bunheads pilot

Bunheads – 1×01 – Pilot

Mettete via il vostro boxset con le sette stagioni di Una Mamma Per Amica: Amy Sherman-Palladino è tornata!

La creatrice di Gilmore Girls ci porta in una nuova cittadina, questa volta per esplorare il mondo della danza. Dopo essere stata una ballerina per vent’anni, Amy Sherman-Palladino sa bene di cosa sta parlando quando racconta la storia di quattro aspiranti ballerine classiche, la loro insegnante di danza, e la nuora dell’insegnante.

Michelle Simms (Sutton Foster, vincitrice di due Tony Awards per il suo lavoro a Broadway) è una ballerina di scena a Las Vegas; insoddisfatta della sua carriera, sta cercando da anni di trovare lavoro in un musical. Anche quando riesce finalmente ad ottenere un’audizione per Chicago, il regista la manda via ancor prima che lei si possa esibire.

Il suo sogno viene distrutto ancora una volta: Michelle è costretta a tornare con la coda tra le gambe al suo camerino, con tutte le altre ragazze che ballano in seconda fila. Ma sorpresa! Ad aspettarla al teatro c’è Hubbell Flowers (Alan Ruck, alias Cameron di Ferris Bueller’s Day Off nel 1986 e, più recentemente, Charlie Morse in Persons Unknown ed il rettore Bowman in Greek), un ammiratore che da più di un anno la porta a cena fuori e le fa regali, cercando di conquistarla.

Tale è la sua disperazione per un altro ingaggio sfuggito che Michelle si lascia portare fuori, beve un po’ troppo e next thing you know ha un anello al dito, un feroce mal di testa post-sbronza, ed è in viaggio verso la cittadina natale di Hubbell.

Michelle non ha idea di cosa l’aspetti: tra i vari dettagli che il neo-marito si è dimenticato di rivelarle c’è che vive con sua madre “like a serial killer”: nella casa piena di chincaglieria e quadri inquetanti fa la sua apparizione la meravigliosa Fanny Flowers (Kelly Bishop, ovvero Emily Gilmore, ma anche la mamma di Baby in Dirty Dancing, tanto per stare in tema ballo), la cui scuola di danza si trova nel retro della casa.

Fanny non è esattamente felice di avere una nuora – diciamo che vorrebbe cavarle gli occhi – ma decide di organizzare una festa di matrimonio per far conoscere Michelle al resto della cittadina. Tra gli abitanti di Paradise (mai nome fu più adatto), abbiamo l’onore di incontrare Julie, ex fidanzata di Hubbell e ancora innamoratissima di lui, che inizia a piangere nonappena Michelle entra nel suo negozio; un numero imprecisato di vecchiarde odiose che fanno gli occhi cattivi a Michelle; ma soprattutto ci sono quattro delle ballerine di Fanny: Sasha, Ginny, Melanie e Boo.

La festa degenera e Michelle si rifugia nella scuola di danza, dove trova le quattro ragazzine e ci fa amicizia. Dopo aver spiegato che anche lei è l’ex studente di una prestigiosa scuola di ballo, le aiuta a prepararsi ad un’audizione ricreandone una simulata. Fanny la vede, la prende finalmente in simpatia (quasi) e la porta al bar. Ma colpo di scena finale! Hubbell le stava cercando e fa un incidente stradale. Cosa succederà? Cosa non succederà?

Il pilot di Bunheads riesce dove altri hanno fallito: presenta i personaggi in maniera fluida, parte già con una storia senza aspettare che il pubblico abbia inquadrato per bene tutta la città.

Paradise sembra funzionare come Stars Hollow di Gilmore Girls-iana memoria: dimensioni ristrette, pochi posti chiave, cittadini che conosceremo un po’ alla volta e a cui ci affezioneremo.

