Suits - Stagione 2 [1]

Suits – Stagione 2 [1/2]

I nove mesi di interminabile attesa tra la prima e la seconda stagione sono stati scanditi da due sentimenti principali, fortissima nostalgia e opprimente terrore: ho sentito la mancanza di Harvey e Mike come non mai, ma allo stesso tempo temevo il sophomore slump come se ne andasse di mezzo la mia stessa vita. Inutile dire, o quantomeno ripetere, come She Knows abbia spazzato via in un solo colpo qualsiasi dubbio e soprattutto come abbia preparato magnificamente il territorio per una (mezza) stagione assolutamente perfetta.

Bisognava trovare un modo per evitare di rimanere bloccati all’interno di una struttura ripetitiva (Mike aiuta Harvey a risolvere il caso della settimana e nessuno sospetta niente), e l’incontro tra Trevor e Jessica aveva fatto presagire cazzi amari. I cazzi amari sono scoppiati, ma alla fine cosa succede? Jessica permette ad Harvey di tenere Mike, rendendosi quindi partecipe della grande bugia. Nessuno però si aspettava che Mike la passasse così liscia, e proprio per questo giungono in soccorso alcuni piccoli dettagli (quando arriva il periodo dei bonus, Jessica non lo dà a Mike).

Ma non è di questo che volevo parlare. Se infatti nella mia precedente recensione avevo scritto di Suits come un ‘procedurale senza la parte effettivamente procedurale’, mi conviene andare a rivedere quel passaggio e sottolinearlo tre volte in più: dieci episodi e pochissimi casi della settimana, dieci episodi e una trama orizzontale più densa che mai. Il ritorno nello studio di Daniel Hardman (ci è però voluto un po’ a togliersi dalla mente l’immagine di Gale Boetticher) ha sconvolto gli equilibri e ha dato il via ad una vera e propria guerra civile. Una storyline del genere si è tradotta, appunto, nell’abbandono dei casi fuffa e ha conferito alla serie tonalità, se non dark, più serie del solito (no, tranquilli – non è diventato Damages). Le atmosfere leggere e scherzose dei primi tempi sono state infatti radicalmente ridotte e gran parte degli episodi è stata dedicata ad un minuzioso approfondimento dei personaggi, tale da capovolgere i giudizi verso di questi. Un esempio? Daniel Hardman non viene dipinto come il solito cattivo senza cuore, ma ci sono diversi passaggi dove gli vengono conferite sfumature che inducono lo spettatore a chiedersi quali siano i suoi limiti e concetti di etica, giustizia e manipolazione.

A conti fatti la prima stagione di Suits si focalizzava su Mike, sul suo passato e sulle peripezie da affrontare per mantenere il suo segreto. In un solo episodio il giovane ha perso migliore amico e ragazza, il suo segreto è venuto all’aria e adesso occupa una posizione leggermente marginale all’interno della storia. Quello che invece abbiamo visto fino ad adesso rientra in un’ideale stagione dedicata ad Harvey, ai demoni del suo passato, alla sua relazione con Donna, a quel processo di umanizzazione che lentamente sta frantumando la perfetta figura inflessibile delineata lo scorso anno. Questa chiave di lettura però non è completamente corretta, dal momento che uno dei principali miglioramenti di Suits sta nell’essersi finalmente elevato a serie corale: tutti i personaggi sono riusciti a trovare il loro posto nella storia, la loro dimensione e la propria identità. È un peccato solo per l’eterna legnosità di Rachel, per le sue storylines nebulose e per il suo tempismo perfetto: adesso che è riuscita a superare il test d’ammissione alla facoltà di legge, questo significa che sparirà dalla circolazione? Perché, se ricordo bene, sono ALMENO tre anni di corso.

Di questi primi dieci episodi (i restanti sei arriveranno a gennaio, invochiamo tutti un prayer circle) tre in particolare meritano particolare attenzione:

