revolution

Il pilot di Revolution, la nuova serie di Eric Kripke (Supernatural) e J. J. Abrams (tutto), siede su due pilastri scomodi: la completa prevedibilità della trama e il suo essere, in modo dolorosamente evidente, una serie impossibile. Potremmo individuare un terzo pilastro, il più ingombrante: è l’erede di Lost di quest’anno, e come se non bastasse si porta dietro anche il suo creatore.

Revolution comincia nel 2012, nella nostra società sviluppata e dipendente dalla tecnologia, ma si svolge quindici anni dopo, in un futuro post-apocalittico in cui gli esseri umani hanno dovuto ricostruire la società dopo un blackout totale e, a quanto pare, permanente. Seguiamo dall’inizio le vicende di una famiglia che sembra avere un qualche ruolo nel blackout: padre, madre, figlia maggiore (che appena si spengono le luci ha diritto al gelato rimasto in freezer), figlio minore (asmatico, che non ha diritto al gelato perché i suoi genitori, improvvisamente al buio, si sono dimenticati di lui), zio paterno, colto dal blackout mentre si trovava in macchina con un collega. Quindici anni più tardi la società si è ricostituita alla bell’e meglio come una comune hippie, per la gioia dei sostenitori della filiera corta e dello slow food. La popolazione si è ridistribuita tra campagna e città e il “governo” è in mano alla Militia, un’organizzazione militare ancora misteriosa ma certo non simpatica. In tutto questo casino alcune persone, grazie a una patacca usb, possono accedere a un computer (ma chiamiamolo CALCOLATORE) del ’15-’18 e comunicare con qualcuno.

Cominciamo col fare due conti, ok? Lost è iniziato nel 2004, ha avuto successo e improvvisamente il mondo dei grandi produttori di serie televisive ha intravisto le potenzialità del genere gente alle prese con la natura selvaggia ma anche con la fantascienza e poi c’è un mistero. Alcuni lo sintetizzano in I met J. J. Abrams and it was amazing. Purtroppo individuare il genere e decidere a tavolino di replicarlo all’infinito non è cosa che funziona, soprattutto se questi tentativi si protraggono approssimativamente dal 2005 insistendo ciclicamente su tutti i punti sbagliati. Noi, dopo ormai quasi un decennio, abbiamo capito che a rendere grande Lost non era il mistero ma, nell’ordine: i personaggi (interessanti, complessi, carismatici, incomprensibili); gli orsi polari (ovvero la capacità di arricchire il mistero con dettagli apparentemente fuori da ogni logica che aggiungono una punta di autoironia, ma anche semplicemente gli orsi polari, che sono carinissimi); il fenomeno di massa che ha saputo generare.

Al mondo dei grandi produttori interessa solo l’ultimo punto, che fa perder loro di vista i primi due: poiché i milioni di appassionati di Lost passavano le giornate a tentare di sbrogliare il mistero (o i misteri), si è tratta l’errata conclusione secondo cui basta offrire al popolo un mistero e il popolo cercherà di risolvere il mistero. Sbagliato. Ecco cosa bisogna offrire al popolo:

Una protagonista a cui non vorresti dare fuoco. L’archetipo ragazza curiosa fa danni sta devastando la narrativa incentrata su protagoniste femminili da un tempo così lungo che non può essere calcolato. Dal momento in cui si è deciso che le femmine possono avere accesso a una spina dorsale e a un minimo di intraprendenza, si è anche deciso che quest’intraprendenza sarebbe stata bacchettata con ripercussioni malevole non sulle protagoniste stesse, ma su famiglia e amici. Qui famiglia, perché con il blackout si sono spente anche le possibilità di avere relazioni umane al di fuori dei più prossimi intrecci genetici. Charlie, la diciottenne protagonista di Revolution, vuole esplorare il mondo oltre i confini del villaggio fondato da suo padre: è giovane e quindi è avventata, superficiale, troppo propensa a dare fiducia ai primi addominali maschili che vede. Fin qui tutto ok, se non fosse che volentieri passeremmo la durata del pilot a prenderla a badilate in faccia. La materia prima è difficile da gestire, mi rendo conto, ma sono sicura che esista il modo di scrivere una protagonista adolescente non completamente insopportabile.

Una storia non prevedibile. Non c’è stato un momento, durante tutto il pilot di Revolution, in cui qualcosa mi ha sorpresa. Del blackout sapevo già dal trailer, così come dell’incidente che avrebbe portato alla morte del padre di Charlie. Intuire che dietro al blackout c’è una sorta di colpo di stato organizzato non mi ha stupita, né scoprire che la donna che salva Danny e gli spaccia i medicinali scaduti del figlio avesse qualcosa a che fare col quadro generale. Il fatto è che la mente dello spettatore ci mette pochissimo a registrare la completa assenza di casualità, e per poter sorprendere chi crea la serie deve avere il coraggio di inserire nel corso degli eventi elementi senza un significato immediato.

Dei colpi di scena non fini a sé stessi. Revolution fa due cose giganti in quaranta minuti: ci racconta un mondo nuovo e pone le basi per raccontare il complotto che l’ha generato. Il risultato è che, mentre Charlie & Co. si mettono in viaggio, noi spettatori siamo rimasti indietro a interrogarci ancora su come diamine sia organizzata, dal punto di vista tecnologico e sociale, la vita dei nostri contemporanei che per quindici anni sono rimasti senza forme di energia artificiale. Parallelamente viene fatta la terza cosa, compito gravoso di ogni episodio pilota: introdurre i personaggi. In un contesto in cui lo spettatore è interessato a capire chi si muove sullo schermo e come vive, è inutile affastellare colpi di scena che ci fanno prima intuire poi apprendere l’esistenza di una sovrastruttura militare con dei segreti. Non mi interessa, non ancora. Dammi tempo.

I tempi giusti per la narrazione. Poiché i cloni di Lost cadono come mosche, e la cancellazione entro il terzo episodio è una prospettiva plausibile, mettere subito tutti i misteri sul tavolo sembra una buona idea. Non lo è. Contraddice tutta la costruzione narrativa che Lost ha saputo distribuire nel tempo. Certo, lo sappiamo, una libertà simile è un privilegio, ma non significa che schiacciare tutti gli elementi chiave della narrazione all’inizio sia la ricetta giusta contro la cancellazione. Revolution non sembra capace di prendersi tempo, di dare allo spettatore la possibilità di scoprire le proprie ragioni per appassionarsi alla serie.

Scazzottate ben coreografate. Potrebbe diventare il mio nuovo motto: assumete dei bravi coregrafi di fist fight. Non è certo un difetto esclusivo di Revolution, e moltissime opere cinematografiche e televisive ad altissimo budget soffrono dello stesso cancro, ma proprio per questo è un problema che va risolto. Persona sola contro gruppo armato è una formula emozionante ma poco credibile, se si sceglie di metterla in pratica non si può infilare nella stessa inquadratura del combattimento uno contro uno gli altri ottantaquattro nemici che aspettano ordinatamente il loro turno. Una situazione del genere può essere risolta con un combattimento di strategia, e quella strategia me la dovete mostrare sia con una coreografia efficace che con una regia che rispetti la sospensione d’incredulità richiesta allo spettatore.

Ambientazione. Terranova doveva insegnare qualcosa ai suoi successori: inutile fare una serie con i dinosauri se poi non hai il budget per fare i dinosauri. Così Revolution continua a dare assaggi di un mondo moderno in decadenza, di grattacieli coperti da muffe e rampicanti, di grandi paesaggi urbani su cui la natura ha preso il sopravvento. Li mostra con stacchi brevi, veloci cambi di scena, senza mai concederci una vera visione d’insieme. È naturale: poche megaproduzioni di Hollywood hanno un budget tale da potersi permettere il fantasy in città, e Revolution non è tra queste. Il pilot ci ha fatto intravedere qualcosa, ma temo che dal prossimo episodio dovremo dimenticare le ambientazioni suggestive e prepararci a lunghe camminate nei boschi.

Non voglio essere accusata di Reductio ad Lostum, non è ciò che mi interessa: non trovo che Lost sia stato un male per la serialità televisiva, ma trovo che lo stiano rendendo tale. Lost è iniziato quando la visione della serialità televisiva era qualcosa di solitario, che al massimo commentavi a scuola il giorno dopo. In un modo assolutamente spontaneo ha saputo creare un dibattito incasinato e fertile, sfruttando le potenzialità di internet e creando una serie di occasioni e spunti di partecipazione. Vi sembra di averla già sentita? Esatto: ogni serie tv è Lost, adesso. Per questo è inutile cercare di sfruttare la stessa formula. Come clone di Lost, nel senso di partecipazione appassionata del pubblico, ha funzionato meglio Pretty Little Liars di Flashforward. Più Revenge di Terranova.

Poi, per carità, Revolution ha i suoi pregi. In primo luogo una premessa interessante – il blackout totale e la ricostruzione della civiltà –, che andrebbe incasinata il meno possibile con complottismi e paranormale, almeno all’inizio. Un Billy Burke che interpreta Miles e che compensa alla carenza di carisma della protagonista. E, soprattutto, Eric Kripke a capo della writing room: il signor Kripke lavora bene sul lungo raggio e sa sviluppare ottime trame orizzontali, come ha saputo fare sul suo arco di 5 stagioni di Supernatural, quindi gli dobbiamo un po’ di fiducia. Anche perché ha dichiarato in un’intervista alcune cose interessanti: che si vuole concentrare sui personaggi, non sull’incasinatissimo concept; che la sua visione prevedeva una storia quasi fantasy negli Stati Uniti del prossimo futuro; che ha già mappato tutta la stagione, perché le soluzioni di comodo dell’ultimo momento sono disoneste verso lo spettatore e danneggiano la storia.

La fantascienza ha delle regole assolute (nei confronti del genere) e relative (nei confronti dell’universo che di volta in volta va a creare) che vanno rispettate. Poi c’è una macroregola che le sovrascrive tutte: se la storia funziona – vale a dire: è coerente, scorrevole, appassionante, dà vita a personaggi memorabili – le regole non sono importanti. Ed è su questo campo che se la giocherà Revolution, perché ha già creato un universo in cui le regole vengono bellamente ignorate. La questione è cammuffata con un detto/non detto clamoroso: tutto si è spento, ma nello specifico non si capisce cosa. Se è “solo” una questione di elettricità, non si capisce perché non usino il vapore; non si capisce perché abbiano a disposizione inalatori per l’asma dopo 15 anni di tecnologia medievale mentre il mio scade dopo pochi mesi; non si capisce perché sia possibile trovare ancora bagagli perfettamente integri a bordo di un aereo abbandonato, o perché quelle valigie sembrino risalire agli anni Cinquanta. Finché la storia non si stabilizza e trova una sua identità, raccomanderei agli autori (che, com’è noto, leggono Serialmente) più attenzione ai dettagli, più fiducia nel proprio lavoro e nello spettatore. E, soprattutto, che non si lascino scappare di mano una bella storia nella fotta di fare Lost.

Stiamo parlando di pilot e premiere anche su twitter, con l’hashtag #episodi01. Seguite @Serialmente (se siete parte di quei cattivi che ancora non lo fanno) e scriveteci cosa ne pensate!

Chiara Lino

Ero Bab, poi ho cambiato idea. Nervosa, indisponente e spesso gratuitamente crudele, ama la fotografia e la tortura psicologica. Ah, e gli elefanti. Adesso scrivo anche qui, sempre di tv americana ma in un modo un po' diverso.

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Commenti
129 commenti a “Revolution – 1×01 – Our Hope”
  1. riccardo scrive:

    Non aggiungo altro, se non una riflessione che mi porto dietro dopo aver visto il pilot. Ma possibile che in 15 anni le piante hanno invaso tutto, questi hanno costruito una sorta di comune, insomma in 15 anni dalla civiltà si è passati alle terre selvagge??? questo, oltre alla mancanza di colpi di scena, allo sviluppo scontato, ai personaggi poco credibili (il bel ragazzo sotto la fonte, che li salva, si conquista la fiducia, si scopre cattivo, per poi risalvarla..tutto in 30 min??), la rendono una serie “sempliciotta” l’ennesimo plot mal sviluppato…ma per es. non potevano far vedere la famigliola nel balck out, e poi portarci avanti di 30-35 anni, in cui i protagonisti non erano adolescenti ma adulti magari con prole?

  2. alistarwasky87 scrive:

    Non ho visto il pilot di Revolution, ma da come lo descrivi, sembra avere MOOOOOOOLTO molto in comune con un’altra serie incentrata su di un black out di origine pseudo-governativa: Jericho.

  3. Shot scrive:

    Niente da aggiungere, se non i complimenti per la recensione.

    Pilota scarso, scarsissimo, anche per una serie che inevitabilmente va giudicata nel medio termine. La storia c’è, è anche interessante, ma la narrazione latita in maniera drammatica.
    L’unico spunto interessante che ho trovato dentro questo episodio è il sequestro del Fratello Asmatico. Se quest’ultimo diventasse il “protetto” di Monroe, convertendosi alla causa della Repubblica, e la sorella diventasse la protetta di Miles, alla guida dei Rivoluzionari, potrei avere uno stimolo alla visione in più. Famiglia e conflitti in famiglia, insomma. Kripke di ‘sta roba ha già scritto abbastanza bene. Vedremo.

  4. Condivido ogni parola anche se sono un pochino più positivo. Al contrario degli altri cloni di Lost falliti stavolta personaggi e conflitti ci sono in potenza, e in più io di Eric Kripke mi fido abbastanza, soprattutto dopo le dichiarazioni riportate. Insomma, un pilot che non stupisce nonostante le premesse, ma che potrebbe avere molte carte da giocarsi nel lungo periodo. O almeno questa è la mia (vana?) speranza.

  5. AryaSnow scrive:

    figlia maggiore (che appena si spengono le luci ha diritto al gelato rimasto in freezer), figlio minore (asmatico, che non ha diritto al gelato perché i suoi genitori, improvvisamente al buio, si sono dimenticati di lui),

    Più che altro, mi domando come mai fossero già ai tempi così convinti che l’elettricità non sarebbe tornata mai più, da dirle “mangialo lentamente perché devi ricordare che sapore ha”. Io penso che la cosa più naturale sia pensare che sia solo una cosa temporanea.

    Comunque il pilot è una delle cose più inutili che abbia visto ultimamente.
    Un miscuglio di cose trite e ritrite (e non è uno di quei casi in cui la somma delle cose banali riesce a dare qualcosa in più come risultato finale). Attori e personaggi quasi tutti lame, a partire dalla protagonista (fighetta mediocre numero 122344556, e magari mi venisse voglia di prenderla a sberle).
    Per alcune serie ci si lamenta per il ritmo lento, ma qui mi sembra che al contrario l’eccessiva veloccità contribuisca parecchio alla noia. Succedono mille cose, vengono presentati tanti personaggi, ci sono ben tre scene d’azione, ma zero spazio per approfondire, o per creare atmosfera o tensione. Rapporti tra personaggi che muoiono e nascono frettolosamente, senza né preparazione né pathos. Zero umorismo, tra l’altro. Zero approfondimento di un’ambientazione che mi sembra piena di cose insensate (non escludo che in futuro verranno spiegate meglio, ma in tal caso potevano iniziare già da adesso invece di dedicare tutto il tempo a mille avventure banali).

    Inoltre non riesco a prendere sul serio gente moderna (e spesso con un look fighetto) che combatte con spade e frecce. Ma questo magari è un problema mio, e comunque penso che ci sorvolerei facilmente se ci fossero in generale dei contenuti più validi.

