boardwalk_empire_3x01_resolution

Dopo il clamoroso finale della seconda stagione di Boarwalk Empire, due sono gli atteggiamenti che possono aver preso il sopravvento negli spettatori: in alcuni sarà venuta meno gran parte dei motivi per cui avevano finora continuato a seguire questa serie barocca e un po’ antipatica, asservita spesso alla forma più che al contenuto, eppure a tratti epica e grandiosa; in altri invece avrà prevalso la curiosità di vedere -magari con una buona dose di scetticismo e l’insulto pronto- dove gli autori andranno a parare dopo aver minato le fondamenta dell’intera serie.

Un nuovo anno, il 1923, è alle porte. Nucky non cerca perdono, come sappiamo, e infatti continua a destreggiarsi tra menzogne e violenza efferata contro chi non riga dritto. Si sente la mancanza di qualche dettaglio che ci mostri, se non un cambiamento, un minimo effetto dell’essersi infine sporcato le mani nel modo più eclatante possibile, uccidendo Jimmy. Invece Nucky si è sì dotato di guardie del corpo, ma è ancora convinto di fare il gangster sottovoce, impegnato a travestirsi da rispettabile “filantropo”, come dice lui stesso, e poco credibile quando parla di estendere i suoi tentacoli in attività più rispettabili.

Il primo episodio di questa stagione, “Resolution”, fa dunque il suo dovere con il minimo indispensabile dell’impegno, in forma di super riassunto di posizioni e attività dei superstiti del cast (destinati a diminuire a vista d’occhio, come vedremo), e l’obbligatoria introduzione di almeno un personaggio che ha l’aria di diventare importante, ma che appare anche, finora, piuttosto privo di interesse.

L’incipit è affidato infatti alla new entry Gyp Rosetti (Bobby Cannavale), gangster di origine siciliana la cui caratteristica principale è l’essere particolarmente irascibile riguardo a insinuazioni connesse in qualche modo alla sua intelligenza. Senza distinzione tra battuta innocente e insulto, ovviamente, come impariamo non appena uccide a randellate un povero buon samaritano che si era fermato per aiutare la sua carovana con gomma a terra. Quello dell’uccisione random per caratterizzare la follia dei personaggi è un’abitudine ricorrente della serie, ma in questo caso sembra più che altro un facile espediente per un inizio ad effetto. Ed è uno dei difetti che, tolto di mezzo uno dei pilastri che agganciava lo spettatore ad un (altalenante) coinvolgimento, rischiano di affossare la serie in un mare di noia.

Grottesco quanto basta, Rosetti fa il suo ingresso con il suo nuovo cane portatile alla festa di Capodanno a casa Thompson per fare affari con Nucky, ma rimarrà a bocca asciutta. Il perché del suo arrivo e chi lo ha invitato a farsi tutta quella strada per essere preso in giro rimangono un mistero, e dopo tutto ciò qualche ragione per irritarsi ce l’ha. Poi non lamentatevi se trovate qualche altro cadavere in giro: d’altra parte il dono del cagnetto a Margaret suona come una minaccia.

Oh, Margaret. Ancora non padroneggia perfettamente l’arte della dissimulazione imprescindibile per ogni Signora, ma intanto sa perfettamente apparecchiare la ricchezza sfacciata di Nucky ad uso e consumo di potenti e parassiti, ricchi borghesi e criminali, che come maiali al trogolo si accalcano sul bottino elemosinato dai Thompson.

Per questo è piuttosto fuori luogo l’accostamento -così insistito a sproposito dal montaggio, dallo scambio di battute con il figlio, dal giornale, dal finale- di Margaret all’aviatrice Carrie Duncan (stranamente un personaggio inventato, ma ispirato all’insegnante della famosa Amelia Earhart, come spiega lo stesso Terrence Winter qui), impegnata nell’impresa dell’attraversamento degli Stati Uniti sul suo biplano, che non trova riscontro nei comportamenti della donna. Il ricorso alle aviatrici femminili come modello di emancipazione, indipendenza e libertà dai canoni di genere è piuttosto comune: ma Margaret non è davvero una donna nuova, si è adattata al suo ruolo di signora del capo di Atlantic City lavandosi la coscienza con un benefico coinvolgimento nel finanziamento degli ospedali e un nuovo interesse per la prevenzione pre-parto. La sua fascinazione per l’aviatrix sembra legata ad un contraddittorio anelito alla libertà dal giogo del marito, cui si è volontariamente legata, più che ad una reale comprensione del bisogno di emancipazione. Anche lei ormai, come Nucky, gronda ipocrisia da ogni poro.

Si viaggia su binari altamente prevedibili sia quando si smaschera il matrimonio di facciata di Nucky e Margaret, con nuova amante-soubrette per lui e sguardo languido di Slater per lei, sia quando scopriamo la recente attività di maîtresse di Gillian. Del ricordo di Jimmy si occupa solo Richard Arrow, ora protettore di Gillian e delle sue donne e babysitter del piccolo di Jimmy e Angela. La sequenza alla fiera e i dialoghi con il bambino sono i momenti più toccanti, ma contribuiscono a caratterizzare Arrow solo in relazione all’infatuazione per Angela, quando le premesse del suo personaggio erano ben più interessanti. E a dispetto dei torti e dei dispetti tra gangster, proprio da questi motivi più personali, più umani, esploderà la miccia per una potenziale guerra. Se ad Arrow non è permesso tenere viva nel figlio di Jimmy la memoria della madre, ciò che Gillian non può impedire è che vada ad esprimersi con il linguaggio che conosce meglio: freddando Munya però spazza via uno dei personaggi più convincenti dell’ultima mandata di cattivi, e ci dispiace.

Van Alden rimane una sorta di burattino pazzo la cui follia viene declinata dagli autori secondo le occorrenze e senza troppa coerenza. Cambiata identità -è George Mueller adesso-, defilatosi con figlia e babysitter a Chicago e ora dotato di altro figlio frutto della convivenza coatta, ha appeso ovviamente distintivo e ossessioni al chiodo per diventare un ben più umile venditore porta a porta già frustrato che nessuno vuole stare ad ascoltare. Tutto è disposto per portare a quell’incontro fortuito che riunisce nella stessa stanza l’ex detective, Al Capone e la sua potenziale vittima, l’irlandese Dean O’Banion che pensava di poter sfottere il figlio sordo di Al senza conseguenze. Van Alden Mueller si fa così un nuovo amico poco raccomandabile proprio nel momento in cui ha bisogno di soldi: si prospettano nuovi impieghi meno rispettabili e ossessioni meno divertenti del fondamentalismo religioso, per quella poker face che O’Banion sembra apprezzare particolarmente.

