Doctor Who 7x05 - The Angels Take Manhattan

Doctor Who – 7×05 – The Angels Take Manhattan

I always rip out the last page of a book. Then it doesn’t have to end. I hate endings!

And so it came to pass… ah no, quello era un altro addio, scusate. Ma in ogni caso ci siamo, l’episodio che tutti attendevamo e che tutti temevamo è arrivato e se n’è andato. E non se n’è andato da solo, si è portato via anche un quantitativo imprecisato (ma misurabile in diversi ettolitri di litri) di lacrime.

Ma andiamo a cominciare. Signore e signori che a gran voce avete chiesto il mio ritorno in questo spazio (i parenti… forse) e soprattutto tutti voi che speravate di esservi liberati di me, chiedo venia, ma questo sarà lungo.

New York, 1938. Un gangster ingaggia un investigatore privato per indagare sui Weeping Angels. Questo finisce in un edificio chiamato Winter Quay dove trova sé stesso da vecchio e dove numerosi Weeping Angels (tra cui la Statua della libertà) che presumibilmente lo rimanderanno indietro nel tempo, come generalmente tendono a fare i Weeping Angels.

Sigla.

New York, Central Park, oggi. Mentre il Dottore legge un libro ed Amy cazzeggia, Rory va a prendere il caffè. Ma improvvisamente il libro sta raccontando la storia di Rory che dal caffè si ritrova nel 1938 e incontra River (qui nota come Melody Malone, autrice del libro). Spedito indietro da un (baby) Weeping Angel. I due vengono fatti prigionieri dal gangster di cui sopra che vuole estorcere a River informazioni sugli Angeli. Amy e il Dottore riescono (con difficoltà) a raggiungere River leggendo solo quanto basta dal libro (di più sarebbe spoiler) e a liberarla, ma Rory è stato mandato da altri baby Angel a Winter Quay. Lo raggiungono, ma ormai anche lui ha trovato la sua “copia” da vecchio che muore subito dopo aver rivisto Amy. Winter Quay è una specie di fattoria degli Angeli e ormai Rory sembra condannato visto che l’hanno visto morire. Amy e Rory riescono però a creare un paradosso e a spezzare il ciclo suicidandosi. Si ritrovano così tutti in un cimitero (il punto di partenza) nel presente e sembrerebbe tutto a posto non fosse che Rory vede la sua tomba e… viene sparato indietro nuovamente da un ultimo Weeping Angel. A quel punto Amy, per restare con Rory, dice addio al Dottore (che non potrà mai più rivedere Moffat solo sa perché) e si lascia toccare dall’Angelo.

Nella postfazione del libro Amy fa sapere al Dottore che lei e Rory hanno vissuto una vita felice. E gli raccomanda di non viaggiare solo.

Wow. Just wow.

Prima di tutto l’elefante in the room: perché mai il Dottore non potrà rivederli? Cita un certo “fixed time” che non si capisce se sia un’abbreviazione del classico “fixed point in time” (anche fosse? Sarebbe il problema di “The Waters of Mars“?) o un nuovo concetto (e lì tutto può essere), ma in ogni caso perché? Solo perché li ci sono le tombe? Allora non sarebbe cambiato niente anche se Amy non avesse raggiunto Rory. E poi quelle tombe possono essere finte, anche se loro fossero morti altrove, qualcuno potrebbe averle messe comunque lì. Cavolo, potrebbero metterle lì preventivamente nel 2011 a prescindere e buonanotte. Quindi… boh? Anche perché è una cosa legata esclusivamente al Dottore… è detto chiaramente che River interagirà ancora con Amy (sarà – stata – l’editrice del suo libro!).
Ah, naturalmente la New York del 1938 aveva problemi a essere raggiunta con il TARDIS, ma anche ammettendo che ora sia totalmente off-limits… perché mai Amy e Rory non dovrebbero potersi spostare altrove? O perché mai non potrebbe recuperarli anche 5 anni (per esempio) più tardi? Mah! Boh! Il problema sicuramente non è quello. Che la cosa sia stata lasciata volutamente vaga per poter permettere ripescaggi una tantum come con Rose? In realtà io penso che ricompariranno in casi eccezionali, ma a questo punto non sono certo che interagiranno con il Dottore… lui potrebbe vedere loro da lontano o viceversa. Vedremo. L’anno prossimo?

In generale quello che succede è sostanzialmente quello che tutti ci eravamo aspettati, ma come per l’identità di River Song, questo non rende la storia prevedibile, la rende giusta. Certe cose devono succedere in un certo modo o non avrebbero senso. E questo ha senso. Io avevo pensato che gli Angeli avrebbero mandato indietro Amy o Rory (diciamo Rory) e gli altri due l’avrebbero poi trovato ormai vecchio, ma a differenza di “The Girl Who Waited” Rory avrebbe detto loro che aveva vissuto una vita felice con Amy… e a quel punto sarebbe rimasta poca scelta. Alla fine quello che è successo è molto simile, ma con il valore aggiunto che quella di Amy è una scelta. E questo rende questa versione migliore della mia, anche se forse meno logica (e dimostra che per fortuna è Moffat a scrivere la serie e non io). Amy sceglie di suicidarsi con Rory (un’altra volta, dopo “Amy’s Choice“) e sceglie di passare la vita con lui nel passato, dimostrando per l’ennesima e ultima volta (ma era già chiaro a lei e al mondo da, appunto, “Amy’s Choice”) che anche lei ama Rory alla follia. Come è giusto che sia.

Ci sono altre mille cose di cui parlare dell’episodio e me ne dimenticherò metà. I Baby Angels per esempio sono geniali! Non chiediamoci da dove saltino fuori e come si riproducono gli Angeli, sarebbe eccessivo. Viene comunque anche detto che gli Angeli stanno taking over tutte le statue di New York, il che vuol dire che quelle che erano statue vere prima ora sono potenzialmente Weeping Angels. Come il puttino nella fontana di Bethesda o come – naturalmente – la Statua della libertà. Da molto tempo si scherzava sul fatto che la Statua della Libertà potesse essere un Weeping Angel che non poteva mai muoversi perché c’era sempre qualcuno che la guardava. A quanto pare invece può muoversi eccome, invece! E Winter Quay è (fittiziamente) situato a Battery Park, la zona di Manhattan più vicina a Liberty Island. Insomma, non è fatto a caso. Inverosimile? Sicuro! Ma ne è valsa sicuramente la pena per l’immagine iconica.

Gli Angeli sono tornati e essere usati nel loro modo classico (“Blink”) dopo la variante assassina di “The Time of Angels” e la scena del Rory morente ricorda molto quella di Billy Shipton con Sally Sparrow. Personalmente preferisco questo genere di comportamento standard degli Angeli rispetto alla variante assassina. Il risultato per loro è lo stesso, ma le implicazioni sono molto più interessanti. Ah, ovviamente volendo guardare il capello, esattamente come negli altri episodi con gli Angeli (incluso il celebrato “Blink”, con la sua assurda soluzione finale – che amiamo) c’è sempre qualche scena in cui o non si guardano e non si muovono, o si guardano e si muovono, o qualsiasi altra imprecisione simile, visto che il concetto stesso di un Weeping Angel è chiaramente assurdo e impossibile da portare realmente sullo schermo.

Ma parliamo degli attori… Karen e Arthur ci mancheranno sicuramente tantissimo. Come sempre (e più di sempre) le loro interpretazioni sono state perfette, soprattutto Rory sul tetto (la scena in cui si china un secondo disperato quando Amy decide di buttarsi anche lei!). E naturalmente Karen nel suo addio al Dottore. Anche Matt davvero grandissimo (soprattutto in quella scena, dopo che Amy scompare. O quando corre alla fine a Central Park e legge la lettera), ma questo era l’episodio dei Pond. Fra l’altro quello che fa il Dottore, soprattutto da metà episodio in poi, è sostanzialmente inutile e persino dannoso. Ma ho apprezzato immensamente, subito dopo la sparizione finale di Amy, il modo in cui il Dottore si lascia andare alla disperazione, ma in qualche modo riesce a trattenere parte del dolore e non urla tanto quanto si vede benissimo vorrebbe fare. Wow. Just… wow.

Come “Blink” questo è uno di quegli episodi “scritti”. Letteralmente. “Blink” era scritto negli appunti di Sally Sparrow e questo è scritto nel libro di Melody Malone. Come è giunto nelle tasche del Dottore? Non importa, naturalmente (non deve importare, l’avrà messo River, magari, non importa), quello che importa è che c’è e che – ovviamente – venga letto al momento giusto.

E parlando di River… l’episodio vede finalmente il suo ritorno nella serie e nel suo ruolo di guest star (dopo essere stata sostanzialmente protagonista della scorsa stagione). Cosa ci faceva nel 1938? Be’, indagava sui Weeping Angels, perché no? Ormai è stata perdonata per aver ucciso il Dottore, visto che la conoscenza dell’esistenza del Dottore è stata cancellata (prosegue sottilmente la trama orizzontale iniziata nel finale dello scorso anno). (Qualcuno avrà fatto appello chiedendo di ricontrollare i documenti relativi al Dottore?). E oltre a essere libera ora è “professore”… questo significa che è sempre più vicina alla Library. Alla fine dell’episodio ribadisce al Dottore che non viaggerà stabilmente con lui, ma solo saltuariamente… strano rapporto di coppia, ma forse è così che ci si riesce a sopportare per secoli… ;-)
Ed è bellissimo il momento di addio tra Amy e la figlia (che poi addio non è, ma Amy, in fondo, che ne sa? Non lo capiamo noi, figuriamoci lei). La chiama Melody, finalmente, e la tratta da figlia.

E a proposito di tutto questo c’è sempre, in fondo alla nostra mente, quella cosetta legata al fatto che Melody rigenera per la prima volta nella New York del 1970… e poi si ritroverà (sempre bimba) nella Leadworth del 2000 o giù di lì. Sarà così casuale che la rigenerazione era a New York? Lo scopriremo mai?

Una volta ogni tanto voglio anche ricordare la spettacolare regia dell’episodio a cura dell’ottimo Nick Hurran (“The Girl Who Waited”, “The God Complex”, “Asylum of the Daleks”). L’ambientazione è stata perfetta, sia a Central Park che a Winter Quay, che nel cimitero gallese con lo sfondo di New York appiccicato dietro. L’afmosfera hard-boiled è stata resa con assoluto successo e nessuno si accorgerebbe che spesso metà di una scena è stata girata a New York e l’altra metà a Cardiff.

Sulla musica dirò solo una cosa: Murray Gold = Dio.

E la scena finale. L’assurda, meravigliosa scena finale. Il Dottore che legge la postfazione e Amy che gli scrive di andare dalla piccola Amelia e dirle di tutte le avventure che vivrà. NON HA ASSOLUTAMENTE NESSUN SENSO WHATSOEVER! Eppure è una delle scene più belle di sempre. Ci andrà davvero? Glielo dirà e poi glielo farà dimenticare? Glielo dirà nel sonno come in “The Big Bang“? (Questa è la mente razionale che entra in funzione. Spegniti, non servi e non devi servire.) Fatto sta che quella piccola Amelia che
all’alba sente il suono del TARDIS arrivare in “The Eleventh Hour” che era sempre stata ambigua assume così un nuovo bellissimo significato definitivo.