    2/5

  6. jabbathutt scrive:

    Concordo su tutto ma due paroline di Giancarlo Esposito mi sentirei di spenderle

  7. Son of the Bishop scrive:

    Siamo ancora al primo episodio , e va bene non è un capolavoro ma sinceramente secondo me è carino , una serie che si lascia vedere piacevolmente .
    Quindi non concordo molto con la recensione perchè io l’ ho trovato si scontato esclusa la scena finale (sinceramente già me ne stavo per dimenticare di quella signora) ma comunque ha una storia intrigante c’ è tanto materiale su cui costruire e mi sembra anche molto buono ; una cosa che avete omesso e che per esempio mi ha incuriosito è che quel terribile capo della milizia fosse un ragazzo che Miles conosceva e che guarda caso la sera del black out si trovava con lui.
    Sinceramente l’ ho visto mi è piaciuto e ho passato piacevolmente 40 minuti lasciandomi la giusta curiosità per il prossimo episodio , ma credo che ancora per dare un giudizio vero e proprio a questa serie sia ancora troppo presto e credo che dovremmo aspettare un bel pò prima di vedere qualcosa di realmente concreto quindi concludo dicendo che secondo me è carino ma ancora non eccezionale bisognerà poi vedere se esploderà o se succederà tutto il contrario.
    P.S: Dove sono finite le stelline ? ( le trovavo più precise questi nuovi li trovo un pò troppo generali )

  8. Shot scrive:

    AryaSnow ha scritto:

    Più che altro, mi domando come mai fossero già ai tempi così convinti che l’elettricità non sarebbe tornata mai più, da dirle “mangialo lentamente perché devi ricordare che sapore ha”. Io penso che la cosa più naturale sia pensare che sia solo una cosa temporanea.

    Ma è il padre a dirlo. E sembra che il padre sapesse che cosa ha provocato il blackout, e, probabilmente, sapeva (o aveva tutte le ragioni per pensare) che sarebbe stato permanente.

  9. AryaSnow scrive:

    Shot ha scritto:

    L’unico spunto interessante che ho trovato dentro questo episodio è il sequestro del Fratello Asmatico.

    A me l’unica scena che è piaciuta un po’ è proprio il dialogo in cui si vede lui prigioniero di Esposito.

  10. Pamela Rossi scrive:

    Quoto, sottoscrivo, mi alzo in piedi battendo le mani.
    Come dice bene Chiara, il problema non sta affatto nella sensazione di già visto: lo è (millemila volte), ma dopotutto le storie da raccontare non sono infinite. Il problema è nel come, nel quando, nel perché. Logico, siamo solo al pilot, ma le premesse non sembrano troppo allegre: che motivo c’è di far percepire allo spettatore che ci sono I GRANDI MISTERI da scoprire anche qui, da subito? Sono già stanca ancora prima di partire. Detto ciò, c’è sempre tempo per riacchiapparsi, our hope.

  11. AryaSnow scrive:

    @ Shot:
    Ma è il padre a dirlo. E sembra che il padre sapesse che cosa ha provocato il blackout, e, probabilmente, sapeva (o aveva tutte le ragioni per pensare) che sarebbe stato permanente.

    Infatti non l’ho citato come per forza un difetto. Anzi, è un altro elemento di sospetto. Poi dipende da come la cosa verrà sèpiegata.

  12. doctorwho10th scrive:

    15 anni, le persone non invecchiano, i due personaggi più decenti (i genitori) sono già morti… o nel caso di Juliet di Lost presunta morta, nel senso che non sappiamo come e dove e, vista la qualità dell’attrice, non mi stupirebbe nemmeno se spuntasse fuori ancora in vita da qualche parte a complottare il blackout.
    La scena dei due uomini in macchina che ascoltano la musica degli AC/DC aveva un feeling alla Supernatural, infatti è la parte che mi è piaciuta di più di tutto l’episodio.
    Sono infastidito dal fatto che da una parte cerca di essere realistico: scienza, possibile sviluppo di una situazione di time-skip con blackout. Ma allo stesso tempo combattimenti dopo combattimenti con tutte le armi possibili: addirittura le spade? Miles che affrontava tutti quegli uomini come un maestro di spade giapponese era piuttosto ridicolo. E’ lì che cade il realismo e la serie perde tutta la sua credibilità.
    Poi è vero che ci sono anche dei lati positivi: un fulcro sui colpi di scena, ben due nel finale, il buonissimo Giancarlo Esposito che è un attore fenomenale e devono tenerselo stretto.
    Come prima visione, ho trovato insipido Revolution perché la maggior parte dei personaggi non è interessante, mi ha ricordato un po’ Alcatraz ma almeno quest’ultima si lasciava vedere e scorreva bene nel suo essere episodico, ed aveva attori migliori. Spero che cresca con il tempo, ma Charlie ha bisogno di un bel cambiamento per passare da insipida a protagonista d’interesse: essere una bella ragazza non basta per il ruolo di lead di una serie sci-fi.

  13. Shot scrive:

    doctorwho10th ha scritto:

    Miles che affrontava tutti quegli uomini come un maestro di spade giapponese era piuttosto ridicolo. E’ lì che cade il realismo e la serie perde tutta la sua credibilità.

    Be’, dai, ci può stare che un ex soldato sappia usare le armi bianche. E ha avuto pure 15 anni per fare pratica.
    Ma devo ammettere che i combattimenti spada alla mano sono una delle mie debolezze.

  14. Serenity scrive:

    “Non trovo che Lost sia stato un male per la serialità televisiva, ma trovo che lo stiano rendendo tale” purtroppo è così. E se io non avessi seguito Lost, ora come ora non lo recupererei, ne avrei la nausea senza averlo nemmeno visto.
    Con la recensione sono completamente d’accordo (anche se io forse la vedo in modo più negativo), complimenti all’autore, davvero in gamba nello spiegare punto per punto ciò che funziona e non funziona, non solo per quel che riguarda questa premiere di Revolution in sè ma anche in generale nella serialità di oggi, post- Lost. Complimenti vivissimi.

  15. Manq scrive:

    So che qui probabilmente ne avrete già parlato a iosa, ma ancora io non vi frequentavo, quindi commento prendendo al balzo l’occasione per parlare di lost.
    Secondo me le premesse nella recensione sono vere fino ad un certo punto e l’insuccesso di quasi tutte le serie lost derivative è anche ad un effetto lost.
    Lost non è stato solo enigmi, ma sono stati gli enigmi a portare la gente a guardarlo e poter apprezzare il resto. Se uno ha seguito sei serie è stato anche per i personaggi, ma se ha iniziato è stato per il mistero e se alla fine gli è girato il culo è stato, di nuovo, a causa del mistero poichè non risolto.
    Questo, secondo me, spaventa un po’ il pubblico che si ritrova ad approcciare una nuova serie che, sul nascere, punta tanto sul mistero.
    C’è insomma chi è rimasto scottato. Ci sta.
    Oltretutto molti di questi follow up di Lost vengono chiusi prematuramente, quindi c’è anche chi dice: “aspettiamo un attimo, vediamo se tira avanti e poi, casomai, recupero”.
    Insomma, le difficoltà di nuove serie di questo genere secondo me sono anche dovute all’essere uscite dopo Lost e non sono unicamente di tipo “paragone impietoso”.
    Lost è stata una cosa enorme, ma ci ha “scottati” un po’ tutti. ;)

  16. Liz scrive:

    Concordo abbastanza, anche se io alla fin fine mi sono divertita XD La sensazione generica è stata spaventosamente terranoviana, nel senso che il pilot ha la stessa identica struttura, succedono praticamente le stesse identiche cose con le ovvie differenze dovute alle diverse ambientazioni e ai diversi personaggi, ed in generale stiamo parlando dello stesso tipo di prodotto con le stesse ambizioni, però boh, i 45 minuti sono letteralmente volati, l’ambientazione mi piace, e poi lo zio superpowah è meraviglioso XD In genere io non sono propensissima a sospendere l’incredulità di fronte alle situazioni palesemente impossibili, ma quando lui è apparso in cima alle scale, ‘mbriaco come un tacchino, e ha fatto fuori ottanta militari (si suppone addestrati) col solo ausilio di una katana e di due coltelli da pesce, io ero sua.

    Secondo me i veri problemi della serie di base sono, come hai detto tu stessa, la prevedibilità assoluta (ogni scena era già perfettamente prevedibile dieci minuti prima che accadesse), l’insopportabilità assoluta della protagonista (che è anche una cagna maledetta di fronte alla quale Billy Burke sembra improvvisamente Christian Bale), e la quantità di errori di scrittura apparentemente minimi ma che in realtà sono difetti di LOGICA di gigantesche proporzioni, sparsi ovunque XD Tipo il già citato inalatore, ma poi vogliamo parlare della tipa che coltiva erbe medicinali nel cofano della macchina all’inizio? O dei miliziani che usano pistole con proiettili che sa Dio come si sono procurati, visto che le fabbriche non dovrebbero più essere in grado di funzionare? E ce ne sono altri, solo che ora non mi vengono in mente.

    Poi secondo me peggio della protagonista è il fratello, che è un plot device di comodo ambulante. Ha la capacità di prendere decisioni assennate delle cocorite di mio nonno, oh, fa sempre la scelta peggiore possibile XD La Milizia arriva, LUI LI MINACCIA CON LA BALESTRA. E’ ammanettato ad un carro, LUI SVITA VITI ARRUGGINITE A MANI NUDE RISCHIANDO DI PRENDERE IL TETANO. E’ asmatico, LUI SI LANCIA SEMPRE FRA I PRATI E BEVE ACQUA A CASACCIO RISCHIANDO LA MORTE OGNI TRE MINUTI. E’ insopportabile X’D

    Per la serie previsioni ovvie, invece: scommettiamo che fra la protagonista e il ragazzo dei cui pettorali lei si è innamorata sboccerà una love story tormentata e impossibile (dal momento che combattono su due schieramenti opposti) al termine della quale lei riuscirà a convincerlo della giustezza della propria causa e lui cambierà idea unendosi a lei e ai suoi amici e lasciando la Milizia che gli aveva fatto il lavaggio del cervello? Io la butto lì.

  17. Chiara Lino scrive:

    @ Manq:
    stiamo parlando di due cose diverse: tu parli dell’atteggiamento del pubblico, io dell’atteggiamento dei produttori. io parlo dei cloni di lost partiti quando ancora lost non era terminato (la presa sul pubblico è stata la stessa), tu parli di quelli post-finale.
    ma davvero pensi che sia stato il mistero ad attirare gli spettatori? Perché per tutta la prima stagione questo mistero è stato a malapena accennato, fatto di non detti: soprattutto, sembrava un mistero sui personaggi, su cos’avevano in comune, su chi erano queste persone.

  18. Chiara Lino scrive:

    Liz ha scritto:

    Poi secondo me peggio della protagonista è il fratello, che è un plot device di comodo ambulante. Ha la capacità di prendere decisioni assennate delle cocorite di mio nonno, oh, fa sempre la scelta peggiore possibile XD La Milizia arriva, LUI LI MINACCIA CON LA BALESTRA. E’ ammanettato ad un carro, LUI SVITA VITI ARRUGGINITE A MANI NUDE RISCHIANDO DI PRENDERE IL TETANO. E’ asmatico, LUI SI LANCIA SEMPRE FRA I PRATI E BEVE ACQUA A CASACCIO RISCHIANDO LA MORTE OGNI TRE MINUTI. E’ insopportabile X’D

    è perché non gli hanno dato il gelato quand’era piccolo, vedi che succede ad avere i figli preferiti.

  19. @ Manq:
    No, quando Lost è iniziato gli spettatori non lo hanno seguito principalmente per i misteri, ma per i personaggi. L’unico vero mistero su cui infatti si fondano tutte le puntate della prima stagione sono “chi sono queste persone?”. Se analizziamo il pilot i soli misteri inseriti in 1 ora e 20 minuti sono “c’è un mostro” e “c’è un orso polare”. Stop. L’intero scopo della prima stagione è innanzitutto farci capire chi sono questi personaggi e farci affezionare, sulla base di questo poi hanno potuto portare la narrazione dove volevano proprio grazie al lavoro sui personaggi. Ma non c’è alcuna accumulazione di misteri nella prima stagione, anzi.

  20. Rouges scrive:

    Quando ho iniziato a guardarlo più che paragonarlo a Lost ho pensato a Terra Nova e Falling Sky.
    Avendo come metro di paragone quelli che sono stati due tra i gradini più bassi della serialità l’episodio m’è sembrato meno peggio di quanto mi sarei potuto immaginare.

    Per il resto spero abbiano un’ottima spiegazione per rendere plausibile il blackout totale non solo dell’elettricità ma pure degli apparecchi meccanici (non c’è traccia di vapore o di motori a scoppio) e delle armi da fuoco moderne (se non sbaglio usano solo fucili ad avancarica e pistole a tamburo)

    Per il resto il declino della società mi sembra assolutamente esagerato anche se nella mia mente in una situazione come quella raccontata l’Europa se la passerebbe sicuramente meglio degli Stati Uniti.

  21. rampion scrive:

    Secondo me questo pilot è ridicolo. Ha l’eroina più inespressiva della storia della TV, un regia e un montaggio oziosi, una premessa idiota che non tiene conto del fatto che per la maggior parte della storia umana l’elettricità è stata solo quella dei fulmini, tratta lo spettatore come un coglione che si beve spade e moschetti e, dulcis in fundo, è già bell’e che pronta per arrampicarsi sugli specchi e giustificare una rivoluzione “culturale” che sarà chiaramente in contraddizione con ogni possibile aspetto della natura umana.

    Si fraintende sempre l’eredità di Lost, che non è né il mistero, ecc. né la serialità, la fidelizzazione, la comunità, ecc. L’eredità di Lost è che puoi raccontare qualsiasi cosa, anche le cose più assurde, basta un McGuffin inesauribile e grandi personaggi. Solo che Lost non raccontava cose assurde ma cose universali e molto contemporanee come il conflitto fra razionale e spirituale, la tortura, la dipendenza, il conflitto fra libertà e necessità, la provenienza, l’enigma del tempo, eccetera eccetera. Mille cose raccontava, era esauriente, esaustivo ed esausto è arrivato al suo finale, che sia piaciuto o meno. Questo Revolution parte già esausto, è già stanco di essere al mondo, come i computer in stile minitel, le cospirazioni apocalittiche, i viaggi degli eroi, le eroine con la balestra, Giancarlo Esposito che fa il cattivo, il chino che non si sa se sia malvagio o pacioccone, l’ex miliardario di Google, e così via. Questa è TV per chi ha un’ora da buttare via, scritta sotto l’effetto di qualche droga narcolettica ideale per un pubblico narcotizzato che non ha nessuna voglia di farsi domande.

  22. Cilone scrive:

    Bella e sopratutto azzeccata recensione: condivido ogni parola, ho avuto le stesse sensazioni. Bravissima.
    Il pilot non è molto riuscito ma le premesse in mano a gente in gamba possono avere sviluppi buoni. Vedremo come prosegue nei prossimi episodi, in fondo per un capolavoro come POI abbiamo dovuto aspettare addirittura 6-7 episodi.

  23. @ rampion:
    Come al solito sei molto melodrammatico su Revolution, ma ovviamente ti quotissimo per quanto riguarda Lost, you know. :)

  24. BetterLife scrive:

    Con questi miliziani che girano facendo un po’ come vogliono, e altri gruppi armati e ladroni vari che sicuramente ci saranno, non capisco come questi vivano in un villaggio nel bosco senza nessun tipo di protezione…capisco che per costruire ci vuole tempo, ma in base a cosa non sono arrivati a costruire i centri abitati in zone protette o almeno con un accenno di fortificazione?

    Vabbè cmq mi sembra che la recensione individui tutti quelli che sono i problemi della serie, adesso non resta che vedere i prossimi episodi per poter giudicare meglio…io sono abbastanza positiva nel senso che tutti i punti critici se la serie trova il modo di essere avvincente passeranno in secondo piano, così come la prevedibilità di tante situazioni (la storyline del ragazzo incontrato nel bosco era prevedibilissima) e l’idiozia dei personaggi; e Eric Kripke si merita fiducia almeno per le prime puntate

  25. Liz scrive:

    Chiara Lino ha scritto:

    è perché non gli hanno dato il gelato quand’era piccolo, vedi che succede ad avere i figli preferiti.

    Sarà anche che poraccio lo curano con erbe medicinali coltivate nel cofano di una macchina e, quando gli danno un inalatore, è scaduto da 15 anni.

  26. Fissif scrive:

    riccardo ha scritto:

    ma per es. non potevano far vedere la famigliola nel balck out, e poi portarci avanti di 30-35 anni, in cui i protagonisti non erano adolescenti ma adulti magari con prole?

    eh e poi chi lo spiegava alle famigliole Mmericane? Una serie tv “corale” senza bimbiminkia? noowaay!

    BetterLife ha scritto:

    Eric Kripke si merita fiducia almeno per le prime puntate

    mah… onestamente invece della fiducia a Eric darei un consiglio… run!

