doctor who 7x04 the power of three doctor amy rory

Doctor Who – 7×04 – The Power Of Three

Io non so come stiate messi voi in quanto a spoilers (per la cronaca io sono al livello tumblr: sapevo già tutto ancora prima di recuperare la serie), ma arrivati alla settima stagione direi che è risaputo che i Companion del Dottore non durano per sempre. Volenti o nolenti o intrappolati in universi paralleli prima o poi tutti devono lasciare il Dottore e più tempo si è passato con lui più è difficile separarsene. Amy e Rory hanno passato tantissimo tempo con il Dottore, più o meno 10 anni, e questo episodio ci prepara per quando se ne andranno.

Amy e Rory però non sono come gli altri companion che vivono con il Dottore, loro hanno un lavoro, un matrimonio, degli amici sulla terra e di tanto in tanto si fanno le maratone in giro per l’universo. Praticamente ogni volta mettono in pausa la loro vita e volano con il Dottore sull’isola che non c’è (non l’avevo mai guardato in questi termini, ma a pensarci bene è esattamente quello che ha fatto Amy alla vigilia del suo matrimonio). Il risultato è che ormai hanno sui trent’anni e un po’ come tutti i ragazzi di quell’età cominciano a desiderare un po’ più di stabilità nella loro vita. Questo episodio si concentra sul loro punto di vista, per una volta è il Dottore a dover mettere in pausa la sua vita frenetica per volare sedersi sul divano con i Pond.

Succede che la terra viene invasa da dei cubi neri, comparsi in tutto il mondo nel giro di una notte. Cubi che però non fanno assolutamente niente a parte stare per qualche motivo sulla terra, tanto che la gente pensa siano innocui e comincia ad usarli per le cose più disparate come giocarci a golf in ufficio o usarli come soprammobile. Il Dottore ovviamente non ci ha creduto nemmeno per un secondo che fossero innocui, ma è un’invasione troppo lenta per la sua iperreattività e delega il compito di controllare i cubi ai Pond, soprattutto Brian che guarda il cubo manco ci fosse rinchiuso dentro l’amore della sua vita.
Più o meno un anno dopo i cubi cominciano ad attivarsi, nei modi più disparati, e trovano il modo più efficace per colpire gli esseri umani: scarica al cuore, infarto, morte. Il modo più crudele sarebbe stato a mani basse “il ballo del qua qua” in loop su tutti i cubi, direi che all’1/3 di umanità deceduta è andata tutto sommato ancora bene. Il Dottore però grazie all’aiuto e gli strumenti della UNIT riesce a rintracciare il segnale all’astronave aliena e con un tocco (suono?) del sonic screwdriver riesce a far mandare un’altra scarica elettrica dai cubi e far ripartire il cuore di tutta le persone morte.

Partiamo dal finale: la risoluzione dell’invasione aliena è completamente anticlimatica, penso che nessuno abbia creduto che quel terzo di popolazione mondiale morta sarebbe veramente morta e la defibrillazione a distanza con lo screwdriver è uno di quei deus ex machina enormi come non ne vedevo da tempo. È quel tipo di finale che lascia insoddisfatti a fine puntata, perché la preparazione era veramente ottima (soprattutto grazie alla regia che “gioca” con i cubi e riesce a rendere interessante il poco niente, parlo ovviamente solo dell’invasione, che succede nella prima parte dell’episodio); di solito niente mi fa più arrabbiare di una conclusione non all’altezza dell’episodio, ma stavolta chiudo un occhio.

Doctor Who oggi si salva dalla mia ira perché il centro dell’episodio non era l’invasione aliena ma il rapporto Companion/Doctor, e su questo fronte è la fiera delle emozioni. Da una parte Amy e Rory  con la loro voglia di cominciare a cresce (“did real life just started?” “I like it” “Me too”) ma l’incapacità di lasciare il Dottore per tutto ciò che ha offerto loro e l’affetto che nutrono nei suoi confronti. Dall’altra c’è the Doctor, anche lui incapace di lasciarli andare ma con la consapevolezza che non potrà stare con loro per sempre, tanto da decidere di rimanere a vivere con loro (“i missed you”) pur di passare più tempo che può in loro compagnia. Il culmine dell’episodio arriva con il dialogo tra Amy e il Dottore in riva al fiume, uno dei dialoghi più belli di tutta la serie in cui i due mettono a nudo quanto siano importanti l’uno per l’altra.

The Doctor: One day—soon maybe—you’ll stop. I’ve known for awhile.
Amy: Then why do you keep coming back for us?
The Doctor: Because you were the first. The first face this face saw. And you were seared onto my hearts, Amelia Pond. You always will be. I’m running to you, and Rory, before you fade from me.

