lastresort101

Scrivo su Serialmente sin dall’ormai lontano 2007, ma guardo regolarmente telefilm già da molto prima, e quando lo fai per così tanto tempo inizi a farti un’idea abbastanza precisa di come funziona il mondo della serialità americana. Dopo tutti questi anni, ad esempio, ho imparato che devo gestire attentamente le aspettative per una nuova serie tv e cercare di non esaltarmi troppo all’inizio, soprattutto se la serie in questione ha una premessa particolarmente atipica e ambiziosa, e soprattutto se andrà in onda su uno dei quattro grandi network in chiaro. Anni e anni di cancellazioni affrettate mi hanno fatto sviluppare una naturale diffidenza nel successo di qualsiasi nuova serie, trasformandomi nell’equivalente televisivo di un gatto randagio che è stato troppo tempo in strada per potersi fidare degli umani, il dolore per le perdite dei vari Lone Star, Awake e Andy Barker, P.I. ancora vivo nella mia memoria.

Per questo motivo, affezionarmi ad una serie prima ancora che questa sia andata in onda è un lusso che non posso più permettermi – almeno finché non arriva il progetto giusto, quello del Grande nome che ti ha già dato gioie in passato e che stavolta torna con un’idea che sembra folle e visionaria quanto basta perché ce la possa fare, e allora la prudenza se ne va al diavolo. Shawn Ryan (qui in coppia con Karl Gajdusek) è il Grande Nome in questione, avendo creato una delle migliori serie dell’ultimo decennio e contribuito alla realizzazione di un’altra serie straordinaria che ci hanno portato via troppo presto, oltre ad avere la paternità  di un numero sufficiente di altre serie più o meno di successo (The Chicago Code, The Unit, Lie To Me) sufficienti a fargli guadagnare la mia fiducia incondizionata.

La storia, in pillole, è questa: l’equipaggio dell’USS Colorado, un sottomarino all’ultimo grido armato con diciotto testate nucleari, si trova al centro di un attacco missilistico quando il capitano Marcus Chaplin (un granitico Andre Braugher) si rifiuta di eseguire l’ordine che gli imponeva di lanciare un missile nucleare contro il Pakistan. Sfuggiti all’attacco, che in seguito si rivela essere americano, il Colorado fa quindi rotta verso l’isola tropicale di Sainte Marina e ne prende possesso, dichiarandosi nazione indipendente e minacciando di bombardare come se non ci fosse un domani chiunque provi anche solo ad avvicinarsi all’isola, che però è “governata” da Julian Serrat (Michael Sahr Ngaujah), un criminale locale che non sembra accettare di buon grado la recente invasione americana.

Inutile dire che al centro di tutto questo spicca immediatamente l’elemento umano. Una forte impressione la lascia subito Sam Kendal (Scott Speedman), l’XO del Colorado, il classico militare americano tutto bandiera e famiglia che porta nel taschino la foto della sua donna, con un senso della moralità forte abbastanza da portarlo a fare sempre la cosa giusta, anche quanto ha tutto da perdere nel farlo. Buoni anche i primi impatti del Tenente Grace Shepard (Daisy Betts), che viene ostracizzata dagli altri soldati in quanto donna in cabina di comando e in quanto figlia di un importante ammiraglio, e del COB Joseph Prosser (interpretato da Robert Patrick, uno che ti basta guardarlo per capire subito che tipo di personaggio sarà), che di fatto diventa il leader degli ammutinati che non riconoscono più l’autorità di Chaplin. Ma l’attrazione principale di Last Resort è senza alcun dubbio quel Capitano Marcus Chaplin, uomo di indiscusso carisma (e aiuta che a interpretarlo sia Andre Braugher, uno che di carisma ne ha che gli esce dal… naso, grazie anche a un vocione tonante che sembra quasi pretendere la tua completa attenzione) e personaggio parecchio ambiguo. Le motivazioni che lo portano a mettere a rischio le vite dell’intero equipaggio sono nobili, e la stima che il suo XO prova per lui è talmente pura e palpabile che diventa quasi contagiosa, ma Chaplin è anche quello che non vacilla neanche per un secondo all’idea di bombardare Washington e che accetta con troppa serenità la situazione attuale del Colorado, al punto che risulta difficile capire esattamente quanto quella punta di pazzia emersa nel suo discorso alle nazioni sia soltanto simulata, e quanto sia effettivamente vera.

Un pilot con così tanta carne al fuoco sarebbe difficile da gestire per molti, ma “Captain” fa un lavoro enorme e ci porta, nei soli quaranta minuti e spicci di durata, dal punto A (il Colorado naviga tranquillo nell’oceano, salvando soldati in pericolo e bailando La Bamba ogni volta che attraversa l’equatore) al punto B (il Colorado ha preso possesso di un’isola tropicale, è ufficialmente un nemico degli Stati Uniti ed è al centro di una cospirazione che ha causato la guerra col Pakistan) e facendolo in maniera spettacolare, riuscendo ad immergerci sin da subito in un’atmosfera di tensione e paranoia. Non c’è un solo secondo di tregua in “Captain”, l’azione è veloce, i dialoghi serrati e diretti, le conseguenze immediate. Non è fondamentale capire ogni singolo dettaglio tecnico, eppure quando Braugher o Patrick parlano non vuoi rischiare di perderti neanche una parola. Forse un pilot di questa portata avrebbe beneficiato di un minutaggio più elevato, ma Ryan e Gajdusek fanno un lavoro straordinario col poco tempo che hanno a disposizione, riuscendo nella non facile impresa di raccontare lo status quo del Colorado prima e dopo l’attacco, introdurre personaggi complessi con altrettanto complesse dinamiche relazionali, e a gettare anche le basi per il resto della stagione. Questo è un pilot veloce, ma è soprattutto un pilot dannatamente efficiente. Alla fine dell’episodio magari qualche nome sfugge ancora, ma è impressionante la chiarezza con cui il ruolo di ciascun personaggio è stato definito in soli quaranta minuti.

