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“Keep digging.”

Presentandosi esteriormente come una comedy surreale e un po’ rozza, la versione americana di Wilfred affronta la peculiare psicosi di Ryan, un giovane avvocato frustrato e solitario, che dopo aver provato vanamente a suicidarsi, instaura uno strano rapporto con Wilfred, il cane della sua vicina Jenna, sul quale proietta le sue pulsioni inconscie e animalesche.

Nella corso della prima stagione, gli autori si sono divertiti a giocare con la natura di Wilfred e conseguentemente di Ryan, iniziando con qualche furto e bravatella, fino ad arrivare a veri e propri omicidi e manipolazioni degne del miglior Tyler Durden. Sul finale Ryan aveva scoperto che la cantina di casa sua, dove aveva passato circa tre mesi a fumare e a cazzeggiare insieme a Wilfred, semplicemente non esisteva.

Progress parte qualche mese dopo la scoperta. Durante una opprimente riunione di lavoro, Ryan perde progressivamente contatto con la realtà e si risveglia in un ospedale psichiatrico, dove il Dr. Eddy (un Robin William con una barba di freudiana memoria) gli somministra delle pillole azzurre, e lo prepara ad affrontare la prima visita di Wilfred e Jenna. Nonostante i suoi sforzi, Ryan continua a vedere Wilfred come una persona in un costume da cane, e per via dell’incidente costretta in una sedia a rotelle motorizzata (!!) e con tanto di bracciolo-pipa (!!!). Ryan diventa paranoico sulle condizioni di Wilfred, a suo avviso capace di camminare, e finisce per dare di matto (cioè, ancora di più del normale), finché il dottor Eddy non decide di optare per una terapia più aggressiva, usando l’elettroshock per cancellargli il ricordo degli ultimi mesi di vita. Ryan, con l’aiuto di Wilfred e di un Bear come autista, riesce a fuggire dall’ospedale psichiatrico, realizzando di stare sognando. Prima di svegliarsi, però, Wilfred gli dice di andare a leggere il suo testamento, quello che non era riuscito a trovare nel finale della scorsa stagione, poiché la cantina era scomparsa.

Scopriamo che Ryan lavora come consulente legale per la Caufield, un’azienda di ricerca contro il cancro. Nel corso della puntata (anche in divertenti stacchi onirici, “spiegati” alla fine), facciamo la conoscenza di una manciata dei nuovi colleghi di Ryan: Jeremy (il boss), Amanda (interpretata da Allison Mack, finalmente libera da Smallville), Kevin (dal rumorosissimo mal di gola), Felicia e Stacey (che sembra avere una cotta per Ryan).

Nel finale, notiamo che – a dispetto della “versione onirica” degli eventi – Jenna e Drew stanno ancora felicemente insieme (probabilmente però non si sono sposati, dopo che lei ha scoperto di non essere realmente incinta). Ryan apre l’armadio e scorge un piccolo spiraglio di luce, che gli rivela la presenza della cantina (giustificando per sé la ricomparsa). Il testamento di Wilfred contiene solo due parole: keep digging, un invito a scavare in cerca della verità e della felicità, come un cane in cerca di un osso.

In definitiva, Progress è un ottima reintroduzione allo strampalato mondo della serie, che resetta le vecchie dinamiche (ripristinando la cantina e annullando parzialmente il finale di stagione precedente) e ne introduce di nuove (il lavoro di Ryan e la sua parziale presa di coscienza). Sono abbastanza fiducioso per il prosieguo della stagione; spero che il tema della psicosi venga portato avanti in maniera coerente e che arrivi a prevalere troppo sulle idee comedy. Da questo punto, la premiere riesce a mischiare ottimamente le due facce del prodotto.

+++

- Quanto mi era mancata la coppia Elijah Wood-Jason Gann, ma soprattutto Wilfred e il suo accento australiano!

- Il temutissimo e odiatissimo padre di Ryan sembra un pezzo della trama fondamentale, forse persino più della madre. Spero che venga introdotto presto.

- Scena migliore dell’episodio: “Yes, I want the frisbee!”

- In tutto questo, è in uscita nelle sale americane Ted, il primo film di Seth MacFarlane, autore di Family Guy (i Griffin), dove aveva collaborato intensamente David Zuckerman (curatore dell’adattamento americano di Wilfred). Ted è un orsacchiotto sessuomane che fa uso di droghe e usa un linguaggio sconcio. Non so, mi ricorda qualcuno

Danilo Conti

Alias Dextha. Nato a Palermo, vive a Roma, perennemente distratto e con la testa tra le nuvole. Gli piace leggere e scrivere, ascoltare musica e vedere dozzine di film e serie tv. Odia profondamente la televisione italiana (con qualche rarissima eccezione), motivo per cui è costantemente "sintonizzato" oltreoceano. Ha scritto un romanzo di fantascienza, dal titolo Dio 2.0.