Qui dentro c’è un po’ tutta la tristezza del Dottore, destinato a vedere sempre le persone che ama sparire, e Matt Smith nel suo essere  molto più fragile dei Dottori precedenti riesce a dare alla frase un tono drammatico ma contemporaneamente molto dolce che è perfetto. La puntata si conclude con un nulla di fatto, con Amy e Rory che se ne vanno un’altra volta sulla TARDIS, ma sappiamo benissimo che la storia tra i 3 è agli sgoccioli e tra tutti i rimandi a quando si sono conosciuti e il midseason finale alle porte io ho già le lacrime agli occhi.

Se a tutte le emozioni che mi ha dato questo episodio ci aggiungiamo la quantità enorme di risate che mi sono fatto e la fotografia molto JJ Abrams non vedo come possa dare meno di Fuck Yeah. Un Fuck Yeah con le lacrime agli occhi eh, ma pur sempre un Fuck Yeah.

Note:

– Ho evitato di parlare di Kate Steward, figlia del brigadiere Alistair Gordon Lethbridge-Stewart, perché ho recuperato Doctor Who quest’estate e non ho mai visto la serie classica quindi non saprei proprio cosa dire, ma da quello che leggo in giro sembra una cosa importante.

Blowing your mind.

– Come sempre luci, natale, uova. Io dico che Moffat ci sta semplicemente trollando tutti.

Stefano Pandini

Name: Stefano. Age: 22. Rating: Awesome.

48 Comments

  1. il finale sembra un pò una pantomima delle stagioni Tennant. ti lascia un pò l’amaro in bocca, dopo un episodio così ci si spera sempre in un finale con ricchi premi e cotillon. però si il rapporto companion/doctor era indubbiamente il vero protagonista della puntata e Smith riesce a renderlo più delicato del drammatico Tennat, che ogni volta, per quanto io ami quel dottore follemente, era un dramma epico, da Rose a Donna, lacrime e sangue. al pensiero di quello che ci si aspetta dal prossimo episodio questo risulta il perfetto passaggio dalle stagioni in cui Amy e Rory hanno iniziato a girare con lui al finale che a quanto pare sarà da fazzoletti a kg vicino al divano.
    i “cattivi” sembravano un pò messi lì a caso. Brian vince su tutti.
    la figlia del brigadiere, è un adorabile e delicato omaggio al mitico companion, che ha girato a tratti con più dottori, dal secondo in avanti, che è mancato l’anno scorso. già in demon run avevano dato un omaggio meraviglioso con quella telefonata del doctor al brigadiere con l’infermiera che dice che lo ha aspettato fino alla fine. la figlia apre una nuova era, il brigadiere 2.0. speriamo che sia all’altezza del padre, un personaggio così longevo e così amato che il testimone lasciato in eredità è veramente pesante.
    bellissima recensione che coglie l’essenza della puntata

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  2. Matt Smith mi ha fatta ridere, come sempre, ma la soluzione era davvero TROPPO inconsistente! Una girata di cacciavite e risolto il problema? Ma dai!
    Per il resto ottimi dialoghi, il rimando alle altre puntate, dalla regina a Enrico, non li avevo colti quindi grazie davvero per il link!
    Onestamente spero che la dipartita avvenga al più presto, adoro Rory ma Amelia è già da un po’ che non la sopporto (o meglio, che non la sopporto con Rory, lo prende a randellate troppo spesso per i miei gusti), quindi o ci teniamo solo Rory oppure richiamiamo Craig con Stormageddon, quei due sì che erano uno spasso!

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  3. L’episodio mi è piaciuto per il rapporto fra il Dottore, Rory ed Amy… e si fa sempre più malinconico, mi è piaciuto tantissimo il finale ‘un altro viaggio insieme’. Io sono sempre lontano dagli spoiler, ma una serie come Doctor Who te li tira addosso, almeno non so cosa succederà nello specifico ed avrò il ‘piacere’ di vederlo durante la serie.

    La trama principale dell’episodio (cubetti che mi ricordavano i compagni del Master della terza stagione, la bambina sempre seduta in ospedale) non mi è piaciuta per niente e la risoluzione è davvero irritante. Sono tanto felice per l’omaggio al Brigadiere, però rimane insostituibile, senza di lui UNIT continua a sembrarmi un esercito dove ad ogni episodio il generale è una guest star differente, quanti ne hanno cambiati? Comunque, piacere di vedere questo ultimo dovuto omaggio al Brigadiere, ha fatto la storia della serie e la DW 2005 cita spesso la Classic.

    La preview del prossimo episodio risulta molto interessante!

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  4. vergine da spoiler eh? :)
    @ cordelia:

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  5. SO MANY FEELINGS
    e seguo dr who da meno di un mese XD

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  6. Ah, i bei vecchi tempi in cui si risolveva tutto con un “reverse the polarity”.
    Ah, Palpatine come olocattivo.
    Ah, Brian il weeping angel vivente….
    Ah, Moff… stai rivisitando i clichè della soap opera in salsa doctah? Quale sarà il prossimo? Il dottore aprirà gli occhi esclamando “che strano sogno ho fatto…”? Gemelli cattivi? Genitori disturbati?
    Sono mediamente disgustato.
    Quousque tandem abutere, Moffat, patientia nostra?

