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The Walking Dead – 3×02 – Sick

Il “Where is Carl?” tormentone al limite del derisorio, emblema della passata stagione di The Walking Dead, ha ceduto il posto a “Shit happens”, nel mezzo la gestione di Glen Mazzara che ha preso per mano uno show in cui gli zombie erano diventati un mero pretesto per smuovere le stagnanti acque narrative e lo ha riportato a essere quello che ci aspettavamo: un racconto spietato, a tratti grottesco, in cui i silenzi sono carichi di tensione e le adrenaliniche scene d’azione preludio del vuoto che lasciano, a vario titolo, nell’animo dei protagonisti. Mazzara ha avuto anche il buon cuore di regalarci un bel po’ di divertimento o, quanto meno, tutto quel divertimento che una bella scena d’azione con zombie massacrati può garantire, se è questo il vostro genere. Ed è senz’altro il mio quando l’azione non è un dazio da pagare ma rende il pericolo reale, sorprendente, portandomi a tifare per i protagonisti piuttosto che augurarmi la morte di metà del cast o almeno di quella parte di cast di cui mi ricordo dell’esistenza.

Ma andiamo con ordine perché avevamo lasciato cinque attoniti detenuti spettatori dell’amputazione subita dal povero Hershel ad opera di un altrettanto povero Rick sulle cui spalle poggia tutto il peso della leadreship, delle scelte morali che ne conseguono e della sopravvivenza del gruppo.

A group of civilians breaking into a prison… got me thinking ain’t no place for us to go

La concitata sequenza del trasporto di Hershel nell’ala del penitenziario in cui si sono insediati Rick e gli altri porta dritto al dramma umano: Meg e Beth sono disperate per il padre, il gruppo è affranto per la possibile perdita di una persona in cui ripongono stima e affetto e, non stona sottolinearlo, un membro utile: Hershel è un medico, questo lo rende prezioso in generale ma nella fattispecie indispensabile per Lori che dovrà partorire a breve. Il gruppo a questo punto si divide: la gestione di Hershel è affidata Glenn, e gli altri mentre Rick, Daryl e T-dog devono affrontare gli inaspettati inquilini che non impiegano molto a capire che là fuori non c’è nulla per cui valga la pena essere di nuovo liberi cittadini.

Non è difficile inquadrare da subito le personalità dei cinque detenuti, soprattutto non è difficile capire cosa ci attende: lo scontro tra Rick e Tomas che vede nell’ex sceriffo l’alpha male da abbattere per una sorta di superiorità da mostrare su quello che viene avvertito più che come un leader, come capo di una gang rivale. Questo unito alla componente da psicopatico che viene fuori nel momento in cui non abbatte semplicemente l’amico infetto, ma lo massacra inutilmente in un bagno di sangue.

He makes one move/Just give me a signal

Il problema a orologeria costituito da Tomas viene rilevato prontamente non solo da Rick ma anche da Daryl. Nel momento di perfezionare il patto stretto tra i due gruppi, cibo in cambio di un settore ripulito del penitenziario, si arriva alla scena clou dell’episodio: due uomini si guardano negli occhi, indulgono in cortesi frasi di circostanze Yeah, i get it, shit happens, ed entrambi tendono ogni muscolo per colpire prima e senza remissione di peccati. Game, set e match a Rick Grimes che fulmineamente pianta una sciabolata in testa all’avversario prevenendone anche il ritorno da zombie. Paradossalmente, ma non tanto considerata la correttezza morale di Rick, vediamo l’ex sceriffo più provato dall’aver condannato a morte quasi certa  l’altro detenuto che in fin dei conti aveva reagito a protezione di un compagno con cui aveva condiviso la sopravvivenza per nove mesi. Guadagnano la permanenza i restanti due: Oscar e Axel.

A word of advice

Un consiglio spassionato da parte di T-Dog perché lui è ancora tra noi e incredibilmente fa anche qualcosa come coprire le spalle a Rick e Daryl, tentare di intimidire con lo sguardo – nice try – e spuntare fuori una decina di volte nell’arco dell’episodio e ogni volta farti dire: ah, ma c’è anche lui! Miglioramento notevole rispetto alla scorsa stagione in cui sembrava far parte della serie solo per garantire un membro di colore nel cast. Ma se nel caso di T-dog possiamo parlare di un’operazione simpatia più che di una vera e propria gestione del personaggio, c’è da rilevare che tutti, nessuno escluso, hanno tratto giovamento dalla nuova direzione.

Carl non è più il bambino fastidioso utilizzato come pedina emotiva, ma un ragazzino che vive la contraddizione di essere autorizzato a utilizzare un’arma nonostante un rimprovero della madre riesca ancora a metterlo in fuga. Lori per la prima volta trasmette la conflittualità che la porta a giudicare sé stessa una cattiva madre e una pessima moglie, sebbene abbia compiuto delle scelte impossibili da valutare in termini di giusto o sbagliato: l’ultima immagine di lei sola che indulge in quello che presumibilmente è il primo contatto umano che riceve da Rick da mesi è la prima scena da tre anni a questa parte in cui si può empatizzare con il suo personaggio.

Ottima anche la gestione del risveglio di Hershel: tutta la parte dramma famigliare ha assolto, senza sbavature, sia al compito di tenere sulle spine per quale sarebbe stata  la tipologia di risveglio del dottore, sia a quello di ricordarci che tutti i personaggi, nonostante la desolazione delle loro esistenze, hanno ancora qualcuno da perdere quindi qualcuno per cui vale la pena andare avanti.

Nota

Ho trovato divertentissima la prima uscita tra gli zombie dei detenuti: il modo in cui si sono avventati sui non morti, il pestaggio feroce, sistematico, con cognizione di causa, ha spazzato ogni dubbio sul’eventualità di un errore giudiziario ai danni di uno di loro. L’espressione di Daryl, Rick e T-Dog sarebbe valsa l’intera puntata se non fosse per l‘altra scena.

Mara R.

Whedonverse.

79 Comments

  1. Che cazz. di episodio gente!
    TWD è diventata una serie splatter, e chi l’avrebbe mai detto!?!?! alla faccia del cambio di rotta rispetto alla scorsa stagione…

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  2. Quoto tutto. Anche a me Lori è finalmente sembrata più umana e comprensibile e Rick ha fatto quello che doveva fare, visto che il detenuto con la pistola avrebbe sicuramente provato a fargli le scarpe (E già ci aveva provato, gettandogli addosso un walker)
    LOL per i meme di facebook e per T-Dog in generale.

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  3. D’accordo con la rece: la scena dei detenuti che ingaggiano una “rissa” con gli zombi è stata assurda quanto divertente, anticlimax.
    L’ucciasione del campo della gang avversaria, un evidente tributo splatter alla cinematografia horror del passato (non faccio nomi).

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  4. Carl mi sta quasi diventando simpatico. E ho detto tutto.
    Ed e` troppo bello pensare “dai, ammazzalo” ed essere esauditi subito! :D

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  5. col mio ragazzo siamo grandi fan di T-dog, finalmente un po’ di azione anche per lui! Grande T-dog sei il pezzo meglio. A parte questo i 40 minuti passano in un baleno, mentre su alcuni episodi centrali della scorsa stagione mi addormentavo tranquillamente. Non c’è veramente paragone. Avrei dato giusto una sforbiciatina al dialogo tra Lori ed Hershel, ma è un’inezia.

