Breaking Bad - 5x08 - Gliding Over All

Breaking Bad – 5×08 – Gliding Over All

Dopo cinque stagioni, la lunga discesa di Walter White nelle profondità più oscure della sua umanità sembra aver finalmente raggiunto il capolinea. Abbiamo visto il suo ego crescere a dismisura, lentamente ma inesorabilmente, trasformando quello che un tempo era un timido insegnante in un genio del crimine che incute timore anche in criminali fatti e finiti. Lo abbiamo visto rinunciare gradualmente alla sua umanità, prendendo man mano decisioni sempre più difficili da giustificare razionalmente (anche se molti di voi ancora ci riescono. Complimenti, siete persone molto migliori di me). Gliding Over All è la culminazione di un viaggio durato cinque stagioni e che lo vede trionfare sotto ogni aspetto: Gus è morto; Mike pure, e i suoi uomini in prigione eliminati nel giro di due minuti grazie alle connessioni dello zio di Todd, ennesimo fucile di Chekhov in una serie che ne ha parecchi (tra l’altro, parliamone: miglior montaggio di sempre, o miglior montaggio di sempre?); Jesse si è tirato fuori, smettendola così di complicargli la vita con la sua moralità; persino Hank non ha più piste da seguire, abbattuto nel corpo e nello spirito dall’ennesima sconfitta. Per la prima volta in cinque stagioni Walt non ha più minacce da affrontare, e Breaking Bad ne approfitta per mostrarci quello che succede quando raggiunge finalmente l’obiettivo che si era prefissato di raggiungere ad ogni costo.

Il tempo  scorre ad una velocità inusuale per una serie che ha impiegato quattro stagioni per coprire un anno, e che adesso avanza di tre mesi nell’arco di un montaggio che ci mostra la proliferazione della sua organizzazione criminale, tre mesi in cui Walt è finalmente libero di dedicarsi esclusivamente alla produzione di metanfetamine. E le cose vanno alla grande: ha tanti di quei soldi che non riuscirebbe a spendere neanche in dieci vite, il suo impero è florido come non lo è mai stato, come dimostra l’espansione internazionale in Repubblica Ceca e quella bellissima sequenza aerea dei quartieri di Albuquerque sempre più pieni di case coperte dall’ormai iconico telone gialloverde. Walt ha ottenuto tutto quello che si era prefissato di ottenere, e nonostante questo non è ancora contento.

Quello che un tempo lo animava adesso è diventato un lavoro come tanti, una monotona routine giornaliera (prepara il laboratorio, cucina, smantella il laboratorio, conta i soldi, lather, rinse, repeat) che lo sfianca profondamente, di quel tipo di noia totale che ti svuota di tutte le energie fisiche e mentali. Gli manca avere avversari da sconfiggere o problemi da risolvere, gli manca avere partner con cui confrontarsi (Todd è un alunno obbediente senza personalità, Saul ha una paura fottuta di lui e non gli passa neanche per la testa di contraddirlo), gli manca quel misto di paura ed eccitazione che provava quando era in pericolo di vita un giorno sì e l’altro pure e doveva ingegnarsi per sfuggire in qualche modo a qualunque fosse la minaccia di quella settimana. Più di ogni cosa, gli manca avere nuove occasioni per riaffermare la sua superiorità intellettuale sul resto del mondo, e adesso che è finalmente al top tutto quello che gli rimane da fare è sedersi su una montagna letterale di denaro che non userà mai. Magari non mentiva quando diceva a Jesse di essere nell’empire business, ma è evidente adesso che era più interessato nella costruzione di un impero piuttosto che nella sua gestione.

Da qui al ritiro dalle scene, uno sviluppo tanto scioccante quanto inatteso (diretta conseguenza di questa stagione accorciata, che per forza di cose li ha costretti ad accelerare i tempi), il passo è breve. Un po’ per la succitata noia, un po’ perché uno come lui non può non conoscere il concetto di “lascia il tavolo finché sei in vantaggio”, un po’ forse anche per il ritorno di quel nemico originario che neanche lui può sconfiggere (ma ne parliamo più avanti), Walt decide che è arrivata l’ora di smettere. I nemici sono stati sconfitti, la sua famiglia è a posto per le prossime dieci generazioni, e lui ha dimostrato (agli altri, a sé stesso) la sua indiscussa superiorità, una pila disumana di denaro a fare da prova tangibile della sua vittoria schiacciante e a ricordargli che non soltanto ha affrontato il sistema, ma lo ha anche sconfitto. O almeno così crede, perché poi arrivano quegli ultimi cinque minuti e la situazione cambia completamente.

E’ in quegli ultimi cinque minuti che giace tutta la bravura di chi scrive questa serie, capace di ottenere il massimo col minimo sforzo. Siamo talmente abituati a temere il peggio che una scena come quella del pranzo in giardino viene percepita come l’anteprima di un disastro imminente, anche se non c’è niente che lo lasci davvero presagire. E’ un semplice scenario da famigliola felice, con tutti che parlano beatamente di argomenti futili e Holly che viene spinta lentamente (cristo, quanto lentamente ) lungo il bordo della piscina, eppure la tensione è a livelli insostenibili e quei pochi secondi sembrano durare ore, amplificati dalla certezza che qualcosa di brutto, di molto brutto stia per succedere da un momento all’altro. E quando poi qualcosa succede, non è neanche lontanamente quello che tutti noi ci aspettavamo. Niente esplosioni, morti violente o bambine che annegano in piscina, soltanto un uomo che fa la scoperta più devastante della sua vita sfogliando distrattamente un libro di poesie sulla tazza del cesso. E’ l’inizio della fine per Walt e lui neanche lo sa, sconfitto dalla quella stessa arroganza che lo ha portato a conservare quel libro, e dalla dedica di un uomo che è morto più di una stagione fa e che ancora continua ad influenzare gli eventi.

So che molti di voi saranno delusi da questo finale. C’è chi lo ha trovato anticlimatico, chi non ha apprezzato il salto temporale, chi lo ha trovato troppo facile e chi si è lamentato dell’eccessiva casualità di Hank che trova il libro (anche se, insomma, è dal disastro aereo – se non prima – che Breaking Bad ha dimostrato di essere completamente governato dal caos e da eventi apparentemente casuali che hanno reazioni impreviste, e ve ne state accorgendo soltanto adesso?), e in un certo senso riesco capisco anche la delusione. Ma io in questo finale non riesco a non trovarci l’ennesimo capolavoro di Vince Gilligan, che anticipa ancora una volta le aspettative del pubblico che si aspetta il finalone epico e le sovverte completamente, piazzando la svolta che stravolge l’intera serie in un momento che sarebbe quasi comico, se non fosse per le sue implicazioni. Eravamo tutti lì ad aspettarci un’entrata in gioco della fiala di ricino (che pure fa il suo ritorno in quest’episodio, ma è ancora una volta un colpo sparato a salve) e invece Gilligan, moderno prestidigitatore, ce la mostra sapientemente con ampi gesti della la mano sinistra mentre usa la destra per nascondere il vero fucile di Chekhov, quel libro di poesie di Walt Whitman che poi sarà la rovina dell’altro W.W.

La cosa che mi fa davvero impazzire, e che non ho ancora visto menzionata da nessuna parte, è che Gilligan ci aveva già lasciato indizi sull’importanza che poi avrebbe rivestito Leaves of Grass. e non mi riferisco all’inquadratura strategica che ce lo mostra in bagno durante una delle docce di Walt, ma a una cosa che è successa ben quattro episodi prima. Vi ricordate come finiva Fifty-One? Walt mostrava il suo nuovo orologio a Skyler, poi si ritirava in camera da letto e lo appoggiava sul comodino, il suo ticchettio a scandire minacciosamente il tempo. Ora provate a riguardare quella scena, fate molta attenzione a dove è appoggiato l’orologio, e poi usate un cucchiaio per raccogliere il cervello che vi è colato dalle orecchie. E’ quello che ho fatto io quando sono andato a ricontrollare l’episodio in questione.

In tutto questo, non ho ancora detto che per me Gliding Over All è l’ennesimo episodio stellare, che prende spesso una piega stranamente nostalgica e che per questo motivo sembra quasi un finale di serie (in un certo senso lo è, visto che quell’ultima scena decreta di fatto la fine del Breaking Bad che conosciamo), chiudendo alla grande una (mini)stagione ampiamente in linea con la precedenti e che ci ha fornito la solita notevole dose di tensione che si taglia con un grissino, pur senza negarsi lo spazio per un paio di momenti di pura introspezione. Potremmo star qui a parlare della grandezza di questa serie fino a domani, ma siamo arrivati a un punto tale che mi sembra ridondante, per non dire inutile cercare di analizzare e giudicare l’episodio in termini puramente tecnici. Sarebbe un po’ come andare al Louvre, vedere la Gioconda e dire “cazzo che bella, certo che quel Leonardo da Vinci lì era davvero bravo”. Lo è, ma è anche superfluo ribadire quello che è evidente ad occhio nudo.

TL;DR: episodio straordinario, stagione straordinaria. L’estate 2013 non arriverà mai abbastanza presto.

Annotazioni sparse:

  • Secondo voi, è davvero tornato il cancro di Walt? Gli indizi sembrano decisamente puntare in quella direzione (la tac, la decisione di ritirarsi, il cambio improvviso nei suoi atteggiamenti verso Skyler e Jesse, due persone che ha trattato malissimo nelle ultime settimane), e quel mezzo sorriso amaro alla vista del dispenser di salviettine in ospedale – lo stesso che ha deformato a suon di cazzotti qualche stagione fa – sembra suggerire che persino lui troverebbe ironica la situazione. Then again, potrebbe trattarsi dell’ennesimo gioco di prestigio di Vince Gilligan, e in quella chiave di lettura la scena della tac potrebbe essere interpretata soltanto come l’ennesima, noiosa routine nella vita di Walter White.
  • Per un momento, facciamo finta di credere davvero alle parole di Walt e prendiamo per buono quel suo “I’m out”. Davvero sarebbe così facile uscirne? Lydia, Todd, tutti quelli che contano sulle sue metanfetamine per fare soldi accetterebbero così di buon grado questa sua decisione? E anche supponendo che sia possibile lasciare improvvisamente a secco non una e neanche due, ma tre diversi canali di distribuzione che fanno affidamento su di lui (gli spacciatori locali, quelli di Phoenix, i Cechi) e farlo senza ripercussioni, davvero Walt sarebbe capace di abbandonare così facilmente il suo impero? Io ci credo poco, francamente.
  • Ho trovato particolarmente triste tutta la scena ambientata a casa di Jesse, che sembra essere tornato a fare uso come minimo di droghe leggere (anche se il fatto che si addormenti con una sigaretta accesa tra le dita sembra già suggerire ipotesi peggiori), ma la cosa più struggente per me è stato vedere che, nonostante tutto quello che sa di Walt (che non è neanche tutto, ma è abbastanza da portarlo ad armarsi prima di aprire la porta), cerchi ancora la sua approvazione e nasconda imbarazzato il bong che ha dimenticato sul tavolo.
  • Link, link, link: una interessantissima IAmA del location scout di Breaking Bad, il tizio che si occupa di trovare luoghi adatti per le riprese; una tabella periodica di tutte le morti causate da Walter White finora; un saggio sulla cinematografia di Breaking Bad; l’intervista di Variety e quella di Vice a Vince Gilligan.

Giuseppe V.

just a humble motherfucker.

168 Comments

  1. genio in bottiglia 6 settembre 2012 at 15:20

    Recensione impeccabile, quasi quanto questa serie che ha consumato tutti gli aggettivi. L’unica cosa che aggiungerei ed è che siamo sempre creditori del flashback della prima puntata, di quel Walter in rovina il giorno del suo compleanno (almeno mi pare). Possiamo provare a unire i puntini e immaginare cosa accadrà ma non mi stupirei se Gilligan decidesse di sorprenderci, ancora una volta. Chapeau!

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  2. Mi iscrivo al TEAM ANTICLIMAX, pur ricordando una cosa: la valutazione è per forza di cose monca, alla luce della (sciagurata) decisione di spezzare in due una stagione che era stata concepita come unica.
    Penso/temo/spero che le vere esplosioni saranno condensate nell’arco conclusivo di episodi, con il ritorno in campo di Jesse, troppo a lungo sullo sfondo in questo primo ciclo finale.
    Detto questo, la grandezza di Breaking Bad è tale da dispensare in 2 minuti (le varie esecuzioni carcerarie)vere e proprie lezioni di televisione (o di cinema, fate voi) a chiunque. E scusate se è poco.

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  3. CorriereCosmico 6 settembre 2012 at 15:38

    Personalmente non sono affatto deluso del finale, anzi secondo me si chiude come meglio non potrebbe: tira le somme su quanto visto nella 5°serie e con un cliffhanger da infarto riapre il discorso per tutte le puntate che seguiranno. Se l’è giocata bene anche il ritiro dal crimine, perchè è vero che ci sono i mercati da rifornire, ma forse Todd ormai potrebbe essere autonomo (3 mesi di apprendistato!) quindi può anche essere che Heisenberg non cucini proprio più per occuparsi solo del mastino Hank. 10,lunghi, mesi

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  4. niente ogni volta che giuseppe recensisce qualcosa tutto quello che voglio dire lo ha già detto lui (e meglio) nella recensione :D bravissimo

    copio incollo dal forum
    Episodio che sicuramente a molti non sarà piaciuto ma che io ho trovato straordinario. STRAORDINARIO.
    Alla fine, lo sappiamo benissimo già dalle prime puntate, la serie si concluderà con lo scontro Walter/Hank perché è che comunque vada non può che distruggere entrambi i personaggi. Ma prima di darci questo gli autori ci danno una cosa che non avremmo potuto avere se ci fosse stato subito questo scontro: la realizzazione, il compimento del percorso di Walter White.
    Walter White ha cominciato a fabbricare metanfetamine per supportare la sua famiglia quando non ci sarà più, ha continuato perché in costante pericolo di vita e quando quel pericolo è cessato ha continuato ancora per puri motivi egoistici: la rivalsa di un uomo costretto per tutta la sua vita ad una vita mediocre quando lui aveva il potenziale per cambiare il mondo. E cosa succede a Walter White una volta arrivato al top? Si annoia (cosa che a guardarla adesso secondo me hanno costruito benissimo durante la stagione: Walter ormai è troppo professionale, come avevo scritto nella recensione del quarto, tutte le sfide che gli lanciano le completa senza troppo difficoltà. L’unica cosa che gli mancava fino ad adesso è “arrivare”).
    È tipico di questi personaggi perdere motivazione nel momento in cui le cose vanno bene. Certo mi ha dato un po’ fastidio che si siano bruciati 3 mesi in pochi minuti (questa mezzastagione si poteva stiracchiare un paio di episodi e farla diventare una stagione vera) ma mai montaggio musicale è stato più azzeccato di quello. 3 mesi in cui Walt produce, incrementa il suo business diventando sempre più internazionale.. ma sono comunque 3 mesi: un lasso di tempo lunghissimo in questa serie in cui non succede quasi niente e lui è sostanzialmente solo visto il rapporto con Skyler, la fine del rapporto con Jesse e la morte di Mike. La vista della montagna di soldi fa tutto il resto, lui sa che per quanti soldi potrà aggiungere a quella pila non gli daranno più soddisfazione e ha due scelte: o comincia a crearsi problemi da solo o si ricorda perché ha cominciato.
    Walter si ritira, nel senso che va in pensione: non nega tutto quello che ha fatto e ciò che è diventato ma decide di concedersi del meritato riposo, e ora può farlo perché sa di aver realizzato qualcosa nella vita. Ci si può veramente ritirare e dedicarsi ai figli dopo tutte le cose le cose che ha fatto? Quello è lasciato allo spettatore da decidere, per me sì appunto perché Walt nella sua cattiveria è apposto con la sua coscienza.
    Il problema è che anche se W.W. ha finito con il mondo della droga il mondo della droga non ha finito con W.W., ed è tipico di Breaking Bad spingere la serie nella direzione in cui deve andare. Il libro di Gale non mi sembra neanche così forzato come può sembrare (fa sempre parte delle cause scatenate da un azione che hanno effetti molto tempo dopo quell’avvenimento) ma in ogni caso è una forzatura necessaria perché Walter è stato troppo bravo e, se non lo fregava la sfiga/il caso, col cavolo che Hank sarebbe riuscito a capire.

    Bellissimo tutto, dalla realizzazione alle musiche alla recitazione. In una serie normale questo sarebbe stato il series finale, in breaking bad è l’inizio della fine.

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  5. Mi dispiace, ma non ho gradito molto questo mid-season finale. Non credevo ai miei occhi quando ho visto Hank leggere la dedica di Gale sul libro. Era prevedibile che Hank avrebbe scoperto tutto prima o poi, e ho sempre pensato che sarebbe accaduto per qualche piccolo, stupido particolare. “The devil is in the details” diceva Skyler una stagione fa. Ma non una cosa del genere.
    Io devo credere che Walter lasci in bella vista nel bagno il libro con la dedica di Gale, con un cognato della DEA che sta spesso a casa sua? Non ci riesco. Specialmente dopo il flashback della stagione 3, con Hank che si chiede chi sia quel W.W. Assolutamente implausibile. Walter considera quel libro un trofeo? Un omaggio al suo ego? per questo non l’ha buttato via? Ok, ma che lo lasci in giro con tanta noncuranza è impensabile. Ci voleva tanto a strappare almeno la pagina con la dedica?
    Mi sono veramente girate. Ho accettato parecchie forzature in BB, accetto persino che Walter si tiri fuori dal business senza che nessuno lo ammazzi (e non ci viene spiegato come), ma questo no.
    per il resto, solita grande regia della McLaren, ma due montaggi musicali nello stesso episodio per me sono troppi. Nonostante si confermi ancora una volta che chi scegli le musiche per BB sa veramente il fatto suo e dovrebbe dare lezioni a chi le sceglie per Mad men (per citare un’altra grande serie).
    La scena migliore per me è quella tra Walter e Jesse, grande recitazione di entrambi, è come se Paul e Cranston ogni volta che sono insieme on screen si esaltino a vicenda. E regia splendida.
    Non saprei proprio che voto dare a questo pseudo season finale. Alcune sequenze sono bellissime, è indubbio, ma il cliffhanger finale proprio non mi va giù.

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  6. http://www.oasidelcinema.net – sito sul cinema d’autore e sulle serie TV

    L’Ultimo episodio di Breaking Bad come al solito non delude ed in alcuni punti tocca vette altissime, come nel caso dell’assassinio contemporaneo degli uomini di Mike. Grandiosa pure la scena in cui Skyler presenta a Walt una montagna di soldi, talmente tanti che non sa nemmeno quanti sono. E’ qui che capiamo veramente che Walt fa ciò che fa non per i soldi. Lo capiamo perfettamente, infatti la scena è di una tale forza che turba. Un mucchio di soldi, e non sapere nemmeno quanti sono, nemmeno che farci. E’ in questo momento che Walt inizia a chiedersi veramente: ne vale la pena? dove sono arrivato? per cosa?
    Ma tranquillo Walt, ci penserà il diavolo, nascosto come sempre nei dettagli (in questo caso in Hank che va al cesso e rovista fra delle riviste) a risolvere tutto ed a condurci inesorabilmente verso la presumibilmente grandiosa stagione finale di uno dei telefilm migliori di sempre!

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  7. Condivido la recensione, ma è giusto far notare alcuni difetti dell’episodio che, IMHO lo rendono meno bello dei 7 precedenti.
    La scena della prigione e quella della produzione/convezionamento/vendita/incasso: era il caso di mettere ben due scene “musicali” dopo che ne abbiamo viste altre, per di più di livello incredibilmente superiore (vedi la distruzione della moto)? In particolare la seconda, non era nè divertente, nè inquietante, grottesca (come quella della prigione), nè drammatica: solo l’ennesima e stravista scena di “cucina”, per di più lunghissima.
    Quelle scene dovrebbero essere un’aria d’opera: momenti stilistici impeccabili e in cui dare sfoggio di tutta la propria bravura. Il punto è che se in un’opera metti troppe arie, rischia di diventare stucchevole come il peggiore dei musical.

    E poi, come è già stato detto, sembra alquanto strano che la storia della vendita nella Repubblica Ceca sia stata appena accennata, quasi come un deus ex machina che permette a Walt di fare soldi a palate, fare pace con Jesse, fare pace con la moglie, per poi tornare alla vita normale.

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  8. episodio STELLARE!! sapevo che qualcosa sarebbe successo in questo episodio, così l’ho vissuto tutto con un ansia e una tensione a mille!! ogni volta hce c’era Hank in scena mi aspettavo il peggio ed infatti alla fine sono stato accontentato e adesso chissà come il caro zio Hank tornerà da quel bagno, farà finta di niente per cercare prove su WW o darà fuori di matto? non posso aspettare un anno!!
    Puntata molto bella e piena di riferimenti alle scorse stagioni, il richiamo alla mosca, la scena della doccia di Walter identica a quella della quarta stagione, tutto molto MOLTO bello.

    un ultima riflessione: hanno passato tutta la stagione a farci odiare sempre di più Walt, a farlo sempbrare sempre più disumano, poi Walt rinsavisce e torna ad essere una persona con emozioni, ritorna quello a cui ci eravamo (o almeno io) affezionati, per poi darci LA mazzata più grande della serie, il momento che tutti aspettavano, lasciandoci con una confusione devastante adesso tiferemo per Walt o per Hank??
    Io personalmente nelle storie apprezzo più il cattivo e quindi tifo in modo sfegatato per il caro Heisenberg, anche se temo non possa arrivare a fine stagione tutto intero… staremo a vedere!

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  9. Sul come ne è uscito così in fretta, a un certo punto credo basti insegnare a Todd a cucinare da solo e il gioco è fatto… magari tornando qua e là per aggiornare il procedimento in caso di cambiamenti di umidità, temperatura, purezza/disponibilità delle materie prime e altre cose tecniche di questo genere.
    Sìvvabbè, la cosa dell’orologio era davvero esagerata… chissà se qualcuno su internet l’aveva notata/intesa nel modo giusto…

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  10. Athanasius Pernath 6 settembre 2012 at 15:52

    Daniela G. ha scritto:

    Io devo credere che Walter lasci in bella vista nel bagno il libro con la dedica di Gale, con un cognato della DEA che sta spesso a casa sua? Non ci riesco. Specialmente dopo il flashback della stagione 3, con Hank che si chiede chi sia quel W.W. Assolutamente implausibile. Walter considera quel libro un trofeo? Un omaggio al suo ego? per questo non l’ha buttato via? Ok, ma che lo lasci in giro con tanta noncuranza è impensabile. Ci voleva tanto a strappare almeno la pagina con la dedica?

    mi tocca quotare. niente da ridire sull’episodio o sulla stagione, entrambi ottimi, ma la soluzione che si è decisi di scegliere per la scoperta di Hank mi sembra un pò una minchionata :)

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  11. Io la cosa del libro in bagno l’ho interpretata qualcosa del tipo “Dopo aver passato mesi in costante pericolo di vita ha finito per dimenticarsi completamente del libro”.
    Poi ho visto che a quanto pare prima era in camera sua e le giustificazioni si fanno un po’ più problematiche…
    Secondo me la cosa è risolvibile supponendo Skyler o Junior l’abbiano a un certo punto preso, portato in bagno, lasciato lì per un po’,il tutto ovviamente senza dire niente a Walt; poi dopo qualche giorno ci sono finite sopra due riviste, così il gioco è fatto: nessuno lo nota. Walt probabilmente lo ha dato o per disperso oppure non ci ha fatto nemmeno minimamente caso…

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  12. Lucifer Over London 6 settembre 2012 at 16:09

    Davvero è così incredibile che WW lasci il libro in bagno? Io onestamente non l’ho trovato affatto incredibile. Walt negli ultimi tempi non ha mai dato granchè credito alla prudenza, probabilmente non ha mai pensato di averne bisogno.

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  13. Bellissima recensione, sono completamente d’accordo nell’affermare che con questo episodio termina Breaking Bad per come lo conoscevamo, forse da questa prospettiva acquisisce anche un minimo di senso la divisione della stagione.
    Ti ringrazio per la trovata dell’orologio, sono questi piccoli dettagli che mi fanno amare questa serie tv, nulla è messo o fatto a caso, ed effettivamente il finale di Fifty-One che sul momento avevo trovato un po’ sconcertante ora acquisisce tutto un altro significato!
    Per coloro che trovato forzato il finale, credo che il libro di Gale che tra l’altro non è la prima volta che fa la sua comparsa in casa White, sia uno di quei elementi fondamentali nella caratterizzazione del Walter che oggi conosciamo. Gale è stato una delle pochissime persone che Walter ha apprezzato e stimato, aveva un grande feeling con lui e secondo me lo riportava indietro ai tempi della fondazione della compagnia che poi abbandonò. Il suo omicidio seppur inevitabile, io penso abbia scosso profondamente Walter che credo abbia conservato il libro più come un omaggio funebre che come un trofeo. Walter era realmente affezionato a quel libro perchè realmente legato alla persona che gliel’aveva regalato.