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Commenti
13 commenti a “Wilfred – 2×01 – Progress”
  1. Mara R. scrive:

    Ho adorato il modo in cui il fanale di stagione è stato raccordato con questo nuovo inizio in cui – spero – vedremo finalmente espanso l’universo di Rayan divenuto alla lunga troppo claustrofobico nell’essere circoscritto al seminterrato e al cortile di casa.
    Sorpresa e gioia per la guest di Robin Williams con annessa citazione da Will Hunting, curiosa di vedere Alison Mack e contenta per Steven Webber uno di quegli attori che mi fa sempre piacere incontrare nel mio percorso seriale.

    PS spero che Killen abbia visto questa première.

  2. BetterLife scrive:

    Concordo su Steven Weber, mi ha fatto proprio piacere vederlo, non sapevo ci sarebbe stato!
    Puntata che mi è piaciuta molto, non me l’aspettavo proprio impostata così, mi ha fatto morire quando riconosce Robin Williams; mi è piaciuta l’idea di far sembrare che fosse la realtà la clinica e il lavoro il sogno, e poi scambiare le cose…insomma un ritorno che mi ha pienamente soddisfatta.

  3. Emanuela scrive:

    e soprattutto non ho notato oscenità gratuite e sceme buttate lì!

    Se continuerà come la premiere, finalmente Wilfred sarà il prodotto adatto a me :)

  4. BetterLife scrive:

    Emanuela ha scritto:

    e soprattutto non ho notato oscenità gratuite e sceme buttate lì!

    vero anche quello!

  5. jule scrive:

    Yeeeeeeeee! Wilfred! La coppia wood-gann mi fa morire <3
    Questo è veramente un buon primo episodio.
    Devo dire che nonostante sia una """"commedia"""" mi turba sempre abbastanza.

  6. alessia scrive:

    a me continua a ricordare donnie darko….brr….ti prego wilfred torna sul comico!

  7. Thiliol scrive:

    Ho recuperato tutto in due giorni e sono arrivata qui! Adoro questa serie, amo la coppia Ryan_Wilfred e questa season premiere mi ha soddisfatta pienamente. Il taglio onirico è stato a dir poco disturbante, con tanto di Robin Williams (quando Ryan si accorge della citazione a Will Hunting e inizia “oh, shit, you are Rob-” mi sono cappottata) e tutta la scena della fuga è stata allucenante.
    Ci ho visto una citazione da Matrix: Ryan continua a ingerire la pillola blu offertagli dal dottore e rimane nel sogno, solo dopo averla rifiutata riesce a tornare alla realtà (ed era blu la pillola che in Matrix permetteva un ritorno alla falsa realtà creata dalle macchine, in contrapposizione alla pillola rossa).

  8. Danilo Conti scrive:

    Thiliol ha scritto:

    Ci ho visto una citazione da Matrix: Ryan continua a ingerire la pillola blu offertagli dal dottore e rimane nel sogno, solo dopo averla rifiutata riesce a tornare alla realtà (ed era blu la pillola che in Matrix permetteva un ritorno alla falsa realtà creata dalle macchine, in contrapposizione alla pillola rossa).

    Vero! Come ho fatto a non notarlo? XD

  9. Martin Moody scrive:

    Io vi consiglio di leggere anche questa recensione,telefilm come Wilfred hanno troppe sfumature per un commento univoco…
    http://recenserie.blogspot.it/2012/06/wilfred-2×01-progress.html

  10. tibbs scrive:

    per quanto riguarda ted, anch’io ho pensato subito a wilfred, ma bisogna essere onesti: per anzianità, se si tratta di un plagio, lo è di mr.wiggles…

  11. Dextha scrive:

    tibbs ha scritto:

    per quanto riguarda ted, anch’io ho pensato subito a wilfred, ma bisogna essere onesti: per anzianità, se si tratta di un plagio, lo è di mr.wiggles…

    Non lo conoscevo! Hai assolutamente ragione!

  12. Gianko scrive:

    Sono curioso: “un po’ rozza”? E perché mai…da cosa si discosta rispetto alla versione australiana? Curiosità non c’è alcun intento polemico, siccome non ho mai visto l’originale, a parte qualche spezzone per sbirciare l’ottimo Jason Gann.

  13. Pirutti scrive:

    Grandissimo BIG NONO per aver abbandonato questa serie…inseme a BoardWalk Empire e Person of Interest siamo almeno a 3!

    E poi vedo Teen Wolf 3×01….no no no no…

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