    Ottima recensione comunque :)

  27. Alienware scrive:

    Finalmente il primo Meh. :rox:

  28. Chiara Lino scrive:

    Rouges ha scritto:

    Per il resto spero abbiano un’ottima spiegazione per rendere plausibile il blackout totale non solo dell’elettricità ma pure degli apparecchi meccanici (non c’è traccia di vapore o di motori a scoppio) e delle armi da fuoco moderne (se non sbaglio usano solo fucili ad avancarica e pistole a tamburo)

    il mio problema, oltre a quelli che elenchi, è che trattano l’elettricità come fosse qualcosa di magico: ti tolgono la magia, tu resti senza. Ma l’elettricità non è solo qualcosa che abbiamo, è qualcosa che sappiamo produrre, con metodi e materie prime differenti. quindi qualcuno ha creato una gigantesca barriera all’elettricità, che agisce sullo spegnimento immediato di ogni apparecchio, ma non si può evitare che qualcuno provi a produrla. E perché questa gigantesca barriera non agisce sulle chiavette usb pataccose? ok, il mistero è questo, ma non ha alcuna base logica: e se proprio vogliono giocare con tecnologie esistenti, devono sottostare alle regole di quelle tecnologie. Che si prestano male a questo blackout fantascientifico.

  29. Camilla A. scrive:

    ma la domanda è: perché al povero figlio maschio non danno il gelato? sad sad sad

    sono molto d’accordo, se non scade nella totale puttanata come terranova e se lei diventa meno faccia-da-prendere-a-sprangate forse qualcosa si salva.

    or not.

  30. Condivido ogni singola parola e ogni critica, Chiara. Splendida recensione. Quello che a me più ha dato fastidio è la totale frettolosità del pilot. in quaranta minuti si cambia continuamente l’orizzonte del serial e il suo obiettivo, cosa che di per sè non sarebbe un problema se non fosse che parliamo di rivoluzioni copernicane gettate lì senza che abbiamo ancora avuto modo di conoscere i personaggi – che poi se si riducno alla nostra protagonista, non credo di voler sapere altro, se non conoscere il modo in cui farla fuori

    Nota positiva: Giancarlo Esposito in un ruolo perfetto per lui. Dopo l’appannaggio a Once upon a time, di nuovo in vesti da malvagio ambiguo ma con una logica di ferro. Spero non resti intrappolato in questi ruoli però

  31. Little Hill scrive:

    In negativo, la cosa che più mi è balzata all’occhio è che sono tutti degli straccioni, ma i protagonisti sono così fighi che sembrano usciti da un’agenzia di moda… Charlie e il fratello asmatico, i due fratelli Matheson, il giovane miliziano che sembra uscito da Twilight, Monroe….
    Come diceva anche qualcuno, è uno di quei piccoli dettagli che abbassa di tanto il “realismo” della serie… Così come è prevedibile che il GoogleGuy sia un nerd panzone che ha il ruolo della macchietta divertente… Ma stupiteci una buona volta!

    Poi, una riflessione sul “colpo di scena” finale, che mi ha lasciato perplesso, con riserva, nel senso che SPERO vivamente che NON sia come io l’ho interpretato…
    Quando la tizia di algebra usa il talismano/chiavetta USB per far tornare l’energia e scrivere sul computer: “La milizia è stata qui” e riceve la risposta “L’hanno trovata?” e la tizia risponde “No.”
    Spero vivamente che quel “L’hanno trovata?” non facesse riferimento al suddetto talismano magico, grazie al quale chattavano. Voglio dire, se stai chattando, vuol dire che non l’hanno trovata. Se l’avessero trovata, non avrebbero potuto neanche chattare.
    Se è così, mi cascano le braccia per il pressapochismo. Ma spero PER LORO che facessero riferimento ad altro.

  32. .rIFF scrive:

    Non mi sono ancora dato il (dis)piacere di vedere sta roba (ma la bambina che si fionda sul gelato non me la devo perdere) quindi può darsi che ci sia un’inquadratura che spieghi un piccolo dubbio che emerge direttamente dall’articolo.

    “In tutto questo casino alcune persone, grazie a una patacca usb, possono accendere a un computer (ma chiamiamolo CALCOLATORE) del ’15-’18 e comunicare con qualcuno.”

    Capisco che questo spot del enel (soprattutto se visto senza audio) deve aver fatto parecchio danno nelle menti bacate della produzione ( http://www.youtube.com/watch?v=falIQVhQm0c ) ma a casa mia i computer funzionano proprio con l’elettricità ed i “calcolatori” del 15/18 erano famosi per andare avanti a colpi di trifase quindi neanche montando in serie patate e limoni si riuscirebbero a tenere accesi.
    Si vedono per caso dei pannelli fotovoltaici ?

  33. Shot scrive:

    rampion ha scritto:

    una premessa idiota che non tiene conto del fatto che per la maggior parte della storia umana l’elettricità è stata solo quella dei fulmini

    Scusami, su questo non ti seguo. E’ vero quello che dici, ma in che modo questo rende assurda la premessa della serie? La premessa è che l’elettricità è saltata, per sempre. E che l’umanità ha dovuto riorganizzarsi facendone a meno. A prescindere da come gli autori abbiano deciso di rappresentare questo processo di riorganizzazione, non capisco dove sta l’assurdità. Nel fatto che il mondo non sia mutato in una forma steampunk?

  34. Fra scrive:

    C’è un target definito per un certo tipo di serialità: Le famiglie.
    Telefilm come Terra Nova o Falling Skies puntano ad essere intriganti ma semplici, a piacere al padre di famiglia con i cazzotti alla chuck Norris, alla madre per il “figliolo” problematico in difficoltà o l’adolescente da aiutare ed ai figli che devono immedesimarsi nell’eroina di turno che se crede in qualcosa alla fine riuscirà ad ottenerlo.
    Gli effetti speciali servono solo come collante, ma, di fatto, sono secondari.
    Purtroppo per il momento colloco questo pilot nel solco di quella serialità appena descritta.
    Quoto, per il resto, la recensione.

    tre ex stelline

  35. Andhaka scrive:

    riccardo ha scritto:

    Non aggiungo altro, se non una riflessione che mi porto dietro dopo aver visto il pilot. Ma possibile che in 15 anni le piante hanno invaso tutto, questi hanno costruito una sorta di comune, insomma in 15 anni dalla civiltà si è passati alle terre selvagge??? questo, oltre alla mancanza di colpi di scena, allo sviluppo scontato, ai personaggi poco credibili (il bel ragazzo sotto la fonte, che li salva, si conquista la fiducia, si scopre cattivo, per poi risalvarla..tutto in 30 min??), la rendono una serie “sempliciotta” l’ennesimo plot mal sviluppato…ma per es. non potevano far vedere la famigliola nel balck out, e poi portarci avanti di 30-35 anni, in cui i protagonisti non erano adolescenti ma adulti magari con prole?

    E attenzione, le piante hanno preso il sopravvento SOLO nelle grandi città. I boschi in cui girano i protagonisti sembrano usciti dai migliori parchi inglesi, niente sottobosca, erba curata, alberi ordinati, totale assenza di qualsivoglia vita animale (15 anni senza controllo e poi parliamo del problema cinghiali in una qualunque area boschiva). ;)

    L’idea di fondo non era male, ma le premesse seguono purtroppo i soliti clichè del settore che sarebbe davvero ora di mandare a fare un giro nei suddetti boschi pieni di cinghiali. :)

    Cheers

  36. Mars scrive:

    Ho letto la recensione velocemente perchè non ho molto tempo.

    Io ho trovato il tutto abbastanza veloce.
    Dopo tre minuti erano già passati 15 anni, mentre secondo me se spiegavano un po di più le situazioni prima del blackout (o semplicemente se lo approfondivano meglio) poteva risultare un po’ più interessante.
    E poi ho avuto l’impressione di rivedere il promo. Non hanno detto niente che già non si sapeva..
    Non mancano i riferimenti a Supernatural e a Lost..
    I personaggi per adesso non mi dicono assolutamente nulla.
    La protagonista e Nate li trovo noiosi e antipatici, mentre Maggie e Miles sono quelli che mi hanno convinto di più..ma è ancora presto per dare un giudizio più preciso.

    Il pilot quindi non mi è piaciuto un granchè, ma sono fiducioso perchè mi fido di Kripke e Adams e perchè il colpo di scena finale potrebbe dare una piega davvero interessante alla serie..speriamo bene!

    Le aspettative erano alte, forse troppo..magari è per questo che molti sono stati delusi.

  37. Andhaka scrive:

    Aggiungerei che il crollo così repentino di un governo, anche dopo un evento così assurdo come quello della serie, non è mica così semplice.
    In primis i governi degli stati moderni hanno una marea di protocolli da seguire per le situazioni di castrofe più assurda (non mi stupirebbe anche uno per la scomparsa dell’elettricità) e in secundis, ci sono stati imperi giganteschi nell’antichità anche senza l’uso di elettricità e se vogliamo anche senza veicoli a vapore. Credere che una struttura social si sgretoli così in fretta in una sorta di staterelli con milizia è piuttosto ingenuo.

    Inoltre, come notato da alcuni, ma è scomparsa solo l’elettricità artificiale? Perchè altrimenti sarebbero cazzi, visto che anche il nostro cervello funziona con “elettricità”. :) E il vapore? No, perchè la struttura ferroviaria americana non è mica male e se si mettono in campo un po’ di locomotive si può cmnq gestire il paese (che tra l’altro avrà giustamente molti meno abitanti) con una certa facilità.

    Ammetto che dico questo da amante del genere di libri che esplora le ucronie di ogni tipo e quindi un pelo prevenuto, ma da produzioni di questo tipo mi aspetterei di meglio.

    Cheers

  38. violetta scrive:

    Già dal primo trailer non mi convinceva, il pilot è disastroso. Neanche in un film(90 minuti cc.) i presunti “cattivi” capitombolano sullo schermo dopo un quarto d’ora,nemmeno il tempo di regolare il volume che bum il padre è morto,bam il fratello asmatico,non meritevole di gelato :( viene sequestrato da Gus. Ma questo è un pilot? piuttosto sembra la trama di un episodio di metà stagione. A proposito di trama,quella principale è prevedibile e scontata,praticamente è andata via la corrente,e vabbè dico io,e allora la riaccendiamo?no, è andata via per sempre!e sticazzi dico io, mica se n’è andata la gravità o sono arrivati gli alieni o gli zombie o SATANA ha invaso il mondo! Per spiegarmi meglio, se nella realtà sparisse la corrente la mia vita non avrebbe più molto senso,adieu internet, a coltivare patate e meloni e pascolare greggi in Barbagia..che tristezza.Il problema è che quando guardo una serie tv mi aspetto un’incipit d’impatto,o che gli autori siano così ggeni da farmi appassionare alla serie nonostante la trama di michia.Ma soprattutto guardo una serie tv perchè mi affascinano i protagonisti di queste storie,ma qui non c’è pericolo poichè i personaggi sono scialbi, gli attori peggio.
    Mettiamola così, se da questo pilot mi aspettavo “la cacca” (per carità non a mò di condanna perchè come tutti sappiamo “dal letame nascono i fior”) mi è invece arrivata una scarica di diarrea. E vabbè.

  39. Paco scrive:

    La mia fiducia in Kripke si è spenta nel momento in cui ho letto le sue dichiarazioni al Comic Con, in cui paragonava questo progetto al Signore Degli Anelli e Star Wars. Tuttavia concederò il beneficio del dubbio per qualche altro episodio, sperando che migliorino i difetti elencati egregiamente da Chiara nella recensione. ;)

  40. AthanasiusPernath scrive:

    1) se non sono in grado di tratteggiare un personaggio femminile che non sia un cartoon insopportabile, ne rubassero uno alla pixar. sul serio, come si può pretendere che uno segua una protagonista del genere? che poi Ringer insegna: se lo show fa cagare e il personaggio peggio, almeno scegli un’attrice feticcio per infinocchiare noi fissati per almeno una stagione. vabbè, mezza.

    2) ma JJ muore di fame se per 3-4 anni se ne va a meditare in Himalaya e poi magari torna con qualche idea decente per una nuova serie?

  41. Andhaka scrive:

    AthanasiusPernath ha scritto:

    2) ma JJ muore di fame se per 3-4 anni se ne va a meditare in Himalaya e poi magari torna con qualche idea decente per una nuova serie?

    Sta finendo di dare gli ultimi ritocchi al secondo stupro di Star Trek tra le altre cose, quindi dubito si ritiri proprio adesso per un bell’esame di coscienza. :D

    cheers

  42. Andrea B. scrive:

    Giusto per Tv2000 la tv del Papa, un po di cappa e spada, due schioppi e voilà, pace, amore(poco) e fantasia!
    Spero ci saranno sviluppi interessanti perché al momento è candidata come migior terranovata della stagione…

  43. Mara R. scrive:

    Il ciondolo accenditutto sembra un pezzo di bigiotteria delle sorelle Halliwell. Se a causare il blackout fosse stata una stregoneria tutto avrebbe molto più senso.

  44. luis88 scrive:

    Il pilot non mi ha entusiasmato (manco fatto schifo però, i 40 minuti per qualche oscura ragione son volati), ma ho molta più fiducia per quanto riguarda questa serie rispetto ai precedenti “nuovi Lost” (Terra Nova, The Event e Flashforward), essenzialmente per 3 motivi:
    1) l’idea di base è abbastanza interessante. Certo, non si capisce come si possa spegnere l’elettricità quando, come scriveva Chiara in un precedente commento, l’elettricità si produce, ma se poi esce fuori una storia coi controcoglioni posso pure chiudere un occhio;
    2) Ho curiosità di vedere gli episodi successivi, e non è poco;
    3) Kripke e, sopratutto aggiungerei, Abrams raramente mi hanno deluso.

    Il padre di Bella Swan, la protagonista faccia da schiaffi, il fratello idiota e il tipo di The Cape non mi facilitano le cose, ma per ora continuo.

    p.s.
    Che Elizabeth Mitchell è viva è chiaro a tutti giusto? Perché prenderci per il culo con ‘ste cose? Che mica son cretino che mi bevo che mi chiami una come la Mitchell, la metti nel poster promozionale, la incudi nel cast dei regular per poi farla vedere 5 minuti mentre da il gelato alla figlia e ucciderla off-screen. Scommetto che è lei che chatta con la tipa di colore.

  45. klatu scrive:

    Complimenti per la recensione: il riferimento allo Slow Food e alla filiera corta mi ha fatto morire. Dopo aver seguito svariati pilots tutti incentrati sull’Apocalisse ( e la prima stagione di Lost, abbandonato senza rimpianti dopo il ritrovamento della botola), sono giunto alla conclusione che non si può proprio creare una serie con queste premesse senza renderla ridicola: ci sono troppe variabili da tenere sotto controllo. Oltre a quelle già citate da molti, inclusi aerosol scaduti e impressionante proliferare di spade (ma dove le avranno trovate?), ciò che mi ha fatto più ridere è lo stupidissimo particolare del chiodo che cade su un asse di legno e il tizio che a dieci metri tra i suoni della notte all’aperto si accoge del rumore che fa cadendo per , diciamo, quattro o cinque centimetri? Seriously?

  46. luis88 scrive:

    Mara R. ha scritto:

    Il ciondolo accenditutto sembra un pezzo di bigiotteria delle sorelle Halliwell. Se a causare il blackout fosse stata una stregoneria tutto avrebbe molto più senso.

    Paura! LOL

  47. Dextha scrive:

    Uno dei pilot peggiori che abbia mai visto.
    La premessa di base – il blackout mondiale – era già difficilmente credibile, e invece di aiutarci a sospendere l’incredulità gli autori ci mostrano subito pennette usb brandite alla stregua di potentissimi talismani (che mi hanno ricordato gli “anelli magici” di FlashForward).
    Già basta questo per renderla la premessa narrativa più idiota del secolo. Gli autori mi pare abbiano detto di avere una risposta scientifica in mano, sono proprio curioso di sentirla (e no, non mi guarderò la serie per questo).
    Gli scenografi però hanno fatto un lavoro strepitoso per rendere tutto il più trash possibile (roba che manco Hercules), come le piante coltivate dentro un cofano di una macchina (che idea!) o la colonna caduta sulla scalinata non si sa con quali dinamiche (e non è un dettaglio di poco conto visto che è proprio in mezzo al set dove combattono nella scena stile chateau di matrix reloaded).
    Solo a me il ragazzino con l’asma ha ricordato Dexter per il modo di vestire?

