revoltion

Revolution – 1×05 – Soul Train

Revolution? Una brutta serie. “Soul Train”? Episodio migliore dei precedenti, ma che non si solleva troppo dalla bassa qualità generale. Non nego la presenza di alcuni pregi che possono spingere altri a ritenere la storia avvincente, e non mi stupirei se gli ascolti crescessero ulteriormente. Resta però il fatto che i problemi che affliggono la serie su più livelli sono difficili da perdonare.

This train is leaving first thing in the morning!

La trama principale verte sul fatto che i “nostri eroi”, dopo aver scoperto che la Militia possiede un treno e che Neville intende servirsene per far arrivare Danny da Monroe, cercano di liberare il biondo fratellino prima che ciò accada. E’ una trama strutturalmente ben scritta: con l’avanzare della puntata, il piano dei protagonisti incontra crescenti difficoltà, posizionate nei punti ideali per tenere la storia in movimento nel modo più efficace. Charlie si fa stupidamente scoprire da Neville, spingendolo ad anticipare la partenza. Nora invece incontra un compagno della resistenza e decide di colpire la Militia in maniera più esplosiva, ovvero costruendo una bomba da collocare sul treno su cui anche Danny poi si ritrova a viaggiare, visto il fallimento del tentativo di Miles di liberarlo prima. Tutte queste svolte portano al climax in cui Charlie e Miles affrontano varie peripezie sul treno ormai in corsa, allo scopo di far scappare Danny o quantomeno togliere la bomba. Un episodio movimentato, quindi, che come bonus offre un paio di importanti rivelazioni per la trama orizzontale (l’identità di Nate e la decisione di Rachel di parlare) e mostra dei flashback che servono ad approfondire Neville. Con tutte le critiche che gli si possono fare, non si può dire che “Soul Train” non sia denso. Inoltre, a differenza delle prime puntate, questa volta la velocità degli eventi non è nemmeno eccessiva.

Ci sono tuttavia un sacco di problemi che rendono arduo non solo appassionarsi, ma persino di ritenerla una visione gradevole. Il fatto di essere recitato da attori per lo più mediocri (Tracy “sguardo da cagnolino” Spiridakos poi è qualcosa di insopportabile) è già un limite non da poco. Come se non bastasse, si ritrovano tutti con dialoghi che oscillano tra il banalotto e l’orribile e sono pressoché privi di ogni forma di umorismo. Non aiutano nemmeno le “piccole” stupidaggini da pugno in faccia disseminate qua e là: Nora che mette la bomba solo perché assolutamente convinta che tanto Miles riuscirà a impedire in tempo a Danny di partire, la bandiera segreta della resistenza tatuata sulla parte superiore della schiena, Charlie che nello spiare la Militia sente le informazioni che cercava nel preciso istante in cui ci si avvicina… Eppure no, non mi sono ancora soffermata sull’aspetto più fastidioso della serie.

I love you, but we have to toughen up

Non è chiaro se Revolution voglia dipingere un contesto spietato, popolato da gente desensibilizzata e indurita da anni di stato di natura hobbesiano, oppure una specie di puffolandia, piena di zucchero, perdono e sentimentalismi. Per carità, non che le cose debbano essere bianche o nere, ma qui ci si trova davanti a rappresentazioni talmente incompatibili tra loro da creare comicità involontaria.
Prendiamo Miles in questa puntata. Per lui uccidere è come bere un bicchier d’acqua, non solo in caso di autodifesa, ma anche quando si tratta di giustiziare un prigioniero per motivi che sono un misto tra la rappresaglia e il “non mi servi più”. Peccato che poi sia un sensibile pezzo di pane in situazioni in cui persino Gandhi mostrerebbe più cattiveria di lui.
Nel mezzo dell’episodio, tra Charlie e Miles c’è un dialogo talmente brutto da essere a modo suo un’opera d’arte. Subito dopo che lei ha commesso la colossale idiozia che fa fallire tutto il loro piano, Miles se la prende un po’ con lei. Niente di speciale, eh, semplicemente alza la voce spiegandole che si è comportata da stupidina. Ecco cosa gli risponde Charlie: “Prima del blackout, quando avevo quattro anni, eri una persona solare che canticchiava allegramente. Cos’è successo a quell’uomo? Com’è che ora sei diventato così crudele da sgridarmi?” Dopo un tale concentrato di assurdità sparate in una simile circostanza, invece di prenderla a sberle, Miles rimane colpito dal discorsetto toccante: smette subito di arrabbiarsi e cade in una tristezza intrisa di nostalgia. E ancora non è tutto. A fine puntata, Miles ha la premura di tornare sull’argomento e rassicurare Charlie: “piccola, non devi preoccuparti, perché in realtà sono ancora il dolce zio che ricordi. Ho solo dovuto… nascondere un po’ questa mia natura”.