  1. Break Point si chiude con il licenziamento di Donna, accusata di aver distrutto un documento saltato fuori dal nulla che minava la reputazione dello studio. Nel finale scopriamo che quel documento non è mai esistito (faceva tutto parte del subdolo piano di Hardman), ma ciò non toglie che quella scena finale ha distrutto e tormentato tutti: cosa sarebbe successo a Donna? È davvero possibile che abbia potuto commettere un errore del genere? Inutile dire che la campagna #saveDonna su Twitter ha avuto il suo bel seguito. Nessuno credeva davvero che gli autori avessero palle tanto grandi da permettersi di fare fuori IL personaggio della serie, ma è da apprezzare la faccia tosta e, soprattutto, il twist inaspettato.
  2. Sucker Punch è, a mani basse, il miglior episodio dell’intera serie. Al centro di tutto vi è ancora Harvey, al centro di tutto vi è ancora un mock trial (come nel momento più alto dell’anno scorso, Play The Man). Sucker Punch è, più che altro, l’occasione perfetta per mettere in evidenza le capacità recitative di un cast più che brillante (Sarah Rafferty, Gabriel Macht e Gina Torres danno il meglio di sé ma la vera punta è Rick Hoffman, che forse non parteciperà mai all’angolo della Carampana dei Serialemmys, ma alla fine che importa?).
  3. Rewind, l’episodio con un flashback di cinque anni, è invece l’episodio più debole della stagione. Grazie al cielo non si sono viste parrucche improbabili (hai capito, Revenge?) ma il risultato finale è solo leggermente soddisfacente. Scopriamo come Harvey e Jessica abbiano allontanato Hardman dallo studio e come Mike abbia iniziato a farsi pagare per superare i test d’ammissione. Il flashback serve soprattutto ad aiutare un personaggio che ha subito un enorme calo negli apprezzamenti da parte degli spettatori (non da me, questo è sicuro): Mike. Molti lo hanno accusato di essere ipocrita, egoista, un finto paladino della giustizia. La situazione che ci mostrano fa capire un po’ del suo pensiero, della sua costante ricerca di qualcuno di cui fidarsi e che lo apprezzi per quello che è, al di là della sua mente brillante. Ovviamente, non poteva mancare il flash di Harvey e Mike che si incontrano di sfuggita prima di conoscersi.

Il summer finale, è cazzone, caciarone, esagerato, velocissimo, folle. Eppure, va benissimo così (se facciamo finta che non ci stiano DAVVERO riprovando con Mike e Rachel). Patrick J. Adams dà un’ulteriore prova della sua versatilità recitativa (completamente opposta all’umorismo over the top della premiere), Hardman viene cacciato fuori a suon di calci e, soprattutto, c’è la scena che da sola vale due stagioni: che importa immaginare un AU dove Harvey e Mike si sposano e fanno tanti bimbi che guardano Friday Night Lights (sì, esiste una fan fiction del genere) quando abbiamo Harvey e Mike che fumano erba insieme e vanno a fare i deficienti in ufficio?

Cinque. Esattamente, CINQUE (con un meno, giusto perché la stagione non è ancora finita). Ed è anche una questione di coerenza dal momento che l’anno scorso ne ho date quattro e mezza e al momento non ho altri strumenti per premiare i cambiamenti e i miglioramenti.

Aaron Sorkin spostate dellà, a riempire le nostre estati ci sta già pensando un tuo omonimo.

NOTE, APPUNTI, CONSIDERAZIONI, PETTEGOLEZZI E ALTRE COSE

  • Harvey Reginald Specter.
  • He goes, I go. Ed abbiamo i protagonisti del remake di Titanic.
  • Gabriel Macht ha fortemente voluto coinvolgere la sua famiglia nel progetto: la moglie Jacinda Barrett (i due hanno anche una figlia) è apparsa in due episodi nei panni di Zoe Lawford. Si vociferava anche di toccate e fughe da parte dei genitori di Macht (entrambi attori) e di suo fratello Jesse (un musicista).
  • Anche i genitori di Rick Hoffman hanno avuto una piccola parte. Ovviamente, hanno interpretato i genitori di Louis e per loro è stata la prima volta davanti allo schermo. Da un iPad, ma è lo stesso.
  • La scena in cui Harvey e Mike mangiano un ananas è passata alla storia, così come le fan fiction sui poteri afrodisiaci del suddetto frutto (dai, non fatemi scendere nei dettagli).
  • Ad Harvey piace andare in giro a pisciare per gli uffici (soprattutto quello di Louis). Che adorabile stronzo.
  • A proposito di stronzi, guardate questo video: riconoscete qualcuno? Ringraziate Patrick J. Adams per averlo condiviso insieme all’intero popolo del web.
  • Harvey è figlio di un musicista e di una groupie. Non so voi, ma io non avrei mai potuto immaginare un background diverso per un personaggio del genere.
  • Sempre a proposito di cose che avvengono off-screen, il popolo di Internet è abbastanza convinto che Mike si sia cambiato nella limousine davanti ad Harvey.
  • Who says I never tried to sleep with Ted Phillips? E il mondo continua a confermare la teoria della bisessualità di Harvey.
  • I’m gonna get the can opener. Nemmeno il creatore Aaron Korsh ha idea di cosa significhi, ma adesso anche Mike sa. A casa mia questa si chiama crudeltà.
  • BuddyTV ha redatto una classifica dei 25 momenti migliori della seconda stagione. Inutile dire cosa ci sia al podio.
  • Oggi, 27 agosto, è il compleanno di Patrick J. Adams. Il signorino compie 31 anni. Tanti auguri!
  • Aggiungete i vostri pensieri nei commenti, perché se continuassi da solo sembrerei leggermente esaurito. Oops.