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  6. Davvero la scena della rissa detenuti vs walkers è stata divertentissima. Fino a un paio di mesi fa chi l’avrebbe mai detto che TWD sarebbe riuscito a non prendersi sul serio per 5 secondi?
    Rispetto alla recensione mi preme aggiungere solo che FINALMENTE abbiamo una gestione migliore degli walkers. Non parlo solo delle scene d’azione, ma anche (e soprattutto) dei momenti di relativa quiete. Mi spiego meglio: Rick porta i detenuti in cortile per vedere gli zombie morti e sullo sfondo si vedono un paio di walkers che vagano negli spazi aperti; Rick parla con Lori e in basso a sinistra abbiamo qualche zombie che li osserva dall’altro lato della rete. Questo serve intanto a non far apparire gli walkers come una soluzione di comodo per smuovere la trama, ma come una presenza costante nel nuovo mondo, e dall’altro per farci capire la desensibilizzazione dei personaggi nei confronti dei non-morti: sono una minaccia, ma sono gestibili.
    Ottima puntata e tantissimo entusiasmo per la nuova gestione.

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  7. Mazzara sta facendo un ottimo lavoro nella gestione dei personaggi. in un paio di episodi è riuscito a far dimenticare le idiozie del passato. Mi dispiace solo che non abbiano voluto affrontare alcune cose con i detenuti, anzi li han fatti fuori praticamente subito, a parte Axel e Oscar. La sensazione è quella di premere sull’acceleratore per spingersi subito a presentare “the Governor” (come si vede dal trailer alla fine dell’episodio). Però per il ritmo non può che essere un bene, aspetto fiducioso la prossima settimana.

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  8. io sto seriamente iniziando ad amare Carol, che evoluzione ragazzi, un personaggio completamente cambiato e super-super cool. Chi l’avrebbe detto 12 mesi fa?
    E comunque, grandissima puntata.

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  9. “I know I’m a shitty wife and I’m not winning any mother of the year awards”

    Vediamo se, dopo questa presa di coscienza, il personaggio di Lori recupererà un po’ di dignità (se mai ne ha avuta).

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  10. Questa third season per ora è pazzesca. E’ esattamente quello che mi aspettavo da questo show. Un mondo post-apocalittico ben scenografato, atmosfere claustrofobiche romeriane e quell’eccesso di splatter che fa molto Grindhouse (la scena di Rick del machete EPIC – l’ho trovata per certi versi molto simile all’episodio Nebraska in cui sparava in testa al tizio del bar).
    Proprio perchè si tratta di un prodotto di entertainment puro in cui si parla di zombie, non posso che essere felice di questo cambio di rotta. Un perfetto equilibrio di dialoghi, azione e un briciolo di ironia.
    E gli omaggioni e le citazioni cinematografiche (“Shit Happens” Forrest Gump, Machete Kills, Planet Terror) non possono che alzare il livello qualitativo della serie.
    Un 10.0 non te lo toglie nessuno.

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  11. Bisogna ammetterlo, TWD ora è finalmente quanto mi aspettavo dopo il pilot di due anni fa. Se DUE episodi di fila fanno una prova… speriamo. Ci saranno sicuramente delle pause, ma con questi ritmi saranno le benvenute.
    Rispetto alla scialba seconda stagione sembra un’altra serie (e i personaggi sembrano cambiati, merito dell’inverno?), complimenti a Mazzara e a chi ha fatto aprire gli occhi ad AMC.

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  12. Se fossimo stati ancora nella stagione passata, la scena finale di Rick e Lori sul ponte si sarebbe trasformata in qualcosa tipo “amove hai il lucchetto ? lo appendiamo e ci dichiariamo tanto love love”

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  13. Mamma mia, tra questi primi due episodi e la scorsa stagione c’è davvero di mezzo un’abisso qualitativo: tensione sempre alta, una moralità molto più ambigua, personaggi che finalmente guadagnano una vera caratterizzazione e iniziano a comportarsi effettivamente come chi cerca di sopravvivere all’apocalisse, molte meno chiacchere e più fatti. The Walking Dead finalmente è diventato quello che avrebbe dovuto essere fin dall’inizio.

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  14. lo so che probabilmente è presto per cantare vittoria, ma FUCK YEAH.
    concordo in particolare col fatto che Lori stia effettivamente passando, non ci avrei scommesso una moneta bucata da 2cent, da cagna maledetta a personaggio con cui si possa seriamente empatizzare. mi auguro ancora la dipartita di Carl (solo per dare ai suoi genitori nuove possibilità attoriali, of course), ma almeno si sta avvicinando alla sua controparte fumettosa, ben meno detestabile di quella telefilmica.
    mi è piaciuto veramente tutto di questo episodio, e, signore e signori, quando Hershel si è risvegliato bruscamente in seguito alla respirazione artificiale di Lori MI SONO SPAVENTATO.
    non so se poi ci rendiamo conto che addirittura Carol, T-Dog e Beth hanno i loro momenti ben scritti, ben contestualizzati e ben recitati (vabè, questo per T-Dog è un parolone ma non siamo così fiscali), a mio parere già questo costituisce un salvataggio in piena regola dell’intera produzione.

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  15. Solo a me fa curiosita sapere chi stava spiando carol da fuori la prigione??? Quando ho visto il gigante nero menare di martello ho pensato” cazzo grandi TYRESE” peccato che lo contagiano quasi subito .chissa quando inseriranno il personaggio di tyrese….
    Fuck

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  16. winston smith 23 ottobre 2012 at 13:53

    Una sola considerazione: ora T-Dog viene chiamato semplicemente T. Molto più “figo”. 5 stelle solo per questo (sì, lo so che ho dei problemi se il mio personaggio preferito della serie è T-Dog o, come lo chiamo io, T-GOD :D).

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  17. @ winston smith:
    Sì, ormai è una star: non ha bisogno del cognome!

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  18. Io comincio a pensare che i pipponi delle due stagioni precedenti in fondo siano stati utili se non necessari.
    I personaggi di adesso sono così, duri, efficienti, senza esitazioni nè rimorsi, perchè sono stati così problematici PRIMA, la loro umanità l’hanno persa per strada, ma con fatica, ripensamenti, terribili sensi di colpa, non d’un colpo come qualcuno sembra augurarsi.
    Il fumetto non è il media adatto per riflessioni e angosce, esistenziali e non, è fatto per l’azione non per la riflessione (giusto due o tre inquadrature del soggetto di turno che rimugina e poi basta, e non spesso), il linguaggio cinematografico, invece, si presta di più, anzi lo esige, quello che nel fumetto, che di per sè deve tendere alla semplificazione, è accettabile non lo è nel cinema (e le serie SONO film, film allargati, film all’ennesima potenza).
    Nel cinema una storia che comincia (comincia!) col collasso del vivere civile e conseguenti modalità di pensiero ad opera di zombi (o alieni o altro) richiede tempi di adattamento, non si ritorna belve dall’oggi al diomani senza apparire semplicistici e superficiali, è vero che è l’unico modo per sopravviere ma, primo, forse non si vuole davvero sopravvivere in un mondo così, secondo, bisogna prima digerire le cosa, elaborare il lutto per quello che si è perduto, piangere un po’ sulla propia umanità in frantumi.
    Vero è che due (DUE!) stagioni di noiosissime pippe mentali, (e verbali! magari fossero state solo mentali! quei luuuunghi dialoghi che non spostavano un piuma, ma pesanti come il piombo da digerire) sono oggettivamente troppe ma fose ne è valsa la pena, forse siamo così soddisfatti ADESSO proprio perchè, come dice il Vangelo, “Facciamo festa: colui che credevamo perduto è invece ritornato!”

