true blood 5x06 hopeless

True Blood – 5×06 – Hopeless

True Blood fa così: ti schiaffa nel mezzo dell’azione, interrotta dal cliffhanger dell’episodio precedente. Risolve una situazione che sembrava intricatissima in quattro e quattr’otto, tranciando subito l’adrenalina. Porta avanti, passettin passettino, tutte le sue settordicimila storyline. Fino a un crescendo finale che – BOOM! – ti abbandona sul più bello, con la sete di vedere il seguito. E poi via di nuovo, si torna al punto 1. Sto dicendo un’ovvietà, me ne rendo conto, ma questo è: a. il motivo fondamentale per cui molti di noi non hanno mai abbandonato la serie. b. un trucchetto che può pure apparire furbo, ma è indubbiamente efficace. c. l’unità di misura per capire se un episodio è riuscito o meno. Nel senso: se tra un coitus interruptus e l’altro non ci si rompe troppo le parti basse, vuol dire che siamo a cavallo. In questo episodio, per esempio, siamo a cavallo. E’ inutile star qui a lamentarsi dei mille mila rivoli di linee narrative in cui gli autori sono andati a infognarsi, ormai quest’evidenza è una caratteristica di True Blood esattamente quanto il fanservice spinto, i paletti appuntiti e il non fallimento del Merlotte nonostante non ci lavori più nessuno con continuità.

JESSICA & HOYT & LUNA & ALCIDE & SAM & ANDY

Uno dei motivi per cui siamo a cavallo, è che i fantastiliardi di storyline sembrano (e sottolineo con tutta la mia forza sembrano) non essere brandelli sfilacciati gettati a casaccio in un frullatore con l’unico scopo di garantire screentime ai regular. Pare (pare!) che ci sia una specie, vaghissima, di senso, un disegno che si allarga oltre i prossimi cinque minuti, alcuni collegamenti premeditati tra una cosa e l’altra. Certo, non ci fidiamo più di te, Alan Ball, dopo il modo orribile in cui ci hai trattato in passato. Ora chiedi scusa, dici di essere cambiato, noi ti perdoniamo, ma conserviamo un germe di sospetto. Eppure è un piacere vedere che Hoyt (“so pathetic”, dice Jessica, e, ohmioddio, quanto è vero!) viene portato via dallo stesso pseudo Ku Klux Klan obamiano (“Yes, we can!”) che ha cercato di far fuori (fallendo miseramente) Sam e Luna. Ci rassicura vedere che, tramite Emma cucciolotto husky dagli occhi blu, la storyline di Sam e Luna si collega flebilmente a quella di Alcide, che ha sfidato il nuovo pseudocapobranco il quale, se non ho capito male, è il marito della mamma di Marcus. E poi la nuova coppia investigativa formata da Andy e Sam, con un Andy più Andy che mai e un Sam supereroe mascherato con senso di ragno tuttiglianimalidelmondo (“I smell him turning to survival mode”). Sam badass è sempre meglio di Sam lagnoso, ma, soprattutto, nessuno dei due sente la necessità di scorrazzare in giro con le chiappe al vento, e di questo sentitamente ringraziamo.

TERRY/ARLINE + LAFAYETTE/RUBY J

Insomma, gli unici che  – per ora – se ne stanno allegramente per i fatti propri sono Terry/Arlene e Lafayette. I primi devono vedersela con un demone fumogeno infuocato incazzato e indistruttibile, il secondo con la testa mozzata del suo ragazzo morto che appare di notte a lui e a sua madre pazza (fermatevi un attimo, rileggete la frase precedente e poi convenite con me che, nonostante tutto, non si può voler troppo male a True Blood). Comunque, pur slegate da tutto, queste due storie ci regalano, in questo episodio, dei bellissimi momenti. L’addio struggente tra Terry e Arlene (ma quanto è brava Carrie Preston?) è una di quelle cose dolenti e “serie” che, per tono ed emotività, non ti aspetti mai ma che True Blood riesce a tirar fuori di tanto intanto, e che ti sorprende instillandoti una scintilla di commozione tra un nuovo mostro soprannaturale e le tette di Valentina Cervi. La chiacchierata tra LaLa e Ruby J, invece, è True Blood distillato purissimo, tra un “Save Jesus!” e un “Jesus loves the little faggots”. Facciamo finta ignorare il fatto che questa parte riaprirà il capitolo brujos/santeria ispanica/bamboline colorate che parlano/allucinazioni, e godiamoci il divertimento.

