Arrow - 1x01  Pilot

C’è un motivo se da queste parti si aspettava il pilot di Arrow con un certo fermento e non è sicuramente perché qualcuno di noi avesse mai preso in mano un solo numero del fumetto da cui è tratta la nuova serie targata CW.

Telefilm e supereroi è un binomio che non suscita più molto stupore, l’abbiamo visto in parecchie salse e di rado ha portato a risultati indimenticabili (ok, voi state pensando a The Cape, ma quello è indimenticabile per i motivi sbagliati). L’unica eccezione, naturalmente, è Smallville, il più grande e significativo lasciato della CW all’umanità, la serie probabilmente più sgraziata, sgradevole e longeva mai tratta da un fumetto, responsabile per 10 anni di aver dato da mangiare alla più spettacolare collezione di sceneggiatori pigri e di cani parlanti e altre cose orribili tipo lo sciglimento dei ghiacciai e il mancato ritiro delle truppe dall’Afghanistan entro i tempi stabiliti.
Ora, a un anno e mezzo dalla fine di Smallville, la CW si lancia in una nuova impresa che parte dalla stessa premessa di Smallville e sceglie come protagonista un personaggio che ha avuto un ruolo prominente nelle ultime 5 stagioni di Smallville. “Il nuovo Smallville”? Questo la CW non l’ha detto, ma non ha neanche fatto molto per smentirlo quando lo hanno pensato tutti gli altri.

Potevamo forse fare finta di niente?

Abbiamo passato l’estate domandandoci cosa fosse meglio augurarci, se altri 10 anni di sano, costruttivissimo hatewatching, o un prodotto finalmente decente con cui il canale facesse ammenda per 10 anni di crimini contro la televisione.

Bene, ecco il responso: la buona notizia è che Arrow non ha nulla a che fare con Smallville. La cattiva notizia è che Arrow non ha nulla a che fare con Smallville.

Indispensabile premessa

Green Arrow nasce negli anni 40 come copia di Batman virata in verde: è un eroe senza superpoteri, il suo alter ego, Oliver Queen, è un playboy miliardario, ha un sidekick minorenne coi collant, una serie di gadget a tema come la arrow-mobile e la arrow-caverna (giuro!) e addirittura un’arcinemesi truccata da clown. Tutto cambia quando a partire dagli anni 60 una coppia di autori, Neal Adams e Dennis O’Neil, prende le redini della serie e ne reinventa il protagonista: Green Arrow ottiene finalmente caratteristiche originali, una personalità sua (per esempio, è il primo supereroe “mainstream” apertamente schierato a sinistra) e tutta la dignità cui può ambire un cosplayer di Robin Hood nella seconda metà del ventesimo secolo; incurante di tutto questo, la CW, che nel 2006 ha bisogno di un nuovo personaggio con cui rimpolpare il cast di Smallville, si butta a pesce sull’unico aspetto che le fa veramente gola: non potendo usare Batman (la Warner Bros. ne ha vietato l’utilizzo da parte di altri, in vista della trilogia di Christopher Nolan, per paura che glielo rovinino), Green Arrorw diventa Batman. Ne ha il background e tutti i tratti più evidenti (più una punta di Iron Man, che negli ultimi anni tirava un casino pure lui), più una clausola che impone compaia mezzo nudo e possibilmente tutto bagnato almeno una volta a episodio.
Interpretato da Justin Hartley, un attore bello ma privo di carisma, il Green Arrow Smallvilliano dovrebbe rappresentare, in contrapposizione con Clark Kent, l’altra faccia del vigilante mascherato, quello dalle motivazioni non proprio limpidissime, un po’ squilibrato e che non ha paura di sporcarsi le mani (insomma, Batman): purtroppo, la totale incapacità degli autori di Smallville di contemplare più di un punto di vista ne fa, più prosaicamente, un cinico che Superman redime alla fine di ogni episodio.

Arrow, non è né un prequel né uno spinoff, si propone di raccontare la storia dell’arciere cromaticamente svantaggiato da zero e sotto una nuova luce, ma resta fedele alla lezione di Smallville su almeno due cose: Batman e gli addominali.

Cosa c’è di nuovo

Oliver Queen (Stephen Amell) è un ragazzo ricco, viziato e con un taglio di capelli da vero coglione il cui stile di vita dissoluto subisce una brusca frenata proprio quando sta per scoparsi la sorella della sua fidanzata sullo yacht di famiglia (classy!): durante una tempesta che rompe in due l’imbarcazione, crepano padre, equipaggio e ragazza, mentre Oliver, solo, finisce su un’isola deserta dove rimarrà bloccato per anni 5. Sfrutterà il tempo a disposizione facendo un milione di addominali al giorno, ruberà il look ad Alan Moore e imparerà un casino di cose utili per la vita di tutti i giorni come tirare con l’arco, le arti marziali e il russo.

Trovato da due pescatori, torna nel mondo civilizzato con un numero uguale di cicatrici e segreti e una missione da portare a termine: farsi la barba e fare giustizia.