Note sparse e riassuntive:
- Al Dottore non piacciono i finali. E non gli piace vedere la gente invecchiare.
- Cos’è questo “fixed time” che fa molto soluzione che salta fuori dal nulla di RTD che comunque – sorry haters – amavamo (paradox machine, anyone??)?
- In che modo le statue vere sono diventate Angeli?
- Ma se la foto di un Angelo è un Angelo, la Statua della libertà… no, okay, probabilmente non vale per le ex statue vere. Che presumibilmente sono tornate a essere statue dopo il paradosso di Rory.
- Perché New York nel 1938? (In realtà… be’, perché no?)
- Perché Rory a Central Park per prendere un caffè partendo da “The Pond” (sì, quel pezzo si chiama così!) va a Columbus Circle (e fin qui) e per tornare passa dal Bethesda Terrace?? Servirebbe un disclaimer alla Stephen King qua: “Scusate, ma se controllate la geografia di New York in questo libro non avrà alcun senso!” :-)
- Se Rory non si fosse fermato a guardare la tomba, non sarebbe successo niente?
- Se Rory non fosse andato a prendere il caffè, il libro sarebbe stato diverso?
- La postfazione è sempre stata tale fin dall’inizio?
- E soprattutto, la domanda che riassume sostanzialmente tutto l’episodio ma anche tutto Doctor Who: è nato prima l’uovo o la gallina?

Considerazioni finali su questa prima parte di stagione? Molto buona, con due episodi fenomenali, uno molto bello, uno bello e uno okay. Il che in realtà la fa somigliare abbastanza alle scorse due stagioni. La differenza è stata, soprattutto rispetto allo scorso anno, un puntare meno alla continuity stretta anche se in realtà è presto per dirlo. I riferimento orizzontali ci sono sempre e comunque (la cancellazione del ricordo del Dottore, il rapporto tra i Pond) e pure negli scorsi anni non succedeva molto di continuity-related nei primi cinque episodi (première a parte)! La scelta di fare episodi doppi solo se necessario e non perché “vanno fatti” può essere vincente (questo episodio sarebbe stato più bello lungo il doppio? O si sarebbe annacquato?). Sperando che prima o poi si riveli necessario, comunque perché ho sempre amato gli episodi doppi (belli).

E ora possiamo solo attendere con ansia il ritorno di Jenna! A Natale!

“The Angels Take Manhattan” è stato scritto da Steven Moffat.

(Grazie a Morry, che con me cura Doctor-Who.it, per l’aiuto!)

Voto: 4 su 4

Laz

Front-end developer. Comic book translator. Heinleiner. Browncoat. AFOL. Geronimo!
"No power in the 'verse can stop me."

87 Comments

  1. [...] Ma non potevamo non tornare per i Pond. Trovate il commento ovviamente su Serialmente! [...]

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  2. Come ho già detto nel topic sul forum, credo che l’immagine finale di Amelia bambina sia un riferimento simbolico all’inizio (e alla fine) della narrazione, più che un riferimento ad una timeline qualsiasi. E’ un modo poetico per terminare in senso ciclico la storia di Amelia che, come tutte le storie che non ha spazio né tempo, rimane eterna. Io mi sono commossa soprattutto nella scena finale tra River e il Dottore, quando lei gli promette di viaggiare con lui ovunque e in qualunque tempo, ma non sempre, e lui ha un’espressione speranzosa e rassegnata allo stesso tempo (Matt Smith, ma quanto sei bravo!) Le musiche, le musiche! Da Sting al pezzo da brivido di Murray Gold (Concordo, è un genio assoluto) sono state indovinatissime.
    Rory and Amy forever! Che OTP fantastico!

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  3. bella recensione, dubbi compresi :)
    solo un piccolo appunto: River non è sempre più vicina alla Library (momento in cui lei sapeva tutto del Dottore e lui nulla di lei) bensì sempre più lontana… è in realtà sempre più vicina ad un momento del futuro (o almeno futuro per la linea temporale “nostra” e del Dottore) in cui lui saprà tutto di lei e lei nulla di lui, dato che hanno linee temporali opposte
    questo almeno dal punto di vista di ciò che vedremo negli episodi ovviamente! perchè non sappiamo in che ordine si incontrino in queste avventure intermedie… XD

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  4. Per rispondere a Maury il momento in cui lei sa tutto del Dottore e lui niente di lei è appunto la Libreria. perchè è lei che sbaglia, (boh) o non so per quale motivo spazio temporale, il messaggio nella carta psichica viene inviato a Ten. Infatti, il momento in cui lei va’ nella libreria potrebbe essere già nella prossima puntata, dato che ora si conoscono molto ma molto bene,

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  5. “Prima di tutto l’elefante in the room: perché mai il Dottore non potrà rivederli?”
    La spiegazione che mi sono dato io è che essendo l’ultimo capitolo chiamato “L’ultimo addio ad Amilia” (o simile), ne consegue che oltre quello non possano essercene altri.

    Quindi, non è che il Dottore non possa fisicamente atterrare a New York nel ’38, ma che nel farlo e incontrando Amy creerebbe un paradosso.

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  6. Andrea abbiamo detto la stessa cosa :D solo che il momento in cui lei sa tutto e lui nulla l’abbiamo già visto (appunto la libreria), ci manca, come ho scritto su, il momento in cui lui sa tutto e lei nulla… non penso proprio che rivedremo la libreria, è un episodio che c’è già stato, ora ci resta da vedere il primo incontro effettivo tra i due dal punto di vista di River

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  7. Recensione completa ed esauriente. Bravo! Non condivido il Fuck Yeah perché l’episodio mi ha laaciato troppi dubbi e una sensazione di incompiutezza fastidiosa, ma di recente ho letto una quote di Gaiman in cui sottolineava come Dr. Who sia una fiaba e non fantascienza vera ed è proprio questo il bello… Mi ha fatto ricordare perché guardo il Dottore e i motivi per cui lo guardo in questa puntata c’erano tutti. Purtroppo però si è sentita tantissimo la mqncanza di un episodio doppio, non solo per quanto riguarda il plot un po’ forzato ma anche per l’addio che a.me ha dato l’ idea di essere sbrigativo . Ho trovato alquanto brutta la scena del “suicidio” proprio dal punto di vista registico, involontariamente un po’ trash. Per il resto ho adorato River e il Dottore insieme, tutto il loro rapporto basato sul fatto che per una volta è il Dottore quello.che cede al fascino di una misteriosa avventuriera , che vuole impressionarla, che si sistema i capelli prima di vederla. Per non parlare, poi, di quel bellissimo “travel with me”. Li amo. Insomma potevano fare un episodio bomba, due episodi bomba, e così non è stato. Quasi nessuno ha capito cosa sia successo davvero e il fatto che se una cosa è scritta non può essere cambiata è un espediente di comodo.assolutamente senza senso nel whoniverse…. Non mi ha fatto piangere come gli addii a Rose e a Donna, era molto più commovente la scorsa puntata e non l’ho percepito come un vero season o mezza season finale. Epure non mi sento di bocciarlo del tutto, nonostante sia anche l’unico episodio di Moffat cherivisto una seconda volta mi è piaciuto meno della prima. Saranno gli angeli, o forse le parole di Gaiman…ma dico ok.

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  8. Un dettaglio che ho adorato: il detective Garner è interpretato dallo stesso attore (http://www.imdb.it/name/nm0972330/) che ha partecipato ad uno dei film meglio realizzati su H. P. Lovecraft. *_*

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  9. @ Andrea, Maury

    l momento in cui lei sa tutto e lui nulla l’abbiamo già visto (appunto la libreria), ci manca, come ho scritto su, il momento in cui lui sa tutto e lei nulla…

    il momento in cui LUI sa TUTTO di lei e LEI NIENTE di lui l’abbiamo già visto, non è forse Let’s Kill Hitler? “Mels”, l’amica di infanzia di Amy e Rory incontra il Dottore per la prima volta, muore e si rigenera in River (Alex Kingston): il Dottore ha già incontrato River e sa molte cose di lei, mentre per River è la prima volta che si trovano faccia a faccia, infatti prova ad ucciderlo (non ci ha provato prima, non ci proverà dopo), che è ciò per cui l’ordine del silenzio l’ha programmata fin dalla nascita. mi sono perso qualcosa?

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  10. Andrea mi hai chiarito un passaggio che mi era sfuggito, o meglio che avevo “sottovalutato” :D ahah thanks!

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  11. @Maury… naturalmente non intendevo dal punto di vista degli episodi (in quello è ovvio che siamo sempre più lontani dalla Library! :-) ), ma dal punto di vista di River. Vero è che non sempre si può dire “quando” sia situata River (almeno in teoria, in pratica siamo quasi sempre riusciti a farlo), ma in questo caso è palese che è in un momento successivo a tutte le volte che l’abbiamo vista tranne la Library (perché è “professor” e non è più in prigione).

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  12. Laz&Andrea, perdonatemi ma quando si parla di River mi va sempre in pappa il cervello :D più che altro perchè mi aspetto sempre che anche l’ordine degli episodi sia regolare dal punto di vista della linea temporale, e dimentico che invece la River di un episodio in particolare può provenire da qualsiasi punto del tempo XD

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  13. ottima recensione, ottimo episodio, tante lacrime ma dopo una settimana posso dire che mi sta bene così. Amy e Rory sono insieme e hanno vissuto una vita felice. Fixed time, fixed point time…non ci ho capito molto; per me è la stessa cosa che succede quando Ten non torna da Madame de Pompadour, potrebbe farlo ma non lo fa, perchè? perchè la vede morire e tornando indietro creerebbe un paradosso?
    Ma comunque mi sta bene, meno chiaro mi è il concetto meglio è: esattamente come sulla scena finale. Meno ci ragiono più mi resta cara :)

    Ma quando avremo le bellissime musiche? dobbiamo aspettare gli episodi del 2013? NOOOOOO!

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  14. Anche io sono diventata scema a chiedermi perchè il Docttore non può più rivedere i Ponds. Se lo può fare River, perchè non il Dottore??? Se dovessi trovare una soluzione, probabilmente concorderei con Urturino. urturino ha scritto:

    “Prima di tutto l’elefante in the room: perché mai il Dottore non potrà rivederli?”
    La spiegazione che mi sono dato io è che essendo l’ultimo capitolo chiamato “L’ultimo addio ad Amilia” (o simile), ne consegue che oltre quello non possano essercene altri.
    Quindi, non è che il Dottore non possa fisicamente atterrare a New York nel ’38, ma che nel farlo e incontrando Amy creerebbe un paradosso.

    Ultima cosa: non vedo l’ora che esca la compilation nuova di musiche!!! Quella quando Amy e Rory si buttano dal tetto è qualcosa di stupendo!!!

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  15. AthanasiusPernath 7 ottobre 2012 at 13:14

    ehm..è il primo episodio che vedo di Doctor Who.
    col senno di poi, potevo scegliere con più oculatezza

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  16. Quanto mi mancavano le recensioni di Laz

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  17. AthanasiusPernath ha scritto:

    ehm..è il primo episodio che vedo di Doctor Who.
    col senno di poi, potevo scegliere con più oculatezza

    Cioè… ha deciso si iniziare a vedere DW dalla puntata 7×05? Sei matto? :P

    Quanto a me, non ho ancora iniziato a vedere questa stagione, ma se mi dite che Amy se ne va festeggio :P

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  18. Vi basti sapere che ho continuato a singhiozzare per una mezz’ora a puntata finita e mi sono tornati gli occhi lucidi il giorno dopo nello scorrere le gif su tumblr. Credo non debba aggiungere altro a riguardo. Arrivederci.

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  19. Bellissima recensione, la condivido pienamente. E dire che ad una prima visione lo ritenevo un finale bislacco come The Wedding of River Song. Grazie al cielo, rivedendolo mi sono ravveduto.
    Rimane il fatto che ci sono millemila modi in cui il Dottore può fare visita ai Ponds: parcheggiare il Tardis fuori New York e andare col traghetto nella Grande Mela, farsi imprestare il manipolatore del vortice da River, atterrare in anni diversi dal ’38…Insomma, i modi per vederli non mancano. Oppure ci devono ancora essere spiegate per filo e per segno TUTTE le dinamiche che ha causato questo paradosso. Buh, stiamo a vedere.
    Bel ritorno degli angeli, ma non mi hanno soddisfatto più del dovuto. Mettiamoli in pausa per un po’ e ritiriamoli fuori in un altro episodio con i cosiddetti. Terza volta che li vediamo, e oramai hanno perso il loro charme. Come con i Dalek che erano stati utilizzati eccessivamente. Li hanno messi da parte e sono tornati alla grande con Asylum of the Daleks. Ecco, ora voglio un bel Asylum of the Angels.
    Nel complesso è stato comunque un episodio fenomenale, un bellissimo finale per due companion stupendi. Anche se Rory è stato un po’ in disparte poveretto. Tutte a lui, quel povero infermiere.