FAIRY TALES

Okay, ma veniamo alle cose serie. Che del fatto che Alcide abbia sfidato capobranco vecchio e lascivo guadagnando inaspettatamente il sostegno di figona country non ci interessa poi tantissimo, e nemmeno, siamo sinceri, ci strappiamo le vesti meditando sui patemi stile Cw di Jessicuh/Hoyt (anche se il vampire cat fight con Tara è stato carino, e Pam illumina il mondo di meraviglia ogni volta che appare e che insulta qualcuno). A noi frega dei vampiri e, incidentalmente, anche delle maledette fate, soprattutto quando smettono di vestirsi da Disney characters e di smarmellare sui nostri teleschermi, e decidono di aprire night club equivoci in qualche parallela piega dell’universo. Nello specifico, durante questa puntata, gli intrighi dell’Authority e l’incursione fatata di Sookie & Jason riempiono di momenti davvero interessanti lo spazio tra la risoluzione del cliffhanger X e l’apertura del cliffhanger Y e contribuiscono a restituire la fluidità che è mancata totalmente nella Stagione scorsa. Scopriamo che i genitori di Sookie e Jason sono stati uccisi per colpa del sangue di Sookie (possiamo concludere che, tra le tante cose, il sangue di fata ha anche il potere di attirare una sfiga eterna) e possiamo scatenarci ipotizzando chi sia il vampiro misterioso che li ha fatti fuori. Beeell? Russell? Eric? Valentina Cervi nuda? Roman con un product placement Nike? Lilith? Qualche nuovo personaggio che ancora non conosciamo ma che gli autori hanno deciso di inserire perché, nonostante tutto, si sentivano soli? Scopriamo pure che pure nel Mondo delle Fate ci sono correnti politiche, lotte intestine, scissioni dolorose (oddio, detta così sembra un congresso del Pd). In particolare, le fate dedite ad alcol e pole dancing si sono dissociate dalle fate dedite a rapire gente per minuti che poi in realtà sono giorni per costringerle a mangiare frutti luminosi. Inoltre, per la prima volta, il potere del cristallo di luna raggio sparaflashante di Sookie non funziona per toglierla dalle pesti come un perfetto deus ex machina, quindi yey per le fate.

BLOOD STORIES

I vampiri, come al solito, affascinano, avvincono, intrigano. Anche se non si muovono da un sotterraneo che probabilmente è la taverna di Alan Ball, anche se per la maggior parte del tempo parlano, parlano, parlano. Mi sembra abbastanza ovvio che Valentina Cervi sia dalla parte dei cattivi, così come, forse, il vampiro nero che fa uno spuntino di mezzanotte con gli umani sopravvissuti a Russell. Ma chi sono, davvero, i cattivi? La morte di Christopher Meloni mette efficacemente in luce come il fanatismo sia, comunque, sempre pericoloso, regalandoci le migliori battute di Russell fucking Edgington (“Peace is for pussies”) e richiamando prepotentemente in campo il fascino della METAFORA. E poi: da che parte stanno gli altri Cancellieri? E da che parte sta Bill? Sa qualcosa di più del suo compagno di bromance Eric? Oppure sta solo agendo in maniera viscidamente opportunistica, a differenza del suo amico “just too cool for school to admit that you believe in something other than yourself”? E Lilith. Cosa o chi è Lilith? E’ ancora viva? E’ qualcuno dei personaggi che abbiamo già vist0? E’ Valentina Cervi? E’ la southern belle in avanti con gli anni dell’Authority? E’ Tina Majorino? E’ Lorena? Arlene? La strega wicca dalle sopracciglia strane? La madre di Hoyt? Oppure è l’ennesimo nuovo personaggio di cui (non) sentivamo la mancanza? Chi/qualunque cosa sia, è un ottimo segno che un episodio lasci tante domande. Domande interessanti. Domande pertinenti. Domande sintetizzabili in “e adesso cosa succede?”. Evviva. Senza contare che è tornato Russell fucking Edgington. Che dice cose tipo: ““You’re fucking worse than humans. You might as well be praying to leprechauns or unicorns, or the mother fucking Kardashians!”. Il finale di questo episodio è ottimo, ma, come si diceva in apertura, non è sui finali (a parte quelli di stagione) che True Blood ha dei problemi, quanto quel che sta tra un finale e l’altro. Qui, non possiamo proprio lamentarci.