A casa, la decadente metropoli di Starling City (che nei fumetti era Star City — probabilmente il nuovo nome è dovuto alla volontà di non creare confusione con Smallville), facciamo la conoscenza del resto del cast, una collezione di comprimari non originalissima e forse tratteggiata con un po’ di fretta, ma che si giustifica nella necessità, all’interno di un pilota, di dire TUTTO e dirlo in soli 40 minuti:

  • la madre apprensiva (Susanna Thompson, Kings);
  • l’amico di famiglia (Colin Salmon) che ha sposato la madre e ha preso le redini dell’azienOH EHI DO YOU SMELL HAMLET TOO?
  • la sorella (Willa Holland, The O.C., Gossip Girl) che è appena entrata nell’età in cui si diventa zoccole e ci si sfonda di pasticche;
  • il wingman cazzone (Colin Donnell, Pan Am) che forse la sa un po’ più lunga di quanto ci sembri all’inizio;
  • l’ex fidanzata (Katie Cassidy, Supernatural, Harper’s Island, Gossip Girl) che gli serba giusto un po’ di rancore dal momento che SUA SORELLA E’ MORTA MENTRE LUI SE LA STAVA SCOPANDO TRADENDO LEI;
  • il capo della polizia (Paul Blackthorne, E.R., 24, The River), che guarda caso è anche il padre delle due sorelle di cui sopra, e manifesta nei confronti di Oliver una malcelata voglia di cavargli gli occhi e infilarglieli nel culo;
  • una guardia del corpo (David Ramsey, Dexter) decisa a seguirlo pure quando va al cesso.

Per esaudire l’ultima volontà del padre, e cioè ripulire la città dai parassiti e dai criminali che ne hanno succhiato il midollo fino ad oggi, Oliver dovrà:

Poco tempo resta da dedicare al cattivo della settimana, la scusa per tirare un po’ di pugni nel finale, un anonimo uomo d’affari il cui coefficiente di malvagità ci è dato intuire unicamente dal fatto che viene usata molte volte la parola “corruption” e dalla bruttezza dei suoi sgherri. Spuntato il suo nome dal “libretto dei nemici della città” (la lista nera che il padre ha lasciato in eredità a Oliver), difficilmente lo vedremo ancora.

Il punto di riferimento è palesemente Batman Begins, con cui questo pilota ha ben più di qualche elemento in comune: abbiamo un trauma all’origine di tutto (la perdita dei genitori per Batman, il naufragio e la perdita del padre per Oliver), l’esilio, da cui l’eroe torna più forte e con una missione (ripulire la città dai criminali che la infestano), un rapporto strettissimo con la città, descritta come una cosa viva, qualcosa da salvare/purificare, un love interest a cui l’eroe muore dalla voglia di dire “sono cambiato, sono una persona migliore di così” ma non può perché deve proteggerla, abbiamo i cattivi in giacca e cravatta piuttosto che in costumi variopinti e in entrambi i casi abbiamo motivo di sospettare che l’eroe non abbia tutte le rotelle a posto.

Sono topoi generici e universali, riconducibili alle origini di qualunque supereroe? No, ragazzi, è lo script di Batman Begins. Ma va bene così, siamo ancora nei limiti urbani di quello che posso considerare “un prestito” e non il copiaincolla spudorato, marchio di fabbrica di Smallville.

Cosa non funziona

La voce narrante di Oliver. Stephen Amell è bello come il sole e ha tutta l’aria di essere un ragazzo simpaticissimo, ma, Dio santo, è espressivo come una pagina 404. E questa non è una critica nei suoi confronti (ok, se sapesse recitare sarebbe meglio), che per le tre emozioni che gli sono richieste — sofferente, incazzato e chemmenefotteammè — va più che bene, ma cosa è passato per la testa a chi ha detto Ehi sapete cosa starebbe proprio bene nel primo minuto dell’episodio? UNO SPIEGONE. E sapete chi dovrebbe troppo troppo farlo? Il nostro protagonista che NON SA RECITARE! Anche perché, va bene che non stiamo facendo Arancia Meccanica, ma non c’è una sola delle cose che Amell dice in voiceover — pensierini davvero elementari come “stare 5 anni su un’isola deserta è brutto” o “adesso sono cazzi amari per tutti i criminali in città” — che non si sarebbe potuta rendere con uno sguardo, un silenzio o un movimento di macchina. Ma questa è la CW: didascalie per spiegare le didascalie.

Il cattivo della settimana, un signor nessuno messo lì a fare presenza senza neanche una spiegazione precisa del perché dovrebbe starci sul culo. Siamo d’accordo che non è quello il punto e che c’erano altre priorità, ma forse si sarebbe potuta trovare una soluzione un po’ più elegante che farci sapere che è cattivo cattivo cattivo perché ce lo dice il voiceover. Se negli episodi a venire si deciderà di privilegiare la trama orizzontale (cosa che non mi dispiacerebbe affatto) a discapito dei casi della settimana, tanto varrebbe risparmiarseli direttamente; diversamente, sarebbe gradito un po’ più di approfondimento.

