dexter

Dexter – 7×02 – Sunshine and Frosty Swirl

Dexter ci farà ammattire tutti. Dopo il disastro dell’anno scorso e (per quanto mi riguarda) la scelta finale di far partecipe Deborah del dark passenger, quando sembrava tutto perduto senza possibilità d’appello arriva la settima stagione e ci rimette la pulce nell’orecchio. Intendiamoci, i difetti ci sono ancora – e li elencheremo senza pietà – ma è indubbio che la situazione si sta facendo promettente.

Faccio anche un piccolo mea culpa. Da anni, da quando è iniziato in pratica, vado dichiarando che sarebbe stato meglio lasciare il mistero dell’animo di Dexter a Dexter soltanto, che la rivelazione, la condivisione del dark passenger con chiunque altro avrebbe indebolito la serie. Inoltre tutti quelli cui Dex ha rivelato la propria vera natura hanno fatto una brutta fine: Brian, Lila, Miguel, Trinity… Lumen l’ha sfangata, ma Lumen non ha mai visto davvero, nella sua interezza, il mostro, ha solo spiato dalla serratura e dalla sua visione parziale s’è figurata un paladino. Dobbiamo temere per Deb? Mica sarebbe male, in effetti, un altro finale rivoluzione, un’altra bomba deflagrante nel tessuto ormai troppo canonico dell’intreccio finale delle stagioni…

Ma torniamo al finale dell’anno scorso: per me era la debacle definitiva; eppure, ancora prima che andasse in onda la premiere di quest’anno mi son detto: non si può giudicare in anticipo e soprattutto non si può aprioristicamente giudicare negativa una svolta narrativa che non ci ha mai convinto (sin dai romanzi). Bisogna aspettare, guardare in che modo la gestiscono e dopo, semmai, tirare le somme.

Vero che siamo ancora al secondo episodio (leggi: c’è tutto il tempo di mandare tutto alle ortiche), ma forse forse gli autori stanno riuscendo tenere il treno sui binari. Il confronto tra Deborah e Dexter è raccontato dalla macchina da presa con inquadrature sghembe e ricercate, che sottolineano molto sottilmente il quadro deviato del nostro, ma i dialoghi soffrono ancora di un certo didascalismo sulla questione e di certo gli mettono in bocca delle frasi che sembrano le prime saltate in mente agli sceneggiatori, mentre evacuavano seduti sulla tazza. Era necessario fargli parlare delle sue pulsioni ematica in modo così scopertamente sessuale? Era una questione digerita e assimilata sin dalla prima stagione; l’esplicitazione non fa che depotenziarla. E avrei preferito che la questione tra lui e Deb venisse affrontata in modo più anticonvenzionale, alla maniera di Breaking bad o di Mad Men, ma è meglio accontentarsi e non chiedere troppo.  Anche perché c’è la croce ma c’è anche la delizia.

Coerente, ad esempio, la reazione di Dexter, perfettamente in character: di fronte alle limitazioni, alle accuse della sorella non fiata, non si ribella, anche se sa quanto siano inutili tutte quelle barriere che Debra sta mettendo in campo. Per una volta il serial fa tesoro del passato risparmiandoci un’inutile sequela di dejà-vu. Lo spettatore è il suo confidente principale, in un certo senso è Dexter, visto che ne condivide lo sguardo e i pensieri, ciò che sa lui lo sappiamo anche noi. E quando pure il nostro si concede una piccola speranza, secondo uno schema topico del serial il confronto con qualcuno simile a lui gli ricorda chi è e cosa è e che alla propria natura non c’è via d’uscita, specie se incatenata a una personalità così oscura. Lo sguardo finale di Michael C. Hall racconta tutto questo, grazie anche a una performance che ormai è diventata una cosa sola col personaggio.