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  19. ottima puntata..la scorsa stagione rick si è menato il belino per qualche puntata perchè non riusciva a uccidere randall nonostante fosse un pericolo perl il gruppo..e adesso???? zzzaaacc nella testa senza pensarci 2 volte!!! XD e per non parlare di come ha lasciato il ragazzo chiuso nel cortile ….freddezza.. mi ha ricordato shane…chiunque metta in pericolo la sicurezza del gruppo,uomo o zombi che sia va eliminato..mamma mia rick come sei cambiato! così come gli altri personaggi..nessuno che fa una piega..anzi..bella the walking dead!! filmente siamo praticamente tutti d accordo XD

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  20. @ luta44:
    concordo in pieno con la tua analisi…nella fattoria c’è stata poca azione perchè dovevamo illuderci che li fosse sicuro..ci hanno dimostrato solo nell ultima puntata che non era così e che bisognava cambiare per sopravvivere! basta casetta galline e discorsi al bambino sul senso della vita..o combatti o muori! lo hanno capito tutti i personaggi…

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  21. Molto bene anche questo secondo episodio. Pochi tempi morti, dubbia moralità, ansia e Lori che sopravvive senza dare fastidio.
    Mi viene da dire “peccato” per le storyline dei prigionieri, che avrebbero potuto occupare un arco narrativo più lungo invece di morire subito. Ma sono fiducioso e questo è un bene.

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  22. @ luta44:
    completamente d’accordo.
    questa puntata è stata stupenda,ammetto che guardando le puntate della seconda stagione ho skippato parecchie scene;mentre, quando ieri sera ho finito la puntata ho pensato:”ma come sono già passati 40 minuti??!!”
    una puntata che riesce a tenere sempre viva l’attenzione e ad incuriosirti tanto da farti fremere per la prossima, è una puntata riuscita.

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  23. @ luta44:

    Ma dopo che prendi atto che per sopravvivere devi spaccare la testa ad un essere che fino a qualche tempo prima era umano come te, come fai ad avere ancora spazio per le seghe mentali ?
    Herschel e famigliola potevano anche starci dal momento che vivevano isolati nella casettina in Canadà ma gli altri no.
    E’ nettamente più credibile il capitano Neville di Revolution ed ho detto tutto.

    @ sasha:

    Loro si illudevano non certo noi che vedevamo tutto quello spazio senza neanche un fossatino giusto per dire “almeno ci abbiamo provato a fermarli”

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  24. No per favore, non fatemi ripensare alla casetta nella prateria e alla penosa seconda serie: rimuoviamola e dimentichiamola per sempre, come hanno fatto i personaggi della serie.

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  25. Leggendo le recensioni e i commenti su questo sito ho scoperto che la prima metà della seconda stagione di TWD non ha fatto ammosciare solo me.
    Concordo sul fatto che questa stagione promette faville e queste due puntate sono state ottime.
    Mi piace molto l’evoluzione dei personaggi,in particolare l’evoluzione del rapporto tra Darryl e Rick,ormai in sintonia e lontano dalla diffidenza e l’ostilità della prima stagione.
    Carol a me fa sempre più paura,già dal finale della scorsa stagione fino all’esercitazione di chirurgia sulla donna “morta due volte”.
    Lo sguardo sconosciuto che spia Carol spero sia di Michael Rooker,di cui sto aspettando il ritorno nella serie da due anni.
    La performance di Rick con la sciabola è stata stupenda:il capo dei detenuti sopravissuti prometteva grane sin dalla puntata scorsa,gli ci voleva una mazzata in testa.
    Spero che la serie continui su questi livelli (o superiori)!

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  26. Michela B. Bartowski 23 ottobre 2012 at 16:24

    Vedere Rick in action è una goduria……e il mio amato Daryl gli da man forte anche se vorrei un po’ più di spazio per il suo personaggio. Il dialogo con Carol della scorsa puntata mi aveva fatta aorridere ora non la detesto più così tanto. Tensione alle stelle, 40 minuti volano ti fa quasi sperare in un momento di “pausa”, poi il primo attacco dei detenuti in stile “Kawabanga” mi ha fatta scompisciare….Romero docet!!!

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  27. Se da un lato sono d’accordo per quanto riguarda l’oggettivo miglioramento in termini di ritmo, godibilità ed efficacia della serie rispetto alla passata stagione (o, meglio, alla parte centrale della seconda serie), non lo sono altrettanto per quanto riguarda la condanna, apparentemente unanime, della gestione Darabont. É vero, adesso TWD è un ottimo prodotto di intrattenimento con zombie, veloce, violento, spietato, sanguinoso e divertente, che sono poi le caratteristiche che normalmente ci si aspetta da una produzione di questo genere. Tuttavia, forse non tanto nel panorama televisivo ma sicuramente in quello cinematografico, c’è grande abbondanza di prodotti zombie-based o zombie-inspired, con queste caratteristiche.
    A me sembra che l’idea di Darabont fosse quella di fare qualcosa d’altro, qualcosa di meno frenetico e ritmato, magari, ma con una maggiore profondità. E non c’è dubbio che il risultato finale, specialmente nella seconda stagione, soffrisse di numerosi difetti e cali di tensione (anche se andrebbe appurato quanti e quali di questi siano stati responsabilità di FD e quanti siano invece il prodotto di “imposizioni (e tagli al budget) della produzione”.
    Mi premeva intervenire in questo senso perché non sono affatto d’accordo con l’opinione, che sembra emergere dalla maggior parte dei commenti, per cui i valori fondamentali in un prodotto di intrattenimento siano il ritmo (nel senso della velocità) e l’azione. Esistono assoluti capolavori, in ambito sia cinematografico che televisivo, interamente fondati su un ritmo molto lento e spesso del tutto privi di “scene d’azione” che, pure, funzionano benissimo.
    Pur avendo apprezzato molto queste due puntate iniziali, non vorrei che TWD, guadagnandoci sotto il profilo della velocità, dell’azione, del gore, magari anche delle ambientazioni e delle atmosfere, vada a perderci in termini di profondità e spessore. A questo proposito, quando si tratta di TWD leggo che viene spesso citato Romero. Bisogna tener presente però, che ciò che distingue i film di zombie romeriani dalla maggior parte degli altri sta proprio nella profondità e nello spessore, nella capacità di offrire un punto di vista sul mondo mentre si sollazzano gli occhi con litri di sangue e tonnellate di budella.
    Altrimenti si rischia di avere un prodotto veloce, divertente, piacevole da guardare, magari pure funzionale nel raccontare l’evoluzione dei personaggi ma… vuoto e, in fin dei conti, inutile. Spero sinceramente non sia questo il caso di TWD.

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  28. Vista l’emorragia – termine abbastanza in linea con questo contesto – di ascolti, e le critiche ricevute un po da tutti, Mazzarra doveva per forza di cose migliorare il tiro dello show. Devo dire che l’evoluzione/maturazione dei vari personaggi è tutta giustissima; ovvio che nelle prime stagioni fossero tutti più pipponi, in loro esercitava ancora la forza dell’etica, della moralità (tranne per Shane e Merle :D), ora sono tutti più cinici, più decisi. Ormai a parte quel piccolo pezzo di incredulità rimasta nei loro occhi, quella realtà è diventata quotidianeità, normalità, anche se potrebbe sembrare un paradosso.
    Mi piace tanto l’evoluzione di Carol, non più piagnucolona rompipalle – si ok hai ritrovato tua figlia zombie – come prima.
    Credo che sia un uomo colui che la spiava tra le foglie…e credo che si tratti di un certo Merle.

