza la sagacia (involontaria?) di Michonne, rivelandoci che i suoi muli a guinzaglio funzionavano da deterrente verso gli altri zombi e, privati di zanne e arti, perdevano l’istinto ferale. Rimane ancora il dubbio sul fatto che Michonne li abbia mutilati soltanto per poterli tenere vicino per ragioni affettive, ma la risposta, probabilmente, arriverà assieme all’approfondimento del suo rapporto con Andrea, che la conosce poco più di noi. Sembra che si voglia cogliere l’occasione di drammatizzare la crescita di questi personaggi, anziché lasciarla off-screen come accaduto per gli altri protagonisti, nel reboot della terza stagione. Scelta allettante.

Intanto le premesse di Woodbury sono più che succose. La scena emblematica, che scaccia ogni dubbio sull’affidabilità del governatore, è quella in cui un gruppo di soldati viene massacrato e depredato dai suoi complici/sudditi, per evitare un ulteriore peso alle risorse del villaggio e per aumentarle. Non è tanto la prevenzione a rendere il personaggio feroce, quanto le menzogne rifilate ai concittadini.

Non spetta una fine migliore nemmeno all’unico soldato superstite dell’incidente in elicottero, che li aveva indirizzati verso i suoi commilitoni. La sua testa galleggia in un acquario, assieme ad un’altra manciata di zombi decapitati, compresi i compagni di viaggio di Michonne. L’ultima scena dell’episodio rimane enigmatica, oltre che tetra. La camera accompagna il governatore verso il luogo della sua decompressione serale, con bicchiere alla mano, soffermandosi su una vecchia foto della sua famiglia, ultima reliquia dell’uomo che è stato, fin quando egli fissa, in una stanza sigillata, il suo acquario di teste rancide. La scena da complessità emotiva al personaggio e un’ombra ulteriormente sinistra. Ma forse sta lì solo perché, alla fine di una giornata stressante, osservare un acquario può risultare rilassante, oppure perché tra le risorse di Woodbury manca un televisore su cui beccare vecchi episodi di Futurama.

Ancora domande per un episodio che ci immerge senza vere boccate d’aria nel cuore metaforico della serie: la ricostruzione e l’adattamento della civiltà nell’impraticabilità dell’ambiente. Ci avevano già provato l’anno scorso, sperperando il mancato sovvertimento dell’Homo homini lupus nelle chiacchiere, ma quest’anno il racconto di un’umanità avida e incorreggibile che non può far meno di divorarsi a vicenda, risulta molto più avvincente e sottile.

 

Nella serie Woodbury è un posto luminoso e promettente; gli autori hanno deciso di giocare sulla fiducia data all’apparenza e alla promessa. Nel fumetto il Governatore è una figura negativa più didascalica: una sorta di biker circondato da gentaglia losca. Strappo il cerotto così approfittandone per invitare i lettori a commentare liberamente lo scarto tra fumetto e serie tv riguardo questa scelta, evitando dissertazioni spoilerose  su ciò che non è ancora successo. Pena: l’iscrizione all’albo degli ammazzademoni senza una mano, che dal vivo non sarà altrettanto cool.

Eus

Figlio illegittimo di John Waters e Tina Fey.

44 Comments

  1. winston smith 1 novembre 2012 at 13:23

    Terza puntata che riesce a mantenere il passo con le due precedenti. Hai usato la parola giusta per descrivere questa stagione: reboot. E lo è per una svariata serie di ragioni che tutti noi conosciamo bene e che, pertanto, non starò qui ad elencare. Si è trattato di una scelta vincente, ad ogni modo.
    Vado ora ad enunciare le due cose che non ho gradito (da lettore del fumetto la prima e da amante della buona televisione la seconda):
    - il personaggio di Michonne è stato reso in maniera pessima; mi spiego meglio: si è capito che è badass nelle vene e si è capito che non si fida minimamente del Governor e dei suoi uomini, ma il tutto è stato eseguito malissimo. Non ho potuto fare a meno di odiarla per la sua unica espressione a metà tra l’imbronciato e il furioso e per la sua ostinazione apparentemente ingiustificata nel non voler rimanere a Woodbury nemmeno un giorno in più del previsto (perfino Andrea mostra di non essere dalla sua parte, nonostante sia stata da lei SALVATA e abbia sempre con lei trascorso gli ultimi sette/otto mesi);
    - la scena dell’agguato è recitata malissimo. Le vittime sono presentate come dei soldati addestrati che hanno passato l’ultimo anno a doversi farsi strada fra orde di walkers (o biters, stando alla nomenclatura woodburyana), pertanto con l’occhio sempre vigile e pronti all’azione da un momento all’altro; eppure quando iniziano a piovere i proiettili ce n’è addirittura uno che rimane immobile per 20 secondi ad aspettare il suo turno senza nemmeno cercare un riparo dietro ai mezzi!? MEH!

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  2. credevo che l’episodio mi avrebbe annoiato,e invece i minuti sono passati con una velocità sconcertante.
    conosco MIchonne da solo due puntate ma già la amo,mi piacerebbe vederla nel gruppo di Rick.
    solo io ho pensato non fosse una coincidenza che ci mostrassero tre teste per ogni acquario del “governatore”,e nell’ultimo solo una?(quella del povero soldato)ce ne vorrebbero proprio un altro paio.
    fuck yeah!.