Tantissime anche le domande sollevate in questo primo episodio, che faranno sicuramente la gioia di tutti quelli che amano i misteri. Chi ha dato l’ordine di bombardare il Pakistan, e perché è arrivato su un canale di comunicazione secondario? Sono gli stessi che poi hanno attaccato il Colorado, e lo hanno usato come pretesto per poi sganciare missili sul Pakistan? Come si collega tutto questo con quel poco che conosciamo della scena politica americana, con un presidente in odore di impeachment? Cosa ci facevano i Seals in mare, e qual era la loro missione? Perché James King (Daniel Lissing) dice di essere responsabile? Quale sarà il ruolo di Kylie (Autumn Reeser) in tutto questo, e quale invece quello dei due membri NATO, Sophie (Camille De Pazzis) e Nigel (Omid Abtahi)?

Sono tanti i nodi che dovranno venire al pettine, e soltanto il tempo (e forse neanche quello, visti i miserabili non esaltanti ascolti della premiere) ci dirà se Last Resort riuscirà a farlo, e se lo farà senza sacrificare la credibilità dei suoi personaggi, ma per il momento ci basta sapere che “Captain” è il pilot più convincente di questa stagione autunnale ed è qualcosa di unico nel suo genere, completamente diverso da qualsiasi altra cosa ci sia in tv al momento. E’ una serie che non ha intenzione di giocare sul sicuro, e per questo motivo potrebbe rivelarsi un successo stellare o un tonfo spettacolare, ma a volte questo non importa. In alcuni casi, l’importante è essere pazzi quel giusto che basta anche solo per provarle, certe cose.

 Note:

  • i più attenti avranno sicuramente riconosciuto l’attore che interpreta il soldato ferito (quello che, per intenderci, alla fine dell’episodio dice che “hanno ucciso le persone sbagliate”): David Rees Snell, nientemeno che Ronnie motherfuckin’ Gardocki in The Shield.
  • Con così tanta storia da raccontare, le caratterizzazioni di alcuni personaggi sono state giocoforza sacrificate per il bene comune. Vengono subito in mente Tani (Dichen Lachman), la barista locale dell’isola, e Christine (Jessy Scrham), la moglie di Sam, ma confido che venga data anche a loro la giusta dimensione nei prossimi episodi.
  • Lasciando da parte tutta la meravigliosità della scena che introduce il personaggio di Kylie (ciao, Autumn Reeser. Ti amo, Autumn Reeser. Sposami, Autumn Reeser), abbiamo per caso assistito al primo caso di sexposition in una serie network (che senza le libertà del via cavo diventa “solo lingerie, no nudi, no penetrazione”)?
  • Personalmente, ho amato che l’episodio non si sia concluso sull’ovvia nota drammatica dell’annuncio di Chaplin al resto del mondo. Sarebbe stata una gran chiusura, indubbiamente, ma il fatto che abbiano continuato a mostrarci cosa succede dopo è un segno che la serie non è interessata soltanto nei grandi momenti, ma anche (soprattutto) nelle ripercussioni dei suddetti Big Moments. Non si chiude col cliffhanger facile, ma con una scena che mette in dubbio la sanità mentale del loro leader, mostra il primo accenno di crepe nella fiducia in lui, e riflette sulla sostenibilità a lungo termine della loro situazione attuale. Non so voi, ma questo per me è segno di gran classe.
  • Marcus e Sam hanno un’intesa stellare, di quelle che a entrambi basta guardarsi negli occhi per capire immediatamente cosa l’altro stia pensando. Lo fanno talmente tante volte in questo pilot e con un tale gusto che sono sicuro che, da qualche parte sull’internet, qualcuno sta già lavorando al video shipper con Gravity di Sara Bairelles in sottofondo. Sam & Marcus OTP.

Stiamo parlando di pilot e premiere anche su twitter, con l’hashtag #episodi01. Seguite @Serialmente (se siete parte di quei cattivi che ancora non lo fanno) e scriveteci cosa ne pensate!

Giuseppe V.

just a humble motherfucker.

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Commenti
54 commenti a “Last Resort – 1×01 – Captain”
  1. Psi scrive:

    Ancora mi chiedo che tipo di storia sarà, considerato che il proseguo dovrà essere per forza di cose diverso dal pilot, lontano dal sub. Insomma, mi chiedo come si assesterà.

    Non comprendo nemmeno minimamente come sia possibile concepire che non arrivi almeno a stagione completa+rinnovo. E’ troppo bello. Stop. Ma davvero nessuno lo guarda? Anche rimanendo sul dozzinale l’ambientazione e la storia in generale sono di quelle che fanno gola…

    A me il COB è sembrato come un Don in The Newsroom, ovvero un personaggio che sembra che faccia lo stronzo nei primi episodi ma che in realtà fa semplicemente quello che la maggior parte delle persone al suo posto farebbero.

    Il concerto di Mozart è stato un tocco di genio…

    Io non ho visto particolare follia nel capitano… boh.

