fringe 4x22

Fringe – 4×22 – Brave New World: part 2

Peter from Boston.

Ho sempre pensato che quest’espressione raccontasse tutto Fringe, una serie in cui perfino la città di origine diviene motivo di incertezza sulla propria identità, di confusione e turbamento su quale sia il proprio posto nel mondo. Peter Olivia e Walter hanno raccontato attraverso le loro storie personali il dolore della perdita, l’incertezza delle proprie origini, la ricerca di un luogo emotivo prima che fisico da chiamare casa. Il continuo passaggio over here/over there ha sempre avuto come filo conduttore il riportare a casa qualcuno. Walter ha tentato di ricondurre Peter all’Universo di legittima appartenenza, Olivia ha invece portato indietro lo stesso Peter perché “you belong to me” e l’appartenenza, come sempre in Fringe, è data dai legami. Una ricerca di appartenenza e definizione di sé stessi che è spinta fino all’estremo quando Olivia sceglie deliberatamente di essere la Olivia Dunham di un’altra timeline perché quella è la persona che sente di voler essere. Perfino Lincoln trovata la Olivia giusta, il fattore discriminante tra la sua esistenza e quella di alt-Lincoln, decide che la sua vita è altrove.

Ed è per questa capacità di esplorare l’umanità in generale attraverso l’umanità dei personaggi che amo Fringe anche quando non mi piace. Anche quando mi informa dell’esistenza di rune di stasi, tecnologia avanzatissima che Peter gratta via senza tanti problemi con un pezzo di legno, anche quando a fronte di una stagione che si prende tutto il – giusto – tempo per elaborare una coraggiosa scelta narrativa, ci rimanda un senso di affrettato proprio nella chiusura. Anche quando a fronte di momenti struggenti confeziona un finale che, anticipato nell’esito futuro dalla splendida Letters of Transit, risulta in alcuni punti carente di tensione.

Certo non era semplice raccordare storyline non solo provenienti da timeline diverse, ma anche da momenti storici diversi lungo la stessa timeline: nel farlo Fringe se l’è cavata bene ma avrebbe dovuto curare maggiormente il come. La scoperta di William Bell quale grande burattinaio ha conferito una caratura superiore all’intero arco narrativo: David Robert Jones ha funzionato perfettamente quando il fine che lo muoveva era ancora un mistero. La sua presenza ha permesso la collaborazione tra i due Universi, motivato il reinserimento di Peter nella Fringe Division e quindi nella vita di Olivia soprattutto, ma anche di Walter e Astrid che finalmente, grazie all’episodio dedicato ad Alt-Astrid, ha avuto modo di essere messa a fuoco come da tempo ci si aspettava. Infine Jones ha avviato la catena di eventi che hanno portato Olivia al recupero della sua vita nella precedente timeline. Ma quando si è arrivati a fare sul serio e il piano si è rivelato essere “Il Piano” David Robert Jones non è stato più credibile: ecco quindi il ritorno di Bell quale mossa opportuna e perfettamente in linea con le premesse della serie.

Bell, pur apparendo pochissimo, è sempre stato un protagonista a tutti gli effetti: lo abbiamo conosciuto attraverso i ricordi Walter, di Nina, attraverso le sue invenzioni.  La firma di Bell è ovunque anche nei più classici degli stand alone in cui Walter per l’ennesima volta risolve il caso del freak of the week perché ricorda un esperimento analogo fatto con Belly 30 anni prima. Olivia stessa è l’esperimento tanto di Walter quanto di Bell. Così Bell dietro il Grande Piano non solo era – adesso che lo sappiamo – perfettamente logico ma anche auspicabile. Il problema è la motivazione.
Nella timeline ante cancellazione Peter, Walter spaventato dall’uomo che era sul punto di diventare, chiede a Bell di privarlo di quelle parti di cervello che contenevano le informazioni per realizzare un passaggio tra i due Universi. Nella timeline in cui il Peter adulto non è mai esistito Walter, furioso con un dio che consente tanto dolore, decide di trasformarsi lui stesso in un creatore. Ma prima di realizzare compiutamente le sue intenzioni, di nuovo, riesce a fermarsi chiedendo a Bell di asportare la parte di cervello che gli avrebbe consentito di dar corso al progetto. Ma l’idea e il modo di realizzarla viene ripresa da Bell che in seguito alla scoperta di avere un tumore capisce quanto Walter fosse nel giusto a voler creare un mondo che rispondesse alle proprie regole anziché subirle.
E qui scricchiola un po’ tutto.

Bell è in grado di progettare o avere a disposizione tecnologie avanzatissime, ma nulla che possa aiutarlo a curare il suo tumore. Il corthexiphan opportunamente attivato può trasformare Olivia nell fonte di energia sufficiente a far collassare due interi universi, ma il farmaco in sé può solo rallentare l’avanzare del male. Ma soprattutto se la motivazione di Walter è forte - la desolazione di una doppia perdita e di un doppio fallimento come padre e come scienziato -e può verosimilmente averlo accecato al punto di trasformare la sua rabbia in delirio di onnipotenza, la motivazione di Bell si regge in piedi solo grazie all’interpretazione straordinaria di Leonard Nimoy: nel suo “You’re right, right, right!” risuona l’ottusa caparbietà di chi credendo di poter fare tutto vede solo tutto quello sta facendo, altrimenti non si intravede il passaggio logico che porta Bell a escludere il genere umano vittima di dio dalla sua creazione, né si capisce in base a cosa sia certo che l’uomo sarà sempre escluso dalla sua creazione: l’uomo non è apparso sulla terra, ma si è evoluto su di essa. Anzi, se c’è un luogo dove è probabile che l’evoluzione di qualche specie porti all’uomo è proprio il suo universo le cui creature ibride portano il corredo genetico umano.

Ma l’importante alla fine non è più questo. La chiave di tutto l’episodio è di nuovo Walter che come tempo addietro dimostrò di essere disposto a sacrificare perfino Peter per emendare le sue colpe che stavano portando alla distruzione dell’Universo Rosso, di nuovo è disposto a un estremo sacrificio: quello di Olivia. La morte di Olivia funziona, le parole di September trovano riscontro e finalmente anche Joshua Jackson ci regala una prova attoriale all’altezza dei suoi due partner. Che Olivia non sarebbe davvero morta era facilmente intuibile, ma questo non ha tolto nulla alla sorpresa del momento – il colpo a bruciapelo – e allo struggimento di Peter nel perdere di nuovo la donna che ama.

Il lieto fine totale che chiude le storyline principali è naturalmente solo momentaneo, lo sappiamo bene, ma questo non toglie che seppur privo di sorprese – la gravidanza di Olivia, Astrid in ottima salute, Bell risuonato da qualche parte ma ancora vivo – è una conclusione perfettamente in character per ciascuno di loro. I superpoteri di Olivia erano diretta conseguenza della sua grande compassione, della capacità di entrare in contatto con il dolore degli altri, in particolar modo quello dei bambini: che alla fine desideri lei stessa avere un figlio mi sembra tutt’altro che fuori luogo. Così come è perfettamente normale che Peter, dopo aver vagato tra universi e timeline nel tentativo di tornare a “casa”, finalmente abbia l’opportunità di trovarne una costruita in mattoni. E poi, dopo aver sentito Walter chiamare per una intera puntata alt-Astrid “Atrid” prima o poi  doveva tanto onore anche alla nostra Astrid.

 a un finale affrettato, con trovate di cui avremmo voluto fare a meno (non ultimo il poverissimo green screen con ben due simil dinosauri identici), ma capace di chiudere l’arco narrativo principale ricongiungendosi a quanto visto in Letters of Transit.

 a una stagione che non solo ho amato, ma mi è anche piaciuta tantissimo.

 

Note

  • John Noble è ancora privo di un Emmy quando ne meriterebbe uno per ogni Walter che è riuscito a interpretare, conferendo a ciascuna versione dello stesso personaggio una perfetta univocità.
  • Qui un’intervista a Leonard Nimoy che spiega cosa lo ha spinto a tornare in scena.
  • Quando Bell dice “Young Peter” ho pensato che Bell abbia avuto modo di vedere una versione pià adulta dello stesso Peter.
  • La scena dell’interrogatorio post-morten di Jessica è quanto di più inquietante e disturbante si sia visto negli ultimi tempi.
  • Alla fin fine, dopo averli tanto disprezzati, devo confessare di essermi un po’ affezionata all’idea dei porscospini ibridi volanti.

Mara R.

Whedonverse.

55 Comments

  1. Mah, io ho trovato tanto la stagione quanto il season finale confusi e sconclusionati: evidentemente la spada di Damocle che pendeva sugli sceneggiatori per la questione-rinnovo li ha spinti un po’ a navigare a vista…per dire, quanto avrebbe guadagnato in fascino Letters of Transit se fosse stato posizionato come ultimo episodio, anzichè smorzare del tutto la tensione legata al destino di alcuni personaggi? (Olivia, Astrid etc..)
    Lo stesso ripescaggio di Bell appare un po’ forzato, visto che da solo Jones aveva un carisma sufficiente per reggere l’intera baracca (e invece gli hanno fatto fare la figura del pollo); comunque continuo ad amare i personaggi e sono fiducioso per l’ultimo ciclo di episodi, ma, tolti alcuni episodi (su tutti Welcome To Westfield), questa per me è la peggiore stagione di Fringe.