E il passato narrativo (letteralmente: ciò che è successo nelle scorse stagioni) ritorna anche in modo più diretto. Da un lato LaGuerta, pur sempre in un fiancheggiamento che lascia il sospetto del riempitivo, continua, grazie all’indizio dello scorso episodio, la sua personale indagine per scagionare la memoria di Doakes e acciuffare il vero Bay Harbor Butcher. Dall’altro continua la minaccia rappresentata da Louis, personaggio ambiguo che non ci ha ancora rivelato quanto sappia davvero della natura del nostro assassino preferito. Quando Dexter lo affronta da l’impressione che la sua sia una semplice ripicca da nerd per il mancato apprezzamento del proprio gioco a tema, e la paura che lo travolge ce ne convince pure; ma quando i due si ritrovano nell’appartamento di Dexter, nonostante Dexter gli avesse intimato di non presentarsi più davanti ai suoi occhi, e di fronte all’aria di sfida di Louis, qualche dubbio ci viene. Che Louis sia molto più di ciò che mostra? O che almeno sappia molto più di quello che lasci intendere? La questione è ben gestita, soprattutto perché evocando la vicenda Brian Moser fornisce alla serie proprio quella coerenza e continuità interna (narrativa e metaforica) la cui debolezza è forse il suo principale neo. E il fatto che Dexter riesca a controllare il suo dark passenger potrebbe essere foriero di nuovi eventi, a Miami.

Resta la questione dei russi, alias la solita linea narrativa che ci racconta le indagini stagionali della Miami Metro Police. In genere, come da copione, Dexter si inserisce involontariamente (ma quante volte succede?) nel suo corso in modo che mentre gli episodi e le indagini avanzano lui si trova prigioniero del cerchio che gli si stringe intorno. Se non altro a questo giro c’è la variabile nuova chiamata Debra, e come reagirà Debra quando saprà che il suo fratellone non solo l’ha coinvolta nell’omicidio di Travis, ma le ha pure inquinato le indagini sull’omicidio di Kaja Soroka combinato a quello del detective Anderson? Gli spaghetti invece di cucinarglieli (scotti) glieli stringe direttamente intorno al collo.

Per quanto riguarda la storyline dei gangster venuti dall’Est, la questione è ancora troppo fumosa per dare un giudizio preciso, anche se Isaak Sirko col suo sguardo gelido, le minacce soffuse e la velocità nel trafiggere le persone si candida a essere un personaggio interessante. Vorrei solo – ma so che sarà una vox clamans in deserto – che il confronto inevitabile, prima o poi, con Dexter non ci fosse presentato secondo i soliti, atrofizzati schemi del serial. Che so, magari rivoluzionare proprio tutto, evitargli pure di finire sul tavolo col cellophane… forza, autori, dateci qualcosa di diverso, un finale inaspettato, una chiusa come quella della quarta stagione…

Antonio Varriale

Semplicemente il dark passenger di Noodles (e/o viceversa). Non gli bastava il cinema e Sergio Leone. La sua doppia natura lo portò a mietere vittime di notte tra i serial americani. Dipendente dalle dipendenze, non si lasciò sfuggire la possibilità di entrare in un altro tunnel di visioni e meno ancora quello di scriverne pure.

23 Comments

  1. ottima recensione.

    comunque, io sto sospettando che ci inizino a far vedere le indagini di LaGuerta fin da ora, ma andranno in primo piano nella prossima stagione. C’è tanta carne al fuoco, (Dexter e Debra, Louis, La Guerta, criminali ucraini) e qualcosa rischia di non venire sviluppato come dovrebbe.

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  2. doctorwho10th 13 ottobre 2012 at 11:43

    Dopo lo scetticismo del primo episodio, posso dire di essermi goduto la seconda puntata, a me è piaciuta perché si vede lo sforzo della serie di avere una storia principale importante, non è la solita ‘caccia al killer della stagione’, ma c’è di più. Non impazzisco di gioia ad avere Laguerta che sta calcando le orme di Doakes perché è una storia già vista e per lei non può finire bene. Non so ancora come inquadrare la storia del locale, ma voglio vedere Yvonne.
    4/5, il potenziale della stagione è alto. Gli scorsi hanni mi hanno fatto perdere la fiducia nella serie ma voglio crederci ancora una volta.