    La scena in cui parte il Trident e lui che dice “Thaaat’s not good” me la sono rivista più e più volte…lol

  2. Scott Pilgrim scrive:

    Io ho trovato l’idea di base geniale, però non sono esaltato da questo pilot. Più che altro non mi son piaciuti i personaggi. Tutti prevedibili per ora, eccezion fatta per il capitano, che ha una buona dose di ambiguità.
    Per ora il punto forte son i vari interrogativi che già sono sorti, però molto dipenderà da come imposteranno il tutto e da come approfondiranno i personaggi.

  3. Retieffe scrive:

    Io ci ho visto BSG in molte scene e solo questo mi è bastato per esaltarmi all’inverosimile!

  4. Shot scrive:

    Ottimo pilota. C’è poco da aggiungere sull’ambiziosità della serie, siamo probabilmente davanti ad un complesso intruglio a base di political, spy, war e thriller, con una punta di action che non guasta mai se scritta e realizzata come si deve. E bisogna considerare che la storia si svilupperà almeno in tre teatri diversi: Santa Marina, Washington e Pakistan (in un probabile flashback che ci racconti e chiarisca il ruolo dei Seals in questo casino nucleare). Roba tosta, ci vogliono i coglioni anche solo per pensarla, figuriamoci per pensare di realizzarla e per realizzarla.

    La preoccupazione va solamente agli ascolti non incoraggianti, e a quanto questi potranno contrarre i tempi a disposizione degli autori. Mi pare implicito che un intreccio di queste dimensioni e complessità abbia bisogno di tempo e meticolosità per essere sbrogliato in maniera soddisfacente.

    Nonostante i personaggi di Sam e Grace mi siano sembrati fastidiosamente stereotipati, sono convinto che, data la situazione straordinaria in cui questa ciurma si è ritrovata, le caratterizzazioni dei personaggi non resteranno immobili e immutabili.

    Perfettamente d’accordo sul capitano Chaplin, personaggio (e attore) carismatico, che più che ambiguo mi sembra uno che è già due passi avanti rispetto agli altri nella comprensione del Grande Disegno.

  5. Anch’io come Psi mi chiedo come andrà avanti, e sono molto curioso. Già il pilot, in pochi minuti, sconvolge più volte ambientazione e atmosfera. Cosa interessante. Uno dei migliori pilot della stagione senza dubbio, lo attendevo come tutti i tanti ammiratori di Shawn Ryan. L’unica pecca è la durata: troppi eventi concentrati in troppo poco tempo. ma è proprio cercare il pelo nell’uovo: non vedo l’ora di guardare il secondo episodio.

  6. Davide76 scrive:

    Io ero un grande fan, oltre che ovviamente di The Shield, anche di The Unit, quindi so che Ryan nell’ambito militare ci sa fare a raccontare le storie. Sono già rimasto orfano una volta quando decisero di cancellare inspiegabilmente The Unit(pare per motivi “politici” riguardanti il cambio di amministrazione Bush/Obama), spero che gli americani si sveglino ed inizino a guardare questa serie in numero maggiore. Sembra un buon prodotto, speriamo lo facciano durare

  7. doctorwho10th scrive:

    Assolutamente giusto il ‘fuck yeah’, è un pilot fenomenale, serio e pieno di dialoghi interessanti, subito i personaggi hanno una profondità dopo un solo episodio e la storia promette scintille. Insomma, per il momento è il mio pilot preferito di quelli nuovi, la seguirò con piacere e spero che gli ascolti si mantengano su buoni livelli, non so se è una serie per tutti ma per me lo è di sicuro!

  8. Volpe scrive:

    Assolutamente efficace e il pilot migliore visto finora. Speriamo non venga cancellato, perché il materiale c’è tutto! L’impressione è di trovarsi davanti a degli sceneggiatori e degli showrunner impegnati, che sanno cosa stanno facendo. Speriamo quindi che le aspettative vengano confermate e il livello resti alto. Fuck yeah indeed.

  9. Jo3y scrive:

    L’unico pilot che ho voluto vedere in barba alla conoscenza della sua sopravvivenza o meno: veramente splendido, una storia forte, nuova, che pare non avrà intenzione di piegarsi a moralismi e cosette facili. La cosa che io mi chiedo però è perchè non reimmaginare anche i palinsesti dei grandi network come il via cavo e cioè con stagioni da 13 episodi; si potrebbero avere più serie (il che si traduce nell’avere subito dei sostituti pronti nel caso di flop non disattendendo le aspettative dei pubblicitari) e la qualità delle serie stesse ne gioverebbe moltissimo, dovendo in questo caso ricorrere a pochissimi filler e potendo così raccontare storie un pò più ambiziose: è davvero questo l’unico difetto che ho notato fino ad adesso in “Last Resort”, come eventualmente allungarlo a 22 episodi, penso che ne perderebbe davvero troppo.

  10. BetterLife scrive:

    Io in realtà non mi aspettavo nulla da questa serie, nel senso che non è tanto il mio genere e l’ho vista giusto perchè in questo periodo non ho voglia di far niente e mi sto guardando tutti i pilot…cmq sono rimasta piacevolmente colpita! mentre lo guardavo pensavo “vabbè ora diventerà una cavolata”, invece niente, mi ha preso dal primo all’ultimo minuto! spero che riescano a tenere questo ritmo negli avvenimenti, sono davvero successe mille cose, e non vedo l’ora di vedere la prossima puntata! assolutamente promosso.