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  2. Son of the bishop 19 maggio 2012 at 13:47

    Bella recensione , conconrdo pienamente , aggiungerei che potevano fare anche a meno delle scene di Super-Olivia . Grazie per il voto all’ intera stagione l’ avevo chiesto .

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  3. Se devo essere onesta, io questo episodio l’ho trovato terribile. Completamente privo di pathos, affrettato, con delle scelte narrative che non mi sono piaciute per niente (su tutti l’assolutamente inutile e mal sfruttato ritorno di Bell), a chiudere quella che per me è stata forse la peggiore stagione di Fringe (ok, la seconda metà della terza era molto peggio, ma la prima metà era molto meglio), una stagione troppo frammentata e confusa e senza una solida idea di base.
    Speriamo che la quinta ed ultima stagione, di cui sono assolutamente felicissima, metta un po’ a posto le cose.

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  4. Recensione molto bella, e come Mara anche io ho stra-amato la quarta stagione nonché Fringe nei-secoli-dei-secoli-amen.
    Ho perso dieci anni della mia gioventù e almeno venti litri di lacrime, ma sono riuscito ad arrivare fino alla fine. Realizzando ancora una volta che provo per Olivia un sentimento abnorme. Che non me la tocchino. Mai.
    Splendido finale, non ho nient’altro da aggiungere a parte che aspetto this fall con le farfalle nello stomaco.

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  5. Son of the bishop 19 maggio 2012 at 13:58

    Gaia89 ha scritto:

    Se devo essere onesta, io questo episodio l’ho trovato terribile. Completamente privo di pathos, affrettato, con delle scelte narrative che non mi sono piaciute per niente (su tutti l’assolutamente inutile e mal sfruttato ritorno di Bell).

    @Gaia 89:
    Da quanto detto fino ad ora concordo che fino ad ora è stato mal sfruttato , ma almeno dalle prime voce di corridoio Nimoy sarà presente con un ruolo molto importante anche nella 5a .

    Rispondi

  6. …e mi asterrò dal contraddire più di tanto chi continua a parlare di forzature, frammentarietà e assenza di pathos (questa poi… come anche la recensione ha ben detto, anche Joshua Jackson è stato fenomenale stavolta! Ma va beh…).
    Questa quarta stagione è un capolavoro.
    Sul ritorno di Bell, ci sono voci interessanti per quanto riguarda i prossimi sviluppi della storia. Altro che forzato.

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  7. Questo doppio finale per me è stato complessivamente mediocre, e anche se ha annodato alcuni fili, ha fatto perdere molti punti alla stagione (e alla serie). Affrettato, ridicolo, visivamente povero, con poca tensione e pochi colpi di scena. L’idea di tornare all’idea iniziale di William Bell (come grande manipolatore) è ottima, ma l’universo che stava progettando da anni faceva pena. Porcospini volanti e simil-dinosauri… ehm… why? Va bene il complesso di Dio, ma un minimo di buon gusto. Poi gli autori hanno preso svariate soluzioni di comodo, a partire da Olivia che dopo essere stata attivata genera tempeste in alto mare e diventa l’unica (a meno che non ho capito male) e comoda arma per distruggere gli universi e ricrearne uno nuovo. Sì, ok. Poi, ad uno dei pochi e genuini colpi di scena (lo sparo di Walter) segue la “resurrezione” di Olivia. Anche quì, di una comodità imbarazzante. Ok, il Cortexiphan ha rigenerato il suo cervello, ma… non serviva… che ne so… qualcosa per ri-attivare il cuore, o era compreso nel pacchetto dei poteri? Niente, si sveglia come se niente fosse. Manco un mal di testa. Anche l’esaurimento del Cortexiphan e mi è parsa troppo comoda, contando che William Bell stava puntando TUTTO su di lei, dico, poteva farle almeno una bella “ricarica” prima.

    Davvero tristissima tutta la parte di September. La runa di stasi è quasi ai livelli delle calamite dell’anima, e anche quì il piano dei cattivi non sta in piedi. Telefonare ad Olivia per attirare September? WTF? E naturalmente, secondo i piani, September si doveva avvicinare a Jessica in quel modo. Ovviamente.
    Mi immagino la scena di Jessica che sega il pavimento attorno all’Osservatore e lo trasporta di peso al magazzino. Quì saremmo stati ben oltre Bellivia.
    Jessica che come Jones non fa due più due e muore ammazzata come una deficiente di prim’ordine. Brava.

    Poi due ore per far dire a Olivia di essere incinta, per poi lanciare l’ultima grande “rivelazione”: “stanno arrivando” (stile finale della quinta di Lost, solo che lì era figo perché c’era il dubbio su chi stesse arrivando, quì NO). Troppo poco, decisamente troppo poco. Per un finale di stagione poi.

    Avrei gradito molto di più un finale che arrivasse a coprire gli eventi fino al 2015, giusto prima dell’arrivo in massa degli Osservatori. Sia perché ho paura che perdano tempo nella quinta stagione (non voglio che arrivono agli eventi di Letters of Transit a metà stagione), sia perché sarebbe stato molto più denso e ricco.
    E avrei gradito molto di più che tutte le creature ideate da Bell facessero parte di un esercito, non certo della sua Arca di Noe. Mi sarebbe piaciuto vedere serpentoni e a altre creature schifose (tranne i porcospini volanti, che trovo alquanto ridicoli) in azione, in sequenze dark/horror/apocalittiche.
    Potevano spenderli meglio i pochi soldi che avevano.

    Voto al finale: 2,5
    Voto alla stagione: 3,5

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  8. Son of the bishop ha scritto:

    Gaia89 ha scritto:
    Se devo essere onesta, io questo episodio l’ho trovato terribile. Completamente privo di pathos, affrettato, con delle scelte narrative che non mi sono piaciute per niente (su tutti l’assolutamente inutile e mal sfruttato ritorno di Bell).
    @Gaia 89:
    Da quanto detto fino ad ora concordo che fino ad ora è stato mal sfruttato , ma almeno dalle prime voce di corridoio Nimoy sarà presente con un ruolo molto importante anche nella 5a .

    Allora spero lo usino in modo decente, perchè per ora l’impressione è che lo abbiano inserito “perchè sì” al posto di Jones. Io spero davvero che la prossima stagione mi faccia dimenticare tutto quello che non mi è piaciuto in questa.

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  9. Ma se in questa nuova timeline, dietro Jones c’era Bell con i suoi piani, nella precedente timeline, quali erano gli scopi di Jones? Per chi lavorava eventualmente? Perché cercava Bell over there? Bha!! :s

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  10. Devo dissentire: non solo l’episodio finale non mi è piaciuto, ma tutta la stagione mi ha un po’ delusa. Le rune di stasi mi sembravano le demon’s traps dei fratelli Winchester e, stavolta, Fringe ha chiesto molto anche a chi, come me, l’ha seguito sempre con passione. Speriamo in una Quinta Stagione migliore.

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  11. Danilo Conti ha scritto:

    Porcospini volanti e simil-dinosauri… ehm… why? Va bene il complesso di Dio, ma un minimo di buon gusto.

    Bell avrebbe dovuto fare prima uno schizzo a matita… nondimeno i 30 secondi strambi e malfatti di porcospini volanti e similsauri mi hanno dato più emozioni dell’intera stagione di Terranova!

    Capisco chi sia rimasto deluso da questo doppio finale, soprattutto dopo essere stati spiazzati e concupiti al tempo stesso da Letters of Transit, fatico molto più a capire chi non ha apprezzato questa stagione. Per carità, non sto a questionare aspettative e gusti, ma questa è stata la stagione di episodi quali: Making Angels, A better Human Being, Welcome to Westfield e The End of All things in cui finalmente abbiamo scoperto chi sono gli osservatori e da dove provengono.

    Una stagione in cui abbiamo ritrovato Elisabeth Bishop che concede il suo perdono a Walter diventando l’equivalente del tulipano bianco ricevuto dallo stesso Walter nella precedente timeline. Così come siamo tornati sul personaggio di alt-Broyles di cui sembrava fosse stato già detto tutto: non so quante serie potrebbero permettersi di preservare coerenza e fedeltà narrativa dei personaggi, riuscendo al contempo a riproporceli in contesti in cui le circostanze li ha instradati su direzioni diverse.

    In questa stagione Fringe è riuscito a bilanciare quasi perfettamente la componente drama con quella sci-fi. Certo gli scivoloni ci son stati, ma nell’insieme c’è un’organicità che nella terza stagione – prima parte impeccabile, seconda lasciamo perdere – è mancata.

    Dire *questo* Fringe non mi piace è un po’ come dire Olivia della nuova timeline non mi piace, voglio indietro l’altra: è sempre la *stessa* Olivia, solo in circostanze diverse. Così questo Fringe è sempre lo stesso Fringe delle precedenti stagioni, solo in circostanze diverse. Che poi la serie costringa a una continua risintonizzazione è vero e capisco possa essere snervante ma per me fa parte del gioco, sentirsi straniati e sbalzati fuori dalle proprie certezze fa parte del piacere della visione.

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  12. @ Mara R.:
    dovrei citare praticamente tutto. Santa Subito.

