dandelion1

Fringe – 5×01 – Transilience Thought Unifier Model-11

L’ultima première di Fringe, altre dodici puntate a separarci dalla fine. Solo altre dodici vorrei aggiungere. Sono tra quelli che hanno salutato con gioia un ordine ridotto di puntate al pensiero che gli autori avrebbero così ottimizzato il tempo a loro disposizione in modo organico e funzionale senza perdersi in rivoli narrativi o propinarci quel genere di filler che Fringe, va dato atto, ha dato prova di saper  concepire in modo inusualmente pessimo. Ma so già che quando tutto sarà finito penserò con nostalgia anche a quel tipo di episodio, agli archi narrativi molesti (gravidanza di alt_Olivia) e mi interrogherò su storyline lasciate cadere nel vuoto  (l’agente Jessup e la Bibbia) anche se al momento non vorrei vederle riprese in nessun universo possibile. Ciò che invece torna magistralmente in Transilience è l’essenza stessa dei personaggi la cui aspettativa di vita come famiglia felice è sempre misurabile con un battito di ciglia, eppure sempre possibile perché è sempre possibile sperare anche quando si è stati – apparentemente – privati di tutto perché la vita riesce a manifestarsi anche là dove non dovrebbero esisterne i presupposti.

2036 il teaser viene recitato da Walter Bishop.  Gli osservatori hanno preso il controllo della Terra, instaurato un regime totalitario, modificato il clima per renderlo adatto alla loro conformazione biologica. Walter, con l’aiuto di September, ha elaborato un piano per  neutralizzare gli Osservatori. Il piano è stato frammentato nel cervello di Walter ed è estraibile in modo consequenziale solo con l’ausilio di un particolare apparecchio. Inseguiti dagli Osservatori e nell’impossibilità di agire  Walter, Olivia, Peter e Astrid ricorrono all’ambra.

2016 assistiamo agli scampoli di quella felicità che Olivia e Peter hanno rincorso, cercandosi l’uno con l’altra, tanto a lungo: un pomeriggio assolato, il parco, la fede nunziale, Peter e Olivia genitori, la piccola Etta, il dandelion.  L’arrivo degli osservatori, il terrore di ogni genitore: perdere le tracce del proprio figlio. Di Nuovo il tema della paternità negata o sottratta, di nuovo una bambina – come Olivia – che non crescerà con i propri genitori.

2036 Riprendiamo da Letters of Transit. Etta è riuscita a liberare tutti tranne Olivia che al momento dell’amberizzazione era a NY. La ricerca dell’agente ci introduce nel nuovo mondo, nulla di nuovo in realtà: mercato nero, collaborazionisti, piccole cellule di rivoltosi che lottano per colpire il potere ma senza una reale prospettiva di vittoria, una resistenza nel senso più letterale del termine. Ma la ricerca è soprattutto un modo di rivedere Walter in pieno possesso di tutte le sue facoltà mentali (diciamo pure di tutte le parti di materia grigia) e sebbene sia evidente la somiglianza con il Walter unabridged autoritario e freddo è altrettanto evidente che l’arrivo di Etta lo ha addolcito facendo affiorare la parte tenera e vulnerabile del Walter che abbiamo conosciuto fin dalla prima stagione e che a fine episodio, suo malgrado, ritroveremo.

La ricerca di Olivia ha infatti successo ma costa la cattura di Walter che verrà liberato quando ormai le torture a cui è stato sottoposto hanno cancellato e reso irrecuperabili tutte le informazioni necessarie all’attuazione del piano, riportando lo scienziato a uno stato di prostrazione, a un senso di inutilità, simile alla condizione in cui versava quando lo abbiamo conosciuto dopo la detenzione al Saint Claire. Ma le parole dell’Osservatore “But there is no hope… for you. Nothing grows from scorched earth” vengono prontamente invalidate. In White Tulip  la speranza di perdono ha preso simbolicamente corpo in un tulipano bianco, in Transilence è la scoperta di un dente di leone là dove non avrebbe dovuto spuntare a incarnare la speranza. Io non so, nel senso che non voglio neanche pormi la questione, se sia possibile o meno che un lettore CD sia ancora funzionante dopo decenni, ma la sequenza che porta Walter a riascoltare la musica e accorgersi di una possibilità di vita nella desolazione è un momento per il quale mi sentirò sempre debitrice nei confronti di questa serie che è riuscita a rendere emozionante il ricongiungimento tra due personaggi senza averci mai fatto vivere realmente il distacco se non per pochi fotogrammi: Olivia, riabbracciando Etta, può finalmente liberarsi del conteggio in anni, mesi e giorni dolorosamente fermo al momento del loro ultimo incontro.