    Ps: al solito, ho linkato la vostra recensione alla mia. Spero non sia di disiturbo ;) : http://ktboundary-smnt2000.blogspot.it/#!/2012/10/reviews-angels-take-manhattan-doctor.html

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  20. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    Vi basti sapere che ho continuato a singhiozzare per una mezz’ora a puntata finita e mi sono tornati gli occhi lucidi il giorno dopo nello scorrere le gif su tumblr. Credo non debba aggiungere altro a riguardo. Arrivederci.

    Decisamente. è stato quasi peggio di Doomsday. Forse peggio di Reichenbach (Moffat smettila di buttare personaggi che amo dagli edifici). Ho avuto questa faccia per tre giorni buoni: http://25.media.tumblr.com/tumblr_masflas3f01rw3k36o1_500.gif
    Però boh, secondo me entra di diritto fra i migliori episodi di DW in assoluto. Murray Gold santo subito.
    Yowzah!
    (Ps, nessuno ha notato che quando il Dottore è andato in Cina a pitturare i vasi l’anno era 221 B.C. = 221B?)

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  21. una domanda sciocca alla “geek”…. ma amy e rory tornaro nel 38 ma all’interno dell’edificio per tutta la vita rinchiusi nella stanza, oppure l’edificio non è mai esistito e gli angeli rimasti sono pochi deboli sopravvissuti, come l’ultimo (maledetto) e quindi tornano nella new york del 38 ma liberi di girare dove vogliono?

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  22. Ho pianto come non mai ç.ç Le musiche sono state eccezionali, aspetto con ansia l’album!!
    Non capirò mai il perchè il Dottore non possa mai più rivederli. Ma mi sa tanto di scusa per separarli ora, e farli ricomparire poi come guest (almeno spero ç.ç). Karen Gillan mi mancherà tantissimo ç.ç
    Una cosa che mi è piaciuta, non detta nella recensione, è il rapporto più da marito-moglie tra il Dottore e River. Ah, per fortuna, non abbiamo detto addio anche a lei. Tuttavia mi è sembrato un pò troppo tranquilla per la “scomparsa” dei genitori; forse è già reduce da un viaggio con un Dottore più vecchio e con altra companion, e quindi già sapeva? Mah. Ma poi comunque non è un addio per lei…
    Non vedo l’ora di vedere l’episodio di Natale e capire una buona volta come tornerà Jenna (spero tantissimo che non sia un’antenata!!! Mi cadrebbe tantissimo il Trollone) e che cavolo centrano le uova, le lampadine e il natale. (ammesso che non sia solo una trollata del Moffat).
    Ultima cosa: ma sono l’unico a pensare che cancellandosi da tutti i database, il dottore stia semplicemendo peggiorando la sua situazione? Cosi non aumenta il propagarsi della domanda?

    Rispondi

  23. anna ha scritto:

    una domanda sciocca alla “geek”…. ma amy e rory tornaro nel 38 ma all’interno dell’edificio per tutta la vita rinchiusi nella stanza, oppure l’edificio non è mai esistito e gli angeli rimasti sono pochi deboli sopravvissuti, come l’ultimo (maledetto) e quindi tornano nella new york del 38 ma liberi di girare dove vogliono?

    Hanno detto di aver avuto una bella vita, quindi non erano imprigionati nel palazzo, come hai detto non dovrebbe più esistere…..

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  24. @Anna: No, niente edificio, quello non esiste più (o quantomeno non esiste più come base degli Angeli)! Non sappiamo nemmeno se siano tornati nel 1938, in realtà (anche se è probabile)… non sappiamo niente! Sappiamo solo che sono stati insieme perché Amy lo scrive nella postfazione. E che a un certo punto tra il 1938 e il 2012 Amy era in grado di fare l’editore di libri, ovviamente!

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  25. Mutabile ha scritto:

    Tuttavia mi è sembrato un pò troppo tranquilla per la “scomparsa” dei genitori; forse è già reduce da un viaggio con un Dottore più vecchio e con altra companion, e quindi già sapeva? Mah. Ma poi comunque non è un addio per lei…

    Non credo sia tranquilla, credo che non voglia mostrare il suo dolore. Come dice ad Amy, non bisogna mai mostrargli le conseguenze negative. River sta cercando di adattarsi al modo di pensare del Dottore, ma credo che ci sarà un’evoluzione nel loro rapporto.

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  26. Roberto ha scritto:

    Quanto mi mancavano le recensioni di Laz

    Anche a me, da morire.
    Grande episodio e grande Laz.

    Rispondi

  27. Beh, dipende da come si pone la questione dell’uovo o della gallina. Posto che ci interessi specificare:”E’ nato prima l’uovo di gallina o la gallina?” (perché non specificando, sono arrivate prima le uova di dinosauro), e che “uovo di gallina” indica un uovo dal quale nasce una gallina, allora è semplice. Basta pensare che prima della gallina esistevano altri animali che si sono poi evoluti in galline. Avvicinandosi per fasi successive all’evoluzione in gallina, una di queste doveva essere la fase appena prima della gallina, la “gallina – 1″, chiamiamola “proto-gallina”. Ad un certo punto questa proto-gallina deporrà un uovo dal quale nascerà una gallina, quindi a tutti gli effetti un uovo di gallina.
    Quindi è nato prima l’uovo.

    :P

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  28. dal forum…rielaboro il commento già postato di là (che bella recensione Laz ;)

    L’episodio mi ha regalato sorrisi, emozioni, lacrime e 44 minuti di spensieratezza…non mi faccio troppe domande “tecniche” su paradossi temporali & co. ma è bello che qualcuno se le faccia e leggere le varie teorie
    …sull’errore del Doc…lo stesso per ben 2 volte al cimitero…e per 2 volte Amy aveva sollevato un dubbio su cui il Doc ha sorvolato (non era lucido, prima perché sfidato dalle parole di River sull’impossiblità di far atterrare il Tardis nel ’38, poi dal sollievo di rivedere Amy e Rory) e questa cosa è evidenziata dai dialoghi:
    1) Amy- Non siamo partiti da un cimitero. Perché siamo qui?
    Doc- Non lo so. Probabilmente è causalmente collegato in qualche modo, non importa.
    2)- Cosa, in un cimitero?
    Amy- È successo l’ultima volta. Perché sempre qui?
    Doc- Importa? Siamo stati fortunati!

    …Un’altra svista è che il penultimo capitolo del libro s’intitola “Morte a Winter Quay”…e il Doc non fa un collegamento con la scomparsa di Rory…infatti bisogna aspettare il metodo di River per localizzarlo e arrivare al palazzo…meno male che arrivano comunque in tempo anche senza la sua solita intuizione geniale.

    ….E Rory che fa autoironia sulla frequenza delle sue morti e resurrezioni:
    Amy – Pensi che torneresti in vita?
    Rory- E quando non lo faccio?

    …La scena dell’addio di Amy mi ha fatto pensare che River, in uno dei suoi viaggi off screen, abbia già visto i suoi genitori anziani invecchiare insieme, perché quando Amy chiede:
    - L’Angelo… mi rimanderebbe indietro al suo stesso tempo, da lui?…il Doc non ha certezza (ok in quel momento l’unica cosa certa era tenere Amy con sé) mentre River zittisce il Doc e dice che è la sua carta migliore per rivedere Rory…e subito ho pensato che River avesse già incrociato precedentemente i suoi genitori in età avanzata.

    …anni 82 e 87…..partendo dal presupposto (giusto?!?) che all’inizio della quinta stagione fossero coetanei….vuol dire che Amy sopravvive a Rory per 5 anni…o che avendo viaggiato più di Rory, Amy è invecchiata più velocemente e sono morti più o meno nella stessa data?….a proposito peccato che non ci sia la data della morte oltre all’età, così avremmo potuto capire in che anno sono effettivamente stati rimandati indietro.

    …1938 (3 aprile)…Penso che sia la data in cui si svolgono i fatti del libro…non la data di edizione dello stesso…
    Doc- cita una data? Quando succede?
    Amy – Oh, 3 aprile 1938……..(e la scena successiva ci sono River e Rory in macchina nel ’38)

    In ultimo alcuni particolari che ho notato…
    …sulla scatola dei fiammiferi lasciata a Rory nello scantinato c’è l’immagine di una macchina da scrivere come quella usata da River a inizio episodio.
    …sul vaso cinese Rory legge “Rapture of Summer”…infatti lui è stato rapito nell’estate del 2012 e questo lo si capisce dalla locandina di Dark Shadows che si vede a NY a inizio episodio…io l’ho visto a giugno il film ;)
    …il nome Winter Quay…in associazione alla vicenda…a me ha fatto pensare ad un luogo triste dove aspetti di morire, come una vecchia barca ormeggiata ad un molo in un freddo inverno…

    Adoro DW!!! Oltre alle emozioni…lascia sempre dei particolari, dettagli, parole, scritte…a cui dare un significato. E in fondo è stato (più o meno) un lieto fine per i Ponds, perché hanno potuto vivere a lungo, insieme e felici.

    @ franzecta: hai ricordato la divertente scena del “controllo” capelli di Eleven prima di scendere dal Tardis e incontrare la consorte…si fa pure l’occhiolino da solo ;)

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  29. @ Laz: Amy sceglie di suicidarsi con Rory (un’altra volta, dopo “Amy’s Choice“) e sceglie di passare la vita con lui nel passato, dimostrando per l’ennesima e ultima volta (ma era già chiaro a lei e al mondo da, appunto, “Amy’s Choice”) che anche lei ama Rory alla follia. Come è giusto che sia.

    …in genere è il Doc che sceglie per gli altri, il saggio che fa la cosa giusta anche se dolorosa (per tutti ma soprattutto per sè stesso) ma questa volta, l’ennesima per Amy, è la Companion che determina il distacco finale da Eleven…

    Sapevamo che i Ponds ci avrebbero lasciato ed è stata un’uscita di scena in grande stile (per me)…Rory non ha avuto voce in capitolo, in un istante è scomparso senza preavviso quando pensavano di essere salvi…è stato sfortunato e forse un poco ingenuo (è il suo bello), mentre Amy ha fatto la sua di scelta, e non è la prima volta che sceglie Rory, ha sempre scelto Lui anche in altre occasioni…Eleven ha dovuto subire passivamente l’addio di Amy (2 volte, anche quando disperato ha urlato il suo nome quando s’è buttata giù dal palazzo)

    *****il continuo è Spoiler per chi NON ha visto le stagioni precedenti 2a, 3a, 4a con Ten*****

    e il suo volerla trattenere m’ha commosso perché non è da Lui…non me lo sarei aspettata dopo l’Addio consapevole alle 2 Companions nella 4×13…a paragone per me è stato più straziante l’Addio finale della Seconda stagione perché in quel caso nessuno dei 2 aveva scelto…entrambi hanno dovuto subire un distacco prematuro e definitivo (in quel momento lo era!!!).

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  30. concordo parola per parola con Laz (fuck yeah per il ritorno di Laz!) anche se devo dire che, nonostante tutto, ho trovato questo addio dei Pond meno tragico sia dell’addio di Rose in Doomsday che, soprattutto, di quello di Donna in Journey’s End, non tanto per l’effetto sul Dottore (la perdita della donna amata, la perdita dell’amica, la perdita della famiglia) ma quanto proprio l’effetto sui companion stessi: Rose era intrappolata e separata per sempre (?) dal Dottore, la povera Donna, a cui è andata peggio, è praticamente “morta” perchè la Donna del Dottore è stata cancellata per farla tornare a essere quella che era prima, i Pond invece hanno una vita felice e soprattutto INSIEME cosa che, bisogna dirlo, ce lo fa accettare molto di più e che probabilmente aiuterà anche il Dottore nel superare la cosa.
    Tutto sommato Moffat è stato più buono di RTD anche perchè ha una minore propensione al dramma… il mio cuore raggrinzito ringrazia.
    Adesso non vedo l’ora che arrivi Jenna!