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  14. Beh, contando che l’inquadratura con l’orologio sopra il libro di poesie era di qualche puntata fa, diciamo che non impazzisco per questo (comunque notevole) colpo di classe, e concordo nel definire azzardata (per non dire altro) la soluzione narrativa della scoperta di Hank.
    A meno che Walter non abbia (inconsapevolmente o meno) desiderato una nuova sfida finale, sapendo magari che il cancro era tornato.

    Comunque una prima metà di stagione davvero eccellente, per quanto piena di cambi repentini e forzature. Devo dire che sono contento del posticipo degli ultimi 8 episodi: è bello sapere che ci sono altri 8 probabili capolavori ad aspettarti.

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  15. I due grandi eventi della puntata sono la scelta di Walter di smettere e la scoperta di Hank. Tutte e due sono svolte narrative azzeccatissime, direi quasi inevitabili. Mi hanno anche messo addosso una grande curiosità per la prossima stagione. Non mi ha del tutto convinto il modo, ma a distanza di tempo ho in parte rivalutato anche quello.
    Mi è sembrato forzato il fatto che Walt abbia lasciato il libro in giro per casa così in vista, pur sapendo che Hank e Marie vengono a trovarli abbastanza spesso. E’ un finale potentissimo e arrivato al momento giusto, ma non molto credibile.

    A parte questo, altre cose che mi avevano dato fastidio le ho rivalutate in retrospettiva. Anche a me ad esempio tutta la parte musicale con la produzione di matanfetamina è sembrata troppo lunga e noiosa. Poi però ho pensato che in un certo senso anche questo è finzionale a trasmettere la noia di Walter. Idem per qualche altre piccola cosa, che sul momnto ho trovato ripetitiva.

    4,5/5 al finale.

    Alla stagione però darei 4/5, per il semplice fatto che Walter in questa fase per me è meno interessante che nelle precedenti. Non solo perché “meno grigio” e più “cattivo”, ma anche perchè se l’è passata fin troppo bene.

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  16. Complimenti al recensore per aver scovato l’indizio dell’orologio. Mi chiedo, quante prelibatezze ancora scoprirò di essermi persa? Se un difetto ce l’ha, questa serie, è di farmi sentire talvolta un pò indaguata…
    Per esempio: dopo l’indigesta drammatica pesantezza con cui si era chiusa la puntata precedente, in cui molti di noi avevano sofferto, con un sola pallottola, ben due lutti (un personaggio amato era morto e l’altro era uscito di senno), arriva l’ottava, che con una benefica dose d’ironia viene a ricordarci che si tratta solo di uno spettacolo, meraviglioso e tragico, ma pur sempre di uno Show.
    Più che a una puntata di una serie abbiamo assistito ad uno splendido e sapiente video clip, il quale, tra gli altri, ha il merito di lasciarsi contemplare (azzeccato il paragone con la Gioconda) e frenare la tentazione di vivisezionarlo. Chissà il divertimento degli autori nel sovrapporre la leggerezza delle note di “Pick Yourself Up” a quella mattanza in carcere, accelerata, cruenta e sincronizzata.
    E proprio quando stavamo cercando di sopravvivere alla tensione in giardino (io personalmente combattevo chiedendomi se quel “sono fuori” di Walt non fosse altro che il ritorno, per gli occhi di Skyler, alla clandestinità di un tempo), gli autori decidono di piazzare una gag ultra comica: il cognatone Hank, intento ad una fisiologica pausa di massima intimità e in cerca di una banalissima distrazione, si ritrova in mano la chiave risolutiva del caso che lo ossessiona da anni.
    Ma la mossa più spietata e beffarda, diciamolo, è quella di farci aspettare un intero anno per sapere il seguito, una mossa che va oltre ogni crudeltà di W.W.

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  17. Anche a me la faccenda dell’ “epifany toilet” (non so perché ho pensato subito alla puntata di scrubs dove l’ inserviente dice che tutte le sue idee migliori gli sono venute mentre era seduto sul water http://www.youtube.com/watch?v=jtGcrONcZ-w) ha lasciato un po’ deluso, mi è sembrata una soluzione troppo facile. Ci sta che WW decida di tenersi il libro con la dedica di Gale dato il valore simbolico che riveste (il riconoscimento delle sua abilità di chimico e di “cuoco” da un altro esponente del settore che si dichiara per giunta suo fervente ammiratore) ma il suo ritrovamento da parte del cognato mi sembra davvero troppo fortuito. Insomma: vabbene che l’ universo di BB è ampiamente governato dal caos, come sottolinea l’ ottima recensione, ma questa è proprio una botta di culo gigantesca per Hank, che peraltro ha più volte dimostrato di avere ottime capacità investigative e di essere in grado di risolvere i casi col classico lavoro di polizia, senza necessitare per forza di pescare un jolly del genere.

    Edit: un’ altra cosa che mi lascia perplesso è il ritiro di Walt, 1 perché avvenuto completamente fuori scena e 2 perché poco prima si era accaparrato due mercati importanti come la zona di Pohenix e la Repubblica Ceca. Non sono sicuro al 100% che sia stato davvero sincero con Skler dicendo di aver abbandonato l’ attività.

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  18. _iShouldBeSoNucky_ 6 settembre 2012 at 16:38

    Trovo che questa divisione abbia condizionato PESANTEMENTE l’andamento di questa stagione a livello di tensione creata. La tensione c’è, ma è nei singoli episodi, non ce n’è una che li pervade tutti (come nella scorsa stagione poteva essere la minaccia di Gus). E allora credo che abbiano voluto frenarsi da questo punto di vista per dare tutto nella prossima: una seconda puntata a tutta velocità.

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  19. Athanasius Pernath ha scritto:

    mi tocca quotare. niente da ridire sull’episodio o sulla stagione, entrambi ottimi, ma la soluzione che si è decisi di scegliere per la scoperta di Hank mi sembra un pò una minchionata

    Io invece l’ho trovata geniale! Senza contare che adesso siamo tutti qui a chiederci come possa un uomo così scrupoloso come WW, sempre attento a non lasciare nulla al caso (la scena della fiala di ricino nascosta dentro la presa a sua volta nascosta dal comodino dice niente?), aver commesso una simile ingenuità, ma se ci pensiamo non è assolutamente da escludere che nemmeno lo stesso Walt sapesse della dedica, che infatti non si trova sulla prima pagina bianca (quella che nornalmente ci viene di fronte quando apriamo un libro) ma sulla seconda (o a nessuno di voi è mai capitato che sfogliando un libro una pagina si attaccasse all’altra?). Il libro gli era stato poi regalato da Gale ai tempi in cui viveva da solo, segue trasloco, una moglie ficcanaso, il figlio curioso ed ecco che un libro che tu credevi inscatolato nel garage può finire in bagno sotto la settimana enigmistica senza che nemmeno tu ne sappia niente. C’è addirittura la possibilità paventata da qualcun altro su internet che GB non sia Gale Boettchicher ma la vecchia Gretchen Shwartz di cui non sappiamo il cognome da nubile (e per un certo periodo anche loro avevano lavorato insieme). Non sarebbe fantastico se nemmeno Walt sapesse perchè il libro si trovava lì e perchè? Di sicuro non può essere stata una dimenticanza, più probabile il tentativo inconscio di Walt di lanciare un osso al povero cognato che lo ha sempre considerato uno sfigato e che adesso, anche se indirettamente, lo considera un mostro.

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  20. Dextha ha scritto:

    A meno che Walter non abbia (inconsapevolmente o meno) desiderato una nuova sfida finale, sapendo magari che il cancro era tornato.

    può essere. Come potrebbe essere che inconsciamente Walter abbia sempre desiderato una punizione per l’omicidio di Gale, un uomo “innocente” che lo ammirava moltissimo. Ricordo ancora la faccia di WW quando Hank gli fa vedere il filmato di Gale che fa il karaoke, guardare quel filmato gli fa male.
    Lo apprezzerei se fosse così, aggiungerebbe notevole complessità al personaggio di WW, cosa che per me è mancata in questa stagione. Solo così lo potrei accettare.
    ma chissà se questo sarà mai reso palese, è più probabile che restino nostre supposizioni.

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  21. Bello, bello, bello. La mia cara MacLaren non si smentisce mai, il montaggio della prigione è qualcosa di pazzesco. Tra l’altro vorrei far notare come uno dei naziskin sia Kevin Rankin, ossia Devil di Justified. Ah, il buon vecchio typecasting.
    Una cosa sola mi ha dato (abbastanza) fastidio: quell’”I’m out” di Walt. Ok è arrivato in cima e ora si annoia, ok ha più soldi di quanti ne possa spendere, ma noi sappiamo che lui non lo fa per i soldi, lo fa per saziare il proprio ego, ma l’ego è come la lupa di Dante, più lo nutri e più ha fame. Di fronte alla montagna di soldi mi sarei aspettato come minimo che Walt decidesse di comprare tutti gli autolavaggi del Texas per provare ad espandere il business in Messico (o qualcosa del genere), non che si ritirasse. Mi è sembrato un po’ un voler calcare la mano da parte degli autori in modo che la scoperta di Hank risultasse ancora più scioccante visto che Walt aveva appena deciso di ritirarsi, il solito “Credevi, e invece” che abbiamo visto tante volte in Breaking Bad, solo che in questo caso l’ho trovato per l’appunto una forzatura.
    Per il resto non trovo forzato che Walt si sia ritirato senza problemi, come già detto potrebbe aver insegnato il mestiere a Todd e lasciato tutto nelle sue mani, nè trovo forzato il colpo di scena finale, perchè fino a quel momento il libro era sempre stato nella stanza da letto, e pur avendo Hank spesso a casa, in genere gli ospiti non entrano nelle camere da letto degli ospitanti, quindi lì era abbastanza “sicuro”, anche se la soluzione migliore sarebbe stata ovviamente quella di strappare il foglio. Poi appunto qualcuno potrebbe aver spostato il libro, o Walt stesso l’ha portato in bagno per poi scordarselo visto che gli ultimi 3 mesi erano stati abbastanza tranquilli e lui si sentiva talmente al sicuro da ANNOIARSI.
    Come avevo già detto per Sherlock, il 2013 arriverà sempre troppo tardi.

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  22. Complimenti per la recensione. Cmq il finale è perfetto… pure quelli che dicono che non è bello scommetto un milione di euro che sono rimasti sorpresi quindi alla fin fine l’episodio ha ottenuto l’effetto che voleva. Sulla storia del libro non sto a ripetermi, in certi commenti certa gente pensa che i protagonisti del telefilm siano robot che non sbagliano mai e non uomini… vorrei veramente vedere uno di voi al posto di Walt, e poi vedere se fate caso a TUTTI i particolari nella vostra vita… certo giudicare da dietro uno schermo è più facile… è più facile quando sai già tante cose che i personaggi non sanno…

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  23. Daniela G. ha scritto:

    Io devo credere che Walter lasci in bella vista nel bagno il libro con la dedica di Gale, con un cognato della DEA che sta spesso a casa sua? Non ci riesco. Specialmente dopo il flashback della stagione 3, con Hank che si chiede chi sia quel W.W. Assolutamente implausibile. Walter considera quel libro un trofeo? Un omaggio al suo ego? per questo non l’ha buttato via? Ok, ma che lo lasci in giro con tanta noncuranza è impensabile. Ci voleva tanto a strappare almeno la pagina con la dedica?
    Mi sono veramente girate. Ho accettato parecchie forzature in BB, accetto persino che Walter si tiri fuori dal business senza che nessuno lo ammazzi (e non ci viene spiegato come), ma questo no.
    per il resto, solita grande regia della McLaren, ma due montaggi musicali nello stesso episodio per me sono troppi. Nonostante si confermi ancora una volta che chi scegli le musiche per BB sa veramente il fatto suo e dovrebbe dare lezioni a chi le sceglie per Mad men (per citare un’altra grande serie).
    La scena migliore per me è quella tra Walter e Jesse, grande recitazione di entrambi, è come se Paul e Cranston ogni volta che sono insieme on screen si esaltino a vicenda. E regia splendida.
    Non saprei proprio che voto dare a questo pseudo season finale. Alcune sequenze sono bellissime, è indubbio, ma il cliffhanger finale proprio non mi va giù.

    Straquoto.

    La puntata scorre veloce, soprattutto grazie all’eccellenza tecnica di cui questa serie si è sempre fatta vanto. Il montaggio, in particolar modo nella sequenza dei 10 omicidi, è meraviglioso, ma sul sonoro è stato fatto un lavoro altrettanto eccezionale: il suono delle lame che penetrano la carne delle vittime mi è rimasto in testa per ore, mi ha fatto accapponare la pelle più delle immagini che scorrevano sullo schermo. Per il resto, l’importanza “storica” dell’episodio è nei suoi ultimi minuti, sconvolgenti e ampiamente previsti allo stesso tempo. Non condivido l’accusa di essere anticlimatico rivolta a questo finale: è stato reso, narrativamente ed esteticamente parlando, in maniera semplice, asciutta ed essenziale. Niente giri di parole, di sguardi o di cinepresa (grazie a Dio). Non ce n’era alcun bisogno: ci sono volute 4 stagioni e mezzo per arrivare a questo momento, ci sono volute 4 stagioni e mezzo per prepararci a questo momento, e una volta arrivato, niente avrebbe potuto renderlo più appagante di tutto quello che abbiamo visto in questi quattro anni, di tutto quello di cui abbiamo discusso, di tutto quello che abbiamo atteso e sperato. Nessun dialogo, nessun suono, nessuna luce, nessuna ripresa avrebbero potuto renderlo migliore di quello che è stato, una visiva rappresentazione del concetto di TENSIONE.

    Per quanto riguarda un possibile ritorno del cancro di Walt: può essere, può non essere. E’ passato poco più di un anno dalla prima diagnosi, con una seria operazione chirurgica di mezzo. Controlli periodici sono la norma in questi casi, quindi…vedremo.

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  24. IlSOMMO ha scritto:

    Sulla storia del libro non sto a ripetermi, in certi commenti certa gente pensa che i protagonisti del telefilm siano robot che non sbagliano mai e non uomini… vorrei veramente vedere uno di voi al posto di Walt, e poi vedere se fate caso a TUTTI i particolari nella vostra vita… certo giudicare da dietro uno schermo è più facile… è più facile quando sai già tante cose che i personaggi non sanno…

    Noi non gestiamo imperi della droga, non abbiamo dediche di cuochi di metanfetamina morti scritte sulle pagine dei nostri libri. Quindi li possiamo lasciare anche aperti DENTRO il cesso, senza che nessuno scopra nulla di male su di noi. Lo stesso non si può dire di Walt.

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  25. Johnny ha scritto:

    La scena della prigione e quella della produzione/convezionamento/vendita/incasso: era il caso di mettere ben due scene “musicali” dopo che ne abbiamo viste altre, per di più di livello incredibilmente superiore (vedi la distruzione della moto)? In particolare la seconda, non era nè divertente, nè inquietante, grottesca (come quella della prigione), nè drammatica: solo l’ennesima e stravista scena di “cucina”, per di più lunghissima.
    Quelle scene dovrebbero essere un’aria d’opera: momenti stilistici impeccabili e in cui dare sfoggio di tutta la propria bravura. Il punto è che se in un’opera metti troppe arie, rischia di diventare stucchevole come il peggiore dei musical.

    Anche qui non sono d’accordo, sì è vero, i due montage sembrano dei meri ersercizi di stile, peraltro riuscitissimi, ma sono del tutto funzionali per raggiungere l’obiettivo prefissato: per una volta BB si prende una pausa, va più lento del solito, lo spettatore si aspetta la bomba sul finale, qualcosa di eclatante, che arriverà ma non come se l’aspettava. Sul riferimento all’aria da opera, è l’esempio che è sbagliato, in verità non ne abbiamo, c’è un’allegra canzone jazz ,“Pick Yourself Up” di Nat King Cole, come contraltare per il “bagno di sangue” anticipato da Aaron Paul su Tweeter, e la melodica Crystal Blue Persuasion di Tommy James and the Shondells, un inno alla pace e all’amore, ma qui in chiaro riferimento al traffico di meth, per il montage sull’accumulo del denaro. Il tipico blak humor di Breaking Bad. L’utilizzo che la STRAORDINARIA Michelle MacLaren fa delle musiche in questo episodio di Breaking Bad è assolutamente magistrale, degno del miglior Scorsese, che infatti viene nelle due scene più o meno indirettamente citato, con Goodfellas (lì era Layla di Clapton a raccontare la progressiva eliminazione di tutti i potenziali testimoni della rapina alla Luftansa) e Casinò (la borsa piena di soldi che dalla sala conteggio sale su un aereo per arrivare nelle mani dei capi di Chicago). Giusto per sottolineare come quello che per alcuni può risultare stucchevole, per altri è stato assolutamente esaltante.

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  26. Johnny ha scritto:

    In particolare la seconda, non era nè divertente, nè inquietante, grottesca (come quella della prigione), nè drammatica: solo l’ennesima e stravista scena di “cucina”, per di più lunghissima.

    Io ho interpretato l’insolita lunghezza di questa sequenza con montaggio musicale come una sottolineatura dell’intervallo di tempo insolitamente (per BB) lungo trascorso durante esso e raccontato tramite lo stesso.

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  27. Una delle modalità di esecuzione degli uomini di Mike è molto simile all’omicidio di Edward James Olmos (sì proprio lui, so say we all!) attore e regista in “American Me”. Magari è una citazione, magari non lo è, nel dubbio vi linko la scena.

    http://www.youtube.com/watch?v=N70NkE4FmZA

    Rispondi

  28. Namaste ha scritto:

    degno del miglior Scorsese, che infatti viene nelle due scene più o meno indirettamente citato, con Goodfellas (lì era Layla di Clapton a raccontare la progressiva eliminazione di tutti i potenziali testimoni della rapina alla Luftansa)

    secondo me LA MADRE di tutte le scene del genere è questa:
    http://www.youtube.com/watch?v=1CDlBLvc3YE
    anche se qui c’è una musica sacra.

    Rispondi

  29. Froid ha scritto:

    Una delle modalità di esecuzione degli uomini di Mike è molto simile all’omicidio di Edward James Olmos (sì proprio lui, so say we all!) attore e regista in “American Me”. Magari è una citazione, magari non lo è, nel dubbio vi linko la scena.

    http://www.youtube.com/watch?v=N70NkE4FmZA

    Sembra proprio lei. Mai visto “American Me”. Urge recupero.

    Per la tempistica con cui avvengono gli omicidi (deve avvenire tutto in poco tempo proprio per evitare che qualcuno, preallertato, riesca a scamparla), qualcuno ha suggerito anche il montage alternato con la scena del battesimo dell’eliminazione dei capi dele 5 famiglie ne “Il padrino”. Io vedo più MC=WW nella scena dello screencap.

    Rispondi

  30. Daniela G. ha scritto:

    secondo me LA MADRE di tutte le scene del genere è questa:
    http://www.youtube.com/watch?v=1CDlBLvc3YE
    anche se qui c’è una musica sacra.

    Eh eh… postato prima di leggere il tuo commento.

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  31. Ragazzi, un saluto a tutti per incominciare, essendo questa la prima volta che commento qui su Serialmente, pur leggendo con piacere le vostre recensioni da un po’!
    Sarò molto sintetico con le mie riflessioni e non mi esprimerò sul valore intrinseco della puntata (per me da 5 stelle, 10/10 e chi più ne ha più ne metta) che, come fatto notare dall’ottimo recensore, raggiunge obiettivamente vette altissime per recitazione, fotografia, effetti sonori, musiche e montaggio. Voglio, invece, soffermarmi sulle ripercussioni che l’agnizione dell’identità di Heisemberg da parte di Hank avrà sul prosieguo della narrazione.
    Credo sia facile supporre che il buon Jesse si troverà inevitabilmente coinvolto nelle indagini di Hank sulle attività dell’ultimo anno del cognato Walter. Questo perché Hank sa che ufficialmente Walter aveva avuto contatti con il ragazzo per procurarsi sostanze stupefacenti per uso personale (cercherà, torchiando Jesse, di dimostrare che tali sostanze in realtà egli le produceva). Ciò che più mi tormenta, però, è quanto segue: va bene, adesso “Hank il segugio” sa (sarebbe meglio dire suppone con convinzione) che il W.W. a cui Gale aveva dedicato un libro di poesie prima di morire è Walter White e non Woodrow Wilson; tuttavia, le indagini sull’omicidio del chimico in passato non avevano portato a nulla e dubito che, dopo mesi di distanza, possano farlo (prove organiche – le uniche davvero decisive in questa circostanza – ormai “corrotte” dal tempo). Pertanto, la mia domanda è: pur sapendo, come potrà mai Hank collegare, non dico Walt, ma perfino Jesse (su cui poi far leva) al caso Gale?
    In soldoni, per come è stato costruito il genio Heisemberg (conosciamo tutti la sua maniacale attenzione dedita al non lasciare traccia alcuna del suo passaggio), può davvero Hank arrivare alla soluzione del caso con metodi investigativi convenzionali, per non dire legali?

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  32. genio in bottiglia 6 settembre 2012 at 18:17

    pemf.bolloso ha scritto:

    Tra l’altro vorrei far notare come uno dei naziskin sia Kevin Rankin, ossia Devil di Justified.

    A proposito dell’attore di Justified, comincia a venirmi il dubbio che quei tatuaggi con le svastiche siano veri :)

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  33. Per me il fatto che Hank abbia scoperto tutto in modo stupido e banale è una figata. A maggior riprova che il delitto perfetto, per quanto studiato nei minimi particolari, non esiste.
    Walt è sempre stato troppo impegnato a pensare in grande, a saziare il suo ego ipertrofico, per accorgersi delle piccole cose. Nella sua mente non c’è più spazio per le piccole cose, non esistono per lui. Io più che a una sua volontà di conservare la dedica per aumentare ulteriormente la sua autostima, credo più che altro a una noncuranza verso il libro perchè appunto vissuto come oggetto quotidiano, innocuo, non degno di attenzione perchè comune, banale e mediocre. Un po’ come il vecchio W.W. Probabilmente era lì per caso, magari non ce l’aveva nemmeno messo lui ma Skyler, magari era da parecchio tempo che non gli capitava nemmeno in mano. Forse non si ricordava nemmeno che Gale gli aveva scritto sopra una dedica.
    E’ successo per caso, perchè Hank non aveva altro modo di scoprirlo, perchè per il resto Walt ha mostrato di avere pensato in grande al suo piano, perchè anche di fronte ad altri dettagli significativi Hank non avrebbe mai e poi mai sospettato del suo banale e mediocre cognato. Ci voleva proprio la prova inconfutabile e che lui non potesse spiegare in altro modo con “Walter White è Heisenberg”. C’era l’1% di probabilità, e questa probabilità era tutta legata al caso.

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  34. massimo alberti 6 settembre 2012 at 18:37

    Sono davvero in difficoltà stavolta.
    L’incazzatura a fine episodio è stata tanta e tale che è stato difficile smaltirla.
    Tra l’altro, a farmi pensare già prima che in qualche modo sarebbe spuntata la questione appunti, è stato Landry che predeva appunti ascoltando Walter.
    Poi ho letto la tua recensione, Giuseppe, e mi hai convinto.
    Poi ho letto Daniela e mi ha convinto anche lei.
    Quindi sono arrivato ad una conclusione pilatesca: E’ stata una forzatura galattica? si. Rovina tutto il resto? no.
    Quindi: chissenefrega. No, davvero,chissenefrega.
    Questo telefilm mi sta facendo godere da 5 anni, mi lascia con la bava alla bocca in attesa di una stagione che sarà memorabile ed ancora più nella storia della tv di quanto non lo sia ora. E’ davvero così importante, allora?
    W breaking bad, w le prime due stagioni che ho visto praticamente in una intera notte, w brian cranston e aaron paul. Scazzatevi tutti quanti su quell’ultima scena, ahahahahahahhhhhh (riso luciferino) !!!!! Io per una volta butto la penna, la bacchetta, la tastiera, quel che volete, e godo. 3:)
    Datemi pure del codardo, ma godo!!!!

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  35. winston smith ha scritto:

    In soldoni, per come è stato costruito il genio Heisemberg (conosciamo tutti la sua maniacale attenzione dedita al non lasciare traccia alcuna del suo passaggio), può davvero Hank arrivare alla soluzione del caso con metodi investigativi convenzionali, per non dire legali?

    A proposito di Hank, possiamo dare per una volta merito a Dean Norris? La sua espressione da “What that fuck “nell’ultima scena non esprime solo la sorpresa nel collegare per la prima volta Walter White ad Heisemberg, ma anche suo il tormento personale per non averlo capito prima, del genere “ma quanto sono stato coglione?”. E ora dubito che qualcuno voglia considerarlo ancora solo un buon caratterista, Norris è un grande.