Invece Charlie (che, ricordiamolo, nel giro di pochi giorni era riuscita a passare da pacifista a omicida a sangue freddo, tanto si era arrabbiata con la Militia) non ha la minima difficoltà a perdonare la donna che le ha quasi ammazzato il fratello. Non un insulto, non un’esitazione a fidarsi di nuovo di lei, non uno sguardo ostile. Amiche come prima, come se nulla fosse successo. Le rivolge addirittura una battuta amichevole: “Ehi, birichina, vuoi proseguire le avventure con noi o vuoi cercare di uccidere mio fratello di nuovo?”

L’unico che si incazza quando ha le ragioni per farlo è Hutch (il tizio della resistenza che collabora con Nora), nel momento in cui lei di punto in bianco decide di fermare l’attentato nella cui ideazione lei stessa lo ha trascinato. C’è da dire che si incattivisce a sufficienza, visto che le tira una coltellata. Peccato che proprio lui due secondi prima sia stato presentato come un intellettuale dal carattere mite, l’unico personaggio di tutta la serie che prima di partecipare al piano di Nora non aveva mai commesso azioni violente. Ben vengano i personaggi grigi, ma perché caratterizzarli così scandalosamente a casaccio? La cosa peggiore è che il sostrato tematico di Revolution sembra essere proprio il comportamento umano nel duro mondo post-blackout.

That’s captain Neville

I flashback della settimana sono dedicati a Neville. E’ una buona notizia, dato che si tratta forse del personaggio più valido finora. In gran parte è merito di Esposito, uno dei pochi attori buoni del cast e anche il più espressivo. E’ un peccato vederlo partecipare a dialoghi così fiacchi (come quando l’insipido Danny tira fuori la frase moralista più cliché del mondo Does that make you feel tough? Beating up an 18-year old kid?, riuscendo a zittirlo).

Tornando ai flashback, ci mostrano che prima del blackout Neville era un uomo inoffensivo e privo di polso, che faticava a chiedere al vicino di abbassare il volume della musica. Sotto sotto però covava una grande aggressività, che alla prima occasione sfogava sul sacco da boxe in cantina. Picchiare duro lo faceva sentire vivo in passato come oggi (durante la scena della scazzottata, le espressioni da psicopatico di Esposito sono perfette), ma ha iniziato a farlo contro le persone solo dopo la disgregazione della società che è seguita al blackout. L’evento infatti lo ha reso più libero di esprimere i propri impulsi, più rispettato e più tosto. “Tosto” per modo di dire, visto che la sceneggiatura di Revolution non è in grado di creare un antagonista che intimidisca davvero. Comunque finora lui riesce quantomeno a farmi sperare in una complessità che non sfoci in contraddizioni nonsense. E’ più che altro una speranza, poiché troppe cose su di lui sono ancora da chiarire e la mia fiducia nello show è tutt’altro che alle stelle.

Note:

  • A fine puntata si scopre che Nate, il membro della Militia tenuto prigioniero, in realtà è il figlio di Neville e si chiama Jason. Adesso che è scappato e si è riunito col papà, il loro rapporto offre un’occasione per caratterizzare ulteriormente Neville.
  • Rachel rivela a Monroe che per riaccendere l’elettricità servono dodici pendagli magici sparsi per il mondo. E’ una cosa parecchio pacchiana, ma c’è da ammettere che la scena costituisce comunque un bel cliffhanger, dato che nella stessa puntata Nate/Jason ha visto che Aaron possiede uno dei pendagli e ora ha la possibilità di interagire con Monroe.
  • Mi piacciono i treni. Ecco un’altra cosa che mi ha reso più sopportabile del solito la puntata.