Il costume. Inutile girarci attorno, è proprio brutto e non c’è molto che si possa fare al riguardo — pose fiche, luci, ombre, giochi di inquadrature — perché è e rimane un impermeabile verde di plastica. Questa settimana l’abbiamo anche visto poco ma considerando che l’eroe in costume è un po’ il fulcro della questione, sarà difficile aggirarlo ancora per molto. Possibili soluzioni? Io la butto lì: combattere a torso nudo. eh? Cosa? Io non ho detto niente.

Cosa funziona

Le sequenze action. E scusatemi, ma qui io divento un tredicenne e se vedo un bell’inseguimento a piedi, un bel numero di parkour o un po’ di cazzotti assestati in maniera abbastanza credibile E NESSUNA SCENA AL RALLENTATORE COPIATA DA MATRIX, per me si è portato a casa l’episodio. Secondariamente, ho molto apprezzato vedere Oliver che rompe il collo ai suoi avversari al grido di “nessuno può conoscere il mio segreto”: una vera ventata d’aria fresca, se ripenso a 10 anni di Smallville in cui ogni singola persona che scopriva il segreto di Clark Kent prendeva una botta in testa e perdeva convenientemente la memoria delle ultime 24 ore.

Stephen Amell. Ma come, direte, hai appena detto che è un cane! E continua ad esserlo, ma è un cane con carattere, carisma, e ha il fisico perfetto per la parte: Justin Hartley era bello, ma lo avreste mai scambiato per un guerriero? Stephen Amell sì. Stephen Amell non sarà credibile quando parla, ma dà soddisfazioni quando mena.

Il mistero. Oliver conosce tecniche di combattimento avanzatissime, parla il russo, hackera i computer e ha una dimestichezza con la tecnologia che non ci si aspetterebbe da qualcuno che ha passato 5 anni lontano dalla civiltà: non sono cose che si imparano da soli e di certo non su un’isola deserta, ma allora cos’è successo veramente in questi 5 anni?
Ormai abbiamo capito che i canali credono di aver capito che l’unico modo per farci vedere una cosa sia buttarci dentro Il Mistero (meglio se ha a che fare con un’isola!). Non sono mai stato particolarmente d’accordo ma ormai me ne sono fatto una ragione, e quello di Arrow è un mistero abbastanza inoffensivo da risvegliare quel minimo sindacale di curiosità che fa dire “vediamo dove va a parare” senza mandarmi a male il cervello.
La mia teoria (oh, siamo già alle teorie!) è che Oliver, su quest’isola benedetta, abbia incontrato una o più persone, abbia ricevuto un addestramento ninja/militare e che il suo maestro — in un rapporto allievo buono/maestro malvagio come quello tra Bruce Wayne e Liam Neeson in Batman Begins — a giudicare da questo fotogramma, sia il supercattivo Deathstroke.

Il colpo di scena finale, da vera telenovela messicana! L’ho adorato.

Il comic relief, le battutine sugli anni che Oliver si è “perso”. Niente di trascendentale, ma lo spaesamento di fronte a un fenomeno di massa di cui non sa niente (“The chick from Twilight” “What is Twilight?”) o il riassunto dei momenti salienti degli ultimi 5 anni (What else did you miss? Super bowl winners: Giants, Steelers, Saints, Packers, Giants again. A black president — that’s new. Oh, and “Lost,” they were all dead… I think.) mi hanno fatto sorridere, che è più di quanto possa dire di qualunque altro show CW che non sia Supernatural.

La workout sequence. Un sacco di gente dice “adesso mollo tutto e mi do al porno”, non molti hanno il coraggio di andare fino in fondo. Non mi sento particolarmente minacciato da questa scena e trovo che sia assolutamente geniale il modo in cui rimescola tutte le carte in tavola, trasformando un telefilm su un supereroe, roba che per definizione dovrebbe essere rivolta esclusivamente ad un pubblico di maschi vergini e con l’apparecchio ai denti, in uno show per donne che sventolano banconote.
Magic Mike puppa.

Io lo so che me ne pentirò amaramente, che è una specialità della CW fotterti non appena abbassi la guardia e che siamo tutti buoni a fare il thriller metropolitano uberrealistico alla Nolan, ma a un certo punto arriveranno i pagliacci in costume e allora sì che sarà L’IMBARAZZO — ma a me questo episodio è piaciuto. Di più, mi ha convinto a vedere il prossimo.

È il miglior pilot della stagione? Ah ah ah, no. È il miglior pilot che la CW abbia sfornato da secoli? Sì.
Forse che Kristin Kreuk si è portata via le insopportabili trame romantiche e Justin Hartley la fotografia assurda, resta la recitazione così così e trame non proprio originalissime, ma Arrow ha tutti i numeri per essere quello che Smallville non è mai stato: una serie action, con tutti i limiti produttivi del caso, finalmente guardabile su un eroe dei fumetti.
Ci sono voluti solo 11 anni.