    Sulla tua domanda, non credo che Hank deciderà di scoprire subito le sue carte, di certo la dedica ha scatenato in lui una serie di collegamenti: suo cognato è un chimico, nel suo vecchio laboratorio scolastico sono stati rubati gli strumenti necessari per cucinare meth, conosce Pinkman, l’improvvisa ricchezza, ma soprattutto quella telefonata in cui qualcuno avvisava Hank che Marie sarebbe stata in grave pericolo, adesso per lui tutto quadra. Anche volendo, sarebbe difficile per Walt fargli credere di aver equivocato. Adesso è Hank che dovrà far credere a Walt di essere ancora il poliziotto ingenuo che condivide col cognato i dettagli sui suoi casi, e nel frattempo, raccogliere indizi, produrre prove, un po’ come deve fare Carrie Mathison con Nicholas Brody in “Homeland”, all’insaputa di tutti, soprattutto dei suoi superiori e colleghi, e della stessa Marie che potrebbe condividere ogni suo legittimo dubbio con Skyler. Dovrà fare tutto questo e dovrà farlo da solo, a meno che non voglia essere considerato un paranoico o forse soltanto un coglione. Insomma, se ne vedranno delle belle. Non vedo l’ora.

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  36. Stagione straordinaria fino alla prima metà del finale, dopo sembra che a Gilligan sia subentrato qualcuno che ha realizzato il resto basandosi su due appunti scritti dell’autore.
    Non solo ho trovato l’ultima parte anticlimatica ma ho trovato quasi tutti i personaggi out of character a iniziare da Skyler. Stiamo parlando di una donna terrorizzata dal marito di cui è ostaggio, disgustata dal modo in cui Walter ha strumentalizzato la storia con Ted per venirne fuori come marito-martire, una donna che ha dovuto rinunciare in qualche modo ai figli e adesso, dopo soli tre mesi, riesce a guardare Walter quasi con comprensione, a tornare alle tranquille domeniche in famiglia. La fine dell’attività di Walter non può aver provocato un cambiamento tale.
    Hank, poi, peggio che rassegnato: tranquillo. Hank è uno che non molla mai, ha un’istinto ferino nello stare dietro alle indagini, vederlo così né depresso, né roso dal tarlo della sconfitta mi ha lasciata perplessa.
    In breve non ho avvertito la sensazione della calma statica che precede l’uragano ma solo un finale anticlimatico con l’illuminazione di Hank fuori luogo: se fosse avvenuta dopo una botta in testa avrei apprezzato di più.
    Per il libro, al contrario, non trovo strano che Walt l’abbia lasciato lì incurante di ogni cautela, forse perchè ho sempre pensato a un finale in cui è proprio lui a rivelarsi a Hank. In fondo è questo quello che Walt agogna, il pubblico riconoscimento, l’impero che desiderava è quello in cui tutti conoscono e temono il suo nome. “Say my name” con Hank sarebbe il suo trionfo definitivo.

    Rispondi

  37. volevo aggiungere: Walter è uno che ha bisogno dell’ “oppositore” per sentirsi vivo. Jesse piantava grane con i suoi scrupoli morali, e invece adesso Todd non fa una piega davanti a qualunque efferatezza. Mike è stato sempre un oppositore, e invece ora Lydia non solo appoggia Walter, ma lo spinge a fare ancora di più.
    Walter credeva di volere questo, ma non è così.
    infine ribadisco (prima ero loggata come daphnemoon): mi piace l’idea di Walter che inconsciamente cerca una punizione per l’omicidio di Gale, l’unico “innocente” tra quelli che ha ucciso. Freud in “psicopatologia della vita quotidiana” diceva che le dimenticanze non sono MAI tali, che non si dimentica mai qualcosa a caso.
    è l’unico modo in cui posso accettare la faccenda del libro.

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  38. @ Mara R.:

    Sono d’accordo su Skyler, quel mezzo sorriso rivolto a Walt l’ho trovato davvero…fuori luogo, ecco.
    Su Hank, però, perdonami: non è che uno non si può concedere nemmeno un momento di svago, soprattutto uno sottoposto alle pressioni alle quali è sottoposto lui quotidianamente. Va bene, professionalmente ha subito una batosta, ma sono passati pure tre mesi. Se un poliziotto dovesse lasciarsi ossessionare da ogni criminale sfuggitogli, da ogni caso non risolto, da ogni indagine finita in un vicolo cieco, credo che presto avremmo bisogno di emettere un sacco di bandi d’appalto per costruire un sacco di manicomi. E poi, è in famiglia, il luogo in cui solitamente ci si distrae e distanzia dalle ansie, i problemi, le preoccupazioni del lavoro.
    Cacchio, dopo quella sequela di omicidi in carcere mi era sembrato abbastanza depresso, no? Give him a break.

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  39. Concordo su tutti i giudizi positivi dati all’episodio e alla serie in generale ma, non so, ho trovato il finale un po’ pretestuoso. Una prova così compromettente lasciata tranquillamente in giro? Vicino al cesso? Quando sapeva benissimo che Hank avrebbe collegato? Un errore che Gus non avrebbe di certo commesso, ma neanche Walt secondo me, nonostante quanto sia pieno e sicuro di sè.

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  40. Aggiungo qualcosa anch’io, a questo punto, ricollegandomi a questi ultimi due commenti che descrivono “l’errore”, o la dimenticanza, del libro da parte di Walter voluta. Ho appena rivisto i primi 5 minuti della season premiere (Live free or die), in cui vediamo il nostro protagonista nel futuro con una falsa identità ed un cambio di look notevole. Osservando ogni gesto, ogni minima espressione di Cranston nella sua interpretazione di quei 5 minuti, non posso non notare che in Mr. White ci sia qualcosa che non va a livello fisico. In certi istanti arrivava addirittura a tremare quando si muove. La spiegazione ora, conoscendo i precedenti del caso, è solo una: il cancro è tornato ed egli ha deciso di affrontare i suoi demoni fino all’ultimo anziché arrendersi alla malattia (e magari anche alla giustizia) e attendere la fine in un fondo di letto d’ospedale (o di una prigione). Quindi, in conclusione, sì, potrebbe aver lasciato l’indizio in bella vista intenzionalmente. Allora, però, perché metterlo in bagno? E se Hank non avesse avuto bisogno di andarci? Ci aspettano mesi e mesi di speculazioni senza capo né coda temo.

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  41. Mara R. ha scritto:

    Non solo ho trovato l’ultima parte anticlimatica ma ho trovato quasi tutti i personaggi out of character a iniziare da Skyler. Stiamo parlando di una donna terrorizzata dal marito di cui è ostaggio, disgustata dal modo in cui Walter ha strumentalizzato la storia con Ted per venirne fuori come marito-martire, una donna che ha dovuto rinunciare in qualche modo ai figli e adesso, dopo soli tre mesi, riesce a guardare Walter quasi con comprensione, a tornare alle tranquille domeniche in famiglia. La fine dell’attività di Walter non può aver provocato un cambiamento tale.

    Mah, secondo me è piuttosto nelle puntate precedenti che Skyler è stata un po’ “esagerata”. Come ho già detto, non riuscivo molto a capire questo suo sentirsi addirittura un ostaggio.
    Per il disgusto, è possibile che dopo un po’ di tempo sia riuscita a “metabolizzare” la cosa.

    Se Walter avesse voluto far trovare il libro si spiegherebbe tutto, il punto però è che per ora mi sembra un’interpretazione troppo audace. Dopo magari verrà confermato, il che ovviamente cambierebbe tutto.

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  42. Proviamo a vederla così allora: in un modo o nell’altro Hank doveva iniziare a sospettare di Walt, da un midseason finale ce lo aspettavamo tutti. Avanti con le ipotesi, come sarebbe dovuto accadere? Nello stile del season 6 finale di Dexter, per dire? Walt che va al supermercato a comprare un chilo di metalinina e casualmente ti incontra Hank alla cassa? Walt e Jesse che passeggiano per mano ai giardini pubblici mentre la DEA è lì per uno dei soliti appostamenti? Origliando una telefonata? Oppure Walter ubriaca che a tavola si lascia sfuggire qualche parola di troppo davanti a Marie? Provateci anche voi, vedrete che l’idea geniale salta fuori.

    Che Hank lo abbia scoperto nel modo in cui lo ha scoperto, e durante una shit session… è stato secondo me il modo perfetto, il meno prevedibile e il più sottile con cui questa illuminazione doveva arrivare. Puff.

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  43. A me non spiace il finale, né lo trovo telefonato. O meglio: mi piace come l’hanno costruito. Mi sembra abbastanza chiaro che quando Hank si alza sta per succedere qualcosa e quel qualcosa succede in bagno. Come nel più classico degli elementi gialli-hitchcockiani, noi sappiamo che STA per succedere qualcosa, ma non sappiamo COME succederà.

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  44. Namaste ha scritto:

    Che Hank lo abbia scoperto nel modo in cui lo ha scoperto, e durante una shit session… è stato secondo me il modo perfetto, il meno prevedibile e il più sottile con cui questa illuminazione doveva arrivare. Puff.

    Sul meno prevedibile e, a suo modo, perfetto nella realizzazione non ci piove. Sul fatto che sia il più sottile e migliore possibile non penso proprio. Credo (e non aspetto altro che essere smentito) gli autori abbiano voluto “esagerare” con la genialità e professionalità criminale per una persona (Walt) che certamente non ha (perché non può averla) l’esperienza e la destrezza di un Dexter della prima stagione. Di conseguenza, non sono riusciti a trovare la maniera di far giungere l’illuminazione ad Hank per metodi di indagine investigativa (questo espediente sarebbe stato sottile, anche perché avrebbe dato più spessore mentale al personaggio di Hank, il quale, ora come ora, è un po’ difficile da immaginarsi come un “degno” avversario).

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  45. CorriereCosmico 6 settembre 2012 at 22:48

    Namaste ha scritto:
    … aver commesso una simile ingenuità, ma se ci pensiamo non è assolutamente da escludere che nemmeno lo stesso Walt sapesse della dedica, che infatti non si trova sulla prima pagina bianca (quella che nornalmente ci viene di fronte quando apriamo un libro) ma sulla seconda (o a nessuno di voi è mai capitato che sfogliando un libro una pagina si attaccasse all’altra?).

    Lo stavo per dire io. Io la cosa la trovo totalmente plausibile, a meno che qualcuno di voi non ricordi esattamente la scena in cui Walter si accorge della dedica. A me non pare di ricordare questo momento preciso, dunque questa casualità perfettamente credibile, altrochè

    Rispondi

  46. Daniela G. ha scritto:

    Mi dispiace, ma non ho gradito molto questo mid-season finale. Non credevo ai miei occhi quando ho visto Hank leggere la dedica di Gale sul libro….. Alcune sequenze sono bellissime, è indubbio, ma il cliffhanger finale proprio non mi va giù.

    Non posso che concordare.
    Comunque, il finale anticlimatico me l’aspettavo in pieno, non sono rimasto sorpreso. Però vorrei che qualcuno mi chiarisse la faccenda del libro. Perché ce l’ha WW? Non gli era stato mostrato da Hank che poi aveva fatto la battuta sulle iniziali? Quindi doveva essere materiale archiviato dalla polizia. SE invece il libro è stato dato da Hank a Walter, perché Hank dovrebbe avere una epifania così tardiva?
    L’altro punto un po’ meh è la spropositata quantità di denaro Che WW accumula in tre mesi. A giudicare dal mucchio sembra qualcosa come decine e decine di milioni. Non mi è sembrato credibile che l’apertura del mercato ceco abbia prodotto tutto ciò…

    Rispondi

  47. Non so voi ma io , dopo questo episodio ho smesso di tifare Walter…
    Gli omicidi degli “8″ sono la goccia che ha fatto traboccare il vaso …di sangue!
    Hank, procedi..

    Rispondi

  48. klatu ha scritto:

    Però vorrei che qualcuno mi chiarisse la faccenda del libro. Perché ce l’ha WW? Non gli era stato mostrato da Hank che poi aveva fatto la battuta sulle iniziali? Quindi doveva essere materiale archiviato dalla polizia. SE invece il libro è stato dato da Hank a Walter, perché Hank dovrebbe avere una epifania così tardiva?

    Il libro è un regalo di Gale a Walt (con dedica annessa).
    Negli appunti di Gale in possesso della polizia è citata una poesia tratta da quel libro (che evidentemente piaceva molto a Gale), con le iniziali WW, da cui l’equivoco Walter White – Walt Whitman quando Hank li mostra a Walt..

    Rispondi

  49. klatu ha scritto:

    L’altro punto un po’ meh è la spropositata quantità di denaro Che WW accumula in tre mesi. A giudicare dal mucchio sembra qualcosa come decine e decine di milioni. Non mi è sembrato credibile che l’apertura del mercato ceco abbia prodotto tutto ciò…

    A seconda del taglio delle banconote dovrebbero essere tra i 17,5 milioni e i 43,860, se ogni mazzetta fosse da 10.000 anche 80:

    http://www.quora.com/Breaking-Bad-Season-5-2012-13/What-is-a-good-approximation-of-how-much-money-Skyler-had-in-the-storage-unit-when-she-showed-Walt-how-she-stopped-counting-it/answer/Tom-Cook?srid=i1&st=ns

    La cifra è credibile e per niente esagerata, come spiegava Shot non stiamo parlando del rione sotto casa ma di una domanda che interessa un territorio vasto come il sud degli Stati Uniti e altri paesi del Sud America, della cui distribuzione si occupa Declan, e in cui l’apertura all’Europa rappresenta ancora solo una piccola parte di quegli introiti, e tutto questo in un regime di quasi monopolio, in cui tutti gli altri competitors offrono un prodotto scadente se paragonato alla purezza della Blue Crystal di Walt.

    C’è poi da fare una grossa distinzione tra vendita all’ingrosso e vendita al dettaglio: saranno i distributori locali a doversi preoccupare di decuplicare quella cifra nel corso di qualche anno, chi come Walt e Tod (a proposito, adesso è il momento di parlare di soldi? Quale sarà la sua percentuale?), vende all’ingrosso ha un ritorno immediato, a prescindere da quanto tempo il distributore impiegherà poi a piazzare il prodotto.

    Altri dubbi?

    Rispondi

  50. CorriereCosmico 7 settembre 2012 at 10:00

    Ribadisco: c’è forse stata in precedenza una qualche scena precisa che fa vedere precisamente Walt che legge la dedica tale da potergli insinuare il dubbio di far sparire il libro? No? E allora perchè dovrebbe essere considerata una “leggerezza”? Perchè poi recriminare sull’ anticlimax? Non è il finale di stagione, già lo sapevamo.
    A mio parere, se vogliamo trovare il pelo della poca credibilità di qualcosa, sicuramente non è nel libro con dedica ma esclusivamente nella fiducia recuperata (e sguardo complice) di Skyler nel giro di cambio sequenza: occorreva forse pensare qualche esempio in più che mostrasse il riavvicinamento tra i due. Voglio dire, tre stagioni intere per perdere fiducia e 10 secondi per recuperarla solo perchè ti ha detto “I’m out”? Tutto qua.

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  51. 1- è una fiala di Ricina, non di ricino. Sono due cose diverse.
    2- il libro compare per la prima volta nella 3×06: due stagioni fa.

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  52. Va anche detto che, nella scena del sorriso complice, marito e moglie si trovano a discutere (di cose futili in apparenza, in verità di chimica: prodotti per capelli, la birra di Hank fermentata artigianalmente e la crema solare per Holly) con Hank e Marie, insomma anche se la situazione sembra abbastanza distesa (e perciò carica di tensione) stanno pur sempre entrambi recitando una farsa. Sulle azioni di Skyler in contrasto con l’enfasi di quello che dice poi, si era già detto, e ribadisco ancora una volta come sia emblematica la scena del lancio della monetina al confine col Colorado. Che Skyler sia una donna contraddittoria è il meno che si possa dire di lei, e non vedo come questo possa interpretato come un elemento poco credibile. Ho comunque smesso d’interrogarmi su Skyler da parecchio tempo.

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  53. desperado ha scritto:

    1- è una fiala di Ricina, non di ricino. Sono due cose diverse..

    Hai ragione. Tratto in errore dal recensore (comunque superlativo nella sua analisi) ho sbagliato anch’io. Grazie per la correzione.

    desperado ha scritto:

    2- il libro compare per la prima volta nella 3×06: due stagioni fa.

    E non solo, anche in questa stagione nella scena scovata dall’ei fu Gothic, e questo l’abbiamo capito. Ma le domande sono altre: se Walt era a conoscenza dell’esistenza della dedica, se cioè si sia mai preso il disturbo di dare un’occhiata più approfondita al libro che gli era stato regalato (sappiamo che il patito di poesia era Gale, non ci vengono date altre informazioni in tal senso per Walt), e se sapeva che il libro da lui tenuto in precedenza sul comodino si trovava adesso sullo scarico del bagno, in una posizione peraltro per lui e per chiunque altro non visibile, perchè nascosto sotto una pila di altre riviste. Tutto questo non ci viene mai detto nè chiaramente mostrato, ergo non possiamo saperlo.

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  54. L’idea di far scoprire Walt in questo modo è probabilmente maturata dopo la fine della 3a stagione, perciò il libro assume rilevanza nei dettagli della 5a e non prima.
    Certo potevano farci sapere della dedica già nella 3×06 e tutto sarebbe filato liscio come l’olio… anche troppo.
    Io ho preferito scoprirlo alla fine, se avessimo saputo sin dall’inizio che in quel libro c’era una dedica di Gale la sorpresa si sarebbe rovinata. Già dalla 4×04 (willy wonka? walter white?) avremmo capito che il libro sarebbe stato un fattore scatenante.
    Certo alcuni elementi, col senno di poi, potevano farci intuire che il libro fosse un regalo: la copertina vecchia e consumata dimostrava che non era stato appena comprato, Walt in quel periodo viveva da solo e non aveva molti libri nella casa nuova perciò non poteva essere della sua libreria personale. Ovviamente sono elucubrazioni che si possono fare solo dopo aver visto la 5×08. Ammetto di aver ignorato il dettaglio anche nelle varie apparizioni della 5a stagione.
    In questa puntata vediamo il libro in bagno sin dall’inizio.
    Walt che lo lascia incurante a giro per casa nonostante il cognato della DEA che capirebbe chiaramente tutto? Heisenberg si tiene quel libro per la dedica, non per le poesie. Quella dedica è fatta da un eccellente chimico che lo venera, all’ego di Heisenberg basta questo per accecare la lucidità e gettare alle ortiche ogni prudenza. In fondo è lo stesso individuo che rimise sulla pista giusta Hank solo perché questi elogiava Gale a cena.

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  55. Namaste ha scritto:

    Anche qui non sono d’accordo, sì è vero, i due montage sembrano dei meri ersercizi di stile, peraltro riuscitissimi, ma sono del tutto funzionali per raggiungere l’obiettivo prefissato: per una volta BB si prende una pausa, va più lento del solito, lo spettatore si aspetta la bomba sul finale, qualcosa di eclatante, che arriverà ma non come se l’aspettava. Sul riferimento all’aria da opera, è l’esempio che è sbagliato, in verità non ne abbiamo, c’è un’allegra canzone jazz ,“Pick Yourself Up” di Nat King Cole, come contraltare per il “bagno di sangue” anticipato da Aaron Paul su Tweeter, e la melodica Crystal Blue Persuasion di Tommy James and the Shondells, un inno alla pace e all’amore, ma qui in chiaro riferimento al traffico di meth, per il montage sull’accumulo del denaro. Il tipico blak humor di Breaking Bad. L’utilizzo che la STRAORDINARIA Michelle MacLaren fa delle musiche in questo episodio di Breaking Bad è assolutamente magistrale, degno del miglior Scorsese, che infatti viene nelle due scene più o meno indirettamente citato, con Goodfellas (lì era Layla di Clapton a raccontare la progressiva eliminazione di tutti i potenziali testimoni della rapina alla Luftansa) e Casinò (la borsa piena di soldi che dalla sala conteggio sale su un aereo per arrivare nelle mani dei capi di Chicago). Giusto per sottolineare come quello che per alcuni può risultare stucchevole, per altri è stato assolutamente esaltante.

    Capisco e condivido il tuo giudizio, ma mi sa che hai frainteso parte del mio intervento. ;)
    Tecnicamente e registicamente, le due scene sono ottime, così come l’accostamento musicale. IMHO ne abbiamo viste di migliori, ma ne ho anche viste di peggiori (tipo quella dell’avvocato che infila i soldi nelle cassette). Il punto è proprio che queste scene, che in passato venivano dosate col contagocce, qui sono diventate regolari; vederne addirittura due in una puntata, poi, mi è sembrat eccessivo.
    Per spiegare l’esempio dell’aria d’opera: l’aria è un componimento estremamente melodico, spesso pomposo, in cui il cantante generalmente fa sfoggio della sua tecnica e della sua bravura. Ma nellle opere migliori, le arie sono dosate, proprio perchè il loro arrivo deve essere visto come una sorta di “liberazione” rispetto ai brani minori dell’opera. Se durante l’opera ci sono 10 arie in cui il cantante raggiunge il do di petto o in cui la soprano tiene per 30 secondi la nota finale, si inizierebbe a provare lo stesso fastidio che si prova davanti a un chitarrista che fa assoli ipervirtuosi ad ogni brano: dopo un po’, la bravura (per quanto oggettiva e indiscutibile) passa in secondo piano e si valuta solo se quelle scene/gorgheggi/assoli hanno qualcosa da dire e se siano funzionali…chiaramente, sempre secondo l’opinione personale dello spettatore.

    Nello specifico, mentre la scena della prigione aveva un suo perchè narrativo ed era condita da sano black humour (anche se ho trovato un po’ troppo “comoda”, l’idea dello zio che comanda omicidi programmati al secondo in tutte quelle prigioni, risolta in pochi minuti) quella del cooking l’ho trovata ridondante, già vista e, appunto, esageratamente lunga rispetto a quello che doveva dirci (ovvero, niente di nuovo rispetto ad altre scene simili già viste altre volte). Per un attimo mi sono tornate in mente le classiche scene “musicali” di C.S.I. in cui si vede uno dei personaggi che riempie provette, guarda al microscopio, digita al pc e che, puntualmente, termina con una cartellina sventolata in faccia a Grissom o uno dei suoi successori; solo che CSI si basa sulla procedura e sulla regolarità, mentre BB ha sempre sfruttato con accortezza queste trovate, spesso prendendole in giro o dissacrandole, come la canzone dei messicani su Heisenberg.
    Riguardo la lunghezza, non ho cronometrato quanto è durata la scena del cooking e se fosse effettivamente più o meno lunga delle altre; il punto è che, verso metà, ho iniziato a chiedermi se non avessero potuto terminarla molto prima, destinando minuti preziosi ad altri sviluppi della trama (visto che comunque si tratta mid-season finale), fosse anche solo per una scena di totale silenzio, magari a casa di Jesse, tra due personaggi. Ad esempio, prendi la scena della distruzione della moto: quanto sarà durata? Probabilmente meno della metà rispetto alla scena del cooking. Eppure credo che anche a te quella scena sia sembrata interminabile, per il senso di pesantezza che traspariva. Oppure prendi la cena a casa di Walter. In quel caso si tratta di due scene relativamente brevi, che sfruttano a dovere i minuti a disposizione, dilatandoli a dismisura. La scena del cooking, invece, mi è sembrata uno spreco di minuti che non è servita a “dilatarli”, ma semplicemente a riempirli con qualcosa che poteva durare la metà. Sempre e rigorosamente IMHO. ;)

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  56. Italiano, ti prego: vieni a me!

    Prima di tutto i complimenti a Giuseppe, anche se sono mainstream, poi il mio commento.

    Sono uno di quelli che ha definito il mid-season finale “troppo facile” e, leggendo i commenti, mi ha davvero colpito come il fattore che divide di più gli spettatori sia l’illuminazione di Hank. Per la prima volta nella mia vita seriale, non mi ha infastidito una soluzione casuale così palese. L’ho trovata reale, geniale, verosimile e terribilmente fatale. Diciamolo: WW è stato in grado di organizzare otto omicidi in diversi carceri nel giro di due minuti, espressione massima di potenza e dominio tanto da spezzare, di nuovo, le gambe ad un mastino come Hank. Gli autori hanno però capito di non potersi permettere di creare un personaggio invincibile (per fortuna non l’hanno fatto) e l’errore umanizza un racconto sempre ai limiti del “colpo di fortuna”.
    Per dovere di cronaca, mi diede molto, tanto, tantissimo fastidio la realizzazione e la messa in opera del piano per eliminare Gus. Troppe variabili incontrollabili, mai mostrate -come il furto della sigaretta o la somministrazione del veleno-, hanno reso tutta l’architettura molto più debole. Non sono servite neanche le parole di Saul all’inizio di questa stagione a farmi cambiare idea. Per questo motivo dico: BEN VENGA la pura, netta, palese e sfacciata casualità del libro al cesso.

    La cosa che mi ha dato fastidio, invece, è come gli autori hanno deciso di portarci in bagno. Una serie che ha fatto della lentezza, dell’analisi e dell’approfondimento uno dei suoi cavalli di battaglia, non può condensare tre mesi densi di avvenimenti importanti in poche sequenze. Non può risolvere situazioni complesse con singole battute (I’m out) o sorrisini (Skyler) o WTF (noleggi un garage per i soldi? Davvero?). Soprattutto non può cercare in maniera così facile di creare aspettative nello spettatore. Sarà davvero uscito dal giro? Cosa faranno i suoi colleghi? È davvero cambiato e rinsavito? E la malattia? E Jesse? E Saul? E il passato di Gus? (No va beh, questa è una mia fissa.)
    Hanno portato la storia ad un punto di svolta decisivo, ben pensato e ragionato per tutti i motivi elencati da Giuseppe, ma hanno sbagliato il modo di farmelo vedere.