    Big No da parte mia.

  48. Manq scrive:

    @ Giovanni Di Giamberardino:
    L’assolutismo mi fa sempre un po’ ridere. Al tuo “No” avrei potuto rispondere “e invece sì” e la discussione non sarebbe andata da nessuna parte. ;)
    Faccio un tutt’uno e rispondo anche a Chiara. Non ho mai sostenuto che a nessuno, guardando lost, interessassero i personaggi. Il pilot chiude con un MOSTRO. E, a meno di infilarlo tra i personaggi, io lo reputo un mistero che ha incuriosito me e altri come me (li conosco, ne ho le prove :D ). Poi sono rrivati i personaggi. Ognuno, se non erro, con il suo bel popo’ di misteri annessi. Quindi sì, la gente si appassionava ai personaggi, ma anche ai misteri che, comunque, erano in crescita come numero e come spessore. Questo, secondo me, è stato il meccanismo da cui tutto è partito. Poi, con l’andare della serie, convengo con voi che la priorità d’attenzione sia stata fagocitata dai personaggi, talmente forti da far sparire dietro di loro tutto il resto, dalla dharma ai viaggi nel tempo. Ma questo solo in un secondo momento.
    Per questo a mio avviso l’effeto Lost sugli spettatori di nuove serie “in tema” è molto forte e non sempre positivo. Questo è il mio punto di vista, basato sulla quasi totalità di persone che conosco che hanno visto Lost. Nessuno in fondo ha detto di essere pentito dell’averlo visto, nessuno ne ha negata l’importanza come opera in se, ma in pochi alla fine non hanno stracciato madonne.
    Una semiprova microscopica della non totale assurdità della mia tesi si ha guardando in giro e leggendo cosa dicono di Lindelof quelli che al cinema si son guardati Prometeus. ;)

  49. Chiara Lino scrive:

    Dextha ha scritto:

    o la colonna caduta sulla scalinata non si sa con quali dinamiche

    l’elettricità tiene su le colonne, pensavo lo sapessi. se togli l’elettricità, le colonne cascano. è tutto scientifico.

  50. Andhaka scrive:

    Manq ha scritto:

    @ Giovanni Di Giamberardino:

    Una semiprova microscopica della non totale assurdità della mia tesi si ha guardando in giro e leggendo cosa dicono di Lindelof quelli che al cinema si son guardati Prometeus.

    Oddio, cosa dicono di quella merdaviglia piena di buchi e scontatezze che è Prometheus? :D
    Come a dire che in fondo non è colpa di JJ, ma solo dei suoi stretti collaboratori se le trame vanno a farsi un giro in orbita di tanto in tanto?

    cheers

  51. Manq scrive:

    @ Andhaka:
    Scusa eh, ma non ho capito. ;)

  52. AthanasiusPernath scrive:

    Dextha ha scritto:

    Uno dei pilot peggiori che abbia mai visto.
    La premessa di base – il blackout mondiale – era già difficilmente credibile

    per me il problema non è tanto la credibilità, quanto l’inconcepibile banalità unita all’idea che questo elemento d’ambientazione, da solo, sia di un qualche interesse. se prendi un campione di 88 pirlotti di 8 anni che leggono Topolino e gli chiedi “ehi, scrivetemi il soggetto per una serie tv di ambientazione post-apocalittica“, l’80% la ambienterà in un mondo in cui per motivi più disparati non c’è più l’elettricità. poi la motivazione può essere idiota o strafiga, ma sempre banale è, e soprattutto è terribile che qualcuno che fa questo per mestiere possa pensare che questo ‘presupposto’ da solo riesca a reggere la prevedibilità di fondo e i personaggi noiosi.

  53. Psi scrive:

    Chiara Lino ha scritto:

    Dextha ha scritto:

    o la colonna caduta sulla scalinata non si sa con quali dinamiche
    l’elettricità tiene su le colonne, pensavo lo sapessi. se togli l’elettricità, le colonne cascano. è tutto scientifico.

    Sì, ok, fra questa e molte altre cose che diamine, state proprio sparando sulla croce rossa…lol

    Comunque il tempo passa piuttosto velocemente, e mi pare che più o meno tutti abbiamo in programma di dare alla serie qualche altro episodio…

    Credo ci sia molto margine di miglioramento.

  54. Dextha scrive:

    Chiara Lino ha scritto:

    l’elettricità tiene su le colonne, pensavo lo sapessi. se togli l’elettricità, le colonne cascano. è tutto scientifico.

    Ah, quindi le colonne che ancora reggono stanno in piedi grazie alle pennine usb, giusto? XD
    (mazza a che dialoghi surreali porta una puttanata del genere!)

    Psi ha scritto:

    mi pare che più o meno tutti abbiamo in programma di dare alla serie qualche altro episodio…

    Io mi fermo qui. Per quest’anno mi basta Dexter come serie trash (sempre se resta ai livelli della sesta stagione), sperando che The Walking Dead abbia messo la testa a posto.

    Psi ha scritto:

    Credo ci sia molto margine di miglioramento.

    Su questo concordo. Ma d’altronde dopo questa partenza è difficile fare ancora più schifo.

  55. @ Manq:
    Lo hai detto tu. Il mostro compare alla FINE del pilot. Significa che tutto il pilot si regge su un sistema e meccanismo narrativo di cui i misteri non fanno parte. Il mostro è un’apertura narrativa finale, e lo spettatore guarda il pilot perché si è appassionato al destino dei personaggi dell’aereo. Poi possiamo discutere su ciò che la Lost è diventato, ma se parliamo di pilot e di prima stagione le cose sono un po’ differenti.

  56. AryaSnow scrive:

    Le colonne crollate saranno quelle dell’edificio su cui è caduto l’aereo all’inizio. Vedete? Sono molto attenti invece :D

  57. Dextha scrive:

    Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    @ Manq:
    Lo hai detto tu. Il mostro compare alla FINE del pilot. Significa che tutto il pilot si regge su un sistema e meccanismo narrativo di cui i misteri non fanno parte.

    Non sono d’accordo. Tutto il pilot porta con sé il mistero di cosa abbia portato all’incidente aereo e sul mostro (che viene introdotto abbastanza presto). E poi concordo con Manq sul fatto che i personaggi erano di per sé ammantati di mistero (pensiamo a Kate, Sawyer, Sayid, e soprattutto Desmond). La sesta stagione tra l’altro riprende la stessa dinamica delle prime con i flashside, dove i personaggi tornano ad essere legati intrinsecamente al mistero.

    Manq ha scritto:

    Poi, con l’andare della serie, convengo con voi che la priorità d’attenzione sia stata fagocitata dai personaggi, talmente forti da far sparire dietro di loro tutto il resto, dalla dharma ai viaggi nel tempo. Ma questo solo in un secondo momento.

    Non sono d’accordo neanche su questo. Anzi, è accaduto forse il processo inverso. Nelle prime stagioni l’attenzione era puntata sui personaggi (con annessi i loro misteri), poi il riflettore è stato puntato sui misteri e le dinamiche dell’isola e alla fine (sesta stagione) si è tornati a insistere sui personaggi. Anche se comunque, è bene specificarlo, i personaggi non sono mai stati davvero persi di vista.

  58. Dextha scrive:

    AryaSnow ha scritto:

    Le colonne crollate saranno quelle dell’edificio su cui è caduto l’aereo all’inizio. Vedete? Sono molto attenti invece

    Mi accorgo solo ora che l’ormai celebre colonna è presente anche in una foto promozionale!

    http://serialmente.tumblr.com/post/31914096167/sparisce-lelettricita-la-civilta-e-resettata-la

    Devono essere davvero orgogliosi di come l’hanno realizzata!

  59. @ Dextha: Il mostro di fumo non viene inserito abbastanza presto, compare la sera del disastro al 40esimo minuto del doppio pilot, cioè alla fine di una puntata. Non è presto è alla fine. Riguardo il mistero nei personaggi, noi che abbiamo detto? Sono i personaggi il fulcro del motore narrativo e si raccoglie attorno a loro il principale interesse. Non è mistero, è caratterizzazione.

  60. Mara R. scrive:

    Anche in Alcatraz c’era un “mistero” ma i personaggi erano deboli, le caratterizzazioni fotocopiate e la serie è stata cancellata. Io ho abbandonato al quinto episodio.
    Anche in Awake c’era un mistero e anche in questo caso l’arco narrativo più che dispiegarsi lungo tutta la stagione si è appiattito in episodi noiosi e anonimi ma, in questo caso, un protagonista interessante interpretato da un attore carismatico ha fornito una motivazione per arrivare in fondo.
    In Lost l’incontro è stato perfetto: la storia è risultata interessante perché i personaggi lo erano. Era importante per noi spettatori conoscere il “Mistero” dell’isola perché condizionava la vita e le scelte dei personaggi che amavamo.

  61. rampion scrive:

    Shot ha scritto:

    Nel fatto che il mondo non sia mutato in una forma steampunk?

    Questo è esattamente quello che intendevo con “premessa idiota”. Non esiste solo l’energia elettrica e dubito molto che una forza misteriosa abbia anche annullato qualsiasi altra forma di energia. Se, come peraltro ha detto Kripke in qualche intervista, i cattivoni vogliono assolutamente recuperare l’energia elettrica per costruire armi ecc., è demenziale che non usino l’energia a vapore per fare macchine da guerra invece di combattere con spade e moschetti. E poi senza l’elettricità il mondo ha prodotto ben altro che moschetti. E’ chiaro che il titolo suggerisce che la rivoluzione non è solo “elettrica” (ovvero “non-elettrica”) ma anche culturale, ma quando mai in 15 anni gli uomini potrebbero TUTTI cambiare e smettere di cercare, indagare, costruire e, naturalmente, distruggere? Se poi c’è un alieno sceso sulla Terra che ha trasformato il pianeta in Hunger Games, allora mi inchinerò alla sublime idiozia dell’ennesimo deus ex machina per scrittori senza idee e spettatori che si bevono qualsiasi cosa.

    Il fatto è che gira e rigira non sfuggi alla logica. Napoleone ha costruito un impero senza elettricità e tutti i governi del mondo cadono perché manca la corrente? Alessandro Magno? Davide? Ciro? Gli inglesi hanno controllato un impero sparso per 4 continenti senza elettricità (e sì, avevano i moschetti ma dopo un po’ i loro eredi hanno inventato, che so, il Winchester). E senza elettricità non si producono più medicine? Anche fossero tutti luddisti, oltre all’elettricità neanche la chimica adesso funziona? Come dice sempre un mio amico, basta con le stronzate.

  62. Dextha scrive:

    Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    @ Dextha: Il mostro di fumo non viene inserito abbastanza presto, compare la sera del disastro al 40esimo minuto del doppio pilot, cioè alla fine di una puntata. Non è presto è alla fine. Riguardo il mistero nei personaggi, noi che abbiamo detto? Sono i personaggi il fulcro del motore narrativo e si raccoglie attorno a loro il principale interesse. Non è mistero, è caratterizzazione.

    In realtà viene introdotto proprio a metà di Pilot: Part 1, ventesimo minuto circa.
    Per quanto riguarda i personaggi, no, non è semplice “caratterizzazione”. C’erano un sacco di misteri che i personaggi si portavano dietro, Sun che non si sapeva se parlasse inglese, Sayid che non si sapeva cosa avesse fatto, Kate e i suoi crimini, i tatuaggi di Jack, la lettera di Sawyer. Per non parlare di Desmond. E nella sesta stagione si recupera quel meccanismo reintroducendo i personaggi nei flashside.

  63. Psi scrive:

    @ rampion:
    Io l’ho vista così: la mancanza immediata dell’elettricità ha fatto sì che mancasse ogni forma di coordinazione, poiché nella nostra società non c’è un sistema di coordinazione funzionante che prescinda da elettricità. Ergo, è stato il caos, e tutto si è diviso, tutto è crollato nell’anarchia/ognuno per sè non tanto per l’assenza di elettricità, quanto per la mancanza di ogni forma di coordinazione/comunicazione. Nessuna autorità poteva esercitare alcun potere poiché non c’era modo di trasmettere gli ordini.
    Col tempo si possono ricostruire sistemi postali e altro, ma bisogna ripartire da zero.

  64. Little Hill scrive:

    Magari la colonna spezzata sulle gradinate è uno dei “pilastri” portanti della serie… non mi stupirei a questo punto se divenisse uno dei “protagonisti” inanimati della serie… come la Macchina per Person of Interest o l’Impala per Supernatural…

  65. StraLunata scrive:

    Proprio non mi è piaciuto.
    Partiamo con le cose che non vanno.

    La cosa peggiore di questo tf è che ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte ad un’ enorme collage: come se gli autori avessero preso qua e là in giro pezzi da altre cose, della serie questo mi piace e questo no poi, non questo ha funzionato e questo no, ed hanno cucito insieme sta roba.

    La protagonista: brutta copia di Katniss Everdeen, dove della eroina di Hunger Games (premessa, io ho letto i tre libri ma non ho ancora visto il film) ha preso solo le cose a prima vista cool: é una adolescente “tosta”, sa cacciare ed è la reincarnazione di Robin Hood.
    Ma quello che rende interessante Katniss, e cioè il fatto che sia una ragazza chiusa in se stessa, solitaria, che sta sulle sue ed è molto riflessiva…Questo no, non lo hanno preso.

    Ma soprattutto Katiniss NON è una adolescente ribelle ma una che è dovuta crescere e diventare responsabile (della madre e della sorella) da piccolissima!
    Ed invece questa protagonista (di cui manco mi ricordo il nome) è l’ennesima fighetta.adolescente.ribelle. (Noooo io li odio a morte gli adolescenti ribelli!!Per quanto possa sembrarvi strano, conosco anche adolescenti con la testa sulle spalle, specie quelli che hanno avuto delle difficoltà nella vita tipo morte di un genitore…ABBASTA co sti adolescenti ribelli!Che palle!!)

    Che nonostante l’apocalisse sfoggia un IMPROBABILISSIMO fighissimo completino in pelle coordinato con tanto di scarponcini coordinati con tante stringhe, che, in un mondo dove si morirà di freddo, un bel trench ci stava male, meglio un giubbottino sopra la vita, se no poi non le si vede la vita bassa dei pantaloni, il culo e la cintura figa col pugnale figo. Ha i capelli sciolti ed il trucco sempre perfetti.

    Ora.

    Mi vedo costretta ad una precisazione importante.
    Ne ho abbastanza di queste eroine post apocalittiche e/o simili che fanno attività adrenaliniche e se ne vanno co i lunghi capelli al vento. E’ un falso pazzesco!! Io ho i capelli lunghi e folti che mi vanno oltre il gancetto del reggiseno e non esiste che vado a fare che so una escursione o in palestra o sul motorino e li lascio al vento che so più belli: se devo fare attività che non siano stare seduta o andare a fare shopping LI LEGO, perché senno dopo due ore mi devo rapare a zero causa impossibilità di sciogliere i nodi.
    Ed immagino che in un mondo apocalittico di balsamo neanche a parlarne.
    Ogni volta che le vedo scoppio a ridere.

    …Katniss ha la decenza di portare sempre la treccia ecco.

    …Che poi la fighetta quando parla con lo zio appena conosciuto della morte del padre di lui fratello…Cioè pare che stia parlando del tempo!!Si ricorda di piangere dopo 5 minuti!!Stavo a guardarla così O_o.

    Per essere un mondo post apocalittico,ragazzi è tutto TROPPO pulito!!Cioè non c’è un pezzo di legno marcio, una carcassa, lerciume: ma solo macerie artisticamente buttate qua e là e piante decorative ovunque. Come la mettiamo che non ci sono fognature funzionanti? Che non c’è chi se ne occupa? Che non ‘è la nettezza urbana? E sti muri puliti? Per farvi una idea, potete guardare qualche film SERIO dove viene riproposta una città del secolo scorso, o la Roma papalina e lì il servizio di nettezza urbana c’era pure.
    Dove sono i rigagnoli di acqua sporca per strada?