Giulio

Brutto, cattivo e antipatico. Sì, un criticone.
Conflitti interiori e menti disturbate sono di casa.

25 Comments

  1. Dico solo:
    – I’m a Lannister
    – You’re the man!
    Al di là di un Harvey e di una Donna sempre più meravigliosi, in questa seconda stagione ho ADORATO Louis in tutte le sue sfaccettature, un bel personaggio con un attore bravissimo.
    Suits ha spaccato i culi quest’anno, gennaio sembra lontanissimo!

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  2. YEAH SUITS.

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  3. Vabbè dalla prossima settimana inizio il recuperone, mannaggia a voi.

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  4. Aggiungo solo una nota per la gestione magistrale di Louis e relativa interpretazione di Rick Hoffman: grande prova portare in scena un personaggio così sgradevole, talvolta grottesco, a un passo dal patetico ma necessario tanto allo studio quanto alla serie. Non si potrà mai simpatizzare fino in fondo con un personaggio del genere eppure proprio in questo è la sua forza.

    Cosa dire degli altri… Gabriel Match è strepitoso e Gina Torres una dea. In un mondo seriale ideale ci sarebbe già un crossover tra The Good Wife e Suits.

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  5. una stagione PERFETTA!ho adorato ogni singolo episodio con una straordinaria Donna che è IL personaggio della serie e un Louis che piano piano mi ha portato dalla sua parte,perchè dal tronde chi si rivede in Harvey?è impossibile.
    YOU’RE THE MAN.
    DISCO INFERNO.

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  6. per me il cross over tra Suits e Good wife sarebbe come voler fare un “the wire” a Gotham City..
    “Suits” e’ molto bello, ma e’ molto piu’ “fumettistico” di “The Good Wife”: in “The Good Wife” sono esclusivamente gli interessi, il business, la politica, a muovere le pedine; in “Suits” invece molte volte i personaggi fanno la scelta che fa più “figo” oppure fanno la classica buona azione che potrebbe rovinarli ma siccome sono i migliori si salvano tutti i buoni. Non e’ una critica, btw.

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  7. “I’m sorry if I don’t have a photographic memory, but my brain is already too busy being awesome.”

    Non dico altro perché poi fangirleggio troppo e mi piacerebbe mantenere la dignità.
    SUITS <3

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  8. @ Charles:
    …per quanto Omar Little a Gotham avrebbe un suo perché.

    Naturalmente era un sogno a occhi aperti, una storyline condivisa sarebbe impossibile visto che TGW è un legal drama mentre Suits è venduto come *se* fosse un legal ma è tutt’altro. Alcuni personaggi, però, dell’uno e dell’altro show, isolando alcune loro caratteristiche, potrebbero avere un senso in un’incursione di una puntata. Will Gardner, per esempio, lo vedrei benissimo con il suo carico di awesomeness, i completi eleganti e la sfrontatezza, a percorrere i corridoi della Pearson&Hardman, così come vedrei benissimo Jessica a tu per tu con Diane per una consulenza. Donna e Kalinda insieme al bancone a mandar giù tequila mi sembra anche fin troppo scontato… e mi fermo qui prima di aver voglia di scrivere una fanfiction.

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  9. E visto che siamo in vena di parallelismi, somiglianze et similia una piccola riflessione che mi è passata di mente: a me Donna e Harvey ricordano tantissimo Joan e Don di Mad Men. Sarebbero perfetti insieme ma non si completano a vicenda perché sono, essenzialmente, identici.