    Chiariamo: sono mie supposizioni, non conosco minimamente la trama, ergo non è uno spoiler.

    Spero solo che Merle non sia troppo caricato come personaggio, rischia di diventare Shane 2, quindi roba poco originale. E poi preferisco avere di gran lunga come nemico dei molto virgolettato buoni, il Governatore.
    Vedendo il promo episodio prox daranno più spazio a Michonne e Andre, finalmente. :D

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  29. solo io però mi chiedo perchè non facciano fuori quei 4 walker fuori dal recinto??
    che stanno facendo?aspettano che trovino un varco per mangiarsi lori?
    quando hershel si è ripreso mi è preso un colpo!pensavo si stesse mangiando la faccia della cagna..peccato.

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  30. @ SickBoy:
    Quoto in pieno quanto hai scritto, questo “TWD 2.0″ ha tanti pregi, sicuramente, ma non tutto ciò che è stato firmato da Darabont merita di essere bollato come un noioso buco nell’acqua. Come te continuo a pensare che Darabont cercasse altro da questa serie, che per lui non fosse necessariamente un horror tout court. Purtroppo si è avvicinato al prodotto TWD ragionando solo come regista di cinema, prendendosi spesso dei tempi lunghissimi, delle pause, delle attese, che poco hanno a che vedere con la fruibilità televisiva. Darabont è sempre stato un regista molto compassato (i minutaggi dei suoi film sono spesso esagerati), estremamente filosofico, anche quando si è cimentato con i blockbuster. Mazzara, al contrario, è una vecchia volpe del piccolo schermo, sa quello che vuole il pubblico e non esita a darglielo. Detto ciò, le prime 2 stagioni non sono affatto da buttare, anzi. Mio, modestissimo parere naturalmente ;)

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  31. winston smith 23 ottobre 2012 at 17:33

    @ SickBoy:
    Capolavori assoluti della televisione contemporanea come Mad Men, Breaking Bad, Six Feet Under o persino The Sopranos (che, nonostante la tematica mafiosa, non fa delle scene d’azione il suo tratto distintivo e dominante, bensì raggiunge l’apice della suo potenziale con le sedute terapeutiche fra la dottoressa Melfi e Tony e con le sequenze oniriche di cui il boss è protagonista) fanno della staticità e della quotidianità i loro elementi distintivi, riuscendo a creare tensione narrativa quasi dal nulla; in queste serie sì che i dialoghi sono profondi e inducono lo spettatore a riflettere su tematiche più ampie. Inoltre, c’è da dire che tali dialoghi risultano piacevoli e riescono perfettamente ad intrattenere senza che si avverta il bisogno impellente di vedere due personaggi prendersi a pugni (vedi “il confronto del secolo” Lane Pryce vs. Pete Campbell). Nella seconda stagione di The Walking Dead la profondità del tutto sfociava in domande per nulla esistenziali della serie “Chi dorme nella tenda e chi sul divano stanotte?” Pertanto, la critica di tutti noi (o perlomeno la mia XD) non era rivolta al tentativo di differenziare il prodotto, ma al come il tutto era raffazzonato nel tentativo di creare uno spessore morale e intellettuale che non era minimamente presente.

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  32. @ luta44:
    Non sono d’accordo, o meglio non riesco a considerare necessari i noiosissimi momenti di (scarso) approfondimento psicologico della seconda stagione.
    Se la prima stagione che (finale escluso) a me era andata benissimo così com’era, aveva mostrato lo shock di ritrovarsi in una società in collasso e le problematiche che ne conseguono, e se questa terza si apre con il gruppo ormai consolidato, compatto e “adattato” alla nuova realtà ( e non è un caso se proprio in apertura di questa stagione tocca ai nostri essere gli “sgamati” di fronte ad un gruppo di ignari neofiti del nuovo mondo), allora la seconda stagione doveva essere quella che appunto mostrava il cambiamento nei personaggi. E a mio parere un tentativo in questo senso è stato fatto (soprattutto su Rick e Carl). L’abbattimento della piccola prima e l’uccisione di Shane poi in questo senso sono particolarmente simboliche di questa perdita d’innocenza.
    Il problema è che questo compito è stato mal realizzato. Infatti ci ritroviamo in questa terza stagione con personaggi che è quasi difficile riconoscere (Carol ne è l’emblema più evidente), come se stessimo ripartendo daccapo.
    Non critico la scelta di saltare a piè pari sette mesi (sette mesi importantissimi per la maturazione dei personaggi) perché si sta rivelando vincente, e le scelte vincenti non si criticano; ma quei sette mesi in un modo o nell’altro mancano nella narrazione e capire come da mamma fragile che ha appena perso una figlia Carol è arrivata ad essere una donna determinata, disposta ad allenarsi su uno zombie per imparare a praticare un cesareo, beh secondo me non averlo visto è stata un’occasione perduta.
    Questo era quello che avrebbe dovuto mostrarci la seconda stagione, e secondo me non lo ha fatto, non è una questione di troppi dialoghi rispetto all’azione, ma della qualità dei dialoghi e soprattutto di capacità di unificare dialoghi e azione in una spinta comune che porti allo sviluppo di un racconto e non un semplice girare intorno a far passare le puntate per tirare a fine stagione. Questo secondo episodio in fondo non ha avuto linee di dialogo davvero memorabili, o discussioni filosofico/morali di alto livello. Semplicemente sia le scene d’azione, che quelle di “respiro”, tiravano nella medesima direzione, e non avevano paura di muoversi in una direzione, piuttosto che girare in tondo.
    Per cui sì, una seconda stagione anche rilassata dal punto di vista dell’azione, avrebbe potuto svolgere un compito molto importante nell’economia della narrazione, e non doveva essere necessariamente una stagione noiosa. Però così non è stato. E infatti hanno piazzato sette mesi di buco, per giustificare una mutazione che non è mai stata drammatizzata.

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  33. Il mio cuore è esploso di gioia quando la possibile lotta dei maschi alpha si è risolta immediatamente con un machete nel cranio. La svolta mi sembra proprio evidente, adesso. Alcune sequenze di azione o sospensione dicono molto più rispetto ai dialoghi da soap dell’anno scorso- e non si lesina sul divertimento gore.

    (Hershel che respira in bocca a Lori: tocco di classe).

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  34. La volete smettere con gli spoiler, cazzo? Infilatevi il fumetto nelle mutande, se tanto ci tenete, ma evitate di citare ogni cinque righe personaggi che ancora devono essere presentati, per favore.

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  35. @ Fabi: ha perfettamente ragione: evitate riferimenti al fumetto in relazione a fatti, personaggi e sviluppi delle storie.

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  36. Infinite Jest 23 ottobre 2012 at 20:25

    Finalmente qualcuno degli sceneggiatori ha letto l’opera di kirkman e ha capito su che rotta impostare la serie. meglio tardi che mai.

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  37. @luta44; scusa ma non sono per niente d’accordo. Chi lo dice che il fumetto non è adatto a trasmettere angosce e dubbi esistenziali? Più che altro non è adatto a farlo attraverso pipponi mostruosi e dialoghi infiniti, ma del resto la seconda stagione di TWD ci ha dimostrato che non è nemmeno così facile farlo con la tv (e fa bene chi tira in ballo i sopranos, bb o altre serie che hanno dimostrato il contrario, e per questo sono diventate dei capolavori). Per quanto abbia letto poco del fumetto, l’angoscia esistenziale emergeva molto di più con una narrazione che si avvicina molto a quella di questa terza serie piuttosto che a quella della scorsa.