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  13. jabberwockyit 19 maggio 2012 at 15:19

    Io continuo a non capire quale sostanza abbia indotto gli sceneggiatori a introdurre questa nuova timeline. Perchè costruire quasi tutta una stagione (la 3) sulla costruzione di una macchina che doveva distruggere due universi che poi ha avuto come unico risultato quello di far scomparire uno dei protagonisti della serie? Che questa scelta fosse completamente assurda lo ha dimostrato la resurrezione di Peter da una nuvoletta di energia (?) con l’unica giustificazione che a riportarlo in vita (dov’è stato nel frattempo?!) è stato l’Amore di due persone (Olivia e Walter) che neanche lo conoscevano perché nella loro timeline il Peter adulto non esisteva. Poi, comodamente, con il miracoloso cortexiphan, Olivia riacquista i ricordi e via, come ne se niente fosse accaduto. Ci tengo a dire che sono un fan assoluto di Fringe, che al momento non ha secondo me sostituti, nemmeno nelle serie emerse dagli upfronts, il che mi deprime non poco. Quello che voglio dire è semplicemente: non si poteva saltare tutta questa confusione, fare in modo che Peter salvasse due universi nella terza stagione e passare la quarta a scoprire le trame degli osservatori per poi far salvare il mondo alla figlia di Olivia e Peter (nonchè al grande Desmond-Henry Ian Cusack) nella quinta?
    Forse è una domanda stupida ma proprio non me lo spiego: perché l’agente Charlie Francis non è presente nella nuova timeline?

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  14. Danilo Conti ha scritto:

    a partire da Olivia che dopo essere stata attivata genera tempeste in alto mare e diventa l’unica (a meno che non ho capito male) e comoda arma per distruggere gli universi e ricrearne uno nuovo. Sì, ok. Poi, ad uno dei pochi e genuini colpi di scena (lo sparo di Walter) segue la “resurrezione” di Olivia. Anche quì, di una comodità imbarazzante. Ok, il Cortexiphan ha rigenerato il suo cervello, ma… non serviva… che ne so… qualcosa per ri-attivare il cuore, o era compreso nel pacchetto dei poteri? Niente, si sveglia come se niente fosse. Manco un mal di testa.

    E, come se non bastasse, non ha neanche abortito in tutto questo marasma!
    Comunque sulla stagione la penso un po’ al mezzo tra ciò che scrivevi tu Danilo e la recensione di Mara. Questa stagione ha avuto delle ottime idea, spunti geniali, ma spesso poi – come nel finale – messi in scena in modo confuso e raffazzonato. Per l’anno prossimo si consiglia proprio un po’ più di meditazione. E forse il fatto che sia l’ultima e che non avranno (?) più il fiato sul collo della cancellazione potrà solo migliorare le cose.

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  15. jabberwockyit ha scritto:

    Io continuo a non capire quale sostanza abbia indotto gli sceneggiatori a introdurre questa nuova timeline. Perchè costruire quasi tutta una stagione (la 3) sulla costruzione di una macchina che doveva distruggere due universi che poi ha avuto come unico risultato quello di far scomparire uno dei protagonisti della serie?

    Neanch’io ho capito il senso di questa cosa.

    Rispondi

  16. @ jabberwockyit:
    Okay.
    E perché no?
    Voglio dire, perché non avrebbero dovuto scegliere di creare una nuova timeline con una nuova stagione (cosa che non si era mai vista prima d’ora in una serie televisiva e che ha completamente stravolto i soliti schemi narrativi di nostra conoscenza)?
    Perché non avrebbero dovuto sperimentare in tal senso, chiudendo – fra l’altro – storyline che si erano rivelate ormai insufficienti e al contempo regalandoci una genialata di cotante dimensioni?
    Peter viene cancellato dagli Osservatori, non dalla macchina. Infatti la nuova timeline si sviluppa a partire dal mancato salvataggio da parte di September al lago.
    Continuo a non capire perché la questione timeline sia vista così male, quando la cancellazione di un personaggio-chiave è quanto di più innovativo si sia visto negli ultimi tempi.
    La tua alternativa è lineare, ma perdonami se ti dico che non avrebbe reso Fringe il prodotto superlativo che è, poiché i temi dell’appartenenza, della memoria emotiva (Olivia ricorda Peter perché c’è un rapporto strettissimo fra ricordo ed emozioni, amplificato dal Cortexiphan) sarebbero stai decisamente più sbiaditi. E Peter in qualche modo torna, in qualche modo ri-esiste. E a volte la bellezza delle cose sta anche nel non chiedersi ‘esattamente’ perché siano così belle.

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  17. jabberwockyit 19 maggio 2012 at 16:11

    @ Reyarth:
    Hai ragione, come già in altre recensioni è stato messo in evidenza, la scelta di questa terza stagione è stata molto coraggiosa. Io ho visto Fringe quest’anno per la prima volta, ho recuperato tutte le stagioni in alcuni mesi e il motivo per cui non ne ero stato attratto in precedenza era il fatto che le prime due stagioni mi erano sembrate un procedural che indagava sui mostri, un X-Files 2.0. Sono ritornato sui miei passi quando ho scoperto della introduzione dell’universo alternativo: dire che quest’idea “blew my mind” è dire poco, per la quantità di intrecci e situazioni assurde che poteva provocare. Così è stato infatti, quando le due Olivia si sono scambiate e io per la tensione ho strappato la tappezzeria del divano. Quindi il punto è: davvero la sorgente creativa rappresentata da due (o anche più, perché no?) universi, con tanti personaggi e storie possibili, era esaurita? Io non lo credo, come ha dimostrato la puntata 4×02 “One Night in October” in cui le due versioni dello stessa persona sono una un professore e l’altra un serial killer. Puntate come questa mi hanno fatto rimpiangere la scelta di abbandonare (?) l’universo rosso.
    Io non discuto del merito con cui gli sceneggiatori hanno condotto questa stagione (è l’abitudine per cui tutti ci sentiamo allenatori e siamo convinti di sapere come far giocare meglio la propria squadra), ma del metodo: volevate far scomparire Peter? Benissimo, ma poi non fatemelo comparire da una bolla di energia senza una spiegazione plausibile!
    September lo poteva far scomparire in qualsiasi momento, ma a suo dire Peter è importante, ma importante per cosa? Forse per azionare la macchina che doveva far avvicinare i due universi in modo che la realtà rossa guarisse? Benissimo, salvo che poi questa idea è stata abbandonata nella quarta stagione, quando i due universi si sono allontanati di nuovo.
    Quello che dico è: con le possibilità infinite che avevano, perché hanno scelto di annullare tutto quello che avevano costruito nelle stagioni precedenti, a partire dal rapporto Peter-Olivia di cui tutti siamo fan, quello Peter-Walter che è stato definitivamente abbandonato, solo per essere originali? C’era bisogno di essere originali in una serie sci-fi che ha innovato il genere e che aveva le potenzialità di fare cose pazzesche?

    Rispondi

  18. @ jabberwockyit:
    A questo punto oserei dire che Peter (come del resto Olivia) è importante per generare Henrietta, leader futura della Resistenza e degli sviluppi a partire dal 2036.
    I rapport Peter/Olivia Peter/Walter i si sono ri-generati in una forma nuova e ugualmente meravigliosa, non trovi? :)
    Credo in ogni caso si possa tranquillamente parlare di semplice gusto personale per quanto riguarda gli sviluppi della trama :D

    Rispondi

  19. Peter è importante perché lui e la Olivia giusta devono e daranno alla luce Henrietta l’unica in grado di nascondere i suoi pensieri agli Osservatori che hanno preso possesso del nostro universo.

    Peter è riapparso nonostante la cancellazione non solo perché la sua esistenza ha segnato profondamente quella di altre persone al punto da far perdurare la sua eco, ma anche perché September contravviene agli ordini degli altri Osservatori e si rifiuta di mettere in atto l’ultimo gesto che spegnerebbe l’eco di Peter per sempre. Peter è stato cancellato dalla sua timeline non solo per permettere ai due universi di “guarire” ma anche per impedire che generasse Henrietta.

    E sinceramente, grazie al cielo gli autori hanno fatto marcia indietro sulla gravidanza di alt-Olivia e tutto quello che ne sarebbe conseguito.

    @Reyarth
    abbiamo scritto insieme…

    Rispondi

  20. @ Mara R.:
    :D That’s incredible!!!

    Mara R. ha scritto:

    Peter è importante perché lui e la Olivia giusta devono e daranno alla luce Henrietta l’unica in grado di nascondere i suoi pensieri agli Osservatori che hanno preso possesso del nostro universo.
    Peter è riapparso nonostante la cancellazione non solo perché la sua esistenza ha segnato profondamente quella di altre persone al punto da far perdurare la sua eco, ma anche perché September contravviene agli ordini degli altri Osservatori e si rifiuta di mettere in atto l’ultimo gesto che spegnerebbe l’eco di Peter per sempre. Peter è stato cancellato dalla sua timeline non solo per permettere ai due universi di “guarire” ma anche per impedire che generasse Henrietta.
    E sinceramente, grazie al cielo gli autori hanno fatto marcia indietro sulla gravidanza di alt-Olivia e tutto quello che ne sarebbe conseguito.

