Suits 201 she knows

Suits – 2×01 – She Knows

LEI SA.
Suits non è certo una serie che indugia o si lascia troppo pregare prima di dare soddisfazione al telespettatore. Perciò non vi tengo sulle spine. Se la season premiere è un assaggio di quello che ci aspetta nella seconda stagione, Suits rischia seriamente di diventare l’appuntamento imperdibile dell’estate.

E dire che gli auspici non erano completamente positivi, dato che proprio sul finale di stagione aveva deciso di ricorrere per l’ennesima volta al ritorno dell’ex migliore amico di Mike per servire il climax finale. Tutta la storia della telefonata di Rachel intercettata per caso e della successiva decisione di Trevor di rivelare il segreto inconfessabile di Mike a Jessica era stata una nota stonata in una serie che aveva fatto della spontaneità il suo punto di forza. Legittimo quindi temere qualche ribaltone in questo episodio per giustificare la permanenza di Mike allo studio legale.

Invece LEI SA, ci avverte il titolo. Non ci gireremo in tondo e non glisseremo, pare suggerire. Tuttavia cosa ci si poteva inventare per una serie costruita proprio sulla supposta segretezza del two lawyers, one degree della tagline? Semplice, ma non scontato: la rifondazione dello show dalla base, ovvero dalle relazioni dei protagonisti. La rivelazione del segreto di Mike viene efficacemente utilizzata per far evolvere tutti i personaggi e rimodellare gli equilibri tra di loro.

In soldoni: Harvey smette i panni dell’avvocato che per vivere la propria vita al massimo è pronto a correre una quantità extra di rischio (assumere Mike), mentre Mike perde quell’aura virginale di apprendista dalla forte empatia, cominciando ad abbracciare le regole del gioco, ovviamente a modo suo.
Dove però si capisce che Aaron Korsh ha fatto i compiti a casa è sullo sviluppo dei personaggi femminili. Intuendo il potenziale di Donna, la segretaria di Harvey diventa una sostenitrice attiva di Mike, smettendo (si spera per sempre) i panni del siparietto sagace e diventando un vero e proprio comprimario. Chissà, forse sarà anche il contraltare che saprà esaltare la per ora troppo legnosa Rachel.
Per far uscire dal ruolo di dea super partes Jessica viene invece introdotto il Socio Malvagio. E lasciatemelo dire, il Socio Malvagio che vuole vendicarsi dei protagonisti è un vero topos dei legal drama, quasi una svolta obbligata. Dato che poi Daniel Hardman viene interpretato da David Costabile (uno che i legal drama di rilievo se li è passati tutti e ha ricoperto ruoli più o meno importanti in un sacco di serie di peso), è lecito pensare che darà parecchio filo da torcere a Jessica, consentendo a Gina Torres di umanizzare il background di un personaggio già splendido.
Certo, questo fantomatico Hardman che tirava telefoni in faccia a Jessica, comparso solo nel nome dello studio legale, sembra approdare giusto per rinsaldare l’asse Harvey/Jessica, salvando capra, cavoli e Mike. Questo però è veramente l’unico peccato veniale della serie, assieme alla trascuratezza con cui si occupa dei “casi legali”. Io vi racconterei anche quello di questa puntata, ma non è veramente il punto della questione. Quando il caso non viene utilizzato come metafora maldestra per far scattare una reazione nei protagonisti (come questa volta, con la giovane assunta nella casa editrice tradita dal suo capo, di cui si fidava), sembra un mero riempitivo (nome, tipologia del caso + cognome a caso) usato per rendere più fluido lo scambio delle battute e giustificare il design lussuoso degli uffici della Pearson Hardman e il guardaroba da urlo di tutti i protagonisti.

Per esempio, i contorni di tutta la fusione presente nell’episodio sono parecchio indefiniti, recitati affrettatamente, quasi nel timore che se uno si ferma a rifletterci su coglierà la pochezza degli stessi (e infatti). Questo però potrebbe essere anche un inaspettato vantaggio, perchè lo show si riconferma in grado di poter conquistare anche chi non regge i legal, chi ne ha le tasche piene e chi vuole un divertissement senza scivolare nel profondo o nel trash eccessivo.

Tirando le somme, Aaron Korsh è un autore pienamente consapevole. Con un incipit un po’ scioccherello ha tirato fuori una signora prima serie, grazie ad un casting decisamente azzeccato (Patrick J Adams e Gabriel Macht sono uno spettacolo, per non parlare dei comprimari) e alla levità con cui affronta le singole puntate,  glissa sugli scivoloni e a volte, inaspettatamente, tira fuori l’episodione.