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  7. Episodio bellissimo dal punto di vista emotivo (Doctor/Companions, Amy e Rory, itl discorso con Brian, la figlia del Brigadiere) un po’ MEH per quanto riguarda la risoluzione finale, un bel “reverse the polarity…” è passa la paura, no non si fa!
    Mi dispiacerà salutare i Pond (soprattutto Rory, Amelia non mi ha mai fatta impazzire) ma c’è bisogno del cambiamento.

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  8. la preview della prossima prepara a lacrime e sangue :)@ doctorwho10th:

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  9. Bell’episodio, dico davvero. Per i nostalgici dell’era di Russel T. Davies sarà una manna dal cielo.
    Come hai scritto nella recensione Stefano, quello che lo rovina è principalmente il finale: frettoloso e troppo buttato lì. Poi, storia dei cubi a parte, gli alieni invasori sono stati lasciati troppo in disparte. Ci pompano con bambine cyborg, infermieri che al posto delle bocche c’hanno dei bocchettoni per l’aria condizionata e ci introducono i Shakri, proposti come i controllori di parassiti per antonomasia. Per poi alla fine neanche parlarne seriamente. Sarà complice la durata corta dell’episodio, di almeno 5 minuti sotto la media.
    Poi magari sono io che sono bacchettone su certe vaccate, cosa molto più che probabile.

    Ps: al solito, linko sempre le vostre bellissime recensioni alle mie ;) – http://ktboundary-smnt2000.blogspot.it/#!/2012/09/reviews-power-of-three-doctor-who-07×04.html

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  10. Condivido tutto quello che hai scritto, puntata bellissima fino al finale un po’ troppo… comodo, ma fino al quel punto storia davvero intrigante e ben messa in campo. Il dialogo Dottore/Amy veramente emozionante e convincente. Bravi. 7/10.

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  11. Vorrei davvero tanto poter condividere il fuck yeah e tutto, ma a me purtroppo questa stagione non sta piacendo granché – o più che altro non mi sta entusiasmando come le precedenti. Trovo che le idee siano spesso buone se non ottime, ma è come se rimanessero spunti, scritti poco/male/in maniera prevedibile, piatta e/o didascalica.

    Non nego che soprattutto quest’episodio abbia avuto i suoi momenti “aaaaaaaw ;o;” (The first face this face saw, che hai giustamente citato, tra le migliaia di ragioni che rendono speciali Amy e Rory e AWWWWW – okay basta) e aveva tutte ma proprio tutte le carte in regola per essere un bomba, ma per me è stato abbastanza sconclusionato nello svolgimento. Sinceramente mi può fregare relativamente poco della risoluzione sciocchina dell’invasione ecc., non è questo il problema, per me.

    Siamo tutti d’accordo che sono episodi realizzati formalmente bene, ma dal Dottore mi aspetterei molto di più. Mi manca la tensione, anche e soprattutto emotiva, il che è un peccato se si considera che Amy e Rory stanno per andarsene (come STRILLA ogni episodio di questa stagione)… Io queste emozioni le vedo, capisco che il punto è quello, ma se soffro è perché non le sento proprio. E io AMO questi tre. Però chissà, forse è una questione meramente soggettiva.

    My two cents, really :)

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  12. Puntata toccante e buffa con un finale un po’ troppo di comodo.
    È stato un piacere rivedere Brian Pond e per quanto riguarda gli spoiler mai come questa volta sono stata felice di averli evitati tutti: l’apparizione i Brian Cox è stata una meravigliosa sorpresa.

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  13. Ommioddio, l’invasione dei piccoli cubi è stata un’idea assolutamente geniale…lol

    Uno dei migliori episodi della stagione, per me.

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  14. giordana ha scritto:

    vergine da spoiler eh?
    @ cordelia:

    assolutamente, cerco sempre di non sapere nulla di nulla!

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  15. Concordo con la recensione: finale anti-climatico molto deludente, ma qui si trattava di analizzare meglio il rapporto tra il Doctor e i Companions. (Peccato perché l’idea dei cubi era affascinante) Lode, lode, lode a Matt Smith. I Ponds sono un amore. Quell’immagine di Amy che svanisce è presa da Tumblr allora, vero?