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  3. Questa puntata mi ha decisamente deluso: se nella prima tutto era una tensione incredibile, in questa ho percepito una piattezza disarmante; cioè, le scene con Deb sono prive (complice la fotografia luminosa e asciutta) di una qualsivoglia componente emotiva, di quel senso di “tutto questo è profondamente sbagliato e disturbante” che invece permeava la premiere; sembra quasi che la cosa sia normale, che non ci sia nulla di strano… boh.
    Poi c’è da dire che il fatto che la situazione sia assurda viene ripetuto in continuazione, ma mi sembra che i personaggi la vivano in maniera troppo normale. Ad esempio, durante il dialogo sul DP, gli spaghetti rossi avevano -per come l’ho percepito io- un retrogusto quasi comico che proprio non c’incastrava niente con col contesto…

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  4. Mh. Stavo per lasciare un commento ma poi ho letto quello di Psi. Quoto tutto.

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  5. A me la puntata è piaciuta, pregherei però gli autori di evitarci l’ennesima storia “amorosa” di Quinn con Batista che poi gli fa la ramanzina. Abbiate pietà

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  6. winston smith 13 ottobre 2012 at 12:34

    L’unica cosa che non mi ha convinto pienamente di questo secondo episodio è la celerità con cui Deb entri nell’ottica del “recupero dalla dipendenza” e operi in tal senso. A conti fatti, le sono bastate una vomitata e una notte insonne a rimuginarci su. Un po’ poco, forse, per una scoperta così importante e, sulla carta, sconvolgente.
    In effetti, ci sarebbe, poi, anche l’uccisione di Ray Isaak Stevenson nei confronti del buttafuori del locale con il cacciavite, non solo scontata, ma fondamentalmente ripetitiva (con quanto visto in passato in Dexter) e inutile. Il personaggio, tuttavia, mi piace per ora e potrebbe rivelarsi un nemico interessante e, soprattutto, diverso dai soliti serial killer senz’anima. Confido nella serie come ho fatto in passato. Del resto, sono anni che il lunedì la prima puntata (fra le tante – tutte di domenica sono trasmesse le serie interessanti in America! Meno male che Mad Men e Breaking Bad non sono serie autunnali) che guardo è quella di Dexter e, nonostante la disastrosa scorsa stagione, non riesco a non provare simpatia per il nostro “neat monster”. In attesa di Yvonne Strahovski! XD

    PS: a me Laguerta non è mai dispiaciuta, eccezion fatta per i suoi intrallazzi amorosi con Batista; e non è vero che sia una “total bitch”: nel corso della serie ci sono più momenti in cui si dimostra solidale nei confronti di altre persone, specialmente Debra (esempi più recenti: 6.12 e 7.01).

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  7. Secondo me non sarà Isaak a finire sul tavolo di Dexter, bensì LaGuerta, e la cosa penso non dispiacerebbe a molti di noi……..

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  8. A me questa stagione sta piacendo molto, vedere dexter nudo, che condivide il segreto con debra è molto interessante, poi c’è il nerd che intriga ancor di più la trama…ottimo!

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  9. DebraXDexter però….mhh…MEH

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  10. alessia ha scritto:

    DebraXDexter però….mhh…MEH

    Sono sicurissimo che prima della fine di questa stagione tra i due scoppia la scintilla…….

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  11. “This isn’t a fucking pijama party Dex ok? ”
    Magari far riflettere e vomitare Deb ancora una puntata, giusto per assimilare il tutto, non sarebbe stata una cattivissima idea,però mi è piaciuta la reazione istantanea che ha avuto nel trascinare Dexter a casa sua per controllarlo e tentare di cambiare le sue brutte abitudini. E’ il bello del personaggio Deb, fragile come una foglia e un po’ tarda,pessima cuoca, ma che tira fuori una forza e una cazzutaggine non indifferente.
    E credo stiano gestendo bene la storyline di LaGuerta che trama vendetta per Doakes in segreto,mi piace,dà la tensione giusta per ora,proprio perchè lo sappiamo solo noi e Dex ne è totalmente all’oscuro.
    Farei a meno dei cattivi della stagione alias mafia ucraina & Louis ,non mi piacciono,e non vorrei che occupassero a vanvera troppo spazio in questa stagione,anche se aspetto con ansia il personaggio di Hannah,perfetta pedina che costringerà Deb ad affrontare i suoi sentimenti per Dex,e magari a rivelarli (yuuhu :) Debster<3