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  38. Quando Hershel si è risvegliato addosso a Lori ho sperato che fosse diventato uno zombi..così per levarcela finalmente davanti…mi è dispiaciuto non vedere in questo episodio michonne, mi sembra un buon personaggio.

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  39. Anche a me la puntata in fondo è piaciuta, ma visto che i pregi ne sono stati evidenziati ripetutamente dai commenti precedenti preferirei soffermarmi su un paio di cose che non mi hanno convinto al 100%.

    1) E’ possibile che ogni volta che il gruppo incontra altri sopravvissuti il loro primo istinto sia quello di farli fuori? Ok che poi i sopravvissuti in questione si sono rivelati davvero pericolosi (se vogliamo considerare pericoloso anche il povero Randall) ma questo ci viene reso manifesto solo col passare del tempo, mi aspetterei che durante un’ apocalisse zombie ci sia almeno inizialmente un po’ di solidarietà tra umani. Invece tenere separato il gruppo dalle altre persone sembra essere una priorità (anche Hershel all’ inizio non voleva che Rick e gli altri si mischiassero con i suoi) e di includere un paio di sventurati nella compagnia (in fondo cosa hanno fatto di male i due detenuti rimasti, a parte il fatto di essere stati dei criminali da strapazzo?) neanche se ne parla. “Homo homini lupus” diceva Hobbes a proposito dello stato di natura, dove tutti sembrano essere improvvisamente ripiombati (sembrano, non penso che lo siano per una serie di motivazioni che non c’ entrano nulla con questo discorso), io ho sempre ritenuto però più coerente l’ ipotesi di Rousseau, dove ogni essere umano prova un naturale sentimento di compassione nel veder soffrire un proprio simile.

    2) Carl è sparito di nuovo, va bene che la madre stavolta aveva cose urgenti a cui pensare ma ho trovato un po’ lol il fatto che si sia assentato da solo per andare a trovare l’ infermeria, che nessuno sapeva dove fosse e che nessuno ha nemmeno pensato seriamente di cercare.

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  40. winston smith 23 ottobre 2012 at 21:38

    Un’ulteriore considerazione: essendoci in questa stagione due fronti (la prigione e Woodbury), è più difficile che si vengano a creare situazioni eccessivamente stagnanti e di immobilismo protratte per più episodi, come invece è accaduto (ovviamente, mi verrebbe da aggiungere) nella vecchia “fattoria-ia-ia-oh”. La mia fiducia per un buon prosieguo della stagione, pertanto, registra ad oggi il suo picco massimo; alla pari con quanto mi aspettavo dopo aver visionato il terrific pilot della serie, per intenderci.

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  41. hail Mazzara Hail!

    vedo che finalmente una zombie crew che apprezza le cose belle della vita, tipo un machete piantato in fronte, s’ è raccolta qui su serialmente. Ho visto il trailer della prossima e tutto quello che mancava sta per essere esaudito,
    hell fucking yeah!

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  42. quoto tutta la recensione e i commenti positivi, tranne che su Carl messo in fuga dal rimprovero della madre, mi sa che ti sei persa un pezzo :D copio quello che ho scritto sul forum xd

    Carl mi sta diventando simpatico 0__0 prima si metteva in pericolo per andare ad osservare zombi in giro per i boschi, adesso per andare a cercare medicinali (cazzo unico cervello funzionante nel merito, ho capito che gli altri dovevano ripulire un blocco insieme ai carcerati ma hanno lasciato Glenn a fare assistenza psicologica invece di cercare l’infermeria), eppoi mi diverte che si voglia fare la biondina, e la biondina che se ne è accorta l’ha sfruttato per rimproverarlo per come rispondeva alla madre e Carl se ne è andato incazzato xd, tante volte non fosse chiaro a qualcuno che è passato dal fare gli occhi dolci ai cerbiatti alle belle ragazze, ormai sfancula allegramente la madre con una scrollata di spalle ma se gi dice qualcosa Beth non risponde e scappa via imbronciato xd. Oddio come tecnica di seduzione non credo funzioni qualcuno dovrebbe dirgli, ma magar a Beth piacciono molto giovani e allora è a cavallo xd

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  43. Ma davvero si può sopravvivere a una gamba mozzata solo con un pò di garza, degli asciugamani e una cintura stretta al ginocchio?
    Ora in tutte le scene in cui comparirà Herschel per intero dovranno applicare dei trucchi?

    Lumaca Ninja ha scritto:

    (in fondo cosa hanno fatto di male i due detenuti rimasti, a parte il fatto di essere stati dei criminali da strapazzo?)

    Chi ti dice che erano dei criminali da strapazzo?
    Magari erano degli innocui ladri d’auto o magari erano dei serial killer…

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  44. Solo io quando vedo gli innumerevoli schizzi di sangue,copiosi,in faccia dei protagonisti mi chiedo, come possano non infettarsi anche loro??che ne so un pó di sangue infetto negli occhi o in qualche piccola ferita nel corpo. Addirittura carol non usa i guanti per incidere una non morta…questa è l unica critica che posso muovere.
    Ah no! L’ altra critica è che hanno fatto morire un omaccione nero grande come due uomini…CAZZO! Avrebbe fatto molto comodo un ragazzone cosi grosso che mena di martello.

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  45. Luigi ha scritto:

    Chi ti dice che erano dei criminali da strapazzo?
    Magari erano degli innocui ladri d’auto o magari erano dei serial killer…

    te lo dicono loro?
    uno spacciatore ed uno scassinatore, ”neanche troppo bravo” (cit.)

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  46. http://www.oasidelcinema.net – film e serie TV

    The Walking Dead è uno dei telefilm migliori,forse il migliore, degli ultimi anni. e’ una mirabile sintesi di intrattenimento, azione, suspence, sentimenti, e non ha paura di rischiare. Se la claustrofobia è stata la strada maestra di questo telefilm (George Romero insegna) allora prevedo che l’essere rifugiati in una prigione non porterà nulla di buono ai nostri amici.
    La puntata 3×02 è stata come al solito ottima, ma probabilmente è soltanto il preludio ad una serie di episodi ad alto tasso adrenalinico. Le nuvole si stanno addensando, paiono dire i primi due capitoli della terza stagione: tra un pò si scatenerà la tempesta.
    Era dai tempi di Lost che aspettavamo una serie così. (okay, okay anche breaking bad non scherza!)

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  47. @ Fortebraccio:
    Splatter!?!? bè ma scusa… è una serie post apocalitica!! cosa vi aspettevate? …finalmente è diventata REALISTICA!!!! e meno BANALE!! … se volete la finzione.. continuate a guardare REVOLUTION… dove tutti i personaggi sono perfetti ad ogni scena.. coi denti bianchissimi… e i capelli splendenti!!!

    TWD ROCKS!!!

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  48. @ bob69:
    no, non mi è sfuggito l’imbarazzo davanti a Beth che lo riprende a sua volta, il senso è nel contrasto che vive Carl: autorizzato a usare un’arma e comportarsi da “uomo” se necessario ma ancora bambino nella reazione a una sgridata o davanti a un momento di imbarazzo con la ragazzina di cui è invaghito. Ma hai fatto bene a precisare.

    Rispondi

  49. @ Juan:
    Ma guarda che non hai proprio capito: splatter rulla! in una serie così è proprio quello che ci voleva, soprattutto dopo una stagione e mezza di… noia.