L’angolo dei trivia
  • La ex di Oliver e l’amico cazzone si chiamano Dinah (Laurel) Lance e Tommy Merlyn, rispettivamente la supereroina Black Canary (che nel fumetto ha combattuto spesso al fianco di Green Arrow e per un po’ di tempo l’ha anche sposato) e il supercattivo Merlyn (che di Green Arrow è la nemesi); difficile dire, a questo punto della storia, se si tratti di semplici strizzate d’occhio o se a un certo punto tireranno fuori anche loro calzamaglie e superpoteri, per ora tutto fa pensare alla prima ipotesi.
  • Questo episodio è stato scritto da Greg Berlanti e Marc Guggenheim (creatori di Everwood, Eli Stone e No Ordinary Family) e diretto da David Nutter, regista televisivo specializzato in pilot (suoi sono quelli di: Roswell, Dark Angel, Supernatural, Terminator: TSCC, The Mentalist e, ovviamente, Smallville).
  • I fan di Torchwood e di Doctor Who saranno felici di sapere che “Captain Jack” John Barrowman comparirà in uno dei prossimi episodi.

Stiamo parlando di pilot e premiere anche su twitter, con l’hashtag #episodi01. Seguite @Serialmente (se siete parte di quei cattivi che ancora non lo fanno) e scriveteci cosa ne pensate!

Andrea D.

E' l'artista un tempo noto col nome di kaw.
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Commenti
55 commenti a “Arrow – 1×01 – Pilot”
  1. Fra scrive:

    Solo per dire che condivido la recensione , compreso il registro linguistico più ruvido del solito.

    Una domanda:
    Ho notato che ci sno le stellette sotto la sezione dello sharing. Sono dedicate al giudizio della recensione o a quello dell’opera?
    In questo caso il numero di stellette vedrebbe vincitore nettamente Andrea di almeno due stellette :)

  2. Giulio scrive:

    adesso mi tocca guardarlo.

    vaffanculo, andrea.
    VAFFANCULO.

  3. Mutabile scrive:

    E’ già stato detto tutto nella recensione, quindi mi limito a dire che lo continuerò a vedere sicuramente. Senza manco troppe aspettative. Con un piccolo sforzo da parte di tutti quelli che ci lavorano, un corso intensivo di recitazione al protagonista e piccole correzioni al costume, il risultato potrebbe essere pienamente soddisfacente.

  4. Liliana M. scrive:

    Speriamo che finiscano i soldi per fare i costumi e che debba combattere sempre a petto nudo.
    Mi piace.

    Per il resto, 5 stellette, standing ovation e quant’altro. Ora c’è solo bisogno di una trama omoerotica e avrà superato Smallville già solo con il pilota. Plus, niente Allison Mack e faccette. Meglio di così?

  5. Kiki May scrive:

    Adesso sono veramente curiosa! Per precauzione aspetto la recensione del secondo episodio e poi eventualmente lo guardo questo pilot. Captain Jack mi è sempre stato sulle palle, ma mi farebbe piacere rivedere Barrowman.

  6. Oclain scrive:

    Mi hanno gasato un sacco le scene di azione il che è positivo, sopra tutto per un telefilm
    Se il livello di quest’ultime rimane costante allora il telefilm lo guarderò più che volentieri.

  7. Piro137 scrive:

    Concordo con quasi tutta la recensione, e amando i supereroi continuerò a vederlo..
    L’unica cosa (e so che mi odierete quasi tutti) potevate evitare frecciatine su frecciatine all’altra serie tv che tanto avete amato.. ;)

  8. StraLunata scrive:

    @Andrea D.,
    ci speravo che la facessi tu questa recensione lo sai?!? :D
    Concordo al 100%, e vediamocelo questo Arrow!

  9. Punkers scrive:

    Oh, i costumi ci saranno… eccome…

  10. eema scrive:

    Piro137 ha scritto:

    Concordo con quasi tutta la recensione, e amando i supereroi continuerò a vederlo..
    L’unica cosa (e so che mi odierete quasi tutti) potevate evitare frecciatine su frecciatine all’altra serie tv che tanto avete amato..

    Questione di opinioni, per me non ne han fatte abbastanza :D

  11. Liliana M. scrive:

    @ Piro137:

    Ma è un telefilm su un arciere!! Come fai ad evitare le frecciate?!

    Scherzi a parte, stesso network e personaggio già visto nell’altra serie (anche se completamente nuovo), diciamo che è impossibile non richiamarsi un po’ a Smallville.

  12. Federica scrive:

    Giulio ha scritto:

    adesso mi tocca guardarlo.

    vaffanculo, andrea.
    VAFFANCULO.

    Esattamente la stessa cosa che ho pensato io.

    FUCK

  13. .rIFF scrive:

    Siamo sicuri che la CW non sia il braccio serial della Asylum ?

    “cos’è successo veramente in questi 5 anni?”

    Speriamo lo spieghino sul serio perchè anche Smallville agli inizi era presentabile poi sappiamo tutti com’è finito

  14. Piro137 scrive:

    eema ha scritto:

    Piro137 ha scritto:

    Concordo con quasi tutta la recensione, e amando i supereroi continuerò a vederlo..
    L’unica cosa (e so che mi odierete quasi tutti) potevate evitare frecciatine su frecciatine all’altra serie tv che tanto avete amato..
    Questione di opinioni, per me non ne han fatte abbastanza

    Come hai detto tu: questione di opinioni!