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  3. Giuro anche io all’ultima scena ho gridato ‘Futurama, maddaiiii’. Detesto il governatore. Tantissimo. un po’ troppi clichè in questa puntata… Avrei voluto più michionne e meno andrea che – oh guarda caso- è già tutta bagnata. Mpffff

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  4. splendida recensione, Eus. mi piace in particolare l’ultimo paragrafo: “Ci avevano già provato l’anno scorso, sperperando il mancato sovvertimento dell’Homo homini lupus nelle chiacchiere, ma quest’anno il racconto di un’umanità avida e incorreggibile che non può far meno di divorarsi a vicenda, risulta molto più avvincente e sottile.”
    credo sia il motivo per cui funzioni così bene quest’anno, il serial. basta chiacchiere e impantanamenti e via col MOSTRARE l’umanità post-apocalisse, anziché spiegarla a parole.

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  5. Ok sono d’accordissimo con la recensione e sul fatto che Andrea dimostri una spiccata preferenza per uomini fuori di testa con un bel fisico (a me piace molto l’attore che impersona il Governatore: il contrasto tra il suo aspetto affascinante e la sua mente perversa è micidiale. Nel fumetto è un badass a prima vista, qui è molto sfumato)
    Michonne … purtroppo ancora boh? Non riesco a definirla, vedremo.
    Ed ora la minc… del secolo: togli agli zombie la possibilità di cibarsi e diventano innocui. Ma stiamo scherzando vero? Ciò che rende gli zombie così affascinanti è proprio la loro spietatezza cieca e senza possibilità di ritorno. Gli zombie (come ha dimostrato il maestro Romero) sono impossibili da domare: se no perchè l’apocalisse? Basta organizzarsi, prenderli e renderli incapaci di cibarsi e voilà un mondo nuovo con tanti begli schiavi a disposizione.
    E, con grande dolore vista la mia cieca adorazione di TWD, devo segnalare la cattiva e, secondo me inutile, presentazione del Dr. Mengele (ogni riferimento è chiaramente visibile) senza nè capo nè coda.
    Non vedo l’ora di vedere lo scontro tra Merle ed il “nuovo” Rick (che neanche Andrea conosce) e con il “nuovo” Daryl: sospresa Merle!!!!

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  6. jackson1966 ha scritto:

    Gli zombie (come ha dimostrato il maestro Romero) sono impossibili da domare: se no perchè l’apocalisse? Basta organizzarsi, prenderli e renderli incapaci di cibarsi e voilà un mondo nuovo con tanti begli schiavi a disposizione.

    Solo una precisazione: non è vero quanto dici riguardo a Romero. In Day of the Dead, ad esempio, mostra “l’addomesticamento” di uno zombie, al quale uno scienziato fa ascoltare musica classica. Nel corso del film si suggerisce molto chiaramente che lo zombie reagisce in qualche modo alla musica e che ha creato un rapporto emotivo con lo scienziato.

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  7. jackson1966 ha scritto:

    Ed ora la minc… del secolo: togli agli zombie la possibilità di cibarsi e diventano innocui. Ma stiamo scherzando vero? Ciò che rende gli zombie così affascinanti è proprio la loro spietatezza cieca e senza possibilità di ritorno. Gli zombie (come ha dimostrato il maestro Romero) sono impossibili da domare: se no perchè l’apocalisse? Basta organizzarsi, prenderli e renderli incapaci di cibarsi e voilà un mondo nuovo con tanti begli schiavi a disposizione.

    beh in realtà romero stesso dipinge gli zombies, per lo meno nei suoi film relativamente recenti, come esseri un minimo senzienti e almeno teoricamente domabili. naturalmente questo è più che altro funzionale a fare arrivare alla seconda potenza l’insensatezza spregiudicata dell’uomo reale, e alla fine tutto questo non porta mai a nulla di buono perchè contenere l’apocalisse si rivela impossibile o quasi, ma il concetto di base non contrasta con la ferinità degli zombies stessi. i quali, se sono bestie mosse dall’istinto per il nutrimento, possono anche avere l’istinto di conservazione opposto se si auto ritengono non in grado di soddisfarlo. inoltre non è stato affrontato il tema della mente collettiva dello sciame, pure presente in romero.

    Riguardo all’episodio, sono contento che prosegua la positività generale degli altri due, tuttavia ci andrei piano col Fuck yeah proprio in virtù delle ridicolezza totale e senza appello di Michonne in questa sua prima puntata da semi-protagonista. Che fosse badass si era capito dallo scorso season finale in cui appariva tre secondi e pure coperta, ora però con quella faccia da pesce lesso H24 ci lascia ad implorare un minimo di scrittura decente. Che comunque è normale che non ci sia stata, il personaggio ce lo presenteranno più avanti e l’episodio verteva su altro, però insomma almeno un tentativo…
    Stesso dicasi per la scena dell’assalto ai militari, di una ingenuità assurda e totalmente in contrasto con il crudo realismo anche delle relazioni interpersonali a cui l’attuale arco narrativo sta riuscendo a farci abituare. Non solo l’elicottero precipita per intervento divino dello sceneggiatore, ma dopo svariati giorni il gruppo di militari è ancora nel punto in cui il pilota sopravvissuto ricordava che fossero; quando poi i cattivi li trovano, pur essendo villici autodidatti nell’uso delle armi fanno strage come nulla fosse dei soldatoni shirtless made in USA che neanche tentano una reazione pur avendo già i fucili in mano; l’ultimo soldato poi tenta di salvarsi fuggendo goffamente nella prateria dove non può evitare la solita mira telescopica che tutti noi matureremmo in caso di zombie apocalypse.
    Poi si, all’inizio anche il fatto di Andrea a Michonne evidentemente riparate sotto il mantello dell’invisibilità mi stava lasciando un po’ MEH, ma poi la sensazione si è decisamente cancellata per l’arrivo di Merle e poi tornare nei punti MEH di cui sopra e alla fine per il mitico acquario-Futurama.
    Comunque l’episodio mi è assolutamente piaciuto, forse non era tanto in tema Halloween poteva spaventare di più xD
    Personalmente, ora che abbiamo capito che la serie può salvarsi dall’abisso a cui sembrava condannata nel corso della seconda stagione e potrebbe quindi osare qualche forma di originalità a liuvello stilistico, avrei gradito se Woodbury fosse stata presentata un po’ come Wisteria Lane, un luogo apparentemente perfetto che spinge l’acceleratore sulla confettosità delle scenografie per contrastare con l’ovvio marciume sottostante.
    Accontentiamoci di conoscere Michonne, vah.