Ultima nota dedicata a Olivia e Peter: ho trovato bellissimo che, di nuovo divisi geograficamente ed emotivamente nell’incapacità di stringersi insieme nel dolore, per una volta siano stati loro a essere ritrovati e riuniti. Bentornato Fringe.

Note

  • John Noble senza Emmy è una vergogna perfino per i bassi standard di una cerimonia come quella degli Emmy Awards.
  • Trovo quanto mai azzeccata la scelta di Georgina Haig nel ruolo di Etta: non solo ricorda fisicamente Olivia, ma ne riesce a trasmettere quel misto di gentilezza e determinazione che sono proprie del personaggio.
  • Di nuovo Olivia dimostra la sua capacità di empatizzare con il dolore degli altri: è lei ad andare incontro alla posizione di Peter e in un certo senso a perdonarlo perché non solo ne capisce le motivazioni, ma sente il dolore da cui si sono originate.
  • Astrid è il personaggio meno vistoso, ma ormai a pieno titolo parte della famiglia.
  • Spero tantissimo che qualcuno abbia pensato ad amberizzare anche Gene.
  • Voglio leggere il racconto di fantascienza scritto da Walter.
  • Markham è una vecchia conoscenza di Fringe.
  • Ma un materassino poggiato sulla parete contro cui verrà scaraventata la persona liberata dall’ambra, no?

Stiamo parlando di pilot e premiere anche su twitter, con l’hashtag #episodi01. Seguite @Serialmente (se siete parte di quei cattivi che ancora non lo fanno) e scriveteci cosa ne pensate!?

Mara R.

Whedonverse.

39 Comments

  1. Non sono d’accordo purtroppo! E dico purtroppo perché io ho amato Fringe dalla prima puntata della prima stagione..amore a prima vista diciamo! Ma questa nuova storyline proprio nn mi convince. Forse perché c’era ancora tanto da approfondire dalla linea temporale precedente, forse perchè, come detto nella recensione, troppe storie sono state iniziate e mai concluse o forse semplicemente perchè sono ancora arrabbiato per il doppio finale indecente della scorsa stagione. Brutto sopra ogni limite, Fringe You owe me one! E per quanto avessi atteso con ansia questa première non mi ha esalato come si deve, tutto troppo forzato, artificioso per fare arrivare i personaggi dal punto A al punto B. Capisco il fatto di avere poche puntate a disposizione ma gli autori potevano sforzarsi a nascondere u po’ di più il tutto! Ovviamente continuerò a seguirlo, un po’ con la speranza che torni il vecchi Fringe di una volta, un po’ per rispetto alla serie e ai sui personaggi! (E cmq la preferita rimane Astrid!)

    Rispondi

  2. Per me è la seconda migliore premiere di Fringe dopo “Olivia” (3×01), di gran lunga migliore della 4×01.
    Sarà per la scelta dell’attrice (azzeccatissima), ma Etta si sta integrando bene tra le file dei personaggi, e il senso di “famiglia” adesso è ancora più tangibile e vitale.

    La scena della tortura di Walter mi ha ricordato Matrix, http://www.youtube.com/watch?v=yUGvQFtwcRo

    La puntata comunque non è priva di nei, anche evidenti. Tipo, mi sono chiesto quale fosse il senso di far passare Peter per cadavere (giocandosi un jolly importantissimo per la resistenza) quando Olivia è potuta entrare comodamente dalla “porta sul retro”. Anche la radiolina del Taxi ancora funzionante non è molto credibile, ma chiudo volentieri un occhio.

    Rispondi

  3. Altre 12 puntate così e la dignità di un gran bel telefilm verrà completamente ristabilita. Non ho capito bene per quale motivo Olivia si è amberizzata prima di aver riportato il congegno a Walter.

    Rispondi

  4. genio in bottiglia 4 ottobre 2012 at 11:04

    La radio funzionante è una ca***ta di dimensione epiche, ma la recitazione di anna torv, il momento nel quale vede sua figlia per la prima volta, senza ancora sapere che è lei: FUCK YEAH! solo per quegli istanti.

    Rispondi

  5. @genio in bottiglia

    La radio funzionante è una meravigliosa licenza poetica.