  15. Thiliol scrive:

    ero tutta “no no, non mi fregherete mai, già mi sono dovuta sorbire smallville” e poi mi butti lì, come se niente fosse, che nei prossimi episodi c’è John Barrowman.
    Ti odio, davvero.

  16. Mars scrive:

    Bello davvero. Non me lo aspettavo e invece mi ha preso molto.
    E Katie Cassidy spacca :)

  17. pemf.bolloso scrive:

    Pilot molto simpatico, praticamente Andrea ha detto parola per parola quello che penso io: attore cane ma adatto alla parte, poche sottotrame romantiche (al momento), scene d’azione fighe con protagonista che non ha problemi a uccidere i cattivi e “sequenza workout” che riesce a strizzare l’occhio sia agli uomini cresciuti a pane e Jean Claude Van Damme, sia alle signorine che hanno prenotato l’edizione limitata del Blu-Ray di Magic Mike.

  18. Devo dire che SI’, è meglio di quanto ci aspettassimo, SI’, è il ripoff di Batman Begins in salsa CW e SI’, Stephen Amell è un figodiddio MA l’ho trovato uno di quei pilot che a fine visione evapora velocissimamente lasciandoti nella mente solo gli addominali del protagonista, e per quelli c’è sempre tumblr.
    Il mio FUCK YEAH perciò va solo ed esclusivamente alla recensione.

  19. Lia scrive:

    Boh, a me non è piaciuto per niente… Tutti lo hanno creduto morto per cinque anni e quando riappare reagiscono come se fosse stato via per il week end… La sorella non va neppure a vederlo in ospedale (e in quale universo accadrebbe?) e dopo venti minuti di puntata quasi lo accusa di essere il colpevole della sua incipiente tossicodipendenza! E lui si sente colpevole sul serio! La sua ex lo manda a quel paese rinfacciandogli d’essere stato un gran bastardo e poi va a chiedergli scusa senza alcun motivo, perchè in fondo ha un gran cuore… Ma neanche in una soap opera ci sarebbe stato un voltafaccia talmente ridicolo e veloce! Appaiono dei soldi sui conti correnti dei clienti indigenti della giovane avvocatessa e questa consiglia loro di tacere e tenersi tutto senza farsi una minima domanda! Il protagonista ha il carisma di un pesce lesso, la sua ex è la classica anima tutto cuore e bontà completamente priva di ironia. Poi abbiamo i soliti personaggi preconfezionati, l’amico simpatico, il patrigno che trama, la mamma che ha oscuri segreti, il bravo poliziotto che sospetta di tutti ma non ci si raccapezza, ecc. Le uniche cose positive sono state le scene d’azione e il modo in cui è morto il padre del protagonista! Pregando che ad un certo punto non facciano risorgere la sua amichetta scema morta nel naufragio, due minuti di lei e già volevo cacciarmi un dito in gola!

  20. Bella Donna scrive:

    Per essere della CW è un capolavoro! Guarderò sicuramente qualche altro episodio, poi sei mi dite che c’è John Barrowman, non poso perderlo.
    E non vedo l’ora che la sorella di Dinah rispunti fuori come supercattiva, perchè in realtà non è morta nel naufragio, ma è finita sull’isola gemella di quella di Oliver dove, invece che un supereroe, ti insegnano a diventare un efferato criminale!

  21. helly scrive:

    Willa Holland e Katie Cassidy. Lo devo vedere.

  22. Andrea D. scrive:

    @ Punkers: grandissimo! meraviglioso!

    Thiliol ha scritto:

    ero tutta “no no, non mi fregherete mai, già mi sono dovuta sorbire smallville” e poi mi butti lì, come se niente fosse, che nei prossimi episodi c’è John Barrowman.

    beh dai se può addolcirti la pillola (ma l’hai vista la workout sequence? e non ti ha addolcito la pillola?), davvero, rispetto a smallville è un altro pianeta. poi non è che il genere DEVE piacere, ma sono valori produttivi completamente diversi.

  23. Salvo Bzero scrive:

    dalla divertentissima recensione non mi spiego il fuck yeah finale: sembra una trashata ma trashata delle più trashate delle trashate. vabè che non vedo roba WB/CW da secoli, sarà per quello che sono ancora puro nei giudizi xD
    personalmente pur amando enormemente i supereoi in genere, quando si tratta di eroi dei fumetti traslati in serie tv provo un certo rigetto, e il confronto che mi sovviene è sempre con il Batman anni 60. alla fine non è che siamo arrivati molto oltre quello standard, abbiamo solo aggiunto l’addominale assurdo e sempiterno che rende la cosa ulteriormente kitsch

  24. mary_heat scrive:

    Ma Smallville almeno è guardabile for da lulz, e almeno finché Lex e il papino suo non spariscono è bello.
    Poi sticazzi, non so perché ho cominciato così, comunque devo ancora capire se Barrowman fa solo una comparsata oppure ha un ruolo ricorrente. Probabilmente mi scoppierà il cervello quando lo vedrò interagire col protagonista immaginandomelo come Cap Jack che flirta con qualsiasi cosa respiri. Il sex appeal di quell’uomo sfonda schermi e sponde e universi.
    Comunque non è poi così cane l’attore (ce n’è una frotta di peggio), a parte per l’impostazione vocale, e non è totalmente monoespressivo, a parte quando fa la parte dell’ebete festaiolo. Non ho trovato per niente riuscita la scena finale con la sua ex tipa, lei che gli va a chiedere scusa è poco credibile già in partenza, e lui a fare il finto “uè sono come quello di prima e forse più coglione, stammi distante” non è stato abbastanza enfatico. Vien da pensare, ingenua lei che gli crede anche! Poteva essere una scena più emotiva se la scrivevano e interpretavano meglio… e magari inserita un’altra puntata, immaginando come una possa essere incazzata per la sorella. Poi non c’è un pretesto per le scuse, cioè, lui non gli ha fatto qualche sorta di favore per far calmare la sua rabbia o che, vabbò.
    Nessuno ha versato lacrimuccie. Se vedo tornare un mio amico disperso dalla morte mi faccio un pianto per metà giornata, boia! La sorellina almeno potevano mettere a frignare da subito visto come poi si punta quando la becca a prendere laddroga. Che poi porella è adorabile l’attrice, ma l’hanno scritta peggio di Charlotte di Revenge – A PROPOSITO, a me ricorda un sacco Revenge come clima soap, a nessun altro?

  25. Mara R. scrive:

    Ho trovato il pilot di una pochezza sconfortante, per di più non trovo minimamente attraente gli addominali che partono dalla tiroide *ma* se ogni volta Andrea sforna questi recap: che dio ci preservi per gli anni a venire stagioni e stagioni di Arrow.

  26. mary_heat scrive:

    Non so scrivere
    *Se vedo tornare un mio amico disperso e creduto morto
    *La sorellina potevano metterla a frignare da subito

  27. Little Hill scrive:

    Io ho stoppato la visione di questo pilot dopo circa 5 minuti (record personale), sul primo piano della facciona della madre che rivede il figlio in ospedale… Ma ho riso di gusto su “cromaticamente svantaggiato” (a proposito, manca una “n” in svaNtaggiato), e sulla storia della tipa che è leggermente alterata per il fatto che il suo ragazzo la stesse tradendo con sua sorella che è morta in un naufragio… Ora, grazie a te e alla tua stupenda recensione, mi tocca recuperarlo… Grazie tante….

  28. Andrea D. scrive:

    non posso fare a meno di notare che alcuni di voi stanno questionando sull’emotività di personaggi della CW.
    ripeto: personaggi della CW.

  29. Grimilde scrive:

    Sarà che io non mi aspettavo niente, sarà che io non ho mai visto Smallville perché odio Superman: il supereroe più inutile e ridicolo mai creato, sarà che adoro Batman e che non sapevo nemmeno dell’esistenza di questo Verde Arciere, che alla fine il pilot mi è piaciuto. Certo è quello che è sia chiaro, e va preso per tale, ma lo trovo davvero guardabile molto più di altre trasciate che ho gia tralasciate :P Insomma è dignitoso e credo che se non peggiora lo seguirò senza problemi.
    Fuck Yeah alla recensione e ok al pilot ;)

  30. thilmir scrive:

    Ahaha, penso che guarderò il pilot solo per la recensione!
    Non ho capito solo una cosa:
    Andrea D. ha scritto:

    Interpretato da un attore bello ma privo di carisma

    ma è un cane con carattere, carisma, e ha il fisico perfetto per la parte

    Ha un carisma a intermittenza, tipo con maglietta no e senza sì?

  31. Andrea D. scrive:

    @ thilmir:
    se leggi tutta la frase

    Interpretato da un attore bello ma privo di carisma, il Green Arrow Smallvilliano…

    sto parlando del Green Arrow di Smallville, l’attore quello bello ma privo di carisma è Justin Hartley

    qui invece

    ma è un cane con carattere, carisma, e ha il fisico perfetto per la parte

    parlo di Stephen Amell, il Green Arrow di Arrow, che ha (a mio parere) una maggior presenza scenica/fascino/carisma o come lo vuoi chiamare

  32. thilmir scrive:

    @ Andrea D.:

    Hai ragione, my fault, ho letto di corsa.

  33. Thiliol scrive:

    Andrea D. ha scritto:

    Thiliol ha scritto:

    ero tutta “no no, non mi fregherete mai, già mi sono dovuta sorbire smallville” e poi mi butti lì, come se niente fosse, che nei prossimi episodi c’è John Barrowman.
    beh dai se può addolcirti la pillola (ma l’hai vista la workout sequence? e non ti ha addolcito la pillola?), davvero, rispetto a smallville è un altro pianeta. poi non è che il genere DEVE piacere, ma sono valori produttivi completamente diversi.