Con un solo episodio, il creatore della serie riparte in maniera spumeggiante e scansa l’angolo in cui lo stava costringendo l’esigua credibilità dell’incipit, tirando nella squadra al salvataggio di Mike anche Jessica, seppur controvoglia. Si aprono così nuovi scenari: da che parte si schiererà Louis? Jessica coprirà veramente le spalle di uno che pensa che “Black don’t crack” possa essere il complimento ideale per il proprio capo? Il Socio Malvagio riuscirà a scalfire lo smalto di Harvey? Mike riuscirà a non compromettere ancora di più la sua precaria posizione facendo qualche scemenza? L’auspicio è che, quale che siano le risposte a queste domande, Suits continui la sua striscia positiva e magari riesca anche ad inserire un po’ di profondità, evitando che ripensandoci su in un secondo momento, tutte le incongruenze della trama balzino immediatamente all’occhio. L’aspettativa però ora pare proprio ben riposta e almeno 4 stelle sono d’obbligo.

La stella extra me la volevo riservare per il paragrafetto finale, quello in cui qui vi spiegavo dove vanno a parare tutti gli show USA, ovvero il (gay) character welcome. Il problema è che se cerco di argomentare un pensiero articolato, mi esce solo un suono ultrasonico indistinto. Quindi mettiamola così: anche sul fronte dell’altamente fraintendibile c’e’ stato un NETTO miglioramento, coronato da questo. Roba da farsi venire il batticuore, ma c’era molto altro, tipo questo.
Mi astengo dal consigliarlo a chi è interessato alle serie piene di belloni che si dicono cose ambigue guardandosi diritto negli occhi solo perché mi riesce difficile credere che non lo stiate già seguendo, furbacchioni!

Elisa G.

follow me, not the white rabbit [il blog]

46 Comments

  1. Non riesco a trovare nemmeno un difetto in questo episodio.*
    E se queste sono le premesse per la seconda stagione (pochissima attenzione al caso della settimana, Mike senza Jenny e Trevor, un ruolo più prominente tanto per Jessica quanto per Donna, Harvey che ormai rinuncia a nascondere di essere innamorato di Mike) verrà fuori una cosa meravigliosa. Patrick J. Adams è in assoluto stato di grazia nelle scene tra l’ascensore e l’ufficio di Harvey.

    *ah no, ce n’è uno: Gotye. Ma non fa niente.

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  2. Questa serie diventa sempre più bella. Episodio stupendo.
    Le scene che adoro di più sono quelle in cui iniziano a citare i film (“alla fine ne resterà uno solo”). E ogni volta che compare Donna.
    Si, si è guadagnata il primo posto delle mie serie estive (ciao ciao True Blood)
    PS ma l’apriscatole???

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  3. Aspettavo con ansia questa puntata! So che a serialmente i legal non fanno impazzire.. Ma questo merita. I personaggi sono carAtterizzati benissimo, e gli attori formidabili. La storia é un po’ un cliché, ma i dialoghi tra harvey e donna, Harvey e louis.. Harvey e il resto del mondo, sono di altissimo livello!!! Questo episodio secondo me non é stato figo come altri della prima stagione, ma dopo il cliffhanger dell’ ultima puntata, effettivamente non i poteva chiedere di meglio!

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  4. SUZ E’ TORNATOOOOO! *0*/
    e benissimo anche. amo che si siano tenuti tutte le cose succose della scorsa stagione e ne abbiano infilate di nuove: mike e harvey uniti da un segreto, e ora c’è anche anche jessica, e tutti potrebbero fare la fine dei topi da un momento all’altro, sopratutto visto che comincia a saperlo sempre più gente E hanno un nuovo nemico INTERNO.
    ho anche sinceramente apprezzato la leggera HARVEY-ZZAZIONE lavorativa di mike, che va bene i clienti son tutti buoni e tutti belli, ma è stato estremamente eccitante vederlo trattare un caso con un po’ di palle per una volta. e vincere come forse nemmeno harvey avrebbe fatto, facendo più o meno felici tutti.

    ecco si, gotye con la canzone più letterale del mondo è stato un po’ troppo.

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  5. “We’re at a funeral and you’re quoting Highlander?”

    Quanto mi è mancato Suits mamma mia.
    La season premiere non ha deluso le aspettative, spero che la stagione continui così.

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  6. ciao a tutti è la prima volta che commento suits, ma non sono nuovo si serialmente, x me che amo i legal (The good wife in primis), questo, dal punto di vista dei casi, è veramente molto ma molto superficiale, ma è cmq. godibilissimo, con personaggi azzeccatisssimi, frivolo quanto basta e se all’inizio, mi sembrava quasi una copia di white collar, si sta rivelando sempre più diverso.
    Aspetto con ansia la prox. puntata, spero che riesca a mantenere questo standar qualitativo, ringrazio serialmente di averlo segnalato

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  7. Due cose non mi sono andate giù:
    1. l’uscita di scena di Jenny. Intendiamoci, non vedevo l’ora, ma la modalità “ti aspetto davanti all’ufficio e ti mollo NO MATTER WHAT perché c’è scritto che devo farlo” è stata veramente MEH.
    2. la menata che “io faccio l’avvocato perché quando mi sono morti i genitori BLAH BLAH BLAH”. basta. inventatevi una scusa nuova.
    per il resto, premiere sfiziosissima! Veramente una serie estiva come si deve!

