Copper - 1x01 - Surviving Death

L’anno è il 1864, il setting il quartiere degradato dei Five Points, che oggi non esiste più, in una New York ancora in divenire, i personaggi una massa disomogenea di schiavi liberati e immigrati di prima o seconda generazione, i protagonisti dei tutori dell’ordine in un momento in cui “ordine” era un concetto ancora tutto da definire.

Copper è la prima serie originale di BBC America ed è quantomai appropriato che per il suo ingesso nel mondo dei grandi, il branch americano dell’inglesissima BBC si presenti con un prodotto che di primo acchito appare tanto esotico, alieno, quanto le serie che il canale è solito importare, un prodotto appetibile per il pubblico di entrambi i paesi senza appartenere veramente a nessuno dei due: New York è irriconoscibile, il periodo storico un’area grigia in cui la fiction si è addentrata praticamente solo per raccontare il vecchio West o la Guerra Civile (unica eccezione famosa: l’ottimo Gangs of New York di Martin Scorsese), gli attori quasi tutti esordienti o sconosciuti, la trama un pastiche in costume mai visto prima, una sorta di CSI: Deadwood, se non fosse che Deadwood stava sull’altro lato del continente.

Il risulato? Buono, non eccezionale ma interessante, e meritevole di una certa considerazione se non altro in relazione al “peso” dei nomi coinvolti: creato da Tom Fontana (creatore de I Borgia — quello franco-tedesco di cui tutti parlano benissimo, non quello imbarazzante della Showtime che fa sanguinare gli occhi — e, soprattutto, Oz, autore, tra le altre cose, di Homicide: Life on the Street e St. Elsewhere) e Will Rokos (scrittore/produttore per Southland, da quando è diventato una serie fica, e con una nomination agli Oscar per lo script di Monster’s Ball, il film del 2001 che non ha visto nessuno, ma che è valso l’Academy a Halle Berry), prodotto da Fontana, Rokos, Christina Wayne (produttrice esecutiva di Mad Men, del remake del 2009 de Il Prigioniero e, per un breve periodo, di Breaking Bad) e Barry Levinson (scrittore, regista e produttore di circa qualunque cosa).

Naturalmente, siamo sul cavo, casomani qualcuno avesse qualche dubbio (dove altro poteva trovare spazio un poliziesco in costume ambientato 150 anni fa in un quartiere che non esiste più?), ma credo che per chiunque l’abbia visto, la scena con cui si apre il pilota sia un biglietto da visita più che eloquente: fango, merda, baracche e degrado, un gruppo di banditi rapina una banca e scappa col bottino, tre poliziotti in borghese li segiono, non visti, fino al loro nascondiglio, aspettano che abbassino la guardia, irrompono e li giustiziano sul posto; dopodiché si intascano metà del bottino (calcolando anche la tangente per il loro superiore), e quando uno dei banditi, sopravvissuto chissà come, fa per rialzarsi, si becca una pallottola in un occhio senza tanti complimenti. Vi abbiamo presentato: i buoni nel 1864. In tutto questo, il nostro protagonista, il detective Kevin Corcan interpretato dal quasi esordiente Tom Weston-Jones, il meno impresentabile dei tre, fa in tempo anche a rifiutare le avances di una prostituta bambina che offre prestazioni in cambio di un po’ di cibo. Hell yeah.

Spiace un po’ che all’audacia sbadierata in questa sequenza iniziale non faccia seguito altrettanta inventiva, e il resto dell’epsidoio procede con un caso della settimana piuttosto ordinario (prostituta bambina picchiata a morte da pedofilo/necrofilo, normale amministrazione se avete visto almeno tre episodi di Law & Order: SVU) inciampando in qualche banalità e cliché francamente evitabili (la prostituta dal cuore d’oro Franka Potente, la donna delle classi alte che si interessa di diritti civili Anastasia Griffith), ma la fattura, fatta eccezione per una fotografia forse un po’ troppo cupa, è talmente buona che si continua a seguire anche solo per il piacere di ascoltare l’improbabile parlata di questi debosciati irlandesi (non essendo madrelingua, mi è impossibile stabilirne l’accuratezza, ma, fidatevi, è qualcosa) o ammirare i costumi e la ricostruzione meticolosa degli scenari da incubo dei Five Point (il quartiere, all’epoca, con più alta densità di popolazione in America e col più alto tasso di crimini), con breve incursione nella scintillante Fifth Avenue, a pochi isoltai di distanza eppure, letteralmente, un altro mondo.