Proprio come Gilmore Girls, ci sono varie generazioni di donne a confronto. Fanny ha sempre dei capelli pazzeschi, è bisbetica e buona in parti uguali, e semina perle di saggezza a adulti e bambini. Michelle è scapestrata, ma piena di buone intenzioni. Le ragazzine hanno bisogno di una guida – Sasha perché è troppo annoiata per curare il suo talento per la danza, Boo e Ginny perché si sottovalutano, Melanie perché ascolta i deliri di Sasha.

Le quattro ragazzine di Bunheads funzionano un po’ come il team di Make It or Break It – altro prodotto ABC Family, cancellato e terminato a maggio – dove ogni ragazza ha delle caratteristiche diverse e si distinguerà nel corso della serie. Il pregio di Bunheads è che le teenager non sono le protagoniste assolute: avere degli adulti da seguire non solo allarga la fascia di pubblico interessata allo show, ma permette di trattare più temi e avere più varietà all’interno dell’episodio.

Alcuni dei temi che caratterizzeranno il telefilm sono già emersi: non buttare via il proprio talento, cogliere l’occasione, sentirsi belle e forti, non lasciare che gli altri dettino le regole.

Pur non proponendo niente di rivoluzionario, Bunheads è diverso da tutto quello che c’è in giro: non ci sono solo teenager, non ci sono solo adulti, non solo temi pesanti, non solo temi leggeri. Fa ridere, tiene con il fiato sospeso, e già dal pilot crea un legame affettivo tra spettatore e protagonisti – non ce n’è uno di odioso. Proprio come la precedente creatura di Amy Sherman-Palladino, questo telefilm sembra capace di fare contenti tutti, ogni settimana.

C’è persino la stessa musichetta che ci accompagnava in giro per Stars Hollow. Identica.

Pilot:
Potenziale della serie:

NOTE A MARGINE:

  • Speriamo che entro la terza puntata Michelle riesca ad avere un’espressione diversa da D:
  • Quante scene di ballo ci saranno? Se la parte danzerina rimane moderata come nel pilot, tutto bene; se cominciano a fare roba alla Glee/Smash, aiuto. Ma la probabilità mi sembra bassa.
  • Kenny Ortega, regista di tremila episodi di Gilmore Girls, tornerà a lavorare con Amy Sherman-Palladino in Bunheads. Yay!
  • Nel caso foste in carenza di programmi tv sulla danza, il palinsesto estivo della CW propone Breaking Pointe, un reality show sulla compagnia Ballet West di Salt Lake City. Non è spettacolare, ma nemmeno tremendo: purtroppo, al centro dell’attenzione c’è il gossip e non la danza.

Marta Corato

alias Emme. il vostro punto di riferimento per qualsiasi serie tamarra.
soft revolution zine / blog / twitter

39 Comments

  1. Ti quoto anche le virgole! Non avrei scommesso un centesimo su questo pilot data la tendenza della ABC Family a proporre (quasi) solo spazzatura, ed invece sono rimasto incollato allo schermo per quaranta minuti sorridendo come uno scemo e ripensando a Gilmore Girls.
    La puntata funziona, Emily Bishop fortunatamente interpreta un personaggio diverso da quello di Emily Gilmore e tutto mi è sembrato esattamente bilanciato. Sutton Foster mi ricorda troppo Jane Leeves di Hot in Cleveland ma vabbè, non mi è dispiaciuta nel complesso. Unica pecca forse l’abuso di green screen nella stanza di Hubbel, ma nessuno è perfetto.

    Nessuno ha notato l’indimenticata Gipsy di Stars Hollow (Rose Abdoo)? :D

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  2. L’ex fidanzata di Hubbel, si chiama Julie? Pensavo di aver capito Truly…

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  3. @ Lilwen:
    anche io ho capito Truly,anche perchè quando Michelle vede il vestito dice “it’s truly beautiful,no pun intended”

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  4. Mi è piaciuto parecchio anche se ho adorato da subito Hubble e se lo fanno morire (come sospetto) la serie per me perde tantissimo.

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  5. Non potrei essere più daccordo!