    E sinceramente, grazie al cielo che c’è Mara! :D

    Rispondi

  21. Son of the bishop 19 maggio 2012 at 17:38

    @ Antonio:
    Lo scopo di Jones nella vecchia timeline era di fare tutti quegli esperimenti e di andare nell’ altro universo per uccidere William Bell e fargli vedere quanto era speciale .
    @ Mara R.:
    Scusami ma su una cosa ti devo contraddire perchè gli osservatori potrebbero aver cancellato Peter perchè magari sarebbe nato Henrietta che magari sarà lei a sconfiggere gli osservatori ma dalla versione ufficiale (quella che ci hanno detto nel telefilm ) Peter è stato cancellato perchè ha dato vita ad una serie di eventi che non sarebbero mai dovuti accadere e che avevano causato un ‘ anomalia temporale irriparabile , la nascita di Henry . Quando Peter è nella mente di Settembre lui gli spiega di suo etc … e dice adesso puoi però aggiustare tutto con l’ Olivia giusta quindi non è stato cancellato per Henrietta .

    Rispondi

  22. jabberwockyit 19 maggio 2012 at 18:35

    @Reyarth:
    Mi piaceva di più il rapporto Peter/Walter della terza stagione, in questa stagione il Dr.Bishop è stato troppo cupo, ma non è detto che nel futuro le cose non migliorino.
    @Reyarth, @Mara R.:
    Avete ragione: è possibile che Peter effettivamente serva nell’economia del racconto affinché nasca Henrietta. Non credo tuttavia che gli Osservatori conoscono le capacità di Henrietta, né possono prevederle, perché diversamente non credo l’ avrebbero lasciata vivere. Io credo che sia una specie di “ordine superiore” a imporsi nella trama. Quando Peter entra nella testa di September, l’osservatore gli dice che non aveva previsto che sarebbe riemerso e che evidentemente non era possibile cambiare il fatto che Peter e Olivia stessero insieme, perché “she’s the one” (preparate i fazzoletti).
    In tutto ciò però tutti ci siamo dimenticati che per arrivare al 2036 ci sono volute 22 puntate della quarta stagione in cui siamo stati impegnati a scongiurare un piano di Bell di distruggere tutti gli universi e crearne uno nuovo ad hoc. Se tutto conduce al 2036 come mi avete intelligentemente fatto notare:
    jabberwockyit ha scritto:

    non si poteva saltare tutta questa confusione, fare in modo che Peter salvasse due universi nella terza stagione e passare la quarta a scoprire le trame degli osservatori per poi far salvare il mondo alla figlia di Olivia e Peter (nonchè al grande Desmond-Henry Ian Cusack) nella quinta?

    O meglio, a che è servito tutto il pippone di William Bell?

    Rispondi

  23. Provo umilmente a stilare una serie di FUCK (domande frequenti :) )

    – Da dove proviene la macchina e come ha influito sulla cancellazione di Peter?

    Nel finale della seconda stagione ci viene detto che i progetti relativi alla Macchina (quelli mostrati ad Olivia da uno sfuggente September all’interno di un bar) si rifanno ad un’antica tecnologia, scoperta da Bell ma poi accantonata. In una timeline a noi non pervenuta, nella quale il mondo subisce irrimediabilmente gli effetti della guerra tra i due universi, lo stesso Walter avrebbe costruito la macchina, basandosi su quegli antichi progetti (la cui origine, credo fermamente, sia da ricondurre agli Osservatori stessi e alla tecnologia del 2600) per risolvere definitivamente il conflitto, riportando i frammenti del dispositivo in un’epoca nella quale la “separazione” tra i due universi non è ancora avvenuta (il paleolitico o giù di lì), acquisendo in questo modo l’entanglement quantistico. Non avendo ottenuto i risultati sperati il nostro Walter, nel 2026 mostratoci nel finale della terza stagione, rimanda indietro ancora una volta la macchina apportando una modifica, ovvero l’inserimento della coscienza di Peter fino a quel momento, in grado di mostrare al figlio, reso per l’occasione l’unico utilizzatore “autorizzato” della macchina, gli effetti di una scelta disastrosa come quella di distruggere l’altro universo. Portato a termine il suo compito, Peter riesce effettivamente a risolvere il conflitto tra i due universi, ma gli Osservatori decidono di cancellarlo da questa linea temporale dal giorno del salvataggio di Peter da parte di September. Come è stato possibile attivare allora la macchina senza Peter? A mio avviso la macchina della timeline ambra è una nuova macchina, non più tarata su Peter (similmente alla prima macchina della primissima timeline di cui ho parlato agli inizi del post), la cui attivazione avviene ad assemblaggio dei pezzi completato (in entrambi universi) con prezioso intervento da parte degli osservatori (profondamente conoscitori di quella tecnologia) che hanno agito perché filasse tutto liscio, e la cui creazione immagino sia da collocare in un futuro successivo a quello della timeline senza Peter nella quale Walter non avrebbe avuto alcun motivo per tarare la macchina sul figlioletto morto da piccolo.

    – Qual è lo scopo di Peter e perché cancellarlo dal tempo?

    Cosa sarebbe accaduto se Peter fosse guarito grazie alla cura di Walternate, come previsto da una timeline più lineare rispetto a quella a cui abbiamo assistito? Con molta probabilità Peter non avrebbe conosciuto la nostra Olivia ed Henrietta, l’unico baluardo contro gli Osservatori invasori, non sarebbe mai nata. Ipotizzo dunque che l’atto di distrarre Walternate sia stato intenzionale e che September ne fosse l’unico consapevole tra i suoi colleghi osservatori. Inoltre ci è stato anche detto che era impossibile per September cambiare gli eventi legati alla distrazione di Walternate durante la sintesi della cura che avrebbe salvato il figlio, differentemente dalla sua “cancellazione” dall’istante del salvataggio al lago Reiden (sotto ordine degli Osservatori, nel tentativo di “rimediare” all’operato di Sept) grazie alla più volte citata fragilità delle costanti naturali in quella particolare zona, cosa che ha anche permesso a Walter di attraversare il confine tra questa e l’altra parte facilmente e rozzamente. La “toppa” applicata dagli osservatori (la cancellazione di Peter) resta incompleta, il cortexiphan amplifica la percezione di Olivia al punto da risintonizzare l’eco dell’essenza di Peter sul nostro piano dell’esistenza, riottenendo perfino i ricordi di una timeline parallela. September riesce a spuntarla e a portare a termine il suo obiettivo di contrastare i suoi colleghi, intenzionati a ristabilire le condizioni di entrambi gli universi per poi invaderne uno (o magari entrambi!)

    Rispondi

  24. @ jabberwockyit:
    È stata avanzata su un forum l’ipotesi molto interessante circa l’operato di Bell in questa quarta stagione come una sorta di test per Walter: sarebbe stato pronto a sacrificare Olivia per un bene superiore, così com’è successo nella precedente timeline nel caso di Peter e la Macchina?
    Mi spiego: il bene superiore, in questo caso, sarebbe stato quello di evitare l’invasione degli osservatori in un nuovo universo al quale non avrebbero avuto accesso. In questo caso, Bell avrebbe finto la pazzia per portare Walter a un gesto estremo, che di fatto c’è stato. Se Walter non avesse ‘ucciso’ Olivia, la soluzione sarebbe stata il collasso degli universi, ma sempre come difesa contro gli osservatori, di cui Bell conoscerebbe le intenzioni. A quanto pare, invece, Walter ha dimostrato anche stavolta grande fermezza, convincendo Bell (e credo anche September a questo punto) che effettivamente il futuro può essere scongiurato in altro modo. September e Bell, quindi, sarebbero d’accordo in tal senso.
    È un’ipotesi e non è neppure mia, ma a me non sembra così assurda e spiegherebbe il ”pippone” di William Bell. Del resto, il fatto che sia semplicemente impazzito tipo Saw l’Enigmista dopo essere venuto a conoscenza di un cancro (improbabilmente) incurabile, non ha convinto nessuno. Nina e Walter in primis. Vedremo!

    Rispondi

  25. @ Nyconator:
    Ricostruzione praticamente perfetta. ;)

    Rispondi

  26. Reyarth ha scritto:

    @ jabberwockyit:
    È stata avanzata su un forum l’ipotesi molto interessante circa l’operato di Bell in questa quarta stagione come una sorta di test per Walter: sarebbe stato pronto a sacrificare Olivia per un bene superiore, così com’è successo nella precedente timeline nel caso di Peter e la Macchina?
    Mi spiego: il bene superiore, in questo caso, sarebbe stato quello di evitare l’invasione degli osservatori in un nuovo universo al quale non avrebbero avuto accesso. In questo caso, Bell avrebbe finto la pazzia per portare Walter a un gesto estremo, che di fatto c’è stato. Se Walter non avesse ‘ucciso’ Olivia, la soluzione sarebbe stata il collasso degli universi, ma sempre come difesa contro gli osservatori, di cui Bell conoscerebbe le intenzioni. A quanto pare, invece, Walter ha dimostrato anche stavolta grande fermezza, convincendo Bell (e credo anche September a questo punto) che effettivamente il futuro può essere scongiurato in altro modo. September e Bell, quindi, sarebbero d’accordo in tal senso.
    È un’ipotesi e non è neppure mia, ma a me non sembra così assurda e spiegherebbe il ”pippone” di William Bell. Del resto, il fatto che sia semplicemente impazzito tipo Saw l’Enigmista dopo essere venuto a conoscenza di un cancro (improbabilmente) incurabile, non ha convinto nessuno. Nina e Walter in primis. Vedremo!

    mi sembra un tantino esagerato ricollegare tutto l’immenso operato di bell ad un test per Walter, considerato che, dai dialoghi della 4×22, sembra proprio che Bell non si aspettasse di rivedere il suo vecchio amico (al quale ha anche sottratto pezzi del cervello portandolo alla follia, quindi improbabile ipotizzare di sottoporlo ad un test di questo tipo).. hai avuto modo di leggere le teorie del mio post precedente?