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  16. @ Kiki May: tutte le immagini sono prese da tumblr, quella nello specifico viene da http://everlastingink.tumblr.com/post/32116795970/before-they-flare-and-fade-forever

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  17. finale meh ma il resto è una botta fortissima al cuore dei fan. So che molta gente ha le bottiglie di champagne pronte per il prossimo episodio…io invece ho pronto il numero del gruppo di sostegno. “you were the first face this face saw”. troppo vero, troppo dolce, troppo triste.
    non ce la posso fare.
    A proposito di “blowing your mind” parliamo del fatto che Amy ha sposato Enrico VIII padre di Elisabetta I…e sapete tutti a cosa mi riferisco

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  18. Stefano Pandini ha scritto:

    @ Kiki May: tutte le immagini sono prese da tumblr, quella nello specifico viene da http://everlastingink.tumblr.com/post/32116795970/before-they-flare-and-fade-forever

    Grazie dell’info! Che bell’immagine! Comincio a preparare i fazzoletti però …

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  19. sono già in lutto. sto cercando di non pensarci e voi mi fate questo, girando il coltello nella piaga. un gruppo di sostegno subito, grazie

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  20. Io sono una delle nostalgiche di RTD di cui si parlava più su, e per quanto abbia un debole per le invasioni aliene sulla terra, che sia Torchwood o Dr. Who, il plot di questo episodio non mi ha per nulla entusiasmato, e vorrei ben dire. Ero in brodo di giuggiole perché davvero,nella prima mezz’ora, mi ha ricordato tanto il caro Russel… Jackie Tyler, Wilf, l’umanità che si abitua/si adatta ad un’ invasione di entità sconosciute. Wow! Poi, come molti prima di me hanno detto, arriva una risoluzione che dire di comodo è riduttivo. E non parlo solo del provvidenziale intervento del cacciavite sonico, ma anche dei nuovi super nemici dell’umanità liquidati in un nanosecondo (mentre poteva essere una storia interessante), compresi i tizi col radiatore al posto della faccia- perché rapivano la gente? che ci facevano? perché erano così brutti? e poi, perché hanno annunciato una seconda ondata di infarti o non so cosa che poi non c’è stata? Domande che magari avranno risposte in futuro, ma anche no.
    Non ci dovrebbe importare perché tanto il resto è fantastico? Io penso di sì, invece, ci dovrebbe importare. Che cos’è questa storia che al Moff si perdona sempre tutto? Non la capisco. A me ‘ste cose infastidiscono ancora di più proprio perché succedono con lui, perché credevo che il punto di forza della sua gestione sarebbe stata la sceneggiatura solida e coerente grazie alla quale superare i limiti della gestione precedente, alle volte troppo poco “adulta”. Me lo aspettavo perché Moffat ha scritto il meglio di Dr. Who 2005 e perché è indiscutibilmente uno che ci sa fare. Cos’è successo, allora? Perché da tre anni a questa parte c’è sempre qualcosa che non mi quadra, sempre qualche nota stonata, soprattutto ora con quest’ultima stagione? Prima a preoccuparmi era soprattutto la questione rapporti umani, ma dal finale della scorsa stagione mi lasciano perplessa anche le trame, i cattivi, le risoluzioni finali. Sono io ad essere troppo esigente?
    Vabbè, tagliamo corto e andiamo avanti. Non mi aspettavo una conclusione che ribadisse quanto siano fantastici i nostri tre tutti insieme e quanto i Ponds, anche lo stesso Rory con la sua vita e il suo lavoro tranquillo, il Rory di “Amy’s Choice”, amino viaggiare con il Dottore e non vogliano rinunciarci. E’ un modo per rendere il distacco ancora più traumatico e, per quanto li odi e li ritenga dei sadici bastardi, credo alla fine sia la scelta vincente e l’hype è a mille. I momenti con Amy non sono soltanto adorabili, sono davvero belli e convincenti. It’s the curse of the timelord, baby e già piango. Matt Smith è un attore fantastico, un Dottore fantastico ed è solo grazie a lui se sono riuscita a riprendermi dall’ultima rigenerazione. Amy rimane il mio Pond preferito e quello che solitamente di lei non piace- la presunta noncuranza verso Rory e il debole per il Dottore- sono le cose che me la fanno amare, perché la rendono umana. Molto più di Rory, certe volte troppo buono per essere vero… anche se in queste ultime puntate non si capisce più che personalità abbia. Ad ogni modo, il succo di tutto questo discorso è che i Pond ci mancheranno tanto, ma è meglio così: non si può viaggiare per sempre con il Dottore e, risolta la questione River ed esauritasi la storyline della doppia vita, non ci sarebbe nemmeno più niente di interessante da raccontare. Sniff.

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  21. fluorocromo ha scritto:

    A proposito di “blowing your mind” parliamo del fatto che Amy ha sposato Enrico VIII padre di Elisabetta I…e sapete tutti a cosa mi riferisco

    D’oh! Non ci avevo pensatoooo!

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  22. cordelia ha scritto:

    Matt Smith mi ha fatta ridere, come sempre, ma la soluzione era davvero TROPPO inconsistente! Una girata di cacciavite e risolto il problema? Ma dai!

    Appunto! Bella puntata dal punto di vista emotivo, ma il finale è durato pochissimo e non ha spiegato una mazza. Ma soprattutto c’è una cosa che io non capisco: quanto tempo sono stati “morti” tutti quelli che hanno avuto la scarica al cuore? Okay che questo è Doctor Who, però il cuore fermo non porta l’ossigeno al cervello quindi o si è trattato di due minuti o tutti quelli resuscitati dovrebbero essere diventati dei vegetali!