“Resolution” sottolinea che, al pari di tutti i morti ammazzati, Jimmy Darmody non era niente di importante nello schema degli eventi. Il problema è che un tale panorama di spietati senz’anima che si ammazzano a vicenda non è molto allettante da guardare.

Questo senso di coazione a ripetere sembra un’occasione perduta per quella che poteva essere una premiere molto più esaltante e “nuova”. Boardwalk Empire deve al più presto recuperare un conflitto che coinvolga: per ora il territorio più promettente sembra quello intorno a Richard Arrow, unico depositario di qualcosa di simile ad un sistema di valori, ma attendiamo fiduciosi anche il ritorno di Chalky White. Per il momento però, la sensazione dominante è:

Stiamo parlando di pilot e premiere anche su twitter, con l’hashtag #episodi01. Seguite @Serialmente (se siete parte di quei cattivi che ancora non lo fanno) e scriveteci cosa ne pensate!

Chiara Checcaglini

also known as JaneLane. In principio fu l'amore sconfinato per il Cinema, le immagini e l'analisi ossessiva. Poi galeotto fu Six Feet Under, e la scoperta che mille ore di una bella storia sono meglio di due. Da lì cadde nel vortice seriale, a tratti annaspando, a tratti abbandonandovisi completamente, comunque senza nessuna intenzione di uscirne.

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Commenti
45 commenti a “Boardwalk Empire – 3×01 – Resolution”
  1. helly scrive:

    ” ‘Resolution’ sottolinea che, al pari di tutti i morti ammazzati, Jimmy Darmody non era niente di importante nello schema degli eventi. Il problema è che un tale panorama di spietati senz’anima che si ammazzano a vicenda non è molto allettante da guardare.”
    Amen.
    Il problema è che però almeno Jim Darmody era interessante. E carino. Nucky? Non più di tanto. L’unico motivo per cui ho guardato la 3×01 è che questa settimana non c’era molto altro, e se va avanti così credo proprio che smetterò di seguirla. Non si può appassionarsi a uno show quando ormai si detestano praticamente tutti i personaggi.

  2. AthanasiusPernath scrive:

    si continua assolutamente in linea con la seconda stagione. a me Boardwalk, con tutti i limiti e i momenti ridondanti, è sempre piaciuto, e questa 3×01 non fa eccezione. ammetto che stavolta l’anelito di libertà di Margaret con tanto di volo d’uccello (meccanico) era un pò campato in aria e improvvisato alla cazzo di cane.

    ma Richard è fico (l’unica parte che non condivido della recensione è quella che lo riguarda), la Tutan-Kanzone (se non la si legge come una banale metafora) è divertente. Van Alden è sempre più nella mia top ten de “i personaggi più assurdi & assurdamente utilizzati della storia della tv

    @CHIARA CHECCAGLINI
    non c’è nulla di poco credibile nell’invito a Gyp. se devi troncare i rapporti con un gangster e introdurlo al suo nuovo ‘fornitore unico’, lo fai di persona, non con un telegramma. parlo per esperienza personale, per lavoro fornisco piccoli cani a killer sociopatici. dallo scambio con Nucky sembra evidente che questo avesse preparato una delle sue seratine suite->champagne->gnocca->maggiordomi tedeschi per i suoi ospiti, un gesto di rispetto e di scuse per la fine del rapporto d’affari :)

  3. massimo alberti scrive:

    Prima ostica.
    Per me il problema principale di BE – e che aggiunge un carico di fatica nel seguire la serie – è accumulare personaggi su personaggi che, alcuni più interessanti altri meno, quasi mai riescono ad emergere dal magma.
    Come hai ben descritto nella recensione, questo episodio ne è un concentrato.

  4. AryaSnow scrive:

    Sinceramente, mi aspettavo di “peggio”. Invece l’estetica sempre spettacolare unita a diverse scene carine ha fatto sì che guardassi la puntata senza annoiarmi troppo. A poi, è la prima puntata della stagione, quindi mi va anche bene che sia così riassuntiva.
    Resta sempre il problema di una sostanza assolutamente non all’altezza della forma. Si fa tanto leva su gansterate anonime e viste mille volte, solita gente senza scrupoli che parla di affari, scene di violenza piuttosto ripetitive e gratuite. Non ho nessun problema nel vedere una serie con personaggi tutti antipatici, il punto è che allo show manca della personalità e dello spessore drammatico in più.
    Su Nucky mi sono già espressa in passato: ottimo attore, ma personaggio troppo privo di conflitto, che tende a superare tutti i suoi problemi (quando li ha) con troppa leggerezza e facilità. Questa puntata non fa che confermarlo.
    Il personaggio di Margaret, sarò l’unica, ma a me di suo piace abbastanza, proprio per via della sua ipocrisia. Però anche qui c’è sempre qualcosa che non decolla e alla lunga diventa ripetitiva anche lei.
    Mi sono piaciute abbastanza le scene di Arrow, lo spettacolino alla festa in stile egizio e le scene della vendita porta a porta (sarà che le ho trovate molto attuali). I ganster invece mi lasciano sempre fredda per i motivi già detti.

    3,5/5

  5. Namaste scrive:

    Io invece (è un discorso generale che esula questa recensione) fatico a comprendere questa sorta di avversione/antipatia verso BE, che dopo 3 episodi era già diventata soporifera, popolata di personaggi privi d’interesse, inconcludente, ecc. Alcuni episodi de “I Soprano”, soprattutto quelli onirici, per intenderci quelli per cui Weiner veniva candidato agli Emmy, erano ben peggiori, ma ehi lì c’era Tony Soprano, il clown triste, Gary Cooper, il boss in analisi, mica Nucky Thompson! Ecco, l’unico difetto di BE, secondo me è proprio questo, che nonostante l’ottimo lavoro di Steve Buscemi, se avessero affidato il ruolo del protagonista ad un Joe Pesci o Kevin Spacey, ad uno dotato insomma di maggior carisma, più eclettico, forse oggi staremmo parlando di un’altra serie e di un altro personaggio. Così non è stato e pazienza, ma personalmente, quello che Winter mi dà ogni settimana a me non annoia, anzi. A ben vedere, il conflitto di Nucky Thompson, non è poi così diverso da quello dei vari boss romantici del piccolo e grande schermo, spesso costretti a dover sacrificare gli affetti personali per il bene degli affari o a guardarsi le spalle da gentaglia (malavitosi e politicanti) che cerca di fregarli ad ogni minuto della giornata; abbiamo persino il fidato guardiaspalle che ha la tresca con la moglie (Furio), e l’immancabile comare. Tony e Nucky non sono poi così diversi, quello che il secondo non ha in prestanza fisica lo compensa in astuzia ed eloquenza, mi pare, ma non mi sembra per questo meno spietato o meno incasinato. Cambiano i tempi e gli affari, gli anni ’20 e gli anni ’2000, il bordello d’alto bordo e il Bada Bing, ma sono in fondo due facce della stessa medaglia. Boardwalk Empire era e rimane la versione più sofisticata de “I Soprano”, anche stilisticamente parlando, ma quanto ad azione, conflitti e interesse nei personaggi (Richard Harrow su tutti), non ha molto da invidiare. Per me migliore season premiere dell’anno, sì anche meglio di SoA.