Anastasia

Conosciuta anche come AryaSnow.

19 Comments

  1. Partiamo da ciò che si salva: mi piace molto la fotografia di questo Revolution.
    Fine delle note positive.
    Sono riusciti a rendere l’assalto a un treno non dico palloso, ma sicuramente non coinvolgente. L’ultimo train heist che ho visto mi ha lasciato in apnea per 20 minuti (e tutti sappiamo di cosa sto parlando), questo l’ho guardato mentre piegavo magliette.
    Il super-colpo di scena di Nate=Jason si era capito nel momento in cui Miles ha detto “ho uno dei tuoi uomini, quello che porta le magliette troppo strette” (una delle poche battute simpatiche, tra l’altro) e Neville gli ha detto “fottesega, uccidilo”. Che poi, sempre a proposito di Nate, ma quanto devono essere lenti e stupidi i protagonisti (compreso l’invincibilissimo, fortissimo, furbissimo, addestratissimo Miles) per farsi scappare un ragazzo ammanettato in una stanza chiusa?
    La peggiore comunque è Nora, personaggio stupido e inutile il cui unico scopo è cambiarsi davanti agli altri mentre dice cose di interesse nullo, che immagino sia la versione made in NBC della sexposition.

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  2. pemf.bolloso ha scritto:

    Che poi, sempre a proposito di Nate, ma quanto devono essere lenti e stupidi i protagonisti (compreso l’invincibilissimo, fortissimo, furbissimo, addestratissimo Miles) per farsi scappare un ragazzo ammanettato in una stanza chiusa?

    A quanto pare, i personaggi di Revolution diventano superpower quando si tratta di scappare da legati, mentre quando si tratta di prendere gente che scappa legata finiscono la benzina.

    Nate=figlio di Neville io però non l’avevo capito così presto. Forse sono scema come Charlie :D

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  3. inizio quasi a sentirmi come una mosca bianca,una pecora nera,una scimmia gialla..insomma come un sacco di animali geneticamente “errati”.
    a me revolution PIAC..ucchia.
    la puntata mi è parsa godibile; chiariamoci,non nego i macroscopici errori illustrati nella recensione, non nego la pacchianata dei dodici medaglioni maggggici, e no,non nego nemmeno la totale mancanza di carisma, quanto di capacità dei personaggi principali.(CHARLIE)
    non riesco neppure,però,a bocciare la puntata, o la serie in generale.
    revolution parte da un idea molto interessante,ha un cast..ehm…diciamo “variegato”..in cui,si,troviamo soggetti che nemmeno usciti dal grande fratello,ma troviamo anche attori capaci;la sua più grande colpa è quella di non essere riuscito(ancora?) a sfruttare ciò che ha di buono.
    non credo sia corretto definire revolution una serie “Brutta”,non credo sia giusto prenderla come esempio di “orripilanza televisiva”,come ho visto fare in molti commenti.
    guardando questa puntata ho provato la tipica sensazione di quando stò finendo di leggere(a malavoglia) un prologo; mi sono stati presentati i personaggi,il mondo in cui si ambienterà la storia e mi sono state date le informazioni generali per capirci qualcosa.ok. ora iniziamo davvero.
    alla stesso modo, l’arrivo di danny nel quartier generale della milizia mi è sembrato il vero inizio di revolution.
    forse la mia speranza che la serie migliori(come infondo sta già lentamente facendo episodio dopo episodio)è mal riposta,credo comunque che stabilirlo ora,a cinque episodi dal pilot sia prematuro.
    ci sono serie che partono col botto,serie che carburano lentamente,serie che proprio non hanno le basi per partire,io sono dell’idea che revolution faccia parte del secondo gruppo.
    soul train è, come quelli che lo hanno preceduto fin ora,un episodio ovviamente di transizione,aspetterò il prossimo per vedere se avevo ragione o venire smentita.

