copper 1x05

Anastasia Griffith doveva attendere una serie ambientata nel quartiere più degradato della NYC del 1864 per indossare un abito davvero da favola che non sfigurerebbe né alle Dodici Querce né indosso a una Barbie Cinderella limited edition. L’occasione mondana è il ballo di beneficenza che motiva il caso criminale della settimana, l’occasione narrativa è introdurci ancora più addentro all’intrico di relazioni di convenienza e interessi politici dell’alta borghesia che intravede, con la fine della guerra di secessione e la costruzione/ricostruzione che ne segue, l’opportunità di espandere e consolidare i propri affari.

La parte di mondo che popola i bassi fondi va avanti come può, tra bande che si dividono il quartiere di five points, tensioni razziali tra neri e irlandesi sempre a un passo dal linciaggio del capro espiatorio di turno, la congregazione religiosa come punto di riferimento della morale pubblica, e la polizia metropolitana che fa capo a funzionari la cui corruttibilità pare essere parte integrante del lavoro. In questo magma di umanità si muove Corky: tratto distintivo della sua personalità è la tenacia unita all’incapacità di lasciar andare via. Nel lavoro sono qualità senz’altro utili, la parte investigativa della serie è tutta giocata sull’inamovibilità di Corky nel non voler chiudere un occhio, le doti dell’amico anatomopatologo e il forte senso d’onore che deve adattarsi al tipo di giustizia applicabile al contesto. Non a caso nella puntata precedente Corky e i suoi prima trovano l’innocente che sarebbe diventato il capro espiatorio, poi gli forniscono un alibi e infine, individuato il colpevole ormai fuggito, sistemano la situazione come meglio possono per evitare sommosse popolari rendendo possibile anche un matrimonio. E sul tema “matrimonio” tornerò più avanti.

Ogni caso della settimana non è mai realmente autoconclusivo. E’ sempre inserito in un contesto più ampio che coinvolge il passato dei protagonisti, mostra i punti di contatto tra persone che non dovrebbero neanche conoscersi ma, soprattutto, fornisce in un modo o nell’altro nuovi elementi su quella che è la trama orizzontale della serie. Il pilot, pur nell’apprezzamento generale suscitato, non aveva pienamente convinto, la storyline moglie scomparsa/figlia morta sembrava essere l’elemento più debole. A distanza di quattro episodi, invece, la storia inizia ad appassionare e la ricerca della verità da parte di Corky è un mezzo per esplorare l’animo dei protagonisti smarcando altri personaggi da ruoli stereotipati: Eva, per esempio. Da prostituta dal cuore d’oro a spietata donna d’affari, assassina a sangue freddo con tutto l’interesse, non solo sentimentale, per tenere il detective lontano dalla verità.

La parte della detection si incontra e si inserisce perfettamente nel quadro da historical drama della serie che presenta anche toni da telenovela sudamericana con abbondanti dosi di sospiri che gonfiano il petto nei corsetti, misteri di mogli scomparse, medaglioni, omicidi per tenersi stretto il proprio uomo e ricche vedove in abiti da gran gala. Tutto questo in Copper restituisce un prodotto accattivante che sa andare oltre l’intrattenimento divertendo e sorprendendo nella naturalezza con cui i protagonisti passano da sparatorie, scazzottate e incontri clandestini di boxe, a conversazioni leggiadre. Saranno anche uomini avvezzi a ogni sorta di rudezza, ma quando sono tra loro la discussione dei casi su cui investigano è solo uno dei due argomenti preferiti, l’altro è il matrimonio: sparatorie e inseguimenti hanno sempre il loro contraltare in sospiri, sguardi languidi, calde lacrime versate in memoria di mogli e fidanzate. Francis non desidera altro che trovare una compagna da sposare, Corky non riesce a staccarsi dalla memoria idealizzata della moglie disapprovando la velocità di elaborazione del lutto dell’amico preso definitivamente al laccio dal regalo di un nuovo cappello alla moda: ”You’ve wanted to get married for a long time, just make sure you’re getting married for the right reason: these vows are forever” “I know and i am: this is love.” Insomma dialoghi che farebbero passare le piccole donne della Alcott per dei bulli di quartiere.

Certo, difetti ce ne sono. La storyline che ha coinvolto lo zio di Matthew era prevedibile fin dalla sua prima comparsa, così come stona la mancanza di interesse investigativo per l’omicidio/suicidio di Molly, per non tacere di una fotografia eccessivamente buia, ma nulla che possa pregiudicare un giudizio ampiamente positivo di una serie che si dimostra ben superiore rispetto alla quasi totalità delle nuove proposte autunnali.