  6. massimo alberti scrive:

    @ Namaste:
    Non capisco mai perchè nel momento in cui in una recensione c’è un’opinione diversa, si grida subito al complotto, quasi ci fosse un’ordine di redazione per cui “adesso si parla male di BE”. Basta leggere le vecchie recensioni per vedere che non è così, anche perchè a seconda di chi le ha scritte, cambia buona parte della lettura.
    Hai tirato fuori un (complicato) paragone con SoA.
    Al di là delle palesi differenze e i diversi obbiettivi delle due serie, lo spunto è interessante, almeno per un aspetto.
    SoA è una serie corale, dove i protagonisti si sono evoluti col tempo e anche i personaggi minori hanno spessore e un ruolo fondamentale nella storia, e quando mancano la differenza si vede, e come se si vede.
    Oltre a tutte le eccellenze, il principale problema di Be per quel che mi riguarda è questo. Nucky (e x fortuna che c’è Buscemi) non cambia di una virgola da due stagioni, e come spiegava bene la recensione a malapena ci accorgiamo che è sparito l’altro protagonista; personaggi interessanti come Arrow o come l’ex poliziotto sono relegati fuori dai margini: scene e siparietti divertenti, ma non ci fossero state nulla sarebbe cambiato; tutto quello che Al Capone fa in una puntata è incazzarsi per il figlio sordo. Gli altri personaggi, ci siano o no, boh! Se la prossima settimana arriva un gangster con 3 gatti invece che col cagnolino, credo che a stento ci baderemmo.
    Poi straordinario tutto il resto, ma da questo punto di vista è un po’ poco.
    Continuerò a consigliare di vederlo agli amici, ma BE mi sembra una linea piatta, certo posta molto in alto, ma pur sempre piatta. Nella vita come nelle serie l’assenza di conflitto non è mai un buon segnale.

  7. MargaretRosetti scrive:

    Mi chiedo che telefilm abbiate visto…ma state scherzando, vero?

  8. Shot scrive:

    Puntata piattissima.
    Gyp Rossetti l’ho trovato abbastanza ridicolo.
    Nucky è sempre il solito, Margaret è sempre più insopportabile, con il suo volto dolente e grondante ipocrisia.
    Non credo che ne’ Arrow ne’ White possano davvero funzionare come nuclei di questa terza stagione. Le mie speranza risiedono più che altro a Chicago e New York. Torrio e Rothstein quanto resisteranno ancora sotto la spinta delle nuove leve? Meyer, Luciano e Capone hanno abbandonato i sogni di gloria dopo il fallimento della joint venture messa su con Jimmy, e dopo la morte di quest’ultimo?
    Peccato per Munya, era sinceramente inquietante e divertente allo stesso tempo.
    La nuova fiamma di Nucky è molto carina, ma non so proprio cosa dovremmo farcene noi spettatori (a parte per le tette).
    Eli, che fine ha fatto?

  9. Namaste scrive:

    massimo alberti ha scritto:

    Non capisco mai perchè nel momento in cui in una recensione c’è un’opinione diversa, si grida subito al complotto, quasi ci fosse un’ordine di redazione per cui “adesso si parla male di BE”.

    Namaste ha scritto:

    è un discorso generale che esula questa recensione

    massimo alberti ha scritto:

    Hai tirato fuori un (complicato) paragone con SoA.

    Mai fatto nessun complicato paragone con SoA, casomai con I Soprano, di cui BE è l’erede legittimo. Ho solo detto che a livello di apprezzamento personale, tra tutte le season premiere viste finora (compreso l’apprezzato “Sovereign”), questo “Resolution” mi è sembrato più organico, più fluido e più interessante (anche in relazione alle new entry di stagione). Solo un parere mio. Se ancora si può.

  10. sara881 scrive:

    Resolution’ sottolinea che, al pari di tutti i morti ammazzati, Jimmy Darmody non era niente di importante nello schema degli eventi. Il problema è che un tale panorama di spietati senz’anima che si ammazzano a vicenda non è molto allettante da guardare

    Dai soprano in poi le tv vie cavo fanno solo serie su mafiosi, narcotrafficanti, assassini, gente che spara , gente che spara con l’aggiunta di gente che spara. Estremismo su estremismo che è diventata la norma. Questa serie poi è la noia assoluta.

  11. Namaste scrive:

    sara881 ha scritto:

    Resolution’ sottolinea che, al pari di tutti i morti ammazzati, Jimmy Darmody non era niente di importante nello schema degli eventi.

    Oppure che nonostante l’assenza di un co-protagonista (non ho letto il libro ma mi pare che Darmody sia morto perchè Michael Pitt non voleva più continuare), la serie riesce benissimo ad andare avanti perchè ci sono molte altre storie da raccontare.

