Sons Of Anarchy - 5x06 - Small World

Sons of Anarchy – 5×06 – Small World

Ci sono episodi di questa serie che ti fanno salire l’adrenalina, che ti fanno venire i brividi mentre li guardi, ci sono episodi che ti scuotono per la sorpresa o ti attorcigliano le budella per la rabbia, altri che ti ritrovi a commuoverti guardando il pestaggio di omone barbuto e altri ancora che ci ripensi e ti dici “whoa, io sarei scappata da quella città a gambe levate già da anni e quella sta ancora là – ma come fa?”.

Questo è uno di quegli episodi che ti blocca davanti allo schermo per la sua freddezza, per la sua silenziosa crudezza: una giornata che scorre brutale e cinica come le giornate dei Sons possono essere.

A pretty quiet day

Abbiamo lasciato Jax con dei pezzi di un corpo sotto ghiaccio nella sua cucina, un’emblematica immagine della quotidianità in casa Teller.
Aveva rimboccato le coperte alle sue due donne e lo aspettava l’indomani un incontro con Damon Pope, di recente entrato prepotentemente nell’orizzonte dei Sons.
You’re an impressive young man.
Yeah I got that a lot.

Pope sembra avere sviluppato una sorta di simpatia per Jackson, che pare ricambiare con una buona dose di sospetto ed una sorprendente mancanza di risentimento: Jax sembra diventato un leader freddo e calcolatore, capace di convogliare altrove la sua rabbia. E’ stato Pope ad ordinare la morte di Opie, ma Jax sembra considerarlo come un pareggiamento di conti inevitabile, di cui Pope non è veramente responsabile, se non per aver applicato le regole del sistema. Credo che solo col tempo vedremo se si tratta solo di apparenza e quale tipo di vendetta sia realizzabile nei confronti di un intoccabile come Pope.
Nel frattempo, la guardia della prigione diventa un perfetto capro espiatorio: l’accusa ufficialmente non è tanto aver permesso fattivamente l’esecuzione di Opie, quanto l’aver gestito la situazione in quel modo squallido.
E’ lo stesso Pope a fornire ai Sons le coordinate e quella che segue è una delle scene più agghiaccianti e stranianti della serie: la musica del carillon fa da sfondo sonoro paradossalmente perfetto ai colpi di Jax, in quella che dovrebbe essere una catarsi e che però, forse, risulterà non essere altro che uno sfogo temporaneo.
It’s done”, sentenzia Bobby, e se ufficialmente questa vendetta chiude il capitolo della morte di Opie per i Sons, in realtà è difficile leggere nello sguardo di Jackson, capire se davvero il codice della strada, le regole di quella vita, sono penetrati così profondamente in lui da permettergli effettivamente a trovare una qualche pace grazie ad un gesto simile. Per Tig non avrei dubbi, per esempio, così come per Gemma o Clay, ma Jax, invece, mi pare ancora sul limite di quel confine.
La sua proposta a Tara di allontanarsi per almeno un paio di giorni da tutto quanto, compresi i figli, mi sembra venire proprio dalla parte di lui che ancora non si è piegata a quella realtà, quella parte che gli aveva fatto decidere di andarsene per sempre e che era poi stata schiacciata dagli eventi.

I’m not going to do that.
Me, either.

Anche Tara è cambiata negli ultimi tempi. Lo scatto di violenza nei confronti di Carla, il riavvicinamento a Gemma così repentino, la decisione di recarsi da Otto, nonostante Jax le dica che potrebbero trovare altri modi, mostrano una Tara sempre più calata nel ruolo di old woman.
Le scene in prigione con Otto hanno una calma inquietante: il merito è anche del carisma che sprigiona Sutter appena entra in scena, ma senza dubbio Maggie Siff ha imparato ormai a rendere Tara un personaggio carico di energia ed autonomo rispetto a quello di Jax.
La sua bugia nel finale ci fa pensare che farà altri tentativi con Otto e non posso che essere contenta di vederli interagire di nuovo, due così agli antipodi eppure inevitabilmente legati dai Sons, quasi fossero il passato e il futuro dei Sons stessi a confrontarsi.
Tutti i nodi prima o poi vengono al pettine e la minaccia di Otto non lascia presagire nulla di buono: chissà se Jax e Tara riusciranno a prendere una direzione diversa da quella seguita da Clay e Gemma, soprattutto quando il Club scoprirà la verità dietro alle irruzioni nelle case di Charming.