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  50. Quando i detenuti si avventano sugli zombie, per un attimo ho pensato che Rick e gli altri abbiano volutamente spingerli allo sbaraglio, in modo che si auto-eliminassero da soli. E infatti Daryl fa uno sguardo del tipo “ok, e questi 5 sono sistemati” XD

    In ogni caso, la svolta di Rick Grimes è fantastica. Se questa puntata fosse accaduta nella seconda stagione, Rick avrebbe temporeggiato mille volte prima di capire che Tomas era una mina vagante…qui invece, alla prima occasione utile, gli ha fatto la riga in mezzo con un machete. Grazie Rick! Ci hai risparmiato la presenza dell’ennesimo personaggio ispanico-tamarro! Non ti sarò mai grato abbastanza!

    Quanto al fatto che Rick spinga alla morte il detenuto che scappa dopo la morte di Tomas, può apparire un controsenso con il “vecchio” Rick, ma è perfettamente coerente con il “nuovo” Rick. Non c’è più tempo per dare una seconda possibilità a tutti. Se vuoi stare nel gruppo, giochi con le loro regole; se non lo fai, sei fuori. In fondo Rick mica lo uccide…semplicemente lo lascia fuori dal territorio che LUI ha conquistato, con i suoi sforzi e con la sua gente per per i quali Hershel ci ha pure rimesso una gamba. Pertanto, in un mondo dove vige la legge della giungla, non si possono fare concessioni a nessuno.
    Me gusta!

    Rispondi

  51. Mara R. ha scritto:

    @ bob69:
    no, non mi è sfuggito l’imbarazzo davanti a Beth che lo riprende a sua volta, il senso è nel contrasto che vive Carl: autorizzato a usare un’arma e comportarsi da “uomo” se necessario ma ancora bambino nella reazione a una sgridata o davanti a un momento di imbarazzo con la ragazzina di cui è invaghito. Ma hai fatto bene a precisare.

    ma la mia era una battuta! :-))

    invece volevo rispondere a chi continua a chiedere ma com’è possibile che non si infettino con tanti schizzi di sangue?
    Forse non vi è chiaro che sono già infetti! e quando moriranno, a prescindere da come moriranno risorgeranno come zombies.
    Il morso degli zombies non trasmette il virus che “zombifica” ma uccide perchè trasmette quache atro tipo di patogeno, ma chi dice che la trasmissione sia così semplice? magari è un patogeno scarsamente infettivo come l’HIV, un semplice graffio potrebbe non bastare, non è che se ti schizza addosso un po’ di sangue di qualcuno che ha l’HIV rischi di contagiarti perchè avevi qualche graffietto insignificante. Ci vuole tanto sangue da parte sua e una ferita importante dalla tua parte, non un graffio

    Rispondi

  52. bob69 ha scritto:

    invece volevo rispondere a chi continua a chiedere ma com’è possibile che non si infettino con tanti schizzi di sangue?
    Forse non vi è chiaro che sono già infetti! e quando moriranno, a prescindere da come moriranno risorgeranno come zombies.

    Il tuo ragionamento quadra perfettamente.
    Però allora perchè, quando i walkers hanno graffiato il gigante nero, Rick e Daryl fanno intendere che per lui non c’è più niente da fare? Infatti è abbastanza evidente che si trattava di una ferita superficiale che, di per sè, non lo avrebbe mai condotto alla morte (a differenza di uno zombie che dilania una gamba ad un anziano). Quindi, perchè trattarlo come se fosse un “contagiato” da eliminare al più presto, non potendo amputare la parte malata?
    A meno che non fosse una messinscena per spingere Tomas ad ucciderlo…

    bob69 ha scritto:

    magari è un patogeno scarsamente infettivo come l’HIV, un semplice graffio potrebbe non bastare, non è che se ti schizza addosso un po’ di sangue di qualcuno che ha l’HIV rischi di contagiarti perchè avevi qualche graffietto insignificante.

    Ma la storia dell’agente patogeno viene esplicitata da qualche parte o è una tua deduzione? Perchè il resto mi sembrano tutte considerazioni personali. Tralaltro se un virus si diffonde tramite sangue, non è che fa distinzione tra la profondità del graffio o la quantità di sangue con cui entra in contatto….basta una goccia di sangue nell’occhio o attraverso una ferita riaperta e il virus te lo sei preso.

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  53. Sono già tutti infetti, non c’è rischio di infettarsi col sangue, bensì quello di morire in seguito a febbri altissime se si viene morsi (o feriti gravemente? non ricordo). In ogni caso è chiaro che il gigante è stato ammazzato anche se solo graffiato perchè non gliene fregava niente di lui, mentre per Hershel sperano che basti mozzare la gamba… ma come si vede, non sono tanto sicuri che possa funzionare

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  54. si preannuncia una gran stagione , finalmente nella prossima puntata vedremo michionne e andrea all’opera , can’t wait!

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  55. Quando si viene graffiati, o peggio morsi, la trasformazione in zombie avviene nel giro di poche ore: febbre alta, morte, risveglio zombie, è per questo motivo che si rende necessario abbattere un soggetto colpito perché la trasformazione oltre che inevitabile è imminente.

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  56. @ Johnny:
    Ragazzi scusate, io non voglio passare per il saputello della situazione, ma sono 3 stagioni che leggo sempre gli stessi interrogativi. Il concetto “d’infezione” nei film zombie è semplicissimo: morso=sei fregato. Punto.
    I graffi sulla pelle o l’amputazione di un arto fanno parte dei passaggi di sceneggaitura relativi all’apprendimento della situazione da parte dei protagonisti.
    Rick tenta di salvare Hershel, amputandogli la gamba. Nessuno gli garantisce che la cosa funzioni, ci prova perchè fa parte del suo gruppo. Poi infatti, per precauzione, gli fa mettere le manette.
    Caso diverso il “piccolo colosso”, ovvero il gigante di colore. A Rick e Daryl non frega nulla di lui, è un estraneo, lasciano che siano i compagni di cella a farsi sorgere il dubbio e ad agire di conseguenza.
    Ancora non sanno se un graffio equivalga ad un morso, per ora hanno solo scoperto che amputando l’arto compromesso subito, si può salvare l’essere umano.
    E’ tipico dei film di zombie che i protagonisti non sappiano nulla del fenomeno dei morti viventi, devono scoprirlo strada facendo.
    Per ora TWD vive sulle regole di uno zombie movie classico. Alla Romero per intenderci. Il contagio si diffonde solo tramite un morso: non vi è menzione di trasmissione del virus tramite sangue infetto-occhio o ferita aperta (quella è roba da 28giorni dopo, che però dà una spiegazione scientifica già ad inizio film). E come nei film di Romero non si sa il perchè di tale catastrofe. Quando Rick dice che sono tutti infetti parla per “ignoranza”, riporta le parole di un dottore morto (quello della prima stagione) che ci ha capito poco pure lui. Tanto che ha preferito suicidarsi.

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  57. Ma tra l’ altro sbaglio o il gigante nero non è stato nemmeno graffiato? Il sangue credo fosse quello dello zombie che lo ha aggredito, che aveva perso la mano cercando di liberarsi dalle manette.

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  58. Persino gli attori sembrano un po’ meno cani. Avanti così.

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  59. Pochi appunti.

    CHE MADONNA DI PUNTATA.

    ERA FACILE MIGLIORARE LA SERIE. IL DIFFICILE ERA SPUTTANARLA ANCORA DI PIU’.