  12. Shot scrive:

    @ Namaste:
    Ma quali storie? In queste due stagioni, quali storie ci sono state raccontate? Solo e soltanto quelle di Nucky e di Jimmy, con tutto il resto come argenteria di contorno tirata a lucido ogni settimana.
    Vogliamo parlare di Val Alden?
    Vogliamo parlare di Margaret?
    Vogliamo parlare di Chalky?
    Di Arrow?
    Di Eli?
    Del Commodoro?
    Di Capone, Luciano e Meyer?
    Tutte storie abbozzate, potenzialmente interessanti e complesse, ma tutte non portate avanti, risolte in una nuvoletta di vapore semplicemente perché meno importanti, meno appassionanti di quello che sarebbe dovuto essere l’epico duello tra Jimmy e Nucky, tra il Padre e il Figlio, tra il Vecchio e il Nuovo, tra l’America criminale di ieri e l’America criminale di oggi, tra il Prima e il Dopo la Grande Guerra.
    Tolto uno dei due termini dell’addizione, cosa resta? I BE i conflitti sono sempre stati, per la maggior parte, esterni ed esteriori, fisici, violenti, sanguinosi.
    Quei pochi personaggi che avevano un barlume di conflitto “spirituale” lo hanno risolto tempo fa (Margaret) oppure ne sono stati schiavizzati e ridicolizzati (Van Alden).
    Ora che uno dei due eserciti scesi sul campo di battaglia è stato sconfitto e distrutto, ora che IL vincitore ha arraffato talmente tanto bottino da poterne regalare manciate a tutta quella pletora di lacchè che si porta dietro e mantiene, cosa resta?
    Gyp Rossetti?
    Margaret che sogna di essere un uccellino, o un’aviatrice?

  13. Namaste scrive:

    –> Shot:

    Ecco, appunto, iniziamo intanto con lo stabilire se Darmody era sacrificabile oppure no. Perchè stando al commento annoiato di prima pare di sì, che con o senza Darmody non sarebbe cambiato niente, il personaggio non era mai stato interessante, la storia non avrebbe risentito. Mentre altri come te ci hanno visto addirittura l’anti-protagonista, l’univo vero motivo d’interesse, colui che avrebbe portato all’epico scontro finale, quasi quasi da rimpiangere. Mettetevi d’accordo.

    Nè l’uno nè l’altro, dico io. Ovvio che gli autori avessero dato molta importanza al personaggio di Jimmy (non si spiegherebbero sennò tutte le stoy-lines, quelle sì abbastanza sacrificabili, dedicate anche alla moglie), ma non per forza per farne la nemesi di Nucky. Dopo la visione del pilot non avevo invece esitato a definire il loro rapporto un corrispettivo di quello esistente tra Tony Soprano e il nipote Christopher, non uno scontro tra il vecchio e il nuovo quanto piuttosto un complicato rapporto figlio/padre putativo non molto diverso da quello che vediamo anche in BB tra Walt e Jesse, che benchè divisi da diverse visioni del mondo e dei valori, che spesso li portano a scornarsi tra loro o peggio, hanno comunque molto da imparare l’uno dall’altro. Vedi per esempio quando Darmody spiegava a Nucky che per essere un gangster non si poteva comandare da una suite d’albergo, ma che bisognava anche sporcarsi le mani, una lezione che Nucky ha imparato molto bene. Il loro rapporto poteva benissimo continuare a progredire in questo senso, senza per forza arrivare allo scontro finale. Ma quando l’attore Michael Pitt non vuole rinnovare il contratto, c’è poco da fare, tu autore premi il grilletto e vai avanti. Ma sarebbe folle pensare che questo non abbia avuto o non avrà ripercussioni nei conflitti interiori di Nucky o ancora nel desiderio di vendetta di Arrow, uno che non ha niente da invidiare ad un Tyrion Lannister, per dire.

    Se uno li vuole trovare gli spunti d’interesse ci sono eccome in BE, anch’io per esempio non vedo l’ora che Capone diventi Capone, che Chalky ritorni prepotentemente sulla scena, che Van Alden trovi il modo di riscattarsi, che Margaret…., no vabbè di Margaret non mi frega niente. Ma se finora i loro personaggi erano stati messi in secondo piano, è senz’altro auspicabile che con la dipartita di Darmody emergano meglio anche i loro conflitti. Che poi qualcuno non li trovi interessanti ci può stare, e sicuramente il mio amore smisurato verso C’era una Volta in America rende questo mio commento di parte, ma sentire ogni volta parlare di BE come la “noia assoluta”, alla stregua di una qualsiasi fiction italiana, me le fa girare alquanto. Io da questa terza stagione mi aspetto grandi cose, vedremo se sarò smentito.

  14. Shot scrive:

    @ Namaste:
    Jimmy, per me, era il miglior personaggio di BE, quanto meno, lo è stato fino al flashback ambientato a Princeton, in cui si scopre dell’incesto tra lui e la madre.

    Era sacrificabile (come lo sono tutti i personaggi in un’opera di narrativa), ma per un series finale. E basta.

    Sulle tue considerazioni riguardo al rapporto Nucky-Jimmy, non condivido nulla. Nucky, prima di diventare County Treasurer, era stato capo della polizia di Atlantic City, con il Commodoro come Sindaco. Abbiamo visto fino a che punto Nucky fosse capace di sporcarsi le mani già all’epoca. Jimmy non aveva proprio nulla da insegnargli a riguardo.

    Se la loro relazione non fosse traslata in senso conflittuale, allora non so proprio che senso avrebbe avuto produrre, girare e distribuire BE come una serie di fictio. Se avessi voluto guardare un bel documentario sull’America degli anni ’20, avrei dato un’occhiata a History Channel.
    Quindi, non capisco proprio in quale altro modo si sarebbe potuto trasformare il loro rapporto.
    Sul paragone con Tony e Christopher e con Jesse e Walt non ho granché da dirti. Per me non esiste, non ci sta.
    Quello tra Arrow e Tyrion non lo capisco proprio. Inoltre, Richard è L’UNICO, L’UNICO, che abbia mostrato di conservare il ricordo di Jimmy, e di volerne vendicare la morte. Non vedo ripercussioni di questo evento su nessun altro, almeno per il momento. Vedremo in futuro.

  15. Namaste scrive:

    Con lo “sporcarsi le mani”, mi riferivo ovviamente all’omicidio in prima persona, e se escludiamo l’esecuzione di Jimmy, ammazzare un cristiano, non è mai stata una delle velleità o necessità di Nucky. Ne abbiamo un ulteriore esempio quando lo stesso Nucky ordina a Jimmy di ammazzare qualcuno, e lui lo invita ad essere più esplicito, del genere “se è un omicidio a comando che mi chiedi allora abbi almeno il coraggio di chiamarlo col suo nome”. Questo per dire che all’epoca, Nucky Thompson, non era ancora quel tipo di gangster che è adesso.

    Il conflitto tra i due c’è sempre stato, ma ripeto, solo in ordine di conflitto generazionale e di idee e non, come lo intendi tu, in termini di antitesi,vecchio/nuovo. Jimmy non era affatto destinato ad essere l’antagonista primario di Nucky, o almeno non al punto di ordinarne l’omicidio, si è arrivati ad un conflitto così estremo solo per ragioni di carattere produttivo, l’attore non era più disponibile, hanno dovuto intervenire sulla sceneggiatura di conseguenza. In un’altra serie, l’eliminazione del co-protagonista ne avrebbe decretato la fine, in Boardwalk Empire si può andare avanti anche senza, e solo grazie alla presenza di importanti personaggi finora secondari ma che possono ambire ad avere una funzione più importante all’interno di questa nuova stagione. Il personaggio di Jimmy era anche il mio preferito, me ne faccio una ragione.