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  12. Tony19 ha scritto:

    alessia ha scritto:
    DebraXDexter però….mhh…MEH

    Sono sicurissimo che prima della fine di questa stagione tra i due scoppia la scintilla…….

    vi prego no. passi la scoperta, ma questa proprio sarebbe la cagata pazzesca.
    e poi quando arriva Yvone, con tutto il rispetto per la Carpenter, ma NON c’è storia.

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  13. Tony19 ha scritto:

    Sono sicurissimo che prima della fine di questa stagione tra i due scoppia la scintilla…….

    Ecco quella sarebbe forse l’unica cosa che mi farebbe smettere di vedere la serie probabilmente XD

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  14. Dopo il primo episodio che già non mi aveva convinto, Dexter continua nella sua escalation negativa, facendo riemergere tutto ciò che può e portandolo a fondo con sé: restano le briciole. Ed è un peccato, perché la qualità, anche a livello di trama, non è mai mancata (pure nella tanto criticata sesta stagione). Ed è un peccato perché anche in questo episodio, volutamente più lento e riflessivo, c’è comunque del buono: mi riferisco in generale alla vicenda del Randall e del suo paragone con Dexter; del tentativo di “redenzione” da parte del primo, fino all’aprire gli occhi da parte del secondo nella scena finale, da un certo punto di vista tremenda. Inoltre i dialoghi tra i due sono i più degni di memoria, tant’è che avrei voluto, oltre al vederne di più, che il personaggio di Wayne Randall resistesse per più di un semplice episodio.
    Tuttavia in parecchi punti gli autori hanno zoppicato: innanzitutto nella scena iniziale. Insomma Debra scopre che Dexter è uno spietato serial killer, e tra una bestemmia di qua e un nostropadremihainsegnato di là, salta fuori il nome di Doakes e del caso del Bay Harbor Butcher, che lo stesso Dexter conferma. Ora, posto che la questione Lyla non viene del tutto affrontata, perché a Debra non sorge il dubbio che magari sia stato il fratello ad uccidere Doakes, cosa che, per come stanno i fatti, sarebbe del tutto plausibile? Forse perché, per come si è risolta la seconda stagione, saprebbe effettivamente troppo di balla, e Debra non potrebbe guardare con lo stesso occhio uno che ammazza i criminali rispetto ad uno che ammazza i criminali più chi gli si pari davanti, innocenti e non. E gli autori cosa fanno? Chisenefrega e passiamo avanti, semplice. Si apre quindi la questione dipendenza&terapia fatta in casa, che però non mi sento di criticare: tuo fratello è un assassino, è intoccabile (per motivi per cui non mi dilungo.. e perché altrimenti finirebbe la serie), di certo non ci si può prendere un “periodo di riflessione” lasciandolo nel frattempo libero di killerare chiunque voglia. Piuttosto è la realizzazione di essa che lascia notevolmente a desiderare: il tutto assume nel giro di 5 minuti una connotazione quasi comica, con battute che in certe situazioni non ti sogneresti neanche di pensare, chiacchierate amorevoli, e il siparietto degli spaghetti al sugo (tremendi, tra l’altro). A un certo punto ho anche pensato che ci potesse scappare l’orgia, tra Dexter, Debra e i Vortici Gelati di cui tutti hanno voglia. Il tutto soprassedendo sul fatto che la sorellainutilediBatista abbia una vita sociale talmente impegnativa da poter passare tutto il resto dei suoi giorni ad accudire Harrison, in compagnia del buon Louis.
    Già, il buon Louis: il genio informatico capace di creare giochi perfettamente aderenti alla realtà (a parte la panza di Batista, ci vorrebbe il 3d), bloccare carte di credito, corrompere servers, farsi la sorellainutilediBatista e indiscrezioni dicono anche di evadere il fisco, si fa beccare col computer acceso, senza password né chissà quale programma di criptaggio dei dati. A meno che non sia tutta una messa in scena, ma da come si faccia beccare due volte alle spalle da Dexter, ci credo poco. D’altronde si sa, giocare in casa fa la differenza.
    E che dire del fatto che, sebbene Louis non abbia mai commesso un omicidio (per quanto ne sappiamo..), Dexter decide in un primo momento di infischiarsene del codice che decanta (e con cui ci rompe le palle, diciamocela tutta..) da 7 anni a questa parte.