Anzi, se proprio devo dirla tutta, è dall’inizio di stagione che, cautamente, metto da parte preziosissime bottiglie di emofiliaci dell’Ottocento. Non volendo far la fine di Roman, le stapperò solo al penultimo episodio di quest’annata (tanto i finali di True Blood, si sa, non sono mai granché). Ma sono ottimista. Senza sangue, trash, battute fulminanti ed Eric Northam l’estate non è estate. Quest’anno, per ora, ci sono in anche storyline che vanno dal mediamente interessante alla figata totale, e Tara è al limite del sopportabile. Che vogliamo di più dalla vita?

 

Altri momenti da incorniciare dell’episodio:

  • Il doppio glamouring di Bill ed Eric. Che è speculare e antitetico ma in entrambi i casi rivela l’amore che i due nutrono per Sookie e, nello stesso tempo, la diversità abissale dei caratteri dei due vampiri. Bill dichiara i propri sentimenti facendosi da parte, Eric lo fa instillando in Alcide il disgusto fisico per Sookie. La contrapposizione Bill/Eric ritorna, poi, più volte nel corso della puntata, quando parlano di religione e politica, rispecchiando questo momento iniziale. Bill è melodrammatico, retorico, romantico, un po’ subdolo, indubbiamente furbo e calcolatore. Eric è secco, diretto, tenebroso, apparentemente superiore a tutto ma incapace di fingere davvero. E poi “Lilith can fucking blow me” credo vinca più o meno tutto.
  • Di conseguenza, Sookie che in tre secondi netti non solo ricostruisce l’ipnosi di Eric su Alcide, e la vanifica con la sola imposizione delle mani è una boccata d’aria freschissima. Ci libera da minutaggio inaffrontabile dedicato a drama, incomprensioni, battibecchi, patemi d’animo e soap opera. E poi, big up per questa Sookie più cinica e rassegnata. E’ anche ora che qualcuno, qua dentro, cominci a spaccare culi a destra e a manca invece di parlare, parlare, parlare.
  • Tara vampira è ok. Per due ragioni: la prima è che i suoi tratti caratteristici (incazzarsi random con gente random, fare danni, piangere e lagnarsi, incazzarsi random) sono finalmente giustificati dal contesto, per la prima volta da quando aveva una madre pazza posseduta dal demone dell’imbecillità. La seconda è che interagisce con Pam, la quale può trattarla malissimo a ogni piè sospinto. E noi adoriamo quando Pam tratta malissimo qualcuno, figuriamoci se questo qualcuno è Tara.
  • Il ritorno dell’adorabile stupidità di Jason Stackhouse. Quando, in un campo in mezzo al nulla, si infuria reclamando alle fate la sua sorellina (“it’s my sissy, fucking fairies!”), ci rassicuriamo sul fatto che è il solito Jason di sempre, non importa quante volte possa rifiutare del casual sex per una crisi di coscienza.
  • Claude, la fata maschio protettrice di Hadley (non so come altro chiamarla), dà una specie di spiegazione su quell’inizio quarta stagione talmente incomprensibile che pure gli autori avevano finto di dimenticarsene. Meglio di niente.
  • Mi piace che l’universo fittizio di True Blood diventi consapevole dell’esistenza di altri esseri soprannaturali oltre i vampiri più o meno in parallelo con noi spettatori. A inizio stagione 1 nessuno aveva mai visto un succhiasangue a Bon Temps, a metà stagione 5 lo sceriffo se ne va in giro con un mutaforma e non batte (quasi) ciglio quando questo uccide il proprietario di un negozio anti-soups per salvargli la vita. La mitologia della serie si amplia progressivamente sia per noi che guardiamo, sia per gli altri umani senza poteri (che sono sempre meno, in effetti): è un ottimo modo per farci sentire parte dell’universo raccontato, meglio che usare maschere di Obama (a proposito, e se Obama fosse Lilith!?!).