    I documentari di History Channel non sono male.

  16. Shot scrive:

    Namaste ha scritto:

    Il conflitto tra i due c’è sempre stato, ma ripeto, solo in ordine di conflitto generazionale e di idee e non, come lo intendi tu, in termini di antitesi,vecchio/nuovo.

    Il conflitto generazionale è inevitabilmente un conflitto tra vecchio e nuovo. Quanto meno dal punto di vista cronologico, ma spesso (come anche in questo caso) pure dal punto di vista culturale.
    Questa New Wave di gangster raccontati in BE è in conflitto con i suoi predecessori. Capone con Torrio, Rothstein con Meyer e Luciano, Nucky con Jimmy. Questi nuovi criminali sono più spregiudicati e più violenti. Non si accontentano di tangenti e alcolici, vogliono espandersi anche nel mercato dell’eroina ed eliminare i concorrenti con la forza. E’ un contrasto tra modo vecchio e nuovo di fare criminalità, sì o no?

  17. propositionjoe scrive:

    Vabbè, la prossima volta fate recensire il padrino ad una fan di pretty woman

  18. Namaste scrive:

    Nel caso di Capone-Torrio sì, Rothstein con Meyer e Luciano pure, Nucky e Jimmy non proprio. Nel loro caso è l’esatto contrario, è semmai Nucky Thompson a rappresentare il nuovo, con i suoi legami sempre più improntati alla rispettabilità, all’essere amico di senatori e futuri presidenti, mentre si opera nel sottobosco.
    Ma se Nucky è il nuovo, di certo Jimmy non può rappresentare il vecchio. Il loro conflitto non sta infatti nella loro diversa visione di come condurre gli affari, hanno entrambi il loro commercio illegale di alcool, lo difendono entrambi con la stessa violenza, tra di loro è solo una questione di mancata stima o del modo in cui questa non viene palesata, è solo per questo che Jimmy finirà con lo schierarsi coi nemici di Nucky, nel più classico dei rapporti mancati padre-figlio.

  19. Shot scrive:

    propositionjoe ha scritto:

    Vabbè, la prossima volta fate recensire il padrino ad una fan di pretty woman

    Ma che cazzo beneamato significa?!

  20. propositionjoe scrive:

    Che chi ha fatto la recensione non capisce una mazza di gangster movie

  21. Shot scrive:

    @ propositionjoe:

    Allora avevo intuito giusto. Era proprio un commento del cazzo.

  22. propositionjoe scrive:

    Io mi son fatto una ragione per le recensioni del cazzo, tu fattene una per i commenti del cazzo

  23. helly scrive:

    Namaste ha scritto:

    Darmody sia morto perchè Michael Pitt non voleva più continuare

    credo l’abbiano licenziato, eh.

    propositionjoe ha scritto:

    Vabbè, la prossima volta fate recensire il padrino ad una fan di pretty woman

    Si, perchè ovviamente le fan di pretty woman non hanno diritto a opinioni su show di gangster

    Namaste ha scritto:

    n un’altra serie, l’eliminazione del co-protagonista ne avrebbe decretato la fine, in Boardwalk Empire si può andare avanti anche senza, e solo grazie alla presenza di importanti personaggi finora secondari ma che possono ambire ad avere una funzione più importante all’interno di questa nuova stagione.

    “possono ambire”, peccato che fino a ora non abbiano combinato niente. Io la metà delle scene in ogni puntata la skippo, è diventata solo un’accozzaglia di facce diverse con cui è diventato impossibile immedesimarsi, non è una serie corale quando tutte le storyline tranne una non portano a niente. Jimmy era ciò che impediva a BE di trasformarsi in The Nucky Thompson Show, e mi pare che ormai ci stiamo pericolosamente vicino.

  24. Pierp scrive:

    “Si sente la mancanza di qualche dettaglio che ci mostri, se non un cambiamento, un minimo effetto dell’essersi infine sporcato le mani nel modo più eclatante possibile, uccidendo Jimmy. Invece Nucky si è sì dotato di guardie del corpo, ma è ancora convinto di fare il gangster sottovoce, impegnato a travestirsi da rispettabile “filantropo”, come dice lui stesso, e poco credibile quando parla di estendere i suoi tentacoli in attività più rispettabili.”

    Non capisco perchè Nucky dovrebbe sentire obbligatoriamente dei sensi di colpa per quello che ha fatto, quando da due stagione ci fa capire chiaramente che l’unica cosa che lo smuove sono gli affari, anzi una scelta del genere snaturerebbe il personaggio.
    Non mi pare che poi si impegni a travestirsi da rispettabile filantropo, ruolo che lui non ha scelto ma che la moglie ha scelto per lui, come dice chiaramente a fine episodio.
    Le carenze della serie rimangono sulla pochezza di alcuni personaggi (Margareth, Van Alden). Per quanto riguarda Jimmy, il poco strascico che porta la sua morte nelle dinamiche della serie, io lo interpreto come una maggiore affermazione che nell’universo di Boardwalk Empire ciò che conta è che il business non si fermi mai, L’unico nostalgico è appunto Richard, tagliato fuori (per il momento) dal giro che conta, e impegnato quindi solo a dare una memoria agli unici affetti della sua vita.

  25. Alez scrive:

    A me BE piace, nella seconda stagione ha raggiunto dei picchi altissimi, purtroppo adoravo follemente Jimmy, la sua assenza va colmata in qualche modo, come qualcuno ha detto non ci sono più tizi simpatici per cui tifare, almeno per questo primo episodio, sono i rimasti i più antipatici, ci sono nuove figure interessanti, ma quasi tutti gangster spietati, dove andranno a ficcarsi? una guerra a colpi di pistola?!
    Per ora mi affido all’amico di Jimmy(mi sfugge il nome) che ha la lista pronta, fuori uno(anche a me piaceva il panzone Munya, ma in veste di banale scagnozzo ha perso tutto il suo fascino, era tanto figo da macellaio che comandava un suo territorio). Il fratello di Nucky ve lo siete dimenticato?!?! Se si uniscono in una faida? attendo fiducioso.