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  8. E anche questa puntata mi è piaciuta. E’ vero, ci sono state alcune cose un po’ arraffazzonate, tipo i cespugli trasparenti di qua e oscurati di là e il monosguardo di Michonne (che di per sè mi piace, eh!), però sono cose trascurabili…io non ho letto il fumetto e dalla preview mi ero fatta un’idea totalmente diversa della situazione. Una cosa tipo una caserma piena di militari grezzi dalle maniere spicce. E invece no! Bello, mi piace quest’inquietante cittadina da mulino bianco comandata da un dittare subdolo e affascinante (per Andrea, non per me, non è il mio tipo…XD). Non vedo l’ora di saperne di più su Michonne, tra l’altro! :D
    Insomma, puntata “rilassante”, ma densa di cose altre. Ci stava proprio!

    Infine vorrei chiedere una cosa da profana di zombie (non mi sono mai interessati più di tanto, ho visto giusto The Evil Dead e poco altro…ma sono fan del postapocalittico): nei commenti spesso viene fuori la visione degli zombie di Romero, insomma come devono essere, cosa fanno e cosa no. Tutto in base a ciò che ha detto Romero. Volevo sapere se c’è una specie di accordo sui parametri-zombie dettati da Romero e che tutti devono assolutamente seguire oppure se, se a qualcuno gli gira, si è liberi di far fare agli zombie quello che si vuole.

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  9. @ Volpe:
    Sì ma alla fine la sua natura di zombie prende il sopravvento e il dottore se lo mangia, musica o no

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  10. jackson1966 ha scritto:

    Ed ora la minc… del secolo: togli agli zombie la possibilità di cibarsi e diventano innocui. Ma stiamo scherzando vero? Ciò che rende gli zombie così affascinanti è proprio la loro spietatezza cieca e senza possibilità di ritorno. Gli zombie (come ha dimostrato il maestro Romero) sono impossibili da domare: se no perchè l’apocalisse? Basta organizzarsi, prenderli e renderli incapaci di cibarsi e voilà un mondo nuovo con tanti begli schiavi a disposizione.

    beh senza arti e mandibola come possono essere pericolosi????

    non comprendo il discorso sull’apocalisse: vorresti dire che la possibilità di costruire un nuovo mondo toglie realismo e senso alla situazione??? da qualche parte si dovrà pur ricominciare, prima o poi bisognerà lottare contro questa minaccia, ammesso e non concesso che ci sia prima l’estinzione…

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  11. @ Bayta:

    Ti rispondo da appassionata di zombie :D Romero è il padre del genere, avendolo creato, motivo per il quale non ci si scampa dal fare riferimento ai suoi film quando si disquisisce con brandy e sigari di zombie e non morti vari. Si sono poi sviluppati filoni diversi, come per esempio il 28 days later di Boyle, dove l’infezione rende gli esseri umani “tipo zombie”, infettandoli e portandoli ad attaccare gli altri suoi simili, ma in questo caso se non si nutrono gli zombie muoiono per deperimento (permettendo quindi una qualche forma di speranza per il genere umano), senza contare che questi sono i cosiddetti “zombie veloci”, che possono crearti uno stress del demonio perché sono rapidissimi, al contrario del più classico non-morto che cammina lentamente, trascinandosi. Naturalmente ogni variante è possibile (da qualche parte leggevo di un teen-drama con uno zombie sexy e innamorato… no comment), ma papà Romero ha fatto talmente tanti film sugli zombie che ha creato, addentrandosi sempre più nel suo mondo, che resta la pietra di paragone inevitabile.

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  12. @ jackson1966:

    sbagli, il dottore viene ucciso da un militare. Quando lo zombie vede il cadavere del dottore, attacca il militare. Sono imbarazzantemente preparata quando si parla di zombie :D