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  31. Far arrivare il Tardis a la prima volta nel 1938 già sembrava impossibile secondo le parole di River…
    …River – “Sarebbe impossibile fare atterrare il TARDIS qui. Sarebbe come cercare di fare atterrare un aereo in una bufera. Nemmeno io riuscirei a farlo”

    Eleven ci riesce per un pelo, grazie anche all’aggancio che gli manda River e con il rischio di causare una catastrofe

    …Eleven- “se fossi fuori di un nanosecondo i motori faserebbero e distruggerei il pianeta”.

    Quando credono di essere tutti salvi al cimitero viene ribadito la questione e i rischi che hanno corso

    …Eleven- “Avremmo potuto spazzare via New York dalla faccia del pianeta. Non posso riportare il TARDIS lì, le linee temporali sono troppo strapazzate.”

    E subito dopo la scomparsa di Rory, Eleven dice in modo categorico che non si può più tentare un altro viaggio lì

    …Eleven- “Un paradosso in più……spazzerebbe via New York.”

    L’idea che mi sono fatta è che si è creato un caso specifico per cui non possono fare un viaggio di salvataggio per Rory…hanno tirato troppo la corda, già sottile dall’inizio, e un’ulteriore mossa sarebbe fatale e quindi catastrofica per NY e la Terra…oppure è una situazione che bisogna accettare come tale…vedi l’Universo Parallelo che poteva far collassare tutto. Quel che è certo è che dai dialoghi si capisce che c’era già un problema e che le loro azioni hanno peggiorato il tutto rendendo l’Addio un fatto Definitivo, scolpito nella pietra…della lapide.

    …anchè perché Eleven dice che“il tempo non può essere riscritto una volta che l’hai letto” e
    sia il libro con il titolo “L’ultimo addio di Amelia” (letto da Eleven),
    sia la lapide al cimitero con il nome di Rory (letto da se stesso)…
    hanno determinato il loro futuro senza possibilità di recupero. o almeno per ora è così.

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  32. @JensTen Amy e Rory non erano coetanei… si vede in “Let’s Kill Hitler” che lui è un po’ più piccolo di Amelia (e Melody). A meno che non fosse MOLTO basso! :-)

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  33. Eleven13+centric 7 ottobre 2012 at 20:36

    Per me tra le migliori della 7! La metafora divertente sugli spoiler, l’incipit libresco, l’idiozia del leggiamo solo i capitoli! Allarme meta U_U), il polso di River e lei che gli dice di non viaggiare solo, spingendolo a trovare Oswin). Scritto e girato (NY/Cardiff in un blend perfetto) con grazia e risuonante nella mia piccola cassa toracica!! I Ponds che riaffermano le scelte sulla bellezza e l’invecchiamento. Alex scritta di nuovo con motivazioni e vulnerabilità (dettaglio: la quasi impercettibile smorfia dopo ‘zitto, sto lavorando’), il dolceamaro che sprizza ovunque tra le pagine noir di Melody Malone (forse non prolifica quanto Gertrude Stein, Simone de Beauvoir o Marguerite Yourcenar essendo più interessata a non invecchiare cioè a viaggiare che a scrivere!). Infine mi chiedo se River e il suo ‘Wherever, whenever you like’ sia un in-joke al fandom. Ah! Più di questa River, merci.

    Tra l’altro il Dottore ha appena bruciato una rigenerazione o non si bruciano curando solo un polso? Tanto ne ha tipo quasi 500. River è un po’ orba però: chi darebbe davvero dodici anni a Matt Smith? :P

    ‘Twice in the same building on the same night, who else could do that?’… forse anche contento se fosse stata questa la fine dei Ponds con il salto colmo speranza e ammore seguito da splash/oops the end.. solo per far prevalere un po’ l’amaro sul dolceamaro. Ciononostante, l’uscita ‘morbida’ mi è piaciuta moltissimo, almeno altrettanto.

    Andrea D. ha scritto:

    il momento in cui LUI sa TUTTO di lei e LEI NIENTE di lui l’abbiamo già visto, non è forse Let’s Kill Hitler? “Mels”, l’amica di infanzia di Amy e Rory incontra il Dottore per la prima volta

    Spero di no, Andrea! :P Cioè sì tecnicamente hai ragione veniva proprio detto questo ma c’è anche (per me) la possibilità che River fingesse di non conoscerlo solo per non spoilerare un meeting precedente (tra la neonata e la piccola astronauta? Tra l’astronauta e Mels, con Future11 o 12, 13 e cosi via?) e mentisse allegramente… mia teoria. ^_^ Insultami pure. Solo headcanon. Ma la spiegazione (blutta) in Let’s Kill Hitler dovrebbe essere quella giusta ;)

    Rory dice ‘Solo tu potresti innamorati di qualcuno in un libro’ Eh? :P *il mondo dei lettori esplode*

    Digressione: ‘l’enigmatico traduttore lingue del Tardis non è più (?) tanto enigmatico’. Melody dice ‘it’s a gift, it hangs around’. Ora, magari non vuol dire la capacità di tradurre resti per la vita ma, essendo un regalo, può essere! Invece vorrei complimentarmi con la memoria invidiabile di River (nonostante la sua età) degli eventi e delle frasi (o è andata col VM nei bagagliai delle macchine per risentirsi tutto?)… forse 11 terminati i capitoli e pericolo ‘non leggere oltre’ le ha tirato semplicemente dietro il libro dalla terribile copertina :D che lei invierà ai Ponds Editori (speriamo che i Ponds, in qualunque periodo storico si trovino, abbiano immaginato impegni edificanti eccetto limonare: creare una band o inventare una corrente musicale avant-garde o partecipare al movimento ‘adottiamo i cognomi delle mogli’ quest’ultimo senza successo pare a giudicare dalle grigie lapidi di Manhattan 2012, buuu!).

    Avrei davvero voluto vedere con i miei occhi la conversazione con Young Amelia in giardino (meglio immaginare? Io avrei gradito vederla *Rompiballe*). Amelia ha inoltre ricordi non rettilinei ma paralleli, ‘doppi’ o tripli’ come ‘non ho i genitori vivo con la rompi zia Sharon’-‘ho i genitori’ e anche di quella notte può avere due o tre ricordi coabitanti.. il che ‘non dovrebbe essere ok, ma lo è’ ;)

    “Alla fine dell’episodio (River) ribadisce al Dottore che non viaggerà stabilmente con lui, ma solo saltuariamente… strano rapporto di coppia, ma forse è così che ci si riesce a sopportare per secoli…” :D E dice “in love with an ageless god who insists on the face of a twelve-year-old’ frase che dovremmo considerare, oltre che discretamente poetica, un indizio sul casting e l’età del dottore dopo Matt visto che lei dice ‘insists on the face’ :P Mi sa che quelli che avrebbero voluto (tutti) Benedict Cumberbatch o Tom Hiddleston rimarranno delusi :P

    Voto 8–/10. Un fuck yeah senza eiaculazione (colpa del fixed point).

    Il trailer dello special vince la statuina dell’avarizia. Ma, unsurprisingly, mi aspetto molto dal secondo episodio della vecchia Oswin-Jenna-Louise e il primo del (pruriginoso) corredo viola di Matt! E Richard E Grant. E altri.. ho letto che forse si basa su The Snowman di Raymond Briggs.

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  34. questa serie è pasticciata al più non posso. moffat non sa gestire i viaggi nel tempo. c’erano mille possibilità andare in un altra città andare un anno prima etc…
    e la statua angelo-gigante la lascia li? e il paradosso dove sta? rory è tornato li… quindi anche new york ’38 poteva essere accessibile o andare nel 37 e aspettare un anno, etc.
    moffat non sa gestire ne i dettagli ne i viaggi nel tempo basta che cambi serie sta rovinato il doctor who.
    mezza stella giusto perché gli angeli mi piacciono assai.

    Rispondi

  35. erik_ilrosso ha scritto:

    questa serie è pasticciata al più non posso. moffat non sa gestire i viaggi nel tempo. c’erano mille possibilità andare in un altra città andare un anno prima etc…
    e la statua angelo-gigante la lascia li? e il paradosso dove sta? rory è tornato li… quindi anche new york ’38 poteva essere accessibile o andare nel 37 e aspettare un anno, etc.
    moffat non sa gestire ne i dettagli ne i viaggi nel tempo basta che cambi serie sta rovinato il doctor who.

    Sostituire “Moffat” con “Russel T Davies”…

    La statua della libertà dopo il suicidio di Amy e Rory non diventa angelo perchè sparisce tutta la vicenda del Winter Quay. Spariscono quindi anche le anomalie temporali che rendevano difficoltoso l’arrivo a New York ’38. Il Dottore ci può tornare a NY’38, non può incontrare i Pond ovunque e in qualunque tempo essi siano dopo questa avventura.

    Onestamente non capisco questa levata di scudi contro questa soluzione, che il Dottore percepisca ciò che nel tempo è in flusso e ciò che è stabile è stato ribadito più volte fin dai tempi di Nine.

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  36. @Kowalsky e per quale motivo non può incontrare i ponds? per la lapide? comunque per me se l’angelo ha rimandato rory indietro è il paradosso che non c’è stato.

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  37. doctorwho10th 8 ottobre 2012 at 01:50

    Dico esattamente l’opposto di quanto ho scritto nella recensione di Dexter: posso passare sopra ai difetti o dubbi irrisolti. E’ un episodio magnifico, veramente toccante.
    Era come vivere per la seconda volta The End of Time, ma senza essere certi della sorte di Amy e Rory. Mi è venuta in mente uno sguardo di River a Rory nella sesta stagione (era la sesta?) come se sapesse che non lo avrebbe più rivisto. Magari era la stessa River che nella sua linea temporale ha fatto da editrice al libro.

    Era proprio vero quanto dicevano “gli angeli si porteranno via Amy e Rory”. Ed è successo dopo un fasullo happy ending dopo la stupenda scena del tetto. Ma vi dico che odio vedere gente che si butta giù da un tetto, perciò ero felice che Rory avesse ragione. Rivederli nel cimitero, entrambi in vita, mi ha rassenerato, anche se comunque quelle inquadrature alla statua d’angelo erano una prefazione a qualcosa di terribile. Insomma, non è che dal punto di vista di Amy e Rory sia finita davvero male (sono stati insieme tutta la vita… all’interno di una stanza, ma nessuno di loro è stato da solo tranne Amy da vecchia). Un episodio del genere mostra ancora una volta la bravura di Matt Smith come Dottore. Se nell’episodio pensavo che fosse stupido il ragionamento “non voglio sapere come va a finire il libro”, poi mi sono ricreduto. E’ brutto vivere un momento così drammatico, ha perso due persone che erano fondamentali per lui e difficilmente le rivedrà (on screen non li rivedremo più). Ed anche se li rivedrà, è al corrente della loro fine.
    Non penso che se il Dottore fosse riuscito ad evitare di leggere i titoli degli ultimi capitoli sarebbe cambiato qualcosa: il libro è stato scritto da Amy.
    Vi dirò che gli angeli sono riusciti a spaventarmi, così come hanno fatto pochi altri nemici in passato, hanno portato via due fantastici Companions. Credevo che bisognasse temere solo le statue d’angelo, invece a quanto pare tutte le statue possono essere impossessate, spaventosa la Statua della Libertà!
    Bellissima l’ambientazione New York ’38, è un Moffat che ‘vo fa l’americano e ci riesce bene senza snaturare la serie. Non importa se il Dottore si trova a fare il cowboy indossando lo Stetson, rimane sempre un simbolo della tv inglese e funziona benissimo.
    5/5, Dottore torna presto e regalati una nuova compagna per Natale!