 

Alice Cucchetti

Mi piacciono le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici e i paradossi temporali. Scrivo sul settimanale Film Tv, curo le pagine della televisione per il mensile Nocturno e recensisco film e altro su Mediacritica. Non aggiorno mai il mio blog perché passo tutto il mio tempo su Tumblr.

19 Comments

  1. Io invece in questa puntata mi sono rotta.
    Troppo poco spazio alle cose che trovo interessanti (i vampiri) e quasi tutto il tempo dedicato ad argomenti che non mi interessano (o legati ai vampiri in modo per ora troppo indiretto, come la storia dei genitori di Sookie e Jason).
    E poi, tutto il cliffhanger dell’episodio precedente è stato risolto in modo troppo frettoloso e fiacco. E’ una cosa che noto in True Blood già da un po’, non la accetto e continua a darmi fastidio.
    Gli ultimi 10 minuti sono stati abbastanza avvincenti, più che altro perché promettono cose interessanti per il futuro. Ma non mi illudo troppo e se sarò di nuovo delusa rivaluterò in negativo anche questo.

    2,5/5

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  2. C’è un qualcosa che non mi torna o che mi sono perso: quando nella puntata scorsa Jason, Andy e l’altro tizio vanno a fare una dolce visita alle fate e poi tornano, perchè il tempo non è passato più velocemente per loro come per Sookie nella 4×01?

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  3. Anti-supes, non avevano niente contro la zuppa del casale nel negozio.
    Io personalmente continuo a guardare True Blood per inerzia, ma 1) Russell ha riportato una scintilla di interesse 2) gli episodi scritti da Ball sono sempre una spanna sopra.

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  4. La metafora più importante di questo episodio consiste nell’attaccare tutte quelle forme di governo come le religioni che, nascondendosi dietro miti e misteri della fede, pretendono di controllare in maniera molto più terrena l’esistenza del prossimo, umano, vampiro o vario che sia.
    Russel non è un sanguinista, un fanatico, solo un tipo che vuole farsi i ca..i suoi quando e come gli aggrada e di fatto viene tirato dentro solo perchè fottutamente potente: per la fine della serie potrebbe anche rivoltarsi contro i sanguinisti e farli tutti fuori senza battere ciglio.

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  5. Mi piace che l’universo fittizio di True Blood diventi consapevole dell’esistenza di altri esseri soprannaturali oltre i vampiri più o meno in parallelo con noi spettatori. A inizio stagione 1 nessuno aveva mai visto un succhiasangue a Bon Temps, a metà stagione 5 lo sceriffo se ne va in giro con un mutaforma e non batte (quasi) ciglio quando questo uccide il proprietario di un negozio anti-soups per salvargli la vita. La mitologia della serie si amplia progressivamente sia per noi che guardiamo, sia per gli altri umani senza poteri

    ecco, questo è esattamente ciò che a me non piace xD

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  6. Puntata ottima, concordo con la recensione in tutto e per tutto.

    Russell è un personaggione e sebbene sia chiaramente un villain al 100%, è impossibile non simpatizzare con lui in qualche modo; la sua cruda onestà e il suo rifiuto totale dell’ipocrisia è una boccata d’aria fresca in un mondo, quello di TB (che però in questo rispecchia dolorosamente il mondo reale) in cui tutti sembrano avere qualcosa da nascondere e si appropriano di ideologie e ideali apparentemente positivi per abbindolare le masse facendo nel contempo ognuno i cavoli propri.
    In questo, Russell è molto simile a Eric, chiaramente a disagio in questa situazione, meno capace del suo collega Bill di mentire e adulare per “pararsi il culo” (sic).
    E a proposito di Bill, a me è parso molto preparato riguardo a quello che stava accadendo, quasi qualcuno lo avesse informato in anticipo. Salomè? Di sicuro, la sua insistenza nel convincere Eric a consegnare Russell all’Authority vivo è quanto mai sospetta.
    Quanto agli altri cancellieri, Sharon Osbourne e Alastair mi parevano piuttosto scioccati dalla situazione, son un po’ in dubbio su Molly-Mac (che comunque non è un cancelliere), Salomè è certamente la mente dietro al colpo di stato, il tizio nero che mi dicono si chiami Kibwe mi sembrava dalla parte di quest’ultima… soprattutto perché ha ucciso tutti gli umani che potevano collegare Russell alla famosa vampira vista da Sookie nella mente dell’operaio Doug, vampira che ora mi pare certo sia Salomè.

    peppe_89 ha scritto:

    C’è un qualcosa che non mi torna o che mi sono perso: quando nella puntata scorsa Jason, Andy e l’altro tizio vanno a fare una dolce visita alle fate e poi tornano, perchè il tempo non è passato più velocemente per loro come per Sookie nella 4×01?