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  57. Shot ha scritto:

    IlSOMMO ha scritto:
    Sulla storia del libro non sto a ripetermi, in certi commenti certa gente pensa che i protagonisti del telefilm siano robot che non sbagliano mai e non uomini… vorrei veramente vedere uno di voi al posto di Walt, e poi vedere se fate caso a TUTTI i particolari nella vostra vita… certo giudicare da dietro uno schermo è più facile… è più facile quando sai già tante cose che i personaggi non sanno…

    Noi non gestiamo imperi della droga, non abbiamo dediche di cuochi di metanfetamina morti scritte sulle pagine dei nostri libri. Quindi li possiamo lasciare anche aperti DENTRO il cesso, senza che nessuno scopra nulla di male su di noi. Lo stesso non si può dire di Walt.

    APPUNTO, noi non gestiamo imperi della droga e non siamo dei PLURIOMICIDA. Quindi non capisco i commenti di gente che pensa di sapere la verità assoluta (non mi riferisco a te) su come funziona il mondo della droga e se ne esce con frasi del tipo: “eh ma è impossibile uscire dal giro, altrimenti ti ammazzano” perchè scusate? Solo perchè negli altri film succede questo non significa che sia una verità assoluta… Walt ha fatto guadagnare milioni a tanta gente ed è lui il capo, se decide di uscire perchè dovrebbero cercare di ucciderlo? Per paura che riveli qualcosa? Lui che è il CAPO? E poi è cosi facile uccidere uno tanto per? Per non parlare del fatto che probabilmente solo Lydia conosce la sua identità e probabilmente lei ha guadagnato cosi tanto che è anche giusto fermarsi….

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  58. CorriereCosmico 7 settembre 2012 at 14:00

    Namaste ha scritto:

    Che Skyler sia una donna contraddittoria è il meno che si possa dire di lei, e non vedo come questo possa interpretato come un elemento poco credibile

    Bè, può essere pure contraddittoria, però una “linea” di comportamento ce l’ha come ce l’hanno tutti. Nel senso che non è che ad ogni episodio cambia atteggiamento, l’allontamento impaurito da Walt comunque durava da diversi episodi, quindi in quel senso una certa coerenza ce l’ha. Ora, non voglio dire che lei non potesse più cambiare idea sul marito, dico solo che avrei preferito qualche scena in più per giustificare questo ravvicinamento. Anche se, rivedendo il finale, devo dire che tra la scena del “l’I’m Out” e quella del sorrisetto c’è comunque un time-lapse che restituisce l’idea di quel tempo (necessario) che passa

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  59. desperado ha scritto:

    Walt che lo lascia incurante a giro per casa nonostante il cognato della DEA che capirebbe chiaramente tutto? Heisenberg si tiene quel libro per la dedica, non per le poesie. Quella dedica è fatta da un eccellente chimico che lo venera, all’ego di Heisenberg basta questo per accecare la lucidità e gettare alle ortiche ogni prudenza. In fondo è lo stesso individuo che rimise sulla pista giusta Hank solo perché questi elogiava Gale a cena.

    Sarebbe già un’ipotesi migliore. La teoria di Walter che “non aveva letto la dedica”, per quanto possa essere credibile (e per me lo è poco), mi sembrerebbe una cavolata da parte degli autori. Sia perché sarebbe una sciocchezza madornale da parte di Walter non aver controllato da cima a fondo il libro regalatogli dalla persona che ha poi fatto uccidere (e non “errore umano” di chi alla fine non può “controllare tutto”, proprio sciocchezza-da-completi-imbecilli), sia perché se il libro è stato spostato varie volte, vuol dire che Walter deve averlo aperto varie volte (a meno che non se lo porti in giro semplicemente come una sorta di macabro amuleto).
    Io sono ancora per la mia teoria: Walter – inconsciamente o meno – ha bisogno di una sfida per sentirsi vivo, e ama il rischio (vedi ad esempio quando nella prima stagione masturba Skyler in pubblico), e secondo me da una parte non gli va giù il non poter essere riconosciuto, alla luce del sole, come Heisenberg.
    In questa puntata, gli indizi per questa teoria sono due: il modo di indugiare della regia nel “travestimento” di Walter nei panni di Heisenberg. Non mi è sembrato solo un modo per passare inosservato, anzi, direi tutt’altro; sembrava volesse dire “guardatemi, sono quel gran figo Heisenberg”. Tra le altre cose del tutto RIDICOLO.
    Secondo indizio, la noia di Walter, ben evidenziata in molte inquadrature. Anche se cucinare sempre in luoghi diversi sembrava un modo per avere sempre un buon fattore di rischio (e quindi di “avventura”/”divertimento”), forse stava filando tutto TROPPO liscio per Walter, che non a caso quando va a trovare Jesse si lancia in nostalgici (e per nulla casuali) ricordi delle loro travagliate esperienze, quando regnava il terrore di essere scoperti. Quel “brivido” a Walter White piaceva e piace un sacco (troppo), ed è ciò che lo fa sentire vivo.
    Perciò sì, se sommiamo le due cose (voglia di essere riconosciuto come un genio – del male, ma genio comunque – gusto del rischio e del brivido), mi sembrerebbe credibile che Walter abbia lasciato (per MESI poi) quel libro in bagno, alla merce di tutti, sapendo del suo contenuto.

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  60. scusate, ma non è proprio possibile, secondo voi, che Walt abbia lasciato il libro in bagno APPOSTA? Molti hanno scritto che W. aveva iniziato ad annoiarsi perchè cucinare stava diventando una routine, perchè ormai l’impero l’aveva costruito, perchè non aveva più sfide da risolvere e nemici d’affrontare. Ecco, appunto: e se il libro fosse stato messo lì proprio da Walt, per svegliare il nemico, la sua nemesi, e combattere l’ultima grande battaglia prima della fine (che il cancro sia tornato?). Forse ad alcuni sembrerà un’ipotesi peregrina e può essere che sia un’azione da ritenersi troppo avventata da parte del nostro W.W., ma, insomma, nemmeno freddare mike è stato frutto di un’accurata pianificazione. E d’altronde, che senso ha essere il creatore di un immenso impero, se nessuno te ne riconosce il merito?

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  61. zazà ha scritto:

    scusate, ma non è proprio possibile, secondo voi, che Walt abbia lasciato il libro in bagno APPOSTA? Molti hanno scritto che W. aveva iniziato ad annoiarsi perchè cucinare stava diventando una routine, perchè ormai l’impero l’aveva costruito, perchè non aveva più sfide da risolvere e nemici d’affrontare. Ecco, appunto: e se il libro fosse stato messo lì proprio da Walt, per svegliare il nemico, la sua nemesi, e combattere l’ultima grande battaglia prima della fine (che il cancro sia tornato?). Forse ad alcuni sembrerà un’ipotesi peregrina e può essere che sia un’azione da ritenersi troppo avventata da parte del nostro W.W., ma, insomma, nemmeno freddare mike è stato frutto di un’accurata pianificazione. E d’altronde, che senso ha essere il creatore di un immenso impero, se nessuno te ne riconosce il merito?

    E io che ho detto? XD

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  62. CorriereCosmico 7 settembre 2012 at 14:48

    Dextha ha scritto:

    La teoria di Walter che “non aveva letto la dedica”, per quanto possa essere credibile (e per me lo è poco), mi sembrerebbe una cavolata da parte degli autori

    Non c’è però una scena che dica palesemente il contrario! E anche l’avesse vista quando ha avuto il libro (cioè notoriamente il momento più probabile per cercare una eventuale dedica) non è detto che passate settimane ti venga in mente questa cosa. La dedica è poi sulla seconda pagina, non sulla prima che in genere si apre facilmente. Io certo non sarò infallibile come Walt, ma ci può stare che uno si dimentichi, non parliamo di robot, ma di qualcuno che improvvisamente ha una vita fuori dall’ordinario. Il fatto di averlo messo apposta “come sfida” non sta in piedi, questa sarebbe veramente deludente come idea.

    Rispondi

  63. Johnny ha scritto:

    Capisco e condivido il tuo giudizio, ma mi sa che hai frainteso parte del mio intervento. (…)

    Mi sa anche a me, ma quando ho colto il tuo riferimento all’aria da opera come metafora, più che come scelta musicale, era troppo tardi per editare il messaggio. Rimane quello che ho detto riguardo le impressioni personali, capisco che con tanta carne al fuoco ci sia gente che da questo episodio si aspettava di più, magari che qualcuno dei personaggi più importanti morisse, che insomma si chiudesse col botto, quello vero, ma non sono fra questi, anzi proprio in virtù di quello che dovrà ancora succedere, se c’era un episodio in cui si poteva rallentare, in cui essere più sboroni del solito, con la regia, con le musiche, con tutto il resto, secondo me era proprio questo. Il montage del cooking troppo lungo? Come ha detto Shot andava comunque a coprire un salto temporale di 3 mesi. Ridondante o già visto? Può darsi, o forse solo un divertito omaggio-citazione come ce ne sono tanti. L’importante è che sia stato funzionale al racconto, lo è stato, amen. Breaking Bad può permetterselo, altre serie no.

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  64. @ Dextha: no, ma infatti! dextha scusa, stavo scrivendo mentre postavi e ho letto il tuo commento subito dopo aver inviato il mio…tristezza…era anche il mio primo commento su serialmente…una volta che prendo coraggio in mezzo a tutti voi espertissimi e attentissimi commentatori…mannaggia che figura grama!
    Però dai, almeno posso autogratificarmi dicendomi che non ho fatto un’ipotesi poi così astrusa! ;)

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  65. però scusatemi: non dimenticate che nel momento in cui Hank scopre che Walter è Heisenberg, crolla tutto, non solo mr. White. I soldi verrebbero sequestrati, Skyler (che ha raccontato palle sulla vincita al gioco) e il suo autolavaggio verrebbero coinvolti, Walter jr e un domani Holly scoprirebbero che il loro padre era un assassino spietato.
    “There’s no better reason than family”. Sicuri che Walter rischierebbe tutto questo solo per il gusto di “sfidare” Hank?

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  66. Sulle ipotesi libro, ognuna valida a suo modo, prevarrà alla fine, io credo, il modo in cui la spiegazione da dare allo spettatore potrà poi essere resa meglio narrativamente:

    1) ipotesi distrazione: Walt che non sa nemmeno che il libro contiene la dedica di Gale, senza dubbio la più fantasiosa, anche perchè come giustamente ipotizzava qualcuno, se Walt ha conservato il libro è proprio per la dedica, per quello che rappresenta, il primo vero atto di riconoscimento del suo valore. Ma ammettiamo che gli sia sfuggita, come la rendiamo? Voce over di Walter: “Toh, e questa dedica da dove salta fuori?”. Non è lo stile di BB, per fortuna.

    2) ipotesi tafazzi: quella che qualcuno considera la più deludente, forse solo la più contorta, anche per uno come Walt che deciderebbe, più o meno consciamente, di darsi la mazza sui cosiddetti da solo, dando in pasto al cognato l’unico indizio che gli permetterà di fermare il mostro. D’accordo che molti dei criminali vogliono in fondo farsi prendere, o come dice Gillighan che sono solo molto stupidi, e che quando conserviamo gli SMS delle nostre amanti è perchè in fondo vogliamo che la nostra donna ci scopra, ma qui mi sembra che si vada un po’ oltre il semplice masochismo: “Signor White, per quale motivo ha deciso di farsi prendere, rovinando la vita di sua moglie, dei suoi figli, e del suo povero cognato ex-agente della DEA che non sospettava di niente? – Eh… mi annoiavo. Ouch!

    3) ipotesi superficialità, per la quale propenderei: quanti di voi conservano ancora in qualche cassetto una foto o una vecchia lettera della vostra o del vostro ex? Sapete vero, che il giorno in cui il vostro o la vostra partner dovesse scoprirla per caso ne nascerà una discussione che mollami? Sapete vero, che la cosa più saggia da fare in quei casi sarebbe quella di nasconderla in un posto che nessuno scoprirà mai? O meglio ancora, dargli fuoco, distruggerla? E allora perchè non lo fate? Superficialità? O forse solo debolezza umana?..

    - Cara, hai visto il mio libro?
    - Quale libro?
    - Quello che tenevo sul comodino, quello con la dedica del mio amico Gale?
    - L’ho preso io papà, mi serviva per una ricerca.
    - Ma porc…

    E possiamo concederla no, un’unica debolezza umana, un unico stipido maledetto errore ad uomo che in un anno ha vissuto tutto questo?

    http://www.youtube.com/watch?v=djaLf6bgFuU

    Rispondi

  67. Namaste ha scritto:

    Mi sa anche a me, ma quando ho colto il tuo riferimento all’aria da opera come metafora, più che come scelta musicale, era troppo tardi per editare il messaggio. Rimane quello che ho detto riguardo le impressioni personali, capisco che con tanta carne al fuoco ci sia gente che da questo episodio si aspettava di più, magari [...].

    Ma sì, non stiamo a cavillare sulle parole :D Ci siamo capiti! Poi, appunto, se fosse stata una puntata centrale, sarebbe stato più accettabile. Ma in una puntata cruciale come questa, ogni minuto diventa fondamentale. Non dico che devono accadere mille cose eh…basta pensare alla scena finale, durante il pranzo all’aperto. Cosa succede? Poco o niente…però l’aria di felicità, i due ragazzi a bordo piscina, quell’idea che sta per accadere qualcosa di terrificante che sconvolgerà quel momento…sono quelli i minuti ben sfruttati!

    Il montage del cooking troppo lungo? Come ha detto Shot andava comunque a coprire un salto temporale di 3 mesi.

    Ma sai…un salto temporale del genere poteva essere fatto anche con una transizione più breve. Anche solo un cartello che dice “3 mesi dopo” (tipo Shining), ma sicuramente ne possono venire in mente tante altre più interessanti o geniali.
    Ad esempio ho trovato geniale la scena in cui si vede Walter sul divano -mi pare- di Hank, che esce dall’inquadratura e poi rientra in tuta gialla (facendoci capire che ci siamo spostati in un altro salotto e in un’altra scena).

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  68. La recensione è perfetta. Per chi critica la puntata io penso che
    1) Il salto temporale che fà vedere la routine di Walt dopo l’accordo con Lydia è perfetto. Perchè allungare il brodo di altre puntate scusate.. Il montaggio era perfetto.
    2) Criticate come Hank abbia scoperto Walter. Io ho trovato la cosa a dir poco geniale! Poi se dite stupido errore di Walt conoscete il “caso” ? Hank doveva andare in bagno e si è trovato il libro li che poi era nascosto sotto un altro giornale per di più. La coicidenza è stata perfetta per me.

    Gilligan in ogni caso è un criminale, aspettare un anno è un agonia, contando che ci ha gabbato alla grande perchè non abbiamo idea di come Walt sia arrivato a quel punto nella scena del flashfoward. Serie stupenda, un must gli auguro tutti gli emmy e golden globe di questo mondo.

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  69. Spero di non ripetere qualcosa di già detto (purtroppo i commenti sono tantissimi ed è facile perdersi qualcosa per strada).
    Riguardo al libro, il problema non sta nel fatto che Walter possa sapere o meno della dedica, piuttosto che essersene dimenticato: è credibile una cosa come è credibile l’esatto contrario.
    -Può darsi che Walter, abbia visto la dedica appena ricevuto e poi sene sia dimenticato.
    -Può darsi che, aprendo il libro, non sia mai finito in quella pagina, dato che anche a noi spesso viene naturale aprire un libro saltando l’indice o, addirittura, la prefazione.
    - Può anche darsi che si tratti di un libro che Walter ha già letto, quindi di fatto non lo abbia mai aperto o che ne abbia letto delle pagine sparse aperte a caso (trattandosi di poesie, è qualcosa di fattibile).

    Insomma, possono darci tantissime ragioni per giustificare il fatto che Walter non sapesse/ricordasse di quella dedica. Il punto è che, quando Hank scopre la sigla WW negli appunti di Gale e Walter viene “beccato”, era un periodo in cui Walter White non era ancora l’egocentrico sbruffone che vediamo oggi (che entra in un locale con occhiali scuri e cappello, quando in teoria dovrebbe cercare di passare inosservato), ma uno che faceva attenzione a non lasciare tracce delle sue azioni…uno che non si fa scrupoli ad uccidere un innocente, ma che ha la premura di farlo fare a Jesse per non sporcarsi le mani e non rischiare essere collocato sulal scena del crimine. Quel Walter non si sarebbe mai concesso la leggerezza di tenere in casa un oggetto appartenuto ad una persona che ha fatto uccidere, soprattutto dopo aver scoperto l’esistenza degli appunti di Gale. Era necessario sbarazzarsi di qualunque cosa potesse collegarlo a lui, indipendentemente dal “come” quell’oggetto avrebbe potuto collegarlo.

    Rispondi

  70. Johnny ha scritto:

    Il punto è che, quando Hank scopre la sigla WW negli appunti di Gale e Walter viene “beccato”, era un periodo in cui Walter White non era ancora l’egocentrico sbruffone che vediamo oggi (che entra in un locale con occhiali scuri e cappello, quando in teoria dovrebbe cercare di passare inosservato), ma uno che faceva attenzione a non lasciare tracce delle sue azioni…uno che non si fa scrupoli ad uccidere un innocente, ma che ha la premura di farlo fare a Jesse per non sporcarsi le mani e non rischiare essere collocato sulal scena del crimine. Quel Walter non si sarebbe mai concesso la leggerezza di tenere in casa un oggetto appartenuto ad una persona che ha fatto uccidere, soprattutto dopo aver scoperto l’esistenza degli appunti di Gale. Era necessario sbarazzarsi di qualunque cosa potesse collegarlo a lui, indipendentemente dal “come” quell’oggetto avrebbe potuto collegarlo.

    Anche il Walter di questa stagione è stato attento a non lasciare tracce (vedi una delle sequenze iniziali della stagione dove butta tutto ciò che lo collega alla costruzione della bomba e poi si ricorda di buttare anche la pianta con cui ha sintetizzato il veleno per Brock). Comunque sì, il principio è valido lo stesso. Walter per sicurezza avrebbe dovuto controllare il libro regalatogli da Gale, e sicuramente non lasciarlo girare per casa. O se ne è dimenticato, e il ritrovamento di Hank è solo un caso (ricollegandosi al fattore “casualità” della serie), o la scelta di non sbarazzarsene si lega con la psicologia del personaggio di Walter. Come ho già detto la prima ipotesi non mi piace, mentre la seconda l’apprezzerei molto.

    Rispondi

  71. Nel suo insieme è una serie straordinaria, poco da dire, qualche puntata un po’ in tono minore, qualche forzatura qua e là ma nel complesso un plauso a tutti quelli che hanno contribuito ad una serie per il resto tecnicamente quasi perfetta e, cosa più importante, estremamente divertente.
    Lo sviluppo finale è (volutamente) telefonato (il libro/fucile era in giro da un po’) ma la modalità della sua entrata in scena tanto inaspettata quanto in linea con il tono surreale, noir e divertente di Breaking Bad.
    Sulla tazza del cesso. Mitici.

    Rispondi

  72. Johnny ha scritto:

    Il punto è che, quando Hank scopre la sigla WW negli appunti di Gale e Walter viene “beccato”, era un periodo in cui Walter White non era ancora l’egocentrico sbruffone che vediamo oggi (che entra in un locale con occhiali scuri e cappello, quando in teoria dovrebbe cercare di passare inosservato), ma uno che faceva attenzione a non lasciare tracce delle sue azioni

    Johnny ha scritto:

    Quel Walter non si sarebbe mai concesso la leggerezza di tenere in casa un oggetto appartenuto ad una persona che ha fatto uccidere, soprattutto dopo aver scoperto l’esistenza degli appunti di Gale. Era necessario sbarazzarsi di qualunque cosa potesse collegarlo a lui, indipendentemente dal “come” quell’oggetto avrebbe potuto collegarlo.

    sono d’accordo.
    perciò preferisco pensare che Walter abbia tenuto quel libro come memento di Gale, il cui omicidio forse (un forse grande come una casa) è l’unico per il quale si senta in colpa.
    non che io voglia umanizzare Walter a tutti i costi, non ci tengo. Ma questo per me aggiungerebbe complessità al suo personaggio, cosa che non mi dispiace di certo.

    Rispondi

  73. Dextha ha scritto:

    Anche il Walter di questa stagione è stato attento a non lasciare tracce (vedi una delle sequenze iniziali della stagione dove butta tutto ciò che lo collega alla costruzione della bomba e poi si ricorda di buttare anche la pianta con cui ha sintetizzato il veleno per Brock). Comunque sì, il principio è valido lo stesso. Walter per sicurezza avrebbe dovuto controllare il libro regalatogli da Gale, e sicuramente non lasciarlo girare per casa.

    Ecco, ma entrando nell’ottica del “meticoloso” Walter, mettersi a controllare un libro riga per riga sarebbe uno sforzo immane, foss’anche un libercolo di 100 pagine. E comunque, anche se si scongiurasse il rischio di trovarvi dediche, appunti, firme, resta il fatto che hai tra le mani un oggetto che ti lega alla persona che hai fatto uccidere; non sai come, ma “potrebbe” essere un oggetto compromettente. Direi che chiunque, nel dubbio, preferirebbe sbarazzarsene anzichè passare un solo minuto ad esaminarlo. Anche perchè non mi sembra si tratti di un libro raro o prezioso; se Walter voleva leggerlo, poteva trovarlo in un mercatino :D
    E comunque,se Walter avesse esaminato il libro, non ci avrebbe messo molto a trovare la dedica…

    Dextha ha scritto:

    O se ne è dimenticato, e il ritrovamento di Hank è solo un caso (ricollegandosi al fattore “casualità” della serie), o la scelta di non sbarazzarsene si lega con la psicologia del personaggio di Walter. Come ho già detto la prima ipotesi non mi piace, mentre la seconda l’apprezzerei molto.

    Diciamo che è una specie di paradosso: se è vero che ora Walter è diventato uno sbruffone, che non avrebbe nessun problema a tenersi in casa un “trofeo” che potrebbe collegarlo ad una sua vittime, qualche mese fa Walter non avrebbe mai permesso che questo oggetto continuasse ad esistere, proprio perchè non aveva alcun interesse “dimostrare” qualcosa. Il suo fine ultimo era far soldi senza essere beccato.

    Poi, se ora Walter, in preda alla noia (alcuni ipotizzavano un ritorno del cancro) ha deciso di lanciare una sfida ad Hank per “ravvivare” la sua situazione, sarebbe uno sviluppo interessante e plausibile: nella realtà ci sono molti criminali (compresi iserial-killer) che trovano piacere nel lasciare tracce e sfidare le forze dell’ordine. Il punto è che è alquanto improbabile che il ritrovamento del libro sia stato “organizzato” da Walter, data la modalità con cui è avvenuto: avrebbe aspettato che Hank andasse a cagare in casa sua, sperando che gli venisse voglia di leggere e che, anzichè leggere la prima rivista a portata di mano, preferisse sfogliare dalla prima pagina un libro semi-nascosto. Questo sì che sarebbe esagerato XD XD

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  74. Daniela G. ha scritto:

    perciò preferisco pensare che Walter abbia tenuto quel libro come memento di Gale, il cui omicidio forse (un forse grande come una casa) è l’unico per il quale si senta in colpa.
    non che io voglia umanizzare Walter a tutti i costi, non ci tengo. Ma questo per me aggiungerebbe complessità al suo personaggio, cosa che non mi dispiace di certo.

    Ipotesi interessante e, come dici tu, che aggiungerebbe complessità a Walter: non esita far uccidere a sangue freddo un uomo colpevole…di niente, solo per i suoi comodi. E non ha nemmeno il coraggio di affrontarlo di persona. Il massimo del disprezzo, che si scontra con una forma di rispetto verso un uomo innocente, che però “doveva morire” (peraltro una forma di rispetto molto ipocrita, quale è l’idolatria, ma perfettamente coerente con W.W.). Ma anche se fosse come ipotizzi tu, sarebbe poco credibile che quel libro gironzoli libero per casa, anzichè essere messo sottochiave da qualche parte.
    Ovviamente la speranza è che alla ripresa della stagione nel 2013 (sigh….) verrà spiegato perchè il libro stia prima sul mobile di Walter e poi nel suo gabinetto.

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  75. Johnny ha scritto:

    se è vero che ora Walter è diventato uno sbruffone, che non avrebbe nessun problema a tenersi in casa un “trofeo” che potrebbe collegarlo ad una sua vittime, qualche mese fa Walter non avrebbe mai permesso che questo oggetto continuasse ad esistere, proprio perchè non aveva alcun interesse “dimostrare” qualcosa. Il suo fine ultimo era far soldi senza essere beccato.