    Alice Alessandri ha scritto:

    ho anche sinceramente apprezzato la leggera HARVEY-ZZAZIONE lavorativa di mike, che va bene i clienti son tutti buoni e tutti belli, ma è stato estremamente eccitante vederlo trattare un caso con un po’ di palle per una volta. e vincere come forse nemmeno harvey avrebbe fatto, facendo più o meno felici tutti.

    Beh, sì, era anche un “caso” un po’ minchione, va detto.

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  8. Giulio ha scritto:

    Non riesco a trovare nemmeno un difetto in questo episodio.
    E se queste sono le premesse per la seconda stagione (pochissima attenzione al caso della settimana, Mike senza Jenny e Trevor, un ruolo più prominente tanto per Jessica quanto per Donna, Harvey che ormai rinuncia a nascondere di essere innamorato di Mike) verrà fuori una cosa meravigliosa. Patrick J. Adams è in assoluto stato di grazia nelle scene tra l’ascensore e l’ufficio di Harvey.

    concordo in pieno.
    inoltre, sinceramente, a me non dispiace affatto che i casi passino in secondo piano, proprio perchè mi piace molto di più vedere come si sviluppano le relazioni tra i personaggi…. Rachel però dovrebbe svegliarsi!

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  9. Giulio ha scritto:

    Non riesco a trovare nemmeno un difetto in questo episodio.*

    internet sta rompendo il cavolo che la confessione del Socio Cattivo a fine puntata dovrebbe come minimo metterlo nei pasticci con l’ordine degli avvocati, e non dovrebbe esser cosa da rivelare alla leggera. Ma chissenefrega.
    Che bello, è tornato Suits. Nonostante le settimane di astensione da qualsiasi tipo di show causa imminente maturità, per Suits si fa un’eccezione. Sono in pieno isterismo da fangirl, è il mio nuovo show estivo, altro che True Blood. Anyway Gina Torres è uno spettacolo, Donna è meravigliosa (can I bring you anything? Coffee? A tampon?) e il balletto di Mike nell’ascensore era carinissimo. Rachel è un po’ piatta, spero migliori. Trevor può tornare o no, non mi frega; peccato per Jenny che era carina ma niente di che. Sarebbe perfetto se lo show riportasse Lola (?) (quella che aveva fatto la laurea finta a Mike, per intenderci) ma non credo succederà.
    Quando arriva venerdì? Ho bisogno della prossima puntata, tipo ieri.

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  10. Julia ha scritto:

    “We’re at a funeral and you’re quoting Highlander?”

    Ma perchè ‘Put the gun down, Rachel?” Sono morta

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  11. Chiara Lino ha scritto:

    Due cose non mi sono andate giù:
    1. l’uscita di scena di Jenny. Intendiamoci, non vedevo l’ora, ma la modalità “ti aspetto davanti all’ufficio e ti mollo NO MATTER WHAT perché c’è scritto che devo farlo” è stata veramente MEH.
    2. la menata che “io faccio l’avvocato perché quando mi sono morti i genitori BLAH BLAH BLAH”. basta. inventatevi una scusa nuova.
    per il resto, premiere sfiziosissima! Veramente una serie estiva come si deve!

    in effetti sono due momenti che hanno infastidito anche me, quella di Jenny messa lì proprio perchè dovevano dare un finale alla storia tra i due impiegando il meno tempo possibile, e l’altro boh, tanto per (potevano evitare, non è certo il tipo di storiella che fa colpo sul capo di uno studio legale, poteva parlare di qualcos’altro a caso), però ci son passata sopra giusto perchè sono state delle scene cortissime, e le ho scordate appena sono finite!
    Per il resto perfetto tutto, proprio come mi aspettavo e come doveva essere! è l’unica serie estiva che sto seguendo di cui veramente non vedo l’ora escano le puntate….pieno di scene adorabili. Basta che sistemino un po’ il personaggio di Rachel, ho visto che non sono l’unica a trovarla un personaggio un po’ piatto e vuoto…forse l’unico che avrebbe bisogno un po’ di una sistemata, mentre Donna e Jessica mi sono piaciute molto in questa puntata!

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  12. Giulio ha scritto:

    *ah no, ce n’è uno: Gotye. Ma non fa niente.

    Ma neanche. La canzone ci stava parecchio bene. Premiere davvero bella.

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  13. L’episodio è stato ottimo (come serie estiva Suits è oro colato!), ci stanno i difettucci evidenziati qua e là, ma ci passiamo anche sopra. L’unica cosa che proprio stona è il personaggio di RACHEL! Cavolo, che le diano un tono, un senso, uno spessore! Sfigura troppo in mezzo agli altri…

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  14. scusate ma la seconda serie di suits dove la state vedendo voi??