    Lo zio ninja…No ma veramente? Barista cool e naturalmente lo trovano SUBITO appena arrivati in città, così al primo colpo.
    …Che poi naturalmente guarda il fratello dello scienziato che sa tutto è un ninja, mica che ne so un ragioniere. Chiaro.

    E naturalmente la compagna del padre è medico, che così non manca nulla alla compagnia, se qualcuno si fa male. Come il medic nelle unità militari. Ma per favore per favore un po’ meno banali e “comodi” no eh?

    Ok che l’elettricità se n’è andata…Ma…Lo sanno gli autori che le armi da fuoco non sono elettriche? Perché i tizi della milizia hanno degli pseudo moschetti dove devono mandare giù il proiettile?!?!?PERCHE’?!? Una attuale arma da fuoco funzionante può essere riprodotta persino in legno!!

    E del black out parliamone anche. Ora, io capisco vi stacco la corrente e tutto. Ok. Ma contemporaneamente vi scarico le batterie, cortocircuito qualunque cose sul globo, spengo gli aerei in cielo (che mi è sembrata proprio la cosa più assurda) …E non mi dai manco un minimo indizio? Buttato qua e là dove io possa speculare per settimane? Messa così mi fa solo ridere.
    Sarà che io ricordo il bellissimo Dark Angel…ahhhh l’impulso!!

    Che poi Giancarlo Esposito (sempre bravissimo) sgama la tipa di colore che nasconde il ragazzino che ha mentito spudoratamente gli ha dato asilo e…NON GLI FA NULLA? Ma come dopo che ci hanno fatto vedere che è cattivo e che è bastata una frase del ragazzetto per fargli meritare una sberla? Non la mena nemmeno un po? Nemmeno un occhio nero? Nulla ciao ciao stattene qui indisturbata in una casa isolata da sola?!?!? Ma davvero!?!?! Solo perché è una dei protagonisti. Nessun altra ragione.
    La scena finale c’ho avuto un deja-vu: so tornata indietro nel tempo, era pari pari a Jerico!!!Uguale!!Stavo a bocca aperta.

    La morale da due soldi poi su Google, che è inutile e scambierei 80 milioni con la carta igienica mi ha fatto ridere proprio, scuotere forte la testa.

    Sono anche rimasta colpita dalle perfette cuciture del collo della maglia di perfetto celeste del belloccio miliziano….No scusate: Io a Roma non trovo una sarta decente per stringermi bene i pantaloni in vita e questi ne hanno una per villaggio che confeziona loro vestiti su misura, avvitati, di belle tinte, perfetti…Ma davvero?
    Questo telefilm è la fiera delle banalità.

    Questi tizi, io parlo delle eminenze grigie dietro sto prodotto, sembrano non aver capito una cosa importante con lo sci-fi ed il fantasy:
    l’unico modo per rendere credibile e quindi interessante un racconto del genere è farlo PIU’ VEROSIMILE POSSIBILE.
    Là dove in altri generi puoi prenderti delle chiamiamole licenze poetiche, in questi non puoi.
    Come anche nel genere storico. Non per fare il solito esempio, ma pensiamo a Games of Throne: nonostante sia un “mondo alternativo” non rappresenta il Medio Evo in maniera molto più verosimile di tanti prodotti ambientati in quell’epoca? Perché è pieno di fango merda e cattiveria ecco perché!!
    Viva il realismo!

    Peace and Love.

  66. rampion scrive:

    Psi ha scritto:

    Col tempo si possono ricostruire sistemi postali e altro, ma bisogna ripartire da zero.

    Da ZERO? Davvero? A parte che sono passati 15 anni ma guarda, secondo me basta una settimana (e sto esagerando) per ripristinare l’ordine. E non è cosa opinabile. Armi e benzina tengono insieme i governi, l’elettricità è solo un lusso che ci permette di discutere di questo trash televisivo mentre la lavatrice finisce il suo ciclo. Non dico che le cose sarebbero uguali a prima, naturalmente, ma – dal punto di vista dei governi – non tanto diverse. Scusa Psi, ma hai mai letto Guerra e Pace? No, te lo chiedo perché lì c’è un esempio di come si potessero trasmettere gli ordini nell’800, giusto per non fare salti più lontani nel tempo. Ripeto alla logica non si sfugge, soprattutto quando è supportata da precedenti storici. Le premesse sono idiote e superficiali e si appellano alla stupidità dello spettatore medio americano o alla disponibilità di chiudere un occhio da parte di chi è affamato di fantascienza (e siamo in molti). Solo che qui bisogna chiudere cento occhi.

  67. Lo guarderò domani sera, e sono curiosissimo. Soprattutto per la penna di Kripke.

  68. nico88_bt scrive:

    @StraLunata quoto tutto…

    assieme alla corrente hanno spento la chimica O_o

  69. Psi scrive:

    @ rampion:
    Secondo me non è così ovvio come la metti. Certo che prima ce la facevano, ma prima erano organizzati per vivere in questo modo, noi non lo siamo per niente.

    Ad esempio, non ci sono trasporti, biciclette a parte. La carestia è alle porte, poiché ogni territorio deve vivere di quello che produce. Ogni persona che controlli dei militari può facilissimamente prendere il potere in una singola città.

  70. StraLunata scrive:

    @Psi
    @rampion

    Io credo di essere un po’ sulla lunghezza d’onda di rampion, invece.

    Lavoro in una grossa struttura ospedaliera ad alta specializzazione, siamo solo una struttura scientifica come tante altre…E abbiamo il P.E.I.M.A.F..
    Piano di Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti.
    Che comprende, così, in ordine sparso : scenario notturno, scenario festivo, PIANO DELLE COMUNICAZIONI (che implica il telefono sì, ma è soprattutto un diagramma di flusso sull’ordine delle “persone da avvertire”, che se il telefono non funziona, oh, ci vado a piedi!), piano delle responsabilità, piano operativo, attivazione servizio di sicurezza, distribuzione area di primo soccorso, assetto organizzativo da adottare in caso di attivazione del PEIMAF, agenti chimici che potrebbero essere usati per aggressione bellica o terroristica,gas nervini, agenti biologici (Variola major, Bacillus anthracis, Yersinia pestis), Virus (Ebola, Marburg, Lassa, Febbri emorragiche sudamericane, etcc.).
    (E’ un bel malloppo).

    E certo se mi mancasse la corrente in ospedale sarebbe uno scenario apocalittico, ma non è che improvvisamente non sapremmo più nulla, perderemmo tutte le nostre conoscenze, la nostra esperienza e saremmo del tutto impotenti.
    Andrebbe tutto alla perfezione? No di certo! Avremo calcolato tutte le possibili variabili? Ancora, no! Faremmo un sacco di cazzate? Assolutamente sì!

    …Cascheremmo completamente dal pero strappandoci i capelli non sapendo assolutamente cosa fare?
    …NO.

    Richiameremmo alla mente la formazione, cercheremo di ricordare o mettere le mani sui protocolli (di cui esistono VOLUTAMENTE copie cartacee in caso non potessimo usare i pc) e ci atterremmo il più possibile a quelli, bilanciandoli con il dover affrontare l’emergenza, l’esperienza ed il buon senso.
    Del tuo meglio con quello che hai.
    E’ quello che ci insegnano.

    …E noi non siamo nessuno.
    Immagino l’apparato dello Stato, le Forze Armate…In uno stato come gli USA poi!!

  71. Psi scrive:

    Dei piani di emergenza per niente che funziona più? Capisco i piani di emergenza per l’altamente improbabile, ma qua stiamo parlando di una cosa completamente che accada…
    E poi l’idea è che se tutti danno il massimo la cosa si può fare; ma in un contesto in cui dopo pochi giorni inizi a sentire la fame è improbabile che tutti diano il massimo.
    Inoltre, gli USA sono enormi. Senza un sistema di comunicazioni esistente non vedo in nessun modo come sia possibile governare il territorio.

    Ad ogni modo, secondo me il problema letale è la fame. Immagina che tutto si spegne: io personalmente non mi preoccuperei più di tanto per 2-3 giorni, darei per scontato che la luce torna. Al terzo giorno mi rendo conto che inizia a mancare il cibo. Nel frattempo, il cibo ha smesso di arrivare perché i trasporti non funzionano.
    In un paese in cui le armi sono alla portata di tutti qua probabilmente siamo già al limite del caos…
    Nel migliore dei casi un governo militare prende il potere nelle singole città, ma non c’è cibo. Le persone devono fuggire, le città non sono autosufficienti.
    Dopo qualche giorno/settimana esodi in massa in bicicletta o a piedi dalle città, ma il cibo manca comunque, le persone sono troppe.
    Ora, è vero che gli irlandesi hanno iniziato a morire dopo circa un paio di mesi, ma la prospettiva qua è molto peggiore di quella irlandese…
    In tutto questo quello che è rimasto da governare è in mano ai militari, che si spera razioneranno il cibo -in molte parti non basterà comunque, ovviamente, la gente cadrà come mosche comunque-. Una volta che in qualche modo -se mai accade, e comunque dopo qualche mese- si è accomodata la situazione cibo, il potere probabilmente resterà in mano ai militari, in una situazione in cui alcuni centri abitati sono riusciti in qualche modo a sopravvivere come entità autonome. Dopo un periodo di così enorme crisi/disgregazione non ce li vedo tutti quanti a tornare concordi tutti insieme allo status quo; unità territoriali funzionanti piuttosto grandi e con centri abitati relativamente vicini l’uno all’altro probabilmente si unirebbero in qualche modo, ma da qui a parlare di un nuovo governo centrale simile a come era prima solo che senza elettricità la vedo molto dura…

  72. Teutonico scrive:

    Vorrei spezzare una lancia, su di chi non ha molta importanza.
    Innanzitutto chiariamo un punto, Sfighello il fratello asmatico di Simpatia non ha il gelato perchè ovviamente ha il diabete, infatti e facile prevedere che a fine stagione sarà ingrassato di 100 Kg, cieco e storpio (posso dire urrà?).
    Adesso il punto focale della serie, il blackout (non so se qualcun’altro l’ha già spiegato visto che per pigrizia non mi sono letto tutti i 70 messaggi precedenti, in tal caso chissenefrega): a causare il blackout e la mancanza di elettricità è un campo EMP, che evidentemente agisce in maniera persistente su tutto il globo (o almeno sulle Americhe).

    Concludo Vostro Onore, e signori della Giuria, dicendo che questa puntata era orribile, al pari del blasonato Lost…come mai ne parlano tutti bene? oltre le prime 2 stagioni il resto è da buttare.

    Ah dimenticavo.. Urrà

  73. manq scrive:

    @ Giovanni Di Giamberardino:
    Poi la smetto, perchè si sta giustamente parlando d’altro, ma mi pare che tu stia cercando di attaccarti al capello.
    La prima puntata di lost parla di superstiti di un incidente aereo su un isola sperduta. Alla fine della puntata viene fuori che sull’isola c’è un mostro (anche a me pare il primo verso si senta a metà episodio, ma non posso verificare, quindi do per buono sia alla fine). Togliendo il mostro posso anche darti per buona l’idea che il fulcro del pilot non siano i misteri. Credo sia riduttivo però includere nell’inizio di una serie, ovvero nel momento che ne determina il successo di pubblico, unicamente il pilot. E dal secondo episodio i misteri son diventati la chiave portante: mostri, orsi e via fino alle botole. Quindi continuo a credere che i misteri, OLTRE a quelli citati da Dextha che costituivano all’inizio la metà buona della caratterizzazione di ciascun personaggio, siano stati il chiavistello per aprire la curiosità e la passione dei fan.
    Ci sono tonnellate di forum per la rete in cui la gente discuteva su fotogrammi per ricavarci possibili indizi. Nessuno, a memoria, si struggeva pensando se Kate alla fine avrebbe limonato Jack o Sawyer. Quindi i misteri hanno giocato un ruolo chiave in lost. Quantomeno per molti spettatori, relegando la tua verità al ruolo più consono di opinione. :)
    Da qui, tutte le implicazioni della Lost legacy sulle serie di genere affine che ho espresso prima.
    Davvero però chiudo qui perchè si sta giustamente discutendo d’altro.

  74. Nico scrive:

    Ma… ma….. DOV’E’ IL CAMMELLO DELLA MORTE? DOV’E'?!

  75. Namaste scrive:

    Il solo degno erede di Lost è GoT.

  76. Camy scrive:

    @ Psi:

    Però comunque dal momento del blackout al momento 2-3 giorni dopo quando la gente si accorge che in effetti c’è qualcosa che non va, i governi-eserciti-forze dell’ordine si saranno mobilitati no? cioè qualcuno ci sarà che si è accorto da subito del problema che l’elettricità non poteva ripartire, tanto che il tizio per esempio già lo sapeva…e cmq gli Usa sono grandi ma non è che i singoli stati resterebbero bloccati, al massimo si spezzattano.
    Cmq confido che qualcosa di cosa è successo dopo il blackout ci spiegheranno con il proseguire della serie, almeno da dove son sbucate queste milizie, come hanno preso il potere, ecc.

    Il villaggio poi sprovvedutissimo, in mezzo al nulla, senza vedette o qualcosa per avvertirli che stanno arrivando le milizie, circondato da un muro difensivo di legno deboluccio, che poi avendo intorno il nulla non ci sono briganti/ladri/bande armate da cui bisogna difendersi? Nell’aereo dormono tutti, senza lasciare qualcuno di guardia o almeno mettere qualcosa per sentire se qualcuno si avvicina…potevano approfittarne per creare situazioni di incertezza e tensione, invece il viaggio dei tre che sembra una tranquilla passeggiata nella natura.

    Cmq già solo il leggere tutte queste conversazioni mi sta divertendo un sacco e ha fatto in modo che ne sia valsa la pena di vedere sto pilot! :-)

  77. Psi scrive:

    @ Camy:
    Poi è anche il fatto di come si mobilitano: poni caso che ti svegli e niente funziona. In una grossa città americana, come cazzo ci arrivi a lavoro? Per moltissime persone già questo rende la cosa materialmente impossibile.
    In moltissimi posti di lavoro, semplicemente, la gente non è riuscita ad arrivare. Chi chiama l’elettricista? Come lo si chiama? Come si coordina una città quando non si può comunicare se non andando a piedi, senza tra l’altro avere uno straccio di garanzia di trovare l’altra persona a casa, che magari è andata a giro pure lei, senza avere avuto la possibilità materiale di arrivare al posto di lavoro? Come comunica il governo centrale di Washington con, diciamo, ogni altra città?
    Gas e riscaldamento sono saltati, se era inverno. Gli acquedotti smettono di depurare l’acqua, l’acqua smette di essere pompata.
    E questa è solo una minuscola frazione del casino che accade nei primissimi giorni, quando ancora la gente non sente la fame, quando ancora i supermercati non sono stati assaliti da cittadini armati, quando ancora le persone non sono fuggite in massa dalle città…

  78. sara881 scrive:

    Sono d’accordo con la recensione sul fatto che cercare di replicare un successo popolare è un fallimento in partenza. In qualsiasi campo. Hary Potter ha successo e han fatto 8.000 libri con ragazzini maghi e han fallito tutti, Twilight ha successo, ecco arrivare 2000 libri di ragazzine a vampire innamorati e han fallito tutti. Il codice da Vinci è un best seller e allora via con 10.000 libri su templari, sette segrete e segreti millenari, nessuno ha il successo del primo. Lady Gaga ha successo, e allora tutti a vestirsi strano come Lady Gaga. Il fenomeno del momento è 50 sfumature di grigi, e adesso arriverà l’invasione di altri pseudo libretti erotici e nessuno avrà il successo del primo.
    Mi pare una sfida persa in partenza. L’unica cosa è cercare di proporre sempre qualcosa di nuovo, il fenomeno costruito a tavolino non funziona mai. Nel momento in cui il fenomeno poi esplode puoi gestirlo ed ingigantirlo ma mai replicare un fenomeno già accaduto. Non è che tu puoi sapere a priori che se prendi un ragazzino 13enne e gli fai cantare canzoni per ragazzine allora deve avere per forza prevedibilmente il successo che ha avuto Justin Bieber. Sono cose imprevedibili. Quindi per favore stop con gli emuli di Lost! Nel bene e nel male non ce ne saranno più.

  79. Andhaka scrive:

    Namaste ha scritto:

    Il solo degno erede di Lost è GoT.