    Da come l’ho interpretata io il locale burlesque non si trova nella dimensione fatata, è nel nostro mondo, è semplicemente “nascosto” agli occhi indiscreti tramite un qualche incantesimo, quindi al suo interno il tempo scorre normalmente.

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  7. questa stagione mi sta paicendo molto per ora! le trame sono tutte interessanti !tara mi paice per una volta!finalmente come vampira può tira fuori il suo carattere agressivo invece che da lagna come è stato nelle precedenti 4 stagioni , spero che hoyt abbia una sua rivincita su jessica in qualche modo!insomma anche le trame dei vampiri e delle fate mi sta paicendo molto!!!spero non deludano!!!

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  8. Athanasius Pernath 22 luglio 2012 at 17:14

    ma solo io non sono sicuro che Roman sia morto? °_°

    intendo..perchè mai chiudere con lui che si contorce sofferente, invece di chiudere con lui che esplode in poltiglia sanguinolenta addosso a Russell?
    andiamo, su TB amano le poltiglie sanguinolente, quando le evitano sento sempre puzza di deus ex. boh.

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  9. Amo True Blood e questa stogione me lo sta facendo ricordare e perchè, dopo la deprimente quarta stagione (brrr). Concordo pure con le virgole della recensione che, tra l’altro mi ha fatta sbellicare.

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  10. Devo dire che ho trovato la parte di Sookie e Jason di una noia MOSTRUOSA. Non me ne frega un accidente di chi ha ucciso i loro genitori e bla bla, e purtroppo la faccenda si trascinerà fino alla fine della stagione. Sookie ormai totalmente inutile oltre che fastidiosa, peccato sia la protagonista (ahem) e che non si possa fare fuori. Oltretutto insieme allo scaldabagno (alsiiid) ha una chemistry pari a – 273.
    Vi prego, vi prego vi prego no… sto paventando qualche scena lesbo tra Tara e Pam. No, vi prego :(
    Mi sono risvegliata solo alla fine, quando Russell ha ucciso Roman. Ho lanciato un urlo. Ekkekazz… mi fanno fuori Christopher Meloni? Una delle ragioni principali perché continuavo a guardare questa roba? Mamma quante parolacce ho detto. Meno male che Russell è tornato in tutto il suo splendore, però ci sono rimasta veramente di m…
    basta con il tirarla per le lunghe, che si dica che Salomé è una sanguinista e finiamola lì. E please fate fuori la sorella di Eric, che è inutile e anche imbecille.
    p.s. e non fatemi fuori anche Peter Mensah, almeno qualche altro episodio lasciatelo in giro
    3 stelline.

    .

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  11. Recensione perfetta. True Blood quest’anno ha preso una piega favolosa. Mi sta intrigando come non mai.

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  12. gran bella stagione, fino ad ora.
    io rido come un matto.

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  13. gio88 ha scritto:

    spero che hoyt abbia una sua rivincita su jessica in qualche modo!

    Io invece spero proprio di no, Hoyt è uno di quei personaggi di cui sto malsopportando il minutaggio: pathetic è l’aggettivo giusto, sti uomini che non sono in grado di essere lasciati e farsene una ragione nemmeno dopo secoli mi danno abbsatanza i nervi. Team Jessicuh!

    Piuttosto, qualcuno mi può delucidare e spiegarmi perchè l’ancora malandato Russell abbia impalettato senza nemmeno troppi sforzi il supervampiromillenario Roman? Mi son persa qualche passaggio, cospirazione segreta a parte?