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  13. @ Bayta:
    Io ho 46 anni e seguo gli zombie da quando ne ho 10. Non è che Romero abbia ordinato come devono essere (c’è chi li fa correre come Bolt, chi li fa lenti e goffi, chi gli dà un po’ di credito mentale, ecc. ecc.)
    E’ che Romero nel 1966 con Zombi ha creato un mito che ancora permane e che con TWD ha raggiunto livelli eccezionali: per noi amanti degli zombie è come un dio che ha creato quel mondo fantastico (beccandosene di tutti i colori: maniaco pazzo fuori di testa; pazzo furioso con istinti omicidi; e chi più ne ha più ne metta) Per noi amanti degli zombie è il Maestro Romero e lo è per chiunque si occupi di loro: ogni film, tf o genere zombie ha riferimenti a lui sia in positivo sia in negativo e ci risulta normale paragonare ogni zombie esistente alla sua idea di zombie: che tra l’altro è molto chiara gli zombie sono meglio degli umani e spingono questi ultimi a fare uscire il peggio che c’è in loro.
    @SalvoBzero: scusami ma dove li dipinge senzienti, anche di poco? L’ultimo film è l’isola degli zombie e qui mi sembra chiaro come il sole che di senziente c’è poco o niente (soprattutto tra gli esseri umani) Del resto a Romero gli zombie interessano come critica sociale E che lo zombie “viva” in branchi è assodato da Romero stesso fin dal primo film: la loro forza e nel numero e nella determinazione. (forse World War Z ti potrebbe chiarire alcuni concetti di base) Del resto è stato spiegato chiaramente più di una volta (e anche nell’ultima puntata di TWD) lo zombie è un morto che ha attivo solo la corteccia cerebrale del cervello, che è la corteccia “base” della natura animale, badate bene animale non umana (scusate ma il medico in me ogni tanto esce, lasciatemelo passare per una volta); questa parte del cervello guida solo l’istinto del cibarsi e non del cibarsi per sopravvivere, ma solo del cibarsi per il cibarsi (uno zombie non ha il senso della sopravvivenza pensa solo ad arrivare alla preda: per es. davanti ad un incendio l’uomo scappa istintivamente ma lo zombie, se pensa che la preda sia nel fuoco, ci entra senza pensarci un attimo). Se non ci sono prede in giro si disattivano fino all’arrivo della preda, l’uomo cerca il cibo per sopravvivvere in tutte le maniere possibili. E così via. Praticamente è una macchina per uccidere cose vive, soprattutto uomini, una volta morti, anche uccisi da loro stessi, se ne fregano completamente: da qui la fuga di Rick alla seconda puntata ricoperto da pezzi di zombie; Michonne che se li porta in giro per l’odore; la nascita continua di nuovi zombie (in TWD sono tutti infetti ma di solito ogni zombie ne crea un altro mangiandone delle parti e uccidendolo)
    Scusate la prolassità ma Dio mio loro sono il mio amore da anni e finora erano solo nicchia Non mi sembra vero che finalmente la gente si sia accorta del loro fascino (sopratttutto di cosa provocano nella civiltà umana) e non vorrei che me li trasformassero in Edward: un vampiro senza p… e anacronistico che non merita neanche il nome di vampiro (Bram Stocker si sta rigirando nella tomba di sicuro)Se parliamo di zombie e vampiri parliamo di loro non di deficienti innamorati che per caso sono vampiri o zombie

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  14. beh dai un po’ senziente lo è lo zombie che resta nei paraggi della sua vecchia abitazione e tenta di aprire la porta (approposito: la sigla della terza stagione di TWD non mi piace proprio. amavo in particolare che nel titolo della serie comparisse prima la parola DEAD e poi WALKING, me l’hanno cambiata :-/ ), che manifesta di ricordare l’utilizzo del telefono cellulare, o quello che comanda al gruppo di indietreggiare, o che dimostra di conoscere o comunque acclimatarsi al concetto di arma da fuoco. se accettiamo queste caratteristiche, che sono immagini a schermo e non speculazioni, possiamo anche immaginare che ci sia o possa essere qualcosa oltre il cibarsi per il cibarsi, e quindi alla fine ogni conseguenza evoluzionistica può essere giustificabile. insomma alla fine che loro modifichino anche solo minimamente e se costretti a farlo il loro istinto mangereccio mi sembra in linea, ad esempio, col fatto che dopo un po’ diventino insensibili all’ipnosi da fuoco d’artificio.

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  15. winston smith 1 novembre 2012 at 18:45

    A dirla tutta, nella sezione finale de L’isola dei morti viventi, ovvero ad ora l’ultimo film di Romero, viene mostrato come gli zombies si possano nutrire di carne equina risultando, se addomesticati nella giusta maniera, controllabili e inoffensivi per l’uomo (difatti il voiceover finale del protagonista si chiede proprio se sia possibile vivere accanto a questi esseri piuttosto che contro di loro).

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  16. Diciamo che le scene dei soldati non erano eseguite con maestria inattaccabile, ma tutto sommato funzionavano perciò non ho voluto “dargli addosso”.
    Per quanto riguarda le caratteristiche degli zombie, sebbene Romero sia assolutamente imprescindibile, apprezzo anche degli adattamenti all’universo proprio di un determinato film/serial, quindi, se le regole base del genere non sono tradite sarà bello vedere dove vogliono andare a parare, no?

    @ Antonio Varriale:
    YES e grazie. Mi fa ancora strano che Darabont, che viene dal cinema, fosse quello più didascalico e prolisso, mentre ora che se n’è andato stanno prestando attenzione al MOSTRARE più che all’esplicitazione discorsiva.

    Infine Michonne: ce la stanno facendo sudare, è vero, ma, date le condizioni non potrebbe fare altro, oltre che andarsene (da sola). Secondo me lei è più furba di un badass qualsiasi, sa quando deve tacere e quando è il momento di agire.

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  17. L’episodio mi è piaciuto, e per la terza volta su tre in questa stagione, sono arrivato a fine puntata quasi senza accorgermi del tempo che era passato. Mi sembra che nonostante la cittadina di Woodbury sia uno scenario non particolarmente originale e piuttosto prevedibile, ho apprezzato il modo in cui stanno cercando di portare avanti un discorso che elevi il serial al di sopra dell’ottimo inizio fatto di sparatorie zombie e sangue.
    Spero che non ricadano nell’errore della stagione passata dove la riflessione socialistico-politica non veniva mai veramente drammatizzata ma semplicemente enunciata in pipponi mortali in cui i personaggi si facevano l’elmetto a vicenda e soprattutto lo facevano allo spettatore (si, Dale sto pensando proprio a te).
    In tal senso l’unico vero grosso difetto dell’episodio, per me è stato lo svelare la natura totalmente malvagia del “governatore” fin da subito. Per di più non solo malvagio, ma evidentemente psicopatico, con l’acquario di teste.

    Azzardo un’ipotesi. Se addirittura avessero reso il Governatore una figura davvero positiva, diciamo come potrebbe arrivare ad essere Rick in un paio di stagioni, un “dittatore illuminato” conscio che in periodi di crisi, l’accentramento dei poteri e la militarizzazione della società, diventa una delle poche scelte praticabili per sopravvivere, avrebbero reso più intrigante la discussione “libertà contro sicurezza” che l’esistenza stessa di Woodbury sottintende.