    Rispondi

  27. Appena fatto, e ti ho risposto. Beh, non saprei dirti. Tanto stupito io Bell non l’ho visto, anzi, mi sembrava compiaciuto. In ogni caso, magari il piano va anche oltre il semplice test… è che mi risulta difficile credere che Bell sia ”semplicemente” impazzito. È una motivazione abbastanza inconsistente e insufficiente, che nasconde ben altro a mio parere, e che darebbe ragione della sua ”nuova” presenza nell’arco della storia.

    Rispondi

  28. Reyarth ha scritto:

    Cosa sarebbe accaduto se Peter fosse guarito grazie alla cura di Walternate, come previsto da una timeline più lineare rispetto a quella a cui abbiamo assistito? Con molta probabilità Peter non avrebbe conosciuto la nostra Olivia ed Henrietta, l’unico baluardo contro gli Osservatori invasori, non sarebbe mai nata. Ipotizzo dunque che l’atto di distrarre Walternate sia stato intenzionale e che September ne fosse l’unico consapevole tra i suoi colleghi osservatori. Inoltre ci è stato anche detto che era impossibile per September cambiare gli eventi legati alla distrazione di Walternate durante la sintesi della cura che avrebbe salvato il figlio, differentemente dalla sua “cancellazione” dall’istante del salvataggio al lago Reiden (sotto ordine degli Osservatori, nel tentativo di “rimediare” all’operato di Sept) grazie alla più volte citata fragilità delle costanti naturali in quella particolare zona, cosa che ha anche permesso a Walter di attraversare il confine tra questa e l’altra parte facilmente e rozzamente. La “toppa” applicata dagli osservatori (la cancellazione di Peter) resta incompleta, il cortexiphan amplifica la percezione di Olivia al punto da risintonizzare l’eco dell’essenza di Peter sul nostro piano dell’esistenza, riottenendo perfino i ricordi di una timeline parallela. September riesce a spuntarla e a portare a termine il suo obiettivo di contrastare i suoi colleghi, intenzionati a ristabilire le condizioni di entrambi gli universi per poi invaderne uno (o magari entrambi!)

    ehehe, ci siamo risposti nello stesso momento :)

    Rispondi

  29. @ Reyarth:
    L’epifania “cattiva” di Bell è poco credibile anche per me in effetti :/ Ho pensato più volte che gli intenti di Bell fossero gli stessi anche nella prima stagione, ma che fossero stati interrotti dalla morte di Jones e dalla riuscita di tutte le operazioni Fringe dei primi episodi, che avrebbero portato, secondo la mia ipotesi, ad abbandonare la sua idea (concepita con o senza la doppia morte di Peter) e a spendere il tempo rimastogli a contribuire al risanamento tra i due universi. Il cancro non ha a che fare con la scomparsa di Peter, e credo che la malattia sia un fattore determinante dietro alla facilità con cui Bell si lascia morire nel finale della seconda stagione.

    Forse le sue manie a fare Dio si interrompono di fronte alla perseveranza dell’uomo a sopravvivere (le operazioni Fringe contro Jones), così come accennato nel finale della quarta (nel quale Bell affermava di ammirare l’accanimento con cui l’umanità si aggrappava alla vita, motivo per cui aveva scelto Olivia e Peter come Adamo ed Eva). Forse il test da parte di Bell è proprio rivolto all’intero mondo.

    Nella 1×19 (credo), uno scienziato coinvolto nel Pattern dice a chiare lettere che Bell era a capo di Jones, ricordate? Credo che la morte di Jones abbia troncato il piano di Bell, uguale (almeno agli inizi) in entrambe le timeline.

    Inoltre è emblematica la frase di Bell nella PESSIMA 3×19 ad Olivia “devo morire perché tu sopravviva”, oltre all’uomo con la croce (presente sui naniti di Bell), molto somigliante ad un “Bell giovane”. Che ne pensi?

    Rispondi

  30. In ogni caso temo che gli sceneggiatori abbiano dovuto cambiare diverse volte strada in base alla disponibilità di Nimoy, cercando infine di collegare più o meno tutto, con una certa fatica (e bravura in alcuni casi).

    Rispondi

  31. @ Nyconator:
    Le tue supposizioni sono più che calzanti e non fanno una piega. A questo punto è abbastanza certo che Nimoy tornerà ancora, per dipanare una volta e per tutte i nostri dubbi prima di ”scampanellare” via di nuovo! xD

    Rispondi

  32. Una domanda, ma Olivia non essendo morta per quel proiettile sarà presente anche nella prossima stagione deduco.. e deduco quindi anche che la figlia non porterà con se il proiettile al collo come ci è stato fatto vedere, deduco ancora quindi che quello che abbiamo visto era solo uno dei possibili futuri.. se qualcuno ne sa più di me mi aiuti!! :-)

    Rispondi

  33. @ Nyconator:
    eh sì, Leonardino ha un po’ rotto effettivamente… -.-”

    Rispondi

  34. fabioB ha scritto:

    Una domanda, ma Olivia non essendo morta per quel proiettile sarà presente anche nella prossima stagione deduco

    Sì, anche perché se non ci fosse non staremmo così calmini! ^^

    Rispondi

  35. @ fabioB:
    E sì, quello della 4×19 è uno dei futuri possibili ma credo che ci andremo molto vicini, con le dovute differenze dovute agli accadimenti di ”questo” finale. Insomma, non escluderei il fattore ‘tutti-ambrati-appassionatamente’, che sarebbe anche un ottimo escamotage per mantenere invariate le età dei nostri eroi e spostarci dritti dritti al 2036. Staremo a vedere, la curiosità intanto scalpita…

    Rispondi

  36. @reyarth ti quoto
    @ Mara R.:
    dovrei citare praticamente tutto. Santa Subito.

    e aggiungo
    esatto, così: Mara R Santa subito!!!!!!!! a Prescindere dai dettagli perchè cerca un senso non solo sci-fi

    Rispondi

  37. @ anan:
    Daidaidai, tutti verso la quinta stagione!!! Alla faccia di quelli che vedevano Fringe già cancellato e sepolto nell’ambra!!! :D

    Rispondi

  38. jabberwockyit 19 maggio 2012 at 20:31

    @Reyarth:
    Reyarth ha scritto:

    @ jabberwockyit:
    È stata avanzata su un forum l’ipotesi molto interessante circa l’operato di Bell in questa quarta stagione come una sorta di test per Walter: sarebbe stato pronto a sacrificare Olivia per un bene superiore, così com’è successo nella precedente timeline nel caso di Peter e la Macchina?
    Mi spiego: il bene superiore, in questo caso, sarebbe stato quello di evitare l’invasione degli osservatori in un nuovo universo al quale non avrebbero avuto accesso. In questo caso, Bell avrebbe finto la pazzia per portare Walter a un gesto estremo, che di fatto c’è stato. Se Walter non avesse ‘ucciso’ Olivia, la soluzione sarebbe stata il collasso degli universi, ma sempre come difesa contro gli osservatori, di cui Bell conoscerebbe le intenzioni. A quanto pare, invece, Walter ha dimostrato anche stavolta grande fermezza, convincendo Bell (e credo anche September a questo punto) che effettivamente il futuro può essere scongiurato in altro modo. September e Bell, quindi, sarebbero d’accordo in tal senso.
    È un’ipotesi e non è neppure mia, ma a me non sembra così assurda e spiegherebbe il ”pippone” di William Bell. Del resto, il fatto che sia semplicemente impazzito tipo Saw l’Enigmista dopo essere venuto a conoscenza di un cancro (improbabilmente) incurabile, non ha convinto nessuno. Nina e Walter in primis. Vedremo!

    Secondo me è una ipotesi più che plausibile! Anche io avevo pensato a qualcosa del genere visto che Bell in collaborazione con Jessica (Rebecca Mader) (anche se non si sa quali erano i rapporti tra i due -.-‘ ) convoca September per ucciderlo. Quest’episodio poi è il più grande WTF della stagione. Come già è stato evidenziato, non si capisce perché september è stato ucciso. Questa uccisione poi innesca tutta la faccenda drammatica della profezia di September a Olivia, quando le dice che in ogni futuro possibile morirà e infatti Walter, con una mira che nemmeno Max Payne con l’effetto bullet time, gli pianta un proiettile nel centro della fronte, per poi salvarsi con il solito cortexiphan (e come sennò?).
    @Nyconator
    ottimo lavoro! Ma la macchina viene attivata di nuovo quando vanno nel 2036? Quando?
    Nyconator ha scritto:

    Portato a termine il suo compito, Peter riesce effettivamente a risolvere il conflitto tra i due universi, ma gli Osservatori decidono di cancellarlo da questa linea temporale dal giorno del salvataggio di Peter da parte di September. Come è stato possibile attivare allora la macchina senza Peter? A mio avviso la macchina della timeline ambra è una nuova macchina, non più tarata su Peter (similmente alla prima macchina della primissima timeline di cui ho parlato agli inizi del post), la cui attivazione avviene ad assemblaggio dei pezzi completato (in entrambi universi) con prezioso intervento da parte degli osservatori (profondamente conoscitori di quella tecnologia) che hanno agito perché filasse tutto liscio, e la cui creazione immagino sia da collocare in un futuro successivo a quello della timeline senza Peter nella quale Walter non avrebbe avuto alcun motivo per tarare la macchina sul figlioletto morto da piccolo.