Se poi il poliziesco puro, con caso della settimana e tutto il resto, non fosse proprio la vostra tazza di té, offre qualche piacevole distrazione sulla lunga distanza la trama orizzontale, che affonda le radici nel passato di Corcan, tra un caso irrisolto che riguarda la morte della figlia e la scomparsa della moglie (YAWN) e l’evoluzione (ben più interessante) del suo rapporto con due ex commilitoni (si parla naturalmente della Guerra Civile, ormai agli sgoccioli, nella quale cui i nostri hanno combattuto dalla parte dell’Unione), lo schiavo liberato Matthew Freeman (Ato Essandoh) che esercita clandestinamente la professione di medico legale, e lo sbevazzone puttaniere Robert Morehouse (Kyle Schmid), riccastro rimasto zoppo in guerra e ora intenzionato a buttarsi nella politica.

Buona anche la colonna sonora, che qualcuno in giro ha definito “da terza classe del Titanic”, un pastone di canti irlandesi strillati sulle note di violini accordati male (per il season finale mi aspetto i Dropkick Murphys in costume a suonare nel saloon come nelle serie di una volta), e segnalo, per associazione, anche la splendida sigla di apertura, curioso connubio di animazioni e illustrazioni d’epoca, orecchiabile e, per una volta, lunga il giusto.

In un anno televisivo non proprio strepitoso, ricco di fiaschi e povero di idee, Copper arriva in sordina e all’ultimo secondo, senza tante fanfare ma con le idee chiare su come si confeziona un buon telefilm. Difficile dire se da un anno a questa parte ce lo saremo già dimenticato o se diremo di avere tra le mani il nuovo Deadwood, per il momento è una piacevole sorpresa che merita la nostra attenzione.

Andrea D.

E' l'artista un tempo noto col nome di kaw.
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Commenti
28 commenti a “Copper – 1×01 – Surviving Death”
  1. JackieBoy23 scrive:

    Visto ieri sera.
    Pilot interessante: senza strabiliare, ha saputo offrire un prodotto gradevole, che scorre facilmente per i 43 minuti di durata, delineando i contorni dei protagonisti e abbozzando qualche spunto per la trama orizzontale.
    Ambientazione decisamente suggestiva e, per quanto mi riguarda, vincente già in partenza (avendo amato Gangs of New York, non posso esimermi dal pensarlo): bisognerà sfruttarla a dovere, nella speranza che Copper non sia soltanto un “procedurale storico”, ma sappia offrire una trama consistente e in continua crescita.

  2. Davide76 scrive:

    Alcune cose in ordine sparso: la realizzazione sembra ben fatta, costumi, riprese interne, quello che mi ha lasciato un po’ perplesso sono state invece le riprese esterne, non mi hanno convinto, sembra tutto troppo posticcio, ma mi rendo conto che il budget non può certo essere paragonabile ad un film come Gangs of New York. Sulla trama sospendo il giudizio perchè sono già rimasto scottato con Hell on Wheels che mi sembrava molto interessante mentre invece l’ho abbandonato alla 3a o 4a puntata per la noia mortale che mi provocava

  3. Mara R. scrive:

    Non mi ha convinto fino in fondo ma mi è piaciuto. Tanti elementi sono introdotti in modo troppo conveniente, il passato di Corcan viene tirato in ballo in modo smaccato, la Madama spietata che dirige il bordello di lusso opposta alle prostitute da strada ma di buon cuore… anche se l’elemento di maggior fastidio è il tipo di ripresa che a me fa venire il mal di testa. Ma la storia intriga, gli accenti sono meravigliosi e finalmente – dopo Gangs of NY – una serie che parla della nascita dell’America che non sia legata al West.
    In due parole: quoto la recensione.