    No, il pilot non l’ho visto ancora, l’avevo abbastanza schifato perchè, lo ammetto, ho dei pregiudizi talmente grandi nei confronti della CW che ho pensato di non farmi incastrare di nuovo… invece adesso mi avete fatto venire voglia di vederlo!

  34. StraLunata scrive:

    Ma il nuovo poster lo avete visto??
    http://www.badtv.it/wp-content/uploads/2012/10/arrow-promo-poster.jpg
    :D
    Comunque, non ho tumblr e quindi non posso rebbloggare, ma ci tenevo a dirvi che “Arrow starts tonight on CW.
    Today is the day, come diceva Dexter. Dopo oggi nessuno è più etero.” mi ha fatto ridere tantissimo.

  35. Andrea D. scrive:

    @ StraLunata: GRANDISSIMO, grazie! subito su tumblr pure questo!!

  36. StraLunata scrive:

    Andrea D. ha scritto:

    @ StraLunata: GRANDISSIMO, grazie! subito su tumblr pure questo!!

    Figurati!;)

  37. Volpe scrive:

    Devo smetterla di leggere le recensioni di Andrea, mi fanno sempre venire voglia di vedere le serie di cui parla!! E Arrow, voglio dire, Arrow, un eroe contemporaneo che combatte CON ARCO E FRECCE, era qualcosa che avevo saltato tranquillamente a pié pari. E invece ecco, ci sono cascata e l’ho recuperato. Con tutti i limiti del caso, devo dire che mi ha divertito molto e che il nostro eroe, quando non ha un taglio di capelli da douchebag ed è svestito, lo si guarda che è un piacere. C’ha il fisico da supereroe d’azione e pure la faccia. Approvato, pure con le sue tre espressioni standard e la voce più monotona della storia. Certo, il costume proprio non lo si può guardare, è di una tristezza infinita! e vederlo contro gli enormi fucilozzi della polizia con le sue quattro frecce, mi ha fatto tenerezza. Comunque mi sembra abbastanza piacevole, guarderò il secondo episodio e vedremo quanto tutti gli altri personaggi riusciranno a starmi ancor più sulle palle. Ma S.A. è proprio bello bello in modo assurdo.

  38. KuroKo scrive:

    Aggiungo per il trivia, che la sorella in età di zoccolaggine e pasticche ha come soprannome “Speedy”, storica spalla adolescente del protagonista nel fumetto (il Robin della situazione insomma), famoso tra le altre cose per una – breve – dipendenza da eroina (non tanto comune nella comunità supereroistica).

  39. Andrea D. scrive:

    @ KuroKo: è vero, non ci avevo fatto caso! tra l’altro Speedy (la versione femminile, quella creata nel ’00 da Kevin Smith) avevano provato a inserirla anche in Smallville in questo episodio, in cui era conciata come Julia Roberts in Pretty Woman ma virata in giallo e rosso (i colori classici di Speedy), salvo poi accorgersi che avevano troppa carne al fuoco e farla sparire nel nulla la settimana successiva.

  40. lily scrive:

    questa è la recensione più bella e divertente che abbia mai letto su questo sito! Appena arrivo a casa guardo questo pilot. Anche se, in realtà, dell’ennesimo eroe dei fumetti mi mimportanasega.

  41. Michela B. Bartowski scrive:

    Mi hai fatto morire dalle risate. La recensione è troppo bella!!!
    Devi essere un jedi perchè mi hai letto nel pensiero.

  42. Thiliol scrive:

    Alla fine l’ho vista e…beh, POTREBBE QUASI PIACERMI!
    Tante botte, un protagonista talmente gnocco da farmi dimenticare di quanto sia cane e poi, diciamolo, almeno non è Clark Kent!

  43. Cable scrive:

    Credo che la reazione di disgusto alla notizia del pilot di Arrow l’abbiamo avuta tutti -Cioè, La CW ci riprova?? Non gli è servito di lezione il “caso Smalville”??-, ma a quanto pare avevamo fatto male i conti. Ma mica tanto… Perché in fondo Arrow (almeno a quanto si evince da qui) soffre di ciò che più mi ha fatto odiare Smalville quando era ai suoi albori: la Sindrome del Nemico Settimanale!! Poi, ovviamente, stiamo comunque parlando della CW, quindi è normale che i personaggi abbiano la profondità di un bicchiere di plastica e siano sviluppati su cliché. Fortunatamente qui c’è qualcosa in più: in primis, le scene d’azione, il vero punto forte di questo episodio e spero dell’intera serie, ma anche il mistero dell’isola, ed infine il clima dark. Ah, per non parlare del fatto che ci sbattono addominali in faccia di continuo!! E a chi frega se l’attore principale raggiunge il limite della definizione di attore?! Se dovessimo scartare ogni serie in cui ci sono interpreti incapaci, non seguiremmo quasi più nulla. Insomma, nonostante le pecche io il prossimo episodio lo vedo e chi vivrà vedrà. Poi chissà, magari Arrow diventerà un cult ed avrà vita lunga e felice. Ma magari no, perché verrà disintegrato dalle mani maldestre di sceneggiatori incapaci già dal prossimo episodio… Speriamo bene!