    @fabioB
    fabioB ha scritto:

    Una domanda, ma Olivia non essendo morta per quel proiettile sarà presente anche nella prossima stagione deduco.. e deduco quindi anche che la figlia non porterà con se il proiettile al collo come ci è stato fatto vedere, deduco ancora quindi che quello che abbiamo visto era solo uno dei possibili futuri.. se qualcuno ne sa più di me mi aiuti!!

    Il proiettile è stato estratto quindi Henrietta potrà portarlo al collo per ricordare la madre. Una delle domande che ha aperto la puntata sul 2036 è infatti: dov’è Olivia??? (angoscia,terrore, sgomento)

    Rispondi

  39. Esprimo il mio commento che è frutto di un analisi personale della stagione senza nulla togliere a chi la pensa diversamente. Per me questa stagione è stata una delusione, senza se e senza ma. Questo non significa orribile, significa che per il livello di sceneggiatura alla quale ci ha abituato fringe, questa quarta stagione è vuota molto vuota. Concordo sul discorso della natura introspettiva di gran parte degli episodi volta a descriverci quanto possa essere una persona importante per la nostra crescita maturazione evoluzione. Ma farne il plot principale (16 puntate 2/3 della stagione) in uno sci-fi come fringe abituatoci a guerre tra universi macchine che ti portano nel futuro osservatori ambigui e tenebrosi e quant’altro, vien da se che non fosse sufficente a soddisfare le richieste dello spettatore. Fringe da sempre è introspettivo, ma ha sempre saputo dettare i tempi egregiamente, districarsi tra stati d animo e momenit di pura azione, scienza e cuore, aveva sempre tante cose da raccontare e le raccontava con i giusti tempi. In questa quarta stagione sbilanciatissim si è avvertita un’ ammorbante lentezza, che ha pesato ai fini di storia. Come ho temuto, il risultato è stato una lentezza estrema per i primi 16-17 episodi, in cui tranne in 4 casi in cui ci fosse una connessione di trama orizzontale, per il resto tanti stand alone che poco avevano da dire se non descrivere minuziosamente i rapporti interpersonali. E’ come quando compri un cavolfiore grosso bello, pi togli le foglie e quello che rimane da mangiare a malapena basta per una persona. Cosi mi sembra questa stagione di fringe, vuota di contenuti, molto formale per diverse cose ma vuota. Il peggio è venuto quando poi si è corsi come matti perchè in 5 puntate finali si dovevano tirare tutte le somme. A tal punto mi è sembrato forzato che solo in due puntate lincon decide di andare a viere over there ( forzata nei tempi, non che la scelta non avesse della logica). Cosi come è sembrato forzato l amore che i doppi hanno provato tra di loro nei saluti, soprattutto olivia e bolivia, visto che hanno avuto pochissimo tempo per interaggire, cosi come anche la trama prinicipale discussa troppo frettolosamente, si poteva parlare di piu dei cortexikid, cosi come la macchina, non si sapeva nulla per 20 puntate poi ricompare solo per chiudere gli universi. Tutto troppo frettoloso e troppo superficiale. Faccio un esempio. HAnno impiegato quasi due stagioni per dirci che peter in realtà era alt peter, certo ci hanno dato indiizi fin dalla seconda puntata della prima stagione, e tutto questo puzzle di indizi ci ha portati gradualmente alla verita e alle conseguenze. In questa stagione di graduale c e poco, cosichè non abbiamo avuto, perlomeno io non ho avuto modo di empatizzare con i temi principali. Troppo vuoto prima e troppo pieno dopo. Il problema delle scatole chiuse è l altro grave dilemma. Il where is peter bishop poteva essere gestito molto meglio, invece si è creata solo una confusione enorme con persone che tutt’ ora non hanno la certezza che questa sia una time line diversa, con paradossi non spiegati come la macchina che funziona senza peter e gli osservatori che (partendo dal presupposto che in teoria vedono tutto contemporaneamente)che intervengono su loro stessi, prima salvando e poi facendo morire peter dopo ce ha fatto il suo dovere. Come plot poteva essere una gran bomba, magari collegandolo meglio alla macchina e agli osservatori. Cosi come, benche il plot del collasso degli universi colleghi molto bene la trama della quarta stagione con la prima, anche qui per me si è strafatto, e non sentivo la necessita di avere un bell super cattivo folle mitomane introdotto cosi come il cavolo a merenda nelle due ultime puntate. Funzionava benissimo jones come super cattivo della stagione, anzi, era figo capire cosa volesse davvero, ora che non era morto in questa time line in cui peter non l ha ucciso. Sarebbe stato perfetto, almeno sarebbe morto in maniera epica e non con un piede di porco in mano, lui che è sempre stato un genio… Inoltre crea una gran confusione, perchè bell nella prima stagione si sacrifica per i buoni ora è un pazzo, e quindi nella prima stagione jones fece tutto da solo o sempre con qualcuno? Anzichè dare risposte, questa stagione mi lascia solo con altre domande che non avranno mai risposta visto il cambio di registro. Poi una parola su bell, l ho detto e lo ripeto. Fringe non ha mai avuto un cattivo, in fringe ognuno era animato da delle scelte, che potevano essere condivisibili o non ma umane grigie, con sfaccettature tanto diverse da farci domandare chi fosse il vero cattivo. Qua abbiamo un mitomane che siccome sta morendo di cancro anzichè giocare a burraco gioca con le leggi della fisica, per togliersi lo sfizio di fare dio prima di morire, perchè lui è un luminario e lo vuole dimostrare… Onestamente assieme a broyls che sta con i cattivi per il figlio, sono veramente due motiviazioni molto molto banali…
    Ora spero soltanto in una quinta stagione degna, che mi ridia l entusiasmo che ho avuto per tre anni vedendo fringe prima di appiattirmi un po con questa stagione. Voto personale 6 di stima.

    Ps.. Ma nick lane che fine ha fatto???

    Rispondi

  40. Rex Lozuresky 20 maggio 2012 at 01:39

    Un’overdose di LOL questo episodio

    Rispondi

  41. Reyarth ha scritto:

    È stata avanzata su un forum l’ipotesi molto interessante circa l’operato di Bell in questa quarta stagione come una sorta di test per Walter: sarebbe stato pronto a sacrificare Olivia per un bene superiore, così com’è successo nella precedente timeline nel caso di Peter e la Macchina?
    Mi spiego: il bene superiore, in questo caso, sarebbe stato quello di evitare l’invasione degli osservatori in un nuovo universo al quale non avrebbero avuto accesso. In questo caso, Bell avrebbe finto la pazzia per portare Walter a un gesto estremo, che di fatto c’è stato. Se Walter non avesse ‘ucciso’ Olivia, la soluzione sarebbe stata il collasso degli universi, ma sempre come difesa contro gli osservatori, di cui Bell conoscerebbe le intenzioni. A quanto pare, invece, Walter ha dimostrato anche stavolta grande fermezza, convincendo Bell (e credo anche September a questo punto) che effettivamente il futuro può essere scongiurato in altro modo. September e Bell, quindi, sarebbero d’accordo in tal senso.

    Sono assolutamente d’accordo con Reyarth, il ruolo di Bell nel season finale non è tanto quello di villain, ma (come asserisce egli stesso) di creatore, di deus ex machina, evidentemente al corrente del piano d’invasione degli Osservatori. Questo Belly omnisciente agirebbe in accordo con September, indagando tutti i possibili futuri che portano alla nascita di Henrietta (e alla salvezza di Olivia) ed indirizzando la nuova timeline in questa precisa direzione.

    Detto ciò ho alcune osservazioni sulla quarta stagione vista nel suo complesso, osservazioni riprese anche da spunti già suggeriti:

    – alcuni episodi sono sceneggiati, girati e curati senza dubbio al di sopra della media (Welcome to Westfield, The End of All Things e il capolavoro Letter of Transit)
    – Letter of Transit andava assolutamente posto come ultimo episodio (meccaniche commerciali e incertezza sul rinnovo a parte) tant’è che il doppio season finale paga enormemente in termini di suspence e risulta purtroppo scontato in termini di chiusura degli archi narrativi in sospeso.
    – stagione sin troppo incentrata sull’introspezione dei personaggi, scelta validissima se compiuta con raffinatezza e tempi adeguati (cfr. Making Angels ed il personaggio di Astrid), scelta pericolosissima se effettuata con fretta (tutta 4×20 Worlds Apart)
    – recitazione eccezionale durante tutta la stagione degli attori protagonisti e anche dei comprimari (Jasika Nicole e Seth Gabel inclusi)
    – mediocre fantasia degli autori nel season finale, che scomodano Bell (e purtroppo Nimoy) senza dare le necessarie motivazioni al suo personaggio.