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  4. Parliamo un po’ dei pendagli maggici.

    Se sono maggici e sono dodici, allora ci deve stare anche un tempio Atlantideo o un pueblo degli Anasazi con un altare, maggico pure lui, dove riunire le collanine del potere, magari con la dea Athena che li destina alle docidi costellazioni dello zodiaco mentre si fa una doccia sotto la colonna di nettuno (rigorosamente vestita di una sottoveste bianco trasparente).

    Se non sono maggici ma semplicemente delle chiavette usb dal brutto design (molto meglio queste http://www.vincentchow.net/wp-content/uploads/2006/12/humping-dog.jpg) si suppone che ogni chiavetta contiene una parte del progetto per costruire la macchina maggica che riporterà la corrente tipo Scylla in Prison Break.

    Adesso pensate che figata se per costruire questa supermacchina salta fuori che serve tanta corrente e nel frattempo le collanine del potere hanno esaurito la carica ?

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  5. Che Nate fosse il figlio di Neville l’ho sospettato appena è entrato in scena in versione bambino nel flashback e poi ne ho avuto la conferma anch’io alla battuta sulla maglietta stretta (daaai, avevano gli stessi “colori”: scuretto, ricciolino e occhi verdi).
    Comunque veramente la sagra dell’idiozia: la bomba senza senso, i dialoghi, Charlie che segue Neville perchè sì, Charlie che non si incazza nemmeno un po’ per la bomba, la bomba messa dentro un ciocco di legno svuotato nel giro di quanto? 2 ore compresa la costruzione della bomba? E poi sì, quel ridicolissimo dialogo tra Miles e Charlie dopo che lei ha fatto la strunzat…un bel “ma che stanno a dì???” m’è uscito proprio dal cuore.

    Detto ciò, a me Revolution diverte e mi piacciono Neville e Miles, quindi mi sa che per ora continuo…

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  6. Io sono in preda a un conflitto: concordo pienamente con la recensione, non è una serie bellissima, è troppo piena di contraddizioni e la protagonista e veramente insopportabile, però è abbastanza coinvolgente e penso che continuerò a guardarci.

    pemf.bolloso ha scritto:

    Che poi, sempre a proposito di Nate, ma quanto devono essere lenti e stupidi i protagonisti (compreso l’invincibilissimo, fortissimo, furbissimo, addestratissimo Miles) per farsi scappare un ragazzo ammanettato in una stanza chiusa?

    Io devo ancora del tutto capire come ha fatto a scappare.. o meglio, come hanno fatto a farselo scappre O_o

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  7. Che sollievo vedere finalmente un treno! finalmente.

    Bayta ha scritto:

    Che Nate fosse il figlio di Neville l’ho sospettato appena è entrato in scena in versione bambino nel flashback e poi ne ho avuto la conferma anch’io alla battuta sulla maglietta stretta (daaai, avevano gli stessi “colori”: scuretto, ricciolino e occhi verdi).

    anch’io infatti, e ho pensato per tutto l’episodio “speriamo di aver capito male”. non che mi dispiaccia l’introduzione del figlio di Neville e le storie che può portare, ma mi è sembrato tutto un po’ didascalico, invece poteva essere una rivelazione/colpo di scena se gestita meglio.

    Cmq io ormai ho ricalibrato le aspettative su questa serie, e devo dire che guardarla mi diverte anche, è solo un peccato perchè con questi personaggi e i tipi di rapporti che ci sono tra loro poteva venir fuori una bella serie, se solo i dialoghi non fossero appunto così piatti, e non si cercasse di evitare qualsiasi conflitto; Neville e Miles sono personaggi promettenti, ma sono più potenzialità che altro. Anche il conflitto Charlie ingenua che rifiuta la violenza – Miles combattente poteva esser reso bene, ma non se poi ogni due secondi sono disposti a mettere da parte i loro ideali per esigenze esterne, e ogni volta che a uno scappa una parola cattiva l’altro si intristisce.