    Non ne sarei così sicuro. Il cancro, i soldi da lasciare alla famiglia, per me erano e rimangono solo scuse (inconsapevoli). Walter ha cercato la rivalsa personale dal primo istante.
    E secondo me il flashback del finale della terza stagione ci fornisce un’indizio interessante sulla sua psicologia. Lui pensava in grande da sempre, e un po’ sbruffone lo è sempre stato. Ha passato un periodo di vergognosa mediocrità (da quando è nato Junior in poi) che gli ha fatto un po’ calare la cresta, ma non avrebbe potuto reggere a lungo, con o senza cancro. L’idea di cucinare metanfetamina lo attirava non tanto per poter lasciare qualcosa alla famiglia (la ristrettezza economica gli dava fastidio più che altro perché indicava il suo fallimento personale), ma per il fatto che avrebbe così sfidato la legge (e con lei l’intero sistema che finora gli aveva tarpato le ali e lo aveva schiacciato nell’anonimato) e brillato in qualcosa. Nel pilot Walter si “sveglia”, capisce che per emergere, per creare il suo “impero”, deve percorrere una nuova strada (diversa da quella del professore di chimica sfigato) e che – in virtù del cancro – ha ormai poco tempo.
    E in questa puntata non decide certo di ritirarsi dal business della metanfetamina perché aveva abbastanza soldi (non esiste “abbastanza” per un megalomane del genere), ma perché non era più una sfida avvincente. Il lavoro con Tod era noioso, ormai una routine monotona.

    Personalmente credo che il cancro sia tornato, ed è qualcosa che Walter mette in conto quando nel momento in cui decide di ritirarsi (la successione delle scene non mi sembra per nulla casuale). Le cose sono due: o desiderava avere la sua famiglia accanto ed è riuscito e ha capito che la crescita del suo impero era ormai uno stupida e insensata (cosa che non credo sia da Walter), o ha voluto introdurre una nuova e più definitiva sfida: essere riconosciuto da tutti come Heisenberg.

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  76. Ciao a tutti vorrei dire la mia sui due temi scottanti riguardanti l’episodio 5×08, episodio di pregevole fattura secondo me:
    1 – credo che aver lasciato il libro in bagno sia stato assolutamente un errore di walt, ma fatto in buonafede, perchè probabilmente lui si è dimenticato, o forse non se ne era mai accorto, della dedica di gale a W.W., d’altronde se walt avesse avuto ben presente l’esistenza della dedica avrebbe distrutto o nascosto per bene il libro subito dopo che hank lo incalza con la storia di willy wonka /walter white, se non faccio errori nella successione cronologica degli eventi. D’altronde non mi stupirei di vedere come prima scena della prossima puntata walter white che riprende in mano il libro e butta un occhio sulla dedica…hank che è andato in bagno, 2+2=walter white rovinato e in preda al panico che coinvolgerà in seguito tutti i suoi (ex?) compari.
    2 – per quanto riguarda l’uscita di scena di walt, io credo che sia una balla, una balla con un fondo di verità. Se ci è stato mostrato con un breve montage come nell’arco di tre mesi le cose siano andate a gonfie vele dal punto di vista economico senza un intoppo che sia uno, non mi viene difficile credere che walt al momento della dichiarazione a skyler stesse cercando di pianificare un disimpegno in maniera graduale, consentendogli piano piano di riuscire a trascorrere sempre più tempo con la sua famiglia, (con skyler che ritrova la felicità), magari trasmettendo il suo know how a todd o chi per lui; d’altronde non credo che nessuno avrebbe potuto volere walt morto, tutti quelli che avrebbero potuto volerlo morto sono già stati fatti fuori, e mi sorprendo di come alcuni abbiano potuto pensare che durante quella cena sarebbe dovuto esserci qualche spargimento di sangue senza alcun evento premonitore. Tutto questo processo gli autori hanno pensato di non offrircelo perchè credo che sarebbe stato noioso. Sarebbero stati tre mesi senza un morto, senza un colpo di scena, senza una pistola, e forse è stato meglio trasmetterli col sottofondo di una canzone. Tanto sicuramente tutti questi aspetti torneranno a galla nelle prossime puntate, dove oltre al tema della caccia di hank nei confronti di walter white ci verranno svelate queste apparenti incongruenze, o perlomeno capiremo quali sono i rapporti tra i vari todd lydia walt e mala di phoenix all’istante in cui hank scopre la verità.

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  77. Vorrei aggiungere qualcosa su Gale, la vittima “innocente”.
    Dopo la fuga di Jesse, Fring mette Gale ad affiancare Walt non per aiutarlo, ma per apprenderne i segreti.
    C’è un colloquio fra Gale e Fring nella 3X13 , “Niente mezze misure”, in cui Gus gli chiede in quanto tempo potrebbe sostituire Walt.
    Gus accampa la scusa del cancro di Walt che potrebbe impedirgli di proseguire l’attività ma quando Gale chiede di poter cucinare con Walt ancora tre o quattro volte, il silenzio gelido di Fring gli fa capire chiaramente che non è questa la risposta che si aspetta e balbetta un “Almeno un’altra volta”.
    A questo punto è chiaro che il cancro non c’entra niente e che Gus vuol togliere di mezzo Walt, Gale lo ha capito benissimo anche se fa finta di no e lo accetta, accetta di sostituire Walt dopo che sarà stato eliminato.
    Questo per l’ “innocente”.
    Gale non è una vittima “innocente”, Broch lo sarebbe stato ma per fortuna non lo sarà.
    Questo non giustifica Walt, ovviamente, ma non si possono stravolgere i fatti solo perchè adesso Walt è diventato “il male assoluto”, lo era anche prima, lo è stato fin da subito, non si intraprende la strada del crimine a metà, è una strada a senso unico e non permette scorciatoie.

    Comunque non è vero che Walt è un vigliacco e manda Jesse a uccidere Gale perchè non ha il coraggio di affrontarlo a viso aperto.
    Walt a Jesse chiede solo di trovargli l’indirizzo, poi sta per andare lui a farlo fuori quando viene bloccato da Mike e Victor che lo portano al laboratorio dove evidentemente hanno l’ordine di ucciderlo e poi di farlo sparire nel solito bidone di acido.
    Walt riesce a telefonare a Jesse imbrogliando Mike, (gli fa credere che gli consegnerà il ragazzo) e gli dice “Devi farlo tu. Io non posso, stanno per uccidermi. Fallo, Jesse, fallo!” e a Mike furibondo sciorina l’indirizzo di Gale.
    A questo punto non possono più ucciderlo, non senza assicurarsi prima che Gale sia vivo, il che non sarà.

    Walt è un assassino, lo è stato fin dalle prime puntate, ma non è un vigliacco.

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  78. CorriereCosmico 8 settembre 2012 at 09:49

    Johnny ha scritto:

    Poi, se ora Walter, in preda alla noia (alcuni ipotizzavano un ritorno del cancro) ha deciso di lanciare una sfida ad Hank per “ravvivare” la sua situazione, sarebbe uno sviluppo interessante e plausibile

    Non voglio credere a questa soluzione da parte di Walt, sarebbe veramente “troppo” per una serie che fa della “credibilità” una delle sue armi vincenti (è bastata già La rapina al treno ad oltrepassare questa soglia). Se Walt avesse voluto veramente lasciare un indizio per giocare a Guardie e Ladri avrebbe pensato a qualcosa di più diretto, la dedica invece non è una cosa di suo pugno, semplicemente è rimasta lì, per distrazione o perchè non è era a conoscenza. Se questa cosa della dedica non è legata al CASO, la serie ci perderebbe veramente. Staremo a vedere, purtroppo non subito

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  79. CorriereCosmico ha scritto:

    Non voglio credere a questa soluzione da parte di Walt, sarebbe veramente “troppo” per una serie che fa della “credibilità” una delle sue armi vincenti (è bastata già La rapina al treno ad oltrepassare questa soglia).

    Tempo fa, sentivo dire da un criminologo che l’idea di un criminale che lascia volutamente degli indizi per farsi trovare è qualcosa di verosimile e che trova riscontri nella realtà. I motivi possono essere vari. Ad esempio può essere un’ulteriore perversione con cui il criminale amplifica le sue emozioni (un po’ come un esibizionista, che prova un piacere supplementare nel rischio di essere beccato). Oppure ci sono casi in cui il criminale si rende conto di fare qualcosa di male, perchè sa di essere affetto da un disturbo (es. i pedofili, le persone estremamente violente e alcuni serial killer): non è in grado di smettere da solo, ma non ha il coraggio di consegnarsi…pertanto cerca di farsi beccare, in un gioco che risulta ancora più perverso, visto dagli occhi di chi è “sano”. Nella maggior parte dei casi, sono persone che non hanno niente da perdere in caso di sconfitta.
    Chiaramente, ci sono serie tv questo sviluppo è gestito in maniera credibile e altre dove è necessario spostare di qualche tacca la nostra sospensione dell’incredulità. Quinti TEORICAMENTE una soluzione del genere non sarebbe stato incredibile nemmeno per B.B.
    Resta comunque il fatto che si tratta di un’ipotesi estremamente improbabile, alla luce dell’ultima scena: come dici tu (ma come dico anche io), se Walter avesse voluto solleticare Hank e metterlo sulle sue tracce, avrebbe lasciato altri indizi, più immediati e più facili da trovare. Il ritrovamento della dedica sul libro è un evento che richiede la coincidenza di troppe variabili per poter essere un evento “costruito”; è praticamente certo che si tratti di puro caso.
    Inoltre, Walter non è uno che non ha niente da perdere: poichè Skyler è una sua complice, se venisse beccato, anche lei andrebbe nelle grane…e alla fine, ci rimetterebbero i figli, verso i quali lui nutre grande affetto.

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  80. Francamente, sulla storia del libro, ci stiamo ricamando troppo sopra. Di tutti gli spunti interessanti che offriva l’episodio e la stessa recensione, ancora una volta, inevitabilmente, si perde tempo a sottolineare quelle che secondo alcuni, risultano delle forzature, accantonando tutto il resto. Il libro era lì da mesi, Walter se ne è dimenticato, anche i criminali, sì persino i più metodici e scrupolosi, fanno degli errori, non mi sembra la cosa più assurda di questo mondo.

    M”interessa invece sottolineare un aspetto passato nei commenti un po’ sottotono, mai come in questo “Gliding Over All”, BB era stato così autoreferenziale, così auto-citazionista: la mosca all’inizio, che in “Fly” faceva andare Walt di matto ma che adesso non provoca in lui nessun turbamento; il quadro che fissa imbambolato nel covo dei nazi che, già visto nella sua camera d’ospedale, lo inquietava a tal punto da fargli distogliere lo sguardo; il dispenser preso a pugni nei bagni come sfogo nell’apprendere che il suo cancro era sparito e che ora guarda con un sorriso beffardo; il PP di Walt con un occhio oscurato a ricordarci il volto della sconfitta di Gus e ovviamente quella chiacchierata con Pinkman in cui prova a rinvangare con lui i tempi andati. Sembrano semplici strizzatine d’occhio allo spettatore, il solito recap degli highlihts che vediamo in tutti i series finale, ma in verità ci stanno dicendo qualcosa di più, che per 8 episodi abbiamo visto come ascesa di Heisemberg=caduta di WW, e adesso che ci siamo arrivati, adesso che la metamorfosi è completa, ora che Heisemberg non ha più paura a mostrarsi in pubblico come Heisemberg, si accorge che forse non è poi ‘sto granchè. Ad un certo punto dell’episodio, capiamo che tutti questi elementi sono stati messi lì per dirci che Heisemberg ha davvero nostalgia di Walter White, non so se è una malinconia dettata dal possibile ritorno del cancro, ma alla luce di tutto questo credo di poter dire che con quel suo chiamarsi fuori rivolto a Skyler, e ripetuto una seconda volta, quasi volesse davvero essere creduto, per una volta, Walt fosse sincero. Non sarebbe stato facile, non sarebbe stato immediato, ma c’era sicuramente in lui questa volontà. Di sicuro non bramava dalla voglia di farsi scoprire, questo è successo solo perchè “il destino è un bastardo capriccioso” o per dirla con le parole di Jesse perchè “Karma is Bitch”…

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  81. Quella del libro lasciato APPOSTA è una teoria ridicola ragazzi… non voglio offendere quelli tra di voi che optano per questa teoria però dai seriamente… Apposta come? Walt aveva calcolato che Hank sarebbe andato a cagare nel suo bagno e avrebbe preso proprio quel libro (stava sotto ad altre 2 riviste) ?? Una nuova sfida dato che gli è tornato il cancro? hahaha dai raga pensateci un attimo prima di scrivere queste cose; quindi di colpo Walt se ne frega della sua famiglia e cerca in tutti i modi di farsi beccare? Perchè ricordatevi sempre che se lo beccano addio soldi e addio quindi tutto il resto… non penso che Walt abbia smesso di voler bene ai suoi due figli…

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  82. Gianluca Zaffino 8 settembre 2012 at 15:28

    Al di là della diatriba sulla ragione per cui Walter ha lasciato il libro in giro per casa, mi pare che a molti sia sfuggito un punto secondo me importante: all’inizio della stagione vediamo Walter, nove mesi dopo che Hank avrà letto la dedica, mentre acquista un fucile d’assalto. Come si può pensare che Walter faccia questo acquisto perché inseguito dalla DEA? Sì è parlato più volte di Jesse James, ma in quel caso saremmo ai livelli di First Blood. Evidentemente chi lo insegue è qualcun altro e, di conseguenza, Hank potrà anche aver capito che Walter è Heisenberg, ma al momento del suo 52esimo compleanno, il pericolo peggiore per Walter è qualcuno di diverso dalla DEA.

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  83. Credo che anche arrivati alla quinta stagione in molti fatichino a comprendere il personaggio di Walter e quello che la serie vuole dimostrare con lui. Walter incarna, tra le altre cose, una pericolosa qualità dell’uomo: l’ambizione, la voglia di riscatto.
    Secondo voi è bastato vedere la gigantesca pila di soldi per fargli dire “ma sì, dai, ora posso fermarmi”? Andrebbe contro le sue stesse affermazioni di qualche puntata fa. L’ha fatto per avere i figli indietro? Improbabile (anche se già più credibile), a meno che non abbia raccontato una balla a Skyler mentre Todd continua a fare soldi per conto suo (non credo).

    Secondo me è fondamentale, per comprendere la faccenda, analizzare nel dettagli le scene “nostalgiche” presenti nell’episodio. A parte i due accenni al passato (la mosca e il quadro), ci sono due conversazioni interessanti. La prima è quella con Hank, dove viene implicitamente etichettato come “mostro”. Hank ricorda con nostalgia il lavoretto che faceva per guadagnare qualche dollaro (ammettendo di averli spesi principalmente in birre), dove marcava gli alberi da abbattere (non molto diverso dal cercare criminali da sbattere al fresco). Walter risponde che amava andare in campeggio, chiaro riferimento al camper dove cucinava metanfetamina con Jesse.
    Tre mesi dopo, Walter va a consegnare i soldi a Jesse, e inizia a parlare dei vecchi tempi, ricocordandogli proprio del camper sgangherato con cui cucinavano, e di quando pregavano di non essere scoperti.
    Walter ha nostalgia di quei momenti e di quelle sensazioni. L’episodio ci sta dicendo chiaramente questo.

    “Perché ci siamo tenuti quel camper merdoso quando potevamo comprarcene un altro? I soldi li avevamo” dice (più o meno, non ho ricontrollato) Jesse. Walter risponde, per nulla convinto, “per inerzia”.
    Questo secondo me si ricollega al libro. Perché Walter non ha buttato via/controllato il libro regalatogli da Gale? Distrazione? Forse no… (per me no di sicuro)

    IlSOMMO ha scritto:

    Walt aveva calcolato che Hank sarebbe andato a cagare nel suo bagno e avrebbe preso proprio quel libro (stava sotto ad altre 2 riviste) ??

    Wow, sotto a due riviste! Introvabile!! Ed Hank non poteva tenersela e farla a casa? XD

    Comunque il brivido sta proprio in questo, nell’incertezza…

    Rispondi

  84. rampion ha scritto:

    Se volete una risposta di Gilligan sulla questione del libro (pura ret-con), è qui:

    http://www.hitfix.com/whats-alan-watching/breaking-bad-creator-vince-gilligan-on-poetry-books-time-jumps-and-the-end-for-walter-white

    Beh, lo dice chiaramente: “E’ stato un errore di Walt lasciarlo in giro. Ma lo fa per nostalgia”. Spero la questione libro sia chiusa.

    In un’altra invervista a Rollin Stone spiega anche come secondo lui Walt volesse davvero uscire dal giro:

    http://www.rollingstone.com/movies/news/q-a-breaking-bad-creator-vince-gilligan-goes-deep-on-the-final-season-20120906

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  85. “it’s a matter of nostalgia” dice Gilligan. Più o meno come avevo detto io: il libro è un memento. D’altronde chi era stato l’unico, nella vita di WW, ad averlo ammirato incondizionatamente? Gale.
    Non ritenevo plausibile l’idea di una “sfida” di Walter desideroso di essere riconosciuto come genio del male, non dopo tutto quello che ha fatto per assicurare un futuro alla sua famiglia.
    Però… Gilligan mi sembra un pò troppo sbrigativo nel liquidare la questione con “è stato un errore”. Ma in realtà la mia sensazione è che troppe cose si stiano risolvendo in maniera sbrigativa. Se penso che mancano solo 8 episodi al series finale mi girano parecchio, sono veramente troppo pochi.

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  86. Daniela G. ha scritto:

    Se penso che mancano solo 8 episodi al series finale mi girano parecchio, sono veramente troppo pochi.

    A me pesa di più l’attesa di 10 mesi, meno il fatto che manchino solo 8 episodi. Quando uscì il poster promozionale della season 5 (a proposito, non è che qualcuno ha visto un libro di poesie anche lì?…), ho pensato che ci saremmo arrivati solo molto più in là, e invece eccoci qui, 8 episodi e 3-4 mesi dopo da quell’esplosione in un ospizio, tutti salutano il re solitario circondato da una montagna di denaro. Questo per dire che in BB, benchè se ne dica, il susseguirsi dell’azione e degli eventi vanno di pari passo con chi riscontra un’eccessiva lentezza nei dialoghi o nei montage musicali. Di cose ne succedono in BB e molte altre ne succederanno. 8 episodi prima di arrivare all’epilogo sono più che sufficienti, se così non fosse non credo che avrebbero problemi ad ottenere dalla AMC qualche episodio aggiuntivo, come mi pare accadde per la 6.2 de I Soprano, o ancora nulla gli impedisce di regalarci un bellissimo series finale di un’ora e mezza. Massima fiducia a Vince Gillighan e agli autori insomma, prendetevi il tempo che vi serve ma dateci quello che ci aspettiamo.

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  87. Ma davvero stiamo discutendo la possibilità che Walt abbia lasciato lì il libro con l’intento di farsi scoprire da Hank? Ma davvero davvero? E la prossima teoria quale sarà, un lassativo messo nel cibo e nell’acqua del cognato, per assicurarsi che non solo andasse in bagno, ma andasse in bagno a cacare, perché se ci fosse andato solo per pisciare non avrebbe avuto modo (mani occupate) e tempo di trovare il libro, prenderlo in mano, sfogliarlo e leggerlo?
    E lo avrebbe fatto…perché? Per “desiderio d’avventura”, “voglia di sfida”, “gusto del pericolo”, “nostalgia dei bei tempi andati”? E quale sarebbe questa sfida, questa avventura alla quale Walt anela? Giocare a nascondino con la DEA, con gli Stati Uniti come cortile? Distruggere definitivamente la propria già provata famiglia? Vedere se muore prima ammazzato o di cancro, libero o in galera? Se così fosse, sarebbe la definitiva conferma che Walt è davvero un Kattivo da Kartone Animato. Un personaggio ormai ridicolo, monocromatico e monodimensionale. Assolutamente irraggiungibile e incomprensibile da parte di chi guarda.

    Walt ha DIMENTICATO lì quel libro. Il che è inaccettabile. E’ inaccettabile per un uomo che nello stesso episodio ha minuziosamente programmato e fatto eseguire diecidicodieci omicidi, in modo tale che nulla potesse destare il benché minimo sospetto, che niente potesse, in nessun modo, mettere in pericolo lui e i suoi compagni di merende. E voi mi volete dire che è “comprensibile” che uno del genere si dimentichi un libro CON SU SCRITTA LA DEDICA DI UN CUOCO DI METANFETAMINE MORTO E RICONOSCIUTO DALLA DEA COME MEMBRO DELL’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DI GUS FRING nel bagno? Dopo che Hank, in passato, gli aveva mostrato i diari personali di Gale, con sopra una dedica simile sempre rivolta a W.W? Dopo aver saputo dei sospetti che il cognato nutriva nei confronti del defunto compagno di cucina? Dopo che, quindi, un episodio simile lo aveva già messo in gravissimo pericolo? Ma sul serio?
    Insomma, prima Walt ci viene presentato come un criminale ormai consumato, capace di tutto e di più. E dobbiamo accettare la cosa perché BB è così, perché chi critica non capisce l’essenza, la bellezza, gli obiettivi della serie. Poi, nell’ultimo episodio, negli ultimi minuti dell’ultimo episodio, lo stesso criminale incallito, insensibile e infallibile, commette un errore che definire da deficiente è fargli un complimento. E anche questo dobbiamo accettarlo…perché? Perché, altrimenti, vuol dire che non abbiamo capito l’essenza, la bellezza, gli obiettivi della serie, la natura del personaggio di Walt, etc. etc.
    Ho già spiegato perché non ritengo plausibile “l’errore umano”. Mi dispiace, ma non posso prima accettare il fatto che W. sia diventato Il Criminale, che sia diventato capace di commissionare e progettare omicidi plurimi senza lasciare al caso il minimo dettaglio, di costruire e far prosperare una multinazionale della metanfetamina con sedi in America e in Europa senza commettere mai un errore e poi, un minuto dopo, dirmi “ah, vabbe’, ma è comprensibile che abbia fatto una stronzata del genere, è pur sempre un essere umano”. Eh no, cazzo. Nei commenti all’episodio precedente ho scritto di come la trasformazione di Walt, giunta a compimento in questi otto episodi, non mi convincesse, per cause, velocità e totalità. E dopo avermi non solo suggerito, ma mostrato, come Heinsenberg sia infallibile, ora mi chiedono di accettare un errore talmente ridicolo che nemmeno da Skinny Pete, Badger o Combo me lo aspetterei? Per favore. Ancora una volta, ci viene chiesto di dimenticare quello che di Walt abbiamo visto fino a pochi minuti prima, e di accettare azioni che contraddicono la natura che il personaggio ha mostrato di avere in questi otto episodi. Qui non si parla di un piccolo errore, di una minuscola dimenticanza data dalla fallibilità della natura umana. Qui si parla di una stupidaggine COLOSSALE. Tenere il libro, e nemmeno strappare la pagina con la dedica, scritta di suo pugno da Gale? Ma…ma…ma sul serio? Ma uno qualunque di voi si terrebbe in casa un oggetto che potrebbe collegarvi ad una persona che avete fatto ammazzare? Con la quale avete collaborato per cucinare gargantuesche quantità di droga? Io non lo farei. E io non sono un genio del crimine. Walt, a quanto si evince da questa prima metà di quinta serie, sì. Ecco perché è inaccettabile.

    Sono d’accordo con chi dice che stiamo ultra-analizzando questa storia del libro lasciato in bagno. Non c’è niente da analizzare. E’, semplicemente, un brutto errore di scrittura, una facile e stupida scappatoia per far imboccare alla serie la strada verso la conclusione. Ecco cos’è.

    Rispondi

  88. Shot ha scritto:

    Sono d’accordo con chi dice che stiamo ultra-analizzando questa storia del libro lasciato in bagno. Non c’è niente da analizzare. E’, semplicemente, un brutto errore di scrittura, una facile e stupida scappatoia per far imboccare alla serie la strada verso la conclusione. Ecco cos’è.

    Concordo col fatto dell’eccessiva analisi sul libro in bagno, davvero noiosi (senza offesa per nessuno) tutti quei commenti. La teoria del libro lasciato lì apposta è ridicola.
    Ma non puoi dire che gli ultimi minuti siano frutto di una brutta scrittura. Il fatto che Walt sia molto bravo a fare il criminale non vuol dire che sia perfetto, e le piccole cose possono sfuggire anche ai migliori, considerando poi che Walt soffre evidentemente di un’eccessiva dose di fiducia in se stesso che lo ha portato a giocare col fuoco più di una volta. Ebbene il fatto che alla fine sia proprio un libro (che per quanto importante è comunque solo un libro con una dedica del quale puoi anche dimenticarti quando hai un traffico di droga internazionale da gestire..) trovato sulla tazza del cesso quando tutto il resto è andato liscio a rendere quegli ultimi due minuti assolutamente riusciti, studiati, di certo non il frutto di una brutta scrittura o una facile scappatoia. Sarebbe bastato che uno dei 9 uomini fosse riuscito a parlare e Hank avrebbe comunque scoperto tutto: quanto credi che ci avrebbero messo gli autori a scrivere un finale del genere? Non è una scappatoia la storia del libro, è una scelta consapevole e secondo me azzeccatissima.