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  23. anche a me manca RTD e patisco la gestione Moff, mi aspettavo di più soprattutto più coerenza e un pò più di serietà, nel senso che sembra proprio uno spettacolo semplice per bimbi. Smith è bravissimo questo è inopinabile, ammetto che i Pond non mi mancheranno, iniziavano un pò a stancarmi, non sono Rose, non sono Donna… sarà comunque una puntata da fazzoletti formato famiglia la prossima però il cambiamento lo approvo in pieno
    @ franz:

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  24. franz ha scritto:

    compresi i tizi col radiatore al posto della faccia- perché rapivano la gente? che ci facevano? perché erano così brutti? e poi, perché hanno annunciato una seconda ondata di infarti o non so cosa che poi non c’è stata?

    In effetti quella parte è senza senso. O almeno non ne ha uno adesso.. boh!
    Ripeto, fino alla parte del cacciavite/bacchetta magica era stato un bellissimo episodio, poi.. hanno finito il tempo e anno concluso un po’ in modo infantile, frettoloso e buonista (troppo).
    Concordo con chi dice che fino ad ora la stagione è deludente se paragonata alle due precedenti.

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  25. Ma frega del finale e dei cubi! Una storia NON è necessariamente e in tutti i casi definita dal finale! In questo caso la storia era una semplice cusa per stare dai Pond… se dopo un anno non fosse successo niente e fosse solo finito l’episodio sarebbe stato uguale. Anzi, meglio perché non si sarebbe perso tempo con l’alieno inutile. :P

    Ottimo episodio e ottima rece!

    I Pond sono nei nostri cuori e sempre lo saranno… e se non sono nel vostro SHAME ON YOU!

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  26. per ora per me questa settima serie è di stampo giapponese, nakaata.

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  27. @ Laz:
    Beeeeh dai insomma, aveva un potenziale assurdo come storia, sarebbe stata pure gustosissima come doppio episodio alla vecchia maniera.. però 5 episodi sono uno spazio ristrettissimo. Sento davvero la mancanza dei doppi episodi, non so voialtri.
    Comunque tornando a questo.. Ecco, ho adorato tutti i siparietti contando i secondi, però forse era meglio tagliarne un paio e lasciare minutaggio al finale: l’introduzione degli Shakri o come azz si chiamano, l’ho già scordato, è una BOMBA. Mi sono fatta mille film mentali sul come potrebbero c’entrare col Silenzio e tutte ste cose qui. Possibile che abbiano chiuso qui con questi alieni? Io non ci posso proprio credere. E manca una spiegazione ai rapimenti, cioè di solito c’è il Doc che spiega cos’è qualunque creatura e i due dottorini con le bocche che mi ricordavano i bambini di Supernatural della terza stagione (inquietante), non li hanno proprio cagati quei robi. Mi sta bene che abbiano risolto con una girata di cacciavite, ma c’è un’enorme mancanza di spiegazioni e la questione Shakri che non è nemmeno chiaro se sia un finale aperto o meno. Cioè, per me lo deve essere per forza, hanno creato degli esseri potenzialmente troppo importanti per non rimetterli in gioco, e sarebbe da parte loro un colpo di genio se poi salta fuori che questi lo sono davvero tanto, ci hanno e ci siamo distratti con l’addio dei Pond, la nuova companion… Tempestiamo d’email Moff mannaggia.
    Purtroppo il finale sta stretto in una puntata così piena di bellezza. Trovo che sarebbe bastato più tempo per spiegazioni, e la soluzione del riaccendere i cuori un po’ più veloce e credibile. Insomma, mentre diacolava coll’ologramma il Dottore poteva già pensare e agire come la prima puntata di Ten.
    La figlia del Brig deve per forza ritornare – A PROPOSITO, spero tanto che mister RTD sfrutti la UNIT per Torchwood. S’è vista solo Martha quando ancora TW era bello solido, adesso che non esiste praticamente più l’unica strada è quella di gemellarsi per un po’ con la UNIT e non è difficile secondo me che Harkness e la Steward si conoscano, e che magari il Cap’n l’abbia pure aiutata in questo processo di rivoluzione della struttura militare. Ci sono 10 anni come lasso di tempo, tra l’altro. Insomma sta figliuola mi piacerebbe vederla anche nell’universo di Torchwood, anche perché mannaggia a Davies deve ricordarsi più spesso che è nell’Whoniverso e i punti di contatto bisogna costruirli. Cazzo, farebbero fanservice molto più facilmente!