    In conclusione, secondo me, Fringe stagione 4 è una grande occasione mancata. I presupposti per un capolavoro c’erano tutti: l’eleganza visiva, la sperimentazione dell’intreccio (complesso ed affascinante), la recitazione impeccabile, l’ironia intermittente e, di fatto, la vera e propria creazione di uno “stile Fringe”, un cinema di passaggi temporali e dimensionali, come non si era mai visto sugli schermi seriali.

    Questo non toglie che la delusione dell’appassionato possa esser ancor maggiore, perché quello che è mancato agli autori è il coraggio. Il coraggio di scavare ancor più nell’animo dei cattivi, di Jessica, di Bell o di Jones (il suo personaggio è il meno indagato introspettivamente), il coraggio di render più umane le loro malefatte e spiegarci meglio le loro motivazioni.

    Come scrive Mara nella bellissima recensione, Fringe sta tutto nell’ “esplorare l’umanità in generale attraverso l’umanità dei personaggi”. Ma nella quarta stagione non troviamo quell’umanità che sbaglia, che commette crimini ed errori, perché non troviamo un Bell o un Jones più umani.
    E per quanti cattivi o disperati possiam scorgere nei casi del giorno, essi non forniranno mai la potenza narrativa e semiotica di un ambiguo tormentato come Dexter o di un cylon inconsapevolmente attivato.

    Peccato per Bell, che non convince nè Walter nè lo spettatore con il suo delirio d’onnipotenza e l’unica reale motivazione di salvare “solo” se stesso. Quanto bello sarebbe stato se, nel dialogo con Walter, Bell avesse accennato all’arrivo di una potente minaccia (gli Observers) ed avesse tentato di rimediarvi con la creazione di un nuovo mondo…
    Lo spessore del personaggio ne avrebbe guadagnato a dismisura, come la concatenazione degli eventi successivi.

    Ancora un peccato per la stessa Olivia, soggetto-oggetto del piano di Bell, vero e proprio “centro di energia schizofrenico”. Di Olivia non abbiam potuto osservare il tormento interiore nell’apprendere di essere allo stesso tempo la causa e il rimedio della distruzione del mondo. Questo dramma andava sviscerato e diluito nel tempo, con qualche puntata a tema dedicata.

    Forse un tale sbilanciamento e una tale disparità nell’analisi dei vari characters, potevano essere limati e perfezionati, portando Fringe ai confini del capolavoro.
    Ma forse è solo una questione di tempo che agli autori è mancato.
    Speriamo che ne abbiano a sufficienza per indagare ancor più profondamente l’animo umano nella quinta stagione.

    Rispondi

  42. @ jabberwockyit:
    Il 2036 è ancora tutto da scoprire, quindi non saprei :)

    Rispondi

  43. Danilo Conti ha scritto:

    Avrei gradito molto di più un finale che arrivasse a coprire gli eventi fino al 2015, giusto prima dell’arrivo in massa degli Osservatori. Sia perché ho paura che perdano tempo nella quinta stagione (non voglio che arrivono agli eventi di Letters of Transit a metà stagione), sia perché sarebbe stato molto più denso e ricco.

    Concordo su questo.
    Temo che ormai questa sorta di annacquamento continuo con cui gli autori sembrano voler diluire per forza ogni cosa non sia superabile neppure con un tot di episodi a disposizione e stop.
    Comunque spero che, a differenza della Mader, mi trattino Henry ian cusick un po’ meglio 1) perchè io lo amo 2)perchè Letter of transit ha funzionato bene (anche) grazie a lui.

    Rispondi

  44. Stagione buone, finale assolutamente INDECENTE per quanto brutto!

    Rispondi

  45. Di solito però lo si usa per ricordare una persona morta a causa del proiettile, se muore dopo di raffreddore il proiettile al collo non ha molto senso secondo me :)

    jabberwockyit ha scritto:

    @Reyarth:
    Reyarth ha scritto:

    @ jabberwockyit:
    È stata avanzata su un forum l’ipotesi molto interessante circa l’operato di Bell in questa quarta stagione come una sorta di test per Walter: sarebbe stato pronto a sacrificare Olivia per un bene superiore, così com’è successo nella precedente timeline nel caso di Peter e la Macchina?
    Mi spiego: il bene superiore, in questo caso, sarebbe stato quello di evitare l’invasione degli osservatori in un nuovo universo al quale non avrebbero avuto accesso. In questo caso, Bell avrebbe finto la pazzia per portare Walter a un gesto estremo, che di fatto c’è stato. Se Walter non avesse ‘ucciso’ Olivia, la soluzione sarebbe stata il collasso degli universi, ma sempre come difesa contro gli osservatori, di cui Bell conoscerebbe le intenzioni. A quanto pare, invece, Walter ha dimostrato anche stavolta grande fermezza, convincendo Bell (e credo anche September a questo punto) che effettivamente il futuro può essere scongiurato in altro modo. September e Bell, quindi, sarebbero d’accordo in tal senso.
    È un’ipotesi e non è neppure mia, ma a me non sembra così assurda e spiegherebbe il ”pippone” di William Bell. Del resto, il fatto che sia semplicemente impazzito tipo Saw l’Enigmista dopo essere venuto a conoscenza di un cancro (improbabilmente) incurabile, non ha convinto nessuno. Nina e Walter in primis. Vedremo!
    Secondo me è una ipotesi più che plausibile! Anche io avevo pensato a qualcosa del genere visto che Bell in collaborazione con Jessica (Rebecca Mader) (anche se non si sa quali erano i rapporti tra i due -.-’ ) convoca September per ucciderlo. Quest’episodio poi è il più grande WTF della stagione. Come già è stato evidenziato, non si capisce perché september è stato ucciso. Questa uccisione poi innesca tutta la faccenda drammatica della profezia di September a Olivia, quando le dice che in ogni futuro possibile morirà e infatti Walter, con una mira che nemmeno Max Payne con l’effetto bullet time, gli pianta un proiettile nel centro della fronte, per poi salvarsi con il solito cortexiphan (e come sennò?).
    @Nyconator
    ottimo lavoro! Ma la macchina viene attivata di nuovo quando vanno nel 2036? Quando?
    Nyconator ha scritto:

    Portato a termine il suo compito, Peter riesce effettivamente a risolvere il conflitto tra i due universi, ma gli Osservatori decidono di cancellarlo da questa linea temporale dal giorno del salvataggio di Peter da parte di September. Come è stato possibile attivare allora la macchina senza Peter? A mio avviso la macchina della timeline ambra è una nuova macchina, non più tarata su Peter (similmente alla prima macchina della primissima timeline di cui ho parlato agli inizi del post), la cui attivazione avviene ad assemblaggio dei pezzi completato (in entrambi universi) con prezioso intervento da parte degli osservatori (profondamente conoscitori di quella tecnologia) che hanno agito perché filasse tutto liscio, e la cui creazione immagino sia da collocare in un futuro successivo a quello della timeline senza Peter nella quale Walter non avrebbe avuto alcun motivo per tarare la macchina sul figlioletto morto da piccolo.
    @fabioB
    fabioB ha scritto:

    Una domanda, ma Olivia non essendo morta per quel proiettile sarà presente anche nella prossima stagione deduco.. e deduco quindi anche che la figlia non porterà con se il proiettile al collo come ci è stato fatto vedere, deduco ancora quindi che quello che abbiamo visto era solo uno dei possibili futuri.. se qualcuno ne sa più di me mi aiuti!!
    Il proiettile è stato estratto quindi Henrietta potrà portarlo al collo per ricordare la madre. Una delle domande che ha aperto la puntata sul 2036 è infatti: dov’è Olivia??? (angoscia,terrore, sgomento)

    Rispondi

  46. Questo finale è stato l’emblema della stagione: confusionario, senza pathos e con una scrittura approssimativa. Certo ripensando alla prima metà non posso che essere contento almeno del fatto che sia tornato ad essere Fringe però le premesse erano ben altre.

    Anche io come Mara amo Fringe anche quando non mi piace e questa stagione non m’è proprio piaciuta, con il finale però almeno è tornato il vero fringe e gli autori hanno 13 episodi per chiudere come si deve. Sperem.

    Rispondi

  47. fabioB ha scritto:

    Di solito però lo si usa per ricordare una persona morta a causa del proiettile, se muore dopo di raffreddore il proiettile al collo non ha molto senso secondo me

    Invece penso il contrario. Il proiettile ammaccato rappresenta la capacità di affrancarsi dal proprio destino. E’ un simbolo di speranza. Quasi un miracolo. E nel caso di Etta, rappresenta la speranza di rivedere sua madre viva e vegeta.