    Così adesso mi pare tutto più esplicito e per questo, per me, meno interessante.

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  18. questa terza stagione è partita davvero bene. ho apprezzato la decisione di lasciare da parte il carcere per un intero episodio e concentrarsi su Andrea, Michonne, The Governor e la comunità di Woodbury.

    Il ritmo era destinato a calare, normale che sia così, però non è stato affatto un episodio con dialoghi estenunati come quelli della seconda.

    Considerando che sono tornati ad allontanarsi dal fumetto, son davvero curioso su come gestiranno i prossimi sviluppi, in particolare la caratterizzazione di Michonne. Poi son curioso di vedere se faranno vedere una certa cosa sul governatore.

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  19. Bellissima recensione :) La puntata mi è piaciuta molto, anche se meno concitata delle altre: il cambio di scenario movimenta la narrazione, qualcosa che purtroppo è mancato alla scorsa stagione rendendola, almeno per me, parecchio noiosa.
    Mai fidarsi di un uomo che non vuole rivelare il proprio nome: speriamo che Andrea lo capisca, tanto scema non è, ma per ora mi pare comprensibilmente troppo elettrizzata dall’idea di poter di nuovo dormire in un letto, farsi una doccia calda e non dover stare all’erta 24/7 per paura che arrivi un Walker a mangiarle un pezzo di cervello. Michonne è evidentemente più sospettosa, e ci credo: non ho letto il fumetto ma da quello che vedo mi pare una persona abituata a vivere ai margini della società anche da prima dell’avvento degli zombie, e questo l’ha resa probabilmente un soggetto meno manipolabile e meno incline alla seduzione del pacchetto “Pleasantville” presentato dal Governatore.
    Sulle riflessioni socio-politiche avete già detto tutto; io per ora mi chiedo solo quale destino abbia in serbo il governatore per Michonne e Andrea, e perché non le ha (ancora) fatte uccidere: a cosa gli servono? Le ha per ora risparmiate perché sono donne, o forse perché crede che la loro esperienza sul campo contro gli zombie potrebbe tornare utile?
    Altra cosa, chissà se Rick&co. si ritroveranno a Woodbury anche loro prima o poi e se Rick tenterà la conquista della cittadina… di certo la presenza della donna incinta non è casuale, magari la useranno per fare da drammatico contrasto al parto difficilissimo che attende Lori al varco.

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  20. luciano_manara 1 novembre 2012 at 23:20

    Bella puntata: il personaggio del governatore è intrigante e l’attore mi è sembrato ben calato nel ruolo.
    E microcosmo di woodbury è potenzialmente ricco di spunti. Prevedo narrazioni vagamente lynchiane all’orizzonte.
    Punto debole, come già scritto, la scena dell’agguato ai soldati: davvero poco credibile e irritante.
    Il monosguardo di Michonne ricorda quello di Arnold quando pronunciava la celebre “Whatcha talkin bout Willis?!?”
    Gli zombi-sherpa probabilmente erano (sono?) dei famigliari della ragazza con i dreadlocks.
    La storia dell’acquario non so ancora come spiegarmela, certo è stata una bella trovata x chiudere la puntata.

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  21. @ Volpe:
    Hai ragione, ma se non sbaglio, data la mia memoria ormai da vecchia, lo zombie era particolare rispetto agli altri perchè, in qualche maniera si ricordava qualcosa del suo essere stato soldato “prima” ed in ogni caso, per controllarlo, il dottore gli dava carne umana da cui gli zombie non prescindono.
    @ Salvo Bzero:
    Lì si parla sempre di un’eccezione non della regola: lo zombie benzinaio si dimostra “diverso” fin dall’inizio e gli altri lo imitano puramente (attaccando sempre gli uomini)
    Comunque io non sono contraria ai cambiamenti rispetto a Romero ma agli stravolgimenti sì: gli togli la capacità di mangiare e loro si lasciano morire lentamente senza lottare (lo dice il dottore)? Troppo semplicistico secondo me. Più plausibile l’idea dell’odore come coprente di quello umano.
    @ winston smith:
    La fine di quel film è ancora più senza speranza di tutti gli altri: lo zombie mangia il cavallo ma ciò non dimostra che non mangerà mai più gli esseri umani perchè nel frattempo gli esseri umani si sono ammazzati a vicenda e sono diventati zombie In più quello zombie in particolare dimostra che la fame li guida sopra tutto: la sorella pensava che non lo avrebbe mai mangiato perchè in vita li adorava sopra tutto ed invece…

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  22. Michonne=Tara

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  23. Scott Pilgrim ha scritto:

    ho apprezzato la decisione di lasciare da parte il carcere per un intero episodio e concentrarsi su Andrea, Michonne, The Governor e la comunità di Woodbury.

    Io penso invece che un miglior montaggio, in tal senso, una maggiore alternanza tra le due storyline che si sono venute a creare, migliorerebbe ancora di più il tutto, lo renderebbe più omogeneo e tirerebbe ancora più su il ritmo, che in questo episodio un paio di cali li ha avuti.