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  15. @tHOMAS
    fai domande pericolose :), la prima serie tu dove l’hai vista? ora stanno dando, in America, la seconda e noi la vediamo in maniera non proprio legale a b uon intenditor…..
    ( naviga su google e vedrai che riuscirai anche tu, mi spiace non poter dire di più, anzi una piccola cosa te la voglio dire: ti piacciono i muli? :) )
    poi mi dirai, good luck

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  16. io la prima l’ho vista su joi il canale a pagamento di mediaset.. cmq ho capito.. ma in ita o in lingua originale con i sub ita? @ raffaella:

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  17. @ Thomas
    i subs in italiano li trovi molto facilmente sia su itasa che su subfactory e cmq. trovi anche già sottotitolata se aspetti qualche giorno ;)

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  18. Godibilissima! Mi è piaciuta un sacco questa premier e i miei due ragazzacci mi mancavano . L’unica cosa che mi convince poco è il “socio cattivo” vedremo comunque come vorranno sviluppare la faccenda. Intanto bentornata Suit!

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  19. .. molto soddisfatta dl ritorno di Suits. Unica perplessità sulla recensione, che per altro, condivido..
    Mi chiedo solo.. ma perchè deve esserci un sottotesto gay nelle series dove ci sono protagonisti maschili che interagiscono???!!!.. che fanno cose normalissime, tipo parlare, toccarsi, guardarsi.. sono gesti naturali anche per il genere maschile.. non parlo dei casi in cui è evidente l’intenzione di stuzzicare la fantasia dello spettatore seminando battute o scentte qua e là come in Sherlock o Torchwood.. ma seriously?? in Suits?? Io non colgo niente di niente. Hanno presentato i personaggi come chiaramente orientati eterosessualmente, mai neanche un sopracciglio allusivo.. che cosa vedete che io non vedo????

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  20. @ Ashja:
    La mossa paracula di presentarli come chiaramente eterosessuali (ma, per qualche motivo, le storie non funzionano mai) è solo un facile schermo dietro cui costruire piramidi di sottotesto.
    E’ vero che anche i maschi si parlano, si guardano e si toccano; il punto è come. Perchè per affrontarsi sul piano verbale non c’e’ bisogno di parlarsi a meno di 10 cm l’uno dall’altro e di fissarsi intensamente negli occhi (è una legge della natura umana e infrangendola dai un senso di intimità). Per non parlare di tutto il gergo ai limiti della fanfiction (SPOILER! vedi nell’ultima puntata tutta la storia dell’ananas).
    Inizialmente poteva essere anche casuale, ma negli ultimi anni è evidente che il sottotesto bromance sia molto più voluto (basta vedere i commentary contenuti nelle edizioni homevideo di molti film e telefilm, che hanno speciali dedicati al bromance), cercando di fornire sempre un sovratesto eterosessuale per poi dire “Ah no, ma ce lo vedete solo voi!”.

    Per esempio, Moffat trolla un sacco le fan con i sottotesti di Sherlock, negando l’innegabile. Mentre tu stessa trovi evidente che l’intento sia quello di stuzzicare lo spettatore.
    Invece in Torchwood non mi pare ci sia un sottotesto. Voglio dire…è chiaro ed esplicito con limoni duri annessi.

    Rispondi

  21. @Ashjia
    Ti straquoto, anch’io non vedo niente di niente, sarò forse un pò ingenua? may be, sono però anche stanca ma possibile mai che in tutte ma dico tutte le serie ci debbano essere sottointesi gay/lesbo? non se ne può più…, intendiamoci e vediamo di non fraintendere io non ho niente assolutamente niente contro i gay, ma credo siano estremamente sminuenti certi spettacoli le allusioni o il cercare di stuzziacare le fantasie erotiche degli spettatori,ma veramente? siamo seri.
    E’ cpme dire l’orgoglio gay, che cosa ridicola, io sono etero e con ciò? devo essere orgogliosa di questo? ma quando mai, e allo stesso modo xkè una persona doverbbe esserlo di essere omosessuale?
    Sdoganare certi argomenti è ok, ridicolizzarli e ridurli a semplice morbose fantasie è un’altra. (in my opinion of course)

    Rispondi

  22. @ raffaella:
    Sdoganare certi argomenti è ok, ridicolizzarli e ridurli a semplice morbose fantasie è un’altra. (in my opinion of course)

    Non è ridicolizzarli. E’ farci del fanservice.
    Una volta c’erano le scollature kilometriche, la visuale privilegiata nella scena dell’Uomo che si toglie la maglietta, l’inquadratura maliziosa sul sedere. Adesso c’e’ *anche* il bromance, un “service” per un altro genere di “fan”. Tutto qui.

    Rispondi

  23. Elisa G. ha scritto:

    Non è ridicolizzarli. E’ farci del fanservice.
    Una volta c’erano le scollature kilometriche, la visuale privilegiata nella scena dell’Uomo che si toglie la maglietta, l’inquadratura maliziosa sul sedere. Adesso c’e’ *anche* il bromance, un “service” per un altro genere di “fan”. Tutto qui.

    Si ma qui stiamo parlando di vedere bromance anche dove non c’è. In Sherlock (scusate ma mi viene in mente questo al momento!) sì, Moffat gioca molto sull’ambiguità sessuale di Sherlock, ma in Suits.. proprio non capisco dov’è. O anche in The Vampire diaries.. Alaric e Damon.. ma dove sono questi segnali???