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  38. michelangelog 8 ottobre 2012 at 01:58

    Ma stiamo scherzando intrappolati nel ’30 senza internet, xhamster, il mame e l’xbox? oh ma che si scherza è una fine terribile, io solo per quello ho pianto, ma poveracci.
    Però questo dottore è una femminuccia solo perché ha visto due lapidi pensa che il futuro sia scritto? ci potrebbe essere sotto un teselecta qualsiasi, e poi il doc Brown ha visto la propria lapide in foto e ha cambiato lo stesso il proprio futuro.
    Senza gas, ne juke-box e nemmeno autobus
    pietre qua, pietre là ma che razza di età
    senza un po’ di comodità ma che dura la vita.

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  39. doctorwho10th ha scritto:

    (sono stati insieme tutta la vita… all’interno di una stanza,

    Sono sorpreso dal numero di persone che ha capito il finale così male! Questo è chiarissimo, non c’è nessuna stanza, hanno vissuto una vita felice e normale! :-)

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  40. Mi stavo ripromettendo di non farlo. Non farlo, non farlo, non farlo… lo faccio.
    Il bello è che ho tutti i dubbi esposti da Laz (che anzi me ne ha fatti sorgere anche di nuovi). La differenza è che per me tutti questi dubbi disintegrano metà (la seconda) di un episodio che potenzialmente poteva essere meraviglioso. Per la cronaca, durante tutta la prima metà non ho smesso un attimo di ripetermi “Che figata!”. E poi invece è stato un costante WTF, come dicono i poliglotti.
    L’altra mazzata devastante alla drammaticità la danno, a mio avviso, le interpretazioni scarsissime di Gillan e Williams. Specie se paragonati a Matt Smith che è l’unico genuino, nella sua disperazione al momento dell’addio, nella corsa della speranza a leggere il libro, in tutto il resto. Sempre le stesse facce, e non sono facce da dramma. Ho già letto che non siete d’accordo, non posso fare altro che dirlo :)
    Deluso, delusissimo.
    Ci gioco quello che vuoi: non verrà data risposta a nessuna delle domande di questa recensione. Perché è il solito accrocco di “chissenefrega, tanto mi amano lo stesso” che vedo in Moffat da quando è diventato il capoccia. Nonostante sia lo sceneggiatore più geniale degli ultimi dieci anni.
    Per rispondere a chi citava Gaiman: ha ragione quando dice che Doctor Who è più una fiaba che fantascienza. Ma questo significa semplicemente che gli oggetti in gioco sono fiabeschi, e le spiegazioni possono essere fiabesche, e che sicuramente c’è solo fanta e niente scienza. Che non puoi spiegare scientificamente come funziona il Tardis, per dire. NON che puoi scrivere quello che ti pare nella sceneggiatura tanto wibbly wobbly timey wimey.
    E non è certo la Statua della Libertà che mi scandalizza.

    Rispondi

  41. a me invece scandalizza proprio la statua della libertà.
    perchè sono d’accordo che con la faccenda del fantasy e della favola POTREMMO sorvolare sui punti in sospeso tecnici lasciati dall’episodio, compreso il funzionamento a singhiozzo del quantum lock degli angeli, vabbè: in soccorso di moffat potremmo anche pensare che si tratti di WA presi da chissà quale linea temporale con caratteristiche evolutive diverse. invece la statua proprio non la reggo. è servita solo per fare un bel poster con la faccia extra large coi dentoni? onestamente non ci trovo nulla di spaventoso… tra l’altro è innocua visto che la vedono tutti e resta ferma, perchè metterla?
    per me è una mega trollata di Moff: aveva suggerito di fare attenzione alla statua della libertà; il web ha iniziato a speculare che allora forse era un angelo, ma tutti sapevamo che sarebbe stato strano visto che è di metallo e visto che dentro è un edificio percorribile; alla fine era davvero un angelo, la nostra precognizione ha creato un improbabile evento fisso metatelevisivo!
    e ciò non mi piace perchè l’avrei invece gradito come simpatica strizzata d’occhio in un episodio un po’ meno lassista sulle regole scritte da Moffat stesso in passato, che quindi avesse altre frecce funzionanti al suo arco. preciso che non sono uno a cui interessa sapere tutto e vuole una spiegazione logica a tutto, men che meno in DW, però l’episodio mi ha lasciato con questi MEH nella testa proprio perchè nemmeno è riuscito a comunicarmi molto dal suo lato emotivo: ho avuto i brividi quando credevo che il destino di Rory sarebbe stato di morire da solo in quella stanza, un vero pugno nello stomaco; poi però la cancellazione della timeline e il vero addio, volutamente brusco e affrettato, non mi ha lasciato altrettanto weeping.
    cinque stelle invece alla postfazione di Amy. non è che dica molto di particolare, ma lo dice benissimo… la piccola Amelia ha il potere di salvare anche il giudizio dei più cinici, su questo non ci piove. [peraltro, quella è la notte in cui Amlia ha aspettato. ok, non dovrebbe sorridere e sentire il tardis o rovinerebbe tutta la timeline, ma mamma mia come licenza poetica va bene dai. invece l'evento notturno in cui il Dottore la solleva e la porta a letto raccontendole le storie del Tardis è stato cancellato dalla crepa richiusasi dopo il BigBang2: potrebbe raccontarle di nuovo nel sonno tutte quelle avventurose favole, dei pirati e delle balene spaziali..]

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  42. erik_ilrosso ha scritto:

    @Kowalsky e per quale motivo non può incontrare i ponds? per la lapide? comunque per me se l’angelo ha rimandato rory indietro è il paradosso che non c’è stato.

    Il Dottore “sente” quello che può essere cambiato e quello che no. Sente che non può più incontrare i Pond come non può salvare Pompei.
    L’angelo mandando indietro nel tempo mica cancella quello che Rory ha fatto prima, come mandando indietro Sally Sparrow in Blink non veniva cancellato tutto quello che Sally Sparrow aveva fatto prima.

    Rispondi

  43. Salvo Bzero ha scritto:

    per me è una mega trollata di Moff: aveva suggerito di fare attenzione alla statua della libertà; il web ha iniziato a speculare che allora forse era un angelo, ma tutti sapevamo che sarebbe stato strano visto che è di metallo e visto che dentro è un edificio percorribile;

    Le speculazioni sulla Statua della Libertà da parte del fandom precedono di parecchio qualsiasi insinuazione del Moff o qualsiasi notizia sulle riprese a New York. Al massimo quindi, si è ispirato a quelle (o ci aveva pensato pure lui perché, appunto, era un’idea troppo naturale e divertente da non notare).

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  44. Ho odiato Moffat per un attimo, per avermi portato via i miei amatissimi Pond.
    Poi l’ho amato di nuovo perché l’ha fatto con un episodio fantastico. Sapevo che non avrei più rivisto (con regolarità, quanto meno) Karen e Arthur, ma confesso che quando si “risvegliano” al cimitero ero sollevato e pensavo che ora avrebbero detto addio al Dottore perché non avrebbero più rischiato, o qualcosa del genere.
    E poi invece quel maledetto Angelo che spunta alle spalle di Rory, lil sacrificio di Amy e “Come along, Pond!”…

    Come ha scritto Mara su Twitter, la versione di Moffat del “E vissero per sempre felici e contenti”, e non potrei essere più d’accordo.

    Altrove ho letto che la scrittura di Moffat è perfetta per il Dottore perchè totalmente emozionale e al servizio dei personaggi. Devo dire di concordare.
    E’ vero, se li si analizza con la logica gli episodi di Moffat spesso (praticamente sempre) hanno qualche buco o WTF. Ma usare la logica, per me, è il modo più sbagliato di approcciare il Dottore, secondo me. Questo è una delle pochissime (l’unica?) opere narrative che va seguita con la pancia e con il cuore, più che con la testa.

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  45. Volete trovare a tutti i costi spiegazioni logiche in una trama che è un colabrodo, buon per voi, a me questa scarsa attenzione ai dettagli delude, e delude proprio perché le premesse sono ottime ma lo svolgimento è banale, inconcludente e pieno di falle.
    Così come lo sono state la stagione 5 e 6, non che ci siano dei momenti piacevoli però nel complesso delude, episodi epici: “la pandorica si apre” seguiti da conclusioni del piffero. Stesso discorso per i due mega meravigliosi episodi della sesta serie che potevano essere il preludio a qualcosa di epico risolto tutto con un teselecta e un dottore mente sempre e river pure, ma lol via.
    di moffat posso solo dire: è intelligente ma non si applica, se continua così lo dovrò bocciare.

    Rispondi

  46. lEma ha scritto:

    Mi stavo ripromettendo di non farlo. Non farlo, non farlo, non farlo… lo faccio.
    Il bello è che ho tutti i dubbi esposti da Laz (che anzi me ne ha fatti sorgere anche di nuovi). La differenza è che per me tutti questi dubbi disintegrano metà (la seconda) di un episodio che potenzialmente poteva essere meraviglioso. Per la cronaca, durante tutta la prima metà non ho smesso un attimo di ripetermi “Che figata!”. E poi invece è stato un costante WTF, come dicono i poliglotti.
    L’altra mazzata devastante alla drammaticità la danno, a mio avviso, le interpretazioni scarsissime di Gillan e Williams. Specie se paragonati a Matt Smith che è l’unico genuino, nella sua disperazione al momento dell’addio, nella corsa della speranza a leggere il libro, in tutto il resto. Sempre le stesse facce, e non sono facce da dramma. Ho già letto che non siete d’accordo, non posso fare altro che dirlo
    Deluso, delusissimo.
    Ci gioco quello che vuoi: non verrà data risposta a nessuna delle domande di questa recensione. Perché è il solito accrocco di “chissenefrega, tanto mi amano lo stesso” che vedo in Moffat da quando è diventato il capoccia. Nonostante sia lo sceneggiatore più geniale degli ultimi dieci anni.
    Per rispondere a chi citava Gaiman: ha ragione quando dice che Doctor Who è più una fiaba che fantascienza. Ma questo significa semplicemente che gli oggetti in gioco sono fiabeschi, e le spiegazioni possono essere fiabesche, e che sicuramente c’è solo fanta e niente scienza. Che non puoi spiegare scientificamente come funziona il Tardis, per dire. NON che puoi scrivere quello che ti pare nella sceneggiatura tanto wibbly wobbly timey wimey.
    E non è certo la Statua della Libertà che mi scandalizza.

    Odio anche io l’atteggiamento “a Moffat si perdona tutto”. Io a Moffat non perdono praticamente nulla anche e soprattutto perché può fare e ha fatto molto di meglio. Con le leggi del tempo e con i suoi stessi personaggi ha giocato troppo e ha pasticciato di brutto. Non mi sono sentita di bocciarla in toto perché ci sono state tante piccole cose che ho amato… Un Dottore sempre più umano e imperfetto, una River meravigliosa , un tocco di ironia. Ma hai pienamente ragione e io sono delusa quanto te. Se penso agli altri addii, escluso quello a Martha, questo episodio è lontano anni luce da quel tipo di coinvolgimento. E nonostante le risoluzioni di RTD fossero a volte assurde restavano pur sempre coerenti con l’universo del Dottore e della serie, mentre con Moffat c’è sempre qualcosa che stona…questa storia del tempo che può essere riscritto a suo piacimento ma che , se si legge qualcosa questa non può più essere cambiata, per esempio, non gliela perdonerò mai.