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  28. io sono #teamlaz, per quello che voleva essere questo episodio e come è stato fatto non si poteva rovinare neanche se tutti i cubi avessero cominciato il countdown e avessero fatto cilecca alla fine

    comunque, volevo dire che a differenza di altri a me questa stagione sta piacendo moltissimo e penso che potrebbe tranquillamente diventare la mia stagione preferita di doctor who. questo perché la quinta è bellissima a guardarla nella sua unità ma presi singolarmente ha alcuni degli episodi più deboli dell’era moffat mentre la sesta ha praticamente tutti episodi incredibili ma risulta meno unità come stagione e poco a fuoco. in questa settima per il momento gli episodi mi piacciono tantissimo (tra l’altro trovo che anche se il “genere” cambia ogni volta gli autori abbiano trovato un equilibrio nello stile degli episodi che non è mai stato molto presente) e di elementi per chiudere bene la stagione ce ne sono tantissimi (le solite luci/uova/natale, ma anche LA RAGAZZA DELLA PRIMA PUNTATA e volendo gli stessi shakri). se riescono a collegare il tutto è fatta

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  29. Ciao ragazzi, seguo Doctor Who da due settimane e per tanto non pensavo di avere niente da aggiungere al dibattito generale E INVECE. per carità, lungi da me voler imporre il mio personalissimo punto di vista a chi conosce la serie molto meglio, ma davvero sono l’unico (ok, vedo anche laz e stefano) a non trovare NULLA di strano in un “caso della settimana” un po’ debole, quando palesemente si tratta di un pretesto per parlare d’altro? voglio dire, poteva essere l’invasione delle camice a quadri o l’attacco delle fotocopiatrici impazzite, per quel che importa, credo che moffat volesse semplicemente parlare del rapporto tra dottore e i pond (facendolo, a mio parere, in modo magistrale; l’lachimia che c’è tra Smith, la Gillan e Darvill è qualcosa da conservare nei musei). o forse il problema è proprio che moffat ha voluto parlare di questo? preferivate una cosa meno pucci e più “impegnata” dal punto di vista action? chiedo perché non ho molta familiarità col fandom di Doctor Who ma mi ha davvero sorpreso scoprire che questo episodio – e in generale la stagione – non sia piaciuto a così tanti.

    Rispondi

  30. mary_heat ha scritto:

    @ Laz:
    sarebbe stata pure gustosissima come doppio episodio alla vecchia maniera.. però 5 episodi sono uno spazio ristrettissimo. Sento davvero la mancanza dei doppi episodi, non so voialtri.

    Ah, non sono solo io allora che ho avuto la netta impressione che questo episodio dovesse essere un episodio doppio.

    @kaw: il punto è che… poteva fare di più.
    Per carità, a me è piaciuto. Ma lascia un po’ un senso di incompiutezza, di potenziale sprecato… Era ovvio che la storia dell’invasione era una scusa per parlare dei pond. Ma con un episodio doppio, ad esempio, avrebbero potuto benissimo sia parlare in modo migliore dell’invasione (RTD style) sia seguire la storia dei pond come è stato fatto. Ci sono episodi del dottore (9, 10 & 11) che se la cavano più che egregiamente sotto entrambi questi aspetti.

    ps: più che altro la preview mi aveva lasciato un’impressione diversa da come poi è stato l’episodio. Ma se invece diamo retta alla preview del prossimo… L’hype mi tiene sveglio di notte.

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  31. Gand ha scritto:

    ps: più che altro la preview mi aveva lasciato un’impressione diversa da come poi è stato l’episodio.

    I preview sono fatti apposta per questo…lol

    Questa stagione probabilmente è la mia preferita comunque… quoto Stefano.

    Rispondi

  32. Andrea D. ha scritto:

    Ciao ragazzi, seguo Doctor Who da due settimane e per tanto non pensavo di avere niente da aggiungere al dibattito generale E INVECE. per carità, lungi da me voler imporre il mio personalissimo punto di vista a chi conosce la serie molto meglio, ma davvero sono l’unico (ok, vedo anche laz e stefano) a non trovare NULLA di strano in un “caso della settimana” un po’ debole, quando palesemente si tratta di un pretesto per parlare d’altro? voglio dire, poteva essere l’invasione delle camice a quadri o l’attacco delle fotocopiatrici impazzite, per quel che importa, credo che moffat volesse semplicemente parlare del rapporto tra dottore e i pond (facendolo, a mio parere, in modo magistrale; l’lachimia che c’è tra Smith, la Gillan e Darvill è qualcosa da conservare nei musei). o forse il problema è proprio che moffat ha voluto parlare di questo? preferivate una cosa meno pucci e più “impegnata” dal punto di vista action? chiedo perché non ho molta familiarità col fandom di Doctor Who ma mi ha davvero sorpreso scoprire che questo episodio – e in generale la stagione – non sia piaciuto a così tanti.

    Il problema, almeno per quanto mi riguarda, è che tutto il potenziale dell’episodio è stato miseramente sprecato. Non dimentichiamoci chr Dr. Who è anche una serie di fantascienza, una serie che ha all’ attivo episodi allucinanti come Blink o The Girl in the Fireplace (scritti entrambi da Moffat btw). Sì, è una puntata adorabile, ma perché sprecarla così da questo punto di vista? È la migliore delle 4, ma come con TW Children of Earth, un capolavoro di RTD, le risoluzioni frettolose lasciano l’amaro in bocca lo stesso. E credo sia lecito farlo presente, dato che con Moffat sembra sempre non si possano muovere critiche a prescindere.