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  48. Questo finale è stata per me una mezza delusione: arrivato dopo una stagione tutto sommato non troppo brutta, ma decisamente sottotono, è troppo debole per reggere il confronto con i precedenti. Gli sceneggiatori di Fringe ci hanno abituato troppo bene con i finali di stagione, che sono sempre stati delle bombe, tra scambi di Olivie, viaggi temporali e universi paralleli. Ma adesso ci troviamo un doppio episodio che racchiude l’essenza di (tranne qualche rara eccezione) tutte questa quarta stagione… il nulla.
    Eravamo arrivati a questi 4×21 e 4×22 con un climax incredibile di episodi: fin da Everything In Its Right Place, la 4×17, gli episodi sono stati sempre più belli, culminando in quello che (Letters Of Transit a parte) a mio parere è il più bell’episodio della stagione, ovvero Worlds Apart (4×20). Ma dopo, uno strapiombo di qualità.
    Dopotutto cosa succede in questo doppio episodio? C’è troppa poca azione, l’unica scena abbastanza movimentata è Astrid che scappa con Walter dal capannone, il che è tutto dire.
    Poi quasi tutto quello che abbiamo visto lo sapevamo già come sarebbe andato a finire, perché la 4×19 ci aveva già rivelato che:
    – Astrid sarebbe sopravvissuta, perciò sapevamo che sarebbe guarita dopo lo sparo
    – Belly era ancora vivo e vegeto, e il suo ritorno era già telefonatissimo
    – Olivia non sarebbe morta ancora per un bel po’, almeno non prima di aver dato alla luce Henrietta (poveretta, mi spiace per il nome), quindi era certo che si sarebbe salvata
    E qui arrivo all’altro punto cruciale, ossia la morte e resurrezione di Olivia. Credo che la scena in cui Walter le spara avrebbe dovuto essere usata come cliffhanger, sarebbe stata fenomenale. Invece così mi sembra sprecata, oltre al fatto che l’intervento chirurgico di Walter è ridicolo, fa uscire un proiettile con un antenna (era un antenna?) da un buco fatto con un punteruolo, seriously? L’unica “rivelazione” abbastanza sorprendente era vedere che Jessica in realtà era al servizio di Bell o comunque dei cattivi, per il resto boh, il niente.
    La colpa va per gran parte alla 4×19. Pur essendo una magnifica puntata, bellissima e coinvolgente, la trovo completamente sbagliata nella collocazione: non doveva essere là, ma almeno dopo il finale, o direttamente nella nuova stagione (chissà se la riproporranno). Messa in questo posto è stata un GIGANTESCO SPOILER, a saperlo non l’avrei nemmeno guardata.

    Infine al cliffhanger-noncliffhanger finale, quel rattoppo di meno di un minuto aggiunto all’ultimo secondo. Bruttissimo. Arriva così, completamente slegato dalla puntata, introducendo un nuovo filone narrativo che non ci azzecca per niente con il resto dell’intero arco narrativo. Per quanto sia interessante la prospettiva della guerra contro gli osservatori, potevano almeno legarla con il resto. Io avrei un’idea niente male:
    Dietro a tutto il piano della creazione di un nuovo universo di Belly ci sono gli osservatori. Ricordate che sono tornati indietro nel tempo dal loro futuro perché avevano finito le risorse e la Terra era diventata inabitabile, o una cosa del genere? Ecco, c’è una parte consistente degli osservatori, capitanati da Windmark, che hanno manipolato il dolore di William & Walter per spingerli ai limiti della scienza, fino a pensare di creare un nuovo universo. Così accade, anche senza Walter, e il loro progetto sta per riuscire: nel nuovo universo avrebbero trovato un nuovo mondo da sfruttare a volontà. Ma il Fringe Team ha sventato tutto, così devono ripiegare sul piano B: tornare un po’ indietro nel tempo saccheggiando la Terra del 2015 e passa.

    Poi magari gli autori queste cose le hanno già in mente ma le spiegheranno solo nella quinta stagione, per il resto resteranno delle mie pippe mentali.

    In definitiva darei un 3 e 1/2 al finale di questa stagione preso da solo e senza la visione di Letters Of Transit, che scende a 3 se comprendiamo il fatto che quel grande episodio spoiler ci ha rovinato tutto.

    Per la stagione complessiva invece resto sul 3. Non mi ha appassionato come le altre. La trama orizzontale viene fuori solo nel terzultimo episodio, il 4×20, per il resto si alternano filler e puntate meno filler. I cattivi anche quando sono in scena, sembrano non esserci mai. Comunque i filler di questa stagione sono veramente bellissimi, splendidi, come And Those We Left Behind o anche Making Angels. Peccato che siano, appunto, filler. Tutta la storia del ritrovamento di Peter (troppo facile!) o dei superpoteri di Olive (ancora di più) poi non ha avuto un grande fascino. Si poteva fare di più, tanto, moltissimo in più. Ma gli autori hanno tirato fuori una stagione dai toni meno avventuristici e più sentimentali; non che sia un male, anzi, è molto bello, ma mi sembra di guardare un altro telefilm. Un altro Fringe. Magari è il Fringe di un universo parallelo.

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  49. …tanti tanti tanti dubbi…da che Olivia “si,bo forse ha i poteri,ma pochi e incontrollati” a “abbiamo un supereroe tra noi, più fico di Wolverine e più potente del professor X”…MADDDAIII!!!
    E Jones?Che è più forte di un ragazzo sano e in forma, ma poi muore come uno tra i tanti?O come il più fesso degli scassinatori?
    E Bell?Stava morendo per il cancro?quando è guarito tanto che gli tornasse il ciuffo più grigio che
    bianco?E poi uno che si sacrifica per salvarli poi vuole radere al suolo 2 universi tutto compreso?Questo cambiamento perchè non c’è stato Peter??
    Insomma la puntata ci ha tenuto sulle spine e come sempre ci ha appassionato…e confermo che John Noble è un attore STRAORDINARIO,ma rendere il filo logico un po’ più filo e meno matassa ingarbugliata sarebbe stato meglio…e magari anche evitare l’inutile puntata degli Osservatori che ci ha reso il finale con Olivia viva e incinta scontato come il sole d’Agosto….
    ma d’altronde per raggiungere le 100 puntate e poterla vendere alle rete locali questo ed altro!-__- disappoint!

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  50. Ho rivisto di recente lo splendido ” Tulipano bianco” della seconda stagione e, in occasione dell’ennesimo loop temporale ad opera del villain di turno (per chi lo ricorda), l’unico personaggio ad averne dei ricordi (identificandoli come un deja vu) è proprio Olivia. Inutile dire che la faccenda mi ha riportato alla mente l’acquisizione dei ricordi della prima timeline da parte di Olivia, avvenuta a metà di questa stagione.

    Questi particolari, non fondamentali ma in grado di infondere maggiore coerenza alla struttura della serie, mi fanno adorare Fringe all’inverosimile, altri me lo fanno odiare visceralmente, e mi riferisco alle immonde cadute di stile di cui abbiamo spesso parlato nei nostri post.

    Alla fine della quinta stagione, avremo certamente tra le mani una intera serie controversa, originale e anomala, che resterà impressa a lungo nei ricordi degli spettatori.

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  51. … Quindi quando walter nel futuro riceve il pezzo di cervello, mi devo aspettare il ritorno del suo delirio di onnipotenza… Oppure vincerá come sempre l’amore? :)

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  52. In questa mia estate “alternativa ” non sto seguendo nessuna serie, come mi ero ripromessa e l’unica di cui ho nostalgia è Fringe !
    Allora per rilassarmi ho dedicato questo wall alla 5ta stagione :

    http://wallpapersbyeleonora.blogspot.it/2012/07/wallpaper-fringe-5-etta-olive.html

    Buona estate a tutti :)

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  53. Nella quarta serie non si capisce bene quale tesi gli autori volessero sostenere. Ci sono troppe contraddizioni e approssimazioni, iniziano ad intraprendere una via che suggerisce una lettura ma poi la abbandonano, poi ci tornarno con qualche ritocco. Insomma appare un po’ scritto a caso.
    Ma al di là di questo la questione più stupefacente è che tutto ruota intorno alla figura di Peter Bishop, personaggio di una stupidità inedita, ottuso e senza il minimo intuito. Non so se lo avete mai notato, ma 3/4 dei casini che gli altri devono risolvere sono causati da lui e la cosa incredibile è che nessuno se ne accorge, tanto meno lui che tonto com’è, continua a credere di essere furbo, carismatico e cruciale.
    Insomma mi chiedo: perchè dare tutta questa rilevanza al ruolo più fastidioso della serie?
    La risposta forse è che la scelta è consapevolmente sconclusionata, giusto per mantenere un minimo di coerenza in una serie che, in quanto a coerenza, difetta parecchio.

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  54. Finale veramente deludente, sconclusionato e affrettato…
    E’ come se gli autori avessero girato apposta un paio di puntate raffazzonate “alla cazzo di cane” giusto per chiudere una serie già defunta (lo stesso espediente mostrato nel finale della prima stagione di Boris, giusto per fare una citazione dotta), perfino gli attori mi sembravano meno credibili.
    Peccato perchè per due stagioni e mezza, e per qualche ottima puntata in questa quarta stagione, Fringe si è sempre mantenuto sopra la media.
    Tristezza vedere una serie un tempo amata che fa questa fine, è come vedere un amico che si rovina con le sue mani.

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  55. scusate ma vi siete chiesti come fanno a conoscersi già l’olivia della realtà del 2015 con l’olivia alternativa dato che la nostra olivia non aveva proprio varcato l universo x salvare peter /in una delle ultime puntate quando deve salvare l osservatore bambino/

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