    Rispondi

  6. genio in bottiglia 4 ottobre 2012 at 11:42

    @ rampion:
    Probabilmente lo è!

    Rispondi

  7. Dico solo: Bentornato Fringe!

    Rispondi

  8. Mah, è vero che la scena del ricongiungimento di Olivia ed Etta è molto commovente e ben costruita. E tutto l’episodio è costruito bene. Ma Fringe si è basata sempre sul mistero e sui dialoghi. Spero non diventi, proprio sul finale, un fantascientifico di azione. Non avrebbe senso e ne rovinerebbe l’intero arco narrativo.

    Rispondi

  9. http://www.youtube.com/watch?v=SdvZa46xb3M

    E non aggiungo altro, Fringe tutta la vita.
    EBBAST.

    Rispondi

  10. Buon inizio, buone premesse. Ora devono mantenere ritmo e struttura e darci una conclusione degna di questa serie.

    Ah, solo io ho pensato che Walter stesse usando la musica per cercare di “ricostruire” i suoi pensieri e parte del piano? Perchè quando era sotto tortura aveva accennato all’Osservatore come la musica facesse pensare le persone in modi diversi e immaginare soluzioni nuove. ;)

    Cheers

    Rispondi

  11. La penso esattamente come te. anche sull’Emmy a John Noble!
    Anna Torv superba.. l’unica cosa che mi manca.. è AltLivia :)

    Che dire, adoro Fringe. Lo seguo dall’inizio e si, a volte ha deluso.. però confido in Abrams e negli sceneggiatori. Questa sarà una serie BOMBA.
    Con tante lacrime da parte di tante persone, compresa me.

    Fight for the future.

    Rispondi

  12. Son of the Bishop 4 ottobre 2012 at 14:38

    Ho visto quest’ episodio 2 volte la prima volta mi aveva stupito in negativo a causa della struttura diversa dal fringe della 1-2 e 3 stagione . La seconda volta l’ ho rivisto e devo dire che è un episodio semplicemente fantastico ! Continuiamo così e dementichiamoci la 4 stagione esclusi il 4×19 e il triste 4×20

    Rispondi

  13. Fringe is back! Eppure… qualcosa non mi torna…
    Sarò io, ma non sono ancora entrato dentro questo “nuovo” Fringe…
    Una sensazione di “straniamento” simile a quella di Peter quando torna in un mondo in cui non è mai esistito.
    Non dico che è brutto, anzi, questa première la aspettavo da tempo, non mi ha deluso, e mi è piaciuta un sacco, solo che… boh, c’è tanto da digerire. Il salto al 2036 è una cesura netta con le prime quattro stagioni… basta guardare un episodio random della seconda-terza stagione, per capire quanto questa quinta stagione si preannunci totalmente “altro”… E ripeto, non sto dando un giudizio di valore (anche perché si preannuncia una figata assurda), dico solo che, anche seguendo una linea logica e coerente, Fringe si è trasformato in pura fantascienza… Fa un po’ un effetto nostalgico intuire che il Fringe che abbiamo amato per quattro stagioni è irrimediabilmente andato… L’alt-universo, Bolivia, Walternate, nonché il “pattern”, la Massive Dynamic, magari torneranno in qualche citazione o veloce narrazione, ma sono discorsi completamente chiusi. E’ probabilmente il mio modo d’essere, ma ci sto mettendo un po’ di fatica ad ambientarmi nel 2036!

    Rispondi

  14. All’inizio ero un po perplesso su quest episodio, ma poi mi sono ricreduto perchè effettivamente è stata una bellissima premiere.
    La scena della tortura di Walter è molto bella, ma è la scena finale la migliore dell’episodio, imho. è stata veramente intensa, e John Noble è un mostro di bravura.
    E anche Anna Torn non scherza nella scena dove ritrova sua figlia.
    Spero che diano più spazio a Jasika Nicole che si è dimostrata spettacolare in Making Angels.

    Fringe mi mancherà moltissimo..

    Rispondi

  15. Reyarth ha scritto:

    http://www.youtube.com/watch?v=SdvZa46xb3M

    E non aggiungo altro, Fringe tutta la vita.
    EBBAST.