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  24. Anche perchè lo trovo riduttivo.. il legame che c’è fra i protagonisti di Suits è improntato alla figura mentore – pupillo, all’identificazione di una parte di sè nell’altro (Harvey rivede in Mike ciò che era e Mike vede in Harvey un modello a cui aspirare), ad un gioco di specchi.. ridurlo ad attrazione sessuale è sminuente, ecco.

    Rispondi

  25. raffaella ha scritto:

    @Ashjia
    Ti straquoto, anch’io non vedo niente di niente, sarò forse un pò ingenua? may be, sono però anche stanca ma possibile mai che in tutte ma dico tutte le serie ci debbano essere sottointesi gay/lesbo? non se ne può più…, intendiamoci e vediamo di non fraintendere io non ho niente assolutamente niente contro i gay, ma credo siano estremamente sminuenti certi spettacoli le allusioni o il cercare di stuzziacare le fantasie erotiche degli spettatori,ma veramente? siamo seri.
    E’ cpme dire l’orgoglio gay, che cosa ridicola, io sono etero e con ciò? devo essere orgogliosa di questo? ma quando mai, e allo stesso modo xkè una persona doverbbe esserlo di essere omosessuale?
    Sdoganare certi argomenti è ok, ridicolizzarli e ridurli a semplice morbose fantasie è un’altra. (in my opinion of course)

    Sono assolutamente daccordo con te. E quasi paradossale ma sembra che oggi i veri trasgressivi siano gli etero dichiarati.
    Il discorso sarebbe lunghissimo e molto articolato, ma mi fermo qui, non è il luogo nè la sede adatta, comunue io in Suit non ci vedo assoutamente nente di gay e se devo essere sincera neppure in Sherlock e per dirla tutta non mi interessa, nè tanto meno mi stuzzica, ma come non mi stuzzica neanche vedere due etereo limonare, insomma dalle serie cerco altro, in my opinion of course!

    Anche perchè lo trovo riduttivo.. il legame che c’è fra i protagonisti di Suits è improntato alla figura mentore – pupillo, all’identificazione di una parte di sè nell’altro (Harvey rivede in Mike ciò che era e Mike vede in Harvey un modello a cui aspirare), ad un gioco di specchi.. ridurlo ad attrazione sessuale è sminuente, ecco.

    Impeccabile analisi Ashja. Concordo.

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  26. Il fandom (e gli spettatori in generale) spingono molto sul subtext in Suits per un semplice motivo. Pensa un po’, è un giochino a cui partecipa persino LA CRITICA: nella sua recensione della premiere su AV Club, Carrie Raisler si domanda perché Harvey tenga così tanto a Mike. Non ci viene mai data una risposta esauriente sul perché uno degli avvocati più importanti di New York voglia tenersi stretto un genio che è stato espulso dal college. Il perché è bravo non basta, sinceramente. Ed è proprio quest’incognita che, in un certo senso, giustifica le centinaia di speculazioni e fanfiction che si trovano sul web. Nessuno mette in dubbio che una persona riesca a godersi la serie senza lasciarsi trascinare dai sottotesti (a me per esempio è successo con The Social Network) ma questa è, insieme ad altre, una chiave di lettura. E comunque, un Harvey gay (o bisessuale, per quello che vale) non stonerebbe affatto con il profilo generale del personaggio, è il cosiddetto canovaccio che impone di infilargli una strafiga in camera ogni volta che Mike piomba senza preavviso a casa sua.

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  27. Giulio ha scritto:

    Carrie Raisler si domanda perché Harvey tenga così tanto a Mike. Non ci viene mai data una risposta esauriente sul perché uno degli avvocati più importanti di New York voglia tenersi stretto un genio che è stato espulso dal college. Il perché è bravo non basta, sinceramente.

    Uhmm naaa. E’ vero, non basta. Per me la chiave è il rispecchiarsi in Mike e nelle sue qualità, le motivazioni intime/personali sono spesso le più forti motivatrici e sono fondamentali nella costruzione dei legami. In ogni caso ci mettono su questa “pista” fin da subito.

    Rispondi

  28. Giulio ha scritto:

    E comunque, un Harvey gay (o bisessuale, per quello che vale) non stonerebbe affatto con il profilo generale del personaggio, è il cosiddetto canovaccio che impone di infilargli una strafiga in camera ogni volta che Mike piomba senza preavviso a casa sua.

    Nessuno credo lo metta in dubbio. Quello che stona a mio avviso è il volerci PER FORZA mettere il doppio gay sense, come stona la strafiga di torno sia chiaro, sono mezzucci che mi non interessano, che non colgo e che sinceramnete sminuiscono la piacevolezza di una serie, sempre a mio gusto persanale. Poi le cose non saranno mai bianche o nere sia chiaro,kquindi la gaytidine o la eterevolezza ( passatemi i termi indioti inveitati) sta (secondo me) negli occhi di chi guarda e a ciascuno il suo ;)

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  29. Giulio ha scritto:

    Non ci viene mai data una risposta esauriente sul perché uno degli avvocati più importanti di New York voglia tenersi stretto un genio che è stato espulso dal college. Il perché è bravo non basta, sinceramente. Ed è proprio quest’incognita che, in un certo senso, giustifica le centinaia di speculazioni e fanfiction che si trovano sul web.