    Per favore.. davvero.. con tutto il rispetto per chi ha amato Lost (non ero tra questi), non facciamo paragoni che non stanno nè in cielo e nè in terra. :)

    Cheers

  80. rampion scrive:

    Psi ha scritto:

    E questa è solo una minuscola frazione del casino che accade nei primissimi giorni, quando ancora la gente non sente la fame, quando ancora i supermercati non sono stati assaliti da cittadini armati, quando ancora le persone non sono fuggite in massa dalle città…

    Tu non hai molto bene idea di come funziona il mondo, però hai perfettamente idea di come funzionano i film apocalittici. :)

  81. Cilone scrive:

    sara881 ha scritto:

    Quindi per favore stop con gli emuli di Lost! Nel bene e nel male non ce ne saranno più.

    Ma se vogliono proprio un altro Lost che facciano direttamente “Lost2 il ritorno” con i figli e i nipoti di Kate e Jack che tornano indietro dalla luce! :D

  82. Psi scrive:

    @ rampion:
    Dubito che qualcuno abbia mai fatto la prova per vedere come funziona… dubito che la tua conoscenza del mondo sia poi così precisa.
    Perché secondo te come andrebbe, in condizioni di scarsità di cibo? Resterebbero tutti nelle città a morire di fame?
    PS: se la tua conoscenza del mondo viene da Guerra e Pace, pure io posso citare il forno del Manzoni…

  83. rampion scrive:

    @Psi

    Fossi in te guarderei un po’ più di documentari (tipo, che so, Life After People), e poi la smetterei con il melodramma. Però tu mi sembri lo spettatore ideale di questo show, visto che non ti interessa la logica (e neanche la logistica, se è per questo).

  84. Psi scrive:

    @ rampion:
    Non è che se la penso diversamente da te non mi interessa la logica; interessante anche il fatto che ho argomentato come mai la penso in un modo, te invece no. Non hai detto in che modo pensi che un governo possa coordinarsi senza un sistema di comunicazioni esistente su un territorio vasto come quello degli USA, non hai detto come mai secondo te le persone non morirebbero di fame e non lascerebbero le città in assenza di cibo e in molti casi pure di acqua.
    Se credi che ci sia un modo per aggirare questi problemi parlane, ti potrei pure dare ragione. Fino ad allora sei te che rifiuti la logica…

  85. Namaste scrive:

    Andhaka ha scritto:

    Per favore.. davvero.. con tutto il rispetto per chi ha amato Lost (non ero tra questi), non facciamo paragoni che non stanno nè in cielo e nè in terra.
    Cheers

    Why Not? Forse perchè Lost non è un fantasy ma un dramma filosofico? Tra sorgenti di luce, fumo nero, isole che spariscono e MIB vari, Lost è più fantasy di Buffy e Smallville messi insieme. Forse allora perchè, malgrado i moltissimi riferimenti letterari, Lost non è un romanzo? Non si spiega allora perchè tutto questo hype e i rumors che iniziano 11 mesi prima intorno a una serie nata già in partenza come spoiler. L’attesa spasmodica che precede ogni inizio di stagione di GoT io la ricordo solo per Lost.

    Rimangono i personaggi, che poi è il motivo per cui Lost, malgrado quel bastardissimo finale, rimane ancora oggi nel cuore di molti. E tutto si può dire di Lost ma non che non avesse dei buoni personaggi. Paragonato a molte delle serie venute dopo, vedi questo Revolution, i cui protagonisti hanno lo spessore di una carta da poker, persino Vincent risultava meglio approfondito. E ad oggi, tra tutte le serie corali, gli unici personaggi degni di un qualche interesse, mi pare li abbia solo Got.

    Ecco perchè il paragone non mi sembrava così improbabile.

  86. Shot scrive:

    @ rampion:
    Perfetto, grazie di avermi chiarito il tuo punto di vista. Sono d’accordo con te, è abbastanza difficile credere che la gente si sia riadattata, in soli 15 anni, a fare a meno non solo dell’energia elettrica, ma di ogni tipo di energia. Soprattutto, riesce difficile crederlo per coloro i quali hanno vissuto gran parte della loro vita prima del black-out. Ed è MOLTO difficile credere che tutto quello che gli essere umani hanno costruito, politicamente e socialmente, nel corso dell’era moderna sia crollato così inesorabilmente e rapidamente.

    Senza contare che, più che al cambiamento, gli essere umani tendono alla perpetuazione delle loro attuali condizioni, semplicemente in forme differenti, a seconda di mezzi e risorse disponibili. Una simile trasformazione (regressione?) è davvero difficile da accettare.

    Volevo solamente capire se ritenevi assurda la premessa del black-out, o le conseguenze portate da questa premessa. O quelle non portate, per meglio dire.

  87. Dextha scrive:

    manq ha scritto:

    La prima puntata di lost parla di superstiti di un incidente aereo su un isola sperduta. Alla fine della puntata viene fuori che sull’isola c’è un mostro (anche a me pare il primo verso si senta a metà episodio, ma non posso verificare, quindi do per buono sia alla fine). Togliendo il mostro posso anche darti per buona l’idea che il fulcro del pilot non siano i misteri.

    Fidati, è a metà puntata. In tutta la seconda metà della puntata si gioca già con la tensione data dal sapere che c’è un mostro nella giungla, tra corse sotto la pioggia, il pilota fatto a pezzi (e poi ritrovato in cima a un albero) e i nascondigli di fortuna. In Pilot: Part 2 vengono introdotti gli orsi polari, il segnale radio della francese e la Black Rock. Mi sembra chiaro ed evidente che si puntasse ANCHE sui misteri fin dal pilot. L’idea base era appunto quella di un isola misteriosa nella quale venivano analizzati dei personaggi, i superstiti del volo, ognuno con i suoi segreti. Erano due cose che viaggiavano a braccetto.

    Teutonico ha scritto:

    Adesso il punto focale della serie, il blackout (non so se qualcun’altro l’ha già spiegato visto che per pigrizia non mi sono letto tutti i 70 messaggi precedenti, in tal caso chissenefrega): a causare il blackout e la mancanza di elettricità è un campo EMP, che evidentemente agisce in maniera persistente su tutto il globo (o almeno sulle Americhe).

    E’ una spiegazione orribile. Mi era balenata in mente a inizio pilot quando il tizio mette in salvo la usb chiudendo il gingillo (per schermarlo), ma mi è parsa completamente da scartare.
    Considera che a) gli Stati Uniti già nei primi test atomici sapevano come schermarsi dagli impulsi elettromagnetici, non sono una novità, b) mantenere un campo elettromagnetico costante e in tutto il mondo richiederebbe energie impensabili e strutture fantascientifiche. c) avrebbe conseguenze devastanti per l’atmosfera.

  88. StraLunata scrive:

    @nico88_bt :D

    @Psi perdonami, ma mi permetto di dissentire dalle idee da te espresse.

    Qui ci sono due punti da mettere a fuoco. Un conto è dire succederebbe un bordello mai visto, ci troveremmo nella m***a, morirebbe un sacco di gente, dovremmo ripensare molte cose, ci sarebbero disastri e morti ma ci faremo forza e reagiremo con tutto quello che abbiamo, riorganizzandoci, un altro è affermare che ci comporteremmo come neonati appena venuti al mondo, nulla tenenti, libri bianchi.
    Come se tutto ciò che abbiamo fino ad ora scoperto, le nostre conoscenze scientifiche (che non sono esclusivamente elettriche ma anche meccaniche, biologiche, chimiche, fisiche) e sociali fossero precedenti alla rivoluzione copernicana o sparissero tutte di colpo all’improvviso dalle nostre teste (e dai nostri libri cartacei) insieme all’elettricità.

    Io NON SMETTO DI SAPERE quello che so perché mi manca la corrente.

    Con il tuo permesso, potrò portati qualche esempio sanitario, perché sono quelli sui quali posso parlare con maggiore cognizione di causa, invito altri utenti esperi in altri settori a contribuire diversamente, se lo desiderano.

    Una situazione drammatica in una città moderna (grandi spazi da coprire, grande emergenza, condizioni climatiche fortemente avverse, interruzione delle comunicazioni, mancanza assoluta di rifornimenti di qualunque tipo e di cibo, stato di guerra) è successa, ed è storia relativamente recente:
    l’assedio di Stalingrado.
    Ed il territorio russo in quanto a vastità e dispersione non scherza.
    Ti consiglio di recuperare qualcosa sull’argomento, l’ho sempre trovato una esperienza umana incredibile e parlarne qui con appropriatezza è impossibile.

    Tornando a noi: non è che i sanitari hanno smesso di operare, istallare postazioni di soccorso, organizzare turni di lavoro, tentare di salvare vite, di applicare ciò che sapevano perché non avevano più nulla oltre le loro mani o perché il 90% dei loro pazienti moriva.
    Hanno continuato comunque, ci hanno provato comunque, utilizzando le loro conoscenze e quello che avevano a disposizione, che credo si possa riassumere più o meno con pezzi di ferro arrugginito ( se erano fortunati) e neve.

    Una paramedica russa, Olga Omelchenko, si ritrovò a dover soccorrere un soldato il cui braccio spappolato aveva bisogno di essere amputato.
    Lo tagliò con i denti.
    Quando le chiesero perché lo avesse fatto, rispose: ”Ma io non avevo con me alcun coltello o lama tagliente…Cosa potevo fare? Azzannai l’arto, lo strappai con i denti e procedetti a bendare il moncherino”.

    Con la città assediata quasi del tutto occupata dai tedeschi e ridotti allo stremo, ai minimi termini, i russi hanno continuato a lottare, senza NIENTE…Ed hanno vinto.

    Devi capire che non passerebbe per l’anticamera del cervello di nessun vero operativo, di qualunque tipo e campo, “Oh mio dio non ho più forniture non so più cosa fare non sarò più in grado di organizzare nulla, non ci provo nemmeno a ripristinare l’ordine.”
    E’ fuori dalla nostra forma mentis.
    Siamo educati a cercare soluzioni pratiche ai problemi.
    Non sono i gadget a fare un buon operativo.

    Mi ricordo una lezione all’Università, dove la Prof ci stava facendo discutere su come avremmo affrontato un determinato problema. E noi studenti tutti lì a fare i fighi della situazione sfornando le nostre risposte da saputelli, e lei ci guardava con l’aria di chi sta per mettercela in quel posto. Ed alla fine ci fa: “Ma no!!Quello che dovete fare prima di tutto è APPRENDERE! Rubare da me il più possibile! Dovete imparare, dovete avere fame di imparare e fare esperienza pratica. Buttatevi sempre, fate più ore, studiate anche l’ultimo degli opuscoli! Perché l’unica cosa che nessuno potrà mai togliervi, quando sarete da soli e starà a voi decidere ed agire, è ciò che sapete! Le vostre conoscenze!”
    …Ed infatti un’altro tormentone dell’Uni era “E se stai in Africa e questo non ce l’hai che fai?” oppure “ E se stai in vacanza su una spiaggia sperduta alle Maldive e la noce di cocco sceglie di cascare sopra la testa di un vecchio e spaccargliela che fai??”

    Ad un colloquio di lavoro a Londra, di recente, come parte della trafila per essere assunti, ho partecipato ad una discussione di gruppo dove mi hanno detto: “Allora, c’è un aumento delle infezioni nel vostro reparto, avete a disposizione questo badget e potete scegliere come spenderlo tra queste opzioni ( e li mi hanno fornito un elenco sia di materiali inerti che di risorse umane). Voi cosa fate? Perché?”
    Ovviamente il problema è inventato, lo fanno per vedere come ti comporteresti.
    Al colloquio per assumermi, eh. In un civilissimo Ospedale a Londra, non per decidere se sono idonea a comandare una base dei Marines in Afganistan :D
    Perché il sapere come reagire all’imprevisto non è desiderabile. E’ obbligatorio. Un requisito minimo. Sempre parlando di professionisti seri e degni di questo nome, chiaro.

    …Capisci cosa voglio dire?

    Non sto dicendo che sono addestrata alla mancanza totale della corrente (cosa che spero di non sperimentare mai,grazie),ma sono addestrata alla GROSSA e sempre presente possibilità che vada tutto in malora all’improvviso in un modo che non ti aspetti. Mi è SUCCESSO.
    E nel mio caso quando qualcosa va male rientra in una bella gamma che comprende invalidità e morte.

    Se con l’Irlanda ti riferisci alla Famine, credo che il discorso non ha molta aderenza, anche perché lì le istituzioni (britanniche, di occupazione, primo ottocento) erono ben presenti, non subirono alcun danno ma non fecero NULLA ne per arginare, ma nemmeno per tentare di fermare la carestia o aiutare la popolazione che era considerata meno del bestiame, in sovrannumero (c’era stato un forte aumento demografico negli anni precedenti), bocche di ignoranti papisti ( e ribelli) in più da sfamare che se solo parlavano la loro lingua una volta, venivano ammazzati (oh era la legge questa è: se gli irlandesi parlavano il gaelico, era prevista la pena di morte.)
    Quindi credo che il discorso sia estremamente più complesso che dire che gli irlandesi sono morti di fame perché le patate non crescevano più, i fattori della devastazione irlandese e la sua evoluzione, ma soprattutto la totale mancanza di contromisure adottate non sono imputabili soltanto alla “malattia delle patate” (che tra l’altro si manifestò in altri territori europei, anche se in forma più contenuta e diversamente affrontata) ma contempli una serie di fattori tra cui la mancanza del più importante : la VOLONTA’ che qualcosa sopravviva.

    E naturalmente il livello di conoscenza scientifica (biologica in questo caso) e dell’alfabetizzazione della popolazione dell’epoca.
    Dubito che la stessa carestia, anche escludendo le istituzioni, dal punto di vista dei tecnici e della popolazione stessa sarebbe affrontata nello stesso modo ora (tanto per fare un’esempio banalissimo: mi sento di affermare che in pochi lo vedremmo come un flagello di dio è in molti come opera di un parassita).
    All’epoca poi, le patate erano l’unica cosa che cresceva e veniva piantata in Irlanda: la situazione sarebbe stata diversa in Italia per esempio, ma anche in Spagna e negli stessi Stati Uniti vista la diversità geologica e biologica.

  89. Fissif scrive:

    Namaste
    Ecco perchè il paragone non mi sembrava così improbabile.

    Onestamente non condivido, hype a parte non trovo molti elementi in comune tra le due serie (mi astengo, in toto, dal paragonarle).
    Allo stesso modo non capisco perché una serie come Revoluton debba/possa essere valutata in relazione a Lost (in primis dal entourage propagandistico, che ha comunque la “scusante” di dover vendere il prodotto), mi parlate di Jericho? ok di Terra Skies/Falling Nova? ancora ok, ma Lost? nahh

  90. Pogo scrive:

    Di passaggio (e quindi non leggerò le risposte se non nel breve termine).

    - dire che il fulcro di “Lost” non erano i misteri è come dire che il fulcro della pornografia non è il sesso.
    - la protagonista di questo insulso “Revolution” (ma sono fesso io che lo guardo, visto che sono sempre stato alla larga da JJA) è una copia sbiadita di Katniss da “Hunger Games” e mi scuso se qualcuno l’ha già detto che ho letto di fretta; la regia è stata pietosa.
    - sono d’accordo al 99% con Rampion, per quanto riguarda tutto quello che ha scritto su “Revolution”, la corrente etc (no, su Lost no, amico mio… quella boiata lì è indifendibile).

    La questione del blackout credo sia poi la cosa che effettivamente interessa di più, come anche a me interessa molto lo scambio tra Rampion e Psi.
    Il problema è che pur essendo d’accordo con Rampion per quanto riguarda i sistemi generali, nello specifico è presto per affermare una cosa o l’altra. Perché dovranno spiegarci come e il quando del blackout.
    L’impressione è che ci sia stato un EMP (come fa notare Teutonico) di proporzioni megagalattiche, visto che hanno smesso di funzionare i sistemi elettronici (auto, aerei che cadono etc…), perciò i 15 anni successivi “possono” essere considerati accettabili.
    Ad ogni modo, Psi, se manca la corrente intesa come energia elettrica, non c’è nessun caos: il telefono, infatti, non smette di funzionare nell’immediato, cioé per settimane. E quindi non viene meno la comunicazione di stato, quindi non viene meno il governo, le forze dell’ordine etc…
    Oltretutto, come dice Rampion, non è che per la chimica serve l’elettricità… e non è che se manca l’elettricità si usano i moschetti (ma dove li trovano poi, i moschetti…).