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  24. @Volpe e jackson1966:

    Grazie mille per le spiegazioni! Quindi insomma, ognuno potrebbe fare quello che vuole, ma essendo l`immaginario zombie ormai ben consolidato intorno all`universo creato da Romero, diciamo che nessuno cerca di allontanarsi troppo da questo. Capito! :D

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  25. @ AleXD:
    Bell’offesa complimenti Purtroppo, per adesso concordo

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  26. @ Ba:
    Figurati
    Scusa la prolissità ma gli zombie sono proprio il mio amore

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  27. Recensione splendida ed esaustiva come l’episodio stesso: mentre scorrevano immagini e dialoghi, riflettevo sul fatto che sarebbe possibile guardare questo solo episodio per riassumere due stagioni (grazie al dialogo fra Andrea e Merle), il che non è proprio un bene perché ci ricorda quanto prolisse siano state (specie per quanto concerne la seconda). Sono fra quelli che ha sempre difeso Darabont, anche durante ‘quel’ periodo della fattoria, ma devo ammettere che il cambio di rotta della terza stagione è stato decisamente positivo.
    Woodbury meritava un episodio intero, anzi, sarebbe stato il pilot perfetto per un’altra versione di TWD.
    Miglior episodio della settimana fra tutte le serie che sto seguendo (e sono davvero tante!).
    Fuck yeah.

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  28. Buon episodio che però presenta principalmente un grosso difetto: la carenza di carisma da parte delle due protagoniste. A dire il vero mi ha sorpreso l’interpretazione di Laurie Holden, specie nel discorso con Merle, ma il suo personaggio ha davvero subito un’involuzione incredibile: nel passaggio dalla seconda stagione, in cui era diventata la femmina alpha (anche se l’avrei uccisa quando ha quasi ammazzato Daryl), alla terza, sembra essersi totalmente rincoglionita. Capisco che stesse male, che abbia passato un inverno tremendo e tutto, ma porsi anche solo una domanda, no? Dopo tutto quello che ha passato e visto, poi..
    Per quanto riguarda questa Michonne, preannuncio di non aver letto il fumetto (almeno fino alla sua introduzione), ma a quanto so dovrebbe essere un personaggio parecchio importante.. Eppure l’attrice scelta per il ruolo non mi pare tanto adatta: totalmente monoespressiva, mi ha comunicato il NULLA. Ma alla scelte di cast poco adatte TWD ci ha abituati fin dall’inizio, perciò. Purtroppo anche la caratterizzazione me l’ha fatta ODIARE: sicuramente capirò più avanti il motivo di questa sua totale diffidenza, e in questo caso, per come poi vanno le cose, ha totalmente ragione. Però boh..

    Veniamo alla cose positive: ho amato il Governatore e l’attore che lo interpreta è perfetto per il ruolo, così come ho amato il ritorno di Merle, che aspettavo da tipo una vita. E poi se esiste un uomo che riesce a controllare la cazzutaggine di Merle, significa che si tratta proprio del MALE.

    Propositi per l’episodio nuovo: spero che il ricongiungimento (se è previsto) avvenga presto. Da un lato odierei le puntate per fazione per ovvi motivi, dall’altro anche le puntate frazionate. Specie nel caso di TWD, con soli 40 minuti scarsi a disposizione, non credo ne verrebbe fuori una bella cosa. OK.

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  29. stagione stupenda , nulla da die su quersta puntata , mi piace molto michionne come personaggio e anche andrea , non vedo l’ora che si uniscono al gruppo!

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  30. The Weeknd ha scritto:

    Buon episodio che però presenta principalmente un grosso difetto: la carenza di carisma da parte delle due protagoniste. A dire il vero mi ha sorpreso l’interpretazione di Laurie Holden, specie nel discorso con Merle, ma il suo personaggio ha davvero subito un’involuzione incredibile: nel passaggio dalla seconda stagione, in cui era diventata la femmina alpha (anche se l’avrei uccisa quando ha quasi ammazzato Daryl), alla terza, sembra essersi totalmente rincoglionita. Capisco che stesse male, che abbia passato un inverno tremendo e tutto, ma porsi anche solo una domanda, no? Dopo tutto quello che ha passato e visto, poi..
    Per quanto riguarda questa Michonne, preannuncio di non aver letto il fumetto (almeno fino alla sua introduzione), ma a quanto so dovrebbe essere un personaggio parecchio importante.. Eppure l’attrice scelta per il ruolo non mi pare tanto adatta: totalmente monoespressiva, mi ha comunicato il NULLA. Ma alla scelte di cast poco adatte TWD ci ha abituati fin dall’inizio, perciò. Purtroppo anche la caratterizzazione me l’ha fatta ODIARE: sicuramente capirò più avanti il motivo di questa sua totale diffidenza, e in questo caso, per come poi vanno le cose, ha totalmente ragione. Però boh..
    Veniamo alla cose positive: ho amato il Governatore e l’attore che lo interpreta è perfetto per il ruolo, così come ho amato il ritorno di Merle, che aspettavo da tipo una vita. E poi se esiste un uomo che riesce a controllare la cazzutaggine di Merle, significa che si tratta proprio del MALE.
    Propositi per l’episodio nuovo: spero che il ricongiungimento (se è previsto) avvenga presto. Da un lato odierei le puntate per fazione per ovvi motivi, dall’altro anche le puntate frazionate. Specie nel caso di TWD, con soli 40 minuti scarsi a disposizione, non credo ne verrebbe fuori una bella cosa. OK.

    sono d’accordo in parte su andrea , l’ho sempre vista anche io come la donna alpha del gruppo , cosa che secondo me manca ora nella prigione, e tutto il lavoro sporco tocca unicamente a rick.Però trovo normale questa involuzione del personaggio, è stata abbandonata dai compagni , da sei mesi viaggia da sola con michionne con cui però non pare sia motla in “confidenza” ed è ammalata , trovo normale questa defiance , dopo tutto il casino successo vuole credere che ci sia “la salvezza”, un posto dove fermarsi , senza zombie , con elttricità ,gente che non si ammazza a vicenda ecc… ! invece Michionne mi piace , per ora è molto misterioso come personaggio , parla poco e non si lascia mai andare , un èperosnaggio tutto da scoprire!