  11. Boss scrive:

    Decisamente una bomba. Storia folle, sviluppi inimmaginabili, buon cast (anche se la tizia occhiappalla stona) e buona scrittura.
    Hype a mille.

  12. massimo alberti scrive:

    Giuseppe, sottoscrivo dalla prima all’ultima parola.
    Detto questo, razionalità ci impone di preparare i fazzoletti, again.
    Non so quanto durerà, ma credo che sarà fantastico.
    Perchè nessuno lo guarda e si preferisce Revolution? Ho provato a darmi una risposta:
    Homeland, svariati emmies per una serie che a me è piaciuta ma sicuramente non esaltante, ma che in un momento ancora particolare è in sintonia con il sentimento degli USA.
    Revolution: il tentativo di ricostituire gli USA contro la tirannia.
    Last resort: un sottomarino ammutinato contro il governo degli USA che fonda uno stato indipendente.
    E’ una cazzata visionaria la mia, me ne rendo conto, ma la butto lì.
    Non so perchè, ma questo pilot mi ha fatto venire in mente questa canzone: http://www.youtube.com/watch?v=sHCFYDfEh2I

  13. Mars scrive:

    Bellissimo. Ho amato ogni minuti di questo pilot.
    Anche io sono curioso di vedere come gestiranno i prossimi episodi, ma per adesso mi sembra che questa serie prometta bene.
    Cast eccezionale, comunque.

  14. Franz scrive:

    Ho avuto i brividi per tutto l’episodio, ma adesso tremo per gli ascolti :( speriamo bene…eddai americani, e fateci contenti, una volta ogni tanto!

  15. Little Hill scrive:

    Avevo zero aspettative su questa serie, e infatti ho visto il pilot con diversi giorni di ritardo, quando non avevo nient’altro da fare. Anch’io sono rimasto piacevolmente sorpreso di questo pilot, molto ben fatto e molto bello.
    Avete già detto tutto voi: storia folle e originale, grandi aspettative (che come ho detto, partivano da zero…) e giudizio decisamente positivo. Si, mi ha decisamente conquistato…
    Gli unici momenti WTF sono stati quando si sono messi a ballare La Bamba, scena che ho trovato parecchio “stonata” rispetto al resto, tanto da farmi pensare: “Meritate di essere bombardati”… e anche la scena in cui il razzo nucleare fa il giro di mezzo globo in trenta secondi, ma vabbé, questo non inficia il giudizio che molto alto.

  16. Leonardo scrive:

    Anch’io sono rimasto piacevolmente impressionato. Ho trovato che la prima parte dell’episodio, fino allo sbarco sull’isola, sia stata la più intensa e adrenalinica… da farti stare in punta di sedia. Fa molto Caccia a Ottobre Rosso.
    Come Retieffe, anche a me ha ricordato Battlestar Galactica, non solo perché ambientato in parte all’interno della sala comando di un vascello militare, ma anche per la sensazione di assedio che si vive durante ogni secondo dell’episodio.

    Osservazione interessante quella sulla decisione di non chiudere sul faccione di Braugher: anche io mi aspettavo che i titoli di coda arrivassero alla conclusione del discorso e inizialmente sono rimasto deluso quando le mie attese sono state smentite. Ma ripensandoci mi trovo d’accordo con il recensore sul fatto che si sia trattato della scelta meno banale.

    Il primo episodio è un’interessante esperimento di equilibrismo tra soap e techno-thriller fanta-politico-militare. Gli autori si barcamenano egregiamente tra il tentativo di mantenere una minima verosimiglianza e le necessità narrative di una serie tv. Vedremo se saranno in grado di mantenere questo fragile equilibrio anche nel seguito o se la serie virerà verso un genere più codificato.

  17. Namaste scrive:

    Fuck Yeah! Pilot potentissimo, finora il migliore della stagione autunnale e che fa di Last Resort (titolo bruttino e un po’ fuorviante che secondo me gli fa pagare parecchi punti di share) il primo serial a cavalcare sin da subito “l’effetto Homeland”, là dove il nemico da combattere si trova, anche questa volta, all’interno (?). Non oso immaginare cosa potrebbe accadere se gli ascolti dovessero premiarlo, aspettiamoci in ogni caso dai prossimi show sempre più scenari di questo tipo.

    Sull’idea in sè, per una volta niente affatto banale, mi è sembrata sin da subito molto più cinematografica che televisiva (pensai la stessa cosa anche quando vidi il pilot di Lost). Con qualche soldino in più per gli effetti speciali (davvero carenti, soprattutto nella parte del crash sul fondale) avrebbe potuto essere tranquillamente scambiato per il primo atto di uno dei film di Bruckheimer. Questo per dire che tutta la faccenda poteva essere raccontata in un film di 2 ore, hanno invece deciso di farci un telefilm e quindi le informazioni che cerchiamo andranno per forza di cosa diluite, ma l’hype per i prossimi episodi, da parte mia, c’è tutto.

    A proposito di gioiellini cancellati in maniera prematura, piccola tiratina d’orecchi al recensore, che non mi ha citato “Men of a Certain Age”, in cui Andre Braugher era uno dei tre indimendicati protagonisti.