    Ps La ricostruzione della NY in fieri mi ha ricordato nello stile la Londra di Sherlock Holmes di Ritchie.

  4. pemf.bolloso scrive:

    Sarà che vedendo i nomi coinvolti in scrittura e produzione mi aspettavo davvero il nuovo Deadwood (che poi può anche diventarlo, alla fine abbiamo visto solo 43 minuti), ma sinceramente sto pilot mi ha lasciato un po’ insoddisfatto. Ho trovato un po’ didascalica l’introduzione del quartiere malfamato: inquadratura su vecchio sdraiato per terra, inquadratura su negoziante che tira la spazzatura in strada dove i bambini si contendono il cibo coi cani randagi, inquadratura di persone che dormono a terra come le bestie nel posto in cui è appostato il detective. Boring.

    Anche dai dialoghi mi aspettavo un po’ di più, anche se va detto che la recitazione degli attori e gli accenti particolari rendono tutto molto più affascinante.
    Inoltre, dal punto di vista tecnico, ho trovato ottima la fotografia proprio per il suo essere cupa, mentre ho odiato la regia, con tutte quelle inquadrature strettissime e soffocanti.

    I personaggi, invece, sono tutti abbastanza interessanti per il momento, soprattutto il protagonista che mi ricorda un po’ Angel dei tempi belli (cioè di quando andava in onda Angel) e i due suoi ex-commilitoni. L’unico che non mi ha molto convinto è il suo partner, non quello grosso, l’altro. Dal modo in cui difende Corcoran quando si tira in ballo la moglie è chiaro che ne sa più di quanto non dica sulla scomparsa di Mrs. Corcoran e anche qui, si poteva usare un minimo di finezza in più, no?

    P.S. Quando ho sentito il tizio nella locanda che cantava Lannigan’s Ball ho pensato anch’io ai Dropkick Murphys :D

  5. MrsMcHaggis scrive:

    Ancora non ho visto il pilot, ma in genere gli sceneggiati in costume mi piacciono, la recensione e le 4 stelline sono un’ottima motivazione aggiuntiva per cui vai di Copper.

    Spero fortemente che le tue speranze sui DKM nel finale si avverino, come si deduce dal nome, sono una grande fan e considerando quanto gli piace cazzeggiare, di certo non si lascerebbero sfuggire un’opportunità del genere!

    Keep us posted!

  6. TheG. scrive:

    pemf.bolloso ha scritto:

    quando si tira in ballo la moglie è chiaro che ne sa più di quanto non dica sulla scomparsa di Mrs. Corcoran

    Anche io ho avuto la stessa impressione! Speriamo che non ci tengano per 2000 puntate prima di svelarci qualcos’altro!

    Io devo ammettere che ho già guardato l’episodio due volte di seguito (non mi succedeva dai tempi di Scrubs, vuol dire tanto!). Sì, gli ho trovato più o meno gli stessi difetti detti nella recensione (molto bella, tra l’altro), però mi è piaciuto tanto proprio il fatto che, pur essendo un poliziesco, non sia la solita cosa trita e ritrita di cui oramai non se ne può più!!! Non vedo l’ora di vedere il secondo episodio!
    P.S. Ma cos’hanno gli sceneggiatori contro le figlie femmine che arrivano alla pubertà??? Tra NCIS, The Mentalist e adesso Copper è una strage!!!

  7. Psi scrive:

    In due parole: quoto Mara.

  8. Bella Donna scrive:

    A me non è dispiaciuto, ma aspetto di vedere se sarà un procedurale in costume o anche la trama orizzontale avrà una sua importanza. Il cast mi è sembrato molto buono, spero che anche i personaggi un po’ stereotipati acquistino un po’ dis epssone negli episodi successivi, per ora mi è piaciuto molto il medico legale “clandestino”, e ho trovato una buona intesa tra lui e Corcan.