    Rispondi

  89. @ Arianna:

    Non ho detto che il finale dell’episodio è scritto male, anzi. In uno dei miei commenti precedenti ho scritto che non ero d’accordo con chi lo definiva anticlimatico, e ne ho elogiato precisione, asciuttezza ed essenzialità, tecnica e narrativa.
    Ho definito un brutto errore di scrittura, per non dire una pessima idea, la decisione di far intuire ad Hank la verità su Walter in quella maniera. Non voglio ripetermi, le ragioni le ho già spiegate. Ribadisco che per me quello da lui compiuto non è un piccolo errore, e non lo ritengo possibile da parte di uno come Walt. Non perché io abbia una troppo alta opinione del Walt criminale, ma perché è stata la serie a dipingerci Walt come uno che un errore del genere non lo compie. E basta. Non posso far finta di nulla e dimenticare quello che ho visto. Aggiungo solo che avrei trovato “nobilitante” per Hank riuscire a smascherare e incastrare il cognato in modo autonomo e consapevole. Mi sarebbe sembrata la giusta ricompensa per un personaggio molto cresciuto, cambiato e sviluppato in queste quattro stagioni e mezzo.

    Arianna ha scritto:

    quanto credi che ci avrebbero messo gli autori a scrivere un finale del genere?

    Ecco. Una delle mie principali critiche nei confronti di Breaking Bad è sempre stata una eccessiva ricerca del colpo ad effetto, esteticamente e narrativamente parlando. Ora, a seconda dei casi, questo può tradursi in indiscusse epic wins (es. la morte di Gus Fring), oppure in epic fails (es. il libro rivelatore sulla tazza dell’intuizione). In tutta onestà, non sono tra quelli che ritengono una narrazione un po’ più lineare, un po’ meno ad effetto, un problema da risolvere.
    In certi casi, BB sembra un po’ un film d’ exploitation: sempre alla ricerca del sensazionalismo, dell’effetto, del limite e del superamento del limite. Non sempre è necessario, e non sempre è bene. Almeno secondo me.

    Rispondi

  90. desperado ha scritto:

    Heisenberg si tiene quel libro per la dedica, non per le poesie. Quella dedica è fatta da un eccellente chimico che lo venera, all’ego di Heisenberg basta questo per accecare la lucidità e gettare alle ortiche ogni prudenza. In fondo è lo stesso individuo che rimise sulla pista giusta Hank solo perché questi elogiava Gale a cena.

    Quoto absolutely, uno dei fattori che permette a quel libro di finire in bagno è proprio questo, WW in quel libro vede un elogio da parte di qualcuno del suo stesso campo, e che sicuramente reputa di gran lunga più prezioso di tutti gli attestati di stima e superiorità ottenuti nel corso della sua carriera da drug dealer, perchè derivanti da gente che ne capiva molto meno e non apprezzava tanto le sue capacità di chimico, quanto quelle di produttore di meth.
    Ma da qui a dire che l’abbia lasciato lì di proposito, sullo stile dell’involontaria rivelazione ad Hank nella terza stagione, secondo me, ce ne passa. Mi sembra più plausibile che il libro sia finito in bagno per mano di Skyler o Walter Jr.

    Passando alla verosimilità della vicenda, a me non ha fatto per niente storcere il naso, con me ha sortito proprio l’effetto per cui è stata concepita: un bel pugno cazzuto nello stomaco. Del resto in BB, fino ad ora, si era dipinto WW troppo come un personaggio quasi “intoccabile”, vista la quantità di volte in cui è scampato alla morte, basti pensare al finale della scorsa stagione e all’eliminazione di Gus, quando tutto va per il verso giusto nonostante la grande casualità alla quale tutto il piano era lasciato. Quindi tutta questa vicenda io la vedo come un “contraltare” dell’intoccabilità che ha pervaso Walter nelle altre serie (ma anche in questa, per esempio nella vicenda con gli uomini di Phoenix). Del resto non si possono sempre avere idee geniali sul come far evolvere la storia, e parlando personalmente mi avrebbe un po’ deluso se la scoperta di Hank fosse scaturita da una casuale ripresa delle indagini, ad esempio.

    Detto ciò, a me è piaciuto questo season finale. Sono ben altre le cose che mi fanno storcere il naso e che secondo me sono la morte della ragione, tanto per dirne una il finale della prima stagione di Mad Men, quando magicamente Peggy si accorge di dover partorire da un momento all’altro.

    Long live BB!

    Rispondi

  91. pibe ha scritto:

    desperado ha scritto:
    …..Detto ciò, a me è piaciuto questo season finale. Sono ben altre le cose che mi fanno storcere il naso e che secondo me sono la morte della ragione, tanto per dirne una il finale della prima stagione di Mad Men, quando magicamente Peggy si accorge di dover partorire da un momento all’altro.
    Long live BB!

    Eh no, paradossalmente è assai più realistico il finale di MM. Dal punto di vista medico e psicologico un caso come quello di Peggy non è impossibile (anche se ovviamente non comune) se pensiamo che alcuni individui rimuovono psicologicamente ogni connessione con una gravidanza indesiderata e il loro corpo nasconde ogni possibile sintomo della stessa. E ti assicuro che questa situazione non è appannaggio di persone di basso livello culturale.
    In BB invece gli scrittori danno l’impressione di rigirare un po’ la frittata come vogliono loro, visto che comunque critica e pubblico sono molto indulgenti. Questo a mio parere , è ovvio. Mi ritrovo in pieno con quanto scritto da Shot in precedenza.

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  92. dipende da quanto valore si dà al realismo. Per quanto mi riguarda BB si spinge al limite dell’incredibile come cifra stilistica imprescindibile dal contenuto stesso del plot (coincidenza e caso giocano a favore di un certo andamento della trama), differenza fondamentale con MM, praticamente l’opposto e non solo da questo punto di vista. Detto questo credo dipenda dai gusti come giudicare alcune scelte autoriali, non può trattarsi di un giudizio oggettivo quello su questo finale, essendo comunque coerente con la scrittura stessa della serie. Odio chi afferma cose tipo “se non ti è piaciuto questo allora non hai capito niente” o cose simili, ma secondo me questa serie non è in linea con i gusti di chi critica il poco realismo del fatto che uno come Walt non avrebbe potuto fare un errore come lasciare quel libro in giro per casa , preferendo probabilmente stili come quello di MM, e questo non è affatto indice di deficit di comprendonio.

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  93. ho rivisto per caso la puntata in cui tuco sequestra walt e jesse nella seconda stagione. Mi ero dimenticato che walt anche in quel caso voleva usare la ricina per farlo fuori e allora mi sorgono una considerazione e una domanda: Considerazione: Gilligan per troppe volte ci ha fatto vedere la ricina, credo che qualcuno di grosso farà una brutta fine grazie a lei e a questo punto credo Hank. Domanda: possibile che jesse non colleghi le due cose quando walt stava per far fuori Broke? ( ma questa è storia passata)

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  94. Arianna ha scritto:

    Ma non puoi dire che gli ultimi minuti siano frutto di una brutta scrittura. Il fatto che Walt sia molto bravo a fare il criminale non vuol dire che sia perfetto, e le piccole cose possono sfuggire anche ai migliori, considerando poi che Walt soffre evidentemente di un’eccessiva dose di fiducia in se stesso che lo ha portato a giocare col fuoco più di una volta. Ebbene il fatto che alla fine sia proprio un libro (che per quanto importante è comunque solo un libro con una dedica del quale puoi anche dimenticarti quando hai un traffico di droga internazionale da gestire..) trovato sulla tazza del cesso quando tutto il resto è andato liscio a rendere quegli ultimi due minuti assolutamente riusciti, studiati, di certo non il frutto di una brutta scrittura o una facile scappatoia.

    Il problema, non sta nel fatto che Hank scopra l’indizio risolutivo del suo caso mentre sta sul cesso.
    E non sta nemmeno nel fatto che Hank lo scopra facendo quella che è l’ultima cosa che ti aspetteresti da uno come lui, ovvero aprire un libro di poesie mentre sta ca***do , quando un attimo prima aveva tra le mani una rivista (non so che tipo di rivista fosse, ma immagino fosse molto più “succulenta” per uno che cerca qualche passatempo leggero mentre deve defecare). Anzi, entrambe le cose rientrano pienamente nel mondo di B.B. dove un evento casuale può generare un butterfly effect enorme.

    Il fatto è che l’eccessiva dose di fiducia di Walter è qualcosa che ha raggiunto l’apice solo dopo la morte di Gus, ma che ai tempi del suo lavoro per lui era molto più limitata. Al punto che, quando Hank scopre gli appunti di Gale, Walter si sarebbe sbarazzato di quel libro se avesse anche solo temuto che potesse collegarlo alla sua vittima. Considerando la cura maniacale con cui Walter si sbarazza dei corpi, è molto difficile credere che si fosse tenuto un libro con quella dedica così scottante.
    Ma come suggerito dal link postato da Rampion (commento dell’ 8 settembre 2012 alle 17:55), inizialmente il libro era stato concepito come un oggetto “neutro” che Walter non teme di portarsi dietro o di avere in casa. Se ci fosse stata quella dedica, non sarebbe stato così. A meno che non si voglia credere che Walter, controllando il libro, non se ne sia accorto…ma questo è ancora più improbabile dell’ipotesi di Walter che mette il libro sul cesso per farsi beccare apposta.

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  95. marco ha scritto:

    Gilligan per troppe volte ci ha fatto vedere la ricina, credo che qualcuno di grosso farà una brutta fine grazie a lei

    Già. Considerando che quella dose sta girando nelle mani di Walter dalla fine della quarta stagione e che viene maniacalmente conservata e tirata fuori da quella presa elettrica.
    Non mi ricordo se Walter spiega quanto tempo e quali tecniche occorrano per prepararla, ma il fatto che preferisca tenere una dose pronta all’uso, anzichè preparla quando se e quando ne avrà effettivo bisogno, è un’altra sfaccettatura del suo personaggio allo stato attuale.

    marco ha scritto:

    Domanda: possibile che jesse non colleghi le due cose quando walt stava per far fuori Broke? ( ma questa è storia passata)

    Ma infatti, se non ricordo male, Jesse per prima cosa incolpa Walter (e gli punta la pistola in testa) perchè pensa che sia stato lui ad avvelenarlo, dato che Walter era l’unico a sapere della dose di ricina nascosta nelle sigarette e poi misteriosamente sparita. Walter invece riesce a fargli credere che sia stato Gus a fargli sparire la dose e ad averla utilizzata su Brock, proprio perchè sapeva che in quel modo la colpa sarebbe ricaduta su Walter.

    Rispondi

  96. marco ha scritto:

    Domanda: possibile che jesse non colleghi le due cose quando walt stava per far fuori Broke? (

    E perchè dovrebbe? Visto che solo qualche episodio fa abbiamo visto come la fiala di ricina che Jesse temeva di aver smarrito, o che gli fosse stata sottratta, gli viene fatta trovare “casualmente” da Walt all’interno del famoso aspirapolvere, liberando così Jesse da ogni eventuale senso di colpa e lo stesso Walt da ogni eventuale coinvolgimento? Per quanto ne sappia Jesse, qualunque fosse la causa del malessere di Brock (e solo noi sappiamo che in verità è stato il veleno della pianta), non è stato per i semi di ricino che, se ingeriti, lo avrebbero comunque portato alla morte, quindi non c’è niente da collegare.

    Rispondi

  97. Namaste ha scritto:

    marco ha scritto:

    Domanda: possibile che jesse non colleghi le due cose quando walt stava per far fuori Broke? (

    E perchè dovrebbe? Visto che solo qualche episodio fa abbiamo visto come la fiala di ricina che Jesse temeva di aver smarrito, o che gli fosse stata sottratta, gli viene fatta trovare “casualmente” da Walt all’interno del famoso aspirapolvere, liberando così Jesse da ogni eventuale senso di colpa e lo stesso Walt da ogni eventuale coinvolgimento? Per quanto ne sappia Jesse, qualunque fosse la causa del malessere di Brock (e solo noi sappiamo che in verità è stato il veleno della pianta), non è stato per i semi di ricino che, se ingeriti, lo avrebbero comunque portato alla morte, quindi non c’è niente da collegare.

    scusa ma cosa stai dicendo??!!! è jesse che suggerisce ai dottori che potrebbe essere la ricina la causa del malessere di Brock quindi sa benissimo cosa c’è dentro!!!

    Rispondi

  98. marco ha scritto:

    scusa ma cosa stai dicendo??!!! è jesse che suggerisce ai dottori che potrebbe essere la ricina la causa del malessere di Brock quindi sa benissimo cosa c’è dentro!!!

    Non lo sa, lo suppone soltanto, mai poi Walt lo porta alla conclusione che la sua supposizione era sbagliata (e lo era davvero, non era la ricina ma il veleno della pianta) tanto che Jesse gli chiede scusa.

    Riguardati “Madrigal”…

    Rispondi

  99. Namaste ha scritto:

    E perchè dovrebbe? Visto che solo qualche episodio fa abbiamo visto come la fiala di ricina che Jesse temeva di aver smarrito, o che gli fosse stata sottratta, gli viene fatta trovare “casualmente” da Walt all’interno del famoso aspirapolvere, liberando così Jesse da ogni eventuale senso di colpa e lo stesso Walt da ogni eventuale coinvolgimento?

    marco ha scritto:

    scusa ma cosa stai dicendo??!!! è jesse che suggerisce ai dottori che potrebbe essere la ricina la causa del malessere di Brock quindi sa benissimo cosa c’è dentro!!!

    Scusate, ma state facendo un minestrone. :)
    -Jesse scopre che la dose con la ricina confezionata da Walt è sparita dal pacchetto. Pertanto, quando Brock finisce all’ospedale, lui pensa immediatamente che sia stato Walter, in quanto lui è l’unico a sapere dell’esistenza di quella dose e dove è nascosta (ed infatti sappiamo che stato lui);
    -Walter, non mi ricordo in che modo, riesce a convincere Jesse (e in parte anche gli spettatori) che lui non farebbe mai una cosa del genere, mentre Gus non avrebbe alcuno scrupolo a uccidere un bambino pur di metterli uno contro l’altro;
    - Jesse chiama i medici e gli parla di un probabile avvelenamento da ricina. Questo suggerimento aiuta i medici a mettersi sulla strada giusta, ma si rivela un suggerimento sbagliato, in quanto il veleno utilizzato era un altro. In questo modo Walter ha definitivamente salvato la sua situazione (trattandosi di un altro veleno, poteva essere stato chiunque) e nel frattempo non mette nei guai Jesse (se il suggerimento fosse stato esatto, avrebbe dovuto giustificare la sua intuizione agli agenti).

    …o almeno così ricordo!

    Quindi Jesse ha subito collegato Walter e la ricina all’avvelenamento di Brock. Solo che Walter ha avuto l’intelligenza di usare un veleno che non potesse essere collegato a lui.
    Il problema è che a quel punto, continuava a mancare all’appello la sigaretta avvelenata (in quanto la storia che fosse stato Gus non reggeva più), ed a quel punto Walter ha utilizzato la trovata dell’aspirapolvere.
    Questa però non serviva a scagionare Walter, ma solo per recuperare Jesse, devastato dai dubbi e che dava la caccia a quella sigaretta come Walter dava la caccia alla mosca. Una volta che gli si è fatto credere che l’aveva semplicemente persa per casa, la faccenda si è chiusa lì.

    Rispondi

  100. Johnny ha scritto:

    Scusate, ma state facendo un minestrone.

    Spiegalo al tizio che è ancora convinto che il bambino sia stato avvelenato con la ricina (e in quel caso sarebbe morto). Nella mia spiegazione un po’ meno esaustiva della tua cercavo solo di spiegargli che Jesse non collega l’avvelenamento di Brock a Walt, perchè non trattandosi di avvelenamento da ricina, e appurato in seguito che la fiala era semplicemente andata persa, non c’era proprio niente da collegare. Cosa poi c’entri questo con la recensione alla 5×08 è un altro paio di maniche.

    Rispondi

  101. ovviamente le mie considerazioni con la recensione della puntata c’entrano poco tant’è che l’ho anche scritto. Volevo solo mettere l’accento sulla ricina in quanto credo sarà un elemento che si ripresenterà. Detto questo ho rivisto la 4×13 ed è come dite voi, ma sono qui per commentare, fare considerazioni, leggere le vostre e non per farmi apostrofare come “tizio”.

    Rispondi

  102. Johnny ha scritto:
    ….In questo modo Walter ha definitivamente salvato la sua situazione (trattandosi di un altro veleno, poteva essere stato chiunque) e nel frattempo non mette nei guai Jesse (se il suggerimento fosse stato esatto, avrebbe dovuto giustificare la sua intuizione agli agenti).
    …o almeno così ricordo!
    …….

    Io però sto ancora aspettando la spiegazione di come la mettiamo con Broke che si è salvato e nessuno si è minimamente sognato di chiedergli come ha fatto ad avvelenarsi con la pianta (perché poi hanno accertato che era la pianta…). Cioè è passata l’idea che abbia mangiato la pianta da solo? Come un bambino di un anno?
    Ma tronco qui perché altrimenti non se ne esce e il discorso è off topic.

    Rispondi

  103. klatu ha scritto:

    Johnny ha scritto:

    Io però sto ancora aspettando la spiegazione di come la mettiamo con Broke che si è salvato e nessuno si è minimamente sognato di chiedergli come ha fatto ad avvelenarsi con la pianta (perché poi hanno accertato che era la pianta…). Cioè è passata l’idea che abbia mangiato la pianta da solo? Come un bambino di un anno?
    Ma tronco qui perché altrimenti non se ne esce e il discorso è off topic.

    Come si vede dalla scena di questa stagione in cui Walt e il bambino si incontrano, Brock non ha mai visto in faccia Walt, che probabilmente gli avrà messo un estratto della pianta nel succo o qualcosa del genere. Quindi se anche avessero chiesto al bambino se qualcuno gli avesse offerto qualcosa, lui non avrebbe potuto che rispondere “No”. Piuttosto ecco mi ha un po’ dato fastidio che non abbiano mostrato la scena in cui Walt lo avvelena. Magari nel season finale dell’anno scorso piuttosto che inquadrare la pianta avrebbero potuto fare un flashback (che ne so alternando scene del flashback a scene di Walt seduto ghignante in giardino o roba simile), certo far vedere la pianta per mezzo secondo fa più effetto, ma quella storia è un pezzo troppo importante che è stato lasciato totalmente off-screen ed è secondo me l’unico grosso errore di scrittura mai fatto in BB, nonchè il motivo per cui la quarta stagione è quella che mi è piaciuta di meno.

    Rispondi

  104. pemf.bolloso ha scritto:

    Piuttosto ecco mi ha un po’ dato fastidio che non abbiano mostrato la scena in cui Walt lo avvelena. Magari nel season finale dell’anno scorso piuttosto che inquadrare la pianta avrebbero potuto fare un flashback (che ne so alternando scene del flashback a scene di Walt seduto ghignante in giardino o roba simile), certo far vedere la pianta per mezzo secondo fa più effetto, ma quella storia è un pezzo troppo importante che è stato lasciato totalmente off-screen ed è secondo me l’unico grosso errore di scrittura mai fatto in BB, nonchè il motivo per cui la quarta stagione è quella che mi è piaciuta di meno.

    La scena dell’avvelenamento di Brock, chiaramente, non poteva essere mostrata prima del colpo di scena finale, proprio perchè lo spettatore non doveva sapere che era stato Walter (o comunque doveva restare nel dubbio). Dopodichè, nel momento in cui mostrano la pianta, aveva più senso che la stagione si chiudesse lì…nel silenzio di un’immagine apparentemente pacifica, ma che invece portava con sè uno choc per lo spettatore. Appiccicarci la scena (esempio) di Walter che infila la polverina in un bicchiere, sarebbe stata una didascalia IMHO inutile, che avrebbe rovinato l’armoniosità della scena.
    In quel momento era importante sapere che era stato Walter; il “come” non era importante. Perchè, in cuore nostro, sappiamo (o comunque ce ne siamo resi conto in quel momento) che se Walter vuole fare una cosa del genere, la fa e basta. Certo, avrebbero potuto mostrarci un flashback in questa stagione. Immagino che gli autori abbiano preferito la scappatoia…ma penso anche che, qualunque sia stata la dinamica dell’avvelenamento, non avrebbe soddisfatto tutti, pertanto non aveva molto senso sprecare tempo per realizzarla.
    Chissà: magari la dinamica dell’avvelenamento esiste, è stato scritto e addirittura realizzata, ma ci verrà mostrata nella parte finale della stagione….magari proprio nel momento in cui Jesse scopre la ricina di Walter e riesce a capire come sono andate veramente le cose in quel giorno.

    Semmai, più che l’avvelenamento, la scena di cui si sente la mancanza è quella in cui viene sottratta la ricina dal pacchetto. In teoria valgono tutte le cose che ho detto prima (scena che non poteva essere mostrata prima del colpo di scena, ma che non aveva senso fare dopo) non fosse per il fatto che è più semplice immaginare un bambino che ingerisce un veleno rispetto a Jesse che si fa fregare un oggetto che tiene nascosto in tasca e che è regolarmente al centro della sua attenzione. L’ipotesi più papabile è quella che vede il pacchetto sostituito dal gorilla di Saul, mentre sta perquisendo Jesse; ma questo vorrebbe dire che, non solo Jesse è stato sprovveduto, ma che quel gorilla ha una destrezza da fare invidia a Silvan.

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  105. Le ragioni per cui non ho amato particolarmente questo finale di mezza stagione nonostante sia pieno di scene mozzafiato incontestabili sono già tutte nel recap, quindi non mi dilungo. Come al solito BB forza gli eventi per raggiungere un finale d’impatto, abitudine che molti gli perdonano per la potenza degli eventi presentati ma che io non riesco a mandare giù così facilmente. Ma arrivati ormai alla quinta stagione ed essendo accaduto più e più volte, direi che è ormai uno stile narrativo che purtroppo a me non piace.

    Rispondi

  106. Johnny ha scritto:

    Semmai, più che l’avvelenamento, la scena di cui si sente la mancanza è quella in cui viene sottratta la ricina dal pacchetto. In teoria valgono tutte le cose che ho detto prima (scena che non poteva essere mostrata prima del colpo di scena, ma che non aveva senso fare dopo) non fosse per il fatto che è più semplice immaginare un bambino che ingerisce un veleno rispetto a Jesse che si fa fregare un oggetto che tiene nascosto in tasca e che è regolarmente al centro della sua attenzione. L’ipotesi più papabile è quella che vede il pacchetto sostituito dal gorilla di Saul, mentre sta perquisendo Jesse; ma questo vorrebbe dire che, non solo Jesse è stato sprovveduto, ma che quel gorilla ha una destrezza da fare invidia a Silvan.

    In realtà sia Gilligan in un’intervista, sia Saul in questa stagione hanno detto che è stato proprio Huel a prendere il pacchetto e sostituirlo con un altro, quindi la scena della sostituzione l’abbiamo “vista”. Tra l’altro Saul lascia intendere (se non ricordo male) che nè lui nè Huel sapevano del contenuto del pacchetto, infatti era incazzato con Walt.

    Per quanto riguarda l’avvelenamento, secondo me non sarebbe stato didascalico, ma anzi un passaggio necessario perchè hanno basato il colpo di scena più importante della stagione su qualcosa che avviene fuori dallo schermo e a me sinceramente non sta bene. Ste cose le facevano in Smalville (a quanto dice kaw, io non l’ho mai guardato), da Breaking bad mi aspetto di meglio.

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  107. Shot ha scritto:
    Ho definito un brutto errore di scrittura, per non dire una pessima idea, la decisione di far intuire ad Hank la verità su Walter in quella maniera. Non voglio ripetermi, le ragioni le ho già spiegate. Ribadisco che per me quello da lui compiuto non è un piccolo errore, e non lo ritengo possibile da parte di uno come Walt. Non perché io abbia una troppo alta opinione del Walt criminale, ma perché è stata la serie a dipingerci Walt come uno che un errore del genere non lo compie. E basta. Non posso far finta di nulla e dimenticare quello che ho visto.

    Ecco io ad esempio non concordo su questo tipo di critiche a Walt che è stato rappresentato come un personaggio che non può commettere errori banali. A me sembra che dall’inizio della serie Walt ci sia stato rappresentato come un uomo molto intelligente, ma parecchio incline ad agire sulla spinta dell’impulsività e a ragionare molto poco. Tanto che Mike non si è mai fidato di lui e lo ha descritto come una bomba pronta ad esplodere, proprio perchè sapeva che Walt tanto può essere geniale per certi versi, tanto può mettersi nei casini in modo stupido per altri. E la causa principale è sempre stata la sua mancanza di razionalità e di riflessione sulle situazioni che gli capitano. Mike aveva perfettamente ragione quando gli ha detto che sarebbe stato meglio per tutti se lui non avesse ucciso Gus e avessero lasciato a lui la gestione della cosa. Walt avrebbe avuto tutti i soldi che voleva con rischi molto minori a quelli che si è trovato ad affrontare in seguito. Quello che lo ha portato a combattere Gus è semplicemente il suo ego ipertrofico che deve soddisfare a tutti i costi. Walt non può essere un semplice soldatino agli ordini di Gus, lui deve essere il Gus della situazione. Quando si è trattato dell’omicidio di Gus, il suo piano intelligentemente architettato ha funzionato molto bene. Quando si è trattato di oggetti conservati unicamente per saziare il suo ego, un po’ meno.