  18. Psi scrive:

    Little Hill ha scritto:

    Gli unici momenti WTF sono stati quando si sono messi a ballare La Bamba, scena che ho trovato parecchio “stonata” rispetto al resto, tanto da farmi pensare: “Meritate di essere bombardati”… e anche la scena in cui il razzo nucleare fa il giro di mezzo globo in trenta secondi

    Oh, quando si sono messi a ballare ho riso tantissimo… per me è stata a mani basse la scena migliore dell’episodio in assoluto, insieme al missile che parte -oltre ad essere stato una sorta di climax in relazione alla prima parte allegra e introduttiva dell’episodio-.
    Poi non so… qualcuno sa quanto ci mette un missile a fare il giro del mondo? Cioè, la prima orbita con essere umano a bordo mi pare ci abbia messo 15 min o giù di lì, non mi pare così inverosimile che un missile nucleare moderno ci metta così poco…

    Comunque, non sono solo gli americani a non guardare Last Resort: se date un’occhiata su Itasa alle statistiche dei più scaricati della settimana, LR è agli ultimi posti dietro a Revenge, How I met your mother, Grey’s Anatomy, Revolution (!) e Grimm (!!!). Pare ci sia qualcosa per cui molti non gli danno fiducia…

  19. Boss scrive:

    Beh, su quei dati non può non aver influito il pre-air

  20. Psi scrive:

    @ Boss:
    Vero, ma ci avevo dato un’occhiata e anche quello mi pare di ricordarlo scarsino…

  21. Crazy.D. scrive:

    Pilot fantastico, praticamente l’esatto opposto di quello di Revolution.

  22. Liz scrive:

    A mani basse il pilot migliore della stagione, almeno fino ad ora – ma probabilmente anche per quanto riguarda le serie che devono ancora partire. Lo aspettavo fiduciosa che non mi avrebbe delusa, e in effetti non è capitato, anzi, è stato capace di superare allegramente le mie aspettative, e adesso vivo in un oceano di hype, è meraviglioso. Sono preoccupata dagli ascolti, mi delude molto che sia stato un flop su quel livello, ma probabilmente come ricordava Boss il pre-air non è stato d’aiuto in quel senso. (Io personalmente odio i pre-air, peraltro, infatti ho aspettato coscienziosamente la data della premiere per guardare l’episodio XD)

  23. Psi scrive:

    @ Liz:
    Dici che è possibile che il pre-air abbia influenzato negativamente anche gli ascolti in America?
    Sarebbe fantastico… un motivo in più per sperare in un aumento degli ascolti!
    Comunque ho ridato un’occhiata, in effetti se sommi i sub scaricati del pre-air e del pilot su Itasa si ha un numero dignitoso…

  24. massimo alberti scrive:

    @ Psi:
    In realtà temo di no. Vedi revolution che nonostante il pre-air è decollato negli ascolti.
    Io spero bene, ma tutti i segnali dicono di iniziare a mettersi il cuore in pace.
    Se poi c’è una sorpresa, maeglio così.

  25. Alberto scrive:

    La devo recuperare, ho capito!!! :D
    E poi c’è pure Ben di Felicity… <3 <3

  26. Leonardo scrive:

    Psi ha scritto:

    Poi non so… qualcuno sa quanto ci mette un missile a fare il giro del mondo? Cioè, la prima orbita con essere umano a bordo mi pare ci abbia messo 15 min o giù di lì, non mi pare così inverosimile che un missile nucleare moderno ci metta così poco…

    Mi hai fatto venire la curiosità e quindi sono andato a guardare su wikipedia. :)
    Il Trident raggiunge la velocità massima di circa 21000 Km/h (dopo due minuti) ed ha un raggio d’azione di circa 11000 Km. Quindi in poco più di mezzora dovrebbe poter raggiungere qualsiasi bersaglio, anche se in realtà penso che sia più lento, considerato che ha bisogno di qualche minuto per entrare in orbita e che le varie testate hanno a loro volta bisogno di tempo per rientrare.

    Visto che l’Isola di Sainte Marina non esiste è difficile capire quanto distanti siano da Washington. Gli indizi che abbiamo sono due: il casino scoppia appena varcato l’equatore (credo 1012 km a sud ovest dello Sri Lanka, se ho capito bene quello che dice Grace) e dalle immagini della stazione radar Nato sembra addirittura che la posizione dell’isola sia ancora più ad ovest (il che implicherebbe che per raggiungerla il sottomarino sia “tornato indietro”, verso il Pakistan). E qui viene il bello: se vai su Google Earth ti accorgi che Washington è fuori portata. :D
    Ma anche se fosse a tiro la distanza minima la ottieni sparando il missile verso nord-ovest e facendolo passare sopra l’Atlantico. Mentre nel film lo vediamo attraversare Washington e finire in mare dopo aver sorvolato il Campidoglio e l’obelisco (cioè: il missile arrivava da ovest verso est, cosa che spiega anche perché l’operatore ad un certo punto dice che sta sorvolando l’Indiana).

    Ricapitolando: da dove potevano ragionevolmente trovarsi sulla base di quanto visto nella puntata quasi sicuramente non avrebbero potuto colpire Washington. Se anche ci fossero riusciti il missile avrebbe seguito una traiettoria diversa e avrebbe impiegato probabilmente almeno 30 minuti.
    In sostanza potrebbe trattarsi di una “licensa poetica” dovuta al fatto che è più figo far vedere il missile che sorvola Washington per esplodere in mare :)

  27. Liz scrive:

    @ Psi:
    Più che altro lo spero fortemente perché l’idea di perderlo in un momento in cui quasi tutti gli altri pilot nuovi mi hanno fatto dire “meh” o, al massimo, “sì, caruccia” è insopportabile! XD

  28. Little Hill scrive:

    Leonardo, 92 minuti di applausi!!!
    Grazie davvero della interessantissima dissertazione scientifica.
    Anch’io propendo per la “licenza poetica”, un errore, come detto, sul quale chiudo tranquillamente un occhio e che per me non inficia l’alta qualità del pilot, costruito benissimo per storia e personaggi.