  26. A differenza di molti, io ho più volte difeso BE e non sono assolutamente partita prevenuta dopo la morte di Jimmy. Certo è che uno dei punti di su cui si fondava la serie era la relazione ambigua, paterna e di rivalità tra Nucky e Jimmy, e che per me era anche una delle cose che funzionava meglio.
    Pierp ha scritto:

    Non capisco perchè Nucky dovrebbe sentire obbligatoriamente dei sensi di colpa per quello che ha fatto, quando da due stagione ci fa capire chiaramente che l’unica cosa che lo smuove sono gli affari, anzi una scelta del genere snaturerebbe il personaggio.

    Su Nucky non è una questione di senso di colpa, ma dopo due stagioni che l’hanno menata sul fatto che Jimmy si sporcava le mani e lui no, per me lo scorso finale era interpretabile come un momento di rottura, una grande occasione per dirci qualcosa di nuovo su Nucky e sul resto: in questa puntata ho visto solo un uomo particolarmente malvagio, e certo, forse è il modo della serie per dire che niente cambia, il business non si ferma mai ecc. ma io la interpreto come difficoltà nel creare un’evoluzione del personaggio, e come ha detto qualcuno nei commenti, meno male che c’è il carisma di Steve Buscemi, sennò ciao. Siamo d’accordo che il problema di BE siano i personaggi, ma per una serie del genere mi sembra un problema tutt’altro che secondario, tanto più se diversi di essi non solo sono poco approfonditi, ma sono spesso sull’orlo della macchietta per via di quella caratterizzazione grottesca che è una costante di BE. Questa puntata per me ha dato segnali poco confortanti su troppi livelli per non risultarmi deludente, poi per carità, non vedo l’ora di essere smentita.

  27. winston smith scrive:

    Shot ha scritto:

    Quello tra Arrow e Tyrion non lo capisco proprio. Inoltre, Richard è L’UNICO, L’UNICO, che abbia mostrato di conservare il ricordo di Jimmy, e di volerne vendicare la morte. Non vedo ripercussioni di questo evento su nessun altro, almeno per il momento. Vedremo in futuro.

    Permettimi di rimembrarti, su questo punto, l’uccisione a sangue freddo di Munya in questa puntata. Se ti sfuggono le ripercussioni future dell’avvenimento dopo una scena così, di cosa stiamo parlando? E ci tengo a precisare che non scrivo questo commento con tono polemico, ma semplicemente da amante di questa serie. Sarò un nostalgico io, ma non posso davvero rimanere impassibile o addirittura annoiato da una ricostruzione scenica così accurata di un’epoca storica. Semplicemente considerando l’aspetto visivo questa serie è superiore alla gran parte dei prodotti televisivi americani. E credo che su questo possiamo ritenerci d’accordo. no?

    Sì, l’abbiamo capito, Boardwalk Empire non è Breaking Bad, ma non aspira nemmeno ad esserlo. E bisogna anche tener presente che il “non essere come Breaking Bad” non è un criterio sufficiente a classificare una serie come piatta, monotona, noiosa. (Questa ultima parte di commento non è riferita a te, Shot, ma in generale ad altri utenti che hanno mosso il paragone in questa discussione o in altre a questa antecedenti).

  28. Shot scrive:

    winston smith ha scritto:

    Permettimi di rimembrarti, su questo punto, l’uccisione a sangue freddo di Munya in questa puntata. Se ti sfuggono le ripercussioni future dell’avvenimento dopo una scena così, di cosa stiamo parlando? E ci tengo a precisare che non scrivo questo commento con tono polemico, ma semplicemente da amante di questa serie. Sarò un nostalgico io, ma non posso davvero rimanere impassibile o addirittura annoiato da una ricostruzione scenica così accurata di un’epoca storica. Semplicemente considerando l’aspetto visivo questa serie è superiore alla gran parte dei prodotti televisivi americani. E credo che su questo possiamo ritenerci d’accordo. no?

    Con ripercussioni non intendevo certo l’inizio di una catena di eventi che, bene o male, più o meno, andrà a toccare tutti i personaggi della serie. L’omicidio di Munya sarà l’inizio di questa catena, su questo non ci piove e ci mancherebbe altro. Ma stiamo parlando di come gli eventi successivi (e conseguenti) alla morte di Jimmy avranno effetto sui protagonisti di BE, non di come la morte di Jimmy abbia avuto effetto sugli stessi (o quantomeno su quelli coinvolti nella sua morte e/o che avevano avuto rapporti con il personaggio). Non so se sono riuscito a spiegarmi chiaramente, ma la differenza è sostanziale.

    Quello che io intendevo dire è che, da un punto di vista strettamente personale e psicologico, l’unico che (almeno in questo primo episodio) ha mostrato di ricordarsi che un certo Jimmy Darmody bazzicasse anche lui Atlantic City è stato Richard. E basta. Aspettiamo i prossimi episodi, vedremo. Spero di essere smentito.

    Per quanto riguarda le tue considerazioni sull’estetica, raffinatissima e curatissima, di BE, non riesco proprio ad essere d’accordo con questa opinione. In un prodotto narrativo la cosa più importante è, per definizione, l’oggetto narrato e il modo di narrarlo. Storia e Narrazione. La tecnica e l’estetica sono importanti, non voglio dire il contrario. Ma non fondamentali. In percentuale, per me Storia-Narrazione e Tecnica-Estetica sono in rapporto 60%-40%. Mi spiego:

    Un personaggio non è reso tale dalle inquadrature che lo riprendono, dalle luci che lo catturano, dal montaggio che lo racconta. Un personaggio è reso tale se ha dietro di sé una scrittura solida, precisa, attenta, INTERESSANTE. E’ reso tale se lui e la sua storia catturano chi guarda. Voglio dire che nulla, nulla, può sopperire alle deficienze della Storia e della Narrazione. Nemmeno l’estetica cinematografica (o televisiva) più elegante e poetica. Io temo che spesso BE sia giudicato più con gli occhi che con il cuore e il cervello. Ma qui non stiamo parlando di un’opera pittorica, fotografica, scultorea (e anche in questi casi, l’occhio vuole solo la sua parte, non il tutto); si sta parlando di un racconto. Trovo sbagliato dire:

    “Semplicemente considerando l’aspetto visivo questa serie è superiore alla gran parte dei prodotti televisivi americani”

    Ma che significa? Un’opera narrativa va giudicata nella sua interezza, non nelle sue parti. E anche se lo si volesse fare, i giudizi sulle parti sarebbero, scusami l’ovvietà, parziali.
    Non dico e non penso che BE non sia capace di raccontare. Lo ha saputo fare in passato, e anche bene. Dico che non so fino a che punto, senza Jimmy, potrà continuare a farlo senza scadere negli stereotipi gangster-moviestici. Per la felicità di propositionjoe e di tutti quelli come lui.