    Quato primo episodio è stato come prendere una boccata d’aria fresca e fin da subito si è sentito l’ossigeno di una nuova bellissima opera, pronta a rapirti come non mai. Gia dalla prima passeggiata nel paesino della protagonista si è capito immediatamente l’atmosfera della Palladino (La canzoncina in sottofondo alla camminata con lo stacco di ripresa sul viale è molto Gilmore Girls) senza contare i teatrini!!! fantastica la scena nel negozio d’abbigliamento, stavo morendo come non mai per la sere (Luke: E se nascono con due teste? Lorelai: Doppio amore!!!) esilarante! e poi le battute e le espressioni della protagonista, Fantastiche! un amimica pazzesca! sto sognando il secondo episodio…. speriamo arrivi presto.

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  6. Sarà che ho sempre odiato GG ma non mi ha entusiasmata troppo..vedremo. Una possibilità ai pilot si da sempre (sopratutto in questo periodo di secca).

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  7. Io pur avendo un amore incondizionato per le Gilmore e GG in generale, non avevo molta intenzioni di iniziare il pilot… il balletto sembra noioso. Ma se mi dite che la mano della Palladino si sente… e c’è un pò lo spirito di Stars Hollow la provo proprio.
    Comunque per gli adorati nostalgici su La 5 ci sono le repliche della prima stagione *_*. Quanti bei ricordi e quanta buona scrittura… altri tempi. Lauren poi con 10 anni di meno era ancora più fantastica

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  8. Sette stagioni di GG? Non capisco, le stagioni di GG sono solo sei! 8-)

    PS: Lo devo ancora vedere, ma è sicuramente in lista!

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  9. Appena visto il pilot!
    Di solito sono noiosi invece questo è volato.
    Sembra una storia divertente! I dialoghi sono molto alla Gilmore: intelligenti e velocissimi.

    P.S: Anch’io spero che Hubble non sia morto! Sarebbe una coppia interessante.

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  10. L’ho trovato veramente carino! in generale concordo con la recensione, sono le stesse cose che ho pensato anch’io vedendolo…riprende lo spirito di GG, per fortuna Kelly Bishop si è già da subito distinta dal suo personaggio di GG, mi è piaciuto come i personaggi siano già stati ben definiti in modo preciso anche se c’è stata solo una puntata. Insomma mi è piaciuto, promette bene, e mi piace la parlantina di Michelle!

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  11. pilot adorabile!
    un pò di lutto per hubble che trovavo già risorsa di awesomeness :(
    bunheads è una novità assolutamente piacevole!

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  12. Davvero molto piacevole! Lo seguirò di sicuro.
    In effetti lo spirito di GG è riconoscibile fin da subito, e la cosa mi piace.

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  13. Mi è piaciuto da subito, molto “Sherman-Palladinoso”, Michelle mi ricorda molto Lorelai, e Paradise assomiglia molto a Star Hollow! L’unica cosa che non riesco a credere è che Kelly Bishop possa avere un passato nei musical, quando balla mi sembra legnosissima! :D

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  14. Ma poretta c’ha l’età sua… se si snoda un altro pò si rompe qualche gamba

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  15. “Where did you learn to kiss like that? Oh God, don’t say your mother!”
    Per distacco la miglior battuta del pilot :D
    Pur non amando spasmodicamente la danza, ho apprezzato questo primo episodio e continuerò sicuramente a seguire i prossimi.
    Per come l’hanno posta, temo che Hubbell non ce la farà. La serie perderebbe tanto, ma potrebbe anche guadagnarne in termini di crescita delle due protagoniste. Spero comunque che si salvi, far apprezzare un personaggio e toglierlo dopo neanche un episodio potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol.

    L’alchimia tra la Bishop e la Foster c’è, spero riesca a raggiungere i livelli di eccellenza raggiunti con Lauren Graham.

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  16. Le stagioni di Gilmore Girls sono 7 ;)

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  17. @ Matilde:
    tecnicamente sì ma molti fan(inclusa me,eh) chiudono un occhio sull’ultima perchè era l’assurdità(che poi io manco la 6 l’ho poi apprezzata granchè seppure meglio della 7).Le prime 5 sono GIlmore Girls serio,le ultime due sembravano brutta fanfiction….