    Rispondi

  47. @ Laz:
    eh vabè comunque la lettura “Statua della libertà Angelo paradosso ontologico / era un angelo perchè deoveva essere un angelo” resta immutata, siamo noi che l’abbiamo creata, ed è finita nell’episodio per tramite di Moffat xD
    vabbè questa interpretazione che mi suona carina alla fine è una boutade come a questo punto è una boutade l’inserimento stesso della statua, che avrei proprio evitato perchè con la sua stazza rende troppo evidente la “disinvoltura” di alcuni aspetti di questo episodio [posto che sarebbe da salvare anche soltanto per la musica della scena del salto].
    a questo punto aspettiamo tutti al varco il Moff sul mancato spiaccicamento di Cumberbatch..

    Rispondi

  48. P.s. La terza visione è stata fatale. Se alla prima ero tutta presa da
    ll’addio e dalla pucciosità di River e Doc( credo di essermi innamorata di Matt Smith) pur nutrendo molti dubbi sul plot e nella seconda ero concentrata nella ricerca di indizi per cercare di dare un senso a quello che stava succedendo…alla terza la delusione ha preso il sopravvento e leggere questi altri commenti mi ha fatto capire che almeno non sono sola ad avere qualcosa da ridire. Attendo con ansia Natale e Jenna sperando per il meglio.

    Rispondi

  49. @ franzecta:
    Io spero molto nel prossimo incipit, nel prossimo companion e nella ripresa della trama orizzontale.

    Riguardo al fatto che il Dottore “sa” cosa si può cambiare e cosa no… attenzione, il Dottore sa cosa non si DOVREBBE cambiare. Infatti quando Donna lo prega in turco e gli dà dell’assassino, salva una famiglia che avrebbe dovuto morire.
    E quando gli gira di salvare gli astronauti di Marte, semplicemente lo fa. (E per quanto ne sappiamo, Mia e Yuri sono ancora in giro). E’ una cosa SBAGLIATA, ma non impossibile. E volete farmi credere che un Dottore disperato come quello che abbiamo visto non sarebbe in grado di prendere di nuovo una decisione di quel tipo? Per salvare quella che a tutti gli effetti è la sua famiglia?
    Non so, sono queste le cose che mi stonano. E’ come quando credi di conoscere un vecchio amico, e invece ti accorgi di non conoscerlo affatto (e non parlo del personaggio ma della serie).
    Fiaba non significa incoerenza, da come la vedo io.
    Poi è ovvio che arrivi al finale disamorato e incapace di emozionarmi. E ripeto, non sono le sboronate a crearmi problemi: se ben dosate e posizionate, ci possono stare come licenze poetiche (come le chiamate). A good man goes to war è un ricettacolo di sboronate eppure non sbaglia un colpo dall’inizio alla fine, specie nel costruire il pathos.
    Questo invece… oh, che vi devo dire.

    Rispondi

  50. Ema ha scritto:

    @ franzecta:
    Io spero molto nel prossimo incipit, nel prossimo companion e nella ripresa della trama orizzontale.

    Riguardo al fatto che il Dottore “sa” cosa si può cambiare e cosa no… attenzione, il Dottore sa cosa non si DOVREBBE cambiare. Infatti quando Donna lo prega in turco e gli dà dell’assassino, salva una famiglia che avrebbe dovuto morire.
    E quando gli gira di salvare gli astronauti di Marte, semplicemente lo fa. (E per quanto ne sappiamo, Mia e Yuri sono ancora in giro). E’ una cosa SBAGLIATA, ma non impossibile. E volete farmi credere che un Dottore disperato come quello che abbiamo visto non sarebbe in grado di prendere di nuovo una decisione di quel tipo? Per salvare quella che a tutti gli effetti è la sua famiglia?
    Non so, sono queste le cose che mi stonano. E’ come quando credi di conoscere un vecchio amico, e invece ti accorgi di non conoscerlo affatto (e non parlo del personaggio ma della serie).
    Fiaba non significa incoerenza, da come la vedo io.
    Poi è ovvio che arrivi al finale disamorato e incapace di emozionarmi. E ripeto, non sono le sboronate a crearmi problemi: se ben dosate e posizionate, ci possono stare come licenze poetiche (come le chiamate). A good man goes to war è un ricettacolo di sboronate eppure non sbaglia un colpo dall’inizio alla fine, specie nel costruire il pathos.
    Questo invece… oh, che vi devo dire.

    Per quanto riguarda Fires of Pompei e Donna alla fine ha salvato una sola famiglia e quindi non ha cambiato la storia, mentre in Waters of Mars (episodio magnifico…..) è stato proprio un atto di ribellione al suo destino, un delirio di onnipotenza indotto dalla disperazione, che poi ha pagato. Un esempio bellissimo di come non si debba giocare troppo con il tempo… Una storia da cui Moffat non ha imparato nulla. Io più che altro mi meraviglio di come un Dottore come Eleven, sempre più bimbo e un po ‘ egoista, che dopo The God Complex(per me la storia di Amy come companion poteva benissimo finire lì, ma sarebbe stato più difficile introdurre una nuova assistente) si è comunque ripreso la sua Pond, non spacchi il mondo in 4per rivederla almeno una volta…

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  51. franzecta ha scritto:

    Per quanto riguarda Fires of Pompei e Donna alla fine ha salvato una sola famiglia e quindi non ha cambiato la storia, mentre in Waters of Mars (episodio magnifico…..) è stato proprio un atto di ribellione al suo destino, un delirio di onnipotenza indotto dalla disperazione, che poi ha pagato. Un esempio bellissimo di come non si debba giocare troppo con il tempo… Una storia da cui Moffat non ha imparato nulla. Io più che altro mi meraviglio di come un Dottore come Eleven, sempre più bimbo e un po ‘ egoista, che dopo The God Complex(per me la storia di Amy come companion poteva benissimo finire lì, ma sarebbe stato più difficile introdurre una nuova assistente) si è comunque ripreso la sua Pond, non spacchi il mondo in 4per rivederla almeno una volta…

    Beh chi ci può dire che una singola famiglia non cambi la storia? Per quale motivo sarebbe stato restio a fare anche solo quello, allora? E soprattutto, a confronto, cosa cambieranno mai i Pond?
    Ad ogni modo l’escamotage inventato in questo caso non parla precisamente di fixed point in time ma di fixed time, come dice giustamente Laz. Anche perché non ci sono di mezzo eventi storici particolarmente impattanti. Quindi penso che la Moffat-label fosse semplicemente: “Non si può, perché no. Antani”.
    Per il futuro, ricordatevi tutti di non lasciar scritto da nessuna parte come morite, hai visto mai che il Dottore possa venire a recuperarvi prima dell’infausto evento :)

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  52. ma non dipende neanche da noi scriverlo o meno: se lo leggiamo e lo scopriamo, rendendolo vero, era perchè era già stato scritto, ed è stato scritto perchè dovevamo morire là ed in quel modo. un fatalismo, benchè estemporaneo, che filosoficamente secondo me è tutta l’antitesi dei viaggi con il Dottore..

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  53. Ema ha scritto:

    @ franzecta:
    Io spero molto nel prossimo incipit, nel prossimo companion e nella ripresa della trama orizzontale.

    Riguardo al fatto che il Dottore “sa” cosa si può cambiare e cosa no… attenzione, il Dottore sa cosa non si DOVREBBE cambiare. Infatti quando Donna lo prega in turco e gli dà dell’assassino, salva una famiglia che avrebbe dovuto morire.
    E quando gli gira di salvare gli astronauti di Marte, semplicemente lo fa. (E per quanto ne sappiamo, Mia e Yuri sono ancora in giro). E’ una cosa SBAGLIATA, ma non impossibile. E volete farmi credere che un Dottore disperato come quello che abbiamo visto non sarebbe in grado di prendere di nuovo una decisione di quel tipo? Per salvare quella che a tutti gli effetti è la sua famiglia?
    Non so, sono queste le cose che mi stonano. E’ come quando credi di conoscere un vecchio amico, e invece ti accorgi di non conoscerlo affatto (e non parlo del personaggio ma della serie).
    Fiaba non significa incoerenza, da come la vedo io.
    Poi è ovvio che arrivi al finale disamorato e incapace di emozionarmi. E ripeto, non sono le sboronate a crearmi problemi: se ben dosate e posizionate, ci possono stare come licenze poetiche (come le chiamate). A good man goes to war è un ricettacolo di sboronate eppure non sbaglia un colpo dall’inizio alla fine, specie nel costruire il pathos.
    Questo invece… oh, che vi devo dire.

    però in Waters of Mars prova a salvare tutti ma alla fine la storia succede lo stesso, la base salta in aria, il capitano si suicida a casa e la nipote farà quello che deve fare pensando che sia morta nella base
    e non sono solo gli eventi storici a essere fixed, anche un evento “easy” come la morte del padre di Rose

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  54. Sì sicuramente una persona in più nel mondo, che prima non c’era, può anche cambiare del tutto il futuro. Vale per la famiglia di Pompei e per il padre di Rose, forse vale anche per i Ponds. Ma trovo stupidissima la storia ” una volta che è scritto, è fisso”. Mi sembra una forzatura, anche perché la storia è scritta in un modo o nell’altro e il Dottore con la storia ha giocato moltissimo. Ok che con i fixed point si è sempre pasticciato un po’ ma da quando c’è Moffat sembrano non esserci più regole né coerenza. Se devo dire la verità a me non è nemmeno andata giù la storia del Teselecta, perché la storia non si può ingannare e la sua morte non era soltanto qualcosa che voleva il silenzio, ma un punto fisso nel tempo e lui, di fatto, non è morto. E non venitemi a dire che non lo sapeva nessuno e quindi era come se fosse morto davvero, perché allora i Dalek di AOTD come hanno fatto a rintracciarlo? Lo hanno fatto nel passato rispetto alla sua linea temporale? No. E allora? Non dovrebbe essere morto? Ok che va in giro per l’universo a cancellare la sua esistenza, ma nello scorso episodio la UNIT sapeva perfettamente chi fosse e non mi sembra che l’universo sia imploso quando la figlia del brigadiere lo ha riconosciuto. Boh. Con la storia di River e della sua infanzia, col fatto che non hanno nemmeno provato a cambiare il suo passato, non comincio nemmeno perché poi non finisco più. Insomma, di cose poco chiare ce ne sono assai e non hanno intenzione di invertire la tendenza, anzi sembra ci prendano sempre più gusto. Vedremo.
    P.s. mi scuso per i post precedente scritti coi piedi, ma ero dal cellulare.

    Rispondi

  55. franzecta ha scritto:

    Sì sicuramente una persona in più nel mondo, che prima non c’era, può anche cambiare del tutto il futuro. Vale per la famiglia di Pompei e per il padre di Rose, forse vale anche per i Ponds. Ma trovo stupidissima la storia ” una volta che è scritto, è fisso”. Mi sembra una forzatura, anche perché la storia è scritta in un modo o nell’altro e il Dottore con la storia ha giocato moltissimo. Ok che con i fixed point si è sempre pasticciato un po’ ma da quando c’è Moffat sembrano non esserci più regole né coerenza. Se devo dire la verità a me non è nemmeno andata giù la storia del Teselecta, perché la storia non si può ingannare e la sua morte non era soltanto qualcosa che voleva il silenzio, ma un punto fisso nel tempo e lui, di fatto, non è morto. E non venitemi a dire che non lo sapeva nessuno e quindi era come se fosse morto davvero, perché allora i Dalek di AOTD come hanno fatto a rintracciarlo? Lo hanno fatto nel passato rispetto alla sua linea temporale? No. E allora? Non dovrebbe essere morto? Ok che va in giro per l’universo a cancellare la sua esistenza, ma nello scorso episodio la UNIT sapeva perfettamente chi fosse e non mi sembra che l’universo sia imploso quando la figlia del brigadiere lo ha riconosciuto. Boh. Con la storia di River e della sua infanzia, col fatto che non hanno nemmeno provato a cambiare il suo passato, non comincio nemmeno perché poi non finisco più. Insomma, di cose poco chiare ce ne sono assai e non hanno intenzione di invertire la tendenza, anzi sembra ci prendano sempre più gusto. Vedremo.
    P.s. mi scuso per i post precedente scritti coi piedi, ma ero dal cellulare.

    concordo totalmente. Sono tutte cose che mi sono detto anch’io (le trovi pure sul mio blog, volendo :))

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  56. La figlia del Brigadiere lo conosce personalmente (quasi), diamine, mica è stato cancellato il suo ricordo dalla memoria dei singoli individui (a parte i Dalek), è ovvio che lo riconosca!