Hope you’re happy, bitch.

Se Tara sembra sempre più sicura e padrona della sua vita, per quanto si possa esserlo con una vita del genere, Gemma è ancora e sempre più una scheggia impazzita, anche se questa volta suo malgrado.
Anche lei protagonista di una delle scene più disturbanti di questa stagione, fortunatamente più breve di quanto ci si potesse aspettare, e trattandosi di Gemma riusciamo anche a metabolizzarla come scena tutt’altro che ridicola.
Anche in questo caso il merito va a Katey Sagal, capace di trasmettere perfettamente tutta la gamma di emozioni che si susseguono rapidamente in quella camera, dai singhiozzi di paura e umiliazione al lucido pragmatismo successivo.
Secondo me, però, il momento che più ha scosso Gemma all’interno di questa giornata è stato lo scontro con Unser.
You got no friends. You just got people that would do shit for you.
Lo sfogo dell’ex-poliziotto è qualcosa di cui Gemma non si può certamente stupire, ma deve fare più male di quanto lei stessa sarebbe disposta ad ammettere.
La vediamo chiudere la sua giornata al bancone di un bar, abbordata da Jeff Winger in un crossover con Communty tale Warren, tizio che dovremmo aver già visto nella seconda puntata di stagione ma che io non ricordo assolutamente. Che se ne farà Gemma di lui?

Lot of shit happening whit you at the head of the table, ese.

Se gli accordi con Pope e quella death by snow globe sono il fulcro della giornata per Jax, Tig, Bobby  e Chibs, tanto altro sta succedendo intorno a loro senza quasi che se ne rendano conto.
Al di là di Tara e Gemma, vediamo un Clay che si è pericolosamente avvicinato a Juice e che, come sospettavamo ormai da tempo, è dietro alle irruzioni nelle case di Charming.
Unser sembra cominciare a capire, e purtroppo dubito che riuscirà ad arrivare intero alla fine della stagione, tantopiù che Clay finge di essere ancora in pessima forma mentre è già capace di atterrare uno degli altri biker con un pugno.
La morte di Rita è un incidente che avrà senza dubbio ripercussioni sui Sons, non fosse altro che per la rabbia di Eli, che prima o poi scoprirà la verità e che già ora non sembra riuscire a trovare quell’equilibrio con i SOA che aveva costruito il suo predecessore. La diplomazia è un’arte difficile e se Eli non lo capirà in fretta si prospettano tempi bui anche per lui.

Siamo a metà della stagione e dopo la “leggerezza” di Orca Shrugged abbiamo un episodio dall’atmosfera completamente diversa, calcolata e fredda, a tratti raggelante, silenzioso nella sua mancanza di musica di sottofondo, quasi simmetrico nella sua composizione, che ci lascia con un senso di amarezza per una closure che avremmo voluto e non siamo riusciti ad ottenere ed una elettrica inquietudine per una tempesta che sentiamo arrivare.
La aspettiamo carichi.

Nusta

Perennemente affamata di storie, ama divorarle in grandi abbuffate ma anche gustarsele piano piano, assaporandone ogni capitolo. Che siano lunghe o corte, semplici o ingarbugliate, surreali o realistiche, che siano dolci, amare, aspre o dal sapore misto, che siano delle vecchie compagne o delle novità assolute, dopo un primo assaggio convincente le è difficile abbandonare a metà la portata. Talmente difficile che a volte la si potrebbe definire narrativa-dipendente. Se ci fosse una cura, comunque, non la vorrebbe affatto.

21 Comments

  1. “Anche un fiore può uccidere, dipende solo da quanto viene spinto in fondo alla gola” (Giorgio Scerbanenco)
    “Non si può ammazzare un uomo con un colpo di borsetta; eppure l’uomo al volante era proprio morto” (Europa molto amore, Giorgio Scerbanenco).
    Chissà se Kurt Sutter ha mai letto qualcosa del “milanese di Kiev”, ne dubito. Eppure l’esecuzione della guardia a colpi di “palla di neve”, ricorda alcuni dei folli, inusuali e disperati omicidi raccontati proprio da Scerbanenco. Una sequenza, quella della “vendetta per Opie”, straordinaria. Immensa, che ha del geniale solo a pensarla così. La riprova di come Sutter sia, sopratutto nei piccoli particolari, un grandissimo story-teller.