  29. winston smith scrive:

    Perfettamente d’accordo sulla massima importanza da assegnare a personaggi, intreccio e rispettive evoluzioni. Il mio giudizio sull’estetica era da considerarsi come un qualcosa in più (attenzione a queste ultime tre parole) che la serie ha rispetto ad altre, e non mi pare sia poco. Mi dispiace che tu non abbia inteso a pieno il mio riferimento. Probabilmente è colpa mia. Non mi sono espresso al meglio dando per scontato che la descrizione caratteriale e psicologica dei protagonisti sia la cosa più importante in assoluto in ogni opera di narrativa. E ci mancherebbe altro.
    Sulla questione ricordo di Jimmy, oltre ad Arrow c’è da tenere in considerazione anche la madre, che mi pare sia implicito stia riversando tutto l’amore materno e non che provava per il figlio nel nipote. Per lei è come se Jimmy non fosse mai morto perché ora, nella sua disturbata visione del suo micromondo, Jimmy è il marmocchio (perdonami, ma il suo nome proprio non me lo ricordo). Gli altri personaggi non fanno riferimento al signor Darmody probabilmente perché è passato più di un anno dalla fine della scorsa stagione. Cosa dovrebbero fare? Portare i fiori sulla tomba di una persona da loro stessi assassinata oltre 12 mesi prima? Dimmelo tu.

  30. Shot scrive:

    winston smith ha scritto:

    Portare i fiori sulla tomba di una persona da loro stessi assassinata oltre 12 mesi prima? Dimmelo tu.

    No, assolutamente. Ho già detto nei miei commenti precedenti cosa vorrei vedere a Chicago e New York, con particolare attenzione per quanto riguarda gli ex-soci in affari di Jimmy.

    Per quanto riguarda Gillian, non è che sia così d’accordo con te. Ha sempre tentato di ostacolare e spodestare Angela nel suo ruolo di mamma e moglie. Ha sempre cercato di essere lei la figura femminile di riferimento per Jimmy, e ci ricordiamo dei velati screzi con Angela a cui questo atteggiamento ha condotto.
    E ha sempre cercato di essere una figura materna per Tommy. Ora che Angela è morta, ha campo libero. E date le circostanze, per l’epoca imbarazzanti, della sua morte, ha campo libero anche nel cercare di eliminare del tutto il ricordo della madre dalla mente del bambino.
    In questo primo episodio mi è sembrato di vedere sempre la stessa Gillian, solo senza il Commodoro e Jimmy intorno. Non dico che il suo dolore per la perdita del figlio non ci sia, o che non ci sarà mostrato, dico solo che in questo primo episodio non ce l’hanno fatto vedere.

    Per il resto, lo dico onestamente, io mi aspetto un cambiamento nel personaggio di Nucky. Tutto quello che ha passato in questi due anni non può averlo lasciato immutato, immobile e illeso. L’omicidio di Jimmy è solo l’ultimo episodio. In due anni, Nucky si è trovato una moglie, ha de facto adottato dei figli, è stato tradito dal fratello, ha visto morire il padre, ha visto crollare e ha ricostruito la sua rete d’affari e di potere, è stato indagato e ha rischiato di andare in galera. Gli hanno sparato. Ha combattuto guerre tra gangster e siglato tregue. Ha ucciso il ragazzo che aveva cresciuto come fosse suo figlio, dopo che questi lo aveva tradito e attaccato. Non posso credere che tutto resti così come è sempre stato, in lui. Ecco cosa mi aspetto. Quando dico che mi aspetto di vedere le ripercussioni della morte di Jimmy, voglio dire che mi aspetto di vederle in Nucky. E non solo per la morte di Jimmy. Ma per la conclusione di un arco narrativo durato due anni.

  31. winston smith scrive:

    Su Gillian credo che entrambe le nostre due teorie siano accettabili. Anzi, ritengo siano a loro modo interconnesse. La scelta di adottarne una oppure l’altra giace tutta nel peso che si decide di dare all’amore tutto fuorché platonico fra lei e Jimmy mostratoci esplicitamente nel flashback dell’episodio 2.11. Per me, come spettatore, ammetto che avuto un impatto notevole, non solo confermando opinioni maturate nel corso dell’intera serie, ma spingendosi ancora oltre fino a raggiungere l’incesto. E il verificarsi di quell’avvenimento precede temporalmente la nascita di Tommy (per fortuna che il nome lo ricordi tu).

    Sull’affaire Nucky Thompson, invece, solo il tempo potrà svelarci la direzione che prenderà la serie in merito, quindi discuterne è un po’ prematuro. Per ora, dopo questa premiere di terza stagione, l’unico fatto notevole collegato alla sua evoluzione è l’ordine di assassinio nei confronti del “povero” ladro, dato a Munya senza mezzi termini e in maniera piuttosto sprezzante verso le stesse classi meno agiate che nel pilot aiutava economicamente per assicurarsene i voti (la stessa Margaret ne è un esempio, anche se in parte condizionato dall’attrazione nei suoi confronti, insieme alla comunità nera). Il Nucky Thompson di inizio serie non avrebbe mai detto “Untie him, and before you do, PUT A BULLET IN HIS FUCKING HEAD”. Al massimo, lo avrebbe fatto pestare o arrestare dal fratello vista la sua posizione nelle forze di polizia. Pertanto, un cambiamento nella sua personalità, o meglio ancora, nel suo modo di agire verso il resto del mondo e di condurre gli affari, io inizio ad intravederlo. E come ben sappiamo, quando si diventa sloppier (non so se hai mai seguito o segui ancora Dexter dopo la penosa sesta stagione, ma il riferimento è a tale serie diretto), qualcosa di spiacevole prima o poi accade.

  32. Marco scrive:

    propositionjoe ha scritto:

    SoA

    Parole sante

  33. luta44 scrive:

    Ma Boardwalk Empire non lo recensite più????
    Siamo già alla terza e il vostro silenzio è assordante.
    Come mai?
    E’ troppo di nicchia ormai per voi?
    E io che credevo che fosse proprio questa la vosta caratteristica, non inseguire mai i gusti della massa ma solo la qualità.
    I gusti sono gusti, ci mancherebbe, e voi siete liberi di recensire chi vi pare, ma devo confessare che sono piuttosto delusa.