    Non ci viene data perché è una serie TV. Fiction. Non realtà.
    Nella vita vera, soprattutto in America, sebbene potesse essere gay e innamorato fradicio di Mark, Harvey non avrebbe mai assunto un non lauereato. Questo mi pare chiarissimo, lampante. Quindi la cosa non regge.

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  30. Grimilde ha scritto:

    Non ci viene data perché è una serie TV. Fiction. Non realtà.
    Nella vita vera, soprattutto in America, sebbene potesse essere gay e innamorato fradicio di Mike, Harvey non avrebbe mai assunto un non lauereato. Questo mi pare chiarissimo, lampante. Quindi la cosa non regge.

    Nessuno ha detto che regge, ho solo detto che è un gap nella storia che apre le porte a discussioni del genere. E poi, magari gli studi legali non assumono non-laureati perché si sentono attratti sessualmente da loro, ma succede comunque per molto meno (una telefonata del papino per esempio, ma qua stiamo divagando).

    Va specificato che bromance è un termine che racchiude al suo interno più significati, e non solo (o non per forza) gay. C’è bromance tra Herc e Carv di The Wire, è bromance anche quella di Abed e Troy in Community. E comunque, è logico che gli spettatori intendono quello che vogliono intendere ma è anche vero che, come ha scritto Elisa nella recensione, USA è consapevole dei suoi risultati e continua a replicarli in maniera molto spudorata (in Common Law il misunderstanding dei termini partner e couple viene portato all’estremo).

    Mi stupisce però che tutte queste discussioni si stiano accendendo proprio adesso con Suits. Nel senso che finora nessuno si era mai lamentato di White Collar o Batman & Robin. :D

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  31. Boh io continuo a non capire…. ma vogliamo davvero per forza trovare qualcosa di gay in questa serie? francamente (scusate ill termine non proprio oxfordiano) ma chi se ne frega.
    Quanto a White collar credo che il rapporto tra Neal e Jeff( mi semvbra che fbi si chiami così) è stato più volte detto che è un rapporto padre-figlio, vogliamo metterci anche lì qualcosa di gay? xkè no visto che matt Bomer è sigh sigh dichiaratamente e felicemente gay nella vita reale, ma ripeto a me tutto questo stanca non poco.
    La serie è godibilissima e io mi trovo d’accordo con Grimilde ( che bello il tuo nome)e Aishjia, poi intenndiamoci ognuno ci vede quello che vuole solo davvero non vediamoci più di quello che non c’è ;)

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  32. @ raffaella:
    poi intenndiamoci ognuno ci vede quello che vuole solo davvero non vediamoci più di quello che non c’è

    Dunque io dovrei vederci solo quello che tu e gli altri commentatori che non vedono il sottotesto gay ci vedono e niente di più. Ma chi stabilisce COSA ci sia effettivamente nello show, tu, io o chi lo show lo realizza? E se io ti provassi che il sottotesto è intenzionale?

    — WARNING! Sta partendo lo spiegone e senza nemmeno una tetta HBO di contorno! —-

    In ogni fandom esistono degli accoppiamenti (etero e omo) molto amati che attirano il pubblico. Si distinguono in CANON, coppie vere, comprovate, canoniche, confermate dall’autore e SHIP, ovvero coppie di cui non c’e’ (ancora?) canonizzazione.
    (es: chi citava Torchwood come ammiccamento sbagliava, perchè lì là coppia è canonica, mica suggerita. Il protagonista è pansessuale, Ian è innamorato, limonano e ben oltre, mentre qui parliamo di sottotesti, giusto?)

    Esistono poi SHIP che si trasformano in CANON con l’evolversi della storia o con la conferma da parte dell’autore (es. Renly e Loras di cui esistono molte allusioni nella versione cartacea e di cui George R.R. Martin ha confermato la canonicità a fronte di molti lettori scettici).

    Parlando di produzioni americane, all’interno delle SHIP confluiscono la maggior parte delle coppie omo, per il semplice fatto che per tutta una serie di legacci culturali e di marketing, certe cose è meglio lavorarsele sottobanco, in modo da trattenere chi vuole il testo etero e chi vuole il sottotesto omo, ampliando e non riducendo il bacino dell’utenza.