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  108. pemf.bolloso ha scritto:

    n realtà sia Gilligan in un’intervista, sia Saul in questa stagione hanno detto che è stato proprio Huel a prendere il pacchetto e sostituirlo con un altro, quindi la scena della sostituzione l’abbiamo “vista”. Tra l’altro Saul lascia intendere (se non ricordo male) che nè lui nè Huel sapevano del contenuto del pacchetto, infatti era incazzato con Walt.

    Ok, non sapevo della conferma ufficiale, ma comunque erano più o meno concordi nel dire che quello poteva essere l’unico momento in cui è avvenuta la sostituzione. E in fondo (mi è tornato in mente solo ora) la cosa viene confermata quando vediamo che è Saul ad avere la ricina nel suo cassetto.
    Il problema, IMHO sta nel fatto che, mentre possiamo immaginare che Huel sia in grado di fare una mossa del genere senza farsi notare (perchè uno può pesare 150 kg ed essere comunque un prestigiatore), ma Jesse che si distrae al punto di lascarglielo fare, considerando che Sual e Huel non sono due “estranei”, ma gente che potrebbe sapere della ricina ed essere intenzionati a rubargliela.
    Niente che rovini l’episodio eh…si tratta IMHO di una piccola forzatura.

    pemf.bolloso ha scritto:

    Per quanto riguarda l’avvelenamento, secondo me non sarebbe stato didascalico, ma anzi un passaggio necessario perchè hanno basato il colpo di scena più importante della stagione su qualcosa che avviene fuori dallo schermo e a me sinceramente non sta bene. .

    Boh…confidiamo nel fatto che questa scena ci verrà svelata più avanti :D
    Del resto non è una storia “chiusa”, ma è un evento (insieme alla morte di Jane) che grava ancora sulla testa di Walter e che potrebbe spingere Jesse a fare qualcosa di molto, molto brutto nei suoi confronti…

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  109. crazy diamond ha scritto:

    Ecco io ad esempio non concordo su questo tipo di critiche a Walt che è stato rappresentato come un personaggio che non può commettere errori banali. A me sembra che dall’inizio della serie Walt ci sia stato rappresentato come un uomo molto intelligente, ma parecchio incline ad agire sulla spinta dell’impulsività e a ragionare molto poco. Tanto che Mike non si è mai fidato di lui e lo ha descritto come una bomba pronta ad esplodere, proprio perchè sapeva che Walt tanto può essere geniale per certi versi, tanto può mettersi nei casini in modo stupido per altri. E la causa principale è sempre stata la sua mancanza di razionalità e di riflessione sulle situazioni che gli capitano. Mike aveva perfettamente ragione quando gli ha detto che sarebbe stato meglio per tutti se lui non avesse ucciso Gus e avessero lasciato a lui la gestione della cosa. Walt avrebbe avuto tutti i soldi che voleva con rischi molto minori a quelli che si è trovato ad affrontare in seguito. Quello che lo ha portato a combattere Gus è semplicemente il suo ego ipertrofico che deve soddisfare a tutti i costi. Walt non può essere un semplice soldatino agli ordini di Gus, lui deve essere il Gus della situazione. Quando si è trattato dell’omicidio di Gus, il suo piano intelligentemente architettato ha funzionato molto bene. Quando si è trattato di oggetti conservati unicamente per saziare il suo ego, un po’ meno.

    Walt ha preso decisioni e compiuto azioni clamorose, ma mai irrazionali. Come tu hai detto, W. ha sempre mostrato di essere un criminale ambizioso. E per soddisfare questa ambizione ha quasi sempre agito in maniera controllata e razionale. Aveva un progetto da realizzare. Lungo la via di realizzazione, gli si sono opposti degli ostacoli. E lui, calcolando accuratamente quali fossero i mezzi e le risorse a disposizione, considerando tutte le possibili variabili dell’equazione, ha eliminato quegli ostacoli e ha raggiunto l’obiettivo nella maniera più “economica” possibile (intendendo con economica un azione atta al raggiungimento del massimo risultato con il minimo sforzo). Insomma, io non ci ho mai visto nulla di istintivo nel comportamento di Walter. Non si poteva permettere di essere istintivo, date le situazioni di enorme pericolo in cui si è ritrovato nel corso di queste quattro stagioni e mezzo.
    Non bisogna confondere l’ambiziosità dei progetti di Walt con irrazionalità. L’ambizione è semplicemente ciò che porta a prefiggersi obiettivi più o meno importanti, è irrazionale solo se non corrisponde ai mezzi e alle risorse disponibili. Non era il caso di Walter White.
    La razionalità si esplica nei processi logici, mentali e comportamentali, che attuiamo nel tentativo di raggiungere quegli stessi obiettivi.
    L’ambizione di Walt è incontenibile. Vero.
    La sua razionalità, precisa, fredda, infallibile, gli ha permesso di soddisfare quell’ambizione, probabilmente andando anche oltre le iniziali aspettative.
    Ha combattuto Gus perché il cileno era una minaccia per lui e per la sua famiglia.
    Ha combattuto Gus perché voleva essere Gus, ricoprirne il ruolo, gestirne l’impero.
    Ha sconfitto Gus.
    E’ diventato Gus.
    Davvero credi che un istintivo sarebbe riuscito a fare tutto questo? E a uscirne non solo vivo, ma integro?

    E poi, nel caso del season finale, non si sta parlando di un errore dettato da hubris. Si sta parlando di una DIMENTICANZA. Non c’entra assolutamente niente con quello che hai detto tu.
    Ripeto, da uno come Walt, io un errore come quello di questo finale di stagione non lo posso accettare.

    Rispondi

  110. Shot ha scritto:

    Ripeto, da uno come Walt, io un errore come quello di questo finale di stagione non lo posso accettare.

    E da un punto di vista soggettivo, lo capisco. Voglio dire, ho abbandonato Newsroom o Girls per molto meno. Quando però iniziamo a parlare di errori che non si è disposti a perdonare, mi chiedo anche, passando ad un discorso più ampio, quante delle nostre personali interpretazioni o convinzioni di chi sia o di chi sia diventato Walter White non siano in parte influenzate dalle aspettative che potevamo avere nei suoi confronti e che, alla luce delle sue ultime azioni (governate da ragioni molte diverse da quelle che poteva avere all’inizio), sono andate chiaramente deluse. Non possiamo accettare che Walt sia caduto così miseramente sul libro, eppure nessuno storce il naso quando lo stesso abbassa la guardia invitando Jesse a casa sua. Perchè? Perchè il metodico Walt non può sbagliare? Perchè il caso, una concatenazione sfortunata di eventi o quello che è, anzichè favorirlo, come era già successo altre volte, non possono, per una volta, remargli contro? E come, tutto questo, può incasellarsi in un banale errore di scrittura?

    Ecco perchè credo che molte delle conclusioni su Walt che mi capita di leggere, per quanto condivisibili, nascondano in verità ben altre implicazioni, spesso di natura più personale, ma che finiscono inevitabilmente col corroborare una nostra verità oggettiva sul personaggio in questione, che vorremmo sembre infallibile quando invece non lo è; che vorremmo sempre lucido e razionale ma spesso anche preda di gesti dettati dall’impeto più infantile; il peggiore dei sociopatici ma ancora capace di momenti di condivisione e di verità assoluta. Eppure leggendo i tuoi commenti, leggendo quelli degli altri, ciò che emerge chiaramente è che ognuno di noi, crede davvero di aver capito chi sia Walter White, come ragiona, cosa lo abbia portato a diventare quello che è, quali attenuanti possiamo eventualmente concedergli e chiaramente se meriti di morire oppure no. Non vorrei essere nei panni di Gillighan, perché una cosa è certa, qualsiasi destino sceglierà di dare al suo personaggio, questo finirà inevitabilmente per dividere i fan peggio di Lost. Chi è Walter White, se il nostro protagonista o l’antagonista, lo decidiamo noi, con la nostra personale visione del mondo: di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato, di cosa è moralmente accettabile e di cosa invece non lo è, di cosa può o non può essere perdonato. E il fatto che molti di noi sono ancora qui a chiedeserlo è ciò che rende questa serie unicamente grande.

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  111. Namaste ha scritto:

    Non possiamo accettare che Walt sia caduto così miseramente sul libro, eppure nessuno storce il naso quando lo stesso abbassa la guardia invitando Jesse a casa sua. Perchè? Perchè il metodico Walt non può sbagliare? Perchè il caso, una concatenazione sfortunata di eventi o quello che è, anzichè favorirlo, come era già successo altre volte, non possono, per una volta, remargli contro?

    Il tuo dubbio è assolutamente legittimo, ma penso che bisogna considerare il fatto che (anche se qualcuno non sarà d’accordo) il Walter White che riceve il libro da Gale era diverso dal Walter White di oggi, come ancora era diverso dal W.W. delle prime due stagioni.
    Siamo passati da un Walter che faceva attenzione ai minimi particolari ad un Walter sempre più impulsivo ed egocentrico: uno che rischia di ribaltare il camion col magnete, che rischia di farsi beccare durante la rapina al treno perchè non vuole perdere una goccia, uno che prima tira fuori la pistola e poi si accorge che poteva ottenere la lista in un altro modo…

    Oggi, è assolutamente coerente che WW inviti Jesse a casa sua, e lo faccia sedere nel suo salotto, incurante che dalla porta potrebbe entrare Hank. Così come Walter, che prima usava il travestimento di Heisenberg per nascondere la sua vera identità, oggi usa quel travestimento per entrare in un locale affollato, sapendo che darà immediatamente nell’occhio.
    Se tu avessi un circolo di soldi sporchi, forse non ti compreresti due auto nuove e nemmeno ti faresti vedere con un orologio del genere. Lui lo fa (anzi, dichiara che l’orologio se l’è pagato da solo) davanti a un cognato che dovrebbe chiedersi da dove arrivino tutti quei soldi.

    Se Walter avesse ricevuto il libro nel periodo post-Gus, non ci sarebbe stato nessun problema nell’accettare che lui potesse tenerlo in casa, incurante (o senza sapere) che dentro poteva esserci una traccia che poteva comprometterlo. Il fatto è che quando ha ricevuto il libro, era ancora il Walter che avrebbe passato al setaccio quell’oggetto, o che non se lo sarebbe mai portato in casa.

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  112. Johnny ha scritto:

    Il fatto è che quando ha ricevuto il libro, era ancora il Walter che avrebbe passato al setaccio quell’oggetto, o che non se lo sarebbe mai portato in casa.

    Beh beh… a quel punto la dedica sul libro non rappresentava ancora una minaccia, lo diventa solo successivamente, nel momento in cui Hank e Walt hanno quella chiacchierata in cui viene fuori che GB adorava WW. E’ solo all’indomani di quel confronto che Walt doveva semmai liberarsi del papiro o strappare la pagina incriminata, sempre che ne fosse a conoscenza. Perchè non l’abbia fatto io non lo so, ci sono in campo varie possibili spiegazioni, che se gli autori vorranno potranno poi mettere in campo per giustificare ogni tipo di eventuale forzatura. Ne ho viste di peggiori. E non è questo il punto. Ma vorrei davvero andare oltre il singolo episodio, anche perchè come dicevo, dopo 100 e passa commenti credo che chi legge si sia anche, e giustamente, un po’ stancato.

    Il punto che volevo evidenziare era un altro: quanta presunzione ci sia da parte di ognuno di noi nel momento in cui diciamo: “Questo, 3 mesi fa, Walter non l’avrebbe mai fatto”, “la Skyler che conosciamo non avrebbe mai agito così”. Se è per questo 3 mesi fa, non avremmo mai creduto di poter vedere Jesse terrorizzato da Walt, semmai il contrario. Eppure succede quando non hai a che fare con personaggi monodimensionali, e i cui codici comportamentali cambiano a seconda delle circostanze e delle pressioni a cui sono sottoposti. Quando ho postato il link al video di 8 minuti che ripercorre il viaggio di Walt fino a questo momento, e che non a a caso, gli amici di Bad TV oggi ripropongono in home, volevo dire proprio questo: “ma siamo proprio sicuri, di aver capito cosa succede nella mente di un uomo che in poco più di un anno ha vissuto quello che ha vissuto?”.

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  113. Banalmente mi verrebbe da dire che ciò che rende un uomo buono o “cattivo” sono le circostanze.
    Spiegherebbe l’evoluzione di Jesse e Walt diametralmente opposte?

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  114. tony clifton ha scritto:

    Il punto che volevo evidenziare era un altro: quanta presunzione ci sia da parte di ognuno di noi nel momento in cui diciamo: “Questo, 3 mesi fa, Walter non l’avrebbe mai fatto”, “la Skyler che conosciamo non avrebbe mai agito così”. Se è per questo 3 mesi fa, non avremmo mai creduto di poter vedere Jesse terrorizzato da Walt, semmai il contrario. Eppure succede quando non hai a che fare con personaggi monodimensionali, e i cui codici comportamentali cambiano a seconda delle circostanze e delle pressioni a cui sono sottoposti

    E’ tutto vero.
    Diciamo che la forza di BB è sempre stata quella di mostrarci evoluzioni impensabili dei vari personaggi, rendendole tuttavia sempre coerenti e verosimili con quelli che erano i loro ultimi sviluppi. Due o tre anni fa, non avremmo mai potuto credere che Walter potesse arrivare ad avvelenare un bambino per poter manipolare Jesse o sparare a bruciapelo ad un suo “collega” perchè questo si è rifiutato di dargli una lista di nomi. Nel momento in cui lo fa, però, la cosa non ci stupisce più di tanto, perchè nel frattempo abbiamo visto la mutazione di Walter (che è un po’ il senso dell’ultima frase che ti ho quotato).
    Così come Skyler, che se inizialmente era schifata dalla doppia vita di Walter, col tempo ha iniziato a sguazzarci dentro, al punto di usare quei soldi sporchi per levare dagli impicci Benneke (ma solo perchè lei ne era complice).
    Il punto è che questi “turning poing” sono stati messi sempre nel momento in cui ci era possibili accettarli…o forse siamo noi che li avremmo accettati indipendentemente dal fatto che comparissero nella seconda o nella quarta stagione. Chissà…

    tony clifton ha scritto:

    Banalmente mi verrebbe da dire che ciò che rende un uomo buono o “cattivo” sono le circostanze.
    Spiegherebbe l’evoluzione di Jesse e Walt diametralmente opposte?

    Tema di LOSTiana memoria…destino o libero arbitrio? :D
    Mi pare che in B.B. il problema non si ponga. E’ vero che ci sono stati tanti eventi decisi dal caso (il libro di Gale, ma anche solo il primo incontro con Jesse che ha dato il via al tutto), ma il più delle volte è stato Walter ad avere in mano il suo destino decidendo consapevolmente come portarlo avanti.
    Basta ripensare alla scena dell’asciugatore preso a pugni: Walter era convinto che il cancro e l’imminente morte potessero farlo uscire da quel mondo in cui era entrato per necessità….nel momento in cui scopre che la sua vita sarà ancora lunga, si incazza perchè non è in grado di rinunciare a tutti quei soldi, ma soprattutto, a tutto quel potere.

    Rispondi

  115. Johnny ha scritto:

    Basta ripensare alla scena dell’asciugatore preso a pugni: Walter era convinto che il cancro e l’imminente morte potessero farlo uscire da quel mondo in cui era entrato per necessità….nel momento in cui scopre che la sua vita sarà ancora lunga, si incazza perchè non è in grado di rinunciare a tutti quei soldi, ma soprattutto, a tutto quel potere.

    Altro esempio di come non solo i caratteri ma anche le azioni dei personaggi possano essere interpretati diversamente. La scarica di pugni che Walter dà al dispenser di fazzoletti, mi pare che fosse, l’ho sempre vista come un normale sfogo liberatorio, ma di felicità più che d’incazzatura. Ha appena scoperto che il cancro è in remissione, che la terribile tosse può essere curata con dei semplici farmaci, e mi pare che Skyler non sospettasse ancora di niente. Può tornare alla vita normale, per cui ne è felice. He Won.

    Sull’evoluzione di Jesse, non la definirei esattamente opposta a quella di Walt. Senza dubbio, all’inizio, dei due, il criminale era lui, che poi era solo un pusher da due soldi, e non è che adesso sia diventato un santo, ma non mi è mai parso un vero villain, inteso come personaggio davvero malvagio in grado di ingannare, truffare e uccidere solo per tornaconto personale. L’unica volta che lo abbiamo visto davvero intenzionato a far fuori qualcuno di suo pugno, si trattava dei due pusher che avevano ucciso il fratellino di Andrea, nel caso di Gale abbiamo visto quanto gli sia stato difficile, e sappiamo già come reagisce ogni volta che ci sono di mezzo i ragazzini. Mi preoccupa piuttosto il suo futuro, dopo averlo visto in panchina negli ultimi due episodi, cosa ne sarà di lui? Che ne farà dei 5 milioni? Si comprerà un TIR con il quale sfidare le lastre di ghiaccio oppure come Silvio Dante che imita Michael Corleone “quando pensavo di esserne davvero uscito ecco che mi ritirano dentro”? La seconda, vero? Cazzo.

    Rispondi

  116. Namaste ha scritto:

    Altro esempio di come non solo i caratteri ma anche le azioni dei personaggi possano essere interpretati diversamente. La scarica di pugni che Walter dà al dispenser di fazzoletti, mi pare che fosse, l’ho sempre vista come un normale sfogo liberatorio, ma di felicità più che d’incazzatura. Ha appena scoperto che il cancro è in remissione, che la terribile tosse può essere curata con dei semplici farmaci, e mi pare che Skyler non sospettasse ancora di niente. Può tornare alla vita normale, per cui ne è felice. He Won.

    Intrerpretazione interessante e, sicuramente, rispettabile.
    Oggi, tantissimi particolari della scena e alcune sfumature di quell’episodio si sono perse nella memoria, quindi non riesco a ricordarmi perchè io l’ho vista come una dimostrazione di rabbia, ma mi ricordo che in quel momento, tutto mi è sembrato fuorchè uno sfogo di felicità. Mi sembra che, ai tempi, Walter fosse ormai arrivato alla rassegnazione, sapeva che la morte l’avrebbe sollevato dal peso di tutte quelle menzogne nei confronti della famiglia (sapendo che, una volta defunto, non avrebbe lasciato alcuna traccia che avrebbe condotto criminali e DEA da loro).
    Immagina un dottore che dice a una persona che gli restano 3 mesi di vita; poi, dopo che questa si è sputtanata tutti i soldi, ha bevuto/fumato come un pazzo e ha mandato al diavolo tutte le persone che odiava, gli dice “mi sono sbagliato, stai benissimo”. E’ comprensibile che, almeno nell’immediato, provi un senso di smarrimento e rabbia, perchè ora deve affrontare una serie di problemi che non avrebbe avuto se fosse morto. Walter in quel momento si trovava davanti a un bivio: abbandonare l’attività che lo ha reso “vivo” e rispettato, oppure continuare la spirale discendente in cui è entrato? Entrambe le scelte presentano non pochi rischi. Se il cancro fosse rimasto, avrebbe evitato di dover scegliere.
    Ma se quella scena è stata interpretata diversamente da te e da altri, meglio ancora ;)

    Namaste ha scritto:

    Sull’evoluzione di Jesse, non la definirei esattamente opposta a quella di Walt. Senza dubbio, all’inizio, dei due, il criminale era lui, che poi era solo un pusher da due soldi, e non è che adesso sia diventato un santo, ma non mi è mai parso un vero villain, inteso come personaggio davvero malvagio in grado di ingannare, truffare e uccidere solo per tornaconto personale.

    Jesse era un criminale da due soldi, incapace di fare qualcosa di “grosso” e che causava più danni a se stesso che agli altri. A lui mancava la cultura, la meticolosità e la ragione di Walter…armi pericolosissime se sfruttate in maniera sbagliata. Aggiungiamoci l’arma più pericolosa: il fatto che Walter non avesse nulla da perdere, essendo già con un piede nella fossa.

    Rispondi

  117. Ragazzi, se volete delucidazioni da Gilligan stesso sulla metà stagione e pure qualche anticipazione vi rimando a questa intervista al creatore di BB :)

    Vi anticipo comunque che conferma che a Walt è tornato il cancro e che è fuori dal giro

    Rispondi

  118. luigi85 ha scritto:

    Ragazzi, se volete delucidazioni da Gilligan stesso sulla metà stagione e pure qualche anticipazione vi rimando a questa intervista al creatore di BB
    Vi anticipo comunque che [...]

    Wow sei un fenomeno! E se uno, invece, non avesse voluto leggere l’intervista? Meno male che è scritto in giallo evidenziato che non sono graditi gli spoiler. Tralaltro sei doppiamente un FAIL perchè non l’hai nemmeno linkata, quindi hai scontentato pure quelli che volevano leggerla.
    I tuoi amici saranno fieri di te.

    Rispondi

  119. Claudio ha scritto:

    Wow sei un fenomeno! E se uno, invece, non avesse voluto leggere l’intervista? Meno male che è scritto in giallo evidenziato che non sono graditi gli spoiler. Tralaltro sei doppiamente un FAIL perchè non l’hai nemmeno linkata, quindi hai scontentato pure quelli che volevano leggerla.
    I tuoi amici saranno fieri di te.

    Quoto. E non che voglia difendere il simpaticone ma che io sappia, visto che mi è successo, quando si posta un link il messaggio viene moderato. Quindi non è da escludere che la mancanza del collegamento sia dovuto all’accortezza degli stessi mod che riscontrando magari degli indizi di eventuali spoiler nell’articolo hanno deciso, saggiamente, di non pubblicarlo. Io comunque le interviste di Gillighan di questi giorni le ho lette tutte, alcune interessantissime (come quelle in cui racconta il suo amore per Kubrick o in cui spiega di non aver mai googlato la serie per non farsi influenzare) e posso assicurare che gli spolier di Luigi sono molto enfatizzati… Il più delle volte, Gilllighan si limita a dare delle possibili interpretazioni, come faremmo noi, quindi…

    Rispondi

  120. Scusate tanto , non volevo suscitare una reazione del genere…non m isembra così spoiler…tra l’altro la stanno ancora scrivendo la stagione, quindi si parla solo di quello che si è visto fin’ora…vabbè non scriverò più nulla per non sbagliare…e io che pensavo di essere in buona fede.

    Rispondi

  121. @ Claudio:
    Non volevo offendere nessuno e sopratutto dire che Walt è ammalato e che è fuori dal giro non mi sembra sto grande spoiler visto che la visita di Walt non mi sembra casuale.Il link io l’ho inserito ma sicuramente i moderatori l’hanno cancellato.mi scuso di nuovo se ho sbagliato a scrivere quel messaggio…e state un pò tranquilli comunque, non volevo sortire questo effetto

    Rispondi

  122. Mi scuso da subito se affronto un argomento già trattato, ho provato a cercarlo nei post precedenti, ma leggerli tutti diventa un lavoro, e ne ho già uno, e comunque mi pare che vi stiate tutti arrovellando sulla faccenda del libro.
    Io invece vorrei tornare all’inizio della quinta stagione e rivederlo con quello che abbiamo in mano, per cercare di immaginare cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime puntate.
    Mi rendo conto che è un’impresa impossibile, che questa serie ci ha abituati ai falsi indizi, e potrebbe venir fuori che perfino la scoperta di Hank si risolve in un falso allarme.

    Ma comunque..
    La quinta stagione si apre in una piccola cittadina americana, WW è un anno più vecchio e sta acquistando un fucile mitragliatore M60 che userà, dice, in città; poi prende delle pastiglie che ci suggeriscono che il cancro sia tornato.

    Il ritorno della malattia l’ho aspettato per cinque stagioni, e credo sia una grossa anticipazione su quello che sarà il finale: non fosse tornato avrei potuto aspettarmi un finale positivo, Walter riesce a tirarsi fuori dal giro, non si fa scoprire e vive il resto della propria vita in serenità; una ricaduta ci dice che alla fine Walter deve morire, cosa peraltro in linea col buonismo americano, dove se sei un criminale, per quanto affascinante, alla fine paghi.
    Essendo il protagonista, nascendo come un personaggio positivo, mi aspetto un sacrificio finale che lo faccia venir fuori come un eroe, Hank starà al gioco e non ne sporcherà la memoria e tutti contenti. Anche perché non ce lo vedo a lasciarsi spegnere in un letto di ospedale.
    A questo punto mi chiedo quale sia il sacrificio, e mi viene da pensare all’M60. Walter non è un soldato, e quello non è un fucile da cecchini. Credo che gli servirà per distruggere un veicolo o sparare a un edificio, e credo che lo scontro finale non sarà un duello contro una persona, ma più una lotta contro il tempo per permettere a.. Jesse?.. di salvare la situazione e permettergli di uscirne pulito.