Note

  • Sarà che vedo molti punti di contatto tra i due personaggi ma credo che Tom-Weston Jones sarebbe stato perfetto nel raccogliere il testimone dello Spartacus di Andy Whitfield.
  • Non sono riuscita a trovare la data di nascita di Kiara Glasco, l’attrice che interpreta Annie. A quanto pare, però, non sono l’unica a trovare di una bravura inquietante la sua capacità di essere ammiccante e dare l’idea di una consapevolezza sessuale.
  • Mi sembra evidente che Francis sappia molto sul perché della scomparsa della moglie di Corky.
Commenti
10 commenti a “Copper – 1×05 – La Tempête”
  1. genio in bottiglia scrive:

    C’è voluta la BBC per mostrarci una New York meno iconografica (e nulla mi toglie dalla testa che lo abbiano fatto con un nemmeno troppo malcelato gusto). Bella la fotografia, bravi gli attori (Kiara Glasco impressionante, proprio vero), ben dosata la distribuzione delle storie. Ci sono / sono state altre serie ambientate in quel periodo?

  2. Bella Donna scrive:

    Mi sta davvero piacendo e non so decidermi quali siano i personaggi che preferisco, tra donne folli e spietate e uomini rudi, ma dal cuore d’oro. E ovviamente Annie è davvero inquietante!
    Ottimo esordio per la BBC America alla sua prima serie originale.

  3. Thiliol scrive:

    Io amo questa serie alla follia! Ambientazione davvero bellissima, attori tutti fantastici e storia anche intrigante!

  4. Camy scrive:

    Bellissima serie! Ho iniziato a vederla convinta che fosse molto più procedurale, attirata più che altro dell’ambientazione, invece mi ha stupito; mi piace la storia, mi piacciono i personaggi e mi piacciono gli accenti! boh me ne sono innamorata, e mi divertono le indagini fatte un po’ alla come capita….

  5. mary_heat scrive:

    Io non so perché ma Corky c’ha delle espressioni e quel vocione che mi ricordano vagamente Depp, e me ne sto innamorando sempre di più. E adoro Annie, super spigliata. E quella bottana di Eva lo sapevo fin dall’inizio che l’interesse era ben più che sentimentalmente ossessivo.. povera Molly, era dolcissima, anche se Francis è un po’ scemotto che non s’è accorto che moriva dietro al suo amico. E hanno pagato entrambi per questo :c

  6. StraLunata scrive:

    Questa serie mi piace moltissimo!
    Non è perfetta, ma mi piacciono molto i personaggi, la storia, l’ambientazione è semplicemente fantastica (la cupezza a me piace!) e mi interessa il protagonista…Non in quel senso è, qua il voto della carampana va a Kyle Schmid :D , mi piace proprio come personaggio.
    Ecco i personaggi femminili lasciano un po’ a desiderare, se fosse un po meno psicopatica Eva sarebbe il mio personaggio preferito, anche se Annie è impressionate.
    Parecchio sopra il livello di molta roba in giro.

  7. Tiziana scrive:

    Beneficenza si scrive senza la “i”. Bellissimol’articolo, ma sarebbe opportuna una competente revisione ortogrammaticale prima di pubblicare.

  8. Mara R. scrive:

    Tiziana ha scritto:

    ma sarebbe opportuna una competente revisione ortogrammaticale prima di pubblicare.

    Tiziana ha scritto:

    Bellissimol’articolo

    Grazie per la segnalazione perché, come vedi, i refusi sono sempre in agguato.

  9. Shot scrive:

    Fino a ora, questo è l’episodio che mi è piaciuto di meno. Molly viene dimenticata in un nonnulla da tutti (in particolare da Francis). Il matrimonio con la Lockwood mi sembra abbastanza campato in aria, però il litigio tra Kevin e Francis sull’argomento ci dice qualcosa di più su quest’ultimo.

    Il caso della settimana abbastanza prevedibile.

    Marcus, Jasper, Sara e Matthew…chi se ne frega.

    I Morehouse e la Haverford restano interessanti. Molto bravi gli attori.

    Annie impressionante. Mi mette seriamente a disagio quando è sullo schermo.

  10. AryaSnow scrive:

    Questa probabilmente è la puntata meno bella finora. Tutta la vicenda di Sara e il tipo della boxe è stata piuttosto piatta e benale, anche perché nessuno dei tre personaggi coinvolti mi dice molto. La morte Molly è stata dipenticata troppo in fretta (peccato, perché era invece stata preparata benissimo).
    Meglio tutto il resto, ma comunque nulla in confronto ai livelli raggiunti dalle puntate 5×02 e 5×04.

    La serie comunque si sta rivelando una bella sorpresa.

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