  29. Leonardo scrive:

    Adesso che ci ripenso… fossi stato in Chaplin invece di puntare su Washington avrei puntato su Mosca. Se proprio vuoi fare il pazzo e vuoi massimizzare il potere di ricatto è più utile minacciare di scatenare una guerra nucleare invece che semplicemente annientare un pezzo di Washington DC :-P

  30. Fuck yeah indeed!
    Decisamente il miglior esordio per questa stagione.
    Solo una precisazione:
    In realtà io non avevo alcuna aspettativa nei confronti di questa serie: vuoi che la premessa “tizi su un sottomarino che si ribellano al governo USA e fondano uno stato indipendente” non mi attirava per niente, vuoi perchè, come una gazza, ero stata annebbiata, come molti altri suppongo, dal luccichio di Revolution (che alla fine, a mio modesto parere si sta rivelando una patacca, btw).
    Tra l’altro, devo aggiungere, non conoscendo “il grande nome in questione”, tutto l’hype di cui parlate mi era assolutamente estraneo.
    Detto questo, come diceva qualcuno sopra, mi sono accostata a questo pilot solo per puro caso e ne sono rimasta totalmente affascinata.
    La premessa, che consideravo per via dei miei personalissimi pregiudizi superidiota, si è trasformata in un’ottima trama, interessante, ben costruita e con un potenziale altissimo.
    Ed è a questo punto che insorge in me la necessità assoluta di fare il paragone con Revolution: anche lì abbiamo una premessa “importante” e intrigante, ma IMHO finora l’errore sta spesso nelle dinamiche, nell’eccessiva velocità con cui si sbrogliano le matasse narrative e nella totale assenza di una qualsiasi caratterizzazione dei personaggi, che risultano scialbi e totalmente appiattiti sugli stereotipi.
    Non è quello che ho visto in Last Resort. Qui la trama interessante è accompagnata da ritmi, sì incalzanti, ma ben scanditi, permettendoci di godere, oltre che dello svolgersi di moltissimi eventi e azioni veloci, anche di una prima visione d’insieme relativa ad una dimensione potenzialmente più profonda dei personaggi.
    Per questi motivi e tanti altri (che per vostra fortuna non continuerò ad elencare XD ) per me LAST RESORT E’ DECISAMENTE UN SI’!!! Ci vediamo alla prossima puntata!

  31. Namaste scrive:

    Leonardo ha scritto:

    Adesso che ci ripenso… fossi stato in Chaplin invece di puntare su Washington avrei puntato su Mosca. Se proprio vuoi fare il pazzo e vuoi massimizzare il potere di ricatto è più utile minacciare di scatenare una guerra nucleare invece che semplicemente annientare un pezzo di Washington DC

    La minaccia voleva però essere solo un avvertimento e sappiamo che Mosca non è sul mare.

  32. Psi scrive:

    @ Leonardo:

    Sei tremendo… LOL

  33. (A) scrive:

    sottoscrivo per una volta voto e commenti (qui sopra inusitatamente più positivi della media di qualsiasi altro blog americano abbia letto) ma essendo rompiballe inside faccio notare che la trama l’ hai raccontanta un pò “ad minchiam”
    Il sottomarino nucleare non è sotto attacco missilistico, è di recovery per una abbastanza losca ed andata male missione dei navy seals inseguiti loro, non il sottomarino, non si sa per cosa ne da chi.
    il comandante si rifiuta di procedere alla nuclearizzazione di qualche milionata di pakistani, a) perchè non è in guerra con nessuno b) perchè il comando arriva dalla rete di comunicazione secondaria che si usa solo in caso di catastrofico attacco agli USA e come ben sottolinea l’ ottimo Braugher i canali tv americani stanno allegramente trasmettendo la fottuta annah Montana
    Al rifiuto di nuclearizzare ripetuto dall’ XO passato al comando il colorado si becca un bel Tomahawk nel deretano.
    tutto ciò per mettere nel giusto ordine temporale la sequenza degli avvenimenti e dare un minimo di causa ed effetto alle azioni….

  34. manq scrive:

    Bello bello.
    Se lo chiudono è un peccato.

  35. Leonardo scrive:

    Namaste ha scritto:

    La minaccia voleva però essere solo un avvertimento e sappiamo che Mosca non è sul mare.

    Be’ ma quello non è di per sé un fattore rilevante considerato che, a quanto pare, il missile è dotato di un sistema di autodistruzione che permette di renderlo inoffensivo anche quando ormai è già in volo verso il bersaglio.
    Se mai il problema di puntarlo su Mosca è che si tratta di una mossa veramente azzardata e pericolosa, perché una volta che i Russi vedono un missile che punta sulla capitale la situazione può immediatamente degenerare. E poi in quel modo Chaplin si sarebbe fatta nemica anche la Russia e mi pare che abbia già abbastanza gatte da pelare così come è… ;-)

  36. MrDreamy scrive:

    Parecchio ma parecchio bello

  37. heidern scrive:

    Retieffe ha scritto:

    Io ci ho visto BSG in molte scene e solo questo mi è bastato per esaltarmi all’inverosimile!