  9. Volpe scrive:

    Ecco una serie che, se non fosse stato per l’interesse suscitato da questa bella recensione, non avrei mai guardato. Invece ho appena finito di guardare il pilot e devo dire di esserne rimasta intrigata. Pollice su per il protagonista e i personaggi introdotti, che, seppure appena accennati, sembrano dotati del potenziale carisma necessario per rendere una serie appassionante. Pollice su anche per l’atmosfera, la musica (decisamente da terza classe del Titanic :D ) e il periodo e luogo scelto. Pollice verso per i cliché e le banalità citate, assolutamente evitabili entrambe, così come il primo caso indagato. Ma devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso. Nulla di straordinario, nulla di particolarmente originale, ma sembra avere il potenziale per crearsi un’anima propria e coerente. Staremo a vedere coi prossimi episodi.

  10. Pepkins scrive:

    Il pilot è stato davvero gradevole. Adoro l’ambientazione e i toni cupi. A tratti sembra procedural ma il giusto. Diciamo un prodotto equilibrato vediamo con i prossimi episodi, per ora sono in positivo.

  11. anna76 scrive:

    A me è piaciuto ma, scusate, per essere il nuovo Deadwood dovrebbe esserci un mostro all’altezza di Ian McShane,e non credo proprio…

  12. AryaSnow scrive:

    Mi è piaciuta la colonna sonora, la fotografia e… sì, anche la regia “claustrofobica” (secondo me rafforza l’atmosfera).
    I personaggi per ora non è che mi abbiano proprio colpito, ma non mi dispiacciono nemmeno. Il protagonista non è che sia qualcosa di speciale, ma ha un viso interessante e la compresenza di cuore tenero e ricorso a metodi “scorretti” magari porterà a qualcosa di interessante. Sicuramente più carismatico di quello di Hell on Wheels. Gli altri personaggi sono appena accennati, ma anche per questo sembrano ancora molto aperti a tante possibilità.
    Inoltre ho un debole per le ambientazioni degradate.

    Per il resto nulla di speciale.
    Il mio problema principale è che sembra un procedurale con i casi della settimana a questo al 99% mi annoia a morte. Il caso poi non è nulla di che, anche se ha un buon ritmo e ho apprezzato il fatto che la scena iniziale della ragazzina si sia rivelata anche utile alla trama (e non solo a mostrare l’indole del protagonista).
    I dialoghi a tratti sono un po’ troppo palesemente costruiti per gettare informazioni in faccia allo spettatore, ma nulla di grave. Mi è piaciuto quello con il condannato a morte.

    L’ambientazione insolita per un poliziesco conferisce alla serie originalità solo fino a un certo punto, nel senso che non basta solo cambiare ambientazione. Spero che ci sia anche qualcosa di più.

    3,5/5

  13. Grimilde scrive:

    Ottima recensione (Ma sei Andrea che scriveva su filmup?)
    A me è piaciuto con riserva, un po’ come a molti di voi.
    Adoro il genere, l’ambientanzione e il rimando a Gangs of New York come atmosfera e trovo gli attori abbastanza azzeccati e bravini.
    Però bisogna poi vedere come svolgeranno soprattutto la trama orizzontale. Si può fare molto bene, come scadere nel banale più ritrito. Staremo a vedere per ora lo seguo con interesse. Pilot Poromosso!

  14. janklake scrive:

    Appena visto, devo dire che non mi è dispiaciuto. Condivido con l’autore la buona impressione per l’apertura: i coppers della New York del 1865 ammazzano uomini inermi (seppur criminali) senza far troppe storie e si spartiscono il bottino rubato.
    Prostituta dal cuore d’oro e suffragetta anacronistica non mi hanno dato invece troppo fastidio e, seppur la storia non abbia picchi di originalità, mi ha fatto passare tre quarti d’ora piacevoli.