    Comunque volevo solo dire che secondo me il Dottore potrebbe tranquillamente recuperare qualcuno prima che muoia… nello specifico io ero un grande fan dell’idea di Madame de Pompadour come nuova companion, sarebbe bastato tornare un po’ prima della fine di “The Girl in the Fireplace” e sarebbe stata una figata. E no, non sono d’accordo con Sophia Myles che in un’intervista sulla DWM diceva che una cosa simile avrebbe vanificato il finale di TGITF. Quello lì è e lì rimane. :P

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  57. Spettacolo puro. Se il risultato è questo le “licenze poetiche” e qualche incongruenza facilmente dimenticabile al Moff le concedo volentieri. Grandissimo.

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  58. Laz ha scritto:

    La figlia del Brigadiere lo conosce personalmente (quasi), diamine, mica è stato cancellato il suo ricordo dalla memoria dei singoli individui (a parte i Dalek), è ovvio che lo riconosca!

    Sì, ok, però come la giustificano la sua presenza alla UNIT per tutto lo scorso episodio, durante le indagini? Salve, questo è un mio amico, ora ci da una mano? Alla UNIT sanno chi è il Dottore e quindi se lui continua ad interagire con la gente vuol dire che non è morto, che il Silenzio lo sappia o meno. Per cui il fixed point è stato violato.

    Rispondi

  59. franzecta ha scritto:

    Laz ha scritto:
    La figlia del Brigadiere lo conosce personalmente (quasi), diamine, mica è stato cancellato il suo ricordo dalla memoria dei singoli individui (a parte i Dalek), è ovvio che lo riconosca!

    Sì, ok, però come la giustificano la sua presenza alla UNIT per tutto lo scorso episodio, durante le indagini? Salve, questo è un mio amico, ora ci da una mano? Alla UNIT sanno chi è il Dottore e quindi se lui continua ad interagire con la gente vuol dire che non è morto, che il Silenzio lo sappia o meno. Per cui il fixed point è stato violato.

    Ma anche no: il Silenzio, e tutto il resto del globo se è per questo, cosa ne sa che il Dottore che vede in quell’episodio non sia quello piú indietro nella sua linea temporale? Non c’è stata alcuna violazione del punto fisso: è sempre stato il Teselecta a “morire” per mano di River, ma tutti sono sempre stati convinti che si trattasse del Dottore vero. E poiché tutti gli archivî ufficiali lo davano per certo, anche il Dottore ha ritenuto che il punto fisso fosse la sua morte, quando ne è venuto a conoscenza. Finché non gli è venuta l’idea di usare il Teselecta… avverando il punto fisso.
    Solo i Dalek sapevano, e anche per questo erano diventati troppo pericolosi. L’intervento di Oswin è stato provvidenziale in questo senso.

    Rispondi

  60. beh beh che il telesecta sia stata una moffata lo si sa, non si puo giustificare, tutto il “tempo fisso nel tempo” e poi se ne va in giro bello e tranquillo con la storia del robot

    Rispondi

  61. Manuel ha scritto:

    Solo i Dalek sapevano, e anche per questo erano diventati troppo pericolosi. L’intervento di Oswin è stato provvidenziale in questo senso.

    Ammettiamo che sia così e quindi il fatto che lui se ne vada in giro tranquillo non sia comunque sbagliato, ma allora perché i Dalek sapevano? Che hanno di speciale rispetto agli altri? Non mi quadra.

    Rispondi

  62. franz ha scritto:

    Manuel ha scritto:
    Solo i Dalek sapevano, e anche per questo erano diventati troppo pericolosi. L’intervento di Oswin è stato provvidenziale in questo senso.
    Ammettiamo che sia così e quindi il fatto che lui se ne vada in giro tranquillo non sia comunque sbagliato, ma allora perché i Dalek sapevano? Che hanno di speciale rispetto agli altri? Non mi quadra.

    Come cos’hanno i Dalek di speciale rispetto agli altri? Sono quelli che col Dottore si sono scontrati piú spesso e sono diventati piú forti perché lo temevano, lo dicono chiaramente. Tanto forti, appunto… da sospettare che il Dottore non fosse morto, come denuncia il monologo iniziale di Darla.

    anna ha scritto:

    beh beh che il telesecta sia stata una moffata lo si sa, non si puo giustificare, tutto il “tempo fisso nel tempo” e poi se ne va in giro bello e tranquillo con la storia del robot

    Veramente è tutto coerentissimo. A essere un punto fisso nel tempo non era la sua morte, ma la messinscena del Teselecta che aveva ingannato tutti. Poi ci può stare che non piaccia; ma che non si possa giustificare, no.

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  63. Sì, ma se anche solo i Dalek sanno che è vivo allora il punto fisso non è stato rispettato. O almeno, io la vedo così. Forse è l’idea stessa di legge del tempo e storia che va messa in discussione. Ma forse è meglio finirla qui perché potremmo non uscirne più.

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  64. Ve lo immaginate quest’episodio se fosse stato invece coi Dalek? Steve Moffat a quanto pare voleva che l’episodio finale dei Ponds fosse appunto contro le saliere assassine, ma poi cambiò idea ritenendo gli angeli dei mostri più consoni all’addio che aveva in mente. O almeno questo è quello che dicono sul sito ufficiale della BBC. Leggete se vi interessa: http://www.bbc.co.uk/programmes/b01n70f3/features/the-angels-take-manhattan-fourth-dimension

    Rispondi

  65. franz ha scritto:

    Sì, ma se anche solo i Dalek sanno che è vivo allora il punto fisso non è stato rispettato. O almeno, io la vedo così. Forse è l’idea stessa di legge del tempo e storia che va messa in discussione. Ma forse è meglio finirla qui perché potremmo non uscirne più.

    Scusa, ma in che modo il fatto che i Dalek sanno (o meglio sapevano, prima di Oswin) che il Dottore è vivo farebbe sí che una recita fatta con un Teselecta al lago Silencio davanti a un pubblico ignaro o connivente non sia un punto fisso nel tempo?

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  66. @franzecta
    almeno non sono l’unico a pensare che il teselecta sia sta una trovata del ciuffolo.
    comunque concordo in pieno, e ripeto per me, e solo per me, in una serie come il doctor who i dettagli sono importanti tanto quanto la trama generale, e voi state perdonando e giustificando un pò tutto anche quelle che ad occhi miei e di altri sembrano delle puttanate da un punto di vista logico.
    però ognuno la pensa come vuole eh, io moffat lo boccio mi spiace.

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  67. Io che speravo di trovare qui una spiegazione al “Time can be rewritten ma solo per Moffat e solo ogni tanto”… invece siete messi come me vedo…

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  68. @ Manuel:
    lo hai detto tu stesso: è una recita. E a quanto pare pure mal riuscita visto che i Dalek sapevano. Ma questa è una cosa relativa, perché dipende da come vogliamo interpretare la storia e le leggi del tempo. Mi spiego: anche la tua spiegazione fila, il problema è che Moffat non è coerente con se stesso. La morte del Dottore pò essere simulata per ingannare la storia MA quella di Amy e Rory, che di certo non sono conosciuti ed importanti come lui, no? E non ditemi cge è perché è scritto sulla tomba, visto che il Dottore ha letto della sua morte negli archivi dei teselecta.

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  69. ehi ragazzi, sapete già tutti, vero, dell’esistenza di “P.S.“, la scena eliminata in cui Rory dice addio al padre?
    spero di farvi cosa gradita linkandovi questo video (ufficiale, della BBC) in cui Arthur Darvill la legge mentre scorrono le bozze dello storyboard: LINK

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  70. @ Andrea D.:
    … Sto muorendo di lacrime per due disegnini con la voce di Arthur Darvill ;_____; peccato non abbiano potuto/voluto inserirla ;_____;

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  71. franzecta ha scritto:

    @ Manuel:
    lo hai detto tu stesso: è una recita. E a quanto pare pure mal riuscita visto che i Dalek sapevano. Ma questa è una cosa relativa, perché dipende da come vogliamo interpretare la storia e le leggi del tempo. Mi spiego: anche la tua spiegazione fila, il problema è che Moffat non è coerente con se stesso. La morte del Dottore pò essere simulata per ingannare la storia MA quella di Amy e Rory, che di certo non sono conosciuti ed importanti come lui, no? E non ditemi cge è perché è scritto sulla tomba, visto che il Dottore ha letto della sua morte negli archivi dei teselecta.

    Moffat è coerentissimo con sé stesso. Amy e Rory non possono essere salvati per lo stesso motivo per cui non lo poté essere la Pompadour: perché il Dottore sa che non lo farà, dato che loro stessi gliel’hanno scritto. Della Pompadour a maggior ragione, dato che ha assistito al suo funerale. Certo, la cosa non escluderebbe di poter reclutare un Teselecta per impersonare gli ultimi giorni della Pompadour malata, con tanto di simulazione di morte, mentre quella vera se ne starebbe dentro a farsi bellamente curare; esattamente come Amy e Rory potrebbero farsi impersonare da un bel pajo di Teselecta, mettere una bella lapide finta e scrivere una postfazione al libro finta per… cosa, per il gusto di prendere il Dottore in giro? Che peraltro credo se ne accorgerebbe che non sono loro e invece dei robottini, come già in passato ha fatto… Oppure potrebbe essere d’accordo assieme a River, sempre per… quale scopo? Non c’è mica un Silenzio da fregare, stavolta. No, cosí com’è andata ha senso ed è coerente. Ma è ovvio che i Pond torneranno, almeno per il cinquantenario. Perché c’è una cosa che il Dottore non pare aver notato… lui sa quando moriranno, ma NIENTE gli vieta di andarli a pigliare in un punto qualsiasi del tempo tra il loro arrivo e la loro morte. A patto che li riporti esattamente lí prima di essa, ovviamente. Dopotutto Amy gli ha scritto che crede che lui non tornerà piú lí per un po’, mica in eterno… :)

    Rispondi

  72. Vabbé va, è inutile che mi ripeta. Il tempo può essere riscritto ed è stato fatto, ma a quanto pare solo nella misura in cui serve a Moffat. Meglio chiuderla qui perché potrebbe diventare una discussione interminabile e basata su una cavolata.
    Oddio, però questa cosa devo dirla sennò non ci dormo la notte. Il punto non è quello di ingannare il Silenzio o di ingannare il Dottore, il punto è che è un fixed point o fixed time che dir si voglia. Non sono il Silenzio o il Dottore che devono essere ingannati, bensì la storia e il tempo. Il Dottore non può tornare perché è scritto, non perché sa che non lo farà. Che vuol dire? Se il tempo può essere riscritto, non vedo perché non potrebbe tornare indietro e cambiarlo.

    Rispondi

  73. è proprio come ha scritto nella recensione: è nato prima l’uovo o la gallina? con doctor who non si finirebbe mai di discutere….
    mi piace molto molto discutere, ma come un personaggio famoso dei simpson (non mi ricordo chi) ad una convention, dopo mille domande dell’uomo fumetto e altri fan geek su particolari di una puntata dico ” è solo una fiction!!” muoio dalle risate ogni volta che la vedo!!

    cmq è ovvio che il telesecta mi ha fatto proprio arrabbiare, come ovviamente i pond, ogni fine ha delle incongruenze che ovviamente non ci fanno piacere piu che per la storia stessa (ci sono molte molte piu puntate con meno senso) per l’addio ai pond!