    Anch’io! Il pilot mi è piaciuto, la storia è intrigante speriamo che si mantenga su questi livelli….

  38. JeNsen scrive:

    Ho letto il nome Shawn Ryan e sapevo che sarebbe stato un gran pilot… un pò come quando leggi il nome JJ Abrams e sai che sarà una vaccata.

  39. pemf.bolloso scrive:

    Visto il secondo episodio. A 38 minuti e 33 secondi: LACRIME.
    Non si azzardassero a cancellare questa serie.

  40. Angela Piero scrive:

    massimo alberti ha scritto:

    Perchè nessuno lo guarda e si preferisce Revolution? Ho provato a darmi una risposta:
    Homeland, svariati emmies per una serie che a me è piaciuta ma sicuramente non esaltante, ma che in un momento ancora particolare è in sintonia con il sentimento degli USA.
    Revolution: il tentativo di ricostituire gli USA contro la tirannia.
    Last resort: un sottomarino ammutinato contro il governo degli USA che fonda uno stato indipendente.

    Per la verità è esattamente la stessa premessa:
    Revolution – un gruppo di sopravvissuti ribelli sfida l’ordine costituito (la Militia) in nome dei ”veri valori” della bandiera americana.
    Last resort – un gruppo di militari ribelli sfida l’ordine costituito (il governo) in nome dei ”veri valori” della bandiera americana.
    Anche il gesto ”secessionista” di Last Resort si rifà alla secessione USA dall’Impero Britannico, cioè alla… Revolution.
    Se Last Resort v’è piaciuto tanto perché v’è parso ”un sacco ribelle”, ricordatevi che per ”Rebels” gli americani intendono le truppe di George Washington.

  41. Bayta scrive:

    Bello! Bello bello bello!
    All’inizio ero un po’ perplessa a causa del tizio nell’acqua con la bandiera americana…pensavo fosse la solita roba. Poi ho letto la recensione qui e siccome non sto seguendo niente di nuovo, ho deciso di dargli una possibilità.
    Adoro la fantapolitica e le storiacce di bombe nucleari, e anche le storie che descrivono comunità che si ritrovano isolate e degenerano, tipo Il Signore delle Mosche, o Lost e Last Resort soddisfa tutte le mie seti :D
    L’unica pecca sono alcuni personaggi proprio stereotipati, tipo Sam…ma che palle! E poi per quale oscuro motivo il protagonista non è Chaplin? Eh? Perchè non c’è lui nell’immagine ufficiale? (lo sappiamo tutti il perchè, ok).

    Vi seguo da un sacco ed è la prima volta che scrivo: bel sito! Bella anche la grafica e si trova tutto subito, è fatto proprio bene, complimenti!

  42. StraLunata scrive:

    Questo Pilot, pur con i suoi limiti e punti critici già evidenziati, mi è piaciuto molto, è il pilot che mi è piaciuto di più dei nuovi prodotti (a parte forse Copper) e dire che non lo aspettavo con grande trepidazione, non era in cima alla mia lista.
    E’ stata una piacevole sorpresa…Il Capitano sopra a tutti, davvero bravo! Non posso credere che quella ciofeca di Revolution abbia avuto successo e questo no. Va be non è la prima volta che una roba di qualità non viene giustamente valutata.

  43. pistu_foghecc scrive:

    Cavolo non mi ha postato il messaggio. Nella marina americana(non so se sia così anche per altri) è tradizione festeggiare il passaggio dell’ equatore. Ecco il perché della Bamba. Grande pilot, ma assolutamente Epic Fail per la Nutella tariffa. Non ci sono scuse

  44. pistu_foghecc scrive:

    Nutella tarocca. T9 maledetto

  45. Filippo scrive:

    il plot è spettacolare, adrenalinico e lascia intravedere sviluppi estremamente interessanti
    è talmente concitato il ritmo che le (brevi) parti di Washington è come se “spezzassero” un pò il racconto e rallentano l’intreccio, Insomma personalmente non vedevo l’ora che finissero quelle parti per tornare al sottomarino!

  46. dam scrive:

    Retieffe ha scritto:

    Io ci ho visto BSG in molte scene e solo questo mi è bastato per esaltarmi all’inverosimile!

    Anch’io ieri sera ho detto “Mi sembra il BSG marittimo”.
    Però il fatto che ci troviamo già su un isola mi lascia perplesso, ma vedremo lo sviluppo.

  47. franzecta scrive:

    Visto ieri su Sky, secondo episodio compreso. Andrò controcorrente ma non mi sembra una serie molto promettente. I personaggi mi sembrano stereotipati e poco interessanti: ok, il Capitano è un badass, ma per il resto abbiamo il solito soldato innamoratissimo della mogliettina fedele che lo aspetta a casa (non spoilero il secondo episodio, però l’interrogatorio è davvero imbarazzante, per non parlare dei flashback melensi sulla loro vita di coppia), senza spessore e senza niente da dire, Taylor di OC che zoccoleggia allegramente nei panni di una sorta di ingegnere/imprenditrice gnocca e senza scrupoli, la tenente figlia di papà che deve dimostrare di valere qualcosa (NOIA) e che fra due episodi si sarà di certo trombata il navy seal gnocco che ha smarrito la retta via… ma siamo certi abbia un cuore d’oro (WOW che originalità). Il tutto su un’isola in mano a quattro mafiosetti che fungono da elemento di disturbo, con una base NATO in cui si trova una tizia inutile con l’accento francese. Ah, poi c’è il nostromo che si ribella al Capitano, perché lui segue sempre gli ordini e non tradisce la propria nazione, altro elemento di disturbo per riempire minuti. Bah, a me ha fatto lo stesso effetto di Terranova, anche dal punto di vista più strettamente tecnico, fotografia compresa. Deludente.