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  31. a me piacevano gli zombie di michonne ;__;

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  32. maSh ha scritto:

    a me piacevano gli zombie di michonne ;__;

    Effettivamente erano la parte migliore del personaggio!!!

    Tolti quelli poi non si è piu visto molto di Michonne (già il nome non mi piace).Avevo grandi aspettative su questo personaggio,dopo la fine della seconda stagione.

    Speren ben!!!!!!

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  33. massi ha scritto:

    In tal senso l’unico vero grosso difetto dell’episodio, per me è stato lo svelare la natura totalmente malvagia del “governatore” fin da subito. Per di più non solo malvagio, ma evidentemente psicopatico, con l’acquario di teste.

    Azzardo un’ipotesi. Se addirittura avessero reso il Governatore una figura davvero positiva, diciamo come potrebbe arrivare ad essere Rick in un paio di stagioni, un “dittatore illuminato” conscio che in periodi di crisi, l’accentramento dei poteri e la militarizzazione della società, diventa una delle poche scelte praticabili per sopravvivere, avrebbero reso più intrigante la discussione “libertà contro sicurezza” che l’esistenza stessa di Woodbury sottintende.

    Così adesso mi pare tutto più esplicito e per questo, per me, meno interessante.

    Condivido in pieno. Possiamo anche concordare che in una situazione post apocalittica solo gli psicopatici megalomani riescano a riprodurre temporaneamente una parvenza di normale convivenza ma avrei preferito arrivarci con maggiore sottigliezza. E comunque io al posto di Andrea per un vero letto delle medicine una doccia e un buon pasto avrei dato al Governatore ben più del beneficio del dubbio…

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  34. jackson1966 ha scritto:

    @ Volpe:
    Sì ma alla fine la sua natura di zombie prende il sopravvento e il dottore se lo mangia, musica o no

    ma l’hai mai visto il film? Mi sa di no.

    Rispondi

  35. Avevo capito che il personaggio di Shane sarebbe riapparso in qualche flashback, ma finora niente… I miss him!! ;)

    Rispondi

  36. Ci ho messo una settimana e mi sono recuperato tutte le due serie precedenti, oltre ai primi episodi di quest’ultima.
    Vado quindi un po’ controtendenza nel dire che, almeno per quanto mi riguarda, questa terza stagione denota una certa involuzione del tutto.
    Le precedenti stagioni mi hanno davvero entusiasmato, questa la trovo troppo “fumettosa”. Gente che gira con gli zombi in catene, mani-baionetta, teste negli acquari. Tutta roba che a me fa un po’ cagare.
    Io lo capisco che tutto è tratto da un fumetto, ma le prime due stagioni mi son piaciute pur senza “esagerazioni” di quel tipo.
    Mi piacevano le dinamiche del gruppo, i personaggi, l’ambientazione. Questo effettivo reboot invece mi convince poco.

    Rispondi

  37. Salve a tutti.
    In primis, ottima recensione, concordo praticamente su tutto.
    Ancora, concordo sulle pecche rilevate nei commenti: cespugli magici, soldati giuggioloni, Michonne monofaccia.
    Aggiungo su questo un mio personale disagio: Andrea, che verso la fine della seconda stagione mi pareva avesse focalizzato che non ha molto senso fare moralismi di sorta, in questa puntata passa il tempo a lamentarsi di come i Woodburiani appendano i cadaveri “come addobbi” o di come Michonne abbia eliminato “senza esitazione” i due portaborse che si trascinava appresso, e ancora del fatto di “non sapere nulla di lei”… insomma, una brutta ricaduta di inutile melensismo, peccato.

    Intervengo giusto per un dettaglio sul dialogo aperto dalla domanda di Bayta con risposte di Volpe e jackson1966: Romero, fin dal primo giro zombesco, si è rifatto direttamente ed ampiamente al Matheson di Io sono leggenda, fornendo agli zombie tratti appunto vampireschi (la filiazione tramite morso) e caratteristiche inedite nel concetto di zombie nelle filmografie precedenti, precisamente il numero, la non-controllabilità, l’infezione, la fame perenne di carne (non soltanto) umana e altre cosette.

    Lo zombie difatti esisteva già come personaggio cinematografico, ma era ripreso dalla cultura vodoo come un singolo morto riportato in vita tramite riti specifici e per finalità specifiche (solitamente come strumento di vendetta). Con Romero diventa invece fenomeno sociologico di ampia portata, e fin dal primo dei suoi film si chiarisce come l’attenzione si sposti dall’elemento zombie in sé ad un più ampio scenario di osservazione del genere umano posto di fronte a un sovvertimento incontrollabile delle leggi naturali. In particolare ha aperto una stagione tutta nuova come forma di descrizione delle dinamiche psicosociali, concentrandosi sui comportamenti dei sopravvissuti nelle loro forme organizzative e relazionali.

    Molte sono le ragioni per cui gli zombie, da Romero in avanti, diventano così interessanti, ad esempio: il tabù della morte che permea la nostra cultura; lo svelamento dell’homo homini lupus che straccia ogni convenzione etico-morale di fronte all’apocalisse; le forme a volte disperatamente ridicole di lotta per il “potere” che si scatenano tra e nei gruppi di sopravvissuti. Il tutto senza far menzione di come Romero sfrutti la metafora zombesca per mettere in piazza le mitologie in cui viviamo immersi e altri fenomeni sociali, dal ruolo della donna al razzismo, dall’ottusità militare al vivere nelle nuvole dell’ambiente scientifico, dal consumismo come risorsa identitaria alle dinamiche più malate del potere economico.