    Quotone! Quando ho risentito Only You… vabbé gli anni passano :D

    Finalmente Fringe è tornato. Fiducia piena agli autori, vedremo che direzione prendono, 13 puntate sono più che sufficienti per fare un buon lavoro.
    Per il resto la storyline ancora non mi convince. Ad esempio, come puoi prendere di sorpresa esseri che “vedono contemporaneamente tutte le timeline possibili??” (cit) Boh!
    E poi Il cambio di rotta è stato veramente brusco, tanto che spero di levarmi di dosso la sensazione di aver perso non so quante puntate…

    Rispondi

  16. Mamma mia, ma come si può bollare con ‘FUCK YEAH’ una première del genere? non perché sia brutto, ma perché perde di serietà una recensione con un finale del genere. TORNIAMO ALLE STELLINE.

    Rispondi

  17. Personalmente sono rimasto un po’ deluso per lo sviluppo dei personaggi, al di là della recitazione, ottima da parte di tutti gli attori. Ci ritroviamo con un Peter e Olivia che sono separati, di nuovo, questa volta emotivamente. Anziché godersi -finalmente, dopo 4 stagioni- la loro relazione, riescono semplicemente a riconciliarsi da una lite che non abbiamo visto.
    Walter, che finalmente aveva ottenuto la propria intelligenza e autonomia, diventando talmente determinato (per non dire stronzo) da distruggere con una bomba un palazzo e tagliare la mano al proprio ex-miglior amico, si ritrova nuovamente al punto di partenza, con una mente che vacilla e troppi pensieri autocommiserativi. Già si intravedeva il conflitto con la sua nuova -o meglio, vecchia- personalità, troppo disinibita e audace (sempre per non dire stronzo), ma, aimé, è stato riportato allo stato semi-larvale iniziale. Posso capire quando è stato lo stesso walter, alcuni universi fa, a scegliere di non ritornare in possesso delle sue capacità mentali, ma qui non c’è scelta, c’è solo la tortura che gli impone un down-grade.
    Speravo che con la stagione finale, “l’apocalisse”, il salto temporale, e tutto quanto, i personaggi assumessero dei toni un pochino più epici o quantomeno si sviluppassero dalla caratterizzazione della 1 stagione che torna ciclicamente.

    Detto questo, non capisco perché rendere il personaggio di Markham (il libraio) così esageratamente viscido e distaccato dalla realtà.

    PS: solo io ricordo che i pensieri sono “fluidi” e possono passare di persona in persona? :P

    Rispondi

  18. MaraR. ha scritto:

    Ma un materassino poggiato sulla parete contro cui verrà scaraventata la persona liberata dall’ambra, no?

    Prima cosa che ho pensato pure io…lol

    Ad ogni modo, devo dire che, nonostante Fringe sia cambiato più e più volte, nel guardarlo ho sempre avuto la sensazione di vedere, in un certo senso, sempre il solito vecchio Fringe.
    In questa premiere, sarà il futuro, sarà la fotografia grigia, sarà quello che volete, ma ho avvertito una serie nettamente diversa da quello a cui ero abituato, come se il vecchio Fringe in un certo qual modo non esistesse più, come se questa fosse in qualche modo una serie più matura e consapevole -e Dio se ringrazio la forzatura del finale in 12 episodi-.
    Questa considerazione per certi versi può apparire strana, perché se ti metti a guardare in fondo vedi sempre le stesse cose: scene di ricongiungimento, sempre la bambina senza genitori, scene di azione frettolosa, Walt che si sente inutile… eppure, tutto sembra in qualche modo diverso. Senza andare a cercare in mezzo, ad esempio, la prima e l’ultima scena hanno un sapore che in Fringe non avevo mai, davvero mai avvertito.
    Oppure, la scena della tortura di Walt, è chiaramente su un altro mondo rispetto più o meno a tutte le torture/cose atroci che abbiamo visto in passato, e non sono sicuro sia solo il fatto che ci sia Walt/Noble di mezzo…

    Bye!

    Edit@Little Hill:

    Quotone, non avevo letto i commenti precedenti… solo che a me questo nuovo Fringe piace, e anche parecchio. Per certi versi quello che c’è stato prima mi sembra piuttosto infantile rispetto a questa premiere…

    Rispondi

  19. Psi, quotone anche da parte mia!
    Solo io non ho detto che NON mi piace, anzi, ho detto che questa premiére mi è piaciuta molto e che si preannuncia una stagione da urlo….
    Solo si accompagna ad una strana sensazione di star guardando un’altra serie…
    La 1×01 e la 5×01 sembrano appartenere a serie diverse…. si passa da un presente sci-fi per certi versi anche plausibile, e verosimile ad un futuro distopico totalmente e completamente immerso in uno scenario da “high sci-fi”. Il salto è enorme, e personalmente mi ha dato una sensazione di vertigini…
    Non che non mi sia piaciuta la sensazione, solo che evidentemente la 4×19 e la 5×01 non mi sono bastate per “ambientarmi” a questo nuovo scenario.