  48. Sunny228 scrive:

    Per calcolare in modo scientifico, il gradimento o meno di un determinato telefilm, soprattutto alla sua prima puntata pilota, bisogna ritrovarsi come la sottoscritta, al 12° minuto, urlando davanti allo schermo :” LO AMO, LO AMO, LO AMOOOO!”
    La venerazione e la stima raddoppia di punti se il genere è lontana anni luce dalle proprio background e non c’era nessunissima aspettativa nel seguirlo.

  49. marty scrive:

    saremo in pochi, ma a me non è piaciuto particolarmente.
    come chi mi precede di un paio di messaggi, mi ha dato l’impressione di un novello terranova un minimo più realistico.. è sì incentrato sul sottomarino, ma relega in un ruolo eccessivamente marginale washington ed il materiale proposto in 40 minuti mi ha dato l’impressione di poter bastare tranquillamente per tutta una mini-serie da 13 puntate, ho il terrore che possa andare in vacca nel giro di poche puntate.

  50. dory scrive:

    prima volta che scrivo qui da voi, ma dopo aver letto tanti entusiastici commenti non ho potuto esimermi.
    scusate, in cosa sarebbe bello e speciale questo pilot (e anche il secondo da me già visto ne è degno compare)?
    concordo totalmente con franzecta, soprattutto riguardo ai personaggi qui molto lodati.
    questi sono la summa dei clichè, tutti dal primo all’ultimo, dove trovate profondità? lo sono perfino fisicamente. uno nero, uno bianco, uno moro, uno biondo, un po’ di quote rosa in mestieri difficili che non guasta mai, ecc ecc
    l’ambientazione idem: è dagli ammutinati del bounty che l’isolotto tropicale la fa da padrone, non brilla certo di originalità.
    recitazione senza infamia e senza lode.
    insomma, vabbè che la curiosità di “come andrà a finire” esiste sempre, ma davvero troppo poco per dare una possibilità. bocciato. c’è altro da vedere, anche se non nuovo.

  51. The Weeknd scrive:

    Visto oggi con grande ritardo, ma data la recensione ho voluto dargli un’opportunità. In generale mi accodo ai commenti più recenti. La trama affascina ed è resa abbastanza bene, ok, l’azione è coinvolgente, ok, c’è tanta carne al fuoco, ok, e c’è tanta curiosità di sapere su cosa andrà a parare. Ma, ma, ma.. Il cast non mi sembra eccezionale, e neanche i personaggi. Alla fin fine l’unico degno di nota (e di cui ricordo il nome..) è il capitano Chaplin, ma è abbastanza stereotipato anch’esso. Personalmente avrei preferito meno azione e più spazio dedicato alla caratterizzazione dei personaggi, magari ritardando anche questo clima di “guerra”, sebbene sia il nucleo centrale del pilot.. Continuerò a guardarlo perché mi ha incuriosito, nel frattempo non andrei oltre un 3/5.

  52. Trabiccolo scrive:

    La storia è indubbiamente interessante, ma non colgo tutta questa ” alta caratterizzazione” dei personaggi, anzi: non solo il protagonista, ma anche il capitano Chaplin mi sembrano rappresentare, piuttosto, dei casi altamente stereotipati di ciò che significa essere un eroico soldato americano. Malgrado ciò, la serie merita comunque d’essere vista perché mi pare d’aver intravisto, e forse mi sbaglio perciò tutte le mie affermazioni d’ora in avanti andranno prese con le pinze, una lenta metamorfosi dei personaggi che li costringerà ad osservare con occhio critico tutto ciò che fino ad allora hanno considerato come sacro e indiscutibile. Ripeto, forse mi sbaglio, ma sembra essere un percorso logico per dei personaggi che, per quanto stereotipati, non mancano tuttavia di un certo spessore morale. Ricordiamoci che Chaplin ha rifiutato a pie’ pari di eseguire degli ordini e che suo figlio è morto: la domanda “per cosa è morto mio figlio?” potrebbe essere il passo successivo. O forse viaggio troppo con le interpretazioni.. Staremo a vedere, se gli americani ce lo permettono.

  53. ventoacqua scrive:

    Devo dire che dalla recensioni entusiaste mi aspettavo di meglio, la puntata ha elementi di forza, ma anche diversi di debolezza. La recitazione dei protagonisti è di buon livello, quelle dei personaggi secondari a volte imbarazzante (raramente ho visto una commozione di fronte ad un olocausto nucleare meno sentita di quella della dottoressa alla postazione Nato); le vicende sul sottomarino sono avvincenti, gli stacchi su quanto avviene sulla terraferma decisamente meno.
    I servizi segreti e la polizia che tutto controllano e tutto insabbiano suonano se non stereotipati un po’ troppo troppo complottistici, e l’idea di fondo, che missili nucleari possano essere sganciati contro una nazione che a sua volta dispone di testate nucleari così, come capita (“lanciamoli da un sottomarino, ah no, si rifiuta, allora facciamoli partire da un altro il giorno dopo”) non aiuta a considerare le vicende come un possibile scenario reale.
    Proseguirò la visione ma questo “fenomeno” tanto pubblicizzato non l’ho colto.

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