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  10. Non si può aggiungere altro avete detto tutto compreso il parallelismo TGW e Suits.
    Gennaio sembra davvero lontanissimo

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  11. @Mara R.
    Omar Little e’ Catwoman :)

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  12. Il finale perfetto purtroppo è stato rovinato dall’inserimento della sciacquetta amica d’infanzia di Mike il cui inserimento è soltanto uno stratagemma pigro per complicare ancora una volta la sua storia con Rachel. Oltretutto un miscasting pauroso, visto che l’attrice ha carisma zero, cose che aumenta soltanto la frustrazione per la sua comparsa improvvisa. Una caduta di stile che mi ha davvero infastidito. Peccato.

    Detto questo, seconda stagione a livelli altissimi, Gina Torres dea e per Patrick J. Adams e Gabriel Match tanti cuori.

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  13. cordelia ha scritto:

    Dico solo:
    – I’m a Lannister
    – You’re the man!
    Al di là di un Harvey e di una Donna sempre più meravigliosi, in questa seconda stagione ho ADORATO Louis in tutte le sue sfaccettature, un bel personaggio con un attore bravissimo.
    Suits ha spaccato i culi quest’anno, gennaio sembra lontanissimo!

    quotissimo *__*
    puntate preferite: 2×06 (apoteosi di louis e rachel quasi mi è piaciuta) e 2×10 – dopo aver terminato quest’ultima sono rimasta con un sorriso stile paresi per almeno un’ora :D

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  14. Rivedere Suits, sì lo ammetto l’ho rivista e la scimmia mi costringerà ad una terza visione già lo so, mi ha fatto notare quelle piccole cose che ad una prima visione spesso sfuggono, facendomi godere di battute sottili e sagaci, che mi portano ad inchinarmi di fronte a sceneggiatori che sanno quello che fanno e lo fanno dannatamente bene.
    Non sono le storie legali che colpiscono, così come è già stato fatto notare, sono la parte meno curata dello show, ma lo scambio spesso velocissimo ,per questo da rivedere, di battute e dialoghi mai banali e di una freschezza che arricchiscono la storia a più livelli, sono la vera forza della serie.
    Sarà che era da tempo che non vedevo un cast così azzeccato, Macht, Torres, Rafferty in stato di grazia, ma anche gli altri non sono da meno. Nessun personaggio è mai fuori posto, persino Rachel alla fine ha saputo ritagliarsi il suo posto. Consiglio a tutti di cercare in rete i webisodes, davvero divertenti. Quello di Rachel e Jessica, uno spasso ;)
    Potrei stare qui ore a citare le battute che meritano di essere ricordate, per tutte, una di quelle che mi hanno fatto più ridere nella season finale tra Harvey e Mike, fantastici strafattoni arrivati nello studio dove si scambiano cose così:
    Harvey ” It’s not right”
    Mike ” It’s not right? I drank three Gatorades on the way here, I’m gonna pee orange. It’s right.
    Harvey ” No, if we’re gonna do something, it’s needs to be original”
    Mike ” ORANGE ”
    Neanche da dire, bella recensione Giulio, tra suitors ci si intende ;)

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  15. mi piace mi piace mi piace. Ottimo telefilm. Però sono veramente di parte, perché i procedurali li guardo tutti ( a parte quella cosa strana che era The Pratice, DIOMIO bleah) e li adoro proprio. La caratterizzazione dei personaggi è il pezzo forte di Suits e funziona! Sono convita che verso la 4 stagione inizierò però a non sopportare più Harvey, si ho capito che sei stronzo ma a lungo andare, potrei trovarlo banale e prevedibile.
    Comunque promosso. Per quanto riguarda “il set aperto ad amici e parenti ” , già della prima stagione avevo notato un paio di attrici amiche di lunga data della Torres (devo fare una ricerca su IMDB per sapere i loro nomi) e scommetto i miei 2 cents che il prossimo ospite sul set si chiamerà Laurence Fishburne.
    off topic: come si carica una foto qui, ho una chicca su Gabriel.(grazie)

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  16. Io tenderei più alle tre e mezza. Diversi episodi ordinari nella parte centrale, finale troppo veloce e con una trovata (la biondina insipida) per spezzare l’appena ritrovata tensione romantica tra Rachel e Mike veramente scadente. Tutto alle spese della povera nonna, la cui morte evidentemente non si meritava neanche una storyline dedicata.
    Unico a non deludere mai: Louis Litt. Ritrovato (dalla prima stagione) mito personale.