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  18. Visto il pilot. Niente di rivoluzionario ma molto carino. Io continuo.

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  19. Io resto molto cauta nel mio entusiasmo, il pilota (pur piacevole) sembra un frankenstein tra Amy Sherman-Palladino e i vizietti della abc family, che non sottovaluterei nell’equazione. È vero che un buon showrunner fa miracoli, ma la presenza caratteriale del canale si sentiva pesantissima. E per chi conosce bene le porcate moraliste che produce non è un buon segno.

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  20. io sinceramente non l ho proprio sentita! Dove sono i moralismi?? Mah… poi non bisogna generalizzare… visto che PPL è tutto fuorchè la nuova Secret life.
    Poi la Abc family negli anni ha anche prodotto serie come Kyle XY, Lincon Heights, 10 things i hate about you.. che non saranno capolavori ma non sono lavori di Brenda Hampton.
    Sulla base del pilot, sembra proprio una serie con tanto potenziale

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  21. Kar ha scritto:

    io sinceramente non l ho proprio sentita! Dove sono i moralismi?? Mah… poi non bisogna generalizzare… visto che PPL è tutto fuorchè la nuova Secret life.

    Mah, guarda, basandosi solo su un pilot si parla di impressioni :) io le ho avute, voi no, ma va benissimo.
    Poi: secondo me PLL contiene una dose gigantesca di moralismo. Le protagoniste continuano a essere punite (e implicitamente accettano la punizione, non denunciando mai il loro stalker) per errori commessi in passato. La somma punizione è toccata ad Alison, che è stata uccisa: la serie fa di tutto per illustrare che, tutto sommato, se lo meritava anche.
    La abc family è stata fondata da uno di quei predicatori televisivi evangelici, tale Pat Robertson, che ha dato un’impronta fortemente religiosa al canale. Nelle successive vendite ovviamente questa impronta si è molto addolcita, ma il canale ha continuato a mandare in onda il talk show di Robertson, che ha scatenato polemiche per il modo in cui venivano discussi l’omosessualità e il femminismo, è stato accusato di razzismo e ha attaccato l’islam in più occasioni.
    Certo, al momento viene offerta una programmazione più varia, ma è pur sempre il canale di Make it or Break it, il da te citato Secret Life, Switched at Birth. Su di noi, che pur di paese cattolico abbiamo valori un po’ diversi, non fanno grande effetto, ma per il pubblico americano la questione è un po’ diversa e il messaggio tra le righe è perfettamente decodificabile, sempre.

    Spero di aver chiarito da cosa deriva il mio pregiudizio. Detto questo: a me Gilmore Girls piaceva e mi auguro davvero che Bunheads continui a essere carino :D

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  22. Ciao a tutti! :) a me questo pilot è piaciuto tantissimo, sarà che ho una nostalgia pazzesca delle atmosfere e dei personaggi di Gilmore Girls! Ma solo io ho notato il parallelismo tra gli shorts di Michelle e quelli indossati da Lorelai al primo incontro con il direttore della Chilton?

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  23. Non possono uccidermi il marito, persona presumibilmente intelligente, senza avermi prima detto cosa lo ha spinto a sposare di punto in bianco la prima persona per cui si è preso una cotta. PUNTO.

    E poi adoro quell’uomo… lol

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  24. @ Black:
    Io sinceramente amo tutte le stagioni,perché Lauren ed Alexis erano talmente adorabili insieme che si passava sopra a tutto. Personalmente per me la più brutta é la quarta,Jason personaggio completamente insulso per non parlare della trama finanziaria noiosissima con il padre. In confronto sesta e settima stagione mi sembrano addirittura carine. So che molti fans non considerano la settima perché non c’era Amy alla guida ma io non le ho mai perdonato di aver abbandonato la sua creatura per questioni contrattuali,la colpa se non abbiamo avuto il series finale che ci aspettavamo non é di chi ha preso il suo posto,ma sua,che ha preferito i soldi.
    Detto ciò, se questa serie fosse anche solo la metà di GG,la potrei perdonare ;)
    Come carisma della protagonista forse ci siamo.