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  33. fluorocromo ha scritto:

    A proposito di “blowing your mind” parliamo del fatto che Amy ha sposato Enrico VIII padre di Elisabetta I…e sapete tutti a cosa mi riferisco

    Mi sto scervellando cercando di ricondurre la tua affermazione a qualcosa nella serie, ma non mi viene niente. a cosa ti riferisci?
    per quanto riguarda la puntata sono d’accordissimo sul finale che lascia a bocca aperta (nel senso…”ma è tutto qui?! questa è la grande soluzione!”). e già mi sto preparando alla dipartita dei pond.

    Rispondi

  34. @ Lucy: il dottore ha sposato Elisabetta I XD me lo ricordo perché mi sono letto di recente un papiro che non finiva più su wikipedia intitolato “Romance in Doctor Who”

    Rispondi

  35. Andrea D. ha scritto:

    Ciao ragazzi, seguo Doctor Who da due settimane e per tanto non pensavo di avere niente da aggiungere al dibattito generale E INVECE. per carità, lungi da me voler imporre il mio personalissimo punto di vista a chi conosce la serie molto meglio, ma davvero sono l’unico (ok, vedo anche laz e stefano) a non trovare NULLA di strano in un “caso della settimana” un po’ debole, quando palesemente si tratta di un pretesto per parlare d’altro? voglio dire, poteva essere l’invasione delle camice a quadri o l’attacco delle fotocopiatrici impazzite, per quel che importa, credo che moffat volesse semplicemente parlare del rapporto tra dottore e i pond (facendolo, a mio parere, in modo magistrale; l’lachimia che c’è tra Smith, la Gillan e Darvill è qualcosa da conservare nei musei). o forse il problema è proprio che moffat ha voluto parlare di questo? preferivate una cosa meno pucci e più “impegnata” dal punto di vista action? chiedo perché non ho molta familiarità col fandom di Doctor Who ma mi ha davvero sorpreso scoprire che questo episodio – e in generale la stagione – non sia piaciuto a così tanti.

    Mah, come ho già detto a me dei cubi fregava abbastanza, io manco mi ero accorta davvero di quanto fosse stupidina la risoluzione finale e di tutti i fili lasciati cadere nel vuoto perché il succo dell’episodio non era palesemente quello. Per me (e ripeto, per me) è esattamente il resto che non funziona, o più che altro non funziona fino in fondo e si limita a essere un po’ prevedibile e piatto salvo qualche scena. Non l’ho trovato abbastanza efficace come poteva essere. I Pond ci sono, sono loro il centro, eppure è come se ci fossero senza esserci davvero… Non so come spiegare, ma ho trovato molto più riusciti su tutti i fronti episodi passati simili (per ambientazione o per tematiche).

    Per quanto riguarda l’alchimia fra gli attori… :D Guarda, per me Karen Gillan e Matt Smith sono sposati segretamente da tre anni e i loro rispettivi compagni sono un complotto, ma in realtà con Karen ho l’impressione (assolutamente soggettiva, immagino) che si sia un po’ stufata, la maggior parte del tempo non la vedo affatto presa, e mi dispiace molto, perché uno dei punti di forza e più belli delle scorse stagioni era proprio il suo rapporto col Dottore.

    Arthur Darvill lo adoro, ma suvvia, lo stanno usando malissimo dal primo episodio (in realtà l’hanno sottoutilizzato spesso, ma vabbè), dandogli poche battute o dandogliene stupide o ancora sbattendolo in un angolo e appiattendolo al punto da farlo andare quasi OOC (scorso episodio, in cui non si farebbe nessun e dico nessun problema a consegnare il dottore cattivo). In questa era più presente per forza di cose, ma è finito sullo sfondo lo stesso. Sempre per me, eh! Poi sono comunque abbastanza sicura che alla prossima mi verrà la tachicardia e piangerò come un vitello, e non smetterò certo di guardare Doctor Who chiedendo la testa di Moffat solo perché qualche puntata non mi ha convinto completamente, ecco.