    Tra l’altra puntata e questa devo dire che i ribelli non li sopporto proprio. Spero che Monroe li estingua! Fanno cose totalmente scollegate, compiono attentati improvvisati e da quel che abbiamo visto finora son tutti incompetenti; gli Stati Uniti son divisi in piccoli stati, se questi ribelli sconfiggono la Militia e Monroe il risultato è che verranno invasi dallo stato vicino…o gli altri stati son democrazie e non regimi militari? Molto bello voler ricostruire gli USA a parole, ma vorrei sapere cosa intendono fare per sconfiggere un esercito, metter su un governo, allearsi/conquistare gli stati vicini, mantenere l’ordine…boh, è la cosa che forse mi da più fastidio perchè potevano rendere questi gruppi di ribelli in altri modi per vari motivi, anche come semplici oppositori della Militia, invece gli han dato questo ideale più grande di loro che onestamente mi fa solo ridere. A parte l’idiozia di pensare che possa esistere uno stato unico grande quanto tutti gli stati uniti che immagino vorranno democrazia senza avere l’elettricità (e biciclette e cavalli e neanche navi, ma forse con uno o due treni) e senza ricorrere a una dittatura militare. (ah ma sono tornati al baratto? ci sono soldi? finora abbiamo visto qualcuno comprare qualcosa?)

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  8. Cmq ora che stiamo avendo più momenti del fratello di Charlie devo dire che è insopportabile anche lui. Mi sa che c’è da gioire che il padre sia morto perchè se a cresciuto così sti due tanto sveglio non doveva essere.

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  9. Ho resistito fino a questa puntata ma alzo le mani e mi arrendo. A parte il fatto che, come detto nella recensione di Marta della puntata scorsa, il solo non ricordarmi un nome che sia uno dei personaggi, a parte Miles, dev’essere un campanello di allarme, il “colpo di scena”(vabbè…) di Natan figlio di Neville l’avevo capito al primo flashback e ho sperato fino alla fine di essermi sbagliato. Ma non era così. Caro Kripke mi hai proprio deluso. Addio Revolution

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  10. Dio ragazzi, io i fratelli fotomodelli/faccine angeliche/battute moraliste e stereotipate proprio non li reggo. Ma non è un non reggerli della serie leggera antipatia a vista, mi viene proprio l’orticaria appena li inquadrano! Charlie è penso la protagonista meno carismatica dell’universo seriale, non si riesce proprio a empatizzare nemmeno nel modo più infimo possibile!
    Ok, scaricato il mio disgusto per i personaggi più inutili della serie passo alle cose diciamo “positive”: anche a me il ritmo della puntata ha coinvolto abbastanza, non sarà un capolavoro di episodio (ma d’altronde stiamo ancora parlando di Revolution) ma tutto sommato sono arrivata a fine puntata senza aver sbadigliato più di 3 volte.
    Per ribadire lo spessore di certi personaggi dirò anche che leggendo l’elenco delle rivelazioni della puntata nella recensione mi sono anche chiesta chi fosse Nate…vabbè, a parte questo, la parte dei flashback questa settimana è stata meritevole di attenzione perché, come già detto da voi, quello di Neville è un personaggio che vale la pena seguire e spero lo approfondiranno di più in futuro.
    La rivelazione su Nate=Jason non me l’aspettavo ma neanche mi ha fatta saltare sulla sedia.
    La storia dei 12 medaglioni mi ha un po’ rattristato, perché su dai non ricominciamo con le cacce al tesoro: Fringe può farlo, ma FRINGE E’ FRINGE, si è guadagnato la mia pienissima fiducia col sudore!
    E per finire la mia speranza più grande è che Miles, che mi piace molto, non si rammollisca stando troppo vicino a Charlie: sembra contagiosa, e non sarebbe un bene per la struttura generale della serie perdere anche lui, che è una grossa colonna di cinismo e badassaggine quando la tratta a pesci in faccia e fa il ca**o che gli pare invece di dar retta a qualsiasi minchiata tira fuori la mocciosa (no, ripeto, è solo orticaria, non la odio nel vero senso del termine…).
    Verrebbe da chiedersi “perché non molli la serie ma ogni settimana sei qui a scrivere peste e corna?”. E’ semplice…infondo mi diverto a scrivere peste e corna su Revolution :P