    Mi auguro non diventi un procedurale, ma alcuni elementi (come la donna che va a chiedere vendetta per la bambina) mi fanno ben sperare.

  15. Andrea D. scrive:

    Grimilde ha scritto:

    Ma sei Andrea che scriveva su filmup?

    non che io ricordi.

    Ho visto anche il secondo episodio e devo dire che sono molto molto soddisfatto. Il pericolo procedurale per il momento sembra scampato, c’è una trama orizzontale bella solida e alcuni dei luoghi comuni che mi avevano lasciato perplesso sono stati rapidamente sovvertiti (la tenera suffragetta, per esempio, non è tanto tenera e neanche tanto suffragetta) e ha imboccato una strade, a livello di storia, che mi è davvero piaciuta. C’è sempre la possibilità che si trattasse di un pilot spezzato in due e che dal prossimo episodio diventi un poliziesco più canonico, ma anche se fosse, se mantiene questi livelli di badassitudine, sarò comunque lieto di continuare a seguirlo. Consiglio spassionato, recuperatelo.

  16. Grimilde scrive:

    Andrea D. ha scritto:

    Grimilde ha scritto:

    Ma sei Andrea che scriveva su filmup?

    non che io ricordi.

    Ho visto anche il secondo episodio e devo dire che sono molto molto soddisfatto. Il pericolo procedurale per il momento sembra scampato, c’è una trama orizzontale bella solida e alcuni dei luoghi comuni che mi avevano lasciato perplesso sono stati rapidamente sovvertiti (la tenera suffragetta, per esempio, non è tanto tenera e neanche tanto suffragetta) e ha imboccato una strade, a livello di storia, che mi è davvero piaciuta. C’è sempre la possibilità che si trattasse di un pilot spezzato in due e che dal prossimo episodio diventi un poliziesco più canonico, ma anche se fosse, se mantiene questi livelli di badassitudine, sarò comunque lieto di continuare a seguirlo. Consiglio spassionato, recuperatelo.

    Sorry! Ti preso per qualcun’altro allora :D

    Visto anche io il 2° episodio. Moooolto convincente . Diaciamo a questo punto Copper promette bene ci piace!

  17. AryaSnow scrive:

    Andrea D. ha scritto:

    Grimilde ha scritto:
    Ma sei Andrea che scriveva su filmup?
    non che io ricordi.
    Ho visto anche il secondo episodio e devo dire che sono molto molto soddisfatto. Il pericolo procedurale per il momento sembra scampato, c’è una trama orizzontale bella solida

    Quoto.
    A quanto pare, non è affatto un procedurale, e la storia mi sta anche piacendo abbastanza.
    Non è Deadwood, ma si lascia guardare volentieri.

  18. Grimilde scrive:

    Non lo recensite più?

  19. kaw scrive:

    forse un pezzo a fine stagione per tirare le somme, ma per ora non c’è molto da aggiungere a parte che continua a piacerci, per cui…

  20. Grimilde scrive:

    Ok. Grazie per la risposta :)

  21. Antonio scrive:

    Salve a tutti.
    Avrei bisogno di informazione per quanto sia possibile.
    Il titolo della canzone che fa da sigla qual’è?

  22. Cristian scrive:

    Quindi gruppo e titolo sigla? è la stessa della pubblicità?

  23. Andrea D. scrive:

    @ Antonio, @ Cristian: non si trova nessuna info al riguardo per cui credo che sia un componimento originale, fatto apposta e unicamente per la serie

  24. Cristian scrive:

    @ Andrea D.: no, già sentita anni fa, ma mai riuscito a trovarla

  25. Mario Spasiano scrive:

    Mi sono perso qualcosa? Copper è andato in onda in 1a visione da ottobre 2012 e i comenti sono dati agosto 2012. Ci sono dei favoriti o si tratta di commenti fasulli?

    Grazie

  26. Thiliol scrive:

    @ Mario Spasiano:
    No, semplicemente Ottobre 2012 è la data di messa in onda italiana, mentre qui si segue la messa in onda USA

  27. owie scrive:

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