    Bella recensione. Complimenti :-)

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  60. @ Johnny:
    @ Luca:
    @etc.:

    a parte che nel guardare un telefilm in cui i morti tornano a camminare, è necessario un livello di “suspension of disbelief” tale che non bisognerebbe farsi troppe domande sulla quantità di sangue che i personaggi ricevono addosso. Volendo però cercare di avere un mondo in tutto e per tutto coerente con le sue premesse, mi pare che fino ad ora non ci siano stati rivelati particolari sul fatto che l’infezione si trasmette col sangue. Magari ricordo male.
    Fino ad ora ci è stato mostrato che chi subisce una ferita da parte di uno walker, finisce per morire. La sorella di Andrea era morta per un morso mi pare, e il tipo che abbandonano per strada nella prima serie era stato graffiato. Correggetemi se sbaglio.
    Ci è anche stato mostrato che il “morbo” o “infezione” o chiamatelo come volete, agisce sul cervello per cui, come avevano già capito dalla pratica, per abbattere uno walker serve far fuori il cervello.
    Infine ci è stato mostrato che chi muore col cervello intatto, (qualsiasi sia la causa) si muta in walker.
    Questo è il punto più delicato perché in effetti dall’inizio della serie sono morte un botto di persone ma pochissime tra loro sono morte non a causa di un walker, e solo Shane è morto col cervello intatto.
    Ora i protagonisti paiono credere di essere tutti infetti. Di un morbo che si attiva con la morte. Ma potrebbe anche darsi che gli sceneggiatori abbiano piazzato apposta una falsa pista lasciando che i personaggi credano una cosa che potrebbe rivelarsi sbagliata in fondo.

    La mia spiegazione personale, forse un po’ poetica è che il morbo di cui sono tutti infetti, sia la vita stessa. Per qualche ragione oscura, al termine della vita si ritorna come walker. Per quel che riguarda il sangue, non ci sono stati dati ancora indizi sufficiente, ed è difficile azzardare ipotesi, io sarei propenso a pensare che i personaggi abbiano capito per esperienza che un po’ (o anche tanto) sangue addosso non sia poi un pericolo, in quanto ci ricordiamo bene che a inizio prima stagione si coprivano come orsi prima di squartare un walker o di pitturarsi con le sue budella. Ora affrontano assalti corpo a corpo con abbondanza di schizzi di sangue senza ripararsi più di tanto. Potremmo supporre che ci sia stato un momento (off camera) in cui hanno capito che non era necessario ripararsi dal sangue, che l’unico pericolo erano i morsi e i graffi (contro i quali certo una canottiera non fornisce grande riparo, ma la tipa deve pur mostrarle le bocce, no?). Certo il non aver spiegato questo fatto apertamente lo rende un ipotesi ancora discutibile, ma può anche essere che gli sceneggiatori si tengano qualche carta da parte per spiegare a poco a poco la natura del male che ha colpito l’umanità.
    Io spero non spieghino nulla e lascino indizi che permettano a ognuno di costruirsi la sua teoria.

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  61. seconda puntata veramente buona, comunque questa stagione si sta dimostrando in linea con le precedenti, forse girate male, ma che dopo una prima stagione di logica paura, stupore. etc.. si passa ad una seconda dove si diventa prede inconsapevoli e finalmente la terza dove si diventa predatori consapevoli…

    ma stavolta ben girate….

    Rispondi

  62. @ massi:
    Rick parla d’infezione perchè è l’unico termine che conosce. Ripeto, è una deduzione medica rivelatagli da un dottore che non ci ha capito nulla su come risolvere il problema. Dicendo così Rick rivela, al pubblico di TWD, l’acqua calda. Perchè in ogni film di zombie chi muore con il cervello intatto resuscita e va a caccia di vivi. Non c’è una spiegazione medica a meno che non sia il film stesso a darla durante lo svolgimento (cosa che qui non è accaduta).
    Dell’uomo graffiato nella prima stagione e poi tornato in vita non ricordo, ma può darsi. Fino ad ora cmq, i “nostri” hanno scoperto 2 cose. Morso=contagio a meno che non si amputi l’arto. Graffio percioloso e forse mortale.
    Ripeto, TWD si evolve come tutti i film di zombie (solo spalmato su puntate) durante i quali i protagonisti scoprono, nell’ordine: come ucciderli (danneggiare il cervello), cosa può trasformare i vivi in zombie (il morso), cosa attira gli zombie (il rumore). Tutto secondo copione insomma, fino a quando, stagione più stagione meno, qualcuno non ci darà una spiegazione.

    Rispondi

  63. La mia teoria è semplicemente che il sangue zombie non è infetto, ma lo sono altri tessuti. Un contatto di una parte non protetta dalla pelle di un sano con un tessuto infetto (pelle, denti, unghie…) di uno walker, causa una malattia incurabile (febbre, etc..) che porta alla morte.

    La zombizzazione (sic!) non è colpa degli zombie, stando al racconto del telefilm. Almeno per come l’ho capita io.

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  64. T-DOG…l’unico personaggio che intelligentemente parte alla conquista dei bracci del carcere indossando protezioni antisommossa e armato di scudo…e intelligentemente non va mai avanti per primo ma sta dietro…un genio!!!!è il mio idolo

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  65. in realtà sappiamo che sono tutti infetti dopo il ritrovamento dei due poliziotti zombie che non erano stati morsi…a questo si è aggiunta la confessione del medico che rick aveva tenuto inizialmente per se.

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  66. Bellissima puntata, benché io senta ancora la mancanza di un personaggio come Shane (e pensavo sarebbe stato il nuovo leader carcerato ..invece WTF!!) Rick sembra diventato come Shane, ormai non si fa più alcun problema a far fuori un essere umano, ma non può inpersonificare sia il bene che il male .. Speriamo nel ritorno dell’uomo senza mano :)

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  67. Sono già tutti portatori del virus, che si attiva solo dopo la morte. Il morso dello zombie è comunque settico perché si tratta di un cadavere in decomposizione: la carne putrefatta è settica anche nel mondo reale, se un coroner si taglia col bisturi mentre fa l’autopsia di un cadavere putrefatto, rischia la setticemia.

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  68. marty ha scritto:

    in realtà sappiamo che sono tutti infetti dopo il ritrovamento dei due poliziotti zombie che non erano stati morsi…a questo si è aggiunta la confessione del medico che rick aveva tenuto inizialmente per se.

    Dimentichi il ritorno in vita di Shane. Rick, che aveva avuto la rivelazione del medico, evidentemente non voleva crederci. Ma prima la visione dei poliziotti e poi quella di Shane gli hanno fatto capire qual era la realtà.

    Quincy ha scritto:

    Sono già tutti portatori del virus, che si attiva solo dopo la morte. Il morso dello zombie è comunque settico perché si tratta di un cadavere in decomposizione: la carne putrefatta è settica anche nel mondo reale, se un coroner si taglia col bisturi mentre fa l’autopsia di un cadavere putrefatto, rischia la setticemia.

    Inoltre, considerando che i walkers mordono quasi sempre sugli arti o sul collo (ovvero le parti del corpo più esposte), un singolo morso può portare velocemente alla morte per dissanguamento, prima ancora che per infezioni varie. Anche se (almeno questo è ciò che mi ricordo), prima di Hershel non abbiamo mai visto nessuno ricevere un morso e basta: chi veniva morso, veniva successivamente dilaniato dagli altri walkers.