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  25. Penso proprio che l’aggettivo più adatto per descrivere questo pilot sia “carino”. E’ proprio carino! Scivola via tranquillo e si avverte il chiaro potenziale per affezionarsi a tutti i personaggi (in puro stile Palladino). La morte di Hubbell, che mi sembra abbastanza chiara dagli ultimi minuti del telefilm, m’è parsa una pessima trovata, che rischia di appesantire da subito l’atmosfera, quando il personaggio aveva comunque del potenziale. Ma immagino che preferiscano tenersi la protagonista libera e single per inserire as many love interests as possible nel futuro. Grazioso, di sicuro gli do una chance!

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  26. 1) Secondo me Hubbel non morirà nè ora e nè mai
    2) Al contrario di quanto detto nella recensione per me Michelle (o meglio Sutton Foster) è veramente espressiva, molto brava e mi è anche stata istintivamente simpatica.

    Ottimo pilot, l’ho trovato fluido, simpatico, vivace e ironico, niente a che vedere col resto del palinsesto ABC Family. I personaggi sono introdotti benissimo, Truly mi fa morire dalle risate e le ragazzine sono molto simpatiche, anche Sasha per quanto acida non risulta antipatica.
    Una sola cosa mi ha dato fastidio: possibile che tra tutte le gentilezze e i complimenti che Hubbel faceva a Michelle ciò che l’ha convinta a uscire con lui sia stato, guarda caso, un regalo costosissimo? Che poi ci starebbe pure visto che la protagonista è una che ha preferito ballare a Las Vegas perchè pagava meglio, ma almeno non cercate di nasconderlo con “ero in un momento difficile e lui era taaaaaaanto gentile” perchè la verità è che Michelle si è fatta convincere dai regali, non dalla gentilezza.

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  27. @ pemf.bolloso:
    Regalare rose è una cosa, regalare qualcosa di costoso è un’altra. Implica parecchio interesse, come minimo. Regalare qualcosa di costoso a una che ti tratta malissimo da sei mesi senza batter ciglio fa parte delle cose che io considero “gentili”. E poi il regalo è arrivato in un momento difficile, altrimenti dubito che gliene sarebbe fregato qualcosa…

    Ah, e poi: ma sbaglio o nella locandina manca una ragazza?

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  28. Quindi se al posto di Hubbel ci fosse stato un poveraccio che non poteva permettersi l’orologio, ciò avrebbe implicato un interesse minore da parte sua?

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  29. @ pemf.bolloso:
    Avrebbe implicato una maggiore difficoltà a mostrare interesse…

    Poi ehi, i regali hanno fatto il loro… dico solo che non hanno fatto tutto da soli.

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  30. @ Kar:
    che hanno fatto tutti una brutta fine….purtroppo

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  31. Marta Corato ha scritto:

    Alan Ruck, alias Cameron di Ferris Bueller’s Day Off nel 1986 e, più recentemente, Charlie Morse in Persons Unknown ed il rettore Bowman in Greek

    Io me lo ricordo come Stuart di Spin City.. tra l’altro è anche il marito di Sarah Linden, quando l’ho saputo sono rimasto un po stranito, non li vedo molto come coppia (impressione superficialissima da fuori).

    Comunque bel pilot, concordo con la recensione, carino e molto “Gilmore”, credo che la seguirò.

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  32. Lela ha scritto:

    Ma solo io ho notato il parallelismo tra gli shorts di Michelle e quelli indossati da Lorelai al primo incontro con il direttore della Chilton?

    Anch’io l’ho notato, anzi mi è sembrata una mossa un po’ banale per introdurre il personaggio… Lorelei era fuori contesto all’incontro con il direttore della Chilton e Michelle è fuori contesto in un paesino tradizionale e pettegolo.
    Comunque ho visto anche le due puntate successive e Michelle è decisamente lo stesso personaggio di Lorelei. Ok che le premesse della serie sono piuttosto diverse da Gilmore Girls ma spesso alcune scene sembrano fin troppo “già viste”.
    Però si fa vedere.