    Quindi la domanda è: la SHIP tra Harvey e Mike esiste? E’ stata scritta *consapevolmente* o è una delle interpretazioni di chi “ci vede quello che ci vuole”?
    Personalmente lo trovo PALESE, ma qui ci vogliono fonti ufficiali, perché senza fonti la mia visione è possibile tanto quanto la tua (e non meno).

    http://insidetv.ew.com/2011/08/18/suits-harvey-spector/
    Intervista a Gabril Macht, interprete di Harvey (che, come Giulio vi spiegava, è il personaggio su cui viene basata l’ambiguità omoaffettiva verso Mike, che funziona perchè Mike viene a sua volta descritto come ingenuo e non in grado di sondare i veri sentimenti di Harvey). Dice l’attore:

    “OBVIOUSLY, there’s this whole bromance [on Suits], so anyone who wants the homosexual twist between Mike and Harvey [can use] those really awkward moments of delayed, long looks. They’re so funny. But then there was one with Harvey and Jessica, and it just looked like, who knows what’s behind that story,” he laughs. “It was well done. It’s just funny to me, because I’m there everyday going, this is a total business relationship with [Jessica]. He’s the mentor to Mike…“

    Perciò le scene ambigue ESISTONO e sono volutamente AMBIGUE. Anzi, la volontà è quella di rimanere il più a lungo possibile in bilico tra la coppia più ovvia (e che sicuramente sul finale prevarrà) con Jessica e quella altrettanto ovvia ma resa esclusivamente attraverso il sottotesto, in modo da essere sacrificabile al momento giusto.
    Il sottotesto non solo esiste, non solo è consapevole, ma è una delle componenti dell’atto recitativo stesso di cui l’attore tiene ben conto. In soldoni, “Gabriel, questa scena fammela più gay!”

    (http://www.nypost.com/p/blogs/popwrap/get_to_know_patrick_adams_rsiB7qAv53Ai3d1QW6RpUL)
    Anche Patrick J. Adams è dello stesso parere:
    PW: What’s one of your favorite things about “Suits?”
    Patrick: It feels different than the other bromantic relationship shows on USA because of the mentor element.”
    Questo vi conferma che gli show su Usa sono tutti “bromantic” come costruzione. Qui c’è in aggiunta la visione mentore-pupillo che peraltro, da che mondo e mondo, è una delle più classiche costruzioni della coppia omosessuale dai paideia della Grecia antica in giù. Quindi il modello stesso è utilizzatissimo in questo genere di sottotesti, perchè funziona.

    Di più? Il fatto che una delle domande esistenziali dello show sia la natura dei rapporti di Harvey col genere femminile non l’ha mica immaginato Giulio, l’ha sottolineato in un’intervista Aaron Korsh, che lo show lo scrive, parlando di questa stagione:
    “With Harvey, why is Harvey not in a relationship and doesn’t seem to have ever really had a meaningful relationship with a woman? I mean, he may have, but we don’t know that. ”

    Personalmente io percepivo poco nella prima metà della prima stagione, delle ammiccate nella seconda metà, ma questo pilot mi pare difficilmente fraintendibile.
    Esistono tantissime coppie in svariati fandom che non hanno alcuna giustificazione ufficiale (Moffat nega l’innegabile “I don’t think there is anything that suggests Sherlock is gay”, poi arriva Cumberbatch che dice “The ambiguity is fine. It’s probably the first ever bromance. It’s a very mature relationship by the end of the story. It’s a beautiful thing.” BITCH, PLEASE).

    Quindi, per rispondere a voi tutti scettici, possiamo discutere su quanto voi abbiate o meno percepito il sottotesto. Ma che ci sia e che sia (fortemente) voluto per chi preferisce questa interpretazione, E’ FUORI DISCUSSIONE.
    A meno che ad USA siano zitelle in calore come me e Giulio che vedano cose che non ci sono, ovvio.

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  33. Interessante Elisa! Grazie per le precisazioni e l’aver gettato luce sulle strategie con cui si scrivono e si mettono in scena i personaggi di una series. Certo a questo punto sarò io che non “leggo” fra le righe del bromance! ^__^ Ma credo vada bene lo stesso, ognuno può interpretare certe scene come sente.. ricordo le discussioni infinite sui forum dalla 4 stagione in poi di Buffy a difendere il feeling nascente/angst con Spike che le Angeliane non riconoscevano minimamente.. bei tempi andati :) bonne vie, A.

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  34. un episodio che mi è piaciuto incredibilmente……. se vi interessa ho creato una pagina FB per discutere di questa fantastica serie, con succulenti spoiler, passate tutti ;) https://www.facebook.com/SuitsItaly posterò le vostre recensioni! complimenti per questa prima ;)

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  35. Elisa G. ha scritto:

    In soldoni, “Gabriel, questa scena fammela più gay!”

    Toccagli il fianco, toccagli il fianco! :D

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  36. Recuperata a tempo di record, sono addicted a pieno titolo.
    Harvey Specter is my new obsession ;)

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  37. bene, ho visto la prima e le tre della seconda. figata assoluta, i dialoghi brillanti più bilanciati degli ultimi 15 anni.

    vi devo dire una cosa però: non faccio l’avvocato ma quando ho rischiato di perdere il mio junior storico ho fatto carte false (appunto) per tenermelo, visto che era venti spanne sopra tutti gli altri – e vale un decimo di mike, figuratevi se avessi un mike. (poi è finita che me ne sono andato io, ho tentato di portarmelo via ma l’han fatto diventare senior per tenerselo).

    io harvey lo capisco. eccome. non è questione di bromance, è che un bravo junior oggi come oggi vale oro, ma seriamente.