    Rispondi

  20. Son of the Bishop 4 ottobre 2012 at 19:27

    Carletto ha scritto:

    Mamma mia, ma come si può bollare con ‘FUCK YEAH’ una première del genere? non perché sia brutto, ma perché perde di serietà una recensione con un finale del genere. TORNIAMO ALLE STELLINE.

    Concordo le stelline erano molto più concrete e serie , questi bollini sono troppo poco precisi . Rivogliamo le stelline !

    Rispondi

  21. Reyarth ha scritto:

    http://www.youtube.com/watch?v=SdvZa46xb3M

    E non aggiungo altro, Fringe tutta la vita.
    EBBAST.

    EBBAST. Chi cazzo se ne frega che la radio non dovrebbe funzionare.

    Rispondi

  22. Puntata che mi è piaciuta, funziona, è ben strutturata. Però anch’io avverto fortemente la sensazione che sia “un’altra cosa” e che in questo senso la serie abbia perso coerenza e un filone narrativo complessivo sufficientemente solido per inglobare tutto, timelines differenti, mondi paralleli e quant’altro. Sarò però felice di vedere queste prossime 12 puntate.

    Rispondi

  23. ma…gli osservatori hanno invaso solo il “nostro” universo? RIVOGLIO ALTOLIVIA E L’UNIVERSO ROSSO!

    Rispondi

  24. Io ho trovato questa puntata spettacolare. Poeticamente desolata e triste, ma con una incredibile spinta alla speranza. Noble non sarebbe solo da Emmy, SAREBBE DA OSCAR.

    Rispondi

  25. “Spero tantissimo che qualcuno abbia pensato ad amberizzare anche Gene.”

    Anch’io.

    Per Noble io propongo un #occupyemmy.

    Rispondi

  26. “Noble non sarebbe solo da Emmy, SAREBBE DA OSCAR.”

    Quoto, quoto, quoto!! Basterebbe solo la chiusura: un pezzo anni ’80 che scorre tra rughe ed espressioni sempre diverse. Dietro ogni gesto, ogni postura, ogni movimento facciale c’è un pezzo della serie: dalle catene dell’istituto alla spavalderia della prima scena di “Peter”, da Gene ai frullati, dalla calcolata freddezza dello scienziato rampante alla commozione, agli anni che passano e che Noble/Bishop interpreta in modo simbiotico, tra universi paralleli, diverse altre caratterizzazioni, vecchi e nuovi affetti..

    ..accidenti se ispira, mi sa che gli Emmy non funzionano esattamente così; decisamente meglio le hit di Serialmente!!

    Rispondi

  27. spettacolo tutto, solo Fringe riesce a reinventarsi cosi. Spettacolo la nuova sigla, spettacolo il 2036, spettacolo central park cementificata.
    A me i bollini piacciono, almeno non ci si scanna più sul “cazzo gli avete dato 4 e 1/2 invece che 5 stelle” poi sta serietà reclamata, ma mica stamo all’ accademia della crusca, qui si rencensiscono alieni, vampiri, spacciatori, motociclisti ecc ecc. Hell Yeah!

    Ps: ma voi che minchia ne sapete di che batteria c’ hanno le macchine e di come sono alimentati i lettori cd nel 2036? Al limite è proprio poco plausibile che ci siano ancora quei supporti o impianti audio in grado di leggerli.

    Rispondi

  28. Quoto a futura memoria:
    (A) ha scritto:

    A me i bollini piacciono, almeno non ci si scanna più sul “cazzo gli avete dato 4 e 1/2 invece che 5 stelle”