    Gli sviluppi successivi, da 28 giorni dopo a Dead Set, esplorano modifiche possibili di questo o quel modello di “zombie” senza però intaccare gli aspetti fondanti del fenomeno: infezione estesa; mondo a catafascio; dinamiche di gruppo per sopravvivere. Ancora, gli stessi sviluppi che Romero presenta nel raccontarci i suoi zombi prendono strade diverse, talvolta persino contraddittorie. Il fatto che nella terza puntata di TWD Milton affermi che gli zombie muoiono di fame se non mangiano, anche se “molto più lentamente di noi” è una di queste, possibili, derive. In Day of the dead il dottor Logan affermava al contrario che essi non digeriscono ciò che divorano, lo divorano solo in risposta ad un istinto primario.

    Nella stessa serie TWD, nell’episodio finale della prima stagione, il Dott. Edwin Jenner mostra a Rick e compagnia che si trata di una infezione che riattiva il cervello dopo la morte, e le molte scene in cui una testa di zombie mozzata muove gli occhi o la muscolatura facciale sembra confermare che essi non sono dipendenti dal resto degli organi per sopravvivere, almeno a breve termine.

    Rispondi

  38. @ Stefano Re: è vero! Matheson!!! Me l’ero dimenticato! Effettivamente il libro I am Legend è del ’54, un po’ prima dei film di Romero, e descrive in tutto e per tutto gli zombie. L’ho letto e mi è anche piaciuto molto (per confermare la mia passione postapocalittica), ma non avevo riflettuto sul fatto che fosse piuttosto vecchio. Di sicuro più vecchio dell’opera di Romero, che viene preceduta anche dal film The Last Man on Earth, scopro or ora (grazie Wikipedia). Di dubbia qualità, ma pur sempre un film di zombie.

    Rispondi

  39. (a me comunque era piaciuto anche The Last Man on Earth…mi sa che non si capiva dal commento)

    Rispondi

  40. notevole puntata anche questa.
    anche se, come hanno fatto notare anche altri utenti, Michonne non dice nulla. mi è apatica e sinceramente se dovesse “mancare”, non mi dispiacerebbe affatto…
    pure io rivoglio qualche immagine di Shane!!!! :rox: (tra l’altro l’ho rivisto proprio ieri sera nella seconda puntata di How I Met Your Mother!!!! grandisssssssimo!!!!)

    Rispondi

  41. Bayta ha scritto:

    (a me comunque era piaciuto anche The Last Man on Earth…mi sa che non si capiva dal commento)

    Se i tuoi gusti post-apocalittici sono simili ai miei apprezzerai certamente anche le altre due trasposizioni cinematografiche del libro di Matheson: 1975 occhi bianchi sul pianeta terra (indimenticabile Heaston) e il recente I am legend, che anche se a mio personale parere non regge granché il confronto offre pur sempre qualche spunto simpatico.

    Nel filone zombie poi ci sono piccole perle come Zombie Apocalypse, Zombieland o The Horde, ciascuno con molti difettucci e qualche pregio, di cui tener conto.

    E se mi perdonate l’OT quasi totale, molti film senza zombie affrontano le stesse dinamiche della miglior tradizione zombesca: il poco pretenzioso Carriers, il troppo pretenzioso Il Tempo dei Lupi, lo sbrindellato 20 years after, il piacevolmente disgustoso The Divide e – ovviamente – l’immenso The Road.

    Rispondi

  42. Stefano Re ha scritto:

    Se i tuoi gusti post-apocalittici sono simili ai miei apprezzerai certamente anche le altre due trasposizioni cinematografiche del libro di Matheson: 1975 occhi bianchi sul pianeta terra (indimenticabile Heaston) e il recente I am legend, che anche se a mio personale parere non regge granché il confronto offre pur sempre qualche spunto simpatico.

    Nel filone zombie poi ci sono piccole perle come Zombie Apocalypse, Zombieland o The Horde, ciascuno con molti difettucci e qualche pregio, di cui tener conto.

    E se mi perdonate l’OT quasi totale, molti film senza zombie affrontano le stesse dinamiche della miglior tradizione zombesca: il poco pretenzioso Carriers, il troppo pretenzioso Il Tempo dei Lupi, lo sbrindellato 20 years after, il piacevolmente disgustoso The Divide e – ovviamente – l’immenso The Road.

    1975 occhi bianchi sul pianeta terra e l`ultimo I am Legend li ho entrambi visti e apprezzati (l`ultimo soprattutto perche` ho un debole per Will Smith XD).
    Per il resto mi sa che cogliero` al balzo il tuo commento OT per aggiungere un po` di cose alla lista da vedere. Soprattutto The Road, di cui ho letto il libro…AGGHIACCIANTE, sono stata depressa e meditabonda per una decina di giorni dopo averlo finito. Quindi e` da quando e` uscito il film che sto cercando il coraggio di vederlo.

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  43. Una cosa però non mi è chiara: nel villaggio, prima o poi, qualcuno morirà per cause naturali o per un incidente…come faranno a impedirgli che diventi un walker/biter e che possa uccidere ed infettare altra gente?
    Possibile che tutti siano sempre costantemente sorvegliati 24h su 24, in modo che se qualcuno muore, ci sia qualcun altro pronto a spaccargli la testa prima che diventi zombie?

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  44. jackson1966 ha scritto:

    @ Volpe:
    Sì ma alla fine la sua natura di zombie prende il sopravvento e il dottore se lo mangia, musica o no

    Mi sa che non hai visto il film di cui parli: il dottore in day of the dead non viene mangiato dallo zombie, ma viene ucciso dai militari. Anzi, quando lo zombie una volta liberatosi dalle catene vede il corpo del dottore crivellato di colpi viene colto da un moto di rabbia, e alla fine sarà proprio lui a “vendicare” il dottore, sparando al capo dei militari.

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