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  38. fa schifo recensire una delle migliori serie estive?? vi prego, almeno questa!

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  39. @ caroline
    Hai ragione anch’io non riesco a capire come mai non venga recensita, speriamo ci diano una risposta
    grazie

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  40. @ Caroline:
    no, non fa SCHIFO. sto semplicemente aspettando che finisca la prima parte della stagione per pubblicare un articolo. la seguiamo in pochi, ed è difficile assicurare una copertura regolare come per le altre serie.

    Rispondi

  41. Francamente non capisco. ma suits non è una delle serie spesso al top della settimana per lo scarico dei subs di Itasa’? se è vero che è seguito da pochi forse i subs dovrebbero uscire molto più tardi o no?Lo stesso vale per White collar o castle serie che mi risulta non vengano recensire da serialmente ma per le quali i subs escono velocemnte mentre, vedi The good wife, per la quale avere i subs è un’impresaper la quale viene recensita(menomale) ogni puntata.

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  42. @ raffaella:
    Scusa ma non capisco perché dovremmo tenere i sottotitoli più scaricati di Itasa come calendario delle nostre recensioni tanto più che molti di noi seguono con i subs in inglese ed è per questo che ogni settimana abbiamo coperto The Good Wife anche se non veniva più sottotitolata.

    Giulio si riferiva chiaramente a noi recensori: siamo in pochi a seguire Suits settimanalmente, vale sempre il discorso che siamo qui a fare il meglio che riusciamo, perfino ad agosto. Poi, per quel che mi riguarda, Suits è una serie che si presta molto di più a recensioni per più puntate che non recap settimanali.

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  43. in attesa del season finale posso dire senza spoilerare solo: ma ma ma…. NOOOOOOOOOOOOOOO!!!!! Ma non è giusto, uffaaaa!!!
    ecco, ora mi ricompongo.
    mi sono bevuta la prima e la seconda stagione nelle ultime due settimane e mi è piaciuto un casino!
    10 episodi sembrano pochi, invece sono riusciti a dare un ritmo ottimo e la seconda stagione è filata via in un lampo: non vedo l’ora di sapere come chiuderanno la partita!
    confesso: il mio personaggio preferito è Louis… Mi piaceva un sacco anche prima del gatto e del balletto, ma con quelle puntate e nella scena in bagno con Harvey dopo il finto trial mi ha conquistata definitivamente… e ora tremo al pensiero di quello che potrà succedere!

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  44. [...] slump come se ne andasse di mezzo la mia stessa vita. Inutile dire, o quantomeno ripetere, come She Knows abbia spazzato via in un solo colpo qualsiasi dubbio e soprattutto come abbia preparato [...]

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  45. Concordo pienamente!

    raffaella ha scritto:

    @Ashjia
    Ti straquoto, anch’io non vedo niente di niente, sarò forse un pò ingenua? may be, sono però anche stanca ma possibile mai che in tutte ma dico tutte le serie ci debbano essere sottointesi gay/lesbo? non se ne può più…, intendiamoci e vediamo di non fraintendere io non ho niente assolutamente niente contro i gay, ma credo siano estremamente sminuenti certi spettacoli le allusioni o il cercare di stuzziacare le fantasie erotiche degli spettatori,ma veramente? siamo seri.
    E’ cpme dire l’orgoglio gay, che cosa ridicola, io sono etero e con ciò? devo essere orgogliosa di questo? ma quando mai, e allo stesso modo xkè una persona doverbbe esserlo di essere omosessuale?
    Sdoganare certi argomenti è ok, ridicolizzarli e ridurli a semplice morbose fantasie è un’altra. (in my opinion of course)

    raffaella ha scritto:

    @Ashjia
    Ti straquoto, anch’io non vedo niente di niente, sarò forse un pò ingenua? may be, sono però anche stanca ma possibile mai che in tutte ma dico tutte le serie ci debbano essere sottointesi gay/lesbo? non se ne può più…, intendiamoci e vediamo di non fraintendere io non ho niente assolutamente niente contro i gay, ma credo siano estremamente sminuenti certi spettacoli le allusioni o il cercare di stuzziacare le fantasie erotiche degli spettatori,ma veramente? siamo seri.
    E’ cpme dire l’orgoglio gay, che cosa ridicola, io sono etero e con ciò? devo essere orgogliosa di questo? ma quando mai, e allo stesso modo xkè una persona doverbbe esserlo di essere omosessuale?
    Sdoganare certi argomenti è ok, ridicolizzarli e ridurli a semplice morbose fantasie è un’altra. (in my opinion of course)

    Rispondi

  46. Concordo pienamente con te, Raffaella. Questi giochetti sono pedanti. Se serve che un personaggio sia gay, allora che lo sia. In caso contrario, che gli sceneggiatori siano un po’ seri!

    @ raffaella:

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