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  36. @ water: no, Matt Smith è sposato con Arthur Darvill

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  37. @ Andrea D.:
    WELL CANNOT UNSEE

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  38. Andrea D. ha scritto:

    @ water: no, Matt Smith è sposato con Arthur Darvill

    http://cdn.memegenerator.net/instances/400x/22856244.jpg

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  39. Il cattivone finale è proprio buttato lì…non si capisce bene che vuole, come potrebbe agire in futuro etc.
    il deus ex machina finale è tremendo, ma il ballo del qua qua funziona (oltre alal gag di rory in pants).

    allora nell’episodio coi daleks si parlava di uova, ma non ricordo ci fossero luci di natale, nell’episodio coi dinosauri c’era la lampadina iniziale ma non ricordo uova, nella città di mercy l’astronave a forma di uovo e le luci in città, qui non ricordo nè uova nè luci…mi sa che al prox episodio dovrò cercarmele bene. Chi riempie questi miei buchi di memoria?
    interessante il parallelismo su enrico VIII…

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  40. Che il finale sia frettoloso è un conto, ma non è un deus ex machina, che il dottore arrivi e risolva una situazione complessa usando uno dei suoi “attributi” è sempre stata una caratteristica della logica interna di DW. Dall’uso del cacciavite sonico ai supercattivi spaziali fatti inciampare con la sciarpona all’inversione della polarità che è un po’ come il latte caldo che cura tutto.

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  41. [...] Lo trovate ovviamente su Serialmente! [...]

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  42. Ma davvero a voi bastano dei dialoghi strappalacrime (belli quanto si vuole eh, ho apprezzato molto anche io) e dei momenti intimistici per rendere un episodio mediocre fuck yeah?
    Solo perché dovevano trovare un pretesto per mostrare i Pond nella loro vita reale (che finalmente hanno cominciato ad apprezzare) e il Dottore che passa più tempo con loro sulla Terra è sufficiente un BRUTTO pretesto? Non credo che una trama principale più complessa o studiata meglio avrebbe distolto l’attenzione dai dialoghi tra il Dottore ed Amy o Brian. Personalmente invece ho trovato la storiella dei cubi, i momenti “action” all’ospedale o alla sede della UNIT praticamente inguardabili che mi hanno reso sgardevole tutto il resto. E dire che era partito bene, già quando facciamo la conoscenza di Kate Stewart (anche io ho molto da recuperare del classic Who, ma il Brigadiere e il Brigadiere e avevo i lucciconi agli occhi!) ma poi si fa via via più stupido e inconsistente. Mentre scrivo questo post mi è venuto in mente il bellissimo “Silence in the Library/Forest of The Dead” guarda caso scritto da un certo Troll di nostra conoscenza…anche in quel doppio episodio c’erano dei foreshadowing (passatemi il termine anglofono) sulla fine di Donna, ma anche l’introduzione originale di un gran bel personaggio (River), un mostro terrificante e misterioso, un plot interessante e mai stancante e una risoluzione finale azzeccata. Direte voi… grazie a ‘sta ceppa, è pure un episodio doppio, in TPO3 hanno dovuto comprimere tutto il 45 minuti scarsi…beh chi li ha costretti a restringere tutto in episodi standalone carini ma inutili dove è a dir poco palese che il Dottore teme che il distacco coi Pond sia prossimo? Episodi dove tra l’altro la presenza dei Pond è alquanto blanda e poco risolutiva ( se escludiamo i Dinosauri dove Amy fa da controparte al Dottore e ha pure una companion come Nefertiti!). Mancheranno un sacco anche a me sti due ( a conti fatti la mia seconda stagione preferita del Nu Who è proprio la quinta) ma come personaggi ahimé non hanno quasi più nulla da dire – specie se utilizzati così poi – e poi è la maledizione del Time Lord, gli umani non sono eterni e dovrà dire addio anche a loro così come è stato con Rose, Sarah Jane o col Brigadiere. E cito
    “When you run with the Doctor, it feels like it’ll never end. But however hard you try you can’t run forever.”
    Stasera finirà la corsa dei Pond, speriamo che il come non ci deluderà, e comunque andrà sarà stata una gran bella avventura :)

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  43. grazie per i chiarimenti.
    cmq trovo fastidiosa la ripetizione del termiene “geronimo!. Nelle vecchie serie la diceva molto meno spesso e quando lo faceva era piacevolissimo. Ora, a furia di ripeterlo stanno praticamente svilendo la frase, farà la fine del “che stai dicendo?” di Arnold. ok, capisco dirlo nella season premiere e in groppa a un dinosauro….ma dirlo per un cubo che si apre???cioè ok dentro potrebbe esserci qualsisasi cosa, ma allora toccherebbe dirlo ogni vola che apre la porta in una casa stregata/astronave aliena/toma egizia etc…
    Grazie a dio non l’hanno usata nella puntata western.

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  44. 1 ottobre.Angels take manhattan. mi ha ucciso!!!

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  45. @ marco:

    a chi lo dici … sono distrutto

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  46. Ragazzi mi raccomando, niente spoiler sull’episodio successivo.

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  47. Nn sono nuova al dottore, a balzelloni ho seguito tutte le serie, tranne quest’ultima che sto, infatti,vedendo ora. Quando ho visto questa puntata credevo che i pond dicessero finalmente addio al doc (anche se mi dispiace,sopratutto perchè fra poco questo doc cambiera’) e invece continuano il loro viaggio perchè in 3 è meglio. Eppure tutto faceva crede il contrario. E sopratutto nn si é capito molto quello a che serviva quell’alieno. Insomma puntata carina ma ho visto di meglio.

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