    # Recensione più che puntuale, aggiungo solo una mia sensazione sulla questione Jax-Opie. Jax non ha ancora metabolizzato la morte dell’amico (significativo il primo piano su di lui poco prima che il pestaggio inizi, stessa espressione che fu di Opie in prigione e stessa battuta: “me ne occupo io”). La sta ancora elaborando, ma una cosa è certa: non incolpa Pope, bensì Tig. Ne sono sicuro: a scatenare la catena di eventi che ha portato alla morte di Opie è stato Tig, Jax lo sa, ne è convinto. Aspetta solo il momento giusto per liberarsi di Tig. Uccidere la guardia è stato un “placebo”, un po’ come l’esecuzione della Stahl per Opie. Il bersaglio è Tig, è solo questione di tempo. A meno che Clay, non lo tolga dai guai ribaltando le gerarchie del club dall’interno…

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  2. Bella rece, per me hai reso molto bene la natura dell’episodio.
    Episodio che mi è piaciuto da morire, forse il migliore della stagione. Certo, il terzo…

    Jax e Tara: da un lato non si parlano, dall’altro cercano di stare insieme. Spero vada tutto bene…

    Hanno provato in tutti i modi durante l’eipsodio a farci capire che Clay era a capo delle invasioni; non so se questa forma di sottile scontatezza sia un bene o un male…

    Gemma.. dove andrà a parare quella donna? E che diamine ci sta a fare Nero? E’ come se, come personaggio, non lo riuscissi a inquadrare nell’economia della serie, nonostante sia già molto assestato e definito. Strana sensazione…

    Adesso davvero avere Tig in debito per Jax è estremamente utile.

    Mi piace il nuovo Jax, in bilico tra freddezza, rabbia e speranza…

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  3. Comunque Tig almeno in questo caso ha fatto esattamente la cosa “giusta”. Gli altri si sarebbero probabilmente incartati in stupide idee del tipo minacciarla di “non dire niente a nessuno altrimenti…”, incapaci di uccidere una donna così a sangue freddo. Personaggi come lui e Happy servono proprio per situazioni di questo tipo e lasciare che gli altri restino “simpatici e in fondo buoni…”.

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  4. Adebisi Lives 22 ottobre 2012 at 11:49

    Sono il solo a pensare che Tara tra non molto si troverà “on her knees” dinnanzi a Otto?

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  5. @ Adebisi Lives:
    no, non sei il solo ;)

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  6. massimo alberti 22 ottobre 2012 at 12:37

    Mi pesa sempre dirlo di SoA, ma l’episodio mi è piaciuto, ma non mi è piaciuto.
    Bella la rece, che ne rende benissimo il senso.
    Però, ho un lungo elenco di Però.
    Sutter ha sempre preso il tempo necessario per sviluppare trame e temi. Ecco, in questa puntata mi pare che si vogliano condensare troppe cose, e troppo in fretta: alcune superflue, altre non adeguatamente preparate.
    Scena disturbante, ma secondo me arriva troppo a freddo il suicidio di Carla. necessitava di almeno un altro passo nel mezzo.
    Lo sfondo del carillon sull’omicidio efferato? mah, un po’ già visto. La scena è comunque efficace perchè dà perfettamente l’idea dello stato d’animo di Jax, che sempre eseguire un compitino più che esercitare una vendetta sentita.
    Il Jax calcolatore, in realtà, non è una novità: vi ricordate tutta l’impalcatura messa in piedi per arrivare alla morte della Sthal, dove ciò che sembrava, in realtà era solo un piano articolato per spiazzare anche il pubblico? Spero che non sia questa la piega della stagione: anche qui, sarebbe un già visto, ma sono certo che Sutter ci stupirà.
    Otto e Tara: solo io ho trovato il tipo di risposta di Otto out of carachter? Mi ha lasciato questa sensazione.
    E non mi è piaciuto soprattutto il finale. Che ci fosse Clay e i nomads dietro le aggressioni era il segreto di pulcinella, basta leggere i nostri commenti alle precedenti recensioni. Messo così, nella scena finale, come fosse una rivelazione clamorosa, mi ha fatto un po’ sorridere.
    Scusate, eh, ma con la Mia serie divento un tantino esigente! :)

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  7. Mi charite quella che, a questo punto, immagino sia solo una mia lacuna? Quando Jax chiede “un tubo” perchè Tig torna indietro con un tubo, che poi diventa un martello, e con la bolla di neve? Gliena indica pure, come se per Jax dovesse signifare qualcosa. E immagino sia così, dov’è il collegamento che mi sfugge?