    Rispondi

  29. Io ho trovato questa premiere sublime..e francamente non mi interessa se si è passati alla fantascienza..Fringe fondamentalmente, se avesse approfondito tutti gli spunti che ha fornito nelle 4 stagioni precedenti, sarebbe dovuto durare almeno 10 stagioni..purtroppo come ben sappiamo questa è l’ultima e dovevano scegliere un’ultima strada da seguire..e a me sta benissimo!
    In fondo con la storia degli universi paralleli avevano già basato tre stagioni e forse era anche il caso di chiuderla..quindi secondo me avranno pensato di non introdurre ulteriori figure di squilibrio e hanno pensato di utilizzare gli observers come ultimi acerrimi nemici, cosa che secondo me ci può stare, visto che sono delle figure abbastanza anomale e sfuggenti sin dal principio..
    Per quanto concerne la storia della radio effettivamente anche io ho pensato “Come caspio fa una radio ad accendersi dopo anni di esposizioni alle intemperie??” però francamente va beh, sono dettagli..sciocchezze!
    Anche la storia di far sembrare morto Peter è un po’ assurda, visto che poi Olivia è entrata dal retro..però va beh, sorvolo anche su questo..
    Io sono comunque convinto che l’ultima scena non sia stata messa a caso, credo che la musica sia la chiave per ritrovare i pensieri distrutti nella mente di Walt..avrà probabilmente nascosto le parti del piano all’interno di melodie e testi di canzoni e prima o poi li ricollegherà.. :)

    Rispondi

  30. (A) ha scritto:

    poi sta serietà reclamata, ma mica stamo all’ accademia della crusca, qui si rencensiscono alieni, vampiri,
    spacciatori, motociclisti ecc ecc. Hell Yeah!

    Mi sei mancato quasi quanto Fringe ;D

    Rispondi

  31. Non so se è più poetico l’episodio o la recensione…
    “…è sempre possibile sperare anche quando si è stati – apparentemente – privati di tutto perché la vita riesce a manifestarsi anche là dove non dovrebbero esisterne i presupposti”…
    “But there is no hope… for you. Nothing grows from scorched earth”
    E un dente di leone spunta là dove non avrebbe dovuto spuntare…screencap perfetta!!!
    Grazie Mara, grazie Fringe…

    Rispondi

  32. @ mmcarpediem:
    grazie a te!

    Rispondi

  33. Ti starquoto Mara :)
    Soprattutto dove parli della scena finale dell’episodio: una scena bellissima ( neppure io mi chiedo se sia possibile che il lettore cd sia ancora funzionante) un John Nobel straordinario.

    Rispondi

  34. Ottimo ritorno anche secondo me per Fringe: dopo la lentezza della prima parte della scorsa stagione cominciavo a temere seriamente non sarebbe stato rinnovato. La conferma di questa quinta stagione, seppur ridotta (concordo anch’io però che magari il numero ristretto di episodi possa spingere gli autori a tenere alto il ritmo e a regalarci mano mano tutte le risposte rimaste in sospeso nell’arco delle 4 stagioni precedenti), è stato un lampo di speranza, e sono felice che gli autori se la siano giocata bene in questa premiere.
    Sto ancora piangendo per la scena finale, con Walter che si lascia trasportare dalla musica e poi si commuove alla vista del dandelion…PURA.PERFEZIONE! Quando daranno un Emmy a quell’uomo sarà sempre troppo tardi (e il fatto che quattro stagioni di Walter declinato in maniera eccellente in più di due alter-ego diversi non sono bastate la dice lunga su quanto questo premio inferiore non possa neanche aspirare a pulire le scarpe a sua altezza IL SERIALEMMY!).

    Rispondi

  35. Reyarth ha scritto:

    (A) ha scritto:
    poi sta serietà reclamata, ma mica stamo all’ accademia della crusca, qui si rencensiscono alieni, vampiri,
    spacciatori, motociclisti ecc ecc. Hell Yeah!
    Mi sei mancato quasi quanto Fringe ;D

    bella zio Rey, un salutone ;)

    Rispondi

  36. …che dire…semplicemente un’altra serie con gli stessi attori/personaggi…da dimenticare…scelte ridicole solo per farla arrivare a 100 puntate e venderla…SO SAD!

    Rispondi

  37. Voglio solo spendere una parola per la grandezza della prova attoriale di John noble, altroché emmy. Ma anche gli altri reggono bene il confronto, soprattutto anna torv

    Rispondi

  38. Sto recuperando solo adesso la Quinta Stagione (sì, sono in ritardo) In ogni caso stupenda premiere e la scena finale è di una magnificenza da commuovere. Bellissima.

    Rispondi

  39. Finalmente Domenica 23 febbraio 2014 at 14:42

    Sì, anche io in ritardo. Guardo adesso la 5×05 e, per quanto bella la premiere, non credo di avere più motivazione… non mi piace più, non vedo la fine, mi pare tutto un accartocciamento della faccenda, trovando espedienti. E loro due hanno due facce falsamente doloranti. Per fortuna c’è Walter!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>