    Rispondi

  69. siccome non ricordo se ci sono state morti di personaggi per semplici graffi (morti e trasformazioni realmente collegate all’effetto del morso, non eliminazioni per precauzione) io tendo a credere che non esista alcun virus, perchè se gli zombie ne fossero portatori basterebbe assorbire qualche goccia di sangue per essere contagiati – come accade in alcuni film, tipo 28 giorni dopo. e i nostri beniamini si sono cosparsi di budella zombesche per assumerne l’odore, non temono di toccare gli schizzi provenienti da chissà dove, daryl si è ferito cadendo su una sua freccia che è stata usata più volte per trafiggere zombies ma non per questo si è trasformato. senza contare che se si nutrono di selvaggina non possono assolutamente sapere di cosa si vadano a nutrire gli animali che catturano, con tanti cadaveri per le strade.
    se non c’è virus torna la possibilità romeriana dell’originale alba dei morti viventi, un agente esterno (una radiazione proveniente da venere! un po’ sessista come cosa?) che rianima i corpi. poi se la ferita da graffio /morso comporta delle conseguenze mediche gravi, cioè setticemia, febbre e morte, il paziente deceduto poi torna in vita, ma non direttamente per effetto del morso bensì perchè l’agente esterno ha espletato la sua azione post mortem.

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  70. Trinacria ha scritto:

    T-DOG…l’unico personaggio che intelligentemente parte alla conquista dei bracci del carcere indossando protezioni antisommossa e armato di scudo…e intelligentemente non va mai avanti per primo ma sta dietro…un genio!!!!è il mio idolo

    Già! hai ragione, l’ho pensato anche io.
    Magari è anche l’unico che ha detto a Deryl di non andare in giro con una moto – per di più una delle più rumorose in commercio – tra migliaia di Zombi, LOL!!!!

    Rispondi

  71. In effetti ho controllato e il tipo della prima serie, Jim, quello che esce di zucca e comincia a scavare fosse, era stato morso pure lui, non graffiato. Quindi a conti fatti non credo che fino ad ora i personaggi abbiano la certezza che un semplice graffio possa portare alla morte. Quindi potrebbe essere che Rick abbia buttato lì la cosa che il nero enorme era spacciato per testare i suoi compagni o semplicemente per liberarsene. Può anche darsi che gli sceneggiatori abbiano dato per scontate un po’ di cose.
    Vedremo.

    Rispondi

  72. Non ho capito bene chi ha ucciso quei condannati davanti alle loro celle aperte, tutti ammanettati dietro la schiena.
    Forse è un dettaglio insignificante, ma mi ha colpito.
    Riguardo l’infezione, si può dire che tutti sono portatori sani, qualcuno è malato (quindi zombie) e scatena la malattia mordendo o graffiando (con il moncherino d’omero).
    Bella!

    Rispondi

  73. Tornando al vecchio veterinario mormone, forse dall’ambiguità del momento morto-vivo-non morto-non vivo emergerà un sangue che contiene l’antidoto (vaccino) alla malattia. Il vecchio è stato tra la vita e la morte, ha smesso di respirare e dentro di lui vive il vivo e vive il morto (il bene ed il male).

    Rispondi

  74. @ Ric_Rohmer:
    io credo che sia andata come nell’ospedale dove si è risvegliato rick.
    magari non erano neanche stati morsi, ma nel terrore di ritrovarsi altri zombie in giro le guardie, o chicchessia hanno preferito farli fuori.

    sull’infezione sono d’accordo con @Quincy e @TitoLivio,cha a mio parere hanno espresso le teorie più credibili.
    per chi ha detto che per infettarsi ci vuole un contatto con una grande quantità di sangue del malato,vorrei ricordare che purtroppo non funziona così,o ci sarebbero molti meno malati di hiv(e infatti basta una puntura con una siringa infetta per ammalarsi,così come la possibilità di prendere il virus aumenta quando si hanno rapporti non protetti)gradirei che si evitasse di dare con leggerezza informazioni su cose tanto importanti.

    detto questo io credo che siano davvero già tutti infetti,e che il morso o il graffio(sempre dato per scontato che sia ugualmente mortale)porti semplicemente alla morte,innescando quindi l’attivazione del virus.
    come se lo siano preso non si sa,potrebbe anche essere che il virus si trasmetta per via aerea,e allora sarebbero si tutti infetti;
    mi piace anche l’idea che la trasformazione possa essere una specie di evoluzione umana,ma non credo sia molto realistica,ogni evoluzione ha come fine la perpetuazione della specie,non la sua estinzione.

    Rispondi

  75. Ric_Rohmer ha scritto:

    Non ho capito bene chi ha ucciso quei condannati davanti alle loro celle aperte, tutti ammanettati dietro la schiena.
    Forse è un dettaglio insignificante, ma mi ha colpito.

    Non ho notato le manette dietro la schiena, ma l’ipotesi più probabile è (come da accordo) Rick, Daryl e T-Dog siano passati a “ripulire” il blocco per dare alloggio ai due detenuti sopravvissuti. Prima hanno trafitto i detenuti-walkers che le abitavano, poi hanno aperto le celle e infine hanno detto agli altri “ora arrangiatevi a portar fuori i corpi”

    Ric_Rohmer ha scritto:

    Tornando al vecchio veterinario mormone, forse dall’ambiguità del momento morto-vivo-non morto-non vivo emergerà un sangue che contiene l’antidoto (vaccino) alla malattia. Il vecchio è stato tra la vita e la morte, ha smesso di respirare e dentro di lui vive il vivo e vive il morto (il bene ed il male

    Mah…a me sembra molto più banale la faccenda. Hershel ha rischiato di morire, sia per la probabile infezione dal morso, sia per il dissanguamento, sia per lo choc e il dolore subito (si tratta pur sempre di un anziano), ma tutte queste cose sono state evitate. Pertanto, a parte il numero di gambe sane, la sua situazione non è diversa da quella di tutti gli altri.

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  76. Attualmente è la serie che seguo con più voglia, nonostante non ci sia un affetto per i personaggi come per the fringe.

    Rispondi

  77. Bell’episodio e ottima recensione.
    Me lo sono davvero goduto anche se, ad una seconda visione, certe cose le ho trovate più fastidiose di quanto pensassi. I carcerati mi sembrano troppo stereotipati e per questo mi stanno troppo sugli zebedei, mentre il cambio di Rick da pacifista a sterminatore a sangue freddo mi fa ancora strano. Mi ci abituerò.
    L’episodio merita solo per il fatto che Lori ammette di essere una madre e una moglie indecente. Stavo per commuovermi: avevo aspettato troppo tempo per senitrglielo dire.

    Ps: al solito, ho linkato la vostra recensione alla mia. Spero non sia d’impiccio ;) : http://ktboundary-smnt2000.blogspot.it/#!/2012/10/reviews-sick-walking-dead-03×02.html

    Rispondi

  78. @roxy: io credo che siano davvero già tutti infetti,e che il morso o il graffio(sempre dato per scontato che sia ugualmente mortale)porti semplicemente alla morte,innescando quindi l’attivazione del virus.

    —————–

    Funziona esattamente così, è stato detto e fatto capire più volte. Tutti infetti, quando moriranno, in qualsiasi modo, anche battendo la testa su un muro, diventeranno zombie. E il venire morsi semplicemente fa morire. Quindi il sangue non li infetta, visto che semplicemente sono già infetti.

    Rispondi

  79. se ci fosse un attacco zombie spero di essere in vacanza in Nebraska (semicit.), a questo punto.

    Rispondi

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