    Volevo solo sottolinare un paio di citazioni che non vi saranno certamente sfuggite:

    - Clay Morrow come Kyser Soze de “I Soliti Sospetti” nella scena finale.

    - Richard Pope come Meryl Streep ne “Il Diavolo veste Prada”, nella scena della limousine.

    - Otto e Tara come Michael Scotfild e Sarah nella prima stagione di Prison Break.

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  8. @ Namaste:
    Jax chiede un tubo perchè vuole far fuori la guardia con un’arma che assomigli a quella usata pr uccidere Opie. Tig non trova nessun tubo in casa e porta a Jax quelli che secondo lui sono oggetti utili a sfasciare una testa: il martello e la “palla di neve”. Jax sceglie la palla di neve.

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  9. No, la richiesta del tubo si era capito, mi riferivo solo alla palla di neve dello screencap.

    Quinti Tig torna indietro con la palla di neve, perchè è l’unica altra cosa che trova in casa con cui sfasciare una testa? Non perchè poi Sutter la potra usare come sottofondo? Complimenti a Tig. Questa sì che è creatività! Da solo non ci avrei mai pensato.

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  10. E Tig si è procurato un graffio sul collo pericolosamente simile a quello dell’ assassino di Rita.
    Se Clay se la gioca bene potrebbe direzionare lo sceriffo sul bersaglio a lui più comodo…

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  11. @ massimo alberti:
    anche a me questo episodio è piaciuto e non è piaciuto. Ho l’impressione che Sutter abbia tantissime cose da dire, in questa stagione, e che per questo alcuni episodi risultino troppo “carichi”.
    in ogni caso, questa stagione per me è la più “misteriosa” per i suoi intenti e probabilmente la più importante finora. Solo Clay resta quel che è sempre stato, gli altri personaggi precipitano sempre più, si abituano sempre di più a fare/subire le cose peggiori. Gemma e Tara che si incontrano all’asilo e parlano del più e del meno, mentre una ha una donna morta nel suo appartamento, e l’altra ha appena avuto a che fare con la proposta di Otto. I Sons che non battono ciglio davanti all’esecuzione fredda di una donna innocente (la moglie della guardia).
    Adesso anche Roosevelt diventerà capace delle cose peggiori, la violenza chiama violenza.
    Già la scena della morte della guardia è stata violentissima e raggelante, per me mettere nello stesso episodio la morte di Carla forse è stato eccessivo.

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  12. massimo alberti 23 ottobre 2012 at 12:01

    @ Daniela G.:
    Sono d’accordissimo!
    Se ormai sono limpidi i “filoni” della stagione, non è ancora ben chiaro dove e come Sutter voglia andare a parare.
    Fin qui è certamente la stagione più black, velata da quell’apparenza di normalità che hai sottolineato, e che ha l’effetto di rendere ancora più raggelante la situazione.
    L’anno scorso Sutter ha avuto bisogno di un episodio in più, se andiamo avanti così quest’anno arriviamo a 20 :)
    Se è facile immaginare che nessuno dei personaggi principali ci lascerà la pelle (clay-jax-gemma, per capirci) per il resto sarà un altro tassello grande grande per capire come si svilupperà la saga nelle due stagioni che restano alla sua conclusione (Sutter ha sempre parlato di un “piano” su 7 stagioni)

    Carter ha scritto:

    E Tig si è procurato un graffio sul collo pericolosamente simile a quello dell’ assassino di Rita.

    Mmmm…..

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  13. Adebisi Lives ha scritto:

    Sono il solo a pensare che Tara tra non molto si troverà “on her knees” dinnanzi a Otto?