    Capitolo inutilità: Batista irrompe nel bordello al grido di “Faccio più paura di Louis!”, Quinn è invischiato in affari loschi col suo uccello, ma spero ci rimetta le penne (aridatece Mike!). E per quanto riguarda il caso della stagione, il tizio russo di cui non ricordo il nome ha al momento un livello di pericolosità pari a quello di Batista, ma si dice sia stato clonato da Arrigo Sacchi unendo la forza muscolare di Doakes, la meticolosità del primo Dexter, e il carisma di Jordan Chase, per cui credo proprio che ci riserverà delle sorprese. Del tipo “come uccidere un uomo con una biro conficcata nell’anca”. ARIDATECE TRINITY!

    2,5/5

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  15. Secondo me la semplificazione eccessiva con cui Debra ha accettato il tutto è davvero oltre la mia sospensione dell’incredulità.
    Manca continuità nel tutto. Un richiamo alla seconda serie non può bastare a cancellare sei anni di reset sistematico alla fine dei 12 episodi.
    Deb, dopo lo shock iniziale, non ha fatto mezza domanda sull’ecatombe di indizi e collegamenti che, scoperta la seconda vita di Dex, non possono non venirle in mente.
    Anche ipotesi sbagliate eh.
    E’ Dex che ha ucciso Doaks? Debra non lo sa e magari una domanda andrebbe fatta, visto che si tratta di un poliziotto a questo punto completamente innocente.
    C’entra qualcosa Dex con la morte di sua moglie? Insomma, non è strano che proprio lei sia stata l’ultima vittima del trinity killer? O anche: essendo tu un serial killer evidentemente abile nel nascondere ed insabbiare le prove e lavorando alla polizia (quindi potendo avere tutti i dettagli del caso) non potresti averla addirittura ammazzata tu mettendo in scena tutta quella pantomima? La risposta: “no, perchè le ha detto che ha un suo codice” a me non è che basti eh.
    O ancora, era Dex quello che lei ha deciso di lasciare andare due anni prima? Con chi era?
    E queste son le prime cose che mi vengono in mente. Mentre Deb nulla, sbrocca dieci minuti, da di stomaco, e poi è già assistente sociale.
    A me la cosa che piace meno di Dexter è il continuo reset. Però funziona, nel suo essere estremamente paraculo, a non creare troppi casini che rendono eccessivamente inverosimile la storia. Se decidi di interromperlo e creare il botto per cui i nodi vengono al pettine, a quel punto devi farlo bene. O perlomeno non così.
    Secondo me eh.

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  16. Anche a me il comportamento di Debra sembra “troppo tranquillo”. Tra l’altro, datemi della fifona, ma a me al suo posto verrebbe il dubbio che Dexter possa uccidere me, ora che l’ho scoperto. Mi sembra strano che lei non l’abbia temuto nemmeno per un momento, che sia tornata a chiudersi in casa da sola con lui come se niente fosse e che lo minacci pure . Vedere lei che cerca di farlo guarire è divertente, solo che tutto mi sa un po’ di cazzatina da fanfiction.
    Tutta la storia della mafia ucraina è pallosetta, ma non è certo tra le storyline peggiori viste in Dexter.
    La scena della morte del galeotto, con schizzi di sangue che arrivano fino a Dexter, l’ho trovata trashissima. In generale, la formula “Dexter incontra qualcuno di simile a lui, che gli permette di confrontarsi e riflettere” è stata abusata fino alla nausea. Ne avrei fatto volentieri a meno.