    Rispondi

  123. ho letto tutta la trafila di opinioni, arrovellamenti, discussioni, mezzi spoiler, viaggi e minuetti tra stagioni e puntate solo per vedere se almeno uno lo citava: il fantomatico ‘sparitore’, l’uomo che spariva la gente o come si chiamava, proposto da Saul a Walt come ultima e definitiva via di uscita, il pirandelliano creatore di una nuova identità lontano da tutto e tutti e perfettamente irrintracciabile.

    Rispondi

  124. Michele ha scritto:

    ho letto tutta la trafila di opinioni, arrovellamenti, discussioni, mezzi spoiler, viaggi e minuetti tra stagioni e puntate solo per vedere se almeno uno lo citava: il fantomatico ‘sparitore’, l’uomo che spariva la gente o come si chiamava, proposto da Saul a Walt come ultima e definitiva via di uscita, il pirandelliano creatore di una nuova identità lontano da tutto e tutti e perfettamente irrintracciabile.

    Nell’originale era l’”eraser”, il cancellatore, se poi è diventato lo “sparitore” questi sono misteri del doppiaggio italiano. Comunque sì, in virtù dei documenti falsi che Walt esibisce alla tavola calda del flashforward, immagino che ne risentiremo parlare.

    Rispondi

  125. aiutatemi amici, ho divorato anche questa stagione e dovrò aspettare un anno per vedere l’ultima.
    consigliatemi una serie altrettanto appassionante, vi prego, sono in piena crisi di astinenza!!!!

    Rispondi

  126. Guardate che non è finito Breaking Bad. La serie è composta da 16 puntate, le prime 8 sono state trasmesse, le prossime inizieranno da luglio 2013… quindi c’è ancora da aspettarsi di tutto.

    Rispondi

  127. @ genio in bottiglia:

    Ragazzi ma non è mica finito…mancano ancora 8 puntate che partiranno a luglio 2013.
    non è arrivato ancora il momento di analizzare la fine.. ancora c’è da vedere!

    Rispondi

  128. “Grazie Vince per non avermi ucciso”.

    Grande Aaron!

    Rispondi

  129. Holy crap!! Non mi ero accorta che in “Fifty One” apoggiava l’orologio proprio su quel libro… Riguardo il cancro di Walt, secondo me sì, è tornato, e lui lo sa. Ormai ha portato a termine il progetto di creare il mega impero di Heisenberg, Jesse se ne è tirato fuori, Mike è morto, la famiglia è sistemata.. insomma come uscire di scena? Ecco secondo me Walt non vuole accontentarsi di una morte portata dalla sua malattia, vuole morire da Heisenberg, ed è per questo che io credo (e forse sto per dire una mega cazzata) che il libro l’abbia volutamente lasciato in giro per casa e poi in bagno alla mercé di chiunque, persino di Hank, per dare il via ad una nuova intricata fuga dal pericolo (vedi il flashforward del primo episodio della serie, in cui Walt sembra chiaramente un fuggitivo) ed alla sua fine clamorosa.

    Rispondi

  130. [...] il video che ha fatto Brody nello scorso season finale. Boom, il plot twist più plot twist dal midseason finale di Breaking Bad, ma molto più inaspettato. È una scoperta che cambia completamente la serie: per [...]

    Rispondi

  131. Ragazzi perdonatemi, forse ricordo male io, ma la famosa scazzottata di Walt col dispenser di fazzoletti io rammentavo fosse avvenuta perché il cancro ERA in remissione.
    Non mi toglierò mai dalla testa Walt che nel superbo episodio “Fly” pensava che avrebbe desiderato di essere già morto nel “momento perfetto”, in totale tranquillità, seduto davanti alla tv, con la sua bambina in braccio e la famiglia sistemata per diversi anni a venire?
    Perciò avevo pensato che il cancro fosse in remissione anche questa volta. Nella “tranquillità” di Walt (già di per sé sospetta, viste le circostanze e il giro poco propenso a perdonare in cui si è messo) ho visto lo stesso disappunto, lo stesso dolore, la stessa delusione di allora, ma non solo, la delusione di aver sconfitto tutti, di aver ottenuto dalla vita quanto aveva sempre voluto e… di non esserne poi così felice e soddisfatto come si aspettava (è terribile quando succede).

    Potrei sbagliare, anche se mi pare strano che nel flashforward un Walt che appare in buona salute si darebbe tanta pena per fuggire e, sembra, provare a rifarsi una vita (a che pro, se in punto di morte?) All’inizio della serie il medico disse a Walt che, nella migliore delle ipotesi, avrebbe avuto due anni al massimo, e il flashforward si svolge nel giorno del suo 52° compleanno… il suo “tempo massimo” potrebbe essersi prolungato leggermente, e in quel caso magari l’intento sarebbe di mostrarci gli ultimi mesi di vita di un Walt braccato?

    La cosa del libro io l’ho liquidata un po’ in fretta (forse troppo), ho semplicemente pensato, come molti di voi, alla vanità del criminale che vuole semrpe avere il suo “trofeo” sottomano, a un ipotetico desiderio inconscio di essere scoperto e fermato (anche se forse a uno che non è Hank quel libro lasciato in giro per casa White non avrebbe detto assolutamente nulla), o al “semplice” fatto che Walt si diletti a leggere e rileggere quel libro, da sempre uno dei suoi preferiti.

    Rispondi

  132. Quale sensazione si prova nella consapevolezza di essere ormai arrivati quasi alla fine?…

    Beh, niente di quello che state provando si avvicina al sentimento di Vince:

    TERRORE!

    Don’t Worry! No Spoiler:

    http://www.huffingtonpost.com/2012/10/31/breaking-bad-final-season_n_2049693.html

    Rispondi

  133. E finalmente sono arrivata qui anch’io! Che dire se non CAPOLAVORO? Quoto la recensione parola per parola e sarebbe ridondante ripetere quanto perfetta sia questa serie, perciò mi concentrerò su altro: Jesse.
    Vero è che BB racconta la lenta ma inesorabile disumanizzazione di Walt, ma credo che altrettanto importante sia il personaggio di Jesse e la sua caduta verso un baratro di disperazione. Ma ve lo ricordate il ragazzo che era nella prima stagione? Adesso è fragile, emotivamente instabile, sempre in lacrime e nonostante sia ormai arrivato alla consapevolezza che è proprio Mr White il suo “carnefice”, non riesce davvero a evitare di cercare in lui la figura paterna di cui ha bisogno.
    Walt distrugge tutto ciò che tocca e con Jesse ha davvero esagerato.

    Rispondi

  134. Indubbiamente e personalmente una delle serie TV più belle che abbia mai visto. Grandissima regia, ottimo montaggio e soprattutto un cast di attori perfetto in tutti i ruoli.
    Tornando al fatto del libro viene mostrato con accurato e sofisticato occhio dal registra gia al minuto 5:20 dell’ultima puntata della 5′ season con Walt sotto una doccia calda.
    Particolari con cui il regista ha giocato abilmente e da maestro per tutte le stagioni senza mai lasciare nulla al caso (come la pianta con cui Walt avvelena il bambino inquadrata all’inizio dell’ultima puntata della 4′ season mentre si trova in giardino a “giocare” con la pistola)….
    Chapeau!

    Rispondi

  135. ….e aggiungo anche una mia personalissima opinione su …. “Ed ora cosa succederà?”
    Ricordate o rivedete bene la parte iniziale della 5^ stagione, i primissimi minuti. Lui festeggia il suo 52′ compleanno e dopo lo scambio avvenuto in bagno ricompare la tosse con le pillole e, sinceramente, anche un aspetto dimagrito e trasandato…. Bhè secondo me torna il cancro a W.W.
    Detonatori e armi in macchina lasciano presagire a qualcosa di brutto, viaggiando tra l’altro con una nuova identità!
    …. L’originale Werner Karl Heisenberg (fisico tedesco) muore nel 1976……per cancro!!!!!
    Non ci resta solo che attendere gli ultimi 380 minuti della 5^ season x scoprire la verità!

    Rispondi

  136. Come al solito….IMMENSO B.B.

    Rispondi

  137. HeyItsTheBOSS 3 febbraio 2013 at 19:59

    QUANDO RICOMINCIA NON CE LA SI FA PIU AD ASPETTARE!!

    Rispondi

  138. Vorrei solo ringraziare tutti quelli che mi hanno consigliato questa serie fantastica: ne ho fatto una scorpacciata in tre settimane e sono rimasta a bocca aperta. Meravigliosa è dir poco. Adesso capisco tutti i riferimenti a questa serie, anche mentre si commentavano altri telefilm: non si può restare indifferenti e non si può non parlarne!! Se non fossi stata spinta da Serialmente, probabilmente non avrei mai guardato Breaking Bad. E avrei perso un capolavoro :).

    Rispondi

  139. Scusate, ho due domande per voi, che sicuramente avete più memoria di me.
    1) WW ha mai aperto il libro se non nelle pagine centrali? Qualcuno si ricorda di aver già visto quella dedica? Io ricordo solo quella sul quaderno, non quella. Potrebbe essere questo il motivo di una tale disattenzione nel lasciare il libro in bagno.
    2) Il business non è semplicemente continuato da Todd? Jesse ha dimostrato in Mexico che non è necessario comprendere la chimica sino in fondo per portare a termine la fabbricazione dei cristalli. Todd ha ripetuto le stesse operazioni per tre mesi, con un approccio decisamente diverso dal menefreghismo di Jesse (gli appunti delle varie fasi su un block notes), quindi è in grado di cucinare da solo. Todd sarà anche un secchione ma si capisce subito che è un arrivista, che ha fiutato l’affare e vuole entrarci. sbaglio?

    Rispondi

  140. Non so chi, non so a quale episodio ha commentato: “l’unico difetto di Breaking Bad è che poi tutte le altre serie ti fanno schifo”.
    Mi inchino a chi l’ha detto e non ho niente da aggiungere; peccato solo aver scoperto BB così tardi, mi sarebbe piaciuto commentarla con voi. Ma d’altro canto non so come avrei fatto se avessi dovuto vedere un episodio alla volta invece che avere quattro serie e mezzo pronte all’uso. Credo infatti che anche quando usciranno gli ultimi 8 episodi, aspetterò quello finale per vederli uno dopo l’altro.
    (mi è capitato per caso di rivedere Peekaboo, per questo l’improvviso impulso di commentare)

    Rispondi

  141. Cassandra ha scritto:

    Non so chi, non so a quale episodio ha commentato: “l’unico difetto di Breaking Bad è che poi tutte le altre serie ti fanno schifo”.
    Mi inchino a chi l’ha detto e non ho niente da aggiungere

    Come ti capisco Cassandra :)!!!

    Qualche riga sopra il tuo, c’è il mio commento estasiato di un mesetto fa…

    Sono così felice di aver scoperto una perla rara come BB!!

    Non vedo l’ora che ricominci….

    Rispondi

  142. @ Ary:
    Ti ringrazio per avermi suggerito un’altra parola con cui descrivere come mi sono ritrovata dopo la visione: estasiata.
    Cerco di far costr- ehm, convincere tutti quelli che conosco a vederla, perciò nuovi termini fanno sempre comodo, dopo un po’ esaurisci i superlativi e iperboli xD

    Rispondi

  143. Grande finale, grandiosi ultimi due minuti…
    Al momento anch’io ho pensato che fosse “troppo” che il libro fosse lì in bella mostra in bagno pronto per essere letto con dedica annessa…però se ripenso alla scena, a Hank che scopre chi ha inseguito per 4 stagioni e mezzo sul cesso mentre sta facendo la ….beh per me è una genialata (una genialata che solo una serie come BB può permettersi).

    Hank poteva scoprire Walt solo su una dimenticanza, un particolare a cui lo stesso Walt non aveva (più) pensato.
    E comunque si tratta solo di una dedica, nemmeno firmata (ci sono solo delle iniziali). E’ sufficiente a Hank per capire ma di certo non vale come prova di niente.
    E adesso come faccio ad aspettare sei mesi?

    Rispondi

  144. Scusate, preso da mille serial non ho capito ancora quando ci saranno le ultime puntate di BB? L’ultima l’ultima per capirci…..grazie

    Rispondi

  145. Spettacolare B.B.
    Non volevo nemmeno vederlo dato che non sono proprio un amante del genere… anzi, dopo i primi minuti della prima puntata stavo per chiudere… poi ho detto “Ma vabbè, dai… vediamo almeno la prima!Ne parlano così bene…” …beh sono felice di non aver chiuso dopo pochi minuti e di essermi imposto di vedere almeno tutta la prima puntata :)

    Cmq per quanto riguarda il libro al bagno… forse sbaglierò io, forse voglio vederla così…
    Ma in tutti gli episodi di B.B. abbiamo notato quanto geniale sia stato Walter in tutte le circostanze… per poi mostrare il suo lato “umano” lasciando per tutto questo tempo il libro con la dedica “in bella mostra” per casa come se niente fosse… detto papale papale mi viene da pensare: “Guarda questo, è stato attento alle peggio cose e adesso si fa fregare da una semplice dedica lasciata su un libro!” … magari una dimenticanza perché il buon Walter non ha dato peso alle “piccolezze”..?

    Rispondi

  146. @ Firpo:
    @ Andrea:

    Se non sbaglio, mancano 4 mesi.

    Le ultime puntate dovrebbero essere trasmesse nei mesi di luglio e agosto.

    Qualcuno può confermare?

    @ Cassandra:

    Grande :)!!!!

    Rispondi

  147. @ Ary
    Grazie per l’informazione. Mi sono accorta adesso che mi avevi risposto.
    4 mesi sono sempre tantissimi! Non vedo l’ora ricominci, ma al tempo stesso spero non ricominci mai visto che i prossimi episodi saranno la fine, sigh!

    Rispondi

  148. Mi iscrivo anche io al club dei BreakingBad-addicted.

    Letteralmente bruciate le 5 stagioni nel giro di un mese e mezzo.
    Era da tempo che non vedevo una serie così scritta bene.

    Rispondi

  149. Setteditroppo 9 aprile 2013 at 16:45

    e con la lettura di tutti sti commenti la mia personale maratona durata all’incirca tre settimane è finita. Sono sazio! un po’ di pausa mi ci vuole. Certo, forse era meglio che la scoprivo a serie finita, perché quest’estate sarà un tormento vedere una puntata a settimana ma cmq…
    Cassandra ha scritto:

    Ma d’altro canto non so come avrei fatto se avessi dovuto vedere un episodio alla volta invece che avere quattro serie e mezzo pronte all’uso. Credo infatti che anche quando usciranno gli ultimi 8 episodi, aspetterò quello finale per vederli uno dopo l’altro.

    eh se se…Cassandra non mentire con te stessa eh eh. Sai cosa accadrà? Così, solo per riassaporare quel succulento cibo seriale vedrai la prima puntata: sìì, un antipasto e poi il resto lo vedrò (ti dirai per autoconvincerti) alla fine dell’estate…ma intanto… dopo una settimana andrai sul tuo sito di fiducia…ah, guarda un po’, c’è la seconda puntata…un sorrisino strozzato ma…resisti!…passa un giorno, due giorni e dentro di te, nella tua mente, scava un maledetto roditore che ti ricorda che la puntata sta là, la seconda importantissima puntata…e così, al terzo o forse al quarto giorno cedi: sono un essere umano non una fredda calcolatrice (ti dirai)!…ed eccoti lì a commentare amabilmente insieme a noi in tempo reale gli ultimi caldissimi episodi di BB…
    …e quello strano proposito fatto in un commento di una fredda mattina di marzo ti sembrerà un lontano e sbiadito ricordo… :) :)

    Rispondi

  150. Setteditroppo ha scritto:

    eh se se…Cassandra non mentire con te stessa eh eh. Sai cosa accadrà? Così, solo per riassaporare quel succulento cibo seriale vedrai la prima puntata: sìì, un antipasto e poi il resto lo vedrò (ti dirai per autoconvincerti) alla fine dell’estate…ma intanto… dopo una settimana andrai sul tuo sito di fiducia…ah, guarda un po’, c’è la seconda puntata…un sorrisino strozzato ma…resisti!…passa un giorno, due giorni e dentro di te, nella tua mente, scava un maledetto roditore che ti ricorda che la puntata sta là, la seconda importantissima puntata…e così, al terzo o forse al quarto giorno cedi: sono un essere umano non una fredda calcolatrice (ti dirai)!…ed eccoti lì a commentare amabilmente insieme a noi in tempo reale gli ultimi caldissimi episodi di BB…
    …e quello strano proposito fatto in un commento di una fredda mattina di marzo ti sembrerà un lontano e sbiadito ricordo…

    Guarda, possibile, ma improbabile. Non sottovalutare il mio gusto al limite del masochismo per la gratificazione differita xD
    Spartacus è finito da un po’ e ancora non l’ho visto, nonostante siano scaduti tutti i termini che mi ero data (quando sarà finita la serie; quando passo l’esame; quando non avrò niente da fare; ecc); quando è finito il mio manga preferito, ho aspettato UN ANNO per leggere l’ultimo capitolo; nonostante abbia atteso spasmodicamente il ritorno di Game of Thrones, della terza stagione ho visto solo il primo episodio; e potrei continuare.
    Chi te la fa fare, dirai tu? Boh! That’s the way I like it xD

    Rispondi

  151. In genere sono per una visione differita (e per pigrizia mia pure in italiano). Vado con calma e tranquillità…ma questi saranno gli ultimi episodi della mia serie preferia…e non credo che potrò resistere.
    Sarà bello commentarla a caldo :-)

    Rispondi

  152. @ Andrea:
    Torna il 12 agosto

    Rispondi

  153. Ho letteralmente divorato questa serie, consigliatami da un mio amico, in un mese esatto.
    WOW. Di certo una delle migliori in circolazione, scritta splendidamente.

    Un solo appunto: se uccidono il povero Jesse avrò un crollo psicologico. Ha sofferto forse più di ogni altro personaggio e la sua incrollabile fiducia in Walter è di una tenerezza incredibile, è come (e in verità è proprio così) se non avesse nessun altro al mondo su cui potersi appoggiare anche per un istante.
    Ed io lo adoro.

    Per la questione “libro di Whitman”: sono del team “Walter ha un ego grande quanto NY e la sua impulsività gli costerà cara”.

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  154. Anch’io ho divorato questa serie e dire che l’ho trovata entusiasmente è poco. Una trama avvincente, caratteri complessi e in evoluzione, sceneggiatura come su un otto volante, e poi una confezione (ma si può parlare di confezione?) eccezionale, un montaggio da far paura. La serie migliore di sempre… ed è proprio per questo che il finale di mezza stagione, mi ha deluso.
    Mi fa quasi male dirlo. Ma risolvere in questo modo il conflitto tra protagonista Walt e antagonista Hank ( o viceversa?), praticamente il vero filo conduttore dall’inizio, lo scontro tra il bene e il male direi, con la soluzione del giornale nel cesso, mi ha lasciato veramente di stucco.
    Troppo banale. Non la si può minimamente paragonare alla meravigliosa costruzione dell’orsacchiotto nella piscina.
    Ma come è possibile che Walt, colui che decide il destino di centinaia di persone con un gesto (quelle morte nell’incidente aereo sono correttamente contate nella tavola periodica delle morti da lui causate), colui che da mite professore si trasforma nell’imperatore del traffico di cristalmeth, come può commettere un’ingenuità del genere? Solo un normale essere umano nella sua insignificanza quotidiana avrebbe potuto farlo. Non lui, non il signore della chimica e delle sorti di tutti. È vero il libro torna diverse volte, è vero che può essere la premessa ad un’altra magnifica costruzione che al momento non possiamo immaginarci ( prima ho parlato di ottovolante), forse Gilligan ci sta solo prendendo per i fondelli (non mi stupirei) ma al momento resto deluso o meglio diciamo che per il vero finale mi aspetto veramente i fuochi d’artificio.

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  155. La soddisfazione di vedere Jonathan Banks nominato agli Emmy *_*
    In genere me ne frego abbastanza ma non posso negare che vedere tutti gli attori principali di BB (meno Dean Norris) nominati tutti assieme mi da gioia.

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  156. La butto lì… Il salto temporale avvenuto a fine puntata mostra in realtà avvenimenti successivi al flash forward di inizio stagione. Ecco perchè non sappiamo come Walter sia uscito così facilmente dal giro.
    All’inizio del primo episodio lo vediamo con un arsenale ed in fuga, magari si sta preparando a combattere la sua personale guerra contro i suoi “clienti” e distributori. Poi ulteriore salto in avanti e lo vediamo a casa con la propria famiglia, la quiete prima della tempesta, una tempesta che risponde al nome di Hank e che chiuderà definitivamente i giochi!! Non so se sarà veramente così ma è comunque un’ipotesi….

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  157. ormai Walt è come Gus…basta vedere come risponde al tel:
    - yes?
    - dONE.
    Clik.

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  158. [...] a creare nel volto di Aaron Paul non ha nulla da invidiare a quella di Dean Norris nel finale di Gliding Over All. L’elemento Jesse finalmente si è infiammato, e dopo aver estorto a suon di mazzate la [...]

    Rispondi

  159. Random Citizen 13 gennaio 2014 at 17:42

    Eccomi, più di un anno dopo.
    Solo per un appunto, che mi pare sia sfuggito ai più, nell’interpretare quel mezzo sorriso/smorfia di Skyler durante in pranzo.

    Hank dice:”Chi sono io per andare contro la domanda del mercato?” o qualcosa di simile, riferito alla sua birra fatta in casa.
    In quel momento Walter “recepisce il messaggio”, fa una faccia riflessiva e lancia un’occhiata a Skyler che fa altrettanto.
    Il suo (di lei) non è un sorriso. È una smorfia straziante che probabilmente nasconde un grido di dolore e supplica.

    Chi ha orecchie per intendere intenda.
    Anzi voi intendete già, visto che probabilmente avete già finito la serie, al contrario di me.
    Ma per chi è al mio stesso punto, ci siamo capiti…

    Rispondi

  160. Eccolo qui! Abbiamo dovuto aspettare fino al 5×08 Ma alla fine eccolo!
    Il secondo nemico costante di WW (il primo è lo stesso WW).
    8 episodi bastano e avanzano per sviluppare questa storyline finale per cui abbiamo aspettato.

    FANTASTICO. ANCORA. 5 stagioni fenomenali, per una serie che ha toccato molte volte la perfezione e in generale è semplicemente geniale

    Rispondi

  161. @ 969899:
    Ma come fai a goderti una serie guardandotela in una settimana? :/
    Se mi avessero privato del piacere di aspettare stagione dopo stagione sarei impazzito.

    Rispondi

  162. Masochismo spudorato!
    Sono d’accordo con te e, purtroppo, perfettamente cosciente che questo rovina la tensione che contribuisce alla magia creata da questa serie. Infatti nonostante mi sia recuperato diverse serie, nessuna l’ho mai vista con tanta voracità. Ti dico solo che per Lost ci ho messo 4-5 mesi. Se da un lato non mi so spiegare questa velocità con cui seguo Breaking Bad, dall’altro penso sia un enorme pregio tenere incollata una persona incollata allo schermo per ore. Potrei essere io un paralitico attaccato al computer, ma ho visto qui e su altri siti persone che si facevano dai 5 ai 10 episodi al giorno.
    Io lo considero semplicemente un pregio della serie, teniamo conto che sono quasi tutte stagioni da 13 episodi, non 25…

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  163. e comunque non è vero che l’attesa rende piu’ bella la visione…io ho visto le prime due serie di filata (3/4 giorni) e le altre col tempo…
    Anzi io direi che vedere una serie di filata la rende piu’ bella, ti fa entrare nel suo mondo e te la fa apprezzare di piu’, addirittura a volte succede che dai alla serie dei meriti che non ha…

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  164. Breaking Bad deve essere bevuta tutta d’un fiato, e poi sperare che qualcuno alla 5×16 ti resetti la memoria per poterla godere nuovamente da capo. L’unica serie che ho guardato senza interruzioni, a differenza di molte altre per le quali saltello di episodio in episodio.
    Molto azzeccata l’osservazione di Piersimon, è vero: si scoprono pregi nascosti segretamente.

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  165. ripeto vista di fila una serie diventa iu’ bella, ti prende di piu’…di fila, per dire, si vede anche tutto Lost e ti sembra un capolavoro, anzi diciamo che mi aveva drogato anche piu’ di BB; ora se mi pagassero per riguardarla tratterei bene sul prezzo, idem dicasi per Prison Break…invece BB l’ho rivista 3 volte e mi piacerebbe riguardarla…

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  166. Dissento sul fatto che una serie vista di filato sia migliore.
    Io ho visto di filato le prime tre stagioni, solo che il di filato per me equivale a due mesi di visione. Nel mentre Sky ricordo aveva anche iniziato a trasmettere la quarta stagione, ma io non mi sono affrettata, anzi. Finite le prime tre stagioni ho atteso addirittura un mesetto affinchè Sky si portasse avanti nella programmazione della quarta stagione per incominiciare a vederla. Poi l’ho seguita settimanalmente.
    Al massimo è bello avere a disposizione due o tre stagioni, giusto per capire la storia.
    Se una serie ti piace è più bello poterla centellinare e gustare un pò alla volta.

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