    A me ha fatto piu male Rose! intrappolata in un mondo irraggiungibile! cmq lei alla fine è riuscita a tornare da lui e lui non da lei? è un bel plot hole pure questo!!! ma serviva per far andare avanti la serie.

    cmq una curiosità che non so, è vero che billie piper è stata lei a doversene andare? oppure perchè mai hanno cambiato registro??

    scusate un po l’ot!

    cmq

    plot hole polto hole plot hole

    Rispondi

  74. franzecta ha scritto:

    Vabbé va, è inutile che mi ripeta. Il tempo può essere riscritto ed è stato fatto, ma a quanto pare solo nella misura in cui serve a Moffat. Meglio chiuderla qui perché potrebbe diventare una discussione interminabile e basata su una cavolata.
    Oddio, però questa cosa devo dirla sennò non ci dormo la notte. Il punto non è quello di ingannare il Silenzio o di ingannare il Dottore, il punto è che è un fixed point o fixed time che dir si voglia. Non sono il Silenzio o il Dottore che devono essere ingannati, bensì la storia e il tempo. Il Dottore non può tornare perché è scritto, non perché sa che non lo farà. Che vuol dire? Se il tempo può essere riscritto, non vedo perché non potrebbe tornare indietro e cambiarlo.

    Il tempo potrà anche essere riscritto, ma non i punti fissi. Interferire con essi causa sempre problemi, e il Dottore cerca sempre di evitarlo (a parte quando sclera su Marte). La storia e il tempo non si possono ingannare mai: una conseguenza c’è sempre. Nel caso del Teselecta, si doveva ingannare il Silenzio, non il tempo. In questo caso, il Dottore non può tornare perché sa che non lo farà… in quanto gli è stato scritto, dalla tomba e da Amy. A parte il buchetto di cui sopra e che tornerà utile nello speciale… E poi, se vogliamo, ricordi cosa gli disse River alla Biblioteca? Non cambiare la mia vita, non osare, neanche una virgola.

    Rispondi

  75. vabbè noto una sola cosa, c’è a chi l’episodio è piaciuto e trova lo stile che ha mofatt di trattare i viaggi nel tempo logico e c’è chi lo vede come incongruente e non attento ai dettagli è inutile cercare di convincersi a vicenda forse è davvero valido il “never apply logic to who”. La nuova gestione americana migliora alcune cose, fotografia e inquadrature in primis, ma porta anche a trame molto più veloci e movimentate il voler a tutti costi fare episodi auto conclusivi secondo me indebolisce alcune storie e rende più difficile concentrarsi sui dettagli.

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  76. Roberto ha scritto:

    Quanto mi mancavano le recensioni di Laz

    Anche a me!! Fantastica recensione *thumbs up* (E intanto ho pianto di nuovo XD)

    Rispondi

  77. Manuel ha scritto:

    franzecta ha scritto:

    Vabbé va, è inutile che mi ripeta. Il tempo può essere riscritto ed è stato fatto, ma a quanto pare solo nella misura in cui serve a Moffat. Meglio chiuderla qui perché potrebbe diventare una discussione interminabile e basata su una cavolata.
    Oddio, però questa cosa devo dirla sennò non ci dormo la notte. Il punto non è quello di ingannare il Silenzio o di ingannare il Dottore, il punto è che è un fixed point o fixed time che dir si voglia. Non sono il Silenzio o il Dottore che devono essere ingannati, bensì la storia e il tempo. Il Dottore non può tornare perché è scritto, non perché sa che non lo farà. Che vuol dire? Se il tempo può essere riscritto, non vedo perché non potrebbe tornare indietro e cambiarlo.
    Il tempo potrà anche essere riscritto, ma non i punti fissi. Interferire con essi causa sempre problemi, e il Dottore cerca sempre di evitarlo (a parte quando sclera su Marte). La storia e il tempo non si possono ingannare mai: una conseguenza c’è sempre. Nel caso del Teselecta, si doveva ingannare il Silenzio, non il tempo. In questo caso, il Dottore non può tornare perché sa che non lo farà… in quanto gli è stato scritto, dalla tomba e da Amy. A parte il buchetto di cui sopra e che tornerà utile nello speciale… E poi, se vogliamo, ricordi cosa gli disse River alla Biblioteca? Non cambiare la mia vita, non osare, neanche una virgola.

    la morte del Dottore era un fixed point, lo hanno detto mille volte. Quindi non si doveva semplicemente ingannare il Silenzio, si doveva ingannare la storia. Ecco perché il Teselecta è parso a molti una soluzione di comodo, perché di fatto non risolve il punto principale: il fixed point è stato violato comunque. Sulla seconda parte si può discutere, ok, però sulla prima no. E’ chiaro ed esplicitato moltissime volte: la morte del Dottore è un fixed point e se non si verifica il tempo e la storia si incasinano, creando il mondo in cui Churchill vive in una piramide. Comunque, sì, questa discussione è degna dell’uomo dei fumetti. :P

    Rispondi

  78. non mi è piaciuto.
    Poi non ho capito, ma come fa Amy a pubblicar un libro dopo essere tornata indietro con rory?

    Rispondi

  79. @franzecta Il fixed point non è stato per niente violato, doveva accadere quella scena che era stata vista da Amy, Rory, River e i silenti e che era stata fatta passare per la morte del Dottore e quello è esattamente ciò che è successo. Soluzione di comodo? Certo, per il Dottore che evita di morire semplicemente “corazzandosi” con un’armatura fatta a sua forma e misura.

    @Maury, cosa impedirebbe ad Amy di pubblicare un libro?

    Rispondi

  80. Addio ad Amy e Rory piuttosto deludente per quanto mi riguarda, non tanto per il finale in sè, comunque molto toccante, ma per alcuni errori che ho trovato veramente pacchiani e per un paio di plot holes sinceramente non da Doctor Who. Prima di tutto il concetto “Don’t blink” è stato davvero moooolto relativo per tutta la durata dell’episodio. E’ clamorosa la scena in cui il Dottore si incazza per aver letto il titolo dell’ultimo capitolo e River lo fissa sbigottita, mentre nessuno dei due caga minimamente l’angelo che stava trattenendo River, che avrebbe potuto quindi muoversi indisturbato. L’errore si ripete in un altro paio di scene, anche se in modo meno grossolano e comunque non si percepisce minimamente la tensione che dovrebbe derivare dai particolari poteri degli angeli e che era ben presente in “Blink”. Ho amato molti stand-alone di Moffat dell’era RTD ma continuo a pensare che quest’ultimo fosse migliore nella gestione di un’intera stagione. Ho la sensazione che Moffat vada troppo alla ricerca dell’eccessivamente complicato e qualche volta trascuri qualche dettaglio. Ad esempio in “Time of the Angels/Flesh and Stones” non mi erano andate giù alcune modifiche della mitologia degli angeli in contrasto con o assenti in “Blink” (gli angeli si guardano a vicenda spesso e volentieri, gli angeli uccidono in modo cruento, un umano deve evitare di fissare un angelo negli occhi). “Blink” era un piccolo capolavoro non c’era tutta questa necessità di aggiungerci complicazioni inutili. Allo stesso modo qui si cerca talmente il timey-wimey disperato che non è chiaro come mai il Dottore non possa tornare dai suoceri. E perchè River può e il Dottore no? Insomma un papiro per dire che l’episodio poteva essere curato meglio in alcuni particolari ed è un difetto che ho riscontrato anche in altri episodi dell’era Moffat (quante volte dalla quinta stagione abbiamo infranto le regole esposte da Nine in “Father’s Day”?), riconducibile a mio avviso alla ricerca esasperata di trame troppo complesse. Pazienza.

    Rispondi

  81. Amy e Rory best companion ever,che bella la scena in cui si suicidano insieme sto ancora piangendo

    Rispondi

  82. ciao
    volevo solo farti notare una cosa. Assurdo, ma almeno un mistero alla Doctor Who è comprensibile.
    In Let’s Kill Hitler, la Melody morente dice “tutte quelle storie che Amy mi ha raccontato su di te”, o simili. Lì c’era da chiedersi quali diavolo fossero: se l’ha rivisto solo da adulta e che prima le loro interazioni erano sui bastoncini di pesce e la crema… come faceva lei a poterle raccontarle? Troppo per essere solo fantasia di bambina…
    Almeno ora si torna nella logica degli eventi.
    Il come lui le racconta tutto…è un’altra faccenda…
    e poi.. è solo 11 anni dopo gli eventi di Angelo e Jack… e come loro insegnano… possono anche aver fatto qualche interessante operazione di borsa… e quindi: pubblicazione del libro? fatto.

    Rispondi

  83. A domanda precisa il Moff spiega l’episodio! Mi dispiace auto spammarmi (!), ma d’altronde mi sembra in topic.

    http://www.doctor-who.it/2013/03/08/moffat-spiega-perche-the-angels-take-manhattan-e-definitivo/

    Rispondi

  84. [...] volta visti gli episodi non dimenticate di andare a leggere i commenti su Serialmente! “The Angels Take Manhattan” e “The [...]

    Rispondi

  85. Io sinceramente mi sono chiesto di più da dove abbia preso l’energia rigenerativa per curare la mano di River…non voglio credere che abbia sprecato una intera rigenerazione per curarle un polso!

    Rispondi

  86. Twelve13+centric 16 luglio 2013 at 00:00

    Probabilmente da River :-D Inoltre Laz potrebbe aver predetto bene. Se Ten 2.0 e Hurt contassero e invece snogging a Berlino e il polso curato a Manhattan non valessero o si riequilibrassero a vicenda (ma il gioco di luci non era appena più abbondante nello snogging?), Eleven sarebbe “l’ultima” rigenerazione (i suoi piedini freddi nella 6 stagione? un motivo in più). Dunque per finirla con il limite delle 12 rigenerazioni: 10 ‘classiche’ +Ten.2 + Hurt (+ un bacio – un polso = 0) = 12. Jackpot. È probabile che il Moff regali al povero Twelve un nuovo set di rigenerazioni. O che quelle date da River contino. Oppure, oppure. Chiaro?

    Insomma DW sta chiudendo per sempre perché.. ehi Twelve! Ok corriamo.

    Rispondi

  87. Arrivo in megaritardo (è un mese che sto recuperando tutte le serie da Nine e finalmente sono arrivata alla settima) e solo per dire che sono completamente in linea con quello che pensano franzecta e Ema.

    Anche se lo stile di RTD era più “elementare” e pieno di mostroni di gommapiuma, aveva nel suo raccontare storie completamente fantastiche una sua coerenza. C’era del rispetto verso lo spettatore, bambino o adulto che fosse. DW, nel suo essere una storia assurda, era, paradossalmente, credibile (basti pensare al peso che aveva la vita reale dei companion nella trama).
    Con Moffat le storie saranno più adulte, più folli, e lo apprezzo anche. Ma diamine, un po’ di rispetto e coerenza è chiedere troppo? Moffat trolla. Ha delle idee geniali e delle ottime, singole, caratterizzazioni, ma non sa articolare idee e personaggi abbastanza credibilmente e allora che fa? Trolla! No, mi spiace, sono molto delusa.
    Poi, evidentemente non siamo proprio in tanti a pensarla così, ma tant’è.
    Dico solo che nel finale della quarta, quando toglie la memoria a Donna, ho singhiozzato tutto il tempo (e mi capita mooooolto raramente) e quello è stato l’apice! In generale ho pianto e mi sono emozionata molto fino alla quarta. E’ possibile che dalla quinta in poi sia improvvisamente diventata un cyberman? Sì, potrebbe essere, ma sono più propensa a pensare che la colpa sia di Moffat, che è bravissimo, ottimo negli episodi singoli, ma non tanto bravo nella gestione complessiva di una serie lunga.
    Peccato perchè gli attori mi sono piaciuti parecchio e ho adorato River Song (finalmente un’eroina con i capelli ricci!! Capelli ricci pawaah!).

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