    P.S: Ottima recensione, complimenti!! Quasi quasi quella del “404 NOT FOUND” te la rubo :D

  44. BetterLife scrive:

    Che soddisfazione questo pilot, è esattamente quello che volevo da questa serie! spero vada avanti così…e cmq gli attori non sono così malaccio (sarà che aver visto il pilot di beauty and the beast mi ha fatto ridefinire il concetto di pessima recitazione). Però boh mi piacciono le storie di supereroi, mi piacciono gli intrighi, i combattimenti e anche questo buono che uccide i cattivi, e uccide gli scagnozzi dei cattivi, finalmente, dopo che Clark se la cavava usando la supervelocità per far tutto così non lo vedevano e non doveva far nulla.
    E vabbè, poi anche la presenza dell’attore aiuta, ma l’avrei guardata anche se non fosse mezzo nudo tutto il tempo, è solo un valore aggiunto!
    Ah ecco l’unica cosa non sopporto i tira e molla romantici quindi spero che con sta tizia che si è dimenticata in due secondi di volerlo morto non ci sia una roba tipo ogni puntata il momento sguardi languidi o vorrei star con te ma non posso. Per una volta sarebbe stato carino se il motivo per cui l’eroe non può star con la ragazza sia non la sua doppia vita ma il fatto che lei lo odia a morte XD ma vabbè.

  45. Alberto scrive:

    Recensione GRANDIOSA!!!!!
    Concordo su quasi tutto direi. Stephen Amell è BELLISSIMO, e perfetto come personaggio. Forse un po’ cane a recitare, ma a differenza di quel cesso strabico dell’Oliver di Smallville, qui siamo avanti anni luce…

    … Così come la serie è avanti anni luce da Smallville. E’ ovvio che è nata con l’obiettivo di “dai, facciamo una nuova serie su un supereroe, che piace… E facciamola DARK, dai, copiamo Batman Begins”… Il che poteva dare origine ad una nuova CAGATA PAZZESCA alla Smallville…
    Ma per fortuna (o per errore!) la CW l’ha data in mano a sceneggiatori capaci, attori non male (ADORO la Cassidy, ma anche la Holland non mi dispiace) che hanno saputo costruire un plot intrigante e che è stata premiata dagli ascolti: vuoi vedere che ne esce fuori davvero una bella serie? A me, ad ogni modo, ha conquistato.

    Voto: FUCK YEAH!

  46. The Weeknd scrive:

    Dopo questa recensione ho dovuto assolutamente guardarlo, almeno per ridere un po’. Invece devo dire che non mi è dispaciuto: i riferimenti a Batman Begins sono palesi, la caratura dei personaggi è abbastanza infima, il cast in generale non è di quelli eccezionali.. Però mi ha coinvolto nell’azione, e da una serie di genere come questa non mi aspetto di meglio. Stesso discorso vale per Stephen Amell che, sebbene non sia questo grande attore, ci sta alla grande per altri e ovvi motivi. Spero comunque che non si segua sempre lo schema “caso della settimana autoconclusivo”, e che i personaggi vengano tratteggiati meglio: così si potrebbe davvero arrivare a un risultato soddisfacente. OK!

  47. DWAddicted scrive:

    Tralascio qualsiasi commento sulla qualità/storyline per un’unico commento:

    Sono al minuto 23:08 nel quale fa le trazioni….non possono essere suoi!

  48. ros scrive:

    recensione perfetta e simpaticissima che condivido in toto!

    Per avere la mia dose di trash settimanale, continuerò a guardarla questa serie!

  49. ratman scrive:

    Mah, sinceramente preferivo Justin Hartley, aveva più la faccia da commedia che funzionava bene e rendeva più originale il personaggio rispetto a batman. Sto Stephen Amell è meno espressivo di un tronco d’albero

  50. Firpo scrive:

    L’ho visto ieri sera. Bello.
    Interessante (e divertente) leggere la recensione che mi ha spiegato qualcosa di questo supereroe (non sapevo nemmeno chi fossero i suoi nemici o alleati). Di Freccia Verde non so nulla a parte quello che si vedeva in Smallville e neanche tanto visto che Sv l’ho mollato proprio quando è entrato in scena l’arciere.
    A proposito di Smalliville, ma la villa di Oliver Queen è la stessa che fu di Lex Luthor ? Mi sembra uguale.
    Amell ha una sola espressione però è in parte.
    Mi ha convinto anche l’episodio successivo. Insomma per ora lo guardo, poi spero che non degeneri…

  51. Andrea D. scrive:

    Firpo ha scritto:

    A proposito di Smalliville, ma la villa di Oliver Queen è la stessa che fu di Lex Luthor ? Mi sembra uguale.

    sì, è la stessa! è un castello che si trova in Canada e viene usato ocme esterno in tantissimi film e telefilm. oltre a Smallville e Arrow lo sio vede anche nei vari X-Men e persino in McGyver.

  52. Firpo scrive:

    Grazie :-)
    In effetti mi sembrava che la “casetta” dei due miliardari fosse identica (mi sono innamorata di quel castello, posso averne uno uguale?)

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