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  14. penso perchè nessuno ha mangiato frutti luminosi @ peppe_89:

    Rispondi

  15. Athanasius Pernath 23 luglio 2012 at 12:13

    Claudia ha scritto:

    qualcuno mi può delucidare e spiegarmi perchè l’ancora malandato Russell abbia impalettato senza nemmeno troppi sforzi il supervampiromillenario Roman? Mi son persa qualche passaggio, cospirazione segreta a parte?

    perchè Roman in realtà non è affatto supervampiromillenario. è uno carismatico, e probabilmente, come Bill, più forte della media di un vampiro della sua età..ma non ha neppure 1000 anni, quindi Russell lo spolpetta in un secondo :)

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  16. Ma nessuno ha notato la faccia di quel pescelessodiAlcide ancor più da pesce lesso quando viene ammaliato da Eric?? Dico io… ma dove l’hanno trovato un tipo così? Mi sento sempre in imbarazzo per lui..!

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  17. @ Athanasius Pernath:

    ah ecco, mi ero persa giusto poco poco.

    Thanks!

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  18. What????????????? OMG!!!!! Roman è morto???? E nessuno fa nulla??? AHHHH!!!! NOOOO, è finito il tempo della nudità random per Christopher Meloni!!! :((((((

    Che puntata dannatamente fantastica!!!!! Questa era la puntata di True Blood che volevo dopo la scorsa, noiosa, che non faceva altro che mettere le pedine a posto sulla scacchiera. In questa succede DI TUTTO, e non so da quanto tempo True Blood non azzeccava (più o meno) tutte le trame:
    – la parte dei vampiri, come sempre, è la migliore. Chi è la sanguinista?? E’ Salome, come sembra intuirsi dal finale della puntata? (come farebbe altrimenti Russell a liberarsi? Lei dovrebbe averlo indebolito con l’argento!! O è tornato in forze ed è riuscito a resistere all’argento? E ora, che succederà?). E qual è il ruolo suo e di Nora? Perché parlavano di Lillith? Posso dire solo una cosa: wow! Questa trama è forse la migliore di tutte le stagioni so far, e non solo perché Russell è un personaggio FANTASTICO (e il merito di tutto è Dennis O’Hare, che lo interpreta DIVINAMENTE), ma anche perché è contornato da personaggi fantastici (Nora, Salomè, Roman – uffa, ma come fa ad essere già morto??? :(),
    – anche la parte delle fate io la trovo fantastica: sia per i nuovi personaggi introdotti (questo Claude è anche quello che Jessica si era messa a seguire un paio di puntate fa!), ma anche perché mi piace questo sviluppare la loro mitologia… E questo finale con Sookie “irradiata”? Bella poi la cooperazione fraterna, non so da quanto tempo non avevano scene insieme! E tenero Jason nel sogno con il padre! :)
    – la parte di Sam ingrana, davvero. Chi sono questi “ammazza-esseri soprannaturali”? E ora che hanno preso Hoyt?
    – la parte di Alcide non è niente di che, ma ha l’innegabile vantaggio di dargli FINALMENTE qualcosa da fare, oltre a spogliarsi e tentare di farsi Sookie. E poi mi piace la strappona che gli farà da vice!! :D
    – infine, la parte di Terry: ho adorato che si è finalemente “ribellato” a Patrick, mandandolo al diavolo… E mi spiace per la rottura con Arlene, è stata una scena davvero straziante!!! :(

    Voto: 4 stelle ½.

    P.S. Tra le scene TOP:
    – la scena in cui le tre bariste del Merlotte’s che si lamentano degli uomini;
    – la scena di Lafayette con la madre (finalmente la sua parte sembra essere meno noiosa: a cosa porterà?);
    – l’unica (purtoppo!!) scena di Pam, in cui tira i capelli a Tara e poi le fa i complimenti (prevedo una bella evoluzione della loro relazione!!);
    – “tanto vale che crediate agli unicorni o Kardashian”!!! XD

    Rispondi

  19. la vedo un pò a spezzoni, ma in questa puntata ho visto tutto il nostro essere…

    vampiri, mostri, etc. che si organizzano e si danno da fare, mentre le nostre fatine che facevano la lap dance, come nella vita reale dove i malandrini non dormono per rapinare, sequestrare, taglieggiare, mentre i presunti buoni fanno i festini ad arcore…

    illuminante….

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