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  33. robba ha scritto:

    Michelle è decisamente lo stesso personaggio di Lorelei

    Io tutta questa somiglianza non la vedo… che ci vedi in comune tra quelle due?

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  34. @ robba:
    Sì i dialoghi veloci e l’ironia sono molto simili, però a me questa somiglianza piace molto, sarà perché ho adorato Gilmore Girls! Ora attendo il nuovo “Luke” a cui affezionarmi! :D Michelle e Lorelai si somigliano, è vero, anche Fanny ha qualche punto di contatto con Emily, tipo l’ossessione per la precisione nell’organizzare eventi…Anche io ho visto anche le altre puntate e devo dire che ne sono già abbastanza dipendente :)

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  35. Che bello vedere che ci sono ancora così tante persone come voi che amavano Gilmore Girls e che sanno andare nel dettaglio delle serie televisive.
    Come alla maggior parte di voi, il pilot mi è piaciuto molto. Quello che ho letto nei giornali americani a riguardo è “terrific writing” e penso non ci sia nient’altro da dire. Amy ha uno stile nello scrivere sceneggiature invidiabile e unico.
    Per quanto riguarda invece Michelle io non ci vedo Lorelai, ma proprio per niente. Certo il sarcasmo e la parlata veloce c’è, ma quella è Amy, non Lorelai. Tutti i personaggi di Stars Hollow erano così, tranne forse per Luke, Richard e Jess che avevano pur sempre sarcasmo. Io ci vedo quasi più una Paris in certi aspetti, l’ho riconosciuta soprattutto nella battutaccia alla vicina di casa/troia e nella troppa freddezza. Lorelai era tutt’altro personaggio e spero per Amy che Michelle non diventi come lei, per me Lorelai deve rimanere unica e inimitabile. Anche perché per me è il miglior personaggio femminile mai creato in un telefilm e proprio per questo deve rimanere la sola.

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  37. Arrivo un pò in ritardo…ma era da un pò che volevo vedere il pilot leggendo i commenti arrivati nel frattempo. Ero amante di GG ed ero preoccupata fosse una brutta copia e invece devo dire che per il momento questo telefilm ha ripreso le cose buone… il ritmo della conversazione, pochi momenti lenti, atmosfera carina da paesino delle fiabe, la protagonista che ti prende e le ragazzine che già mi mettono voglia di saperne di più di loro… Ora attendo di vedere il resto delle puntate, che mi pare di capire nn deludano. Bene!
    Ah dimenticavo le musichette di GG…un tuffo nel passato!

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  38. mi piace molto, purtroppo devo ammettere troppo troppo troppo gilmore gilrls (ma piuttosto, non c’è nessuna recensione nel sito?)…e le musiche (la la la la la laaaa) e emily e lei troppo lorelay, stessa ironia, stesse faccie buffe, stesso modo di essere fuori luogo, il paesino….. è come perdere un fidanzato e cercarne uno uguale uguale…..mette solo malinconia per la mancanza dell’ “originale”

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  39. Visto l’altro ieri su Mya…Ero molto caricata da questa recensione ma sinceramente m’ha entusiasmato meno che a voi. E’ carino, scorre piacevolmente, ma cavolo la protagonista sembra proprio Lorelai, a parte la somiglianza fisica, il personaggio proprio. E’ Lorelai.Meno male che hanno scelto una doppiatrice diversa nell’edizione italiana. Ma che bisogno c’era di fare una copia di Gilmore girls? Perchè insomma questa lo è… Protagonista quasi uguale, cittadina quasi uguale, dialoghi uguali, colonna sonora uguale, alcuni attori già presenti in Gilmore…Ma che senso ha? Non sono bastate 6 stagioni di Gilmore? Inventarsi qualcosa di nuovo no eh? Insomma in sintesi il mio giudizio è: carino, ma tutto già stravisto.

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