    Namaste ha scritto:

    Il solo degno erede di Lost è GoT.

    E dopo una frase da codice penale come questa, mi ritiro.

  91. Chiara Lino scrive:

    Pogo ha scritto:

    - dire che il fulcro di “Lost” non erano i misteri è come dire che il fulcro della pornografia non è il sesso.

    io la pornografia la guardo per i personaggi.

  92. Manq scrive:

    @ Chiara Lino:
    :D Hai vinto tutto.

  93. Psi scrive:

    @ StraLunata:
    Sull’Irlanda: lo dicevo solo per dire che le persone non muoiono immediatamente per via della fame… non volevo dire niente di più.

    In linea di massima sono d’accordo. Di certo tutti farebbero di tutto per sopravvivere. Detto questo, una frammentazione politica mi sembra comunque una conseguenza molto ovvia di una situazione del genere.
    L’occidente non vive di cibo prodotto nel territorio, e città di milioni di persone dovrebbero essere rifornite senza alcuna tecnologia e senza alcuna coordinazione fra coloro che, se coordinati, potrebbero avere la possibilità di fare una cosa del genere.
    Insomma, non vedo alternative a un macello. Poi si sopravviverebbe, poi molto verrebbe ricostruito, ma che prima non ci sia un periodo in cui tutto diventa un macello non vedo come si possa evitare.
    Ripeto: già se le importazioni di cibo dagli altri paesi non fossero possibili sarebbe un macello. Se non ci fosse la possibilità materiale di trasportare su lunghe distanze sarebbe quasi impossibile, anche con una buona coordinazione. E l’assenza di comunicazioni forza la mancanza di ogni minima forma di coordinazione.
    Per questo mi sembra molto realistico che ogni città o piccolo territorio si trasformi in unità autonoma prima e poi in piccole repubbliche come descritto qua.
    Ah, senza contare -non mi era venuto in mente- che l’economia andrebbe completamente allo sfacelo…
    Se qualcuno di voi ha idee su come questi problemi si potrebbero risolvere, ok. A me paiono abbastanza insormontabili, nel senso che mi pare impossibile uno scenario in cui le autorità statali restano come prima, solo che senza corrente. Se qualcuno di voi ha idee parli… a me pare impossibile.

  94. Chiara Lino scrive:

    @ Psi:
    il punto, per come la vedo io, è sempre lo stesso: se vogliamo fare un ragionamento realistico sulle conseguenze socio-politiche di una tragedia del genere dobbiamo anche dare per concreta la possibilità che in 15 anni gli esseri umani non siano stati in grado di ricreare una tecnologia su cui abbiamo un controllo elevatissimo.

  95. Dextha scrive:

    Pogo ha scritto:

    L’impressione è che ci sia stato un EMP (come fa notare Teutonico) di proporzioni megagalattiche, visto che hanno smesso di funzionare i sistemi elettronici (auto, aerei che cadono etc…), perciò i 15 anni successivi “possono” essere considerati accettabili.

    Se ci fosse stato un solo gigantesco EMP su scala mondiale, le apparecchiature elettriche ed elettroniche si sarebbero potute gradualmente aggiustare o ricostruire.

  96. Psi scrive:

    @ Chiara Lino:
    Questo mi pare il meno, poiché dipende da cosa ha causato il blackout. Se qualcosa ha spento tutto e basta si può riaccendere; se si inventano un modo per spiegare come tutto si sia spento che dia conto di come mai le cose non possano essere riaccese, ok. Ma finora credo si debba dare per scontato che questa parte sia coerente, gli autori non possono essere davvero così doddi…

    @ StraLunata:
    Poi, ancora: ci sono di certo dei protocolli per quel che riguarda la mancanza di comunicazioni ed elettricità, poiché sono le prime cose che vengono prese di mira in caso di attacco. Ma protocolli per le macchine che non funzionano mi pare impossibile…

    Pogo ha scritto:

    Ad ogni modo, Psi, se manca la corrente intesa come energia elettrica, non c’è nessun caos: il telefono, infatti, non smette di funzionare nell’immediato, cioé per settimane.

    In effetti non ho idea di come funzioni il telefono, ma ricordo in effetti che in casa l’elettricità non funzionava e il telefono funzionava… ma continua a funzionare davvero anche se la corrente salta ovunque? Il funzionamento del telefono non ha niente a che fare con l’elettricità? Di certo ci sono fenomeni che hanno a che fare con l’elettromagnetismo… e qua allora dipende da cosa ha causato il blackout, ancora.
    Ad ogni modo, se le comunicazioni sopravvivono è un discorso completamente diverso. Drammatico, è un casino lo stesso, ma è un casino molto più gestibile. In questo caso ritratto: passo da “Sarà un macello di sicuro” a sarà probabilmente un macello nel lungo periodo”.

  97. Pogo scrive:

    Chiara Lino ha scritto:

    io la pornografia la guardo per i personaggi.

    Indubbiamente; è sicuramente meno noiosa di “Lost”. E le attrici sono più belle (anche quando rifatte).

    Dextha ha scritto:

    Se ci fosse stato un solo gigantesco EMP su scala mondiale, le apparecchiature elettriche ed elettroniche si sarebbero potute gradualmente aggiustare o ricostruire.

    Concordo.
    Credo sia il “mistero” principale su cui vogliono fare leva verso lo spettatore. Perché non c’è più energia elettrica? Perché non sono sopravvissuti i laptop schermati? etc…
    Posso anche sbagliarmi alla grande, essendo solo uno spettatore (e anche un po’ disattento, visto il livello del pilota), anche se quelle domande mi sovvengono immediatamente e, intanto, penso le stesse cose di Rampion, cioè che sono di fronte a una puttanata.
    Sono sicuro dell’EMP, perché l’auto che si ferma (i sistemi elettrici dell’auto) e gli aerei che cadono ne sono un segnale.

    Psi ha scritto:

    Se qualcuno di voi ha idee parli… a me pare impossibile

    Psi, a parte l’annullamento totale delle comodità a cui siamo abituati, la semplice assenza improvvisa e continuativa di corrente non mette a repentaglio l’esistenza dei governi, della società etc…
    Non c’è nulla da arginare.

  98. rampion scrive:

    Psi ha scritto:

    L’occidente non vive di cibo prodotto nel territorio

    In che senso? Dov’è che viene prodotto il cibo secondo te, in Oriente, nel Terzo Mondo? Cioè, ma ti rendi conto di quello che scrivi? Pensi che la verdura al mercato la importiamo dal Bangladesh? E che la carne la compriamo dal Ghana? Ma lo sai che tutti i paesi Occidentali sono auto sussistenti? Potrebbe esserci penuria di determinati beni e sicuramente non si mangerebbe come porci come facciamo oggi ma la fame sarebbe l’ultimo dei problemi, particolarmente in Occidente. Persino l’isola di Naxos potrebbe mantenere la sua popolazione senza alcun contatto con il mondo. Indubbiamente il passaggio da un mondo elettrico a un mondo steampunk non sarebbe indolore ma una volta completato risolverebbe il 99% dei problemi logistici che dipendono dalla mancanza dell’elettricità. In più nota che tutto l’Occidente vive di riserve (di cibo, di benzina, ecc.) e l’impatto iniziale potrebbe essere ampiamente attutito da queste.

    Il punto è che regredire a forme più semplici di economia (il baratto p.e., e in questo Jericho mi sembra assai più verosimile di Revolution) non è difficile, anzi è naturale perché inevitabilmente per sopravvivere gli uomini hanno bisogno l’uno dell’altro. Crollerebbe l’economia finanziaria? Certo ma chissene frega, tanto meglio. L’economia non è solo la finanza e, paradossalmente, un crollo economico in un mondo elettrico sarebbe più sconvolgente di quello in un mondo non elettrico nel quale ciascun paese dovrebbe tornare, almeno per un po’, all’auto sussistenza. L’uomo si riorganizza e si adatta a una velocità impressionante, soprattutto quando proviene da una società organizzata e ideologicamente compatta come quella Occidentale.

    Il punto, come faceva notare Stralunata cogliendo secondo me l’errore fondamentale di Revolution, è che se va via l’elettricità non è che vengono azzerate anche la memoria, la conoscenza e l’esperienza. All’inizio ci sarebbe sicuramente il caos ma anche la reazione immediata della conoscenza e dell’esperienza umana a quel caos e dubito molto che la reazione sarebbe un tutti contro tutti, governi che cadono come gli aerei nel pilot e comunità rurali che pagano il tributo alla milizia coi moschetti.

    Ti consiglio un gran libro di Jared Diamond che si intitola “Collasso” e spiega perché le civiltà collassano, nessuna delle ragioni contenute nel libro giustificherebbe il collasso della civiltà Occidentale così come è descritto in Revolution e l’unica cosa che potrebbe farci davvero collassare, cioè il riscaldamento globale, sarebbe risolta in parte dalla scomparsa dell’elettricità. Questa è ironia narrativa.

  99. Psi scrive:

    Pogo ha scritto:

    Psi, a parte l’annullamento totale delle comodità a cui siamo abituati, la semplice assenza improvvisa e continuativa di corrente non mette a repentaglio l’esistenza dei governi, della società etc…
    Non c’è nulla da arginare.

    Ok, anche ammettendo che le comunicazioni funzionino, guardiamola da un altro punto di vista: gli stati sopravviverebbero a una catastrofe economica completa? Onestamente non lo so, ma di sicuro tantissime cose cambierebbero.
    Pagamenti solo via denaro contante, niente più bancomat o soldi elettronici di ogni tipo…
    Inoltre dò per scontato che subentrerebbe un governo militare, e che ci resterebbe per molto tempo. In una situazione così instabile mi pare che ci sia terreno abbastanza fertile per un colpo di stato…
    Non lo so, più ci penso più mi sembra un casino -poiché più ci penso più mi vengono in mente cose che non funzionano, ovviamente-. Poi ovviamente sono solo speculazioni…

  100. Psi scrive:

    rampion ha scritto:

    Ma lo sai che tutti i paesi Occidentali sono auto sussistenti?

    In effetti non lo sapevo, ho sempre saputo il contrario.
    Boh… non lo so, ci sta benissimo che sbagli.

  101. rampion scrive:

    @Psi

    Indipendentemente dalla rete di importazioni/esportazioni (talvolta assurda perché basata anche su quote determinate da organismi sovranazionali – tipo che noi dobbiamo importare arance dalla Tunisia anche se ne produciamo abbastanza da soli), qualsiasi paese Occidentale (qualsiasi nazione al mondo in realtà, tranne il Vaticano e San Marino) può sfamarsi senza l’aiuto delle altre. Nel peggiore dei casi, che esiste già, puoi avere una situazione simile a quella di Cuba (con cibo razionato e pochi alimenti) ma non a quella di un paese, che so, centro-africano perché le risorse alimentari in Occidente sono più sviluppate e perché il clima, il territorio ecc. sono più adatti a produrre cibo, soprattutto alimenti come i cereali, il riso e i legumi che bastano da soli a mantenere in vita larghe popolazioni. L’età media probabilmente si abbasserebbe e probabilmente si morirebbe più facilmente, con conseguente diminuzione della popolazione mondiale, ma da qui a un totale collasso ce ne vuole.

  102. Chiara Lino scrive:

    @ rampion:
    questo sempre nell’ipotesi fantascientifica (anzi, proprio fantasy) secondo cui l’elettricità possa spegnersi per sempre, cosa semplicemente non possibile.

  103. Pogo scrive:

    Psi ha scritto:

    In effetti non ho idea di come funzioni il telefono, ma ricordo in effetti che in casa l’elettricità non funzionava e il telefono funzionava… ma continua a funzionare davvero anche se la corrente salta ovunque? Il funzionamento del telefono non ha niente a che fare con l’elettricità?

    Un ingegnere di telecomunicazione saprebbe risponderti, io non ho tale presunzione, ma so per certo che l’energia elettrica è richiesta solo dalle centrali telefoniche (mentre sull’apparecchio di casa basta la corrente che arriva dalla centrale attraverso il doppino di rame), per questo il telefono di casa funziona quando non hai corrente e telefoni all’Enel per protestare…
    Solo se la centrale telefonica subisce un grave danno, smettono di funzionare i telefoni: ma questo lo sanno, quindi il sistema telefonico è ridondante (cioè ci sono dei sistemi che subentrano per tenere attiva la centrale in caso di blackout, tra cui generatori a gasolio). Quindi, a meno che non si tratti di un EMP, nell’immediato – e per un certo periodo, considera che il mio powerstock da 70€ garantisce 18 minuti in assenza di corrente! – il telefono funziona.
    Nel caso di un EMP, quelli “sensibili” (governativi, servizi segreti etc…) non solo dovrebbero essere su un’altra linea, ma essere pure schermati.

    Psi ha scritto:

    gli stati sopravviverebbero a una catastrofe economica completa?

    [parlando sempre di assenza di corrente e non di attacchi nucleari con EMP a seguito].
    Ma non ci sarebbe nessuna catastrofe economica completa, a meno che non si voglia far accadere tale catastrofe (anche la questione dei soldi è un falso problema).
    L’economia produttiva subirebbe un grave danno, nel medio periodo inizieranno a scarseggiare molte materie (prime o finite), ma nel lungo la situazione dovrebbe tornare verso la normalità.
    L’energia elettrica non è necessaria alla sopravvivenza (tranne di chi ne dipende, come i respiratori artificiali etc…), è necessaria per il benessere. Sono due cose diverse.
    Senza energia elettrica, in molti (tutta la Germania) non potranno farsi una doccia calda, ma potranno lavarsi con l’acqua fredda per prevenire malattie dovute alla sporcizia.
    Senza energia elettrica non mangerò gelato (non posso conservarlo), ma potrò mangiare qualsiasi altro alimento che ho in casa e che non si conserva in frigo/congelatore. E così via…
    Non dico che sarebbe indolore, ma non ci sarebbero micro-repubbliche, milizie autonome etc… a meno che non si voglia questo.
    Perché dovrebbe subentrare un governo militare? Oggi nel mondo ci sono nazioni che per buona parte non conoscono l’elettricità. Eppure c’è un sistema giudiziario, di ordine pubblico, governativo etc…
    Per il resto ha detto già Rampion.

  104. Andrea scrive:

    secondo me c’e’ un buco enorme nell’ambientazione…. se è sparita tutto d’un tratto l’energia elettrica, perchè in quindici anni di tempo non sono ritornati al vapore? (poteva anche esserci quella vaga atmosfera steampunk che non sarebbe stata sgradita)
    altra cosa, perchè i fucili sono dei moschettoni dell’inizio novecento? ( da quanto ne so le pistole odierne non usano l’energia elettrica… ma questo è un dettaglio sorvolabile)
    ultima cosa che non concepisco… perchè son tutti pulitissimi? ( vabbè siamo sull’ abc)

  105. Rouges scrive:

    Ve lo dico io chi è stato e cosa è successo! http://www.youtube.com/watch?v=_77LRq8iCmo

  106. nico88_bt scrive:

    come fa un’EMP a disabilitare le batterie che funzionano chimicamente?
    inoltre un EMP è per definizione un’impulso che dovrebbe andare ad agire sui circuiti e non sulla corrente in generale (impossibile da fermare) quindi se distrugge tutto nell’immediato si dovrebbe poter ricostruire tutto senza troppi problemi (escludendo forse l’uso dei satelliti per eventuali effetti nell’atmosfera)
    ci deve essere qualche altra spiegazione…

  107. Psi scrive:

    La mia idea era qualcosa del genere: se manca cibo c’è spazio per disordini e esodi dalle città, se mancano le comunicazioni c’è spazio per caos amministrativo di ogni genere.
    Poi, se cibo e comunicazioni ci sono in effetti non vedo motivi per cose allucinanti.

  108. Pogo scrive:

    nico88_bt ha scritto:

    come fa un’EMP a disabilitare le batterie che funzionano chimicamente?