    3/5

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  17. AryaSnow ha scritto:

    Tra l’altro, datemi della fifona, ma a me al suo posto verrebbe il dubbio che Dexter possa uccidere me, ora che l’ho scoperto.3/5

    No, l’ho pensato io, e più che fifa si chiama logica: minacciare un serial-killer di dire a tutti che è un serial killer, anche quando questa persona è il tuo fratello acquisito, e a meno che in quel momento non gli si stia puntando contro una pistola, non è senz’altro la migliore delle mosse per fermarlo. E’ un dubbio legittimo che non poteva non essere anche quello di Debra. Bastava dedicargli anche 10 secondi, ma andava fatto. L’hanno gestita malissimo. Sei stagioni per arrivare a questo punto e tutto si riduce a una chiacchierata davanti a un piatto di spaghetti scotti e mal conditi. Non c’è nessuna tensione in quella scena, e anche i commenti di Deb che seguono per sdrammatizzare la scoperta peggiorano la situazione. Si salva solo “sono la peggiore detective del mondo” e… “non solo tu…” le abbiamo risposto in coro, ma a parte questo, hai appena scoperto che il tuo caro fratello e amico Dex è un serial killer, di quelli che al lavoro chiamate “gente malata”, dovresti uscirne devastata e non solo a parole, che cazzo ti sdrammatizzi?…

    C’era solo un finale che ritenevo possibile per questa serie, quello in cui Deb arresta Dex, e non quello in cui Deb arresta Dex dopo averlo coperto/cercato di salvare. Ritiro quello che ho detto di buono per la prima puntata, e non basta certo Sarah Walker a risollevarmi il morale, per me serie irrimedialmente andata a puttane.

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  18. Vorrei ricordare a tutti che Deb ora che è a conoscenza del fatto che Dexter è un serial killer sa anche che esiste un codice, quello datogli dal loro caro padre Harry,Deb non rientra certo in esso. Deb è in stato di shock, inoltre è innamorata di Dexter e questo le offusca la mente ancora di più. Deb è convinta che ci sia ancora qualcosa di buono in lui,ha una fiducia incrollabile nell’unica figura maschile positiva rimastale al mondo. Inoltre,fatto non trascurabile ma di fatto trascurato da quelle capre degli autori, Deb si è ricordata nel flash-rivelazione di quando Dexter ha avuto l’occasione di accoltellarla sul tavolo di Rudy, finendo per “salvarla”. E’ ovvio che i simpatici hanno preferito,inspiegabilmente,far fare questi ragionamenti in testa a Deb anzichè rendercene partecipi.
    Mi aspetto che queste domande, che Deb prima o poi dovrà avere la forza di farsi (Doakes,Rita in primis), vengano diluite nei prossimi episodi così da rendere Deb sempre più consapevole di chi realmente sia il fratello.

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  19. Mi trovo pienamente in sintonia con le prime due recensioni di questa stagione. Aggiungerei solo che noi duri dal cuore tenero speriamo ancora che Debra e Quinn tornino a stare insieme e alla loro relazione sia data un’altra chance. Credo che gli autori farebbero una bella mossa se cercassero di dare alla serie un taglio alla Dawson’s Creek…

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  20. A me invece questo episodio è piaciuto abbastanza, più della première. E’ vero, vi dò ragione su tante (tante) cose: solo per nominare le più trascurabili, la noia della faccenda della mafia russa (passi che sembra non c’entri nulla col resto, ma la trovo noiosa e stravista, non vedo dove possa portare), la ridicolaggine dei “metodi” di indagine di Batista e Quinn (no, vi prego, no… bellissima l’attrice, però la storia, santo cielo, ma lui non ha imparato niente dalle stagioni passate? dopo una relazione con l’assassina figlia di un serial killer e una con la tua collega che ti ha spezzato il cuore ti vien così tanta voglia di andarteli a cercare i guai?), l’inutilità sempre più sconcertante della sorella di Batista, per finire con l’antipatia – forse voluta – di un Louis prima semi-onnipotente e poi sprovvedutissimo (il pc lasciato senza una password che sia una), e non ultima, la relativa “tranquillità” di Deb alla fatidica scoperta.