  34. steutd scrive:

    cazzo sei brava. mi hai fatto capire perchè, in fondo, non ero per niente contento di questo episodio

  35. Gianluca scrive:

    Mi sto trattenendo dall’insultarvi perché ancora qualche contenuto interessante lo avete, ma non recensire più la serie migliore in circolazione non vi fa onore e soprattutto vi abbassa il livello del sito in maniera impressionante. Cos’è, dopo la prima puntata che secondo voi non era un granché avete deciso di rinunciare subito? Beh a voi dico: abbiate la decenza di arrivare in pari con la serie e poi ne riparliamo.
    http://www.seriangolo.it/2012/11/28/boardwalk-empire-3×11-two-imposters/

  36. 'N Gin scrive:

    Io invece ringrazio Serialmente di aver smesso di recensire questa serie, visto che evidentemente non la capite quindi è meglio lasciar stare. Continuate a fare i vostri post su Dexter e The Walking Dead, le cose serie lasciatele a chi ci sa fare.

  37. Stefano scrive:

    Generalmente stimo questo sito: so benissimo che recensite le serie per passione vostra, che nessuno vi paga e che probabilmente non ho il diritto di criticarvi, però non ce la faccio a risparmiarmi sto post. Vi giuro che non ci riesco.
    Come fate a trascurare questa serie? Il fatto di aver recensito la prima puntata della terza stagione e non di altre non può che suggerirmi che avete deciso di escluderla sulla base di quell’unica puntata. Sono davvero deluso. Voi riuscite veramente a guardarvi allo specchio e ripetere la frase “Dexter merita la mia attenzione perchè sa intrattenermi mentre Boardwalk è noioso” senza che vi venga da ridere? A questo punto probabilmente dovrei essere d’accordo con ‘N Gin: forse è meglio così. Che poi la cosa che non capisco è proprio il decidere di non recensirla. Avrei accettato recensioni negative, ma come si fa onestamente a ritenerla qualcosa da ignorare? Come si fa a negare che questo è un prodotto che ricerca la qualità? Dai commenti inoltre si è diffusa la simpatica opinione “che palle! un altra noiosissima roba sui gangster!”. Perchè Boardwalk Empire questo è: non certo un tentativo di ricostruzione della criminalità in un preciso momento storico, no. E’ un filmetto allungato -già visto- sui mafiosi. Bravi.
    Specificamente riguardo alla recensione poi..io non some si possa dire -tra le altre cose- “Si viaggia su binari altamente prevedibili sia quando si smaschera il matrimonio di facciata di Nucky e Margaret, con nuova amante-soubrette per lui e sguardo languido di Slater per lei, sia quando scopriamo la recente attività di maîtresse di Gillian.”; binari prevedibili? perchè questa parte della trama secondo te dovrebbe essere imprevedibile?? ma cos’è? centrovetrine? terranostra? i colpi di scena sulle dinamiche dei tradimenti volevi? oh madonna…
    Vi prego di non confondere la mia con banale rabbia da adoratore di Boardwalk Empire. E’ che sono francamente sbigottito dal vedere recensioni (curatissime!) di serie televisive oggettivamente mediocri e del disprezzo per questa.

  38. sam scrive:

    che poi questa terza serie mangia in testa anche alle prime due. introduzione di un contendente serio e finalmente pericolosissimo per Nucky (Gyp Rosetti) ed evoluzione dei cattivi molto interessante (finalmente sta uscendo dal guscio Al Capone). gli ultimi 2 episodi prima del finale poi sono molto validi. non capisco l’indifferenza.

  39. Adebisi Lives scrive:

    Spero che un giorno qualcuno di voi riuscirà ad ammettere che smettere di recensire Boardwalk Empire sia stata una cagata colossale. MEH!

  40. Gianluca scrive:

    N’ Gin anche tu hai ragione

  41. worldcitizen scrive:

    Noto con disappunto e delusione che non recensite più Boardwalk Empire. Posso sapere il motivo? E soprattutto per quale motivo non recensite più un prodotto che è nettamente sopra la media di spazzatura come Last Resort?

    MEH, anzi DOPPIO MEH per chi ha preso questa infausta decisione!:(

  42. Ragazzi il motivo l’abbiamo spiegato più volte: non c’è nessun complotto, nessuna macchinazione, nessuna volontà di non dare a Boardwalk empire il riconoscimento dovuto. E’ una semplice questione di tempistica e forze alla mano: l’avete scritto voi stesis nei commenti, Serialmente è un sito retto da recensori che lo fanno per passione, abbiamo tutti altri lavori e impegni e ci dedichiamo a queste recensioni per puro piacere, senza retribuzione. Questo fa sì che per coprire una serie abbiamo bisogno di penne (elettroniche) che spesso non ci sono, perché già impegnate (a rotazione) nella altre serie di cui leggete sul sito. Spesso per una serie non ne restano abbastanza a seguirla e dunque viene abbandonata, seppur a malincuore.
    Vi assicuro che c’è ancora chi la segue anche tra di noi e che ancora la troviamo eccellente (io di sicuro), ma purtroppo non abbiamo il tempo e le risorse per recensirla.
    Spero di essere stato chiaro e aver risolto i vostri dubbi. :)

  43. Pirutti scrive:

    Si ma vedere le recensioni di Gossip Girl e non quelle di BE….è alquanto scandaloso !
    Poi per carità sappiamo che non vi pagano…che avete poco tempo …..però dai su su…

  44. SgtSteiner scrive:

    La scelta di non recensire + questa serie è allucinante e se è vera la motivazione di tempistica e forze alla mano è ancora + grave.
    Se, avendo pochi redattori, si decide di recensire gossip girl (per esempio) e non Boardwalk Empire allora vuol dire che sono proprio le vostre capacità di giudizio, qualità di recensori e competenza a fare acqua a venire meno.
    Mi dispiace, perchè il sito mi è sempre piaciuto per come è strutturato, ma scelte del genere mi fanno perdere fiducia in quello che scrivete anche quando si tratta di recensire altre serie, è come fidarsi di chi decide di recensire Lady Gaga e non i Pink Floyd, ok sono scelte ma allora non mi trovo + su di un sito in cui mi interessa veramante cosa avete da dire.

  45. Antonio scrive:

    Ma chi recensisce questo telefilm? Uno che è abituato a leggere Topolino…

    Recensione assolutamente insulsa…

    …insulsa anche la decisione di non continuare a recensire…

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