    Onestamente non credo proprio che Otto volesse realmente un servizietto da Tara. Voleva solo farle capire che non è disponibile a nessun accordo, è una questione di onore, per lui. E non lo svenderà certamente a quel prezzo.
    Se anche lei avesse accettato, dimostrando così di non essere affatto degna di stare col capo dei Sons, sono convintisima che lui non avrebbe cambiato idea, averbbe solo goduto del fatto di aver umiliato lei e il suo compagno e di rimando anche tutto il gruppo.
    Lei ha tenuto testa e ha fatto bene, ma dovrà trovare ben altro modo per fargli cambiare idea.

    massimo alberti ha scritto:

    Carter ha scritto:
    E Tig si è procurato un graffio sul collo pericolosamente simile a quello dell’ assassino di Rita.

    Mmmm…..

    In effetti potrebbe portare a sviluppi interessanti…

    Rispondi

  14. massimo alberti 23 ottobre 2012 at 18:55

    E stasera, nella colonna sonora… I SoundGarden dal disco nuovo!!!

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  15. comunque sono molto arrabbiato che avete tolto SoA dagli hot right now per sostituirlo con TWD! uffi! :(

    Rispondi

  16. Carter ha scritto:

    E Tig si è procurato un graffio sul collo pericolosamente simile a quello dell’ assassino di Rita.
    Se Clay se la gioca bene potrebbe direzionare lo sceriffo sul bersaglio a lui più comodo…

    Beh ma Roosevelt ha accennato al DNA recuperato dalle unghie di Rita, quindi a meno che Clay non riesca a inquinare le prove in qualche modo, la vedo dura…

    In ogni caso è fantastico quando Clay, dopo essere stato accompagnato a casa da Juice, si strappa via i tubi dell’ossigeno. Con un solo gesto torna il vecchio Clay anche come espressioni e movenze…grandi doti recitative, devastante!

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  17. Mmmmmmm. Unser dice che Gemma ha sbagliato con JT e con the boys, vuoi vedere che Warren… In fondo ha dei problemi con le donne più grandi che lo trattano male.

    Rispondi

  18. @ pibe: E’ vero che Roosevelt ha già mandato il DNA ad analizzare, ma secondo me se viene imbeccato da Clay e vede Tig con una pezza al collo non aspetterà i risultati per fare qualche mossa avventata, soprattutto considerando il suo ultimo colpo di testa con Jax, Chibs e Bobby…

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  19. @ Carter:
    Sono d’accordo, ci potrebbe anche stare. Bisogna capire però, se Clay tiene più al suo piano con gli ex Nomad o a recuperare la fedeltà di Tig (legatosi nel frattempo a Jax). Nel primo caso potrebbe anche sacrificare Tig, nel secondo invece, gettare tutta la responsabilità sui Nomad e portarsi dalla sua un elemento prezioso per un’eventuale nuova scalata alla poltrona principale del club.

    Rispondi

  20. spettacolare puntata pure questa.
    mi riesci davvero difficile fare delle ipotesi su quello che succederà. ma concordo con chi ha detto che Tig rischia molto. il fatto che Jax sia abbastanza “tranquillo” (tranne quando gli si danno delle palle di neve in mano! XD) mi lascia presagire il peggio per il “buon” amante delle tette grosse. :-D
    Tara sempre più Gemma.
    davvero complimenti all’attrice, che negli anni ha dimostrato come un personaggio “debole” possa diventare “forte”!
    ps. mitico Otto!!! XD

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  21. Piaciuta/non piaciuta anche a me.
    Poco interessante per non dire un pò ridicola la morte della “sorellastra” di Nero (non ricordo il nome). Sutter non poteva trovare un modo migliore per usare il personaggio o per farlo uscire di scena?

    Dalla morte del carceriere mi sarei aspettata più pathos e invece è stata solo molto cruda.
    In effetti Jax sembra non avere astio nei confronti di Pope (ma sarà vero?) e probabilmente ne ha molto più nei confronti di Tig (ma non sono ancora riuscita a decifrare Jax).

    incredibile non avevo capito prima di questo episodio che dietro gli assalti in città ci fosse Clay. Si sapeva già da un pò che partivano dall’interno, ma per una volta non avevo sospettato di Clay. Credevo che il colpo subito alla fine della quarta stagione gli avrebbe spuntato gli artigli per un pò. Non mi aspettavo una risposta così rapida.

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