    Sì, nei momenti chiave mancava un po’ di tensione, quel “drama” e quell’adrenalina che gli appassionati di questa serie conoscono (conoscevano) bene, quel senso di ineluttabile e di “adesso è finita, basta, non c’è storia, è tutto perduto”.

    Tuttavia secondo me ci hanno provato, e non mi sembra sia andata poi così male. Certo, agli albori dello show avrebbero potuto tirar fuori un episodio-capolavoro da entrare negli annali della storia della tv, ma di acqua sotto i ponti ne è passata… però ci stanno provando, dai.

    Per cominciare, non ho captato nessuno dei “bollori incestuosi” della scorsa stagione, ma proprio no: li temevo, quasi me li aspettavo, fino all’ultimo ho trattenuto il fiato, e invece no, grazie al cielo ce li hanno risparmiati e credo (spero) continueranno a farlo. Anzi mi è parso che il (comprensibile, azzarderei benvenuto) disgusto di Deb li abbia ormai cancellati lasciando (certo, per ora) solo uno sconfinato affetto fraterno (che non mi sembra poco. Proviamoci noi a “riabilitare” la persona più importante della nostra vita dopo una scoperta simile ;-)…)

    Poi (e forse qui la cosa è molto soggettiva, il che ridarebbe alla serie quell’ambivalenza disturbante che tanti di noi amavano), la scena del dialogo in cucina io più che comica l’ho trovata impregnata di dark humor (ripeto, non ai livelli dei tempi d’oro, ma sulla buona strada), disturbante il giusto, piuttosto appropriata sia a livello di metafora (il “vedere rosso”) che di reazioni dei personaggi (parliamoci chiaro, ragazzi, di fronte a una cosa del genere, o ti spari, o spari a lui, o ti schifi ma fai buon viso a cattivo gioco come Deb… e butti gli spaghetti dopo la seconda forchettata :-))
    Neanche qui ho pensato alla metafora sessuale citata nella recensione, cioè non mi è proprio venuta in mente, come invece in altre occasioni (per esempio nella stagione 1 si giocava molto sull’affinità dell’impulso irrefrenabile di uccidere con quello sessuale, nei tanti amati monologhi interiori Dexter ci faceva spesso dell’ironia), ero troppo occupata a sperare in una sequenza memorabile tipo Dexter alla Narcotics Anonymous (“The mask is slipping…”), vabbè chiedevo troppo :-P, però l’idea sembrava quella. Mi accontento.

    Sì, troppa tranquillità e “cazzutaggine” nello sbattere Dex alla convivenza forzata (che però gli fa già fare delle splendide facce omicide :-D), e più che di impulsi erotici, mi preoccuperei appunto dell’incolumità di Deb. Più volte durante l’episodio ho pensato che lui stesse già pensando a come farla fuori. Forse per fortuna pare stiano optando per la soluzione che ormai sembrava la meno ovvia (Dexter che cerca, non per la prima volta, di cambiare.
    In fondo però una Deb piagnucolosa credo non sia mai piaciuta a nessuno, un episodio meno frettoloso di mezzo per mostrarci la “transizione” e accettazione della natura del fratello ci stava tutto, sono d’accordo, ma dopo la lentezza di comprendonio che ha esternato negli ultimi sei anni, ci posso passare sopra (in virtù di sviluppi futuri che mantengano le premesse).

    Infine: dopo sette anni di show, mi fanno mooolta più paura le innocue foto degli ormai dipartiti Doakes e Brian Moser della mafia russa e di Batista che fa la voce grossa :-D

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  21. […] — del serial killer Wayne Randall che abbiamo visto buttarsi sotto un autotreno nello scorso episodio. Il primo è un classico della narrazione seriale, i due futuri antagonisti che si incontrano […]

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  22. […] spiace, voglio sempre molto bene a Dexter, e i due episodi precedenti che ho recensito mi sono pure piaciuti molto, e continuo a pensare che questa […]

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  23. […] spiace, voglio sempre molto bene a Dexter, e i due episodi precedenti che ho recensito mi sono pure piaciuti molto, e continuo a pensare che questa […]

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