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  11. Jadd ha scritto:

    Io devo ancora del tutto capire come ha fatto a scappare.. o meglio, come hanno fatto a farselo scappre O_o

    A un certo punto devono chiedergli un`informazione e vai a capire perche` lo fanno uscire dalla gabbia. Forse hanno pensato che cosi` le onde sonore arrivassero meglio alle sue orecchie, non so. O forse cosi` Charlie poteva fare gli occhioni dolci senza il disturbo della grata.
    E lui giustamente e` zompettato via.

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  12. Mah… Magari non capisco nulla di serie TV, ma Revolution continuo a guardarlo. Mi sono sorbito tutto FlashForward sperando di avere risposta a tutte le domande (ovviamente rimanendo estremamente deluso su questo fronte). E FF, nonostante fosse partito bene, alla quinta puntata era già la cosa più brutta che avessi mai visto (e ho visto anche capolavori come Mega Shark vs. Giant Octopus), e, soprattutto, bisogna ricordare che il protagonista di FF (a.k.a. Skakespeare in love) era NETTAMENTE più inespressivo di Tracy Spiridakos, nonché per me esteticamente decisamente meno interessante! Ora, ammetto che il mistero in Revolution ora che è stato spiegato che bisogna raccogliere i pendagli sia diventato un po’ una mxxxa, però, per lo meno, spesso le puntate hanno un certo ritmo. Per cui io continuo, probabilmente finirò questa stagione. Anche se non credo di riuscire a sorbirmi una seconda stagione…

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  13. Salve,

    Io ho smesso a metà della terza o quarta puntata, ma continuero`a leggere le recensione e i commenti perché rido tantissimo.

    Grazie a tutti voi che resistete!

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  14. …che dire…continuo a chiedermi perché guardo questa serie…forse spero compaia la magia a risolvere le carenze abissali ma quella è OUaT purtroppo…in ogni caso viva esposito…l’unico degno di nota….
    bimbo mulatto Nate è il figlio in 7 sec
    il ciccione è un demente gioca con il pendente 5 sec di panico
    Charlie passa da hello kitty a pucca ogni 4 sec
    La mamma come ha fatto a non impazzire in almeno 10 anni di Monroe monofaccia è un mistero…insomma una catastrofe!!

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  15. a me fa rabbia perché quando comincio una serie poi faccio difficoltà a mollarle, anche se mando avanti – come in questo episodio – quasi tutte le scene in modo veloce. non so neanche se spero che migliori, perché nn credo proprio. ma c’è sempre una patina di attesa, di non so cosa. devo proprio decidermi a tagliare via questa pacchianeria senza senso.

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  16. Son of the Bishop 24 ottobre 2012 at 17:10

    Siete contro Revolution e basta

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  17. ora nn ho letto gli altri commenti, ma perchè nella recensione nn si è parlato del fatto che Miles ha tirato fuori dalla fornace un tronco a caso e porca vacca è la bomba, cosi al primo colpo!!!

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  18. Mano a mano che guardo questa serie, riesco a capire sempre più il significato di “guilty pleasure”…
    Non so cos’è, ma la trovo sempre più ridicola. I flashback di gente che non invecchia, le minchiate che fa Charlie ad ogni puntata (ma meno male che Miles le grida contro almeno una volta a puntata, sarà nel contratto!!), la trama che sembra avanzare senza una direzione concreta, i dialoghi da quinta elementare…
    E come sempre, lo “sgoooop” finale. Va beh, almeno quello in questa puntata era carino. Nulla che non sapessimo già, a parte che i ciondoli sono 12… Ah, l’identità di Nate/Jason io l’ho trovata di una banalità… Ma insomma, tutta questa serie è la fiera della banalità…

    Scena peggiore della puntata: i nostri protagonisti, con un Jason/Nate ammanettato, riescono a farsi fregare e lui scappa dalla finestra. MAH.

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  19. LAPIDUS????????

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