    Infatti l’EMP non disabilita la batteria, ma distrugge i circuiti che attingono energia dalla batteria. L’auto non smette di funzionare perché la batteria al piombo non manda più corrente, ma perché il circuito elettrico (dalla centralina ai sistemi di sicurezza) smettono di funzionare.
    Per questo credo che il blackout iniziale sia duplice: attacco alla griglia elettrica e EMP a disabilitare i circuiti elettrici.
    Se ho un blackout, la corrente per far funzionare il mio Mac non c’è, ma il computer funziona se lo collego a un generatore a gasolio, benzina o un semplice accumulatore agli ioni di litio.
    Se ho un EMP, la corrente arriva a casa mia, ma il mio Mac è bello che fritto.
    Se ho entrambi non ho corrente che arriva a casa e nemmeno la possibilità di usare il computer.
    Quello che però mi domando, è come mai a 15 anni di distanza (magari nell’immediato i generatori a gasolio li hanno usati) nessuno è andato a svuotare i serbatoi delle auto per costruire un generatore a benzina. Come hanno scritto altri prima di me, le conoscenze non si perdono.
    Comunque, questo mistero è l’unica cosa che mi farà guardare il secondo episodio. E voglio vedere dove vanno a parare.

    @PSI
    cibo e comunicazione non mancherebbero.
    Quello che cambierebbe è la modalità di vita (del tipo i supermercati aprirebbero all’alba e chiuderebbero poco prima del tramonto etc…) e soprattutto per noi occidentali sarebbe uno choc tornare a livelli di vita e salute pre-novecenteschi, con una mortalità più alta e in età più bassa di oggi.

  109. klatu scrive:

    Certo che siamo già a 109 commenti per un pilot quanto mai scrauso……

  110. old boy scrive:

    una ciofeca immonda già dall’inizio, anche se guardabile ( almeno sta leggermente sopra terranova), purtroppo già mi aspetto misteri a gogo senza senso in stile ultime stagioni di lost con poi una spiegazione a casaccio giusto per dire di aver chiuso il giro.
    non capisco già la premessa di questo blackout con degli esiti che mi sembrano spropositati, tante cose che già sono state dette, si aggiungono i personaggi scialbi come gli attori ( l’unico che mi sembra meritava l’hanno ucciso all’inizio con una scena ridicola ed esposito) e dei risvolti di trama ridicoli. la donna di colore all’ultimo che riesce ad usare l’elettricità grazie all’aggeggio magico ha ridotto di molto la mia pur minima voglia di andare avanti.

  111. Passing scrive:

    Leggendo il commento di klatu ho pensato… certo che anche se il pilot vi ha fatto schifo ha già attirato centinaia di commenti, speculazioni e dibattiti su come e perchè etc. Forse proprio a questo volevano arrivare :P Di certo ora la curiosità di sapere se hanno fatto boiate o meno la gente ce l’ha e continuerà a guardarlo! :P P
    Io comunque ho fiducia in kripke, stiamo a vedere.

  112. Fissif scrive:

    klatu ha scritto:

    Certo che siamo già a 109 commenti per un pilot quanto mai scrauso……

    Non che con Terra Nova fosse andata diversamente:
    http://www.serialmente.com/2011/09/30/terra-nova-1×0102-genesis/

    Il sangue attira sempre gli squali :)

  113. StraLunata scrive:

    Fissif ha scritto:

    klatu ha scritto:

    Certo che siamo già a 109 commenti per un pilot quanto mai scrauso……
    Non che con Terra Nova fosse andata diversamente:
    http://www.serialmente.com/2011/09/30/terra-nova-1×0102-genesis/

    Il sangue attira sempre gli squali

    Ma LOL!
    Verissimo :D

  114. forza italia scrive:

    L’ho visto una prima volta e non mi è piaciuto. Poi mi sono fatto una bella lobotomia e l’ho rivisto: è bellissimo!

  115. stinger scrive:

    E’ una stronzata questa serie, come diceva qualcun altro prima non c’è il crollo della civiltà e delle istituzioni civili e politiche in casi come questi o almeno non in tutti gli Stati e sicuramente non negli USA. Certo ci sarà qualche problema all’inizio, chi lavora in tv dovrà trovarsi un altro lavoro, molti frustrati tifosi di squadre di calcio che si sfogano su internet forse si suicideranno e i campionati saranno solo nazionali, l’aspettativa di vita diminuirà, aumenterà di sicuro la criminalità, non si potranno mandare gli aerei a bombardare la Libia, quindi se certi paesi arretrati vorranno massacrarsi con una guerra civile lo faranno nell’ignoranza generale, non si andrà su Marte, ma gli Stati Uniti sono nati prima della luce elettrica, come la Francia, il Regno Unito o La Spagna. Ecco magari la serie funzionava bene in Italia dove sicuramente qui ritornava un dittatore visto il poco rispetto della legalità che c’è da noi e la presenza della classe politica più corrotta del mondo occidentale. E’ come con Terra Nova dove uno si chiedeva ” e il meteorite? e le malattie sconosciute? non ci hanno pensato gli autori a queste cose?” Sembrano cavolate ma in realtà il pubblico queste domande se le pone e bolla subito la serie come una schifezza e non la guarda più. Se inoltre ci metti protagonisti impresentabili sei perduto. Per esempio Battlestar Galactica oltre a grandi personaggi a queste cose ci pensò ponendondo pure una questione morale negli avvenimenti che andava raccontando ed infatti funzionò.

  116. Volpe scrive:

    io comunque l’ho guardato solo dopo aver letto i vostri commenti, e solamente perché la storia dei moschetti mi aveva intrigato XD

  117. luiperz scrive:

    ma non era meglio continuare in quella spettacolare serie che era Jericho??

    che brutto pilot.. tutto velocissimo e se questi sono i protagonisti.. beh… non ci siamo…

  118. Alberto scrive:

    Non sono per niente d’accordo, ho trovato il pilot potente, ben dosato nell’illustrare personaggi e situazione in cui si trovano, processo che continuerà nelle prossime puntate, ovviamente. Ok che tutti quelli che si sono detti “eredi di Lost” hanno fallito miseramente, ma per un semplice fatto: non avevano nè i mezzi nè la storia per poterlo essere.
    Io non vedo questo problema in Revolution. Parte da una premessa intrigante, ha un pilot che fila via molto bene e che (personalmente) mi ha lasciato molto soddisfatto e desideroso di continuare la serie. Fa il suo lavoro, e lo fa bene.
    (e a me la protagonista piace, non capisco questo odio – inutile – per le protagoniste di sesso femminile)

    Voto: 4 stelle.

  119. Sandroooo scrive:

    Ma nessuno parla della recitazioni a livello di 100 vetrine? Dopo 10 minuti mi era solo rimasto da sperare che i vari attori non si mettessero a far “pulsare” le mascelle dalla rabbia (ma poi avete mai visto nessuno che lo fa nella vita reale? Io no)… l’inquadratura dopo mi restava solo da sperare che finisse in fretta.

  120. Leonardo scrive:

    @rampion, pogo, StraLunata
    Sulla questione energia elettrica/collasso società, cito da uno studio del Office of Technology Assessment at the German Bundestag:

    “Due to the fact that electrically powered equipment has almost completely penetrated the environments in which we live and work, the consequences of a prolonged and widespread power outage would amount to a particularly serious hazardous situation. It would affect each component of our critical infrastructure, and it would be nearly impossible to prevent a collapse of all of society. Despite the potential impact of these dangers and disasters, the social awareness of these risks is still in its infancy.”

    E ancora

    “The dependence of the different sectors of the critical infrastructure on a continuous power supply is comprehensive. The consequences of a scenario of a power outage that lasts at least two weeks and affects an area made up of several German states would come close to being a catastrophe.”

    Secondo me state sottovalutando due aspetti fondamentali:
    1) l’estensione spaziale dell’emergenza
    2) la sua durata temporale
    E’ vero che esistono protocolli governativi per la gestione delle emergenze, ma, a quanto ho capito (considerato che per adesso non ho ancora visto Revolution) qui si parla di un blackout che investe tutta la nazione e che dura indefinitamente. La risposta alle emergenze di solito è concepita con l’idea di mantenere un sistema in funzione al meglio delle proprie possibilità durante una crisi temporanea e mentre si attende l’arrivo di soccorsi. Ma mi pare di capire che qui i soccorsi non siano disponibili perché l’emergenza è così pervasiva che le risorse non sono sufficienti per tutti e perché dura tanto a lungo da esaurirle tutte.
    Tanto per fare un esempio, la Riserva Strategica di Petrolio degli Stati Uniti è tale che, al ritmo di consumo normale, verrebbe esaurita nel giro di circa un mese. Ovviamente in realtà sarebbe utilizzata solo per far funzionare i sistemi di vitale importanza, ma dubito che potrebbe durare tanto a lungo da permettere di ripristinare l’ordine prima che la società evolva nel caos.
    Per non parlare poi dello shock psicologico e del fattore umano. Basta vedere cosa è successo a New Orleans subito dopo il passaggio dell’uragano Katrina.

  121. Shei scrive:

    Non vorrei dire una boiata ma il nuovo Lost ce lo abbiamo già sotto il naso ed è Once Upon A Time: ci sono i personaggi ben caratterizzati, c’è il mistero, c’è la capacità di coinvolgere e far “intrippare” lo spettatore. E poi ovviamente ci sono gli stessi creatori, e come dimenticare le citazioni? XD

  122. Borg scrive:

    A parte tutto quello che è stato già detto vorrei sottolineare due cose:
    1) un EMP agisce solo sui dispositi accesi
    2) vogliamo parlare dell’aereo che nei primi 2 minuti quando avviene il blackout precipita come se fosse un elicottero? anche ammesso che tutti i dispositivi elettronici di un aereo moderno smettessero di funzionare (compresi i motori) l’aereo vola grazie alle ali non precipita di botto (o la fantomatica mancanza di elettricità ha influenzato anche tutte le altre leggi della fisica?) inoltre i controlli fondamentali della cloche di un aereo sono progettati per funzionare escusivamente meccanicamente; nella storia dell’aviazione civile moderna ci sono stati casi di aereo che hanno volato per centinaia di chilometro senza motori e sono atterrati tranquillamente

    La mia conclusione è che partendo da questi presupposti non possa uscire niente di sci-fi questa serie è buona per chi crede che la tecnologia funzioni grazie a qualche tipo di magia

  123. Enrico scrive:

    A me sembra che il vero punto debole del pilot (e anche del secondo episodio, e temo lo sarà per tutta la serie) sia la plausibilità di questa brutale “Milizia”. Nelle scene dei “cattivi” si dovrebbe respirare fin da subito un’angoscia opprimente, quell’impotenza davanti alla brutalità disumana… quello che si prova con “Schindler’s List”, per intendersi.
    Ripenso pure ai vecchi “Visitors”, dove gli alieni militarizzati e gerarchizzati ti danno subito un senso di diffidenza e ansia.
    Invece in questo “Revolution” -vuoi per frettolosità o per cattiva regia- sembrano delle marionette, delle immagini di plastica dove anche la rabbia pare fasulla, mal recitata, poco credibile.
    Ad esempio la scena degli schiavi che spingono l’elicottero: l’idea è ottima, richiama al buon vecchio “Conan il Barbaro”, ma poi l’effetto è scarsamente realistico. La gente oppressa sembra poco sofferente, indifferente, praticamente li per caso; non si percepisce la disperazione di una vita rovinata, la fame e la fatica di disperati trasformati in bestie da soma la cui esistenza non vale nulla.
    E gli oppressori appaiono poco più che stuart allo stadio, non impersonificano la malvagità, l’arroganza, quel sadismo che dovrebbe essere alla base di tutta la storia.
    Per me è qui che scricchiola un po’ tutto, perché così diventano poco credibili i ribelli e la ribellione, e a catena tutta la trama rischia di sgretolarsi.

  124. diomede scrive:

    mi aspettavo molto di piu ..ciò non toglie che proverò a guardare la seconda puntata..ambientazione che ricalca altre serie precedenti,manca la novità,sceneggiatura debole e arida,personaggi inconsistenti,scenografia da film di serieB..interessante solo l’idea del black-out che rimanda a futuri verosimili ma da realizzare cinematograficamente è un altro discorso…

  125. wise scrive:

    Ciao To The World At Large, io sono la signorina WISE, dagli Stati Uniti d’America. Vorrei iniziare dicendo a tutti che hanno il cuore pausa esperienza e posso anche fare con fuori amante dovrebbe prega di smettere di qui e leggere la mia storia, così come saprete come fare per risolvere o di ottenere il vostro ex indietro da questo mago E ANCORA VOGLIO DIRE ANCHE TUTTO QUESTO mago, IO voglio dire a tutto il mondo è innocuo e non hanno alcun effetto collaterale, ma per ripristinare e restituirti ciò che si desidera, COS quando incontro CON QUESTO CASTER magia che è stata ISTITUITO A ME DALLA MOGLIE DEL MIO BOSS NEL MIO POSTO DI LAVORO, ha fatto capire che si può incantesimo ON tanti altri problemi SALVO ottenere il vostro ex o rendere il vostro amante amo più che la volontà di SUITE VOI. L’anno scorso mese di dicembre, mio ??amante è barare su di me e non mi danno anche l’attenzione che un uomo dovrebbe dare a una donna, e che è stato davvero preoccupante la mia mente e il mio cuore strappare a parte nella misura in cui non ero concentrato in ufficio il mio modo di usare per prima la rottura del mio lover.And prima di questo incidente, ho sempre vedere come usare il mio capo di amare sua moglie così tanto. Ero abbuffate a pensare che non stavo facendo la cosa giusta per lui che lo farà mi ami per sempre, quindi ho davvero raccolto il mio coraggio e andai nel mio ufficio capo moglie per chiederle il segreto che ha fatto suo marito la amano così tanto, In primo luogo si è rifiutata di dirmi, lei mi ha chiesto perché io sono a chiederle una questione del genere, che se non è forse normale che ogni uomo ad amare la sua wife.I le disse il motivo che mi ha fatto le chiedo a questa domanda, Che la mia amante ha iniziato barare su di me ultimamente, quando mi inginocchiai davanti a lei per lei per vedere la mia serietà in questo numero, che sono andato a chiedere a lei, Ha aperto a me dicendomi che non dovevo dirlo a nessuno quello che vuole dimmi, La moglie di mio capo ha cominciato a dire a me che ha usato un incantesimo molto potente sul suo marito ad amarla, e l’incantesimo che ha usato è innocuo, ma la magia è solo quello di fare di lui il suo amore e non guardare mai per qualsiasi altra donna all’infuori di lei. Ho subito le chiedo come ha fatto a conoscere questa grande potenza, DUREVOLE E PERFETTO mago LAVORO, ha detto che un suo amico anche introdurre a sé. Poi ho anche chiesto come posso incontrare questo mago. SHE SAID TUTTO A ME, CHE IL NOME DI QUESTO mago è il dr. ODUBU. La mia domanda è stata accanto a lei come posso ottenere questo meraviglioso mago magia, Ha detto che sta per darmi l’email del mago per me in contatto con lui per il mio problema, in realtà lei ha dato a me questa email mago e ho contattato lui e spiegato tutto a lui, e dopo ogni cosa che doveva essere fatta dal mago, Nei prossimi tre giorni, mio ??amante che mi odiava così tanto è venuto a casa mia chiedendo perdono e io ero così felice che ho finalmente ottenuto il mio desiderio cuore .. Ero così grata a questo mago per quello che ha fatto per la mia vita .. Così ho fatto una promessa a lui che ho sempre continuare a raccontare al mondo la sua opera meravigliosa verso di me e anche ad altri, che è venuto a voi prima e anche le persone che avranno anche a voi dalla mia storia che ho narrato in linea .. Io voglio dire al mondo intero che non si deve piangere per sottolineare ancora una volta, che vi è un grande uomo che ha aiutato le persone a restituirvi la gioia ed il sorriso! L’e-mail diretto per ottenere questo l’uomo è: {} odubuspiritualtempledr@yahoo.com, Questo è ciò che voglio dire a tutti voi là fuori, che è pensare che ogni speranza è Saluti lost.Thanks, Miss WISE.

  126. Vincenzo scrive:

    Di Kripke non mi fido tanto. “Supernatural” aveva un bug gigantesco mai risolto: i due fratelli campano senza un lavoro ordinario. Chi glieli dà i soldi per mangiare, viaggiare e via dicendo? Il mio timore è che anche Revolution genererà domande senza risposta.

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