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  17. per ora preferisco la prima serie, anche se in questa ho apprezzato tantissimo louis(“un lannister paga sempre il suo debito”), un personaggio fantastico, un attore bravissimo. il cast certo è di eccellenza, dialoghi e citazioni, divertimento allo stato puro.
    ogni personaggio ha un suo ruolo ben preciso, ora però non so che possano inventarsi per un terza serie e sono curioso di vedere il finale, gennaio è lontanissimo.

    p.s. hardman a me piaceva un casino, attore bravissimo già visto(pure cantare) in breaking bad.

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  18. bella la prima, bella la seconda. pulita, efficiente, come la scenografia.
    ho apprezzato molto l’aver diminuito il “dono” di mike, che l’avrebbe fatto troppo fenomeno da baraccone, facendo riconoscere la serie solo come “quella del tipo che si ricorda tutto quello che legge”.
    cinque mesi sono molti, ma passeranno.
    p.s. riguardo l’insinuazione di un’attrazione gay tra i due, in una puntata, non ricordo quale, mike corre a casa di harvey, che però si sta preparando ad uscire con una donna, che si nasconde ad un suo gesto dietro una porta.

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  19. Alez ha scritto:

    per ora preferisco la prima serie, anche se in questa ho apprezzato tantissimo louis(“un lannister paga sempre il suo debito”), un personaggio fantastico, un attore bravissimo..

    Sono daccordo. Non sono per niente entusiasta di questo inizio seconda serie, dopo il primo episodio siamo andati a calare di puntata in puntata. A me il procedural manca e la trama orizzantale è insipida e poco allettante. Si lascia guardare, ma è peggiorato. Uno scossone c’è stato, con la faccenda Donna, ma è stato di davvero modesta entità.
    Tre stelline per me e più per la bravuva del cast che per la trama.
    Come si fa a non adorare Luis? A tratti mi risulta addirittura tenero :D

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  20. Magari inizierò a vederla ma il mio tattico saltellamento dell’episodio non mi ha dato le emozioni necessarie….

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  21. cndivido tutto ciò che hai detto, amo ancora di più questa serie, la seconda stagione finora ha spaccato…… però sembra tanto che questa serie in italia venga snobbata :(

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  22. Stagione bella e nel complesso, fin qui, riuscita. A mio avviso, però, meno efficace della prima.
    L’ultima puntata però è stata secondo me davvero deludente sotto il profilo della scrittura. Tutti noi abbiamo visto centinaia di puntate di serie tv, ebbene, quante volte abbiamo assistito a:
    – personaggio adorabile, ma secondario, che muore lasciando protagonista distrutto
    – personaggio buono che reagisce a situazione drammatica (vedi sopra) ricorrendo ad alcool, droghe, …
    – lui e lei innmorati che finalmente, dopo aver accampato scuse risibili, capiscono che non possono stare lontani MA uno dei due (di solito l’uomo) cede alle lusinghe della prima che passa (e che nelle precedenti puntate non è mai stata nemmeno evocata…)
    – lui e amante dell’ultimo minuto casualmente ordinano la pizza a domicilio proprio quando l’altra lei (quella non *****) si presenta dopo aver ricevuto l’illuminazione.
    L’incredulità siamo abituati a sospenderla da quando non abbiamo mai obiettato che i lupi non parlano e non si vestono da nonne, però qualche soluzione più ricercata ogni tanto sarebbe una bella boccata d’aria fresca-
    Louis però è stato davvero un grande personaggio per tutte e 10 le puntate (temo uno scadimento a “nuovo cattivo” nelle prossime vista l’uscita di scena di Hardman).

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  23. S U I T S : F A V O L O S O ! ! !

    Hanno tirato fuori dal cilindro una stagione che meglio non si poteva dopo la prima. Storie avvincenti, narrazione brillante, personaggi ultra caratterizzati, fusione perfetta tra drama e comedy (guardate che non è affatto facile!!!), momenti indimenticabili…

    Unico neo: Rachel, un personaggio che sfigura troppo rispetto allo spessore di tutti gli altri. Spero proprio che la recuperino, dandole finalmente una sua dimensione.

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  24. […] la cui potentissima seconda stagione ha corretto il tiro della precedente (ne avevo già parlato qui) per poi passare a sbaragliare tutto e tutti, diventando il secondo miglior legal drama in […]

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